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Salone Mobile Shanghai 2017: al via la seconda edizione

Dopo il successo dell’anno scorso, il Salone Mobile Shanghai è pronto per la sua seconda edizione. In programma dal 23 al 25 novembre presso il Shanghai Exhibition Center, offrirà l’opportunità a tante aziende italiane di valorizzarsi in un mercato in espansione come la Cina. Come riportano i dati diffusi da FederlegnoArredo, le esportazioni per il settore dell’arredamento nel 2016 hanno superato gli 8,8 miliardi di euro, in crescita dell’1,2% rispetto al 2015. Un trend positivo trainato dalla crescita in mercati storicamente importanti come la Francia (+4,9%) e gli Stati Uniti (+8,8%). E da altri emergenti come la Cina, cresciuta l’anno scorso di ben il 21,9%.  

>> Come vendere mobili in Cina: ecco alcuni utili consigli

  In base ai dati dell’ICE nel corso dei prossimi 3 anni la Cina diverrà il più importante mercato al mondo per i beni di lusso. Una categoria di prodotti nei quali rientrano anche l’arredamento, i complementi di arredo e gli altri prodotti per la casa “made in Italy”. Prodotti sono considerati di lusso o meglio del c.d. Affordable Luxury, dato che nella fascia dell’alta di gamma cinese rientrano anche quei prodotti che in altri mercati sarebbero considerati di fascia medio-alta.  

Salone Mobile Shanghai: non solo esposizione

In accordo al piano quinquennale 2015-2020 varato dal Governo che vuole per la Cina un’economia stabile e meno dipendente dalle importazioni, il settore del mobile e del design interno non ha ancora numeri tali da soddisfare la domanda in crescita. L’Italia è oggi il primo Paese fornitore per il settore dell’arredamento. E le previsioni per il 2017 parlano di ricavi di oltre 390 milioni di euro per le esportazioni del settore mobile. Con un mercato ancora in fase di espansione e per certi versi ancora da esplorare, la Cina rappresenta una grande opportunità per tutte le Aziende del settore arredo. Specialmente adesso che i cinesi più abbienti hanno sviluppato uno spirito emulativo verso il lifestyle occidentale. Infatti ricercano per status symbol prodotti di alta qualità come quelli del Made in Italy. Promuovere i valori del lifestyle italiano è uno degli obiettivi del Salone Mobile Shanghai. Anche la seconda edizione non sarà semplice esposizione, ma una tre giorni di relazioni e scambi culturali per permettere alle Aziende italiane di promuoversi in maniera efficace e creare un solido ponte commerciale tra Italia e Cina.  

Digital, il giusto canale per promuoversi in Cina

Con oltre 730 milioni di utenti connessi giornalmente al web, in Cina il canale preferenziale per comunicare è sicuramente quello digital. Una conferma arriva dal Rapporto di McKinsey & Company: i consumatori cinesi nel processo di scelta e di acquisto trovano 3 dei 5 principali punti di contatto con le Aziende nel mondo digital: sito web, social network e key opinion leader (KOL) locali. Ma attenzione, in Cina gli utenti sono abituati a utilizzare piattaforme digitali locali. Social network popolari in Occidente come Facebook e Twitter cedono strada ai seguitissimi Weibo e WeChat. Anche il motore di ricerca è differente: in Cina gli utenti usano Baidu e non Google. Per raggiungere potenziali clienti e promuovere il proprio Brand diventa quindi fondamentale utilizzare i giusti canali. Inoltre, è assolutamente necessario avere un sito web aziendale correttamente tradotto in cinese (la conoscenza dell'inglese non è così diffusa). Ottimizzato, ovviamente, per comparire nelle prime ricerche su Baidu.  

>> Potrebbe interessarti: Come fare SEO su Baidu

  Per un'ottimale strategia di comunicazione è bene affidarsi anche a influencer locali. In Cina godono di maggiore seguito e credito che in Italia. Sono visti che come dei veri e propri punti di riferimento, specialmente per le nicchie di mercato e i prodotti di maggior valore. Infine, con una cultura profondamente differente dalla nostra, in Cina si deve veicolare un messaggio allineato alla realtà locale. I cinesi hanno gusti e sensibilità diverse di cui bisogna tenere assolutamente conto. In Cina i consumatori sono più interessati allo story telling, al Brand dell'Azienda piuttosto che alle qualità del prodotto. Un discorso particolarmente valido per i prodotti Made in Italy che vengono percepiti come status symbol.  

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Il marketing del vino in Cina è un'esigenza che nasce dalle enormi opportunità di business che offre questo grande Paese. Vediamo come farlo al meglio

  Vuoi fare marketing del vino in Cina? Sappi che il mercato del vino è molto dinamico in questo Paese e registra una crescita annuale del 25%. I nostri vini godono di un'ottima reputazione, anche rispetto a quelli di altre nazioni. Ma è bene considerare che la Cina è un mercato molto particolare con dinamiche proprie che non possono essere sottovalutate. Innanzi tutto, i cinesi non sono abituati a bere vino. Lo stanno scoprendo solo in questi ultimi anni. Per loro il vino è un prodotto di lusso, un esclusivo gift da donare in occasioni particolari. Per queste ragioni, in Cina i consumatori si sono abituati a ragionare sul prezzo. Se un vino è costoso viene considerato qualitativamente superiore.  Oggi le cose stanno man a mano cambiando, ma la cultura e la consapevolezza dei consumatori verso il vino è ancora a livelli base. Fondamentale è quindi che un'Azienda intenzionata a fare marketing del vino in Cina faccia in modo che il proprio prodotto venga riconosciuto dai distributori e dai consumatori. In Cina è infatti più facile vendere un vino molto popolare con una buona brand identity, piuttosto che un vino molto pregiato ma sconosciuto.  

>>Leggi anche: Vendere vino online in Cina

  Marketing del vino in Cina

Come fare marketing del vino in Cina:

 

1. Consapevolezza e competenza

  In Cina si tengono numerosi eventi di degustazione di vini, in particolare a Shanghai e nelle città di prim'ordine. Una tipologia di eventi che richiama la fascia più abbiente della società cinese. Molto spesso partecipare alle degustazioni è un ottimo modo per entrare in contatto con personaggi di spicco del settore business. Bisogna considerare che per cultura i cinesi si basano molto sui rapporti personali. E gli stessi rapporti d'affari vengono spesso gestiti attraverso un network di relazioni più o meno dirette. Per questa ragione eventi come le degustazioni di vino possono rappresentare un'ottima opportunità per estendere il proprio business.  

2. Il ricorso agli esperti

  Per guadagnare credibilità, e fare marketing del vino in Cina con una certa efficacia, è sempre bene ricorrere a un esperto in materia. Ingaggiare un sommelier o un enologo può rappresentare un buon modo di rassicurare i consumatori. Specialmente se il vino in questione non è particolarmente popolare. Se si vuole vendere vino online, una buona strategia è quella di inserire dei video nei quali i vini vengono spiegati da un sommelier. Ma non solo... i consumatori cinesi sono molto interessati allo storytelling: in un sito web aziendale non può mancare un'accurata descrizione dell'azienda e dei suoi valori.  

3. I cinesi si informano sul web

  I cinesi leggono articoli su siti specializzati, visitano forum sul tema e tengono in grande considerazione le recensioni. Abituati a confrontarsi in un mercato pieno di contraffazioni, sono molto diffidentiPer questa ragione è importante fare attenzione alla propria reputazione online se si vuole fare marketing del vino in Cina. Prima di procedere all'acquisto i consumatori sono quindi soliti fare verifiche approfondite sulla casa vinicola, i suoi prodotti e ciò che se ne dice nel settore.  

>>Leggi anche: Cosa esportare in Cina: i prodotti esteri più popolari

 

4. Lo Storytelling

  Come anticipato, anche lo storytelling gioca un ruolo fondamentale nel marketing enologico di questo Paese. I cinesi sono molto interessati agli aspetti storici di un vino. Ad esempio, se il vino viene prodotto nella tenuta di un castello, raccontare la storia del luogo e dei suoi abitanti può essere un buon modo di convincere il consumatore.  

5. Puntare sul multimediale

  I cinesi sono molto più aperti di noi nei confronti delle nuove tecnologie. Il modo più efficace per presentare un prodotto consiste nel ricorrere all'utilizzo di video o foto accattivanti, e questo vale anche per i vini.   Ecco alcuni esempi:   – Chapoutier: ha pubblicato contenuti video relativi alla storia del suo fondatore. Il ritorno d'immagine è stato notevole.    – Moët & Chandon: punta tutto sull'immagine e si affida ai designer per le splendide locandine dei suoi punti vendita.    – Fancy Cellar: si tratta di un video game progettato per educare i consumatori cinesi alla cultura enologica. Il suo slogan è “Drink different – Drink Smart”   Questi sono solo alcuni degli esempi di strategie di comunicazione che devono essere messe in atto per convincere i distributori a trattare un prodotto e stimolare la curiosità dei consumatori.   

>>Leggi anche: Come promuovere e vendere vino in Cina usando i social network

 

6. QR Code

  In Cina i QR code sono molto popolari. Se in Italia ed Europa la loro diffusione e utilizzo sono limitati, in Cina sono un vero must. Gli utenti sono abituati a "fotografarli" per accedere a informazioni o servizi aggiuntivi. Non bisogna quindi stupirsi di trovare dei QR code sull'etichetta posteriore di una bottiglia di vino.  Resta un aspetto accessorio, ma molte case vinicole stanno inserendo i QR code sulle proprie bottiglie per informare il consumatore e coinvolgerlo. Se si ha un prodotto di largo consumo, il consiglio è quello di utilizzarli.   

7. Il Branding

  Quello del branding è un tema cruciale, non solo per il mondo del vino. Se si vuole entrare nel mercato cinese, un brand non può fare a meno del marketingFino a qualche anno fa era ancora possibile trovare un importatore o un distributore per i propri vini che fosse disposto a promuoverli sul territorio. Oggi il mercato è molto più competitivo e i margini tendono ad abbassarsi. I potenziali partner prima di stringere un accordo si informano a fondo sull'Azienda prima di accettare la distribuzione dei prodotti.  

8. La comunicazione

Ovviamente, la promozione di un prodotto e di un'Azienda non può prescindere da un'attenta strategia di comunicazione. Questa può avvenire attraverso la stampa, soprattutto tramite magazine web o giornali e riviste cartacee. Oppure attraverso una serie di eventi esclusivi dedicati ai giornalisti.  Sicuramente non può tralasciare i canali digital, molto utilizzati e i Key Opinion Leader. Le campagne basate sui KOL sono utilissime per innescare il passaparola. Bisogna considerare che in Cina gli influencer hanno maggior credito che in Italia ed Europa. Il 10% della popolazione è in grado di influenzare il restante 90%.   

>>Leggi anche: Il live streaming in Cina e i nuovi Key Opinion Leader

 

9. Posizionare strategicamente il prodotto

Per fare marketing del vino in Cina è molto importante conoscere le varie tipologie di consumatori di vino, e posizionare il proprio prodotto sul mercato in base al target che si vuole raggiungere.  I cinesi sono molto convinti del fatto che il vino faccia bene, soprattutto ora che il baijiu (una delle bevande alcoliche tradizionali più popolari nel paese) viene considerato dannoso per la salute, in particolare se si eccede nel consumo durante i pasti. Molti siti web e stazioni radio hanno diffuso l'opinione che un bicchiere di vino al giorno faccia bene alla salute, avvalorando questa tesi in base a risultati di diversi studi.    [caption id="attachment_6234" align="alignnone" width="1024"]Tmall di Mezzacorona La pagina di Tmall con i prodotti della casa vinicola Mezzacorona[/caption]

10. Vino e e-commerce

  L'e-commerce cinese è in una fase di pieno boom. Tmall, una delle piattaforme più popolari, in poco tempo è diventata un vero e proprio gigante e attrae milioni di utenti. Solitamente i vini distribuiti da Tmall sono spesso prodotti da marchi molto popolari, oppure si tratta di prodotti "low-cost". Nell'ultimo periodo, però, si stanno via via affermando anche altre piattaforme specializzate nella vendita online di vini come yesmywine.com oppure winekee.com. Canali verticali, che richiamano consumatori consapevoli, sulle quali è facile ritrovare prodotti di fascia alta e grande qualità.  

11. Vino e Social network

Come anticipato al punto 8, la comunicazione in Cina non può prescindere dai canali social. Ricordiamo brevemente che in Cina ci sono oltre 800 milioni di utenti che quotidianamente si collegano al web per informarsi, chattare e finalizzare acquisti. Appare quindi chiaro che un'Azienda interessata a promuovere i propri prodotti deve necessariamente essere presente anche sui social network. Tra i principali sono da segnalare Weibo e WeChat. L'importante è avere un account ufficiale e saper comunicare attraverso un linguaggio allineato ai gusti e alla cultura cinese, profondamente diversa dalla nostra. Per essere trasformati in potenziali clienti, i follower devono essere coinvolti con contenuti originali e interattivi. La comunicazione di tipo corporate in Cina ha poco appeal.  

>>Leggi anche: Cos’è Weibo e come funziona?

 

12. Product placement

  L'embedded marketing è una forma di advertising secondo la quale i prodotti o servizi vengono posizionati in contesti meno tradizionali, ad esempio film, video musicali, video game e show televisivi. È un buon modo di rivolgersi a un target specifico e farsi conoscere dai potenziali consumatori. Sono poche le aziende che ricorrono al product placement ma i loro risultati sono davvero ottimi. Per esempio, la francese Lafite ha investito sulle sitcom cinesi ed è riuscita a convincere il pubblico ad acquistare i propri vini in occasione delle festività locali.   

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Salone del Mobile di Mosca: i prodotti delle Aziende italiane del settore arredo si confermano tra i più desiderati in Russia

  La 13ma edizione del Salone del mobile di Mosca, “Saloni WorldWide Moscow” è stato un successo. A dirlo sono i risultati e la soddisfazione di Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile. Dall’11 al 14 ottobre 2017 gli ingressi al Salone sono stati quasi 32.500, di cui oltre 18.000 operatori (+ 9,3% rispetto al 2016). Numeri che confermano quanto la manifestazione organizzata da Federlegno Arredo Eventi con la collaborazione di ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, sia la più importante sul territorio russo per quanto riguarda l’arredo e il complemento di qualità.

Salone del Mobile di Mosca: l'evento più importante del settore

Chiudiamo questa tredicesima edizione dei Saloni WorldWide Moscow con grande soddisfazione e voglia di dare seguito agli interessanti contatti che si sono attivati in questi giorni” ha dichiarato Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile. “È stata un’edizione molto positiva che ha segnato un evidente cambio di passo sia in termini di qualità sia in termini numerici. Importante, infatti, è stata l’affluenza di operatori specializzati, architetti e rivenditori non solo da Mosca ma da tutte le Regioni. Di grande competenza e professionalità i profili dei visitatori che hanno popolato i due padiglioni della fiera e che hanno creato occasioni di scambio commerciale con gli espositori”. https://www.youtube.com/watch?v=0QI5zq7c4tE

Salone del Mobile di Mosca: una vetrina importante per l'Italia

Tema di questa edizione del Salone del Mobile di Mosca è stato il design inteso non solo come arte e creatività, ma anche espressione di ricerca e sperimentazione. Due caratteristiche nelle quali le Aziende italiane sono sempre all’avanguardia. E al Salone del Mobile di Mosca sono state ben 231 (su un totale di 300) le aziende italiane che hanno deciso di cogliere l’opportunità di collocarsi sul mercato russo, sempre più ricettivo verso i prodotti di qualità. Sia che si tratti di pezzi classici, di design oppure luxury. Un evento nel quale l’Agenzia ICE si è impegnata a portare 120 operatori specializzati del settore, selezionati da 24 regioni della Federazione Russa e Paesi confinanti come Bielorussia e Kazakhistan, in un programma di visite e oltre 3mila incontri B2B. Come ha dichiarato Fabrizio Lucentini, Direttore Generale per l’Internazionalizzazione e la Promozione degli scambi al Ministero dello Sviluppo Economico, quello dell’arredo e design “è uno dei settori trainanti dell’export italiano. Soprattutto in questo Paese in un contesto nel quale le relazioni commerciali tra i due paesi stanno vivendo dall’inizio dell’anno un percorso di ripresa con un aumento degli interscambi superiori al 20%”.

Arredo e design: un vanto dell'Export Made in Italy

I numeri d’altra parte parlano chiaro. L'anno scorso l'italia si è confermata il secondo fornitore per l'arredo in Russia, con una quota di mercato del 24%. Il Bel Paese è preceduto solo dalla Cina con il 36%. Un trend che non deve sorprendere dato che i russi sono innamorati dell'Italia e guardano con grande favore ai prodotti nostrani. Il Made in Italy viene percepito come sinonimo di qualità e rappresenta un vero e proprio status symbol per il ceto medio. Tanto che se quest'anno molti russi hanno scelto di trascorrere le proprie vacanze in Turchia per i prezzi particolarmente contenuti, l'Italia resta in assoluto una delle mete preferite.

>> Leggi anche: Turisti russi in Italia, dove vanno e cosa cercano

Stando ai dati diffusi dal Centro Studi Federlegno Arredo, nel 2016 le esportazioni italiane del settore Arredo e design hanno superato i 506 milioni di euro e la Russia è stato il settimo mercato, con oltre 226 milioni di euro nei primi sei mesi dell'anno, in crescita dello 0,2% rispetto al 2016. Un trend che infonde ottimismo, dato che anche altri settori come quello della moda sono dati in crescita, dopo gli ultimi anni di segno negativo. Per saperne di più leggi l'articolo: in crescita il settore tessile-moda in Russia.

Russia: i segnali di una ripresa ci sono

La Russia non è più l'economia trainante del 2013. O, meglio, non lo è ancora. Va detto, però, che nonostante le sanzioni ancora in essere commissionate dall'Unione Europea, l'economia russa mostra incoraggianti segni di ripresa. Se le esportazioni record dell'Italia del 2013, pari a 11 miliardi sono un miraggio, le previsioni per il 2017 parlano di 8 miliardi. In netta crescita rispetto ai 6,7 miliardi dell'anno scorso.

>> East Media: stretta una partnership strategica con Yandex

In crescita, d'altra parte, è dato anche il PIL russo: le previsioni parlano di un +1,5% per il 2017. In un contesto del genere le Aziende italiane dovrebbero tornare a investire in Russia per cogliere bene e prima degli altri questi segnali di ripresa. Per farlo, però, bisogna attuare delle corrette strategie marketing e di comunicazione che tengano presente della realtà locale, profondamente diversa da quella italiana.

Cosa fare per attrarre potenziali clienti russi?

Innanzitutto è bene considerare la Russia come una realtà a parte dall'Europa. Ci sono infatti 100 milioni di utenti attivi giornalmente che possono essere raggiungi con un semplice click se si usano i giusti strumenti.  Se nel nostro Paese e nella Comunità Europea siamo soliti utilizzare social network come Facebook e Google come motore di ricerca, in Russia gli utenti hanno altre abitudini. Yandex prende il posto di Google per le ricerche. Mentre il principale social network non è Facebook ma VKontakte. E molto popolare, tra gli over 30 è anche Odnoklassniki. Attenzione, sono piattaforme digitali locali che non possono essere minimamente trascurate. Facebook viene utilizzato essenzialmente nelle città come Mosca e San Pietroburgo dai più giovani che sono abituati a viaggiare. Google è popolare solo grazie alla grandissima diffusione degli smartphone Android (l'86% del mercato). Ma recentemente l'antistrust russo ha imposto che anche sui dispositivi mobile Android gli utenti possano scegliere un motore di ricerca alternativo come Yandex oppure Mail.ru.

>> Yandex Search: in Russia sui dispositivi Android si può scegliere il motore di ricerca

Grazie a questa "rivoluzione", Yandex, il principale motore di ricerca in Russia con il 54% del mercato, vedrà rafforzarsi ulteriormente la propria leadership. Per un'Azienda sarà quindi fondamentale avere un sito ottimizzato per questo motore di ricerca se vuole farsi trovare dagli utenti russi. A questo si aggiunge che il russo è una lingua complessa e i russi hanno una cultura profondamente differente dalla nostra. Questo vuole dire che i messaggi da veicolare devono essere tradotti da personale qualificato e avere un contenuto allineato alla cultura locale.  

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Yandex Search: in Russia sui dispositivi Android come motore di ricerca si può scegliere Yandex al posto di Google

  Non più solo Google, ma anche Yandex search. Da agosto 2017 gli utenti Android possono scegliere quale motore di ricerca utilizzare sul proprio dispositivo mobile. Una vera e propria rivoluzione, se si considera che Google è sempre stato il motore di ricerca impostato per default su Chrome. Adesso, invece, con la versione V.60 di Chrome Mobile, gli utenti russi possono scegliere se utilizzare Google, Mail.ru oppure Yandex Search per le loro ricerche online. Dopo due anni di battaglie legali la Federal Antimonopoly Service, l’antitrust russo, ha approvato l’accordo raggiunto con Google. Per non incorrere in sanzioni, il colosso americano permette ai motori di ricerca e altre applicazioni locali di essere preinstallate sui dispositivi Android.  

Yandex: numeri in crescita

Con oltre 12,3 milioni di utenti giornalieri, Yandex è il principale motore di ricerca russo. Uno share destinato a crescere sottraendo parte degli 11 milioni di utenti di Google, derivanti per lo più dal mobile. Bisogna infatti tenere presente che in Russia il settore mobile è dominato dai dispositivi Android (quindi Google) con una quota dell’86%. Yandex ha oggi una quota di mercato di oltre il 54% e vede la sua presenza in costante crescita, come confermato dal bilancio pubblicato per il secondo quadrimestre. Al 30 giugno 2017 Yandex ha generato ricavi pari a 310 milioni di euro, il 23% in più rispetto allo stesso periodo del 2016.  Le ricerche online sono cresciute del 5% rispetto al secondo quadrimestre del 2016 e sempre per lo stesso arco temporale le campagne “pay per click” su Yandex e siti partner sono aumentate del 10%.

Farsi trovare dove i potenziali clienti russi cercano

Se Google si sta piano piano affermando nelle principali città russe come Mosca e San Pietroburgo, Yandex resta il motore di ricerca preferito anche al di fuori della Russia. Tanto da essere uno strumento efficace per quanti vogliano farsi trovare nelle ricerche degli utenti di Bielorussia, Kazakistan e Turchia.

> Leggi anche: East Media, stretta una partnership strategica con Yandex

Uno strumento necessario sul quale investire per far sì che un’azienda si faccia trovare nelle prime posizioni della serp nelle ricerche. Oppure venga suggerita nelle campagne di pubblicità come quelle pay per click. Yandex si conferma quindi una piattaforma assolutamente fondamentale per il digital marketing in Russia.  

Digital marketing in Russia

La Russia è l’area in Europa con il maggior numero di utenti digitali. Stando ai più recenti dati, sono oltre 100 milioni le persone collegate al web giornalmente. Tutti potenziali clienti raggiungibili con un semplice click, a patto di utilizzare i giusti canali. In Russia ci sono piattaforme locali che prendono il posto di quelle “occidentali”. Se Yandex sostituisce Google quale motore di ricerca più diffuso, il social network più popolare non è Facebook, ma VKontakte. per avere un’idea basti considerare che Facebook in Russia conta solo 11 milioni di utenti attivi al giorno. In pratica solo un russo su 10 si collega a Facebook.

>> Leggi anche: Social network in Russia: bloccato Linkedin. A rischio Facebook. Ecco su quali puntare

 

Russia: tempo di tornare a investire?

Da sempre innamorati del Bel Paese e dei prodotti Made in Italy, i russi stanno tornando a spendere. L’Italia, con il suo mare e le città d’arte, è una delle mete privilegiate dei russi in vacanza. E nel 2016 il flusso di turisti è tornato a crescere, specialmente in due mete d’eccellenza come Venezia (+9%) e Milano (+2%). Un dato confermato anche dall’aumento degli acquisti tax free (+9%), con uno scontrino medio di 662 euro. Ma a migliorare è la condizione generale della Russia. I numeri delle esportazioni italiane pre crisi e sanzioni europee sono ancora lontani, ma ci sono incoraggianti segnali di una ripresa. Per il 2017 il PIL della Russia è dato in crescita dell’1,5%. E settori dove le aziende italiane eccellono, come fashion e design, già nel corso del 2016 hanno visto una crescita.

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Gruppo Suning: tutto ciò che devi sapere sul colosso di Zhang Jindong

 

Il Gruppo Suning è ormai sulla bocca di tutti per via dei recenti investimenti nel mondo del calcio. Vediamo come nasce e di cosa si occupa.

  In Italia si parla molto del Gruppo Suning e del suo fondatore per via del forte interesse del proprietario Zhang Jindong, attuale proprietario dell'Inter, per il calcio. Ma Suning si occupa soprattutto d'altro. In questo articolo vi spiegheremo meglio i settori nei quali opera l'azienda cinese e la sua storia.

Chi è Zhang Jindong, presidente del Gruppo Suning

Zhang Jindong, presidente e fondatore del colosso cinese di elettrodomestici Suning Commerce Group è uno degli uomini più ricchi in Cina. Nato nella provincia di Anhui nel 1963, laureato in Letteratura Cinese, ha lavorato in una fabbrica di tessuti per diverso tempo. Nel 1990, apre un rivenditore di condizionatori d'aria con suo fratello, il quale subito dopo si sposterà nel settore immobiliare. Zhang decide di mettersi in proprio ed espande le proprie attività trasformando gradualmente il negozio in un'azienda con 1700 negozi e 13mila dipendenti. La Suning è quotata in borsa sin dal 2004,  prima società straniera del suo settore ad operare nella Silicon Valley nel 2013 ed è leader del mercato cinese dei prodotti elettronici. Di recente è riuscito stringe un'alleanza con Jack Ma, in base alla quale Alibaba possiede il 20% di Suning mentre Jindong possiede l'1,1% di Alibaba. Un matrimonio che amplia il potenziale di entrambi i colossi dell'ecommerce cinese. Oggi Jindong ha un patrimonio stimato in 4 miliardi di dollari, è il 28° uomo più ricco della Cina e, secondo Forbes, il 403° al mondo.

>>Leggi anche: Alibaba e l’esplosione dell’e commerce in Cina

  Gli investimenti nel mondo del calcio iniziano seguendo il filone che vedono i cinesi sempre più interessati al mondo del pallone. In patria acquista la squadra di Jiangsu, mentre il pubblico italiano lo conosce quando nel giugno 2016 acquista il 68,55% dell'Inter attraverso Suning Holdings Group, diventando così l'azionista di maggioranza del club. Suo figlio Steven Zhang è entrato a far parte del consiglio di amministrazione della società nerazzurra. [caption id="attachment_4608" align="aligncenter" width="1000"]Gruppo Suning Jiangsu Suning[/caption]  

Il Gruppo Suning 

Come dicevamo, la Suning è stata fondata nel 1990. Dopo ben ventisette anni di espansione e trasformazione, il Gruppo Suning può vantare attività in sei diversi settori, ovvero:
  • commercio al dettaglio
  • settore immobiliare
  • media e intrattenimento
  • investimenti
  • sport
  • servizi finanziari 
In Cina, Suning è la seconda tra le aziende che non sono di proprietà dello stato.  

>>Leggi anche: Cosa esportare in Cina: i prodotti esteri più popolari

 

Le sei divisioni del Gruppo Suning

Suning Commerce

Suning Commerce può vantare sia una piattaforma e-commerce sul web che 1600 negozi in oltre 600 città tra la Cina, Hong Kong e il Giappone. Suning.com è tra le tre principali piattaforme B2C cinesi. Suning è in grado di offrire una gamma vastissima di elettrodomestici, prodotti elettronici, prodotti alimentari, prodotti per la maternità e l'infanzia, prodotti generici, prodotti ricreativi e finanziari.  

>> Leggi anche: Come fare marketing strategico con WeChat

Suning Real Estate

Suning Real Estate è invece concentrata nello sviluppo di edilizia di lusso e nella creazione di spazi urbani contemporanei in ben 80 città cinesi. Tra i numerosi prodotti e servizi offerti possiamo ricordare gli immobili destinati all'utilizzo commerciale, l'edilizia residenziale, edifici destinati alla cultura e al turismo e servizi specifici per la logistica. Può vantare la gestione di hotel di lusso, centri commerciali e proprietà professionali.    

Suning Financial Services

Suning Financial Services ha creato un'ampia gamma di prodotti finanziari disponibili sia online che offline, tra i quali vi sono account per effettuare pagamenti, la gestione di investimenti e di patrimoni, finanziamenti ai consumatori e alle aziende, crowdfunding e molto altro.   

Suning Media and Entertainment

Suning Media and Entertainment si dedica ai nuovi media, al cinema, all'intrattenimento televisivo e a settori correlati. Suning Media and Entertainment ha creato una piattaforma per il broadcasting multimediale, possiede il canale televisivo PPTV e può vantare diversi cinema di proprietà.  

>>Leggi anche: Web Marketing in Cina: SEO, SEM e Motori di Ricerca

 

Suning Sports

Suning Sports, una delle divisioni più importanti del Suning Holdings Group, è in grado di unire aspetti quali l'e-commerce e le attività sul web e nel campo dei media con l'interesse del gruppo per lo sport, in particolare il calcio. Suning Sports Group ha messo in atto una notevole espansione strategica con l'intenzione di diventare uno dei principali attori del settore dei media sportivi e si concentra al tempo stesso nel management di realtà sportive internazionali di grande importanza.   

Suning Investment

Suning Investment Group si trova a Shanghai ma può vantare distaccamenti a Pechino, Nanjing, Hong Kong e nella Silicon Valley. I due obiettivi fondamentali del Suning Investment Group sono il supporto all'espansione del business e la gestione degli aspetti finanziari. 
Da diverso tempo East Media collabora con la Fondazione Italia Cina per importanti iniziative di cooperazione tra i due Paesi. Tra le tante, la  stesura dell'estratto dedicato al Digital Marketing in Cina, raccolto e aggiornato ogni anno nel Rapporto Annuale CeSIF: "Cina 2019. Scenari e Prospettive per le Imprese." Clicca sull’immagine per scaricare l’estratto dedicato al Digital Marketing. [caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato e ricevere le ultime novità. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Se si vuole fare SEO per la Russia, non si può non considerare il motore di ricerca Yandex. Ottenere visibilità su di esso permette di rivolgersi a un pubblico molto vasto. In seguito, sarà semplice proporre ai potenziali clienti i propri prodotti e servizi. Spesso ci si dimentica che esistono altri motori di ricerca oltre a Google. Ma se il target della propria azienda risiede in Paesi come la Russia, ci si deve rendere rintracciabili sulle piattaforme locali. In questo articolo di East Media, spieghiamo come fare SEO per la Russia su Yandex e come promuovere la propria azienda sul mercato russo. Sì, perché se ci si vuole rivolgere a mercati come quello russo o quello cinese, non ci si può affidare a Google. I motori di ricerca più utilizzati in questi Paesi sono diversi, e diverse sono le impostazioni da adottare per l'ottimizzazione dei siti web.       SEO per la Russia  

Yandex, molto più di un motore di ricerca

Per cominciare, prima di vedere come indicizzare su Yandex, è bene sottolineare che non si tratta di un semplice motore di ricerca. È infatti una multinazionale del settore tecnologico, con un suo nutrito ecosistema di applicazioni e servizi B2B e B2C. Tra questi, vi sono Yandex Browser, Video, Food, Mail, Market e Money (il servizio di pagamento elettronico più utilizzato in Russia). Inoltre, per i professionisti e i gestori di siti internet sono a disposizione altre due piattaforme. La prima, Yandex Webmaster viene utilizzata per la gestione SEO. La seconda, invece, Yandex Metrica, è un approfondito sistema di analytics sui flussi di visite ai siti. Questa variegata proposta fa sì che Yandex Search riceva ogni giorno decine di milioni di visite. Inoltre, vale la pena ricordare che Yandex è piuttosto diffuso anche tra le comunità di lingua russa che risiedono in Bielorussia, Kazakistan e Turchia, affermandosi come quarto motore di ricerca al mondo.   >>LEGGI ANCHE: NUOVA LEGGE RUSSA SULL'"INTERNET SOVRANO": INSIGHT PER IL DIGITAL MARKETING  

Fare SEO per la Russia: le principali differenze

Il processo di indicizzazione dei siti web è necessario su tutti i motori di ricerca indistintamente. Ma search engine diverse lavorano in modo diverso. Saper indicizzare su Google non significa saper indicizzare su Yandex, anche se la teoria sottostante funziona similmente. Per far sì che il proprio sito sia ben interpretato da Yandex sono necessari certi accorgimenti. Di seguito ne indichiamo i più importanti.  

1. Regionalità

Yandex è un motore di ricerca ideale per la SEO local. Infatti, è più geolocalizzato rispetto a Google. Su Google se si cerca un ristorante giapponese a Milano bisogna digitare “ristorante giapponese a Milano” per ottenere il risultato desiderato. Su Yandex, invece, la propria posizione viene rilevata automaticamente dall’indirizzo IP. Quindi, scrivendo semplicemente “ristorante giapponese” si otterrà il risultato desiderato. A fronte della stessa ricerca, quindi, gli utenti provenienti da regioni diverse vedranno risultati diversi. Ciò rende Yandex di gran lunga migliore rispetto a Google nelle ricerche a livello locale ma, d'altro canto, rende più difficile raggiungere target che risiedono in località diverse. In ogni caso, attraverso alcuni tecnicismi di sistema è possibile associare uno specifico risultato di ricerca ad una o più keywords. In questo modo Yandex suggerirà nella SERP uno specifico sito, a prescindere dalla posizione geografica dalla quale viene è stata effettuata la ricerca.   Per assicurarsi che il proprio sito web sia rintracciabile, Yandex Webmaster consiglia di: - Rendere pubblico il nome e tutte le informazioni riguardanti la propria azienda - indirizzo, numero di telefono, ecc. - Fare una distinzione delle informazioni in base alla divisione regionale dell'azienda in Russia - Rendere disponibili le pagine del proprio sito ai robot di Yandex.  

2. Fare SEO per la Russia con Yandex richiede più tempo

L'ottimizzazione per Yandex è più lenta rispetto a quella per GoogleL'azione del crawler Googlebot è costante e vengono indicizzate nuove pagine di continuo. Infatti, quando si pubblica una nuova URL, si può notare un incremento di traffico in sole 24 ore. L'indicizzazione del motore di ricerca russo viene invece calcolata a un ritmo più lento. Per questo motivo, è necessario attendere del tempo prima di notare dei risultati su Yandex. Per entrambe le piattaforme, in ogni caso, bisogna pazientare prima di valutare il reale impatto della propria campagna. L'importante è non fermarsi prima che questi risultati siano visibili.  

3. Usability, User Experience e altri fattori di ranking

Il design del sito, la usability e la user experience rivestono una grande importanza quando si tratta di indicizzare su Yandex. In particolare per le query di natura commerciale. Infatti, Yandex esige una grande qualità per i domini di e-commerce. Ciò significa che bisogna offrire dei moduli di richiesta ben strutturati, filtri per le ricerche calibrati e carrelli facili da usare. L'approccio alla UX di Google è un po' diverso. Non richiede nulla di specifico se non fattori relativi alla funzionalità del sito web quali la velocità, l'ottimizzazione per la navigazione da mobile, la struttura del sito e altri aspetti simili. Sebbene tutti questi fattori siano tenuti in considerazione anche da Yandex, il motore di ricerca russo è più interessato alla qualità del servizio offerto.  

4. Gestire il comportamento degli utenti

Yandex considera di grande importanza il comportamento dell'utente, molto più di Google. Se c'è uno scarso coinvolgimento, la campagna SEO potrebbe risentirne parecchio. Yandex prende in considerazione le azioni degli utenti anche dopo che hanno abbandonato il tuo sito. Se continuano a navigare su pagine simili, Yandex interpreta questo segnale e attribuisce al tuo sito uno scarso valore, penalizzandone l'indicizzazione. Inoltre, il motore di ricerca russo punisce severamente i siti che cercano di manipolare il comportamento degli utenti e il loro coinvolgimento. Ad esempio, per commenti fuori tema o per spam. Il pericolo più grande è nell'utilizzo di software e plugin che simulano il comportamento dell'utente: visite false, conversioni, simulazione di visite interne di pagina in pagina. Yandex può individuare il software e declassare il sito.  

5. Backlink

I link sono molto importanti per Yandex, ma non sono un aspetto decisivo nell'indicizzazione di un sito. Anche se il motore di ricerca russo tiene comunque in considerazione i link, preferisce comunque dare priorità ai fattori comportamentali e al traffico reale. Immaginiamo che un sito riceva un backlink da un dominio. Che influenza avrà sull'indicizzazione su Yandex? Come per Google, anche in questo caso è bene avere dei backlink di qualità, ma bisogna posizionarli su piattaforme che possano indirizzare del traffico realmente interessato al proprio sito. I backlink devono essere creati in maniera naturale. Creare contenuti che siano considerati utili e affidabili significa che i propri utenti saranno ben disposti a “linkarli” e condividerli. Per Yandex, un buon backlink è segno di credibilità e autorevolezza.  

6. L'autorevolezza di un sito dipende anche dal tempo

Per Yandex più un sito è vecchio, più è autorevole. Per i siti più recenti è più difficile scalare la SERP. In particolare nelle nicchie più competitive come il retail, i servizi legali, il settore farmaceutico e l'e-commerce. L'età del dominio è quindi molto importante. Un dominio recente incontra diverse difficoltà di 'indicizzazione su Yandex. Secondo molti webmaster, il colosso russo tiene da parte i siti più recenti. Lo fa per evitare che raggiungano un buon ranking in SERP per almeno uno o due anni. Che sia vero o falso, è sempre bene cercare un dominio più datato per avvantaggiarsi nella propria strategia SEO. Se vuoi lanciare un nuovo sito su Yandex, l'acquisto di un vecchio dominio darà più credibilità e sarai considerato più affidabile. L'età è un fattore importante, perciò non bisogna scoraggiarsi se un nuovo sito non raggiunge da subito i risultati desiderati.   >>LEGGI ANCHE: VENDERE ONLINE IN RUSSIA: LE PRINCIPALI PIATTAFORME E-COMMERCE  

7. Ottimizzazione On-Page

Come dicevamo, Yandex è molto rigido e meno afferrato rispetto a Google nell’analizzare le specificità di ogni caso. Perciò, Yandex è molto attento al fattore della SEO on-page. Infatti, tende a penalizzare un sito anche per errori meno gravi, ad esempio un errore di digitazione nel codice HTML. È necessario quindi assicurarsi che il codice e la struttura del sito, i titoli e i metatag, le descrizioni, le metadescrizioni, i contenuti e gli URL siano perfetti. Anche un piccolo errore può abbassare il proprio ranking da 10 a 20 posizioni.  

8. Contenuti di qualità e anti-spam

La qualità dei contenuti è importante sia per Google che per Yandex, ma il motore di ricerca russo è ben più rigido a riguardo. Come abbiamo detto, Yandex preferisce i contenuti di qualità e penalizza i plagi, lo spam e la sovra-ottimizzazione di un sito. Tuttavia, Yandex non è veloce come Google nell'individuare quando una pagina duplicata aggiunge valore a un sito. Ad esempio, Yandex potrebbe penalizzare il proprio e-commerce se ci si dimentica di nascondere le pagine dinamiche che sono parzialmente simili. In entrambi i casi sono sempre i contenuti a farla da padroni. Contenuti di qualità e ben ottimizzati possono garantire una buona indicizzazione su Yandex.  

9. Fattori di indicizzazione commerciale

Uno dei principali criteri per indicizzazione su Yandex è la pertinenza, in particolare nel settore e-commerce. Se si vuole ottimizzare una pagina per vendere un prodotto o un servizio, bisogna considerare i seguenti fattori: - Keyword chiare e concise - Aggiungere le keyword nella descrizione di ogni singolo prodotto - Includere le specifiche del prodotto - Inserire i commenti e le recensioni dei clienti - Offrire informazioni di contatti e indirizzi per ogni regione - Creare backlink che generino traffico reale

10. Il formato degli URL su Yandex

Infine, se Google è a suo agio nell'indicizzare domini scritti in inglese, Yandex non ha rivali nell'operare in lingua russa. Yandex è in grado di comprendere sia i caratteri latini che quelli cirillici, perciò l'URL può essere scritto in entrambe le lingue. Ciò nonostante, utilizzare un URL in caratteri latini sono da preferire.  

Gli strumenti di monitoraggio

Sebbene gli strumenti offerti da Google siano più sofisticati, Yandex ha dalla sua il vantaggio di  poter contare su un team di assistenza clienti più efficiente. Sono molto brevi i tempi entro cui ricevere una risposta nel caso in cui si dovessero manifestare problemi sul sito. Per questo motivo, utilizzare Yandex Webmaster (per la Search Engine Optimization) e Metrica (per i flussi di visite al sito) vi permette di monitorare le campagne in atto.   >>LEGGI ANCHE: PROGRAMMATIC ADV IN RUSSIA: INSIGHT PER LA DIGITAL STRATEGY DEI VOSTRI BRAND  

Fare SEO per la Russia: l'importanza della promozione

Per fare SEO per la Russia e promuovere il proprio brand, non si può fare a meno di Yandex. Sebbene esistano alcune differenze con Google, i criteri fondamentali di ottimizzazione sono simili. Ogni azienda che voglia ampliare il suo mercato internazionalmente, dovrebbe ottimizzare i propri contenuti su piattaforme diverse. Questo vale soprattutto nel caso di Paesi come Russia e Cina. Infine, bisogna prendere in considerazione gli strumenti locali utili a promuovere efficacemente le campagne avviate su Yandex. Per questo, è essenziale presenziare social media locali, come VKontakte e Odnoklassniki.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL NETWORK RUSSIA: LE PIATTAFORME DA PRESIDIARE PER AVERE SUCCESSO  
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Vendere su Alibaba è uno dei modi più efficaci per portare i tuoi prodotti sul mercato cinese. In questo articolo spieghiamo come farlo

 

1. Registrarsi come venditore Alibaba o con un account ibrido

Vai su www.alibaba.com e clicca su Join Free sul menù nella parte superiore della pagina. Sulla schermata seguente, clicca sulla scritta "Email" e inserisci il tuo indirizzo di posta elettronica. Poi, clicca sulla dicitura "Verification" trascina la freccia verso destra. Dovrebbe aprirsi un nuovo box di testo, cliccaci e trascrivi i caratteri che vedi di fianco, dunque clicca su "submit".  Se lo hai fatto correttamente visualizzerai la scritta "verified" in verde. A questo punto, per continuare dovrai premere "Next".       Apparirà una schermata che ti dirà che devi controllare la tua casella di posta per confermare il tuo account. Cerca una mail da parte di Alibaba.com che ha per oggetto "Please Verify Your Email Address to Finish Your Account Registration."  Aprila e poi clicca su "Complete" all'interno dell'email.         Ora devi impostare le informazioni del tuo account. Clicca su ognuno dei box evidenziati e scrivi o seleziona:  
  • Una password per il tuo account
  • Il tuo ruolo su Alibaba (assicurati di selezionare SellerBoth)
  • Il tuo nome
  • Il tuo cognome
  • Il nome della tua azienda
  • Il tuo numero di telefono
  Una volta inserite tutte le informazioni, clicca su Confirm.      

>>Leggi anche: Alibaba e l’esplosione dell’e commerce in Cina

 

2. Creare un profilo per la tua azienda su Alibaba

  Prima di cominciare a vendere su Alibaba, devi impostare un profilo aziendale. Che tipo di azienda è la tua? Dove si trova la tua sede? Che prodotti o servizi offri? Quali sono le dimensioni della tua azienda? Quali aree del mondo hai scelto come target per le tue vendite?   

3. Inserisci i prodotti che venderai su Alibaba

Una volta completato il profilo aziendale, devi iniziare a inserire i prodotti che si ha intenzione di vendere su Alibaba. In linea di massima, è meglio inserire un gran numero di prodotti, così facendo le opportunità aumenteranno esponenzialmente. Assicurati che i prodotti siano descritti in maniera dettagliata, che siano inseriti nelle categorie più pertinenti e che la qualità delle immagini sia adeguata.   

>>Leggi anche: Cosa esportare in Cina: i prodotti esteri più popolari

  Vendere su Alibaba. I prodotti italiani in Cina grazie all'e-commerceVendere su Alibaba. I prodotti italiani in Cina grazie all'e-commerce  

4. Facilita l'acquisto ai tuoi clienti suddividendo i tuoi prodotti in diversi gruppi

  Se si organizzano per bene i prodotti su Alibaba si faciliterà l'acquisto. Si possono creare delle categorie custom e inserire al loro interno i propri prodotti in vendita. Si può anche creare delle sotto-categorie se si vuole essere più specifici e aiutare i clienti a restringere il campo della loro ricerca.  

5. Gestisci al meglio la comunicazione su Alibaba

Gli utenti cinesi ci tengono a essere considerati. A loro piace sapere che c'è qualcuno pronto a rispondere alle loro domande e correre in loro aiuto. Si può quindi usare la pagina dell'interfaccia "Messages and Contacts" di Alibaba per tenere traccia degli acquirenti o di altri utenti Alibaba con i quali comunicare di frequente e inviare e ricevere messaggi. Si può anche installare l'applicazione TradeManager per permettere agli utenti Alibaba di chattare direttamente senza dover inviare necessariamente un'email.  

>>Leggi anche: Web Marketing in Cina: SEO, SEM e Motori di Ricerca

 

6. Effettua un upgrade per sfruttare ulteriori funzioni

Oltre a quanto detto, si può considerare l'eventualità di diventare un  Gold Supplier di Alibaba.  Sebbene questa opzione sia a pagamento, offre la possibilità di essere considerato un venditore serio e affidabile da parte dei potenziali acquirenti. In questo modo si dimostra di aver investito al fine di migliorare le proprie vendite su Alibaba e che la propria non è un'azienda poco seria che cerca di raggranellare qualche soldo con un account gratuito. Cosa per la quale c'è più da perdere che da guadagnare se si viene colti in flagrante... Inoltre, diventando Gold Supplier, si hanno a disposizione ulteriori funzioni, si possono inserire un numero illimitato di prodotti, avere un piccolo sito personale all'interno di Alibaba (simile alle pagine offerte da altre piattaforme e-commerce occidentali come Etsy), e si può dare maggiore visibilità ai propri prodotti che di conseguenza saranno meglio indicizzati sui motori di ricerca cinesi.  

Rafforzare i prodotti con un piano di comunicazione

Essere presenti su Alibaba non è però una garanzia di successo, nonostante la grande popolarità di questa piattaforma e-commerce. Gli utenti cinesi sono molto diffidenti e prima di finalizzare un acquisto, specialmente online, sono soliti fare verifiche e confronti sia del prodotto che del venditore. Per superare questa diffidenza è bene farsi conoscere il più possibile. Ma come fare? Semplice: farsi trovare dove gli utenti cinesi vanno a cercare le informazioni. Ovvero, i canali digitali locali come WeChat e Weibo. Come riporta uno studio di McKinsey & Company, gli utenti cinesi nel loro processo di scelta e acquisto trovano 3 punti di contatto con le aziende proprio sul web: sito internet, social network e key opinion leader. Nel caso si abbia un proprio sito web è fondamentale che questo corrisponda ai requisiti di gusto e funzionalità cinesi e sia ben indicizzato su Baidu, il principale motore di ricerca cinese (Google non viene usato!)  

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In Russia il mondo fashion parla italiano: in crescita l’export del settore tessile-moda

Dopo le sfilate di Milano, il mondo della moda è pronto a spostarsi a Mosca: dal 21 al 26 ottobre è di scena la Fashion Week Russia. Un evento nel quale la moda italiana avrà sicuramente grande voce in capitolo con le collezioni primavera/estate 2018. Un'opportunità in più per tutte le aziende italiane del settore. Ancora più del recente passato dato che nonostante l'economia russa sia ancora pesantemente penalizzata dalle sanzioni, mostra incoraggianti segni di ripresa. Come i numeri che arrivano dal mondo del turismo testimoniano, con i russi che sono tornati a spendere e viaggiare: l'Italia è una delle principali mete in Europa.

>> Turisti russi in Italia: dove vanno e cosa cercano

Stando ai dati comunicati dall’Istat, tra gennaio e luglio l’export italiano complessivo è aumentato in maniera importante. Se la Cina si conferma essere la destinazione più dinamica (+26%), la Russia la segue a ruota con una forte ripresa (+23%).

Torna a crescere l'export verso la Russia

Un trend positivo che si ritrova anche nel comparto tessile-moda. Come riporta Sistema Moda Italia, da gennaio a maggio 2017 l’export italiano tessile-moda verso la Russia è cresciuto del 17%. Per un volume di affari di circa 400 milioni di euro. La Russia risulta essere il quinto mercato del tessile-moda in area extra-UE. Addirittura il quarto, se si considera il solo abbigliamento, davanti al Giappone.

>> East Media: stretta una partnership strategica con Yandex

Il settore della moda uomo è cresciuto del 20%, mentre quello donna – da sempre preponderante – del 7,5%. In crescita anche la moda bebé del 16,5%. Mentre un vero e proprio balzo l’ha fatto la calzetteria femminile, con un +60%, per un valore complessivo di 2,6 milioni di euro.

Notizie confortanti dalla Collection Premier Moscow

Una conferma che il Made in Italy in Russia è tornato a crescere arriva anche dalla Collection Premiere Moscow (nella foto in alto una sfilata di Elisa Cavaletti all'edizione 2016). La rassegna, che si è tenuta dal 30 agosto al 2 settembre, ha visto 22.900 visitatori, in crescita del 7,5% rispetto al 2016.

>> Vkontakte: East Media partner privilegiato per il mercato italiano

Positivo è stato il bilancio di Italian Fashion, vetrina del Made in Italy in Russia organizzata da Ente Moda Italia (EMI). Come ha sottolineato anche Alberto Scaccioni, Amministratore Delegato di EMI, “le nostre aziende hanno lavorato bene, valutando positivamente sia la presenza quantitativa sia quella qualitativa dei buyer russi, raccogliendo feedback di apprezzamento sulle nuove collezioni e ordini per la prossima stagione. Devo dire che i risultati raccolti ci hanno confermato un trend netto di ripresa del mercato russo e dei paesi limitrofi”.

Russia: è tempo di tornare a investire...

I numeri record delle esportazioni del 2013, con 11 miliardi, sono ancora lontani. Ma i segnali di ripresa ci sono e vanno colti prima e meglio degli altri. Nel 2016 le esportazioni dell'Italia in Russia sono state pari a 6,7 miliardi di euro, ma per il 2017 si dovrebbero raggiungere gli 8 miliardi. Un traguardo alla portata, considerato che nei primi 6 mesi dell'anno, il volume delle esportazioni è stato di oltre 3,7 miliardi. E le previsioni danno il PIL russo in crescita dell'1,5% per il 2017.

...e promuoversi utilizzando i giusti canali

Per raggiungere i potenziali clienti russi e creare brand awareness, è fondamentale utilizzare i giusti strumenti. Anche quando si parla di comunicazione. Come la Cina, anche la Russia è un mondo parallelo per quando riguarda il settore digital. Piattaforme occidentali molto popolari come Facebook e Google non sono così diffuse in Russia. Se si escludono le città di Mosca e San Pietroburgo e gli utenti più giovani, la maggior parte dei russi preferisce le piattaforme locali VKontakte e Odnoklassniki. Il motore di ricerca più utilizzato in Russia è Yandex, mentre per il servizio di posta elettronica e portale d’informazioni il punto di riferimento è Mail.ru. Se si parla di comunicazione e social network in Russia, non bisogna sottovalutare l’aspetto culturale. Innanzitutto, la lingua russa è piuttosto complessa dal punto di vista lessicale. Molto spesso non è sufficiente far tradurre i contenuti: vanno pensati e rielaborati. Discorso valido anche per il nome del brand: bisogna sempre verificare cosa significa in lingua russa. Inoltre, i russi sono molto pragmatici: il messaggio da veicolare deve essere mirato, diretto e senza fronzoli.

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Turisti russi in Italia: dove vanno e cosa cercano

  Da sempre amanti del Bel Paese, i turisti russi in Italia hanno una meta privilegiata: Rimini. La riviera romagnola conferma quindi la sua capacità di saper attrarre turisti da tutto il mondo, grazie all’alto livello di servizi offerti. E con il rublo che è tornato a rafforzarsi, i russi sono tornati a viaggiare e a cercare mete per le vacanze al di fuori del proprio Paese. Una conferma arriva dalle ricerche online eseguite su Yandex, il principale motore di ricerca russo. In generale le ricerche verso le mete estere nel secondo quadrimestre sono cresciute del 60% contro un calo del 3% per le mete interne.  

La Turchia batte tutti

Meta preferita è la Turchia, che in un solo anno è passata dalla decima posizione al primo posto. L’Italia si conferma uno dei Paesi più amati, stabile in ottava posizione, alle spalle di altre mete turistiche rinomate per il mare come la Grecia (4a) e la Spagna (7a). In particolare i turisti russi ricercano strutture di alto livello, come hotel a 4 e 5 stelle. Nel secondo quadrimestre le ricerche online sempre su Yandex per le strutture a quattro stelle sono cresciute del 101%, quelle a 5 stelle di ben il 490%.

I turisti russi in Italia sono innamorati della riviera romagnola

Arte, cultura, shopping...e mare. L’Italia offre ogni genere di attrattiva per i turisti russi. Ma se Milano è la capitale indiscussa della moda e dello shopping, per le proprie vacanze i russi hanno una meta preferita: la riviera romagnola. In particolare Rimini, unica città italiana a comparire tra le 20 località più ricercate sul motore di ricerca Yandex. Per quanto riguarda le ricerche associate agli hotel, Rimini si posiziona infatti in 13a posizione, superando mete esotiche come Dubai, al 18° posto.

>> Leggi anche: Social network in Russia: bloccato Linkedin. A rischio Facebook. Ecco su quali puntare

Non solo mare e servizi: i turisti russi in Italia scelgono Rimini per una questione di trasporti. L’aeroporto romagnolo è infatti meta di tanti voli charter, spesso organizzati da tour operator. Molti turisti scelgono quindi Rimini per usufruire di voli a prezzi a vantaggiosi per poi spostarsi in altre località. Tra le località balneari sono da segnalare Ischia e la Sicilia, mentre tra città molto gettonata è sempre Roma.  

Shopping, cultura, turismo termale ed enogastronomico

Non solo mete balneari come Rimini. I turisti russi in Italia sono interessati a diverse attività. In primis, c’è lo shopping. Come rileva Global Blue, nel 2016 lo scontrino medio tax free è stato di 662 euro. Dopo i cinesi (scontrino medio di 975 euro), i turisti russi sono quelli che spendono di più in vacanza in Italia.

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Ma i turisti russi in Italia non sono interessati solo allo shopping. O alle grandi città d’arte come Milano, Roma e Firenze. Le più recenti tendenze parlano di un crescente interesse per centri più piccoli e antichi borghi di cui l’Italia è piena, specialmente nelle aree appenniniche. In forte crescita sono anche il turismo termale e quello enogastronomico. Due settori dove l’Italia eccelle per la presenza lungo tutto il territorio di strutture ricettive di alto livello e chef rinomati.

Cosa fare per attrarre i turisti russi?

Per raggiungere potenziali clienti, fondamentale è farsi trovare dove i turisti russi in Italia e in Russia andranno a cercare le informazioni. Ovvero online. E’ bene ricordare, però, che in gli utenti russi sono abituati a utilizzare piattaforme digitali diverse dalle nostre. Come motore di ricerca Google lascia strada a Yandex. Mentre il principale social network non è Facebook ma VKontakte. E molto popolare, tra gli over 30 è anche Odnoklassniki. Un’azienda che vuole vendere i suoi prodotti oppure una struttura alberghiera che vuole attrarre turisti russi in Italia deve quindi rendersi ben visibile sui canali russi. Una corretta strategia marketing non può prescindere per esempio da un ottimale posizionamento sul motore di ricerca Yandex e campagne pay per click.  E considerare un piano di comunicazione sui principali social network per fare brand awareness e fidelizzare i turisti russi già clienti della propria attività/prodotto.  

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