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  Perché è necessario fare ottimizzazione SEM e SEO su Baidu per i siti dei brand che vendono in Cina? Perché nel Paese del Dragone il motore di ricerca più popolare non è Google, ma appunto Baidu. Per questo chi ha un sito web e vuole comparire nelle ricerche degli utenti cinesi deve ottimizzarlo specificamente per questo motore di ricerca. Di conseguenza le regole da seguire saranno diverse da quelle che vengono applicate per Google. Le tecniche di SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing) sono parte integrante di ogni strategia di digital marketing. Infatti permettono alle aziende di migliorare la propria brand awareness e brand identity in rete. In una nazione dove il tasso di penetrazione di Internet raggiunge il 59% non si può e non si deve sottovalutare il potere di una buona strategia SEO e SEM. Vediamo subito, allora, gli accorgimenti da prendere per far sì che sia il nostro sito, e non quello della diretta concorrenza, a essere presente in prima pagina di Baidu.  

Per cominciare: obiettivi e strategia

Prima di iniziare a fare SEM e SEO su Baidu bisogna comprendere quale strategia è meglio adottare in base agli obiettivi che vogliono vuole ottenere. Questo è sempre importante, ma lo è ancora di più in Paesi enormi come la Cina, con un mercato vastissimo e molto variegato al suo interno. Procedi in questo modo: - Individua il settore dove operi e l'esatto target di mercato che vuoi raggiungere. - Individua le keyword più efficaci, che non necessariamente sono le stesse che cercherebbe un occidentale. - Studia la concorrenza e il suo modo di agire in rete. - Avvia un processo di ottimizzazione on-site pensato specificamente per i motori di ricerca cinesi Dopo di che possiamo passare alla strategia vera e propria: - Crea contenuti di alta qualità  - Fai un'attività intelligente di link-building con fonti autorevoli cinesi - Analizza con attenzione i risultati - Riaggiusta il tiro della campagna a seguito del monitoraggio - Crea un report che faccia da base per l’evoluzione del tuo sito web, indicando l’andamento generale e i modi migliori per fare ottimizzazione SEO e SEM su di esso.   >>LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI   

Le 5 regole per le strategie SEM e SEO su Baidu

Ma ora entriamo nei dettagli per aiutarvi meglio. Ecco 5 regole per fare rendere al massimo le vostre strategie di ottimizzazione SEM e SEO su Baidu.

1. Stabilisci il dominio del sito

Fra le principali tecniche di ottimizzazione SEO su Baidu c'è l'hosting localizzato. Vediamo di cosa si tratta. Per via delle misure di controllo di Internet in Cina e del conseguente blocco di alcuni siti web occidentali, è molto utile avere un sito basato su un dominio locale. In questo modo ci si assicura che il nostro sito sia considerato "amico", con una base Oltre Muraglia. Ciò permette che non sia penalizzato a livello di SERP (Search Engine Results Page, la lista dei risultati sul motore di ricerca). Inoltre il sito avrà un caricamento molto più veloce rispetto a uno con dominio non localizzato. Questo influirà sul traffico di utenti e sulla loro permanenza on-site (sì, anche i cinesi sono impazienti sul web, anche più di noi occidentali!). Una valida alternativa all'hosting del dominio in Cina continentale è l'apertura dello stesso a Hong Kong, il che garantisce prestazioni ottimali ma una maggior semplicità nell'intero processo.  

>>LEGGI ANCHE: HOSTING IN CINA: ECCO A COSA SERVE E COME OTTENERLO

2. Adatta grafica e contenuti agli standard cinesi

Avere un dominio cinese però non è sufficiente per fare una buona SEO su Baidu. Bisogna anche avere un sito che sia allineato agli standard contenutistici e grafici ai quali sono abituati i consumatori cinesi. Ma quali sono questi standard?  Un buon esempio è quello di Tmall, la popolare piattaforma di e-commerce B2C di proprietà di Alibaba. Come si può notare dall'immagine sotto, la homepage è molto curata, ricca e dettagliata: l'utente può visualizzare le informazioni di base dei prodotti già in home page, visualizzare quali sono i brand disponibili o le offerte. Tutti i prodotti sono ben suddivisi in categorie, permettendo l’accesso diretto alle tipologie di beni desiderate.     Tmall SEO su Baidu   Talvolta i siti cinesi possono apparire, agli occhi di un occidentale, molto "pieni". D'altronde spesso in Asia il feedback degli utenti cinesi è che molti siti occidentali siano "scarni e poveri di informazioni". Dobbiamo quindi sforzarci di metterci nei panni del potenziale cliente cinese. Il suo punto di vista e i suoi gusti sono infatti diversi dai nostri.  

3. Scegli le keyword giuste

Le keyword o parole chiave sono fra i pilastri di una efficace ottimizzazione SEO su Baidu e su qualunque altro motore di ricerca. Vanno dunque scelte in modo accurato per portare più visite possibile al sito web. Non bisogna però dimenticare che le abitudini degli utenti digitali cinesi sono molto diverse anche sotto questo aspetto. Per esempio, se gli occidentali preferiscono ricorrere a keyword molto brevi, i cinesi effettuano query più lunghe. Perciò dovrai capire quali sequenze di parole si adattano maggiormente al tuo brand e ai servizi che offri. I caratteri cinesi offrono una varietà di opzioni molto ampia e richiedono quindi uno studio ancora più accurato e attento. Inoltre non bisogna dimenticare che in Cina alcune keyword "sensibili" sono proibite. Questo accade, per esempio, ai termini che fanno riferimento a questioni politiche controverse (per esempio Tibet o Xinjiang). Ciò significa che il loro utilizzo impedirà l'indicizzazione del sito su Baidu, rendendo inutile tutti i tuoi sforzi. Consulta una lista delle keyword proibite o rivolgiti a un esperto per non commettere questo errore.  

4. Affida la traduzione a un professionista

Bene, ora hai il tuo sito ben posizionato su un hosting locale e con contenuti testuali e grafici adatti alla audience cinese. A questo punto è necessario tradurre le parti di testo in modo che siano comprensibili per i tuoi clienti. La traduzione può apparire un aspetto banale. Tuttavia molti dei nostri siti non sono tradotti in cinese "mandarino" (la lingua ufficiale parlata in tutta la Cina). In alternativa sono tradotti, ma in maniera grossolana. Questo rischia di sminuire tristemente il valore di un brand o di un prodotto che vuole essere percepito di alta gamma. Utilizzare Google Translator per comunicare con gli utenti cinesi, insomma, non è percepito positivamente. Bisogna essere all'altezza delle aspettative del nostro cliente. Anche (e soprattutto) sul web. Serve allora una traduzione attenta e minuziosa per trasmettere la cura che si ha per il proprio prodotto o servizio.  

5. Sfrutta le potenzialità delle campagne SEM

Attraverso le tecniche di Search Engine Marketing è possibile sponsorizzare i siti con campagne mirate. In tal modo il sito del tuo brand otterrà una migliore reputazione online, un aumento dei visitatori e naturalmente un ritorno di mercato più alto. Fra le piattaforme messe a disposizione da Baidu ai brand per fare campagne SEM troviamo Baidu Tuiguang, Baidu Bridge, Baidu Display, PPC e Baidu Brand Zone. Per esempio Baidu Tuigang può essere paragonato al nostro Google AdWords, ma con un range più ampio di funzionalità. E naturalmente, con un algoritmo e un format interamente basati sul funzionamento della rete in Cina. Tutti questi strumenti sono dunque fondamentali per dare un boost significativo al proprio sito, soprattutto in fase iniziale. Va ricordato, però, che Baidu applica delle norme piuttosto severe per la valutazione dei siti stranieri. Quindi va calcolato che prima di avviare la propria strategia SEM dovranno passare alcune settimane per la verifica del sito. Attenzione! La scelta delle keyword è fondamentale non solo per la SEO su Baidu, ma anche per la SEM. Infatti vanno individuate le parole meglio associate al brand che possono rendere più efficaci le campagne di advertising. Le keyword sono quindi d'importanza primaria per entrambe le strategie.  
  La Cina presenta una serie di “barriere” che è fondamentale conoscere prima di intraprendere un percorso di internazionalizzazione. I motori di ricerca, i social network, i marketplace e persino le preferenze dei consumatori differiscono da quelle occidentali. Rispecchiano, infatti, caratteristiche culturali che è bene conoscere.
Il Regno di Mezzo è un "luogo lontano" sia dal punto geografico che culturale, che richiede attente analisi e valutazioni, accortezze e strategie mirate, al fine di ottenere risultati concreti e duraturi. Il nostro team multiculturale si occupa di fare proprio questo, grazie alla sua expertise e profonda conoscenza della Cina.
Company profile SEO su Baidu Clicca sull’immagine per scaricare la Company Presentation di East Media. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
“Vendere in Cina: opportunità digitali e strategie SEO per il mercato cinese”. Questo è il titolo del seminario che Triboo East Media terrà al Web Marketing Expo, in programma venerdì 19 e sabato 20 ottobre al Four Points by Sheraton di Padova. Giunto alla quarta edizione, il Web Marketing Expo è uno degli eventi più importanti del settore in Italia. L’appuntamento con gli esperti di Triboo East Media è per venerdì 19 alle ore 17Emanuele Arosio, Head of SEO, e Giulia Yang, Digital Strategist per la Cina, illustreranno quali strategie marketing adottare per approcciare il mercato cinese e quali social network e motori di ricerca cinesi utilizzare.  

> Leggi anche: Moschino si affida a Triboo East Media per il debutto su Tmall

 

Web Marketing Expo: Cina, un mondo a parte

Con 800 milioni di persone che si collegano quotidianamente al web, la Cina è il paese con il maggior numero di utenti digitali. Raggiungerli non è però semplice. Le più popolari piattaforme digitali occidentali come Google e Facebook non sono utilizzate. I cinesi navigano, chattano e finalizzano acquisti su piattaforme sviluppate in Cina. Come motore di ricerca utilizzano Baidu e al posto di Facebook e Instagram passano il loro tempo su WeChat e Weibo. I principali siti e-commerce sono invece Tmall del gruppo Alibaba, JD.com e Secoo... Tutte piattaforme digitali vanno conosciute e utilizzate se si vogliono raggiungere i potenziali clienti cinesi.  

I motori di ricerca sui quali puntare in Cina

Un’occasione per avere una panoramica sui motori di ricerca cinesi e comprendere le strategie migliori per il posizionamento del proprio sito aziendale. Ricordiamo che Google in Cina ha una presenza irrisoria, con una quota di mercato di solo l’1,7%. Viene utilizzato quasi esclusivamente dagli expat residenti nel Paese del Dragone. I cinesi sono infatti abituati a cercare le informazioni sui motori di ricerca locali. Leader indiscusso, con una quota del 74,8% è Baidu, seguito da Shenma (10,5%), Haosou (7,7%) e Sogou (3,7%). Di seguito vi proponiamo alcuni punti che verranno trattati durante l'incontro al Web Marketing Expo verranno trattati. Per ottimizzare il proprio sito in Cina è bene partire da alcune regole fondamentali:  
  • Creare contenuti di alta qualità (potrebbe esserti d’aiuto un tool che ti indica i trend in Cina
  • Fare attività intelligente di link-building
  • Analizzare con attenzione i risultati
  • Aggiustare la campagna a seguito del monitoraggio
  • Creare un report che faccia da base per l’evoluzione del sito web, indicando l’andamento generale e i modi migliori per fare SEO.
  motori di ricerca in Cina - Triboo East Media

 

> Leggi anche: Come fare marketing con WeChat in modo strategico 

 

SEO in Cina: Tra hosting e keyword proibite

Perché un sito sia effettivamente visibile in Cina è importante che l’hosting sia in Cina o a Hong Kong. Diversamente, a causa delle misure di controllo di internet in Cina, il sito verrà penalizzato a livello di SERP e avrà un caricamento più lento. Spesso alcuni siti occidentali non vengono proprio visualizzati in Cina… Una valida alternativa all’hosting in Cina è poggiarsi su Hong Kong: si hanno prestazioni ottimali e una maggiore semplicità di gestione rispetto alla Cina continentale.   Avere un sito web con hosting cinese non è però sufficienti per ottenere buoni risultati. Il sito deve essere interamente e correttamente tradotto in lingua cinese e allineato alla user experience degli utenti cinesi, molto differente dalla nostra. Infine, bisogna scegliere le keyword giuste. Per esempio, se gli occidentali preferiscono usare keyword molto brevi, i cinesi effettuano query più lunghe. I caratteri cinesi offrono una varietà di significato molto ampia, serve quindi una loro scelta accurata. Ma non solo… alcune parole sono proibite e se non si vuole ricorrere in onerose sanzioni oppure veder oscurato il proprio sito è bene essere sempre aggiornati sul loro elenco.  

Web Marketing Expo: RISERVA ORA IL TUO POSTO

 

Scarica la guida al digital marketing in Cina

Lontana geograficamente e culturalmente, in Cina ci sono abitudini differenti e piattaforme digitali diverse. Come detto Google lascia il posto a Baidu e Facebook è praticamente sconosciuto: i principali social network sono WeChat e Weibo. Tutti aspetti che vanno considerati attentamente se si vuole pianificare una presenza realmente efficace in questo mercato. Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nel Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina: “La Cina nel 2019, Scenari e Prospettive per le Imprese”. Clicca sull’immagine per scaricare l’estratto dedicato al Digital Marketing. [caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]  

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Google sarebbe pronto a tornare in Cina. Oppresso dalle limitazioni della censura cinese, nel 2010 Big G decise di abbandonare il Paese. Oggi, però, il mercato cinese si presenta particolarmente attraente sotto diversi punti di vista e ciò ha portato il colosso di Mountain View a considerare un potenziale ritorno nella Terra di Mezzo. Per farlo starebbe sviluppando un'App che rispetti i vincoli imposti dal governo cinese. Ma sarà ancora il benvenuto? Stando alle indiscrezioni riportate dal giornale economico-finanziario Financial Times, il progetto avrebbe già anche un nome: Dragonfly Project​. Si tratterebbe di un’App per le ricerche online, conforme alle restrizione di contenuto imposte da Pechino. L’idea pare abbia iniziato a prendere forma alla fine dello scorso anno e, nonostante la notizia sia stata smentita dai media locali, Google avrebbe già presentato e discusso il proprio progetto con il Governo cinese. Tanto che il lancio dell'App dovrebbe avvenire nel giro dei prossimi 8 mesi. Per quanto le notizie siano ancora sommarie, l’App avrebbe accesso limitato ai siti controllati e approvati dal governo, rispettando così una serie di limiti imposti dal Great Firewall cinese.  

> LEGGI ANCHE: IMPLEMENTARE LA STRATEGIA DI BAIDU SEM. 5 PASSI FONDAMENTALI

 

Google vs Baidu

L’idea alla base del progetto è quella di un riavvicinamento del colosso americano al mercato cinese, diventato negli anni la seconda potenza mondiale, con un bacino di 800 milioni di utenti attivi quotidianamente su internet e un potenziale di crescita incalzante. Inoltre, il presidente Xi Jinping ha dichiarato di voler investire in una politica economica che punti molto sull’alta tecnologia e sull’AI. Da qui l’idea di rientrare nel mondo digitale cinese, cercando di trarre i grandi vantaggi che può offrire questo mercato. Ciò che ci rimane da chiederci è se i milioni di utenti cinesi saranno pronti ad abbandonare Baidu, il più usato motore di ricerca cinese, per il fascino occidentale di Google. Baidu detiene il 75% delle query in Cina e offre ai suoi utenti svariati servizi e piattaforme collegate che lo rendono molto più di un semplice motore di ricerca. Tra queste un’enciclopedia digitale simile al nostro Wikipedia, un servizio di mappe integrate che copre l’intero territorio cinese, un sistema di Cloud, una piattaforma di Social Networking, una di musica in streaming, giochi e un servizio di traduzione. Una piattaforma digitale molto ricca e ben strutturata, pensata ad hoc per gli utenti cinesi e le loro esigenze.   [caption id="attachment_8806" align="aligncenter" width="700"]google Baidu Con quasi il 75% del mercato, Baidu è il principale motore di ricerca in Cina. Google (1,7%) viene essenzialmente usato dagli expat residenti nel Paese del Dragone.[/caption]

> LEGGI ANCHE: COS’È WEIBO E COME FUNZIONA?

 

Cambiare abitudini digitali, la sfida più grande

Tutte caratteristiche che hanno reso Baidu il motore di ricerca preferito dagli utenti cinesi. Ciò che sarà decisivo nel rilancio di Google è la capacità di progettare un’App conforme alle esigenze cinesi, che permetterà a questi di poter usufruire di una navigazione estesa a livello globale, offrendo tutta una serie di servizi aggiuntivi. Solo in queste circostanze gli utenti cinesi si potrebbero affidare alla nuova piattaforma per il web searching, a discapito dell’affermato Baidu. Intanto Robin Li, CEO del gigante cinese, ha affermato che se Google deciderà di tornare in Cina, “Baidu vincerà di nuovo”. Ha aggiunto anche che le aziende cinesi hanno grandi capacità e sono sicure dei propri mezzi. I quali le rendono in grado di competere con le rivali occidentali non solo in Cina, ma anche su scala globale. La migrazione degli utenti da una piattaforma all'altra non è mai scontata. Lo stesso Google nel campo dei social network non ha avuto successo con Google+. L'obiettivo di Mountain View era quello di fare concorrenza a Facebook. Il risultato lo conosciamo tutti: pur puntando su funzionalità differenti, come la creazione di cerchie e gruppi, gli utenti non hanno abbandonato Facebook al quale erano abituati.  

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Scarica la guida al digital marketing in Cina

  Lontana geograficamente e culturalmente, in Cina ci sono abitudini differenti e piattaforme digitali diverse. Come detto Google lascia il posto a Baidu e Facebook è praticamente sconosciuto: i principali social network sono WeChat e Weibo. Tutti aspetti che vanno considerati attentamente se si vuole pianificare una presenza realmente efficace in questo mercato. Di questo e molto altro parliamo nella guida al digital marketing, tratta dal Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina: “La Cina nel 2019, Scenari e Prospettive per le Imprese”. rapporto annuale 2019 fondazione italia cina aquazzurra Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net  

Implementare la strategia di Baidu SEM. 5 passi fondamentali

  I motori di ricerca sono una parte fondamentale del marketing, specialmente in Cina, dove una strategia di Baidu SEM è di fondamentale importanza. Mentre in occidente il Digital Marketing inizia dall’indicizzazione su Google, in Cina trova avvio nel motore di ricerca Baidu, leader del mercato. Dando uno sguardo al panorama web cinese, l'utilizzo di Google non è assolutamente scontato. Stando ai dati di Global Stats (2018), il 75% delle quote di mercato sono detenute da Baidu, seguito da Shenma (10%), Haosou (8%) e Sogou (4%). Google è quinto con poco meno del 2%. La piattaforma americana è utilizzata esclusivamente dagli expat.   [caption id="attachment_7939" align="aligncenter" width="560"]Baidu SEM Il grafico mostra la divisione delle quote di mercato tra i motori di ricerca in Cina[/caption]   Appare dunque evidente come ai fini dell’indicizzazione sul Web sia necessario conoscere le dinamiche che muovono Baidu, e in particolare le operazioni di SEM. La SEM (Search Engine Marketing) permette di sviluppare una strategia di marketing attraverso l’utilizzo dei motori di ricerca, siano essi occidentali o cinesi.  

1. Baidu SEM: la piattaforma Baidu Tuiguang (百度推广)

Nel caso di Baidu, per accedere alle attività di SEM occorre utilizzare Baidu Tuiguang 百度推广, cioè la piattaforma dedicata alle attività di SEM.   [caption id="attachment_7949" align="aligncenter" width="799"]Baidu SEM Come viene visualizzata da back-end la piattaforma Baidu Tuiguang[/caption]   Come fa notare Pino Zhou, Digital Marketing Specialist di East Media, “il tool visivamente ricorda abbastanza la piattaforma di Google dedicata alla SEM, ma ha la complicazione di essere esclusivamente in cinese”.   [caption id="attachment_7968" align="aligncenter" width="656"]Baidu SEM Pino Zhou durante un'intervista con Rai Tre in merito a Expo Milano. Per guardare l'intervista completa clicca sull'immagine[/caption]   Dando uno sguardo d’insieme a come appare la piattaforma, la prima barra che appare è quella del menù, seguita dalla sezione dedicata ai dati aziendali e relative informazioni su reddito, spesa, click e views. Vi è inoltre la possibilità di scaricare dati e grafici. Poco più sotto due box relativi relativamente alle campagne Pay per Click e ai Dispay Adv.  

> LEGGI ANCHE: COME FARE MARKETING CON WECHAT IN MODO STRATEGICO

   

Le numerose funzionalità di Baidu SEM

Rispetto a Google Adwords, Baidu Tuiguang ha più molte più funzionalità” – fa notare Pino. Come infatti si può vedere dalla schermata qui sotto, le icone che indicano le diverse funzioni sono numerose. Alcune sono gratuite, altre a pagamento.   [caption id="attachment_7941" align="aligncenter" width="461"]Baidu SEM Alcune delle funzionalità di Baidu SEM. Sotto le icone l'eventuale costo[/caption]   “Tra le attività che è possibile portare avanti: Baidu Analytics (Baidu Tongji 百度统计), Baidu Bridge (Baidu Shangqiao 百度商桥), un tool per comunicare, e Xinxiliu Tuiguang Analytics (信息流推广分析), cioè un software che permette di verificare l’efficienza di una campagna, che è davvero molto utile” – aggiunge Pino.  

2. Baidu Display Network Advertising

Entrare nel network di Baidu Display è tra le attività più proficue della Baidu SEM: porta grande esposizione al brand grazie ai 600.000 siti che fanno parte del sistema. “Le impression che derivano superano di gran lunga quelle che si otterrebbero utilizzando solo Baidu per gli Adv. Inoltre, grazie all’avanzato sistema di targettizzazione, utilizzando questo sistema si ha la certezza di raggiungere l’audience più adatta al proprio brand” – suggerisce Pino.   Baidu SEM  

3. Baidu SEM: gli errori da evitare su Baidu ADV

Baidu ADV è la modalità Pay per Click di Baidu, tramite la quale se un utente digita una parola chiave sul motore di ricerca, il primo risultato che gli appare è l’ADV che l’azienda ha pagato per ottenere in prima posizione. Ad esempio, se si digita la keyword “scarpe”, si ottiene il seguente risultato:   [caption id="attachment_7943" align="aligncenter" width="533"]Baidu SEM I box in rosa sono le campagne con modalità Pay per click di Baidu SEM[/caption]   Ma c’è da porre attenzione: “quando ci si occupa di Baidu ADV c’è la possibilità di commettere alcuni errori che possono pesare sul risultato di una campagna” – spiega Pino. Come prima cosa, anche se per i più esperti può sembrare scontato, l’url del proprio sito web deve essere visualizzabile in Cina. “Non è detto che un sito che si apre in Europa possa farlo anche in Cina” – chiarisce Pino – “l'hosting deve essere con un provider cinese o di Hong Kong, così da garantire l'adeguata velocità nell’apertura del sito”. Un altro errore da evitare, soprattutto per quanto concerne la propria landing page è la scelta dell’immagine in evidenza. “Esistono immagini con contenuti che non risultano assolutamente appetibili per l’utente cinese. L’immagine non deve essere semplicemente bella” – spiega Pino – “ma deve aiutare l’utente a capire di cosa tratta il sito. È meglio una foto specifica del prodotto piuttosto che una foto esteticamente gradevole ma che non comunica il brand” – conclude. Ad esempio, la scelta di un paesaggio in landing page per un brand di beni di consumo non è una buona strategia.  

> LEGGI ANCHE: MARKETING IN CINA: COME CONQUISTARE I MILLENIAL CINESI

 

4. Baidu SEM: i contenuti

Realizzare dei contenuti correttamente non è un’attività semplice” – afferma Pino – “perché non basta tradurre letteralmente il contenuto del proprio sito originale in cinese. I testi devono essere realizzati in modo tale da interessare l’utente, che così rimarrà sul sito per un tempo più lungo. Il bounce rate, che indica il tasso di ‘abbandono’ dal sito deve essere il più basso possibile, e per far sì che sia tale i testi devono essere accattivanti”. “Una landing page deve essere ricca di informazioni, meglio se con link diretti alle sezioni più importanti del sito. Se ci sono troppe immagini e poco testo l’utente cinese può essere disturbato dal fatto di non trovare tutte le informazioni”. Per esempio, una tecnica che potrebbe non essere apprezzata dall’utente occidentale ma che il cinese può gradire è la creazione di una landing page ad hoc per ogni prodotto. All’interno di ognuna di queste dovrebbe essere ripetuta la presentazione del brand, con storia e prodotti.  

5. Baidu SEM: le nuove regole sulla scelta delle parole chiave

La scelta della parola chiave è una fase particolarmente importante. Permette di indicizzare efficacemente il proprio sito web e attirare la giusta utenza. Se occuparsene in occidente può essere impegnativo, come sempre in Cina le cose si complicano. Oltre Muraglia esiste infatti una censura molto consistente che influenza non soltanto gli argomenti di discussione del web e i siti cui è possibile accedere, ma anche le keyword che è possibile utilizzare. Dal 2017 esistono alcune nuove regole che chi fa Baidu SEM deve necessariamente conoscere. Nello specifico, è aumentato il numero di parole chiave che non è possibile utilizzare. Tra queste:
  • termini particolarmente forti quali “scioccante”, “rottura”, “soppressione”, etc;
  • termini che insultano individui, nazioni o paesi;
  • termini superlativi quali “migliore”, “eccellente”, “primo”, “assoluto” o come “lusso”, “estremo”, “top” e altri slogan con contenuti simili che solitamente vengono utilizzati nelle pubblicità occidentali;
  • parolacce di vario genere.
La lista non è terminata: la documentazione che riguarda questo argomento è lunga e approfondita, ma ciò non può essere la scusa per non conoscere tali regole. Come sottolinea Pino, "non rispettarle non solo è contro producente per il marketing, ma è anche un’infrazione della legge, punita con multe più o meno salate!"  
Da diverso tempo East Media collabora con la Fondazione Italia Cina per importanti iniziative di cooperazione tra i due Paesi. Tra le tante, la  stesura dell'estratto dedicato al Digital Marketing in Cina, raccolto e aggiornato ogni anno nel Rapporto Annuale CeSIF: "Cina 2019. Scenari e Prospettive per le Imprese." Clicca sull’immagine per scaricare l’estratto dedicato al Digital Marketing. [caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato e ricevere le ultime novità. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net

Indicizzare un sito in Cina - Ecco la checklist definitiva

 

Vuoi indicizzare un sito in Cina? Sappi che il web cinese è molto diverso dal nostro. Ti spiegheremo cosa fare in questa guida.

  Se stai pensando a come indicizzare un sito in Cina per promuovere la tua azienda devi considerare alcuni aspetti molto importanti. Prima di cominciare a lavorare sulla tua presenza sul web cinese devi comprendere quali sono i criteri grazie ai quali riuscirai ad avere un buon livello di indicizzazione sui principali motori di ricerca cinesi. Ignorando questi aspetti il tuo sito potrebbe essere irrimediabilmente penalizzato da motori locali come Baidu.   Noi di East Media abbiamo deciso di fornirti un’utilissima checklist da seguire per indicizzare un sito in Cina. Seguila attentamente e contattaci pure per qualsiasi informazione sul tuo marketing in Cina. I nostri esperti sapranno consigliarti al meglio per far sì che i tuoi prodotti o servizi raggiungano i consumatori cinesi.  

> Hai bisogno di supporto per il marketing in Cina? Contattaci

[caption id="attachment_6154" align="alignnone" width="1024"]Indicizzare un sito in Cina Indicizzare un sito in Cina[/caption]

I 10 passi fondamentali per indicizzare un sito in Cina:

 

#1: Sottodomini o domini multipli

  Baidu non ama i sottodomini, che vengono invece utilizzati molto spesso per i siti multilingua. È per questo che dovresti evitare di impostare un dominio en.mysite.com per la lingua inglese e uno zh. mysite.com per la lingua cinese. Baidu preferisce avere un dominio separato per ogni lingua. Ad esempio, se il tuo sito principale è www.mysite.com, dovresti creare il dominio www.mysite.cn per la lingua cinese. Certo, un sito a parte è più difficile da gestire, tuttavia è una condizione necessaria per una buona indicizzazione su Baidu.  

#2: Utilizzo di file robot.txt

  Un’altra caratteristica di Baidu è che il principale motore di ricerca cinese non ama i file robot.txt – che rappresentano lo standard con il quale Google comunica con i crawler. Vengono utilizzati per comunicare al motore di ricerca quali pagine non devono essere analizzate dai crawler. Per migliorare la tua presenza sul web cinese, devi fare in modo che queste istruzioni specifiche siano comunicate da file .htaccess o tramite le impostazioni del server. Un altro ottimo motivo per avere un dominio separato per il tuo sito cinese.  

#3: Nome dominio

  Baidu indicizza meglio i domini .CN rispetto ai domini .COM e .NET. Dal momento che la registrazione per l’utilizzo dei domini .CN è stata aperta anche alle aziende straniere, oggi è più semplice ottenere un dominio cinese. E c’è il rischio, una volta affermata la presenza di un’azienda in Cina, che il dominio possa essere acquistato da altri, con l’intenzione di rivenderlo a un prezzo maggiorato. È opportuno registrare il proprio dominio il prima possibile.  

#4: Ottimizzazione del caricamento del sito

  Un tempo di caricamento troppo lungo non solo penalizzerà la user experience del visitatore cinese, ma anche l’indicizzazione del sito su Baidu. La soluzione migliore è trovare un host cinese, tuttavia è necessario ottenere una licenza ICP da parte del Ministero dell’Industria e delle Tecnologie Informatiche che viene rilasciata solo ad aziende registrate in Cina. Un host di Hong Kong potrebbe migliorare la velocità di caricamento ma non avrà mai le prestazioni di un host cinese.  

>> Leggi per approfondire: Hosting in Cina, ecco a cosa serve e come ottenerlo

 

#5: Link a siti bloccati

  I link a social media bloccati come Facebook, Twitter o YouTube appariranno come non funzionanti, e questo allungherà anche i tempi di caricamento. Inoltre, servizi quali i font di Google non verranno caricati e i tuoi font non appariranno come previsto. Anche Google Maps e i video che hai caricato da YouTube non funzioneranno. L’unica soluzione è l’utilizzo di servizi locali equivalenti ai prodotti bloccati come Weibo, YouKu e WeChat.    

#6: Keyword proibite

  Se il tuo sito utilizza una keyword proibita, non verrà indicizzato da Baidu ed è molto probabile che venga totalmente bloccato. Su Wikipedia puoi trovare una lista delle keyword proibite piuttosto aggiornata, sono soprattutto relative alla politica ma devi tener presente che questa lista può cambiare in occasione di particolari eventi. In ogni caso, evitare di trattare l’argomento politica in Cina è sempre una buona idea.   motore di ricerca cinese SEO su Baidu  

#7:  Ricerca delle keyword

  Altrettanto importante è condurre delle ricerche appropriate per le keyword da utilizzare con i tool messi a disposizione da Baidu piuttosto che da Google. Inoltre, le keyword non devono essere mai delle traduzioni letterali dall’inglese – Google translate o tool simili non sono affatto adatti a questo scopo. Ecco perché è importante rivolgersi a un traduttore professionista o, almeno, a un madrelingua cinese.  

#8: Utilizzare iFrames, JavaScript e Flash

  Proprio come Google, Baidu non analizza con i suoi crawler i contenuti iFrames e Flash. Mentre ci sono dei miglioramente nell’analisi di JavaScript da parte di Google, Baidu continua a non tenerlo in considerazione. Ciò significa che qualsiasi tuo contenuto SEO non dovrebbe essere in  JavaScript, compreso il menù drop down di navigazione. Ecco perché è sempre bene avere un secondo menù che non sia basato su JavaScript.  

#9: Link building

  Al momento, Baidu continua a preferire la quantità di link alla qualità, ciò significa che le tecniche e i trucchi che funzionavano con Google 3 o 4 anni fa sono ancora validi per indicizzare un sito in Cina. È molto probabile però, che Baidu seguirà l’approccio di Google concentrandosi sulla qualità dei link. Per il momento, un buon numero di back link è ancora una valida risorsa dal punto di vista SEO.  

>> Leggi anche la nostra Fare SEO su Baidu

 

#10: Registrazione del sito su Baidu

  Baidu non è veloce nell’individuare i siti, è molto meglio registrare manualmente il proprio dominio. Poiché Baidu non offre un tool equivalente a Google webmaster tools, il sito deve essere ri-registrato ogni volta che si implementano modifiche sostanziali. Ecco il link per la registrazione con il Baidu submission tool.

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  Ottenere l’hosting di un sito web in Cina può rivelarsi un vantaggio enorme per la tua azienda, favorendo la tua attività sotto diversi punti di vista. Per prima cosa un local web hosting in Cina ridurrà nettamente i tempi di caricamento del sito. Ciò migliorerà sia il ranking del tuo sito web sui motori di ricerca cinesi come Baidu sia la qualità dell’esperienza degli utenti. Ma non è semplicissimo: vediamo come procedere.   >>LEGGI ANCHE: 5 REGOLE PER LE STRATEGIE SEM E SEO SU BAIDU, IL MOTORE DI RICERCA CINESE  

Perché conviene avere un hosting in Cina

Purtroppo molti siti web con hosting all’estero hanno ancora un tempo di caricamento troppo lungo Oltre Muraglia. Molti addirittura praticamente non si aprono. Questo naturalmente costituisce già uno svantaggio in madrepatria. Lo diventa ancora di più in Paesi lontani come la Cina, dove il sito è l'unico vero "biglietto da visita" delle aziende, insieme ai canali social. Inoltre si corre sempre il rischio di essere banditi e perdere tutto il traffico di provenienza cinese. Questo può per esempio accadere quando un sito web ha la sfortuna di condividere il proprio server con altri siti inseriti nella lista nera delle autorità cinesi. Ecco perché avere un hosting cinese per il proprio sito è la soluzione migliore.  

Come ottenere un hosting in Cina

Per prima cosa, ogni sito web con host cinese deve ottenere una licenza ICP (Internet Content Provider) dal Ministero dell’Industria e delle Tecnologie Informatiche Cinese. Le licenze ICP vengono rilasciate a livello provinciale e, al momento, possono essere ottenute solo da aziende regolarmente registrate in Cina. A quanto pare è molto difficile che queste regole possano cambiare in un immediato futuro perché il governo cinese sembra essere intenzionato a intensificare il controllo su internet. Tuttavia, registrare un’azienda appartenente alla categoria WOFE (Wholly Foreign Owned Enterprise, ovvero un’azienda con proprietario straniero) sta diventando sempre più facile e molto più economico rispetto al passato. Alcune giurisdizioni, ad esempio Shenzhen o Shanghai, hanno recentemente ottimizzato questo processo, semplificando la registrazione delle aziende in territorio cinese. Tra le alternative al web hosting in Cina, c’è la valida opzione Hong Kong. Un'opzione più economica che migliora molto la velocità di caricamento anche se non potrà mai raggiungere i livelli di un sito con hosting in Cina. Un’altra seria difficoltà è rappresentata dalle comunicazioni con la compagnia di hosting e il suo supporto tecnico. Sono ancora pochi i provider che offrono un pannello di controllo e un supporto in inglese, e quelli che lo fanno prevedono dei costi aggiuntivi piuttosto onerosi. Quindi, scegliere un buon provider cinese non è semplice. Molte compagnie di web hosting in Cina non considerano molto vantaggiosa la vendita del servizio a singoli siti web, e preferiscono concentrarsi sulle grandi aziende. Di conseguenza, non ci sono molte possibilità di scelta, meglio dunque rivolgersi a un provider che offra supporto tecnico in altre lingue o un agenzia italiana che gestisca per voi questo aspetto (Scrivici se vuoi maggiori informazioni in merito: info@east-media.net)

I problemi del web cinese

Infine, potrebbero verificarsi altre difficoltà. L’infrastruttura del web cinese è particolarmente problematica e crea spesso dei veri e propri ingorghi nel traffico internet. Cerchiamo di spiegarti meglio: l’accesso internet è controllato in gran parte dai due principali ISP in Cina, ovvero China Telecom e China Unicom, questo crea delle particolari condizioni di accesso ad internet. Ecco una spiegazione tecnica dal blog di Cloudflare, uno dei più importanti provider CDN (content delivery network): “…China Telecom opera su numerosi network distinti attraverso diverse province, molte delle quali operano in maniera indipendente l’una dall’altra. I punti di connessione tra questi network, e gli stessi ISP, sono destinati a essere congestionati, per via del grande traffico abbinato a una capacità troppo limitata. La connettività tra ISP differenti in province diverse può diventare così carica che a volte può risultare più efficace indirizzare il traffico al di fuori del paese, su un network gestito da terzi, per poi rientrare.” Infatti, nello stesso articolo, Cloudflare ha annunciato la sua partnership con Baidu che gli permetterà di allestire 17 data center sul territorio cinese. Questa potrebbe rivelarsi un’ottima alternativa al web hosting fisico in Cina. Cloudflare ha anche dichiarato di essere in grado di processare automaticamente le domande per le licenze ICP per conto dei propri clienti.    
rapporto annuale 2019 fondazione italia cina fiere Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net

Il web marketing in Cina segue le stesse linee del web marketing italiano? La risposta è... nì. Ti spieghiamo qui il perché.

  Il web marketing in Cina - e più in generale il mercato cinese - è pieno di opportunità per le aziende: la Cina è in forte espansione economica, il nuovo ceto medio ha un potere d'acquisto sempre maggiore e il governo spinge verso la crescita dei consumi interni.  I consumatori cinesi si aspettano standard qualitativi per prodotti e servizi sempre superiori. Ne consegue che in Cina c'è una crescente domanda di prodotti e servizi di alta qualità che le aziende (italiane) possono soddisfare se applicano una buona strategia di marketing e vendite capace di adattarsi alla realtà locale. Con oltre 700 milioni di utenti digitali, un cinese su due naviga, chatta e acquista online. Se si vuole raggiungere possibili clienti cinesi, bisogna farsi trovare dove loro vanno a ricercare le informazioni. Ovvero, sul web. Come emerge dalle più recenti ricerche, i consumatori cinesi trovano tre dei cinque principali punti di contatto (i cosiddetti marketing touchpoint) con le aziende proprio nel mondo digital: sito web, social network e influencer.

 

La reputazione del brand e il valore di prodotti specifici possono essere migliorati in diversi modi.

La SEO (Search Engine Optimization) e la SEM (Search Engine Marketing) sono strategie di marketing online conosciute ed utilizzate da molto tempo. Le condizioni del mercato, i cambiamenti stagionali e i trend più recenti esercitano una profonda influenza sul volume annuo di vendite che passa attraverso il web. Sia la SEO che la SEM svolgono un ruolo fondamentale in tal senso, e devono essere impiegate e sfruttate correttamente per rendere efficace la propria strategia di marketing online. Le strategie SEO e SEM possono cambiare in base al settore e all’area geografica e possono catturare le ricerche degli utenti internet, aumentando così in definitiva il volume delle vendite online ed offline. Se infatti si lavora bene con la SEO si può ambire a scalare la SERP: questo vuol dire che un articolo che risponde ai canoni della SEO viene indicizzato dai motori di ricerca nelle posizioni più alte. E oggi sappiamo bene l'importanza di un sito ben posizionato e quanto essere trovati facilmente faccia la differenza nelle vendite. Gli utenti sono soliti cliccare sulle prime cinque risposte che i motori di ricerca propongono. Nessuno va alla quinta pagina. Non lo fate voi, non lo fa il vostro cliente.

Qual è la strategia di marketing online che meglio funziona in Cina?

Ovviamente non c'è una risposta univoca per tutti ma alcuni punti chiave validi per chiunque voglia seriamente fare business in Cina ci sono. Le strategie di SEO e SEM non sono ancora molto sfruttate in Cina, sopratutto dalle aziende "laowai" (straniere): è per questo che una buona campagna può aiutare a giocare d’anticipo sulla concorrenza e posizionarti in maniera prepotente. Professionisti esperti possono spiegarti come portare i prodotti o servizi sul mercato cinese con approcci innovativi ma sopratutto mirati al mercato locale. La difficoltà maggiore sta nel fatto che le tecniche devono essere ottimizzate per il motore di ricerca locale, e nel caso della Cina il motore di ricerca di riferimento è Baidu, e non Google. SEO e SEM sono concetti di digital marketing che possono essere impiegati sia da grandi che da piccole aziende in Cina, sia in ambito B2C che B2B (LEGGI QUI LA GUIDA PER IL B2B SU BAIDU). Ecco perché occorre il supporto di professionisti specializzati, che ti aiutino a condurre una campagna di marketing efficace anche su un mercato molto diverso dal nostro. Le aziende di maggior successo utilizzano un mix di SEO e SEM per incrementare le vendite e migliorare la propria reputazione, sfruttando sia la pubblicità a pagamento, sia i risultati "naturali" ottenuti dai siti correttamente ottimizzati (SEO oriented), ricordando però che Baidu ha un algoritmo parallelo, che premia alcuni aspetti piuttosto che altri. In definitiva cambiano le regole, cambiano i risultati.

Baidu e il mercato cinese

Il mercato dei motori di ricerca cinesi offre molte possibilità per la vendita dei prodotti. Baidu, 360, Sogou e Etao sono i più popolari motori di ricerca cinesi ed è lì che si svolgono la maggior parte delle campagne digitali. Affinché le nostre strategie funzionino è necessario migliorare il numero di link provenienti da fonti cinesi autorevoli (link building) e ottenere così l’attenzione dei cinesi, aumentando al contempo il proprio ranking (ovvero l'autorevolezza del sito agli occhi dei motori di ricerca). Una buona strategia di marketing, quindi, alla fine ti porterà:
  • un buon ranking
  • una buona reputazione del brand
  • maggiori profitti
  • maggiore ritorno di mercato
  • feedback immediati
Per quanto riguarda i motori di ricerca, Baidu detiene circa il 75% del traffico online: in pratica è il Google del resto del mondo. E per migliorare le performance e ottenere la massima risposta da parte del pubblico lo stesso Baidu consiglia azioni di SEO e SEM. Otto utenti cinesi su dieci utilizzano Baidu per comunicare, inviare e ricevere immagini, file e documenti, effettuare videochiamate, chattare, inviare messaggi, condividere file, idee e gestire conti online. Baidu, così come Google, consiglia alcune tecniche di digital marketing che possono essere adottate e implementate dalle aziende che intendono operare all'interno del mercato cinese, anche se spesso non coincidono.

 

Idee per migliorare la Search Engine Marketing in Cina (SEM)

La SEO, indispensabile per migliorare la SEM, si divide in SEO on page e SEO off page. Entrambe le strategie prevedono procedure di implementazione diverse per mirare ai trend degli acquisti e capitalizzare una potenziale crescita. Per poter attivare veramente una campagna di visibilità su Baidu è necessario però una vera e propria verifica, un'iscrizione ufficiale ed aziendale, dove vengono richieste una serie di documenti e passano circa 8 settimane lavorative dal momento in cui viene sottoscritta la richiesta (n.b. dati di marzo 2017, le regole possono cambiare in maniera rapida in Cina). (LEGGI QUI APPROFONDIMENTO SU COME APRIRE AZIENDALMENTE L'ACCOUNT BAIDU) Solo dopo l'apertura di un account aziendale verificato sarà possibile fare qualsiasi operazione per esempio di pay per click o la Brand Zone ma anche di tutti i servizi che Baidu offre (oltre 50). La verifica di un account aziendale è una prassi che d'altronde chiunque operi con la Cina conosce. Online aprire un account anche sui social media, come Wechat o Weibo, richiede in maniera similare uno sforzo di documentazione ed economico che è il primo step per poter creare del business oltre muraglia. Anche su Baidu.   Gli esperti SEO e SEM pianificano strategie rapide basate sulla natura del prodotto e la domanda di mercato, strategie che vengono calibrate in relazione al momento, alle opportunità, alla disponibilità e al livello di consumo del prodotto e le sue probabilità di durata sul mercato. Dinamiche che in Cina sono molto particolari: sia per la rapidità in cui si muove il mercato e i gusti dei consumatori, sia per la geografica (vendere a Pechino non è lo stesso che a Chengdu piuttosto che a Guangzhou, come, per dare una reciprocità in ambiti europei, vendere a Copenaghen non è lo stesso che a Milano piuttosto che a Caltanissetta). Un esempio di successo di approccio ben studiato al mercato locale e con risultati a dir poco eccezionali è quello di Starbucks, LEGGI QUI APPROFONDIMENTO. Una buona campagna di marketing offre sempre il massimo ritorno sugli investimenti. Ogni attività in questo campo richiede conoscenze specifiche e i consigli di esperti di marketing.

Come migliorare indicizzazione dei siti web e reputazione del brand?

In questo momento di forte apertura ed espansione, fare web marketing in Cina e presentare nuovi brand mediante campagne online interessanti può rivelarsi una mossa vincente a breve e lungo periodo. Per ottenere gli obiettivi desiderati si deve optare per tecniche di marketing a risposta immediata e implementarle tramite SEM e SEO. L’indicizzazione di un sito può essere migliorata con tecniche SEO indicate dallo stesso Baidu, che gli esperti conoscono bene e che possono fare la differenza per un successo o meno di campagne, prodotti, aziende. La reputazione del brand è il primo fattore da considerare per aumentare il volume delle vendite. Lo è in generale, lo è ancora di più nel mercato cinese. Nulla è impossibile e la Cina è ricca di opportunità: bisogna solo essere determinati, avere  una buona strategia mirata. Di certo, con una costante attività di SEO e SEM a supporto della propria strategia marketing tutto sarà più semplice ed efficace.

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Questo articolo è per chi vuole capire come fare marketing in Cina. Qui trovi i 10 principali trend nel digital marketing in Cina nel 2017 sui quali è meglio essere aggiornati per essere efficaci. Think global, act local, comunicate local.  

In Cina i contenuti sono fondamentali: contenuti glocal

Al giorno d’oggi, i contenuti sono davvero il fattore più importante della tua marketing strategy. Ma in Cina più che altrove ricordati che ...Think global, act local, communicate local.  I contenuti per il mercato cinese non sono sempre gli stessi che vannno bene in occidente. E' fondamentale capire cosa interessa di più di te in Cina, cosa ti valorizza di più ai loro occhi? I clienti cinesi non sono molto pazienti nel digital e sono molto selettivi, se qualcosa non gli piace passano oltre. Rapidamente. Se hai a disposizione contenuti ben progettati e interessanti, da una parte attiri nuovi clienti dall'altra puoi portarli con call to action fino all'acquisto e ad essere fedeli al tuo brand (cosa a volte complicata perché i consumatori cinesi sono poco fedeli, se trovano di meglio cambiano rapidamente). Puoi ottimizzare i tuoi contenuti con molti tool interessanti: esperienze interattive, storytelling e anche il ricorso a personaggi famosi per migliorare la fama del brand. Insomma non essere noioso.  I cinesi sono molto digitalizzati, a loro piace molto interagire con la tecnologia. Utlizzarla per raccontare meglio chi siete, cosa fate è molto importante per poterli coinvolgerli. Diventa così fondamentale lo storytelling, costruire una storia incentrata sul marchio. Racconta. Coinvolgi. Fai anche giocare i tuoi follower, se questo può essere in linea con il tuo target. Prendiamo come esempio di una campagna di marketing su Wechat per il capodanno cinese 2016. Il brand Pizza Hut assegnava uno sconto, ed ai cinesi sono particolarmente sensibili all'idea di promozione e sconto, sulle bevande a chi riusciva a fare uno screenshot della bevanda prima della chiusura del pacchetto rosso e lo condivideva sulla sua bacheca. La condivisione diventava lo "scambio", il riuscire a fotografarlo il gioco, wechat lo strumento interattivo    digital marketing in cina Di campagne da cui prendere spunto ce ne sono tantissime sia perchè ai cinesi piace in modo particolare il coinvolgimento e il digital sia perchè strumenti come wechat si prestano molto a campagne di marketing di questo genere. Per approfondire esempi di campagne di successo leggi qui "10 CAMPAGNE MARKETING DI SUCCESSO SU WECHAT IN CINA"   

Il futuro del digital marketing in Cina è nel video 

  digital marketing in cina Il numero di utenti video cinesi cresce di anno in anno, questo è dovuto anche al boom degli smartphone e all'avvento dell’era digitale. E i video vanno per la maggiore. Non rimanere indietro. Secondo China Internet Watch, se nel 2012 il 49, 4% degli utenti cinesi ha guardato video sul proprio smartphone, oggi questa cifra è salita al 76.7% ed è destinata a salire sempre di più. Il video funziona, soprattutto grazie all'efficacia di piattaforme video a larga scala come Youku. Non si tratta solo di guardare film, cortometraggi o video clip musicali ma di comunicare un messaggio, individuare una tipologia di consumatori, avvicinarli, interagire e consigliarli all'acquisto. Il video è un tool completo; utilizza la parte visiva, il testo e l’audio, ecco perché è efficace, offre un'esperienza globale. Uno dei brand che è riuscito a farne un buon uso per esempio è Tiffany, sempre impegnato a lavorare sull'immagine di una donna forte nella vita di tutti i giorni. Nei video di Tiffany vediamo la storia di Ms Liu Wen intenta a organizzare la sua vita e la sua carriera a New York. Questo video è fondamentalmente incentrato sullo storytelling della vita di questa donna, nella quale molte donne in target possono identificarsi.   digital marketing in cina

Mobile in Cina è Wechat 

Wechat è una delle app fondamentali per il successo di una campagna di marketing perché è ai primi posti tra le app per smartphone. Wechat è presente praticamente su TUTTI I MOBILE IN CINA. E se siete un'azienda italiana che fa o vuole fare business in Cina...sicuro il tuo interlocutore ha uno smartphone. Eppure Wechat è uno strumento né semplice né economico. Wechat non si basa sulla visibilità o sull'influenza ma su un modo di comunicare con l’utente personalizzato e attento, a tu per tu. E' una messagging app che si è sviluppata fino ad essere uno strumento per chattare, postare, cercare informazioni, conoscere persone, seguire influencer o brand, pagare taxi e bollette.  Puoi approfondire QUI COME POTER INTERAGIRE IN MANIERA STRATEGICA IN CINA CON WECHAT Wechat ha ben compreso il boom del mercato mobile e ne trae vantaggio offrendo ai brand la possibilità di combinare aspetti social e commerciali. Seppure ha uno share molto limitato nel mondo dell'ecommerce cinese dominato dal gruppo alibaba, wechat può essere descritta come una “piattaforma social per l’e-commerce” in quanto potenzia le attività social e e-commerce in sincrono. Wechat conosce bene i vantaggi dell’utilizzo della tecnologia mobile in Cina. Assolutamente Wechat è il punto di partenza per il marketing in Cina. come vendere su Wechat  

Il mobile E-Commerce in Cina è in pieno boom

  L’M-Commerce sta riscuotendo un grande successo, perché i cinesi passano molto tempo sui propri smartphone. È proprio su questi apparecchi che è possibile raggiungere i potenziali clienti, conviene e loro sono più predisposti a ricevere messaggi pubblicitari. L’M-Commerce ha davanti a sé un futuro roseo in Cina. In particolare su Wechat che è divenuta una delle piattaforme principali per l’M-commerce in Cina permettendo ai brand di aprire micro negozi all'interno dell’applicazione. Alibaba è l'indiscusso leader dell'ecommerce in Cina e domina fino al 75% del mercato e-commerce cinese.                       -LEGGI QUI APPROFONDIMENTO SU ALIBABA E L'ESPLOSIONE DELL'ECOMMERCE IN CINA- Una delle sue piattaforme,Taobao,  ha per esempio creato un tool strategico chiamato “Xiaopu”. Che cos’è Xiaopu? Offre un’ampia gamma di opzioni per i venditori cui si può accedere mediante un QR code, ciò permette loro di inviare facilmente i prodotti con l’interfaccia Xiaopu. Xiaopu è solo una delle tantissime funzioni utilizzate sul mercato cinese che favoriscono il vero e proprio boom dell'ecommerce in Cina.   digital marketing in cina   Ecco qui alcune cifre interessanti sul boom dell’M commerce in Cina: digital marketing e-commerce in cina   Cifre che evidenziano il trend impetuoso ed impressionante del mercato. Sfruttarlo è un dovere.  

O2O, Online-To-Offline Commerce 

  Forse hai già sentito parlare di o2o  (Online-To-Offline Commerce) , è il nuovo trend che ti permette di ottimizzare le tue campagne di marketing. La connessione tra offline e online è più vicina che mai. In Cina un must. I consumatori scoprono i prodotti online, selezionando i prodotti che preferiscono e possono ora valutarli offline nella showroom dedicata o presso i negozi, l’intero processo è connesso digitalmente con account interattivi di Wechat e siti web. Si guarda online e si compra in negozio, si vede in negozio e si compra online.  E' il consumatore che sceglie come e dove acquistare, in un'esperienza 020. Il brand Tag Reuter ha condotto un’ottima campagna o2o invitando i visitatori a vedere la propria esposizione, scannerizzando un QR code (in Cina lo vedi dappertutto, abituati) sul suo sito web e utilizzandolo come guida per l’esposizione. L’obiettivo era la ricerca di un “tesoro” tramite dei tasti e alcuni tasti mostravano informazioni esclusive riguardo al brand. Interazione, coinvolgimento sensoriale online e offline. Online-To-Offline Commerce

La User Experience è sempre più importante

Per via del gran numero di campagne di marketing, bisogna concentrarsi sulla sensibilità e l’esperienza dei clienti e capire i loro bisogni creando un’esperienza reale e significativa, non è dunque sufficiente inviare loro messaggi pubblicitari ma incoraggiarli a partecipare attivamente. Sono sempre più numerosi i brand che fanno dei propri clienti dei designer o degli agenti promotori. Ad esempio, Ferrari ha chiesto ai partecipanti di comporre una poesia che rappresentasse il brand. Al termine del concorso, i primi tre vincitori hanno avuto in regalo un orologio Ferrari.E' stato un successo di numeri e di coinvolgimento. digital marketing in cina  

La multiple screen integration nel digital marketing 

Ipad, smartphone, computer, TV…ecc. I consumatori utilizzano diversi dispositivi. Un brand deve ottimizzare tutti questi dispositivi per generare più traffico e avvicinare il consumatore. Come? Non basta essere presente su tutti i dispositivi ma è necessario che le campagne su ognuno di essi siano collegate. Sembra scontato ma non lo è la maggior parte delle volte. Il più delle volte sono i programmi televisivi a essere più preparati per questo genere di campagne di marketing, ad esempio il popolare “The Voice of China”che è riuscito nel trarre vantaggio da content pubblicato su diversi dispositivi. Inizialmente, le persone guardavano lo show in tv, poi lo commentavano sulle pagine social di ‘The Voice of China’, allo stesso tempo potevano votare il loro cantante preferito sull'applicazione mobile e vedere video esclusivi online sull’iPad. digital marketing in cina L’importante è spingere l’utente a utilizzare tutti i dispositivi e coinvolgerli nella propria pubblicità. Una delle grandi sfide che i brand devono considerare è questa.

Nuovi messaggi promozionali pensati per il mobile

  Il mobile advertising è in pieno boom, secondo China Internet Watch, il mercato delle piattaforme per mobile advertising nel 2012 valeva 1, 26 miliardi di yuan e nel 2016 dovrebbe raggiungere  i 10, 54 miliardi! L’era digitale è l’era del mobile e della creatività. Senza idee nuove non si può competere con gli altri, in particolare con le aziende cinesi che sono sempre più innovative. Coca Cola ha sviluppato una campagna molto interessante. Ogni bottiglia di coca ha un QR code e quando lo si scannerizza si può guardare un videoclip esclusivo della Coca Cola. coca cola digital marketing Cina

I social media continuano a crescere 

  I social non sono più un trend, sono un obbligo. La maggior parte dei brand è presente sui social, il trend ora è il modo di connettere le campagne di advertising all'aspetto social. C’è un buon esempio di brand in  grado di ottimizzare i social in base alle campagne di advertising in un modo nuovo. Il brand è Under Armour, presente in questo video con Gisele Buncher. Ogni volta che colpisce il punchball compare la scritta “È troppo vecchia” oppure “Non è nulla di speciale”, pensieri scritti da utenti social anonimi che la spingono a colpire il punchball ancora più forte fino alla fine.   In che modo questa campagna è efficace? Perché mostra le difficoltà nella vita sociale di una donna e la sua quotidiana lotta nel mondo. In fondo tante persone si identificano e si sentono coinvolte.  

 Nel digital marketing in Cina è un must l'aspetto locale

L’ultimo punto ma non per questo meno importante è l’attenzione per le strategie di digital marketing in ambito locale. Non ci dimenticheremo mai di enfatizzare un aspetto fondamentale: background culturali differenti significa avere diverse sensibilità, diversi parametri. Concentrarsi sull'aspetto locale non vuol dire cambiare prodotti, gusti e preferenze in base a quelli locali.  L’idea sta nel comprendere le necessità del cliente e adattare i prodotti senza perdere di vista la product strategy di base.  Think Global, Act Local. Ad esempio, avete mai provato i burger colorati di KFC, l’hamburger rosa speziato? È pollo arrosto speziato al formaggio in un panino rosa. A Milano si sorriderebbe davanti ad un hamburger rosa, a Shangai vendono. E il fatturato è sempre quello che ha ragione in definitiva digital marketing in cina I colori più vivaci si sono dimostrati una grossa novità in Cina e hanno davvero generato nuove vendite per KFC, il marchio è riconoscibile e ha dimostrato un interesse per le richieste dei consumatori.   >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net
In questa mini guida spiegheremo i concetti fondamentali per affrontare Baidu se si è un'azienda italiana che ha obiettivi B2B e ci si vuole rendere visibili nel mercato cinese. Baidu è il principale motore di ricerca in Cina, è per questo un canale molto potente per il marketing B2B. Nel 2016 Baidu rappresentava oltre l'80% del mercato dei motori di ricerca in Cina, contro il 9,2% di Google e il 4% di Sogou. (Aggiornamento luglio 2017: Google è sceso sotto il 3%) guida baidu b2b   Per qualsiasi azienda B2B con un sito web cinese l’ottimizzazione per Baidu è fondamentale. Bisogna considerare che Baidu è un motore di ricerca relativamente recente dunque la documentazione relativa alle linee guida per la SEO è piuttosto scarsa. Ciò che rende unica l’ottimizzazione per Baidu è che è simile a quella di Google per il 2009, ma con regole diverse dovute all'utilizzo specifico del web in Cina. L’ottimizzazione per Baidu implica la creazione di grandi quantità di contenuti ad alta qualità, l’osservanza dei requisiti SEO specifici, un grande numero di link e la conformità alle leggi cinesi. Tutte le tattiche presenti in questo articolo sono destinate a chi vuole fare marketing B2B, tuttavia molti concetti si possono applicare chiaramente anche al B2C.  

Requisiti per i contenuti da inserire nel proprio sito

 
  • Mai duplicare i contenuti: Baidu penalizza i contenuti duplicati più di ogni altro motore di ricerca. Ogni contenuto presente sul sito deve essere unico. È bene anche controllare altri siti che copino i nostri contenuti chiedendogli sistematicamente di rimuovere il contenuto copiato. Quando si sviluppa il sito, bisogna fare molta attenzione ai contenuti duplicati oltre che a tutte le classiche problematiche del settore.
 
  • Utilizzo del linguaggio: Tutti i contenuti e i metatag devono essere scritti in caratteri cinesi semplificati. Baidu preferisce i caratteri semplificati a quelli cinesi tradizionali (usati a Taiwan e Hong Kong) e non gradisce i caratteri romanizzati. Baidu è per la Cina.
 
  • Definizioni dei contenuti: Nella lingua cinese sono presenti diversi dialetti e ogni parola può avere significati multipli. Una sola parola può avere fino a 7 significati. Tutte le parole presenti nei contenuti devono essere verificate con attenzione per assicurarsi che si stia utilizzando la parola più adeguata. Dal punto di vista di un esperto di marketing, ciò significa che bisogna assumere un ottimo traduttore madrelingua cinese che abbia grandi competenze linguistiche e un’ottima conoscenza dei diversi dialetti cinesi.
 
  • Quantità dei contenuti: Baidu si affida molto alla qualità dei contenuti per l’indicizzazione. Ogni pagina del sito che vuoi indicizzare deve contare almeno 300 parole di contenuti unici.
 
  • Tag del titolo: I tag del titolo devono essere scritti nello stesso modo in cui vengono scritti per Google, ma con un diverso limite di caratteri. Con i caratteri romanizzati il limite è pari a 70 caratteri. I caratteri cinesi semplificati sono pari a 2 caratteri, perciò il limite sarà di 35 caratteri. Quando si crea il tag è meglio utilizzare una frase ricca di keyword che descriva il contenuto della pagina, seguita da un termine brandizzato.
 
  • Meta Descrizioni: A differenza di Google e Bing, Baidu utilizza ancora le meta descrizioni come fattore di indicizzazione. Assicurati che il limite per ogni meta descrizione con caratteri romanizzati sia di 156, così il limite per i caratteri cinesi semplificati sarà di 78.
 
  • Tag Meta Keyword: le meta keyword sono state sorpassate per molti motori di ricerca, ma Baidu le utilizza ancora come fattore di indicizzazione. Devono essere implementate per ogni pagina del sito e devono includere dalle 3 alle 5 frasi per keyword. Evita di esagerare con le keywords.
 
  • ALT Attribute per le immagini: L’algoritmo di Baidu per le immagini resta ancora molto elementare. L’ALT attribute è ancora il più importante fattore di indicizzazione per le immagini, perciò assicurati di utilizzarlo per ogni immagine.
 
  • Tag dei titoli: L’utilizzo dei titoli per Baidu non è diverso da quello degli altri motori di ricerca. Assicurati che ogni pagina abbia un tag h1 che appaia prima di qualsiasi altro titolo. E assicurati che ogni titolo segua una gerarchia. Ricorda di incorporare le keyword nei titoli, ma senza esagerare.
 
  • Blog: I blog aziendali sono un elemento importante per un sito. I blog non solo permettono link interni ma mostrano anche a Baidu che il sito è ricco di contenuti e aggiornato con frequenza. Baidu offre anche un news feed per i blog, che può aiutare a generare altro traffico organico.
 

Requisiti tecnici per la SEO su Baidu

 
  • Velocità del sito: La velocità del sito è uno dei maggiori fattori di indicizzazione per Baidu. Una grande percentuale di siti ha una lentezza tale che di fatto sono inutilizzati dal pubblico cinese. Un sito che carichi lentamente viene poi penalizzato per l'indicizzazione. Importante dunque utilizzare un server cinese o su Hong Kong. 
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  • Robots.txt: Baidu non ama i siti con file robots.txt. Se ve ne sono, meglio rimuoverli. Tutti i processi normalmente contenuti in un file robots.txt devono essere impostati in un file .htaccess o sulle impostazioni del server IIS.
 
  • Sottodomini e domini multipli: Baidu non ama i siti che utilizzano sottodomini e domini multipli. Bisogna utilizzare solo un dominio per sito. Le versioni in altre lingue del sito dovrebbero essere realizzate su un dominio completamente diverso e non devono essere collegate al sito cinese. I sottodomini non dovrebbero essere utilizzati affatto.
 
  • iFrames: Non utilizzare iFrames per contenuti importanti. Baidu non riconosce gli elementi di una pagina all'interno di un iFrame.
 
  • JavaScript e Flash: Baidu non gestisce al meglio i contenuti veicolati tramite JS e Flash. Se devi impostare la navigazione o altri importanti elementi in JavaScript, assicurati di fornire una valida alternativa HTML da qualche parte sulla pagina.
 

Requisiti per i link

 
  • Navigazione: Come abbiamo già avuto modo di dire, Baidu ha difficoltà con i contenuti JavaScript. Per questo motivo è preferibile avere un menù drop-down per la navigazione principale. Una soluzione potrebbe essere un footer con link testuali per ogni pagina importante del sito. Assicurati che ogni pagina abbia un link testuale per semplificare l’indicizzazione di Baidu.
 
  • Anchor Text: Baidu dà ancora molto peso all'utilizzo delle keywords nell'anchor text. Tutti i link della struttura interna devono contenere anchor text ottimizzato per keywords. Se si creano link per siti esterni, bisogna ottimizzare l'anchor text il più spesso possibile.
 
  • Link Building:  Una delle aree per le quali Baidu non ha sviluppato il proprio algoritmo è il link building inbound. In generale si preoccupa più della quantità che della qualità dei link. I link di qualità inferiore sono ancora ben accetti. Tuttavia è bene tener presente che ciò che funziona oggi potrebbe non essere più valido domani (e potrebbe non funzionare con 360 o Sogou). Per evitare ogni rischio è sempre meglio realizzare link di qualità. La cura dei contenuti è una tattica sicura per realizzare una buona quantità di link. Tutte le attività di realizzazione dei link devono essere ottimizzate per siti web con dominio .cn che utilizzino caratteri cinesi semplificati.
 

Requisiti legali cinesi

 
  • Indirizzo fisico: È bene includere nel proprio sito un indirizzo fisico legittimo cinese, per indicare che il sito ha sede in Cina.
 
  • Tipologia di dominio: Baidu preferisce i seguenti domini: .cn, .com e .net. I siti con dominio .cn sono solitamente preferiti agli altri.
   
  • Licenza per la pubblicazione di contenuti per internet: In Cina è necessaria una licenza speciale rilasciata dal governo per avere qualche chance di indicizzare al meglio su Baidu. Ottenere questa licenza ICP attraverso il Ministero dell’Industra e della Tecnologia Informatica Cinese migliorerà di molto l’indicizzazione per le ricerche organiche.
 
  • Censura: Il governo cinese controlla i contenuti internet, inclusa la maggior parte dei servizi Google e i principali social network. Se un contenuto presenta termini indicati nella lista nera del governo cinese, Baidu de-indicizzerà la pagina o l’intero sito. Tutto ciò che è presente su questa lista nera non deve essere presente sul sito (comprese variazioni dei termini indicati). Se il tuo sito permette contenuti generati dagli utenti, assicurati di avere un sistema per bloccare i contenuti che presentino queste parole. Per andare in Cina bisogna seguire le regole locali.
 

Tool per Baidu

  • Submit Website: Poiché Baidu non dispone di tool per webmaster o un'opzione di sitemap submission, il sito deve essere aggiornato ogni volta che si applicano modifiche sostanziali. Ecco il sito del submission tool per Baidu.
 
  • Ricerca delle keyword: Ottimizzando per Baidu, la ricerca delle keyword deve essere impostata per Baidu stesso. I cinesi hanno abitudini di ricerca diverse rispetto agli altri paesi.
   

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Come vendere olio d'oliva in Cina? In questo articolo analizziamo i trend di mercato, l'approccio al consumo e le strategie promozionali più utili per vendere il nostro olio al consumatore cinese o al nostro partner commerciale cinese.  

Il mercato dell’olio d’oliva in Cina nel 2017

  Negli ultimi anni la Cina si è posizionata sempre di più come grande importatore di olio a livello globale con un mercato che registra una crescita annua del 100%. Anche secondo l’International Olive Oil Council (IOOC) la Cina è da ritenersi come il più grande mercato in via di sviluppo nel settore dell’olio d’oliva da qui ai prossimi 10/15 anni. Ma qual è la situazione attuale e come si può vendere olio d’oliva in Cina? Malgrado il mercato fiorente, il clima cinese non è adatto a produrre olive, con la conseguenza che i marchi d’olio d’oliva più famosi in Cina sono stranieri. I consumatori cinesi hanno ormai imparato a conoscere l’olio ma non essendo un loro prodotto abituale di consumo necessitano un approccio più attento. Oggi i maggiori esportatori sono: Spagna, Grecia, Italia, Francia e Turchia. [caption id="attachment_6206" align="aligncenter" width="750"] Olio di Oliva Farchioni su Tmall (Gruppo Alibaba)[/caption] Dalle statistiche emerge inoltre che i consumatori cinesi conoscono sempre di più anche l’utilizzo dell’olio dell'oliva: il 77,71% degli intervistati ritiene che l’olio d’oliva si utilizzi per l’insalata, il 56,83% ritiene serva per friggere e solo lo 0,19% non conosce modi di utilizzo. Può sembrare scontato ma assolutamente non lo è perché culturalmente nella cucina cinese non si utilizza olio di oliva quindi è un dato che rispecchia una forte evoluzione della classe medio alta che tipicamente è più attirata dagli acquisti di prodotti stranieri.  

Perché i cinesi comprano l’olio d’oliva?

  Come mai questo prodotto importato sta diventando più comune? Vediamo i motivi principali per cui in Cina l'olio d'oliva viene consumato ed apprezzato sul mercato cinese:  

1.L’olio d’oliva è sano

  Come vendere Olio Italiano in Cina Il motivo più importante è che viene considerato un olio sano. Anche in Cina l’olio d’oliva viene considerato ottimo per prevenire disturbi cardiovascolari, per abbassare il colesterolo, ritardare l’invecchiamento e prevenire il cancro. Solo lo 0,19% dei consumatori non ne conosce gli effetti benefici sulla salute (fonte: Università Jiao Tong di Shanghai). È proprio il concetto di cibo salutare il motivo principale che agevola una così fiorente importazione in Cina di olio d'oliva, soprattutto dopo lo scandalo “Di Gou You” che ha beneficiato le vendite a favore di un olio sano, in particolare proprio dell'olio d’oliva. “Di Gou You” (che letteralmente significa "olio scadente") è un termine utilizzato in Cina per descrivere quell'olio da cucina che altro non è che il riciclo di oli raccolti presso friggitorie, ristoranti, scarichi, rifiuti da macellazione. vendere-olio-in-cina-olio-contraffatto Le ricerche sull'olio d’oliva su Baidu (il motore di ricerca più importante in Cina) hanno registrato un picco nel settembre 2011 e nel novembre dello stesso anno, cioè in concomitanza con il picco di esposizione mediatica dello scandalo “Di Gou You”. E i cinesi sono molto attenti alla connessione fra cibo e salute, fra cucina e benessere.  

2.L’olio d’oliva è un ottimo regalo 

  Come vendere Olio Italiano in Cina In Cina i prodotti alimentari importati dai paesi occidentali sono spesso utilizzati come regali. Vale lo stesso per l’olio d’oliva. Per prima occorre fare una premessa necessaria su ciò che significa “Mianzi”. “Mianzi”, letteralmente “volto, faccia”, per i cinesi significa dignità, prestigio, un dato culturale ben radicato in Cina che influenza incredibilmente la vita quotidiana dei cinesi. E' un concetto che va valutato attentamente per qualsiasi attività in Cina. -PER APPROFONDIRE LE REGOLE CULTURALI DI COME FARE BUSINESS IN CINA CLICCA QUI - Un dono importante è fondamentale per dimostrare che chi lo riceve è degno di rispetto. Allo stesso modo un regalo economico o di bassa qualità può spesso rappresentare una provocazione o un affronto. Gli oli salutari d’importazione, come l’olio d’oliva, vengono riconfezionati con un prezzo relativamente più elevato e rappresentano perciò la scelta perfetta per un regalo, ed è proprio durante le festività che l’olio d’oliva registra infatti più vendite del solito. Le vendite nel periodo del capodanno cinese aumentano anche del 60% e che in tale periodo la maggior parte dell’olio viene acquistato come regalo.  

3.L’olio ha un prezzo accettabile ed è aumentato il prezzo dell'olio di arachidi

Il prezzo era un grosso ostacolo per l’olio d’oliva d’importazione, ma ormai non è più un problema. Il crescente interesse per l’alimentazione sana ha cambiato le convinzioni di molti consumatori cinesi. Ora preferiscono spendere di più pur di ottenere un prodotto sano e di avere la certezza dell'origine e il nostro Paese è ritenuto molto affidabile da questo punto di vista. Inoltre il prezzo di altri tipi di olio, tra i quali quello di arachidi che è il più diffuso in Cina, sta gradualmente aumentando, riducendo la differenza di prezzo tra questi ultimi e l’olio d’oliva. Alcune aziende hanno tra le altre cose diffuso l'informazione tra i consumatori che l’olio d’oliva si espande una volta riscaldato, dando l’idea che sia necessaria una quantità inferiore di olio d’oliva rispetto a oli di altro tipo per cucinare lo stesso piatto. Questi tre fattori hanno abbassato l’ostacolo del prezzo dell’olio d’oliva in Cina, rendendolo più popolare tra i consumatori cinesi.  

4.Aumenta la ricerca di marchi d’olio d’oliva affidabili

  Un marchio conosciuto e affidabile è fondamentale per avere successo sul mercato cinese dell’olio. La concorrenza si sta infatti concentrando sugli aspetti del branding. Nel corso del tempo ci sono stati troppi marchi sul mercato, poiché questo mercato in forte sviluppo ha attratto parecchi produttori d’olio locali ed esteri. I tradizionali produttori di olio d’oliva, Hojiblanca, Colavita, Oro Tikalo, Sol Dela Mancha hanno già occupato una considerevole fetta di mercato, insieme ai colossi locali del settore alimentare, che hanno anch'essi provato ad occupare parte del mercato. Ad esempio la China National Cereals, Oils and Foodstuffs Corporation (COFCO) ha lanciato propri marchi di oli di qualità per lanciarsi alla conquista delle grandi città. Non è necessario spiegare quanto sia importante un buon marchio per aziende che vogliano distinguersi in questo mercato competitivo e dove il consumatore non conosce molto il prodotto. [caption id="attachment_6207" align="aligncenter" width="790"] Certificazioni di origine mostrati su pagina Tmall[/caption]  

5. Olio contraffatto

  Purtroppo le statistiche dicono che quasi la metà dell’olio importato era sansa di olio, ma ovviamente sull'etichetta cinese non troveremo mai la dicitura "olio di sansa di oliva", con la conseguenza che questo comportamento metta a serio rischio la fama dell'olio d'oliva. Anche lo scandalo relativo all'olio d'oliva che qualche anno fa ha coinvolto diversi marchi italiani ha minato ulteriormente la fiducia dei consumatori, insieme a varie illegalità commesse dai produttori locali e la mancanza di trasparenza, come la vendita di un olio d'oliva venduto per buono quando in realtà era di scarsa qualità. Se vuoi quindi piazzarti sul mercato e vendere l’olio d’oliva in Cina devi promuovere con decisione il tuo marchio e utilizzare una corretta comunicazione per infondere sicurezza al consumatore cinese. Rimarcare chi sei, i tuoi attestati, le recensioni, la tua storia sono tutti fattori che aiuteranno a rassicurare ed avvicinare il cliente cinese.  

Come promuovere il tuo olio d’oliva in Cina?

  Una ricerca del China Internet Network Information Center (CNNIC) dimostra che l’85% degli intervistati si informa sul web, il 66,1% alla tv e il 61,1% sui giornali. Per chi si affaccia alla vendita di olio d’oliva in Cina il branding e il marketing online rappresentano un’ottima strategia. I vantaggi sono i seguenti:
  1. buon rapporto qualità/prezzo
  2. marketing mirato
  3. controllo facile della reputazione
  4. feedback di mercato
  Ci sono due modi fondamentali di promuovere e vendere l’olio in Cina sul web:
  1. un sito appositamente progettato a tale scopo
  2. la promozione sui social network
[caption id="attachment_6208" align="aligncenter" width="790"] Pagina di presentazione chiese friendly di Bono[/caption]  

1.Crea un sito web in cinese per presentare il tuo brand

  Al giorno d’oggi in Cina la maggior parte dei siti per la vendita dell’olio d’oliva vengono creati dai distributori. Se da un lato questa soluzione risparmia lavoro ai produttori, a lungo termine danneggia la costruzione dell’immagine del marchio, perché i venditori si concentreranno soprattutto sulle vendite mentre l’azienda deve diffondere il suo brand. Con un sito in cinese si può:
  1. Aumentare la popolarità di un brand
  2. Influenzare i consumatori mediante contenuti e design
  3. Creare l’immagine di un’azienda
Dopo aver creato un sito web per il tuo marchio bisogna pensare alla promozione. Un buon sito privo di visitatori è inutile. Per promuovere il sito le soluzioni più diffuse ed efficace sono tecniche SEO e SEM che vanno però pensate per Baidu non per Google. - SE VUOI APPROFONDIRE COME POSIZIONARTI SU BAIDU CLICCA QUI -  

2.Usa i social network come Weibo e Wechat

    Il Social Networking Service o Social Networking Sites (SNS) è diventato un’importante fonte di informazioni. In particolare i principali strumenti utilizzati dalla classe medio - alta, che è quella che acquista principalmente Olio di Oliva, sono:  

I vantaggi dell’utilizzo dei social network per vendere olio d’oliva in Cina sono:

    1. Costruire una community attorno alla propria azienda
    2. Raggiungere un target di consumatori ben preciso
    3. Ottenere rapidamente feedback da parte di questi consumatori
    4. Creare una migliore immagine dell’azienda

Un esempio vincente di strategia per vendere olio d'oliva in Cina: la Spagna

Come riportato da Rafael Pico, membro del consiglio direttivo e del Aceite de Oliva Español, la Spagna ha riunito molti produttori sotto un unico brand ed ora domina indiscutbilmente gli scaffali nei supermercati cinesi. Al fine di incrementare le vendite di olio d'oliva spagnolo in Cina, l' associazione ha speso ben 6 milioni di dollari su siti web, riviste e programmi di cucina popolari. Gli spagnoli stanno inoltre promuovendo i propri prodotti tramite social network cinesi come Weibo e Youku. olio d'oliva spagnolo in cina Lo sviluppo di strategie di marketing è molto importante per le aziende d'olio d'oliva al fine di aumentare la loro presenza e visibilità nel mercato cinese e i risultati sono molto positivi, oggi infatti la Spagna è leader nel campo dell'olio di oliva in Cina.   In estrema sintesi perchè è fondamentale per il nostro business in Cina comprendere che il marketing è la base del successo? Ricordatevi bene che i consumatori cinesi:
  • non comprano prodotti, acquistano brand
  • non cercano tecnicità, vogliono un'esperienza
 

Conclusioni

Il mercato dell’olio d’oliva in Cina sta attraversando un periodo di forte sviluppo. L’olio d’oliva viene considerato un prodotto salutare, un buon regalo e, negli ultimi tempi, i cinesi hanno imparato a conoscere e apprezzare questo prodotto estero. Tuttavia, oli scadenti o contraffatti hanno minato la fiducia dei consumatori e molti marchi, grandi e piccoli, stranieri e locali, si stanno lanciando sul mercato. Si prevede un ruolo sempre più di primo piano del branding del prodotto su questo particolare mercato. Come vendere olio d'oliva in Cina? Solo con un approccio di marketing e vendite pensato SPECIFICATAMENTE per il mercato cinese che ha le sue particolari dinamiche che non possono essere sottovalutate. Ma il branding è un processo a lungo termine, dunque chi comincia per primo partirà avvantaggiato. Il mercato cinese ha poi moltissime variabili che vanno considerate, relativamente alla distribuzione, al marketing, la burocrazia. Il nostro core business è aiutarti a promuovere in Cina il tuo brand online e aumentare la conoscenza del tuo marchio, la tua immagine, la community intorno alle tue vendite. Contattaci ora e parliamo di come possiamo aiutarti a vendere il tuo olio d'oliva in Cina   >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net