Come vendere online in Cina: 10 modi per distribuire i tuoi prodotti

Come vendere online in Cina: 10 modi per distribuire i tuoi prodotti

 

Vuoi scoprire come vendere online in Cina? In questo articolo ti illustreremo 10 modi per distribuire i tuoi prodotti sul mercato cinese

 

Se ti stai chiedendo come vendere online in Cina ti trovi proprio nel posto giusto. Abbiamo pensato di proporti diversi sistemi che possono garantire l’ingresso dei tuoi prodotti sul mercato cinese.

Ovviamente, anche in questo caso, lo strumento da utilizzare è il web. Quello cinese è il più grande mercato dell’e-commerce al mondo, i consumatori cinesi preferiscono acquistare online utilizzando il proprio smartphone piuttosto che recarsi in un negozio tradizionale. Questa domanda per lo shopping online ha fatto sì che il settore dell’e-commerce sia diventato estremamente competitivo. 

Ci sono oltre 30 grandi piattaforme per l’e-commerce in Cina, e centinaia di piattaforme più piccole che hanno riscontrato un minore successo. Ma come vendere online in Cina? Qual’è il canale migliore per i tuoi prodotti? 

>> Leggi anche: Cosa esportare in Cina: i prodotti esteri più popolari

Ecco una lista delle migliori piattaforme cinesi che ti farà capire meglio come vendere online in Cina e sfruttare un mercato in espansione.

Come vendere online in Cina

Come vendere online in Cina

Come vendere online in Cina – 10 piattaforme

 

Taobao (淘宝网)

La piattaforma Taobao è stata creata da Alibaba nel 2003, per contrastare eBay sul mercato cinese. E ha avuto un grande successo. Oggi Taobao,con oltre 760 milioni di prodotti, è l’e-commerce più popolare di tutto il paese. 

Taobao è un buon punto di partenza per chi si trova al di fuori della Cina e voglia vendervi i propri prodotti perché funziona proprio come eBay. Si può quindi aprire il proprio negozio e cominciare a vendere da subito. La facilità di accesso a questa piattaforma per vendere è anche il suo tallone d’Achille: Taobao non gode di un’ottima reputazione per via della presenza di numerosi prodotti contraffatti a buon mercato.

>> Leggi anche: Alibaba e l’esplosione dell’e commerce in Cina

 

TMall (天猫)

Cos'è JD.com e come funziona

Anche TMall è di proprietà di Alibaba; infatti, un tempo si chiamava Taobao Mall. TMall è stato creato proprio per controbilanciare la spesso non buona reputazione di Taobao dovuta ai prodotti contraffatti. Per vendere su TMall, si deve essere il proprietario del brand o un rivenditore autorizzato.

TMall richiede una quota d’iscrizione per il servizio e un deposito per l’apertura di uno store online sulla sua piattaforma. In tal modo cerca di scoraggiare i venditori di merce contraffatta o aziende poco serie. Per questa ragione Tmall attrae anche clienti interessati ai beni di lusso che riconoscono come affidabile questo sito e-commerce.

 

JD ( 京东)

Cos'è JD.com e come funziona

JD.com è il secondo online retailer cinese ed è molto simile a Tmall. Anche JD richiede una quota per il servizio e incassa una commissione sul venduto che va dall’1 al 10%. Per vendere su JD bisogna aderire al suo processo di partnership.

JD è noto per la velocità nella logistica e le consegne in giornata e può vantare 214 punti di raccolta in tutta la Cina. Sebbene sia secondo a Tmall, JD gode di un’ottima reputazione sulla qualità dei prodotti. Grazie a un suo sistema di controllo dell’inventario, la presenza di prodotti contraffatti è molto ridotta.

 

DangDang (当当网)

Pochi lo sanno ma in realtà Dangdang è stata tra le prime piattaforme e-commerce cinesi, ancor prima di JD e Alibaba. Sebbene oggi Dangdang abbia perso il suo primato, resta ancora oggi una piattaforma molto valida, specialmente per chi è intenzionato a vendere libri oppure prodotti dall’abbigliamento agli accessori dedicati ai ragazzi.

 

Amazon China (亚马逊中国)

Sembrerà strano, ma Amazon non è riuscito a entrare nella top 5 delle piattaforme e-commerce cinesi. Come altri colossi tecnologici, anche Amazon ha incontrato molte difficoltà in Cina. Molte aziende che già vendono su Amazon in occidente stanno provando a vendere anche sul canale cinese. Tuttavia bisogna considerare a oggi Amazon China  è riuscito a ottenere solo una quota  dell’1% del mercato dell’e-commerce cinese.

 

Suning (苏宁易购)

Suning è uno dei più grandi retailer privati in Cina. Fondata nel 1990, Suning può vantare ben 1600 punti vendita su tutto il territorio cinese, a Hong Kong e addirittura in Giappone. Tuttavia, per volume di vendite, Suning non è ancora ai livelli di JD, TMall, e Taobao.

Suning ha la sua piattaforma di e-commerce, Suning.com. Tecnicamente la sua piattaforma non è molto diversa da TMall. Il vantaggio di Suning, però, è che permette di avere una certa visibilità anche nei punti vendita tradizionali oltre che sul web.

 

Gome (国美电器)

Come Suning, anche Gome ha iniziato con i negozi fisici, in particolare nel settore degli elettrodomestici in Cina e a Hong Kong. Gome, fondata a Perchino, esiste sin dal 1987, e ha la sua piattaforma online gome.com.cn.

 

YHD(一号店)

Yi Hao Dian è un’altra piattaforma e-commerce cinese. Si occupa soprattutto di prodotti alimentari e prodotti per la cura personale quali shampoo, dentifrici, ecc… Naturalmente, chi vuole acquistare prodotti tecnologici si rivolgerà altrove, ma se si ha intenzione di vendere prodotti alimentari o per la cura personale è sicuramente un canale da tenere in considerazione.  

 

eTao (一淘网)

Anche eTao è di proprietà di Alibaba Group, ma non è una piattaforma e-commerce vera e propria. Piuttosto è un motore di ricerca per acquisti online. In pratica un sito che permette di confrontare diverse offerte da siti diversi per un singolo prodotto.

In sostanza, eTao non offre i suoi prodotti né permette alle aziende di vendere i propri. Illustra solo risultati per prodotti presenti sulle diverse piattaforme e-commerce cinesi e li mette a confronto per prezzo e condizioni di vendita.

 

Xiao Hong Shu (小红书)

Al momento, Xiao Hong Shu, è la piattaforma e-commerce cinese più interessante. Le altre piattaforme delle quali abbiamo parlato sono piuttosto tradizionali, se proverai a visitarle noterai subito che sono tutte molto simili. 

Xiao Hong Shu non è solo una piattaforma per gli acquisti online, è un incrocio tra un social e un e-commerce. Una specie di Pinterest sul quale si possono anche acquistare dei prodotti. Alcuni utenti condividono foto di prodotti che amano o che hanno acquistato e altri utenti possono vedere e comprare lo stesso prodotto. 

Xiao Hong Shu è una buona piattaforma di partenza per un’azienda estera, in particolare per quanto riguarda il settore moda o lusso. 

 

>> Leggi anche: Strategie per il mercato del lusso in Cina

 

In questo articolo sono state considerate solo 10 tra le piattaforme e-commerce più popolari in Cina. In realtà ne esistono molte di più, e spesso si rivolgono a settori specifici quali moda, cosmesi o prodotti per l’infanzia. Ricordiamo che per aver successo non è però sufficiente essere presenti su una piattaforma e-commerce.

La visibilità del proprio brand e prodotto deve essere sostenuta da una chiara strategia di comunicazione e digital marketing che tenga in considerazione i canali informativi più utilizzati dai cinesi. Ovvero le piattaforme social locali come WeChat e Weibo oppure i giusti influencer (in base al settore merceologico) che in Cina godono di maggiore credito rispetto in Europa.

 

>>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? 

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