Furla: il successo in Cina corre su Weibo e WeChat. Un esempio per tutti.

Un 2015 chiuso con un fatturato di 339 milioni di euro, il 30% superiore rispetto l’anno precedente, e una crescita globale negli ultimi 5 anni pari al 126%. Sono questi gli impressionanti numeri che descrivono il successo di Furla. Risultati che il brand italiano specializzato nella pelletteria ha ottenuto grazie al successo in un mercato ricco e in costante espansione come la Cina, dove l’anno scorso ha registrato un +75% delle vendite. Una piazza, quella cinese, che secondo le previsioni dell’Azienda diventerà la principale nei prossimi cinque anni e sulla quale continua a investire. Dopo aver recentemente aperto un flagship store a Shanghai nel prestigioso shopping mall in CITIC square (foto sopra), gli obietti chiave per il 2016 in Cina sono due: estensione della rete di boutique (dalle 44 di fine 2015 diventeranno 100) puntando sulle città di provincia come Hangzhou e Tianjin che stanno crescendo rapidamente, e creazione di una piattaforma ecommerce dedicata entro fine anno (8 cinesi su 10 hanno compiuto acquisti online nell’ultimo mese).

Ma quali sono le ragioni del grande successo di Furla in Cina? Da una parte l’azienda italiana ha incrementato il suo volume di affari ampliando l’offerta: ha introdotto una linea di borse/zaini maschile e una di scarpe da donna. Dall’altra ha sfruttato al meglio le potenzialità dei canali digitali cinesi per promuovere l’immagine del suo brand e fidelizzare i clienti già acquisiti. Ricordiamo che in Cina piattaforme popolari come Facebook e Google sono bandite: per raggiungere gli utenti cinesi (oltre 680 milioni) è necessario farsi trovare nelle ricerche sui loro motori di ricerca come Baidu, ed essere presenti su social network locali come Weibo e WeChat.

Come fa notare Emanuele Vitali, Marketing & Sales Manager di East Media, “analizzando i due principali social network cinesi, Weibo e WeChat, dove Furla è presente con pagine ufficiali, emerge che sono state adottante delle strategie differenti, in linea con la user experience di queste due piattaforme. Weibo è stato usato essenzialmente per promuovere l’immagine del brand con la creazione di contenuti specifici e l’obiettivo di attrarre utenti e nuovi clienti. Su WeChat, invece, sempre più una piattaforma di condivisione personale come Whatsapp e Instagram, Furla si è focalizzata sulla fidelizzazione dei clienti, valorizzando la loro esperienza di acquisto”.

 

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Proprio l’utilizzo di Weibo e WeChat ha fatto sì che la Cina sia risultata tra i Paesi al mondo con il più alto tasso di engagement e numero di adesioni al contest “#FurlaThePerfectMatch”  (nella foto sopra due screenshot da WeChat). Un’operazione lanciata a marzo e conclusa ad aprile, che ha assicurato a Furla un grande ritorno di immagine: veniva chiesto ai follower di condividere sui social network un selfie che mostrasse la borsa e il proprio look. Come premio per gli scatti più votati c’erano in palio 10 borse Metropolis.

Per chi non avesse dimestichezza con queste due piattaforme:

  • Weibo è considerato il “Twitter cinese”, ma per molti versi più simile a Facebook. È la piattaforma social più utilizzata da celebrità, compagnie e organizzazioni che desiderano instaurare una comunicazione diretta con gli utenti finali. Rispetto a Twitter, Sina Weibo offre però maggiori potenzialità: è possibile creare dei microblog, sondaggi e condividere contemporaneamente più foto, video e file.
  • WeChat è nata come piattaforma di messaggistica istantanea, ma la sua popolarità – in costante crescita – è data dalle avanzate e innovative funzioni: qui gli utenti possono eseguire prenotazioni (taxi, ristoranti e voli), fare acquisti online e trasferire direttamente soldi ad altri contatti. Quest’ultimo servizio ha dato la possibilità di far nascere i cosiddetti Dai Gou, ovvero utenti che acquistano all’estero sfruttando la differenza di prezzo e si fanno rimborsare immediatamente dai propri contatti tramite la funzione “wallet” di WeChat.

Come sottolinea Mauro Comendulli, Asian Digital Strategist di East Media, “Weibo è un ‘must’ per tutte le aziende che vogliono operare in Cina, dato che propone una serie di strumenti utili per la promozione e di analisi marketing. Tra i vantaggi che WeChat offre alle aziende ci sono invece la possibilità di creare mini siti aziendali con official account e proporre diversi servizi come WiFi nei negozi oppure download di promozioni targetizzate o cartoline di auguri personalizzate”. Questi e altri aspetti legati alla comunicazione in Cina sono trattati in maniera approfondita nell’estratto “il boom del settore digitale” del Rapporto Annuale “La Cina nel 2016”, che potete leggere e scaricare (gratuitamente) cliccando l’immagine di seguito.

cover estratto rapporto annuale cina 2016

Clicca l’immagine per leggere e scaricare l’estratto “Il boom del settore digitale” in formato PDF

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