Hosting in Cina, ecco a cosa serve e come ottenerlo

Business in Cina nel 2017, alcuni consigli
10 giugno 2017
funzioni di wechat
7 funzioni di WeChat che forse non conosci
10 giugno 2017
Show all

Hosting in Cina, ecco a cosa serve e come ottenerlo

Hosting in Cina

Hosting in Cina o nel tuo paese d’origine? Un sito web con host cinese può rappresentare la scelta migliore, vediamo come ottenerlo.

Perché conviene

Ottenere l’hosting di un sito web in Cina può rivelarsi un vantaggio enorme per la tua azienda, favorendo la tua attività sotto diversi punti di vista.

Per prima cosa un local web hosting in Cina ridurrà nettamente i tempi di caricamento del sito. Ciò migliorerà sia il ranking del tuo sito web sui motori di ricerca cinesi come Baidu sia la qualità dell’esperienza degli utenti.

Purtroppo, molti siti web con hosting all’estero hanno ancora un tempo di caricamento troppo lungo, e questo naturalmente costituisce già uno svantaggio in madrepatria. Molti siti addirittura praticamente non si aprono.

Inoltre, si corre sempre il rischio di essere banditi e perdere tutto il traffico di provenienza cinese. Ad esempio nel caso in cui un sito web abbia la sfortuna di condividere il proprio server con altri siti inseriti nella lista nera delle autorità cinesi.

Velocità Sito Cina

Test di velocità e apertura sito web in Cina

Tuttavia, non è proprio semplice ottenere un sito con host cinese. Qui condividiamo come ottenerlo.

Come ottenere un hosting in Cina

Per prima cosa, ogni sito web con host cinese deve ottenere una licenza ICP (Internet Content Provider) dal Ministero dell’Industria e delle Tecnologie Informatiche Cinese.

Le licenze ICP vengono rilasciate a livello provinciale e, al momento, possono essere ottenute solo da aziende regolarmente registrate in Cina.

A quanto pare è molto difficile che queste regole possano cambiare in un immediato futuro perché il governo cinese sembra essere intenzionato a intensificare il controllo su internet.

Tuttavia, registrare un’azienda appartenente alla categoria WOFE (Wholly Foreign Owned Enterprise, ovvero un’azienda con proprietario straniero) sta diventando sempre più facile e molto più economico rispetto al passato.

Alcune giurisdizioni, ad esempio Shenzhen o Shanghai, hanno recentemente ottimizzato questo processo, semplificando la registrazione delle aziende in territorio cinese.

Tra le alternative al web hosting in Cina, c’è la valida opzione Hong Kong. Un opzione più economica che migliora molto la velocità di caricamento anche se non potrà mai raggiungere i livelli di un sito con hosting in Cina.

Un’altra seria difficoltà è rappresentata dalle comunicazioni con la compagnia di hosting e il suo supporto tecnico.

Sono ancora pochi i provider che offrono un pannello di controllo e un supporto in inglese, e quelli che lo fanno prevedono dei costi aggiuntivi piuttosto onerosi.

Quindi, scegliere un buon provider cinese non è semplice. Molte compagnie di web hosting in Cina non considerano molto vantaggiosa la vendita del servizio a singoli siti web, e preferiscono concentrarsi sulle grandi aziende.

Di conseguenza, non ci sono molte possibilità di scelta, meglio dunque rivolgersi a un provider che offra supporto tecnico in altre lingue o un agenzia italiana che gestisca per voi questo aspetto (Scrivici se vuoi maggiori informazioni in merito: info@east-media.net)

Hosting in Cina

Hosting in Cina

I problemi del web cinese

Infine, potrebbero verificarsi altre difficoltà.

L’infrastruttura del web cinese è particolarmente problematica e crea spesso dei veri e propri ingorghi nel traffico internet. Cerchiamo di spiegarti meglio: l’accesso internet è controllato in gran parte dai due principali ISP in Cina, ovvero China Telecom e China Unicom, questo crea delle particolari condizioni di accesso ad internet.

Ecco una spiegazione tecnica dal blog di Cloudflare, uno dei più importanti provider CDN (content delivery network):

“…China Telecom opera su numerosi network distinti attraverso diverse province, molte delle quali operano in maniera indipendente l’una dall’altra. I punti di connessione tra questi network, e gli stessi ISP, sono destinati a essere congestionati, per via del grande traffico abbinato a una capacità troppo limitata. La connettività tra ISP differenti in province diverse può diventare così carica che a volte può risultare più efficace indirizzare il traffico al di fuori del paese, su un network gestito da terzi, per poi rientrare.”

Infatti, nello stesso articolo, Cloudflare ha annunciato la sua partnership con Baidu che gli permetterà di allestire 17 data center sul territorio cinese. Questa potrebbe rivelarsi un’ottima alternativa al web hosting fisico in Cina.
Cloudflare ha anche dichiarato di essere in grado di processare automaticamente le domande per le licenze ICP per conto dei propri clienti.

>>>  Hai bisogno di supporto per la tua Comunicazione in Cina? SCRIVICI: info@east-media.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

//]]>