PECHINO – Durante una disputa pubblica riguardante il grande numero di prodotti scadenti venduti sulla più grande piattaforma di e-commerce cinese, Taobao, le autorità di regolamentazione del mercato cinese hanno anticipato che lunedì il governo restringerà il commercio on-line. Nuove regole dell’ecommerce da conoscere per chi vuole vendere sul web in Cina.

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PECHINO – Durante una disputa pubblica riguardante il grande numero di prodotti scadenti venduti sulla più grande piattaforma di e-commerce cinese, Taobao, le autorità di regolamentazione del mercato cinese hanno anticipato che lunedì il governo restringerà il commercio on-line. Nuove regole dell’ecommerce da conoscere per chi vuole vendere sul web in Cina.

Zhang Mao, ministro dell’amministrazione statale per l’industria a Commercio (SAIC),  ha infatti affermato che le piattaforme E-commerce devono prendersi le loro responsabilità per promuovere “credibilità e integrità”.

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Sottolineando che il web cinese non è un così detto “lawless heaven“,  Zhang ha anche detto che i regolatori del governo prenderanno misure precise per proteggere i legittimi diritti degli acquirenti on-line, tra cui proporre in nuovi progetti di legge e la costruzione di database per una rigorosa supervisione dell’e-commerce.

I risultati di un test campione della SAIC rilasciati il 23 Gennaio hanno mostrato che solo il 37,25% dei prodotti venduti da Taobao era autentico, più basso del 58,7% registrato per le maggiori piattaforme E-commerce.

Il gigante del business on-line Alibaba, proprietario di  Taobao, si è scontrato con la SAIC sulla qualità dei prodotti dopo il rilascio dei risultati.

“La ragione per cui ci sono così tante violazioni di mercato è che il costo per l’infrangimento delle regole è troppo basso”, ha detto Zhang durante la disputa sulla questione di Taobao, aggiungendo che il mercato verrà considerevolmente migliorato se le compagnie trovassero tali costi insostenibili.

In Cina il volume delle vendite online (approfondisci QUI) è salito del 50% anno su anno fino a raggiungere i 2,79 trilioni di yuan (attorno ai 450 miliardi di dollari) nel 2014. Numeri impressionanti che portano chiaramente a problemi di gestione e portano alle nuove regole ecommerce in Cina.

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Le compagnie e i regolatori dovrebbero cooperare di più,prosegue Zhang, aggiungendo che la SAIC e alcune imprese di e-commerce hanno acconsentito sul fatto che il mercato andrebbe regolato così che il settore possa continuare a svilupparsi.

Alibaba è stato coinvolto in una serie di attriti con le autorità di regolamentazione nazionali ed estere. In un ultimo episodio, il regolatore d’investimento di Taiwan ha accusato delle filiali locali di alcune compagnie di essere impropriamente registrate e ha minacciato di cacciarle dall’isola.

Secondo il suo report finanziario, Alibaba ha registrato una crescita del 40% sui ricavi dell’ultimo quadrimestre, raggiungendo nello stesso periodo i 787 miliardi di Yuan.

Ma le azioni di Alibaba sull’ultimo giorno di negoziazione è sceso di circa il 30% dal suo massimo.

Un mondo molto dinamico tra una società sempre più propensa ad acquistare on line e una supervisione politica e gestionale difficile ed in evoluzione. Le nuove regole ecommerce in Cina vanno proprio in questa direzione.

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