Le nuove regole per la gestione dei dati personali in Russia

D’ora in poi comunicare sul web russo avrà nuove regole. Il 1 settembre 2015 è entrata in vigore la nuova legge russa che impone alle imprese di qualunque nazionalità l’obbligo di salvare i dati degli utenti su server situati fisicamente all’interno del territorio della Federazione  Russa, sotto l’autorità federale delle telecomunicazioni Roskomnadzor. La legge No. 242-FZ, definita “Localization Law”, si applica a tutte le imprese che registrano, raccolgono, organizzano, conservano o modificano dati sensibili di cittadini russi con una specifica eccezione per le compagnie aeree. I siti che non si adegueranno saranno sottoposti a una multa o inseriti in una blacklist causando il blocco del dominio.

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D’ora in poi comunicare sul web russo avrà nuove regole. Il 1 settembre 2015 è entrata in vigore la nuova legge russa che impone alle imprese di qualunque nazionalità l’obbligo di salvare i dati degli utenti su server situati fisicamente all’interno del territorio della Federazione  Russa, sotto l’autorità federale delle telecomunicazioni Roskomnadzor. La legge No. 242-FZ, definita “Localization Law”, si applica a tutte le imprese che registrano, raccolgono, organizzano, conservano o modificano dati sensibili di cittadini russi con una specifica eccezione per le compagnie aeree. I siti che non si adegueranno saranno sottoposti a una multa o inseriti in una blacklist causando il blocco del dominio.bog post (2_9)

La nuova legge avrà un forte impatto su molti fornitori di servizi: dalle piattaforme di e-commerce ai servizi di prenotazione di viaggi fino alle compagnie di assicurazione che operano online. Chi vorrà continuare ad operare all’interno del mercato virtuale russo, che nel 2014 ha registrato oltre 84 milioni di utenti attivi, dovrà adeguare le proprie infrastrutture scegliendo se spostare fisicamente i database, crearne delle copie su server locali o affidare hosting a partner già presenti, e notificare la posizione dei server al Roskomnadzor. Rosatom, la società di stato russa per l’energia nucleare, ha offerto alle grandi compagnie di internet come Google e Facebook la possibilità di ospitare i server all’interno delle proprie strutture in prossimità delle centrali nucleari, per soddisfare la richiesta di energia elettrica da parte dei data center necessari per gestire l’elevata quantità di dati. Mentre altri colossi come PayPal e eBay hanno già scelto di adottare soluzioni ad hoc.

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Secondo alcuni esperti, tra cui Edward Voskeritchian, la legge rientra in un percorso più ampio di mutamento delle regole di utilizzo di internet da parte della Russia e della Cina, che condividono le medesime necessità di controllo governativo della rete internet nazionale. L’obiettivo delle due nazioni è quello di sfidare il modello attuale di struttura decentralizzata della rete creata dalle nazioni occidentali al fine di ottenere un modello multilaterale nel quale ogni governo decide le proprie regole o, in alternativa, un modello di gestione comune nel quale ogni governo ha uguale valore decisionale.

Per altre informazioni sulle regole per comunicare in Russia vi consigliamo di approfondire QUI.

Darja Janovica – Marcenko

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