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Fonte foto in apertura: Vichy   Ancora prima dell'esplosione della pandemia di Coronavirus, il settore del beauty in Cina era in grande crescita e fermento. Quest'anno il trend positivo è stato confermato. Infatti nel 2020 il Paese del Dragone raggiungerà i 391 milioni RMB di fatturato nei mercati di cosmesi, skincare, cura della persona e fragranze. E c'è di più: si prevede che entro il 2023 il fatturato del settore beauty raggiungerà la cifra di 480 milioni RMB. In questo modo la Cina supererà gli Stati Uniti, ai quali oggi è seconda al mondo per vendite annuali nel settore. Quali sono i fattori propulsivi dietro questa crescita inarrestabile? Sicuramente la popolazione cinese sta diventando sempre più attenta alla cura della persona e all'aspetto esteriore. Ma questo non basta a spiegare le cifre in crescita. Gran parte del merito è delle trasformazioni digitali che hanno reso le piattaforme e-commerce e social sempre più user-friendly e integrate fra di loro. Questo processo prende il nome di social commerce. L'integrazione fra piattaforme social e di commercio elettronico è sempre più in voga, in quanto avvicina brand e utenti finali all'interno di un panorama digitale complesso e variegato. Sfruttare questa strategia e gli ultimi ritrovati tecnologici è indispensabile. Soprattutto in un periodo nel quale non è possibile recarsi in negozio per fare acquisti come quello attuale.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Beauty e rivoluzione digitale

Dunque l'industria del beauty in Cina si sta sempre più evolvendo per sfruttare proficuamente le ultime novità digitali. Dal canto suo, la popolazione cinese sta rispondendo bene a queste innovazioni. Infatti soprattutto le generazioni più giovani necessitano di essere intrattenute e ammaliate dai brand prima di giungere all'acquisto. E sono proprio loro a costituire gran parte del target di vendita del settore beauty. Vediamo allora quali sono le principali modalità per far sintonizzare il proprio brand sulle ultime innovazioni del mercato cinese.  

1. E-commerce

Un grande contributo alla crescita del settore beauty è arrivato dall'aumento delle vendite tramite piattaforme e-commerce. Grazie a giganti come Tmall o JD.com, infatti, i brand ora raggiungono anche clienti di città meno collegate di quelle di prima e seconda fascia. Non solo. Gli strumenti digitali permettono anche di stimolare la brand awareness, garantire un'esperienza di acquisto più piacevole e lanciare promozioni. Secondo le stime di Tmall nel solo mese di marzo 2020 la crescita YoY (year-on-year) delle vendite del settore beauty è stata del 50%. Questo trend positivo è confermato dal fatto che il 13 aprile 2020 la piattaforma di proprietà di Alibaba ha annunciato l'intenzione di inserire 1000 nuovi beauty store nella sua offerta. Anche le vendite di e-commerce cross-border sono in costante aumento. Questo perché i brand internazionali continuano a essere particolarmente apprezzati dagli utenti cinesi per la loro qualità. Al primo posto fra le piattaforme cross-border troviamo Tmall Global, seguito da JD Worldwide e Kaola.com. Anche grazie alle sue varie funzionalità per advertising, Tmall Global raggiunge 666 milioni di utenti ogni mese.   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

2. Intelligenza Artificiale (IA)

Anche l'intelligenza artificiale viene in aiuto ai brand per migliorare la propria performance di vendite online. Fra i marchi che ne fanno uso troviamo L'Oréal, che detiene uno degli share più alti nel mercato della skincare di lusso in Cina. Insieme alla sua società sussidiaria Lancôme ha deciso di sfruttare l'AI per permettere ai suoi clienti di trovare il colore di fondotinta migliore per loro. Come? Grazie a un particolare strumento che fa una sorta di "scan" del viso della persona per trovare il match perfetto. La tonalità della boccetta di fondotinta viene poi mixata e calibrata seguendo le esatte direttive dell'algoritmo generato da questo sistema. Un'offerta simile viene proposta dal brand Shisheido, anch'esso molto popolare in Cina.  

3. Realtà aumentata

Sempre Lancôme si appoggia a tecnologie di realtà aumentata per offrire un servizio altamente personalizzato ai propri clienti. Per farlo ha acquisito ModiFace, una start-up fondata da dermatologi che utilizza foto o video degli utenti per simulare su di essi trattamenti di skincare. L'App sviluppata da ModiFace analizza le imperfezioni della pelle, per poi consigliare trattamenti specifici corredati di un'immagine dei risultati futuri. Insomma, come avere a propria disposizione uno specialista senza dover muovere un passo fuori di casa.   modiface beauty Fonte: L'Oréal  

4. Mini-program

Anche WeChat, essendo l'App la più diffusa in Cina, sta lanciando sempre più funzionalità utili a stimolare le vendite del settore beauty grazie ai suoi mini-program. L'obiettivo è quello di mimare un'esperienza di acquisto reale, ma rendendola ancora più comoda per l'utente grazie alla tecnologia. Armani Beauty è stato il primo marchio a pensare di integrare le tecnologie di realtà aumentata e intelligenza artificiale di ModiFace in un mini-program. Ha dunque sviluppato un programma che offre agli utenti di WeChat la possibilità di scegliere la tonalità di rossetto più adatta al proprio incarnato. Invece il mini-program di Yves Sant Laurent punta tutto sulla personalizzazione dei prodotti. L'utente può scegliere di aggiungere il proprio nome o un logo sul packaging, di scrivere una gift card ad personam e di far spedire il prodotto in regalo agli amici.   >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND  

5. Live streaming

Complice anche la chiusura dei negozi fisici, gli introiti del settore beauty generati dal live streaming continuano a salire. Infatti le dirette online sono particolarmente indicate per fare review, tutorial e vendite istantanee di prodotti, soprattutto se riguardanti il make-up. Spesso i picchi di vendite sono collegati proprio alle dirette di particolari KOL (Key Opinion Leader) di fama nazionale. Un altro fattore d'interesse sono gli sconti sui prodotti concordati in precedenza dagli influencer con i brand. Questo mix di informazioni dirette, prezzi ribassati, intrattenimento e fiducia nei KOL porta i consumatori a decidere di acquistare più rapidamente rispetto alla norma. Un esempio dell'incredibile influenza che hanno i KOL sugli acquisti dei consumatori cinesi, soprattutto i più giovani, è quello di Li Jiaqi. Conosciuto in Cina come "il re dei rossetti", è riuscito a vendere 15000 rossetti in soli 5 minuti sulla piattaforma di streaming Taobao Live, dove lo seguono in 25 milioni. Ha poi quasi 40 milioni di follower su Douyin, un'altra App per short video e live streaming amatissima in Cina. Parte della sua credibilità si basa sul fatto che è capace di fare anche critiche molto aspre ai brand quando lo ritiene necessario. Ciò è successo a febbraio con l'ultima collezione di rossetti di Hermès, che secondo Li Jiaqi non era abbastanza moderna per i gusti cinesi. Dunque il parere dei KOL è spesso fondamentale per determinare il successo di un brand online.   Li Jiaqi beauty Catture dalla diretta di Li Jiaqi sui nuovi rossetti Hermès. Fonte: Taobao   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020

 

 

Le opportunità per i brand del Made in Italy

Il settore beauty in Cina offre numerose potenzialità ai brand italiani. Come sottolineato in precedenza, infatti, i clienti cinesi amano acquistare prodotti internazionali dalla qualità certificata. Bisogna allora trovare il modo di raggiungere questo pubblico. Per farlo è necessaria una strategia di digital marketing al passo con i tempi. Non solo: bisogna anche rimanere costantemente aggiornati sui trend del settore, per poterli seguire nella maniera più efficace possibile. Scarica il nostro report per saperne di più! Clicca sull'immagine sottostante; verrai reindirizzato a un form da compilare per scaricare il documento in formato PDF.   Scaricabile beauty in Cina   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Conoscere le ultime novità sul digital in Cina diventerà sempre più prioritario per le aziende che intendono fare business su questo mercato. La Cina sarà infatti uno dei primi Paesi a ripartire a pieno ritmo dopo l'emergenza Coronavirus e ne uscirà ancora più digitalizzata di prima. Infatti la Terra di Mezzo è uno dei Paesi più digitalizzati al mondo. Strumenti come piattaforme e-commerce e social media diventano dunque il canale primario attraverso il quale vendere prodotti Made in Italy Oltre Muraglia. Naturalmente se sfruttati secondo le giuste strategie digital. Per questo motivo saremo con voi per tre appuntamenti di formazione gratuita online sul digital in Cina, organizzati dagli sportelli FarExport e VIC digital di Confindustria Vicenza in collaborazione con Intesa Sanpaolo. I nostri professionisti di East Media vi presenteranno le principali strategie di digital marketing per inserirsi nel mercato del commercio elettronico e per comunicare efficacemente con i clienti cinesi. Partiremo da un incontro introduttivo al panorama digitale cinese il 6 maggio 2020 per poi approfondire le tematiche di comunicazione ed e-commerce in Cina il 13 e 20 maggio 2020.   >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE  

Incontri di formazione gratuiti sul digital in Cina

  PROGRAMMA DEL CICLO DI APPUNTAMENTI "CINA: UN MERCATO CHE SI STA DIGITALIZZANDO SEMPRE DI PIÙ"
  • 6 maggio 2020, ore 15:00 
Cina: il panorama digitale del mercato che si sta lasciando alle spalle l'emergenza da Covid-19  
  • 13 maggio 2020, ore 15:00
Comunicare in Cina: come sfruttare i social network cinesi e integrarli nella propria strategia export  
  • 20 maggio 2020, ore 15:00
E-commerce in Cina: dalle piattaforme alle diverse strategie, quali opportunità per i brand italiani    >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

Come partecipare?

Partecipare è semplicissimo: >>Clicca qui per iscriverti all'intero ciclo di webinar<< oppure clicca sull’immagine sottostante. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare.
Webinar digital in Cina   Qualche giorno prima di ogni evento riceverai una mail di conferma con il link per collegarti al webinar. Ti ricordiamo che la partecipazione è gratuita!   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Creare un bel racconto (ovvero fare un buon storytelling) nelle newsletter di WeChat può rivelarsi molto efficace per raggiungere gli utenti in modo diretto. Questo può essere utile per tutti i brand che hanno un account aziendale sull'App. In particolare lo è per i brand di quei settori che attualmente sono in stallo a causa dell'emergenza da Coronavirus. Essi, infatti, hanno la necessità di mantenere ingaggiati i clienti senza però potergli offrire immediatamente i propri servizi. Pensiamo, per esempio, al settore turistico. Almeno per il momento, i professionisti del settore non possono far altro che stimolare immagini di un luogo nella mente delle persone. In questo modo, quando sarà possibile tornare a viaggiare, esse designeranno proprio quel posto come prossima meta di viaggio. Raccontare i luoghi nel modo giusto è dunque fondamentale per porre le basi di una ripresa futura.     >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE     Ma come si costruisce un racconto di successo? E come lo si adatta al format di WeChat? Ce lo racconta Giulia Yang, Project Manager di East Media, che si occupa dell'internazionalizzazione digitale delle imprese italiane in Cina. Tra le attività seguite da Giulia c’è la redazione di newsletter per gli account aziendali di WeChat. Da qui nasce il caso di successo Visit Bergamo, che nell'arco di un solo mese ha aumentato la propria fanbase del 189% grazie a uno storytelling efficace.  

Cos'è lo storytelling

Lo storytelling non è altro che l'arte di raccontare una storia. Ce lo dice già il significato dei due termini inglesi che compongono questa parola: story ("storia") e telling (dal verbo tell, "raccontare"). Nel marketing con storytelling si intende la veicolazione di un messaggio "impacchettato" all'interno di una storia a un target specifico. Lo storytelling, dunque, non è un racconto fine a sé stesso. Al contrario, è una vera e propria tecnica comunicativa che mira a raggiungere determinati lettori. Una volta ottenuto il loro interesse e coinvolgimento emotivo grazie al proprio racconto, si può più facilmente spingerli all'azione desiderata. Sia essa un acquisto, una donazione, un click o semplicemente un aumento di fiducia in chi sta comunicando.  

Lo storytelling nelle newsletter di WeChat

WeChat, il principale social utilizzato dai cinesi, è uno strumento ottimale per fare un'efficace azione di storytelling rivolta all'audience cinese. Infatti permette ai brand di creare un account aziendale. Fra le tante funzionalità di questi account troviamo la possibilità di pubblicare newsletter, ovvero post di testo corredati da immagini e video. Gli utenti cinesi amano fruire di questi contenuti dettagliati ed esaustivi, che si avvicinano più a piccoli articoli che ai nostri post classici. Inoltre le aziende possono anche comunicare con gli utenti in modalità one-to-one. Infatti i lettori hanno la possibilità di inviare un messaggio privato all'account che ha pubblicato la newsletter. In questo modo clienti e brand entrano in contatto diretto.     >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND    

Lo storytelling per il settore turistico: il caso di Visit Bergamo

Tutti sappiamo che la città di Bergamo è una delle più duramente colpite dall'emergenza Coronavirus. Il turismo, dunque, per il momento è totalmente fermo. Ma attraverso lo storytelling si può comunque suscitare la voglia di visitare la città negli utenti cinesi. Al tempo stesso si può sfruttare questo strumento per sostenere le strutture ospedaliere in difficoltà attraverso donazioni. Questo era il duplice obiettivo di Giulia quando ha pubblicato una serie di newsletter per l'account ufficiale di Visit Bergamo durante il mese di marzo. Vediamo nel particolare gli step che ha seguito per creare la newsletter del 21 marzo e i risultati che ha raggiunto.   visit bergamo storytelling Fonte: Visit Bergamo  

1. Dare un contesto al proprio racconto

Difficilmente un utente cinese che non sa dell'esistenza della città di Bergamo e della sua bellezza farà una donazione per aiutare il suo ospedale. Tanto meno la sceglierà come meta del suo prossimo viaggio. Come ci racconta Giulia, "Bisogna considerare che in Cina tante persone non conoscono Bergamo e non sanno dove si trova. Dunque non sanno nemmeno della situazione che sta vivendo. Per questo motivo abbiamo scelto di fare prima una panoramica sulla Lombardia. Poi ci siamo concentrati sulla città di Bergamo e quanto dista da Milano e Venezia (città conosciute ai turisti cinesi). Solo alla fine abbiamo spiegato in che situazione si trova ora la regione e in particolare la città."  

2. Utilizzare immagini e video per rafforzare lo storytelling

Gli elementi visivi, siano essi immagini o video, sono fondamentali per avere un forte impatto sull'immaginario dell'utente. Spesso, infatti, collaborano a generare una reazione emotiva maggiore rispetto a un semplice elemento testuale. Questo, naturalmente, se l'argomento lo permette. In questo caso foto e video erano non solo consigliati, ma proprio fondamentali per costruire una specifica immagine della città nella mente del lettore. Per utilizzare sempre le parole di Giulia: "Abbiamo scelto delle fotografie che mostrino che Bergamo solitamente è un luogo molto vivace, pieno di risate. Le immagini utilizzate volevano richiamare lo stile di vita italiano del dolce far niente, con persone rilassate e sorridenti. Sono servite per mostrare quella che è la normalità di Bergamo, in contrasto con la situazione attuale. Penso per esempio all'immagine della coppia di anziani che escono a prendere il gelato, cosa che ora non possono assolutamente fare."   Nella prima cattura dalla newsletter del 21 marzo 2020 troviamo immagini del turismo invernale ed estivo a Bergamo; nella seconda la fotografia di una coppia anziana che si gode una passeggiata e un gelato.    

3. Fornire informazioni trasparenti ed esaustive

Lo storytelling è un'arma a doppio taglio: è importante, infatti, non trasmettere per errore proprio il contrario del messaggio che si voleva dare. Per esempio, nel caso di Visit Bergamo, era fondamentale corredare la richiesta di aiuto con un background di informazioni più ampio. Questo per evitare che passasse l'idea di una città sconosciuta che improvvisamente chiedeva aiuto sotto forma di denaro. Doveva passare l'idea che Bergamo è una città bella ma al momento sofferente, che necessita di aiuto per rimettersi in piedi per i suoi turisti. Soprattutto doveva essere chiaro che è anche una città che sa essere grata per l'aiuto che riceve. Prosegue Giulia: "Abbiamo utilizzato i numeri specifici dei contagiati e dei morti in Lombardia e a Bergamo. Questo per permettere agli utenti cinesi di farsi un'idea precisa della situazione rispetto alla loro. Così hanno capito che la condizione della città era molto grave. A ciò abbiamo fatto seguire una serie di riferimenti alla collaborazione costante fra Italia e Cina. Infine abbiamo inserito molti ringraziamenti per gli aiuti che erano già arrivati fino a quel momento. Era fondamentale dimostrare che l'Italia è un Paese che sa ringraziare."   storytelling Nella prima cattura dalla newsletter vediamo uno slogan dell'Ambasciata della RPC in Italia e della campagna donoancheio.it; nella seconda una fotografia di Bergamo con un breve inno alla cooperazione e ringraziamenti agli amici cinesi.  

4. Inserire una CTA (Call To Action)

In conclusione alla newsletter e al proprio racconto si può infine inserire la CTA, ovvero l'invito ad agire rivolto agli utenti. In questo caso, visto il duplice obiettivo dello storytelling, anche le azioni alle quali erano invitati gli utenti erano due. - La prima, la più urgente e importante, era la donazione di fondi all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A tal fine è stato inserito un link per raccogliere contributi e un indirizzo per far ricevere donazioni direttamente all'ospedale. - La seconda azione, più differita nel tempo, sarà quella di scegliere Bergamo come meta dei viaggi futuri. Per raggiungere tale obiettivo Giulia ci spiega che "Ripetiamo sempre agli utenti che Bergamo li aspetta a braccia aperte. In questo modo li stimoliamo a programmare un viaggio nei mesi che verranno."     >>LEGGI ANCHE: L'IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULLE FIERE DI SETTORE: CONSIGLI PRATICI ALLE AZIENDE    

Risultati raggiunti

Per valutare l'effetto di questo storytelling sui viaggi a Bergamo dei turisti cinesi bisognerà aspettare qualche mese. Tuttavia i risultati su WeChat sono già evidenti grazie allo straordinario engagement ottenuto dalla newsletter. Durante il mese di marzo, infatti, il numero di follower di Visit Bergamo è aumentato del 189%. anche le visualizzazioni di pagina sono cresciute del 1447%, i like del 170% e le condivisioni del 752%. Pur senza avere investito fondi per sponsorizzare la newsletter, si è raggiunto un rapporto performace/follower del 4882%. Consideriamo che normalmente la ratio su WeChat è del 3-8%. Ad esempio, un articolo non sponsorizzato pubblicato da un account con 1000 follower otterrà 70-200 visualizzazioni. Tutto ciò significa che il contenuto è stato accolto dagli utenti in modo eccezionale, fatto confermato anche dai numerosi messaggi privati mandati dagli utenti all'account di Visit Bergamo. Questo va a dimostrare l'efficacia che può avere un buon storytelling all'interno di un format ampiamente utilizzato dai brand come quello delle newsletter di WeChat.  
  WeChat ha moltissime funzionalità oltre a quelle esplorate in questo articolo. Per avere una visione completa di tutto ciò che si può fare con questa App non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   WeChat per le aziende storytelling
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  I mini-program di WeChat hanno un enorme successo tra gli utenti cinesi e continuano ad avere nuove funzionalità. Ma di cosa si tratta? Non sono altro che una delle ultime novità lanciate da WeChat per accrescere e rendere sempre più completa l'esperienza online dei suoi utenti. Si presentano come delle mini-App interne alla piattaforma che offrono ulteriori servizi all’utente. La particolarità dei mini-program è che non sono solo una nuova fonte di svago per gli utenti. Infatti costituiscono anche nuove opportunità per le aziende per interagire con i loro clienti e per vendere direttamente i propri prodotti. Ma andiamo con ordine: prima di tutto ripercorriamo le principali caratteristiche dell'App che li supporta, WeChat.  

Cos’è WeChat

Chi si occupa di fare business sul mercato cinese avrà sicuramente sentito parlare di WeChat. È un'App semplicemente indispensabile in Cina, motivo per cui conta 1,1 miliardi di utenti giornalieri. WeChat è un vero e proprio ecosistema online che accompagna i cinesi durante tutto l'arco della giornata, offrendo loro diversi servizi. Dalla messaggistica, alla condivisione di foto e video, dallo shopping al pagamento delle bollette, dalle video chiamate ai pagamenti online. All'interno di questo universo online sono stati concepiti i mini-program di WeChat.   >>LEGGI ANCHE: 8 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER IL TUO BRAND  

Perché WeChat ha lanciato i mini-program

In virtù delle sue numerosissime funzioni, WeChat è un luogo digitale molto frequentato dai cinesi durante una giornata standard. Essendo così radicato nella quotidianità delle persone, l’azienda madre Tencent cerca regolarmente di ampliarne i servizi. In questo modo l'App diventa sempre più fruibile e si innalza il tempo speso quotidianamente dagli utenti su di essa. Questo è il motivo per cui l’azienda ha deciso di implementare la piattaforma WeChat con i mini-program.  

Come funzionano i mini-program

Tencent ha deciso di sviluppare i mini-program in modo che non sia necessario scaricarli e installarli separatamente dall'App WeChat. In questo modo si evita di occupare prezioso spazio nella memoria interna dei device. Il fatto che siano integrati nell'App significa inoltre che sono ben connessi con tutte le altre parti di WeChat. Collegando i mini-program all’account aziendale di WeChat è possibile coinvolgere gli utenti più a lungo e raggiungerli attraverso più punti di ingresso. Questo perché i mini-program sono accessibili sia dalla sezione "Cerca" che da un menù a tendina sopra la sezione "Chat" dell'applicazione. La facilità di accesso è un elemento molto utile per quei brand che vogliono stimolare la lead generation o l’engagement sul sito attraverso WeChat.   Catture dalla sezione Chat e dalla sezione dedicata esclusivamente ai mini-program di WeChat    

A cosa servono i mini-program

I mini-program possono essere utilizzati in vario modo: per fare shopping online, per accedere ai siti web aziendali, per giocare, per fare esperienze di realtà aumentata, per pagare vari servizi in abbonamento e molto altro ancora. L'idea di base è quella di trovare una soluzione per ogni esigenza degli utenti di WeChat. In questo modo avranno a disposizione tutto ciò che desiderano in un unico luogo e saranno più invogliati a non abbandonarlo per molto tempo. Andiamo ora ad approfondire due delle funzionalità dei mini-program particolarmente utili ai brand presenti su WeChat: quella del gaming e quella dell'e-commerce.

  >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

1. I mini-game

Una delle declinazioni dei mini-program più amate è quella per giocare online. Secondo i dati di WeChat, i mini-game disponibili sono più di 2000 e sono utilizzati da 310 milioni di utenti. Molti di questi mini-game raggiungono la quota di 10 milioni di utenti attivi al giorno. Bisogna ricordare che gli utenti cinesi si affezionano rapidamente ai giochi avvincenti che offrono una gratificazione istantanea. Quindi sviluppare un mini-game su WeChat associato al proprio brand è una strategia intelligente per conquistare e fidelizzare i propri follower e potenziali clienti. L'obiettivo in questi casi è sempre uno: rendere virale il mini-game. Per farlo si devono incoraggiare gli utenti a condividere il gioco stesso, i risultati raggiunti o una loro immagine personalizzata.  

Case: il mini-game "Trunk in the sand" di Louis Vuitton

Le potenzialità dei mini-program sono tali che anche le maison della moda hanno da tempo iniziato a usarle in maniera massiccia. Tra i vari esempi è sicuramente da citare il mini-game "Trunk in the sand" di Louis Vuitton. I giocatori devono partecipare a una caccia al tesoro in mezzo al deserto al volante di un camioncino storico brandizzato LV. Il tesoro è costituito da scrigni che ovviamente contengono prodotti di Louis Vuitton. Una volta raggiunto ogni scrigno, all'utente viene mostrato il prodotto e le relative informazioni. Un modo divertente e interattivo per intrattenere i follower e allo stesso tempo trasmettere informazioni relative ai prodotti.  

mini-program

Catture dal mini-game "Trunk in the sand" di Louis Vouitton su WeChat    

 2. I mini-commerce

In Cina uno dei trend maggiormente in crescita è quello del social commerce. Esso consiste nell'integrare piattaforme social con piattaforme e-commerce. Questo concept, apprezzato soprattutto dai consumatori più giovani, nasce dalla necessità di trovare modalità alternative al classico commercio elettronico. I mini-commerce su WeChat forniscono esattamente questa possibilità ai brand, inserendosi con successo nel trend del social commerce. I mini-commerce di WeChat si presentano dunque come un canale alternativo alle piattaforme di e-commerce o ai marketplace. All'interno di essi gli utenti possono fare un'esperienza di shopping ottimizzata. Infatti offrono anche tutta una serie di funzionalità in più al classico e-commerce. Fra di esse troviamo per esempio la personalizzazione dei prodotti. Ci sono poi anche l'offerta di carte regalo e codici sconto e la possibilità di fare acquisti di gruppo.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Case: il mini-commerce di Italian Life Style

Il mini-commerce di Italian Life Style è un ottimo esempio di come le aziende italiane possono utilizzare questo strumento per stimolare le vendite online in Cina. Al suo interno gli utenti cinesi possono comprare diversi prodotti tipici del Made in Italy. L'acquisto avviene direttamente in-App, appoggiandosi a un customer service in cinese in caso di necessità. Italian Life Style si occupa poi dell’intera spedizione, dalla presa in carico in magazzino fino alla consegna a domicilio. Durante questo processo il cliente può monitorare lo stato suo ordine, sempre attraverso il mini-program.   mini-program italian life style Catture dalla homepage del mini-commerce di Italian Life Style    

I mini-program di WeChat sono davvero fondamentali?

Come più volte sottolineato, in Cina non esiste un solo strumento sul quale puntare per rendere efficace la propria strategia di digital marketing. Bisogna piuttosto elaborare una strategia di comunicazione e marketing che tenga in considerazione i trend e le abitudini digitali degli utenti cinesi. Questo significa aggiornarsi costantemente sulle ultime novità del panorama digitale. Sicuramente oggi i mini-program sono fra gli strumenti che catturano l'interesse e l'attenzione di una grande audience di potenziali clienti in Cina. Per questo motivo è consigliabile per i brand italiani sfruttarne al meglio le potenzialità, insieme a tutte quelle offerte più in generale dall'App WeChat.  
  I mini-program sono molto più di quanto detto fin'ora. Per avere una visione completa delle mini App di Wechat non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   mini-program WeChat   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Avete mai sentito parlare di social commerce? Se la risposta è no, non preoccupatevi. Infatti, sebbene si stia diffondendo anche in Europa e negli Stati Uniti, è soprattutto in Cina che sta vivendo una crescita rapidissima. Motivo per cui è fondamentale aggiornarsi su questo trend che sta velocemente modellando il mondo dell'e-commerce Oltre Muraglia. Ma andiamo con ordine. Vediamo prima di tutto cos'è esattamente il social commerce, per poi scoprirne le potenzialità per il vostro brand.  

Cos'è il social commerce

Il social commerce, come forse avete già intuito dalla parola stessa, nasce dalla fusione dei due termini "social network" ed "e-commerce". Con ciò si intende la sempre maggiore integrazione di questi due tipi di piattaforme per guidare gli acquisti degli utenti in modo innovativo. Il social commerce è in rapida ed esponenziale crescita in Cina, e non facciamo fatica a immaginare il perché. Il Paese del Dragone, infatti, è particolarmente digitalizzato. Gli utenti sono abituati a destreggiarsi con facilità fra le molte App a loro disposizione. Passano moltissimo tempo sul proprio smartphone, in particolare sui social network. Questo però significa che spesso le tecniche di marketing tradizionali non hanno più appiglio su questi soggetti. Essi, infatti, hanno accumulato troppa esperienza nel mondo digitale. Stanno diventando sempre più esigenti e vanno stimolati in modo diverso. È qui che entra in gioco la particolarità del social commerce. Attraverso questo nuovo approccio l'utente non deve più recarsi appositamente su una piattaforma e-commerce per fare shopping online. Al contrario, viene stimolato all'acquisto su piattaforme che hanno molto di più l'aspetto di un social network. Fra queste troviamo per esempio Little Red Book (Xiaohongshu) Douyin.   Social commerce little red book Catture dal feed dell'App Little Red Book (Xiaohongshu)   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

Come funziona il social commerce

Le piattaforme di social commerce funzionano come luogo di condivisione sulle caratteristiche e le qualità dei prodotti dei vari brand. I prodotti vengono presentati, commentati e paragonati da utenti e Key Opinion Leader. Ci si scambiano non solo informazioni tecniche sul prodotto e sul suo utilizzo, ma anche opinioni personali di chi lo ha già utilizzato. Non è difficile immaginare come la propagazione del messaggio e la condivisione dei contenuti avvengano naturalmente in un ambiente simile. Tutto, infatti, si basa sulla conversazione fra gli utenti, sul passaparola e spesso sulla mediazione da parte dei KOL. L'acquisto, infine, avviene direttamente in-App oppure su piattaforme e-commerce integrate. Lo user journey si risolve, dunque, all'interno di un'unica applicazione. L'utente non vive una semplice esperienza d'acquisto, ma un vero e proprio momento di condivisione e interazione. Proprio come se si trovasse a fare shopping con degli amici e altri clienti in un vero negozio.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

Perché puntare sul social commerce

Si prevede che fra il 2018 e il 2022 il tasso annuo di crescita del social commerce raggiungerà il 61,9%. Inoltre le grandi potenzialità del settore hanno già attratto investimenti per miliardi di Yuan negli ultimi due anni. Questo dimostra come il mercato del social commerce in Cina sia in rapidissima espansione. Esso è infatti destinato a diventare la naturale evoluzione degli acquisti online Oltre Muraglia.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

Il social commerce nelle strategie di marketing dei brand

Questa nuova modalità di approccio al cliente va efficacemente sfruttata per rimanere al passo con gli sviluppi di un mondo digitale in costante evoluzione. Il social commerce, quindi, dovrà sempre più essere integrato nelle strategie di digital marketing dei brand. C'è in gioco, infatti, il mantenimento della rilevanza delle aziende davanti alla audience cinese. Come devono agire allora le aziende? Prima di tutto ogni brand deve analizzare il panorama delle App per social commerce esistenti e decidere quale piattaforma e quale business model fanno al caso suo. Questa analisi è resa necessaria dalla vastità e dalla varietà dell'ecosistema di tali piattaforme. In secondo luogo si deve fare particolare attenzione alle cosiddette "5 C": contenuti, community, conversazioni, connessioni e contesto. Come vi abbiamo già raccontato, infatti, non basta posizionare semplicemente il proprio prodotto per avere successo su questo tipo di piattaforme. Bisogna curare tutti quegli aspetti collaterali all'acquisto che rendono l'esperienza interessante e ingaggiante per l'utente. Ma non finisce qui. Il social commerce è molto più di quanto detto fin'ora. Per avere una visione completa dell'hot trend del panorama digitale cinese non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   social commerce cina east media   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  In questo articolo scopriremo cos'è Weibo e come funziona. Questo social, infatti, possiede enormi potenzialità per implementare le strategie di digital marketing della tua azienda e vendere i tuoi prodotti in Cina.  

Cos'è Weibo e come funziona

Se ti stai chiedendo cos'è Weibo e come funziona, questo articolo può schiarirti le idee. Sina Weibo è un social media cinese di proprietà di Sina, il più grande portale di informazione in Cina. Weibo significa letteralmente "microblogging", infatti spesso si pensa a questo social come al "fratello cinese" di Twitter. In realtà Weibo è molto di più e combina le funzionalità dei nostri Twitter, Instagram e Facebook. Anche per quanto riguarda la struttura è una sorta di mix fra le piattaforme alle quali siamo abituati in Occidente. Essa, infatti, è simile a quella di Twitter, ma per lunghezza i post si avvicinano di più a quelli del nostro Facebook (max 2000 caratteri). Altra differenza sta negli hashtag. Infatti sia per Sina Weibo che per Tencent Weibo (altra piattaforma di microblogging di proprietà di Tencent) gli hashtag sono doppi. Ciò significa che vanno inseriti sia all'inizio che alla fine di una parola (es. #hashtag#). Questo è dovuto alla particolarità di scrittura della lingua cinese, che necessita di un tag finale per sopperire alla scarsa punteggiatura.  

Weibo in alto alle classifiche

Possiamo considerare Weibo una delle principali piattaforme online cinesi. Infatti gli utenti attivi in Cina nel 2o2o sopo più di 398 milioni e ci si aspetta che arrivino a essere 418 milioni nel 2021. Globalmente, invece, ha già raggiunto nel 2019 i 480 milioni di utenti mensili. Questi utenti appartengono a varie classi sociali, ma è da notare un particolare interessante per le aziende italiane che vendono sul mercato cinese. Weibo è, infatti, uno degli strumenti preferiti dalla classe medio-alta che vive nelle grandi metropoli cinesi. Classe che solitamente è incline a spendere in beni di qualità esportati dall'estero.  

Cosa possono fare gli utenti su Weibo

Gli utenti di Weibo possono fare moltissime azioni sul social. Fra queste troviamo le attività social “tradizionali” come la condivisione di post, foto, video, link esterni, file e la messaggistica istantanea. Si possono poi seguire determinati topic tramite hashtag (#), creare microblog e sondaggi e ricercare informazioni o consigli.  Weibo supporta anche le attività di gaming e l'utilizzo di promozioni per acquisti online su piattaforme e-commerce collegate. Fondamentale è infine la possibilità di seguire brand, Key Opinion Leader (KOL) e aziende senza che sia necessario registrarsi sulla piattaforma.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

La ripresa di Weibo

Qualche tempo fa il social sembrava riscontrare alcuni problemi. Essi erano legati alla concorrenza di WeChat da una parte e le problematiche di tanti account fake dall'altra. Tuttavia Weibo si è saputo rinnovare in maniera decisa e dinamica. Attualmente il social è sempre più versatile e porta vanti una politica di forte controllo sugli account fake. I dati confermano il successo di questa ripresa: dal 2017 gli utenti di Weibo continuano ad aumentare. Come indicato dal CEO di Sina Weibo Chao Guowei, l’elevato numero di utenti Weibo è dovuto proprio alla sua versatilità. Il social riesce infatti a riunire efficacemente caratteristiche proprie di vari social network occidentali.  

La verifica degli account su Weibo

Oltre a conoscere Weibo e come funziona, è necessario sapere che esistono alcuni accorgimenti per ovviare a problematiche che un brand potrebbe riscontrare. Gli account verificati hanno una “V” accanto al proprio nome a dimostrare che i loro dati sono stati controllati e confermati da Weibo. Spesso gli account di attori e personaggi famosi vengono clonati. Ma questo può succedere anche agli account delle aziende. Questo problema può capitare quando le aziende utilizzano account già aperti da altri. In tal senso il nostro consiglio è sempre di aprire l'account da zero e farlo verificare. In tal modo si eviterà il rischio di clonazione e ci si guadagnerà maggiore credibilità fra i follower del brand.     Cos'è Weibo e come funziona Catture dalla pagina Weibo verificata di Moschino  

Come utilizzare Weibo per il marketing aziendale

Una volta interiorizzato cos'è Weibo e come funziona, si può passare allo step successivo. Come si può utilizzare per le strategie di marketing di un brand che vuole proporsi sul mercato cinese? Weibo si può utilizzare in modi diversi a seconda delle esigenze dell'azienda. Innanzitutto le sue caratteristiche lo rendono utile per comunicare velocemente con tanti follower allo stesso tempo. Infatti premia la comunicazione “one-to-many”. Per questo motivo è da prediligere per:  - aumento della brand awareness - boost su eventi e/o promozioni - rimando a piattaforme e-commerce attraverso link esterni - avviamento di collaborazioni con Key Opinion Leader - sfruttamento del passaparola (diffusione word-of-mouth) - investimenti in pubblicità al brand (attraverso display adv, search engine promotion e altre tecniche di advertising)   >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE  

Altre funzioni utili per le aziende

Sina Weibo ha molte altre funzionalità utili a far conoscere i brand e a interagire con la propria community o i target di riferimento. Per esempio, l'applicazione Miaopai permette agli utenti di condividere video e di registrare live streaming. Il live streaming è infatti diventato uno dei suoi punti di forza, sulla scia del successo che sta avendo Oltre Muraglia da alcuni anni. All'interno di Weibo è poi stato avviato un programma che permette ai brand di targettizzare il proprio segmento di mercato di riferimento. Il programma offre consigli in base agli interessi degli utente e stimola una maggior interazione di qualità tra marchio e consumatore. Questa analisi è possibile perché l'App si basa sulla condivisione di dati. “La biologia dei dati dinamici è alla base di Weibo,” sostiene il CEO Chao Guowei.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÈ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

Cosa distingue Weibo da WeChat

Ci si potrebbe chiedere perché utilizzare Weibo quando in Cina esiste già un'App variegata e popolare come WeChat. Ci risponde Emanuele Vitali, co-founder di East Media: "Weibo ha la capacità di arrivare al grande pubblico in maniera più rapida e questo spiega i suoi numeri importanti di follower. Wechat, invece, è assolutamente fondamentale per una comunicazione verticale. Ha meno numeri di follower ma un impatto e un'influenza assolutamente inarrivabile." Inoltre le piattaforme sono utilizzate diversamente anche per aspetti culturali cinesi. "Con Weibo l'utente cinese si espone a tutto e tutti. Quindi, per la sua cultura collettivista di fondo, lo fa con più ritrosia e più attenzione, si espone meno. Mentre con Wechat la privacy è più stretta perché nasce e si sviluppa da una App di messaggistica." Anche dai nostri report per clienti di tutti i settori quello che emerge a livello di Key Perfomance Indicator ci conferma che: - Weibo: più follower, più velocemente, meno condivisioni ed interazioni - Wechat: meno follower, meno letture, ma più impatto sulle Call To Action (CTA)   Dunque la domanda che le aziende si devono porre per poter pianificare una strategia di successo sul mercato cinese non è se usare uno o l'altro social. Piuttosto devono chiedersi come integrare efficacemente le due piattaforme.  

Perché integrare Weibo nella propria strategia di marketing

La Cina è un mondo sostanzialmente diverso da quello che chiamiamo occidentale. Sotto moltissimi aspetti. Il più impattante per i business italiani è forse quello digitale. Lo "Scudo D'Oro" cinese, il Great Firewall, ha contribuito a far sì che gli utenti cinesi diventassero addicted a piattaforme sconosciute in Occidente. Fra queste Weibo, ma anche tante altre come WeChat, Douyin o Little Red Book. Non resta allora che informarsi sul panorama digitale cinese e poi sfruttarne le grandissime potenzialità. Sapere cos'è Weibo e come funziona fa parte della "cassetta degli attrezzi" indispensabile per costruire una strategia di digital marketing mirata per il proprio brand.     Cos'è Weibo e come funziona

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  In Cina tutti i segnali indicano che ci dobbiamo aspettare un proseguimento della crescita dell'e-commerce nel 2020. Infatti il Paese del Dragone ha una cultura digitale molto sviluppata. Consideriamo che il 93% degli utenti di Internet visita regolarmente siti di e-commerce e marketplace. Questi consumatori sono abituati a confrontare online i prodotti, acquistarli in pochi click e riceverli a casa nel giro di 1-2 giorni. Inoltre ritengono gli acquisti online così sicuri e facili che il 78% di loro ne effettua ogni mese. Naturalmente tutto questo rappresenta enormi opportunità per le aziende italiane che si affacciano sul mercato cinese. Andiamo allora a vedere quali sono i 7 trend dell'e-commerce nel 2020 da tenere d'occhio e sfruttare quest'anno in Cina.  

Le tendenze dell'e-commerce nel 2020

1. Live streaming e live-commerce

Supportato da piattaforme come Taobao Live, JD Live e Yizhibo e dai mini-program di WeChat, il live streaming è semplice e intuitivo. Cosa ancora più importante, è diffusissimo e molto amato Oltre Muraglia. Per questo motivo influenzerà sempre di più i consumatori nelle loro scelte di acquisto online. Non per nulla quando si parla di sviluppi dell'e-commerce in Cina si cita il live-commerce. Questa fusione fra live streaming e commercio elettronico sarà uno dei fattori trainanti dell'e-commerce nel 2020. Cosa rende così accattivante il live-commerce? Un accurato mix di intrattenimento, premi, sconti e prezzi accessibili. Tutto ciò attira e incanta i clienti, anche grazie al supporto dei Key Opinion Leader e Key Opinion Consumer. La finalizzazione dell'acquisto è poi facilitata dal collegamento diretto a piattaforme e-commerce e dalla modalità "See Now, Buy Now". In questo modo l'utente può pagare con il minimo sforzo e la user experience si completa in modo ottimale.   Live streaming e-commerce nel 2020 Cina Una KOL interagisce in diretta con i suoi follower   Il valore stimato del live-commerce nel 2019 era di 440 miliardi di RMB. Rispetto al 2018 l'incremento è stato del 220%. Secondo Everbright Securities nel 2020 ci possiamo aspettare un proseguimento di questa crescita. Infatti gli utenti cinesi connessi al live streaming passeranno da 504 a 526 milioni. Con loro aumenteranno le opportunità di crescita per le aziende che sapranno sfruttare questo strumento di vendita online.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

2. KOL e KOC nelle strategie di influencer marketing

Come ben sappiamo, il panorama digitale è in costante cambiamento ed evoluzione. Fra i trend destinati a consolidarsi nell'e-commerce nel 2020 c'è quello della diversificazione dell'influencer marketing. Infatti i brand dovranno fare sempre più affidamento su una strategia che integra Key Opinion Leader con Key Opinion Consumer. La motivazione è semplice. Alcuni consumatori preferiscono seguire personaggi di fama nazionale. Altri invece ripongono la propria fiducia in soggetti più simili a loro. Se i KOL hanno milioni di follower e influenzano le preferenze delle masse, i KOC attraggono nicchie di consumatori più selezionate. Una strategia di influencer marketing integrata è la via ottimale per raccogliere seguito in tutte le fasce di consumatori.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI

3. Short-video App

Le App per la creazione di brevi video come Douyin o Kuaishou sono largamente utilizzate e amate in Cina. Basta vedere i numeri: a giugno 2019 l'industria degli short video registrava 820 milioni di utenti. Anche il tempo speso dagli utenti su questo tipo di App è significativo e continua ad aumentare. Una delle ragioni di tale successo è proprio l'integrazione di queste piattaforme con i siti di acquisti online. Prendiamo l'esempio dell'App Douyin (l'equivalente cinese del Tik Tok occidentale). Recentemente sono state stabilite nuove norme per la vendita di prodotti da parte dei suoi utenti. Ora tutti possono accedere alla funzione e-commerce, indipendentemente dal numero di follower che hanno. Dunque, vista la popolarità di questa App, si prospetta una grossa spinta all'e-commerce nel 2020. Spinta che si tradurrà sia in un aumento delle vendite sia in un potenziamento del content marketing a supporto degli acquisti online.

4. Mini-program come secondo canale di vendita online

I mini-program funzionano come App secondarie all'interno di grandi piattaforme come WeChat o Alipay. Sono utilizzati per ampliare le funzioni delle applicazioni. Inoltre hanno il pregio di non dover essere scaricati separatamente dalle App che li contengono. Quindi non occupano ulteriore spazio nei device e non consumano più di quanto non faccia normalmente l'App. I mini-program possono essere sfruttati per replicare in piccola scala l'attività delle grandi piattaforme e-commerce. Infatti i brand possono utilizzarli come un secondo canale di vendita. Inoltre, come le App per brevi video, sono utili per fare content marketing a supporto dell'offerta online dei marchi. Questo grazie alle numerose funzionalità visual e alle tecnologie di realtà aumentata che supportano. Tutti motivi per cui saranno sempre più presenti nel panorama dell'e-commerce nel 2020 in Cina.   longchamp mini-program e-commerce nel 2020 Catture dal mini-program WeChat del brand Longchamp: funzionalità di personalizzazione dei prodotti.

 

Case: il mini e-commerce "Italian Life Style"

Il mini-program di Italian Life Style è un perfetto esempio del corretto utilizzo di questo strumento per stimolare le vendite online in Cina. Questa piattaforma di e-commerce interna a WeChat offre al suo interno diversi prodotti legati allo stile di vita italiano. Gli utenti possono acquistarli direttamente in-App, appoggiarsi a un customer service in cinese e seguire tutti gli stadi del proprio ordine. Italian Life Style si occupa infatti di seguire l'intera spedizione, dalla presa in carico in magazzino fino alla consegna a domicilio al cliente. Propone anche alle aziende la corretta declinazione della sua strategia di marketing per il mercato cinese. Infine offre la possibilità di integrare il tutto con una campagna ADV su WeChat Moments.   e-commerce nel 2020 italian life style Catture dalla homepage del mini-program per e-commerce di Italian Life Style  

5. Potenziamento degli acquisti cross-border

Si prevede che il mercato cross-border raggiungerà i 150 miliardi di euro nel 2020. Quasi il 20% del totale delle vendite previste quest'anno per l'e-commerce in Cina. Ma di cosa si tratta? Di una modalità di vendita alternativa a quella locale per i brand internazionali che operano Oltre Muraglia. Infatti attraverso il cross-border le aziende possono vendere i loro prodotti direttamente ai consumatori cinesi spedendoli dal proprio Paese di origine. Lo fanno passando da piattaforme come Tmall Global (di proprietà di Alibaba) o Kaola.com (da settembre 2019 integrata a Tmall). Secondo uno studio Deloitte il mercato cross-border in Cina è in costante crescita dal 2015. Inoltre, non essendo ancora saturo, promette ulteriore spazio ai brand in espansione. I consumatori cinesi sono sempre più attenti ad acquistare prodotti di qualità di brand stranieri per soddisfare i propri bisogni. Di conseguenza i brand internazionali faranno sempre più affidamento a Tmall o Kaola.com per promuovere la propria merce direttamente sul mercato cinese.

>>LEGGI ANCHE: VENDITE ONLINE IN CINA: I TREND 2020 DA TENERE D'OCCHIO  

6. Group buying e social buying

Con group buying si intende l'offerta di prodotti e servizi a prezzi ridotti se acquistati in grandi quantità. Questo modello di shopping proposto dalle piattaforme e-commerce si interseca spesso con il social buying. Ciò significa che i prezzi si abbassano ancora di più se il consumatore invita i suoi contatti all'acquisto del prodotto. L'invito naturalmente avviene attraverso i social network. Il modello del group buying, soprattutto se integrato con il social buying, può allargare il mercato e-commerce alle città di terza e quarta fascia. Grazie ai prezzi accessibili, infatti, anche i consumatori più sensibili sono invogliati all'acquisto. Inoltre gli sconti possono arrivare fino al 90%. L'attrattiva per il cliente è quindi innegabile.   Caudalie mini-program e-commerce nel 2020 in Cina Cattura dal mini-program WeChat del brand Caudalie: funzionalità di social-buying con QR code per la condivisione del prodotto.   Una case history di successo è quella di Pinduoduo, piattaforma e-commerce che ha fatto di questo modello di business il proprio cavallo di battaglia. Grazie a esso Pinduoduo è arrivata a essere la quinta società sul mercato dopo giganti dell'e-commerce come Alibaba, Tencent, Meituan e JD.com. Motivo per cui anche questi colossi hanno cominciato ad attrezzarsi con piattaforme apposite per il group buying.  

7. Social-commerce come must delle vendite online in Cina

Da molti dei punti toccati appare chiaro un trend generale che si sta facendo sempre più marcato nel mondo dell'e-commerce in Cina. L'utilizzo dei social media si sta facendo sempre più indispensabile per raggiungere gli utenti e spingerli ad acquistare. Tutto ciò che vi abbiamo raccontato finora, infatti, si raccoglie sotto l'ombrello del cosiddetto social-commerce. Il social-commerce è il risultato della fusione dell'e-commerce con i social media. La motivazione di questa fusione è semplice. Nell'era digitale il marketing tradizionale non attira più l'attenzione dei clienti, soprattutto se giovani o giovanissimi. C'è bisogno di integrarlo con nuovi stimoli e di nuovi contenuti per raggiungere un pubblico sempre più smart e sofisticato. È qui che entrano in gioco le numerose potenzialità delle piattaforme social come l'influencer marketing, il live-commerce e il social buying. Il potenziale del social-commerce in Cina ha già attirato investimenti per circa 2 miliardi di RMB nel 2019. E non è finita qui: si prevede che entro il 2022 il suo valore raggiungerà i 2419 miliardi di RMB. È dunque necessario che i brand sfruttino appieno tutte le potenzialità di questo settore in crescita nel prossimo futuro. Come? Rendendosi protagonisti delle novità del panorama digitale e conformandosi ai trend dell'e-commerce nel 2020.  
  Avevi programmato di partecipare ad una fiera di settore che è stata rimandata o annullata? Non sai come mantenere alto l'engagement con l'audience cinese in questo periodo di incertezze? Potenziare la comunicazione online è il primo step. A seguire, poi, troviamo altre 3 attività che garantiscono ottimi risultati sul lungo periodo. L'Influencer Marketing, il Live streaming e i mini-program di WeChat. Vuoi saperne di più? Visita la pagina di seguito.   LIVE STREAMING, INFLUENCER, MINIPROGRAM CINA   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
Fonte in apertura tratta da: The Business of Fashion/Mr Bags   Key Opinion Leader (KOL), testimonial, ambassador: sono tante le nomenclature degli influencer in Cina. Questo può portare a un po' di confusione, ma la prima cosa da ricordare è che, qualunque etichetta si scelga, la loro rilevanza Oltre Muraglia è enorme. In Italia gli influencer sono quelle figure che sono in grado di influenzare le preferenze e i gusti di un gruppo di consumatori. Se si supera lo stivale, la loro funzione non cambia molto. Gli influencer in Cina, invece, hanno qualcosa di diverso. Qualcosa in più.    

Influencer in Cina e influencer in Italia: le differenze

In Italia è possibile veder nascere un influencer direttamente su un Social Network. Che sia Instagram, Youtube o Facebook, i casi da citare sarebbero numerosissimi. I motivi per cui un personaggio diventa famoso sono i più disparati, ma soprattutto da legare all’intrattenimento che questi garantisce al proprio pubblico. Non sono rari i casi in cui un influencer nato per far sorridere il proprio seguito diventa poi testimonial di un brand, pur non avendo una formazione del tutto adeguata. Certo, ci sono anche molte figure già “professionalmente orientate” che diventano influencer. Questo è per esempio il caso delle Make-Up Artist su YouTube o delle blogger di moda divenute influencer di rango globale come Chiara Ferragni. In Cina, invece, il percorso varia leggermente. Gli influencer cinesi nascono quasi sempre come esperti di un settore che hanno a un certo punto acquisito anche successo in rete. Spesso, poi, sono strettamente legati al mondo della televisione e della musica prima che a quello dei social. Il significato di KOL, quindi, trascende quello che abbiamo in Italia di influencer. All’interno di questa categoria ricade tutta una serie di personalità importanti come cantanti, attori, presentatori televisivi, politici e specialisti del settore. Naturalmente ci sono anche i blogger e i “nostri” influencer, ovvero le celebrità del web (soprannominate in cinese wanghong 网红).   >> LEGGI ANCHE: BLOGGER E INFLUENCER: PERCHÉ IN CINA SONO COSÌ IMPORTANTI NELLE STRATEGIE MARKETING    

Quali sono le piattaforme preferite dagli influencer in Cina

Gli influencer in Cina, dunque, sono spesso personaggi che già lavoravano in un determinato settore e che poi hanno deciso di fare uno step in più. Sono stati infatti in grado di conquistare il grande pubblico. Come? Condividendo e mostrando le proprie competenze sulle molte piattaforme social a loro disposizione. Fra le pioniere e più amate Oltre Muraglia ricordiamo Weibo e WeChat. Non vanno però dimenticate nemmeno le più recenti Douyin, Little Red Book (Xiaohongshu), Kuaishou, Chao e Oasis. I KOL, inoltre, fanno sempre più utilizzo di piattaforme di live streaming integrate nelle piattaforme social o a parte. Questo perché le dirette rendono più facile mostrare e descrivere i prodotti e aumentano il senso di vicinanza con il pubblico.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÈ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020

 

Come scegliere l’influencer giusto per il proprio brand

I contenuti social degli influencer in Cina producono 4 volte il numero di view e 8 volte l’engagement rispetto agli account ufficiali dei brand. Questi personaggi, dunque, possono mettere a disposizione di un brand il loro enorme numero di follower per sviluppare efficaci campagne di influencer marketing. Lo scopo può essere quello di sviluppare brand awareness, promuovere  un evento o prodotto, migliorare la reputazione del brand o indirizzare le vendite. Bisogna, però, essere in grado di selezionare il personaggio che più fa al caso del proprio brand. Questo per massimizzare i profitti dell'investimento fatto su di lui. Come si individua il corretto KOL per il proprio brand? La scelta non può essere presa tenendo conto solo del numero di follower. Per questo esistono altri elementi da considerare.

1. La fiducia

Considerando come nascono gli influencer in Cina, è facile intuire che la loro forza è direttamente proporzionale al legame che instaurano con i propri follower. Un potenziale cliente ascolterà e prenderà molto più in considerazione ciò che viene espresso dal suo blogger preferito, piuttosto che da un classico spot pubblicitario. I consumatori cinesi, infatti, credono nelle opinioni dei KOL e si affidano al loro giudizio per valutare l’autenticità di un brand. Soprattutto i giovani sono influenzati da questi personaggi nelle proprie scelte d’acquisto.  In termini monetari questo significa che il legame di fiducia fra KOL e cliente finale permetterà di ottenere un tasso di conversione in vendite molto elevato. Bisogna, dunque, che un brand scelga il KOL che più ispira fiducia al proprio target. Al tempo stesso dovrà provvedere a garantire un'alta qualità del proprio prodotto, per non disattendere le aspettative riposte in esso.

2. La coerenza

Gli influencer sono individui con personalità e caratteristiche proprie, grazie alle quali hanno ottenuto il consenso dei loro follower. Motivo per cui non vanno considerati come attori che interpretano un semplice ruolo o maschera in uno spot. Affidarsi alla coerenza come criterio di scelta è quindi fondamentale. Banalmente, un’azienda vitivinicola non potrà mai collaborare con un influencer astemio. Per esempio, scegliere una figura come Lady Penguin, rinomata per le sue recensioni e degustazioni di vini, sarebbe ottimale per un brand del settore.   Lady Penguin KOL vino Lady Penguin, la top influencer del vino in Cina  

3. Il Tone of Voice

Da ultimo bisogna prendere in considerazione lo stile comunicativo del KOL. La comunicazione è parte fondamentale della costruzione e della consolidazione della brand image di un'azienda. Ogni brand, dunque, ha un preciso stile comunicativo che deve essere rispecchiato in tutti i messaggi che diffonde. Questo coinvolge anche tutto ciò che viene detto da un influencer che lo rappresenta. Al tempo stesso, il messaggio deve risultare spontaneo, e dunque non deve discostarsi dal normale modo di comunicare del KOL.  Bisogna, quindi, che il Tone of Voice del personaggio scelto come proprio tramite sia allineato allo stile comunicativo del brand.    

Come collaborare con gli influencer in Cina

Piuttosto che spendere gran parte del proprio budget in pubblicità, spesso conviene avviare una collaborazione mirata con un KOL. Una volta scelto il personaggio giusto secondo i criteri descritti, va determinato il tipo di collaborazione. Questa può essere di svariati generi in base all'obiettivo che il brand si pone. Gli influencer in Cina sono soliti fare review di prodotti e partecipare a interviste, eventi e collaborazioni creative. Possono anche prendere parte alla creazione di specifiche collezioni o essere nominati brand ambassador. Tutto ciò ha un effetto positivo sulla brand awareness. Per guidare le vendite e coinvolgere i consumatori, invece, si ricorre spesso alla distribuzione di omaggi e coupon sconto attraverso i KOL. I risultati delle campagne di influencer marketing possono essere davvero sbalorditivi. Per esempio, il famosissimo KOL Mr Bags ha collaborato con il brand Montblanc in occasione dello scorsa Festa del Qixi (il "San Valentino cinese", festeggiato in agosto). In soli 12 minuti sul suo Baoshop di WeChat sono stati venduti 80 pezzi della collezione limited-edition di borse del marchio.     Influencer in Cina Mr Bag Montblanc La campagna per Montblanc sul profilo WeChat di Mr Bags    

Key Opinion Leader e Key Opinion Consumer

Sembra che recentemente in Cina si stia facendo largo anche un nuovo tipo di influencer, i Key Opinion Consumer. I KOC sono consumatori come tutti gli altri. Hanno poche centinaia di follower e si occupano quasi interamente di fare review di prodotti. Sono perciò personaggi con i quali è facile identificarsi e che ispirano molta fiducia negli altri utenti. Per questo motivo alcuni brand cinesi ne hanno già fatto i propri ambassador. Fra questi il brand  Perfect Diary, divenuto uno dei principali marchi di cosmetici in Cina proprio grazie ai KOC. Il social Little Red Book (Xiaohongshu), grazie al suo algoritmo, sembra essere quello più adatto a premiare questi piccoli account. Infatti li mostra spesso in cima al feed e rimanda a loro attraverso hashtag di argomenti correlati dei quali gli utenti stanno parlando molto.   >>LEGGI ANCHE: XIAOHONGSHU ("LITTLE RED BOOK"): IL NUOVO SOCIAL COMMERCE CINESE   Una strategia di influencer marketing a 360° non dovrebbe fare a meno né dei KOL né dei KOC. I tipi di audience che attraggono sono infatti diversi. Mentre i primi hanno il seguito delle grandi masse, i secondi attraggono nicchie di consumatori più attenti. La mossa vincente è dunque quella di integrare collaborazioni con entrambi i tipi di influencer in Cina. Se invece il budget è ridotto, si può cominciare ad avviare collaborazioni meno onerose con KOC. In seguito poi si potranno aggiungere quelle con KOL.    

Influencer marketing: la chiave del successo in Cina

I consumatori in Cina stanno aumentano sempre più la loro capacità d’acquisto e sono sempre alla ricerca di nuovi prodotti ed esperienze. I loro gusti si fanno più raffinati e con essi anche le loro esigenze. Questo sia in termini di qualità dei prodotti, sia in termini di validità  dei contenuti ad essi collegati e delle persone che li veicolano. Quindi, la domanda giusta non è se vale la pena o meno investire nel mercato cinese. La domanda giusta è “Come posso sfruttare al massimo il mio investimento nel mercato cinese?” Gli influencer in Cina sono sicuramente una parte fondamentale della strategia comunicativa di un’azienda. Questo soprattutto in virtù del profondo legame di fiducia con i follower, i quali altro non sono che i clienti finali dell'azienda stessa.  
  Avevi programmato di partecipare ad una fiera di settore che è stata rimandata o annullata? Non sai come mantenere alto l'engagement con l'audience cinese in questo periodo di incertezze? Potenziare la comunicazione online è il primo step. A seguire, poi, troviamo altre 3 attività che garantiscono ottimi risultati sul lungo periodo. L'Influencer Marketing, il Live streaming e i mini-program di WeChat. Vuoi saperne di più? Visita la pagina di seguito.   LIVE STREAMING, INFLUENCER, MINIPROGRAM CINA   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  In copertina: Una KOL (Key Opinion Leader) assunta dalla compagnia Hifan si prepara a trasmettere in diretta dalla sede di Guangzhou. Fonte: Nora Tam/South China Morning Post   Fino a pochi mesi fa molti consideravano ancora il live streaming come qualcosa di futuristico. Nonostante il suo innegabile successo in Cina, non era il primo strumento sul quale i brand puntavano per le loro campagne di digital marketing. Poi, però, è arrivata l'emergenza da Coronavirus. Con l'aumento del tempo passato in casa, spesso davanti allo schermo di smartphone o laptop, il live streaming ha cominciato a essere sempre più sfruttato. Il numero di produttori cinesi che hanno avviato sessioni di live streaming su Taobao Live, per esempio, è aumentato del 50% nel periodo della quarantena. Anche il numero totale delle sessioni sulla piattaforma è aumentato, in questo caso addirittura del 110% rispetto a febbraio 2019. Ma cosa si intende esattamente con live streaming? E quali sono le caratteristiche che lo rendono così vantaggioso?  

Cos'è il live streaming 

Con live streaming si intende la registrazione e trasmissione in tempo reale di un contenuto audio e video a uno spettatore. Le piattaforme di live streaming sono nate in Cina in collegamento all'industria del gaming, ma si sono poi allargate a tantissimi altri campi. Fra questi quello dell'intrattenimento, della cucina, dell'informazione e dello shopping. Nel 2019 gli utenti cinesi che hanno visto live streaming hanno superato i 504 milioni e nel 2020 ci si aspetta di arrivare a quota 526 milioni. L'host del live streaming può essere un KOL (Key Opinion Leader), un KOC (Key Opinion Consumer) o anche un semplice utente. I KOL sono le celebrità del web cinesi, mentre i KOC sono quei consumatori che hanno grande vicinanza al proprio seguito sui social e maggiore engagement con esso rispetto ai KOL. I contenuti trattati possono esserei dei più vari: da come abbinare un vino italiano a un piatto tipico cinese alle qualità artigianali dei pezzi d'arredo.   >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE

 

Live streaming ed e-commerce

Se in Occidente il live streaming è prediletto per fini di intrattenimento, in Cina viene sfruttato anche molto in ottica di vendita online. Da qui nasce il felice connubio fra live streaming ed e-commerce, il cosiddetto live-commerce. Mentre guardano una diretta streaming, gli utenti cinesi possono informarsi su un prodotto e comprarlo seduta stante, senza mai cambiare App. Questo acquisto in tempo reale è promosso dal concetto "See now, buy now" sfruttato da molti brand per aumentare le vendite. Per esempio, un recente live streaming di Adidas che riportava questo slogan è stato utilizzato per promuovere le ultime sneaker limited edition in Cina. Il brand è arrivato ad avere 2,23 milioni di visualizzazioni in 10 ore e a fatturare 200 milioni di Renminbi in acquisti estemporanei. Il live streaming però non è uno strumento da sfruttare solo per le categorie di fashion e beauty. Vista la sua enorme espansione, va integrato nella propria strategia di marketing anche per gli altri settori di mercato. Per esempio altri settori in crescita sono quelli dell'arredo-casa e dei prodotti alimentari freschi.   Shanghai fashion week live streaming Dirette live streaming dalla Shanghai Fashion Week 2020 con collegamenti diretti ai flagship store di Tmall.     

Il successo del live streaming nel 2020

Molti business hanno raccolto (o hanno dovuto raccogliere) la sfida posta dalla pandemia globale in corso per accelerare la propria digitalizzazione. Molti degli investimenti inizialmente pensati per l'offline sono stati spostati sull'online. Tutto questo nell'ottica di reinventare le proprie strategie di marketing e di consolidare il rapporto con il cliente lontano. Solo per citare qualche esempio, su Taobao Live sono ora disponibili centinaia di dirette di chef che cucinano nei loro ristoranti. Anche se non è possibile uscire a mangiare, infatti, si può ordinare il cibo a casa. Si prosegue con agenti immobiliari che offrono tour virtuali di appartamenti. Ci sono poi cantanti che tengono concerti online e contadini che si mostrano nell'atto di cogliere la verdura fresca pronta per la spedizione. Tutto nasce dal recente focus sulla salute e dalla difficoltà di molti di reperire prodotti freschi. Il live streaming in questo caso si sta rivelando una vera e propria svolta per quei produttori che hanno deciso di fare il salto e tentare questa soluzione digitale.   >>LEGGI ANCHE: VENDITE ONLINE IN CINA: I TREND 2020 DA TENERE D'OCCHIO

 

Cosa rende il live streaming così attraente per gli utenti?

Dietro al successo del live streaming oltre Muraglia c'è una serie di specifiche caratteristiche. Prima di tutto, l'aumento di questo tipo di contenuto si va a inserire nel trend di spostamento da contenuti testuali a contenuti video. Questi format sono più ingaggianti e interessanti e tengono l'utente incollato allo schermo. Un altro elemento chiave del successo dei live streaming è la FOMO (Fear Of Missing Out). Agli utenti piace sentirsi parte della conversazione e contribuire con le proprie riflessioni. Il live streaming aumenta la sensazione di contatto "virtuale" con l'host. Soprattutto per la possibilità di inviare messaggi e ricevere risposta in diretta. Ricevere feedback in diretta su un prodotto che si desidera acquistare ha molto più impatto di una semplice risposta via messaggio differita nel tempo. Per non parlare poi di un "谢谢,我爱你们!" ("Grazie, vi amo tutti!") da parte del proprio KOL preferito alla fine di una diretta. Viene simulata una connessione umana che nessuna foto o video può eguagliare.   Viya KOL live streaming Preparativi per un live streaming di Viya, la più seguita Key Opinion Leader di Taobao Live. Fonte: Jeffrey Towson  

Le principali piattaforme cinesi di live streaming

Le piattaforme che supportano il live streaming in Cina sono svariate. Tra le principali troviamo: - Taobao Live: servizio di live streaming integrato nell'App di Taobao e suddiviso per categorie d'interesse (lifestyle, food, ecc.). È primo nella lista per popolarità e per quota di mercato. Inoltre, conta di raggiungere i 500 miliardi di fatturato nei prossimi tre anni. La KOL più famosa attiva su questa piattaforma, Viya, ha promosso prodotti di più di 8000 brand. Il 10 ottobre 2019 ha battuto il suo stesso record di vendite, generando acquisti per 353 milioni di Renminbi in un solo giorno. Douyin: forte di 400 milioni di utenti giornalieri, la sorella cinese di Tik Tok è una delle App più amate dall'audience cinese. Fino al 35% dei suoi contenuti è creato ad hoc dai KOL per guidare le vendite. - Kuaishou: l'audience di Kuaishou è concentrata nelle città medio-piccole e di fascia più bassa rispetto a Douyin. Per questo i due giganti riescono a coesistere, sebbene siano basati sullo stesso format. Molti esperti di e-commerce prevedono che proprio queste fasce di consumatori supporteranno la crescita dei consumi futuri in Cina. - Yizhibo: piattaforma creata nel 2016 all'interno di Weibo, sfrutta l'enorme traffico per supportare il suo modello di business basato sull'interazione con l'audience. Altre piattaforme che supportano efficacemente le dirette sono i mini-program di WeChatLittle Red Book e JD Live.  

Live streaming e content marketing

La competizione nel mondo delle dirette si fa sempre più dura. Sia per la sempre maggiore diffusione dei servizi di live streaming, che di host in cerca di successo. Per rimanere al passo i brand devono riuscire a specializzarsi e a migliorare i contenuti dei propri live streaming. Bisogna dunque partire proprio dalla qualità dei contenuti per aumentare la brand awareness e la commercializzazione dei propri prodotti. Gli utenti, infatti, hanno bisogni sempre più sofisticati e richiedono contenuti divertenti, informativi, utili e ben fatti. Allo stesso tempo le piattaforme devono supportarli adeguatamente con tecnologie all'avanguardia che facilitino la user experience. Il 5G, per esempio, stabilizzando la connessione stimola un'interazione più sciolta e migliora l'esperienza visiva dell'utente. Tutto ciò contribuisce a uno user journey piacevole e stimola gli acquisti.  

Sfide future del live streaming

Oltre alla competitività nel mondo delle dirette, bisogna tenere anche conto della necessità di formazione degli host. Molte aziende hanno iniziato a sottoporre il personale dei punti vendita a veri e propri training per il live streaming. Questo è ciò che ha fatto Forest Cabin, brand di cosmetici basato a Shanghai, in seguito alla chiusura dei suoi negozi per il Coronavirus. 1600 commessi sono stati istruiti su come vendere prodotti in diretta attraverso Taobao Live. Se prima le vendite online costituivano il 25% degli incassi totali, ora sono salite al 90%. E c'è di più: il brand guadagna ora 3000 nuovi loyalty members mensili, a fronte della media precedente di 800-1000 membri. Il fondatore Sun Laichun ha affermato che i risultati sono stati "Al di là di ogni immaginazione". Taobao Live sta iniziando anche a fornire progetti di formazione gratuita sul portale Taobao University. Su questa piattaforma gli operatori di e-commerce possono formarsi e imparare come sfruttare i nuovi strumenti del digital. Numerose sono infine le collaborazioni in cantiere con agenzie turistiche, musei e piccole e medie imprese. Tutte volte ad aumentare il dinamismo dello "shopping del futuro" attraverso il live streaming.  

Live streaming nella digital strategy delle aziende italiane

Detto tutto questo, cosa dovrebbero fare le aziende italiane che vogliono approcciarsi al mercato cinese nel modo corretto? Sicuramente comunicare efficacemente con la propria audience e consolidare la brand awareness. In questo momento storico particolare il live streaming può rivelarsi lo strumento vincente per fare proprio questo. Sarà dunque necessario utilizzare le molte piattaforme a disposizione. Solo così sarà possibile mostrarsi presenti, promuovere gli acquisti e ripartire al 100% non appena possibile.    
  Avevi programmato di partecipare ad una fiera di settore che è stata rimandata o annullata? Non sai come mantenere alto l'engagement con l'audience cinese in questo periodo di incertezze? Potenziare la comunicazione online è il primo step. A seguire, poi, troviamo altre 3 attività che garantiscono ottimi risultati sul lungo periodo. L'Influencer Marketing, il Live streaming e i mini-program di WeChat. Vuoi saperne di più? Visita la pagina di seguito.   LIVE STREAMING, INFLUENCER, MINIPROGRAM CINA   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Molte aziende si stanno chiedendo come conciliare due elementi apparentemente distanti: comunicazione e Coronavirus. Che tipo di comunicazione è adeguato nella situazione di emergenza che stiamo vivendo? I dati riguardanti le crisi passate come quella di SARS nel 2003 parlano chiaro. Le aziende che hanno deciso di continuare a investire in comunicazione e marketing sono state premiate rispetto a quelle che hanno deciso di bloccare le proprie attività online. Oggi come allora, inoltre, ci si aspetta un’ondata di “revenge spending” alla fine dell’emergenza. Dopo settimane di acquisti ridotti al minimo necessario, i clienti cinesi delle fasce medio-alte si vorranno sfogare. Lo faranno con acquisti “superflui” e le aziende dovranno essere pronte a soddisfarli. Bisogna continuare a comunicare, quindi. Ma come?  

Essere rassicuranti

Anziché mettere in stand-by la propria strategia comunicativa finché non si saranno calmate le acque, la prima cosa da fare è raggiungere i clienti e tranquillizzarli. L’azienda c’è, è cosciente della situazione e ne comprende la gravità. Bisogna mettersi nei panni del proprio cliente, cercare di comprendere le sue preoccupazioni e rispondere con empatia. Un esempio di best practice in questo caso è quello di Starbucks, che su WeChat è riuscito a far collimare comunicazione e Coronavirus. Nei suoi post sull’App, l’azienda ha spiegato dettagliatamente le misure prese per la disinfezione, per il rilevamento della temperatura del personale e per la momentanea chiusura dei negozi. Comunicazione WeChat Starbucks Coronavirus Newsletter WeChat di Starbucks   

Proteggere la continuità delle relazioni 

Non è questo il momento per focalizzarsi unicamente sui risultati in termini di vendite. Piuttosto bisogna concentrarsi sulla relazione con il cliente e sul mantenimento della brand loyalty. Siamo in un periodo nel quale più che mai una grande quantità di tempo è spesa online e soprattutto sui social. Ha senso, quindi, utilizzare questi mezzi per far ricordare gli utenti del proprio brand in vario modo. Questo si può fare, per esempio, aiutando la diffusione di notizie chiare e certificate. Quando possibile, poi, si possono fornire aiuti ai soggetti coinvolti nella lotta alla diffusione del Coronavirus. In questo modo il brand si pone come soggetto attento, credibile e autorevole. Le iniziative benefiche finora intraprese per la lotta al Coronavirus sono state tutte di grande successo. L’Oréal, per esempio, ha donato 5 milioni di Renminbi (circa 720.000 dollari) alla Croce Rossa cinese. Moltissimi brand si sono prodigati in messaggi di conforto su WeChat, riconvertendo spazi normalmente dedicati all’advertising. Alcuni brand cinesi hanno poi utilizzato le proprie campagne per condensare comunicazione e Coronavirus. Per esempio alcuni beauty brand consigliano rimedi di skincare per i danni causati alla pelle dall’uso prolungato di mascherine. Così facendo promuovono contemporaneamente l’utilizzo dei prodotti e delle protezioni.  

Comunicare la propria flessibilità di fronte all’emergenza

Un esempio ci arriva dal settore del turismo, il più colpito dalla crisi dei mercati causata dal Coronavirus. Per strutture ricettive e compagnie aeree si rivela fondamentale essere molto flessibili in attesa che la situazione si normalizzi. Una tecnica può essere quella di cambiare le proprie policy aziendali sulla cancellazione delle prenotazioni. Rendendole più flessibili ed eliminando le penali, si concedono al cliente più tranquillità e più tempo per valutare se disdire una vacanza. Da una parte si stimolano le prenotazioni e dall'altra si infonde un senso di vicinanza e di attenzione alla clientela. Naturalmente questa iniziativa va comunicata efficacemente, con una newsletter, una sezione in evidenza sul sito e una corretta campagna social. Anche se le prenotazioni verranno disdette, il cliente rimarrà fidelizzato al brand e si ricorderà a chi affidarsi dopo l’emergenza.   >>LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI  

Cogliere l'occasione per migliorarsi

Come dice il detto, “è nella tempesta che si vede il buon marinaio”. Bisogna quindi sfruttare questo momento di obbligato rallentamento per ripensare e migliorare la propria comunicazione. Le risorse per portare avanti queste migliorie potrebbero essere quelle generate dalla ricollocazione degli investimenti inizialmente pensati per l’offline. Andiamo allora a vedere alcune utili strategie: - Real Time Marketing: reazione pronta ed efficace al cambiamento dei trending topics sui social network per inserirsi nella “conversazione calda” del momento; - Storytelling: racconto sui canali social e nella propria brand community di cosa si fa, come e perché; è importante mantenere viva la discussione intorno al brand per essere il primo pensiero dell’utente una volta che potrà tornare a fare acquisti; - Monitoring e analisi delle prestazioni: studio delle visualizzazioni del proprio sito, del tasso di conversione, della sua usabilità e dell’engagement per rafforzare i punti deboli.  

Strumenti concreti per conciliare comunicazione e Coronavirus

Live-streaming

Lo scoppio del Coronavirus ha accelerato una serie di trend già in forte crescita in Cina. Fra questi la diffusione del live-streaming e i maggiori investimenti nell’e-commerceGià prima della crisi Wuhan era sede della più larga industria di live-streaming del Paese, con un vero e proprio “live-streaming village” dotato di 100 stanze per i creatori di dirette. Sembra che negli ultimi mesi i milioni di cinesi - dello Hubei e non solo - rinchiusi in casa per la quarantena abbiano molto apprezzato l’utilizzo di live-streaming. Lo strumento è stato utilizzato sia da celebrità (i cosiddetti Key Opinion Leader) che da semplici utenti. Questi si mostravano mentre cantavano, cucinavano, facevano esercizi e si prendevano cura di sé. Da qui la possibilità di sponsorizzare online i propri prodotti, appoggiandosi a queste figure, per compensare almeno parzialmente le mancate vendite nei negozi. Se i KOL non sono disponibili e i fondi da investire in live-streaming non sono molti, una buona opzione può quindi essere quella di affidarsi ai KOC (Key Opinion Consumer). Questa soluzione si può rivelare vincente non solo per ridurre le spese, ma anche per infondere maggiore fiducia negli utenti. Rispetto a KOL di fama nazionale o globale, infatti, i KOC sono semplici consumatori che  hanno una maggiore vicinanza al proprio seguito e maggiore engagement con esso. Inoltre si prestano bene alla propagazione word-to-mouth di un messaggio. Infine sono un elemento fondante delle brand communities, strumento imprescindibile per la protezione della brand awareness.   >> LEGGI ANCHE: L'IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULLE FIERE DI SETTORE: CONSIGLI PRATICI ALLE AZIENDE  

E-commerce e retailtanment

È sempre più frequente in Cina la conciliazione di una piattaforma di e-commerce con una di live-streaming, con l'obiettivo di divertire l'utente e guidarlo alla vendita. Questo fenomeno in Cina è conosciuto come retailtanment”. Ovvero una combinazione di retail ed entertainment che integra contenuti social e live-streaming di KOL a un accesso diretto ai marketplace. Gli e-commerce Tmall e JD.com si sono fatti promotori del retailtainment sulle loro piattaforme Tmall Live e JD Live. Fra le possibili opzioni da sfruttare si può citare anche Taobao Live, piattaforma di live-streaming di Alibaba. >> LEGGI ANCHE: VENDITE ONLINE IN CINA: I TREND 2020 DA TENERE D'OCCHIO  
  Conoscere le festività, il loro significato e le tradizioni ad esse legate, permette di implementare strategie di marketing di successo. Soprattutto quando si tratta di Paesi estremamente diversi dal nostro, per cultura, usi e costumi. Scarica e stampa i nostri calendari! Troverai da un lato il calendario cinese 2020, dall’altro quello russo, con le diverse festività celebrate nei due Paesi. calendari cina e russia 2020 Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net