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Anche nel 2018 Vkontakte si riconferma essere il social network più popolare in Russia.

I numeri parlano chiaro: gli utenti attivi sono 70 milioni, più del 43% della popolazione russa con età compresa tra i 12 ai 64 anni utilizza Vkontakte ogni giorno, e ben 7 utenti su dieci sono attivi mensilmente. Per avere un termine di paragone, il “solito” Facebook viene utilizzato giornalmente solo da circa il 10% (il 43% mensilmente) della popolazione russa. Un po’ meglio Instagram, con una penetrazione del 17%. Che VK sia il social network più popolare in Russia lo si evince anche dal tempo di utilizzo. In media, gli utenti russi passano su VKontakte 29 minuti al giorno da mobile (27 minuti da pc). Instagram si ferma a 14 minuti e Facebook capitalizza solo 7 minuti.

Vkontakte non ha distinzione di genere

Vkontakte VS altri social in RussiaVKontakte è un social network trasversale. Se analizziamo l’utente dal punto di vista del genere, si ha una suddivisione quasi uguale tra donne (52%) e uomini (48%). Questi sono aspetti non secondari, quando si deve implementare una strategia di comunicazione e si vuole raggiungere un determinato target. Instagram, per esempio, in Russia viene utilizzato prevalentemente da un pubblico femminile: il 59% degli utenti sono donne e quasi 8 autori su 10 ha sesso femminile. Quindi, se per un brand di abbigliamento donna è vivamente consigliabile investire su Instagram con una pagina in russo dedicata, per un’azienda che si rivolge a un pubblico eterogeneo o prevalentemente maschile, è maggiormente consigliabile puntare su una piattaforma come VK.

Vkontakte ha un’audience più benestante

Anche se si presuppone che Instagram sia la migliore piattaforma per i prodotti fashion e design, non bisogna sottovalutare lo studio di Mediascope di aprile 2018. Dopo aver diviso gli user dei principali social network in Russia in 4 categorie di reddito, emerge che quelli con il maggior potere di acquisto, sono in maggior misura presenti su VK: 88%. Instagram e Facebook si fermano rispettivamente a 56% e 40%. Ciò è dovuto principalmente all’età degli utenti: 77% degli utenti di VK sono sopra i 25 anni (47% sopra 35 anni), mentre l’audience di Instagram è più giovane: quasi 80% sono sotto i 35 anni (43% sotto i 25 anni). Risulta, quindi, che l’utente medio di VK è più adulto, realizzato nel lavoro e quindi più benestante.

 Leggi anche: Digital marketing in Russia: 5 accorgimenti per avere successo

 

2018: Le Novità di VK per l’advertising

Nel corso dell’anno VKontakte ha implementato tutta una serie di funzionalità per rendere gli strumenti di digital marketing più efficienti nel raggiungere il proprio target prescelto. Vediamoli nel dettaglio qui di seguito

 Carousel 

Vkontakte carouselE’ stato aggiornato il carosuel: Il messaggio pubblicitario può contenere fino a 10 schede prodotto con il nome, immagine e il prezzo in rubli. Su ogni scheda si può aggiungere il suo proprio link. Di fatto VK ha introdotto il suo marketplace.

Costruttore  dei video gratuito

Il video è una delle funzioni più richieste dei social media: ogni giorno su VK vengono visualizzati 550 mln di video. Adesso VK dispone di uno strumento gratuito per la creazione di un video pubblicitario, fornendo un ampio archivio delle immagini, font e musiche.  

Il targeting ancora più preciso

Vkontakte targetingIl targeting, è uno strumento principale per la ricerca dell’audience per la campagna pubblicitaria. VK ha aggiunto le nuove categorie di interessi e le sottocategorie dettagliate. Attualmente sono disponibili più di 70 categorie. Questo aggiornamento permette di segmentare il target in modo più preciso e scegliere il segmento di interesse a breve o lungo termine. I risultati di ricerca si aggiornano automaticamente appena vengono modificati gli interessi del target. L’effetto maggiore dà il giusto mix di geolocalizzazione e targeting.Vkontakte targeting

Una nuova funzione permette anche di targetizzare gli amici degli utenti (uomini e donne) che compiono gli anni nei prossimi 3 giorni o 1 settimana (in precedenza si poteva scegliere come target solo i festeggiati).  Non tutti gli amici della persona vedono l'annuncio, ma solo quelli che sono in contatto continuo (messaggi, like, condivisioni dei post).

 Targeting sulle community seguite: adesso è possibile mostrare la pubblicità ai follower dei gruppi; spesso è un tipo di targetizzazione ancora più preciso delle categorie. Nelle impostazioni di un messaggio pubblicitario è possibile aggiungere fino a 100 community. Il messaggio viene proposto a quelli che sono entrati nel gruppo o l’hanno letto di recente, hanno messo un like, scritto un messaggio o hanno condiviso un post.

 

 Retargeting

Vkontakte retargeting

    La vostra pubblicità viene vista da tutti quelli che hanno visitato il vostro sito, hanno messo qualcosa nel carrello o finalizzato l’acquisto. Inoltre, Il nuovo algoritmo sviluppato da VK, permette di impostare un target preciso in pochi istanti, ritrovando utenti con il comportamento simile - look-alike - al vostro target.

 

Moduli per raccolta dati

Vkontakte moduli raccolta datiNell’app del modulo di raccolta dati VK sono state introdotte le seguenti funzioni: la compilazione automatica che permette di aumentare notevolmente la conversione ed abbassare il costo dell’azione. L’impostazione customizzata del form dà la possibilità di raccogliere solo quei dati che sono davvero utili per ogni specifica azienda e di interagire con l’utente nel modo più comodo: via messaggi, email o tramite il chat-bot di Vkontakte, CallBack API. Nell’application form si possono aggiungere uno o più campi con funzione di autocompilazione: nome, cognome, e-mail, numero di telefono, età, compleanno, città, paese. Si possono anche aggiungere domande personalizzate con varie opzioni di risposta: testo, elenco con una o più scelte o con apertura.

Marketplace VK

Vkontakte offre la possibilità di vendere i prodotti attraverso la community come se fosse un vero e proprio sito e-commerce, fornendo le seguenti funzioni: vetrina, carrello, scelta del tipo della spedizione e pagamento. Inoltre è stato introdotto un nuovo sistema di pagamento, il VK Pay (simile al PayPall e Yandex Money), che in questo momento sta funzionando in modalità test e permette di effettuare i pagamenti senza commissioni. Vkontakte VK PayConsiderando che con VK Pay è possibile effettuare la ricarica del telefono, comprare “Voci” (la valuta virtuale introdotta da VK, utilizzata per acquistare regali virtuali, sticker virtuali e app) e pagare le multe (anche tramite il QR-code!), il VK con il nuovo sistema VK Pay acquisisce il potenziale del colosso cinese - WeChat.  

Leggi anche: Mondiali di calcio visti da Yandex e Vk

 

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Social Network Russia, quali sono i migliori canali per il social media marketing in Russia? Scopriamolo insieme in questo articolo

  Social network Russia? Non tutti sanno come orientarsi nel social media marketing in questo Paese e per riuscirci è necessario comprendere alcune differenze. Facebook, Twitter, Instagram, e YouTube dominano il panorama social in molti paesi, ma in Russia (e in zone limitrofe come il Kazakistan e l'Ucraina) molti utenti preferiscono utilizzare piattaforme locali alle quali sono legati da tempo. Queste differenze nell'utilizzo dei social sono molto importanti per i brand che intendono utilizzare le piattaforme social per l'advertising, perché possono imporre dei cambiamenti notevoli rispetto alle comuni strategie di marketing che già si applicano in altri paesi. D'altra parte, con oltre 100 milioni di utenti digitali, la Russia deve essere considerata come una vera e propria macro-regione con le sue regole e trend anche per quanto riguarda i social network.  

 

Social Network Russia. Le otto piattaforme social più utilizzate dagli utenti Russi:

 

VKontakte

VKontakte, noto anche più semplicemente come VK, è di gran lunga la piattaforma più popolare nel panorama dei social network Russia, e conta oltre 64 milioni di utilizzatori mensili. Si tratta di un interessante incrocio tra un social network e una piattaforma di file sharing. Proprio come su Facebook (alla quale molto somiglia per funzionalità e grafica), gli utenti possono creare un proprio profilo e cercare e aggiungere altri utenti con i quali condividere aggiornamenti, foto e video. Oltre a queste funzioni tradizionali, la grande popolarità di VKontakte nasce anche dalla possibilità per gli utenti di effettuare l'upload di file video e audio di ogni genere e condividerli con i propri contatti. In passato, queste funzioni sono state oggetto di discussione, in quanto molti utenti le hanno utilizzate per aggirare alcune leggi sul diritto d'autore.  Sicuramente il primo canale digitale sul quale investire, VKontakte punta molto sulle community e offre alle aziende due possibilità di visibilità: i gruppi e le pagine ufficiali. I gruppi possono essere utilizzati nel caso non si voglia apparire in veste ufficiale, ma “guidare” gli utenti verso determinati servizi/prodotti. Le pagine, invece, hanno caratteristiche molto simili a quelle di Facebook e permettono una targetizzazione molto accurata.

>>Leggi anche: Vkontakte: East Media partner privilegiato per il mercato italiano

 

Odnoklassniki

Sebbene VK sia il social più diffuso tra i giovani, gli utenti più avanti con l'età tendono a preferire Odnoklassniki, letteralmente "compagni di scuola" e oggi noto più semplicemente come OK. Questo social network può contare su circa 40 milioni di visitatori mensili, la maggioranza dei quali è composta da un pubblico femminile (69%). Caratteristica che lo rende particolarmente interessante per tutte quelle aziende che vogliono raggiungere questo determinato target di potenziali clienti.  Proprio come VK, OK permette agli utenti di creare il proprio profilo, cercare i propri amici e condividere status e immagini. Lo scopo di OK consiste nel permettere agli utenti di rintracciare i propri compagni di scuola e i propri amici con i quali si sono persi i contatti nel corso degli anni, ed è per questo che i parametri di ricerca sono molto dettagliati. Questa piattaforma offre anche una funzione che svela all'utente chi ha visitato il suo profilo (anche se il visitatore non è figura tra i propri contatti), per visitare i profili altrui senza lasciare traccia si può abilitare la "modalità invisibile" che però è a pagamento  

Moi Mir

Si tratta di una piattaforma social molto simile a Google+. Proprio come il social network di Mountain View, Moi Mir (“Il mio mondo”) è un estensione dell'account del provider mail.ru (che è inoltre proprietario sia di OK che di VK) ed è riuscito a trovare la sua nicchia nel contesto social network Russia.  Ogni mese, quasi 17 milioni di persone utilizzano Moi Mir per condividere immagini, musica e video, ma anche per giocare o fare nuove conoscenze. La strategia di ricerca di Moi Mir include numerose domande relative al dating, un aspetto che non è ancora preso in considerazione dalla maggior parte delle altre piattaforme social.   

Facebook

Sebbene Facebook sia il social network più diffuso in occidente, in Russia non è così tanto popolare. La sua diffusione sta aumentando nelle principali città come Mosca e San Pietroburgo, ma quanto a numeri di utenti è ancora molto lontano dalle piattaforme locali. Oggi conta su 11 milioni di utenti ogni mese. Solitamente viene utilizzato dalla fascia più giovane e da chi viaggia spesso e utilizza questa piattaforma per restare in contatto con utenti non russi.   

>>Leggi anche: La Russia blocca Facebook: più di una minaccia, un rischio concreto

 

Livejournal

Livejournal è una piattaforma per il blogging che esiste sin dal 1999, tuttavia la sua popolarità si è ridotta drasticamente nella maggior parte dei paesi del mondo. In Russia, invece, Livejournal riceve oltre 15 milioni di visitatori ogni mese.  I blog personali sono sempre un ottimo strumento di condivisione delle proprie opinioni online e di avviare discussioni più interessanti rispetto ai messaggi brevi e concisi dei social media più recenti. Livejournal è dotato di una serie di servizi online che gli permettono di essere ancora attuale sia in Russia che altrove.  

Twitter

Twitter è un altro social che ha riscontrato un buon successo in Russia. Sebbene non riceva la stessa quantità di visitatori degli altri social (si attesta intorno ai 7,7 milioni di visite mensili), può vantare un buon livello di coinvolgimento, anche maggiore di quello dei suoi principali concorrenti. Perciò, sebbene non rappresenti un must per ogni utente internet russo, chi possiede un account Twitter tende solitamente a farne un utilizzo molto intenso.  

>>Leggi anche: Fare SEO per la Russia. Le principali differenze tra Yandex e Google

 

Rutube

Rutube è praticamente la risposta russa a YouTube – una piattaforma social incentrata sulla condivisione di video relativi di a contenuti di ogni sorta. Sebbene non abbia la stessa portata di YouTube, Rutube ha raccolto un gran numero di contenuti provenienti da diversi utenti. Rutube presenta sia contenuti ufficiali che upload dei suoi utenti, e la maggior parte di essi sono russi.   

Instagram

Infine c'è Instagram, una piattaforma che sta diventando incredibilmente popolare in tutto il mondo, anche sul territorio russo.  Instagram cresce rapidamente tra i top social in Russia e può ormai vantare 28 milioni di utenti mensili, il 77% dei quali è composto da un pubblico femminile, molto giovane.

Non solo social network

  Se si vuole promuovere la propria Azienda/Brand in Russia non basta essere presenti sui principali social network locali. Anche il proprio sito aziendale deve infatti essere ottimizzato per il motore di ricerca locale Yandex. Nonostante Google sia piuttosto diffuso, grazie all'utilizzo degli smartphone Android (l'86% del mercato mobile) quasi 6 utenti su 10 sono abituati a utilizzare Yandex per effettuare ricerche.   

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La Russia blocca Facebook: più di una minaccia, un rischio concreto

La Russia blocca Facebook. O, almeno, questo è quello che potrebbe succedere al social network più popolare al mondo per problemi legati alla privacy. In accordo a una legge russa del 2014, i dati personali degli utenti devono essere conservati solo su territorio nazionale. Una regola che oggi Facebook ancora non rispetta: ha 5 data center, 4 negli Usa e uno, in Europa, in Svezia. Ma non in Russia. Ma la Russia bloccherà Facebook per davvero? Il rischio è concreto: recentemente, per lo stesso problema di privacy è stato oscurato LinkedIn. E lo stesso potrebbe avvenire anche per Twitter. Come riportano le agenzie di stampa, la minaccia è arrivata direttamente da Alexander Zharov, direttore del Roskomnadzor, l'autorità per le telecomunicazioni russa: "La legge è uguale per tutti: o si rispetta o Facebook dovrà cessare la sua attività nel territorio russo, come è accaduto purtroppo a LinkedIn". [caption id="attachment_6501" align="aligncenter" width="300"] Facebook bloccato in Russia?[/caption]

La Russia blocca Facebook? Ecco i possibili scenari

Se la Russia blocca Facebook sul suo territorio nazionale, per l'azienda di Zuckerberg ci sono due soluzioni: affidarsi ad un data center in Russia oppure costruire un sito separato che poggi su server russi. Più facile a dirsi che a farsi, considerate anche i rapporti turbolenti tra Usa e Russia, sia per le tensioni per sanzioni ed Ucraina sia per  le polemiche legate alla campagna elettorale americana di Donald Trump.

> Leggi anche: Turisti russi in Italia, dove vanno e cosa fanno

Se al mondo occidentale appare come uno shock che Facebook possa essere bloccato in Russia, meno allarmati sono gli utenti russi. La piattaforma americana è infatti sicuramente popolare, sopratutto a Mosca e San Pietroburgo, ma non è il social network più diffuso in Russia. Anzi... solo un utente russo su dieci oggi usa abitualmente Facebook.

In Russia dominano VKontakte, Ozo, Mail.ru e Yandex 

Se la Russia blocca Facebook non si deve allarmare neanche chi ha intenzione di realizzare delle campagne di comunicazione e di digital marketing. Il motivo è semplice: se si vogliono raggiungere gli utenti russi e potenziali clienti, gli strumenti digitali principali  da utilizzare sono altri. [caption id="attachment_6500" align="aligncenter" width="426"] Vkontakte n.1 social media in Russia[/caption] In Russia su oltre 100 milioni di persone che accedono regolarmente al web, solo 11 milioni usano Facebook. Seppure Instagram risulti di grande appeal e ha superato lo stesso Facebook, la gran parte degli utenti russi utilizza principalmente social media locali come VKontakte e Odnoklassniki. Segue la stessa sorte d'altronde anche l'altro big digital statunitense, Google: il motore di ricerca più utilizzato in Russia è Yandex. Mentre per il servizio di posta elettronica il punto di riferimento è Mail.ru e su lato e-commerce bisogna conoscere Ozon. Vi aggiorniamo sull'evoluzione.  

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Facebook in Cina: in questo momento storico, fare marketing su questo social sembra impossibile. Le cose cambieranno? Cosa è possibile fare adesso?

Ormai è risaputo, l’inaccessibilità a Facebook in Cina è uno dei tratti fondamentali del digital marketing di questo Paese rispetto al resto del mondo. Chi vuole pubblicizzare e vendere i propri servizi e prodotti in Cina è costretto a fare a meno di una piattaforma che è tra i principali digital advertiser su scala globale. Sin dal 2009 la piattaforma è stata bloccata dal Governo cinese e vi si può accedere solo tramite un servizio VPN ma di fatto Facebook, come altri social occidentali, è inaccessibile in Cina. E così, per raggiungere i 900 milioni di utenti web cinesi, bisogna utilizzare per forza di cose i social media locali come WeChat,Youku e Weibo. Eppure, sono molti i tentativi di Mark Zuckerberg di approcciare il mercato cinese, aiutato anche dal matrimonio con la cinese Priscilla Chan (conosciuta ad Harvard prima di diventare mr. Facebook). Ha imparato la lingua cinese e si è attivato diverse volte per avvicinare il mercato social più popoloso del mondo.

Il marketing su Facebook in Cina

Ma il marketing su Facebook in Cina è dunque destinato a rimanere un sogno? Forse no. Innanzitutto esiste un pubblico che su Facebook accede regolarmente mediante VPN. Le esatte proporzioni del fenomeno sono ancora sconosciute perché Facebook non pubblica le statistiche relative agli utenti che vivono al di fuori degli Stati Uniti. E anche se lo facesse, sarebbe lo stesso sistema VPN a impedire l’individuazione della provenienza di questo traffico. Ma è evidente che stiamo parlando di una minoranza di utenti molto ristretta. Tuttavia pare che la stragrande maggioranza dei cinesi che risiedono all'estero utilizzi quotidianamente anche Facebook, oltre ai social cinesi con i quali restano in contatto con i propri cari/amici. Vale lo stesso per gran parte dei cinesi più colti e raffinati che parlano l’inglese. Ciò significa che per un’azienda che intende rivolgersi a questa particolare tipologia di pubblico, il marketing su Facebook può ancora essere uno strumento efficace, seppure all'interno di una strategia più ampia. L'utente cinese va infatti approcciato in maniera ponderata, percorrendo le giuste strade. Per esempio con WeChat come canale principale e strategico. Non a caso, tra le tipologie più pubblicizzate sulle pagine Facebook rivolte verso il pubblico cinese ci sono i servizi per gli expat (assicurazioni sulla salute, visti, ecc.), servizi VPN, eventi locali e locali e ristoranti che vogliono attirare gli stranieri e i cinesi più benestanti. Non certo i prodotti dei brand da vendere sul mercato locale.

Il CEO di Facebook in Cina

Mark Zuckerberg ha visitato la Cina a più riprese, incontrando personalmente il Ministro della Propaganda e addirittura il premier Xi Jingping. Mark Zuckerberg è stato anche in grado di parlare cinese a un discreto livello, e ha sorpreso moltissime persone tenendo un discorso in mandarino davanti a un pubblico di studenti cinesi cui ha dato la possibilità di rivolgergli delle domande. Alcuni analisti ritengono che sul lungo periodo ci sarà un ritorno di Facebook in Cina, ma la questione è tutt'altro che scontata. Se dovesse esserci un clamoroso rientro, questo potrà avvenire solo in ogni caso se sarà "chinese friendly", come ha fatto Linkedin per esempio. Se Facebook tornasse in Cina, lo farebbe con una versione diversa della propria piattaforma, adattandosi alla legislazione locale che regola ogni aspetto del suo utilizzo, dai contenuti al suo utilizzo per il marketing. Come in tutte le cose, se vuoi fare business con la Cina devi adattare il tuo approccio in chiave win-win (--> LEGGI QUI CONSIGLI UTILI PER UN APPROCIO CHINESE FRIENDLY NEL BUSINESS)

Colorful Balloons o Facebok moments?

Intanto, ad agosto 2017 è uscita Colorful Balloons. Si tratta di un'App che permette di condividere fotografie, studiata appositamente per il mercato cinese e di fatto molto simile all'analogo Moments di Facebook. Stando a quanto emerge dall'App Store di Apple, appartiene a una società cinese registrata a Pechino, la Youge Internet Technology. Secondo il New York Times, sarebbe guidata dalla signora Zhang Jingmei, persona vicina all'azienda di Palo Alto. Ipotesi confermata dalla partecipazione a diversi incontri fra rappresentanti di Facebook e amministrazioni politiche cinesi. Potrebbe trattasi di una mossa di avvicinamento al mercato cinese, velato e concordato. [caption id="attachment_6365" align="alignnone" width="980"] Alcune schermate di Colorful Ballons, la nuova App di Apple.[/caption]

Scenari futuribili 

Se ci sarà Facebook in Cina, il popolare social network sarà dunque molto diverso dalla sua versione occidentale. Facile ipotizzare che per fare marketing su Facebook bisognerà basarsi sullo stesso sistema di approvazione necessario per piattaforme come WeChat, Weibo o Baidu, con una serie di vantaggi per le aziende registrate in Cina rispetto a quelle estere. Oltre alle regole di Facebook, bisognerà dunque attenersi a quelle molto più rigide che verranno applicate in Cina. È inoltre molto probabile che Facebook avrà un partner locale, forse addirittura uno dei suoi attuali rivali. Questo succede molto spesso quando un’azienda estera entra sul mercato cinese, ed è stato già fatto da piattaforme social come l'americana LinkedIn o la coreana Line. Due ulteriori fattori rendono probabile il ritorno di Facebook in Cina:
  •  una versione del social censurata e limitata dal Governo costituirebbe una grande vittoria per le autorità del web cinese.  
  • la grande disponibilità di Mark Zuckerberg al compromesso.
Ad ogni modo, una volta fatto ritorno in Cina, Facebook diventerebbe un altro canale di marketing di grande efficacia. Inoltre, stimolerebbe la competitività di piattaforme competitor  quali Weibo, Baidu e WeChat, che potrebbero lanciare sul mercato nuove opzioni per il marketing.

 

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