Milano Fashion Week: l’esclusiva intervista a Miss China 2014, la top model Du Yang

I KOL (Key Opinion Leader) sono davvero fondamentali per accompagnare le strategie di comunicazione e promuovere l’immagine di un brand in Cina. Tanto che l’ingaggio e la gestione di influencers di settore sono uno dei servizi più richiesti ad East Media. Un’attività che ha raggiunto il suo apice durante la Milano Fashion Week quando Claire Zhou, esperta di fashion e digital pr di East Media, ha accompagnato ad alcuni eventi Du Yang, Miss Cina 2014, ricercata e seguitissima top model cinese.

Un’opportunità che ha permesso di conoscere meglio una delle top model oggi più apprezzate al mondo che Claire non ha alcun dubbio a definire come “una ragazza della porta accanto – dalla rara bellezza –  piuttosto che una famosa celebrity, per la sua simpatia e i modi gentili”.  Di seguito vi riportiamo l’esclusiva intervista alla statuaria modella cinese Du Yang che a Claire ha raccontato il suo amore per Milano, la moda italiana e il suo pensiero per il futuro del mondo fashion in Cina.

E: È la prima volta che vieni a Milano? Che impressione ti ha fatto la città?

D: No, è la seconda volta che vengo a Milano e continua a lasciarmi una bella impressione. Questa volta la mia agenda è stata meno fitta di impegni e ho avuto più tempo per scoprire la città. Milano è pulita e ben organizzata, ci sono aree storiche e moderne: mi piace molto. Mi hanno impressionato le persone: non importa che siano giovani o anziani, sono tutti molto attenti allo stile e vestono alla moda. Sono convinta che Milano si meriti proprio il titolo di “Città della moda”.

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E: Quali eventi hai presenziato quest’anno?

D: Sono stata invitata da Alberta Ferretti per assistere alla SS17 Fashion Week. Amo questo brand: la nuova collezione mostra uno stile superbo e una grande esperienza nell’utilizzare lo chiffon. Durante la sfilata ho visto diversi capi che mi hanno ricordato alcuni disegni e forme della tradizione cinese usate su cuscini e trapunte.

E: Hanno rievocato ricordi della tua infanzia? Non credi che questo stile sia un po’ troppo particolare?

D: Sì, mi ha fatto tornare in mente qualche ricordo – dice ridendo. Ma non credo che questo stile sia troppo particolare. L’esercizio stilistico sui capi è interessante. Dimostra che lo chiffon è un tessuto che può essere utilizzato anche in modo alternativo e pratico. Un buon design dà alle persone infinita immaginazione, la possibilità di coordinare i diversi capi e creare nuovi stili.

E: Hai tratto qualche ispirazione per  lo stile del tuo abbigliamento?

D: Sì! Non solo i capi mi ha dato tante ispirazioni, ma anche gli accessori. Tutte le borse della sfilata erano legate alla vita delle modelle: l’effetto complessivo è un mix tra la classica eleganza europea e uno speciale senso di giovinezza. Con queste borse si ha un’immagine di una donna dalle maniere gentili, ma anche dal carattere forte.

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E: Sfilate a parte, hai partecipato a qualche altro evento durante la Fashion Week?

D: Sono stata invitata da tre band a visitare i loro showroom e provare le nuove collezioni. Sono dei brand italiani interessati ad aprirsi verso il mercato cinese e per questa ragione puntano molto sullo stile originale e la qualità dei materiali.

E: Ci puoi dire qualcosa di più?

D: Certo. True Royal è un brand dal forte stile Bohémien. La nuova collezione ha elementi ricercati e i designer hanno posto grande attenzione al taglio. Il genere segue i trend della moda, ovvero: spalle basse e gambe larghe, ma l’originale fantasia rende il brand esclusivo. I tessuti sono estremamente comodi e calzano alla perfezione. Adoro tutti i pezzi di questa collezione. Malloni ha un tocco dello stilista giapponese Yohji Yamamoto. Lo stile è moderno, chic e molto semplice. Questo brand è molto bravo nell’usare colori come blu scuro, bianco e grigio, perfetti per creare effetti favolosi. Mi sono innamorata dei loro abiti: sono “puliti” e semplici, ma ci sono delicati dettagli come i motivi scuri e le sottili linee a contrasto che mostrano tutta l’attenzione posta nella confezione. Personalmente penso che questo brand interpreti bene il mio stile e la mia personalità. Malloni mostra la sua individualità con uno stile semplice e libero, focalizzandosi non solo sui nuovi trend, ma conservando anche elementi della tradizione. Il terzo è Pier Antonio Gaspari che si concentra sulla maglieria. Ogni capo è ricco di morbide curve e diverso dall’altro. Hanno saputo rompere con la tradizionale idea delle maglie aiutando le donne ad accrescere la propria femminilità.

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E: Quali sono i tuoi brand italiani preferiti?

D: Amo tantissimo Gucci, specialmente in questi ultimi anni. Mi ha sorpreso il nuovo stilista Alessandro Michele: ha un grande talento e ha dato una nuova vita al brand. Mi piacciono molti i disegni ricamati come le api e i serpenti. L’ispirazione arriva dalla natura e questi disegni trasmettono differenti messaggi: le donne non sono solo delicate come un fiore e bellissime,  ma possono mostrare anche la loro forza. Proprio come gli animali ricamati: le api possono produrre il miele ma anche pungere; i serpenti sembrare che stiano dormendo e invece essere pronti all’attacco. I vestiti possono essere classici e chic, ma anche ribelli e cool.

E: A giudicare dai tuoi gusti per i vestiti, sei a tua volta una persona “ribelle e cool”…

D: (Ride) Spero di avere questo aspetto di forza nel mio carattere, ma sono sicuramente molto femminile. Prima della cena di Dolce&Gabbana ogni invitata ha ricevuto come “aperitivo” uno speciale omaggio: un piccola borsa. Molte persone hanno chiesto perché gli invitati non hanno ricevuto nulla, la risposta della Maison è stata “l’espressione di gioia e sorpresa dipinta sul volto di una donna quando apre un regalo sono il miglior regalo che un uomo possa desiderare”. Credo che questo modo di pensare sia condivisibile da tutti.

E: Qual è il tuo parere sulla moda italiana di quest’anno?

D: Molte Case di moda, comprese Gucci e Alberta, hanno usato elementi della tradizione cinese come i bottoni e colletti, disegni e colori nelle loro nuove collezioni. Hanno usato sapientemente i ricami, le tecniche di taglio e cucito su vestiti di moderna concezione. Io sono molto contenta di assistere a questo fenomeno, possiamo dire che le Aziende occidentali mostrano il loro apprezzamento per il mercato e la cultura cinese. Molti stilisti cinesi stanno cercando di trasferire elementi distintivi della cultura cinese alla moda, ma mi sembra limitante: credo che ci saranno altre strade più appropriate per comunicare la bellezza della cultura cinese al mondo. Per esempio Dolce&Gabbana è brava a catturare l’attenzione delle persone usando spesso un linguaggio forte per esprimere le caratteristiche della cultura siciliana. D&G è molto colorata e plateale nel raccontare le storie della sua terra. I suoi capi possono essere abbinati con altri della collezione, oppure vestiti da soli con diversi prodotti. Questo brand mostra tutta la sua abilità nella moda dandomi una favorevole impressione emotiva. Le eccellenti performance della moda italiana mi fanno desiderare di più dagli stilisti cinesi. Spero di poter indossare dei nostri capi esclusivi e poterli mostrare al mondo presto.

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E: Ci vuoi raccontare degli aneddoti capitati durante questo tuo viaggio?

D: Per soggiornare a Milano durante la Fashion Week quest’anno ho preferito un appartamento al posto di un più formale hotel. Questa esperienza mi ha lasciato ricordi indimenticabili. La proprietaria dell’appartamento è una scrittrice. Io sono stata la sua prima ospite cinese e lei era piuttosto curiosa ma anche un po’ preoccupata. Durante i giorni trascorsi nella sua casa abbiamo condiviso molto e il nostro rapporto è diventato sempre più stretto. Ha fatto sì che mi sentissi come a casa mia a Milano.

E: Sapeva che sei un’affermata top model?

D: Sì, lo sapeva (ride). Ma non mi ha mai trattato in modo speciale. Un giorno, quando ho finito un servizio fotografico e sono tornata a casa mia ha detto: “durante il giorno sei una top model, ma una volta a casa sei una normale ragazza cinese”. E così mi ha invitato a cenare insieme. Ho molto apprezzato il suo modo di trattare le persone, con rispetto, naturalezza e in modo gentile.

E: Avrai altre opportunità di tornare a Milano?

D: Sì, ci saranno altre occasioni per tornare in futuro perché sto facendo molti servizi fotografici e sfilate di moda. Ci vedremo presto Milano!
Per approfondire gli aspetti legati alla comunicazione in Cina e conoscere nel dettaglio i diversi canali digitali potete leggere e scaricare (gratis in formato PDF) l’estratto “Il boom del settore digitale” del Rapporto Annuale “La Cina nel 2016” della Fondazione Italia Cina. Inoltre per restare sempre aggiornati sulle ultime novità vi invitiamo a iscrivervi alla nostra NEWSLETTER.

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