Moschino si affida a Triboo ed East Media per il debutto su Tmall

 

La Cina è il primo paese al mondo per vendite online al mondo e le aziende che si affidano agli e-commerce sono sempre di più. Tra queste anche importanti firme del mondo fashion come Moschino che ha scelto Tmall quale vetrina online per raggiungere i consumatori cinesi. Già presente nel “Luxury Pavilion”, l’esclusiva sezione solo su invito di Tmall, il fashion brand italiano amplia la sua presenza con una vera e propria “boutique virtuale” sulla piattaforma del gruppo Alibaba. Un debutto strategico per Moschino, che punta a raggiungere così una fascia di consumatori in rapida crescita, come quella dei Millennial.

Partner di questo importante progetto di Moschino è Triboo, grazie all’impegno congiunto di East Media, recentemente entrata a far parte del Gruppo (leggi qui la notizia), e Triboo Shanghai, la divisione nata per dare un supporto alle aziende sul mercato cinese e unico “Tmall Partner” italiano con sede in Cina.

 

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Per Moschino una partnership a tutto campo

 

L’impegno di Triboo Shanghai ed East Media ha portato alla realizzazione di un “flagship store” di Moschino su Tmall e alla realizzazione della pagina web moschino.cn, con hosting locale per garantire le migliori performance. Come ha dichiarato Gabriele Barbati, alla guida di Triboo Shanghai, “il nostro coinvolgimento si è esteso anche alla definizione degli strumenti necessari a garantire una gestione ottimale della logistica, dei flussi di stock e degli aspetti amministrativi. Triboo si è impegnata nel gestire lo store management, il customer care e tutte le operation in territorio cinese con il proprio team locale. Inoltre, abbiamo coordinato il photoshooting web e insieme a East Media abbiamo definito i contenuti esclusivi per i canali social e la gestione delle campagne adv”.

 

Un lavoro di squadra, sottolineato anche da Mauro Comendulli, Amministratore Delegato di East Media: “il progetto per Moschino rappresenta la perfetta sintesi del matrimonio tra East Media e Triboo. Oggi possiamo offrire ai nostri clienti una vasta gamma di servizi, supportando le aziende nell’intero percorso di posizionamento del brand: dalla definizione della strategia fino alla vendita del prodotto con l’apertura e gestione sui principali e-commerce”.

 

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Moschino sito web

Una parte della homepage del sito moschino.cn

L’e-commerce in Cina: un mercato in forte crescita

In Cina l’e-commerce vale il 17% delle vendite totali retail. Ma si prevede che entro il 2020 possa avere un peso del 42% sulla crescita totale dei consumi. Tanto che le previsioni per il 2018 parlano di 540 miliardi di euro di fatturato, 210 dei quali generati dal solo settore fashion. Bastano questi numeri per capire quanto oggi sia importante per le aziende italiane investire nelle vendite online.

 

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Come il panorama dei social network cinesi (dominato da WeChat e Weibo), anche quello dei marketplace è piuttosto differente da quello occidentale. I più popolari sono sicuramente Tmall e JD, ma esistono altre piattaforme che permettono di raggiungere settori specifici del mercato o di nicchia. E’ il caso, per esempio, di Secoo, e-commerce per il mondo del lusso, con uno scontrino medio di 400-500 euro. Oppure realtà emergenti come Pinduoduo che sta conoscendo successo specializzandosi nel target delle mamme. Ogni piattaforma offre servizi e ha caratteristiche esclusive che vanno valutate attentamente in base al posizionamento del brand e al target di riferimento.

Una strategia integrata tra e-commerce e canali social

 

Fondamentale quando si parla di Cina ed e-commerce è pianificare una strategia di comunicazione che supporti il canale di vendita online. Un discorso che può apparire forse scontato se il brand/prodotto non è ancora conosciuto sul mercato cinese, ma che vale anche per quelli affermati. I consumatori cinesi sono piuttosto diffidenti e prima di finalizzare un acquisto verificano da più fonti la validità (e originalità) di un prodotto.

 

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Per un’azienda è quindi essenziale avere un sito internet correttamente tradotto in lingua cinese e ottimizzato per Baidu, il motore di ricerca locale più popolare (ha il 75% del mercato). Essere presente sui loro principali social network come WeChat e Weibo, e pianificare una strategia di comunicazione che coinvolga anche Key Opionion Leader e influncer (godono di grande credito). Tutto questo ricordandosi di veicolare un messaggio si coerente al proprio brand, ma allineato alla cultura cinese, profondamente differente a quella occidentale.

La Cina è un mercato tutto da scoprire. Se da una parte può sembrare quasi impossibile avere successo in un contesto tanto variegato e complesso, dall’altra rappresenta un’opportunità consistente e una strada praticabile. Sempre che si conoscano i passi da fare. La Cina non è poi così lontana. 

 

rapporto annuale 2019 fondazione italia cina aquazzurra

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Un giornalista con la passione per il marketing. O forse, come sostengono in tanti, un marketer prestato al giornalismo. Punti di vista.