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  Nonostante le relazioni tra Italia e Federazione scontino ancora gli effetti della crisi economico-finanziaria che ha colpito Mosca nel 2014-2015, i rapporti sono in ripresa. La svalutazione del rublo e il conseguente irrigidimento degli scambi commerciali non ha impedito che i due Paesi stringessero degli accordi privilegiati nell'import-export Quindi state tranquilli, questo dato non dovrebbe allarmare le aziende intenzionate a fare affari con il mercato locale. Infatti, l'Italia rimane comunque il quinto fornitore al mondo della Russia. Di conseguenza, sebbene vi siano alcuni settori colpiti maggiormente dalla stretta - l'agroalimentare e le materie prime - le opportunità rimangono floride.   >>LEGGI ANCHE: DIGITAL MARKETING IN RUSSIA: 10 STEP PER POSIZIONARSI SUL MERCATO  

L'export in Russia del Made in Italy

L'Italia ad oggi si afferma come il quinto fornitore del Paese, con una quota di mercato del 4,5% dopo Cina, Germania, Stati Uniti e Bielorussia. Il volume del commercio tra i due Paesi nel 2019 è stato di 22,3 miliardi di euro. Il solo export in Russia dall'Italia ha raggiunto gli 8 miliardi. Gli ambiti che trainano maggiormente questo trend sono meccanica, chimica e farmaceutica e moda. Ma non finisce qui. Tra i settori italiani che hanno un consistente giro d'affari nel mercato russo troviamo anche l'arredamento e l'agroalimentare. Sono questi quelli che hanno ottenuto i volumi di vendita maggiori nel 2019: - Meccanica: 3,2 miliardi - Chimica e farmaceutica: 1,5 miliardi - Moda ed accessori: 1,1 miliardi - Arredamento ed edilizia: 700 milioni - Agroalimentare e bevande: 700 milioni Come già accennato, la Russia ha dovuto affrontare negli scorsi anni una grave crisi finanziaria. Nonostante ciò, le cifre sono positive e fanno pensare ad un ritorno a interscambi floridi tra gli Stati. I fattori che hanno influenzato le relazioni commerciali sono: la ripresa economica, l'aumento del prezzo del petrolio, la stabilizzazione del rublo e il processo di industrializzazione della Nazione.  

Export in Russia: di cosa c'è bisogno

Siete interessati ad esportare, ma non sapete come approcciarvi al mercato locale? Non vi preoccupate, vediamo assieme cosa è necessario per inserire efficacemente il proprio brand nel commercio  con la Russia. Come ben saprete, prima di raggiungere il cliente, è necessario passare attraverso la dogana. Questa richiede una serie di documenti essenziali per entrare nella Federazione: - Contratto, in cui si definiscono termini di consegna e responsabilità per il trasporto - Fattura, in cui si inseriscono i prodotti e il loro prezzo, oltre che i termini di pagamento - Packing list, ovvero una lista della merce spedita con le relative informazioni riguardanti l'imballaggio - Descrizione tecnica dettagliata della merce e foto dei prodotti allegate - Certificazione, in quanto alcuni prodotti necessitano di una registrazione obbligatoria una volta entrati in Russia - Certificato EAC, che determina la conformità della merce - Dichiarazione di esportazione - Polizza di carico internazionale CMR Nonostante ciò, è doveroso ricordarvi che esiste un'altra soluzione più veloce e meno costosa: l'e-commerce cross-border. Inserire i propri prodotti su siti locali che effettuino questa modalità di consegna è una valida alternativa all'export. Scopriamo allora quali sono le opportunità che cela il commercio online nel Paese della Piazza Rossa.  

La crescita dell'e-commerce

A fronte di tutto ciò, dobbiamo tenere presente che la Russia è un Paese che si sta spostando sempre più verso l'online. E se pensate che la situazione di auto-isolamento da Coronavirus nella Federazione possa ostacolarvi, siete fuori strada. La quarantena e il distanziamento sociale, infatti, hanno provocato una crescita del mercato e-commerce con conseguenti picchi di ordini sui negozi online. Si prevede che il commercio online possa aumentare del 10-15% soltanto nel 2020, con un boom del 170% nei prossimi tre anni. Questo porterà il fatturato annuo, nel 2023, a superare i 46 miliardi di euro. In particolare, tra i settori più apprezzati su Internet troviamo: Fashion & Beauty, Elettronica, Intrattenimento, Apparecchiature, Cibo e Cura della Persona.   Export in Russia e-commerce Previsioni di crescita dal 2014 al 2023; elaborazione dati East Media   L'online in Russia offre grandi opportunità ai brand del Made in Italy. Rappresenta, infatti, un canale di distribuzione strategico che permette alle aziende di penetrare il mercato senza dover investire somme spropositate con rischi elevati. Consente, inoltre, di raggiungere milioni di acquirenti dislocati su un territorio immenso - 17.100.000 km² - con 11 fusi orari al suo interno.   >>LEGGI ANCHE: VENDERE ONLINE IN RUSSIA: LE PRINCIPALI PIATTAFORME E-COMMERCE  

Modalità cross-border

In cosa consiste la modalità cross-border? I marketplace russi consentono ai brand stranieri di inserire i propri prodotti sul sito e venderli direttamente alla audience locale. Questo permette quindi alle aziende del Made in Italy di testare la ricezione della propria merce su un nuovo mercato. Un aspetto positivo dell'e-commerce transfrontaliero sono le spedizioni mediamente celeri. Vanno infatti dai 5-7 giorni per Mosca e San Pietroburgo ai 14-30 per le altre città. Badate bene, però, perché ci sono comunque delle regole da rispettare! - Non sono necessari i certificati EAC se nell'ordine ci sono meno di dieci pezzi uguali - Non si devono pagare i dazi doganali a patto che non si superi il limite di 200 euro a spedizione - Si deve prestare attenzione alle leggi russe sui dati personali, diverse dal conosciuto GDPR europeo   >>LEGGI ANCHE: OZON: IL PRIMO MARKETPLACE RUSSO A SUPPORTO DEL CROSS-BORDER    

Export in Russia: un'occasione per i brand del Made in Italy

Le cifre parlano da sole e sono in continua crescita. Sia che si parli di vero e proprio export o di commercio elettronico, le aziende italiane non dovrebbero lasciarsi scappare l'opportunità di investire sul mercato locale. I consumatori russi sono sempre più propensi ad acquistare merce proveniente dall'Italia e da Paesi esteri. Le motivazioni che più li spingono sono da ricondurre soprattutto alla maggiore scelta di merce. Ma non è finita qua! Anche la possibilità di comprare prodotti di alta qualità è un pro per gli abitanti della Federazione.  
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Conoscere il significato dei colori in Cina è fondamentale per i brand che vendono su questo mercato. Infatti i colori in Cina vengono ricollegati ad aspetti culturali che possono influenzare positivamente o negativamente le campagne di marketing.

Quando ci si rivolge a un mercato estero, la prima scelta riguarda il tipo di approccio che si desidera adottare: globale o locale. È spesso questo primo step quello che determinerà il successo o l’insuccesso della propria impresa. Pensiamo alla complessità del mercato cinese e le differenze culturali che separano l’Italia dalla Cina. Sicuramente optare per la seconda opzione è la scelta più furba.

 

I diversi significati dei colori in Cina

Non è una novità dire che i colori possono influenzare la percezione e di conseguenza il comportamento dei consumatori. Per esempio la scelta del colore del packaging può incidere sul posizionamento di un dato prodotto. Allo stesso modo influisce sulla capacità di differenziarsi di un brand in un mercato iper-competitivo. Ecco perché nelle diverse fasi del marketing considerare i colori è di primaria importanza. Attraverso la giusta scelta di colore si può determinare non solo la percezione di un singolo prodotto, ma anche la brand identity di un marchio. Anche le campagne pubblicitarie e di marketing richiedono una grande attenzione a questo aspetto per portare i risultati sperati.

 

I due più importanti colori in Cina

ROSSO (红色): Partiamo dal colore che in Cina è immediatamente associato al capodanno, ricorrenza di estrema importanza. Il rosso simboleggia felicità, fortuna e ricchezza. Ma anche amore. Noi però sottolineiamo l’importanza dell’associazione rosso-ricchezza. Non a caso il rosso è anche il colore delle buste rosse (红包, hóng bāo), che vengono regalate durante il capodanno cinese. Sempre più spesso in formato digitale attraverso WeChat.

 

>> LEGGI ANCHE: 10 FUNZIONI DI WECHAT  DA SFRUTTARE PER PROMUOVERE IL TUO BRAND 

 

GIALLO (黄色): Forse non tutti lo sanno, ma il giallo è considerato il colore più bello e importante in Cina. Se pensiamo al significato che riveste nella cultura latina e anglosassone – invidia o gelosia – non possiamo che sorprenderci! Oltre Muraglia questo colore è legato ai concetti di buon gusto, purezza, ricchezza e autorità: era infatti il colore dell’imperatore. Attenzione però, perché il giallo può anche indicare qualcosa di volgare. I film “gialli” 黄片 (huáng piàn) sono i film pornografici.

 

Altri colori positivi nella cultura cinese

VERDE (绿色): I significati legati al colore della giada nella cultura cinese sono purezza, sincerità, affidabilità e salute. A queste associazioni però ne bisogna aggiungere una ulteriore, in controtendenza: i cappelli verdi sono simbolo di infedeltà. Ecco perché è meglio evitare di regalarli come gadget in fiera o in altre occasioni lavorative.

VIOLA (紫色)Il viola è un altro colore con ottime associazioni: lusso, amore e armonia con l’universo. Il viola sembra attirare soprattutto i più giovani, che lo associano all’idea di amore. Secondo molti studi inoltre l’uso del viola per il packaging e la comunicazione è di grande efficacia, soprattutto quando si vogliono colpire queste fasce di consumatori più giovani.

 

>>LEGGI ANCHE: 520: STRATEGIE DI DIGITAL MARKETING PER LA FESTA DELL'AMORE IN CINA

 

BLU (蓝色): In Occidente il blu è legato all’idea di malinconia (non a caso si dice “feeling blue” per intendere di essere giù di morale). In Cina incarna invece il significato di primavera e buon auspicio, fiducia e longevità. È inoltre legato al concetto di qualità. Peraltro è percepito come un colore femminile, mentre in molti altri paesi occidentali è legato al genere maschile.

 

I colori cui prestare attenzione

Per quanto riguarda i colori in Cina, esistono anche tinte dal significato non del tutto positivo, con le quali occorre relazionarsi con maggiore attenzione:

BIANCO (白色): Da che mondo è mondo il bianco è il simbolo della purezza. Non a caso è il colore dell’abito delle spose nei matrimoni occidentali. Anche in Cina porta significati simili, ma non solo. La prima associazione che sovviene a un cinese pensando al bianco è il lutto. Il bianco, infatti, è il colore diametralmente opposto al rosso. Mentre il primo è il colore che si veste per onorare i defunti, il secondo è vietato ai funerali e preferito delle celebrazioni più felici, come i matrimoni.

NERO (黑色): Eccoci giunti all'ultimo colore, l'ambivalente nero. Opposto rispetto al bianco, con il quale compone l’unità di Yin e Yang, il nero è un colore cui i cinesi legano significati sia positivi che negativi. Associato ai concetti di eleganza e qualità, è una tinta molto gettonata per l'abbigliamento di tutti i giorni. A differenza degli occidentali, i cinesi non legano il nero alla morte. C’è comunque qualcosa cui porre attenzione: nero può anche voler dire irregolarità o illegalità, segreto. Il termine “malavita” è infatti tradotto in cinese con le parole nero+società, “società nera”, (黑社会, hēi shèhuì). Non del tutto consigliato nel brand management!

 

>> LEGGI ANCHE: NUMERI IN CINESE, LA GUIDA AL SIGNIFICATO

 

Consigli per l'utilizzo dei colori nelle strategie di marketing

1. Non esagerare con il rosso

I brand internazionali tendono talvolta a esagerare nell'utilizzo di questo colore, pensando che così facendo produrranno un contenuto "più cinese". Ciò rischia di generare l'effetto opposto a quello che si desiderava nel pubblico Oltre Muraglia. Infatti troppo rosso può automaticamente far associare alle persone i contenuti a tema Capodanno e lasciarle confuse non trovando nessun collegamento con la festività. Come se un brand cinese proponesse in Occidente una campagna basata interamente sui colori del Natale, ma in piena estate. Bisogna dunque ricordare che per andare "full red" si devono scegliere le giuste occasioni, come nell'esempio sottostante.   Colori in Cina Lancome Packaging realizzato da Lancôme per il Capodanno cinese 2018 (anno del cane). Fonte: Chic Profile  

2. Sostituire il bianco con altri colori

Abbiamo visto che il bianco è un colore dalle implicazioni molto diverse rispetto alla cultura occidentale. Per questo motivo è preferibile sostituirlo con altri colori sempre chiari, ma più positivi, come per esempio il giallo. Questa è stata la strategia adottata da Red Bull, brand che sul mercato cinese ha abbandonato i suoi tradizionali colori bianco e blu per preferire un packaging giallo dorato. Anche il colore oro, infatti, ha un significato positivo. Come in quasi tutte le culture, simboleggia ricchezza e benessere.   Colori in Cina Red Bull Fonte: Caixin Global

3. Verde sì, ma nel giusto contesto

Come accennato, il verde è un altro colore positivo. Bisogna però fare attenzione alle differenze di significato fra la Cina e l'Occidente. Da noi un prodotto "green" è tendenzialmente ricollegato alla qualità degli ingredienti o alla sostenibilità. In Cina, invece, con "green" si intendono quei prodotti liberi da pesticidi, ma non necessariamente anche eco-friendly e sostenibili. In generale il colore verde ha un significato molto più ampio nella mente dei cinesi. Per questo motivo i brand che promuovono una campagna basata sulla sostenibilità dei propri prodotti possono usare questo colore, ma facendo però le dovute specificazioni. In questo modo si sarà sicuri che il concetto verrà inteso nel modo giusto dalla audience cinese.  

La Cina presenta una serie di “barriere” che è fondamentale conoscere prima di intraprendere un percorso di internazionalizzazione. I Social Network, i marketplace e persino le preferenze dei consumatori differiscono da quelle occidentali. Rispecchiano, infatti, caratteristiche culturali che è bene conoscere. Il Regno di Mezzo è un "luogo lontano" sia dal punto geografico che culturale, che richiede attente analisi e valutazioni, accortezze e strategie mirate, al fine di ottenere risultati concreti e duraturi. Il nostro team multiculturale si occupa di fare proprio questo, grazie alla sua expertise e profonda conoscenza della Cina.
 
Company profile colori in Cina Clicca sull’immagine per scaricare la Company Presentation di East Media. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Il mercato russo è in costante crescita e investire su VKontakte può aiutare la vostra azienda ad inserirsi al suo interno. Nonostante la crisi del commercio mondiale degli scorsi anni, l'interscambio italo-russo di merce è in ripresa. Le importazioni in Russia dal Bel Paese, nel solo 2019, hanno raggiunto quasi 8 miliardi di euro.  I settori trainanti sono quelli della meccanica e delle eccellenze italiane. Tra queste, la moda ha ricoperto circa il 15% delle esportazioni nella Federazione. Il settore arredo e design, invece, il 9%. I margini di crescita sono ampi e le opportunità per le aziende del Made in Italy molte. In questo scenario positivo, VKontakte può essere d'aiuto per la vostra azienda nel raggiungimento della audience locale. Inoltre, VK conta sempre più utenti all'interno della piattaforma. Per questo, può essere uno strumento per incrementare le vostre vendite su un mercato straniero. Scopriamo allora come utilizzare questo social media all'interno della vostra digital strategy.   >>LEGGI ANCHE: NUOVA LEGGE RUSSA SULL'"INTERNET SOVRANO": INSIGHT PER IL DIGITAL MARKETING  

VKontakte primeggia sui social media locali

La Russia è il Paese in Europa con il più alto numero di utenti digitali. Sono 118 milioni le persone che accedono quotidianamente a Internet. Di queste, 102,1 su mobile. Per raggiungere la audience locale, però, non ci si può affidare soltanto ai canali Occidentali. Seppur presenti nella Federazione, Facebook e Google giocano un ruolo marginale. Noi vi consigliamo, quindi, di conoscere le realtà locali come VKontakte. Fondato nel 2006 e considerato il clone russo del popolare Facebook, VKontakte è il primo social network nel Paese della Piazza Rossa. Esso viene utilizzato mensilmente da 70 milioni di utenti. Questi, comparati ai 55 di Instagram e i 35 di Facebook, rappresentano certamente una grande porzione di audience locale. Sebbene l'utente tipo di VKontakte abbia più di 25 anni e un reddito medio-alto, la audience sulla piattaforma è varia.   Utenti VKontakte 2019 Fonte: Mediascope, Settembre 2019, Russia (tutte le città), desktop + mobile, % di utenti attivi su VK   Decisamente maggiore è anche il tempo online dedicato a VK. Gli utenti vi passano mediamente 39 minuti al giorno solo su mobile. Instagram e Facebook, invece, si fermano rispettivamente a 26 e 7 minuti. Seguendo il trend degli ultimi anni, anche VKontakte conta la maggior parte di visitatori - il 48% - provenienti soltanto da App sul cellulare.   >>LEGGI ANCHE: VKONTAKTE, IL SOCIAL PIÙ AMATO DAI RUSSI  

Uno strumento efficace e pratico

VKontakte è una piattaforma innovativa che si differenzia dai social che siamo abituati ad utilizzare. Può essere considerata un'App all-in-one. Al suo interno, infatti, vi si possono svolgere attività che normalmente richiederebbero l'uso di diversi strumenti. Ad esempio, vi si può chattare, ascoltare musica, guardare video e persino pagare con VK Pay. Ciò che però dà una marcia in più al social media russo sono le Mini App. Si tratta di applicazioni facili da utilizzare all'interno dell'Applicazione, senza sottrarre memoria al dispositivo. Esse contano funzionalità disparate, che permettono agli utenti di unire l'intrattenimento all'informazione. Tra le più famose, troviamo quella di AliExpress. Tramite essa, è possibile consultare il catalogo di prodotti e fare acquisti senza abbandonare la piattaforma. Inoltre, nel mese di marzo 2020, è stata lanciata una nuova Mini App riguardante la situazione Coronavirus in Russia e nel resto del mondo. Al suo interno è possibile consultare le ultime notizie relative ai contagi, ma è anche possibile effettuare test per scoprire quanto si è informati sull'argomento. Funzionalità VKontakte Le funzionalità delle Mini App su VKontakte  

Come presidiare la piattaforma: official account e adv

Tra i pregi di VKontakte sicuramente vi è il fatto che punti molto sulle community. Per questo motivo, offre ai brand due possibilità di visibilità: i gruppi e le pagine ufficiali. I primi possono essere utilizzati per guidare gli utenti verso determinati servizi e prodotti. Inoltre, permettono di avere un dialogo con i seguaci. Le pagine, d'altro canto, offrono una serie di possibilità per le aziende. Innanzitutto, possono essere verificate: una funzione fondamentale per comunicare l'autorevolezza dell'azienda e della comunicazione stessa. Esse sono infatti uno strumento di digital marketing di cui usufruire nella propria strategia.   Gruppo Dolce&Gabbana VKontakte Gruppo dell'azienda Dolce&Gabbana su VKontakte   Anche VKontakte offre la possibilità di sponsorizzare i propri contenuti per far accrescere il numero di interazioni con gli utenti. Ad esempio, i post possono essere sponsorizzati sia nel news feed sia all'interno di gruppi tematici. Chiaramente, questo strumento è affiancato dalla targettizzazione. Come su Facebook, le possibilità di raggiungere la audience sono molteplici: per area geografica, dati demografici, interessi e così via. Una annotazione finale: VKontakte ha uffici solo in Russia e per ottenere fatture è necessario seguire un processo burocratico piuttosto lungo. Il consiglio, se si decide di investire su questa piattaforma, è quello di affidarsi ad agenzie che hanno già in essere un rapporto di collaborazione con il social russo.   >>LEGGI ANCHE: WEB LISTENING: DI COSA SI TRATTA E PERCHÉ UTILIZZARLO IN RUSSIA    

Il social network russo su cui fondare la propria digital strategy

I numeri parlano chiaro e ci dicono come VKontakte sia presidiato dagli utenti russi: ogni giorno vengono pubblicati 20 milioni di post e vengono messi 1 miliardo di like. Per un’azienda interessata ad investire nel mercato locale, VK rappresenta uno dei primi strumenti ai quali rivolgersi per creare brand awareness o guidare traffico verso un canale e-commerce. Sono inoltre quasi tre anni che East Media e VK hanno stretto una partnership per rafforzare le strategie di digital marketing. Negli anni, lo scenario digitale russo si è allargato. Ed essendo il primo social nella Federazione, VKontakte fornisce insight aggiornati sul comportamento e sulle preferenze della audience russa. È questa una collaborazione che ha permesso a East Media di offrire servizi più accurati ai clienti interessati al mercato del Paese della Piazza Rossa.  

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  Ozon.ru, WildBerries e AliExpress Russia sono solo alcuni dei principali marketplace russi. La Federazione si contraddistingue a livello internazionale per la percentuale di acquirenti online. Sono infatti 98,1 milioni le persone che, nel 2019, hanno deciso di acquistare sul Web. Il Paese si sta aprendo sempre più all'online. Basti pensare che nel 2020 è prevista una crescita del 10-15%, con un vero e proprio boom nei prossimi tre anni. Secondo Morgan Stanley, l'e-commerce russo raggiungerà un picco di fatturato pari a 52 miliardi di euro con una crescita esponenziale del 170%. Stando ai dati di Data Insight, poi, i settori più popolari nell'e-commerce sono quelli di elettronica, abbigliamento e prodotti per bambini. Ma vediamo più nello specifico cosa è Ozon e cosa lo rende unico.

 

Una realtà ben affermata: Ozon

Tra le diverse piattaforme russe, Ozon è tra quelle che stanno maggiormente ottenendo successo. Preceduto da WildBerries e AliExpress Russia, nel 2019 ha raggiunto un volume di vendite pari a 80,5 miliardi di rubli. Per il tipo di servizio offerto, viene considerato l'Amazon russo. Tra i suoi pregi, quello di spedire più di 100.000 ordini al giorno in circa 6.500 città in tutta la Russia. È stato fondato nel 1998 dalla software house Reksoft inizialmente per la vendita di libri online. Negli anni ha poi ampliato i settori merceologici diventando uno dei principali marketplace russi. Con il suo vasto assortimento di prodotti attira più di 2 milioni di utenti attivi ogni trimestre e ha raccolto 7,3 milioni di clienti unici negli ultimi dodici mesi.   vendite prodotti ozon Vendite per prodotti su Ozon.ru Fonte: Ozon.ru, gennaio - settembre 2019   Rappresenta una realtà già ben affermata sul territorio russo. Inoltre, il suo essere "mobile responsive" lo rende lo strumento più immediato per gli acquisti online in qualsiasi momento. Basti pensare che a settembre 2019 il 58% degli ordini è stato eseguito da applicazione su mobile. Oltre a ciò, offre numerose tipologie di pagamento specifiche per il mercato russo. Ozon copre il 34% del mercato tra gli e-commerce multicategoria attivi in Russia. È però da ricordare che è, tra i competitor, l'unico negozio online ad aver attivato la modalità cross-border.   >>LEGGI ANCHE: LA GUIDA ALL'E-COMMERCE IN RUSSIA

 

Ozon: l'unico marketplace generalista cross-border in Russia

Ozon è più di un semplice rivenditore online. Infatti, permette di approcciarsi al mercato russo tramite la modalità transfrontaliera. Questa permette alle aziende interessate a investire nella Federazione di effettuare test di vendita su una nuova audience. I brand che vogliono investire sul mercato russo hanno così la possibilità di procurarsi nuovi volumi di fatturato. La piattaforma offre diversi servizi per migliorare l'esperienza dell'azienda. Infatti, nella modalità seller del marketplace, si possono consultare informazioni riguardanti i prodotti più apprezzati dal mercato russo. Ad esempio, si può controllare il prezzo della merce in vendita o implementare un calendario commerciale. Questo permette alle aziende straniere di decidere come strutturare al meglio la propria digital strategy in Russia.   Homepage Ozon Russia Homepage di Ozon.ru   >>LEGGI ANCHE: WEB LISTENING: DI COSA SI TRATTA E PERCHÉ UTILIZZARLO IN RUSSIA

 

I pregi di spedire in modalità transfrontaliera

Nel panorama dello shopping online in Russia si possono trovare sia marketplace locali sia transfrontalieri. In termini di valore fatturato, la modalità cross-border ha raggiunto il 31% di vendite nel 2019. Ha quindi registrato una lieve crescita rispetto al 2018 e una crescita del 58% dal 2012 Le motivazioni che spingono la popolazione russa ad acquistare in cross-border sono diverse. Motivazioni cross-border Russia Fonte: GfK, settembre 2018   Tra le più comuni, troviamo la possibilità di acquistare, anche prodotti non venduti in Russia, ad un prezzo inferiore. Non è però da escludere il fatto che i russi cerchino prodotti di tendenza e di alta qualità. Nello specifico, quest'ultima si configura come un'opportunità per i brand del Made in Italy. Questi possono pensare di spedire in modalità transfrontaliera e raggiungere un nuovo target. Per spedire in cross-border nella Federazione sono necessari degli accorgimenti: - Non serve una business license russa né i certificati EAC se si spediscono meno di dieci pezzi uguali; - Non si devono pagare dazi se non si eccede il limite di 200 euro a spedizione; - È bene considerare i tempi di spedizione; - È necessario prestare attenzione alle leggi russe sui dati personali, che si differenziano dal GDPR.  

Ozon e Yandex: un'accoppiata vincente

Abbiamo già accennato che parte del successo di Ozon è dovuto agli investimenti fatti dall'azienda. Si tratta di risultati ottenuti grazie alle campagne di digital marketing. In particolare grazie ai tool offerti da Yandex, il maggior motore di ricerca in Russia.   Segmentazione Ozon Russia Crescita di Ozon comparata alla crescita del mercato e-commerce russo Fonte: Ozon.ru, novembre 2019   La crescita della piattaforma è stata costante dal 2017 al 2019. E anzi, sembra aver superato di gran lunga il mercato e-commerce russo. Questo è stato possibile non soltanto grazie agli investimenti su piattaforme di adv, ma anche alla presenza online del brand. Ozon.ru, infatti, è presente sui principali social media e su Youtube, dove vengono condivisi video coinvolgenti per l'utente. E per chi avesse dimestichezza con la lingua russa, vi proponiamo un simpatico video in cui Ozon si racconta al pubblico!   [embed]https://www.youtube.com/watch?v=kC7Fg9D7F8o[/embed]   >>LEGGI ANCHE: EXPORT IN RUSSIA: CHECK LIST DELLE OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY  

Un'occasione per i brand del Made in Italy

Spedire in Russia può spesso sembrare complicato, ma non se si considerano le consegne cross-border. Sono una vera e propria opportunità per i brand italiani di investire in un mercato diverso dal nostro. Non essendoci restrizioni di categoria o di prezzo, Ozon è la soluzione più adatta per raggiungere facilmente il pubblico russo.    
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La Triboo Academy segna l’inizio delle attività formative 2020 esplorando i trend e le nuove frontiere del social media marketing. Da instagram a TikTok, dall’Europa al Far East con un focus sulle principali piattaforme cinesi e russe. Questa giornata di formazione gratuita avrà luogo giovedì 6 febbraio presso i headquarters del Gruppo Triboo a MilanoSaranno 4 i relatori protagonisti, ognuno di loro si focalizzerà su un aspetto differente del social media marketing.   

Influencer & Social Media Marketing

I social media sono ormai parte integrante della nostra vita, sono diventati uno dei principali metodi di comunicazione, sia per le persone che per i brand. Tanto che la pianificazione e implementazione di un’accurata strategia social oggi giorno può influenzare la performance di un brand. Fattori estremamente importanti da tenere in considerazione durante questo processo sono i trend, le piattaforme emergenti, e il comportamento degli utenti. Molteplici sono le strategie per condividere contenuti e informazioni sui social, per esempio tramite influencer. La creazione del contenuto social tramite l'influencer marketing è particolarmente coinvolgente e contribuisce ad aumentare la brand awareness, stabilendo fiducia e credibilità. Ma le strategie possono - e devono - variare in base al mercato di riferimento. Specialmente quando si parla di Cina e Russia. Paesi lontani non solo geograficamente, ma anche culturalmente, dove gli utenti vanno ingaggiati con strategie spesso differenti da quelle occidentali, utilizzando piattaforme locali. L’integrazione di strategie di comunicazione e marketing, scelte accuratamente e focalizzate sul mercato di interesse, possono portare a un brand dei risultati mirati rispettando a pieno il target migliore. Durante la Triboo Academy del 6 Febbraio i relatori presenti saranno: Giuseppe Micheli (Social Media Coordinator), Lucia Peraldo Matton (Head of Influencer Marketing), Ksenia Tsareva (Business Development - Mercato Russia) e Giulia Yang (Project Manager - Mercato Cina)  

 >> LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI

 

Programma

    • 09.00 - 09.30 Accredito e Welcome Coffee

    • 09.30 - 11.00 Tra trend e piattaforme emergenti, come costruire una social strategy nel 2020.

      Giuseppe Micheli - Social Media Coordinator

    • 11.00 - 11.15 Coffee Break

    • 11.15 - 12.15 Influencer e content creation tra nuovi social media e funzionalità. Lucia Peraldo - Head of Influencer Marketing

    • 12.15 - 13.15 Cina e Russia, strategie social media tra culture e piattaforme differenti. Ksenia Tsareva - Business Development - Mercato Russia Giulia Yang - Project Manager - Mercato Cina

    • 13.15 - 14.15 Light Lunch

    • 14.30 - 17.30 One to One - Incontro Personale con gli Specialist per un'Analisi Light delle Tue Strategie

         

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Con l'inizio del 2020, come ogni anno si guarda alle future tendenze. Una regola alla quale non sfugge certo la Cina, il Paese delle grandi possibilità. Nel nostro articolo kick off dell'anno non potevamo quindi non segnalare 5 trend 2020 che si prospetta saranno particolarmente forti nel mercato cinese, specialmente per quanto riguarda i canali di vendita e-commerce cross-border. Quelli dove più facilmente i consumatori cinesi vanno a ricercare prodotti esteri.  

L'e-commerce in Cina

Innanzitutto, risulta utile fornire figures e caratteristiche dell'e-commerce in Cina. Per dare qualche numero, il 45% del giro d'affari del mercato e-commerce mondiale, avviene in Cina. Il tasso di crescita annuale atteso per il periodo 2020-2024 in Cina dell'e-commerce è del 6,9%. Secondo Statista, il ricavo medio per utente ammonta a più di 990 euro, esattamente il doppio di quello della media mondiale. Il tutto, considerando che la user penetration è pari a meno del 62%, ma ci si aspetta che arrivi al 70% nel 2024. Insomma, nonostante oggi la Cina sia il primo mercato al mondo per vendite online, il suo potenziale è ancora crescita. Il panorama dei marketplace in Cina è ampio e caratterizzato da numerose piattaforme con caratteristiche peculiari. Tra le più popolari per fatturato generato ci sono i marketplace cross-border di Tmall (gruppo Alibaba), social-commerce come Xiao Hong Shu (Little Red Book) e i mini-markeplace di WeChat.  

Trend 2020

I segmenti di mercato più interessanti, che si prospetta avranno un trend 2020 estremamente positivo sono:
  • Beauty e cosmetica

I settori del beauty e della cosmetica sono tra gli highlight dei trend 2020 sul mercato dell'e-commerce cinese e secondo un recente report di McKinsey, l'Italia è tra i primi tre Paesi da cui i consumatori cinesi acquistano cosmetici. In particolare, il segmento della cosmetica colorata sta crescendo fortemente ad un ritmo del 24.3% anno su anno, mentre altre sotto-categorie merceologiche si stanno facendo strada. Si parla sempre più di profumi e di dermoceutica e si sta diffondendo l'interesse per l'INCI. Infatti, i consumatori cinesi si informano sui social network, chiedendo consigli anche sugli ingredienti che compongono i cosmetici. Inoltre, uno dei motivi per cui la vendita online di prodotti del beauty in Cina è in forte crescita è anche legato al fatto che nel Regno di Mezzo è vietato vendere prodotti cruelty-free, non testati sugli animali, ma è possibile acquistarli online cross-border.  
  • Sportswear

Quella moda che viene chiamata anche "athleisure" e sta spopolando in Cina è uno dei motivi principali per cui il segmento sportswear si prevede sarà tra i trend 2020 che farà i numeri anche nell'e-commerce. Soprattutto i più giovani si lasciano "influenzare" dai KOL di riferimento o da personaggi famosi che sfoggiano look sportivi in diverse occasioni. Tanto che moltissime case di moda stanno collaborando e offrendo collezioni co-branded molto apprezzate con Nike o Adidas, ad esempio. Secondariamente, le ultime generazioni, fino ad arrivare ai millennials, sono molto più attive di quanto non fossero in passato. Il numero di palestre aumenta, così come il numero di persone che scaricano App di fitness sul proprio smartphone e postano sui social foto o video mentre fanno sport.  
  • Prodotti per la salute

Integratori, prodotti per atleti, per bambini o per perdere peso. Sono alcuni di quelli che si considerano in questo segmento di mercato che in Cina ha raggiunto i 260 miliardi di euro nel 2018. Le generazioni più giovani sono consumatrici assidue di questo tipo di prodotti. Soprattutto chi vive in città di alta fascia e che quindi ha anche un reddito disponibile maggiore. Ma non solo. Oltre ad interessarsi alla propria salute e al proprio benessere, informandosi su diete, ingredienti, i più giovani acquistano anche per i parenti più anziani. Ma in Cina ci sono stati scandali legati a questo settore, che hanno portato i consumatori a fidarsi dei brand stranieri, più di quelli locali. Quindi, è anche per questa ragione che l'e-commerce cross-border ha prospettive di crescita sostanziali.  
  • Prodotti farmaceutici da banco

Con il costante  invecchiamento della popolazione cinese, il consumo di farmaci è dato in forte crescita. Si stima che entro il 2033, la popolazione senior conterà 400 milioni di persone. Per questa ragione, da quest'anno il governo cinese permette di vendere online farmaci OTC, ovvero farmaci da banco vendibili senza prescrizione medica, come avviene in Italia. Per intenderci, si tratta di prodotti tipo per la tosse dei bambini, lassativi o cerotti alla nicotina... In una prima fase, la vendita online è ammessa solo nella Capitale, scelta come progetto pilota per le aziende farmaceutiche che rispettano determinati requisiti. Ma si prevede che in tempi rapidi la vendita di questi farmaci sarà resa disponibile per tutte le Province.    
  • Mamme e bambini

Dopo aver abolito la politica "one child" nel 2016, il governo cinese sta promuovendo l'aumento delle nascite. Tanto che ha già previsto l'apertura ospedali specializzati in maternità e pediatria e la formazione medici in ostetricia e ginecologia. Uno dei motivi però che guidano il trend delle vendite cross-border in questo settore, è che le mamme cinesi diffidano dei prodotti domestici per i figli. Questo, anche a seguito di incidenti alimentari che nel tempo hanno minato la salute di migliaia di bambini con prodotti risultati tossici. Non solo nell'alimentare, ma anche nel fashion infantile e nel beauty la tendenza delle vendite è positiva. Dove si registra una crescita nell'utilizzo di KOL e influencer che promuovono uno stile di vita famigliare e l'utilizzo di prodotti dedicati ai bambini oppure alla cura del corpo.   >>LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI   In Cina l'e-commerce è molto sviluppato grazie sia alla cultura digitale che caratterizza il Paese, sia alla sicurezza degli acquisti che l'online garantisce. Quindi, se da un lato i consumatori cinesi amano navigare online, fare parte di community in cui possono interagire con altri utenti e ricavare consigli d'acquisto dal gruppo. Dall'altro, sono poi abituati a confrontarsi con un mercato ricco di offerte, ma anche di prodotti contraffatti, che li spinge e a verificare informazioni sul web, sui social network, nelle recensioni sui marketplace, prima di finalizzare gli acquisti, e a fidarsi dell'ambiente digitale per gli stessi.   trend 2020 Little Red Book

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China Awards 2019: Triboo East Media premiata per l'impegno e il supporto al sistema Italia in occasione della "China International Import Expo 2019". 
Ogni anno, con i China Awards la Fondazione Italia Cina e MF-Milano Finanza, assegnano un riconoscimento ad aziende, associazioni e personalità che meglio hanno saputo cogliere le opportunità di interscambio tra Italia e Cina. La XIV edizione è stata organizzata con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Camera di Commercio Italo-Cinese, in partnership con la Camera di Commercio Italiana in Cina. 
Per il secondo anno consecutivo, East Media è stata premiata come realtà ponte tra i mercati italiano e cinese. In particolare le è stato riconosciuto il grande lavoro di supporto alla promozione delle aziende italiane in occasione della CIIE 2019. I China Awards sono un riconoscimento ricevuto anche da importanti aziende italiane come Bracco, Ducati e Tonino Lamborghini che si sono contraddistinte per le loro attività sul mercato cinese, valorizzando l'immagine del Made in Italy oltre la Grande Muraglia. Il riconoscimento ricevuto da East Media fa seguito a quello del 2018, quando alla società del Gruppo Triboo è stato riconosciuto il premio Capital Elite per le "Strategie d’ingresso nel mercato digitale cinese" che viene assegnato alle aziende che si distinguono maggiormente nelle relazioni tra Italia e Cina.  

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I China Awards 2019

La cerimonia di premiazione dei China Awards 2019 si è tenuta a Milano martedì 10 dicembre presso il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. È stata seguita da una Charity Dinner e i proventi della cena sono stati devoluti a sostegno di Ai.Bi. - Amici dei Bambini. Quest'ultima è un'associazione non governativa costituita da un movimento di famiglie adottive e affidatarie che si occupa di adozioni internazionali anche dalla Cina, dove ha aperto una casa famiglia a Xi'an. Diana Bracco e Paolo Panerai, Vice Presidente e Ad di Class Editori hanno accolto tra gli altri l’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia Li Junhua, il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Ivan Scalfarotto e il Professor Romano Prodi, nel ruolo di keynote speaker. Tra gli ospiti della serata anche Mattia Romeo (nella foto in apertura), presentatore tv, organizzatore di programmi televisivi e influencer in Cina. Indubbiamente uno dei volti italiani più popolari nella Terra di Mezzo.  

East Media, il ponte tra Italia e Cina

"Con la Cina si può competere e in Cina si può crescere, a patto di saper innovare ed investire in tecnologia e capitale umano. Dobbiamo armarci di competenze di alto livello perché scienza e tecnologia sono il vero supporto alla crescita economica e il volano delle nostre esportazioni di prodotti ad alto valore aggiunto".  [Diana Bracco, Vice Presidente esecutivo della Fondazione Italia Cina]
La Cina presenta una serie di “barriere” che è fondamentale conoscere prima di intraprendere un percorso di internazionalizzazione. I Social Network, i marketplace e persino le preferenze dei consumatori differiscono da quelle occidentali. Rispecchiano, infatti, caratteristiche culturali che è bene conoscere. Il Regno di Mezzo è un "luogo lontano" sia dal punto geografico che culturale, che richiede attente analisi e valutazioni, accortezze e strategie mirate, al fine di ottenere risultati concreti e duraturi. Il nostro team multiculturale si occupa di fare proprio questo, grazie alla sua expertise e profonda conoscenza della Cina.
Company profile China Awards 2019

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Xiao Hong Shu o Little Red Book, ha fatto molto parlare di sé quest'anno. Infatti, è da poco tornato disponibile sugli store Android cinesi dopo qualche mese di inaccessibilità. Cos'è Little Red Book? Perchè è stato bloccato? Come è possibile gestire strategicamente il social-commerce cinese?  
>LEGGI ANCHE: XIAOHONGSHU (“LITTLE RED BOOK”): IL NUOVO SOCIAL COMMERCE CINESE

 

Little Red Book

Xiao Hong Shu 小红书 conosciuta anche come “Little Red Book” o “RED” è una delle maggiori piattaforme di social e-commerce in Cina. Nata nel 2013 come guida allo shopping oltre Muraglia, attrae soprattutto consumatori che premiano qualità ed autenticità. Rappresenta un’opportunità per i Brand internazionali. L’unicorno cinese da 2,7 miliardi di Euro si focalizza sul Lifestyle e conta più di 200 milioni di utenti. È un incrocio riuscito tra Instagram, Pinterest e Amazon e si basa su un modello “content-driven”, per il quale ai contenuti, pubblicati da utenti e Brand, viene data ampia importanza.

 

Il crackdown e il "via libera"

Il social commerce cinese a luglio ha subito un grave giro di vite per volere del governo: l'App non poteva più essere scaricata sui mobile store. I motivi che hanno portato al provvedimento governativo non sono chiarissimi, ma di certo avevano a che vedere con la politica dei contenuti considerati inappropriati, offensivi o politicamente sensibili. Nello specifico, dalle "dispute" sui social media, Little Red Book aveva peccato soprattutto rispetto alle review, considerate false o a scopo pubblicitario, e alla provenienza e originalità dei prodotti. Per questo motivo, il download era stato bloccato. Affinché l'App potesse subire un controllo minuzioso, con l’intento di ripristinare il rigore di cui godeva ai tempi del suo lancio nel 2013. In un post Weibo successivo alla rimozione dell'App dagli store, Little Red Book dichiarava infatti di aver iniziato un processo di investigazione e rettifica dei contenuti, supportata anche dai dipartimenti governativi interessati. Procedimento decisamente efficace e andato a buon fine, visti gli esiti: RED di nuovo disponibile sui mobile store di Android.

 

Le basi per gestire una strategia digital in Cina

Un avvenimento di questo tipo non è di certo inusuale nel Regno di Mezzo. Dove lo "Scudo d'Oro", il Great Firewall, guidato dalle politiche della Cyberspace Administration of China (CAC) passa al setaccio i contenuti digitali provenienti da ogni fonte. Uno strumento di censura e sorveglianza che analizza miliardi di dati al giorno e blocca quelli potenzialmente dannosi. A cui nemmeno le App cinesi possono sfuggire. Per questo motivo, le aziende interessate a vendere in Cina e che fanno affidamento sull'ecosistema digitale, non possono prescindere da capisaldi come: localizzazione dei contenuti e strategia multichannel. Infatti, il mercato cinese richiede accortezze legate ai contenuti che non possono essere tralasciate: regole sociali e morali, punti di vista diversi e tabù se mal gestiti minano la buona riuscita delle iniziative di internazionalizzazione. Inoltre, episodi come quello capitato a Little Red Book sono all'ordine del giorno in Cina. Ciò che oggi va, domani può non andar più. Ciò che oggi è permesso, domani può non esserlo più. E' perciò necessario non farsi cogliere impreparati e sviluppare una strategia che tenga in considerazione la flessibilità e imprevedibilità del mercato target. Essere attivi solamente su un social o sul sito web aziendale è altamente rischioso in contesti come quello cinese. E' importante pensare ad una strategia di comunicazione che coinvolga quindi diversi canali e piattaforme, e che si concentri sulla produzione di materiali di qualità e in linea con le direttive del Governo.

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  La Cina è un mercato distante e tutto da scoprire. Non è però inarrivabile. E' necessario avere una conoscenza a 360 gradi della cultura e del sistema regolamentato per poter studiare ed indirizzare una strategia di marketing e comunicazione efficace e di successo.       Little Red Book Clicca sull’immagine per scaricare la guida. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
Da qualche mese la nota piattaforma di microblogging Weibo ha lanciato un nuovo social chiamato Oasis, o Luzhou in cinese. Questa App, che è un mix tra un social network e un forum, si concentra sul settore fashion e lifestyle, proprio come Little Red Book, la piattaforma di social-commerce che nell'ultimo anno ha scalato ogni classifica attestandosi tra le App più amate dagli utenti cinesi. Come Red, anche Oasis è stata creata per un target giovane e appassionato di fashion, lifestyle e tendenze provenienti da tutto il mondo.   

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Oasis tra layout e funzionalità

La nuova App di Weibo ha un layout che potremmo definire un ibrido tra Instagram - che è attualmente inaccessibile in Cina -  e Little Red Book. Ma le similarità tra queste piattaforme non si limitano all'interfaccia. Anche le funzionalità di Oasis, infatti, sono affini a quelle delle due App del fashion e del lifestyle. Su Luzhou gli utenti possono cercare contenuti sulla base dei propri interessi, mettere “mi piace”, commentarli e condividerli. Ogni utente può anche creare la propria cerchia di amicizie, collegandosi con altri profili simili per interessi. Ovviamente, ad ogni account è data anche la possibilità di pubblicare contenuti come foto e video, che possono essere modificati e migliorati grazie ad una varietà di filtri interni. A questi, poi è possibile associare dei tag, così che possano essere trovati più facilmente dagli altri utenti.  Oasis è, quindi, una piattaforma di coltivazione dei propri interessi, dove gli utenti possono ispirarsi e condividere con la community consigli e spunti su temi quali moda, cibo, viaggi e bellezza. Una vera e propria “oasi” del fashion e del lifestyle. Luzhou, però, al momento non presenta la funzionalità di marketplace, tipica invece dei social-commerce quali Red. Ad oggi non è chiaro se questa verrà implementata in futuro, oppure no. La possibilità che questo accada è alta, considerata la palese similarità tra le due piattaforme. D’altro canto, però, la decisione di sviluppare un working model in qualche modo differente da quello di Xiaohongshu, potrebbe far spiccare l’App e renderla uno strumento simile, ma complementare.   Esempi di post su Oasis
 

Il lancio ufficiale dell’App

Al momento Oasis è ancora in una fase di test iniziale, dove gli utenti sono invitati a provare la piattaforma - tramite un codice di invito - e al contempo condividere il proprio feedback. Già per questa versione beta i commenti sono stati particolarmente positivi. Il layout ordinato e minimale, e l’assenza di contenuti sponsorizzati sono state le caratteristiche più apprezzate. Ma come sempre la Cina non perde tempo. Il Direttore Generale di Weibo ha dichiarato durante un’intervista che la versione ufficiale dell’App sarà disponibile a partire da fine mese. Se sarà esattamente identica a quella attuale ancora non lo sappiamo, ma lo scopriremo presto.

  App Oasis nel Play Store di Google

 

Una curiosità di Oasis

Cosa non può mancare in una oasi che si rispetti? Certamente l’acqua! E anche nella piattaforma Luzhou ce n’è a fiumi. All’interno dell’App, infatti, c’è una sezione chiamata “gocce d’acqua” dove gli utenti accumulano, appunto, goccioline come fossero una vera e propria valuta virtuale. Ogni volta che viene aggiornato il feed di notizie o si invitano gli amici a registrarsi si guadagnano gocce d’acqua. Con questa valuta liquida gli utenti possono ottenere privilegi esclusivi o supportare i propri blogger preferiti, aiutandoli a salire in classifica.  

Il panorama digitale cinese si fa sempre più complesso

Ancora una volta non possiamo che confermare quanto sia dinamico il digital in Cina. Ogni giorno nascono nuove applicazioni e altre, piano piano, lasciano spazio alle new entry. Davanti ad uno panorama così mutevole è davvero complicato sapersi orientare e decidere su quali piattaforme investire. Necessario è, sicuramente, un occhio strategico che sappia analizzare lo scenario tenendo in considerazione le caratteristiche dell'utente tipo cinese e le sue abitudini di fruizione dell'Internet. Oasis, sotto questi punti di vista, ha buone possibilità per diventare una delle applicazioni hot del prossimo anno.    

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  La Cina è un mercato tutto da scoprire. Se da una parte può sembrare quasi impossibile avere successo in un contesto tanto variegato e complesso, dall'altra rappresenta un'opportunità consistente e una strada praticabile. Sempre che si conoscano i passi da fare. La Cina non è poi così lontana.    rapporto annuale 2019 fondazione italia cina oasis Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattati: info@east-media.net  
Il digital in Cina non si ferma mai. Dopo Alipay, anche WeChat Pay ha deciso di collaborare con cinque istituti di credito internazionali per permettere agli utenti stranieri di collegare carte estere all’account di WeChat. In questo modo, una volta arrivati nel Paese, potranno finalizzare acquisti con lo smartphone, proprio come fanno i consumatori locali. Nell'iniziativa sono coinvolti Visa, Mastercard, American Express, Discover Bank e JPG, o Japan Credit Bureau. Vediamo insieme cosa si nasconde dietro alla recente notizia.  

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Cosa ha spinto al cambiamento

La scelta di estendere il servizio anche ad utenti con carte di credito internazionali nasce dal continuo aumento di turisti stranieri in Cina. Essi rappresentano, infatti, una nuova e appetitosa fetta di consumatori del mercato cinese. Secondo dati Ansa, nel 2018 sarebbero stati addirittura 30 milioni i turisti in visita in Cina, con un aumento su base annua del 4,7%. WeChat Pay e Alipay rappresentano ad oggi il principale metodo di pagamento in Cina. Secondo un report della società di ricerca Daxue Consulting, nel 2018 l’83% dei pagamenti nel Paese è stato effettuato tramite smartphone, mentre solamente il 17% è avvenuto in contanti o assegno bancario. Ad oggi parrebbe persino che la percentuale sia salita al 94%. Permettere anche agli istituti bancari internazionali di collegarsi a WeChat Pay consentirà al player di accaparrarsi anche le transazioni delle decine di milioni di turisti stranieri in viaggio in Cina. In questo modo WeChat Pay andrà a consolidare la sua posizione di leader nei pagamenti digitali. Inoltre, per utilizzare WeChat Pay è necessario scaricare l’App ed iscriversi. In questo modo crescerà anche il numero di utenti del social network, con un ulteriore rafforzamento della piattaforma.

Alibaba e Wechat, una rincorsa continua

Fino a poco tempo fa gli stranieri che si trovavano in Cina per turismo o per lavoro erano costretti ad aprire un conto bancario cinese per poter effettuare transazioni con Alipay o WeChat Pay. Da qualche tempo, invece, Alipay ha deciso di andare incontro a questa nuova esigenza e ha dato la possibilità ai visitatori stranieri di usufruire del sistema di pagamento del colosso Alibaba. Per fare ciò, però, vi è un iter prestabilito da rispettare. I viaggiatori devono scaricare l’App internazionale dell’azienda, inserire i dati della carta di credito e le informazioni del visto. Solo allora potranno acquistare crediti dalla Banca di Shanghai, che rimangono memorizzati nell’account e che permettono di effettuare i pagamenti. Ogni transazione avverrà, quindi, tramite una carta prepagata della validità di 90 giorni, rilasciata dalla banca sopra menzionata e collegata all'account. Per finire, le ricariche non potranno superare un massimo di 2000 yuan, che corrispondono a circa 260 euro. Un procedimento abbastanza complesso, quindi. WeChat, rendendosi conto della reale opportunità portata da questa nuova fetta di consumatori, ha deciso di seguire le orme di Alipay e di accettare le carte di credito estere nel sistema di pagamento dell'App, offrendo, però, un servizio molto più semplice e lineare. Basta collegare la carta di credito all’account e il gioco è fatto.

 

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I dettagli dell'iniziativa

WeChat Pay ha deciso di introdurre questa novità gradualmente. Inizialmente verrà messo in atto un programma pilota, che farà da test all'intera iniziativa. Durante questo periodo di prova i turisti stranieri potranno utilizzare WeChat Pay solamente per acquistare i biglietti del treno sul sito 12306.cn e prenotare corse dei taxi del noto servizio cinese Didi Chuxing. In un secondo momento, poi, il servizio sarà esteso anche ad altri ambiti. Il tutto sarà regolato da politiche antiriciclaggio.

Non solo Cina: Alipay e WeChat Pay per i pagamenti all’estero

I due Big cinesi dei pagamenti online si sono mossi anche sul fronte internazionale. Entrambi, infatti, hanno già creato delle partnership con operatori esteri, così da garantire ai turisti cinesi in viaggio di poter adottare i classici sistemi di pagamento via smartphone anche in terra straniera. Questo continuo volgere lo sguardo avanti rivela il profondo desiderio della Cina di confermarsi come Player Leader dei pagamenti via mobile su scala internazionale.

 

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  WeChat ha moltissime funzionalità oltre a quelle esplorate in questo articolo. Per avere una visione completa di tutto ciò che si può fare con questa App non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   WeChat per le aziende WeChat pay
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