5 regole per la SEO su Baidu, il motore di ricerca cinese

La SEO su Baidu e le differenze con Google

In Cina il motore di ricerca più popolare non è Google ma Baidu. Per questo, chi ha un sito web e vuole comparire nelle ricerche degli utenti cinesi deve ottimizzare la SEO chiaramente per Baidu. Seguendo delle precise regole che sono diverse da quelle che vengono applicate per Google.

Appare quindi chiaro che applicare strategie mirate di SEO su Baidu è fondamentale per fare affari in Cina. Ma vediamo come possiamo fare sì che siamo noi, e non la diretta concorrenza, ad essere presente in prima pagina di Baidu.

La SEO anche in Cina è diventata parte integrante di ogni strategia di digital marketing, permettendo alle aziende di migliorare la diffusione del brand e la propria reputazione. In una nazione dove il tasso di penetrazione di internet supera il 50% e nella quale molto si basa sulla fiducia, non è possibile sottovalutare il potere di una buona strategia di SEO. Puoi approfondire l’argomento sull’articolo Web Marketing in Cina: SEO, SEM e Motori di Ricerca o su Baidu – Posizionare il tuo sito in Cina sul motore di ricerca cinese

1. Adotta la strategia giusta

Prima di cominciare a fare SEO su Baidu bisogna comprendere quale strategia è meglio adottare in base a ciò che si vuole ottenere. E’ importante sempre, lo è particolarmente in paesi enormi come la Cina, dove a nord confiniamo con la Siberia e a sud con il Vietnam, e dove i netizen superano ampiamente l’intera popolazione europea.

I primi passi da muovere sono quindi:

  • Individuare il settore dove operate e l’esatto target di mercato che vogliamo raggiungere
  • Individuare le keyword più efficaci, che non necessariamente sono le stesse che cerca un occidentale
  • Conoscere la concorrenza e capire come si comporta
  • Avviare un processo di ottimizzazione on-site pensato per Baidu

Dopo di che possiamo passare alla strategia di SEO vera e propria:

  • Creare contenuti di alta qualità (potrebbe esserti d’aiuto un tool che ti indica i trend in Cina: Baidu Consumer Index: in arrivo un nuovo strumento per conoscere i trend in Cina)
  • Fare attività intelligente di link-building 
  • Analizzare con attenzione i risultati
  • Aggiustare la campagna a seguito del monitoraggio
  • Creare un report che faccia da base per l’evoluzione del sito web, indicando l’andamento generale e i modi migliori per fare SEO.

Ma ora entriamo nei dettagli per aiutarvi meglio.

2. Innanzitutto dobbiamo imparare a conoscere il motore di ricerca per il quale vogliamo fare SEO

Con 8 utenti digitali cinesi su 10 che dichiarano di utilizzare Baidu per le loro ricerche online, è chiaro che la scelta ricadrà ovviamente su questo motore di ricerca. Tuttavia bisognerebbe considerare anche il suo diretto concorrente, 360.com, anche se funzionano entrambi pressoché allo stesso modo e il loro algoritmo sembra essere molto simile. La complessità, per noi occidentali, sta nel fatto che il loro funzionamento è ben diverso da quello di Google e quindi va implementato una strategia SEO ad hoc per il mercato cinese.  

3. Ricordate che il dominio del sito deve essere basato a Hong Kong o in Cina, ecco perché:

Per via delle misure di controllo di internet in Cina e il conseguente blocco di alcuni siti web occidentali, per assicurarsi di essere un sito considerato “amico”, è molto utile una serie di azioni come avere l’hosting in Cina (o al limite utilizzare un test firewall per la Cina). Infatti, se non avete “base” in Cina, verrete penalizzati a livello di SERP e il sito avrà un caricamento molto più lento che influirà ovviamente sul traffico (sì, anche i cinesi sono impazienti, sul web anche più di noi occidentali!).

Una valida alternativa all’hosting in Cina è l’apertura dello stesso su Hong Kong, che garantisce prestazioni ottimali ma una maggior semplicità rispetto alla Cina continentale.

                                       ( LEGGI QUI ARTICOLO SU HOSTING IN CINA)

Hosting in Cina

Hosting in Cina

4. Culture diverse, siti web diversi. Non basta tradurre!

Avere un host cinese però non basta: bisogna avere un sito che sia allineato agli standard minimi ai quali sono abituati i consumatori cinesi. Ma quali sono questi standard? 

Una cosa che può apparire scontata ma non lo è da cui partire….il TUO SITO SI APRE IN CINA?

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Velocità Sito Cina

Test di velocità e apertura sito web in Cina

Ipotizziamo che il tuo sito si apra velocemente, come possiamo poi adattare contenuti e grafica per l’utenza cinese?

Un buon esempio è quello di Tmall, la popolare piattaforma di e-commerce B2C di proprietà di Alibaba. Come si può notare dall’immagine sotto, la homepage è molto curata, ricca e dettagliata: l’utente può visualizzare le informazioni di base dei prodotti già in home page, visualizzare quali sono i brand disponibili o le offerte.

tmall

Tutti i prodotti sono ben suddivisi in categorie, permettendo l’accesso diretto alle tipologie di beni desiderate.

Talvolta i siti cinesi possono apparire, agli occhi di un occidentale, molto “pieni” ma d’altronde in Asia spesso viceversa il feedback degli utenti cinesi è che in molti siti occidentali siano “scarni e poveri di informazioni“. Dobbiamo avere l’intelligenza di capire che il punto di vista dev’essere quello del nostro cliente non il nostro.

Inoltre  è comune entrare direttamente in contatto con un servizio di customer care che risponderà a qualsiasi domanda. Questo è un aspetto fondamentale, perché i cinesi amano discutere direttamente col proprio interlocutore quando si tratta di affari, sopratutto quando sono prodotti di un certo livello. 

La traduzione può apparire un aspetto banale ma molti dei nostri siti o non sono tradotti in cinese mandarino o sono tradotti in maniera grossolana che rischia di sminuire tristemente il valore di un brand o di un prodotto che vuole essere percepito di alta gamma. Salvo utilizzare poi Google translator per comunicare al suo cliente cinese. Non è purtroppo percepito positivamente. Serve quindi una traduzione attenta e minuziosa per passare al cliente l’attenzione che si dà nel prodotto e nel servizio anche nel suo modo di comunicarla.

Serve essere all’altezza delle aspettative del nostro cliente. Anche sul web.

5. Bisogna scegliere le keyword giuste

Non bisogna dimenticare che le abitudini degli utenti digitali cinesi sono molto diverse.

Ad esempio, se gli occidentali preferiscono ricorrere a keyword molto brevi, i cinesi effettuano query più lunghe, perciò dovrai capire quali sequenze si adattano maggiormente al tuo brand e ai servizi che offri. I caratteri cinesi offrono una varietà di opzioni molto ampia e serve quindi uno studio ancora più accurato ed attento.

Questa è solo la punta dell’iceberg. Fare SEO è un modo molto efficace per ottenere un buon ROI della propria campagna. 

La prima pagina su Baidu vi aspetta. Insieme agli 800 milioni di utenti che vi cercano. 😉

 

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