Perché è necessario fare ottimizzazione SEM e SEO su Baidu per i siti dei brand che vendono in Cina? Perché nel Paese del Dragone il motore di ricerca più popolare non è Google, ma appunto Baidu. Per questo chi ha un sito web e vuole comparire nelle ricerche degli utenti cinesi deve ottimizzarlo specificamente per questo motore di ricerca. Di conseguenza le regole da seguire saranno diverse da quelle che vengono applicate per Google.

Le tecniche di SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing) sono parte integrante di ogni strategia di digital marketing. Infatti permettono alle aziende di migliorare la propria brand awareness e brand identity in rete. In una nazione dove il tasso di penetrazione di Internet raggiunge il 59% non si può e non si deve sottovalutare il potere di una buona strategia SEO e SEM. Vediamo subito, allora, gli accorgimenti da prendere per far sì che sia il nostro sito, e non quello della diretta concorrenza, a essere presente in prima pagina di Baidu.

 

Per cominciare: obiettivi e strategia

Prima di iniziare a fare SEM e SEO su Baidu bisogna comprendere quale strategia è meglio adottare in base agli obiettivi che vogliono vuole ottenere. Questo è sempre importante, ma lo è ancora di più in Paesi enormi come la Cina, con un mercato vastissimo e molto variegato al suo interno.

Procedi in questo modo:

– Individua il settore dove operi e l’esatto target di mercato che vuoi raggiungere.

– Individua le keyword più efficaci, che non necessariamente sono le stesse che cercherebbe un occidentale.

– Studia la concorrenza e il suo modo di agire in rete.

– Avvia un processo di ottimizzazione on-site pensato specificamente per i motori di ricerca cinesi

Dopo di che possiamo passare alla strategia vera e propria:

– Crea contenuti di alta qualità 

– Fai un’attività intelligente di link-building con fonti autorevoli cinesi

– Analizza con attenzione i risultati

Riaggiusta il tiro della campagna a seguito del monitoraggio

– Crea un report che faccia da base per l’evoluzione del tuo sito web, indicando l’andamento generale e i modi migliori per fare ottimizzazione SEO e SEM su di esso.

 

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Le 5 regole per le strategie SEM e SEO su Baidu

Ma ora entriamo nei dettagli per aiutarvi meglio. Ecco 5 regole per fare rendere al massimo le vostre strategie di ottimizzazione SEM e SEO su Baidu.

1. Stabilisci il dominio del sito

Fra le principali tecniche di ottimizzazione SEO su Baidu c’è l’hosting localizzato. Vediamo di cosa si tratta.

Per via delle misure di controllo di Internet in Cina e del conseguente blocco di alcuni siti web occidentali, è molto utile avere un sito basato su un dominio locale. In questo modo ci si assicura che il nostro sito sia considerato “amico”, con una base Oltre Muraglia. Ciò permette che non sia penalizzato a livello di SERP (Search Engine Results Page, la lista dei risultati sul motore di ricerca). Inoltre il sito avrà un caricamento molto più veloce rispetto a uno con dominio non localizzato. Questo influirà sul traffico di utenti e sulla loro permanenza on-site (sì, anche i cinesi sono impazienti sul web, anche più di noi occidentali!).

Una valida alternativa all’hosting del dominio in Cina continentale è l’apertura dello stesso a Hong Kong, il che garantisce prestazioni ottimali ma una maggior semplicità nell’intero processo.

 

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2. Adatta grafica e contenuti agli standard cinesi

Avere un dominio cinese però non è sufficiente per fare una buona SEO su Baidu. Bisogna anche avere un sito che sia allineato agli standard contenutistici e grafici ai quali sono abituati i consumatori cinesi. Ma quali sono questi standard? 

Un buon esempio è quello di Tmall, la popolare piattaforma di e-commerce B2C di proprietà di Alibaba. Come si può notare dall’immagine sotto, la homepage è molto curata, ricca e dettagliata: l’utente può visualizzare le informazioni di base dei prodotti già in home page, visualizzare quali sono i brand disponibili o le offerte. Tutti i prodotti sono ben suddivisi in categorie, permettendo l’accesso diretto alle tipologie di beni desiderate.

 

 

Tmall SEO su Baidu

 

Talvolta i siti cinesi possono apparire, agli occhi di un occidentale, molto “pieni“. D’altronde spesso in Asia il feedback degli utenti cinesi è che molti siti occidentali siano “scarni e poveri di informazioni“. Dobbiamo quindi sforzarci di metterci nei panni del potenziale cliente cinese. Il suo punto di vista e i suoi gusti sono infatti diversi dai nostri.

 

3. Scegli le keyword giuste

Le keyword o parole chiave sono fra i pilastri di una efficace ottimizzazione SEO su Baidu e su qualunque altro motore di ricerca. Vanno dunque scelte in modo accurato per portare più visite possibile al sito web. Non bisogna però dimenticare che le abitudini degli utenti digitali cinesi sono molto diverse anche sotto questo aspetto. Per esempio, se gli occidentali preferiscono ricorrere a keyword molto brevi, i cinesi effettuano query più lunghe. Perciò dovrai capire quali sequenze di parole si adattano maggiormente al tuo brand e ai servizi che offri. I caratteri cinesi offrono una varietà di opzioni molto ampia e richiedono quindi uno studio ancora più accurato e attento.

Inoltre non bisogna dimenticare che in Cina alcune keyword “sensibili” sono proibite. Questo accade, per esempio, ai termini che fanno riferimento a questioni politiche controverse (per esempio Tibet o Xinjiang). Ciò significa che il loro utilizzo impedirà l’indicizzazione del sito su Baidu, rendendo inutile tutti i tuoi sforzi. Consulta una lista delle keyword proibite o rivolgiti a un esperto per non commettere questo errore.

 

4. Affida la traduzione a un professionista

Bene, ora hai il tuo sito ben posizionato su un hosting locale e con contenuti testuali e grafici adatti alla audience cinese. A questo punto è necessario tradurre le parti di testo in modo che siano comprensibili per i tuoi clienti.

La traduzione può apparire un aspetto banale. Tuttavia molti dei nostri siti non sono tradotti in cinese “mandarino” (la lingua ufficiale parlata in tutta la Cina). In alternativa sono tradotti, ma in maniera grossolana. Questo rischia di sminuire tristemente il valore di un brand o di un prodotto che vuole essere percepito di alta gamma. Utilizzare Google Translator per comunicare con gli utenti cinesi, insomma, non è percepito positivamente. Bisogna essere all’altezza delle aspettative del nostro cliente. Anche (e soprattutto) sul web. Serve allora una traduzione attenta e minuziosa per trasmettere la cura che si ha per il proprio prodotto o servizio.

 

5. Sfrutta le potenzialità delle campagne SEM

Attraverso le tecniche di Search Engine Marketing è possibile sponsorizzare i siti con campagne mirate. In tal modo il sito del tuo brand otterrà una migliore reputazione online, un aumento dei visitatori e naturalmente un ritorno di mercato più alto.

Fra le piattaforme messe a disposizione da Baidu ai brand per fare campagne SEM troviamo Baidu Tuiguang, Baidu Bridge, Baidu Display, PPC e Baidu Brand Zone. Per esempio Baidu Tuigang può essere paragonato al nostro Google AdWords, ma con un range più ampio di funzionalità. E naturalmente, con un algoritmo e un format interamente basati sul funzionamento della rete in Cina. Tutti questi strumenti sono dunque fondamentali per dare un boost significativo al proprio sito, soprattutto in fase iniziale. Va ricordato, però, che Baidu applica delle norme piuttosto severe per la valutazione dei siti stranieri. Quindi va calcolato che prima di avviare la propria strategia SEM dovranno passare alcune settimane per la verifica del sito.

Attenzione! La scelta delle keyword è fondamentale non solo per la SEO su Baidu, ma anche per la SEM. Infatti vanno individuate le parole meglio associate al brand che possono rendere più efficaci le campagne di advertising. Le keyword sono quindi d’importanza primaria per entrambe le strategie.

 


 

La Cina presenta una serie di “barriere” che è fondamentale conoscere prima di intraprendere un percorso di internazionalizzazione. I motori di ricerca, i social network, i marketplace e persino le preferenze dei consumatori differiscono da quelle occidentali. Rispecchiano, infatti, caratteristiche culturali che è bene conoscere.

Il Regno di Mezzo è un “luogo lontano” sia dal punto geografico che culturale, che richiede attente analisi e valutazioni, accortezze e strategie mirate, al fine di ottenere risultati concreti e duraturi. Il nostro team multiculturale si occupa di fare proprio questo, grazie alla sua expertise e profonda conoscenza della Cina.

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