Notizie fresche fresche dalla Cina. Da due giorni il tanto discusso Little Red Book è bloccato sugli Android store. L’applicazione risulta ancora visibile nel Play Store, ma non è possibile scaricarla. In particolare risulta “momentaneamente non disponibile”, anche se questa sospensione non sembra penalizzare gli utenti che utilizzano l’applicazione già da tempo.

 

Le ragioni scatenanti

I motivi di questo fenomeno non sono del tutto chiari. Sui social media cinesi non si parla d’altro: sembrerebbe che solo su Weibo siano state più di 900.000 le discussioni a riguardo. Da queste emergono versioni contrastanti, ma la più attendibile riguarda la qualità dei contenuti che il social ospita. Sembrerebbe infatti che recentemente Little Red Book abbia peccato nella proposta dei contenuti, ospitando post qualitativamente poveri. Ragazze eccessivamente svestite, prodotti contraffatti, fake review e poca trasparenza sulla provenienza delle merci sono solo alcuni delle polemiche sollevate.

Al momento non è ancora chiaro come si concluderà questa questione, ciò che è certo è che in questi giorno il Governo sta cancellando migliaia di post inadeguati, nell’intento di riportare l’App al rigore di cui godeva ai tempi del suo lancio nel 2013.

 

Strategia multichannel per una presenza consolidata

La Cina è un paese imprevedibile. Ciò che oggi c’è non è detto che ci sia anche domani. Questa regola vale in ogni ambito: dal negozio sotto casa all’azienda di successo, ma ciò che ne risente di più è il web. Internet in Cina è costantemente monitorato grazie al Great Firewall, una sorta di scudo informatico. Il Great Firewall è uno strumento di censura e sorveglianza che analizza miliardi di dati al giorno e blocca quelli potenzialmente dannosi. Questo sistema banna quotidianamente decine e decine di siti web e anche Little Red Book non è l’eccezione.

In Cina è molto comune che App o siti web diventino inutilizzabili dall’oggi al domani per questo motivo. Whatsapp, per esempio, come tante altre applicazioni occidentali è stato ufficialmente bloccato nel 2017. Anche Bili Bili, una piattaforma cinese di condivisione e streaming video è stata colpita dal Great Firewall nel 2017. Milioni dei suoi video sono stati cancellati da account personali e official account, generando non poco scalpore. 

Questi sono solo alcuni esempi di come questo fenomeno rappresenti la quotidianità in Cina. Per questo motivo, un’azienda straniera che vuole vendere sul mercato cinese e che si appoggia al web per aumentare la brand awareness e la fidelizzazione al brand non può prescindere da una strategia multichannel. Essere attivi solamente su un social o sul sito web aziendale è altamente rischioso. Tempo, soldi e risultati potrebbero andare persi da un giorno all’altro se il governo decidesse di chiudere la piattaforma o se bloccasse l’account dopo aver giudicato i contenuti inappropriati. Per questi motivi è importante pensare ad una strategia di comunicazione ad hoc che coinvolga diversi canali e piattaforme, e che si concentri sulla produzione di materiali di qualità e in linea alle direttive del Governo.

 

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Localizzazione dei contenuti

Quando ci si rivolge al pubblico cinese è impensabile utilizzare i contenuti creati per il mercato di origine e semplicemente tradurli in lingua locale. In Cina vigono “regole sociali” e “morali” differenti, tra ideali, punti di vista e tabù. Per questo motivo è essenziale avere una conoscenza approfondita del panorama socio-culturale cinese prima di inserirsi sul Mercato del Dragone e di creare contenuti localizzati. Materiali non adatti possono minare il successo dell’intera iniziativa di internazionalizzazione.

 

La Cina è un mercato singolare: se da una parte possa sembrare quasi impossibile avere successo in un panorama di questo tipo, dall’altra bastano semplice accortezze e il supporto di esperti per attuare una strategia di successo. Non dimentichiamoci mai che nonostante i migliaia di chilometri che ci dividono, la Cina non è poi così lontana.

 

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Little Red Book

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About Jessica Gianni

Jessica, una ragazza piena di sogni e ambizioni. La sua più grande passione è la Cina, che la accompagna negli studi e nel lavoro. E nel tempo libero? Cura un canale di travel vlog in lingua cinese.

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