In Cina tutti i segnali indicano che ci dobbiamo aspettare un proseguimento della crescita dell’e-commerce nel 2020. Infatti il Paese del Dragone ha una cultura digitale molto sviluppata. Consideriamo che il 93% degli utenti di Internet visita regolarmente siti di e-commerce e marketplace. Questi consumatori sono abituati a confrontare online i prodotti, acquistarli in pochi click e riceverli a casa nel giro di 1-2 giorni. Inoltre ritengono gli acquisti online così sicuri e facili che il 78% di loro ne effettua ogni mese. Naturalmente tutto questo rappresenta enormi opportunità per le aziende italiane che si affacciano sul mercato cinese. Andiamo allora a vedere quali sono i 7 trend dell’e-commerce nel 2020 da tenere d’occhio e sfruttare quest’anno in Cina.

 

Le tendenze dell’e-commerce nel 2020

1. Live streaming e live-commerce

Supportato da piattaforme come Taobao Live, JD Live e Yizhibo e dai mini-program di WeChat, il live streaming è semplice e intuitivo. Cosa ancora più importante, è diffusissimo e molto amato Oltre Muraglia. Per questo motivo influenzerà sempre di più i consumatori nelle loro scelte di acquisto online. Non per nulla quando si parla di sviluppi dell’e-commerce in Cina si cita il live-commerce. Questa fusione fra live streaming e commercio elettronico sarà uno dei fattori trainanti dell’e-commerce nel 2020.

Cosa rende così accattivante il live-commerce? Un accurato mix di intrattenimento, premi, sconti e prezzi accessibili. Tutto ciò attira e incanta i clienti, anche grazie al supporto dei Key Opinion Leader e Key Opinion Consumer. La finalizzazione dell’acquisto è poi facilitata dal collegamento diretto a piattaforme e-commerce e dalla modalità “See Now, Buy Now”. In questo modo l’utente può pagare con il minimo sforzo e la user experience si completa in modo ottimale.

 

Live streaming e-commerce nel 2020 Cina

Una KOL interagisce in diretta con i suoi follower

 

Il valore stimato del live-commerce nel 2019 era di 440 miliardi di RMB. Rispetto al 2018 l’incremento è stato del 220%. Secondo Everbright Securities nel 2020 ci possiamo aspettare un proseguimento di questa crescita. Infatti gli utenti cinesi connessi al live streaming passeranno da 504 a 526 milioni. Con loro aumenteranno le opportunità di crescita per le aziende che sapranno sfruttare questo strumento di vendita online.

 

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2. KOL e KOC nelle strategie di influencer marketing

Come ben sappiamo, il panorama digitale è in costante cambiamento ed evoluzione. Fra i trend destinati a consolidarsi nell’e-commerce nel 2020 c’è quello della diversificazione dell’influencer marketing. Infatti i brand dovranno fare sempre più affidamento su una strategia che integra Key Opinion Leader con Key Opinion Consumer. La motivazione è semplice. Alcuni consumatori preferiscono seguire personaggi di fama nazionale. Altri invece ripongono la propria fiducia in soggetti più simili a loro. Se i KOL hanno milioni di follower e influenzano le preferenze delle masse, i KOC attraggono nicchie di consumatori più selezionate. Una strategia di influencer marketing integrata è la via ottimale per raccogliere seguito in tutte le fasce di consumatori.

 

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3. Short-video App

Le App per la creazione di brevi video come Douyin o Kuaishou sono largamente utilizzate e amate in Cina. Basta vedere i numeri: a giugno 2019 l’industria degli short video registrava 820 milioni di utenti. Anche il tempo speso dagli utenti su questo tipo di App è significativo e continua ad aumentare. Una delle ragioni di tale successo è proprio l’integrazione di queste piattaforme con i siti di acquisti online.

Prendiamo l’esempio dell’App Douyin (l’equivalente cinese del Tik Tok occidentale). Recentemente sono state stabilite nuove norme per la vendita di prodotti da parte dei suoi utenti. Ora tutti possono accedere alla funzione e-commerce, indipendentemente dal numero di follower che hanno. Dunque, vista la popolarità di questa App, si prospetta una grossa spinta all’e-commerce nel 2020. Spinta che si tradurrà sia in un aumento delle vendite sia in un potenziamento del content marketing a supporto degli acquisti online.

4. Mini-program come secondo canale di vendita online

I mini-program funzionano come App secondarie all’interno di grandi piattaforme come WeChat o Alipay. Sono utilizzati per ampliare le funzioni delle applicazioni. Inoltre hanno il pregio di non dover essere scaricati separatamente dalle App che li contengono. Quindi non occupano ulteriore spazio nei device e non consumano più di quanto non faccia normalmente l’App.

I mini-program possono essere sfruttati per replicare in piccola scala l’attività delle grandi piattaforme e-commerce. Infatti i brand possono utilizzarli come un secondo canale di vendita. Inoltre, come le App per brevi video, sono utili per fare content marketing a supporto dell’offerta online dei marchi. Questo grazie alle numerose funzionalità visual e alle tecnologie di realtà aumentata che supportano. Tutti motivi per cui saranno sempre più presenti nel panorama dell’e-commerce nel 2020 in Cina.

 

longchamp mini-program e-commerce nel 2020

Catture dal mini-program WeChat del brand Longchamp: funzionalità di personalizzazione dei prodotti.

 

Case: il mini e-commerce “Italian Life Style”

Il mini-program di Italian Life Style è un perfetto esempio del corretto utilizzo di questo strumento per stimolare le vendite online in Cina. Questa piattaforma di e-commerce interna a WeChat offre al suo interno diversi prodotti legati allo stile di vita italiano. Gli utenti possono acquistarli direttamente in-App, appoggiarsi a un customer service in cinese e seguire tutti gli stadi del proprio ordine.

Italian Life Style si occupa infatti di seguire l’intera spedizione, dalla presa in carico in magazzino fino alla consegna a domicilio al cliente. Propone anche alle aziende la corretta declinazione della sua strategia di marketing per il mercato cinese. Infine offre la possibilità di integrare il tutto con una campagna ADV su WeChat Moments.

 

e-commerce nel 2020 italian life style

Catture dalla homepage del mini-program per e-commerce di Italian Life Style

 

5. Potenziamento degli acquisti cross-border

Si prevede che il mercato cross-border raggiungerà i 150 miliardi di euro nel 2020. Quasi il 20% del totale delle vendite previste quest’anno per l’e-commerce in Cina. Ma di cosa si tratta? Di una modalità di vendita alternativa a quella locale per i brand internazionali che operano Oltre Muraglia. Infatti attraverso il cross-border le aziende possono vendere i loro prodotti direttamente ai consumatori cinesi spedendoli dal proprio Paese di origine. Lo fanno passando da piattaforme come Tmall Global (di proprietà di Alibaba) o Kaola.com (da settembre 2019 integrata a Tmall).

Secondo uno studio Deloitte il mercato cross-border in Cina è in costante crescita dal 2015. Inoltre, non essendo ancora saturo, promette ulteriore spazio ai brand in espansione. I consumatori cinesi sono sempre più attenti ad acquistare prodotti di qualità di brand stranieri per soddisfare i propri bisogni. Di conseguenza i brand internazionali faranno sempre più affidamento a Tmall o Kaola.com per promuovere la propria merce direttamente sul mercato cinese.

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6. Group buying e social buying

Con group buying si intende l’offerta di prodotti e servizi a prezzi ridotti se acquistati in grandi quantità. Questo modello di shopping proposto dalle piattaforme e-commerce si interseca spesso con il social buying. Ciò significa che i prezzi si abbassano ancora di più se il consumatore invita i suoi contatti all’acquisto del prodotto. L’invito naturalmente avviene attraverso i social network. Il modello del group buying, soprattutto se integrato con il social buying, può allargare il mercato e-commerce alle città di terza e quarta fascia. Grazie ai prezzi accessibili, infatti, anche i consumatori più sensibili sono invogliati all’acquisto. Inoltre gli sconti possono arrivare fino al 90%. L’attrattiva per il cliente è quindi innegabile.

 

Caudalie mini-program e-commerce nel 2020 in Cina

Cattura dal mini-program WeChat del brand Caudalie: funzionalità di social-buying con QR code per la condivisione del prodotto.

 

Una case history di successo è quella di Pinduoduo, piattaforma e-commerce che ha fatto di questo modello di business il proprio cavallo di battaglia. Grazie a esso Pinduoduo è arrivata a essere la quinta società sul mercato dopo giganti dell’e-commerce come Alibaba, Tencent, Meituan e JD.com. Motivo per cui anche questi colossi hanno cominciato ad attrezzarsi con piattaforme apposite per il group buying.

 

7. Social-commerce come must delle vendite online in Cina

Da molti dei punti toccati appare chiaro un trend generale che si sta facendo sempre più marcato nel mondo dell’e-commerce in Cina. L’utilizzo dei social media si sta facendo sempre più indispensabile per raggiungere gli utenti e spingerli ad acquistare. Tutto ciò che vi abbiamo raccontato finora, infatti, si raccoglie sotto l’ombrello del cosiddetto social-commerce.

Il social-commerce è il risultato della fusione dell’e-commerce con i social media. La motivazione di questa fusione è semplice. Nell’era digitale il marketing tradizionale non attira più l’attenzione dei clienti, soprattutto se giovani o giovanissimi. C’è bisogno di integrarlo con nuovi stimoli e di nuovi contenuti per raggiungere un pubblico sempre più smart e sofisticato. È qui che entrano in gioco le numerose potenzialità delle piattaforme social come l’influencer marketing, il live-commerce e il social buying.

Il potenziale del social-commerce in Cina ha già attirato investimenti per circa 2 miliardi di RMB nel 2019. E non è finita qui: si prevede che entro il 2022 il suo valore raggiungerà i 2419 miliardi di RMB. È dunque necessario che i brand sfruttino appieno tutte le potenzialità di questo settore in crescita nel prossimo futuro. Come? Rendendosi protagonisti delle novità del panorama digitale e conformandosi ai trend dell’e-commerce nel 2020.

 


 

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About Irene Cassanmagnago

Laureata in mediazione linguistica e studentessa di lingue, comunicazione e relazioni internazionali. Attualmente alla scoperta del mondo del marketing e della comunicazione con un focus sul panorama digitale cinese.