Back To News
  Negli ultimi mesi nel mondo digital cinese si è fatto un gran parlare di Douyin e Kuaishou, e non senza motivo. Le due App di short video, infatti, stanno scalando le classifiche grazie a una audience sempre più numerosa. Un po' come sta succedendo in Occidente con Tik Tok, il parallelo cinese di Douyin. Sembra proprio che i video di pochi secondi e il live streaming siano l'ultima frontiera del mondo dei social network. Ma quali possono essere le opportunità offerte ai brand da questo nuovo format? Scopriamolo insieme, analizzando i migliori modi per fare marketing sul mercato cinese grazie a Douyin e Kuaishou.  

Douyin e Kuaishou: cosa sono

Il panorama delle App di short video e live streaming in Cina è sempre più vasto. Douyin e Kuaishou, però, sono sicuramente le due piattaforme più in voga al momento. Cominciamo allora con una breve presentazione di entrambe.

Douyin 抖音

Douyin è fra una popolarissima App cinese di proprietà di ByteDance (字节 跳动). La sua funzione principale è quelle di permettere la creazione e condivisione di brevi video fra i 15 e i 60 secondi e di dirette streaming. La sua audience è arrivata recentemente a toccare i 518 milioni di utenti mensili, con un incremento rapidissimo dalla sua nascita nel 2016. Da notare che la grande maggioranza di questi utenti sono Millennial o Gen Zers, dunque hanno meno di 35 anni. Inoltre provengono tendenzialmente da città di prima o seconda fascia. Un breve chiarimento: spesso Douyin viene etichettata come la "gemella cinese" di Tik Tok. In sostanza le due App sono la stessa cosa, ma sono due sistemi separati, che non comunicano. Infatti gli utenti cinesi trovano solo Douyin nel proprio App Store. Nel resto del mondo, invece, si trova solo Tik Tok. Per questo motivo gli account della stessa persona sulle due App possono avere un numero di follower diverso.   Douyin e Kuaishou Catture da una diretta streaming su Douyin. Fonte: South China Morning Post  

Kuaishou 快手

Kuaishou (conosciuta anche come "Kwai") è per molti versi simile a Douyin. L'App, infatti, permette agli utenti di condividere la propria vita attraverso foto, video e dirette streaming. La sua audience è leggermente più ridotta, infatti conta 443 milioni di utenti attivi mensilmente. Anch'essa intrattiene un pubblico molto giovane: l'80% dei suoi utenti è nato dopo il 1990. A differenza di Douyin, però, la maggior parte di essi proviene da città di terza o quarta fascia. Solo il 10% risiede in città di prima fascia.   Douyin e Kuaishou Catture dal feed di Kuaishou. Fonte: Technode  

Douyin e Kuaishou: le differenze

1. Viralità vs socialità

Le due App funzionano sulla base di algoritmi diversi. Su Douyin si dà la precedenza a mostrare all'utente contenuti nuovi e di grande popolarità sulla piattaforma (circa 80-90% del feed). Su Kuaishou, invece, gli utenti vedono in proporzione molti più contenuti legati agli account che già seguono. La prima, dunque, è un'App che punta di più sulla condivisione di contenuti virali e di alta qualità. Spesso questi contenuti sono creati da Key Opinion Leader (gli influencer cinesi) dalla fanbase vastissima. La seconda, invece, trova il suo punto di forza nei legami sociali fra gli utenti. Motivo per cui anche per quanto riguarda i KOL non mette un accento eccessivo sui contenuti di quelli più famosi, ma distribuisce la visibilità su tutti.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

2. Engagement e localizzazione 

Una conseguenza di questi due diversi modelli si può vedere nel diverso engagement delle audience di Douyin e Kuaishou. Infatti Kuaishou ha un engagement rate più alto rispetto al suo rivale. La motivazione sta nel sopraccitato focus sulle relazioni sociali che caratterizza l'App. Gli utenti sono parte di cerchie strette e vivono in città piccole, dove c'è anche la possibilità che si conoscano offline. Invece i contenuti di Douyin, magari più curati e d'impatto, hanno il side effect di risultare più lontani dagli utenti, i quali tendono a interagirvi in misura minore.  

3. Pubblici diversi, obiettivi diversi

Anche per quanto riguarda le dirette streaming sembra - almeno a un primo sguardo  - che Kuaishou ottenga risultati migliori. Infatti nella sezione locale delle due App il la percentuale di live streaming è del 50% per Kuaishou e del 25% per Douyin. Ciò non significa, però, che le dirette su Kuaishou siano migliori di quelle su Douyin. Infatti sulla prima App capita spesso che i live streaming più popolari siano visualizzati da 4 o 5 utenti. Il contatto fra di loro è molto più intimo, ma l'impatto è diverso da quello di una diretta su Douyin di un KOL con milioni di viewers. Quest'ultimo, infatti, è capace di vendere migliaia o anche milioni di prodotti in pochi minuti di una singola diretta streaming. Le due App propongono dunque due prodotti diversi con risultati diversi.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020

4. Sponsorizzazione in-App

Nell'ambito dell'advertising è Douyin ad avere la meglio. Infatti questo è uno dei modi più redditizi per fare sponsorizzazione dei brand sull'App. Oltre alle collaborazioni con KOL, sono disponibili altre due modalità di advertising: gli Splash Ads e i Newsfeed Ads. Nel primo caso lo schermo viene occupato da un ad per 3-5 secondi quando l'App viene aperta. Nel secondo l'ad si presenta sotto forma o video nel feed dell'utente e può durare fino a 60 secondi. Kuaishou, invece, attrae meno investimenti in questo campo. Infatti nel 2019 ha avuto circa 15 miliardi di RMB di incassi da adv (circa 2 miliardi di euro). Douyin, invece, ha raggiunto i 50 miliardi di RMB ( 6,4 miliardi di euro).  

5. Integrazione a piattaforme e-commerce

Anche in questo caso le due App hanno modelli di business e strategie diversi, con diversi obiettivi. Inizialmente Kuaishou era integrato a diverse piattaforme e-commerce come Taobao, JD.com, Tmall e Pinduoduo. Negli ultimi mesi, invece, sta promuovendo sempre più un suo e-commerce interno per stimolare le vendite in-App. Douyin, invece, già integrata con Taobao, JD.com, Kaola, Suning, si sta focalizzando su una sempre maggiore integrazione con Taobao.   >>LEGGI ANCHE: COME VENDERE ONLINE IN CINA: 10 PIATTAFORME PER DISTRIBUIRE I TUOI PRODOTTI  

Sviluppi recenti

Ad aprile 2020 Douyin ha lanciato una nuova funzionalità, che permette agli utenti di videochiamarsi, ma anche giocare e utilizzare filtri della fotocamera. Attualmente le modalità di videochiamata su Douyin sono due: la prima avviene direttamente in-App dopo il consenso degli utenti. La seconda si appoggia a un'altra piattaforma di proprietà di ByteDance, Duoshan. Il lancio sottolinea gli sforzi di Douyin di ampliare le proprie funzionalità "social", per diventare una piattaforma più completa e venire incontro alla sua giovane audience.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Quale App scegliere fra Douyin e Kuaishou per le strategie di marketing

Abbiamo visto che entrambe le App di short video, Douyin e Kuaishou, hanno punti di debolezza e punti di forza. O forse faremmo meglio a definirle semplicemente come differenze nell'approccio strategico al mercato e nel modello di business. Si tratta, dunque, di capire quale delle due App offre le migliori opportunità a uno specifico brand. Questo si può capire attraverso un'analisi preliminare dei suoi obiettivi e target. Non bisogna dimenticare, infine, che il panorama digitale cinese è molto più frammentato e competitivo rispetto a quello occidentale. Non esiste, dunque, una sola piattaforma che garantisca il successo immediato ai brand che vogliono sponsorizzare e distribuire i propri prodotti in Cina. Una delle soluzioni migliori, al netto del maggiore investimento richiesto, è quella di adottare una strategia multichannel. Infatti presenziando molteplici canali sarà più facile andare a targettizzare tutti i segmenti di consumatori del proprio brand.

 

Scarica la nostra guida al Social Commerce! Clicca sull'immagine sotto per scaricare il PDF.

  social commerce cina east media douyin e kuaishou   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Se per lavoro o per interesse personale avete a che fare con il mondo cinese, avrete sicuramente sentito citare almeno una volta il 520. Se invece siete ai primissimi approcci alla Cina e alla sua cultura, può essere che non abbiate idea di cosa si tratti. In entrambi i casi questa breve guida fa per voi. Infatti vi racconteremo brevemente cos'è e come nasce la festività del 520 e quali sono le strategie di digital marketing per sfruttarla per il vostro brand. Cominciamo subito!  

Cos'è il 520

La festività del 520 prende il suo nome proprio dal giorno in cui si festeggia, il 20 maggio. Infatti in cinese le date vengono scritte a partire dal numero più grande (l'anno) per finire con quello più piccolo (il giorno). Il 20 maggio, dunque, viene indicato in cinese come 5月(yuè, mese) 20日(rì, giorno), in breve 520. Ma cosa si festeggia il 20 maggio? L'amore e gli innamorati. A questo punto vi starete chiedendo se il 520 altro non sia che la versione cinese del nostro San Valentino. In realtà in Cina esistono ben 5 festività dedicate all'amore, fra le quali troviamo sia San Valentino che il 520. Fatto positivo per i brand che vendono sul mercato cinese, i quali possono sfruttare tutte queste date per lanciare campagne o strategie di digital marketing ad hoc.   >>LEGGI ANCHE: SAN VALENTINO: IN CINA SONO 5 LE FESTE DEGLI INNAMORATI  

Come è nata la festa del 520

Tutto nasce dall'assonanza fra 我爱你 (wǒ ài nǐ, "ti amo") e 五二零 (wǔ èr líng, 520). Da qui la giornata ha cominciato a essere vista come un momento di espressione del proprio amore non solo al partner, ma anche ad amici e familiari. Spesso l'occasione viene anche sfruttata per dichiararsi implicitamente alla persona che si ha cara. Lo si può fare usando gli hashtag in circolazione su Weibo (quello che in Occidente conosciamo come "il Twitter cinese"). Ma anche attraverso i WeChat  Moments, foto e video condivisi su WeChat allo stesso modo in cui noi siamo soliti fare su Facebook. Insomma, il 520 è un'alternativa più moderna e digital al classico San Valentino. Infatti non è una festività che ha a che fare con la tradizione, ma è un prodotto del ventunesimo secolo altamente commercializzato. Non per nulla il 520 viene anche soprannominato "San Valentino Online" ed è strettamente legato a social networkpiattaforme e-commerce.  

Come sfruttare il 520 nelle strategie di marketing

Vediamo allora come sfruttare al meglio questa occasione attraverso alcuni esempi interessanti di brand internazionali.

1. Burberry e il WeChat mini-program 520

In occasione dello scorso 520, il noto brand Burberry ha lanciato il suo mini-program dedicato, chiamato proprio 520. Il mini-program - estensione dell'App WeChat che permette di ampliarne le funzionalità - aveva in questo caso funzione di mini-commerce. Gli utenti infatti avevano la possibilità di comprare regali per i propri amati e familiari, corredandoli di un biglietto personalizzato. Il destinatario avrebbe così ricevuto il suo messaggio d'amore con allegata immagine del regalo. A quel punto bastava inserire l'indirizzo di spedizione per vederselo arrivare a casa. Un vero e proprio esempio di romanticismo digitale.   Burberry 520 Catture dal mini-program di Burberry. Fonte: Jingdaily   >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND  

2. Louis Vuitton e la collaborazione con i KOL su Little Red Book

Un'altra strategia molto popolare è quella di lanciare una specifica collezione in coincidenza con la data della festività, come ha fatto Louis Vuitton sempre nel 2019. La collezione in questione era quella "Bags on chain”, ovvero di tutte le varianti delle borse con catena del marchio. In questo caso si è deciso di servirsi della popolarissima App di social commerce Little Red Book, una fusione fra i nostri Instagram e Pinterest dove si possono anche acquistare direttamente i prodotti. Per dare ancora più visibilità alla collezione, è intervenuto il guru cinese delle borse, Mr.Bags. Il famosissimo Key Opinion Leader ha mostrato la capienza delle borse agli utenti e tutte le loro qualità. Anche in questo caso, successo assicurato. Anche perché contemporaneamente Vuitton ha lanciato l'hashtag #爱上LV链条包# ("Innamorato delle borse di LV") su Weibo. Si è quindi attivata una strategia parallela su quest'altro social utilizzatissimo in Cina per garantire il successo della campagna. Quest'anno, invece, la scelta del brand è caduta su un altro KOL, Austin Li, e sull'attrice Song Jia. Il format, sempre su Little Red Book, prevede una caccia al tesoro in una villa di epoca coloniale a Shanghai. L'obiettivo? Promuovere la nuova collezione di fragranze del brand.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

3. Gucci e le newsletter WeChat a tema 520

Naturalmente non potevamo dimenticarci delle newsletter di WeChat. Si tratta di post di testo piuttosto lunghi corredati da immagini e video. Le aziende le usano per mettere in mostra i propri prodotti e raccontare le ultime novità ai follower. In occasione delle ricorrenze si possono utilizzare per fare un'efficace azione di storytelling intorno ai propri prodotti. Solitamente poi contengono un collegamento diretto al mini-commerce o a una piattaforma e-commerce, per spingere i lettori all'acquisto. Quest'anno Gucci ha deciso di pubblicare una newsletter dedicata al 520 a tema natura e animali della foresta. Scorrendola si alternano prodotti del marchio come borse e scarpe a sezioni di testo corredate da diverse immagini. In queste sezioni vengono fatte varie considerazioni sull'amore e nell'ultima frase ci si rivolge all'animaletto di turno per chiedergli consiglio. Per esempio, al gufo viene chiesto: "Vorrei davvero sapere se un regalo può essere un pegno d'amore".   Gucci 520 Catture dall'account ufficiale di Gucci su WeChat   Allo scoiattolo invece: "Quanto tempo devono passare insieme due persone affinché possano costruire un sentimento di fiducia reciproca?". Al che giunge la simpatica risposta: "Non chiedere a me, sono impegnato!". In questo modo il lettore viene dunque portato a scorrere per proseguire la lettura. Al tempo stesso visualizza i prodotti disposti dopo ogni nuova sezione e può utilizzare i link diretti al mini-commerce di Gucci per acquistarli.   Gucci 520 Catture dall'account ufficiale di Gucci su WeChat   >>LEGGI ANCHE: L'IMPORTANZA DELLO STORYTELLING SU WECHAT: IL CASO DI VISIT BERGAMO  

Non solo 520: elaborare le strategie digital sulla base del calendario cinese

Conoscere le festività, quando cadono, il loro significato e le tradizioni ad esse legate permette di sviluppare strategie di marketing di successo. Soprattutto quando si tratta di Paesi estremamente diversi dal nostro, per cultura, usi e costumi. Nei prossimi mesi ci saranno altre ricorrenze importanti in Cina. Fra di esse la Festa delle Barche Drago il 25 giugno e il San Valentino Cinese (sì, un altro ancora!) il 25 agosto. Meglio dunque lavorare in anticipo per pianificare fin da subito delle strategie ad hoc per queste festività. Soprattutto se si intende collaborare con un KOL, calcolare dei tempi piuttosto lunghi è d'obbligo. Vedrete che i risultati vi daranno motivo di non pentirvene!   Scarica e stampa i nostri calendari! Troverai da un lato il calendario cinese 2020, dall’altro quello russo, con le diverse festività celebrate nei due Paesi.   calendari cina e russia 2020 520     Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Italian Life Style ha deciso di fare dell'amore per il Made in Italy il suo cavallo di battaglia per approcciarsi al mercato cinese. Infatti i prodotti tipici italiani sono apprezzati in tutto il mondo, inclusa la Cina, per la loro qualità. Non stiamo parlando solo di cibo e vini, ma anche di prodotti per cosmesi, abbigliamento, pezzi d'arredo, accessori e molto altro. Ma vediamo subito chi è Italian Life Style e come funziona la sua strategia.  

Cos'è Italian Life Style

Italian Life Style è una piattaforma e-commerce multibrand attiva sull'App più utilizzata in Cina, WeChat. Le categorie di prodotti che offre sono variegate. Si passa dai vini alle scarpe, dai prodotti di cosmesi a quelli alimentari, dall'abbigliamento sportivo alla cartoleria. Questo perché il denominatore comune dell'offerta di Italian Life Style vuole essere il fatto che i prodotti siano Made in Italy e non di uno specifico settore. Come fa intuire il nome, infatti, Italian Life Style si caratterizza proprio per vendere prodotti tipici dello stile di vita italiano. Il tutto, naturalmente, sotto il segno della qualità.   >>LEGGI ANCHE: 10 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER PROMUOVERE IL TUO BRAND  

Come vende Italian Life Style in Cina

Il segreto di Italian Life Style sta tutto nel canale che ha scelto per vendere i propri prodotti sul mercato cinese. Stiamo parlando di WeChat, App particolarmente utile per la sponsorizzazione e la vendita di prodotti dei brand sul mercato cinese. Vediamo subito come si raggiungono questi due obiettivi grazie a questa applicazione: - La sponsorizzazione avviene attraverso campagne di advertising mirate e collaborazioni con KOL (Key Opinion Leader). Nel primo caso si tratta di ad a pagamento, nel secondo della pubblicazione di newsletter sui profili di questi personaggi, la versione cinese degli influencer. - La vendita vera e propria, invece, è reso possibile dai mini-program. Essi sono estensioni interne a WeChat che ne ampliano le funzionalità. Fra di esse troviamo proprio quella della vendita online al dettaglio, attraverso il tipo di mini-program che viene definito mini-commerce. In tal modo l'utente rimane sempre all'interno di WeChat e si evita il reindirizzamento su un marketplace apposito per la finalizzazione dell'acquisto.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

Cosa sono i mini-program

Prima di tutto, se non avete già letto l'articolo o il report di East Media a riguardo, ripassiamo in due parole cosa sono i mini-program di WeChat. Come accennato, si tratta di estensioni dell'applicazione, mini-App interne a WeChat. Il loro scopo è quello di ampliare le funzionalità della piattaforma per offrire un'esperienza completa all'utente. Sono facili da usare e non occupano spazio ulteriore nella memoria dei device. Fra i vari tipi di mini-program che sono stati lanciati dal 2017 a oggi, il mini-commerce è uno dei più utili per i brand attivi sul mercato cinese. Infatti si tratta dei mini-program adibiti a secondo canale di vendita dei brand oltre alle grandi piattaforme e-commerce e ai marketplace. Questi ultimi, infatti, spesso presentano problematiche non indifferenti legate alla burocrazia e ai costi elevati. I mini-program, invece, sono più rapidi da attivare per le aziende presenti su WeChat. Inoltre hanno particolare successo perché l'esperienza di shopping che forniscono è ottimizzata per mobile e permette acquistare in-App senza mai spostarsi all'esterno.  

Come funziona il mini-program di Italian Life Style

Il mini-program di WeChat Italian Life Style funziona in modo semplice e intuitivo. Una volta effettuato l'accesso, l'utente si trova davanti una homepage dove sono presenti tutte le categorie di prodotti offerti. Infatti è importante offrire la massima visibilità della propria selezione al potenziale cliente.   Italian Life Style homepage Cattura della homepage del mini-program di Italian Life Style   Scegliendo l'icona di uno dei settori, l'utente viene poi reindirizzato alla vera e propria sezione di marketplace. Al suo interno i prodotti sono esposti singolarmente e corredati di informazioni e prezzi.   Italian Life Style vini Cattura della sezione "Vini" del mini-program di Italian Life Style   A questo punto il cliente non ha che da scegliere il prodotto che desidera acquistare e pagarlo direttamente in-App. La transazione avviene attraverso il portafoglio virtuale dell'utente, il cosiddetto WeChat Wallet. Questa soluzione di pagamento è sfruttatissima in Cina, molto più delle carte di credito. Viene utilizzata per pagare sia prodotti acquistati in-App - come nel caso di Italian Life Style - sia prodotti e servizi in luoghi fisici.  

Ulteriori servizi offerti da Italian Life Style

Ma l'offerta di Italian Life Style non si ferma qui. Il marchio, infatti, si occupa anche di gestire la spedizione dal magazzino in Italia fino a casa del cliente in Cina. Ciò significa che il tutto avviene senza appoggiarsi a distributori locali, bensì in modalità cross-border. Seguire in prima persona la spedizione vuole anche dire fornire al cliente un tracciamento costante del suo pacco. In tal senso torna a venire in aiuto il mini-program di WeChat. Infatti grazie a esso l'utente può andare a controllare lo stato del suo ordine in ogni momento. Infine, nel caso in cui il cliente abbia dubbi prima o dopo l'acquisto, è sempre disponibile un supporto online. Infatti all'interno del mini-program è inserita una chat in lingua cinese per inviare richiedere informazioni.   Servizi Italian Life Style Cattura della sezione "Profilo personale" del mini-program di Italian Life Style    

Italian Life Style: una "fiera permanente" del Made in Italy

La soluzione di vendita di Italian Life Style può essere utile a moltissimi brand italiani. Grazie al contesto già strutturato e adattato al cliente cinese che offre alle aziende, permette un accesso rapido e diretto al mercato Oltre Muraglia. Il tutto sotto l'egida della qualità tipica dei prodotti italiani. Ricordiamo, inoltre, che WeChat è popolata da 1,1 miliardi di utenti e da 1,5 milioni di brand. Dunque è una piattaforma davvero indispensabile per farsi presenti sul mercato cinese, soprattutto in un momento storico nel quale le fiere di settore sono sospese.   Vuoi approfondire l’argomento? Clicca sull’immagine di seguito per scaricare la guida su Italian Life Style! Verrai reindirizzato al form per scaricarlo in formato PDF.   Report Italian Life Style   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
Fonte foto in apertura: Vichy   Ancora prima dell'esplosione della pandemia di Coronavirus, il settore del beauty in Cina era in grande crescita e fermento. Quest'anno il trend positivo è stato confermato. Infatti nel 2020 il Paese del Dragone raggiungerà i 391 milioni RMB di fatturato nei mercati di cosmesi, skincare, cura della persona e fragranze. E c'è di più: si prevede che entro il 2023 il fatturato del settore beauty raggiungerà la cifra di 480 milioni RMB. In questo modo la Cina supererà gli Stati Uniti, ai quali oggi è seconda al mondo per vendite annuali nel settore. Quali sono i fattori propulsivi dietro questa crescita inarrestabile? Sicuramente la popolazione cinese sta diventando sempre più attenta alla cura della persona e all'aspetto esteriore. Ma questo non basta a spiegare le cifre in crescita. Gran parte del merito è delle trasformazioni digitali che hanno reso le piattaforme e-commerce e social sempre più user-friendly e integrate fra di loro. Questo processo prende il nome di social commerce. L'integrazione fra piattaforme social e di commercio elettronico è sempre più in voga, in quanto avvicina brand e utenti finali all'interno di un panorama digitale complesso e variegato. Sfruttare questa strategia e gli ultimi ritrovati tecnologici è indispensabile. Soprattutto in un periodo nel quale non è possibile recarsi in negozio per fare acquisti come quello attuale.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Beauty e rivoluzione digitale

Dunque l'industria del beauty in Cina si sta sempre più evolvendo per sfruttare proficuamente le ultime novità digitali. Dal canto suo, la popolazione cinese sta rispondendo bene a queste innovazioni. Infatti soprattutto le generazioni più giovani necessitano di essere intrattenute e ammaliate dai brand prima di giungere all'acquisto. E sono proprio loro a costituire gran parte del target di vendita del settore beauty. Vediamo allora quali sono le principali modalità per far sintonizzare il proprio brand sulle ultime innovazioni del mercato cinese.  

1. E-commerce

Un grande contributo alla crescita del settore beauty è arrivato dall'aumento delle vendite tramite piattaforme e-commerce. Grazie a giganti come Tmall o JD.com, infatti, i brand ora raggiungono anche clienti di città meno collegate di quelle di prima e seconda fascia. Non solo. Gli strumenti digitali permettono anche di stimolare la brand awareness, garantire un'esperienza di acquisto più piacevole e lanciare promozioni. Secondo le stime di Tmall nel solo mese di marzo 2020 la crescita YoY (year-on-year) delle vendite del settore beauty è stata del 50%. Questo trend positivo è confermato dal fatto che il 13 aprile 2020 la piattaforma di proprietà di Alibaba ha annunciato l'intenzione di inserire 1000 nuovi beauty store nella sua offerta. Anche le vendite di e-commerce cross-border sono in costante aumento. Questo perché i brand internazionali continuano a essere particolarmente apprezzati dagli utenti cinesi per la loro qualità. Al primo posto fra le piattaforme cross-border troviamo Tmall Global, seguito da JD Worldwide e Kaola.com. Anche grazie alle sue varie funzionalità per advertising, Tmall Global raggiunge 666 milioni di utenti ogni mese.   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

2. Intelligenza Artificiale (IA)

Anche l'intelligenza artificiale viene in aiuto ai brand per migliorare la propria performance di vendite online. Fra i marchi che ne fanno uso troviamo L'Oréal, che detiene uno degli share più alti nel mercato della skincare di lusso in Cina. Insieme alla sua società sussidiaria Lancôme ha deciso di sfruttare l'AI per permettere ai suoi clienti di trovare il colore di fondotinta migliore per loro. Come? Grazie a un particolare strumento che fa una sorta di "scan" del viso della persona per trovare il match perfetto. La tonalità della boccetta di fondotinta viene poi mixata e calibrata seguendo le esatte direttive dell'algoritmo generato da questo sistema. Un'offerta simile viene proposta dal brand Shisheido, anch'esso molto popolare in Cina.  

3. Realtà aumentata

Sempre Lancôme si appoggia a tecnologie di realtà aumentata per offrire un servizio altamente personalizzato ai propri clienti. Per farlo ha acquisito ModiFace, una start-up fondata da dermatologi che utilizza foto o video degli utenti per simulare su di essi trattamenti di skincare. L'App sviluppata da ModiFace analizza le imperfezioni della pelle, per poi consigliare trattamenti specifici corredati di un'immagine dei risultati futuri. Insomma, come avere a propria disposizione uno specialista senza dover muovere un passo fuori di casa.   modiface beauty Fonte: L'Oréal  

4. Mini-program

Anche WeChat, essendo l'App la più diffusa in Cina, sta lanciando sempre più funzionalità utili a stimolare le vendite del settore beauty grazie ai suoi mini-program. L'obiettivo è quello di mimare un'esperienza di acquisto reale, ma rendendola ancora più comoda per l'utente grazie alla tecnologia. Armani Beauty è stato il primo marchio a pensare di integrare le tecnologie di realtà aumentata e intelligenza artificiale di ModiFace in un mini-program. Ha dunque sviluppato un programma che offre agli utenti di WeChat la possibilità di scegliere la tonalità di rossetto più adatta al proprio incarnato. Invece il mini-program di Yves Sant Laurent punta tutto sulla personalizzazione dei prodotti. L'utente può scegliere di aggiungere il proprio nome o un logo sul packaging, di scrivere una gift card ad personam e di far spedire il prodotto in regalo agli amici.   >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND  

5. Live streaming

Complice anche la chiusura dei negozi fisici, gli introiti del settore beauty generati dal live streaming continuano a salire. Infatti le dirette online sono particolarmente indicate per fare review, tutorial e vendite istantanee di prodotti, soprattutto se riguardanti il make-up. Spesso i picchi di vendite sono collegati proprio alle dirette di particolari KOL (Key Opinion Leader) di fama nazionale. Un altro fattore d'interesse sono gli sconti sui prodotti concordati in precedenza dagli influencer con i brand. Questo mix di informazioni dirette, prezzi ribassati, intrattenimento e fiducia nei KOL porta i consumatori a decidere di acquistare più rapidamente rispetto alla norma. Un esempio dell'incredibile influenza che hanno i KOL sugli acquisti dei consumatori cinesi, soprattutto i più giovani, è quello di Li Jiaqi. Conosciuto in Cina come "il re dei rossetti", è riuscito a vendere 15000 rossetti in soli 5 minuti sulla piattaforma di streaming Taobao Live, dove lo seguono in 25 milioni. Ha poi quasi 40 milioni di follower su Douyin, un'altra App per short video e live streaming amatissima in Cina. Parte della sua credibilità si basa sul fatto che è capace di fare anche critiche molto aspre ai brand quando lo ritiene necessario. Ciò è successo a febbraio con l'ultima collezione di rossetti di Hermès, che secondo Li Jiaqi non era abbastanza moderna per i gusti cinesi. Dunque il parere dei KOL è spesso fondamentale per determinare il successo di un brand online.   Li Jiaqi beauty Catture dalla diretta di Li Jiaqi sui nuovi rossetti Hermès. Fonte: Taobao   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020

 

Le opportunità per i brand del Made in Italy

Il settore beauty in Cina offre numerose potenzialità ai brand italiani. Come sottolineato in precedenza, infatti, i clienti cinesi amano acquistare prodotti internazionali dalla qualità certificata. Bisogna allora trovare il modo di raggiungere questo pubblico. Per farlo è necessaria una strategia di digital marketing al passo con i tempi. Non solo: bisogna anche rimanere costantemente aggiornati sui trend del settore, per poterli seguire nella maniera più efficace possibile. Scarica il nostro report per saperne di più! Clicca sull'immagine sottostante; verrai reindirizzato a un form da compilare per scaricare il documento in formato PDF.   Scaricabile beauty in Cina   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Conoscere le ultime novità sul digital in Cina diventerà sempre più prioritario per le aziende che intendono fare business su questo mercato. La Cina sarà infatti uno dei primi Paesi a ripartire a pieno ritmo dopo l'emergenza Coronavirus e ne uscirà ancora più digitalizzata di prima. Infatti la Terra di Mezzo è uno dei Paesi più digitalizzati al mondo. Strumenti come piattaforme e-commerce e social media diventano dunque il canale primario attraverso il quale vendere prodotti Made in Italy Oltre Muraglia. Naturalmente se sfruttati secondo le giuste strategie digital. Per questo motivo saremo con voi per tre appuntamenti di formazione gratuita online sul digital in Cina, organizzati dagli sportelli FarExport e VIC digital di Confindustria Vicenza in collaborazione con Intesa Sanpaolo. I nostri professionisti di East Media vi presenteranno le principali strategie di digital marketing per inserirsi nel mercato del commercio elettronico e per comunicare efficacemente con i clienti cinesi. Partiremo da un incontro introduttivo al panorama digitale cinese il 6 maggio 2020 per poi approfondire le tematiche di comunicazione ed e-commerce in Cina il 13 e 20 maggio 2020.   >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE  

Incontri di formazione gratuiti sul digital in Cina

  PROGRAMMA DEL CICLO DI APPUNTAMENTI "CINA: UN MERCATO CHE SI STA DIGITALIZZANDO SEMPRE DI PIÙ"
  • 6 maggio 2020, ore 15:00 
Cina: il panorama digitale del mercato che si sta lasciando alle spalle l'emergenza da Covid-19  
  • 13 maggio 2020, ore 15:00
Comunicare in Cina: come sfruttare i social network cinesi e integrarli nella propria strategia export  
  • 20 maggio 2020, ore 15:00
E-commerce in Cina: dalle piattaforme alle diverse strategie, quali opportunità per i brand italiani    >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

Come partecipare?

Partecipare è semplicissimo: >>Clicca qui per iscriverti all'intero ciclo di webinar<< oppure clicca sull’immagine sottostante. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare.
Webinar digital in Cina   Qualche giorno prima di ogni evento riceverai una mail di conferma con il link per collegarti al webinar. Ti ricordiamo che la partecipazione è gratuita!   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Creare un bel racconto (ovvero fare un buon storytelling) nelle newsletter di WeChat può rivelarsi molto efficace per raggiungere gli utenti in modo diretto. Questo può essere utile per tutti i brand che hanno un account aziendale sull'App. In particolare lo è per i brand di quei settori che attualmente sono in stallo a causa dell'emergenza da Coronavirus. Essi, infatti, hanno la necessità di mantenere ingaggiati i clienti senza però potergli offrire immediatamente i propri servizi. Pensiamo, per esempio, al settore turistico. Almeno per il momento, i professionisti del settore non possono far altro che stimolare immagini di un luogo nella mente delle persone. In questo modo, quando sarà possibile tornare a viaggiare, esse designeranno proprio quel posto come prossima meta di viaggio. Raccontare i luoghi nel modo giusto è dunque fondamentale per porre le basi di una ripresa futura.     >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE     Ma come si costruisce un racconto di successo? E come lo si adatta al format di WeChat? Ce lo racconta Giulia Yang, Project Manager di East Media, che si occupa dell'internazionalizzazione digitale delle imprese italiane in Cina. Tra le attività seguite da Giulia c’è la redazione di newsletter per gli account aziendali di WeChat. Da qui nasce il caso di successo Visit Bergamo, che nell'arco di un solo mese ha aumentato la propria fanbase del 189% grazie a uno storytelling efficace.  

Cos'è lo storytelling

Lo storytelling non è altro che l'arte di raccontare una storia. Ce lo dice già il significato dei due termini inglesi che compongono questa parola: story ("storia") e telling (dal verbo tell, "raccontare"). Nel marketing con storytelling si intende la veicolazione di un messaggio "impacchettato" all'interno di una storia a un target specifico. Lo storytelling, dunque, non è un racconto fine a sé stesso. Al contrario, è una vera e propria tecnica comunicativa che mira a raggiungere determinati lettori. Una volta ottenuto il loro interesse e coinvolgimento emotivo grazie al proprio racconto, si può più facilmente spingerli all'azione desiderata. Sia essa un acquisto, una donazione, un click o semplicemente un aumento di fiducia in chi sta comunicando.  

Lo storytelling nelle newsletter di WeChat

WeChat, il principale social utilizzato dai cinesi, è uno strumento ottimale per fare un'efficace azione di storytelling rivolta all'audience cinese. Infatti permette ai brand di creare un account aziendale. Fra le tante funzionalità di questi account troviamo la possibilità di pubblicare newsletter, ovvero post di testo corredati da immagini e video. Gli utenti cinesi amano fruire di questi contenuti dettagliati ed esaustivi, che si avvicinano più a piccoli articoli che ai nostri post classici. Inoltre le aziende possono anche comunicare con gli utenti in modalità one-to-one. Infatti i lettori hanno la possibilità di inviare un messaggio privato all'account che ha pubblicato la newsletter. In questo modo clienti e brand entrano in contatto diretto.     >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND    

Lo storytelling per il settore turistico: il caso di Visit Bergamo

Tutti sappiamo che la città di Bergamo è una delle più duramente colpite dall'emergenza Coronavirus. Il turismo, dunque, per il momento è totalmente fermo. Ma attraverso lo storytelling si può comunque suscitare la voglia di visitare la città negli utenti cinesi. Al tempo stesso si può sfruttare questo strumento per sostenere le strutture ospedaliere in difficoltà attraverso donazioni. Questo era il duplice obiettivo di Giulia quando ha pubblicato una serie di newsletter per l'account ufficiale di Visit Bergamo durante il mese di marzo. Vediamo nel particolare gli step che ha seguito per creare la newsletter del 21 marzo e i risultati che ha raggiunto.   visit bergamo storytelling Fonte: Visit Bergamo  

1. Dare un contesto al proprio racconto

Difficilmente un utente cinese che non sa dell'esistenza della città di Bergamo e della sua bellezza farà una donazione per aiutare il suo ospedale. Tanto meno la sceglierà come meta del suo prossimo viaggio. Come ci racconta Giulia, "Bisogna considerare che in Cina tante persone non conoscono Bergamo e non sanno dove si trova. Dunque non sanno nemmeno della situazione che sta vivendo. Per questo motivo abbiamo scelto di fare prima una panoramica sulla Lombardia. Poi ci siamo concentrati sulla città di Bergamo e quanto dista da Milano e Venezia (città conosciute ai turisti cinesi). Solo alla fine abbiamo spiegato in che situazione si trova ora la regione e in particolare la città."  

2. Utilizzare immagini e video per rafforzare lo storytelling

Gli elementi visivi, siano essi immagini o video, sono fondamentali per avere un forte impatto sull'immaginario dell'utente. Spesso, infatti, collaborano a generare una reazione emotiva maggiore rispetto a un semplice elemento testuale. Questo, naturalmente, se l'argomento lo permette. In questo caso foto e video erano non solo consigliati, ma proprio fondamentali per costruire una specifica immagine della città nella mente del lettore. Per utilizzare sempre le parole di Giulia: "Abbiamo scelto delle fotografie che mostrino che Bergamo solitamente è un luogo molto vivace, pieno di risate. Le immagini utilizzate volevano richiamare lo stile di vita italiano del dolce far niente, con persone rilassate e sorridenti. Sono servite per mostrare quella che è la normalità di Bergamo, in contrasto con la situazione attuale. Penso per esempio all'immagine della coppia di anziani che escono a prendere il gelato, cosa che ora non possono assolutamente fare."   Nella prima cattura dalla newsletter del 21 marzo 2020 troviamo immagini del turismo invernale ed estivo a Bergamo; nella seconda la fotografia di una coppia anziana che si gode una passeggiata e un gelato.    

3. Fornire informazioni trasparenti ed esaustive

Lo storytelling è un'arma a doppio taglio: è importante, infatti, non trasmettere per errore proprio il contrario del messaggio che si voleva dare. Per esempio, nel caso di Visit Bergamo, era fondamentale corredare la richiesta di aiuto con un background di informazioni più ampio. Questo per evitare che passasse l'idea di una città sconosciuta che improvvisamente chiedeva aiuto sotto forma di denaro. Doveva passare l'idea che Bergamo è una città bella ma al momento sofferente, che necessita di aiuto per rimettersi in piedi per i suoi turisti. Soprattutto doveva essere chiaro che è anche una città che sa essere grata per l'aiuto che riceve. Prosegue Giulia: "Abbiamo utilizzato i numeri specifici dei contagiati e dei morti in Lombardia e a Bergamo. Questo per permettere agli utenti cinesi di farsi un'idea precisa della situazione rispetto alla loro. Così hanno capito che la condizione della città era molto grave. A ciò abbiamo fatto seguire una serie di riferimenti alla collaborazione costante fra Italia e Cina. Infine abbiamo inserito molti ringraziamenti per gli aiuti che erano già arrivati fino a quel momento. Era fondamentale dimostrare che l'Italia è un Paese che sa ringraziare."   storytelling Nella prima cattura dalla newsletter vediamo uno slogan dell'Ambasciata della RPC in Italia e della campagna donoancheio.it; nella seconda una fotografia di Bergamo con un breve inno alla cooperazione e ringraziamenti agli amici cinesi.  

4. Inserire una CTA (Call To Action)

In conclusione alla newsletter e al proprio racconto si può infine inserire la CTA, ovvero l'invito ad agire rivolto agli utenti. In questo caso, visto il duplice obiettivo dello storytelling, anche le azioni alle quali erano invitati gli utenti erano due. - La prima, la più urgente e importante, era la donazione di fondi all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A tal fine è stato inserito un link per raccogliere contributi e un indirizzo per far ricevere donazioni direttamente all'ospedale. - La seconda azione, più differita nel tempo, sarà quella di scegliere Bergamo come meta dei viaggi futuri. Per raggiungere tale obiettivo Giulia ci spiega che "Ripetiamo sempre agli utenti che Bergamo li aspetta a braccia aperte. In questo modo li stimoliamo a programmare un viaggio nei mesi che verranno."     >>LEGGI ANCHE: L'IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULLE FIERE DI SETTORE: CONSIGLI PRATICI ALLE AZIENDE    

Risultati raggiunti

Per valutare l'effetto di questo storytelling sui viaggi a Bergamo dei turisti cinesi bisognerà aspettare qualche mese. Tuttavia i risultati su WeChat sono già evidenti grazie allo straordinario engagement ottenuto dalla newsletter. Durante il mese di marzo, infatti, il numero di follower di Visit Bergamo è aumentato del 189%. anche le visualizzazioni di pagina sono cresciute del 1447%, i like del 170% e le condivisioni del 752%. Pur senza avere investito fondi per sponsorizzare la newsletter, si è raggiunto un rapporto performace/follower del 4882%. Consideriamo che normalmente la ratio su WeChat è del 3-8%. Ad esempio, un articolo non sponsorizzato pubblicato da un account con 1000 follower otterrà 70-200 visualizzazioni. Tutto ciò significa che il contenuto è stato accolto dagli utenti in modo eccezionale, fatto confermato anche dai numerosi messaggi privati mandati dagli utenti all'account di Visit Bergamo. Questo va a dimostrare l'efficacia che può avere un buon storytelling all'interno di un format ampiamente utilizzato dai brand come quello delle newsletter di WeChat.  
  WeChat ha moltissime funzionalità oltre a quelle esplorate in questo articolo. Per avere una visione completa di tutto ciò che si può fare con questa App non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   WeChat per le aziende storytelling
Clicca sull'immagine per scaricare la guida su come fare marketing usando WeChat.

Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  I mini-program di WeChat hanno un enorme successo tra gli utenti cinesi e continuano ad avere nuove funzionalità. Ma di cosa si tratta? Non sono altro che una delle ultime novità lanciate da WeChat per accrescere e rendere sempre più completa l'esperienza online dei suoi utenti. Si presentano come delle mini-App interne alla piattaforma che offrono ulteriori servizi all’utente. La particolarità dei mini-program è che non sono solo una nuova fonte di svago per gli utenti. Infatti costituiscono anche nuove opportunità per le aziende per interagire con i loro clienti e per vendere direttamente i propri prodotti. Ma andiamo con ordine: prima di tutto ripercorriamo le principali caratteristiche dell'App che li supporta, WeChat.  

Cos’è WeChat

Chi si occupa di fare business sul mercato cinese avrà sicuramente sentito parlare di WeChat. È un'App semplicemente indispensabile in Cina, motivo per cui conta 1,1 miliardi di utenti giornalieri. WeChat è un vero e proprio ecosistema online che accompagna i cinesi durante tutto l'arco della giornata, offrendo loro diversi servizi. Dalla messaggistica, alla condivisione di foto e video, dallo shopping al pagamento delle bollette, dalle video chiamate ai pagamenti online. All'interno di questo universo online sono stati concepiti i mini-program di WeChat.   >>LEGGI ANCHE: 8 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER IL TUO BRAND  

Perché WeChat ha lanciato i mini-program

In virtù delle sue numerosissime funzioni, WeChat è un luogo digitale molto frequentato dai cinesi durante una giornata standard. Essendo così radicato nella quotidianità delle persone, l’azienda madre Tencent cerca regolarmente di ampliarne i servizi. In questo modo l'App diventa sempre più fruibile e si innalza il tempo speso quotidianamente dagli utenti su di essa. Questo è il motivo per cui l’azienda ha deciso di implementare la piattaforma WeChat con i mini-program.  

Come funzionano i mini-program

Tencent ha deciso di sviluppare i mini-program in modo che non sia necessario scaricarli e installarli separatamente dall'App WeChat. In questo modo si evita di occupare prezioso spazio nella memoria interna dei device. Il fatto che siano integrati nell'App significa inoltre che sono ben connessi con tutte le altre parti di WeChat. Collegando i mini-program all’account aziendale di WeChat è possibile coinvolgere gli utenti più a lungo e raggiungerli attraverso più punti di ingresso. Questo perché i mini-program sono accessibili sia dalla sezione "Cerca" che da un menù a tendina sopra la sezione "Chat" dell'applicazione. La facilità di accesso è un elemento molto utile per quei brand che vogliono stimolare la lead generation o l’engagement sul sito attraverso WeChat.   Catture dalla sezione Chat e dalla sezione dedicata esclusivamente ai mini-program di WeChat    

A cosa servono i mini-program

I mini-program possono essere utilizzati in vario modo: per fare shopping online, per accedere ai siti web aziendali, per giocare, per fare esperienze di realtà aumentata, per pagare vari servizi in abbonamento e molto altro ancora. L'idea di base è quella di trovare una soluzione per ogni esigenza degli utenti di WeChat. In questo modo avranno a disposizione tutto ciò che desiderano in un unico luogo e saranno più invogliati a non abbandonarlo per molto tempo. Andiamo ora ad approfondire due delle funzionalità dei mini-program particolarmente utili ai brand presenti su WeChat: quella del gaming e quella dell'e-commerce.

  >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

1. I mini-game

Una delle declinazioni dei mini-program più amate è quella per giocare online. Secondo i dati di WeChat, i mini-game disponibili sono più di 2000 e sono utilizzati da 310 milioni di utenti. Molti di questi mini-game raggiungono la quota di 10 milioni di utenti attivi al giorno. Bisogna ricordare che gli utenti cinesi si affezionano rapidamente ai giochi avvincenti che offrono una gratificazione istantanea. Quindi sviluppare un mini-game su WeChat associato al proprio brand è una strategia intelligente per conquistare e fidelizzare i propri follower e potenziali clienti. L'obiettivo in questi casi è sempre uno: rendere virale il mini-game. Per farlo si devono incoraggiare gli utenti a condividere il gioco stesso, i risultati raggiunti o una loro immagine personalizzata.  

Case: il mini-game "Trunk in the sand" di Louis Vuitton

Le potenzialità dei mini-program sono tali che anche le maison della moda hanno da tempo iniziato a usarle in maniera massiccia. Tra i vari esempi è sicuramente da citare il mini-game "Trunk in the sand" di Louis Vuitton. I giocatori devono partecipare a una caccia al tesoro in mezzo al deserto al volante di un camioncino storico brandizzato LV. Il tesoro è costituito da scrigni che ovviamente contengono prodotti di Louis Vuitton. Una volta raggiunto ogni scrigno, all'utente viene mostrato il prodotto e le relative informazioni. Un modo divertente e interattivo per intrattenere i follower e allo stesso tempo trasmettere informazioni relative ai prodotti.  

mini-program

Catture dal mini-game "Trunk in the sand" di Louis Vouitton su WeChat    

 2. I mini-commerce

In Cina uno dei trend maggiormente in crescita è quello del social commerce. Esso consiste nell'integrare piattaforme social con piattaforme e-commerce. Questo concept, apprezzato soprattutto dai consumatori più giovani, nasce dalla necessità di trovare modalità alternative al classico commercio elettronico. I mini-commerce su WeChat forniscono esattamente questa possibilità ai brand, inserendosi con successo nel trend del social commerce. I mini-commerce di WeChat si presentano dunque come un canale alternativo alle piattaforme di e-commerce o ai marketplace. All'interno di essi gli utenti possono fare un'esperienza di shopping ottimizzata. Infatti offrono anche tutta una serie di funzionalità in più al classico e-commerce. Fra di esse troviamo per esempio la personalizzazione dei prodotti. Ci sono poi anche l'offerta di carte regalo e codici sconto e la possibilità di fare acquisti di gruppo.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Case: il mini-commerce di Italian Life Style

Il mini-commerce di Italian Life Style è un ottimo esempio di come le aziende italiane possono utilizzare questo strumento per stimolare le vendite online in Cina. Al suo interno gli utenti cinesi possono comprare diversi prodotti tipici del Made in Italy. L'acquisto avviene direttamente in-App, appoggiandosi a un customer service in cinese in caso di necessità. Italian Life Style si occupa poi dell’intera spedizione, dalla presa in carico in magazzino fino alla consegna a domicilio. Durante questo processo il cliente può monitorare lo stato suo ordine, sempre attraverso il mini-program.   mini-program italian life style Catture dalla homepage del mini-commerce di Italian Life Style    

I mini-program di WeChat sono davvero fondamentali?

Come più volte sottolineato, in Cina non esiste un solo strumento sul quale puntare per rendere efficace la propria strategia di digital marketing. Bisogna piuttosto elaborare una strategia di comunicazione e marketing che tenga in considerazione i trend e le abitudini digitali degli utenti cinesi. Questo significa aggiornarsi costantemente sulle ultime novità del panorama digitale. Sicuramente oggi i mini-program sono fra gli strumenti che catturano l'interesse e l'attenzione di una grande audience di potenziali clienti in Cina. Per questo motivo è consigliabile per i brand italiani sfruttarne al meglio le potenzialità, insieme a tutte quelle offerte più in generale dall'App WeChat.  
  I mini-program sono molto più di quanto detto fin'ora. Per avere una visione completa delle mini App di Wechat non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   mini-program WeChat   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Avete mai sentito parlare di social commerce? Se la risposta è no, non preoccupatevi. Infatti, sebbene si stia diffondendo anche in Europa e negli Stati Uniti, è soprattutto in Cina che sta vivendo una crescita rapidissima. Motivo per cui è fondamentale aggiornarsi su questo trend che sta velocemente modellando il mondo dell'e-commerce Oltre Muraglia. Ma andiamo con ordine. Vediamo prima di tutto cos'è esattamente il social commerce, per poi scoprirne le potenzialità per il vostro brand.  

Cos'è il social commerce

Il social commerce, come forse avete già intuito dalla parola stessa, nasce dalla fusione dei due termini "social network" ed "e-commerce". Con ciò si intende la sempre maggiore integrazione di questi due tipi di piattaforme per guidare gli acquisti degli utenti in modo innovativo. Il social commerce è in rapida ed esponenziale crescita in Cina, e non facciamo fatica a immaginare il perché. Il Paese del Dragone, infatti, è particolarmente digitalizzato. Gli utenti sono abituati a destreggiarsi con facilità fra le molte App a loro disposizione. Passano moltissimo tempo sul proprio smartphone, in particolare sui social network. Questo però significa che spesso le tecniche di marketing tradizionali non hanno più appiglio su questi soggetti. Essi, infatti, hanno accumulato troppa esperienza nel mondo digitale. Stanno diventando sempre più esigenti e vanno stimolati in modo diverso. È qui che entra in gioco la particolarità del social commerce. Attraverso questo nuovo approccio l'utente non deve più recarsi appositamente su una piattaforma e-commerce per fare shopping online. Al contrario, viene stimolato all'acquisto su piattaforme che hanno molto di più l'aspetto di un social network. Fra queste troviamo per esempio Little Red Book (Xiaohongshu) Douyin.   Social commerce little red book Catture dal feed dell'App Little Red Book (Xiaohongshu)   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

Come funziona il social commerce

Le piattaforme di social commerce funzionano come luogo di condivisione sulle caratteristiche e le qualità dei prodotti dei vari brand. I prodotti vengono presentati, commentati e paragonati da utenti e Key Opinion Leader. Ci si scambiano non solo informazioni tecniche sul prodotto e sul suo utilizzo, ma anche opinioni personali di chi lo ha già utilizzato. Non è difficile immaginare come la propagazione del messaggio e la condivisione dei contenuti avvengano naturalmente in un ambiente simile. Tutto, infatti, si basa sulla conversazione fra gli utenti, sul passaparola e spesso sulla mediazione da parte dei KOL. L'acquisto, infine, avviene direttamente in-App oppure su piattaforme e-commerce integrate. Lo user journey si risolve, dunque, all'interno di un'unica applicazione. L'utente non vive una semplice esperienza d'acquisto, ma un vero e proprio momento di condivisione e interazione. Proprio come se si trovasse a fare shopping con degli amici e altri clienti in un vero negozio.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

Perché puntare sul social commerce

Si prevede che fra il 2018 e il 2022 il tasso annuo di crescita del social commerce raggiungerà il 61,9%. Inoltre le grandi potenzialità del settore hanno già attratto investimenti per miliardi di Yuan negli ultimi due anni. Questo dimostra come il mercato del social commerce in Cina sia in rapidissima espansione. Esso è infatti destinato a diventare la naturale evoluzione degli acquisti online Oltre Muraglia.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

Il social commerce nelle strategie di marketing dei brand

Questa nuova modalità di approccio al cliente va efficacemente sfruttata per rimanere al passo con gli sviluppi di un mondo digitale in costante evoluzione. Il social commerce, quindi, dovrà sempre più essere integrato nelle strategie di digital marketing dei brand. C'è in gioco, infatti, il mantenimento della rilevanza delle aziende davanti alla audience cinese. Come devono agire allora le aziende? Prima di tutto ogni brand deve analizzare il panorama delle App per social commerce esistenti e decidere quale piattaforma e quale business model fanno al caso suo. Questa analisi è resa necessaria dalla vastità e dalla varietà dell'ecosistema di tali piattaforme. In secondo luogo si deve fare particolare attenzione alle cosiddette "5 C": contenuti, community, conversazioni, connessioni e contesto. Come vi abbiamo già raccontato, infatti, non basta posizionare semplicemente il proprio prodotto per avere successo su questo tipo di piattaforme. Bisogna curare tutti quegli aspetti collaterali all'acquisto che rendono l'esperienza interessante e ingaggiante per l'utente. Ma non finisce qui. Il social commerce è molto più di quanto detto fin'ora. Per avere una visione completa dell'hot trend del panorama digitale cinese non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   social commerce cina east media   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  In questo articolo scopriremo cos'è Weibo e come funziona. Questo social, infatti, possiede enormi potenzialità per implementare le strategie di digital marketing della tua azienda e vendere i tuoi prodotti in Cina.  

Cos'è Weibo e come funziona

Se ti stai chiedendo cos'è Weibo e come funziona, questo articolo può schiarirti le idee. Sina Weibo è un social media cinese di proprietà di Sina, il più grande portale di informazione in Cina. Weibo significa letteralmente "microblogging", infatti spesso si pensa a questo social come al "fratello cinese" di Twitter. In realtà Weibo è molto di più e combina le funzionalità dei nostri Twitter, Instagram e Facebook. Anche per quanto riguarda la struttura è una sorta di mix fra le piattaforme alle quali siamo abituati in Occidente. Essa, infatti, è simile a quella di Twitter, ma per lunghezza i post si avvicinano di più a quelli del nostro Facebook (max 2000 caratteri). Altra differenza sta negli hashtag. Infatti sia per Sina Weibo che per Tencent Weibo (altra piattaforma di microblogging di proprietà di Tencent) gli hashtag sono doppi. Ciò significa che vanno inseriti sia all'inizio che alla fine di una parola (es. #hashtag#). Questo è dovuto alla particolarità di scrittura della lingua cinese, che necessita di un tag finale per sopperire alla scarsa punteggiatura.  

Weibo in alto alle classifiche

Possiamo considerare Weibo una delle principali piattaforme online cinesi. Infatti gli utenti attivi in Cina nel 2o2o sopo più di 398 milioni e ci si aspetta che arrivino a essere 418 milioni nel 2021. Globalmente, invece, ha già raggiunto nel 2019 i 480 milioni di utenti mensili. Questi utenti appartengono a varie classi sociali, ma è da notare un particolare interessante per le aziende italiane che vendono sul mercato cinese. Weibo è, infatti, uno degli strumenti preferiti dalla classe medio-alta che vive nelle grandi metropoli cinesi. Classe che solitamente è incline a spendere in beni di qualità esportati dall'estero.  

Cosa possono fare gli utenti su Weibo

Gli utenti di Weibo possono fare moltissime azioni sul social. Fra queste troviamo le attività social “tradizionali” come la condivisione di post, foto, video, link esterni, file e la messaggistica istantanea. Si possono poi seguire determinati topic tramite hashtag (#), creare microblog e sondaggi e ricercare informazioni o consigli.  Weibo supporta anche le attività di gaming e l'utilizzo di promozioni per acquisti online su piattaforme e-commerce collegate. Fondamentale è infine la possibilità di seguire brand, Key Opinion Leader (KOL) e aziende senza che sia necessario registrarsi sulla piattaforma.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

La ripresa di Weibo

Qualche tempo fa il social sembrava riscontrare alcuni problemi. Essi erano legati alla concorrenza di WeChat da una parte e le problematiche di tanti account fake dall'altra. Tuttavia Weibo si è saputo rinnovare in maniera decisa e dinamica. Attualmente il social è sempre più versatile e porta vanti una politica di forte controllo sugli account fake. I dati confermano il successo di questa ripresa: dal 2017 gli utenti di Weibo continuano ad aumentare. Come indicato dal CEO di Sina Weibo Chao Guowei, l’elevato numero di utenti Weibo è dovuto proprio alla sua versatilità. Il social riesce infatti a riunire efficacemente caratteristiche proprie di vari social network occidentali.  

La verifica degli account su Weibo

Oltre a conoscere Weibo e come funziona, è necessario sapere che esistono alcuni accorgimenti per ovviare a problematiche che un brand potrebbe riscontrare. Gli account verificati hanno una “V” accanto al proprio nome a dimostrare che i loro dati sono stati controllati e confermati da Weibo. Spesso gli account di attori e personaggi famosi vengono clonati. Ma questo può succedere anche agli account delle aziende. Questo problema può capitare quando le aziende utilizzano account già aperti da altri. In tal senso il nostro consiglio è sempre di aprire l'account da zero e farlo verificare. In tal modo si eviterà il rischio di clonazione e ci si guadagnerà maggiore credibilità fra i follower del brand.     Cos'è Weibo e come funziona Catture dalla pagina Weibo verificata di Moschino  

Come utilizzare Weibo per il marketing aziendale

Una volta interiorizzato cos'è Weibo e come funziona, si può passare allo step successivo. Come si può utilizzare per le strategie di marketing di un brand che vuole proporsi sul mercato cinese? Weibo si può utilizzare in modi diversi a seconda delle esigenze dell'azienda. Innanzitutto le sue caratteristiche lo rendono utile per comunicare velocemente con tanti follower allo stesso tempo. Infatti premia la comunicazione “one-to-many”. Per questo motivo è da prediligere per:  - aumento della brand awareness - boost su eventi e/o promozioni - rimando a piattaforme e-commerce attraverso link esterni - avviamento di collaborazioni con Key Opinion Leader - sfruttamento del passaparola (diffusione word-of-mouth) - investimenti in pubblicità al brand (attraverso display adv, search engine promotion e altre tecniche di advertising)   >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE  

Altre funzioni utili per le aziende

Sina Weibo ha molte altre funzionalità utili a far conoscere i brand e a interagire con la propria community o i target di riferimento. Per esempio, l'applicazione Miaopai permette agli utenti di condividere video e di registrare live streaming. Il live streaming è infatti diventato uno dei suoi punti di forza, sulla scia del successo che sta avendo Oltre Muraglia da alcuni anni. All'interno di Weibo è poi stato avviato un programma che permette ai brand di targettizzare il proprio segmento di mercato di riferimento. Il programma offre consigli in base agli interessi degli utente e stimola una maggior interazione di qualità tra marchio e consumatore. Questa analisi è possibile perché l'App si basa sulla condivisione di dati. “La biologia dei dati dinamici è alla base di Weibo,” sostiene il CEO Chao Guowei.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÈ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

Cosa distingue Weibo da WeChat

Ci si potrebbe chiedere perché utilizzare Weibo quando in Cina esiste già un'App variegata e popolare come WeChat. Ci risponde Emanuele Vitali, co-founder di East Media: "Weibo ha la capacità di arrivare al grande pubblico in maniera più rapida e questo spiega i suoi numeri importanti di follower. Wechat, invece, è assolutamente fondamentale per una comunicazione verticale. Ha meno numeri di follower ma un impatto e un'influenza assolutamente inarrivabile." Inoltre le piattaforme sono utilizzate diversamente anche per aspetti culturali cinesi. "Con Weibo l'utente cinese si espone a tutto e tutti. Quindi, per la sua cultura collettivista di fondo, lo fa con più ritrosia e più attenzione, si espone meno. Mentre con Wechat la privacy è più stretta perché nasce e si sviluppa da una App di messaggistica." Anche dai nostri report per clienti di tutti i settori quello che emerge a livello di Key Perfomance Indicator ci conferma che: - Weibo: più follower, più velocemente, meno condivisioni ed interazioni - Wechat: meno follower, meno letture, ma più impatto sulle Call To Action (CTA)   Dunque la domanda che le aziende si devono porre per poter pianificare una strategia di successo sul mercato cinese non è se usare uno o l'altro social. Piuttosto devono chiedersi come integrare efficacemente le due piattaforme.  

Perché integrare Weibo nella propria strategia di marketing

La Cina è un mondo sostanzialmente diverso da quello che chiamiamo occidentale. Sotto moltissimi aspetti. Il più impattante per i business italiani è forse quello digitale. Lo "Scudo D'Oro" cinese, il Great Firewall, ha contribuito a far sì che gli utenti cinesi diventassero addicted a piattaforme sconosciute in Occidente. Fra queste Weibo, ma anche tante altre come WeChat, Douyin o Little Red Book. Non resta allora che informarsi sul panorama digitale cinese e poi sfruttarne le grandissime potenzialità. Sapere cos'è Weibo e come funziona fa parte della "cassetta degli attrezzi" indispensabile per costruire una strategia di digital marketing mirata per il proprio brand.     Cos'è Weibo e come funziona

Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.

Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  In Cina tutti i segnali indicano che ci dobbiamo aspettare un proseguimento della crescita dell'e-commerce nel 2020. Infatti il Paese del Dragone ha una cultura digitale molto sviluppata. Consideriamo che il 93% degli utenti di Internet visita regolarmente siti di e-commerce e marketplace. Questi consumatori sono abituati a confrontare online i prodotti, acquistarli in pochi click e riceverli a casa nel giro di 1-2 giorni. Inoltre ritengono gli acquisti online così sicuri e facili che il 78% di loro ne effettua ogni mese. Naturalmente tutto questo rappresenta enormi opportunità per le aziende italiane che si affacciano sul mercato cinese. Andiamo allora a vedere quali sono i 7 trend dell'e-commerce nel 2020 da tenere d'occhio e sfruttare quest'anno in Cina.  

Le tendenze dell'e-commerce nel 2020

1. Live streaming e live-commerce

Supportato da piattaforme come Taobao Live, JD Live e Yizhibo e dai mini-program di WeChat, il live streaming è semplice e intuitivo. Cosa ancora più importante, è diffusissimo e molto amato Oltre Muraglia. Per questo motivo influenzerà sempre di più i consumatori nelle loro scelte di acquisto online. Non per nulla quando si parla di sviluppi dell'e-commerce in Cina si cita il live-commerce. Questa fusione fra live streaming e commercio elettronico sarà uno dei fattori trainanti dell'e-commerce nel 2020. Cosa rende così accattivante il live-commerce? Un accurato mix di intrattenimento, premi, sconti e prezzi accessibili. Tutto ciò attira e incanta i clienti, anche grazie al supporto dei Key Opinion Leader e Key Opinion Consumer. La finalizzazione dell'acquisto è poi facilitata dal collegamento diretto a piattaforme e-commerce e dalla modalità "See Now, Buy Now". In questo modo l'utente può pagare con il minimo sforzo e la user experience si completa in modo ottimale.   Live streaming e-commerce nel 2020 Cina Una KOL interagisce in diretta con i suoi follower   Il valore stimato del live-commerce nel 2019 era di 440 miliardi di RMB. Rispetto al 2018 l'incremento è stato del 220%. Secondo Everbright Securities nel 2020 ci possiamo aspettare un proseguimento di questa crescita. Infatti gli utenti cinesi connessi al live streaming passeranno da 504 a 526 milioni. Con loro aumenteranno le opportunità di crescita per le aziende che sapranno sfruttare questo strumento di vendita online.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

2. KOL e KOC nelle strategie di influencer marketing

Come ben sappiamo, il panorama digitale è in costante cambiamento ed evoluzione. Fra i trend destinati a consolidarsi nell'e-commerce nel 2020 c'è quello della diversificazione dell'influencer marketing. Infatti i brand dovranno fare sempre più affidamento su una strategia che integra Key Opinion Leader con Key Opinion Consumer. La motivazione è semplice. Alcuni consumatori preferiscono seguire personaggi di fama nazionale. Altri invece ripongono la propria fiducia in soggetti più simili a loro. Se i KOL hanno milioni di follower e influenzano le preferenze delle masse, i KOC attraggono nicchie di consumatori più selezionate. Una strategia di influencer marketing integrata è la via ottimale per raccogliere seguito in tutte le fasce di consumatori.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI

3. Short-video App

Le App per la creazione di brevi video come Douyin o Kuaishou sono largamente utilizzate e amate in Cina. Basta vedere i numeri: a giugno 2019 l'industria degli short video registrava 820 milioni di utenti. Anche il tempo speso dagli utenti su questo tipo di App è significativo e continua ad aumentare. Una delle ragioni di tale successo è proprio l'integrazione di queste piattaforme con i siti di acquisti online. Prendiamo l'esempio dell'App Douyin (l'equivalente cinese del Tik Tok occidentale). Recentemente sono state stabilite nuove norme per la vendita di prodotti da parte dei suoi utenti. Ora tutti possono accedere alla funzione e-commerce, indipendentemente dal numero di follower che hanno. Dunque, vista la popolarità di questa App, si prospetta una grossa spinta all'e-commerce nel 2020. Spinta che si tradurrà sia in un aumento delle vendite sia in un potenziamento del content marketing a supporto degli acquisti online.

4. Mini-program come secondo canale di vendita online

I mini-program funzionano come App secondarie all'interno di grandi piattaforme come WeChat o Alipay. Sono utilizzati per ampliare le funzioni delle applicazioni. Inoltre hanno il pregio di non dover essere scaricati separatamente dalle App che li contengono. Quindi non occupano ulteriore spazio nei device e non consumano più di quanto non faccia normalmente l'App. I mini-program possono essere sfruttati per replicare in piccola scala l'attività delle grandi piattaforme e-commerce. Infatti i brand possono utilizzarli come un secondo canale di vendita. Inoltre, come le App per brevi video, sono utili per fare content marketing a supporto dell'offerta online dei marchi. Questo grazie alle numerose funzionalità visual e alle tecnologie di realtà aumentata che supportano. Tutti motivi per cui saranno sempre più presenti nel panorama dell'e-commerce nel 2020 in Cina.   longchamp mini-program e-commerce nel 2020 Catture dal mini-program WeChat del brand Longchamp: funzionalità di personalizzazione dei prodotti.

 

Case: il mini e-commerce "Italian Life Style"

Il mini-program di Italian Life Style è un perfetto esempio del corretto utilizzo di questo strumento per stimolare le vendite online in Cina. Questa piattaforma di e-commerce interna a WeChat offre al suo interno diversi prodotti legati allo stile di vita italiano. Gli utenti possono acquistarli direttamente in-App, appoggiarsi a un customer service in cinese e seguire tutti gli stadi del proprio ordine. Italian Life Style si occupa infatti di seguire l'intera spedizione, dalla presa in carico in magazzino fino alla consegna a domicilio al cliente. Propone anche alle aziende la corretta declinazione della sua strategia di marketing per il mercato cinese. Infine offre la possibilità di integrare il tutto con una campagna ADV su WeChat Moments.   e-commerce nel 2020 italian life style Catture dalla homepage del mini-program per e-commerce di Italian Life Style  

5. Potenziamento degli acquisti cross-border

Si prevede che il mercato cross-border raggiungerà i 150 miliardi di euro nel 2020. Quasi il 20% del totale delle vendite previste quest'anno per l'e-commerce in Cina. Ma di cosa si tratta? Di una modalità di vendita alternativa a quella locale per i brand internazionali che operano Oltre Muraglia. Infatti attraverso il cross-border le aziende possono vendere i loro prodotti direttamente ai consumatori cinesi spedendoli dal proprio Paese di origine. Lo fanno passando da piattaforme come Tmall Global (di proprietà di Alibaba) o Kaola.com (da settembre 2019 integrata a Tmall). Secondo uno studio Deloitte il mercato cross-border in Cina è in costante crescita dal 2015. Inoltre, non essendo ancora saturo, promette ulteriore spazio ai brand in espansione. I consumatori cinesi sono sempre più attenti ad acquistare prodotti di qualità di brand stranieri per soddisfare i propri bisogni. Di conseguenza i brand internazionali faranno sempre più affidamento a Tmall o Kaola.com per promuovere la propria merce direttamente sul mercato cinese.

>>LEGGI ANCHE: VENDITE ONLINE IN CINA: I TREND 2020 DA TENERE D'OCCHIO  

6. Group buying e social buying

Con group buying si intende l'offerta di prodotti e servizi a prezzi ridotti se acquistati in grandi quantità. Questo modello di shopping proposto dalle piattaforme e-commerce si interseca spesso con il social buying. Ciò significa che i prezzi si abbassano ancora di più se il consumatore invita i suoi contatti all'acquisto del prodotto. L'invito naturalmente avviene attraverso i social network. Il modello del group buying, soprattutto se integrato con il social buying, può allargare il mercato e-commerce alle città di terza e quarta fascia. Grazie ai prezzi accessibili, infatti, anche i consumatori più sensibili sono invogliati all'acquisto. Inoltre gli sconti possono arrivare fino al 90%. L'attrattiva per il cliente è quindi innegabile.   Caudalie mini-program e-commerce nel 2020 in Cina Cattura dal mini-program WeChat del brand Caudalie: funzionalità di social-buying con QR code per la condivisione del prodotto.   Una case history di successo è quella di Pinduoduo, piattaforma e-commerce che ha fatto di questo modello di business il proprio cavallo di battaglia. Grazie a esso Pinduoduo è arrivata a essere la quinta società sul mercato dopo giganti dell'e-commerce come Alibaba, Tencent, Meituan e JD.com. Motivo per cui anche questi colossi hanno cominciato ad attrezzarsi con piattaforme apposite per il group buying.  

7. Social-commerce come must delle vendite online in Cina

Da molti dei punti toccati appare chiaro un trend generale che si sta facendo sempre più marcato nel mondo dell'e-commerce in Cina. L'utilizzo dei social media si sta facendo sempre più indispensabile per raggiungere gli utenti e spingerli ad acquistare. Tutto ciò che vi abbiamo raccontato finora, infatti, si raccoglie sotto l'ombrello del cosiddetto social-commerce. Il social-commerce è il risultato della fusione dell'e-commerce con i social media. La motivazione di questa fusione è semplice. Nell'era digitale il marketing tradizionale non attira più l'attenzione dei clienti, soprattutto se giovani o giovanissimi. C'è bisogno di integrarlo con nuovi stimoli e di nuovi contenuti per raggiungere un pubblico sempre più smart e sofisticato. È qui che entrano in gioco le numerose potenzialità delle piattaforme social come l'influencer marketing, il live-commerce e il social buying. Il potenziale del social-commerce in Cina ha già attirato investimenti per circa 2 miliardi di RMB nel 2019. E non è finita qui: si prevede che entro il 2022 il suo valore raggiungerà i 2419 miliardi di RMB. È dunque necessario che i brand sfruttino appieno tutte le potenzialità di questo settore in crescita nel prossimo futuro. Come? Rendendosi protagonisti delle novità del panorama digitale e conformandosi ai trend dell'e-commerce nel 2020.  
  Avevi programmato di partecipare ad una fiera di settore che è stata rimandata o annullata? Non sai come mantenere alto l'engagement con l'audience cinese in questo periodo di incertezze? Potenziare la comunicazione online è il primo step. A seguire, poi, troviamo altre 3 attività che garantiscono ottimi risultati sul lungo periodo. L'Influencer Marketing, il Live streaming e i mini-program di WeChat. Vuoi saperne di più? Visita la pagina di seguito.   LIVE STREAMING, INFLUENCER, MINIPROGRAM CINA   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net