L’Assemblea Nazionale del Popolo ha recentemente approvato la legge sulla sicurezza alimentare, la cui ultima versione risaliva al 2009. La normativa prescrive rigidi accorgimenti che avranno un impatto considerevole sulle imprese alimentari, sia straniere che locali.

china f&B

In vigore dal 1 Ottobre 2015, la nuova legge invia un segnale importante all’opinione pubblica. Il governo cinese e’ intenzionato a terminare il ciclo di scandali alimentari che da anni affligge il paese, e che ha fatto crollare la fiducia dei consumatori per i prodotti locali. Gli scandali hanno facilitato il successo dei prodotti d’importazione, ritenuti – soprattutto dalla classe media emergente – di indiscutibile qualita’. A titolo esemplificativo, segnaliamo come i marchi stranieri detengano l’80 percento del mercato dei prodotti alimentari per neonati. Una preferenza cosi’ marcata verso i prodotti di importazione e’ la diretta conseguenza di eventi drammatici come quello dello scandalo melamina del 2008, in cui latte in polvere contaminato causo’ almeno sei decessi e danni permanenti alla salute di oltre 300 mila bambini.

Il tema della sicurezza alimentare ha quindi assunto elevata priorita’ nell’agenda governativa. Al di la’ della nuova legge che entrera’ in vigore ad Ottobre, sono stati apportati emendamenti su altre tre norme che tutelano i diritti dei consumatori, ossia: “Misure amministrative sul ritiro dei prodotti alimentari“; “Legge sulla tutela del consumatore e la “Legge sugli annunci pubblicitari“. L’obiettivo di tali riforme e’ quello di incrementare il consumo di prodotti locali, soprattutto in settori dominati dalle imprese straniere come quello degli alimenti per neonati.

In Cina, la nuova normativa sulla sicurezza alimentare  presenta un corpus legislativo piu’ solido, introducendo pene piu’ severe ed indicazioni piu’ dettagliate in merito alla produzione di alimenti destinati al consumatore finale. Di seguito, presentiamo le principali novita’ delle legge, particolarmente rilevanti per le societa’ straniere interessate ad investire nel settore alimentare in Cina.

Nuove norme per le vendite online

I venditori di prodotti alimentari online saranno obbligati per legge a fornire nominativo, indirizzo ed altri contatti del distributore. In caso di omissione di tali informazioni, i venditori saranno soggetti anche a sanzioni penali.

Modifiche alle licenze per operare nel settore alimentare

Non sara’ piu’ richiesta una licenza per vendere prodotti agricoli commestibili. In precendeza, solo gli agricoltori che rivendevano i propri prodotti non necessitavano di licenza. Tuttavia, le societa’ operanti nella ristorazione, cosi come nella produzione e distribuzione di prodotti alimentari, dovranno ottenere licenze speciali.

Tracciabilita’ del prodotto: “Dal campo alla tavola

I produttori saranno tenuti a certificare autonomamente la propria merce e creare un sistema di tracciabilita’ affidabile. Inoltre, saranno tenuti ad acquistare una polizza assicurativa circa la sicurezza del proprio prodotto alimentare. Gli esportatori stranieri dovranno generare un sistema che permetta di verificare come e se i propri prodotti rispecchino gli standard dettati dalla normativa. I venditori online dovranno ottenere la licenza per operare nel settore alimentare, e saranno ritenuti direttamente responsabili per i prodotti distribuiti sulle piattaforme online.

Si inasprisce il controllo sui prodotti alimentari “speciali”

Prodotti alimentari “salutari”

I cosidetti prodotti salutari dovranno essere registrati presso l’ente nazionale per l’alimentazione ed i farmaci (China Food and Drug Administration –  CFDA). A seconda degli ingredienti utilizzati e della localita’ di origine (importato o locale) , il CFDA potra’ richiedere anche la stesura di un rapporto informativo. Inoltre, le etichette di ogni prodotto alimentare salutare dovranno riportare la dicitura “Questo prodotto non e’ sostituto di un farmaco”.

Prodotti alimentari per neonati

In seguito allo scandalo melamina del 2008, le norme sui prodotti alimentari per l’infanzia si sono inasprite ulteriormente. I processi di preparazione, le materie prime, gli additivi e quanto destinato ad informare il consumatore a mezzo delle etichette, dovranno essere registrati presso il CFDA, e lo stesso prodotto non potra’ essere venduto o esternalizzato sotto marchi differenti. Gli impianti di produzione saranno soggetti a periodiche verifiche da parte delle autorita’ per il controllo qualita’ della merce.

Alimenti geneticamente modificati (OGM)

Le etichette dei prodotti OGM dovranno esplicitamente indicare la presenza di organismi geneticamente modificati.

I prodotti di importazione

Le etichette dei prodotti alimentari d’importazione dovranno contenere le seguenti informazioni in cinese: nome del prodotto; peso netto;  ingredienti; additivi; termine minimo di conservazione; modo di conservazione e stoccaggio; istruzioni per l’uso; luogo di produzione; contatti dell’esportatore e dell’acquirente.

Tutela del consumatore e sanzioni per i trasgressori della legge

La “Legge sulla tutela del consumatore” disponeva un risarcimento pari a dieci volte il prezzo del prodotto o del servizio, oppure un risarcimento pari al doppio del danno, se il prodotto avesse causato decesso o gravi danni alla salute. Con la nuova legge sulla sicurezza alimentare, il consumatore potra’ richiedere un rimborso al produttore ed al distributore dell’alimento pari a tre volte l’ammontare dei danni. In caso di prodotti importati, si provvedera’ all’immediato ritiro dal mercato cinese.

Nuove sanzioni circa l’uso di additivi vietati

Riguardo l’uso di additivi vietati, la legislazione precendente prevedeva sanzioni che andavano da cinque a dieci volte il valore del prodotto. Tuttavia, la nuova legge ha inasprito le pene: le sanzioni andranno da 15 a 30 volte il valore del prodotto, o da 50 mila renminbi (RMB) a 150 mila RMB nel caso in cui il valore totale dei prodotti superi i 10 mila RMB.

Denunce e segnalazioni

La legge prevedera’ premi e riconoscimenti per i consumatori che denuncino pubblicamente eventuali violazioni in materia di sicurezza alimentare.

In conclusione, nonostante sia necessario attendere maggiori informazioni circa la effettiva implementazione delle norme, la nuova legge avra’ sicuramente un impatto rilevante sul settore alimentare cinese. In particolare, le societa’ straniere dovranno essere estremamente prudenti nel rispettare i nuovi parametri di controllo qualita’ richiesti. In caso contrario, il ritiro dei loro prodotti dal mercato cinese e la cattiva reputazione saranno solo una parte del prezzo da pagare.

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Emanuele Vitali

Fonte:

http://www.china-briefing.com

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