In copertina: diversi impieghi del metaverso per attività digital in Cina. Fonte: elaborazione East Media.

Il metaverso in Cina ha visto una crescita consistente durante lo scorso anno e continua alla velocità della luce già in questi primi mesi del 2022. Sempre più brand, soprattutto del mondo luxury, hanno iniziato ad integrare nuove tecnologie di realtà virtuale nelle loro strategie di marketing per stare al passo con questo trend digitale.

Ma partiamo dall’inizio: con metaverso si intende prima di tutto una realtà virtuale che replica le principali attività sociali e di intrattenimento esistenti anche nel mondo reale. Fin dalla sua creazione questo “mondo parallelo” creato digitalmente ha riscosso un forte interesse anche a livello di business. Infatti molti brand ne hanno percepito il potenziale per innovare la propria digital strategy. Così il metaverso è diventato un vero e proprio universo parallelo dove gli utenti possono effettuare acquisti, partecipare ad eventi e vivere esperienze uniche. Il tutto con una forte influenza dal mondo del gaming.

Big tech e metaverso in Cina

Il metaverso in Cina non è una novità degli ultimi giorni. Già dal 2021 è al centro dell’attenzione quando si parla di digital, tanto che sempre più giganti tecnologici locali come Alibaba Group e Baidu sono impegnati a pianificare la loro strada in questo nuovo mondo virtuale. Dunque, sebbene si pensi che il rebranding di Facebook – Meta lanciato da Mark Zuckerberg lo scorso inverno abbia dato il via a tutto il processo di diffusione del metaverso per uso e consumo del grande pubblico, in realtà in Cina tutto ciò era già realtà da tempo.

In occasione dello scorso Double 11 Shopping Festival, per esempio, Alibaba Group ha lanciato la sua “Metaverse Art Exhibition” per aumentare le vendite ottenendo ottimi risultati. Attraverso questa innovazione, il metaverso di Alibaba ha ospitato mostre d’arte in NFT sponsorizzate da brand del lusso come Burberry, Longines e Coach. Ad agosto, invece, ByteDance (società madre di Douyin, la sorella cinese di Tik Tok) ha investito 9 miliardi di RMB nell’acquisizione del produttore di hardware per realtà virtuale Pico. Il colosso Tencent, che possiede tra le altre piattaforme WeChat e QQ, già lavorava a possibili impieghi del metaverso nel proprio ecosistema addirittura dal 2019, anno in cui ha avviato una collaborazione con Roblox, un videogioco dove, già dal 2006, è possibile creare i propri mondi virtuali e socializzare con altri utenti.

In concomitanza a questo fenomeno, anche i Key Opinion Leader cinesi sono stati affiancati da un nuovo modello di influencer, ormai vero protagonista di questa realtà virtuale: i virtual idol. Tra i più famosi compare il nome di Ayayi, creata da Alibaba Group come figura di supporto per strategie di promozione online e diventata poi a tutti gli effetti una KOL. Ayayi infatti è stata ingaggiata da brand come Burberry o da riviste come Mo Magazine.

Questa rivista, nata dalla collaborazione di Alimama, piattaforma tech guidata da Alibaba Group, e Huasheng Media, offre un ambiente di lettura immersivo nella realtà virtuale. L’idea ha avuto grande successo, portando già l’88% dei lettori alla conclusione della lettura virtuale della prima uscita del magazine. Un incentivo è stato anche dato dal biglietto “Metaverse Spaceship”, dato a tutti coloro che hanno completato la lettura. In soli due giorni dal lancio sono stati raggiunti più di 400.000 utenti e si prevede che il numero continuerà a crescere grazie ai relativi hashtag di tendenza su Weibo e alle visualizzazioni del sito.

Video promozionale di Mo Magazine. Fonte: Weibo

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Zheli: top e flop della prima App basata sul metaverso in Cina

In questa nuova realtà virtuale 啫喱 Zheli si è subito imposta come l’App del momento Oltre Muraglia. Lanciata il 19 gennaio 2022, ha raggiunto e superato WeChat per numero di download mensili, scalando la classifica delle App gratuite iOS in Cina. Sull’App gli utenti ptevano creare i loro avatar e vivere la propria vita nel metaverso. Ogni utente su Zheli poteva infatti reinventare il proprio look gratuitamente scegliendo tra 115 lineamenti del viso diversi e 455 capi di abbigliamento e accessori selezionati. Inoltre, nonostante fosse ancora una primissima versione, l’App dava già la possibilità agli utenti di invitare fino a 50 amici e interagire tra loro. Tra le varie opzioni era anche possibile inserire una localizzazione del proprio avatar e decidere dove incontrarsi. Per questo Zheli è rapidamente diventata virale, tanto da essere ripresa e avere molto successo anche sui social.

Nonostante il format innovativo e molto apprezzato dagli utenti, la piattaforma ha però riscontrato alcune difficoltà di connessione causando degli arresti anomali da cui sono derivate diverse lamentele. Inoltre, nonostante l’obiettivo di creare una versione del metaverso accessibile a tutti in modo semplice, i creatori dell’App hanno finito col ricevere diverse accuse. Si sono infatti create polemiche legate ai temi della violazione del copyright e dell’utilizzo di dati personali. Per questo l’App è stata momentaneamente tolta dal mercato con l’obiettivo di lavorare sulla manutenzione e la risoluzione dei bug all’interno. Staremo a vedere quando si tornerà a parlarne, ma sicuramente ha gettato le basi per lo sviluppo di nuovi canali in questa direzione.

Avatar creati su Zheli. Fonte: Weibo

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La strategia dei big brand del lusso per sfruttare il metaverso

Il settore luxury ha visto fin da subito un vivo interesse da parte di diversi brand per il mondo del metaverso, sia nel mondo della moda sia nella cosmetica e molto altro. Tra questi L’Oréal ha depositato 17 NFT per alcuni dei suoi marchi come Maybelline, NYX, Kiehl’s e IT Cosmetics.

Sempre nel mondo della cosmetica, anche MAC ha deciso di cavalcare l’onda creando una linea ad hoc sul metaverso insieme alla virtual idol Ayayi. La MAC Lithful C3 è una linea pensata per la cura della pelle attraverso trattamenti realizzati con illusioni ottiche che hanno tutte le carte in regola per rivoluzionare il settore in Cina.

Un esempio dal settore moda è il recente lancio di Philipp Plein di 10 nuove sneakers, ciascuna con una controparte NFT in edizione limitata che potrà essere indossata in Decentraland, un mondo virtuale fatto da poco più di 90 mila appezzamenti, quadratini di una grande mappa. Inoltre, in occasione della Milano Fashion Week tenutasi dal 22 al 28 febbraio 2022, Philipp Plein ha deciso di lanciare la prima linea di moda interamente nata nel metaverso.

Metaverso in Cina: prospettive per il business

Stando ai recenti dati pubblicati da Morgan Stanley, il Metaverso nel Paese del Dragone potrebbe presto raggiungere un giro d’affari di 52 trilioni di RMB. Si tratta sicuramente di un dato molto importante e da tenere d’occhio per il futuro per tutte le aziende che vogliono investire in questo mercato senza restare indietro.

Le classiche strategie digitali per il mercato cinese, già per loro natura costantemente soggette ad aggiornamenti e integrazioni di nuove piattaforme, dovranno dotarsi sempre di più anche di questo asset. Come i precedenti esempi dimostrano, al momento l’utilizzo del metavers è alla portata di grandi brand con un budget abbastanza alto da dedicare a questa nuova attività. Ma, vista la rapidità con la quale il metaverso sta diventando accessibile a tutti, non è detto che ci voglia molto prima che vengano sviluppate soluzioni adatte anche a piccole e medie imprese.


Douyin è la piattaforma di short-video n.1 Oltre Muraglia, con 700 milioni di utenti attivi giornalmente è ormai radicata nella quotidianità della popolazione cinese.

Questo social-media è ormai un must-have nella strategia dei brand decisi ad inserirsi nel mercato del Dragone. Per adottare una comunicazione di successo e utilizzare al meglio Douyin è però necessario conoscere a fondo tutte le caratteristiche principali.

In questo report scoprirai cos’è Douyin, le ultime novità integrate all’interno dell’App e alcuni best case di brand occidentali.

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