Salone del Mobile: cinesi innamorati dell’arredo Made in Italy

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Salone del Mobile: cinesi innamorati dell’arredo Made in Italy

Con il Salone del Mobile in programma dal 4 al 9 aprile Milano torna a essere la capitale mondiale dell’arredo e del design. Un evento nato nell’ormai lontano 1961 per promuovere le esportazioni italiane di mobili e dei suoi complementi che sempre più richiama l’attenzione del pubblico internazionale. Tra i tanti visitatori attesi non mancano i cinesi, sempre più interessati ai prodotti di design italiani. Un paese, la Cina, che offre grandi opportunità per tutte le aziende del settore arredo.

Settore del mobile: Italia prima in Europa

L’Italia è al primo posto in Europa nel settore del mobile. Una leadership determinata da due fattori chiavi. Innanzitutto, due delle tre principali regioni produttrici di mobili dell’Unione Europea sono italiane: Veneto e Lombardia. Tra le prime 15 regioni europee produttrici di mobili ben 5 sono italiane (alle citate regioni si aggiungono anche Marche, Friuli e Toscana). Secondo, come emerge dai dati Eurostat, le aziende italiane dell’industria del mobile sono al primo posto in Europa per investimenti in ricerca e sviluppo con 56,4 milioni di euro, contro i 44,6 di quelle inglesi, 39,9 tedesche e 17,5 francesi.

Arredo Made in Italy: la Cina è il mercato sul quale investire

Francia, Germania, Inghilterra e USA sono i principali mercati per il settore arredo italiano, ma la Cina è quello con il maggiore potenziale di crescita.  Nei primi otto mesi del 2016 le vendite dei mobili Made in Italy sono cresciute del 22,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.  Una conferma che la Cina sia un mercato fondamentale per le aziende italiane emerge dai trend di questi ultimi anni. Dal 2012 al 2014 la fascia alta del mercato, quella dove si inseriscono i prodotti Made in Italy, è cresciuta del 26% raggiungendo 7,5 miliardi di euro. Una crescita che le previsioni danno costante e superiore a quella dell’arredo di fascia media e bassa.

I cinesi apprezzano i mobili arredo Made in Italy

Come emerge dal rapporto del 2015 stilato dall’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con una quota di circa il 20% delle importazioni di mobili arredo in Cina, l’Italia è il principale paese nella fascia alta del mercato. Ma le attuali importazioni e la produzione interna ancora non soddisfa completamente la domanda del mercato cinese: ci sono grandi opportunità per le aziende italiane. Bisogna infatti considerare che in generale i consumatori cinesi hanno una grande reputazione per i prodotti Made in Italy. Un atteggiamento positivo che si ritrova anche verso quelli dell’arredo, ritenuti ai vertici del proprio settore per design e qualità.

Salone del Mobile di Milano a Shanghai, pronti per il bis

Per promuovere in Cina i mobili arredo italiani, l’anno scorso si è tenuta la prima edizione del Salone del Mobile di Milano. Shanghai che ha portato al Shanghai Exhibition Center il meglio della produzione del Made in Italy per arredo e design. Un evento che ha coinvolto 56 aziende premium italiane e registrato grande successo e interesse: 20.750 presenze, provenienti dalle Regioni di prima fascia della Cina e da quelle centrali a forte tasso di sviluppo, come ad esempio Sichuan, Hubei e Henan. Quest’anno si replicherà dal 23 al 25 novembre.

 

Settore arredo: come raggiungere i consumatori cinesi

Se i cinesi apprezzano i mobili italiani, spesso per le aziende italiane non è facile raggiungerli. La Cina è un mercato con diverse barriere all’ingresso, caratterizzato da dinamiche interne che richiedono strategie marketing e commerciali specifiche. Nel settore arredo i principali canali di distribuzione sono flagship store, showroom e catene di arredo. Ma negli ultimi anni si è assistito a una grande crescita dei siti e-commerce sia per quanto riguarda i volumi di vendite, sia per la loro importanza quale punto di congiunzione tra mondo online e offline.

(LEGGI NOSTRO ARTICOLO COME VENDERE MOBILI IN CINA)

Una pagina dedicata ai mobili di arredo su Tmall, uno dei principali siti e-commerce cinesi.

Le strategie di comunicazione da adottare

In un mercato dalle grandi opportunità ma anche altamente competitivo come quello cinese, il successo di un’azienda è direttamente proporzionale alla sua capacità di promozione. Anche nel settore dell’arredo è fondamentale che un’azienda lavori sulla propria brand awareness informando i consumatori cinesi con una mirata strategia di comunicazione che miri a un adeguato posizionamento sul mercato attraverso i canali digitali.

La Cina è il Paese con il più alto numero di utenti digitali (oltre 730 milioni) e come evidenziano gli studi condotti da McKinsey & Company, i consumatori cinesi nel processo di scelta e di acquisto trovano 3 dei 5 principali punti di contatto con le aziende nel mondo digital: sito web, social network e key opinion leader (KOL) locali. Ricordiamo che i più popolari social network occidentali come Facebook e Twitter in Cina lasciano il posto ad avanzate ed usatissime piattaforme locali come Weibo e WeChat. Mentre gli influencer come i KOL godono di un seguito e di una credibilità maggiore che da noi in Italia: visti come punti di riferimento per nicchie di mercato importanti, influenzano fortemente l’impatto e il posizionamento di un prodotto.

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