Italia-Russia: oltre le sanzioni per una nuova cooperazione

 

Ormai alle spalle, il calo dell’interscambio Italia-Russia che aveva caratterizzato il biennio 2014-2015 ha subito un’inversione di tendenza, riportando gli scambi tra i due paesi al ritmo di un tempo.

A rendere ancora più evidente l’impegno dei due paesi nel promuovere i rapporti commerciali (e non solo), il 16 maggio si è tenuto al Palazzo Stelline l’evento “Italia – Russia: oltre le sanzioni per una nuova cooperazione”.

East Media ha avuto il piacere di presenziare al seminario, che ha formalmente rilanciato la cooperazione tar i paesi.

 

Interscambio Italia-Russia

Dando un’occhiata ai dati relativi all’interscambio Italia-Russia, nel novembre 2017 è stata registrata una crescita (+20%) dell’interscambio, pari a 15,3 miliardi di euro. L’Italia è così il quinto paese fornitore e il sesto paese cliente.

Le categorie che hanno registrato margini di crescita più ampi sono evidentemente i settori dell’eccellenza italiana: alimentari e bevande e macchinari in prima posizione. Alimentari e bevande hanno avuto un incremento rispettivamente del 24% e 46% nel 2017. Autoveicoli e macchinari di impiego generale del 47% e 45%: l’export italiano sembra essere ancora molto apprezzato nella terra del Cremlino.

 

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Il forum Italia-Russia: oltre le sanzioni per una nuova cooperazione

Il rilancio della cooperazione Italia-Russia è stata al centro del forum tenutosi il 16 maggio, iniziato con le parole di Stefano Maullu, Eurodeputato e membro della delegazione di Cooperazione UE-Russia: “Il rapporto tra l’Italia e la Russia è un rapporto commerciale, industriale, economico e anche culturale. La collaborazione tra i due paesi deve essere attiva”.

A partecipare all’evento sono stati esponenti del mondo politico ed economico russo ed europeo, che hanno ribadito l’importanza di continuare i rapporti UE-Russia.

 

Italia-Russia

 

Italia-Russia: una collaborazione strategica

Continuare a dividere Unione Europea e Russia è un tentativo dannoso a tutti i livelli – questa è l’opinione dei partecipanti al forum. La Russia è un partner strategico per l’Europa e in particolare per l’Italia. Dal 2014, l’anno in cui sono state introdotte le sanzioni contro la Russia, l’economia italiana ha perso circa dieci miliardi di euro all’anno in mancato export.

Per questo è molto importante cercare modi per far crescere la cooperazione tra i due paesi, non solo a livello commerciale, ma anche culturale. Sarà quindi molto importante il 2018, anno interamente dedicato alla Russia in Italia con il progetto culturale Stagioni russe.

 

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In collegamento via Skype, ha contribuito al forum anche il vicepresidente della Duma Russa, Sergei Zheleznyak. “La cosa più importante è tenere un dialogo diretto tra Russia e Italia”. Che in questo modo potrebbero collaborare al meglio, come ha spiegato anche l’europarlamentare Andrejs Mamikins: “Perché i rapporti commerciali tra i due paesi sono così sotto-esplorati quando potrebbero essere profittevoli per entrambe le parti?

 

Italia-Russia

 

Rilancio della cooperazione Italia-Russia

Ma non basta esportare: come ha fatto notare Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia in Russia, “l’ultimo trend è affiancare all’esportazione del Made in Italy l’approccio Made with Italy. I russi vogliono che gli imprenditori italiani vadano in Russia a creare joint-venture e produrre insieme alle aziende locali”.

Per colpa delle sanzioni che rappresentano un vero ostacolo per gli imprenditori italiani e per l‘economia italiana in generale, le piccole e medie imprese continuano a perdere grandi opportunità commerciali, ma ci sono delle positive tendenze per stabilizzare la situazione economica e iniziare la nuova stagione di rapporti forti e affidabili tra i nostri paesi. Pier Paolo Celeste, direttore dell’Ufficio di Mosca dell’ICE, ha confermato: “Il 2017 è stato chiuso molto bene. Nei primi due mesi del 2018 l’Italia ha esportato 825 mila euro di merci nella Russia, particolarmente nei settori moda, meccanica, arredamento e agroalimentare.”

 

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Farsi trovare dove i russi vanno a cercare

In Russia sono diffuse piattaforme “occidentali” come Google e Facebook, ma sono quelle locali che raggiungono il maggior numero di utenti. Specialmente se si vogliono raggiungere potenziali clienti al di fuori di grandi città come Mosca e San Pietroburgo e utenti con fascia di età superiore ai 30 anni.

Per quanto riguarda i motori di ricerca, Yandex si posiziona al primo posto. Viene utilizzato da 6 utenti russi su dieci. Inoltre, è popolare anche in Paesi confinanti come Bielorussia, Kazakistan e in Turchia. Spostando l’attenzione ai social network sta crescendo in popolarità Instagram, specialmente nel settore del fashion, ma la piattaforma più popolare resta VKontakte.

 

 


 

Per mantenere alto l’engagement con i consumatori russi e i potenziali tali, è sempre bene continuare a farsi sentire. Da una parte si possono sfruttare tutta una serie di strategie di comunicazione. Dall’altra, invece, sfruttare i banner adv per arrivare per arrivare al cuore del target.

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[Fonte foto in copertina: Gabriele Ferreri]

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