È stato un lungo viaggio quello di Lorenzo Riccardi, commercialista italiano che ha deciso di fare “il giro del mondo in 200 economie”. Viaggio che è iniziato in Cina e si è sviluppato verso Ovest. La sua conclusione ha portato con sé una serie di importanti riflessioni su quello che sarà il futuro dell’economia globale. Ma anche su quale ruolo giocherà il Paese del Dragone in esso.

Chi è Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi è un Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. Risiede e lavora in Cina, a Shanghai, da ormai 14 anni. Infatti insegna fiscalità presso la Shanghai JiaoTong University. Segue inoltre gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance dei più grandi gruppi industriali del food e del fashion italiani. È anche partner dello Studio di consulenza RsA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam”. Per Maggioli è autore di “Gli investimenti in Asia Orientale” e per Springer di una collana sui mercati emergenti.

In precedenza Lorenzo ha già affrontato lunghi viaggi da Shanghai a Milano, lungo la transiberiana, la transmongolica e la rete ferroviaria europea. Oggi, con il progetto “200 Economies”, ha visitato ogni Stato sovrano da Est a Ovest. Dopo questo grand tour non si fermerà, ma continuerà a cercare nuovi percorsi. Percorsi che lo porteranno a esplorare le opportunità offerte dalla globalizzazione in ogni regione del mondo.

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Il progetto “200 Economies”

Il progetto “200 Economies” è partito dal concetto di G-200, ovvero di un ideale summit fra tutte le economie del mondo. Infatti la crescente globalizzazione ha portato a scambi sempre più intensi fra i diversi Paesi. Di conseguenza ha sempre meno senso ragionare in ottica G-20. Il futuro sarà caratterizzato da un’economia globale, con investimenti che coinvolgeranno tutti i paesi sviluppati, emergenti e di frontiera.

Ecco allora l’idea di percorrere tutti questi luoghi, partendo proprio dalla Cina. Non è difficile immaginare perché. Questa è la prima economia emergente al mondo e il centro propulsore della Nuova Via della Seta (Belt and Road Initiative). Gli influssi di questi fattori sugli sviluppi dell’economia globale sono enormi, come racconta lo stesso Lorenzo:

Per cogliere lo sviluppo globale occorre viaggiare dalla Cina verso il resto del mondo. Nel Sud est asiatico, Thailandia e Vietnam si pongono oggi come partner ideali negli investimenti in Asia con export verso occidente. In Africa è tangibile l’influenza di Pechino. Il nuovo aeroporto di Algeri, le ferrovie lungo la costa della Nigeria, il palazzo dell’Unione Africana ad Addis Abeba e la più grande moschea del continente sono tutte opere costruite da aziende cinesi. Questo vale anche in Oceania, da sempre una delle regioni più influenzate dagli USA. Qui i progetti Belt Road hanno portato alla costruzione di nuovi aeroporti, strade e infrastrutture che uniscono il Pacifico all’Asia da un punto di vista economico oltre che geografico”.

Lorenzo Riccardi G200

Passato e futuro si incontrano in Cina

Se il viaggio di Lorenzo Riccardi vi ricorda qualcosa di antico non state sbagliando. Potremmo, infatti, considerarlo come la rivisitazione in chiave moderna del viaggio di Marco Polo lungo l’antica Via della Seta. Naturalmente nel senso opposto, da Est verso Ovest. Non a caso il mastodontico progetto di infrastrutture per collegare la Cina agli altri Paesi viene chiamato proprio Nuova Via della Seta.

La Cina è sempre stata un punto nevralgico per gli sviluppi del commercio globale. Nel XXI secolo, grazie all’avvento del digitale e alla crescita economica del Paese, questa tendenza ha forse raggiunto il suo picco. Ecco perché è più che mai importante partire proprio dal Paese del Dragone per capire le dinamiche che caratterizzeranno il mondo futuro. Lorenzo Riccardi lo ha fatto, andando alla scoperta del mondo “con gli occhi di un Occidentale che guarda il mondo da Oriente”.


La Cina presenta una serie di “barriere” che è fondamentale conoscere prima di intraprendere un percorso di internazionalizzazione. I Social Network, i marketplace e persino le preferenze dei consumatori differiscono da quelle occidentali. Rispecchiano, infatti, caratteristiche culturali che è bene conoscere. Il Regno di Mezzo è un “luogo lontano” sia dal punto geografico che culturale, che richiede attente analisi e valutazioni, accortezze e strategie mirate, al fine di ottenere risultati concreti e duraturi. Il nostro team multiculturale si occupa di fare proprio questo, grazie alla sua expertise e profonda conoscenza della Cina.

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About Irene Cassanmagnago

Appassionata di lingue, letteratura e relazioni internazionali, attualmente alla scoperta del mondo del marketing e della comunicazione con un focus sul panorama digitale cinese.