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Realtà aumentata e virtuale sono il futuro del marketing. Un futuro molto prossimo, considerato che in Cina sono sempre più i brand che ricorrono a queste tecnologie per coinvolgere i consumatori. Stando alla ricerca “China VR Industry Report 2016” realizzata da iResearch, nel 2016 il mercato dei visori per la realtà virtuale ha generato un fatturato di 115 milioni di euro. Oggi in Cina si conta l’utilizzo di 1,4 milioni di visori, ma questo dato dovrebbe crescere a 7,8 milioni entro il 2018. Gli utenti usano i visori per la realtà virtuale principalmente per guardare video e giocare, ma la loro applicazione si sta estendendo in settori come quello dell’educazione e del commercio. Le applicazioni di realtà virtuale e realtà aumentata sono molteplici in accordo alle diverse strategie marketing. Principalmente la realtà virtuale viene utilizzata nel settore del turismo e dell’automotive per far vivere all’utente l’esperienza di una meta lontana oppure farlo a salire a bordo di un’auto.

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Non un semplice “gioco” per intrattenere i propri clienti, un’attenta strategia di marketing che ricorra alla realtà virtuale come a quella aumentata permette alle aziende di sviluppare uno story telling interattivo e far vivere esperienze in accordo al proprio audience. Per non generare confusione è bene chiarire subito quali sono le differenze tra realtà virtuale e realtà aumentata, dato che sono due tecnologie differenti. Semplificando, con la realtà virtuale l’utente viene immerso in un mondo ricostruito al computer. Nella realtà aumentata, invece, continua a vivere l’ambiente naturale ma riceve informazioni aggiuntive.

Realtà virtuale: una rivoluzione per i negozi

Già oggi in Cina non mancano esempi legati al mondo del fashion. Per esempio, Dior e Tommy Hilfinger hanno dotato i propri negozi di visori per la realtà virtuale in modo da far vivere delle esperienze ai propri clienti, come ritrovarsi in prima fila durante una sfilata di moda o un esclusivo evento. La realtà virtuale è una tecnologia che sta già sperimentando con successo anche il gruppo Alibaba che ha lanciato Buy+. Si tratta di una nuova piattaforma e-commerce basata sulla realtà virtuale dove gli utenti possono vedere, provare e acquistare direttamente i prodotti, come mostra il video di seguito.

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https://www.youtube.com/watch?v=-HcKRBKlilg La portata rivoluzionaria della realtà virtuale non è da sottovalutare. Se da un punto di vista marketing apre a nuovi scenari, da quello commerciale cambia le regole del gioco permettendo alle aziende di raggiungere i consumatori cinesi anche se non sono presenti in Cina con un vero e proprio negozio fisico.

Realtà aumentata: non solo informazioni in più

A tutti gli effetti la realtà aumentata permette di fornire maggiori informazioni attraverso il proprio smartphone creando un collegamento diretto tra mondo online e offline. Semplificando, la si può considerare un’evoluzione dei QR code, il cui utilizzo è molto diffuso in Cina. Ovvero di particolari codici solitamente stampati su giornali, magazine e cartelloni pubblicitari che permettono di accedere direttamente a una pagina online per avere maggiori informazioni, se fotografati con uno smartphone. Esistono diverse app per la loro lettura, ma gli utenti cinesi utilizzano quella nativa di WeChat. In realtà, grazie a questa tecnologia, si possono creare dei veri e propri giochi che indirizzino i consumatori. Per esempio, in occasione del Single’s Day di Tmall, il gruppo Alibaba ha utilizzato la realtà aumentata per guidare gli utenti verso determinati punti vendita. Circa 30.000 negozi in tutta la Cina hanno aderito al gioco “Catch a Tmall Cat” e oltre 70 milioni di persone hanno partecipato con il proprio smartphone, generando oltre 1,7 miliardi di interazioni.

>> Leggi anche: Alibaba record: quasi 22 miliardi di euro in 24 ore. Vi sveliamo i segreti del successo

https://www.youtube.com/watch?v=ek5TaIDFsHY Nel video è mostrata per esempio la campagna “Catch a Tmall Cat” realizzata per i ristoranti KFC. Come nel gioco “Pokemon Go” gli utenti devono seguire e catturare il gatto di TMall. Una volta catturato nel ristorante, è possibile vincere un menù famiglia oppure avere un prezzo scontato attraverso uno speciale codice a barre.

Riconoscimento facciale, la nuova tecnologia

Non solo realtà aumentata e virtuale, la Cina è anche il primo Paese a utilizzare tecnologie evolute come il riconoscimento facciale. Il gruppo Alibaba ha lanciato nel fast-food KFC di Hangzhou "Smile to Pay" il primo sistema di pagamento con riconoscimento facciale. I clienti possono selezionare il menu desiderato attraverso dei totem e finalizzare l'acquisto senza dover ricorrere al proprio smarthphone, carta di credito e men che meno ai contanti. Il funzionamento di questo sistema è ben illustrato dal video di seguito. Ai clienti è richiesto solo un account Alipay per poter usufruire di questo rivoluzionario servizio.

>> Leggi anche: 5 regole fondamentali per la SEO su Baidu, il "Google cinese"

https://www.youtube.com/watch?v=f-NIAUhU2E0

Realtà aumentata e virtuale: sarà il presente dei millennials

Realtà aumentata e realtà virtuale sono uno strumento di connessione che aumentano l’interazione tra prodotto e consumatore. Due tecnologie fondamentali per tutte le applicazioni di marketing emozionale che avranno sempre più appeal in futuro, specialmente verso la generazione di millennials. Utenti già abituati a relazionarsi con i brand in un ambiente digitale attraverso social network e app. Ragione per cui ogni strategia di digital marketing in Cina non può prescindere da un attento utilizzo delle principali piattaforme cinesi come WeChat e Weibo, in accordo al target di riferimento e al tipo messaggio che si vuole veicolare. Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nella guida “Digital Marketing in Cina 2017” che può essere scaricata in formato PDF cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_6744" align="aligncenter" width="283"]Digital Marketing in Cina 2017 Clicca sull’immagine per scaricare la guida “Digital Marketing in Cina 2017” in formato PDF[/caption]    

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Il turismo cinese è sempre più interessante per numeri e fatturato. Un trend di crescita che risulta sempre a doppia cifra e costante. E l'Italia è nella top 10 delle mete più desiderate, in Europa indietro solo alla Francia. Ma come attrarre turisti cinesi che vengono in Italia? Come fare marketing per i turisti cinesi ? In questo articolo vediamo alcune strategie da mettere in campo per voi.  

L’industria del turismo cinese in pillole

Secondo un report di China Outbound Tourism sono oltre 70 milioni i turisti cinesi in viaggio ogni anno oltre confine. La Cina è già da tempo il primo paese al mondo per il turismo outbound. E secondo la World Travel Organization, nel 2020 i turisti cinesi nel mondo cresceranno ulteriormente arrivando a ben 100 milioni. Un trend destinato a crescere secondo tutti gli studi. Qui qualche numero
  • 70,25 MILIONI DI TURISTI NEL MONDO 

  • 12,5 MILIONI DI TURISTI CINESI IN EUROPA NEL 2015

  • UNA SPESA DI OLTRE 200 MILIONI DI EURO PER LO SHOPPING

  • UNA SPESA MEDIA DI 1500 € PER VISITATORE

  • CIFRE CHE CRESCONO DAL 10 AL 15% OGNI ANNO

 

Il mercato del turismo cinese si raggiunge online

Internet è lo strumento principale per il turista cinese.  Il 50% dei turisti cinesi che intendono visitare un paese estero scelgono la propria destinazione online. Per prima cosa cercano le informazioni necessarie, successivamente prenotano voli e hotel su app e siti dedicati. Il processo decisionale dei turisti cinesi è però lungo: prima della decisione finale, controllano i social network. Leggono recensioni, guardano foto di altri viaggiatori, verificano la reputazione e i servizi di un’agenzia di viaggi sui forum e poi si rivolgono al proprio network di conoscenze. La fiducia viene costruita sia dalla percezione delle informazioni trovate in rete che dalla capacità di comunicazione dell'azienda. Vi sono diverse soluzioni per attirare l’attenzione dei turisti cinesi mediante tool digitali, qui ne condividiamo alcune:

 1. Avere un sito in cinese

Internet in Cina è sempre più influente, grandi e piccoli brand e aziende lo utilizzano per promuovere le proprie attività. Avere un sito in cinese è il primo passo fondamentale per farsi conoscere dai propri clienti. Per via della barriera della lingua, molti cinesi non parlano inglese, perciò devono essere messi nelle condizioni di navigare sul sito facilmente per cercare informazioni. Se volete un turista cinese dovete avere le informazioni in cinese. Ed assicurati che il tuo sito si veda in Cina: CLICCA QUI PER AVERE GRATUITAMENTE IL TUO CHECK SULL'APERTURA DEL SITO IN CINA.  

 2. Utilizzare i social network locali

come vendere su Wechat Una forte presenza sui social network aumenta le possibilità che il proprio brand venga ben percepito e condiviso tra gli utenti. L’interazione sui social con i propri potenziali clienti è di importanza vitale se vogliamo davvero costruire una relazione di fiducia con il nostro potenziale cliente. Gli utenti internet cinesi trascorrono la maggior parte del proprio tempo sui social come Weibo e Wechat (91% dei netizen cinesi). Sono questi due i social network da privilegiare assolutamente. Fondamentale è pubblicare molti contenuti multimediali sui propri canali social: belle foto, video con immagini "da sogno"... tutti contenuti che possono essere utilizzati dalle agenzie per attirare clienti, ma anche per indirizzarli nella scelta della loro destinazione. Siate generosi di contenuti e non lesinate su informazioni e dettagli.  

3. Un buon ranking su Baidu

Come inserire un sito su Baidu Essere referenziati su Baidu è una mossa assolutamente importante per attrarre i turisti cinesi. Baidu è il principale motore di ricerca in Cina e ha praticamente il monopolio. Come emerge dal “2015 China Internet users Search Behavior Report" gli utenti intervistati hanno dichiarato di averlo usato nel 90% delle ricerche online. I turisti cinesi cercheranno quindi informazioni relative a una meta su Baidu. Fondamentale è che le aziende si facciano trovare su questo motore di ricerca con un sito web in lingua cinese e con un SEO ottimizzato.Se vi cercano devono trovare voi non la concorrenza. Giusto?  

4. L’importanza del mobile

Come fare marketing per i turisti cinesi Lo sviluppo di internet ha indubbiamente contribuito al boom del turismo outbound cinese. Non solo... grazie alla diffusione degli smartphone, negli ultimi anni si è assistito anche a un aumento del 50% delle prenotazioni via mobile. Ciò vuol dire che i cinesi non amano telefonare alle agenzie di viaggi come un tempo. Adesso eseguono le proprie ricerche direttamente online. Un comportamento in linea a quanto si registra in Italia e in Europa, dove il numero di viaggiatori indipendenti è sempre in crescita.  Per questa ragione molte aziende hanno lanciato delle app sviluppate per i turisti cinesi, fornendo servizi come il car rental o le recensioni dei ristoranti, neutralizzando la barriera del linguaggio e facilitando i viaggiatori.  

5. Rivolgiti alle cyber celebrity

I Key Opinion Leaders (KOL) sono persone famose che si muovono soprattutto sul web. Queste persone in Cina sono molto rispettate e hanno tantissimi fan, sono blogger, video blogger o personaggi del cinema e della televisione. Sono molto seguiti e qualsiasi cosa facciano viene commentata da milioni di utenti internet. Il tipico key opinion leader vende la propria capacità di influenzare alle aziende per promuovere il loro marchio, di conseguenza può essere contattato per una campagna o per spingere un determinato prodotto.  Gli influencer sono degli alleati fondamentali per le strategie di digital marketing in Cina. Ricordiamo infatti che - come emerge da un report di McKinsey & Company - i consumatori cinesi prima di finalizzare un acquisto trovano 3 dei 5 principali punti di contatto con le aziende proprio nel mondo digital: sito web, social networks e influencer.  

Conclusioni

Come fare marketing per i turisti cinesi? Concludendo, se si vuole raggiungere i turisti cinesi è fondamentale attuare una corretta strategia di digital marketing. Riassumiamo i tre punti fondamentali:
  1.  Avere un sito web aziendale tradotto anche in lingua cinese e ottimizzato per Baidu, il motore di ricerca locale.
  2. Prevedere una strategia di comunicazione sui principali social network cinesi come WeChat e Weibo.
  3. Sostenere l'immagine del proprio brand e/o dei servizi proposti con degli influencer locali.
I turisti, come tutti i consumatori cinesi sono diffidenti, hanno bisogno di informazioni e di rassicurazioni e prima di finalizzare il proprio acquisto fanno numerose ricerche. D'altronde fare un viaggio in Italia è una scelta importante, serve attenzione nella comunicazione. Farsi trovare con una buona reputazione su diversi canali è la strada giusta per conquistare la loro fiducia e accordarsi la loro preferenza. La Cina è vicina.   >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

Il web marketing in Cina segue le stesse linee del web marketing italiano? La risposta è... nì. Ti spieghiamo qui il perché.

  Il web marketing in Cina - e più in generale il mercato cinese - è pieno di opportunità per le aziende: la Cina è in forte espansione economica, il nuovo ceto medio ha un potere d'acquisto sempre maggiore e il governo spinge verso la crescita dei consumi interni.  I consumatori cinesi si aspettano standard qualitativi per prodotti e servizi sempre superiori. Ne consegue che in Cina c'è una crescente domanda di prodotti e servizi di alta qualità che le aziende (italiane) possono soddisfare se applicano una buona strategia di marketing e vendite capace di adattarsi alla realtà locale. Con oltre 700 milioni di utenti digitali, un cinese su due naviga, chatta e acquista online. Se si vuole raggiungere possibili clienti cinesi, bisogna farsi trovare dove loro vanno a ricercare le informazioni. Ovvero, sul web. Come emerge dalle più recenti ricerche, i consumatori cinesi trovano tre dei cinque principali punti di contatto (i cosiddetti marketing touchpoint) con le aziende proprio nel mondo digital: sito web, social network e influencer.

 

La reputazione del brand e il valore di prodotti specifici possono essere migliorati in diversi modi.

La SEO (Search Engine Optimization) e la SEM (Search Engine Marketing) sono strategie di marketing online conosciute ed utilizzate da molto tempo. Le condizioni del mercato, i cambiamenti stagionali e i trend più recenti esercitano una profonda influenza sul volume annuo di vendite che passa attraverso il web. Sia la SEO che la SEM svolgono un ruolo fondamentale in tal senso, e devono essere impiegate e sfruttate correttamente per rendere efficace la propria strategia di marketing online. Le strategie SEO e SEM possono cambiare in base al settore e all’area geografica e possono catturare le ricerche degli utenti internet, aumentando così in definitiva il volume delle vendite online ed offline. Se infatti si lavora bene con la SEO si può ambire a scalare la SERP: questo vuol dire che un articolo che risponde ai canoni della SEO viene indicizzato dai motori di ricerca nelle posizioni più alte. E oggi sappiamo bene l'importanza di un sito ben posizionato e quanto essere trovati facilmente faccia la differenza nelle vendite. Gli utenti sono soliti cliccare sulle prime cinque risposte che i motori di ricerca propongono. Nessuno va alla quinta pagina. Non lo fate voi, non lo fa il vostro cliente.

Qual è la strategia di marketing online che meglio funziona in Cina?

Ovviamente non c'è una risposta univoca per tutti ma alcuni punti chiave validi per chiunque voglia seriamente fare business in Cina ci sono. Le strategie di SEO e SEM non sono ancora molto sfruttate in Cina, sopratutto dalle aziende "laowai" (straniere): è per questo che una buona campagna può aiutare a giocare d’anticipo sulla concorrenza e posizionarti in maniera prepotente. Professionisti esperti possono spiegarti come portare i prodotti o servizi sul mercato cinese con approcci innovativi ma sopratutto mirati al mercato locale. La difficoltà maggiore sta nel fatto che le tecniche devono essere ottimizzate per il motore di ricerca locale, e nel caso della Cina il motore di ricerca di riferimento è Baidu, e non Google. SEO e SEM sono concetti di digital marketing che possono essere impiegati sia da grandi che da piccole aziende in Cina, sia in ambito B2C che B2B (LEGGI QUI LA GUIDA PER IL B2B SU BAIDU). Ecco perché occorre il supporto di professionisti specializzati, che ti aiutino a condurre una campagna di marketing efficace anche su un mercato molto diverso dal nostro. Le aziende di maggior successo utilizzano un mix di SEO e SEM per incrementare le vendite e migliorare la propria reputazione, sfruttando sia la pubblicità a pagamento, sia i risultati "naturali" ottenuti dai siti correttamente ottimizzati (SEO oriented), ricordando però che Baidu ha un algoritmo parallelo, che premia alcuni aspetti piuttosto che altri. In definitiva cambiano le regole, cambiano i risultati.

Baidu e il mercato cinese

Il mercato dei motori di ricerca cinesi offre molte possibilità per la vendita dei prodotti. Baidu, 360, Sogou e Etao sono i più popolari motori di ricerca cinesi ed è lì che si svolgono la maggior parte delle campagne digitali. Affinché le nostre strategie funzionino è necessario migliorare il numero di link provenienti da fonti cinesi autorevoli (link building) e ottenere così l’attenzione dei cinesi, aumentando al contempo il proprio ranking (ovvero l'autorevolezza del sito agli occhi dei motori di ricerca). Una buona strategia di marketing, quindi, alla fine ti porterà:
  • un buon ranking
  • una buona reputazione del brand
  • maggiori profitti
  • maggiore ritorno di mercato
  • feedback immediati
Per quanto riguarda i motori di ricerca, Baidu detiene circa il 75% del traffico online: in pratica è il Google del resto del mondo. E per migliorare le performance e ottenere la massima risposta da parte del pubblico lo stesso Baidu consiglia azioni di SEO e SEM. Otto utenti cinesi su dieci utilizzano Baidu per comunicare, inviare e ricevere immagini, file e documenti, effettuare videochiamate, chattare, inviare messaggi, condividere file, idee e gestire conti online. Baidu, così come Google, consiglia alcune tecniche di digital marketing che possono essere adottate e implementate dalle aziende che intendono operare all'interno del mercato cinese, anche se spesso non coincidono.

 

Idee per migliorare la Search Engine Marketing in Cina (SEM)

La SEO, indispensabile per migliorare la SEM, si divide in SEO on page e SEO off page. Entrambe le strategie prevedono procedure di implementazione diverse per mirare ai trend degli acquisti e capitalizzare una potenziale crescita. Per poter attivare veramente una campagna di visibilità su Baidu è necessario però una vera e propria verifica, un'iscrizione ufficiale ed aziendale, dove vengono richieste una serie di documenti e passano circa 8 settimane lavorative dal momento in cui viene sottoscritta la richiesta (n.b. dati di marzo 2017, le regole possono cambiare in maniera rapida in Cina). (LEGGI QUI APPROFONDIMENTO SU COME APRIRE AZIENDALMENTE L'ACCOUNT BAIDU) Solo dopo l'apertura di un account aziendale verificato sarà possibile fare qualsiasi operazione per esempio di pay per click o la Brand Zone ma anche di tutti i servizi che Baidu offre (oltre 50). La verifica di un account aziendale è una prassi che d'altronde chiunque operi con la Cina conosce. Online aprire un account anche sui social media, come Wechat o Weibo, richiede in maniera similare uno sforzo di documentazione ed economico che è il primo step per poter creare del business oltre muraglia. Anche su Baidu.   Gli esperti SEO e SEM pianificano strategie rapide basate sulla natura del prodotto e la domanda di mercato, strategie che vengono calibrate in relazione al momento, alle opportunità, alla disponibilità e al livello di consumo del prodotto e le sue probabilità di durata sul mercato. Dinamiche che in Cina sono molto particolari: sia per la rapidità in cui si muove il mercato e i gusti dei consumatori, sia per la geografica (vendere a Pechino non è lo stesso che a Chengdu piuttosto che a Guangzhou, come, per dare una reciprocità in ambiti europei, vendere a Copenaghen non è lo stesso che a Milano piuttosto che a Caltanissetta). Un esempio di successo di approccio ben studiato al mercato locale e con risultati a dir poco eccezionali è quello di Starbucks, LEGGI QUI APPROFONDIMENTO. Una buona campagna di marketing offre sempre il massimo ritorno sugli investimenti. Ogni attività in questo campo richiede conoscenze specifiche e i consigli di esperti di marketing.

Come migliorare indicizzazione dei siti web e reputazione del brand?

In questo momento di forte apertura ed espansione, fare web marketing in Cina e presentare nuovi brand mediante campagne online interessanti può rivelarsi una mossa vincente a breve e lungo periodo. Per ottenere gli obiettivi desiderati si deve optare per tecniche di marketing a risposta immediata e implementarle tramite SEM e SEO. L’indicizzazione di un sito può essere migliorata con tecniche SEO indicate dallo stesso Baidu, che gli esperti conoscono bene e che possono fare la differenza per un successo o meno di campagne, prodotti, aziende. La reputazione del brand è il primo fattore da considerare per aumentare il volume delle vendite. Lo è in generale, lo è ancora di più nel mercato cinese. Nulla è impossibile e la Cina è ricca di opportunità: bisogna solo essere determinati, avere  una buona strategia mirata. Di certo, con una costante attività di SEO e SEM a supporto della propria strategia marketing tutto sarà più semplice ed efficace.

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Questo articolo è per chi vuole capire come fare marketing in Cina. Qui trovi i 10 principali trend nel digital marketing in Cina nel 2017 sui quali è meglio essere aggiornati per essere efficaci. Think global, act local, comunicate local.  

In Cina i contenuti sono fondamentali: contenuti glocal

Al giorno d’oggi, i contenuti sono davvero il fattore più importante della tua marketing strategy. Ma in Cina più che altrove ricordati che ...Think global, act local, communicate local.  I contenuti per il mercato cinese non sono sempre gli stessi che vannno bene in occidente. E' fondamentale capire cosa interessa di più di te in Cina, cosa ti valorizza di più ai loro occhi? I clienti cinesi non sono molto pazienti nel digital e sono molto selettivi, se qualcosa non gli piace passano oltre. Rapidamente. Se hai a disposizione contenuti ben progettati e interessanti, da una parte attiri nuovi clienti dall'altra puoi portarli con call to action fino all'acquisto e ad essere fedeli al tuo brand (cosa a volte complicata perché i consumatori cinesi sono poco fedeli, se trovano di meglio cambiano rapidamente). Puoi ottimizzare i tuoi contenuti con molti tool interessanti: esperienze interattive, storytelling e anche il ricorso a personaggi famosi per migliorare la fama del brand. Insomma non essere noioso.  I cinesi sono molto digitalizzati, a loro piace molto interagire con la tecnologia. Utlizzarla per raccontare meglio chi siete, cosa fate è molto importante per poterli coinvolgerli. Diventa così fondamentale lo storytelling, costruire una storia incentrata sul marchio. Racconta. Coinvolgi. Fai anche giocare i tuoi follower, se questo può essere in linea con il tuo target. Prendiamo come esempio di una campagna di marketing su Wechat per il capodanno cinese 2016. Il brand Pizza Hut assegnava uno sconto, ed ai cinesi sono particolarmente sensibili all'idea di promozione e sconto, sulle bevande a chi riusciva a fare uno screenshot della bevanda prima della chiusura del pacchetto rosso e lo condivideva sulla sua bacheca. La condivisione diventava lo "scambio", il riuscire a fotografarlo il gioco, wechat lo strumento interattivo    digital marketing in cina Di campagne da cui prendere spunto ce ne sono tantissime sia perchè ai cinesi piace in modo particolare il coinvolgimento e il digital sia perchè strumenti come wechat si prestano molto a campagne di marketing di questo genere. Per approfondire esempi di campagne di successo leggi qui "10 CAMPAGNE MARKETING DI SUCCESSO SU WECHAT IN CINA"   

Il futuro del digital marketing in Cina è nel video 

  digital marketing in cina Il numero di utenti video cinesi cresce di anno in anno, questo è dovuto anche al boom degli smartphone e all'avvento dell’era digitale. E i video vanno per la maggiore. Non rimanere indietro. Secondo China Internet Watch, se nel 2012 il 49, 4% degli utenti cinesi ha guardato video sul proprio smartphone, oggi questa cifra è salita al 76.7% ed è destinata a salire sempre di più. Il video funziona, soprattutto grazie all'efficacia di piattaforme video a larga scala come Youku. Non si tratta solo di guardare film, cortometraggi o video clip musicali ma di comunicare un messaggio, individuare una tipologia di consumatori, avvicinarli, interagire e consigliarli all'acquisto. Il video è un tool completo; utilizza la parte visiva, il testo e l’audio, ecco perché è efficace, offre un'esperienza globale. Uno dei brand che è riuscito a farne un buon uso per esempio è Tiffany, sempre impegnato a lavorare sull'immagine di una donna forte nella vita di tutti i giorni. Nei video di Tiffany vediamo la storia di Ms Liu Wen intenta a organizzare la sua vita e la sua carriera a New York. Questo video è fondamentalmente incentrato sullo storytelling della vita di questa donna, nella quale molte donne in target possono identificarsi.   digital marketing in cina

Mobile in Cina è Wechat 

Wechat è una delle app fondamentali per il successo di una campagna di marketing perché è ai primi posti tra le app per smartphone. Wechat è presente praticamente su TUTTI I MOBILE IN CINA. E se siete un'azienda italiana che fa o vuole fare business in Cina...sicuro il tuo interlocutore ha uno smartphone. Eppure Wechat è uno strumento né semplice né economico. Wechat non si basa sulla visibilità o sull'influenza ma su un modo di comunicare con l’utente personalizzato e attento, a tu per tu. E' una messagging app che si è sviluppata fino ad essere uno strumento per chattare, postare, cercare informazioni, conoscere persone, seguire influencer o brand, pagare taxi e bollette.  Puoi approfondire QUI COME POTER INTERAGIRE IN MANIERA STRATEGICA IN CINA CON WECHAT Wechat ha ben compreso il boom del mercato mobile e ne trae vantaggio offrendo ai brand la possibilità di combinare aspetti social e commerciali. Seppure ha uno share molto limitato nel mondo dell'ecommerce cinese dominato dal gruppo alibaba, wechat può essere descritta come una “piattaforma social per l’e-commerce” in quanto potenzia le attività social e e-commerce in sincrono. Wechat conosce bene i vantaggi dell’utilizzo della tecnologia mobile in Cina. Assolutamente Wechat è il punto di partenza per il marketing in Cina. come vendere su Wechat  

Il mobile E-Commerce in Cina è in pieno boom

  L’M-Commerce sta riscuotendo un grande successo, perché i cinesi passano molto tempo sui propri smartphone. È proprio su questi apparecchi che è possibile raggiungere i potenziali clienti, conviene e loro sono più predisposti a ricevere messaggi pubblicitari. L’M-Commerce ha davanti a sé un futuro roseo in Cina. In particolare su Wechat che è divenuta una delle piattaforme principali per l’M-commerce in Cina permettendo ai brand di aprire micro negozi all'interno dell’applicazione. Alibaba è l'indiscusso leader dell'ecommerce in Cina e domina fino al 75% del mercato e-commerce cinese.                       -LEGGI QUI APPROFONDIMENTO SU ALIBABA E L'ESPLOSIONE DELL'ECOMMERCE IN CINA- Una delle sue piattaforme,Taobao,  ha per esempio creato un tool strategico chiamato “Xiaopu”. Che cos’è Xiaopu? Offre un’ampia gamma di opzioni per i venditori cui si può accedere mediante un QR code, ciò permette loro di inviare facilmente i prodotti con l’interfaccia Xiaopu. Xiaopu è solo una delle tantissime funzioni utilizzate sul mercato cinese che favoriscono il vero e proprio boom dell'ecommerce in Cina.   digital marketing in cina   Ecco qui alcune cifre interessanti sul boom dell’M commerce in Cina: digital marketing e-commerce in cina   Cifre che evidenziano il trend impetuoso ed impressionante del mercato. Sfruttarlo è un dovere.  

O2O, Online-To-Offline Commerce 

  Forse hai già sentito parlare di o2o  (Online-To-Offline Commerce) , è il nuovo trend che ti permette di ottimizzare le tue campagne di marketing. La connessione tra offline e online è più vicina che mai. In Cina un must. I consumatori scoprono i prodotti online, selezionando i prodotti che preferiscono e possono ora valutarli offline nella showroom dedicata o presso i negozi, l’intero processo è connesso digitalmente con account interattivi di Wechat e siti web. Si guarda online e si compra in negozio, si vede in negozio e si compra online.  E' il consumatore che sceglie come e dove acquistare, in un'esperienza 020. Il brand Tag Reuter ha condotto un’ottima campagna o2o invitando i visitatori a vedere la propria esposizione, scannerizzando un QR code (in Cina lo vedi dappertutto, abituati) sul suo sito web e utilizzandolo come guida per l’esposizione. L’obiettivo era la ricerca di un “tesoro” tramite dei tasti e alcuni tasti mostravano informazioni esclusive riguardo al brand. Interazione, coinvolgimento sensoriale online e offline. Online-To-Offline Commerce

La User Experience è sempre più importante

Per via del gran numero di campagne di marketing, bisogna concentrarsi sulla sensibilità e l’esperienza dei clienti e capire i loro bisogni creando un’esperienza reale e significativa, non è dunque sufficiente inviare loro messaggi pubblicitari ma incoraggiarli a partecipare attivamente. Sono sempre più numerosi i brand che fanno dei propri clienti dei designer o degli agenti promotori. Ad esempio, Ferrari ha chiesto ai partecipanti di comporre una poesia che rappresentasse il brand. Al termine del concorso, i primi tre vincitori hanno avuto in regalo un orologio Ferrari.E' stato un successo di numeri e di coinvolgimento. digital marketing in cina  

La multiple screen integration nel digital marketing 

Ipad, smartphone, computer, TV…ecc. I consumatori utilizzano diversi dispositivi. Un brand deve ottimizzare tutti questi dispositivi per generare più traffico e avvicinare il consumatore. Come? Non basta essere presente su tutti i dispositivi ma è necessario che le campagne su ognuno di essi siano collegate. Sembra scontato ma non lo è la maggior parte delle volte. Il più delle volte sono i programmi televisivi a essere più preparati per questo genere di campagne di marketing, ad esempio il popolare “The Voice of China”che è riuscito nel trarre vantaggio da content pubblicato su diversi dispositivi. Inizialmente, le persone guardavano lo show in tv, poi lo commentavano sulle pagine social di ‘The Voice of China’, allo stesso tempo potevano votare il loro cantante preferito sull'applicazione mobile e vedere video esclusivi online sull’iPad. digital marketing in cina L’importante è spingere l’utente a utilizzare tutti i dispositivi e coinvolgerli nella propria pubblicità. Una delle grandi sfide che i brand devono considerare è questa.

Nuovi messaggi promozionali pensati per il mobile

  Il mobile advertising è in pieno boom, secondo China Internet Watch, il mercato delle piattaforme per mobile advertising nel 2012 valeva 1, 26 miliardi di yuan e nel 2016 dovrebbe raggiungere  i 10, 54 miliardi! L’era digitale è l’era del mobile e della creatività. Senza idee nuove non si può competere con gli altri, in particolare con le aziende cinesi che sono sempre più innovative. Coca Cola ha sviluppato una campagna molto interessante. Ogni bottiglia di coca ha un QR code e quando lo si scannerizza si può guardare un videoclip esclusivo della Coca Cola. coca cola digital marketing Cina

I social media continuano a crescere 

  I social non sono più un trend, sono un obbligo. La maggior parte dei brand è presente sui social, il trend ora è il modo di connettere le campagne di advertising all'aspetto social. C’è un buon esempio di brand in  grado di ottimizzare i social in base alle campagne di advertising in un modo nuovo. Il brand è Under Armour, presente in questo video con Gisele Buncher. Ogni volta che colpisce il punchball compare la scritta “È troppo vecchia” oppure “Non è nulla di speciale”, pensieri scritti da utenti social anonimi che la spingono a colpire il punchball ancora più forte fino alla fine.   In che modo questa campagna è efficace? Perché mostra le difficoltà nella vita sociale di una donna e la sua quotidiana lotta nel mondo. In fondo tante persone si identificano e si sentono coinvolte.  

 Nel digital marketing in Cina è un must l'aspetto locale

L’ultimo punto ma non per questo meno importante è l’attenzione per le strategie di digital marketing in ambito locale. Non ci dimenticheremo mai di enfatizzare un aspetto fondamentale: background culturali differenti significa avere diverse sensibilità, diversi parametri. Concentrarsi sull'aspetto locale non vuol dire cambiare prodotti, gusti e preferenze in base a quelli locali.  L’idea sta nel comprendere le necessità del cliente e adattare i prodotti senza perdere di vista la product strategy di base.  Think Global, Act Local. Ad esempio, avete mai provato i burger colorati di KFC, l’hamburger rosa speziato? È pollo arrosto speziato al formaggio in un panino rosa. A Milano si sorriderebbe davanti ad un hamburger rosa, a Shangai vendono. E il fatturato è sempre quello che ha ragione in definitiva digital marketing in cina I colori più vivaci si sono dimostrati una grossa novità in Cina e hanno davvero generato nuove vendite per KFC, il marchio è riconoscibile e ha dimostrato un interesse per le richieste dei consumatori.   >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net
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I numeri parlano chiaro: in Cina dal 2007 al 2013 gli acquisti di arredo Made in Italy sono cresciuti del 175% e, secondo le previsioni, nei prossimi 6 anni la richiesta di mobili di alta fascia crescerà del 70%. Trend positivi confermati anche dal successo riscosso dal primo Salone del Mobile.Milano Shanghai, dello scorso 19-21 novembre. Per cogliere tutte le opportunità che il mercato cinese offre alle aziende italiane del settore arredo, FederlegnoArredo ha avviato il “Progetto Cina – Club Made in Italy”. Un percorso formativo rivolto ai suoi iscritti e realizzato in collaborazione con la Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina. (SCARICA l’estratto “Il boom del settore digitale” del Rapporto Annuale “La Cina nel 2016” della Fondazione Italia Cina) Giovedì 15 dicembre si terrà a Milano presso Foro Bonaparte 65 il seminario conclusivo del 2016 e saremo presenti anche noi. Tra i diversi formatori ci sarà anche East Media con  Emanuele Vitali, Marketing Manager, avrà il compito di illustrare gli aspetti legati alla comunicazione in Cina. Un Paese con il più alto numero di utenti digitali (oltre 700 milioni), ma caratterizzato da specifiche peculiarità sia per il background culturale molto differente che a livello digitale: gli utenti cinesi utilizzano avanzate piattaforme e motori di ricerca locali come Baidu, Weibo e WeChat al posto degli occidentali Google, Facebook e Twitter. E hanno un modo di recepire e valutare le informazioni completamente diverso dal nostro.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Al mattino dalle ore 10 alle 12 ci saranno due eventi in contemporanea. Da una parte, chi già iscritto al “Progetto Cina – Club Made in Italy” potrà accedere a degli incontri one-to-one con il team di esperti. Dall’atra, Francesco Boggio Ferraris, Direttore della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina, fornirà agli ospiti delle “pillole” di cultura cinese, fondamentali per comprendere una realtà molto differente da quella occidentale, per capire come approciare con successo il business sul mercato cinese.   progetto_cina_club_mda_in_italy_relatori Dalle 12 alle 13.15, la mattina continuerà con i saluti e l’avvio dei lavori da parte di Giovanni De Ponti, Ad Federlegno Arredo Eventi e Direttore Generale FederlegnoArredo. Seguiranno l’intervento di Roberto Cuneo, Responsabile Ufficio Promozione Internazionale FLA Eventi che presenterà le novità per il 2017 e una rassegna stampa sui principali temi legati alla Cina, curata da Marco Del Corona, giornalista de Il Corriere della Sera, moderato da Francesco Boggio Ferraris. I lavori riprenderanno nel pomeriggio con due appuntamenti. Dalle 14.15 alle 15.15 Emanuele Vitali parlerà di comunicazione digital & social in Cina. Dalle 15.15 alle 16.00 con Giovanni Giacobone, Senior Associate, si intavolerà una discussione sul design italiano in Cina, partendo dalle esperienze maturate da Progetto CMR, società specializzata nella progettazione integrata. >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net
Turismo creativo: esperienze e prodotti per accrescere il valore dei territori. Questo è il titolo del seminario che si terrà domani 13 dicembre presso la Fondazione CUOA, una delle più importanti business school italiane. Un evento che fa parte del progetto “Reti Creative: Imprese creative e del turismo per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio veneto” e coinvolge numerosi e importanti partner come Touring Club Italiano, Federalberghi, Centro Studi Santagata e Parco Scientifico Galileo. Un evento sicuramente interessante per quanti vogliono approfondire le tematiche legate alla promozione del territorio e del turismo, al quale avremo il piacere di essere presenti, rinnovando l’importante rapporto di collaborazione con la Fondazione CUOA (nella foto una delle storiche sale della sede di Villa Valmarana Morosini, ad Altavilla Vicentina). Nel corso del pomeriggio di martedì 13 dicembre, Emanuele Vitali, marketing manager di East Media, terrà un intervento nel quale illustrerà le caratteristiche di un mercato dalle grandi opportunità come la Cina e quali sono le strategie per valorizzare e promuovere il nostro territorio oltre la Grande Muraglia. La partecipazione è libera e per aderire basta registrarsi all’apposito form della Fondazione CUOA Per avere un quadro completo dell'evento, di seguito vi riproponiamo il programma della giornata: Mattina (ore 9.00-13.00)  Lo sviluppo, le attività, i risultati del Progetto – Armando Peres e Martha Friel, Referenti scientifici del progetto Reti Creative, Fondazione CUOA Business School Scenari e prospettive del turismo in Veneto (introduce e modera Armando Peres) - L’evoluzione del mercato turistico: nuova offerta per una nuova domanda – Massimiliano Vavassori,  TCI - Le nuove sfide del turismo e dell’ospitalità per la creazione di esperienze di territorio – Federico Capraro, Federalberghi Veneto - Prodotti e professioni per il turismo creativo – Martha Friel, CSS-EBLA  - Il ruolo del design per l’innovazione dell’offerta – Cesar Arroyo, PST Galileo, SID Creative Lab Silent Play: nuove modalità di fruizione del territorio tra turismo e ICC – a cura di La Piccionaia Pomeriggio (ore 14.15-18.15) Prodotti e strumenti per un nuovo turismo creativo (introduce e modera Martha Friel) - Gli eventi e il caso Vicenza – Jacopo Bulgarini D’Elci, Vicesindaco del Comune di Vicenza - Il vino – Stefano Bottega, Bottega S.p.A. - I musei d’impresa – Silvia Nicolis, Museo Nicolis - Le reti d’impresa – Marco Tupponi, Studio associato Tupponi, De Marinis, Russo & Partners - I nuovi alfabeti digitali – Emanuele Vitali, East Media Esperienze dal territorio – la parola ai partner aziendali di Reti Creative Conclusioni – Elena Donazzan, Assessore all'istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità, Regione Veneto. Nel caso non possiate aderire all'evento, molti degli aspetti legati alla comunicazione in Cina sono trattati nella nostra guida “La Cina nel 2016: boom del settore digitale” che potete leggere online oppure scaricare (gratuitamente) in formato PDF. >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net
Mai come oggi il mondo del vino deve guardare verso Oriente. Dopo la forte crescita dell’export registrata nel 2015 nei principali 8 mercati (che assorbono i 2/3 del consumo mondiale), il 2016 si presta a chiudere con molte ombre e poche luci. Nell’anno in corso, stando ai dati raccolti da Wine Monitor di Nomisma, l’import di vini italiani negli Stati Uniti dovrebbe crescere solo del 2% e subire una vera e propria battuta d’arresto negli UK con un calo del 9% e in Germania (-2%). Unico Paese dove la domanda delle bottiglie italiane continua a essere in crescita - a doppia cifra -  è la Cina: +20%. Un trend positivo destinato a confermarsi (se non aumentare ulteriormente) nei prossimi anni, dato che i consumatori cinesi stanno scoprendo il vino solo in questi ultimi anni. Nel 2015 sono stati 48 milioni i cinesi che hanno bevuto regolarmente vino di importazione (38 milioni nel 2014), ma si calcola che in Cina ci siano 150 milioni di persone potenziali clienti. Un mercato dal grande potenziale, ancora di conquista per le Cantine italiane. Per quanto vini come il Prosecco siano molto popolari in tutto il mondo, l’Italia ha una quota di mercato solo del 5% tra i vini di importazione in Cina. Meglio del Bel Paese fanno Francia e Spagna ma anche Cile e Australia che in questi anni hanno saputo promuoversi e stringere forti partnership. vendere vino online in cina usando i social network Come approcciare il mercato cinese sarà uno dei temi che saranno affrontati durante Wine2Wine, il forum sul business del vino che si terrà i prossimi 6-7 dicembre a Verona presso il Contro Congressi Veronafiere. Nella giornata di mercoledì 7 dicembre saremo presenti anche noi di East Media: Emanuele Vitali e Davide Trabetti illustreranno come fare business con la comunicazione digitale in Cina allo Speaker's Corner dalle ore 13.15. Un argomento di sicuro interesse per tutte le Aziende italiane, al quale abbiamo dedicato una miniguida divisa in due parti che potete leggere direttamente sul nostro blog: “Vendere vino online in Cina” e “Come vendere vino in Cina con i social network”. Nel caso non possiate partecipare a Wine2Wine potete approfondire gli aspetti legati alla comunicazione in Cina e conoscere nel dettaglio i diversi canali digitali (motori di ricerca e social network) leggendo e scaricando (gratis in formato PDF) l’estratto “Il Boom del settore digitale” del Rapporto Annuale “La Cina nel 2016” della Fondazione Italia Cina.   >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net
Mai come in questo periodo il vino è tanto di attualità: se nelle campagne italiane è iniziata la vendemmia, in Cina si parla di come incentivare l’esportazione e la diffusione dei vini e liquori italiani. In occasione del G20 di Hangzhou, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha di nuovo incontrato Jack Ma (nella foto in alto a destra), fondatore del Gruppo Alibaba, il principale colosso ecommerce cinese, con oltre 400 milioni di utenti registrati e 120 milioni di click online, che include il portale Taobao, simile al nostro eBay, e Tmall, un vero e proprio shop online dove le aziende possono creare e gestire il proprio “flagship store”. Un incontro che segue quello avvenuto allo scorso Vinitaly, durante il quale Mr. Ma aveva annunciato per il 9 settembre l’istituzione del 9.9 Global Wine & Spirits Festival, un “wine day” che vedrà la promozione di oltre 100.000 vini e liquori da 50 differenti Paesi (Italia compresa) su Tmall. Una data non casuale dato che il numero 9 in cinese si legge “jiu”, esattamente come la parola vino. L’idea di istituire una giornata di shopping online dedicata interamente a vino e liquori la dice lunga sulle previsioni di diffusione di questi prodotti in Cina. Per quanto sia difficile avere delle stime sui consumi di vino e liquori, si calcola che in Cina ci siano 150 milioni di persone potenziali clienti: Tmall stima di raggiungere 100 milioni di utenti nella sola giornata del 9 settembre. Stando ai dati raccolti da “Wine Intelligence”, una società d’indagine inglese, nel 2015 sono stati ben 48 milioni i cinesi che hanno bevuto regolarmente del vino di importazione, il 26% in più rispetto ai 38 milioni del 2014. Nel 2010, quando Wine Intelligence ha iniziato a fare le sue indagini, i cinesi che bevevano vino importato erano "solo" 10 milioni. [caption id="attachment_4783" align="aligncenter" width="1197"]tmall_wine_festival_day_99 La pagina iniziale di Tmall dove si annuncia per il 9 settembre 9.9 Global Wine & Spirits Festival[/caption] Diversamente da quanto ci si potrebbe aspettare, i vini italiani sono però ancora poco conosciuti e non facilmente ritrovabili in Cina. La penetrazione dei prodotti italiani nel mercato dei vini e liquori è solo del 5%. La Francia fa da indiscussa leader ma anche Spagna, Cile ed Australia sono più presenti del nostro vino. Un dato che viene collegato, nel Wine Monitor Report di Nomisma,  alla composizione del nostro settore, composto per l’85% da aziende che producono meno di 10.000 bottiglie l’anno, piccole realtà, per lo più a conduzione famigliare, che incontrano grandi difficoltà ad affrontare da sole un mercato complesso e altamente competitivo come quello cinese. Un mercato che oggi per le aziende italiane vale solo 87 milioni di euro su 5,4 miliardi di euro complessivi fatturati nel 2015 dall’export in vino e liquori. Un dato marginale, se paragonato a quello delle aziende vinicole francesi che l’anno scorso in Cina hanno fatturato ben 814 milioni di euro… Con la previsione che la Cina diventi un mercato da 8 miliardi di euro entro il 2018 nel settore del vino e dei liquori, è chiaro che per le aziende vinicole italiane c’è darsi da fare per  cogliere una grande opportunità di sviluppare business concreto. Come aveva dichiarato lo stesso Mr Ma durante Vinitaly, “i cinesi amano i prodotti italiani per la loro qualità. Ma le aziende devono sfruttare le potenzialità di internet. Noi non possiamo portare tutti i cinesi in Italia, ma possiamo portare a loro l’Italia”. Il messaggio è chiaro: puntare su piattaforme ecommerce e, in generale, sul web. Raccontarsi per farsi conoscere. Ricordiamo che in Cina ci sono oltre 700 milioni di utenti che regolarmente accedono a internet per informarsi, confrontare, chattare e fare acquisti. [caption id="attachment_4781" align="aligncenter" width="1199"]mezzacorona_vino_tmall Un estratto della pagina su Tmall del Gruppo Mezzocorona[/caption] Diverse sono le aziende italiane che si stanno espandendo sul mercato cinese. E' il caso per esempio del Gruppo Mezzacorona, che ha lanciato a giugno il suo “flagship store” su Tmall, andando ad aggiungersi ad altre rinomate aziende italiane come Ferrero, Maserati, Pirelli e Tod’s per citare dei nomi. Dopo essere entrato nel mercato cinese attraverso la classica rete di distribuzione che per un’azienda vinicola passa per enoteche, ristoranti e alberghi, il Gruppo Mezzacorona ha scelto di affidarsi all’ecommerce. Come ha evidenziato in recenti interviste Nick He, country manager dell’azienda trentina in Cina, questa strategia permetterà di raggiungere facilmente potenziali clienti nelle città di seconda e terza fascia, difficilmente raggiungibili diversamente ma dove risiedono le nuove frontiere delle opportunità in Cina. Grazie al web il Gruppo Mezzacorona non punta solo a vendere i prodotti delle sue Cantine, ma anche promuovere e far conoscere i prodotti, valorizzandoli e rafforzando il posizionamento: per esempio, verranno organizzati una serie di live-streaming dalle Cantine in Italia per mostrare come viene prodotta la grappa e il vino, saranno poi diffusi dei suggerimenti per indicare come gustare al meglio i diversi prodotti e data la possibilità agli utenti di interagire facendo delle domande durante i live-streaming. Altro bel caso italiano da seguire è quello dell'azienda veronese "La Collina dei Ciliegi". Selezionata dalla Fondazione Italia Cina come caso imprenditoriale di successo (Qui il Link) l'azienda capitanata da Massimo Gianolli si è saputo posizionare sul mercato del vino in Cina combinando in maniera sinergica le azioni con istituzioni e organismi nazionali come appunto la Fondazione Italia Cina, azioni di co-branding con marchi italiani prestigiosi e conosciuti (AC Milan, Brioni, Tod's, Max Mara) e comunicando in maniera allineata sul social media Wechat rafforzando l'immagine e il supporto locale. [caption id="attachment_4791" align="aligncenter" width="1024"]Rapporto 2016 Fondazione Italia Cina: presentazione La Collina dei Ciliegi Rapporto 2016 Fondazione Italia Cina: presentazione La Collina dei Ciliegi[/caption]   > Per restare sempre aggiornato sulle ultime novità dalla Cina legate a comunicazione e marketing iscriviti alla nostra NEWSLETTER
Save the date: venerdì 8 e sabato 9 luglio presso il Palacongressi di Rimini si terrà il Web Marketing Festival. Giunto alla quarta edizione, è l'appuntamento più importante in Italia per chi opera nel settore della comunicazione e del marketing digitale, con momenti di formazione e opportunità di networking. web_marketing_festival_emanuele_vitaliUn evento nel quale East Media sarà parte attiva: tra i 160 relatori (italiani e non) che si avvicenderanno nella due giorni di formazione ci sarà anche Emanuele Vitali: venerdì 8 luglio illustrerà lo scenario digitale e social in Cina: “680 milioni di utenti di un altro internet. No Google, no Facebook”. Un intervento nel quale si andrà ad analizzare il mondo web cinese, dai motori di ricerca come Baidu ai social media locali come Weibo e Youku, fino alle messaging app come WeChat, ma analizzando anche un approccio cross culturale, assolutamente importante visto il diverso background culturale che porta quindi ad uno stile di comunicazione diverso.   Chi volesse partecipare al Web Marketing Festival di Rimini, può trovare qui tutte le informazioni pratiche e il calendario con il programma dei due giorni sul sito ufficiale dell'evento. Potete trovare un’anteprima degli argomenti che saranno trattati da Emanuele Vitali durante il Web Marketing Festival nell’estratto “il boom del settore digitale” del Rapporto Annuale  “La Cina nel 2016”, curato dal Centro Studi per l’impresa della Fondazione Italia-Cina (CeSIF), con il quale East Media collabora. Per scaricarlo – gratuitamente – basta cliccare sull’immagine di seguito. cover estratto rapporto annuale cina 2016 Per restare sempre aggiornati su tutte le novità riguardanti la comunicazione, il mondo digital in Cina e gli eventi ai quali sarà presente East Media, potete iscrivervi alla nostra NEWSLETTER