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Anche nel 2018 Vkontakte si riconferma essere il social network più popolare in Russia.

I numeri parlano chiaro: gli utenti attivi sono 70 milioni, più del 43% della popolazione russa con età compresa tra i 12 ai 64 anni utilizza Vkontakte ogni giorno, e ben 7 utenti su dieci sono attivi mensilmente. Per avere un termine di paragone, il “solito” Facebook viene utilizzato giornalmente solo da circa il 10% (il 43% mensilmente) della popolazione russa. Un po’ meglio Instagram, con una penetrazione del 17%. Che VK sia il social network più popolare in Russia lo si evince anche dal tempo di utilizzo. In media, gli utenti russi passano su VKontakte 29 minuti al giorno da mobile (27 minuti da pc). Instagram si ferma a 14 minuti e Facebook capitalizza solo 7 minuti.

Vkontakte non ha distinzione di genere

Vkontakte VS altri social in RussiaVKontakte è un social network trasversale. Se analizziamo l’utente dal punto di vista del genere, si ha una suddivisione quasi uguale tra donne (52%) e uomini (48%). Questi sono aspetti non secondari, quando si deve implementare una strategia di comunicazione e si vuole raggiungere un determinato target. Instagram, per esempio, in Russia viene utilizzato prevalentemente da un pubblico femminile: il 59% degli utenti sono donne e quasi 8 autori su 10 ha sesso femminile. Quindi, se per un brand di abbigliamento donna è vivamente consigliabile investire su Instagram con una pagina in russo dedicata, per un’azienda che si rivolge a un pubblico eterogeneo o prevalentemente maschile, è maggiormente consigliabile puntare su una piattaforma come VK.

Vkontakte ha un’audience più benestante

Anche se si presuppone che Instagram sia la migliore piattaforma per i prodotti fashion e design, non bisogna sottovalutare lo studio di Mediascope di aprile 2018. Dopo aver diviso gli user dei principali social network in Russia in 4 categorie di reddito, emerge che quelli con il maggior potere di acquisto, sono in maggior misura presenti su VK: 88%. Instagram e Facebook si fermano rispettivamente a 56% e 40%. Ciò è dovuto principalmente all’età degli utenti: 77% degli utenti di VK sono sopra i 25 anni (47% sopra 35 anni), mentre l’audience di Instagram è più giovane: quasi 80% sono sotto i 35 anni (43% sotto i 25 anni). Risulta, quindi, che l’utente medio di VK è più adulto, realizzato nel lavoro e quindi più benestante.

 Leggi anche: Digital marketing in Russia: 5 accorgimenti per avere successo

 

2018: Le Novità di VK per l’advertising

Nel corso dell’anno VKontakte ha implementato tutta una serie di funzionalità per rendere gli strumenti di digital marketing più efficienti nel raggiungere il proprio target prescelto. Vediamoli nel dettaglio qui di seguito

 Carousel 

Vkontakte carouselE’ stato aggiornato il carosuel: Il messaggio pubblicitario può contenere fino a 10 schede prodotto con il nome, immagine e il prezzo in rubli. Su ogni scheda si può aggiungere il suo proprio link. Di fatto VK ha introdotto il suo marketplace.

Costruttore  dei video gratuito

Il video è una delle funzioni più richieste dei social media: ogni giorno su VK vengono visualizzati 550 mln di video. Adesso VK dispone di uno strumento gratuito per la creazione di un video pubblicitario, fornendo un ampio archivio delle immagini, font e musiche.  

Il targeting ancora più preciso

Vkontakte targetingIl targeting, è uno strumento principale per la ricerca dell’audience per la campagna pubblicitaria. VK ha aggiunto le nuove categorie di interessi e le sottocategorie dettagliate. Attualmente sono disponibili più di 70 categorie. Questo aggiornamento permette di segmentare il target in modo più preciso e scegliere il segmento di interesse a breve o lungo termine. I risultati di ricerca si aggiornano automaticamente appena vengono modificati gli interessi del target. L’effetto maggiore dà il giusto mix di geolocalizzazione e targeting.Vkontakte targeting

Una nuova funzione permette anche di targetizzare gli amici degli utenti (uomini e donne) che compiono gli anni nei prossimi 3 giorni o 1 settimana (in precedenza si poteva scegliere come target solo i festeggiati).  Non tutti gli amici della persona vedono l'annuncio, ma solo quelli che sono in contatto continuo (messaggi, like, condivisioni dei post).

 Targeting sulle community seguite: adesso è possibile mostrare la pubblicità ai follower dei gruppi; spesso è un tipo di targetizzazione ancora più preciso delle categorie. Nelle impostazioni di un messaggio pubblicitario è possibile aggiungere fino a 100 community. Il messaggio viene proposto a quelli che sono entrati nel gruppo o l’hanno letto di recente, hanno messo un like, scritto un messaggio o hanno condiviso un post.

 

 Retargeting

Vkontakte retargeting

    La vostra pubblicità viene vista da tutti quelli che hanno visitato il vostro sito, hanno messo qualcosa nel carrello o finalizzato l’acquisto. Inoltre, Il nuovo algoritmo sviluppato da VK, permette di impostare un target preciso in pochi istanti, ritrovando utenti con il comportamento simile - look-alike - al vostro target.

 

Moduli per raccolta dati

Vkontakte moduli raccolta datiNell’app del modulo di raccolta dati VK sono state introdotte le seguenti funzioni: la compilazione automatica che permette di aumentare notevolmente la conversione ed abbassare il costo dell’azione. L’impostazione customizzata del form dà la possibilità di raccogliere solo quei dati che sono davvero utili per ogni specifica azienda e di interagire con l’utente nel modo più comodo: via messaggi, email o tramite il chat-bot di Vkontakte, CallBack API. Nell’application form si possono aggiungere uno o più campi con funzione di autocompilazione: nome, cognome, e-mail, numero di telefono, età, compleanno, città, paese. Si possono anche aggiungere domande personalizzate con varie opzioni di risposta: testo, elenco con una o più scelte o con apertura.

Marketplace VK

Vkontakte offre la possibilità di vendere i prodotti attraverso la community come se fosse un vero e proprio sito e-commerce, fornendo le seguenti funzioni: vetrina, carrello, scelta del tipo della spedizione e pagamento. Inoltre è stato introdotto un nuovo sistema di pagamento, il VK Pay (simile al PayPall e Yandex Money), che in questo momento sta funzionando in modalità test e permette di effettuare i pagamenti senza commissioni. Vkontakte VK PayConsiderando che con VK Pay è possibile effettuare la ricarica del telefono, comprare “Voci” (la valuta virtuale introdotta da VK, utilizzata per acquistare regali virtuali, sticker virtuali e app) e pagare le multe (anche tramite il QR-code!), il VK con il nuovo sistema VK Pay acquisisce il potenziale del colosso cinese - WeChat.  

Leggi anche: Mondiali di calcio visti da Yandex e Vk

 

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Mondiali di calcio: Yandex e VKontakte sono state le piattaforme più utilizzate dagli utenti russi per restare aggiornati

  Paese che vai, social network che trovi. Per quanto siamo abituati a relazionarci sempre con i soliti Facebook, Google e Instagram, c’è una grande fetta di mondo che utilizza delle piattaforme digitali differenti. Il caso più lampante è la Cina, dove alcuni siti e social network occidentali non sono addirittura visibili e gli utenti usano Baidu come motore ricerca e i social più popolari sono WeChat e Weibo. La Cina non è però il solo paese a essere fuori dal coro. Anche in Russia ci sono delle piattaforme locali, che vengono preferite dagli utenti russi, nonostante Facebook, Instagram e Google siano regolarmente accessibili. Per capire meglio il comportamento degli utenti web russi, Vera Mushakova, social media specialist di East Media, ha analizzato alcuni trend digitali relativi ai Mondiali di calcio, da poco conclusosi.  

Leggi anche: ecco su quali social network conviene fare marketing in Russia

  Come lecito aspettarsi, un evento come i Mondiali di calcio ha avuto una grande eco e seguito sul web. Secondo la Federazione Internazionale di calcio sono stati oltre 130 milioni i tifosi che hanno visitato il sito della FIFA via desktop o dispositivi mobile. E tra gli utenti più attivi, con circa 40 minuti spesi sulle piattaforme web della FIFA c’erano proprio i russi, dato che "giocavano" in casa.     [caption id="attachment_8684" align="aligncenter" width="600"]mondiali di calcio russia La pagina ufficiale della FIFA su VKontakte[/caption]

VKontakte: il social network numero 1 in Russia

"Per raggiungere il maggior numero possibile di appassionati di calcio, in occasione dei Mondiali di calcio la FIFA ha pianificato un’attenta strategia di comunicazione che ha coinvolto i più popolari social network. In particolare, per gli utenti di lingua madre russa, ha investito molto su VKontakte, che con 97 milioni di utenti attivi al mese è il social network numero in Russia" racconta Vera Mushakova. "Su questo social network, che potremmo definire il ‘Facebook russo’ per la sua somiglianza anche grafica, la FIFA ha lanciato la pagina ufficiale dedicata all’evento vk.com/fifaworldcup, dove sono state pubblicate le informazioni riguardanti la preparazione del campionato, le foto dei cantieri degli stadi, video dalle diverse città-organizzatrici che ospitavano le partite durante la Coppa e le ultime notizie delle squadri nazionali che hanno partecipato all’ evento. Un successo: la pagina ha raccolto più di 1,2 milioni di follower."  

Leggi anche: Fare SEO per la Russia. Le principali differenze tra Yandex e Google

  "La FIFA ha inoltre creato una seconda pagina, questa volta dedicata al simpatico lupo Zabivaka, con oltre 31.000 follower. Inoltre, per fornire tutte le informazioni ai tifosi che hanno visitato le diverse città della Russia per seguire le partite sono state create delle community su VK dedicate a ogni singola località come ‘Mondiali di calcio FIFA 2018 San Pietroburgo’, ‘Mondiali di calcio FIFA 2018 Nizhniy Novgorod’, ecc...”   [caption id="attachment_8686" align="aligncenter" width="600"]Mondiali di calcio La pagina su VKontakte dedicata a San Pietroburgo[/caption]   Già da questi numeri si può capire quanto VKontakte sia uno strumento efficace per raggiungere gli utenti russi. "Ma per averne una conferma - continua Vera Mushakova - abbiamo analizzato la presenza del portale informativo Welcome2018.com. Impostata la lingua russa, siamo andati a verificare l’engage di questo portale su VKontakte, Facebook e Instagram:  

Ripartizione dei follower del portale tra gli utenti russi:

  • VKontakte  246.927
  • Facebook 16.600
  • Instagram 19.100
 

Interazione media:

  • VKontakte 500 like, 100 commenti
  • Facebook 70 like, 2 commenti
  • Instagram 800 like, 4 commenti
  Per quanto Facebook e Instagram mantengano una predominanza a livello globale, in Russia lasciano strada a VKontakte. Un comportamento facilmente spiegabile: VKontakte è nato espressamente per gli utenti russi ed esiste dal 2006. La traduzione di Facebook in lingua russa è invece disponibile solo dal 2008 e ha dovuto farsi strada su un percorso già segnato. Come sottolinea Mushakova, "difficilmente gli utenti sono disposti a cambiare le proprie abitudini digitali, a meno che una piattaforma non sia rivoluzionaria per user experience o approccio. Pensate per esempio a Google+, nato per proporsi quale alternativa a Facebook, ma rimasto tale solo negli intenti”.   [caption id="attachment_8690" align="aligncenter" width="500"]mondiali di calcio La pagina su VKontakte di Welcome2018.com[/caption]   [caption id="attachment_8689" align="aligncenter" width="500"]Mondiali di calcio La pagina su Instagram di Welcome2018.com[/caption]   [caption id="attachment_8688" align="aligncenter" width="500"]Mondiali di calcio La pagina su FAcebook di Welcome2018.com[/caption]  

Mondiali di calcio: Yandex batte Google

  “Per avere un’ulteriore conferma che gli utenti russi preferiscono utilizzare i loro canali digitali, abbiamo provato confrontare Google e Yandex, il principale motore di ricerca in Russia. In questo caso abbiamo utilizzato la parola chiave ‘чемпионат мира’ (campionato mondiale, in cirillico). Per il mese di giugno, su Yandex si ottengono 32,8 milioni di risultati, contro i soli 6,1 milioni di Google” continua Mushakova.  

VKONTAKTE: East Media partner privilegiato per l'Italia

  Per le aziende che vogliono estendere il proprio business in Russia è quindi fondamentale posizionare e ottimizzare il proprio sito per Yandex. Il motore di ricerca russo raccoglie il 57% delle query, contro il 36% di Google. Inoltre, Yandex è diffuso su tutto il territorio russo, in alcuni paesi confinanti e in Turchia, mentre Google vede la sua popolarità essenzialmente nella fascia più giovane della popolazione e nelle città di Mosca e San Pietroburgo. Tutti aspetti da tenere in considerazione quando si vuole approcciare un mercato come quello russo.  

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Digital marketing Russia: dove e come farlo

 

Digital marketing Russia, un argomento che sta a cuore a chiunque voglia fare business in questo grande Paese. Cerchiamo di dare risposta a tutta una serie di domande fondamentali per chi vuole raggiungere potenziali clienti attraverso il web.

  I social sono uno strumento di marketing avanzato anche in Russia? Quali sono i social più popolari? Che genere di consumatori utilizza i social? Quali sono le strategie da adottare per raggiungere il proprio pubblico di riferimento? Queste e tante altre sono le domande che ci si pone quando si pensa di applicare una strategia di digital marketing in ogni Paese. La Russia con una popolazione di oltre 143 milioni di persone e più di 105 milioni di utenti web può essere considerata una macro-regione del mondo web. Per questa ragione è fondamentale capire quali canali utilizzare per raggiungere il proprio target. Specialmente se si parla di social media marketing, dato che i quasi 56 milioni di utenti attivi ogni giorno utilizzano piattaforme spesso differenti dalle nostre.  

Digital marketing Russia: il target

  Partiamo dalla diffusione dei social media in Russia. Stando ai dati raccolti da TNS Web-Index, il pubblico dei social è costituito dal 70% della popolazione, e molti utenti sono attivi su diverse piattaforme. Il social Vkontakte vanta il pubblico più vasto, con 90 milioni di utenti mensili. È subito seguito da Instagram (39 milioni), Odnoklassniki (30 milioni), e Facebook (21 milioni), e Moi Mir con 11,8 milioni di utenti mensili attivi.  

>>Leggi anche: Esportare in Russia. Si può iniziare con gli e-commerce. Ecco i nostri consigli

  Grazie ai social network si può raggiungere un pubblico molto ampio, ma è bene notare che ci sono delle differenze demografiche tra i vari network.   Il pubblico femminile è più nutrito quasi su tutti i social: la percentuale di utenti di sesso femminile su Instagram e Odnoklassniki è del 70% e di circa il 60% su Moi Mir. Su Facebook e Vkontakte c'è invece un rapporto più equilibrato, con una leggera prevalenza di donne.   Tuttavia, a livello geografico, ci sono alcune differenze sostanziali. Ad esempio, se VKontakte ha una buona diffusione su tutto il territorio,  il 50% degli utenti Facebook russi vive a Mosca. Anche su Instagram prevalgono in residenti in grandi aree urbane come Mosca e San Pietroburgo. Gli utenti di Moi Mir e Odnoklassniki provengono invece dai centri più piccoli. C'è anche una differenza legata all'età: gli utenti Facebook sono solitamente i più giovani, mentre si verifica il contrario per Odnoklassniki.  

>>Leggi anche: Vkontakte: East Media partner privilegiato per il mercato italiano

  Il social media marketing è una realtà consolidata anche in Russia, e diversi sono gli approcci che si possono usare per raggiungere il proprio target. È possibile quindi individuare strategie efficaci che garantiscano una reale popolarità tra gli utenti. Di seguito ne vediamo alcune:  

Digital marketing Russia: la partecipazione

  Questa strategia si basa sui contenuti: si postano contenuti relativi al lavoro, si comunica con i dipendenti e si rendono pubbliche alcune fasi del lavoro. Questo stile è facilmente adattabile a qualsiasi tipo di azienda, ma funziona meglio per le aziende che hanno un modo di lavorare particolare. Ad esempio, l'azienda russa Kubanzheldormash pubblica foto che illustrano i processi di lavorazione, oppure che annunciano le sfide che affronterà in futuro o che mostrano i traguardi raggiunti dai propri dipendenti sui gruppi di Facebook e VKontakte.  

Digital Marketing Russia: intrattenere

  I contenuti divertenti sui social sono ormai noti a tutti i marketers. Tuttavia, restano uno degli strumenti più efficaci per ottenere popolarità. Ma il social media marketing deve essere interattivo, pertinente e pronto per il marketing contestuale e connesso al branding. Tra i buoni esempi ricordiamo il gruppo della catena di bevande alcoliche Red&White Group che sulle piattaforme social tiene alta l'attenzione dei follower condividendo contenuti divertenti come filmati video sugli animali oppure su prodotti originali, come mostra la foto sotto.   Digital Marketing Russia  

Digital marketing Russia: il lato artistico

  Per far sì che i contenuti funzionano è bene curare al meglio ogni immagine, video e articolo. In particolare se il proprio prodotto è predisposto alla creazione di contenuti interattivi. Per esempio, si possono postare delle belle foto su Instagram (ma la cura delle foto vale per ogni social!). Chi fa ricerca può postare informazioni relative alle ultime scoperte scientifiche. Oppure abbinare il proprio prodotto ad altri contesti che ne richiamino le emozioni e sensazioni.  

>>Leggi anche: La Russia blocca Facebook: più di una minaccia, un rischio concreto

Digital marketing Russia: provocare

  La provocazione e i contenuti virali sono molto efficaci per diffondere il proprio brand sui social media. Per prima cosa, bisogna verificare che si integrino a perfezione con l'immagine della propria azienda/prodotto. Il vantaggio è che campagne provocatorie possono diffondersi molto rapidamente. Per contro, provocare non è una strategia che funziona sempre. Se non studiata attentamente può essere controproducente.   Digital Marketing Russia   Per promuovere in Russia la sua vodka, Partisan, un'azienda tedesca ha puntato molto sul fatto di essere "differente". Per catturare l'attenzione si è spinta all'estremo, come mostra la foto sopra. Ricordiamo che in Russia, l'omosessualità è un tema molto delicato, di difficile accettazione sociale.  

Non solo social network

  Se si vuole promuovere la propria Azienda/Brand in Russia non basta essere presenti sui principali social network locali. Anche il proprio sito aziendale deve infatti essere ottimizzato per il motore di ricerca locale Yandex. Nonostante Google sia piuttosto diffuso, grazie all’utilizzo degli smartphone Android (l’86% del mercato mobile), quasi 6 utenti su 10 sono abituati a utilizzare Yandex per effettuare ricerche online.  

>>Leggi anche: Fare SEO per la Russia. Le principali differenze tra Yandex e Google

  Non essere presenti sul motore di ricerca locale Yandex, oppure non avere un sito correttamente tradotto in lingua russa significa non farsi trovare dalla maggior parte degli utenti web e potenziali clienti.    

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Social Network Russia, quali sono i migliori canali per il social media marketing in Russia? Scopriamolo insieme in questo articolo

  Social network Russia? Non tutti sanno come orientarsi nel social media marketing in questo Paese e per riuscirci è necessario comprendere alcune differenze. Facebook, Twitter, Instagram, e YouTube dominano il panorama social in molti paesi, ma in Russia (e in zone limitrofe come il Kazakistan e l'Ucraina) molti utenti preferiscono utilizzare piattaforme locali alle quali sono legati da tempo. Queste differenze nell'utilizzo dei social sono molto importanti per i brand che intendono utilizzare le piattaforme social per l'advertising, perché possono imporre dei cambiamenti notevoli rispetto alle comuni strategie di marketing che già si applicano in altri paesi. D'altra parte, con oltre 100 milioni di utenti digitali, la Russia deve essere considerata come una vera e propria macro-regione con le sue regole e trend anche per quanto riguarda i social network.  

 

Social Network Russia. Le otto piattaforme social più utilizzate dagli utenti Russi:

 

VKontakte

VKontakte, noto anche più semplicemente come VK, è di gran lunga la piattaforma più popolare nel panorama dei social network Russia, e conta oltre 64 milioni di utilizzatori mensili. Si tratta di un interessante incrocio tra un social network e una piattaforma di file sharing. Proprio come su Facebook (alla quale molto somiglia per funzionalità e grafica), gli utenti possono creare un proprio profilo e cercare e aggiungere altri utenti con i quali condividere aggiornamenti, foto e video. Oltre a queste funzioni tradizionali, la grande popolarità di VKontakte nasce anche dalla possibilità per gli utenti di effettuare l'upload di file video e audio di ogni genere e condividerli con i propri contatti. In passato, queste funzioni sono state oggetto di discussione, in quanto molti utenti le hanno utilizzate per aggirare alcune leggi sul diritto d'autore.  Sicuramente il primo canale digitale sul quale investire, VKontakte punta molto sulle community e offre alle aziende due possibilità di visibilità: i gruppi e le pagine ufficiali. I gruppi possono essere utilizzati nel caso non si voglia apparire in veste ufficiale, ma “guidare” gli utenti verso determinati servizi/prodotti. Le pagine, invece, hanno caratteristiche molto simili a quelle di Facebook e permettono una targetizzazione molto accurata.

>>Leggi anche: Vkontakte: East Media partner privilegiato per il mercato italiano

 

Odnoklassniki

Sebbene VK sia il social più diffuso tra i giovani, gli utenti più avanti con l'età tendono a preferire Odnoklassniki, letteralmente "compagni di scuola" e oggi noto più semplicemente come OK. Questo social network può contare su circa 40 milioni di visitatori mensili, la maggioranza dei quali è composta da un pubblico femminile (69%). Caratteristica che lo rende particolarmente interessante per tutte quelle aziende che vogliono raggiungere questo determinato target di potenziali clienti.  Proprio come VK, OK permette agli utenti di creare il proprio profilo, cercare i propri amici e condividere status e immagini. Lo scopo di OK consiste nel permettere agli utenti di rintracciare i propri compagni di scuola e i propri amici con i quali si sono persi i contatti nel corso degli anni, ed è per questo che i parametri di ricerca sono molto dettagliati. Questa piattaforma offre anche una funzione che svela all'utente chi ha visitato il suo profilo (anche se il visitatore non è figura tra i propri contatti), per visitare i profili altrui senza lasciare traccia si può abilitare la "modalità invisibile" che però è a pagamento  

Moi Mir

Si tratta di una piattaforma social molto simile a Google+. Proprio come il social network di Mountain View, Moi Mir (“Il mio mondo”) è un estensione dell'account del provider mail.ru (che è inoltre proprietario sia di OK che di VK) ed è riuscito a trovare la sua nicchia nel contesto social network Russia.  Ogni mese, quasi 17 milioni di persone utilizzano Moi Mir per condividere immagini, musica e video, ma anche per giocare o fare nuove conoscenze. La strategia di ricerca di Moi Mir include numerose domande relative al dating, un aspetto che non è ancora preso in considerazione dalla maggior parte delle altre piattaforme social.   

Facebook

Sebbene Facebook sia il social network più diffuso in occidente, in Russia non è così tanto popolare. La sua diffusione sta aumentando nelle principali città come Mosca e San Pietroburgo, ma quanto a numeri di utenti è ancora molto lontano dalle piattaforme locali. Oggi conta su 11 milioni di utenti ogni mese. Solitamente viene utilizzato dalla fascia più giovane e da chi viaggia spesso e utilizza questa piattaforma per restare in contatto con utenti non russi.   

>>Leggi anche: La Russia blocca Facebook: più di una minaccia, un rischio concreto

 

Livejournal

Livejournal è una piattaforma per il blogging che esiste sin dal 1999, tuttavia la sua popolarità si è ridotta drasticamente nella maggior parte dei paesi del mondo. In Russia, invece, Livejournal riceve oltre 15 milioni di visitatori ogni mese.  I blog personali sono sempre un ottimo strumento di condivisione delle proprie opinioni online e di avviare discussioni più interessanti rispetto ai messaggi brevi e concisi dei social media più recenti. Livejournal è dotato di una serie di servizi online che gli permettono di essere ancora attuale sia in Russia che altrove.  

Twitter

Twitter è un altro social che ha riscontrato un buon successo in Russia. Sebbene non riceva la stessa quantità di visitatori degli altri social (si attesta intorno ai 7,7 milioni di visite mensili), può vantare un buon livello di coinvolgimento, anche maggiore di quello dei suoi principali concorrenti. Perciò, sebbene non rappresenti un must per ogni utente internet russo, chi possiede un account Twitter tende solitamente a farne un utilizzo molto intenso.  

>>Leggi anche: Fare SEO per la Russia. Le principali differenze tra Yandex e Google

 

Rutube

Rutube è praticamente la risposta russa a YouTube – una piattaforma social incentrata sulla condivisione di video relativi di a contenuti di ogni sorta. Sebbene non abbia la stessa portata di YouTube, Rutube ha raccolto un gran numero di contenuti provenienti da diversi utenti. Rutube presenta sia contenuti ufficiali che upload dei suoi utenti, e la maggior parte di essi sono russi.   

Instagram

Infine c'è Instagram, una piattaforma che sta diventando incredibilmente popolare in tutto il mondo, anche sul territorio russo.  Instagram cresce rapidamente tra i top social in Russia e può ormai vantare 28 milioni di utenti mensili, il 77% dei quali è composto da un pubblico femminile, molto giovane.

Non solo social network

  Se si vuole promuovere la propria Azienda/Brand in Russia non basta essere presenti sui principali social network locali. Anche il proprio sito aziendale deve infatti essere ottimizzato per il motore di ricerca locale Yandex. Nonostante Google sia piuttosto diffuso, grazie all'utilizzo degli smartphone Android (l'86% del mercato mobile) quasi 6 utenti su 10 sono abituati a utilizzare Yandex per effettuare ricerche.   

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La Russia blocca Facebook: più di una minaccia, un rischio concreto

La Russia blocca Facebook. O, almeno, questo è quello che potrebbe succedere al social network più popolare al mondo per problemi legati alla privacy. In accordo a una legge russa del 2014, i dati personali degli utenti devono essere conservati solo su territorio nazionale. Una regola che oggi Facebook ancora non rispetta: ha 5 data center, 4 negli Usa e uno, in Europa, in Svezia. Ma non in Russia. Ma la Russia bloccherà Facebook per davvero? Il rischio è concreto: recentemente, per lo stesso problema di privacy è stato oscurato LinkedIn. E lo stesso potrebbe avvenire anche per Twitter. Come riportano le agenzie di stampa, la minaccia è arrivata direttamente da Alexander Zharov, direttore del Roskomnadzor, l'autorità per le telecomunicazioni russa: "La legge è uguale per tutti: o si rispetta o Facebook dovrà cessare la sua attività nel territorio russo, come è accaduto purtroppo a LinkedIn". [caption id="attachment_6501" align="aligncenter" width="300"] Facebook bloccato in Russia?[/caption]

La Russia blocca Facebook? Ecco i possibili scenari

Se la Russia blocca Facebook sul suo territorio nazionale, per l'azienda di Zuckerberg ci sono due soluzioni: affidarsi ad un data center in Russia oppure costruire un sito separato che poggi su server russi. Più facile a dirsi che a farsi, considerate anche i rapporti turbolenti tra Usa e Russia, sia per le tensioni per sanzioni ed Ucraina sia per  le polemiche legate alla campagna elettorale americana di Donald Trump.

> Leggi anche: Turisti russi in Italia, dove vanno e cosa fanno

Se al mondo occidentale appare come uno shock che Facebook possa essere bloccato in Russia, meno allarmati sono gli utenti russi. La piattaforma americana è infatti sicuramente popolare, sopratutto a Mosca e San Pietroburgo, ma non è il social network più diffuso in Russia. Anzi... solo un utente russo su dieci oggi usa abitualmente Facebook.

In Russia dominano VKontakte, Ozo, Mail.ru e Yandex 

Se la Russia blocca Facebook non si deve allarmare neanche chi ha intenzione di realizzare delle campagne di comunicazione e di digital marketing. Il motivo è semplice: se si vogliono raggiungere gli utenti russi e potenziali clienti, gli strumenti digitali principali  da utilizzare sono altri. [caption id="attachment_6500" align="aligncenter" width="426"] Vkontakte n.1 social media in Russia[/caption] In Russia su oltre 100 milioni di persone che accedono regolarmente al web, solo 11 milioni usano Facebook. Seppure Instagram risulti di grande appeal e ha superato lo stesso Facebook, la gran parte degli utenti russi utilizza principalmente social media locali come VKontakte e Odnoklassniki. Segue la stessa sorte d'altronde anche l'altro big digital statunitense, Google: il motore di ricerca più utilizzato in Russia è Yandex. Mentre per il servizio di posta elettronica il punto di riferimento è Mail.ru e su lato e-commerce bisogna conoscere Ozon. Vi aggiorniamo sull'evoluzione.  

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Per i social network in Russia non è un momento felice. O, almeno, non lo è per le piattaforme americane come Linkedin, Facebook e Twitter. La Roskomnadzor, l’autorità russa per le telecomunicazioni ha disposto il blocco di Likedin. E stessa sorte potrebbe accadere anche a Facebook e Twitter. Come riportato dalla stampa, l’oscuramento della popolare piattaforma professionale sarebbe dovuto a problemi legati alla privacy. Secondo una legge russa del luglio 2014 i dati personali degli utenti devono essere conservati solo su territorio nazionale. Una regola che non sarebbe stata rispettata da Linkedin, i cui server invece si trovano all'estero. Problema che riguarderebbe anche Facebook e Twitter.

Linkedin: l’esempio della Cina

Non è la prima volta che Linkedin si trova ad affrontare un problema del genere. In Cina, la popolare piattaforma social network ha costruito un sito separato che poggia su server nazionali. Soluzione che potrebbe adottare anche in Russia, rispettando così le esigenze dell'Authority . Il blocco del sito arriva dopo mesi di trattative e non è da escludere che Linkedin possa tornare presto “online” in Russia. La piattaforma social professionale conta oltre 6 milioni di utenti registrati e viene quotidianamente utilizzata dalle aziende per la ricerca di personale.

Social network in Russia: un mondo parallelo

Il blocco di Linkedin e la possibilità che stessa sorte possa accadere anche a Facebook non deve allarmare chi ha intenzione di realizzare delle campagne di comunicazione e digital marketing. Le due piattaforme social americane sono sì conosciute ma non così diffuse sul territorio nazionale. Facebook in Italia viene utilizzato quotidianamente da 28 milioni di persone. In Russia il numero si ferma a soli 11 milioni. Meno della metà. Significa che con oltre 100 milioni di persone che accedono regolarmente al web (38 milioni in Italia), in Russia solo un utente su dieci usa Facebook. La maggior parte degli utenti russi preferisce le piattaforme locali VKontakte e Odnoklassniki. Anche Google si trova in una posizione minoritaria: il motore di ricerca più utilizzato in Russia è Yandex. Mentre per il servizio di posta elettronica e portale d’informazioni il punto di riferimento è Mail.ru. Date queste premesse appare chiaro che ogni strategia di comunicazione in Russia deve puntare sui social network locali e non su Facebook, Twitter o Linkedin. E che un sito web deve essere ottimizzato per il motore di ricerca Yandex.

Approccio cross-culturale

Se si parla di social network in Russia, non bisogna sottovalutare poi l’aspetto culturale. I russi sono molto pragmatici: il messaggio da veicolare deve essere mirato, diretto e senza fronzoli. Diversi sono anche i loro gusti estetici: questo si riflette per esempio nella grafica di un sito web. Infine, ma non certo secondario, c’è l’aspetto linguistico. La lingua russa è piuttosto complessa dal punto di vista lessicale: spesso non è sufficiente far tradurre i contenuti. Vanno pensati e rielaborati per gli utenti russi. Discorso valido anche per il nome del brand: bisogna sempre verificare cosa significa in lingua russa. Questi e altri temi legati alla comunicazione sono approfonditi in “Scenari digital e social in Russia”. Una guida fondamentale per quanti sono interessati a estendere il proprio business in un mercato dal grande potenziale come quello russo. La potete scaricare gratuitamente in formato PDF cliccando sull’immagine di seguito.

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Con importazioni a gennaio a +39,1%, la domanda di prodotti Made in Italy in Russia torna a crescere. A rilevarlo sono i dati riportati dall’Ita, l’Agenzia Ice di Mosca. Ma non c’è stato solo un trend positivo rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Già nei primi otto mesi del 2016 si è registrata una crescita del 15,6% delle importazioni dal Bel Paese. Numeri che esplicitano chiaramente il trend: la Russia sta tornando ad essere un mercato strategico per le aziende italiane. A sostenere la domanda di prodotti Made in Italy in Russia è soprattutto il settore moda e accessori. Come riportato da SMI, il Sistema Moda Italia, il comparto fashion ha coperto il 15% delle importazioni italiane in Russia. Si tratta del 40,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Per un valore, riferito al solo mese di gennaio, di 66 milioni di euro.

Made in Italy in Russia: Italia prima nel fashion

Una conferma che il Made in Italy in Russia torna a crescere arriva anche dalla Collection Premiere Moscow. (Nella foto in alto la sfilata della linea Elisa Cavalletti di Daniela Davalle). Il principale salone della moda russo, dal 20 al 23 febbraio ha registrato 22.600 visitatori. Si tratta del 13% in più rispetto ai 19.950 della scorsa edizione. In particolare positivo è stato il bilancio di Italian Fashion, vetrina del Made in Italy in Russia organizzata da Ente Moda Italia (EMI). Che ci fosse aria di ottimismo alla Collection Premiere Moscow lo ha sottolineato anche Caludio Marenzi. Secondo il presidente di EMI, “ci sono segnali chiari che una ripresa del mercato è in atto. Un po’ per la congiuntura internazionale. Un po’ per la situazione monetaria in fase di miglioramento”. Per quanto riguarda l’abbigliamento l’Italia è il paese con la maggior quota di mercato: il 45,9% del totale. Precede Germania, Spagna e Francia. Nei primi nove mesi del 2016 la quota è cresciuta di quattro punti. A farne le spese la Germania, passata dal 26,3% al 24,9%. [caption id="attachment_5599" align="aligncenter" width="1024"] Visitatori all'edizione 2017 di Collection Premiere Moscow[/caption]  

Crescono gli acquisti tax free dei russi in Italia

Un altro segnale di ripresa dell’economia russa arriva dal turismo. L’Italia è da sempre una delle mete preferite dai russi. Stando ai dati di Global Blu, tra ottobre e dicembre 2016 gli acquisti tax free sono saliti del 9%. Pari a 755 euro lo scontrino medio. Si tratta di dati in controtendenza rispetto al -19% dei primi nove mesi dell’anno scorso. I prodotti più ricercati nelle aree tax free, in linea con le tendenze degli shopper internazionali (anche cinesi e coreani) si confermano quelli del settore fashion: ben sette articoli su dieci venduti. Per quanto riguarda le città italiane dove i turisti stranieri sono tornati a spendere maggiormente sono due mete per eccellenza come Venezia (+9%) e Milano (+2%).

Tempo di investire sulla Russia

Si calcola che negli ultimi 3 anni le esportazioni del Made in Italy in Russia si siano contratte di circa 5 miliardi. Insomma, i numeri record del 2013, con 11 miliardi di esportazioni in Russia sono ancora lontani. Ma i segnali di ripresa ci sono e vanno colti prima e meglio di altri. Il Pil della Russia nell’ultimo trimestre del 2016 ha registrato un modesto segno positivo. E per il 2017 si prevede una crescita dell’1,5%. In uno scenario di ripresa è chiaro che le aziende italiane interessate ad acquisire nuove fette di mercato e conquistare la clientela russa devono investire in comunicazione e marketing per tenere alta la propria brand awareness e posizionarsi in modo efficace per non lasciare spazio a potenziali competitor stranieri. Oggi il Digital permette di raggiungere partner commerciali e clienti finali con un click, anche qui la Russia ha le sue particolarità, il suo RuNet. Per questo vi abbiamo preparato la guida, gratuita, sulla comunicazione in Russia “Scenari digital e social in Russia” scaricabile qui [caption id="attachment_4948" align="aligncenter" width="212"] Cliccaper scaricare GRATIS[/caption]  

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Dopo un lungo periodo di sofferenza, le cose starebbero per cambiare. Il condizionale è sempre d’obbligo, ma a guardare gli ultimi dati sulla richiesta di prodotti Made in Italy in Russia il 2017 potrebbe essere finalmente l’anno della svolta. I segnali che arrivano dalla seconda metà del 2016 sono incoraggianti: è tornata a crescere la domanda di prodotti Made in Italy nel mercato interno e i viaggiatori russi sono tornati a spendere nel Bel Paese. Per quanto non sia il caso di farsi prendere da facili entusiasmi, la prospettiva di un nuovo assetto politico internazionale con Usa e Russia maggiormente allineate potrebbe portare a una riduzione di quelle sanzioni che tanto hanno danneggiato le esportazioni italiane e indebolito l’economia interna russa. In accordo a un’analisi condotta nel trimestre agosto-ottobre 2016, gli acquisti tax free effettuati dai turisti russi sono cresciuti del 2%, con uno scontrino medio pari a 683 euro. Una crescita modesta, ma sicuramente incoraggiante. I prodotti più ricercati nelle aree tax free, in linea con le tendenze degli shopper internazionali (anche cinesi e coreani) si confermano quelli del settore fashion: ben sette articoli su dieci venduti. Per quanto riguarda le città italiane dove i turisti stranieri sono tornati a spendere maggiormente sono due mete per eccellenza come Venezia (+9%) e Milano (+2%). Se le spese durante i viaggi sono in aumento, più sostanziosa è la crescita nella domanda di prodotti Made in Italy in Russia. Stando alle anticipazioni riportate dall’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, le importazioni del settore della moda italiana sono cresciute del 15,6% nei primi otto mesi del 2016 (in alto un'immagine di una festa nella boutique Etro nel famoso store GUM in piazza Rossa a Mosca). Tre sarebbero i fattori chiavi di questa ripresa:
  • apertura di nuovi negozi in location chiave
  • scelta di applicare prezzi allineati a quelli italiani (riducendo una parte di marginalità)
  • incremento del turismo locale: in forte crescita sono quelli cinesi che, secondo i dati del Rosturism, l’Agenzia federale per il turismo, nei primi cinque mesi dell’anno sono aumentati del 63%. Una forte crescita (vedi qui articolo su turismo cinese), merito di un accordo che ha semplificato l’accesso e della stretta collaborazione di 20 grossi tour operator cinesi e russi. I cinesi vanno in Russia ed acquistano anche italiano in sintesi.
In uno scenario di ripresa è chiaro che le aziende italiane interessate ad acquisire nuove fette di mercato e conquistare la clientela russa devono tornare a investire in comunicazione e marketing per tenere alta la propria brand awareness e posizionarsi in modo efficace per non lasciare spazio a potenziali competitor stranieri. Molti degli aspetti legati alla comunicazione in Russia sono trattati nella nostra guida gratuita  “Scenari digital e social in Russia” 

“Scenari digital e social in Russia”: una mini guida gratuita per chi vuole estendere il proprio business in un mercato dal grande potenziale come quello russo.

  La Russia, con oltre 100 milioni di persone che accedono regolarmente a internet, è il paese europeo con il più alto numero di utenti digitali. Germania e Inghilterra si fermano rispettivamente a 71 e 53 milioni, mentre in Italia su 60 milioni di abitanti sono meno di 38 milioni quelli che usano quotidianamente il web. Una macroregione nel mondo del web, dato che in Russia gli utenti sono abituati a utilizzare piattaforme spesso differenti da quelle più popolari in Italia. Per citare solo uno degli esempi che trovate nella guida “ Scenari digital e social in Russia ” (che potete scaricare gratuitamente qui), basta considerare che in Italia ci sono 28 milioni di persone che accedono regolarmente a Facebook, in Russia sono solo 11 milioni. Alla popolare piattaforma di Mark Zuckerberg, gli utenti russi preferiscono realtà locali come VKontakte (significa “in contatto”) e Odnoklassniki (“compagni di classe”). Ma non solo… Google è minoritario ed è Yandex il leader locale come motore di ricerca e in Mail.ru quale provider per il servizio di mail e portale d’informazioni. Da queste prime considerazioni si evince che:
  • Ogni sito web deve essere ottimizzato per il motore di ricerca Yandex
  • Le strategie di comunicazione social non devono puntare su Facebook, ma altre piattaforme come Vkontakte e Odnoklassniki

L’approccio cross-culturale è la chiave di successo nella comunicazione digital e social in Russia.

  Se si è interessati ad approcciare il mercato russo, è bene tenere in considerazione anche l’aspetto culturale: il contenuto e la forma della comunicazione delle aziende deve essere differente e allineata alla realtà russa. L’utente va rassicurato e il messaggio da veicolare deve essere mirato, diretto e senza fronzoli: i russi sono molto pragmatici. Nel definire il design di un sito internet oppure pagina su un canale social in Russia è bene tenere a mente che gli utenti russi prediligono uno stile “pulito” e ordinato, dove sia semplice reperire le informazioni realmente utili come informazioni sul prodotto, prezzi ed eventuali promozioni. Inoltre, bisogna affidarsi a copywriter professionali: la lingua russa è piuttosto complessa dal punto di visto lessicale e molto spesso non è sufficiente far tradurre i contenuti: vanno pensati e rielaborati appositamente per l'utente russo. Un discorso valido anche per il nome del proprio Brand: può forse sembrare banale, ma bisogna sempre verificare cosa significa in lingua russa, per evitare associazioni negative, o quanto meno comiche…

All’interno della guida “Scenari digital e social in Russia” trovate un approfondimento sul mondo dell’ecommerce e del gaming online.

  Le aziende interessate a vendere i propri prodotti in Russia, dovrebbero poi tenere in considerazione i trend riguardanti il mondo dell’e-commerce e gaming. Come si assiste su altri mercati maturi, quello  dell’ecommerce è un mercato in costante crescita: in Russia nel 2015 il volume complessivo è cresciuto del 16% raggiungendo i 10 miliardi di euro. Per tutte le aziende interessate a promuoversi oppure a profilare i potenziali clienti non è da trascurare il mondo del gaming, verso il quale i russi hanno sviluppato un vero e proprio amore. Un mercato da 740 milioni di euro, che ha visto il settore dei giochi online per dispositivi mobile crescere del 20% nel 2015. Questi e molti altri aspetti legati alla comunicazione sono trattati in “Scenari digital e social in Russia”. Una guida assolutamente fondamentale per quanti sono interessati a estendere il proprio business in un mercato dal grande potenziale come quello russo, che potete scaricare gratuitamente cliccando sull’immagine di seguito. [caption id="attachment_4948" align="aligncenter" width="247"]scenari-digital-e-social-in-russia SCARICA QUI GRATIS LA GUIDA[/caption]

D'ora in poi comunicare sul web russo avrà nuove regole. Il 1 settembre 2015 è entrata in vigore la nuova legge russa che impone alle imprese di qualunque nazionalità l’obbligo di salvare i dati degli utenti su server situati fisicamente all’interno del territorio della Federazione  Russa, sotto l’autorità federale delle telecomunicazioni Roskomnadzor. La legge No. 242-FZ, definita “Localization Law”, si applica a tutte le imprese che registrano, raccolgono, organizzano, conservano o modificano dati sensibili di cittadini russi con una specifica eccezione per le compagnie aeree. I siti che non si adegueranno saranno sottoposti a una multa o inseriti in una blacklist causando il blocco del dominio.bog post (2_9) La nuova legge avrà un forte impatto su molti fornitori di servizi: dalle piattaforme di e-commerce ai servizi di prenotazione di viaggi fino alle compagnie di assicurazione che operano online. Chi vorrà continuare ad operare all’interno del mercato virtuale russo, che nel 2014 ha registrato oltre 84 milioni di utenti attivi, dovrà adeguare le proprie infrastrutture scegliendo se spostare fisicamente i database, crearne delle copie su server locali o affidare hosting a partner già presenti, e notificare la posizione dei server al Roskomnadzor. Rosatom, la società di stato russa per l’energia nucleare, ha offerto alle grandi compagnie di internet come Google e Facebook la possibilità di ospitare i server all’interno delle proprie strutture in prossimità delle centrali nucleari, per soddisfare la richiesta di energia elettrica da parte dei data center necessari per gestire l’elevata quantità di dati. Mentre altri colossi come PayPal e eBay hanno già scelto di adottare soluzioni ad hoc. blog post 2 (3_9) Secondo alcuni esperti, tra cui Edward Voskeritchian, la legge rientra in un percorso più ampio di mutamento delle regole di utilizzo di internet da parte della Russia e della Cina, che condividono le medesime necessità di controllo governativo della rete internet nazionale. L’obiettivo delle due nazioni è quello di sfidare il modello attuale di struttura decentralizzata della rete creata dalle nazioni occidentali al fine di ottenere un modello multilaterale nel quale ogni governo decide le proprie regole o, in alternativa, un modello di gestione comune nel quale ogni governo ha uguale valore decisionale. Per altre informazioni sulle regole per comunicare in Russia vi consigliamo di approfondire QUI. Darja Janovica - Marcenko