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  Negli ultimi mesi nel mondo digital cinese si è fatto un gran parlare di Douyin e Kuaishou, e non senza motivo. Le due App di short video, infatti, stanno scalando le classifiche grazie a una audience sempre più numerosa. Un po' come sta succedendo in Occidente con Tik Tok, il parallelo cinese di Douyin. Sembra proprio che i video di pochi secondi e il live streaming siano l'ultima frontiera del mondo dei social network. Ma quali possono essere le opportunità offerte ai brand da questo nuovo format? Scopriamolo insieme, analizzando i migliori modi per fare marketing sul mercato cinese grazie a Douyin e Kuaishou.  

Douyin e Kuaishou: cosa sono

Il panorama delle App di short video e live streaming in Cina è sempre più vasto. Douyin e Kuaishou, però, sono sicuramente le due piattaforme più in voga al momento. Cominciamo allora con una breve presentazione di entrambe.

Douyin 抖音

Douyin è fra una popolarissima App cinese di proprietà di ByteDance (字节 跳动). La sua funzione principale è quelle di permettere la creazione e condivisione di brevi video fra i 15 e i 60 secondi e di dirette streaming. La sua audience è arrivata recentemente a toccare i 518 milioni di utenti mensili, con un incremento rapidissimo dalla sua nascita nel 2016. Da notare che la grande maggioranza di questi utenti sono Millennial o Gen Zers, dunque hanno meno di 35 anni. Inoltre provengono tendenzialmente da città di prima o seconda fascia. Un breve chiarimento: spesso Douyin viene etichettata come la "gemella cinese" di Tik Tok. In sostanza le due App sono la stessa cosa, ma sono due sistemi separati, che non comunicano. Infatti gli utenti cinesi trovano solo Douyin nel proprio App Store. Nel resto del mondo, invece, si trova solo Tik Tok. Per questo motivo gli account della stessa persona sulle due App possono avere un numero di follower diverso.   Douyin e Kuaishou Catture da una diretta streaming su Douyin. Fonte: South China Morning Post  

Kuaishou 快手

Kuaishou (conosciuta anche come "Kwai") è per molti versi simile a Douyin. L'App, infatti, permette agli utenti di condividere la propria vita attraverso foto, video e dirette streaming. La sua audience è leggermente più ridotta, infatti conta 443 milioni di utenti attivi mensilmente. Anch'essa intrattiene un pubblico molto giovane: l'80% dei suoi utenti è nato dopo il 1990. A differenza di Douyin, però, la maggior parte di essi proviene da città di terza o quarta fascia. Solo il 10% risiede in città di prima fascia.   Douyin e Kuaishou Catture dal feed di Kuaishou. Fonte: Technode  

Douyin e Kuaishou: le differenze

1. Viralità vs socialità

Le due App funzionano sulla base di algoritmi diversi. Su Douyin si dà la precedenza a mostrare all'utente contenuti nuovi e di grande popolarità sulla piattaforma (circa 80-90% del feed). Su Kuaishou, invece, gli utenti vedono in proporzione molti più contenuti legati agli account che già seguono. La prima, dunque, è un'App che punta di più sulla condivisione di contenuti virali e di alta qualità. Spesso questi contenuti sono creati da Key Opinion Leader (gli influencer cinesi) dalla fanbase vastissima. La seconda, invece, trova il suo punto di forza nei legami sociali fra gli utenti. Motivo per cui anche per quanto riguarda i KOL non mette un accento eccessivo sui contenuti di quelli più famosi, ma distribuisce la visibilità su tutti.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

2. Engagement e localizzazione 

Una conseguenza di questi due diversi modelli si può vedere nel diverso engagement delle audience di Douyin e Kuaishou. Infatti Kuaishou ha un engagement rate più alto rispetto al suo rivale. La motivazione sta nel sopraccitato focus sulle relazioni sociali che caratterizza l'App. Gli utenti sono parte di cerchie strette e vivono in città piccole, dove c'è anche la possibilità che si conoscano offline. Invece i contenuti di Douyin, magari più curati e d'impatto, hanno il side effect di risultare più lontani dagli utenti, i quali tendono a interagirvi in misura minore.  

3. Pubblici diversi, obiettivi diversi

Anche per quanto riguarda le dirette streaming sembra - almeno a un primo sguardo  - che Kuaishou ottenga risultati migliori. Infatti nella sezione locale delle due App il la percentuale di live streaming è del 50% per Kuaishou e del 25% per Douyin. Ciò non significa, però, che le dirette su Kuaishou siano migliori di quelle su Douyin. Infatti sulla prima App capita spesso che i live streaming più popolari siano visualizzati da 4 o 5 utenti. Il contatto fra di loro è molto più intimo, ma l'impatto è diverso da quello di una diretta su Douyin di un KOL con milioni di viewers. Quest'ultimo, infatti, è capace di vendere migliaia o anche milioni di prodotti in pochi minuti di una singola diretta streaming. Le due App propongono dunque due prodotti diversi con risultati diversi.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020

4. Sponsorizzazione in-App

Nell'ambito dell'advertising è Douyin ad avere la meglio. Infatti questo è uno dei modi più redditizi per fare sponsorizzazione dei brand sull'App. Oltre alle collaborazioni con KOL, sono disponibili altre due modalità di advertising: gli Splash Ads e i Newsfeed Ads. Nel primo caso lo schermo viene occupato da un ad per 3-5 secondi quando l'App viene aperta. Nel secondo l'ad si presenta sotto forma o video nel feed dell'utente e può durare fino a 60 secondi. Kuaishou, invece, attrae meno investimenti in questo campo. Infatti nel 2019 ha avuto circa 15 miliardi di RMB di incassi da adv (circa 2 miliardi di euro). Douyin, invece, ha raggiunto i 50 miliardi di RMB ( 6,4 miliardi di euro).  

5. Integrazione a piattaforme e-commerce

Anche in questo caso le due App hanno modelli di business e strategie diversi, con diversi obiettivi. Inizialmente Kuaishou era integrato a diverse piattaforme e-commerce come Taobao, JD.com, Tmall e Pinduoduo. Negli ultimi mesi, invece, sta promuovendo sempre più un suo e-commerce interno per stimolare le vendite in-App. Douyin, invece, già integrata con Taobao, JD.com, Kaola, Suning, si sta focalizzando su una sempre maggiore integrazione con Taobao.   >>LEGGI ANCHE: COME VENDERE ONLINE IN CINA: 10 PIATTAFORME PER DISTRIBUIRE I TUOI PRODOTTI  

Sviluppi recenti

Ad aprile 2020 Douyin ha lanciato una nuova funzionalità, che permette agli utenti di videochiamarsi, ma anche giocare e utilizzare filtri della fotocamera. Attualmente le modalità di videochiamata su Douyin sono due: la prima avviene direttamente in-App dopo il consenso degli utenti. La seconda si appoggia a un'altra piattaforma di proprietà di ByteDance, Duoshan. Il lancio sottolinea gli sforzi di Douyin di ampliare le proprie funzionalità "social", per diventare una piattaforma più completa e venire incontro alla sua giovane audience.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Quale App scegliere fra Douyin e Kuaishou per le strategie di marketing

Abbiamo visto che entrambe le App di short video, Douyin e Kuaishou, hanno punti di debolezza e punti di forza. O forse faremmo meglio a definirle semplicemente come differenze nell'approccio strategico al mercato e nel modello di business. Si tratta, dunque, di capire quale delle due App offre le migliori opportunità a uno specifico brand. Questo si può capire attraverso un'analisi preliminare dei suoi obiettivi e target. Non bisogna dimenticare, infine, che il panorama digitale cinese è molto più frammentato e competitivo rispetto a quello occidentale. Non esiste, dunque, una sola piattaforma che garantisca il successo immediato ai brand che vogliono sponsorizzare e distribuire i propri prodotti in Cina. Una delle soluzioni migliori, al netto del maggiore investimento richiesto, è quella di adottare una strategia multichannel. Infatti presenziando molteplici canali sarà più facile andare a targettizzare tutti i segmenti di consumatori del proprio brand.

 

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  Se per lavoro o per interesse personale avete a che fare con il mondo cinese, avrete sicuramente sentito citare almeno una volta il 520. Se invece siete ai primissimi approcci alla Cina e alla sua cultura, può essere che non abbiate idea di cosa si tratti. In entrambi i casi questa breve guida fa per voi. Infatti vi racconteremo brevemente cos'è e come nasce la festività del 520 e quali sono le strategie di digital marketing per sfruttarla per il vostro brand. Cominciamo subito!  

Cos'è il 520

La festività del 520 prende il suo nome proprio dal giorno in cui si festeggia, il 20 maggio. Infatti in cinese le date vengono scritte a partire dal numero più grande (l'anno) per finire con quello più piccolo (il giorno). Il 20 maggio, dunque, viene indicato in cinese come 5月(yuè, mese) 20日(rì, giorno), in breve 520. Ma cosa si festeggia il 20 maggio? L'amore e gli innamorati. A questo punto vi starete chiedendo se il 520 altro non sia che la versione cinese del nostro San Valentino. In realtà in Cina esistono ben 5 festività dedicate all'amore, fra le quali troviamo sia San Valentino che il 520. Fatto positivo per i brand che vendono sul mercato cinese, i quali possono sfruttare tutte queste date per lanciare campagne o strategie di digital marketing ad hoc.   >>LEGGI ANCHE: SAN VALENTINO: IN CINA SONO 5 LE FESTE DEGLI INNAMORATI  

Come è nata la festa del 520

Tutto nasce dall'assonanza fra 我爱你 (wǒ ài nǐ, "ti amo") e 五二零 (wǔ èr líng, 520). Da qui la giornata ha cominciato a essere vista come un momento di espressione del proprio amore non solo al partner, ma anche ad amici e familiari. Spesso l'occasione viene anche sfruttata per dichiararsi implicitamente alla persona che si ha cara. Lo si può fare usando gli hashtag in circolazione su Weibo (quello che in Occidente conosciamo come "il Twitter cinese"). Ma anche attraverso i WeChat  Moments, foto e video condivisi su WeChat allo stesso modo in cui noi siamo soliti fare su Facebook. Insomma, il 520 è un'alternativa più moderna e digital al classico San Valentino. Infatti non è una festività che ha a che fare con la tradizione, ma è un prodotto del ventunesimo secolo altamente commercializzato. Non per nulla il 520 viene anche soprannominato "San Valentino Online" ed è strettamente legato a social networkpiattaforme e-commerce.  

Come sfruttare il 520 nelle strategie di marketing

Vediamo allora come sfruttare al meglio questa occasione attraverso alcuni esempi interessanti di brand internazionali.

1. Burberry e il WeChat mini-program 520

In occasione dello scorso 520, il noto brand Burberry ha lanciato il suo mini-program dedicato, chiamato proprio 520. Il mini-program - estensione dell'App WeChat che permette di ampliarne le funzionalità - aveva in questo caso funzione di mini-commerce. Gli utenti infatti avevano la possibilità di comprare regali per i propri amati e familiari, corredandoli di un biglietto personalizzato. Il destinatario avrebbe così ricevuto il suo messaggio d'amore con allegata immagine del regalo. A quel punto bastava inserire l'indirizzo di spedizione per vederselo arrivare a casa. Un vero e proprio esempio di romanticismo digitale.   Burberry 520 Catture dal mini-program di Burberry. Fonte: Jingdaily   >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND  

2. Louis Vuitton e la collaborazione con i KOL su Little Red Book

Un'altra strategia molto popolare è quella di lanciare una specifica collezione in coincidenza con la data della festività, come ha fatto Louis Vuitton sempre nel 2019. La collezione in questione era quella "Bags on chain”, ovvero di tutte le varianti delle borse con catena del marchio. In questo caso si è deciso di servirsi della popolarissima App di social commerce Little Red Book, una fusione fra i nostri Instagram e Pinterest dove si possono anche acquistare direttamente i prodotti. Per dare ancora più visibilità alla collezione, è intervenuto il guru cinese delle borse, Mr.Bags. Il famosissimo Key Opinion Leader ha mostrato la capienza delle borse agli utenti e tutte le loro qualità. Anche in questo caso, successo assicurato. Anche perché contemporaneamente Vuitton ha lanciato l'hashtag #爱上LV链条包# ("Innamorato delle borse di LV") su Weibo. Si è quindi attivata una strategia parallela su quest'altro social utilizzatissimo in Cina per garantire il successo della campagna. Quest'anno, invece, la scelta del brand è caduta su un altro KOL, Austin Li, e sull'attrice Song Jia. Il format, sempre su Little Red Book, prevede una caccia al tesoro in una villa di epoca coloniale a Shanghai. L'obiettivo? Promuovere la nuova collezione di fragranze del brand.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

3. Gucci e le newsletter WeChat a tema 520

Naturalmente non potevamo dimenticarci delle newsletter di WeChat. Si tratta di post di testo piuttosto lunghi corredati da immagini e video. Le aziende le usano per mettere in mostra i propri prodotti e raccontare le ultime novità ai follower. In occasione delle ricorrenze si possono utilizzare per fare un'efficace azione di storytelling intorno ai propri prodotti. Solitamente poi contengono un collegamento diretto al mini-commerce o a una piattaforma e-commerce, per spingere i lettori all'acquisto. Quest'anno Gucci ha deciso di pubblicare una newsletter dedicata al 520 a tema natura e animali della foresta. Scorrendola si alternano prodotti del marchio come borse e scarpe a sezioni di testo corredate da diverse immagini. In queste sezioni vengono fatte varie considerazioni sull'amore e nell'ultima frase ci si rivolge all'animaletto di turno per chiedergli consiglio. Per esempio, al gufo viene chiesto: "Vorrei davvero sapere se un regalo può essere un pegno d'amore".   Gucci 520 Catture dall'account ufficiale di Gucci su WeChat   Allo scoiattolo invece: "Quanto tempo devono passare insieme due persone affinché possano costruire un sentimento di fiducia reciproca?". Al che giunge la simpatica risposta: "Non chiedere a me, sono impegnato!". In questo modo il lettore viene dunque portato a scorrere per proseguire la lettura. Al tempo stesso visualizza i prodotti disposti dopo ogni nuova sezione e può utilizzare i link diretti al mini-commerce di Gucci per acquistarli.   Gucci 520 Catture dall'account ufficiale di Gucci su WeChat   >>LEGGI ANCHE: L'IMPORTANZA DELLO STORYTELLING SU WECHAT: IL CASO DI VISIT BERGAMO  

Non solo 520: elaborare le strategie digital sulla base del calendario cinese

Conoscere le festività, quando cadono, il loro significato e le tradizioni ad esse legate permette di sviluppare strategie di marketing di successo. Soprattutto quando si tratta di Paesi estremamente diversi dal nostro, per cultura, usi e costumi. Nei prossimi mesi ci saranno altre ricorrenze importanti in Cina. Fra di esse la Festa delle Barche Drago il 25 giugno e il San Valentino Cinese (sì, un altro ancora!) il 25 agosto. Meglio dunque lavorare in anticipo per pianificare fin da subito delle strategie ad hoc per queste festività. Soprattutto se si intende collaborare con un KOL, calcolare dei tempi piuttosto lunghi è d'obbligo. Vedrete che i risultati vi daranno motivo di non pentirvene!   Scarica e stampa i nostri calendari! Troverai da un lato il calendario cinese 2020, dall’altro quello russo, con le diverse festività celebrate nei due Paesi.   calendari cina e russia 2020 520     Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
Fonte foto in apertura: Vichy   Ancora prima dell'esplosione della pandemia di Coronavirus, il settore del beauty in Cina era in grande crescita e fermento. Quest'anno il trend positivo è stato confermato. Infatti nel 2020 il Paese del Dragone raggiungerà i 391 milioni RMB di fatturato nei mercati di cosmesi, skincare, cura della persona e fragranze. E c'è di più: si prevede che entro il 2023 il fatturato del settore beauty raggiungerà la cifra di 480 milioni RMB. In questo modo la Cina supererà gli Stati Uniti, ai quali oggi è seconda al mondo per vendite annuali nel settore. Quali sono i fattori propulsivi dietro questa crescita inarrestabile? Sicuramente la popolazione cinese sta diventando sempre più attenta alla cura della persona e all'aspetto esteriore. Ma questo non basta a spiegare le cifre in crescita. Gran parte del merito è delle trasformazioni digitali che hanno reso le piattaforme e-commerce e social sempre più user-friendly e integrate fra di loro. Questo processo prende il nome di social commerce. L'integrazione fra piattaforme social e di commercio elettronico è sempre più in voga, in quanto avvicina brand e utenti finali all'interno di un panorama digitale complesso e variegato. Sfruttare questa strategia e gli ultimi ritrovati tecnologici è indispensabile. Soprattutto in un periodo nel quale non è possibile recarsi in negozio per fare acquisti come quello attuale.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Beauty e rivoluzione digitale

Dunque l'industria del beauty in Cina si sta sempre più evolvendo per sfruttare proficuamente le ultime novità digitali. Dal canto suo, la popolazione cinese sta rispondendo bene a queste innovazioni. Infatti soprattutto le generazioni più giovani necessitano di essere intrattenute e ammaliate dai brand prima di giungere all'acquisto. E sono proprio loro a costituire gran parte del target di vendita del settore beauty. Vediamo allora quali sono le principali modalità per far sintonizzare il proprio brand sulle ultime innovazioni del mercato cinese.  

1. E-commerce

Un grande contributo alla crescita del settore beauty è arrivato dall'aumento delle vendite tramite piattaforme e-commerce. Grazie a giganti come Tmall o JD.com, infatti, i brand ora raggiungono anche clienti di città meno collegate di quelle di prima e seconda fascia. Non solo. Gli strumenti digitali permettono anche di stimolare la brand awareness, garantire un'esperienza di acquisto più piacevole e lanciare promozioni. Secondo le stime di Tmall nel solo mese di marzo 2020 la crescita YoY (year-on-year) delle vendite del settore beauty è stata del 50%. Questo trend positivo è confermato dal fatto che il 13 aprile 2020 la piattaforma di proprietà di Alibaba ha annunciato l'intenzione di inserire 1000 nuovi beauty store nella sua offerta. Anche le vendite di e-commerce cross-border sono in costante aumento. Questo perché i brand internazionali continuano a essere particolarmente apprezzati dagli utenti cinesi per la loro qualità. Al primo posto fra le piattaforme cross-border troviamo Tmall Global, seguito da JD Worldwide e Kaola.com. Anche grazie alle sue varie funzionalità per advertising, Tmall Global raggiunge 666 milioni di utenti ogni mese.   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

2. Intelligenza Artificiale (IA)

Anche l'intelligenza artificiale viene in aiuto ai brand per migliorare la propria performance di vendite online. Fra i marchi che ne fanno uso troviamo L'Oréal, che detiene uno degli share più alti nel mercato della skincare di lusso in Cina. Insieme alla sua società sussidiaria Lancôme ha deciso di sfruttare l'AI per permettere ai suoi clienti di trovare il colore di fondotinta migliore per loro. Come? Grazie a un particolare strumento che fa una sorta di "scan" del viso della persona per trovare il match perfetto. La tonalità della boccetta di fondotinta viene poi mixata e calibrata seguendo le esatte direttive dell'algoritmo generato da questo sistema. Un'offerta simile viene proposta dal brand Shisheido, anch'esso molto popolare in Cina.  

3. Realtà aumentata

Sempre Lancôme si appoggia a tecnologie di realtà aumentata per offrire un servizio altamente personalizzato ai propri clienti. Per farlo ha acquisito ModiFace, una start-up fondata da dermatologi che utilizza foto o video degli utenti per simulare su di essi trattamenti di skincare. L'App sviluppata da ModiFace analizza le imperfezioni della pelle, per poi consigliare trattamenti specifici corredati di un'immagine dei risultati futuri. Insomma, come avere a propria disposizione uno specialista senza dover muovere un passo fuori di casa.   modiface beauty Fonte: L'Oréal  

4. Mini-program

Anche WeChat, essendo l'App la più diffusa in Cina, sta lanciando sempre più funzionalità utili a stimolare le vendite del settore beauty grazie ai suoi mini-program. L'obiettivo è quello di mimare un'esperienza di acquisto reale, ma rendendola ancora più comoda per l'utente grazie alla tecnologia. Armani Beauty è stato il primo marchio a pensare di integrare le tecnologie di realtà aumentata e intelligenza artificiale di ModiFace in un mini-program. Ha dunque sviluppato un programma che offre agli utenti di WeChat la possibilità di scegliere la tonalità di rossetto più adatta al proprio incarnato. Invece il mini-program di Yves Sant Laurent punta tutto sulla personalizzazione dei prodotti. L'utente può scegliere di aggiungere il proprio nome o un logo sul packaging, di scrivere una gift card ad personam e di far spedire il prodotto in regalo agli amici.   >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND  

5. Live streaming

Complice anche la chiusura dei negozi fisici, gli introiti del settore beauty generati dal live streaming continuano a salire. Infatti le dirette online sono particolarmente indicate per fare review, tutorial e vendite istantanee di prodotti, soprattutto se riguardanti il make-up. Spesso i picchi di vendite sono collegati proprio alle dirette di particolari KOL (Key Opinion Leader) di fama nazionale. Un altro fattore d'interesse sono gli sconti sui prodotti concordati in precedenza dagli influencer con i brand. Questo mix di informazioni dirette, prezzi ribassati, intrattenimento e fiducia nei KOL porta i consumatori a decidere di acquistare più rapidamente rispetto alla norma. Un esempio dell'incredibile influenza che hanno i KOL sugli acquisti dei consumatori cinesi, soprattutto i più giovani, è quello di Li Jiaqi. Conosciuto in Cina come "il re dei rossetti", è riuscito a vendere 15000 rossetti in soli 5 minuti sulla piattaforma di streaming Taobao Live, dove lo seguono in 25 milioni. Ha poi quasi 40 milioni di follower su Douyin, un'altra App per short video e live streaming amatissima in Cina. Parte della sua credibilità si basa sul fatto che è capace di fare anche critiche molto aspre ai brand quando lo ritiene necessario. Ciò è successo a febbraio con l'ultima collezione di rossetti di Hermès, che secondo Li Jiaqi non era abbastanza moderna per i gusti cinesi. Dunque il parere dei KOL è spesso fondamentale per determinare il successo di un brand online.   Li Jiaqi beauty Catture dalla diretta di Li Jiaqi sui nuovi rossetti Hermès. Fonte: Taobao   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020

 

Le opportunità per i brand del Made in Italy

Il settore beauty in Cina offre numerose potenzialità ai brand italiani. Come sottolineato in precedenza, infatti, i clienti cinesi amano acquistare prodotti internazionali dalla qualità certificata. Bisogna allora trovare il modo di raggiungere questo pubblico. Per farlo è necessaria una strategia di digital marketing al passo con i tempi. Non solo: bisogna anche rimanere costantemente aggiornati sui trend del settore, per poterli seguire nella maniera più efficace possibile. Scarica il nostro report per saperne di più! Clicca sull'immagine sottostante; verrai reindirizzato a un form da compilare per scaricare il documento in formato PDF.   Scaricabile beauty in Cina   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Creare un bel racconto (ovvero fare un buon storytelling) nelle newsletter di WeChat può rivelarsi molto efficace per raggiungere gli utenti in modo diretto. Questo può essere utile per tutti i brand che hanno un account aziendale sull'App. In particolare lo è per i brand di quei settori che attualmente sono in stallo a causa dell'emergenza da Coronavirus. Essi, infatti, hanno la necessità di mantenere ingaggiati i clienti senza però potergli offrire immediatamente i propri servizi. Pensiamo, per esempio, al settore turistico. Almeno per il momento, i professionisti del settore non possono far altro che stimolare immagini di un luogo nella mente delle persone. In questo modo, quando sarà possibile tornare a viaggiare, esse designeranno proprio quel posto come prossima meta di viaggio. Raccontare i luoghi nel modo giusto è dunque fondamentale per porre le basi di una ripresa futura.     >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE     Ma come si costruisce un racconto di successo? E come lo si adatta al format di WeChat? Ce lo racconta Giulia Yang, Project Manager di East Media, che si occupa dell'internazionalizzazione digitale delle imprese italiane in Cina. Tra le attività seguite da Giulia c’è la redazione di newsletter per gli account aziendali di WeChat. Da qui nasce il caso di successo Visit Bergamo, che nell'arco di un solo mese ha aumentato la propria fanbase del 189% grazie a uno storytelling efficace.  

Cos'è lo storytelling

Lo storytelling non è altro che l'arte di raccontare una storia. Ce lo dice già il significato dei due termini inglesi che compongono questa parola: story ("storia") e telling (dal verbo tell, "raccontare"). Nel marketing con storytelling si intende la veicolazione di un messaggio "impacchettato" all'interno di una storia a un target specifico. Lo storytelling, dunque, non è un racconto fine a sé stesso. Al contrario, è una vera e propria tecnica comunicativa che mira a raggiungere determinati lettori. Una volta ottenuto il loro interesse e coinvolgimento emotivo grazie al proprio racconto, si può più facilmente spingerli all'azione desiderata. Sia essa un acquisto, una donazione, un click o semplicemente un aumento di fiducia in chi sta comunicando.  

Lo storytelling nelle newsletter di WeChat

WeChat, il principale social utilizzato dai cinesi, è uno strumento ottimale per fare un'efficace azione di storytelling rivolta all'audience cinese. Infatti permette ai brand di creare un account aziendale. Fra le tante funzionalità di questi account troviamo la possibilità di pubblicare newsletter, ovvero post di testo corredati da immagini e video. Gli utenti cinesi amano fruire di questi contenuti dettagliati ed esaustivi, che si avvicinano più a piccoli articoli che ai nostri post classici. Inoltre le aziende possono anche comunicare con gli utenti in modalità one-to-one. Infatti i lettori hanno la possibilità di inviare un messaggio privato all'account che ha pubblicato la newsletter. In questo modo clienti e brand entrano in contatto diretto.     >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND    

Lo storytelling per il settore turistico: il caso di Visit Bergamo

Tutti sappiamo che la città di Bergamo è una delle più duramente colpite dall'emergenza Coronavirus. Il turismo, dunque, per il momento è totalmente fermo. Ma attraverso lo storytelling si può comunque suscitare la voglia di visitare la città negli utenti cinesi. Al tempo stesso si può sfruttare questo strumento per sostenere le strutture ospedaliere in difficoltà attraverso donazioni. Questo era il duplice obiettivo di Giulia quando ha pubblicato una serie di newsletter per l'account ufficiale di Visit Bergamo durante il mese di marzo. Vediamo nel particolare gli step che ha seguito per creare la newsletter del 21 marzo e i risultati che ha raggiunto.   visit bergamo storytelling Fonte: Visit Bergamo  

1. Dare un contesto al proprio racconto

Difficilmente un utente cinese che non sa dell'esistenza della città di Bergamo e della sua bellezza farà una donazione per aiutare il suo ospedale. Tanto meno la sceglierà come meta del suo prossimo viaggio. Come ci racconta Giulia, "Bisogna considerare che in Cina tante persone non conoscono Bergamo e non sanno dove si trova. Dunque non sanno nemmeno della situazione che sta vivendo. Per questo motivo abbiamo scelto di fare prima una panoramica sulla Lombardia. Poi ci siamo concentrati sulla città di Bergamo e quanto dista da Milano e Venezia (città conosciute ai turisti cinesi). Solo alla fine abbiamo spiegato in che situazione si trova ora la regione e in particolare la città."  

2. Utilizzare immagini e video per rafforzare lo storytelling

Gli elementi visivi, siano essi immagini o video, sono fondamentali per avere un forte impatto sull'immaginario dell'utente. Spesso, infatti, collaborano a generare una reazione emotiva maggiore rispetto a un semplice elemento testuale. Questo, naturalmente, se l'argomento lo permette. In questo caso foto e video erano non solo consigliati, ma proprio fondamentali per costruire una specifica immagine della città nella mente del lettore. Per utilizzare sempre le parole di Giulia: "Abbiamo scelto delle fotografie che mostrino che Bergamo solitamente è un luogo molto vivace, pieno di risate. Le immagini utilizzate volevano richiamare lo stile di vita italiano del dolce far niente, con persone rilassate e sorridenti. Sono servite per mostrare quella che è la normalità di Bergamo, in contrasto con la situazione attuale. Penso per esempio all'immagine della coppia di anziani che escono a prendere il gelato, cosa che ora non possono assolutamente fare."   Nella prima cattura dalla newsletter del 21 marzo 2020 troviamo immagini del turismo invernale ed estivo a Bergamo; nella seconda la fotografia di una coppia anziana che si gode una passeggiata e un gelato.    

3. Fornire informazioni trasparenti ed esaustive

Lo storytelling è un'arma a doppio taglio: è importante, infatti, non trasmettere per errore proprio il contrario del messaggio che si voleva dare. Per esempio, nel caso di Visit Bergamo, era fondamentale corredare la richiesta di aiuto con un background di informazioni più ampio. Questo per evitare che passasse l'idea di una città sconosciuta che improvvisamente chiedeva aiuto sotto forma di denaro. Doveva passare l'idea che Bergamo è una città bella ma al momento sofferente, che necessita di aiuto per rimettersi in piedi per i suoi turisti. Soprattutto doveva essere chiaro che è anche una città che sa essere grata per l'aiuto che riceve. Prosegue Giulia: "Abbiamo utilizzato i numeri specifici dei contagiati e dei morti in Lombardia e a Bergamo. Questo per permettere agli utenti cinesi di farsi un'idea precisa della situazione rispetto alla loro. Così hanno capito che la condizione della città era molto grave. A ciò abbiamo fatto seguire una serie di riferimenti alla collaborazione costante fra Italia e Cina. Infine abbiamo inserito molti ringraziamenti per gli aiuti che erano già arrivati fino a quel momento. Era fondamentale dimostrare che l'Italia è un Paese che sa ringraziare."   storytelling Nella prima cattura dalla newsletter vediamo uno slogan dell'Ambasciata della RPC in Italia e della campagna donoancheio.it; nella seconda una fotografia di Bergamo con un breve inno alla cooperazione e ringraziamenti agli amici cinesi.  

4. Inserire una CTA (Call To Action)

In conclusione alla newsletter e al proprio racconto si può infine inserire la CTA, ovvero l'invito ad agire rivolto agli utenti. In questo caso, visto il duplice obiettivo dello storytelling, anche le azioni alle quali erano invitati gli utenti erano due. - La prima, la più urgente e importante, era la donazione di fondi all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A tal fine è stato inserito un link per raccogliere contributi e un indirizzo per far ricevere donazioni direttamente all'ospedale. - La seconda azione, più differita nel tempo, sarà quella di scegliere Bergamo come meta dei viaggi futuri. Per raggiungere tale obiettivo Giulia ci spiega che "Ripetiamo sempre agli utenti che Bergamo li aspetta a braccia aperte. In questo modo li stimoliamo a programmare un viaggio nei mesi che verranno."     >>LEGGI ANCHE: L'IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULLE FIERE DI SETTORE: CONSIGLI PRATICI ALLE AZIENDE    

Risultati raggiunti

Per valutare l'effetto di questo storytelling sui viaggi a Bergamo dei turisti cinesi bisognerà aspettare qualche mese. Tuttavia i risultati su WeChat sono già evidenti grazie allo straordinario engagement ottenuto dalla newsletter. Durante il mese di marzo, infatti, il numero di follower di Visit Bergamo è aumentato del 189%. anche le visualizzazioni di pagina sono cresciute del 1447%, i like del 170% e le condivisioni del 752%. Pur senza avere investito fondi per sponsorizzare la newsletter, si è raggiunto un rapporto performace/follower del 4882%. Consideriamo che normalmente la ratio su WeChat è del 3-8%. Ad esempio, un articolo non sponsorizzato pubblicato da un account con 1000 follower otterrà 70-200 visualizzazioni. Tutto ciò significa che il contenuto è stato accolto dagli utenti in modo eccezionale, fatto confermato anche dai numerosi messaggi privati mandati dagli utenti all'account di Visit Bergamo. Questo va a dimostrare l'efficacia che può avere un buon storytelling all'interno di un format ampiamente utilizzato dai brand come quello delle newsletter di WeChat.  
  WeChat ha moltissime funzionalità oltre a quelle esplorate in questo articolo. Per avere una visione completa di tutto ciò che si può fare con questa App non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   WeChat per le aziende storytelling
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  In copertina: Una KOL (Key Opinion Leader) assunta dalla compagnia Hifan si prepara a trasmettere in diretta dalla sede di Guangzhou. Fonte: Nora Tam/South China Morning Post   Fino a pochi mesi fa molti consideravano ancora il live streaming come qualcosa di futuristico. Nonostante il suo innegabile successo in Cina, non era il primo strumento sul quale i brand puntavano per le loro campagne di digital marketing. Poi, però, è arrivata l'emergenza da Coronavirus. Con l'aumento del tempo passato in casa, spesso davanti allo schermo di smartphone o laptop, il live streaming ha cominciato a essere sempre più sfruttato. Il numero di produttori cinesi che hanno avviato sessioni di live streaming su Taobao Live, per esempio, è aumentato del 50% nel periodo della quarantena. Anche il numero totale delle sessioni sulla piattaforma è aumentato, in questo caso addirittura del 110% rispetto a febbraio 2019. Ma cosa si intende esattamente con live streaming? E quali sono le caratteristiche che lo rendono così vantaggioso?  

Cos'è il live streaming 

Con live streaming si intende la registrazione e trasmissione in tempo reale di un contenuto audio e video a uno spettatore. Le piattaforme di live streaming sono nate in Cina in collegamento all'industria del gaming, ma si sono poi allargate a tantissimi altri campi. Fra questi quello dell'intrattenimento, della cucina, dell'informazione e dello shopping. Nel 2019 gli utenti cinesi che hanno visto live streaming hanno superato i 504 milioni e nel 2020 ci si aspetta di arrivare a quota 526 milioni. L'host del live streaming può essere un KOL (Key Opinion Leader), un KOC (Key Opinion Consumer) o anche un semplice utente. I KOL sono le celebrità del web cinesi, mentre i KOC sono quei consumatori che hanno grande vicinanza al proprio seguito sui social e maggiore engagement con esso rispetto ai KOL. I contenuti trattati possono esserei dei più vari: da come abbinare un vino italiano a un piatto tipico cinese alle qualità artigianali dei pezzi d'arredo.   >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE

 

Live streaming ed e-commerce

Se in Occidente il live streaming è prediletto per fini di intrattenimento, in Cina viene sfruttato anche molto in ottica di vendita online. Da qui nasce il felice connubio fra live streaming ed e-commerce, il cosiddetto live-commerce. Mentre guardano una diretta streaming, gli utenti cinesi possono informarsi su un prodotto e comprarlo seduta stante, senza mai cambiare App. Questo acquisto in tempo reale è promosso dal concetto "See now, buy now" sfruttato da molti brand per aumentare le vendite. Per esempio, un recente live streaming di Adidas che riportava questo slogan è stato utilizzato per promuovere le ultime sneaker limited edition in Cina. Il brand è arrivato ad avere 2,23 milioni di visualizzazioni in 10 ore e a fatturare 200 milioni di Renminbi in acquisti estemporanei. Il live streaming però non è uno strumento da sfruttare solo per le categorie di fashion e beauty. Vista la sua enorme espansione, va integrato nella propria strategia di marketing anche per gli altri settori di mercato. Per esempio altri settori in crescita sono quelli dell'arredo-casa e dei prodotti alimentari freschi.   Shanghai fashion week live streaming Dirette live streaming dalla Shanghai Fashion Week 2020 con collegamenti diretti ai flagship store di Tmall.     

Il successo del live streaming nel 2020

Molti business hanno raccolto (o hanno dovuto raccogliere) la sfida posta dalla pandemia globale in corso per accelerare la propria digitalizzazione. Molti degli investimenti inizialmente pensati per l'offline sono stati spostati sull'online. Tutto questo nell'ottica di reinventare le proprie strategie di marketing e di consolidare il rapporto con il cliente lontano. Solo per citare qualche esempio, su Taobao Live sono ora disponibili centinaia di dirette di chef che cucinano nei loro ristoranti. Anche se non è possibile uscire a mangiare, infatti, si può ordinare il cibo a casa. Si prosegue con agenti immobiliari che offrono tour virtuali di appartamenti. Ci sono poi cantanti che tengono concerti online e contadini che si mostrano nell'atto di cogliere la verdura fresca pronta per la spedizione. Tutto nasce dal recente focus sulla salute e dalla difficoltà di molti di reperire prodotti freschi. Il live streaming in questo caso si sta rivelando una vera e propria svolta per quei produttori che hanno deciso di fare il salto e tentare questa soluzione digitale.   >>LEGGI ANCHE: VENDITE ONLINE IN CINA: I TREND 2020 DA TENERE D'OCCHIO

 

Cosa rende il live streaming così attraente per gli utenti?

Dietro al successo del live streaming oltre Muraglia c'è una serie di specifiche caratteristiche. Prima di tutto, l'aumento di questo tipo di contenuto si va a inserire nel trend di spostamento da contenuti testuali a contenuti video. Questi format sono più ingaggianti e interessanti e tengono l'utente incollato allo schermo. Un altro elemento chiave del successo dei live streaming è la FOMO (Fear Of Missing Out). Agli utenti piace sentirsi parte della conversazione e contribuire con le proprie riflessioni. Il live streaming aumenta la sensazione di contatto "virtuale" con l'host. Soprattutto per la possibilità di inviare messaggi e ricevere risposta in diretta. Ricevere feedback in diretta su un prodotto che si desidera acquistare ha molto più impatto di una semplice risposta via messaggio differita nel tempo. Per non parlare poi di un "谢谢,我爱你们!" ("Grazie, vi amo tutti!") da parte del proprio KOL preferito alla fine di una diretta. Viene simulata una connessione umana che nessuna foto o video può eguagliare.   Viya KOL live streaming Preparativi per un live streaming di Viya, la più seguita Key Opinion Leader di Taobao Live. Fonte: Jeffrey Towson  

Le principali piattaforme cinesi di live streaming

Le piattaforme che supportano il live streaming in Cina sono svariate. Tra le principali troviamo: - Taobao Live: servizio di live streaming integrato nell'App di Taobao e suddiviso per categorie d'interesse (lifestyle, food, ecc.). È primo nella lista per popolarità e per quota di mercato. Inoltre, conta di raggiungere i 500 miliardi di fatturato nei prossimi tre anni. La KOL più famosa attiva su questa piattaforma, Viya, ha promosso prodotti di più di 8000 brand. Il 10 ottobre 2019 ha battuto il suo stesso record di vendite, generando acquisti per 353 milioni di Renminbi in un solo giorno. Douyin: forte di 400 milioni di utenti giornalieri, la sorella cinese di Tik Tok è una delle App più amate dall'audience cinese. Fino al 35% dei suoi contenuti è creato ad hoc dai KOL per guidare le vendite. - Kuaishou: l'audience di Kuaishou è concentrata nelle città medio-piccole e di fascia più bassa rispetto a Douyin. Per questo i due giganti riescono a coesistere, sebbene siano basati sullo stesso format. Molti esperti di e-commerce prevedono che proprio queste fasce di consumatori supporteranno la crescita dei consumi futuri in Cina. - Yizhibo: piattaforma creata nel 2016 all'interno di Weibo, sfrutta l'enorme traffico per supportare il suo modello di business basato sull'interazione con l'audience. Altre piattaforme che supportano efficacemente le dirette sono i mini-program di WeChatLittle Red Book e JD Live.  

Live streaming e content marketing

La competizione nel mondo delle dirette si fa sempre più dura. Sia per la sempre maggiore diffusione dei servizi di live streaming, che di host in cerca di successo. Per rimanere al passo i brand devono riuscire a specializzarsi e a migliorare i contenuti dei propri live streaming. Bisogna dunque partire proprio dalla qualità dei contenuti per aumentare la brand awareness e la commercializzazione dei propri prodotti. Gli utenti, infatti, hanno bisogni sempre più sofisticati e richiedono contenuti divertenti, informativi, utili e ben fatti. Allo stesso tempo le piattaforme devono supportarli adeguatamente con tecnologie all'avanguardia che facilitino la user experience. Il 5G, per esempio, stabilizzando la connessione stimola un'interazione più sciolta e migliora l'esperienza visiva dell'utente. Tutto ciò contribuisce a uno user journey piacevole e stimola gli acquisti.  

Sfide future del live streaming

Oltre alla competitività nel mondo delle dirette, bisogna tenere anche conto della necessità di formazione degli host. Molte aziende hanno iniziato a sottoporre il personale dei punti vendita a veri e propri training per il live streaming. Questo è ciò che ha fatto Forest Cabin, brand di cosmetici basato a Shanghai, in seguito alla chiusura dei suoi negozi per il Coronavirus. 1600 commessi sono stati istruiti su come vendere prodotti in diretta attraverso Taobao Live. Se prima le vendite online costituivano il 25% degli incassi totali, ora sono salite al 90%. E c'è di più: il brand guadagna ora 3000 nuovi loyalty members mensili, a fronte della media precedente di 800-1000 membri. Il fondatore Sun Laichun ha affermato che i risultati sono stati "Al di là di ogni immaginazione". Taobao Live sta iniziando anche a fornire progetti di formazione gratuita sul portale Taobao University. Su questa piattaforma gli operatori di e-commerce possono formarsi e imparare come sfruttare i nuovi strumenti del digital. Numerose sono infine le collaborazioni in cantiere con agenzie turistiche, musei e piccole e medie imprese. Tutte volte ad aumentare il dinamismo dello "shopping del futuro" attraverso il live streaming.  

Live streaming nella digital strategy delle aziende italiane

Detto tutto questo, cosa dovrebbero fare le aziende italiane che vogliono approcciarsi al mercato cinese nel modo corretto? Sicuramente comunicare efficacemente con la propria audience e consolidare la brand awareness. In questo momento storico particolare il live streaming può rivelarsi lo strumento vincente per fare proprio questo. Sarà dunque necessario utilizzare le molte piattaforme a disposizione. Solo così sarà possibile mostrarsi presenti, promuovere gli acquisti e ripartire al 100% non appena possibile.    
  Avevi programmato di partecipare ad una fiera di settore che è stata rimandata o annullata? Non sai come mantenere alto l'engagement con l'audience cinese in questo periodo di incertezze? Potenziare la comunicazione online è il primo step. A seguire, poi, troviamo altre 3 attività che garantiscono ottimi risultati sul lungo periodo. L'Influencer Marketing, il Live streaming e i mini-program di WeChat. Vuoi saperne di più? Visita la pagina di seguito.   LIVE STREAMING, INFLUENCER, MINIPROGRAM CINA   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Molte aziende si stanno chiedendo come conciliare due elementi apparentemente distanti: comunicazione e Coronavirus. Che tipo di comunicazione è adeguato nella situazione di emergenza che stiamo vivendo? I dati riguardanti le crisi passate come quella di SARS nel 2003 parlano chiaro. Le aziende che hanno deciso di continuare a investire in comunicazione e marketing sono state premiate rispetto a quelle che hanno deciso di bloccare le proprie attività online. Oggi come allora, inoltre, ci si aspetta un’ondata di “revenge spending” alla fine dell’emergenza. Dopo settimane di acquisti ridotti al minimo necessario, i clienti cinesi delle fasce medio-alte si vorranno sfogare. Lo faranno con acquisti “superflui” e le aziende dovranno essere pronte a soddisfarli. Bisogna continuare a comunicare, quindi. Ma come?  

Essere rassicuranti

Anziché mettere in stand-by la propria strategia comunicativa finché non si saranno calmate le acque, la prima cosa da fare è raggiungere i clienti e tranquillizzarli. L’azienda c’è, è cosciente della situazione e ne comprende la gravità. Bisogna mettersi nei panni del proprio cliente, cercare di comprendere le sue preoccupazioni e rispondere con empatia. Un esempio di best practice in questo caso è quello di Starbucks, che su WeChat è riuscito a far collimare comunicazione e Coronavirus. Nei suoi post sull’App, l’azienda ha spiegato dettagliatamente le misure prese per la disinfezione, per il rilevamento della temperatura del personale e per la momentanea chiusura dei negozi. Comunicazione WeChat Starbucks Coronavirus Newsletter WeChat di Starbucks   

Proteggere la continuità delle relazioni 

Non è questo il momento per focalizzarsi unicamente sui risultati in termini di vendite. Piuttosto bisogna concentrarsi sulla relazione con il cliente e sul mantenimento della brand loyalty. Siamo in un periodo nel quale più che mai una grande quantità di tempo è spesa online e soprattutto sui social. Ha senso, quindi, utilizzare questi mezzi per far ricordare gli utenti del proprio brand in vario modo. Questo si può fare, per esempio, aiutando la diffusione di notizie chiare e certificate. Quando possibile, poi, si possono fornire aiuti ai soggetti coinvolti nella lotta alla diffusione del Coronavirus. In questo modo il brand si pone come soggetto attento, credibile e autorevole. Le iniziative benefiche finora intraprese per la lotta al Coronavirus sono state tutte di grande successo. L’Oréal, per esempio, ha donato 5 milioni di Renminbi (circa 720.000 dollari) alla Croce Rossa cinese. Moltissimi brand si sono prodigati in messaggi di conforto su WeChat, riconvertendo spazi normalmente dedicati all’advertising. Alcuni brand cinesi hanno poi utilizzato le proprie campagne per condensare comunicazione e Coronavirus. Per esempio alcuni beauty brand consigliano rimedi di skincare per i danni causati alla pelle dall’uso prolungato di mascherine. Così facendo promuovono contemporaneamente l’utilizzo dei prodotti e delle protezioni.  

Comunicare la propria flessibilità di fronte all’emergenza

Un esempio ci arriva dal settore del turismo, il più colpito dalla crisi dei mercati causata dal Coronavirus. Per strutture ricettive e compagnie aeree si rivela fondamentale essere molto flessibili in attesa che la situazione si normalizzi. Una tecnica può essere quella di cambiare le proprie policy aziendali sulla cancellazione delle prenotazioni. Rendendole più flessibili ed eliminando le penali, si concedono al cliente più tranquillità e più tempo per valutare se disdire una vacanza. Da una parte si stimolano le prenotazioni e dall'altra si infonde un senso di vicinanza e di attenzione alla clientela. Naturalmente questa iniziativa va comunicata efficacemente, con una newsletter, una sezione in evidenza sul sito e una corretta campagna social. Anche se le prenotazioni verranno disdette, il cliente rimarrà fidelizzato al brand e si ricorderà a chi affidarsi dopo l’emergenza.   >>LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI  

Cogliere l'occasione per migliorarsi

Come dice il detto, “è nella tempesta che si vede il buon marinaio”. Bisogna quindi sfruttare questo momento di obbligato rallentamento per ripensare e migliorare la propria comunicazione. Le risorse per portare avanti queste migliorie potrebbero essere quelle generate dalla ricollocazione degli investimenti inizialmente pensati per l’offline. Andiamo allora a vedere alcune utili strategie: - Real Time Marketing: reazione pronta ed efficace al cambiamento dei trending topics sui social network per inserirsi nella “conversazione calda” del momento; - Storytelling: racconto sui canali social e nella propria brand community di cosa si fa, come e perché; è importante mantenere viva la discussione intorno al brand per essere il primo pensiero dell’utente una volta che potrà tornare a fare acquisti; - Monitoring e analisi delle prestazioni: studio delle visualizzazioni del proprio sito, del tasso di conversione, della sua usabilità e dell’engagement per rafforzare i punti deboli.  

Strumenti concreti per conciliare comunicazione e Coronavirus

Live-streaming

Lo scoppio del Coronavirus ha accelerato una serie di trend già in forte crescita in Cina. Fra questi la diffusione del live-streaming e i maggiori investimenti nell’e-commerceGià prima della crisi Wuhan era sede della più larga industria di live-streaming del Paese, con un vero e proprio “live-streaming village” dotato di 100 stanze per i creatori di dirette. Sembra che negli ultimi mesi i milioni di cinesi - dello Hubei e non solo - rinchiusi in casa per la quarantena abbiano molto apprezzato l’utilizzo di live-streaming. Lo strumento è stato utilizzato sia da celebrità (i cosiddetti Key Opinion Leader) che da semplici utenti. Questi si mostravano mentre cantavano, cucinavano, facevano esercizi e si prendevano cura di sé. Da qui la possibilità di sponsorizzare online i propri prodotti, appoggiandosi a queste figure, per compensare almeno parzialmente le mancate vendite nei negozi. Se i KOL non sono disponibili e i fondi da investire in live-streaming non sono molti, una buona opzione può quindi essere quella di affidarsi ai KOC (Key Opinion Consumer). Questa soluzione si può rivelare vincente non solo per ridurre le spese, ma anche per infondere maggiore fiducia negli utenti. Rispetto a KOL di fama nazionale o globale, infatti, i KOC sono semplici consumatori che  hanno una maggiore vicinanza al proprio seguito e maggiore engagement con esso. Inoltre si prestano bene alla propagazione word-to-mouth di un messaggio. Infine sono un elemento fondante delle brand communities, strumento imprescindibile per la protezione della brand awareness.   >> LEGGI ANCHE: L'IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULLE FIERE DI SETTORE: CONSIGLI PRATICI ALLE AZIENDE  

E-commerce e retailtanment

È sempre più frequente in Cina la conciliazione di una piattaforma di e-commerce con una di live-streaming, con l'obiettivo di divertire l'utente e guidarlo alla vendita. Questo fenomeno in Cina è conosciuto come retailtanment”. Ovvero una combinazione di retail ed entertainment che integra contenuti social e live-streaming di KOL a un accesso diretto ai marketplace. Gli e-commerce Tmall e JD.com si sono fatti promotori del retailtainment sulle loro piattaforme Tmall Live e JD Live. Fra le possibili opzioni da sfruttare si può citare anche Taobao Live, piattaforma di live-streaming di Alibaba. >> LEGGI ANCHE: VENDITE ONLINE IN CINA: I TREND 2020 DA TENERE D'OCCHIO  
  Conoscere le festività, il loro significato e le tradizioni ad esse legate, permette di implementare strategie di marketing di successo. Soprattutto quando si tratta di Paesi estremamente diversi dal nostro, per cultura, usi e costumi. Scarica e stampa i nostri calendari! Troverai da un lato il calendario cinese 2020, dall’altro quello russo, con le diverse festività celebrate nei due Paesi. calendari cina e russia 2020 Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
[kc_row use_container="yes" force="no" column_align="middle" video_mute="no" _id="492126"][kc_column width="12/12" video_mute="no" _id="711624"][kc_column_text _id="198748"] Gli effetti del Coronavirus si fanno sempre più presenti nella nostra quotidianità. Oltre all'aspetto meramente sociale e sanitario, anche l’economia italiana sta iniziando ad accusare i primi colpi. Attività ridotte, servizi pubblici sospesi e industrie rallentate. Per non parlare degli eventi pubblici e delle fiere di settore, che per ragioni di sicurezza vengono posticipate o addirittura annullate. Il Mido, per esempio, è stato rinviato a fine maggio e la stessa fine è toccata a Cosmoprof e Salone del Mobile di Milano che sono stati posticipati a giugno.   In uno scenario di questo tipo come devono comportarsi le aziende pronte a partecipare alle fiere? Quali sono le best practices da adottare? Vediamolo insieme.   

>>LEGGI ANCHE: FIERE DI SETTORE IN CINA: COME EVITARE PASSI FALSI 

Ripensare e potenziare la comunicazione di brand

L’emergenza Coronavirus limiterà drasticamente l’affluenza di visitatori e di buyer nelle fiere di settore. Ciò avrà forti ripercussioni sugli ordini e sulle vendite. Al Salone del Mobile, per esempio, sono previste dalle 30 alle 35 mila presenze in meno dall’Asia, tra turisti e responsabili acquisti. Da una parte questi dati potrebbero terrorizzare le aziende del Made in Italy, soprattutto quelle che vedono nel mercato asiatico, e specialmente nella Cina, un target fondamentale. D’altro canto, però, bisogna prendere coscienza del fatto che la situazione non cambierà nell'immediato. E che quindi è fondamentale muoversi attivamente per cercare di limitare le ripercussioni negative. Una minore affluenza di visitatori e di buyer cinesi in fiera dovrebbe spingere l’azienda a potenziare la sua comunicazione sui canali digitali, così da bilanciare il lack di visibilità a cui andrà incontro. Per ottenere questo risultato è fondamentale inviare messaggi trasparenti e diretti alla audience asiatica. Così da consentirgli di vivere un’esperienza molto simile a quella che proverebbe di persona in fiera. E chi meglio dei KOL sa comunicare in modo autentico ingaggiando la propria audience?  A fianco della comunicazione tradizionale sui social media, quindi, una best practices da attuare è quella di collaborare con i KOL cinesi.  

Chi sono i Key Opinion Leader

In Cina con il termine “KOL“ vengono indicati quei soggetti che godono di un’ottima reputazione e credibilità, e che sono capaci di influenzare le opinioni di chi li ascolta. Sono soggetti strategici in grado di pilotare il giudizio di grandi masse di consumatori. Questi infatti si fidano dei loro giudizi e li considerano un punto di riferimento nelle proprie scelte di acquisto. Grazie all’alto numero di follower, al forte engagement e alla loro autorevolezza sulla community, gli influencer in Cina aiutano i brand a sviluppare awareness e a spingere specifiche call to action, come per esempio la vendita. In Cina i KOL sono noti per la loro trasparenza nei giudizi, fornendo contenuti autentici e affidabili che consentono di instaurare un rapporto più intimo e di fiducia con il pubblico che li segue. Per questo motivo, coinvolgere i giusti KOL può essere la strategia vincente per i brand che vogliono comunicare con la audience non presente in fiera. [caption id="" align="aligncenter" width="338"]kol cina La famosissima KOL cinese Zola Zhang[/caption]

>>LEGGI ANCHE: CINA: INFLUENCER E BLOGGER SONO IMPORTANTI NELLE STRATEGIE MARKETING

KOL e live streaming: un’accoppiata vincente nelle fiere di settore

Per riuscire ad instaurare una comunicazione più immediata e intima con la audience i KOL si servono del live streaming. Le dirette live sono uno strumento molto diffuso in Cina e vengono utilizzate in ogni ambito. Persino durante la Milano Fashion Week diversi brand hanno sfruttato il live streaming per consentire al pubblico cinese non presente di vedere le sfilate. Tra questi Alberta Ferretti, Gucci e Armani. Lo stesso vale per le fiere di settore. Trasmettere in diretta streaming le attività svolte in fiera può garantire alti livelli di visibilità ai brand e un maggiore coinvolgimento dell’audience. Tutto ciò, poi, consente di ottenere risultati di gran lunga più sorprendenti se vengono coinvolti i KOL. Ingaggiare un influencer per svolgere attività di live streaming dalle fiere permette di aumentare la visibilità del prodotto. Inoltre, può suscitare l’interesse di compratori e buyer e, di conseguenza, di aumentare le vendite.  

KOL non disponibili e fiere annullate: che si fa?

Di fronte all'impossibilità di trovare Key Opinion Leader cinesi in Italia in questo periodo non c’è da allarmarsi. Da una parte si potrebbe pensare di spedire direttamente il prodotto in Cina e di chiedere all’influencer di recensirlo o di didicarvi una diretta live direttamente da lì. In alternativa, si potrebbe pensare di sostituire la figura del KOL con un soggetto vicino all’azienda. Magari madrelingua cinese che sappia parlare italiano. E chiedere a quest'ultimo di fare attività di live streaming sul web cinese al vostro posto. Anche se questa attività non porterà gli stessi livelli di visibilità garantiti dai KOL, servirsi di una figura che parla la stessa lingua degli ascoltatori e che presenta il brand e i suoi prodotti in tempo reale consente di attirare l’attenzione degli ascoltatori e di guadagnarsi la loro fiducia.  E nel caso in cui la fiera venga annullata? Anche in questo caso lavorare con figure di spicco come i KOL o con soggetti affini, e programmare con loro dirette live, può essere la strategia vincente. In questo caso le aziende avranno modo di presentare al pubblico il lavoro preparato e di dargli la visibilità che altrimenti non potrebbe ottenere.  

Ad ogni brand il suo influencer

Ogni KOL ha un suo stile di comunicazione e di interazione con l’audience a cui si rivolge. Un brand prima di iniziare una collaborazione deve valutare attentamente chi ingaggiare. Deve scegliere la figura che più rispecchia l’immagine, il posizionamento e il tone of voice dell’azienda e del suo target. Questa attività è tutt'altro che semplice, ma può portare a grandiosi risultati.  East Media affianca le aziende in questo percorso. Semplifica il processo di selezione degli influencer e gestisce le attività con essi prima, durante e dopo la fiera.    >>LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI
  Conoscere le festività, quando cadono, il loro significato e le tradizioni ad esse legate, permette di sviluppare ed implementare strategie di marketing di successo. Soprattutto quando si tratta di Paesi estremamente diversi dal nostro, per cultura, usi e costumi. Scarica e stampa i nostri calendari! Troverai da un lato il calendario cinese 2020, dall’altro quello russo, con le diverse festività celebrate nei due Paesi.   calendari cina e russia 2020 fiere di settore     Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net    
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"In questo periodo così particolare è importante analizzare in modo razionale l'evolversi del mercato cinese. Oggi i media, sopratutto quelli italiani, fomentano paure spesso irrazionali. Il mercato cinese va sempre affrontato con una visione di lungo periodo e con un approccio differente. Con milioni di persone costrette a casa, a livello di marketing diventa fondamentale investire in una comunicazione meno legata alle azioni commerciali e più incentrata sull'engagement e sul contenuto. Inoltre, è bene prepararsi: le tendenze digital si stanno rafforzando e velocizzando. Se la paura potrebbe spingere emotivamente al blocco o all'attesa, la razionalità dovrebbe portarci a investire di più e in maniera diversa". Queste le parole di Emanuele Vitali, Co-Founder e CEO di East MediaL’emergenza Coronavirus, infatti, non sta terrorizzando solamente le persone. La Coronavirus -fobia sta infatti contagiando anche le aziende straniere presenti sul territorio cinese, così come quelle che vedevano la Cina come una grande opportunità di business. Paura, incertezza, preoccupazione e visione a breve termine sono le parole che meglio definiscono lo stato attuale delle imprese internazionali che guardano alla Cina odierna. Ma è bene rimanere per un po’ in disparte adesso che le condizioni non sono favorevoli? È meglio investire altrove? Fermiamoci un attimo e mettiamo un po’ di chiarezza.  

Aziende già presenti in Cina: tanta paura… Immotivata

Tante aziende straniere già presenti sul mercato cinese da anni stanno vivendo questo periodo di incertezza con forte preoccupazione. Tante hanno persino deciso di interrompere momentaneamente ogni tipo di attività. Ma di fronte a questo momento di crisi le aziende non dovrebbero fare passi indietro o prevedere grandi tagli agli investimenti. Per ovvie ragioni, infatti, la popolazione è costretta a casa e limita le uscite il più possibile. Le città cinesi non sono mai state così vuote, forse nemmeno durante la Festa di Primavera. E se i cinesi passano la maggior parte del loro tempo tra le mure domestiche, anche le attività che possono fare sono limitate. Aumenta di conseguenza il tempo speso su Internet, sui social network o sui marketplace. Un maggior tempo di connessione alla rete implica una maggiore visibilità dei contenuti sulla stessa e, quindi, una rilevante possibilità per i brand di farsi notare.  Questa semplice e lineare equazione dimostra che questo momento particolare della storia cinese non dovrebbe preoccupare eccessivamente le aziende internazionali presenti in Cina. Dovrebbe, piuttosto, incentivarle a potenziare la loro strategia comunicativa. Le imprese dovrebbero puntare ad aumentare la propria brand awareness. Come? Lanciando campagne ad hoc, producendo più contenuti e facendosi notare dagli utenti. Comunicare la vicinanza del brand ai cinesi, sostenerli e incoraggiarli sono tutte azioni di solidarietà che, oltre ad essere eticamente corrette, hanno un risvolto positivo anche per la reputation delle aziende stesse. Creare un legame emotivo ed emozionale con gli interlocutori farà percepire il brand come affidabile, attento e vicino alla sfera personale della sua audience.   

L’eccellenza mondiale è al fianco dei cinesi

Alcuni brand si sono mobilitati in questo senso creando contenuti ad hoc, come newsletter o post social. Oppure utilizzando i principali hashtag di supporto.  Inter, per esempio, è uno di questi e si è attivato fin dal principio mostrando il proprio sostegno al popolo cinese. In occasione del Derby l’Inter ha deciso di scendere in campo con delle uniformi speciali. Stampata sul braccio la scritta “中国加油”, ovvero “Forza Cina”. Ha anche lanciato lo slogan “Today and always. Together as a team. Forza Wuhan”, che sarà affisso a San Siro in diverse aree dello stadio. Il presidente cinese Steven Zhang e Inter, inoltre, hanno donato 300 mila maschine sanitarie alla città di Wuhan. Infine, il Gruppo Suning, proprietario dell’Inter, ha fin da subito prestato sostegno e devoluto donazioni a ospedali e istituzioni locali.     [caption id="attachment_11903" align="aligncenter" width="550"]Inter Coronavirus China Newsletter WeChat di Inter per la sensibilizzazione al problema del Coronavirus[/caption]   Tutte queste attività sono state comunicate da Inter sui canali social ufficiali occidentali e cinesi, come WeChat, e stanno ricevendo migliaia di condivisioni e commenti. Come Inter, anche il noto brand Cucinelli ha mostrato il proprio supporto al popolo cinese. Brunello Cucinelli in persona ha dedicato una lettera di incoraggiamento a tutti i cinesi. L'ha poi pubblicato sui social media occidentali e su quelli cinesi, in particolar modo su WeChat.   [caption id="attachment_11904" align="aligncenter" width="700"]cucinelli coronavirus cina Newsletter WeChat di Cucinelli - Post Instagram di Cucinelli[/caption]   Anche Stella McCartney ha pubblicato sui canali social cinesi un video di incoraggiamento. Nel video ha affermando di essere al loro fianco e di sostenere il Paese finchè l’incubo non sarà terminato. Living Divani, invece, ha voluto integrare il messaggio di solidarietà alla Cina all’interno del suo piano editoriale. In occasione della Feste delle Lanterne - che si è celebrata l’8 febbraio - il brand brianzolo ha lanciato una newsletter con un rimando alla tragedia del Coronavirus. “Saremo la vostra luna e vi aiuteremo a superare l’oscurità”,  queste le parole del brand italiano a sostegno della Cina. [caption id="attachment_11905" align="aligncenter" width="415"]living divani coronavirus cina Newsletter WeChat di Living Divani a cura di East Media[/caption]   >>LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI  

Aziende non ancora presenti in Cina: meglio rimandare?

Accanto alle aziende già presenti in Cina, vi sono anche tanti brand che stavano valutando l’idea di entrare nel mercato cinese. Ora però, viste le circostanze, hanno rinunciato in attesa di tempi migliori. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una presa di posizione non razionale. A volte le aziende non conoscono le dinamiche cinesi e non sanno a chi rivolgersi per comprenderle. Ciò che non sanno, però, è che questo è il momento ideale per iniziare ad investire in Cina. Come saprete l’ecosistema digitale cinese racchiude piattaforme completamente diverse dalle nostre. Per attivare questi canali è necessario sostenere delle procedure burocratiche e dei controlli piuttosto lunghi, che possono durare da poche settimane, fino a diversi mesi. WeChat, per esempio, ha un tempo di attivazione fino a 12 settimane, e lo stesso si può dire di Tmall. L’apertura e  setup di un flagship store sul marketplace cinese può, infatti, richiedere da uno fino a diversi mesi. Per questo motivo, attivarsi fin da subito permetterebbe quindi di arrivare preparati una volta che l’allarme Coronavirus sarà rientrato. Non a caso durante l'epidemia di SARS nel 2003 venne fondato JD.com, uno dei maggiori rivenditori online in Cina. Così come Taobao, la piattaforma B2C di Alibaba. Sarà forse una coincidenza?  

I fatti parlano: i risvolti digital del Coronavirus

Un altro aspetto da tenere in considerazione è che questo periodo di stallo sta velocizzando i trend previsti per gli anni a venire. Tra questi la crescita e il potenziamento dell’e-commerce, che si sta verificando già da ora. Negli ultimi anni i cinesi hanno preso l'abitudine di acquistare online. Ma sono rimaste comunque alcune categorie di prodotti che preferiscono comprare in negozio. A causa del Virus, però, anche queste stanno iniziando ad essere ordinate online. Per esempio, prima dell'epidemia le persone erano solite comprare i beni alimentari freschi nei mercati. Ora invece acquistarli online è diventata la norma. La crisi portata dal Coronavirus sta dunque costringendo le persone a trovare nuovi modi di accedere a ciò di cui hanno bisogno, ripiegando sul commercio online. Si prevede che l’abitudine di acquistare qualsiasi genere di bene o servizio online permarrà anche una volta superata la crisi. Il commercio online è infatti più comodo e veloce che recarsi fisicamente nei negozi. Per non parlare delle infinite code alle casse o ai tempi di spostamento per raggiungere i centri commerciali. Per questi motivo essere presenti online diventerà imperativo e farlo il prima possibile garantirà ai brand la giusta visibilità e possibilità di spiccare tra la massa.  

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Parola d’ordine? Agire. Adesso.

Il Coronavirus sta colpendo duramente la Terra del Dragone, che però sta reagendo costruendo ospedali a tempo di record e unendosi in un coro di sostegno e solidarietà. Ciò che non uccide fortifica, e il popolo cinese è resistente e troverà il modo di uscirne ancora più forte di prima. Quanto tempo ci vorrà ancora non possiamo dirlo. Siamo però convinti che la Nazione tornerà a splendere come ha sempre fatto.  Anche le aziende internazionali dovrebbero essere fiduciose e sostenere la Cina e il suo popolo attivamente. Scappare o tirarsi indietro non porta a nulla di positivo. Così come per le relazioni interpersonali, in Cina c’è bisogno della fiducia anche quando si tratta di acquistare online. Porsi al fianco dei propri interlocutori e creare insieme a loro una relazione intima è una delle attività che i brand possono portare avanti per farsi largo tra la sentita competizione del mercato cinese e per raggiungere un ottimo posizionamento sul mercato. Parola d’ordine? Agire. Adesso.       Conoscere le festività, quando cadono, il loro significato e le tradizioni ad esse legate, permette di sviluppare ed implementare strategie di marketing di successo. Soprattutto quando si tratta di Paesi estremamente diversi dal nostro, per cultura, usi e costumi. Scarica e stampa i nostri calendari! Troverai da un lato il calendario cinese 2020, dall’altro quello russo, con le diverse festività celebrate nei due Paesi.   calendari cina e russia 2020 coronavirus     Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
Paese che vai... festività che trovi! Specialmente oltre la Grande Muraglia dove si usa un calendario lunisolare e quindi differente da quello gregoriano. Sebbene quest'ultimo sia ampiamente utilizzato, è il primo a determinare le date importanti. Secondo il calendario cinese 2020, dallo scorso 25 gennaio con la Festa di Primavera, o come è più comunemente conosciuta, il Capodanno cinese, siamo entrati ufficialmente nell'anno del topo. Ma il capodanno è solo una delle numerosissime festività tradizionali che vengono festeggiate in Cina. Molte delle quali, di rilevanza non indifferente anche sotto l’aspetto più commerciale.  Un discorso simile inoltre può essere fatto anche per la Russia. Ma la storia che vi si cela dietro ve la raccontiamo nei prossimi paragrafi.     calendario cinese 2020  

La tradizione russa e il suo calendario

Da più di 100 anni in Russia le date si scandiscono come in Italia. Ma un "fun fact" che contraddistingue la tradizione di Mosca è che nell'anno 1918, la mattina dopo il 31 gennaio era già il 14 febbraio. Questo perché,  successivamente alla Rivoluzione Bolscevica, si è voluto adottare un calendario che fosse più accurato rispetto a quello giuliano e lo stesso della maggior parte dei Paesi delle Nazioni Unite. Quello gregoriano, appunto. Quindi, se anche ora le date coincidono, alcune festività hanno doppia ricorrenza. Sfalsate di 13 giorni per la precisione. Caso del Capodanno, ad esempio, che viene riconosciuto in maniera non ufficiale anche nella notte tra il 13 e 14 gennaio.  

Calendario cinese 2020

Il popolo cinese è molto legato alle tradizioni e a queste spesso corrispondono delle festività. Se ne contano molte nel calendario e alcune di queste sono davvero poco conosciute ai più. Nel calendario cinese 2020 si festeggeranno la Festa di Primavera, il Festival delle Lanterne, delle Barche Drago e i diversi San Valentino (520, Qixi, etc.). Solo per nominarne alcune. Come ogni anno d'altronde. Interessante per i business è che per ognuna di queste occasioni si possono prevedere campagne di marketing specifiche.  Sono opportunità rinnovate per mostrarsi “simpatici” - nel senso etimologico di “sentire insieme” (da syn "con, insieme" e pathos "passione, sentire") - ed avvicinarsi ai consumatori.  

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Festività come occasioni per localizzare la strategia di marketing

Di seguito vi proponiamo esempi pratici di attività realizzate per i canali WeChat di alcuni brand in occasione di festività cinesi.   Il Gufo, per il Festival delle Lanterne, ha proposto delle ricette alternative ai tradizionali dolcetti che i cinesi sono soliti mangiare durante questa occasione.   calendario cinese 2020   Santa Margherita, ha celebrato il 520 con riferimenti cross-culturali cinesi e occidentali.   calendario cinese 2020   D.B. Group per la Festa di Metà Autunno, con gli immancabili conigli lunari e i Dolci della Luna da abbinare ad un raffinato tè cinese.   calendario cinese 2020   VBC augura un Buon Anno del topo con una grafica pensata ad hoc che riprende i colori fortunati legati all'occasione. calendario cinese 2020     Le festività cinesi sono molto sentite e molte di queste possono anche essere celebrate efficacemente in via digitale. Le aziende possono quindi sfruttare a proprio vantaggio queste occasioni.  Intraprendere azioni di marketing che spaziano dalla comunicazione del brand alla promozione di prodotti, anche in serie limitata.  

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  Molte delle festività tradizionali possono rivelarsi delle vere e proprie opportunità per fare del business mirato ai mercati target.  Conoscere le festività, quando cadono, il loro significato e le tradizioni ad esse legate, permette di sviluppare ed implementare strategie di marketing di successo. Soprattutto quando si tratta di Paesi estremamente diversi dal nostro, per cultura, usi e costumi. Scarica e stampa i nostri calendari! Troverai da un lato il calendario cinese 2020, dall’altro quello russo, con le diverse festività celebrate nei due Paesi.   calendario cinese 2020    

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La Festa di Metà Autunno (in cinese 中秋节, Zhōngqiū jié) o Festa della Luna è una tra le più importanti festività in Cina. Si celebra il quindicesimo giorno dell’ottavo mese del calendario lunare e quest'anno cade proprio oggi, il 13 settembre.  Come per ogni festività, anche la Festa della Luna è legata a leggende di folklore: le più conosciute sono quelle del coniglio lunare, o月兔 yuètù e quella dell'ancella Chang E, 嫦娥.  

La leggenda del coniglio lunare

La storia narra che un tempo solo tre animali abitavano la foresta: una volpe, un coniglio e una scimmia. Un giorno tre dei si travestirono da uomini vecchi, poveri ed affamati e si inoltrarono nella foresta in cerca di cibo. Una volta incontrati gli animali chiesero loro qualcosa da mangiare, che non esitarono ad aiutarli. La volpe e la scimmia tornarono con frutta e bacche, mentre il coniglio non riuscì a trovare nulla e si ripresentò solo una manciata d'erba. Davanti ai tre mendicanti il coniglio si sentì in difetto, chiese perdono a gran voce e si offrì a loro. Senza che questi avessero il tempo di replicare il coniglio si lanciò nel fuoco. I tre dei rimasero colpiti dalla sua generosità: pur di dar loro qualcosa da mangiare sacrificò la propria vita. I tre dei, commossi dal gesto, decisero di trasformarlo in un coniglio di giada e lo mandarono sulla luna come un dio immortale. La tradizione vuole che la notte della Festa di Metà Autunno, guardando attentamente la luna si può ancora vedere la sagoma del coniglio, che splende nella notte.  

La leggenda di Chang E

Una second leggenda molto conosciuta è quella di Chang E, 嫦娥, ancella della moglie dell’imperatore di Giada. Esistono diverse versioni della stessa storia, ma in tutte il finale è comune e in agrodolce: la protagonista viene separata dall’amato Hou Yi. La storia racconta che ai tempi dell’imperatore di Giada ci fossero dieci soli: questo arrecava non pochi problemi alla terra, che bruciava a causa della quantità di calore emesso. Hou Yi era un ottimo arciere, e decise di colpire tutti i soli tranne uno: in questo modo ottenne il benvolere dei cieli e un premio, un elisir di giovinezza, che si presentava sotto forma di pillola.  

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  Compagno di vita di Chang E, nascose l’elisir in un posto sicuro, che però venne scoperto dalla curiosa moglie, la quale dopo averlo ingerito acquisì la capacità di volare, fino a raggiungere la luna. Una volta arrivata lì, non poté più scendere: aveva tossito via una parte della pillola e perso la sua nuova capacità. Il suo amato non poteva raggiungerla, così chiese aiuto ad un coniglio che aveva trovato lì per ricreare una pillola che le desse la facoltà di tornare sulla terra. Non ci riuscì mai e per questo Hou Yi andò a vivere sul sole, così da essere più vicino a Chang E. Una volta l’anno, per congiunzioni astrali, si racconta che i due possano incontrarsi: ecco perché la luna sembra brillare di più durante la Festa di Metà15 Autunno.    baidu festa di metà autunno La pagina di Baidu dedicata alla Festa della Luna, alla quale si accede cliccando sul Doodle in homepage.    

Festa di Metà Autunno: tra dolci, lanterne e iniziative marketing

A partire dalle leggende si sono sviluppate una serie di tradizioni che ricorrono durante la Festa di Metà Autunno. Tra queste le più popolari sono mangiare le Moon Cake, o yuèbing 月饼, i tradizionali dolci della festa, oppure costruire lanterne a forma di coniglio. Questa festività oltre ad essere particolarmente sentita dalle persone, viene anche celebrata sul web. Per esempio, Baidu, il principale motore di ricerca cinese ha personalizzato il suo Doodle per l'occasione. Oggi al posto del tradizionale logo Baidu compare un'immagine con i conigli lunari e le Moon Cake. Cliccando il Baidu Doodle si atterra su pagina dedicata che riporta tutta una serie di informazioni relative a questa festività. Come per le altre festività, anche la Festa di Metà Autunno può offrire alle aziende ottime opportunità di Real Time Marketing. Creare contenuti ad hoc o lanciare delle promozioni o dei prodotti in serie limitata sono solo alcune delle possibili alternative. Di seguito potete vedere alcuni esempi di newsletter e cartoline dei nostri brand!    festa di metà autunno cinaNewsletter di Santa Margherita dal titolo "Riempi il bicchiere quando la luna è piena": proposto un abbinamento di tre vini SM con tre tipi di Moon Cake differenti, roba da veri intenditori!  

Festa di metà autunno cina

Newsletter D.B. Group, creata appositamente per l'occasione, con gli immancabili conigli lunari e i Dolci della Luna da abbinare ad un raffinato tè cinese  

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    La Cina è un mercato tutto da scoprire. Se da una parte può sembrare quasi impossibile avere successo in un contesto tanto diverso da quello a cui siamo abituati, variegato e complesso, dall’altra rappresenta un’opportunità consistente e una strada praticabile. Sempre che si conoscano i passi da fare. La Cina non è poi così lontana.    rapporto annuale 2019 fondazione italia cina festa di metà autunno Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net