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    Sebbene in Italia si parli già di "Fase 2" e di riaperture, la situazione Coronavirus in Russia è differente. Tuttora, infatti, si contano più di 8.000 contagi al giorno. Proprio perché il Paese è ancora fermo, le aziende stanno cercando metodi alternativi per arrivare efficacemente alle orecchie dei propri clienti. Sono sempre più i brand che fanno Real-Time Marketing (RTM), sfruttando i trend e le notizie del momento. Il Real-Time Marketing è una modalità di comunicazione diffusa in tutto il mondo. In Russia, era già stata ampiamente utilizzata in occasione dei Mondiali del 2018. Cosa serve per ricavarne successo? Velocitàoriginalità. È importante che includendo l'RTM nella propria strategy si curino questi aspetti. Se si sfrutta un argomento in voga, infatti, è probabile che le campagne di marketing diventino virali. In questo modo, i brand hanno la possibilità di ottenere grande visibilità sul Web. Avrete certamente visto diversi post sulla tematica più discussa del momento: il Covid-19. E così come nel resto del mondo, anche nella Federazione i brand hanno iniziato ad utilizzare il Real-Time Marketing per aumentare la brand awareness e le conversioni. Vediamo allora esempi di comunicazione effettuata nel Paese della Piazza Rossa.  

L'efficacia del Real-Time Marketing

Sebbene il Real-Time Marketing possa essere fatto sia online che offline, in questo caso le campagne adv sono state effettuate soprattutto sul Web. I brand che hanno deciso di investire budget nel marketing hanno fatto una scelta azzeccata. Sarà infatti più probabile che una persona si ricordi di un'azienda che è sempre stata presente, piuttosto che di una che ha deciso di smettere di comunicare. Mantenendo il contatto con i consumatori, i marchi si assicurano infatti di catturare la loro attenzione. Particolarmente studiate sono le campagne pubblicitarie incentrate sulla necessità di rimanere a casa. E gli esempi da analizzare sono molteplici e differenti. Molte sono le imprese che hanno deciso di sfruttare i social e gli influencer per raggiungere il proprio pubblico. E altrettante sono quelle che, invece, hanno deciso di investire in campagne di assistenza sociale.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER MARKETING IN RUSSIA: BEST PRACTICE PER RAGGIUNGERE LA AUDIENCE  

Tipologie di campagne di Real-Time Marketing

Sfide sui social

Le sfide sono lo strumento più utilizzato dagli utenti e dalle aziende in questo periodo. Con la crescita di App come TikTok, poi, sono sempre più frequenti le challenge che seguono hashtag e trend del momento. Tra quelle più apprezzate, vi è la sfida lanciata da Aleksandr Gudkov sulle note della canzone плачу на техно - Piango sulla Techno. Sullo sfondo musicale del remake del gruppo Cream Soda, l'attore invita gli utenti a ballare sul balcone così come viene fatto nel video. Brand russi, centri commerciali e personaggi famosi hanno aderito alla sfida con l'hashtag correlato. Tra questi, Borjomi - marchio di acqua minerale, ha collaborato con l'agenzia russa di comunicazione SETTERS per sponsorizzare il proprio prodotto. Come hanno partecipato? In un modo piuttosto creativo, in realtà! Nel video sono ritratti con l'ausilio di un drone diversi ragazzi che ballano, bevono l'acqua e si lanciano le bottigliette da un balcone all'altro. Per i più interessati, ecco a voi il video pubblicitario realizzato:     >>LEGGI ANCHE: BOOM DI TIKTOK IN RUSSIA: L'APP DA NON SOTTOVALUTARE NEL 2020  

Campagne adv umoristiche

Chi non conosce Taffo e i suoi post umoristici che hanno spopolato i social italiani negli scorsi anni? Il marchio russo di condom Vizit ha deciso di fare una cosa molto simile. Sfruttando il trend, il brand ha comunicato la necessità di mantenere la distanza in tutti gli ambiti quotidiani.   Real-Time Marketing Vizit Post umoristici pubblicati dal brand di condom Vizit   Il brand pubblica quotidianamente post umoristici e spesso politically incorrect. Nell'immagine a sinistra, ad esempio,  il post è accompagnato da una didascalia che recita: "Ottima protezione, ora è mia". Ma non solo. Vizit affronta anche temi più impegnati. Nell'immagine a destra, infatti, viene specificato che il 17 maggio è la Giornata Mondiale contro l'AIDS.  

Home entertainment

Se pensate ai settori che hanno ottenuto più successo in questo periodo, che cosa vi viene in mente? Sicuramente l'intrattenimento da casa. Tra questi, servizi di streaming musica e video, oltre che servizi di apprendimento remoto.   Real-Time Marketing Yandex Banner di Yandex: #MeglioACasa. Grazie a coloro che sono rimasti a casa. Trascorrete questo tempo con piacere e beneficio   Aziende come Yandex hanno offerto abbonamenti a prezzo ridotto o gratuiti, ad esempio. Ma non solo! Musei e teatri si sono attrezzati per trasmettere online visite virtuali o spettacoli registrati. Oltre a ciò, anche il contenuto offerto dai servizi di streaming è cambiato. Yandex.Music ha creato playlist ad hoc per il periodo di auto-isolamento. In questo momento, infatti, si possono ascoltare canzoni dedicate all'allenamento, al lavoro, allo studio e persino un "ABC dell'auto-isolamento".   Real-Time Marketing Playlist Playlist su Yandex.Music dedicate al periodo di auto-isolamento. In ordine: ABC dell'auto-isolamento; Studiare; Lavorare; Allenarsi; Mettere in ordine la casa; Seguire le notizie; Giocare con i bambini; Relax.   

Assistenza sociale

In Russia non sono mancate le aziende che hanno offerto assistenza socialesgravi per i cittadini maggiormente colpiti dalla pandemia. Tra queste, vi è la banca Tinkoff, che si è distinta da altre per il budget pubblicitario investito nella campagna adv. La banca non si è infatti limitata a cambiare le condizioni di prestito e mutuo. Ha anche avviato delle partnership con altre organizzazioni. I clienti di Tinkoff, quindi, hanno ricevuto sconti su servizi di consegna, streaming, lezioni online e molto altro. I bonus però non sono finiti. Perché ai nuovi clienti della banca sono stati riservati maggiori cashback su categorie di prodotti quali la consegna di cibo, libri, film e i servizi medici.   >>LEGGI ANCHE: DIGITAL MARKETING IN RUSSIA: 10 STEP PER POSIZIONARSI SUL MERCATO  

Real-Time Marketing: sfruttare i trend per comunicare con la audience locale

Abbiamo visto come il Real-Time Marketing funziona per i brand locali. Quindi perché non adattarlo anche alle aziende del Made in Italy? In un momento in cui l'economia sta rallentando, è essenziale mantenere il contatto con la audience per assicurarsi vendite e brand awareness.
La percezione di ciò che ci circonda cambia di Paese in Paese. Per fare RTM in Russia, di conseguenza, è importante essere a conoscenza dei punti da toccare nella propria campagna per raggiungere il target desiderato.

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  Nonostante le relazioni tra Italia e Federazione scontino ancora gli effetti della crisi economico-finanziaria che ha colpito Mosca nel 2014-2015, i rapporti sono in ripresa. La svalutazione del rublo e il conseguente irrigidimento degli scambi commerciali non ha impedito che i due Paesi stringessero degli accordi privilegiati nell'import-export Quindi state tranquilli, questo dato non dovrebbe allarmare le aziende intenzionate a fare affari con il mercato locale. Infatti, l'Italia rimane comunque il quinto fornitore al mondo della Russia. Di conseguenza, sebbene vi siano alcuni settori colpiti maggiormente dalla stretta - l'agroalimentare e le materie prime - le opportunità rimangono floride.   >>LEGGI ANCHE: DIGITAL MARKETING IN RUSSIA: 10 STEP PER POSIZIONARSI SUL MERCATO  

L'export in Russia del Made in Italy

L'Italia ad oggi si afferma come il quinto fornitore del Paese, con una quota di mercato del 4,5% dopo Cina, Germania, Stati Uniti e Bielorussia. Il volume del commercio tra i due Paesi nel 2019 è stato di 22,3 miliardi di euro. Il solo export in Russia dall'Italia ha raggiunto gli 8 miliardi. Gli ambiti che trainano maggiormente questo trend sono meccanica, chimica e farmaceutica e moda. Ma non finisce qui. Tra i settori italiani che hanno un consistente giro d'affari nel mercato russo troviamo anche l'arredamento e l'agroalimentare. Sono questi quelli che hanno ottenuto i volumi di vendita maggiori nel 2019: - Meccanica: 3,2 miliardi - Chimica e farmaceutica: 1,5 miliardi - Moda ed accessori: 1,1 miliardi - Arredamento ed edilizia: 700 milioni - Agroalimentare e bevande: 700 milioni Come già accennato, la Russia ha dovuto affrontare negli scorsi anni una grave crisi finanziaria. Nonostante ciò, le cifre sono positive e fanno pensare ad un ritorno a interscambi floridi tra gli Stati. I fattori che hanno influenzato le relazioni commerciali sono: la ripresa economica, l'aumento del prezzo del petrolio, la stabilizzazione del rublo e il processo di industrializzazione della Nazione.  

Export in Russia: di cosa c'è bisogno

Siete interessati ad esportare, ma non sapete come approcciarvi al mercato locale? Non vi preoccupate, vediamo assieme cosa è necessario per inserire efficacemente il proprio brand nel commercio  con la Russia. Come ben saprete, prima di raggiungere il cliente, è necessario passare attraverso la dogana. Questa richiede una serie di documenti essenziali per entrare nella Federazione: - Contratto, in cui si definiscono termini di consegna e responsabilità per il trasporto - Fattura, in cui si inseriscono i prodotti e il loro prezzo, oltre che i termini di pagamento - Packing list, ovvero una lista della merce spedita con le relative informazioni riguardanti l'imballaggio - Descrizione tecnica dettagliata della merce e foto dei prodotti allegate - Certificazione, in quanto alcuni prodotti necessitano di una registrazione obbligatoria una volta entrati in Russia - Certificato EAC, che determina la conformità della merce - Dichiarazione di esportazione - Polizza di carico internazionale CMR Nonostante ciò, è doveroso ricordarvi che esiste un'altra soluzione più veloce e meno costosa: l'e-commerce cross-border. Inserire i propri prodotti su siti locali che effettuino questa modalità di consegna è una valida alternativa all'export. Scopriamo allora quali sono le opportunità che cela il commercio online nel Paese della Piazza Rossa.  

La crescita dell'e-commerce

A fronte di tutto ciò, dobbiamo tenere presente che la Russia è un Paese che si sta spostando sempre più verso l'online. E se pensate che la situazione di auto-isolamento da Coronavirus nella Federazione possa ostacolarvi, siete fuori strada. La quarantena e il distanziamento sociale, infatti, hanno provocato una crescita del mercato e-commerce con conseguenti picchi di ordini sui negozi online. Si prevede che il commercio online possa aumentare del 10-15% soltanto nel 2020, con un boom del 170% nei prossimi tre anni. Questo porterà il fatturato annuo, nel 2023, a superare i 46 miliardi di euro. In particolare, tra i settori più apprezzati su Internet troviamo: Fashion & Beauty, Elettronica, Intrattenimento, Apparecchiature, Cibo e Cura della Persona.   Export in Russia e-commerce Previsioni di crescita dal 2014 al 2023; elaborazione dati East Media   L'online in Russia offre grandi opportunità ai brand del Made in Italy. Rappresenta, infatti, un canale di distribuzione strategico che permette alle aziende di penetrare il mercato senza dover investire somme spropositate con rischi elevati. Consente, inoltre, di raggiungere milioni di acquirenti dislocati su un territorio immenso - 17.100.000 km² - con 11 fusi orari al suo interno.   >>LEGGI ANCHE: VENDERE ONLINE IN RUSSIA: LE PRINCIPALI PIATTAFORME E-COMMERCE  

Modalità cross-border

In cosa consiste la modalità cross-border? I marketplace russi consentono ai brand stranieri di inserire i propri prodotti sul sito e venderli direttamente alla audience locale. Questo permette quindi alle aziende del Made in Italy di testare la ricezione della propria merce su un nuovo mercato. Un aspetto positivo dell'e-commerce transfrontaliero sono le spedizioni mediamente celeri. Vanno infatti dai 5-7 giorni per Mosca e San Pietroburgo ai 14-30 per le altre città. Badate bene, però, perché ci sono comunque delle regole da rispettare! - Non sono necessari i certificati EAC se nell'ordine ci sono meno di dieci pezzi uguali - Non si devono pagare i dazi doganali a patto che non si superi il limite di 200 euro a spedizione - Si deve prestare attenzione alle leggi russe sui dati personali, diverse dal conosciuto GDPR europeo   >>LEGGI ANCHE: OZON: IL PRIMO MARKETPLACE RUSSO A SUPPORTO DEL CROSS-BORDER    

Export in Russia: un'occasione per i brand del Made in Italy

Le cifre parlano da sole e sono in continua crescita. Sia che si parli di vero e proprio export o di commercio elettronico, le aziende italiane non dovrebbero lasciarsi scappare l'opportunità di investire sul mercato locale. I consumatori russi sono sempre più propensi ad acquistare merce proveniente dall'Italia e da Paesi esteri. Le motivazioni che più li spingono sono da ricondurre soprattutto alla maggiore scelta di merce. Ma non è finita qua! Anche la possibilità di comprare prodotti di alta qualità è un pro per gli abitanti della Federazione.  
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  L'influencer marketing sta spopolando negli ultimi anni, sebbene si divida tra giudizi positive e negative. Si colloca ormai tra i metodi più efficaci di sponsorizzazione sul web in tutto il mondo. Nonostante ciò, le differenze di utilizzo nei diversi Paesi non mancano. Per questo, fare Influencer Marketing in Russia è spesso più complicato. La prima cosa da sapere è che gli influencer hanno molta credibilità nel Paese della Piazza Rossa. Di conseguenza, i cosiddetti key opinion leader - KOL - sono essenziali per raggiungere il giusto target. Le personalità influenti sono moltissime e, in quanto tali, si differenziano per interessi e passioni. Nel solo 2019, sono stati 32 milioni i post sponsorizzati nella Federazione. Si tratta, quindi, di un trend positivo in continua crescita. Andiamo a vedere quali sono le differenze nell'Influencer Marketing in Russia e come sfruttarlo efficacemente nella propria strategia.  

Influencer in Russia: le differenze con l'Occidente

In Occidente, gli influencer sono spesso persone che hanno acquisito fama sui social network. Le ragioni dietro alla loro notorietà sono varie, ma solitamente da ricondurre all'intrattenimento che propongono attraverso i loro canali. In Russia, invece, l'ecosistema degli influencer include tutti coloro che possono considerarsi KOL e quindi in grado di influenzare grandi masse di persone. Questi si distinguono in tre categorie: blogger, vlogger e celebrità. I primi due considerano la loro attività sui social come un lavoro e una fonte di guadagno. Si tratta spesso di personalità con un alto livello di expertise in un settore di riferimento. Al contrario, le celebrities non svolgono alcuna attività specifica all'interno dei propri canali. Gli influencer di questo tipo godono di un'ampia audience, ma di un più ridotto grado di affidabilità. Nella Federazione si possono trovare diverse tipologie di personalità influenti: - YouTube e Instagram blogger - Gamer e Streamer, che utilizzano soprattutto Twitch e YouTube - Giornalisti e Interviewer, in voga in Russia a causa della censura sui media tradizionali da parte del governo - Viner, creatori di brevi sketch umoristici - Esperti di settori specifici - Enthusiast, utenti che raccontano di brand da loro apprezzati - Celebrities - CGI-influencer (Computer Generated Imagery), che sono sempre più popolari nel settore fashion. Secondo Klear, tra i settori più apprezzati dagli influencer troviamo: fashion, viaggi, fitness, bellezza e arte. Non mancano però gli interessati alla politica e alla tecnologia.  Quando si guarda alla Russia, i KOL possono essere ulteriormente raggruppati. Vi sono innanzitutto le celebrità e i macro-influencer, coloro che contano milioni di seguaci, e micro- e nano-influencer. Andiamo allora a vedere che cosa li distingue.   >>LEGGI ANCHE: DIGITAL MARKETING IN RUSSIA: 10 STEP PER POSIZIONARTI SUL MERCATO  

YouTube blogger

Tra gli influencer menzionati, godono di grande fama i blogger su YouTube. È interessante notare come questa professione abbia preso una piega molto seria nella Federazione rispetto ad altri Paesi europei od asiatici. Quasi tutti i media tradizionali sono controllati e censurati dallo Stato. Per questo motivo, molti giornalisti abbandonano la TV e la radio per dedicarsi a una comunicazione più libera sulla piattaforma di condivisione video. Tra i vlog più popolari russi citiamo: - Vdud di Yury Dud - Ostorozhno Sobchak! di Xenia Sobchak - A Pogovorit'? di Irina Shikhman Quelli citati sono solo alcuni dei blogger che considerano YouTube come una sorta di isola di libertà, dove non vige la censura.   Influencer Marketing in Russia YouTube Copertina del canale "А поговорить?" - "Parliamone!" - di Irina Shikhman  

Celebrità e macro-influencer

Le cosiddette celebrities e i macro-influencer contano rispettivamente più di un milione o centomila follower sui social. Come già accennato, non fanno altro che concentrare la loro comunicazione sulla propria vita, pubblica e privata. Godono di un'audience vasta e, di conseguenza, il prezzo di collaborazione è molto alto. Negli ultimi anni, però, si è visto un calo dell'efficienza delle loro sponsorizzazioni. Questa tipologia di influencer può fungere da Ambassador Evangelistutenti fedeli che condividono i valori del brand. Questa tecnica può funzionare molto bene nel fashion e nel lusso. Nonostante ciò, spesso accade che il singolo prodotto sponsorizzato non si sposi con l'immagine della persona scelta. Per questo, la fiducia della audience nei confronti dell'influencer e dello stesso brand ne risente. Tra le celebrità più conosciute sulla RuNet spicca la figura di Xenia Sobchak. Oltre ad avere un canale YouTube in cui produce documentari e interviste, ha molta fama su Instagram. Il suo profilo personale conta più di 7,5 milioni di follower, nonostante pubblichi soltanto pillole di vita quotidiana contratti pubblicitari.  

Micro- e Nano-influencer

Il trend degli ultimi anni nel Paese della Piazza Rossa è stato quello di dare maggiore fiducia ai cosiddetti micro- e nano-influencer. Si tratta di blogger con una più ridotta audience, ma con grande credibilità sul mercato. Infatti, il pubblico crede sempre meno alle personalità che, pur essendo famose, non conoscono il prodotto né il settore di riferimento. I micro- e nano-influencer, invece, sono spesso specializzati su determinati argomenti: fashion, cosmetica, fitness, psicologia e persino politica. Oltre a ciò, questi personaggi popolari godono di ottima fama in ristrette aree geografiche. Di conseguenza, la comunicazione tramite i loro profili si profila come diretta e mirata a un target specifico di interessati.  

Influencer virtuali

Prima li abbiamo definiti come CGI-Influencer: altro non sono che personalità influenti virtuali. È un trend che si è sviluppato negli ultimi anni. Si tratta di celebrità frutto di algoritmi complessi ed effetti speciali con il fine di attirare potenziali acquirenti. Il caso più recente è rappresentato da Aliona Pole, che ha partecipato all'ultima Mercedes-Benz Fashion Week. In occasione dell'evento, ha presentato la propria capsule virtuale influenzando migliaia di persone.   >>LEGGI ANCHE: MERCEDES-BENZ FASHION WEEK: LA MODA RUSSA IN LIVE-STREAMING  

Le piattaforme di Influencer Marketing in Russia

È bene ricordarlo: nel Paese della Piazza Rossa alcuni social media si differenziano da quelli a cui siamo abituati. Nonostante ciò, tra le piattaforme più amate per fare Influencer Marketing in Russia, ve ne sono alcune piuttosto famose. Tra le preferite degli influencer stessi troviamo Instagram YouTube. In realtà, a seconda delle tematiche trattate, possono essere utilizzati anche Facebook, VK, Yandex Zen e l'App di messaggistica Telegram. Se gli obiettivi della vostra campagna sono, ad esempio, Brand Awareness, Brand Reputation o crescita delle fiducia, le piattaforme migliori saranno Instagram o YouTube. Quest'ultima, in realtà, è una piattaforma versatile che accoglie al suo interno le tematiche più disparate. Al suo contrario, gli altri social si differenziano per argomenti maggiormente trattati. Su Instagram, ad esempio, sono diffusi il fashion, la cosmetica, i viaggi e il cibo. Al contrario, Telegram viene utilizzato soprattutto per parlare di politica, economia tecnologia. L'Influencer Marketing può essere fatto sia da aziende B2C sia B2B: l'importante è conoscere le singole piattaforme e il target che si vuole raggiungere. Nel caso dei brand B2B, la piattaforma più efficace è Facebook. Quest'ultimo, infatti, è il social della comunicazione professionale in Russia. Di conseguenza, non è difficile sponsorizzare e pubblicare contenuti relativi alla propria impresa.   Influencer Marketing in Russia piattaforme Piattaforme maggiormente utilizzate per fare Influencer Marketing in Russia Fonte: Ketchum Moscow, 2019   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL NETWORK RUSSIA: LE PIATTAFORME DA PRESIDIARE PER AVERE SUCCESSO  

Come scegliere l'influencer giusto

Scegliere l'influencer giusto è il primo step per ottenere successo dalla propria campagna di digital marketing. In un Paese esteso come la Russia, poi, è importante fare la scelta corretta per raggiungere la audience. Per questo motivo, abbiamo individuato delle azioni da compiere per assicurarsi un buon risultato sul mercato locale.   Influencer Marketing in Russia Esempio di post sponsorizzato sulle pagine Instagram di Xenia Sobchak e Ida Galich  

Fissare gli obiettivi della propria azienda

Il primo step è definire gli obiettivi della propria campagna. È infatti importante capire i risultati che si vogliono ottenere attraverso la collaborazione con gli influencer. Gli oggetti della cooperazione possono essere diversi, tra cui: brand awareness, crescita delle vendite online e offline, brand reputation e crescita status. Qualunque esso sia, l'importante è fissarlo prima ancora di iniziare a pianificare la propria strategia di Influencer Marketing.   

Ricercare la target audience

Dopodiché potete identificare la vostra audience target. Sapete già a chi volete rivolgere l'attenzione? Sono diversi i potenziali acquirenti del vostro prodotto. Non soltanto dal punto di vista degli interessi personali, ma anche delle caratteristiche demografiche. In un Paese esteso come la Russia con 11 fusi orari differenti, è essenziale sapere quali sono le aree geografiche che intendete coprire. Di conseguenza, sarà necessario adattare la vostra comunicazione anche con influencer locali. Una volta delineata precisamente l'immagine del vostro destinatario, potete cercare attivamente gli influencer con cui collaborare.  

Ricercare l'influencer adatto

Una volta identificati gli obiettivi e i target della propria campagna, si può procedere con la ricerca dell'influencer. Esistono due modalità di contatto: diretta o tramite piattaforme specifiche. Nel primo caso, se avete già identificato un influencer, potete contattarlo tramite i profili social o il PR-manager. Se invece avete esigenze particolari, potete rivolgervi a delle piattaforme specifiche. Tra queste, vi è Getblogger.ru, che contiene decine di migliaia di blogger russi differenziati per target e tematica di riferimento. Nella ricerca degli influencer più adatti al proprio brand, è essenziale prestare attenzione alla audience attiva. Questa consiste nel numero di follower realmente interessati agli argomenti trattati dalla personalità seguita. Quindi, il sito esclude automaticamente i bot e le persone non in target con la campagna impostata. Mediante il servizio, anche la comunicazione diventa più semplice. È infatti possibile pattuire, oltre alle tempistiche, il numero e il tipo dei contenuti da pubblicare. Oltre a ciò, il pagamento viene effettuato on site in modo tale che la piattaforma diventi garante dello svolgimento del lavoro da parte dell'influencer. Le piattaforme locali spesso possono essere complicate da gestire autonomamente. Per questo motivo, è necessario rivolgersi ad un'agenzia specializzata che sappia mediare tra i brand e gli influencer. Noi di East Media saremo lieti di mediare il contatto con il mercato locale, aiutandovi a trovare l'influencer più adatto e in linea con l'identità del vostro brand.  

Tracciare i risultati

La cosa essenziale da compiere in tutte le campagne di digital marketing è tenere traccia dei risultati e dei KPI. Tra questi, vi possono essere i codici promozionali utilizzati, l'aumento delle vendite, i nuovi clienti. Oltre a questi, si può tenere traccia anche dello user engagement - le interazioni che gli utenti hanno avuto con la pagina del brand. Per tracciare i risultati in modo efficace, è essenziale utilizzare software quali Yandex Metrica o Google Analytics. Infine, sarà necessario calcolare il ROI - Return On Investment - grazie al quale si può scoprire la profittabilità dell'investimento fatto.  

Fattori di successo dell'Influencer Marketing in Russia

Come essere sicuri che una campagna di Influencer Marketing in Russia sia andata a buon fine? I fattori di successo da ricercare nella creazione di una collaborazione sono tre.
  1. Il primo è l'interesse del blogger scelto nei confronti del vostro prodotto. Nella Federazione, è di assoluta importanza che il contenuto adv venga integrato nel profilo social in modo organico. La sponsorizzazione deve sembrare naturale, interessante e di qualità.
  2. Il secondo fattore da tenere a mente è la creatività. Più un post sponsorizzato è creativo, più viene apprezzato dall'utente.
  3. Infine, ci si deve assicurare di proporre un'offerta interessante. Questo creerà un rapporto di fiducia tra la audience, l'influencer e l'azienda sponsorizzata. Se vi state chiedendo come rendere il vostro prodotto o servizio più ingaggiante per la audience, la risposta è molto semplice. Basta collegare alla sponsorizzazione un codice promozionale, un regalo o un concorso. Questo permetterà ai potenziali acquirenti di interessarsi al brand e di diventare vostri clienti.
  >>LEGGI ANCHE: WEB LISTENING: DI COSA SI TRATTA E PERCHÉ UTILIZZARLO IN RUSSIA  

Influencer Marketing in Russia: raggiungere la audience tramite il passaparola

Fare Influencer Marketing in un Paese come la Russia è essenziale per raggiungere la audience. Il passaparola e la credibilità che hanno le personalità influenti possono aiutare il vostro brand ad ottenere ottimi risultati sul web. Nonostante ciò, impostare una corretta campagna in lingua può essere difficile. Per questo, è importante avere uno specialista digital madrelingua nel proprio team. In questo modo, l'individuazione e la comunicazione con l'influencer verrà resa più fluida e semplice da gestire.  
  Per mantenere alto l'engagement con i consumatori russi e i potenziali tali, è sempre bene continuare a farsi sentire. Da una parte si possono sfruttare tutta una serie di strategie di comunicazione. Dall'altra, invece, sfruttare i banner adv per arrivare per arrivare al cuore del target. Vuoi saperne di più? Visita la pagina:   banner dv russia   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Per fare digital marketing in Russia, si devono mettere in campo strategie digital specifiche. Raggiungere i potenziali consumatori russi, spesso, può infatti risultare complicato se non si applicano i giusti accorgimenti. Vediamo insieme, allora, i consigli che possono tornare utili sia per il B2B che B2C. Di fatto, con l'affermazione del web advertising non vi è più una vera distinzione tra i due tipi di business. Per questo motivo, in questo momento si parla di modello P2P - Person to Person. I brand devono cercare sempre più metodi per rivolgersi al cliente in modo empatico ed umano.  

L'importanza del digital marketing in Russia

Il digital marketing in Russia è in costante evoluzione a partire dalla crisi nella Federazione del 2014. Rappresenta una soluzione più economica ed efficace rispetto alla pubblicità offline. Tra i suoi pregi, vi è il basso costo dell'adv, il targeting preciso e la possibilità di modificare a piacimento la campagna pubblicitaria. Negli ultimi tempi, poi, il mondo digitale cambia sempre più velocemente. Questo processo di espansione degli strumenti utilizzati è stato accelerato ulteriormente dal Coronavirus. Il Paese della Piazza Rossa conta più di 118 milioni di utenti presenti sul Web. Quale strumento più adatto del digital marketing per raggiungerne la maggior parte in modo localizzato? Per potersi inserire nel panorama digitale locale, però, sono essenziali alcuni accorgimenti. In questo articolo andremo ad analizzare i 10 più importanti.  

1. Sito web tradotto in russo e ottimizzato per la audience locale

Pare ormai scontata l'idea di dover tradurre il sito web della propria azienda nella lingua del mercato di riferimento. Eppure, sono ancora molte le aziende a non aver tradotto i propri canali in lingua russa professionalmente. Non basta infatti tradurre i contenuti italiani con software automatici online. È importante affidare questo compito ad un professionista madrelingua. Solo in questo modo, il vostro brand eviterà di incorrere in figuracce dovute a un'incomprensione linguistica. Non è da sottovalutare nemmeno la percentuale di utenti che parla inglese - che si attestano attualmente all'11%. Rivolgersi agli utenti in lingua madre diventa quindi una condizione imprescindibile per poter comunicare. La creazione del sito e l'inserimento di elementi come cataloghi e modelli 3D possono sembrare relativamente facili. Ciò che forse non sapete è che, in Russia, la disposizione grafica degli elementi differisce da quella a cui siamo abituati. Per questo, oltre che prestare attenzione all'aspetto linguistico del sito, è essenziale curare anche quello grafico. I russi necessitano che la navigazione sia il più semplice e naturale possibile. Generalmente, sui siti russi i clic che l'utente deve fare per arrivare al risultato ricercato devono essere ridotti al minimo. Comparando il markeplace russo Ozon al più popolare Amazon, notiamo immediatamente la differenza. Nella homepage del primo, infatti, vi sono molteplici link non solo alle categorie merceologiche, ma anche ai servizi aggiuntivi offerti. È in questo modo che viene migliorata e velocizzata l'esperienza dell'utente sul sito web.   Digital marketing in Russia sito Confronto tra sito e-commerce americano (Amazon) e sito e-commerce russo (Ozon.ru)   >>LEGGI ANCHE: VENDERE ONLINE IN RUSSIA: LE PRINCIPALI PIATTAFORME E-COMMERCE  

2. Catalogo dei prodotti

Il sito è stato creato, ma manca un elemento essenziale per soddisfare il cliente: il catalogo. Tra le prime cose da includere al suo interno, infatti, vi è la lista dei prodotti e servizi offerti. L'epoca dei cataloghi cartacei sta terminando, quindi è bene assicurarsi di averne uno digitale. In esso dovrete includere immagini del prodotto, corredate del relativo listino prezzi aggiornato, caratteristiche e tempistiche di spedizione. Infine, per rendere l’esperienza del cliente ottimizzata potete mettere a disposizione una versione scaricabile. In questo modo, il potenziale acquirente potrà usufruirne in qualsiasi momento e modalità.  

3. Modelli 3D o Virtual Showroom

Negli ultimi tempi, oltre ai cataloghi online vengono impiegati anche i modelli 3D o le virtual showroom per rendere l'esperienza sul web il più veritiera possibile. Questa soluzione è ottimale per il settore B2B. Le aziende possono infatti mostrare i propri macchinari e il loro utilizzo. Nel primo caso, si tratta di una rappresentazione grafica di un oggetto tridimensionale, che può essere inserita nel catalogo online dei prodotti. Le virtual showroom, invece, possono essere realizzate tramite la virtual reality. Si possono quindi creare delle stanze virtuali in cui presentare i propri prodotti o, addirittura, replicare il punto vendita del brand. Queste poi possono essere inserite nel proprio sito oppure realizzate su piattaforme ad hoc.    

4. Contenuti adattati per la audience russa

Dopo aver tradotto ed ottimizzato i propri contenuti sui siti russi, è essenziale prestare attenzione ad ulteriori accorgimenti. In Russia, infatti, gli utenti hanno diverse abitudini di fruizione dell'informazione. Su Instagram, ad esempio, non è raro il fenomeno del long read, che consiste nella creazione di post lunghi e che comprendano anche fino ai 2.000 caratteri di descrizione. Oltre a ciò, è essenziale curare anche gli hashtag inseriti nei propri post. Non basta utilizzare hashtag popolari in tutto il mondo, ma bisogna saperli sfruttare anche in lingua russa. Anche in questo caso, si consiglia di sfruttare i trend del momento o di crearne uno dedicato al proprio brand.  

5. Ottimizzazione sito per dispositivi mobile

Dei 118 milioni di utenti web, circa 102 milioni navigano tramite smartphone. Dato il trend positivo, è essenziale che il sito Internet sia ottimizzato anche per i dispositivi mobile. Cosa implica questo? La necessità di avere un sito veloce nel caricamento e perfezionato affinché migliori la UX - User Experience. Spesso i brand non prestano attenzione alle differenze tra desktop e mobile. Di conseguenza, la percezione del sito della vostra azienda può peggiorare per diversi motivi: - Caricamento lento dei contenuti - Errori nell'accesso al sito - Testi non ottimizzati per il mobile - Eccessivo inserimento di adv. Un aspetto cardine del digital marketing in Russia sono i tempi di attesa del caricamento del sito. Gran parte degli utenti decide di abbandonare il sito se non viene caricato entro i 3 secondi. Ciò non fa altro che aumentare i tassi di bounce rate dal proprio sito.  

6. Posizionamento su Yandex e Google.ru

La SEO - Search Engine Optimization - è uno dei pilastri del digital marketing in Russia. Proprio per questo, è bene ricordare che sono due i motori di ricerca più utilizzati nella Federazione: Yandex e Google.ru. I criteri di ottimizzazione sono simili, sebbene sia essenziale curarne i dettagli all'interno del colosso russo. Per ottenere un buon posizionamento organico su Yandex è necessario: - Avere un dominio autorevole - Tradurre il proprio sito in russo. Ricordate? È stato il nostro primo consiglio! - Produrre dei contenuti originali e pertinenti - Evitare il keyword stuffing e inserire il giusto numero di parole chiave nel testo - Fare attività di link-building - Ottimizzare il sito per mobile - Attivare la geolocalizzazione   >>LEGGI ANCHE: INDICIZZARE SU YANDEX COME LEVA DI MARKETING PER IL MERCATO RUSSO  

7. Customer care dedicato

I clienti russi sono multitasking e spesso hanno diverse fonti di distrazione. Proprio per questo, cercano di ottimizzare i tempi di ricerca rivolgendosi direttamente ai brand. Se è il sito stesso a non fornire le informazioni richieste, i russi contattano l'azienda tramite telefono, mail o chat. Ciò che è essenziale curare nel customer care nel Paese della Piazza Rossa è: - La presenza sul sito del catalogo - Il collegamento ai canali social - L'elenco dei negozi e il relativo indirizzo - I contatti dell'azienda, che devono essere facili da trovare sul sito - La velocità di reazione alla risposta Per riassumere, il consumatore russo è esigente e ama essere coccolato più di quello europeo. In un mercato saturo di brand e con un altissimo livello di competizione, il cliente è pronto a cambiare fornitore se non è soddisfatto del servizio sebbene lo sia del prodotto.   Digital marketing in Russia chat Customer care sul sito di Piquadro Russia  

8. Utilizzo attivo dei social russi

Dopo aver creato e posizionato il proprio sito sulla RuNet, è importante presenziare i social media. Infatti, essi sono uno degli strumenti principali del digital marketing in Russia. Leader tra i social network è la piattaforma locale VKontakte, utilizzata da 73 milioni di utenti. Seguita poi da Odnoklassniki e i player occidentali Instagram e Facebook. Diverse le piattaforme e diversi i target a cui rivolgersi. Prima di creare una pagina relativa al proprio brand su un determinato social, è bene conoscere la audience che lo presenzia. Se Instagram e VK vengono utilizzati dai più giovani, non vale lo stesso per OK e Facebook. Ad esempio, il primo è il social più amato dagli utenti che hanno più di 35 anni. Il secondo, invece, è la piattaforma dedicata alla comunicazione professionale. Per la comunicazione diretta e quotidiana con i clienti già interessati al brand, è utile l'utilizzo di Telegram. Un'App di messaggistica one-to-one molto utilizzata in Russia e conosciuta anche all'estero. Oltre a mantenere un contatto costante con gli iscritti, potrete condividere gli aggiornamenti riguardanti il brand. Avviare un canale su Telegram è un'integrazione alla classica newsletter. Al suo interno potrete ad esempio condividere il lancio di un nuovo prodotto. La particolarità della piattaforma sta nel fatto che al suo interno raccoglie soggetti realmente interessati alla vostra azienda. Per questo motivo, è uno strumento strategico per alimentare il rapporto con i contatti senza essere troppo invadenti.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL NETWORK RUSSIA: LE PIATTAFORME DA PRESIDIARE PER AVERE SUCCESSO    

9. Live-streaming o video

Così come nel resto del mondo, anche in Russia i video stanno ottenendo sempre più successo. Secondo un'indagine di We Are Social, il 92% degli utenti Internet amano fruire di questo tipo di contenuti nel 2020. Seguendo il trend globale, i video sono la scelta vincente per fare digital marketing in Russia. I contenuti visivi sono lo strumento che meglio rappresenta il prodotto. Per essere efficaci sul mercato locale, è importante che vi sia una persona che ne presenti le caratteristiche in lingua russa. Se questo non fosse possibile, basta integrare dei sottotitoli facilmente leggibili e fruibili dagli utenti. Un altro strumento utile per comunicare con i propri clienti, soprattutto in momenti in cui non è possibile partecipare a fiere di settore, è il live-streaming. È questa un'innovazione che permette ai brand di trasmettere in diretta ciò che si preferisce. In Russia è già stato utilizzato in occasione della Mercedes-Benz Fashion Week. In quel caso, le sfilate e le collezioni A/W sono state diffuse su piattaforme quali l'e-commerce Aizel.Ru e i social VK.  

10. Inserirsi sui marketplace

L'ultimo step per inserirsi sul mercato e fare digital marketing in Russia è vendere il proprio prodotto sui marketplace locali. La vostra azienda è ormai ben posizionata nel web e sui social, quindi il prossimo passo da intraprendere è la vendita dei vostri prodotti o servizi. Per fare questo, non bisogna limitarsi a presenziare le piattaforme più conosciute in Occidente. Nel Paese della Piazza Rossa, infatti, il panorama e-commerce differisce dal nostro. La prima cosa da sapere è che il commercio online si differenzia in locale e cross-border. Ciò che più interessa i brand del Made in Italy è la seconda opzione. Questa permette alle aziende italiane di vendere nella Federazione mantenendo i costi di investimento relativamente contenuti. Proprio per questo motivo, sono da considerare tutte le piattaforme che effettuano questa modalità di consegna. Tra queste, vi è Ozon, primo marketplace generalista russo transfrontaliero. Al suo interno, è possibile posizionare la propria merce, che verrà poi efficacemente spedita agli acquirenti locali.   >>LEGGI ANCHE: VENDERE ONLINE IN RUSSIA: LE PRINCIPALI PIATTAFORME E-COMMERCE  

Un approccio incentrato sul consumatore per fare digital marketing in Russia

Negli ultimi anni, il consumatore è diventato l'essenza del digital marketing in Russia. Le aziende non utilizzano più un singolo canale per raggiungere il target. Cercano anzi di garantire un'interazione tra tutti gli strumenti: lo smartphone, il computer, i social media e i canali offline - come i negozi o gli showroom. L'approccio omnichannel aiuta i brand ad acquisire le informazioni sul cliente, garantendogli un servizio personalizzato in base alle necessità.  
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  Accanto alle piattaforme locali, anche Instagram e Facebook hanno assunto sempre più importanza in Russia. I target nei social media sono spesso differenti, così come gli argomenti da trattare. Per questo motivo, Instagram e Facebook possono essere integrati efficacemente in modo da raggiungere un ventaglio più ampio di utenti potenzialmente interessati alla vostra azienda. È bene notare, però, che seppur siano player che ben conosciamo in Europa, è necessario adottare degli accorgimenti per sviluppare una ottima digital strategy. Andiamo a scoprire insieme quali sono e come sfruttarli al meglio.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL NETWORK RUSSIA: LE PIATTAFORME DA PRESIDIARE PER AVERE SUCCESSO  

Instagram in Russia

Instagram e Facebook sono tra i social più conosciuti e utilizzati in tutto il mondo. Il primo è il social media internazionale più utilizzato nel Paese della Piazza Rossa. Raggiungendo la quinta posizione per utenti a livello globale, in Russia conta 56 milioni di persone collegate all'App. Secondo Facebook, gli utenti russi sulla piattaforma che possono essere raggiunti tramite adv sono 44 milioni. Ciò si traduce nel 36% della popolazione di età superiore ai 13 anni. Degli iscritti nella Federazione, il 56.8% sono di sesso femminile e il 43.2% di sesso maschile. Nonostante l'uso di Instagram sia condiviso da gran parte della popolazione mondiale, gli usi si differenziano per Paese. Per questo, è essenziale adottare alcune semplici modifiche per assicurarsi di raggiungere la audience locale. Vediamo assieme quali sono i primi cambiamenti da impiegare quando ci si rivolge al mercato russo.  

Pagina in lingua russa e post sponsorizzati

Innanzitutto, è necessario creare un account ufficiale in lingua russa. Questo permetterà al vostro brand di possedere un canale indirizzato unicamente al mercato di riferimento. In questo modo, sarà più semplice tracciare la copertura delle vostre campagne e dei vostri post. Nel caso in cui, invece, preferite avere una pagina in italiano o inglese, la soluzione più adatta sono i post sponsorizzati in modalità "dark". Di cosa si tratta? Di post che non compaiono nel feed della propria pagina sul social. Le motivazioni per cui si potrebbe decidere di applicare questa seconda opzione sono varie: - Presenza di un account Instagram già molto sviluppato - Il mercato russo può non essere considerato tanto strategico da investire su un account in lingua - Pubblicazione di contenuti adattati al mercato locale dall'account internazionale dell'azienda   Instagram e Facebook dark post Post sponsorizzati in modalità dark dalle pagine Instagram di Baldi Jewels Russia e Terme di Sirmione   Nei post sponsorizzati, inoltre, possono essere inserite CTA - Call to Action - e collegamenti al sito web russo o alla pagina ufficiale del brand. Questo permette di tracciare tutte le interazioni che i potenziali clienti hanno con l'annuncio mostrato nella home.  

Long read

Dopo aver deciso se creare una pagina in lingua o sponsorizzare i post, è essenziale revisionare le didascalie. Nel Paese della Piazza Rossa, infatti, ha acquisito successo il trend digitale del "long read". Questo consiste nella creazione di post lunghi e che comprendano anche fino ai 2.000 caratteri di descrizione. Agli utenti russi piace molto ottimizzare i tempi, leggendo descrizioni complete e informative. La UX - User Experience - diviene in questo modo più fluida.   Instagram e Facebook long read Esempio di long read sulla pagina Instagram di Giorgio Collection Russia   >>LEGGI ANCHE: BOOM DI TIKTOK IN RUSSIA: L'APP DA NON SOTTOVALUTARE NEL 2020  

Hashtag in lingua

Una delle prime cose a cui prestare attenzione quando si pensa alla Federazione è la lingua. Un alfabeto diverso, in questo caso il cirillico, richiede anche accortezza nel suo impiego sui social media. Tra gli strumenti più utilizzati su Instagram, troviamo gli hashtag (#) - delle etichette utilizzate per creare degli argomenti chiave di cui discutere sui social. Su Instagram Russia, come ben si può immaginare, è importante utilizzarli in cirillico oltre che in caratteri latini. Spesso, sotto ai post di influencer o brand conosciuti, si trovano semplici trasposizioni di hashtag largamente utilizzati in Occidente. Oltre a ciò, però, spesso ne compaiono di diversi creati specificatamente per il mercato locale. Ad esempio, in questo particolare momento di auto-isolamento, diffusissimi sono #Лучшедома (#MeglioACasa) e #Оставайтесьдома (#RestateACasa). Il consiglio è quindi di saper cavalcare l'onda dei trend attuali, in modo da attirare più utenti potenzialmente interessati al vostro prodotto. Badate bene, però, all'utilizzo degli hashtag giusti. Se se ne utilizzano di fuori tema, spesso provocano l'effetto contrario e non portano conversioni alla vostra pagina.  

Influencer marketing

Il ruolo degli influencer su Instagram è ben noto in tutto il mondo. Per dare uno slancio ulteriore alla pagina del brand in Russia, è quindi consigliato collaborare con gli influencer locali. Oltre alle personalità influenti più conosciute sui social, come cantanti e attrici, nella Federazione stanno ottenendo sempre più successo i micro- e nano-influencer. Questi ultimi influiscono su una nicchia di audience più ristretta, ma godono di ottima reputazione nel settore di riferimento. La loro credibilità è accentuata ulteriormente dal fatto che spesso decidono di non sponsorizzare prodotti o servizi non ritenuti validi.  

Facebook in Russia

Assieme a Instagram, Facebook è tra i social occidentali più utilizzati in Russia. Con circa 36 milioni di utenti attivi mensilmente, si configura come uno strumento strategico da utilizzare nella propria digital strategy. Se il proprio target risiede nell'area della Capitale, poi, i risultati sono assicurati. La maggior parte dei suoi utenti, infatti, risiede a Mosca. Nella Federazione, il social di cui è padre Zuckerberg, però, si differenzia dall'utilizzo che se ne fa in Occidente. Oltre ad essere sfruttato dalle aziende per comunicare con la audience e incrementare la brand awareness, ha ulteriori usi. Andiamo allora ad analizzare come può essere sfruttata la piattaforma nel mercato locale.  

Comunicazione professionale

Nel Paese della Piazza Rossa, Facebook ricopre un ruolo istituzionale. È, infatti, il mezzo dedicato alla comunicazione professionale. Sostituisce in toto la funzione che LinkedIn ha nel mondo, in quanto è stato bloccato dal Roskomnadzor nel 2016. Questo significa che uno dei target principali è costituito da individui interessati al mondo del lavoro e a ricevere aggiornamenti riguardanti il business di riferimento.   >>LEGGI ANCHE: TELEGRAM: L'APP RUSSA DI MESSAGGISTICA ONE-TO-ONE  

Pagina ufficiale e sponsorizzazione

Il primo passo per veicolare il messaggio della propria azienda è la creazione di una pagina ad essa dedicata, ovviamente in lingua locale. Su di essa sarà poi possibile pubblicare contenuti targettizzati per il panorama russo. Dopo aver posizionato il proprio brand sul social, sono disponibili alcuni strumenti che affiancano le aziende nella promozione dei post. Tra questi, Facebook Ads Facebook Insights. Infatti, il colosso americano rimane il miglior mezzo attraverso cui sponsorizzare i propri contenuti. La piattaforma offre elevate possibilità di profilazione dell'utente. Di conseguenza, viene sempre più spesso utilizzato per facilitare il raggiungimento di nuovi target e nuovi fonti di traffico aggiuntivo.   Instagram e Facebook pagina Pagina Facebook di Luisa Spagnoli Moscow  

Contenuti in lingua creati ad hoc per la Russia

Una volta creata la pagina ufficiale, non vi resta che pianificare un piano editoriale. Al suo interno, è bene inserire contenuti di qualità e accattivanti per l'utenza locale. Per questo motivo, è essenziale curare i propri post dal punto di vista linguistico, grafico e culturale. La lingua russa è un imperativo nella comunicazione in Russia. Infatti, solamente il 14% degli utenti russi parla inglese. Per fare ciò, è meglio non utilizzare i traduttori online, che spesso commettono errori grossolani. È invece consigliato affidarsi a professionisti madrelingua, che oltre a conoscere la lingua sono vicini alla cultura locale. Le pubblicazioni, infine, devono contenere argomenti interessanti, istruttivi, ma soprattutto volti ad attirare vendite.  

Instagram e Facebook: i social media occidentali forti nella Federazione

Gli utenti russi sono tra i più attivi sul Web e da mobile. Nonostante ciò, è bene considerare che la Federazione ha target diversificati vista la sua estensione. Per questo motivo, se ci si vuole approcciare al mercato locale, Instagram e Facebook si configurano tra i primi social a cui prestare attenzione, insieme a quelli locali. Se Instagram sta scalando la classifica delle piattaforme più apprezzate in Russia, non vale lo stesso per Facebook. Quest'ultimo, infatti, viene utilizzato sopratutto in aree come Mosca e San Pietroburgo. Prima di impiegarlo nella propria strategia, quindi, è bene capire quali siano gli obiettivi e il target del proprio brand.   >>LEGGI ANCHE: VKONTAKTE: IL SOCIAL MEDIA PIÙ APPREZZATO DAI RUSSI  
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  Indicizzare su Yandex significa riuscire a ottenere visibilità sul motore di ricerca più utilizzato in Russia e in molte nazioni confinanti. Raggiungere questo obiettivo permette di rivolgersi a un pubblico molto vasto, al quale si possono proporre i propri prodotti e servizi.  In questo articolo di East Media, spieghiamo come indicizzare un sito web su Yandex e come promuovere la propria azienda sul mercato russo. Sì, perché se ci si vuole rivolgere a mercati come quello russo o quello cinese, non ci si può affidare a Google. I motori di ricerca più utilizzati in questi Paesi sono diversi, e diverse sono le impostazioni da adottare per l'ottimizzazione dei siti web.

Yandex, molto più di un motore di ricerca

Per cominciare, prima di vedere come indicizzare su Yandex, è bene sottolineare che esso non è solamente un motore di ricerca. Yandex è una multinazionale del settore tecnologico che offre una nutrita varietà di prodotti e servizi B2B e B2C, tra i quali: - Yandex Browser - Yandex Disk - il servizio di cloud di Yandex - Yandex Drive - il servizio di car sharing - Yandex Efir - Yandex Food - il servizio di food delivery - Yandex Mail - Yandex Maps - Yandex Market e Beru.ru, lanciato nel 2018 - Yandex Money - il più diffuso servizio di pagamento elettronico in Russia - Yandex Taxi - Yandex Translate - Yandex Video   Inoltre, per i professionisti e i gestori di siti internet sono a disposizione altre due piattaforme. La prima, Yandex Webmaster viene utilizzata per la gestione SEO. La seconda, invece, Yandex Metrica, è un approfondito sistema di analytics sui flussi di visite ai siti.  Questa variegata proposta fa sì che Yandex Search riceva ogni giorno decine di milioni di visite. Oggi, il 57.60% degli utenti internet russi utilizza Yandex per le ricerche online. Inoltre, vale la pena ricordare che Yandex è piuttosto diffuso anche tra le comunità di lingua russa che risiedono in Bielorussia, Kazakistan e Turchia, affermandosi come quarto motore di ricerca al mondo.   >>LEGGI ANCHE: NUOVA LEGGE RUSSA SULL'"INTERNET SOVRANO": INSIGHT PER IL DIGITAL MARKETING  

Indicizzare su Yandex: i trucchi per una SEO ottimizzata 

Il processo di indicizzazione dei siti web è necessario su tutti i motori di ricerca indistintamente. Ma search engine diverse lavorano in modo diverso. Saper indicizzare su Google non significa saper indicizzare su Yandex, anche se la teoria sottostante funziona similmente. Per far sì che il proprio sito sia ben interpretato da Yandex sono necessari certi accorgimenti. Di seguito ne indichiamo i più importanti.   yandex google

1. Ottimizzazione del sito su base locale

Yandex è un motore di ricerca ideale per la SEO local. Infatti, è più geolocalizzato rispetto a Google. Su Google se si cerca un ristorante giapponese a Milano bisogna digitare “ristorante giapponese a Milano” per ottenere il risultato desiderato. Su Yandex, invece, la propria posizione viene rilevata automaticamente dall’indirizzo IP. Quindi, scrivendo semplicemente “ristorante giapponese” si otterrà il risultato desiderato. A fronte della stessa ricerca, quindi, gli utenti provenienti da regioni diverse vedranno risultati diversi. Ciò rende Yandex di gran lunga migliore rispetto a Google nelle ricerche a livello locale ma, d'altro canto, rende più difficile raggiungere target che risiedono in località diverse. In ogni caso, attraverso alcuni tecnicismi di sistema è possibile associare uno specifico risultato di ricerca ad una o più keywords. In questo modo Yandex suggerirà nella SERP uno specifico sito, a prescindere dalla posizione geografica dalla quale viene è stata effettuata la ricerca.

>>LEGGI ANCHE: EXPORT IN RUSSIA: CHECK LIST DELLE OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY

2. Usability, User Experience e altri fattori di ranking

Il design del sito, la usability e la user experience rivestono una grande importanza quando si tratta di indicizzare su Yandex. In particolare per le query di natura commerciale. Infatti, Yandex esige una grande qualità per i domini di e-commerce. Ciò significa che bisogna offrire dei moduli di richiesta ben strutturati, filtri per le ricerche calibrati e carrelli facili da usare. L'approccio alla UX di Google è un po' diverso. Non richiede nulla di specifico se non fattori relativi alla funzionalità del sito web quali la velocità, l'ottimizzazione per la navigazione da mobile, la struttura del sito e altri aspetti simili. Sebbene tutti questi fattori siano tenuti in considerazione anche da Yandex, il motore di ricerca russo è più interessato alla qualità del servizio offerto.  

3. Il comportamento degli utenti

Yandex considera di grande importanza il comportamento dell'utente, molto più di Google. Se c'è uno scarso coinvolgimento, la campagna SEO potrebbe risentirne parecchio. Yandex prende in considerazione le azioni degli utenti anche dopo che hanno abbandonato il tuo sito. Se continuano a navigare su pagine simili, Yandex interpreta questo segnale e attribuisce al tuo sito uno scarso valore, penalizzandone l'indicizzazione. Inoltre, il motore di ricerca russo punisce severamente i siti che cercano di manipolare il comportamento degli utenti e il loro coinvolgimento. Ad esempio, per commenti fuori tema o per spam. Il pericolo più grande è nell'utilizzo di software e plugin che simulano il comportamento dell'utente: visite false, conversioni, simulazione di visite interne di pagina in pagina. Yandex può individuare il software e declassare il sito.   >>LEGGI ANCHE: WEB LISTENING: DI COSA SI TRATTA E PERCHÉ UTILIZZARLO IN RUSSIA  

4. Link value e backlink

I link sono molto importanti per Yandex, ma non sono un aspetto decisivo nell'indicizzazione di un sito. Anche se il motore di ricerca russo tiene comunque in considerazione i link, preferisce comunque dare priorità ai fattori comportamentali e al traffico reale. Immaginiamo che un sito riceva un backlink da un dominio. Che influenza avrà sull'indicizzazione su Yandex? Come per Google, anche in questo caso è bene avere dei backlink di qualità, ma bisogna posizionarli su piattaforme che possano indirizzare del traffico realmente interessato al proprio sito. I backlink devono essere creati in maniera naturale. Creare contenuti che siano considerati utili e affidabili significa che i propri utenti saranno ben disposti a “linkarli” e condividerli. Per Yandex, un buon backlink è segno di credibilità e autorevolezza.  

5. Età del dominio e autorevolezza

Per Yandex più un sito è vecchio, più è autorevole. Per i siti più recenti è più difficile scalare la SERP. In particolare nelle nicchie più competitive come il retail, i servizi legali, il settore farmaceutico e l'e-commerce. L'età del dominio è quindi molto importante. Un dominio recente incontra diverse difficoltà di 'indicizzazione su Yandex. Secondo molti webmaster, il colosso russo tiene da parte i siti più recenti. Lo fa per evitare che raggiungano un buon ranking in SERP per almeno uno o due anni. Che sia vero o falso, è sempre bene cercare un dominio più datato per avvantaggiarsi nella propria strategia SEO. Se vuoi lanciare un nuovo sito su Yandex, l'acquisto di un vecchio dominio darà più credibilità e sarai considerato più affidabile. L'età è un fattore importante, perciò non bisogna scoraggiarsi se un nuovo sito non raggiunge da subito i risultati desiderati.  

6. La pertinenza commerciale

Uno dei principali criteri per indicizzazione su Yandex è la pertinenza, in particolare nel settore e-commerce. Se si vuole ottimizzare una pagina per vendere un prodotto o un servizio, bisogna considerare i seguenti fattori: - Keyword chiare e concise - Aggiungere le keyword nella descrizione di ogni singolo prodotto - Includere le specifiche del prodotto - Inserire i commenti e le recensioni dei clienti - Offrire informazioni di contatti e indirizzi per ogni regione - Creare backlink che generino traffico reale   >>LEGGI ANCHE: OZON: IL PRIMO MARKETPLACE RUSSO A SUPPORTO DEL CROSS-BORDER  

7. La qualità dei contenuti e l’antispam

La qualità dei contenuti è importante sia per Google che per Yandex, ma il motore di ricerca russo è ben più rigido a riguardo. Come abbiamo detto, Yandex preferisce i contenuti di qualità e penalizza i plagi, lo spam e la sovra-ottimizzazione di un sito. Tuttavia, Yandex non è veloce come Google nell'individuare quando una pagina duplicata aggiunge valore a un sito. Ad esempio, Yandex potrebbe penalizzare il proprio e-commerce se ci si dimentica di nascondere le pagine dinamiche che sono parzialmente simili. In entrambi i casi sono sempre i contenuti a farla da padroni. Contenuti di qualità e ben ottimizzati possono garantire una buona indicizzazione su Yandex.

8. Ottimizzazione On-Page

Come dicevamo, Yandex è molto rigido e meno afferrato rispetto a Google nell’analizzare le specificità di ogni caso. Perciò, Yandex è molto attento al fattore della SEO on-page. Infatti, tende a penalizzare un sito anche per errori meno gravi, ad esempio un errore di digitazione nel codice HTML. È necessario quindi assicurarsi che il codice e la struttura del sito, i titoli e i metatag, le descrizioni, le metadescrizioni, i contenuti e gli URL siano perfetti. Anche un piccolo errore può abbassare il proprio ranking da 10 a 20 posizioni.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL NETWORK RUSSIA: LE PIATTAFORME DA PRESIDIARE PER AVERE SUCCESSO  

9. Il formato degli URL su Yandex

Infine, se Google è a suo agio nell'indicizzare domini scritti in inglese, Yandex non ha rivali nell'operare in lingua russa. Yandex è in grado di comprendere sia i caratteri latini che quelli cirillici, perciò l'URL può essere scritto in entrambe le lingue. Ciò nonostante, utilizzare un URL in caratteri latini sono da preferire.

Dove c’è Russia c’è Yandex

La Russia rappresenta un mercato molto vasto che può offrire ampi guadagni alla propria azienda. Se si vuole raggiungere un pubblico madrelingua russa, l’utilizzo di Yandex è indispensabile. E proprio come Google, anche il motore di ricerca locale ha delle regole che devono essere seguite per ottenere ottimi risultati di ranking. Ma fare SEO su Yandex non è impossibile, bastano piccole accortezze e l’aiuto di un team madrelingua. Questo assicurerà alte prestazioni del sito e migliori risultati in termini di Digital Marketing.


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  Come vendere online in Russia? È una domanda che si pongono molti imprenditori in tutto il mondo. E la risposta ai vostri dubbi non è così complicata. La Federazione rappresenta un mercato interessante ed esteso per tutte le aziende. Si tratta di un Paese dove i consumi continuano a crescere, così come la richiesta di prodotti Made in Italy. Quello russo è un mercato sempre più vivace e ricco di opportunità, molte delle quali sul Web. Se però si vuole investire su di esso, è bene notare alcune differenze rispetto all'Occidente. Innanzitutto, i canali digitali utilizzati localmente sono differenti da quelli a cui siamo abituati noi. Per raggiungere i potenziali clienti è importante presenziare le piattaforme locali, dove gli utenti ricercano prodotti e servizi e finalizzano gli acquisti. Secondo le statistiche di We Are Social, oltre l'83% della popolazione russa decide di acquistare merce online. Nel 2019, sono state 98,1 milioni le persone che hanno finalizzato i propri acquisti sui marketplace. Attualmente, la spesa online si concentra perlopiù su quattro categorie merceologiche: viaggi, moda, elettronica e hobby. Poiché le piattaforme online giocano un ruolo fondamentale nel settore dell'e-commerce russo, analizziamo i principali marketplace presenti.  

Vendere online in Russia: piattaforme locali o cross-border

La prima distinzione da fare quando si vende nella Federazione è tra le piattaforme locali e cross-border. Ciò che distingue le seconde dalle prime è la possibilità da parte di aziende straniere di vendere direttamente al mercato russo. La modalità transfrontaliera, infatti, permettono ai brand esteri di farsi conoscere in un mercato nuovo e raggiungere così nuovi volumi di fatturato. Sebbene il cross-border mantenga uno share contenuto del mercato, è un'opportunità in costante crescita. Nel 2019, infatti, ha rappresentato circa il 31% delle vendite nel settore e-commerce. Nonostante ciò, è previsto un incremento delle vendite nei prossimi anni.   Vendere online in Russia cross-border Categorie merceologiche importate in cross-border; Fonte: AKIT, giugno 2019   Le motivazioni che spingono i clienti russi ad acquistare in cross-border sono varie. Tra le più comuni, l'opportunità di acquistare merce diversificata a prezzi competiti. O ancora, è vantaggiosa la possibilità di acquistare merce non contraffatta. Proprio per questo motivo, le aziende del Made in Italy possono sfruttare l'occasione di spedire in modalità transfrontaliere per incrementare i propri volumi in un mercato nuovo.   >>LEGGI ANCHE: EXPORT IN RUSSIA: CHECK LIST DELLE OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY  

Le 5 piattaforme più popolari

Così come il panorama digitale, anche i canali di vendita online sono in costante cambiamento. Ciò che è importante ricordare è che, spesso, marketplace predominanti sul nostro mercato non hanno investito nella Federazione. È questo il caso del colosso americano Amazon, che è del tutto assente in Russia. Di conseguenza, è essenziale conoscere le piattaforme locali. Le piattaforme per il commercio elettronico sono svariate, ma si distinguono per tipologia di prodotto venduto e target di riferimento. Tra le più performanti nel 2019: WildBerries, AliExpress Russia, Ozon, Citylink e Lamoda.   Vendere online in Russia: le principali piattaforme Homepage dei principali marketplace russi: WildBerries, AliExpress Russia, Ozon.ru, Citylink, Lamoda  

WildBerries

Leader indiscusso per le vendite online, WildBerries è il principale marketplace generalista russo. Nel 2019, ha fatturato 223,5 miliardi di rubli. È da sempre riuscito a distinguersi per l'efficienza nelle consegne e per la possibilità di utilizzare dei pickup point per la consegna. A partire dal suo lancio nel 2004, si è affermato vendendo più di 15.000 brand di vario ordine merceologico. Tra i settori più apprezzati sul sito: il fashion, la cosmetica, l'elettronica e l'oggettistica per la casa. Dopo aver conquistato il commercio online russo, WildBerries ha deciso di espandere il proprio mercato in Europa. Nel gennaio 2020, infatti, ha aperto le vendite in Polonia con un primo punto di distribuzione delle merci sul territorio.   Wildberries Russia Esempio di pick-up point di WildBerries con camerini di prova Fonte: Wildberries.ru   >>LEGGI ANCHE: L'E-COMMERCE RUSSO WILDBERRIES PUNTA ALL'EUROPA  

AliExpress Russia

AliExpress Russia è il risultato di una joint venture siglata a ottobre 2019 tra Alibaba Group, Mail.Ru, MegaFon e il Fondo Sovrano Russo. La piattaforma si è confermata essere il secondo marketplace più importante nella Federazione nel 2019. È un servizio di negozi online composto da piccole imprese cinesi e circa diecimila seller russi. Questi ultimi sono impegnati nella vendita di 1,5 milioni di varietà di articoli ad acquirenti internazionali e non.  

Ozon.ru

Fondato nel 1998, Ozon è tra i marketplace più popolari nella RuNet. Attira più di 2 milioni di utenti attivi ogni trimestre e ha raccolto nel 2019 7,3 milioni di utenti unici. Con il suo vasto assortimento di prodotti, divisi in 24 categorie, si configura come un canale vantaggioso per i venditori esteri. Infatti, Ozon è il primo marketplace generalista russo ad effettuare consegne cross-border Tra i pregi della piattaforma: - Consegna in più di 6.500 città in Russia - nel 40% delle quali viene garantita la spedizione celere - Ozon.Box, dei pick-up point che permettono la consegna a distanza - Ozon.Premium, un abbonamento che migliora la UX e velocizza il processo di acquisto. Homepage Ozon Russia Homepage di Ozon.ru   >>LEGGI ANCHE: OZON: IL PRIMO MARKETPLACE RUSSO A SUPPORTO DEL CROSS-BORDER  

Citylink

Nel settore dell'elettronica, che copre circa il 31% dello share del mercato russo, il leader è Citylink. Principale rivenditore omnichannel di prodotti informatici in Russia, nel 2008 ha creato il sito e-commerce. Lo scorso anno ha fatturato 75,3 miliardi di rubli. Esso, oltre ad avere un sito e-commerce da cui proviene il 90% dei profitti, ha diversi punti vendita e di consegna nella Federazione. Al fine di incrementare le vendite online, in ottobre la società ha posizionato la sua merce all'interno della piattaforma cinese Tmall, uno dei siti del Gruppo Alibaba.  

Lamoda

Per vendere online in Russia nel mondo del fashion, la prima piattaforma a cui fare riferimento è Lamoda. Il sito offre una grande varietà di articoli in vari segmenti di prezzo. Tra le categorie di merce vi sono capi d'abbigliamento, scarpe, profumi e arredi per la casa. È il principale marketplace russo nel settore moda. Per questo motivo, rappresenta un servizio su cui puntare per i brand che trattano questo tipo di prodotti. Nel corso del tempo, Lamoda ha integrato la proposta locale con case di moda internazionali. Attualmente, offre più di 4 milioni di prodotti da più di 3.000 brand, russi e non. Oltre a ciò, il marketplace si occupa anche dei segmenti premium e di lusso collaborando con più di 200 brand di alta moda da tutto il mondo. Ciò permette il sito di coprire una audience più vasta e con svariati interessi. Nota per le spedizioni rapide e gratuite, Lamoda offre un ottimo servizio clienti che rende la clientela soddisfatta e fedele al marketplace.   Lamoda Homepage del sito Lamoda Russia, che in occasione del Coronavirus ha cambiato il nome sul marketplace in Ladoma. In russo, infatti, "doma" significa casa.   >>LEGGI ANCHE: MERCEDES-BENZ FASHION WEEK: LA MODA RUSSA IN LIVE-STREAMING  

Vendere online in Russia: non solo e-commerce

Se si vuole vendere online in Russia, non basta presenziare i marketplace locali e cross-border. Per sostenere vendite e immagine del brand, è necessario promuovere la propria azienda. Per questo motivo, è essenziale essere attivi sui social media e sui motori di ricerca più apprezzati dai consumatori russi. Diversamente dall'Italia, nella Federazione spesso gli utenti hanno abitudini che si discostano da quelle occidentali. Il principale social network è VKontakte, sebbene negli ultimi anni stia crescendo esponenzialmente anche Instagram. Ma le piattaforme presenti sul territorio sono molteplici: Odnoklassniki, Facebook e Telegram, ad esempio. La prima cosa da fare quando ci si approccia al panorama digitale russo, è comprendere quale sia il target più adatto al vostro brand. In seguito, è necessario sponsorizzare i propri contenuti in modo che vengano percepiti dal pubblico giusto. È poi fondamentale che il proprio sito aziendale sia correttamente tradotto in russo e ottimizzato per Yandex, motore di ricerca locale. Infatti, nonostante Google sia ormai piuttosto diffuso anche nel Paese della Piazza Rossa, il colosso russo è più efficace nel posizionamento sul territorio.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL NETWORK RUSSIA: LE PIATTAFORME DA PRESIDIARE PER AVERE SUCCESSO  
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  Conoscete l'ecosistema dei social network Russia? Non tutti sanno come orientarsi nel Social Media Marketing in questo Paese. Per riuscirci, infatti, è necessario comprenderne alcune differenze rispetto al nostro. Alcune piattaforme - Instagram e Facebook, ad esempio - dominano il panorama digitale occidentale. Ma nella Federazione, oltre che in Paesi come Kazakistan e Ucraina, molti utenti preferiscono le piattaforme locali Essere consapevoli di queste differenze è importante per i brand che vogliano investire in Russia e inserire i social network nella propria digital strategy. Questo perchè, oltre a utilizzare piattaforme in parte differenti, anche le modalità di utilizzo delle stesse differisce. Infatti, i canali russi solitamente impongono dei cambiamenti notevoli rispetto alle comuni strategie di marketing applicate in altri Paesi. D'altronde, con 118 milioni di utenti digitali, la Russia deve essere considerata una macro-regione con sue regole e trend. Il Paese dalla Piazza Rossa non si differenzia soltanto per la cultura, ma anche e soprattutto per i social network.   >>LEGGI ANCHE: I SOCIAL MEDIA IN RUSSIA  

Social Network Russia: le sette piattaforme più apprezzate

Tra i social network Russia più utilizzati non troviamo soltanto quelli locali. Di fatto, negli ultimi anni i canali occidentali stanno ottenendo sempre più successo. È questo il caso, ad esempio, di Instagram, che ha scalato la classifica e si posiziona subito dietro VKontakte.  Scopriamo assieme quali sono i social network più presidiati nella Federazione e le diverse funzionalità che presentano. Social network Russia L'ecosistema dei social network Russia più popolari nel 2020  

VKontakte

VKontakte, o VK, è di gran lunga la piattaforma più popolare nel panorama dei social network Russia. Conta oltre 73 milioni di utenti mensili, di cui 67 milioni preferiscono i dispositivi mobile. Definito il clone russo di Facebook, raccoglie al suo interno svariate funzionalità. Queste lo rendono una piattaforma unica nel suo genere. Oltre ad essere un vero e proprio social network, al suo interno è possibile svolgere diverse attività: ascoltare la musica, guardare video e persino pagare con VK Pay.  Oltre a queste funzioni tradizionali, al suo interno vi è un vero e proprio ecosistema di Mini App. Si tratta di applicazioni dalle caratteristiche più disparate che non rubano spazio al dispositivo. Tramite esse, si può ad esempio acquistare merce sui marketplace o informarsi sulle novità attuali. VKontakte è il primo canale digitale su cui investire, che punta molto sulle community. Per questo motivo, offre ai brand due opportunità di visibilità: i gruppi e le pagine ufficiali. I primi possono essere utilizzati nel caso non si voglia apparire in veste ufficiale, ma guidare gli utenti verso i propri prodotti. I secondi, invece, hanno caratteristiche simili alla controparte americana della piattaforma. Oltre a ciò, permettono una targettizzazione molto accurata.   Social Network Russia VKontakte Gruppo VKontakte di Dolce&Gabbana   >>LEGGI ANCHE: VKONTAKTE: IL SOCIAL MEDIA PIÙ APPREZZATO DAI RUSSI  

Instagram

Instagram è il social network internazionale più utilizzato in Russia, secondo solo a VK. Dal 2019 il social media ha registrato un aumento degli utenti attivi mensilmente del 4,8% e conta attualmente 56 milioni di utenti nella Federazione. La crescita globale della piattaforma ha reso Instagram un must have nella strategia digital delle aziende. Ma attenzione, perché utilizzarlo in Russia implica degli accorgimenti. Non si può pensare di raggiungere la audience locale utilizzando, ad esempio, dei post scritti in inglese. Per questo motivo, è essenziale adattare i propri contenuti in lingua russa. Oltre a ciò, è bene pensare di creare una pagina dedicata al mercato della Federazione, adattando le pubblicazioni al target di riferimento. Quando si pensa ad Instagram, inoltre, non si può non rivolgersi agli influencer. In Russia, nello specifico, hanno molta credibilità sui social network. La piattaforma americana sta registrando una crescita dovuta soprattutto alla vicinanza con l'utente. Inoltre, mette a disposizione diversi tipi di contenuti: post visivi, stories e IGTV sono tra i più popolari ed utilizzati. Si tratta di strumenti che i brand possono utilizzare per raggiungere efficacemente il pubblico di interesse.   Social Network Russia Instagram Pagina Instagram di Giorgio Collection Russia (10.200 follower)    

Yandex Zen

Yandex Zen è un social network relativamente giovane. È nato nel 2015 al fine di raccogliere tutti i blog all'interno di Yandex Search. Solo due anni dopo è stata lanciata la piattaforma ufficiale, dove è possibile creare un proprio blog. È un canale che offre diverse opportunità, soprattutto per i numeri che sta raccogliendo. Sono 50 milioni le persone che lo visitano mensilmente e 25.000 i blogger che pubblicano i propri contenuti. Si differenzia sostanzialmente dagli altri social media presenti perché basato sull'intelligenza artificiale. Infatti, il feed della piattaforma viene creato automaticamente da Zen adattandosi agli interessi del singolo utente. I brand possono utilizzare questo canale per pubblicare i propri articoli all'interno di un blog. È bene però ricordare che, attualmente, la possibilità di fare advertising al suo interno è disponibile solo in Russia.   Social Network Russia Yandex Zen Feed personalizzato di Yandex Zen   >>LEGGI ANCHE: NUOVA LEGGE RUSSA SULL'"INTERNET SOVRANO": INSIGHT PER IL DIGITAL MARKETING  

Odnoklassniki

Sebbene VK e Instagram siano i social più diffusi tra i giovani, gli utenti più avanti con l'età tendono a preferire altre piattaforme. Tra queste figura Odnoklassniki, letteralmente "compagni di scuola" e oggi noto più come OK. Questa piattaforma conta circa 43 milioni di visitatori mensili, la maggioranza dei quali di sesso femminile (61%). Caratteristica che lo rende di interesse ai brand che vogliono raggiungere questo determinato target di potenziali clienti. Inizialmente utilizzato per rintracciare i propri compagni di scuola, ora presenta diverse funzionalità. OK si configura come piattaforma di blogging, dove pubblicare post più estesi rispetto ad altri canali. Inoltre, sul social network spopolano le community. Queste permettono agli utenti di tenersi costantemente in contatto e di seguire pagine dedicate a celebrità e brand. Se il coinvolgimento e il racconto sono il fulcro della vostra comunicazione, Odnoklassniki è lo strumento corretto da inserire nella propria strategia.   Social Network Russia Odnoklassniki Pagina su Odnoklassniki di Dolce&Gabbana  

Facebook

Sebbene Facebook sia il social network più diffuso in occidente, in Russia non è altrettanto popolare. La sua diffusione sta aumentando nelle principali città come Mosca e San Pietroburgo. Quanto a numeri di utenti, però, non ha ancora raggiunto le piattaforme locali. Attualmente conta 36 milioni di utenti ogni mese. È il mezzo dedicato alla comunicazione professionale poiché LinkedIn è bloccato dal 2016 nella Federazione. La piattaforma viene utilizzata anche dai brand per comunicare con la propria audience e incrementare la brand awareness. Infatti, con le ampie opportunità di targettizzazione, permette di creare annunci mirati all'interesse delle aziende.   Social Network Russia Facebook Pagina Facebook della Mercedes-Benz Fashion Week Russia  

TikTok

TikTok, l'App di short video che sta spopolando in tutto il mondo, si è inserita nell'ultimo anno nei social Network Russia più utilizzati. Registrando una crescita del 140% in soli sei mesi, ora conta 18 milioni di utenti attivi mensilmente. La maggior parte di essi appartiene alla cosiddetta Generazione Z, che comprende i nati dalla seconda metà degli anni '90 alla fine degli anni 2000. Il social network di origine cinese ha dato il via ad una collaborazione con Yandex a partire da novembre 2019. Questa partnership apre la possibilità di raggiungere una audience difficilmente raggiungibile altrimenti tramite una piattaforma di advertising già utilizzata sul territorio locale.   Social Network Russia TikTok Sfida lanciata da Sberbank su TikTok Russia   >>LEGGI ANCHE: BOOM DI TIKTOK IN RUSSIA: L'APP DA NON SOTTOVALUTARE NEL 2020  

Telegram

Pur non essendo un vero e proprio social, ma un'App di messaggistica, Telegram sta ottenendo sempre più successo in Russia. Dopo il suo blocco nella Federazione nel 2018, i visitatori mensili si attestano ora intorno ai 4,4 milioni. La sua diffusione è dovuta soprattutto alla credibilità dei contenuti che vengono condivisi al suo interno. Considerata la piattaforma one-to-one per eccellenza, permette ai brand di mantenere un contatto diretto con i seguaci. Di fatto, i canali in lingua russa sono 87.000. Ma è bene specificare che la maggior parte degli utenti segue meno di 15 canali. Per questo motivo, il tasso di lettura dei messaggi rimane mediamente alto e assicura alle aziende la ricezione dei propri contenuti.   Social Network Russia Telegram Screenshot del canale Telegram di Aviasales   >>LEGGI ANCHE: TELEGRAM: L'APP RUSSA DI MESSAGGISTICA ONE-TO-ONE  

Non solo social media marketing

L'ecosistema dei social network Russia non basta per essere presenti sul mercato locale. Infatti, ci si deve assicurare che il sito della propria azienda sia ottimizzato per il motore di ricerca locale - Yandex. Nonostante Google sia piuttosto diffuso nella Federazione, Yandex permette di raggiungere gran parte della audience russa. I social media sono gli strumenti che garantiscono ai brand una maggiore visibilità. Oltre a ciò, però, bisogna garantire agli interessati di fruire le informazioni o di poter finalizzare i propri acquisti sul sito ufficiale del brand. Per questo motivo, le piattaforme social sono il mezzo da utilizzare per raggiungere la audience convertibile. Quando ci si approccia al mercato russo, è importante saper utilizzare nel modo corretto gli strumenti che si hanno a disposizione. Spesso non è necessario essere presenti su tutte le piattaforme utilizzate dagli utenti, ma su quelle di cui usufruisce la propria audience. Per questo, è consigliato analizzare a priori il pubblico interessato ai servizi che un brand offre per inserirsi nei giusti canali.  
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  La prima cosa da fare quando ci si approccia a un mercato così diversificato come quello russo è capire quale sia il target della propria azienda. Infatti, le strategie digital possono variare a seconda del settore di appartenenza del brand. Se per la moda e per il design è consigliato investire su piattaforme come VKontakte e Instagram, per altri invece no. Per questo motivo, anche le App di messaggistica come Telegram offrono un'opportunità di comunicazione diretta con i clienti. Preceduta dal colosso americano WhatsApp, è una piattaforma in costante crescita. Nel mese di aprile 2020 ha raggiunto i 400 milioni di utenti attivi mensilmente in tutto il mondo. Così come nel resto dei Paesi, anche in Russia è presidiata da una grande fetta di audience. Può quindi essere un ottimo strumento per attuare una strategia di marketing fondata sulla comunicazione one-to-one. Scopriamo allora i dati riguardanti l'App nella Federazione e le modalità con cui utilizzarla.  

Telegram in Russia: il ritorno dopo il ban

Telegram è un'App di messaggistica lanciata nel 2013 dai fratelli Durov, i fondatori del social network russo VKontakte. Nonostante la piattaforma avesse raggiunto i 2,2 milioni di utenti iscritti, nel 2018 è stata bloccata nella Federazione. Nella Russia di Putin, infatti, la politica richiede di bloccare qualsiasi mezzo di comunicazione che sfugga al controllo del governo. È stato questo il caso di Telegram, che è in seguito riuscito ad aggirare il ban nel 2019. Sorprendentemente, nell'ultimo anno la piattaforma ha raddoppiato la sua audience. Questo ha dimostrato come gli utenti nel Paese della Piazza Rossa siano sempre più interessati a una comunicazione diretta. Visto il successo di Telegram, le opportunità che offre alle aziende in Russia sono molte. Ad esempio, i canali ufficiali di Mosca possono comunicare formalmente con i propri seguaci tramite Telegram. E in questo momento particolare dovuto alla Pandemia da Coronavirus, l'interazione diretta con i cittadini è essenziale. Di fatto, gli enti governativi lo utilizzano per informare e aggiornare i seguaci sulla situazione attuale. Lo sblocco ufficiale porterebbe un grande cambiamento nella Federazione, che vedrebbe probabilmente crescere il bacino di utenza dell'App.   >>LEGGI ANCHE: TELEGRAM, LE CARATTERISTICHE E COME UTILIZZARLO  

Un'App da non sottovalutare

Nel 2019 Telegram ha contato 4,4 milioni di utenti attivi in Russia. Nonostante ciò, ora si parla di cifre quasi raddoppiate rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I canali maggiormente visitati sono quelli informativi, di formazione e di intrattenimento. La sua diffusione è principalmente dovuta all'attendibilità che contraddistingue l'App. È infatti considerato il social dove consultare notizie e conversazioni credibili. Nel bacino di utenza locale c'è una leggera prevalenza di uomini dai 18 ai 40 anni circa. Nonostante ciò, negli ultimi due anni si è registrato un incremento delle fasce d'età più anziane. Si tratta soprattutto di persone interessate alla tecnologia e con un grado di istruzione piuttosto alto. Degli utenti presenti su Telegram:   - L'80% predilige i canali di news - Il 64% preferisce canali di intrattenimento - Il 58% predilige canali formativi - E il 48% segue canali settoriali Telegram è uno strumento utile per sviluppare la propria digital strategy e fidelizzare la audience. Quest'ultima, infatti, può leggere in tempo reale gli aggiornamenti dell'azienda o utilizzare il chat bot.   Canali Telegram Canali Telegram di Yandex (18.000 iscritti) e Aviasales (46.000 iscritti)  

Comunicare su Telegram

Trattandosi di un'App di messaggistica, è la piattaforma di comunicazione one-to-one per eccellenza. L'azienda si può mettere in contatto con il target e può comunicare le novità e gli aggiornamenti. Al suo interno vi sono complessivamente 87.000 canali. Un numero piuttosto importante, se si considera che si tratta soltanto di quelli in lingua russa. Nonostante ciò, è bene ricordare che la maggior parte degli utenti locali segue meno di 15 canali. Ciò permette che la comunicazione sia diretta, mirata e riservata a un pubblico di interessati. Attualmente, la copertura organica dei messaggi è in media del 50-80% del numero di seguaci. In caso di contenuti particolarmente interessanti, però, la portata potrebbe essere ancora più elevata. Su Telegram vi è inoltre la possibilità di condividere i post su altri canali. Spesso, infatti, i contenuti raggiungono audience potenzialmente interessata esterna alla piattaforma.     Canale Telegram Esempio di canale Telegram che conta circa 16.000 iscritti, ma ha raggiunto le 19.000 visualizzazioni sul post pubblicato   Diverse sono le possibilità di utilizzo di Telegram per promuovere il proprio brand. Scopriamo assieme come sfruttare questo strumento.   >>LEGGI ANCHE: PROGRAMMATIC ADV IN RUSSIA: INSIGHT PER LA DIGITAL STRATEGY DEI VOSTRI BRAND  

Canale aziendale Telegram

La prima cosa da fare è creare un canale Telegram. Mentre per i brand già conosciuti è consigliato crearne uno dedicato all'azienda, per le imprese meno popolari sul mercato russo è opportuno creare canali tematici. L'importante, in questo caso, è scegliere un argomento correlato alla propria attività e interessante per i potenziali acquirenti. In questo modo, si potranno pubblicare contenuti a tema e aggiornamenti relativi all'azienda. Ad esempio, uno sviluppatore di giochi ancora poco conosciuto in Russia potrebbe creare un canale sulle notizie del settore gaming. Nonostante gli utenti possano decidere di disattivare le notifiche dall'App, è bene ricordare che normalmente i follower vengono avvisati per ogni messaggio pubblicato. Per questo motivo, si consiglia di non inviare comunicazioni troppo spesso. Su Telegram, inoltre, è fondamentale condividere testi brevi, ma con riferimenti ai social dell'azienda o a contenuti visivi (foto, GIF, video). In questo modo l'utente sarà facilitato nella fruizione delle informazioni e nel processo di vendita. Per promuovere la creazione del canale si possono attuare diverse azioni. Tra queste, la sponsorizzazione sui canali social del brand o l'invio di una newsletter informativa. È utile anche fare attività di PR con canali appartenenti allo stesso settore della propria azienda. Quest'azione può essere sia gratuita, in forma di scambio reciproco, oppure a pagamento con canali specializzati per la sponsorizzazione del proprio profilo.  

Chat bot

I chat bot sono una sorta di customer service automatizzato apprezzato dagli utenti locali. Infatti, il tipico consumatore russo è multi-tasking e necessita di servizi che gli facilitino l'interazione con il brand. Questi possono gestire ordini, accettare pagamenti o persino inviare newsletter. Sono alleati nella digital strategy di un brand perché permettono un'interazione costante con la audience. Inoltre, se integrati con servizi di analitica esterni, permettono alle aziende di tracciare lead e conversioni dei contenuti condivisi.   >>LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS IN RUSSIA: COME FARSI NOTARE? BASTANO POCHI SEMPLICI PASSI!  

Influencer Marketing su Telegram: le prospettive

L'Influencer Marketing in Russia è in espansione. Su una piattaforma come Telegram dove non ci sono possibilità di adv concrete, è importante saperlo sfruttare. Così come su altri social, l'azione degli influencer è strategica. Il loro grado di autorevolezza sulla community, infatti, aiuta le aziende a sviluppare brand awareness. Mentre YouTube e Instagram sono i canali su cui ricercare influencer per sponsorizzare brand e business, Telegram è in crescente richiesta di personalità influenti nel settore della tecnologia e della politica. Il trend del mercato russo nel 2019 è stato di dare più fiducia ai micro o nano-influencer. Spesso si tratta di persone che svolgono una professionalità altra rispetto a quella di blogger. Per questo motivo, su Telegram spesso si trovano professionisti in diversi settori che condividono i contenuti di un'azienda.   >>LEGGI ANCHE: MERCEDES-BENZ FASHION WEEK: LA MODA RUSSA IN LIVE-STREAMING  

Costruire una digital strategy fondata sulla comunicazione one-to-one

Che il vostro brand sia già posizionato o meno in Russia, Telegram può essere un'efficace integrazione nella vostra digital strategy. Essendo uno strumento di comunicazione one-to-one vi permette di interagire direttamente con l'utente interessato. È infatti un'alternativa ai classici social media, dove spesso la ricezione dei contenuti di un'azienda è molto bassa. Utilizzare Telegram nella Federazione è un'ottima strategia di Digital Marketing, sopratutto per quelle aziende che mettono un forte accento sulla produzione di contenuti.  
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  Quando si parla di digital marketing, è essenziale prendere in considerazione degli strumenti utili per la propria digital strategy. Tra questi, vi è il Programmatic Adv. Esso non è che uno strumento che permette di raggiungere il target corretto su Internet al minor costo possibile. Vi starete chiedendo, come? Il Programmatic è rivoluzionario perché, tramite degli algoritmi, raccoglie i dati degli utenti sul Web. Una volta fatto ciò, acquista autonomamente gli spazi online dedicati alle pubblicità e permette, così, alle aziende di sponsorizzarsi nel luogo più adatto e al target più adatto in modo del tutto automatizzato. Questo strumento viene largamente utilizzato in tutto il mondo. E la Russia non è un'eccezione, dove i brand che investono sul suo mercato digitale lo stanno impiegando sempre di più. Andiamo allora a scoprire di cosa si tratta e i benefici che può portare a un'azienda che voglia inserirsi sullo scenario digitale nella Federazione.  

Programmatic adv: di cosa si tratta?

Il Programmatic Adv è oggi uno dei servizi più impiegati nell'ecosistema digitale. È infatti efficace per raggiungere, nell'ampio spazio del Web, il target del proprio brand. Grazie agli algoritmi di machine learning integrati nella piattaforma, raccoglie i dati  riguardanti il comportamento dell'utente online attraverso dei sistemi di monitoraggio, quali i cookie e i pixel. In seguito, acquisisce in autonomia spazi pubblicitari partecipando a un'asta RTB - Real Time Biddingin tempo reale. Ciò che permette, di fatto, è l'automatizzazione degli strumenti di display advertising sui motori di ricerca e sui social. La grande potenzialità del Programmatic Adv risiede nel mostrare il contenuto che l'utente vuole vedere nel momento esatto in cui lo vuole vedere.  Nella Federazione, il boom di utilizzo si è registrato nel 2015. Da allora, ha avuto una crescita costante e viene sempre più utilizzato per raggiungere audience locale sulla Runet.   Esempi Programmatic Adv Nel desktop, banner pubblicitari posizionati tramite Programmatic Adv; nello smartphone, banner interattivo   >>LEGGI ANCHE: DIGITAL MARKETING IN RUSSIA NEL 2020: IL REPORT EAST MEDIA  

Una targettizzazione mirata

Il Programmatic può essere efficace a qualsiasi livello del funnel: dalla brand awareness fino alla conversione. Per questo, qualunque sia l'obiettivo della vostra azienda è bene prenderlo in considerazione per la propria strategia. Come funziona questo strumento innovativo? Innanzitutto, l'acquisto di spazi per banner pubblicitari avviene su diversi sistemi di advertising. Di questo, però, parleremo più avanti. Innanzitutto, bisogna comprendere come funzionano gli strumenti di monitoraggio che permettono di individuare la audience in target. In vostro aiuto accorrono due strumenti: i cookie, i pixel e la creazione di audience look-alike.

I cookie e i pixel

I cookie vengono utilizzati di siti Web per archiviare e analizzare in modo anonimo le azioni degli utenti su Internet. Per prima cosa, quindi, i sistemi di Programmatic analizzano la audience che visita i vostri contenuti. Dopo aver tracciato il loro comportamento online, mostra i banner adv del vostro brand sui siti visitati regolarmente dagli utenti interessati. Questo è possibile grazie ai pixel, ovvero una porzione di codice Web che traccia il passaggio degli utenti sui siti. L'installazione di cookie e pixel all'interno del proprio sito Web rappresenta solo il primo step della targettizzazione. È però di vitale importanza per evitare di mostrare i propri banner adv a pubblico non in target.  

Audience look-alike

Un altro modo di raggiungere nuovi utenti è la creazione di audience look-alike. Una volta raccolte le informazioni del vostro target, le piattaforme Programmatic sono in grado di creare un profilo dell'utente tipo. Al suo interno, vengono raccolti tutti gli utenti che rispecchino le caratteristiche del pubblico del vostro brand. Questi, poi, saranno coloro a cui verranno mostrare le vostre pubblicità. I dati che possono essere raccolti per svolgere questa ricerca sono svariati. Si può trattare di informazioni demografiche - età e sesso, ad esempio - o persino riguardanti le spese sul Web degli utenti. Quindi, i brand possono rivolgersi ai segmenti di audience filtrati in base alle entrate. Quest'ultimo è un aspetto piuttosto importante per le aziende premium, come possono essere i brand di lusso.   Programmatic Adv BMW Spazio di Programmatic Adv di BMW posizionato su Forbes, un sito premium   >>LEGGI ANCHE: WEB LISTENING IN RUSSIA: DI COSA SI TRATTA E PERCHÉ UTILIZZARLO IN RUSSIA  

L'ecostistema del Programmatic Adv in Russia

Così come per i social media e i motori di ricerca, anche per quanto riguarda il Programmatic Adv in Russia è essenziale utilizzare i tool locali. L'ecosistema di questa modalità di advertising è vario e comprende tre diverse piattaforme: - Il DSP (Demand Side Platform) - L'SSP (Supply Side Platform) - Il DMP (Data Manager Platform) Si tratta di tre diversi servizi che concorrono nella buon funzionamento delle pubblicità Programmatic. Ma qual è la differenza tra le tre piattaforme?  

Demand Side Platform

Il DSP è il sistema che si occupa di acquistare traffico sui siti Web. Una volta caricate le creatività della campagna pubblicitaria, è necessario impostare il target. In seguito, l'algoritmo partecipa autonomamente all'asta per acquisire spazi adv e si occupa dell'ottimizzazione della promozione. Tra le piattaforme DSP più utilizzate a livello mondiale troviamo, ad esempio DV360 di Google. Anche in questo caso, però, i fornitori locali hanno una maggiore penetrazione nella audience russa. Tra i principali player possiamo citare Getintent, Hybrid, Mediasniper, Soloway, MyTarget e Yandex.Direct.   Programmatic Adv Yandex.Direct Schermata di Yandex.Direct in cui impostare il target della propria campagna (a sinistra) e consultare le previsioni di interazioni (a destra)   Le piattaforme si differenziano per funzionalità. Alcune, ad esempio, permettono di attuare il Programmatic Premium, che consiste nella possibilità di acquistare spazi adv manualmente. Nonostante possa sembrare che rallenti la vostra pianificazione, non lo è. Spesso, infatti, è necessario destinare parte del budget di un'azienda ad adv su canali specifici. È questo il caso di siti premium che gestiscono attentamente la scelta dei brand da pubblicizzare sulla propria pagina. Allo stesso tempo, però, è utile anche alle imprese che vogliono investire su un sito web visitato nello specifico dal target di riferimento.  

Supply Side Platform

L'SSP si occupa dell'offerta presente sulla piattaforma. È un sistema che raccoglie una rete di siti, il cui traffico viene poi acquistato dalle Demand Side Platform. I più famosi SSP sono Google Ad Manager, Appnexus, Between, Mobup Rubicon.  

Data Manager Platform

Il DMP, infine, è la piattaforma che gestisce i dati e il targeting dell'adv. Utilizzando questo sistema, è possibile raccogliere le informazioni degli utenti sul Web e raggrupparli, in seguito, in vari segmenti di audience. In questo modo, il Demand Side Platform comprende quali siano gli utenti in target a cui mostrare la pubblicità del brand di riferimento. Tra i servizi più autorevoli vi sono Weborama, Adriver, Aidata, Amberdata, Cleverdata, Bluekai Lotame. Queste piattaforme non raccolgono soltanto i dati riguardanti gli utenti. Si possono infatti archiviare le informazioni delle precedenti campagne pubblicitarie per poi effettuare retargeting. In questo modo, consente di mostrare annunci a coloro che hanno interagito in precedenza con i banner adv del brand.  

I vantaggi e gli svantaggi del servizio

Tutti i servizi offerti hanno dei pro e dei contro. Ciò che è importante è comprendere se possano essere utilizzati efficacemente nella propria digital strategy. Anche il Programmatic Adv conta dei vantaggi e degli svantaggi. Tra i vantaggi vi è: - La velocità con cui si possono avviare, arrestare o modificare le campagne pubblicitarie - La possibilità di controllare la trasparenza di ciascun sito su cui vengono posizionati i propri banner - L'ottimizzazione in tempo reale tramite la consultazione delle statistiche di conversione - La possibilità di impostare le campagne in base ai KPI - come conversione o viewability - del brand - L'opportunità di acquistare traffico più economico da siti premium come Forbes tramite l'asta in tempo reale. È bene ricordare, però, che con il Programmatic Adv è difficile ottenere buoni risultati senza avere esperienza o senza effettuare test. Per raggiungere i propri obiettivi, infatti, è necessario più tempo rispetto ad un classico search advertising basato sulle keyword. Per comprendere il successo avuto dalla vostra campagna adv è essenziale monitorare la qualità del traffico. Quindi, si devono misurare: la viewability, la fraud (il traffico non in target) e la brand safety (su quali siti viene mostrata la pubblicità dell'azienda). Infine, un ultimo svantaggio del Programmatic è il costo. Il budget minimo per inserire questo tipo di adv all'interno della propria strategia è piuttosto alto. Per questo motivo, viene spesso consigliato soprattutto a brand strutturati o ai siti e-commerce.   LEGGI ANCHE: VKONTAKTE: IL SOCIAL MEDIA PIÙ APPREZZATO DAI RUSSI  

Raggiungere la giusta audience utilizzando l'algoritmo

Investire oggi nel Programmatic Adv significa acquisire vantaggio competitivo sullo scenario digitale. In un momento in cui il mercato sta mutando, è fondamentale sfruttare le nuove opportunità tecnologiche. Inoltre, se ci si rivolge a mercati "lontani" da noi come quello russo può facilitare la buona riuscita delle proprie campagne pubblicitarie. Il Programmatic permette non solo di automatizzare tramite un algoritmo l'acquisto di spazio pubblicitario online. Ma è anche un ottimo strumento per tracciare il successo delle proprie campagne e raggiungere nuovi target.  
  Per mantenere alto l'engagement con i consumatori russi e i potenziali tali, è sempre bene continuare a farsi sentire. Da una parte si possono sfruttare tutta una serie di strategie di comunicazione. Dall'altra, invece, sfruttare i banner adv per arrivare per arrivare al cuore del target. Vuoi saperne di più? Visita la pagina:   banner dv russia   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net