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Paese che vai... festività che trovi! Specialmente oltre la Grande Muraglia dove si usa un calendario lunisolare e quindi differente da quello gregoriano. Sebbene quest'ultimo sia ampiamente utilizzato, è il primo a determinare le date importanti. Secondo il calendario cinese 2020, dallo scorso 25 gennaio con la Festa di Primavera, o come è più comunemente conosciuta, il Capodanno cinese, siamo entrati ufficialmente nell'anno del topo. Ma il capodanno è solo una delle numerosissime festività tradizionali che vengono festeggiate in Cina. Molte delle quali, di rilevanza non indifferente anche sotto l’aspetto più commerciale.  Un discorso simile inoltre può essere fatto anche per la Russia. Ma la storia che vi si cela dietro ve la raccontiamo nei prossimi paragrafi.     calendario cinese 2020  

La tradizione russa e il suo calendario

Da più di 100 anni in Russia le date si scandiscono come in Italia. Ma un "fun fact" che contraddistingue la tradizione di Mosca è che nell'anno 1918, la mattina dopo il 31 gennaio era già il 14 febbraio. Questo perché,  successivamente alla Rivoluzione Bolscevica, si è voluto adottare un calendario che fosse più accurato rispetto a quello giuliano e lo stesso della maggior parte dei Paesi delle Nazioni Unite. Quello gregoriano, appunto. Quindi, se anche ora le date coincidono, alcune festività hanno doppia ricorrenza. Sfalsate di 13 giorni per la precisione. Caso del Capodanno, ad esempio, che viene riconosciuto in maniera non ufficiale anche nella notte tra il 13 e 14 gennaio.  

Calendario cinese 2020

Il popolo cinese è molto legato alle tradizioni e a queste spesso corrispondono delle festività. Se ne contano molte nel calendario e alcune di queste sono davvero poco conosciute ai più. Nel calendario cinese 2020 si festeggeranno la Festa di Primavera, il Festival delle Lanterne, delle Barche Drago e i diversi San Valentino (520, Qixi, etc.). Solo per nominarne alcune. Come ogni anno d'altronde. Interessante per i business è che per ognuna di queste occasioni si possono prevedere campagne di marketing specifiche.  Sono opportunità rinnovate per mostrarsi “simpatici” - nel senso etimologico di “sentire insieme” (da syn "con, insieme" e pathos "passione, sentire") - ed avvicinarsi ai consumatori.  

>>LEGGI ANCHE: VENDITE ONLINE IN CINA, I TREND 2020 DA TENERE D'OCCHIO

Festività come occasioni per localizzare la strategia di marketing

Di seguito vi proponiamo esempi pratici di attività realizzate per i canali WeChat di alcuni brand in occasione di festività cinesi.   Il Gufo, per il Festival delle Lanterne, ha proposto delle ricette alternative ai tradizionali dolcetti che i cinesi sono soliti mangiare durante questa occasione.   calendario cinese 2020   Santa Margherita, ha celebrato il 520 con riferimenti cross-culturali cinesi e occidentali.   calendario cinese 2020   D.B. Group per la Festa di Metà Autunno, con gli immancabili conigli lunari e i Dolci della Luna da abbinare ad un raffinato tè cinese.   calendario cinese 2020   VBC augura un Buon Anno del topo con una grafica pensata ad hoc che riprende i colori fortunati legati all'occasione. calendario cinese 2020     Le festività cinesi sono molto sentite e molte di queste possono anche essere celebrate efficacemente in via digitale. Le aziende possono quindi sfruttare a proprio vantaggio queste occasioni.  Intraprendere azioni di marketing che spaziano dalla comunicazione del brand alla promozione di prodotti, anche in serie limitata.  

>>LEGGI ANCHE: EXPORT IN RUSSIA: CHECK LIST DELLE OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY

  Molte delle festività tradizionali possono rivelarsi delle vere e proprie opportunità per fare del business mirato ai mercati target.  Conoscere le festività, quando cadono, il loro significato e le tradizioni ad esse legate, permette di sviluppare ed implementare strategie di marketing di successo. Soprattutto quando si tratta di Paesi estremamente diversi dal nostro, per cultura, usi e costumi. Scarica e stampa i nostri calendari! Troverai da un lato il calendario cinese 2020, dall’altro quello russo, con le diverse festività celebrate nei due Paesi.   calendario cinese 2020    

Per informazioni su quale STRATEGIA MARKETING adottare scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

La Triboo Academy segna l’inizio delle attività formative 2020 esplorando i trend e le nuove frontiere del social media marketing. Da instagram a TikTok, dall’Europa al Far East con un focus sulle principali piattaforme cinesi e russe. Questa giornata di formazione gratuita avrà luogo giovedì 6 febbraio presso i headquarters del Gruppo Triboo a MilanoSaranno 4 i relatori protagonisti, ognuno di loro si focalizzerà su un aspetto differente del social media marketing.   

Influencer & Social Media Marketing

I social media sono ormai parte integrante della nostra vita, sono diventati uno dei principali metodi di comunicazione, sia per le persone che per i brand. Tanto che la pianificazione e implementazione di un’accurata strategia social oggi giorno può influenzare la performance di un brand. Fattori estremamente importanti da tenere in considerazione durante questo processo sono i trend, le piattaforme emergenti, e il comportamento degli utenti. Molteplici sono le strategie per condividere contenuti e informazioni sui social, per esempio tramite influencer. La creazione del contenuto social tramite l'influencer marketing è particolarmente coinvolgente e contribuisce ad aumentare la brand awareness, stabilendo fiducia e credibilità. Ma le strategie possono - e devono - variare in base al mercato di riferimento. Specialmente quando si parla di Cina e Russia. Paesi lontani non solo geograficamente, ma anche culturalmente, dove gli utenti vanno ingaggiati con strategie spesso differenti da quelle occidentali, utilizzando piattaforme locali. L’integrazione di strategie di comunicazione e marketing, scelte accuratamente e focalizzate sul mercato di interesse, possono portare a un brand dei risultati mirati rispettando a pieno il target migliore. Durante la Triboo Academy del 6 Febbraio i relatori presenti saranno: Giuseppe Micheli (Social Media Coordinator), Lucia Peraldo Matton (Head of Influencer Marketing), Ksenia Tsareva (Business Development - Mercato Russia) e Giulia Yang (Project Manager - Mercato Cina)  

 >> LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI

 

Programma

    • 09.00 - 09.30 Accredito e Welcome Coffee

    • 09.30 - 11.00 Tra trend e piattaforme emergenti, come costruire una social strategy nel 2020.

      Giuseppe Micheli - Social Media Coordinator

    • 11.00 - 11.15 Coffee Break

    • 11.15 - 12.15 Influencer e content creation tra nuovi social media e funzionalità. Lucia Peraldo - Head of Influencer Marketing

    • 12.15 - 13.15 Cina e Russia, strategie social media tra culture e piattaforme differenti. Ksenia Tsareva - Business Development - Mercato Russia Giulia Yang - Project Manager - Mercato Cina

    • 13.15 - 14.15 Light Lunch

    • 14.30 - 17.30 One to One - Incontro Personale con gli Specialist per un'Analisi Light delle Tue Strategie

         

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Secondo dati del Sole 24 Ore, l’ export in Russia di prodotti italiani ha subito un calo del 4.5% nel 2018. L'interscambio con la Federazione, infatti, sconta ancora gli effetti della crisi economico-finanziaria che ha colpito Mosca tra il 2014 e il 2015. Questa ha causato una svalutazione del rublo e il conseguente irrigidimento degli scambi commerciali. Ma nonostante ciò, questo dato non dovrebbe allarmare troppo le aziende intenzionate a fare affari con il mercato russo. Sebbene vi siano dei settori che abbiano risentito della stretta, come l'agroalimentare e le materie prime, l'Italia rimane comunque il quinto fornitore al mondo della Russia. 

> LEGGI ANCHE: DA ALIBABA A WECHAT A BAIDU: TRIBOO EAST MEDIA È IL PRIMO PLAYER ITALIANO CERTIFICATO PER AFFIANCARE A 360° LE AZIENDE ITALIANE SUL WEB IN CINA

 

L'export del Made in Italy

L'Italia ad oggi si afferma come il quinto fornitore del Paese, con una quota di mercato del 4,5%, dopo Cina, Germania, Stati Uniti e Bielorussia. Il volume del commercio tra i due paesi nel 2018 è stato di 23,8 miliardi di euro, mentre quello dell'export in Russia dall'Italia ha raggiunto i 9,3 miliardi. Gli ambiti che trainano maggiormente questo trend sono meccanica, chimica e farmaceutica. Ma non finisce qui. Da ricerche di Trade Map, una società di statistica commerciale e sviluppo internazionale del business, emerge che i settori e prodotti che dal 2014 al 2018 hanno registrato tassi di crescita elevati sono: 
  • Tabacco +23%
  • Barche +17%
  • Fashion +12%
  • Caffè, tè e spezie +10%
  • Tappeti +9%
  • Articoli in pelle (per il viaggio, borse, ecc.) +9%
  • Cosmetici +5%
Mentre quelli che hanno ottenuto volumi di vendita maggiori nel 2018 sono: 
  • Macchinari: > 2,7 miliardi
  • Farmaceutico 593 milioni
  • Bevande: 355 milioni
  • Calzature: 342 milioni
  • Cosmetico: 284 milioni
  • Fashion,: 254 milioni
  • Arredamento: 213 milioni
  • Tabacco: 95 milioni 
  • Caffè, tè e spezie: 90 milioni
  • Ceramica,: 89 milioni
Risulta, quindi, che tabacco, fashion, cosmetica e caffè, tè e spezie siano i settori italiani che hanno il più consistente giro d’affari nel mercato russo.   

Approccio strategico integrato

A fronte di tutto ciò dobbiamo tenere presente che la Russia è un paese che si sta spostando sempre più verso l'online. Quest'anno l'e-commerce arriverà a toccare i 30 miliardi di euro. Si prevede, inoltre, che il fatturato del commercio online crescerà più di 2,5 volte entro il 2023 e supererà i 46 miliardi di euro, crescendo in media ogni anno del 7,5%. In particolare, la fetta più grande di questo business è detenuta dal settore Fashion & Beauty, con un volume di 5,4 miliardi (31%). Seguito da Elettronica (24,2%), Giocattoli e Intrattenimento (22%), Arredo e Apparecchiature (13,8%) e Cibo e Cura della Persona (8,7). L'online in Russia offre grandi opportunità ai brand del Made in Italy. Rappresenta, infatti, un canale di distribuzione strategico che permette alle aziende di penetrare il mercato senza dover investire somme spropositate con rischi elevati. Permette, inoltre, di raggiungere milioni di acquirenti dislocati su un territorio immenso - 17.100.000 km² con 11 fusi orari al suo interno. Per questi motivi possiamo dire che l'online, con buona probabilità, diventerà il canale prioritario per l'export in Russia di prodotti italiani.   [caption id="attachment_11124" align="aligncenter" width="600"]e-commerce russia Interfaccia di Wildberries, il principale marketplace russo[/caption]  

> LEGGI ANCHE: L’E-COMMERCE RUSSO WILDBERRIES PUNTA ALL’EUROPA

SCENARIO DIGITALE RUSSO  

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In Russia dal 1° novembre è entrata in vigore la legge sull'Internet sovrano. D'ora in poi l’accesso al web in Russia sarà controllato e protetto dalle autorità di Stato e la cosiddetta Runet - così viene chiamata la rete russa - sarà in un certo senso isolata e autonoma rispetto al world wide web.

Cosa significa Internet "sovrano"?

La locuzione Internet sovrano sottintende che, dalla data di entrata in vigore della legge e quindi già da ora, la rete web russa sarà nelle mani del governo della Federazione. L'intento sarebbe quello di difendere la Runet da minacce esterne. Le quali si concretizzano in un eventuale isolamento della Russia da parte di server stranieri. Se per qualche motivo le infrastrutture di comunicazione russe non riusciranno ad avere accesso ai dati provenienti dall'esterno, le informazioni più sensibili (come i siti delle amministrazioni pubbliche) saranno salvaguardate e manterranno il funzionamento regolare. In questo modo, in caso d’emergenza il sistema di comunicazione russo non si troverà paralizzato.  

Come funziona?

La legge sull'Internet sovrano impone il controllo delle infrastrutture di telecomunicazione. Infatti, i provider devono installare un hardware in grado di tracciare, filtrare e reindirizzare il traffico Internet. Una tecnologia chiamata Deep Packet Inspection, o Dpi. Cosicché, nel caso di minaccia all’integrità e alla sicurezza di Internet, Roskomnadzor - l’organo che regola le telecomunicazioni - potrà gestire l’instradamento del traffico. Anche rispetto alle risorse già messe al bando in Russia. Il costo di tale riforma ammonta a 2 miliardi di rubli, di cui due terzi spesi per gli hardware. Inoltre, la legislazione si propone di costruire un Domain Name System nazionale alternativo che consenta il funzionamento di internet anche qualora la Russia fosse tagliata fuori dalle infrastrutture straniere.  
>> LEGGI ANCHE: YANDEX E NAVER INSIEME PER NUOVE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS
 

Come interpretare l'Internet sovrano in termini di business

L'Internet sovrano è un'ulteriore conferma della tendenza a regolamentare la Runet. Nell'uso quotidiano si dice che l'utente non noterà cambiamenti. Ma sulla falsariga di ciò che accade con il Great Firewall cinese, i siti e i contenuti stranieri saranno più soggetti a controllo. Per le aziende che sono o vogliono essere presenti digitalmente sul web russo, la legge sull'Internet sovrano è da prendere in considerazione. Ma sotto quale punto di vista? La nuova legge, sommata alla 242-FZ sulla "localizzazione", conferma che per fare business via digital in Russia è necessario:
  1. Avere l'hosting del proprio sito in Russia
  2. Presenziare piattaforme russe
Anche al di là dei vantaggi intrinsechi che a livello di digital marketing una strategia così articolata potrebbe portare. SCENARIO DIGITALE RUSSO  

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Recentemente Wildberries, il principale marketplace in Russia, ha dichiarato di puntare all'Europa. In particolare, l'espansione verso il mercato europeo, nei piani della russa, avverrà passando per la Slovacchia.

 

Cos'è Wildberries?

Wildberries, come tutte le aziende che si rispettino, è nata in modo inusuale. La sua storia è quella di una donna di Mosca, Tatyana Bakalchuk, madre di quattro figli, che durante il congedo di maternità dalla sua professione di insegnante di lingua inglese, ha avviato l'attività di online retailing. Inizialmente, nel 2004,  lei stessa si occupava di ordinare e ricevere prodotti in stock da un catalogo online tedesco. Li postava sul suo sito e li consegnava personalmente in ogni parte di Mosca, dal momento che in Russia le poste non offrivano un servizio particolarmente efficiente. Ad oggi, Wildeberries è il primo marketplace generalista nella Federazione Russa, con un turnover pari a 111 miliardi di rubli, +70% rispetto al 2016. L'e-commerce è presente in cinque Paesi: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia e conta più di 20,000 dipendenti. Vende 15,000 brand tra abbigliamento, scarpe, cosmetica, prodotti per la casa e per l'infanzia, elettronica, libri, gioielleria, food e molto altro. Nel 2018 ha registrato una media di 400,000 ordini giornalieri.   [caption id="attachment_11019" align="aligncenter" width="650"]wildberries Punto di ritiro di Wildberries che appaiono come negozi con camerini di prova[/caption]   Tra i tratti caratteristici, che sono poi i punti di forza di Wildberries, si possono nominare soprattutto il 'delivery' e il 'pick up'. Infatti, l'e-commerce russo offre al cliente la scelta tra consegna e ritiro. Rispettivamente, chi sceglie la consegna può addirittura ricevere il proprio acquisto in giornata. Non solo, il corriere al momento della consegna aspetta che il cliente provi il capo acquistato, affinché qualora l'acquisto non andasse bene, il cliente possa renderlo in quello stesso momento. Per chi sceglie di ritirare il prodotto acquistato, invece, Wildberries ha pensato di strutturare i propri 'pick up point' come negozi con veri e propri camerini di prova.  

Non solo East: Wildberries si spinge in Europa

Come anticipato, Wildberries ha recentemente dichiarato di puntare all'Europa. In particolare, l'espansione verso il mercato europeo avverrà passando per la Slovacchia. Il negozio online Wildberries e l'Amministrazione Finanziaria della Repubblica Slovacca hanno da poco firmato un memorandum di collaborazione. Secondo le condizioni prestabilite, il primo promette la costruzione di centri di distribuzione, punti di ritiro con camerini prova e l'organizzazione del negozio digitale anche in Slovacchia, mentre la seconda si impegna a prestare assistenza allo sviluppo del commercio online sul proprio territorio.  

Russia: un mercato ricco di opportunità

La Russia è un mercato con un'enorme potenzialità di sviluppo nel commercio online. Al 7° posto nella lista dei paesi con il più alto numero di utenti di internet a livello globale, risulta essere uno dei mercati più importanti da considerare per l’e-commerce. Anche se in termini assoluti il retail online russo non ha ancora raggiunto i livelli degli altri paesi d'Europa, il trend è in costante crescita e il commercio digitale oltre frontiera è molto popolare nella Federazione.  
>LEGGI ANCHE: E-COMMERCE IN RUSSIA: GLI ULTIMI TREND DEL COMMERCIO ELETTRONICO 2018
  Un’azienda che vuole entrare nel mercato russo non può prescindere dal mondo digital. L’importante è utilizzare i giusti strumenti prestando attenzione a declinare la propria strategia al contesto locale. Questo significa posizionare i propri prodotti sui marketplace locali come Wildberries, ottimizzare il sito web anche per Yandex, il principale motore di ricerca, e tradurre i contenuti correttamente in russo. Fondamentale, infine, è veicolare un messaggio allineato alla cultura locale sulle piattaforme più popolari in Russia come VKontakte.  

SAVE THE DATE: Digital Russian Day

Il 4 novembre si terrà il Digital Russian Day, la prima giornata in Italia dedicata allo sviluppo dei business in Russia. L’evento è organizzato dal Gruppo Triboo e Promos Italia, in collaborazione con Yandex, società russa proprietaria dell’omonimo nonché primo motore di ricerca locale. L’evento si svolgerà a Milano presso Palazzo Turati, nello stesso giorno in cui in Russia si celebra la Giornata Nazionale dell’Unità. Se vuoi saperne di più >> DIGITAL RUSSIAN DAY: L’IMPERDIBILE EVENTO SULLA RUSSIA DIGITALE La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati! Iscriviti tramite il link di seguito.   No alternative text description for this image

Per partecipare, iscriviti cliccando sull’immagine 

 

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Non sono poche le novità annunciate da Yandex, il più importante motore di ricerca russo. Lo scorso anno, per esempio, ha introdotto Yandex.Cloud. Una piattaforma pubblica a servizio delle imprese per lo sviluppo di applicazioni e servizi informatici. Questo strumento è pensato per offrire a imprese locali e non del settore servizi di storage di dati sensibili sui server russi. Ciò anche a fronte della legge federale russa 242-FZ sulla “localizzazione”, che impone alle imprese di qualunque nazionalità di salvaguardare i dati riguardanti i cittadini russi su server situati fisicamente all’interno della Federazione.    >> LEGGI ANCHE: LE NUOVE REGOLE PER LA GESTIONE DEI DATI PERSONALI IN RUSSIA   Ma ciò che davvero non può passare inosservato è la recente espansione dei suoi servizi anche al di fuori dal mercato locale. Il 2 ottobre 2019 il colosso russo ha annunciato una collaborazione con Naver Business Platform (NBP) per fornire, sviluppare e promuovere servizi cloud su ambedue i paesi. NBP è un'impresa riconosciuta a livello globale di proprietà di Naver, una delle principali società tecnologiche della Corea del Sud. Naver è anche l’azienda che gestisce l’omonimo motore di ricerca sudcoreano, nonché la source engine primaria del Paese asiatico, che concentra il 70% delle query di ricerca. La partnership tra Yandex e Naver è in particolare rivolta alle aziende di software e agli sviluppatori e darà loro modo di espandersi nei mercati russi e sudcoreani senza forti difficoltà. La partnership consentirà ai clienti NBP di implementare rapidamente i loro servizi in Russia su Yandex.Cloud. Viceversa, le aziende che utilizzano Yandex.Cloud potranno lanciare facilmente i loro prodotti digital in Corea del Sud su Naver. Il tutto agendo nella più totale conformità alle normative locali sull'archiviazione dei dati e accedendo a un servizio clienti flessibile.  Ottime opportunità di interscambio, quindi, si apriranno tra i due Paesi. Accanto a ciò, Yandex.Cloud e Naver Business Platform stanno anche pianificano collaborazioni in ambito di archiviazione e gestione dati, web security e IT. Questo accordo dimostra come Yandex e Naver mirino a fare sistema in mercati meno assoggettati dal predominio di Google. Come a ribadire che ad Est, le regole digitali dell’Ovest non valgono. In Russia Yandex, in Corea del Sud Naver, in Cina Baidu. Su tutti questi mercati a predominare sono i competitor. Google è il principale motore di ricerca al mondo, ma non rappresenta necessariamente la strada vincente verso l'Asia.   >> LEGGI ANCHE: COSA C’È DA SAPERE PER FARE BUSINESS IN RUSSIA SCENARIO DIGITALE RUSSO  

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Indicizzare su Yandex significa riuscire a ottenere visibilità sul motore di ricerca più utilizzato in Russia e in molte nazioni confinanti. Raggiungere questo obiettivo permette di rivolgersi a un pubblico molto vasto, al quale si possono proporre i propri prodotti e servizi.  In questo articolo di East Media, spieghiamo come indicizzare un sito web su Yandex e come promuovere la propria azienda sul mercato russo. Sì, perché se ci si vuole rivolgere a mercati come quello russo o quello cinese, non ci si può affidare a Google. I motori di ricerca più utilizzati in questi Paesi sono diversi, e diverse sono le impostazioni da adottare per l'ottimizzazione dei siti web.

Yandex, molto più di un motore di ricerca

Per cominciare, prima di vedere come indicizzare su Yandex, è bene sottolineare che esso non è solamente un motore di ricerca. Yandex è una multinazionale del settore tecnologico che offre una nutrita varietà di prodotti e servizi B2B e B2C, tra i quali:
  • Yandex Browser
  • Yandex Disk - il servizio di cloud di Yandex
  • Yandex Images
  • Yandex Mail
  • Yandex Maps
  • Yandex Market 
  • Yandex Taxi
  • Yandex Translate
  • Yandex Money - il più diffuso servizio di pagamento elettronico in Russia
Inoltre, per i professionisti ei  gestori di siti internet sono a disposizione altre due piattaforme: Yandex Direct, per la gestione SEO e SEM, e Yandex Metrica, un approfondito sistema di analytics sui flussi di visite ai siti.  Questa variegata proposta fa sì che Yandex Search riceva ogni giorno decine di milioni di visite. Oggi, il 57.60% degli utenti internet russi utilizza Yandex per le ricerche online. Inoltre, vale la pena ricordare che Yandex è piuttosto diffuso anche tra le comunità di lingua russa che risiedono in Bielorussia, Kazakistan e Turchia, affermandosi come quarto motore di ricerca al mondo.

 >>Leggi anche: EAST MEDIA: STRETTA UNA PARTNERSHIP STRATEGICA CON YANDEX 

 

Indicizzare su Yandex: i trucchi per una SEO ottimizzata 

Il processo di indicizzazione dei siti web è necessario su tutti i motori di ricerca indistintamente. Ma search engine diverse lavorano in modo diverso. Saper indicizzare su Google non significa saper indicizzare su Yandex, anche se la teoria sottostante funziona similmente. Per far sì che il proprio sito sia ben interpretato da Yandex sono necessari certi accorgimenti. Di seguito ne indichiamo i più importanti.   yandex google

1. Ottimizzazione del sito su base locale

Yandex è un motore di ricerca ideale per la SEO local. Infatti, è più geolocalizzato rispetto a Google. Su Google se si cerca un ristorante giapponese a Milano bisogna digitare “ristorante giapponese a Milano” per ottenere il risultato desiderato. Su Yandex, invece, la propria posizione viene rilevata automaticamente dall’indirizzo IP e scrivendo semplicemente “ristorante giapponese” si otterrà il risultato desiderato. A fronte della stessa ricerca, quindi, gli utenti provenienti da regioni diverse vedranno risultati diversi. Ciò rende Yandex di gran lunga migliore rispetto a Google nelle ricerche a livello locale ma, d'altro canto, rende più difficile raggiungere target che risiedono in località diverse. In ogni caso, attraverso alcuni tecnicismi di sistema è possibile associare uno specifico risultato di ricerca ad una o più keywords. In questo modo Yandex suggerirà nella SERP uno specifico sito, a prescindere dalla posizione geografica dalla quale viene è stata effettuata la ricerca.

>>Leggi anche: EXPORT IN RUSSIA: CHECK LIST DELLE OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY

2. Usability, User Experience e altri fattori di ranking

Il design del sito, la usability e la user experience rivestono una grande importanza quando si tratta di indicizzare su Yandex. In particolare per le query di natura commerciale. Infatti, Yandex esige una grande qualità per i domini di e-commerce. Ciò significa che bisogna offrire dei moduli di richiesta ben strutturati, filtri per le ricerche calibrati e carrelli facili da usare. L'approccio alla UX di Google è un po' diverso. Non richiede nulla di specifico se non fattori relativi alla funzionalità del sito web quali la velocità, l'ottimizzazione per la navigazione da mobile, la struttura del sito e altri aspetti simili. Sebbene tutti questi fattori siano tenuti in considerazione anche da Yandex, il motore di ricerca russo è più interessato alla qualità del servizio offerto.  

3. Il comportamento degli utenti

Yandex considera di grande importanza il comportamento dell'utente, molto più di Google. Se c'è uno scarso coinvolgimento, la campagna SEO potrebbe risentirne parecchio. Yandex prende in considerazione le azioni degli utenti anche dopo che hanno abbandonato il tuo sito. Se continuano a navigare su pagine simili, Yandex interpreta questo segnale e attribuisce al tuo sito uno scarso valore, penalizzandone l'indicizzazione. Inoltre, il motore di ricerca russo punisce severamente i siti che cercano di manipolare il comportamento degli utenti e il loro coinvolgimento. Ad esempio, per commenti fuori tema o per spam. Il pericolo più grande è nell'utilizzo di software e plugin che simulano il comportamento dell'utente: visite false, conversioni, simulazione di visite interne di pagina in pagina. Yandex può individuare il software e declassare il sito.  

4. Link value e backlink

I link sono molto importanti per Yandex, ma non sono un aspetto decisivo nell'indicizzazione di un sito. Anche se il motore di ricerca russo tiene comunque in considerazione i link, preferisce comunque dare priorità ai fattori comportamentali e al traffico reale. Immaginiamo che un sito riceva un backlink da un dominio. Che influenza avrà sull'indicizzazione su Yandex? Come per Google, anche in questo caso è bene avere dei backlink di qualità, ma bisogna posizionarli su piattaforme che possano indirizzare del traffico realmente interessato al proprio sito. I backlink devono essere creati in maniera naturale. Creare contenuti che siano considerati utili e affidabili significa che i propri utenti saranno ben disposti a “linkarli” e condividerli. Per Yandex, un buon backlink è segno di credibilità e autorevolezza.  

5. Età del dominio e autorevolezza

 Per Yandex più un sito è vecchio, più è autorevole. Per i siti più recenti è più difficile scalare la SERP. In particolare nelle nicchie più competitive come il retail, i servizi legali, il settore farmaceutico e l'e-commerce. L'età del dominio è quindi molto importante. Un dominio recente incontra diverse difficoltà di 'indicizzazione su Yandex. Secondo molti webmaster, il colosso russo tiene da parte i siti più recenti, evitando che raggiungano un buon ranking in SERP per almeno uno o due anni. Che sia vero o falso, è sempre bene cercare un dominio più datato per avvantaggiarsi nella propria strategia SEO. Se vuoi lanciare un nuovo sito su Yandex, l'acquisto di un vecchio dominio darà più credibilità e sarai considerato più affidabile. L'età è un fattore importante, perciò non bisogna scoraggiarsi se un nuovo sito non raggiunge da subito i risultati desiderati.  

6. La pertinenza commerciale

Uno dei principali criteri per indicizzazione su Yandex è la pertinenza, in particolare nel settore e-commerce.Se si vuole ottimizzare una pagina per vendere un prodotto o un servizio, bisogna considerare i seguenti fattori:
  • Keyword chiare e concise
  • Aggiungere le keyword nella descrizione di ogni singolo prodotto
  • Includere le specifiche del prodotto
  • Inserire i commenti e le recensioni dei clienti
  • Offrire informazioni di contatti e indirizzi per ogni regione
  • Creare backlink che generino traffico reale
 

7. La qualità dei contenuti e l’antispam

La qualità dei contenuti è importante sia per Google che per Yandex, ma il motore di ricerca russo è ben più rigido a riguardo. Come abbiamo detto, Yandex preferisce i contenuti di qualità e penalizza i plagi, lo spam e la sovra-ottimizzazione di un sito. Tuttavia, Yandex non è veloce come Google nell'individuare quando una pagina duplicata aggiunge valore a un sito. Ad esempio, Yandex potrebbe penalizzare il proprio e-commerce se ci si dimentica di nascondere le pagine dinamiche che sono parzialmente simili. In entrambi i casi sono sempre i contenuti a farla da padroni. Contenuti di qualità e ben ottimizzati possono garantire una buona indicizzazione su Yandex.

8. Ottimizzazione On-Page

Come dicevamo, Yandex è molto rigido e meno afferrato rispetto a Google nell’analizzare le specificità di ogni caso. Perciò, Yandex è molto attento al fattore della SEO on-page. Infatti, tende a penalizzare un sito anche per errori meno gravi, ad esempio un errore di digitazione nel codice HTML. È necessario quindi assicurarsi che il codice e la struttura del sito, i titoli e i metatag, le descrizioni, le metadescrizioni, i contenuti e gli URL siano perfetti. Anche un piccolo errore può abbassare il proprio ranking da 10 a 20 posizioni.  

>>Leggi anche: 5 ERRORI COMUNI DELLE CAMPAGNE DIGITALI IN RUSSIA

 

9. Il formato degli URL su Yandex

Infine, se Google è a suo agio nell'indicizzare domini scritti in inglese, Yandex non ha rivali nell'operare in lingua russa. Yandex è in grado di comprendere sia i caratteri latini che quelli cirillici, perciò l'URL può essere scritto in entrambe le lingue. Ciò nonostante, utilizzare un URL in caratteri latini sono da preferire.

Dove c’è Russia c’è Yandex

La Russia rappresenta un mercato molto vasto che può offrire ampi guadagni alla propria azienda. Se si vuole raggiungere un pubblico madrelingua russa, l’utilizzo di Yandex è indispensabile. E proprio come Google, anche il motore di ricerca locale ha delle regole che devono essere seguite per ottenere ottimi risultati di ranking. Ma fare SEO su Yandex non è impossibile, bastano piccole accortezze e l’aiuto di un team madrelingua per assicurare alte prestazioni del sito e migliori risultati in termini di Digital Marketing.


 SCENARIO DIGITALE RUSSO  

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Molto spesso, parlando con aziende che provano a fare campagne digitali in Russia, emergono dubbi e false convinzioni comuni. Tutti aspetti che, se non affrontati, possono ostacolare l’efficienza operativa dei Brand sul mercato russo.  In questo articolo passeremo in rassegna i principali errori commessi dai nostri imprenditori. Inoltre, tratteremo gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione per la buona riuscita del processo di internazionalizzazione di un’azienda italiana sul mercato della Piazza Rossa.   

Le parti coinvolte nella comunicazione digitale

Per introdurre l'argomento, definiamo chi sono i partecipanti tipici del processo della comunicazione digitale: da una parte abbiamo l’imprenditore italiano, dall’altra il consumatore russo. Da una parte, il tipico imprenditore italiano. (Ovviamente) una persona molto impegnata, che spesso gestisce diverse funzioni del business e affronta tanti task giornalieri. Se la sua produzione viene venduta all’estero, cerca di capire il funzionamento di un po’ tutti i mercati, ma non ha il tempo per approfondire l’argomento in modo localizzato. Magari la sua azienda ha già provato a vendere qualcosa in Russia e ora cerca di investire in questo mercato potenzialmente interessante. Purtroppo, il budget per il digital marketing è molto limitato, ma le aspettative sono alte: si può iniziare a vendere in Russia domani se non oggi. Dall’altra abbiamo il tipico consumatore russo: tecnologico e multitasking. L’uso quotidiano di tante app e servizi digitali per ogni occasione o bisogno è parte integrante della sua vita. Non ha tempo da perdere e ama l’ottimizzazione in tutto. In altre parole vuole trovare subito quello che cerca. Applicato al nostro argomento, questo significa che l’azienda italiana, prima di tutto, deve essere presente su Runet (segmento russo di Internet) e farsi trovare facilmente. Sia sui motori di ricerca, sia sui social. Inoltre, se il consumatore russo contatta l’azienda tramite il sito, si aspetta una risposta alla sua richiesta entro 24 ore. È abituato ad essere viziato ed ama essere coccolato: dopo la crisi del 2014, offrire al cliente bonus e regali (che siano offline o online) è diventato un must. Per finire, il cliente russo è sospettoso: ad esempio, nei confronti dei pagamenti online, necessita di maggiori sicurezze e garanzie.  

I 5 errori più diffusi delle campagne digitali in Russia

Una volte delineate le caratteristiche e particolarità delle due parti in gioco, andiamo ora ad analizzare quelli che sono gli errori più comunemente commessi dalle aziende italiane che vogliono investire e vendere in Russia.

1. La lingua

campagne digitali in Russia   È piuttosto comune la falsa convinzione che per affermarsi sul mercato russo sia sufficiente la lingua inglese. Ma nonostante il numero delle persone che parlano inglese in Russia sia aumentato, ancor oggi la percentuale non supera il 14%. Inoltre, vedere il sito di un’azienda estera tradotto in lingua locale crea subito simpatia e dà la sensazione che il potenziale fornitore si stia prendendo cura dell’utente e non voglia farlo faticare (ricordiamoci che i russi amano essere coccolati). Un sito in lingua straniera spesso porta al rifiuto o all’abbandono dopo pochi secondi. Ciò comporta inevitabilmente una conversione bassa e una grande perdita in termini di potenziali vendite. Se non si è disposti a tradurre l’intero sito in lingua, un’alternativa potrebbe essere la creazione di un piccolo sito con il dominio .ru o di una landing page dedicata. Inoltre, anche le campagne digitali in Russia (PPC e Display) devono essere lingua locale e contenere i prezzi in rubli.  

2. Google vs Yandex

campagne digitali in Russia   Come già accennato, per le campagne digitali in Russia non basta usare Google. È importante puntare soprattutto su Yandex. In genere, consigliamo di spendere il 60% del budget su Yandex e il 40% su Google.  

>> LEGGI ANCHE: INDICIZZARE SU YANDEX COME LEVE DI MARKETING PER IL MERCATO RUSSO

  Il motore di ricerca Yandex è più popolare rispetto a Google, e, soprattutto, è creato dai russi per i russi. Ciò lo rende la piattaforma ottimale per i contenuti in lingua locale. Ma capire il valore di Yandex non è tutto. A volte accade infatti che le aziende italiane provano a fare le loro campagne digitali in Russia in autonomia, semplicemente utilizzando le parole chiave suggerite da Google Ads e traducendole con un traduttore automatico. Il problema in questo caso sta nel fatto che, oltre alla traduzione automatica spesso errata, le parole chiave che funzionano per il mercato italiano non è detto che funzionino per il mercato russo. Per trovare le parole chiave più adatte è possibile utilizzare il servizio Yandex Wordstat, il corrispettivo russo del big internazionale delle Ads.  Tutto ciò ci insegna che le campagne digitali su Yandex devono essere create appositamente per il mercato russo. Ancor meglio se con l’aiuto di uno specialista madrelingua.  

3. Brand awareness

campagne digitali in Russia   Un falso mito particolarmente comune nell’ambito dell’internazionalizzazione è il cosiddetto “Country of Origin Effect”. Ovvero quella convinzione che porta a pensare che se un’azienda è affermata nel paese d’origine, non può che esserlo anche nel paese target. Purtroppo spesso non è così.  Per questo motivo, il primo passo quando si decide di espandere il proprio business in Russia è impostare una serie di campagne per aumentare la brand awareness. Un consiglio (quasi) sempre vincente è quello di puntare su parole chiave generiche, ma pur sempre in linea con il core business aziendale. Sempre in tema di awareness, è inoltre bene verificare il significato letterale e fonetico del nome dell’azienda in cirillico. Per l’utente russo potrebbe essere più semplice cercarlo utilizzando la traslitterazione. Infine, non dimentichiamoci delle campagne Display. L’utilizzo di foto e brevi video aiuterà ad aumentare la brand awareness dell’azienda.   >> LEGGI ANCHE: COSA C’È DA SAPERE PER FARE BUSINESS IN RUSSIA   

4. Target

campagne digitali in Russia   Parlare di “mercato russo” è piuttosto riduttivo e impreciso. La Russia è il paese più vasto al mondo, con un’estensione geografica pari a 17.100.000 km² e 11 fusi orari al suo interno. A livello demografico la popolazione è per lo più concentrata nelle grandi città, come Mosca, San Pietroburgo e Novosibirsk. Inoltre, al suo interno sono raccolte aree più e meno economicamente prospere. In alcune regioni manca addirittura la copertura Internet. Questo scenario racconta come esistano sostanziali differenze all’interno degli stessi confini russi. E quando si sceglie di investire su campagne digitali in Russia è fondamentale avere ben presente a quali zone ci si riferisce. Per ottimizzare le vostre risorse, migliorare la conversione e spendere meno è bene:
  • scegliere le regioni e le città dove si hanno già rappresentanti o dove si ha possibilità di consegnare le merci;
  • variare il costo massimo del click che si è disposti a pagare in base alle priorità;
  • utilizzare targeting sulla base della fascia oraria per essere contattati quando l’azienda è aperta e si è reperibili;
  • dividere le campagne digitali in Russia per fasce orarie in modo tale da evitare di spendere subito tutto il budget nella parte orientale della Russia prima che Mosca abbia avuto il tempo di svegliarsi. 
 

5. Conversione

campagne digitali in Russia   È comune sentire imprenditori italiani lamentarsi di aver investito in campagne su Yandex, ma di non aver ottenuto i risultati desiderati. Però spesso il problema è che molte piccole aziende, pur investendo in digital advertising (e magari commettendo tutti gli errori di cui sopra), non tracciano le conversioni. Per poter valutare davvero la qualità e il funzionamento della campagna è necessario, prima di tutto, capire cosa vuol dire conversione per voi: acquisto online, contatto via mail, compilazione del modulo di domanda informazioni, etc. Lo step successivo è utilizzare Yandex Metrica: un servizio gratuito di Yandex che permette di capire da dove è arrivato l’utente sul sito. Ha una serie di funzioni interessanti, tra le quali il replay della sessione, che consente di capire cosa ha cercato l’utente sul sito, se lo ha trovato e quali ostacoli ha incontrato dal punto di vista della user experience. La parola d’ordine al digital russo è, quindi, adattare il sito web e iniziare a raccogliere dati sulle conversioni. Oltre a verificare il funzionamento e il ritorno della campagna Yandex, questo permetterà di creare audience “look-alike” (raggiungere utenti simili al vostro target) e fare retargeting (seguire gli utenti che hanno già visitato il vostro sito senza comprare nulla o lasciare i propri dati).

Checklist per iniziare a fare digital marketing in Russia

Per ricapitolare,
  1. Traducete il sito in russo o create una landing page in russo
  2. Impostate le campagne specifiche per Yandex e Google, considerando le differenze tra di loro
  3. Prima di tutto, investite in brand awareness
  4. Scegliete il vostro target con maggiore consapevolezza
  5. Tracciate le conversioni

 
 SCENARIO DIGITALE RUSSO  

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Nel 2019 entrerà in vigore per varie categorie merceologiche la legge federale n. 487 sulla marcatura digitale obbligatoria.  Tabacco, profumi e acque profumate, pneumatici e copertoni, abbigliamento, calzature e machine fotografiche saranno solo alcuni dei prodotti interessati. Ma entriamo più nel dettaglio, chiarendone gli aspetti principali.  

Cos’è la marcatura digitale?

La marcatura digitale, anche chiamata "Marchio onesto”, consiste nel dotare i prodotti di un codice, QR-code o DataMatrix, che mira a lottare contro la produzione e l'importazione illegale. Inoltre, dovrebbe eliminare dal mercato le merci falsificate e migliorare la qualità dei prodotti. Il codice è unico per ogni unità di prodotto e traccia il percorso del bene dal momento della produzione o dell'importazione in Russia, fino alla vendita al consumatore finale. Nel codice sono comprese informazioni sul paese di origine, la ragione sociale e l’indirizzo del produttore, la data di produzione, il marchio, i materiali di cui è composto, le regole di utilizzo e la cura del prodotto. Dopo l'ottenimento del codice, il prodotto viene aggiunto nel catalogo online dei prodotti in circolazione. La marcatura sui prodotti andrà effettuata al momento della vendita e prima della spedizione del prodotto dal sito produttivo. Nel caso di importazione dall’UE la marcatura andrò applicata prima delle procedure doganali, quindi prima che la merce attraversi la frontiera della Federazione Russa.  

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Quando verrà implementata?

In Russia già da qualche anno si effettua la marcatura delle pellicce, che dal 1 giugno 2019 è passata ufficialmente al sistema nazionale unico della marcatura. Il 27 giugno 2019 è iniziato ufficialmente l’esperimento sulla marcatura digitale dell’abbigliamento e di altre categorie dell’industria tessile. Questo periodo di prova terminerà il 30 novembre 2019, per poi entrare definitivamente in vigore. Dal 1 luglio 2019 la marcatura delle calzature diventerà obbligatoria. Inoltre, sempre dal 1 luglio, partirà l’esperimento della marcatura sui profumi. Ricordiamo che dal 1 dicembre 2019 la marcatura digitale in Russia sarà obbligatoria per i seguenti settori: profumeria, pneumatici e copertoni, abbigliamento in pelle naturale o ecopelle, bluse fatte a maglia per donna e bambino, biancheria da letto e tessile da tavola, cucina e bagno, macchine fotografiche e flash fotografici. Entro il 2024 è anche prevista l’introduzione della marcatura digitale obbligatoria per tutti i prodotti e categorie merceologiche venduti sul mercato russo.  

Come applicarla?

L'azienda fornitrice del servizio di marcatura digitale è il Centro dello Sviluppo delle Tecnologie Promettenti, CRPT. Per accedere al sistema e per ottenere la marcatura dei propri prodotti bisogna registrarsi nel sistema ottenendo un codice GTIN. Una volta installato il software che consentirà la produzione dei codici, sarà possibile applicarli ad ogni unità di merce e il gioco è fatto. Ovviamente per i prodotti esteri che non appartengono all’Unione economica eurasiatica (UEE) sarà più facile effettuare questo processo tramite agenti, importatori o rappresentanti di fiducia.  

Fare business in Russia

Essere sempre aggiornati sugli sviluppi legislativi del mercato target della propria strategia di internazionalizzazione è fondamentale in termini di digital marketing. Le aziende straniere che intendono esportare in Russia, infatti, devono prendere atto di questa nuova normativa e saperla applicare con rigore. I rischi dell'insuccesso sono sempre dietro l'angolo, ma bastano poche accortezze per tenerli alla larga. >> LEGGI ANCHE: DIGITAL MARKETING IN RUSSIA: 5 ACCORGIMENTI PER AVERE SUCCESSO    

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Se sia la cultura a fare le persone o le persone a modellare la cultura, non si sa con certezza. Resta il fatto che molto spesso le differenze - anche quelle minime - si avvertono quando si è a contatto con persone di Paesi diversi. Per questa ragione le relazioni interpersonali possono non essere semplici. La questione diventa ancora più interessante, e allo stesso tempo delicata, quando si parla di business. Eventuali misunderstanding potrebbero compromettere rapporti lavorativi che sulla carta sembrano solidi. Specialmente quando ci si relaziona con persone di cultura e abitudini differenti, come i russi. Di seguito presentiamo 5 punti chiave che è bene tenere a mente quando ci si relaziona con persone di nazionalità russa. >> LEGGI ANCHE: DIGITAL MARKETING IN RUSSIA: 5 ACCORGIMENTI PER AVERE SUCCESSO  

I segreti per fare del buon business in Russia

            Formalità

Mostrare formalità è probabilmente uno dei modi più efficaci per tessere rapporti di business in Russia. Nell'ambiente lavorativo capita infatti che si mantengano una certa formalità e distacco, o che ci si dia del "Lei" anche tra colleghi. Inutile a dire che quando ci si relaziona con un collega o partner russo è bene perciò mantenere un tono distinto e professionale. Per stringere legami forti con i russi occorre del tempo, ma una volta superata la barriera dello spazio personale il gioco è fatto. Conquistata la loro confidenza sono disposti anche raccontare i dettagli più intimi della propria vita privata. Se si esce poi a bere qualcosa insieme i tempi si accorciano e si è subito "amici".  

            Pragmatismo 

Ai russi non piace perdere tempo. Specialmente in ambito lavorativo si aspettano efficienza e chiarezza: aspetti da non sottovalutare, considerato che in Italia l'approccio può avvenire anche in modo totalmente diverso. Specialmente in presenza di partner, molto spesso si iniziano le conversazioni con convenevoli o cercando di creare un clima disteso e informale. In Russia, invece, si preferisce andare subito al punto della questione. Questo atteggiamento si riflette anche all'interno dello stesso team di lavoro tra colleghi e capi. La power distance in Russia, come in Cina, è parecchio alta. Per cui un russo si aspetta direttive chiare e in generale reagisce bene alla comunicazione top-down, dal momento che ha ben chiara in mente la struttura a livelli gerarchici.  

            No stress

I ritmi di lavoro sono diversi dai nostri. Stacanovisti o no, generalmente reggono molto bene lo stress, e spesso quando non sono sotto pressione riescono a lavorare meglio. L'importante è non farsi ingannare dall'atteggiamento rilassato: magari aspettano l’ultimo minuto per completare una delivery, ma il risultato sarà comunque eccellente. >> LEGGI ANCHE: GUANXI: LA FORMULA SEGRETA DELLE RELAZIONI CON LA CINA  

            Suspicious minds

All’inizio i russi sono molto sospettosi. Forse questo è dovuto a esperienze storiche segnanti, come il crollo dell’Unione sovietica dopo il quale le persone si sono trovate a non poter più contare sull’onnipresenza dello Stato. La conseguenza è stata una perdita generale di fiducia, che ancora oggi porta generalmente i russi a dubitare inizialmente delle persone con cui hanno a che fare. Cercare di mantenere un equilibrio di interessi negli accordi è fondamentale, anche quando il businessman russo sembra non volerne sapere.  

            Keep in touch

In passato per fare business in Russia bisognava sapere che i russi "vivono alla giornata". Negli ultimi tempi le cose però sono un pò cambiate e si tende molto di più a pianificare. Ci sono infatti due abitudini "sempreverdi" e indiscutibilmente buone da tenere a mente, che di sicuro aiutano a entrare in sintonia più facilmente con un businessman russo. La prima, il reminder: ricordare di un appuntamento prefissato. La seconda, avvisare sempre per tempo di un eventuale ritardo.  

Business in Russia: un mondo a parte

I cinque aspetti elencati sopra sono solo degli insight sul modo di fare business in Russia. C'è molto altro dietro. È fondamentale conoscere il mercato, le preferenze e i mezzi per arrivare efficacemente al consumatore del Paese dell'Ermitage. Considerando che uno tra gli step di una strategia di espansione su mercati esteri è l'internazionalizzazione digitale, è utile sapere ad esempio che il primo motore di ricerca è Yandex e non Google, o che per raggiungere un maggior numero di utenti è meglio utilizzare social network locali, come Vkontakte. Questo per dire che per avere successo su un mercato che non è quello domestico, non basta la buona volontà. Bisogna conoscere la realtà verso cui si sta tendendo e definire una strategia ad hoc per portare a casa il miglior risultato possibile.  

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