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  Se ti stai chiedendo come vendere online in Cina, ti trovi proprio nel posto giusto. Infatti abbiamo pensato di proporti la lista delle 10 piattaforme che possono garantire l'ingresso dei tuoi prodotti sul mercato cinese. Quello cinese, infatti, è il più grande mercato dell'e-commerce al mondo. I consumatori cinesi preferiscono acquistare online utilizzando il proprio smartphone piuttosto che recarsi in un negozio tradizionale. Questa forte domanda per lo shopping online ha fatto sì che il settore dell'e-commerce sia diventato estremamente competitivo. Ecco allora una lista delle 10 migliori piattaforme e-commerce cinesi, divise fra locali e cross-border. Infatti, in base ai tuoi obiettivi, target e competitor può essere più utile agire con l'una o l'altra modalità.    >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

Come vendere online in Cina - Piattaforme locali

Con la modalità locale si spedisce da Cina a Cina. Questo naturalmente ha delle conseguenze a livello legale e finanziario per l'azienda. Infatti per posizionarsi su una piattaforma locale è necessaria l’apertura di un conto bancario in Cina, l’utilizzo di un magazzino in loco, la registrazione del proprio marchio e l’utilizzo di pagamenti in CNY. I tempi di consegna, in compenso, sono molto rapidi e la gestione dei resi è efficace. Vediamo ora le principali piattaforme locali.  

1. TMall (天猫)

TMall è la prima piattaforma e-commerce cinese, di proprietà di Alibaba. TMall è stato creato nel 2008 a partire da Taobao Mall. Quest'ultimo, infatti, al tempo non godeva di buona reputazione a causa della contraffazione di alcuni suoi prodotti. Dal 2008 Tmall è cresciuto esponenzialmente, arrivando ad avere 711 milioni di utenti attivi e un market share del 63%. La sua fortuna deriva anche dal fatto di essere un marketplace generalista. Per vendere su TMall, si deve essere il proprietario del brand o un rivenditore autorizzato. Il tipo di store può essere monomarca, autorizzato o multimarca. Attenzione: se state facendo un paragone mentale fra Amazon e Tmall, ricordatevi che esiste una significativa differenza nella struttura del sito. Infatti su Amazon si lanciano semplicemente i prodotti del proprio brand sulla piattaforma preimpostata. Invece avere il proprio store su Tmall significa disporre di homepage, landing page e pagine prodotto personalizzate. di conseguenza la piattaforma permette si presenziare il canale e al tempo stesso aumentare la brand awareness.   Come vendere online in Cina Tmall

2. JD.com ( 京东)

Con 362 milioni di utenti attivi e il 24% di market share, JD.com è il secondo online retailer cinese. Come Tmall, anche JD.com richiede una quota per il servizio offerto e incassa una commissione sul venduto. Inoltre per vendere su JD bisogna aderire al suo processo di partnership. Anche in questo caso è possibile aprire diverse tipologie di store, che variano da store monomarca a outlet. JD è noto per la velocità nella logistica e per le consegne in giornata. Questo perché può vantare il possesso di 200 magazzini e più di 5000 punti di ritiro in tutta la Cina. Sebbene sia secondo a Tmall, JD gode di un'ottima reputazione sulla qualità dei prodotti. Infatti il mantra che ispira le policy di JD.com è "quality first". Grazie a un suo sistema di controllo dell'inventario, la presenza di prodotti contraffatti è molto ridotta.   Come vendere in Cina JD.com

3. Taobao (淘宝网)

La piattaforma Taobao è stata creata da Alibaba nel 2003 per contrastare eBay sul mercato cinese. E ha avuto un grande successo. Da allora Taobao si è costantemente aggiornato per rimanere fra i top player del mercato e-commerce in Cina. Dopo Taobao Mall, citato sopra, è arrivata Taobao Live, la piattaforma di live streaming collegata a Taobao nata nel 2016. Solo fra il 2017 e il 2019 l'aumento delle vendite su Taobao generate da Taobao Live è stato del 150%.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020   Per un'azienda che si stia chiedendo come vendere online in Cina, Taobao continua è un buon punto di partenza. Funziona proprio come eBay: si può quindi aprire il proprio negozio e cominciare a vendere da subito. Per questo motivo è popolato principalmente da piccoli brand o anche da rivenditori singoli. La facilità di accesso a questa piattaforma è, d'altra parte, anche il suo tallone d'Achille. Come accennato in precedenza, infatti, un tempo Taobao non godeva di un'ottima reputazione per via della presenza di numerosi prodotti contraffatti a buon mercato. Attualmente sta cercando di distanziarsi da questa problematica, mettendo il focus sulle opportunità che offre soprattutto ai suoi utenti più giovani per far crescere i loro brand o semplicemente per trovare prodotti unici.   Come vendere online in Cina Taobao

4. Xiao Hong Shu (小红书)

Al momento, Xiao Hong Shu (Little Red Book) è una delle piattaforme e-commerce più interessanti. Infatti i player dei quali abbiamo parlato sono piuttosto tradizionali e simili fra di loro. Xiao Hong Shu, invece, non è una semplice piattaforma per gli acquisti online: è un incrocio tra un social network e un e-commerce. Una sorta di fusione fra Pinterest e Instagram dove è anche possibile acquistare direttamente prodotti. Per questo motivo è anche una piattaforma gettonatissima dai brand per avviare proficue collaborazioni con i Key Opinion Leader (gli "influencer" cinesi). Xiao Hong Shu è una buona piattaforma di partenza per un'azienda estera, in particolare per quanto riguarda il settore moda o lusso. Per scoprire nel dettaglio quali opportunità cela questa piattaforma per il tuo brand, scarica il report di East Media a riguardo.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

5. Pinduoduo (拼多多)

Pinduoduo è un'altra piattaforma emergente molto interessante per i brand italiani che non sanno come vendere online in Cina. Come nel caso di Xiao Hong Shu, si tratta di una piattaforma di social commerce, ovvero che fonde elementi social con tratti dell'e-commerce. La particolarità di Pinduoduo però è quella di puntare sul prezzo vantagioso dei prodotti. La piattaforma, infatti, offre ai suoi clienti prezzi sempre più ribassati man mano che coinvolgono altri contatti della loro rete social in un acquisto di gruppo. Il successo di questo approccio è confermato dalle statistiche. Dal 2015, anno della sua nascita, Pinduoduo è arrivata a essere la quinta società sul mercato dell'e-commerce cinese, dopo il gruppo Alibaba, Tencent, Meituan e JD.com. Lo dimostra il numero dei suoi compratori attivi, attestatosi a 440 milioni nel 2019. Per i brand questa piattaforma può essere molto utile per un rapido aumento della brand awareness e per raggiungere le fasce di consumatori delle città di terza e quarta fascia, più attenti alle proprie spese.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA

6. Suning.com (苏宁易购)

Suning.com è la piattaforma e-commerce di Suning, uno dei più grandi retailer privati in Cina. Per volume di vendite, Suning non è ancora ai livelli di JD, TMall, e Taobao. Tuttavia nel 2020 ha registrato numeri molto positivi, complice anche la digitalizzazione dei consumi dovuta al Coronavirus. Secondo il rapporto finanziario del primo trimestre dell'anno, la piattaforma ha raggiunto un fatturato operativo di circa 7,5 miliardi di euro. La quota delle vendite online è aumentata addirittura del 69% e sulla piattaforma sono arrivati 23 milioni di nuovi utenti.  

7. Piattaforme minori: Gome.com e VIP.com

In questa lista sono state considerate solo alcune tra le piattaforme e-commerce più popolari in Cina. In realtà ne esistono molte di più, e spesso si rivolgono a settori specifici quali moda, cosmesi o prodotti per l'infanzia. Ricordiamo che per aver successo non è sufficiente essere presenti su una sola piattaforma e-commerce. Spesso può essere utile posizionarsi anche su una piattaforma minore o settoriale particolarmente adatta al proprio brand. Per questo motivo citiamo altri due player di dimensioni minori. - Gome (国美电器): La società Gome, fondata a Pechino, esiste sin dal 1987. Come Suning, anche Gome ha iniziato con i negozi fisici, in particolare nel settore degli elettrodomestici in Cina e a Hong Kong. In seguito ha aperto la sua piattaforma online gome.com.cn. - VIP.com (唯品会): Piattaforma fondata nel 2008 a Guangzhou dalla società Vipshop. Fra le principali categorie di prodotti offerti troviamo l'abbigliamento e l'elettronica. Per rendere la sua offerta si focalizza sui flash sales e sulla scontistica. Per questo collabora con più di 1000 brand, accordando un prezzo ribassato e vantaggioso per i clienti.  

Come vendere online in Cina - Piattaforme cross-border

Con la modalità cross-border la spedizione è di tipo internazionale, di conseguenza non è necessario stoccare la merce in Cina o registrarsi come entità legale presente sul territorio. I pagamenti avvengono in valuta straniera, il marchio è registrato all’estero e anche il conto bancario dell'azienda è internazionale. I tempi di spedizione, però, raggiungono i 10-14 giorni e la gestione dei resi è più complessa. Pur essendo quello del cross-border un mercato più frammentato rispetto a quello dell’e-commerce nazionale, ci si aspettano comunque 200 milioni di compratori nel 2020. Vediamo ora i tre principali player del cross-border in Cina:  

8. Tmall Global

Tmall Global è la piattaforma cross-border di proprietà del gruppo Alibaba legata all'e-commerce locale Tmall. Sicuramente è il principale player nel settore cross-border cinese. Infatti ospita 20.000 brand da 77 diversi Paesi. Non solo aiuta i brand internazionali ad aprire il proprio store per vendere in Cina, ma li supporta anche sotto l'aspetto tecnico e amministrativo.  

9. Kaola.com

Lanciata nel 2015 e acquisita nel 2019 da Alibaba, è una delle principali piattaforme e-commerce cross-border. Collabora con marchi di abbigliamento, maternità, beauty e molte altre categorie di prodotti. Acquistando direttamente dai brand oltreoceano, evita intermediari e distributori locali. In questo modo può offrire prodotti a prezzi competitivi.  

10. JD Worldwide

Come Tmall e Kaola, anche JD Worldwide offre i suoi spazi per fare da vetrina virtuale ai brand internazionali. Grazie alle partnership con compagnie di logistica internazionali come DHL, assicura la spedizione del prodotto fino al cliente in Cina. Fra i principali requisiti per i brand che vogliano inserirsi su questa piattaforma c'è quello di essere un'azienda registrata al di fuori della Cina. Al tempo stesso, però, si deve garantire la presenza di un centro resi in loco e la traduzione delle descrizioni dei prodotti in cinese.  
  L'e-commerce in Cina si sta sempre più muovendo verso un'integrazione con le piattaforme social. Nasce così il fenomeno del social commerce. Se vuoi saperne di più sull'hot trend delle vendite online in Cina, non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   social commerce come vendere online in Cina   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Italian Life Style ha deciso di fare dell'amore per il Made in Italy il suo cavallo di battaglia per approcciarsi al mercato cinese. Infatti i prodotti tipici italiani sono apprezzati in tutto il mondo, inclusa la Cina, per la loro qualità. Non stiamo parlando solo di cibo e vini, ma anche di prodotti per cosmesi, abbigliamento, pezzi d'arredo, accessori e molto altro. Ma vediamo subito chi è Italian Life Style e come funziona la sua strategia.  

Cos'è Italian Life Style

Italian Life Style è una piattaforma e-commerce multibrand attiva sull'App più utilizzata in Cina, WeChat. Le categorie di prodotti che offre sono variegate. Si passa dai vini alle scarpe, dai prodotti di cosmesi a quelli alimentari, dall'abbigliamento sportivo alla cartoleria. Questo perché il denominatore comune dell'offerta di Italian Life Style vuole essere il fatto che i prodotti siano Made in Italy e non di uno specifico settore. Come fa intuire il nome, infatti, Italian Life Style si caratterizza proprio per vendere prodotti tipici dello stile di vita italiano. Il tutto, naturalmente, sotto il segno della qualità.   >>LEGGI ANCHE: 10 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER PROMUOVERE IL TUO BRAND  

Come vende Italian Life Style in Cina

Il segreto di Italian Life Style sta tutto nel canale che ha scelto per vendere i propri prodotti sul mercato cinese. Stiamo parlando di WeChat, App particolarmente utile per la sponsorizzazione e la vendita di prodotti dei brand sul mercato cinese. Vediamo subito come si raggiungono questi due obiettivi grazie a questa applicazione: - La sponsorizzazione avviene attraverso campagne di advertising mirate e collaborazioni con KOL (Key Opinion Leader). Nel primo caso si tratta di ad a pagamento, nel secondo della pubblicazione di newsletter sui profili di questi personaggi, la versione cinese degli influencer. - La vendita vera e propria, invece, è reso possibile dai mini-program. Essi sono estensioni interne a WeChat che ne ampliano le funzionalità. Fra di esse troviamo proprio quella della vendita online al dettaglio, attraverso il tipo di mini-program che viene definito mini-commerce. In tal modo l'utente rimane sempre all'interno di WeChat e si evita il reindirizzamento su un marketplace apposito per la finalizzazione dell'acquisto.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

Cosa sono i mini-program

Prima di tutto, se non avete già letto l'articolo o il report di East Media a riguardo, ripassiamo in due parole cosa sono i mini-program di WeChat. Come accennato, si tratta di estensioni dell'applicazione, mini-App interne a WeChat. Il loro scopo è quello di ampliare le funzionalità della piattaforma per offrire un'esperienza completa all'utente. Sono facili da usare e non occupano spazio ulteriore nella memoria dei device. Fra i vari tipi di mini-program che sono stati lanciati dal 2017 a oggi, il mini-commerce è uno dei più utili per i brand attivi sul mercato cinese. Infatti si tratta dei mini-program adibiti a secondo canale di vendita dei brand oltre alle grandi piattaforme e-commerce e ai marketplace. Questi ultimi, infatti, spesso presentano problematiche non indifferenti legate alla burocrazia e ai costi elevati. I mini-program, invece, sono più rapidi da attivare per le aziende presenti su WeChat. Inoltre hanno particolare successo perché l'esperienza di shopping che forniscono è ottimizzata per mobile e permette acquistare in-App senza mai spostarsi all'esterno.  

Come funziona il mini-program di Italian Life Style

Il mini-program di WeChat Italian Life Style funziona in modo semplice e intuitivo. Una volta effettuato l'accesso, l'utente si trova davanti una homepage dove sono presenti tutte le categorie di prodotti offerti. Infatti è importante offrire la massima visibilità della propria selezione al potenziale cliente.   Italian Life Style homepage Cattura della homepage del mini-program di Italian Life Style   Scegliendo l'icona di uno dei settori, l'utente viene poi reindirizzato alla vera e propria sezione di marketplace. Al suo interno i prodotti sono esposti singolarmente e corredati di informazioni e prezzi.   Italian Life Style vini Cattura della sezione "Vini" del mini-program di Italian Life Style   A questo punto il cliente non ha che da scegliere il prodotto che desidera acquistare e pagarlo direttamente in-App. La transazione avviene attraverso il portafoglio virtuale dell'utente, il cosiddetto WeChat Wallet. Questa soluzione di pagamento è sfruttatissima in Cina, molto più delle carte di credito. Viene utilizzata per pagare sia prodotti acquistati in-App - come nel caso di Italian Life Style - sia prodotti e servizi in luoghi fisici.  

Ulteriori servizi offerti da Italian Life Style

Ma l'offerta di Italian Life Style non si ferma qui. Il marchio, infatti, si occupa anche di gestire la spedizione dal magazzino in Italia fino a casa del cliente in Cina. Ciò significa che il tutto avviene senza appoggiarsi a distributori locali, bensì in modalità cross-border. Seguire in prima persona la spedizione vuole anche dire fornire al cliente un tracciamento costante del suo pacco. In tal senso torna a venire in aiuto il mini-program di WeChat. Infatti grazie a esso l'utente può andare a controllare lo stato del suo ordine in ogni momento. Infine, nel caso in cui il cliente abbia dubbi prima o dopo l'acquisto, è sempre disponibile un supporto online. Infatti all'interno del mini-program è inserita una chat in lingua cinese per inviare richiedere informazioni.   Servizi Italian Life Style Cattura della sezione "Profilo personale" del mini-program di Italian Life Style    

Italian Life Style: una "fiera permanente" del Made in Italy

La soluzione di vendita di Italian Life Style può essere utile a moltissimi brand italiani. Grazie al contesto già strutturato e adattato al cliente cinese che offre alle aziende, permette un accesso rapido e diretto al mercato Oltre Muraglia. Il tutto sotto l'egida della qualità tipica dei prodotti italiani. Ricordiamo, inoltre, che WeChat è popolata da 1,1 miliardi di utenti e da 1,5 milioni di brand. Dunque è una piattaforma davvero indispensabile per farsi presenti sul mercato cinese, soprattutto in un momento storico nel quale le fiere di settore sono sospese.   Vuoi approfondire l’argomento? Clicca sull’immagine di seguito per scaricare la guida su Italian Life Style! Verrai reindirizzato al form per scaricarlo in formato PDF.   Report Italian Life Style   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
Fonte foto in apertura: Vichy   Ancora prima dell'esplosione della pandemia di Coronavirus, il settore del beauty in Cina era in grande crescita e fermento. Quest'anno il trend positivo è stato confermato. Infatti nel 2020 il Paese del Dragone raggiungerà i 391 milioni RMB di fatturato nei mercati di cosmesi, skincare, cura della persona e fragranze. E c'è di più: si prevede che entro il 2023 il fatturato del settore beauty raggiungerà la cifra di 480 milioni RMB. In questo modo la Cina supererà gli Stati Uniti, ai quali oggi è seconda al mondo per vendite annuali nel settore. Quali sono i fattori propulsivi dietro questa crescita inarrestabile? Sicuramente la popolazione cinese sta diventando sempre più attenta alla cura della persona e all'aspetto esteriore. Ma questo non basta a spiegare le cifre in crescita. Gran parte del merito è delle trasformazioni digitali che hanno reso le piattaforme e-commerce e social sempre più user-friendly e integrate fra di loro. Questo processo prende il nome di social commerce. L'integrazione fra piattaforme social e di commercio elettronico è sempre più in voga, in quanto avvicina brand e utenti finali all'interno di un panorama digitale complesso e variegato. Sfruttare questa strategia e gli ultimi ritrovati tecnologici è indispensabile. Soprattutto in un periodo nel quale non è possibile recarsi in negozio per fare acquisti come quello attuale.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Beauty e rivoluzione digitale

Dunque l'industria del beauty in Cina si sta sempre più evolvendo per sfruttare proficuamente le ultime novità digitali. Dal canto suo, la popolazione cinese sta rispondendo bene a queste innovazioni. Infatti soprattutto le generazioni più giovani necessitano di essere intrattenute e ammaliate dai brand prima di giungere all'acquisto. E sono proprio loro a costituire gran parte del target di vendita del settore beauty. Vediamo allora quali sono le principali modalità per far sintonizzare il proprio brand sulle ultime innovazioni del mercato cinese.  

1. E-commerce

Un grande contributo alla crescita del settore beauty è arrivato dall'aumento delle vendite tramite piattaforme e-commerce. Grazie a giganti come Tmall o JD.com, infatti, i brand ora raggiungono anche clienti di città meno collegate di quelle di prima e seconda fascia. Non solo. Gli strumenti digitali permettono anche di stimolare la brand awareness, garantire un'esperienza di acquisto più piacevole e lanciare promozioni. Secondo le stime di Tmall nel solo mese di marzo 2020 la crescita YoY (year-on-year) delle vendite del settore beauty è stata del 50%. Questo trend positivo è confermato dal fatto che il 13 aprile 2020 la piattaforma di proprietà di Alibaba ha annunciato l'intenzione di inserire 1000 nuovi beauty store nella sua offerta. Anche le vendite di e-commerce cross-border sono in costante aumento. Questo perché i brand internazionali continuano a essere particolarmente apprezzati dagli utenti cinesi per la loro qualità. Al primo posto fra le piattaforme cross-border troviamo Tmall Global, seguito da JD Worldwide e Kaola.com. Anche grazie alle sue varie funzionalità per advertising, Tmall Global raggiunge 666 milioni di utenti ogni mese.   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

2. Intelligenza Artificiale (IA)

Anche l'intelligenza artificiale viene in aiuto ai brand per migliorare la propria performance di vendite online. Fra i marchi che ne fanno uso troviamo L'Oréal, che detiene uno degli share più alti nel mercato della skincare di lusso in Cina. Insieme alla sua società sussidiaria Lancôme ha deciso di sfruttare l'AI per permettere ai suoi clienti di trovare il colore di fondotinta migliore per loro. Come? Grazie a un particolare strumento che fa una sorta di "scan" del viso della persona per trovare il match perfetto. La tonalità della boccetta di fondotinta viene poi mixata e calibrata seguendo le esatte direttive dell'algoritmo generato da questo sistema. Un'offerta simile viene proposta dal brand Shisheido, anch'esso molto popolare in Cina.  

3. Realtà aumentata

Sempre Lancôme si appoggia a tecnologie di realtà aumentata per offrire un servizio altamente personalizzato ai propri clienti. Per farlo ha acquisito ModiFace, una start-up fondata da dermatologi che utilizza foto o video degli utenti per simulare su di essi trattamenti di skincare. L'App sviluppata da ModiFace analizza le imperfezioni della pelle, per poi consigliare trattamenti specifici corredati di un'immagine dei risultati futuri. Insomma, come avere a propria disposizione uno specialista senza dover muovere un passo fuori di casa.   modiface beauty Fonte: L'Oréal  

4. Mini-program

Anche WeChat, essendo l'App la più diffusa in Cina, sta lanciando sempre più funzionalità utili a stimolare le vendite del settore beauty grazie ai suoi mini-program. L'obiettivo è quello di mimare un'esperienza di acquisto reale, ma rendendola ancora più comoda per l'utente grazie alla tecnologia. Armani Beauty è stato il primo marchio a pensare di integrare le tecnologie di realtà aumentata e intelligenza artificiale di ModiFace in un mini-program. Ha dunque sviluppato un programma che offre agli utenti di WeChat la possibilità di scegliere la tonalità di rossetto più adatta al proprio incarnato. Invece il mini-program di Yves Sant Laurent punta tutto sulla personalizzazione dei prodotti. L'utente può scegliere di aggiungere il proprio nome o un logo sul packaging, di scrivere una gift card ad personam e di far spedire il prodotto in regalo agli amici.   >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND  

5. Live streaming

Complice anche la chiusura dei negozi fisici, gli introiti del settore beauty generati dal live streaming continuano a salire. Infatti le dirette online sono particolarmente indicate per fare review, tutorial e vendite istantanee di prodotti, soprattutto se riguardanti il make-up. Spesso i picchi di vendite sono collegati proprio alle dirette di particolari KOL (Key Opinion Leader) di fama nazionale. Un altro fattore d'interesse sono gli sconti sui prodotti concordati in precedenza dagli influencer con i brand. Questo mix di informazioni dirette, prezzi ribassati, intrattenimento e fiducia nei KOL porta i consumatori a decidere di acquistare più rapidamente rispetto alla norma. Un esempio dell'incredibile influenza che hanno i KOL sugli acquisti dei consumatori cinesi, soprattutto i più giovani, è quello di Li Jiaqi. Conosciuto in Cina come "il re dei rossetti", è riuscito a vendere 15000 rossetti in soli 5 minuti sulla piattaforma di streaming Taobao Live, dove lo seguono in 25 milioni. Ha poi quasi 40 milioni di follower su Douyin, un'altra App per short video e live streaming amatissima in Cina. Parte della sua credibilità si basa sul fatto che è capace di fare anche critiche molto aspre ai brand quando lo ritiene necessario. Ciò è successo a febbraio con l'ultima collezione di rossetti di Hermès, che secondo Li Jiaqi non era abbastanza moderna per i gusti cinesi. Dunque il parere dei KOL è spesso fondamentale per determinare il successo di un brand online.   Li Jiaqi beauty Catture dalla diretta di Li Jiaqi sui nuovi rossetti Hermès. Fonte: Taobao   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020

 

Le opportunità per i brand del Made in Italy

Il settore beauty in Cina offre numerose potenzialità ai brand italiani. Come sottolineato in precedenza, infatti, i clienti cinesi amano acquistare prodotti internazionali dalla qualità certificata. Bisogna allora trovare il modo di raggiungere questo pubblico. Per farlo è necessaria una strategia di digital marketing al passo con i tempi. Non solo: bisogna anche rimanere costantemente aggiornati sui trend del settore, per poterli seguire nella maniera più efficace possibile. Scarica il nostro report per saperne di più! Clicca sull'immagine sottostante; verrai reindirizzato a un form da compilare per scaricare il documento in formato PDF.   Scaricabile beauty in Cina   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Avete mai sentito parlare di social commerce? Se la risposta è no, non preoccupatevi. Infatti, sebbene si stia diffondendo anche in Europa e negli Stati Uniti, è soprattutto in Cina che sta vivendo una crescita rapidissima. Motivo per cui è fondamentale aggiornarsi su questo trend che sta velocemente modellando il mondo dell'e-commerce Oltre Muraglia. Ma andiamo con ordine. Vediamo prima di tutto cos'è esattamente il social commerce, per poi scoprirne le potenzialità per il vostro brand.  

Cos'è il social commerce

Il social commerce, come forse avete già intuito dalla parola stessa, nasce dalla fusione dei due termini "social network" ed "e-commerce". Con ciò si intende la sempre maggiore integrazione di questi due tipi di piattaforme per guidare gli acquisti degli utenti in modo innovativo. Il social commerce è in rapida ed esponenziale crescita in Cina, e non facciamo fatica a immaginare il perché. Il Paese del Dragone, infatti, è particolarmente digitalizzato. Gli utenti sono abituati a destreggiarsi con facilità fra le molte App a loro disposizione. Passano moltissimo tempo sul proprio smartphone, in particolare sui social network. Questo però significa che spesso le tecniche di marketing tradizionali non hanno più appiglio su questi soggetti. Essi, infatti, hanno accumulato troppa esperienza nel mondo digitale. Stanno diventando sempre più esigenti e vanno stimolati in modo diverso. È qui che entra in gioco la particolarità del social commerce. Attraverso questo nuovo approccio l'utente non deve più recarsi appositamente su una piattaforma e-commerce per fare shopping online. Al contrario, viene stimolato all'acquisto su piattaforme che hanno molto di più l'aspetto di un social network. Fra queste troviamo per esempio Little Red Book (Xiaohongshu) Douyin.   Social commerce little red book Catture dal feed dell'App Little Red Book (Xiaohongshu)   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

Come funziona il social commerce

Le piattaforme di social commerce funzionano come luogo di condivisione sulle caratteristiche e le qualità dei prodotti dei vari brand. I prodotti vengono presentati, commentati e paragonati da utenti e Key Opinion Leader. Ci si scambiano non solo informazioni tecniche sul prodotto e sul suo utilizzo, ma anche opinioni personali di chi lo ha già utilizzato. Non è difficile immaginare come la propagazione del messaggio e la condivisione dei contenuti avvengano naturalmente in un ambiente simile. Tutto, infatti, si basa sulla conversazione fra gli utenti, sul passaparola e spesso sulla mediazione da parte dei KOL. L'acquisto, infine, avviene direttamente in-App oppure su piattaforme e-commerce integrate. Lo user journey si risolve, dunque, all'interno di un'unica applicazione. L'utente non vive una semplice esperienza d'acquisto, ma un vero e proprio momento di condivisione e interazione. Proprio come se si trovasse a fare shopping con degli amici e altri clienti in un vero negozio.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

Perché puntare sul social commerce

Si prevede che fra il 2018 e il 2022 il tasso annuo di crescita del social commerce raggiungerà il 61,9%. Inoltre le grandi potenzialità del settore hanno già attratto investimenti per miliardi di Yuan negli ultimi due anni. Questo dimostra come il mercato del social commerce in Cina sia in rapidissima espansione. Esso è infatti destinato a diventare la naturale evoluzione degli acquisti online Oltre Muraglia.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

Il social commerce nelle strategie di marketing dei brand

Questa nuova modalità di approccio al cliente va efficacemente sfruttata per rimanere al passo con gli sviluppi di un mondo digitale in costante evoluzione. Il social commerce, quindi, dovrà sempre più essere integrato nelle strategie di digital marketing dei brand. C'è in gioco, infatti, il mantenimento della rilevanza delle aziende davanti alla audience cinese. Come devono agire allora le aziende? Prima di tutto ogni brand deve analizzare il panorama delle App per social commerce esistenti e decidere quale piattaforma e quale business model fanno al caso suo. Questa analisi è resa necessaria dalla vastità e dalla varietà dell'ecosistema di tali piattaforme. In secondo luogo si deve fare particolare attenzione alle cosiddette "5 C": contenuti, community, conversazioni, connessioni e contesto. Come vi abbiamo già raccontato, infatti, non basta posizionare semplicemente il proprio prodotto per avere successo su questo tipo di piattaforme. Bisogna curare tutti quegli aspetti collaterali all'acquisto che rendono l'esperienza interessante e ingaggiante per l'utente. Ma non finisce qui. Il social commerce è molto più di quanto detto fin'ora. Per avere una visione completa dell'hot trend del panorama digitale cinese non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   social commerce cina east media   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  In Cina tutti i segnali indicano che ci dobbiamo aspettare un proseguimento della crescita dell'e-commerce nel 2020. Infatti il Paese del Dragone ha una cultura digitale molto sviluppata. Consideriamo che il 93% degli utenti di Internet visita regolarmente siti di e-commerce e marketplace. Questi consumatori sono abituati a confrontare online i prodotti, acquistarli in pochi click e riceverli a casa nel giro di 1-2 giorni. Inoltre ritengono gli acquisti online così sicuri e facili che il 78% di loro ne effettua ogni mese. Naturalmente tutto questo rappresenta enormi opportunità per le aziende italiane che si affacciano sul mercato cinese. Andiamo allora a vedere quali sono i 7 trend dell'e-commerce nel 2020 da tenere d'occhio e sfruttare quest'anno in Cina.  

Le tendenze dell'e-commerce nel 2020

1. Live streaming e live-commerce

Supportato da piattaforme come Taobao Live, JD Live e Yizhibo e dai mini-program di WeChat, il live streaming è semplice e intuitivo. Cosa ancora più importante, è diffusissimo e molto amato Oltre Muraglia. Per questo motivo influenzerà sempre di più i consumatori nelle loro scelte di acquisto online. Non per nulla quando si parla di sviluppi dell'e-commerce in Cina si cita il live-commerce. Questa fusione fra live streaming e commercio elettronico sarà uno dei fattori trainanti dell'e-commerce nel 2020. Cosa rende così accattivante il live-commerce? Un accurato mix di intrattenimento, premi, sconti e prezzi accessibili. Tutto ciò attira e incanta i clienti, anche grazie al supporto dei Key Opinion Leader e Key Opinion Consumer. La finalizzazione dell'acquisto è poi facilitata dal collegamento diretto a piattaforme e-commerce e dalla modalità "See Now, Buy Now". In questo modo l'utente può pagare con il minimo sforzo e la user experience si completa in modo ottimale.   Live streaming e-commerce nel 2020 Cina Una KOL interagisce in diretta con i suoi follower   Il valore stimato del live-commerce nel 2019 era di 440 miliardi di RMB. Rispetto al 2018 l'incremento è stato del 220%. Secondo Everbright Securities nel 2020 ci possiamo aspettare un proseguimento di questa crescita. Infatti gli utenti cinesi connessi al live streaming passeranno da 504 a 526 milioni. Con loro aumenteranno le opportunità di crescita per le aziende che sapranno sfruttare questo strumento di vendita online.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

2. KOL e KOC nelle strategie di influencer marketing

Come ben sappiamo, il panorama digitale è in costante cambiamento ed evoluzione. Fra i trend destinati a consolidarsi nell'e-commerce nel 2020 c'è quello della diversificazione dell'influencer marketing. Infatti i brand dovranno fare sempre più affidamento su una strategia che integra Key Opinion Leader con Key Opinion Consumer. La motivazione è semplice. Alcuni consumatori preferiscono seguire personaggi di fama nazionale. Altri invece ripongono la propria fiducia in soggetti più simili a loro. Se i KOL hanno milioni di follower e influenzano le preferenze delle masse, i KOC attraggono nicchie di consumatori più selezionate. Una strategia di influencer marketing integrata è la via ottimale per raccogliere seguito in tutte le fasce di consumatori.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI

3. Short-video App

Le App per la creazione di brevi video come Douyin o Kuaishou sono largamente utilizzate e amate in Cina. Basta vedere i numeri: a giugno 2019 l'industria degli short video registrava 820 milioni di utenti. Anche il tempo speso dagli utenti su questo tipo di App è significativo e continua ad aumentare. Una delle ragioni di tale successo è proprio l'integrazione di queste piattaforme con i siti di acquisti online. Prendiamo l'esempio dell'App Douyin (l'equivalente cinese del Tik Tok occidentale). Recentemente sono state stabilite nuove norme per la vendita di prodotti da parte dei suoi utenti. Ora tutti possono accedere alla funzione e-commerce, indipendentemente dal numero di follower che hanno. Dunque, vista la popolarità di questa App, si prospetta una grossa spinta all'e-commerce nel 2020. Spinta che si tradurrà sia in un aumento delle vendite sia in un potenziamento del content marketing a supporto degli acquisti online.

4. Mini-program come secondo canale di vendita online

I mini-program funzionano come App secondarie all'interno di grandi piattaforme come WeChat o Alipay. Sono utilizzati per ampliare le funzioni delle applicazioni. Inoltre hanno il pregio di non dover essere scaricati separatamente dalle App che li contengono. Quindi non occupano ulteriore spazio nei device e non consumano più di quanto non faccia normalmente l'App. I mini-program possono essere sfruttati per replicare in piccola scala l'attività delle grandi piattaforme e-commerce. Infatti i brand possono utilizzarli come un secondo canale di vendita. Inoltre, come le App per brevi video, sono utili per fare content marketing a supporto dell'offerta online dei marchi. Questo grazie alle numerose funzionalità visual e alle tecnologie di realtà aumentata che supportano. Tutti motivi per cui saranno sempre più presenti nel panorama dell'e-commerce nel 2020 in Cina.   longchamp mini-program e-commerce nel 2020 Catture dal mini-program WeChat del brand Longchamp: funzionalità di personalizzazione dei prodotti.

 

Case: il mini e-commerce "Italian Life Style"

Il mini-program di Italian Life Style è un perfetto esempio del corretto utilizzo di questo strumento per stimolare le vendite online in Cina. Questa piattaforma di e-commerce interna a WeChat offre al suo interno diversi prodotti legati allo stile di vita italiano. Gli utenti possono acquistarli direttamente in-App, appoggiarsi a un customer service in cinese e seguire tutti gli stadi del proprio ordine. Italian Life Style si occupa infatti di seguire l'intera spedizione, dalla presa in carico in magazzino fino alla consegna a domicilio al cliente. Propone anche alle aziende la corretta declinazione della sua strategia di marketing per il mercato cinese. Infine offre la possibilità di integrare il tutto con una campagna ADV su WeChat Moments.   e-commerce nel 2020 italian life style Catture dalla homepage del mini-program per e-commerce di Italian Life Style  

5. Potenziamento degli acquisti cross-border

Si prevede che il mercato cross-border raggiungerà i 150 miliardi di euro nel 2020. Quasi il 20% del totale delle vendite previste quest'anno per l'e-commerce in Cina. Ma di cosa si tratta? Di una modalità di vendita alternativa a quella locale per i brand internazionali che operano Oltre Muraglia. Infatti attraverso il cross-border le aziende possono vendere i loro prodotti direttamente ai consumatori cinesi spedendoli dal proprio Paese di origine. Lo fanno passando da piattaforme come Tmall Global (di proprietà di Alibaba) o Kaola.com (da settembre 2019 integrata a Tmall). Secondo uno studio Deloitte il mercato cross-border in Cina è in costante crescita dal 2015. Inoltre, non essendo ancora saturo, promette ulteriore spazio ai brand in espansione. I consumatori cinesi sono sempre più attenti ad acquistare prodotti di qualità di brand stranieri per soddisfare i propri bisogni. Di conseguenza i brand internazionali faranno sempre più affidamento a Tmall o Kaola.com per promuovere la propria merce direttamente sul mercato cinese.

>>LEGGI ANCHE: VENDITE ONLINE IN CINA: I TREND 2020 DA TENERE D'OCCHIO  

6. Group buying e social buying

Con group buying si intende l'offerta di prodotti e servizi a prezzi ridotti se acquistati in grandi quantità. Questo modello di shopping proposto dalle piattaforme e-commerce si interseca spesso con il social buying. Ciò significa che i prezzi si abbassano ancora di più se il consumatore invita i suoi contatti all'acquisto del prodotto. L'invito naturalmente avviene attraverso i social network. Il modello del group buying, soprattutto se integrato con il social buying, può allargare il mercato e-commerce alle città di terza e quarta fascia. Grazie ai prezzi accessibili, infatti, anche i consumatori più sensibili sono invogliati all'acquisto. Inoltre gli sconti possono arrivare fino al 90%. L'attrattiva per il cliente è quindi innegabile.   Caudalie mini-program e-commerce nel 2020 in Cina Cattura dal mini-program WeChat del brand Caudalie: funzionalità di social-buying con QR code per la condivisione del prodotto.   Una case history di successo è quella di Pinduoduo, piattaforma e-commerce che ha fatto di questo modello di business il proprio cavallo di battaglia. Grazie a esso Pinduoduo è arrivata a essere la quinta società sul mercato dopo giganti dell'e-commerce come Alibaba, Tencent, Meituan e JD.com. Motivo per cui anche questi colossi hanno cominciato ad attrezzarsi con piattaforme apposite per il group buying.  

7. Social-commerce come must delle vendite online in Cina

Da molti dei punti toccati appare chiaro un trend generale che si sta facendo sempre più marcato nel mondo dell'e-commerce in Cina. L'utilizzo dei social media si sta facendo sempre più indispensabile per raggiungere gli utenti e spingerli ad acquistare. Tutto ciò che vi abbiamo raccontato finora, infatti, si raccoglie sotto l'ombrello del cosiddetto social-commerce. Il social-commerce è il risultato della fusione dell'e-commerce con i social media. La motivazione di questa fusione è semplice. Nell'era digitale il marketing tradizionale non attira più l'attenzione dei clienti, soprattutto se giovani o giovanissimi. C'è bisogno di integrarlo con nuovi stimoli e di nuovi contenuti per raggiungere un pubblico sempre più smart e sofisticato. È qui che entrano in gioco le numerose potenzialità delle piattaforme social come l'influencer marketing, il live-commerce e il social buying. Il potenziale del social-commerce in Cina ha già attirato investimenti per circa 2 miliardi di RMB nel 2019. E non è finita qui: si prevede che entro il 2022 il suo valore raggiungerà i 2419 miliardi di RMB. È dunque necessario che i brand sfruttino appieno tutte le potenzialità di questo settore in crescita nel prossimo futuro. Come? Rendendosi protagonisti delle novità del panorama digitale e conformandosi ai trend dell'e-commerce nel 2020.  
  Avevi programmato di partecipare ad una fiera di settore che è stata rimandata o annullata? Non sai come mantenere alto l'engagement con l'audience cinese in questo periodo di incertezze? Potenziare la comunicazione online è il primo step. A seguire, poi, troviamo altre 3 attività che garantiscono ottimi risultati sul lungo periodo. L'Influencer Marketing, il Live streaming e i mini-program di WeChat. Vuoi saperne di più? Visita la pagina di seguito.   LIVE STREAMING, INFLUENCER, MINIPROGRAM CINA   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  In copertina: Una KOL (Key Opinion Leader) assunta dalla compagnia Hifan si prepara a trasmettere in diretta dalla sede di Guangzhou. Fonte: Nora Tam/South China Morning Post   Fino a pochi mesi fa molti consideravano ancora il live streaming come qualcosa di futuristico. Nonostante il suo innegabile successo in Cina, non era il primo strumento sul quale i brand puntavano per le loro campagne di digital marketing. Poi, però, è arrivata l'emergenza da Coronavirus. Con l'aumento del tempo passato in casa, spesso davanti allo schermo di smartphone o laptop, il live streaming ha cominciato a essere sempre più sfruttato. Il numero di produttori cinesi che hanno avviato sessioni di live streaming su Taobao Live, per esempio, è aumentato del 50% nel periodo della quarantena. Anche il numero totale delle sessioni sulla piattaforma è aumentato, in questo caso addirittura del 110% rispetto a febbraio 2019. Ma cosa si intende esattamente con live streaming? E quali sono le caratteristiche che lo rendono così vantaggioso?  

Cos'è il live streaming 

Con live streaming si intende la registrazione e trasmissione in tempo reale di un contenuto audio e video a uno spettatore. Le piattaforme di live streaming sono nate in Cina in collegamento all'industria del gaming, ma si sono poi allargate a tantissimi altri campi. Fra questi quello dell'intrattenimento, della cucina, dell'informazione e dello shopping. Nel 2019 gli utenti cinesi che hanno visto live streaming hanno superato i 504 milioni e nel 2020 ci si aspetta di arrivare a quota 526 milioni. L'host del live streaming può essere un KOL (Key Opinion Leader), un KOC (Key Opinion Consumer) o anche un semplice utente. I KOL sono le celebrità del web cinesi, mentre i KOC sono quei consumatori che hanno grande vicinanza al proprio seguito sui social e maggiore engagement con esso rispetto ai KOL. I contenuti trattati possono esserei dei più vari: da come abbinare un vino italiano a un piatto tipico cinese alle qualità artigianali dei pezzi d'arredo.   >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE

 

Live streaming ed e-commerce

Se in Occidente il live streaming è prediletto per fini di intrattenimento, in Cina viene sfruttato anche molto in ottica di vendita online. Da qui nasce il felice connubio fra live streaming ed e-commerce, il cosiddetto live-commerce. Mentre guardano una diretta streaming, gli utenti cinesi possono informarsi su un prodotto e comprarlo seduta stante, senza mai cambiare App. Questo acquisto in tempo reale è promosso dal concetto "See now, buy now" sfruttato da molti brand per aumentare le vendite. Per esempio, un recente live streaming di Adidas che riportava questo slogan è stato utilizzato per promuovere le ultime sneaker limited edition in Cina. Il brand è arrivato ad avere 2,23 milioni di visualizzazioni in 10 ore e a fatturare 200 milioni di Renminbi in acquisti estemporanei. Il live streaming però non è uno strumento da sfruttare solo per le categorie di fashion e beauty. Vista la sua enorme espansione, va integrato nella propria strategia di marketing anche per gli altri settori di mercato. Per esempio altri settori in crescita sono quelli dell'arredo-casa e dei prodotti alimentari freschi.   Shanghai fashion week live streaming Dirette live streaming dalla Shanghai Fashion Week 2020 con collegamenti diretti ai flagship store di Tmall.     

Il successo del live streaming nel 2020

Molti business hanno raccolto (o hanno dovuto raccogliere) la sfida posta dalla pandemia globale in corso per accelerare la propria digitalizzazione. Molti degli investimenti inizialmente pensati per l'offline sono stati spostati sull'online. Tutto questo nell'ottica di reinventare le proprie strategie di marketing e di consolidare il rapporto con il cliente lontano. Solo per citare qualche esempio, su Taobao Live sono ora disponibili centinaia di dirette di chef che cucinano nei loro ristoranti. Anche se non è possibile uscire a mangiare, infatti, si può ordinare il cibo a casa. Si prosegue con agenti immobiliari che offrono tour virtuali di appartamenti. Ci sono poi cantanti che tengono concerti online e contadini che si mostrano nell'atto di cogliere la verdura fresca pronta per la spedizione. Tutto nasce dal recente focus sulla salute e dalla difficoltà di molti di reperire prodotti freschi. Il live streaming in questo caso si sta rivelando una vera e propria svolta per quei produttori che hanno deciso di fare il salto e tentare questa soluzione digitale.   >>LEGGI ANCHE: VENDITE ONLINE IN CINA: I TREND 2020 DA TENERE D'OCCHIO

 

Cosa rende il live streaming così attraente per gli utenti?

Dietro al successo del live streaming oltre Muraglia c'è una serie di specifiche caratteristiche. Prima di tutto, l'aumento di questo tipo di contenuto si va a inserire nel trend di spostamento da contenuti testuali a contenuti video. Questi format sono più ingaggianti e interessanti e tengono l'utente incollato allo schermo. Un altro elemento chiave del successo dei live streaming è la FOMO (Fear Of Missing Out). Agli utenti piace sentirsi parte della conversazione e contribuire con le proprie riflessioni. Il live streaming aumenta la sensazione di contatto "virtuale" con l'host. Soprattutto per la possibilità di inviare messaggi e ricevere risposta in diretta. Ricevere feedback in diretta su un prodotto che si desidera acquistare ha molto più impatto di una semplice risposta via messaggio differita nel tempo. Per non parlare poi di un "谢谢,我爱你们!" ("Grazie, vi amo tutti!") da parte del proprio KOL preferito alla fine di una diretta. Viene simulata una connessione umana che nessuna foto o video può eguagliare.   Viya KOL live streaming Preparativi per un live streaming di Viya, la più seguita Key Opinion Leader di Taobao Live. Fonte: Jeffrey Towson  

Le principali piattaforme cinesi di live streaming

Le piattaforme che supportano il live streaming in Cina sono svariate. Tra le principali troviamo: - Taobao Live: servizio di live streaming integrato nell'App di Taobao e suddiviso per categorie d'interesse (lifestyle, food, ecc.). È primo nella lista per popolarità e per quota di mercato. Inoltre, conta di raggiungere i 500 miliardi di fatturato nei prossimi tre anni. La KOL più famosa attiva su questa piattaforma, Viya, ha promosso prodotti di più di 8000 brand. Il 10 ottobre 2019 ha battuto il suo stesso record di vendite, generando acquisti per 353 milioni di Renminbi in un solo giorno. Douyin: forte di 400 milioni di utenti giornalieri, la sorella cinese di Tik Tok è una delle App più amate dall'audience cinese. Fino al 35% dei suoi contenuti è creato ad hoc dai KOL per guidare le vendite. - Kuaishou: l'audience di Kuaishou è concentrata nelle città medio-piccole e di fascia più bassa rispetto a Douyin. Per questo i due giganti riescono a coesistere, sebbene siano basati sullo stesso format. Molti esperti di e-commerce prevedono che proprio queste fasce di consumatori supporteranno la crescita dei consumi futuri in Cina. - Yizhibo: piattaforma creata nel 2016 all'interno di Weibo, sfrutta l'enorme traffico per supportare il suo modello di business basato sull'interazione con l'audience. Altre piattaforme che supportano efficacemente le dirette sono i mini-program di WeChatLittle Red Book e JD Live.  

Live streaming e content marketing

La competizione nel mondo delle dirette si fa sempre più dura. Sia per la sempre maggiore diffusione dei servizi di live streaming, che di host in cerca di successo. Per rimanere al passo i brand devono riuscire a specializzarsi e a migliorare i contenuti dei propri live streaming. Bisogna dunque partire proprio dalla qualità dei contenuti per aumentare la brand awareness e la commercializzazione dei propri prodotti. Gli utenti, infatti, hanno bisogni sempre più sofisticati e richiedono contenuti divertenti, informativi, utili e ben fatti. Allo stesso tempo le piattaforme devono supportarli adeguatamente con tecnologie all'avanguardia che facilitino la user experience. Il 5G, per esempio, stabilizzando la connessione stimola un'interazione più sciolta e migliora l'esperienza visiva dell'utente. Tutto ciò contribuisce a uno user journey piacevole e stimola gli acquisti.  

Sfide future del live streaming

Oltre alla competitività nel mondo delle dirette, bisogna tenere anche conto della necessità di formazione degli host. Molte aziende hanno iniziato a sottoporre il personale dei punti vendita a veri e propri training per il live streaming. Questo è ciò che ha fatto Forest Cabin, brand di cosmetici basato a Shanghai, in seguito alla chiusura dei suoi negozi per il Coronavirus. 1600 commessi sono stati istruiti su come vendere prodotti in diretta attraverso Taobao Live. Se prima le vendite online costituivano il 25% degli incassi totali, ora sono salite al 90%. E c'è di più: il brand guadagna ora 3000 nuovi loyalty members mensili, a fronte della media precedente di 800-1000 membri. Il fondatore Sun Laichun ha affermato che i risultati sono stati "Al di là di ogni immaginazione". Taobao Live sta iniziando anche a fornire progetti di formazione gratuita sul portale Taobao University. Su questa piattaforma gli operatori di e-commerce possono formarsi e imparare come sfruttare i nuovi strumenti del digital. Numerose sono infine le collaborazioni in cantiere con agenzie turistiche, musei e piccole e medie imprese. Tutte volte ad aumentare il dinamismo dello "shopping del futuro" attraverso il live streaming.  

Live streaming nella digital strategy delle aziende italiane

Detto tutto questo, cosa dovrebbero fare le aziende italiane che vogliono approcciarsi al mercato cinese nel modo corretto? Sicuramente comunicare efficacemente con la propria audience e consolidare la brand awareness. In questo momento storico particolare il live streaming può rivelarsi lo strumento vincente per fare proprio questo. Sarà dunque necessario utilizzare le molte piattaforme a disposizione. Solo così sarà possibile mostrarsi presenti, promuovere gli acquisti e ripartire al 100% non appena possibile.    
  Avevi programmato di partecipare ad una fiera di settore che è stata rimandata o annullata? Non sai come mantenere alto l'engagement con l'audience cinese in questo periodo di incertezze? Potenziare la comunicazione online è il primo step. A seguire, poi, troviamo altre 3 attività che garantiscono ottimi risultati sul lungo periodo. L'Influencer Marketing, il Live streaming e i mini-program di WeChat. Vuoi saperne di più? Visita la pagina di seguito.   LIVE STREAMING, INFLUENCER, MINIPROGRAM CINA   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
Con l'inizio del 2020, come ogni anno si guarda alle future tendenze. Una regola alla quale non sfugge certo la Cina, il Paese delle grandi possibilità. Nel nostro articolo kick off dell'anno non potevamo quindi non segnalare 5 trend 2020 che si prospetta saranno particolarmente forti nel mercato cinese, specialmente per quanto riguarda i canali di vendita e-commerce cross-border. Quelli dove più facilmente i consumatori cinesi vanno a ricercare prodotti esteri.  

L'e-commerce in Cina

Innanzitutto, risulta utile fornire figures e caratteristiche dell'e-commerce in Cina. Per dare qualche numero, il 45% del giro d'affari del mercato e-commerce mondiale, avviene in Cina. Il tasso di crescita annuale atteso per il periodo 2020-2024 in Cina dell'e-commerce è del 6,9%. Secondo Statista, il ricavo medio per utente ammonta a più di 990 euro, esattamente il doppio di quello della media mondiale. Il tutto, considerando che la user penetration è pari a meno del 62%, ma ci si aspetta che arrivi al 70% nel 2024. Insomma, nonostante oggi la Cina sia il primo mercato al mondo per vendite online, il suo potenziale è ancora crescita. Il panorama dei marketplace in Cina è ampio e caratterizzato da numerose piattaforme con caratteristiche peculiari. Tra le più popolari per fatturato generato ci sono i marketplace cross-border di Tmall (gruppo Alibaba), social-commerce come Xiao Hong Shu (Little Red Book) e i mini-markeplace di WeChat.  

Trend 2020

I segmenti di mercato più interessanti, che si prospetta avranno un trend 2020 estremamente positivo sono:
  • Beauty e cosmetica

I settori del beauty e della cosmetica sono tra gli highlight dei trend 2020 sul mercato dell'e-commerce cinese e secondo un recente report di McKinsey, l'Italia è tra i primi tre Paesi da cui i consumatori cinesi acquistano cosmetici. In particolare, il segmento della cosmetica colorata sta crescendo fortemente ad un ritmo del 24.3% anno su anno, mentre altre sotto-categorie merceologiche si stanno facendo strada. Si parla sempre più di profumi e di dermoceutica e si sta diffondendo l'interesse per l'INCI. Infatti, i consumatori cinesi si informano sui social network, chiedendo consigli anche sugli ingredienti che compongono i cosmetici. Inoltre, uno dei motivi per cui la vendita online di prodotti del beauty in Cina è in forte crescita è anche legato al fatto che nel Regno di Mezzo è vietato vendere prodotti cruelty-free, non testati sugli animali, ma è possibile acquistarli online cross-border.  
  • Sportswear

Quella moda che viene chiamata anche "athleisure" e sta spopolando in Cina è uno dei motivi principali per cui il segmento sportswear si prevede sarà tra i trend 2020 che farà i numeri anche nell'e-commerce. Soprattutto i più giovani si lasciano "influenzare" dai KOL di riferimento o da personaggi famosi che sfoggiano look sportivi in diverse occasioni. Tanto che moltissime case di moda stanno collaborando e offrendo collezioni co-branded molto apprezzate con Nike o Adidas, ad esempio. Secondariamente, le ultime generazioni, fino ad arrivare ai millennials, sono molto più attive di quanto non fossero in passato. Il numero di palestre aumenta, così come il numero di persone che scaricano App di fitness sul proprio smartphone e postano sui social foto o video mentre fanno sport.  
  • Prodotti per la salute

Integratori, prodotti per atleti, per bambini o per perdere peso. Sono alcuni di quelli che si considerano in questo segmento di mercato che in Cina ha raggiunto i 260 miliardi di euro nel 2018. Le generazioni più giovani sono consumatrici assidue di questo tipo di prodotti. Soprattutto chi vive in città di alta fascia e che quindi ha anche un reddito disponibile maggiore. Ma non solo. Oltre ad interessarsi alla propria salute e al proprio benessere, informandosi su diete, ingredienti, i più giovani acquistano anche per i parenti più anziani. Ma in Cina ci sono stati scandali legati a questo settore, che hanno portato i consumatori a fidarsi dei brand stranieri, più di quelli locali. Quindi, è anche per questa ragione che l'e-commerce cross-border ha prospettive di crescita sostanziali.  
  • Prodotti farmaceutici da banco

Con il costante  invecchiamento della popolazione cinese, il consumo di farmaci è dato in forte crescita. Si stima che entro il 2033, la popolazione senior conterà 400 milioni di persone. Per questa ragione, da quest'anno il governo cinese permette di vendere online farmaci OTC, ovvero farmaci da banco vendibili senza prescrizione medica, come avviene in Italia. Per intenderci, si tratta di prodotti tipo per la tosse dei bambini, lassativi o cerotti alla nicotina... In una prima fase, la vendita online è ammessa solo nella Capitale, scelta come progetto pilota per le aziende farmaceutiche che rispettano determinati requisiti. Ma si prevede che in tempi rapidi la vendita di questi farmaci sarà resa disponibile per tutte le Province.    
  • Mamme e bambini

Dopo aver abolito la politica "one child" nel 2016, il governo cinese sta promuovendo l'aumento delle nascite. Tanto che ha già previsto l'apertura ospedali specializzati in maternità e pediatria e la formazione medici in ostetricia e ginecologia. Uno dei motivi però che guidano il trend delle vendite cross-border in questo settore, è che le mamme cinesi diffidano dei prodotti domestici per i figli. Questo, anche a seguito di incidenti alimentari che nel tempo hanno minato la salute di migliaia di bambini con prodotti risultati tossici. Non solo nell'alimentare, ma anche nel fashion infantile e nel beauty la tendenza delle vendite è positiva. Dove si registra una crescita nell'utilizzo di KOL e influencer che promuovono uno stile di vita famigliare e l'utilizzo di prodotti dedicati ai bambini oppure alla cura del corpo.   >>LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI   In Cina l'e-commerce è molto sviluppato grazie sia alla cultura digitale che caratterizza il Paese, sia alla sicurezza degli acquisti che l'online garantisce. Quindi, se da un lato i consumatori cinesi amano navigare online, fare parte di community in cui possono interagire con altri utenti e ricavare consigli d'acquisto dal gruppo. Dall'altro, sono poi abituati a confrontarsi con un mercato ricco di offerte, ma anche di prodotti contraffatti, che li spinge e a verificare informazioni sul web, sui social network, nelle recensioni sui marketplace, prima di finalizzare gli acquisti, e a fidarsi dell'ambiente digitale per gli stessi.   trend 2020 Little Red Book

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Xiao Hong Shu o Little Red Book, ha fatto molto parlare di sé quest'anno. Infatti, è da poco tornato disponibile sugli store Android cinesi dopo qualche mese di inaccessibilità. Cos'è Little Red Book? Perchè è stato bloccato? Come è possibile gestire strategicamente il social-commerce cinese?  
>LEGGI ANCHE: XIAOHONGSHU (“LITTLE RED BOOK”): IL NUOVO SOCIAL COMMERCE CINESE

 

Little Red Book

Xiao Hong Shu 小红书 conosciuta anche come “Little Red Book” o “RED” è una delle maggiori piattaforme di social e-commerce in Cina. Nata nel 2013 come guida allo shopping oltre Muraglia, attrae soprattutto consumatori che premiano qualità ed autenticità. Rappresenta un’opportunità per i Brand internazionali. L’unicorno cinese da 2,7 miliardi di Euro si focalizza sul Lifestyle e conta più di 200 milioni di utenti. È un incrocio riuscito tra Instagram, Pinterest e Amazon e si basa su un modello “content-driven”, per il quale ai contenuti, pubblicati da utenti e Brand, viene data ampia importanza.

 

Il crackdown e il "via libera"

Il social commerce cinese a luglio ha subito un grave giro di vite per volere del governo: l'App non poteva più essere scaricata sui mobile store. I motivi che hanno portato al provvedimento governativo non sono chiarissimi, ma di certo avevano a che vedere con la politica dei contenuti considerati inappropriati, offensivi o politicamente sensibili. Nello specifico, dalle "dispute" sui social media, Little Red Book aveva peccato soprattutto rispetto alle review, considerate false o a scopo pubblicitario, e alla provenienza e originalità dei prodotti. Per questo motivo, il download era stato bloccato. Affinché l'App potesse subire un controllo minuzioso, con l’intento di ripristinare il rigore di cui godeva ai tempi del suo lancio nel 2013. In un post Weibo successivo alla rimozione dell'App dagli store, Little Red Book dichiarava infatti di aver iniziato un processo di investigazione e rettifica dei contenuti, supportata anche dai dipartimenti governativi interessati. Procedimento decisamente efficace e andato a buon fine, visti gli esiti: RED di nuovo disponibile sui mobile store di Android.

 

Le basi per gestire una strategia digital in Cina

Un avvenimento di questo tipo non è di certo inusuale nel Regno di Mezzo. Dove lo "Scudo d'Oro", il Great Firewall, guidato dalle politiche della Cyberspace Administration of China (CAC) passa al setaccio i contenuti digitali provenienti da ogni fonte. Uno strumento di censura e sorveglianza che analizza miliardi di dati al giorno e blocca quelli potenzialmente dannosi. A cui nemmeno le App cinesi possono sfuggire. Per questo motivo, le aziende interessate a vendere in Cina e che fanno affidamento sull'ecosistema digitale, non possono prescindere da capisaldi come: localizzazione dei contenuti e strategia multichannel. Infatti, il mercato cinese richiede accortezze legate ai contenuti che non possono essere tralasciate: regole sociali e morali, punti di vista diversi e tabù se mal gestiti minano la buona riuscita delle iniziative di internazionalizzazione. Inoltre, episodi come quello capitato a Little Red Book sono all'ordine del giorno in Cina. Ciò che oggi va, domani può non andar più. Ciò che oggi è permesso, domani può non esserlo più. E' perciò necessario non farsi cogliere impreparati e sviluppare una strategia che tenga in considerazione la flessibilità e imprevedibilità del mercato target. Essere attivi solamente su un social o sul sito web aziendale è altamente rischioso in contesti come quello cinese. E' importante pensare ad una strategia di comunicazione che coinvolga quindi diversi canali e piattaforme, e che si concentri sulla produzione di materiali di qualità e in linea con le direttive del Governo.

>LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2018: TRIBOO EAST MEDIA PREMIATA COME ECCELLENZA NELLE RELAZIONI TRA CINA E ITALIA
  La Cina è un mercato distante e tutto da scoprire. Non è però inarrivabile. E' necessario avere una conoscenza a 360 gradi della cultura e del sistema regolamentato per poter studiare ed indirizzare una strategia di marketing e comunicazione efficace e di successo.       Little Red Book Clicca sull’immagine per scaricare la guida. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
Triboo Academy volerà nella capitale spagnola per il corso gratuito sul digital marketing per la Cina. Gli esperti del Gruppo Triboo saranno presenti per introdurre alcuni argomenti caldi come: e-commerce, marketplace, social media strategy e SEO. Importanti per l'internazionalizzazione digitale, soprattutto quando i canali sono diversi da quelli a cui si è abituati. La data da segnare in agenda è l' 8 Ottobre 2019, il luogo è la nuova sede di Triboo Madrid, Calle López de Hoyos, 42.  

Digital Marketing per la Cina

La trasformazione digitale sta rivoluzionando il modo di fare le cose e di conseguenza anche di fare business. Le aziende devono saper adattare le proprie strategie al panorama che cambia. Ciò implica anche che il marketing debba diventare, almeno in parte, digitale. Questo vale soprattutto per mercati decisamente non-trascurabili come quello cinese. Ricordiamo infatti che la Cina conta più di 800 milioni di utenti digitali, a rappresentare il Paese con il maggior numero di persone online al mondo. Quasi il numero di internet user di India e Stati Uniti presi insieme. Ma fare digital marketing per la Cina, non è cosa da poco. Il Regno di Mezzo presenta una serie di "barriere" che è fondamentale conoscere. I Social Network utilizzati non sono i soliti che si usano in Occidente. Così come i marketplace su cui i cinesi acquistano online non sono Amazon. Le preferenze dei consumatori rispecchiano anche caratteristiche culturali che è bene conoscere e le politiche dei contenuti devono rispettare certi canoni ed evitare altri tabù. Tra le piattaforme social più di successo in Cina ci sono WeChat e WeiboAlibaba e JD invece sono i principali shop online cinesi.  

>> SCARICA L'ESTRATTO DEDICATO AL DIGITAL MARKETING DEL X RAPPORTO ANNUALE "CINA 2019. SCENARI E PROSPETTIVE PER LE IMPRESE"

  Durante la Triboo Academy dell'8 Ottobre a Madrid per il digital marketing per la Cina, Martina D'Andrea (SEO Copy Specialist), Emanuele Arosio (Head of Global SEO), Emanuele Vitali (Managing Director di Triboo East Media) e David Olivares (CEO Spagna di Triboo) parleranno delle migliori strategie e degli strumenti utili a garantire una presenza digitale in mercati come quello cinese.  

Programma dell'evento

Di seguito il programma dell'evento:  
  • 09.00 - 09.30

    Registrazione


  • 09.30 - 10.00

    Introduzione: Come affrontare una strategia digitale di internazionalizzazione

    David Olivares (CEO - Triboo Spagna)
  • 10.00 - 11.00

    Oltre a Google: Motori di ricerca internazionali

    Martina D'Andrea (Seo Copy Specialist) Emanuele Arosio (Head of Global SEO)
  • 11.00 - 11.30

    Coffee Break


  • 11.30 - 12.30

    Oltre ad Amazon: Marketplace da tenere in considerazione

    David Olivares (CEO - Triboo Spagna)
  • 12.30 - 13.30

    Cina: Dai Social Network all'e-commerce

    Emanuele Vitali (Managing Director - Triboo East Media)
  • 13.30 - 14.30

    Light Lunch


  • 14.30 - 17.30

    One-to-One

    Possibilità di avere un incontro individuale con gli specialist per un'analisi light della tua strategia
 

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In un mondo che vive la trasformazione digitale, le aziende devono entrare nell’ottica che da qualche anno a questa parte una fetta della popolazione è nativa digitale. La generazione in questione viene comunemente definita Generazione Z e identifica le persone nate dalla seconda metà degli anni 90. Sebbene "Generazione Z" sia un termine globale, non si può certo dire che questo segmento abbia le stesse caratteristiche in ogni Paese. Soprattutto in Cina rappresenta un target strategico per le aziende che mirano ad internazionalizzarsi. Nell’articolo parleremo proprio di questo e di come approcciare al meglio la Generazione Z in Cina.  

Generazione Z con caratteristiche cinesi

Per i ragazzi cinesi della Generazione Z, la parola d'ordine è "Digital first". Sono nativi digitali che utilizzano il telefono per fare quasi ogni cosa, soprattutto in Cina. I Gen Z sono figli unici della "one-child policy", a cui spetta il generoso supporto finanziario dei genitori. Essendo poi cresciuti in un periodo positivo per la Cina hanno anche fiducia nel futuro. Sono piuttosto ottimisti e per questo risparmiano meno rispetto alla controparte occidentale, conseguentemente spendono di più. Ricercano la qualità, sono particolarmente consapevoli e altamente informati. Infatti, da un lato la Generazione Z in Cina ha più a cuore le tematiche di responsabilità sociale, rispetto alle generazioni precedenti. In tema di diritti umani, ma anche di sensibilità ambientale. Dall'altro lato, tende a spostarsi verso l'acquisto e il consumo di prodotti di cui ne può percepire la qualità. Vuole poter dimostrare la propria unicità in gruppo. Per questo anche le "Limited Edition" hanno molto appeal in questo contesto. generazione z

Mini Program di Kering che indica il costo dell'impatto ambientale dei prodotti fashion

La Generazione Z cinese inoltre, rispetto ai millennial, preferisce di gran lunga l'esperienza legata al prodotto o al servizio che non il prodotto in sé. È per questo che molte aziende del lusso hanno imparato ad approcciare questa generazione attraverso il "lusso esperienziale". Consiste nel creare un vero e proprio storytelling fisico per il consumatore che possa permettergli di credere al Brand. La ragione principale è che ormai il panorama è sovraffollato ed è rinomato il rischio intrinseco della contraffazione.  

Mobile addicted

Dato per assodato che la Generazione Z sia nativa digitale, la conseguenza che ne deriva è che questa generazione sia "digital savvy". È molto skillata in termini di tecnologia e, soprattutto in un Paese come la Cina, ci si deve aspettare che sia molto dipendente dal telefono cellulare. Anche considerato che la Cina è il mercato digitale più vasto al mondo. Ricordiamo che il 57% della popolazione cinese si connette e naviga in Internet ogni giorno. Tra questi 800 milioni di Internet user, 765 milioni si connettono tramite mobile - in percentuale si parla del 95.4%. Per questa ragione i Brand che vogliono approcciare il mercato cinese, e soprattutto la Generazione Z in Cina, è bene che pensino a soluzioni ad hoc per il mobile. Ciò significa ad esempio un web design responsive per la landing page del sito web. generazione z

Sito web cinese di Dior su desktop e su mobile

  Ma non solo, significa anche che le aziende devono prendere in considerazione di essere presenti sulle app più in voga nel mercato del Paese del Dragone.  

Social-commerce in Cina

Come abbiamo ribadito, chi appartiene alla Generazione Z tende ad essere mobile addicted. In particolare, tra le attività più classiche che riguardano lo scenario del mobile ci sono quelle sui social media. Ci sono diverse piattaforme digitali, più o meno famose, specifiche per settori o generiche. Ma ciò che è degno di nota è la trasformazione che la Consumer Journey subisce nel mercato digitale della Generazione Z in Cina. Infatti, l'utente-consumatore cinese si trova immerso in un mercato saturo di informazioni e prodotti che fatica a riconoscere come veri ed originali. Per questo motivo, e anche perché per cultura il cinese tende a dare importanza al parere del gruppo, l'attività sui social media diventa cruciale nelle prime fasi del processo d'acquisto.   https://www.east-media.net/guanxi-relazioni-business-cina/   Sui social media l'utente della Generazione Z in Cina può farsi venire delle idee di acquisto grazie a foto e video pubblicati da altri utenti o da Key Opinion Leader di fiducia. Può leggere i commenti e le review di chi il prodotto l'ha già acquistato. Può consultare direttamente l'account ufficiale del Brand a cui è interessato. Dopodiché procede all'acquisto, reso ancora più facile dal momento che alcune piattaforme permettono di farlo in-app. Per questo motivo la Generazione Z in Cina non parla di e-commerce tradizionale ma di "social-commerce". Ad indicare un diverso approccio all'acquisto.  

Little Red Book

Una delle applicazioni che meglio incarna il modello di social commerce è quella che in cinese viene chiamata Xiao Hong Shu (小红书) ed internazionalmente nota come "Little Red Book" o semplicemente "Red". In breve, Red è tra le preferite dalla Generazione Z in Cina, per essere la risposta alle loro esigenze. L'applicazione è nata nel 2013 come guida allo shopping Oltre Muraglia. In pratica, coloro che avevano la possibilità di viaggiare e acquistare prodotti di marca e qualità all'estero utilizzavano questa applicazione per condividere le loro esperienze rispetto ai prodotti. Ora l'idea che sottende l'applicazione è la stessa, ma il bacino di utenza è più esteso e ai Brand è stata data la possibilità di avere un account ufficiale.   Per saperne di più su Xiao Hong Shu e su come alcuni grandi Brand ne stanno traendo vantaggio, leggi l'articolo al link qui sotto. https://www.east-media.net/xiaohongshu-louis-vuitton-digital/  

Douyin

Discorso simile ma non uguale vale per Douyin (抖音) o TikTok. Un'applicazione che dà sfogo alla nuova tendenza che spopola tra la Generazione Z in Cina: i video. Live-streaming e short-video infatti, sono amatissimi dai Gen Z in quanto molto ingaggianti. I Brand posso "giocare" con l'applicazione in più modi diversi: investendo in advertising, attraverso collaborazione con KOL o attivando un account  brandizzato. Ma il minimo comune denominatore tra Xiao Hong Shu e Douyin è però il fatto che anche sull'app dei mini-video è possibile rimbalzare direttamente l'utente sul canale e-commerce.   Per saperne di più su Douyin e su come può essere interpretato come leva di marketing, leggi l'articolo al link qui sotto. https://www.east-media.net/douyin-social-network-cina-digital/ >> LEGGI ANCHE: VLOG IN CINA – IL NUOVO TREND DA CAVALCARE NEL REGNO DI MEZZO?

WeChat mini program

WeChat è forse l'applicazione più conosciuta, tra quelle cinesi, a livello mondiale. Probabilmente però, non tutte le sue funzioni sono note quanto il suo nome. Una di queste in particolare, è poco conosciuta ai più al di qua della Grande Muraglia, ma ha conquistato la Generazione Z in Cina. Si tratta dei mini programmi. Di cosa si tratta? I mini-program di WeChat sono delle mini app all'interno della piattaforma di WeChat che possono assumere diverse forme. Possono essere dei giochi, possono essere usati per prenotare biglietti per il cinema, ordinare da asporto o chiamare un taxi. Ma molto spesso il mini programma è usato come portale e-commerce. Anche i mini programmi sembrano essere stati disegnati su misura per la Generazione Z in Cina. Tant'è vero che i numeri lo confermano: il 32% degli user che approdano su mini program di e-commerce appartengono a questa fetta di popolazione. generazione z

Dior Mini Program di e-commerce

  Per saperne di più sui Mini Program di WeChat, leggi l'articolo al link qui sotto. https://www.east-media.net/wechat-mini-program/  

La Generazione Z in Cina

Quando si rivolge lo sguardo verso un Paese lontano, sia dal punto di vista geografico ma soprattutto culturale, è necessario studiare a fondo il mercato e le sue peculiarità. Non è detto che ad uno stesso segmento demografico, in Paesi diversi, corrispondano esigenze analoghe. Lo abbiamo visto per la Generazione Z in Cina. Un target al contempo esigente e promettente con caratteristiche proprie. Il panorama digitale cinese è diverso da quello a cui siamo abituati ed è molto variegato. Xiao Hong Shu, Douyin o WeChat sono solo alcune delle applicazioni che vale la pena menzionare. Così come la tendenza del social commerce. Per ogni target ci sono delle specifiche da conoscere, che se colte come opportunità possono determinare il successo di una strategia di internazionalizzazione.    

mini program wechat generazione z

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