Back To News
Recentemente Wildberries, il principale marketplace in Russia, ha dichiarato di puntare all'Europa. In particolare, l'espansione verso il mercato europeo, nei piani della russa, avverrà passando per la Slovacchia.

 

Cos'è Wildberries?

Wildberries, come tutte le aziende che si rispettino, è nata in modo inusuale. La sua storia è quella di una donna di Mosca, Tatyana Bakalchuk, madre di quattro figli, che durante il congedo di maternità dalla sua professione di insegnante di lingua inglese, ha avviato l'attività di online retailing. Inizialmente, nel 2004,  lei stessa si occupava di ordinare e ricevere prodotti in stock da un catalogo online tedesco. Li postava sul suo sito e li consegnava personalmente in ogni parte di Mosca, dal momento che in Russia le poste non offrivano un servizio particolarmente efficiente. Ad oggi, Wildeberries è il primo marketplace generalista nella Federazione Russa, con un turnover pari a 111 miliardi di rubli, +70% rispetto al 2016. L'e-commerce è presente in cinque Paesi: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia e conta più di 20,000 dipendenti. Vende 15,000 brand tra abbigliamento, scarpe, cosmetica, prodotti per la casa e per l'infanzia, elettronica, libri, gioielleria, food e molto altro. Nel 2018 ha registrato una media di 400,000 ordini giornalieri.   [caption id="attachment_11019" align="aligncenter" width="650"]wildberries Punto di ritiro di Wildberries che appaiono come negozi con camerini di prova[/caption]   Tra i tratti caratteristici, che sono poi i punti di forza di Wildberries, si possono nominare soprattutto il 'delivery' e il 'pick up'. Infatti, l'e-commerce russo offre al cliente la scelta tra consegna e ritiro. Rispettivamente, chi sceglie la consegna può addirittura ricevere il proprio acquisto in giornata. Non solo, il corriere al momento della consegna aspetta che il cliente provi il capo acquistato, affinché qualora l'acquisto non andasse bene, il cliente possa renderlo in quello stesso momento. Per chi sceglie di ritirare il prodotto acquistato, invece, Wildberries ha pensato di strutturare i propri 'pick up point' come negozi con veri e propri camerini di prova.  

Non solo East: Wildberries si spinge in Europa

Come anticipato, Wildberries ha recentemente dichiarato di puntare all'Europa. In particolare, l'espansione verso il mercato europeo avverrà passando per la Slovacchia. Il negozio online Wildberries e l'Amministrazione Finanziaria della Repubblica Slovacca hanno da poco firmato un memorandum di collaborazione. Secondo le condizioni prestabilite, il primo promette la costruzione di centri di distribuzione, punti di ritiro con camerini prova e l'organizzazione del negozio digitale anche in Slovacchia, mentre la seconda si impegna a prestare assistenza allo sviluppo del commercio online sul proprio territorio.  

Russia: un mercato ricco di opportunità

La Russia è un mercato con un'enorme potenzialità di sviluppo nel commercio online. Al 7° posto nella lista dei paesi con il più alto numero di utenti di internet a livello globale, risulta essere uno dei mercati più importanti da considerare per l’e-commerce. Anche se in termini assoluti il retail online russo non ha ancora raggiunto i livelli degli altri paesi d'Europa, il trend è in costante crescita e il commercio digitale oltre frontiera è molto popolare nella Federazione.  
>LEGGI ANCHE: E-COMMERCE IN RUSSIA: GLI ULTIMI TREND DEL COMMERCIO ELETTRONICO 2018
  Un’azienda che vuole entrare nel mercato russo non può prescindere dal mondo digital. L’importante è utilizzare i giusti strumenti prestando attenzione a declinare la propria strategia al contesto locale. Questo significa posizionare i propri prodotti sui marketplace locali come Wildberries, ottimizzare il sito web anche per Yandex, il principale motore di ricerca, e tradurre i contenuti correttamente in russo. Fondamentale, infine, è veicolare un messaggio allineato alla cultura locale sulle piattaforme più popolari in Russia come VKontakte.  

SAVE THE DATE: Digital Russian Day

Il 4 novembre si terrà il Digital Russian Day, la prima giornata in Italia dedicata allo sviluppo dei business in Russia. L’evento è organizzato dal Gruppo Triboo e Promos Italia, in collaborazione con Yandex, società russa proprietaria dell’omonimo nonché primo motore di ricerca locale. L’evento si svolgerà a Milano presso Palazzo Turati, nello stesso giorno in cui in Russia si celebra la Giornata Nazionale dell’Unità. Se vuoi saperne di più >> DIGITAL RUSSIAN DAY: L’IMPERDIBILE EVENTO SULLA RUSSIA DIGITALE La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati! Iscriviti tramite il link di seguito.   No alternative text description for this image

Per partecipare, iscriviti cliccando sull’immagine 

 

>>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Russia? Scarica la guida sullo scenario digitale russo e scopri quale possibilità può offrirti questo meraviglioso mercato.  

Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato o scrivici a info@east-media.net

Vuoi scoprire dove e come si muove il mercato del e-commerce in Russia? Questo articolo ti sarà di aiuto. La Russia è un mercato con una enorme potenzialità di sviluppo del commercio elettronico. Secondo Internet World Stat, la Russia occupa il 7 ° posto nella lista dei paesi con il più alto numero di utenti di internet a livello globale, con oltre 110 milioni di utenti internet. Di fatto uno dei mercati più importanti da considerare per l'e-commerce. Anche se in termini assoluti il mercato del commercio elettronico russo rimane indietro rispetto a quello europeo, il trend è in costante crescita. Stando ai dati di Morgan Stanley nel 2018 verrà confermata la previsione di 17 miliardi di euro, contro i 13,6 del 2017. Ma, soprattutto, per i prossimi 5 anni dovrebbe crescere di 2,5 volte e superare i 46 miliardi di euro entro il 2023. Un fermento confermato anche dall'ingresso di big player tra i marketplace. Sberbank, la principale banca russa, insieme a Yandex, il motore di ricerca più popolare in Russia, ha aperto Beru.ru, una sorta di Amazon russo. Ma non solo... Alibaba, il colosso del commercio elettronico cinese ha dato vita insieme al russo Mail Group alla joint venture AliExpress.ru. Per i consumatori russi crescono i portali dove possono finalizzare i loro acquisti online.  

Cosa si vende online? La TOP 10 dell' e-commerce in Russia

Spostando l'attenzione sui 10 top players del commercio elettronico in Russia, questi possono essere divisi in tre macro-gruppi: - elettronica ed elettrodomestici – DNS, Technopoint, MVideo, Eldorado, Svyanoy - abbigliamento, scarpe e accessori - Wildberries, Lamoda e Bonprix; - negozi universali sul modello Amazon - Citilink, Ozon e Ulmart.   e-commerce in Russia Il settore numero uno per vendite online in Russia è quello del fashion con abbigliamento e calzature (33%) seguito dal settore degli elettrodomestici ed elettronica (29%). Interessante notare, però, che la maggior parte degli acquisti effettuati da mobile sono prodotti per bambini (57%) seguiti da cura della persona (55%). Elettrodomestici ed elettronica di consumo si posiziona "solo" al terzo posto con il (49%).  

I fattori principali che spingono l’utente russo all’acquisto

Secondo la ricerca di Admitad prima di effettuare l'ordine, gli utenti russi (50%) confrontano i prezzi su diverse piattaforme russe e siti stranieri. L'acquirente tipo non è infatti portato a fare acquisti impulsivi, preferendo trovare un'offerta migliore o aspettare fino al periodo degli sconti. Un'altra caratteristica del mercato russo che bisogna tenere in considerazione è l’alta popolarità del commercio transfrontaliero. Nel 2017 il fatturato dell'e-commerce in Russia cross-border ha raggiunto 400 miliardi di rubli (più di 5 miliardi di euro), il 25% in più rispetto all'anno precedente e il suo trend è in continua crescita. In termini economici, il 52% del commercio transfrontaliero proviene dalla Cina, mentre dall’UE e degli Stati Uniti provengono rispettivamente il 23% e il 12% degli acquisti online. Pur considerando le spese di spedizione, molti prodotti dall’estero sono comunque più economici. Fattore che ha permesso di prendere piede nel mercato russo a diversi attori internazionali e marketplace come ASOS, iHerb, Next e Yoox esportano attivamente in Russia. Secondo l'analisi di SimilarWeb, sul sito americano iHerb gli utenti russi generano più traffico (25%) degli stessi utenti americani. Sulla piattaforma italiana Yoox occupano la seconda posizione dopo gli italiani (17%). Mentre sull’inglese Farfetch sono al secondo posto (11%) dopo gli americani. Le ragioni di questo successo è dato dai prezzi concorrenziali e una vasta gamma di prodotti dedicati al mercato russo.   [caption id="attachment_6464" align="aligncenter" width="800"]ozon e-commerce in russia Tra i servizi che contraddistinguono Ozon, uno dei marketplace russi più popolari, ci sono tempi di consegna brevi.[/caption]

L'importanza della descrizione e dei dettagli dell' e-commerce in Russia

Prima di procedere all'acquisto di un prodotto, gli utenti russi tendono a valutarlo attentamente, molto spesso in un negozio fisico. Per questo motivo è fondamentale che la piattaforma elettronica fornisca agli utenti il maggior numero di informazioni dettagliate e la possibilità di confrontare i prodotti con altri dello stesso genere. Oltretutto, gli utenti russi per sentirsi più sicuri nell'acquisto, preferiscono comperare su marketplace nella propria lingua e non in inglese (ancora poco diffuso, specialmente tra la popolazione più adulta). Inutile sottolineare quanto sia fondamentale quindi una traduzione corretta e professionale di un sito web o marketplace in Russia. Infine, non bisogna dimenticare che gli utenti russi preferiscono essere supportati durante la loro fase di acquisto online. Fondamentali sono quindi tutti quei servizi di customer care che permettono sul lungo periodo anche di fidelizzare il cliente. Non sarà un caso che piattaforme come Ostrovok e Ozon hanno un accurato servizio di call center. Mentre Wildberries, per citare un altro esempio, ha lanciato un portafoglio elettronico. Può essere creato velocemente da ogni utente che si registra alla piattaforma e-commerce e permette di pagare gli ordini e ottenere velocemente i rimborsi in caso di reso del prodotto.

> Digital Marketing in Russia: 5 accorgimenti per avere successo

La presenza sui social è un valore aggiunto

Quando si parla di digital e marketplace non si possono tralasciare i social media. Anche in Russia la diffusione e utilizzo dei social network è in costante crescita. La loro importanza emerge anche da un sondaggio eseguito dal portale Belretail:
  • 87% degli utenti dichiara che i social network aiutano nella scelta dell'acquisto
  • 25% degli utenti cercano recensioni sui social network quando decidono di acquistare abbigliamento
  • 90% degli utenti segue e cerca novità dei Brand sui social network
Per un'azienda che vende i propri prodotti sugli e-commerce in Russia i social network sono quindi uno strumento molto importante. Attraverso questi possono informare, acquisire nuovi potenziali clienti e soprattutto fidelizzarli. Le grandi differenze linguistiche, culturali e - non ultimo - l'assetto politico determina un comportamento degli utenti differente da quello degli utenti occidentali. Tanto che a cambiare sono anche le piattaforme. In Russia il social network più utilizzato è VKontakte (conosciuto anche come VK). Conta oltre 97 milioni di utenti attivi mensilmente contro i "soli" 36 milioni di Facebook (utilizzato essenzialmente in città come Mosca e San Pietroburgo). Secondo i dati forniti da Data Insight emerge che più del 85% delle piattaforme e-commerce in Russia ha pure una community su VK.   e-commerce in Russia La tabella evidenzia che la maggior parte delle piattaforme e-commerce in ogni categoria di prodotti sceglie di investire in una presenza sui social locali.

La crescita dell’uso dei dispositivi mobili per lo shopping online

Un altro trend molto importante da considerare e da non sottovalutare per gli e-commerce in Russia è il crescente utilizzo dei dispositivi mobile. Per quanto ancora oggi gli utenti russi finalizzino essenzialmente acquisti via desktop o laptop (circa il 63% delle vendite online), l'utilizzo degli smartphone per fare shopping online è destinato inesorabilmente a crescere. Un sondaggio condotto Data Insight nel quale veniva chiesto come era stato eseguito l'ultimo acquisto online, rileva che gli utenti con meno di 25 anni hanno indicato gli smartphone come lo strumento preferito. Dalla stessa indagine emerge che, a prescindere dalla fascia di età degli utenti, gli smartphone vengono utilizzati durante il processo di acquisto dal 59% degli intervistati. Molto spesso il prodotto o servizio viene ricercato sul dispositivo mobile, ma poi l'acquisto viene finalizzato su un computer. Le ragioni sono più di una. Essendo poco inclini agli acquisti compulsivi, spesso gli utenti portano a termine l'acquisto in un secondo momento, quando sono in una situazione tranquilla (come a casa o a lavoro davanti al computer). Inoltre, ancora oggi, non tutte le piattaforme sono ben ottimizzate per l'utilizzo su mobile, sconsigliandone quindi l'utilizzo nelle fasi finali del processo di shopping online.   ozon e-commerce in russia

Russia:un mercato da esplorare online

Con le vendite online in costante crescita e il sempre maggior utilizzo delle piattaforme social, un'azienda che vuole entrare nel mercato russo non può prescindere dal mondo digital. L'importante è utilizzare i giusti strumenti prestando attenzione a declinare la propria strategia al contesto locale. Questo significa posizionare i propri prodotti sui marketplace russi, ottimizzare il sito web anche per Yandex, il principale motore di ricerca, e tradurre i contenuti correttamente in russo. Veicolando infine un messaggio allineato alla cultura locale sulle piattaforme più popolari in Russia come VKontakte.  

>> Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Russia?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato!

Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA RUSSIA E’ VICINA….–> info@east-media.net

   

Esportare in Russia può rappresentare un'ottima opportunità per molte aziende italiane. Specialmente attraverso i siti e-commerce.

  Esportare in Russia significa rivolgersi a un mercato vasto e in forte crescita. Nei primi sei mesi del 2017 il fatturato del settore e-commerce è cresciuto del 22% rispetto lo stesso periodo del 2016. Da gennaio a settembre si sono superati i 7 miliardi di euro e, stando alle previsioni, l'anno si chiuderà con circa 16 miliardi. Questo secondo l' AITC, l'Association of Internet Trade Companies.  

>> Leggi anche: Il nuovo mercato fashion in Russia. La rinascita dopo la crisi

  Per spiegare meglio quali sono le opportunità per le Aziende che sono intenzionate a esportare in Russia, di seguito proponiamo una panoramica del settore e-commerce e dei consigli per rivolgersi a questo mercato.  

Esportare in Russia con l'ecommerce

  L'e-commerce è un settore relativamente nuovo in Russia, ed è in forte espansione. Circa il 70% dei consumatori russi, ovvero 102 milioni di persone, utilizza internet. E sono 46 milioni i russi che acquistano regolarmente prodotti online. Un pubblico molto vasto.   Da un punto di vista anagrafico, oltre la metà dei russi che effettuano acquisti online ha un età compresa tra i 25 e i 34 anni. Vive nelle città principali come Mosca (il 46%) e San Pietroburgo (11%). E  il 51% di questo pubblico è composto da donne.

    ozon e-commerce russia Come avviene anche in altri Paesi, anche in Russia le categorie merceologiche più popolari sui siti e-commerce sono l'abbigliamento, i cosmetici e i piccoli elettrodomestici.   Nel 2016 le vendite dei Brand esteri sono aumentate del 37% rispetto all'anno precedente. Il 51% di esse proviene dalla Cina, il 24% dall'Europa e il 12% dagli Stati Uniti. La motivazione per cui i prodotti cinesi sono i più venduti è semplice: di solito sono i meno costosi.   I consumatori russi sono ben disposti ad acquistare prodotti europei o statunitensi se trovano delle buone offerte e il prezzo è conveniente rispetto a quello della normale distribuzione.    

Leggi anche: Come vendere online in Russia. Le principali piattaforme e-commerce

Esportare in Russia: La User Experience.

  Spesso, i siti e-commerce russi non offrono una buona user experience. La maggior parte delle piattaforme online non sono intuitive da utilizzare. Il design responsive non è utilizzato frequentemente dai domini dei negozi e il caricamento è spesso troppo lento.   Inoltre i consumatori russi sono preoccupati riguardo ai loro dati personali. Una preoccupazione che si riflette in un preciso comportamento. Il 70% dei consumatori russi preferisce il pagamento alla consegna e il 47% di essi paga alla consegna con una debit card. Qualora si decidesse di vendere online bisogna quindi prevedere questo sistema di pagamento.   A oggi, la maggioranza degli acquisti avviene da computer desktop. Tuttavia, secondo una ricerca di Data Insight, il 27% degli intervistati effettuerebbe volentieri acquisti da mobile se i siti fossero mobile friendly. Gli smartphone sono già il principale mezzo di acquisto online per i consumatori russi più giovani (meno di 25 anni). Chiaramente lo shopping e i pagamenti mobile sono quindi destinati a crescere nei prossimi anni.    ozon e-commerce russia  

Esportare in Russia: la consegna.

  La consegna dei prodotti acquistati online è un altro grande problema in Russia. Può rivelarsi lenta, costosa e poco sicura. E anche se il pacco arriva intatto a destinazione, spesso è possibile che contenga qualcos'altro.   Si tratta di un trend destinato a ridursi con la crescente popolarità e diffusione dell'uso degli e-commerce. Ben consapevoli di questo tallone d'Achille, le principali piattaforme e-commerce russe come Ozon si stanno strutturando per migliorare il servizio offerto.  

>>Leggi anche: Fare SEO per la Russia. Le principali differenze tra Yandex e Google

 

Esportare in Russia: obblighi fiscali e doganali.

  Le realtà estere che vendono prodotti per un valore fino a 1000 euro al mese e un peso inferiore ai 31 kg non hanno obblighi doganali per la consegna. Tuttavia, questa soglia si abbasserà a 500 euro nel 2018 e a 200 euro nel 2019. Le consegne che invece superano questo limite vengono tassate al 30%.   Ben presto, le principali piattaforme che operano in Russia, come Amazon, eBay, e AliExpress, dovranno pagare un'Iva del 18% sugli acquisti effettuati dai consumatori russi. È molto probabile che queste piattaforme aggiungeranno questo carico fiscale al costo subtotale, facendo sì che i prodotti risultino più costosi per il consumatore russo. Potrebbe quindi essere preferibile vendere attraverso una piattaforma e-commerce russa  

>>Leggi anche: Social Network Russia: su quali social conviene fare marketing in Russia

 

Esportare in Russia: la lingua.

  L'EF English Proficiency Index offre una classifica delle nazioni in base alla conoscenza della lingua inglese. Secondo questo indice, solo un russo su due conosce l'inglese e, di conseguenza, per rivolgersi a questo mercato è necessaria un'adeguata localizzazione linguistica.   I consumatori russi sono abituati ad effettuare i propri acquisti utilizzando la loro lingua e la loro valuta. È naturale che siano più disposti ad acquistare il prodotto di un Brand quando possono comprendere il testo di un'offerta speciale o una promozione e utilizzare i filtri senza dover tradurre.     

Far conoscere il Brand e i prodotti

Essere presenti su una determinata piattaforma e-commerce non è sinonimo di successo. Per raggiungere i propri obiettivi di vendita è bene sostenere le vendite del prodotto con delle campagne marketing sui principali canali digitali russi. Innanzitutto, è bene che il proprio sito aziendale sia correttamente tradotto in lingua russa. Poi deve essere ottimizzato per Yandex, il principale motore di ricerca locale. Ricordiamo che anche Google viene utilizzato in Russia. Ma a fare ricerche sul search engine americano sono soprattutto i più giovani.  

>> Leggi anche: VKontakte, East Media partner privilegiato per l'Italia

  Un discorso valido anche per i social network. I russi più giovani, che magari hanno viaggiato tanto, utilizzano Facebook e Instagram. Ma la maggior  parte dei russi, specialmente al di fuori di Mosca e Sanpietroburgo sono legati a social network locali come VKontakte e Odnoklassniki.    

>>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Russia?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato!

Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA RUSSIA E’ VICINA….–> info@east-media.net

 

 

Come vendere online in Russia? In questo articolo analizzeremo insieme le principali piattaforme e-commerce russe

  Come vendere online in Russia? Sono molti gli imprenditori del resto del mondo che si pongono questa domanda. La Russia rappresenta un mercato molto interessante per tutte le Aziende. Un Paese dove i consumi stanno tornando a crescere e con essi la domanda di prodotti Made in Italy. Quello russo sta tornando a essere un mercato ricco di opportunità, molte delle quali sul web. Tuttavia, i canali digitali utilizzati dagli utenti russi sono differenti da quelli più popolari in Italia. Per raggiungere i potenziali clienti bisogna farsi trovare sulle piattaforme locali dove i russi vanno a fare ricerche e finalizzano acquisti.

>>Leggi anche: East Media: stretta una partnership strategica con Yandex

  Oltre il 21% dei 144 milioni di consumatori russi effettua acquisti online, alla ricerca di prezzi più competitivi e di una maggiore varietà di prodotti rispetto a quella disponibile presso i negozi. Attualmente, le categorie più ricercate sono quelle dei libri, dei prodotti elettronici, degli elettrodomestici, dei prodotti per la maternità e il bambino, degli articoli sportivi e dell'abbigliamento e calzature. Poiché le piattaforme online giocano un ruolo fondamentale nel settore dell'e-commerce russo, di seguito vediamo quali sono le principali piattaforme di questo Paese, in modo da poter vendere online in Russia usando i giusti canali.  

>>Leggi anche: Fare SEO per la Russia. Le principali differenze tra Yandex e Google

  ozon e-commerce russia

Come vendere online in Russia: le piattaforme più popolari

OZON.RU

Fondata nel 1998, Ozon è ormai la piattaforma di vendita più popolare del web russo, conta oltre 16 milioni di clienti, 850000 visite al giorno e circa 7 milioni di download per la sua app. Con oltre 4 milioni di articoli, suddivisi tra 14 categorie di prodotti, Ozon rappresenta un canale di vendita molto vantaggioso per i venditori esteri che trattano diverse tipologie di prodotti.   

>>Leggi anche: Ozon: ecco l’e-commerce russo da tenere sott’occhio

 

YANDEX.MARKET

  Lanciato nel 2000 dal principale da Yandex, il principale motore di ricerca in Russia, Yandex.Market è un'altra piattaforma estremamente competitiva. Nell'ultimo anno è stato rinnovato e la popolarità di questa piattaforma e-commerce è in crescita. Yandex.Market offre un'ampia selezione di prodotti, che vanno dagli utensili da cucina, all'abbigliamento, ai giocattoli per l'infanzia, i ricambi per automobili e i condizionatori d'aria. Yandex.Market offre 57 milioni di prodotti, suddivisi in 17 categorie, e attrae oltre 1,9 milioni di visitatori ogni mese.  

LAMODA

  Lamoda è la principale piattaforma del settore moda in Russia, offre una grande varietà di prodotti, tra i quali sono presenti i capi d'abbigliamento, le scarpe, gli accessori, i profumi e gli arredi per la casa. Si tratta di uno dei siti e-commerce più interessanti per le Aziende che trattano prodotti del mondo fashion. Nota per le spedizioni rapide e gratuite e sempre intenta a offrire ai propri clienti la più vasta gamma di brand del settore fashion e un ottimo servizio clienti, Lamoda offre oltre 2 milioni di prodotti provenienti da oltre 1000 brand internazionali.   

>>Leggi anche: In Russia il mondo fashion parla italiano: in crescita l’export del settore tessile-moda

 

KUPIVIP.RU

KupiVip.ru è un'altra piattaforma del settore fashion molto competitiva, si occupa di fornire capi d'abbigliamento e prodotti per la casa dei brand più popolari nel settore lusso.  Offrendo prodotti anche con il 90% di sconto rispetto al prezzo iniziale e organizzando fino a 20 offerte limitate al giorno, KupiVip.ru è cresciuta fino a diventare una piattaforma famosissima in Russia, con oltre 6 milioni di utenti registrati.   

ULMART.RU

Fondata nel 2008 e partita come piccolo negozio online specializzato in prodotti informatici, Ulmart.ru è oggi uno dei big del mercato online russo. Ulmart.ru è un negozio online multi-categoria, offre oltre 120000 prodotti tra i quali si possono trovare ultrabook, smartphone, elettrodomestici, pneumatici per auto, lubrificanti, giocattoli e prodotti per la casa e il giardino.  

>> Leggi anche: VKontakte, East Media partner privilegiato per le Aziende italiane

  [caption id="attachment_6644" align="alignnone" width="1024"]Come vendere online in Russia Come vendere online in Russia[/caption]

AVITO

  Avito.ru è il principale sito di annunci in Russia, e riesce a mettere in contatto una vasta community di venditori e acquirenti in tutto il paese. Una piattaforma sicuramente interessante se si ha un prodotto di largo consumo e si vuole raggiungere un grande bacino di utenti. Utilizzabile sia dai venditori occasionali che dai professionisti, Avito offre una vasta selezione di prodotti nuovi e usati, che vanno dalle apparecchiature digitali e l'abbigliamento, fino alle auto e agli immobili.

Non solo siti e-commerce

Se si vuole raggiungere i consumatori russi, non basta essere presenti sui loro siti e-commerce locali. Per sostenere vendite e immagine del Brand è fondamentale promuovere la propria Azienda/prodotti sui principali social network locali. Se nel nostro Paese e nella Comunità Europea siamo soliti utilizzare social network come Facebook, in Russia gli utenti hanno altre abitudini. Il principale social network non è Facebook ma VKontakte. E molto popolare, tra gli over 30 è anche Odnoklassniki.

>> Leggi anche: Social network in Russia, ecco su quali conviene puntare

  Fondamentale è poi che il proprio sito aziendale sia correttamente tradotto in russo e ottimizzato per il motore di ricerca locale Yandex. Nonostante Google sia piuttosto diffuso, grazie all’utilizzo degli smartphone Android (l’86% del mercato mobile) quasi 6 utenti su 10 sono abituati a utilizzare Yandex per effettuare ricerche.    

>>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Russia?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato!

Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA RUSSIA E’ VICINA….–>  info@east-media.net

Ozon: l’e-commerce russo da tenere sott’occhio

Ozon.ru, Wildberries, Ulmart, Eldorado… sono questi alcuni dei principali siti e-commerce russi. Un fenomeno, quello degli acquisti online, in forte espansione anche in Russia. Nel 2015 il volume complessivo di acquisti online era pari a 10 miliardi di euro. Nel 2016 è cresciuto a 13 miliardi e le previsioni per il 2017 parlano di 16 miliardi di euro. Una crescita esponenziale se si considera che nel 2011 era di soli 3,4 miliardi di euro. Da una ricerca condotta da Yandex.Money nelle principali città su un campione di 700.000 persone con età compresa tra i 25 e 44 anni, emerge che 3 persone su 4 hanno eseguito almeno un pagamento online nell’ultimo anno e ben 4 su 10 dichiara di farlo abitualmente una o più volte al mese. Stando ai dati raccolti da Data Insight, i settori che sono cresciuti maggiormente negli ultimi due anni sono quelli di articoli sportivi, tempo libero, oggetti per gli animali domestici, abbigliamento, scarpe e prodotti per i bambini.

Passi da gigante negli ultimi due anni

Tra le diverse piattaforme russe Ozon è quella che si sta mettendo maggiormente in evidenza. In accordo ai dati TNS, Ozon è stato il sito e-commerce russo più popolare con 9 milioni di utenti unici al mese. Considerato l’Amazon russo per il tipo di servizio offerto e consegne garantite entro 24 ore, Ozon oggi vende online oltre 4,3 milioni di oggetti di ogni genere. Fondato nel 1998 dalla software house Reksoft inizialmente per la vendita di libri online, negli anni ha ampliato i settori merceologici diventando una delle principali piattaforme russe per il retail online.

>>> Potrebbe interessarti: Yandex, East Media partner privilegiato per il mercato italiano

Dal 2012 al 2016 il numero di ordini è cresciuto da 3,1 milioni a 5,7 milioni, il 24% in più rispetto al 2015. Mentre negli ultimi due anni il tasso di conversione di Ozon è più che raddoppiato, passando dall’1,3% al 3,3%. Le ricerche sono cresciute del 200% anno su anno.

Ozon: in crescita grazie anche a Yandex

Si tratta di risultati ottenuti in larga misura grazie al digital marketing, in particolare ai tool Yandex Audience e Yandex Metrica. Come ha dichiarato Konstantin Bayandin, Online Marketing and Pricing Director di Ozon, “il segreto è stata l’analisi e la segmentazione dei dati sui visitatori del portale e il comportamento dei consumatori. Grazie agli strumenti di Yandex, abbiamo raggruppato i consumatori in base alle loro abitudini di acquisto e fatto campagne marketing mirate che hanno garantito un tasso di conversione maggiore e una migliore fidelizzazione: si è abbassato il tempo medio dopo il primo acquisto”. Inoltre, grazie alle campagne rivolte a settori specifici, gli online shopper di Ozon che acquistano in più di due categorie di prodotto sono cresciuti del 20% rispetto al 2015. “Grazie al digital marketing siamo riusciti a fare cross-selling e upselling, meglio di quanto non avessimo fatto in precedenza con le campagne marketing via mail” riferisce sempre Bayandin. https://www.youtube.com/watch?v=SmXrpWBXWkw

Yandex: il primo motore di ricerca in Russia

Yandex  si conferma quindi sempre più una piattaforma fondamentale per il digital marketing in Russia. Ricordiamo che con oltre 103 milioni di persone che accedono regolarmente a internet, la Russia è il paese in Europa con il più alto numero di utenti digitali. Qui, però, vengono utilizzate piattaforme digitali diverse da quelle più popolari in Italia. A cominciare dai motori di ricerca, dato che Yandex prende il posto del più noto Google e rappresenta un ecosistema all’interno del web russo. Il principale motore di ricerca russo è uno strumento necessario sul quale investire per far sì che un’azienda o brand si faccia trovare nelle prime posizioni della serp nelle ricerche. Oppure venga suggerita nelle campagne di pubblicità come quelle pay per click.

>>> Leggi anche, novità 2017 Yandex:  le novità dallo YANDEX EXPERT SUMMIT 2017

Fondato nel 1990, Yandex ha un alto tasso di fedeltà tra gli utenti più maturi. Google qui non è il più utilizzato e che l'utilizzo del motore di ricerca americano si concentra essenzialmente nell'area di Mosca tra la popolazione più giovane. Yandex, pensato e sviluppato appositamente per la mentalità dell'utente russofono, invece, è estremamente popolare anche fuori dai confini e utilizzato in Bielorussia, Ucraina e Kazakistan.  

>>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Russia?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato!

   

>>>  Hai bisogno di supporto per la tua Comunicazione in Russia?

SCRIVICI: info@east-media.net

Dopo un lungo periodo di sofferenza, le cose starebbero per cambiare. Il condizionale è sempre d’obbligo, ma a guardare gli ultimi dati sulla richiesta di prodotti Made in Italy in Russia il 2017 potrebbe essere finalmente l’anno della svolta. I segnali che arrivano dalla seconda metà del 2016 sono incoraggianti: è tornata a crescere la domanda di prodotti Made in Italy nel mercato interno e i viaggiatori russi sono tornati a spendere nel Bel Paese. Per quanto non sia il caso di farsi prendere da facili entusiasmi, la prospettiva di un nuovo assetto politico internazionale con Usa e Russia maggiormente allineate potrebbe portare a una riduzione di quelle sanzioni che tanto hanno danneggiato le esportazioni italiane e indebolito l’economia interna russa. In accordo a un’analisi condotta nel trimestre agosto-ottobre 2016, gli acquisti tax free effettuati dai turisti russi sono cresciuti del 2%, con uno scontrino medio pari a 683 euro. Una crescita modesta, ma sicuramente incoraggiante. I prodotti più ricercati nelle aree tax free, in linea con le tendenze degli shopper internazionali (anche cinesi e coreani) si confermano quelli del settore fashion: ben sette articoli su dieci venduti. Per quanto riguarda le città italiane dove i turisti stranieri sono tornati a spendere maggiormente sono due mete per eccellenza come Venezia (+9%) e Milano (+2%). Se le spese durante i viaggi sono in aumento, più sostanziosa è la crescita nella domanda di prodotti Made in Italy in Russia. Stando alle anticipazioni riportate dall’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, le importazioni del settore della moda italiana sono cresciute del 15,6% nei primi otto mesi del 2016 (in alto un'immagine di una festa nella boutique Etro nel famoso store GUM in piazza Rossa a Mosca). Tre sarebbero i fattori chiavi di questa ripresa:
  • apertura di nuovi negozi in location chiave
  • scelta di applicare prezzi allineati a quelli italiani (riducendo una parte di marginalità)
  • incremento del turismo locale: in forte crescita sono quelli cinesi che, secondo i dati del Rosturism, l’Agenzia federale per il turismo, nei primi cinque mesi dell’anno sono aumentati del 63%. Una forte crescita (vedi qui articolo su turismo cinese), merito di un accordo che ha semplificato l’accesso e della stretta collaborazione di 20 grossi tour operator cinesi e russi. I cinesi vanno in Russia ed acquistano anche italiano in sintesi.
In uno scenario di ripresa è chiaro che le aziende italiane interessate ad acquisire nuove fette di mercato e conquistare la clientela russa devono tornare a investire in comunicazione e marketing per tenere alta la propria brand awareness e posizionarsi in modo efficace per non lasciare spazio a potenziali competitor stranieri. Molti degli aspetti legati alla comunicazione in Russia sono trattati nella nostra guida gratuita  “Scenari digital e social in Russia” 

“Scenari digital e social in Russia”: una mini guida gratuita per chi vuole estendere il proprio business in un mercato dal grande potenziale come quello russo.

  La Russia, con oltre 100 milioni di persone che accedono regolarmente a internet, è il paese europeo con il più alto numero di utenti digitali. Germania e Inghilterra si fermano rispettivamente a 71 e 53 milioni, mentre in Italia su 60 milioni di abitanti sono meno di 38 milioni quelli che usano quotidianamente il web. Una macroregione nel mondo del web, dato che in Russia gli utenti sono abituati a utilizzare piattaforme spesso differenti da quelle più popolari in Italia. Per citare solo uno degli esempi che trovate nella guida “ Scenari digital e social in Russia ” (che potete scaricare gratuitamente qui), basta considerare che in Italia ci sono 28 milioni di persone che accedono regolarmente a Facebook, in Russia sono solo 11 milioni. Alla popolare piattaforma di Mark Zuckerberg, gli utenti russi preferiscono realtà locali come VKontakte (significa “in contatto”) e Odnoklassniki (“compagni di classe”). Ma non solo… Google è minoritario ed è Yandex il leader locale come motore di ricerca e in Mail.ru quale provider per il servizio di mail e portale d’informazioni. Da queste prime considerazioni si evince che:
  • Ogni sito web deve essere ottimizzato per il motore di ricerca Yandex
  • Le strategie di comunicazione social non devono puntare su Facebook, ma altre piattaforme come Vkontakte e Odnoklassniki

L’approccio cross-culturale è la chiave di successo nella comunicazione digital e social in Russia.

  Se si è interessati ad approcciare il mercato russo, è bene tenere in considerazione anche l’aspetto culturale: il contenuto e la forma della comunicazione delle aziende deve essere differente e allineata alla realtà russa. L’utente va rassicurato e il messaggio da veicolare deve essere mirato, diretto e senza fronzoli: i russi sono molto pragmatici. Nel definire il design di un sito internet oppure pagina su un canale social in Russia è bene tenere a mente che gli utenti russi prediligono uno stile “pulito” e ordinato, dove sia semplice reperire le informazioni realmente utili come informazioni sul prodotto, prezzi ed eventuali promozioni. Inoltre, bisogna affidarsi a copywriter professionali: la lingua russa è piuttosto complessa dal punto di visto lessicale e molto spesso non è sufficiente far tradurre i contenuti: vanno pensati e rielaborati appositamente per l'utente russo. Un discorso valido anche per il nome del proprio Brand: può forse sembrare banale, ma bisogna sempre verificare cosa significa in lingua russa, per evitare associazioni negative, o quanto meno comiche…

All’interno della guida “Scenari digital e social in Russia” trovate un approfondimento sul mondo dell’ecommerce e del gaming online.

  Le aziende interessate a vendere i propri prodotti in Russia, dovrebbero poi tenere in considerazione i trend riguardanti il mondo dell’e-commerce e gaming. Come si assiste su altri mercati maturi, quello  dell’ecommerce è un mercato in costante crescita: in Russia nel 2015 il volume complessivo è cresciuto del 16% raggiungendo i 10 miliardi di euro. Per tutte le aziende interessate a promuoversi oppure a profilare i potenziali clienti non è da trascurare il mondo del gaming, verso il quale i russi hanno sviluppato un vero e proprio amore. Un mercato da 740 milioni di euro, che ha visto il settore dei giochi online per dispositivi mobile crescere del 20% nel 2015. Questi e molti altri aspetti legati alla comunicazione sono trattati in “Scenari digital e social in Russia”. Una guida assolutamente fondamentale per quanti sono interessati a estendere il proprio business in un mercato dal grande potenziale come quello russo, che potete scaricare gratuitamente cliccando sull’immagine di seguito. [caption id="attachment_4948" align="aligncenter" width="247"]scenari-digital-e-social-in-russia SCARICA QUI GRATIS LA GUIDA[/caption]

D'ora in poi comunicare sul web russo avrà nuove regole. Il 1 settembre 2015 è entrata in vigore la nuova legge russa che impone alle imprese di qualunque nazionalità l’obbligo di salvare i dati degli utenti su server situati fisicamente all’interno del territorio della Federazione  Russa, sotto l’autorità federale delle telecomunicazioni Roskomnadzor. La legge No. 242-FZ, definita “Localization Law”, si applica a tutte le imprese che registrano, raccolgono, organizzano, conservano o modificano dati sensibili di cittadini russi con una specifica eccezione per le compagnie aeree. I siti che non si adegueranno saranno sottoposti a una multa o inseriti in una blacklist causando il blocco del dominio.bog post (2_9) La nuova legge avrà un forte impatto su molti fornitori di servizi: dalle piattaforme di e-commerce ai servizi di prenotazione di viaggi fino alle compagnie di assicurazione che operano online. Chi vorrà continuare ad operare all’interno del mercato virtuale russo, che nel 2014 ha registrato oltre 84 milioni di utenti attivi, dovrà adeguare le proprie infrastrutture scegliendo se spostare fisicamente i database, crearne delle copie su server locali o affidare hosting a partner già presenti, e notificare la posizione dei server al Roskomnadzor. Rosatom, la società di stato russa per l’energia nucleare, ha offerto alle grandi compagnie di internet come Google e Facebook la possibilità di ospitare i server all’interno delle proprie strutture in prossimità delle centrali nucleari, per soddisfare la richiesta di energia elettrica da parte dei data center necessari per gestire l’elevata quantità di dati. Mentre altri colossi come PayPal e eBay hanno già scelto di adottare soluzioni ad hoc. blog post 2 (3_9) Secondo alcuni esperti, tra cui Edward Voskeritchian, la legge rientra in un percorso più ampio di mutamento delle regole di utilizzo di internet da parte della Russia e della Cina, che condividono le medesime necessità di controllo governativo della rete internet nazionale. L’obiettivo delle due nazioni è quello di sfidare il modello attuale di struttura decentralizzata della rete creata dalle nazioni occidentali al fine di ottenere un modello multilaterale nel quale ogni governo decide le proprie regole o, in alternativa, un modello di gestione comune nel quale ogni governo ha uguale valore decisionale. Per altre informazioni sulle regole per comunicare in Russia vi consigliamo di approfondire QUI. Darja Janovica - Marcenko