Back To News
  Perché è necessario fare ottimizzazione SEM e SEO su Baidu per i siti dei brand che vendono in Cina? Perché nel Paese del Dragone il motore di ricerca più popolare non è Google, ma appunto Baidu. Per questo chi ha un sito web e vuole comparire nelle ricerche degli utenti cinesi deve ottimizzarlo specificamente per questo motore di ricerca. Di conseguenza le regole da seguire saranno diverse da quelle che vengono applicate per Google. Le tecniche di SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing) sono parte integrante di ogni strategia di digital marketing. Infatti permettono alle aziende di migliorare la propria brand awareness e brand identity in rete. In una nazione dove il tasso di penetrazione di Internet raggiunge il 59% non si può e non si deve sottovalutare il potere di una buona strategia SEO e SEM. Vediamo subito, allora, gli accorgimenti da prendere per far sì che sia il nostro sito, e non quello della diretta concorrenza, a essere presente in prima pagina di Baidu.  

Per cominciare: obiettivi e strategia

Prima di iniziare a fare SEM e SEO su Baidu bisogna comprendere quale strategia è meglio adottare in base agli obiettivi che vogliono vuole ottenere. Questo è sempre importante, ma lo è ancora di più in Paesi enormi come la Cina, con un mercato vastissimo e molto variegato al suo interno. Procedi in questo modo: - Individua il settore dove operi e l'esatto target di mercato che vuoi raggiungere. - Individua le keyword più efficaci, che non necessariamente sono le stesse che cercherebbe un occidentale. - Studia la concorrenza e il suo modo di agire in rete. - Avvia un processo di ottimizzazione on-site pensato specificamente per i motori di ricerca cinesi Dopo di che possiamo passare alla strategia vera e propria: - Crea contenuti di alta qualità  - Fai un'attività intelligente di link-building con fonti autorevoli cinesi - Analizza con attenzione i risultati - Riaggiusta il tiro della campagna a seguito del monitoraggio - Crea un report che faccia da base per l’evoluzione del tuo sito web, indicando l’andamento generale e i modi migliori per fare ottimizzazione SEO e SEM su di esso.   >>LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI   

Le 5 regole per le strategie SEM e SEO su Baidu

Ma ora entriamo nei dettagli per aiutarvi meglio. Ecco 5 regole per fare rendere al massimo le vostre strategie di ottimizzazione SEM e SEO su Baidu.

1. Stabilisci il dominio del sito

Fra le principali tecniche di ottimizzazione SEO su Baidu c'è l'hosting localizzato. Vediamo di cosa si tratta. Per via delle misure di controllo di Internet in Cina e del conseguente blocco di alcuni siti web occidentali, è molto utile avere un sito basato su un dominio locale. In questo modo ci si assicura che il nostro sito sia considerato "amico", con una base Oltre Muraglia. Ciò permette che non sia penalizzato a livello di SERP (Search Engine Results Page, la lista dei risultati sul motore di ricerca). Inoltre il sito avrà un caricamento molto più veloce rispetto a uno con dominio non localizzato. Questo influirà sul traffico di utenti e sulla loro permanenza on-site (sì, anche i cinesi sono impazienti sul web, anche più di noi occidentali!). Una valida alternativa all'hosting del dominio in Cina continentale è l'apertura dello stesso a Hong Kong, il che garantisce prestazioni ottimali ma una maggior semplicità nell'intero processo.  

>>LEGGI ANCHE: HOSTING IN CINA: ECCO A COSA SERVE E COME OTTENERLO

2. Adatta grafica e contenuti agli standard cinesi

Avere un dominio cinese però non è sufficiente per fare una buona SEO su Baidu. Bisogna anche avere un sito che sia allineato agli standard contenutistici e grafici ai quali sono abituati i consumatori cinesi. Ma quali sono questi standard?  Un buon esempio è quello di Tmall, la popolare piattaforma di e-commerce B2C di proprietà di Alibaba. Come si può notare dall'immagine sotto, la homepage è molto curata, ricca e dettagliata: l'utente può visualizzare le informazioni di base dei prodotti già in home page, visualizzare quali sono i brand disponibili o le offerte. Tutti i prodotti sono ben suddivisi in categorie, permettendo l’accesso diretto alle tipologie di beni desiderate.     Tmall SEO su Baidu   Talvolta i siti cinesi possono apparire, agli occhi di un occidentale, molto "pieni". D'altronde spesso in Asia il feedback degli utenti cinesi è che molti siti occidentali siano "scarni e poveri di informazioni". Dobbiamo quindi sforzarci di metterci nei panni del potenziale cliente cinese. Il suo punto di vista e i suoi gusti sono infatti diversi dai nostri.  

3. Scegli le keyword giuste

Le keyword o parole chiave sono fra i pilastri di una efficace ottimizzazione SEO su Baidu e su qualunque altro motore di ricerca. Vanno dunque scelte in modo accurato per portare più visite possibile al sito web. Non bisogna però dimenticare che le abitudini degli utenti digitali cinesi sono molto diverse anche sotto questo aspetto. Per esempio, se gli occidentali preferiscono ricorrere a keyword molto brevi, i cinesi effettuano query più lunghe. Perciò dovrai capire quali sequenze di parole si adattano maggiormente al tuo brand e ai servizi che offri. I caratteri cinesi offrono una varietà di opzioni molto ampia e richiedono quindi uno studio ancora più accurato e attento. Inoltre non bisogna dimenticare che in Cina alcune keyword "sensibili" sono proibite. Questo accade, per esempio, ai termini che fanno riferimento a questioni politiche controverse (per esempio Tibet o Xinjiang). Ciò significa che il loro utilizzo impedirà l'indicizzazione del sito su Baidu, rendendo inutile tutti i tuoi sforzi. Consulta una lista delle keyword proibite o rivolgiti a un esperto per non commettere questo errore.  

4. Affida la traduzione a un professionista

Bene, ora hai il tuo sito ben posizionato su un hosting locale e con contenuti testuali e grafici adatti alla audience cinese. A questo punto è necessario tradurre le parti di testo in modo che siano comprensibili per i tuoi clienti. La traduzione può apparire un aspetto banale. Tuttavia molti dei nostri siti non sono tradotti in cinese "mandarino" (la lingua ufficiale parlata in tutta la Cina). In alternativa sono tradotti, ma in maniera grossolana. Questo rischia di sminuire tristemente il valore di un brand o di un prodotto che vuole essere percepito di alta gamma. Utilizzare Google Translator per comunicare con gli utenti cinesi, insomma, non è percepito positivamente. Bisogna essere all'altezza delle aspettative del nostro cliente. Anche (e soprattutto) sul web. Serve allora una traduzione attenta e minuziosa per trasmettere la cura che si ha per il proprio prodotto o servizio.  

5. Sfrutta le potenzialità delle campagne SEM

Attraverso le tecniche di Search Engine Marketing è possibile sponsorizzare i siti con campagne mirate. In tal modo il sito del tuo brand otterrà una migliore reputazione online, un aumento dei visitatori e naturalmente un ritorno di mercato più alto. Fra le piattaforme messe a disposizione da Baidu ai brand per fare campagne SEM troviamo Baidu Tuiguang, Baidu Bridge, Baidu Display, PPC e Baidu Brand Zone. Per esempio Baidu Tuigang può essere paragonato al nostro Google AdWords, ma con un range più ampio di funzionalità. E naturalmente, con un algoritmo e un format interamente basati sul funzionamento della rete in Cina. Tutti questi strumenti sono dunque fondamentali per dare un boost significativo al proprio sito, soprattutto in fase iniziale. Va ricordato, però, che Baidu applica delle norme piuttosto severe per la valutazione dei siti stranieri. Quindi va calcolato che prima di avviare la propria strategia SEM dovranno passare alcune settimane per la verifica del sito. Attenzione! La scelta delle keyword è fondamentale non solo per la SEO su Baidu, ma anche per la SEM. Infatti vanno individuate le parole meglio associate al brand che possono rendere più efficaci le campagne di advertising. Le keyword sono quindi d'importanza primaria per entrambe le strategie.  
  La Cina presenta una serie di “barriere” che è fondamentale conoscere prima di intraprendere un percorso di internazionalizzazione. I motori di ricerca, i social network, i marketplace e persino le preferenze dei consumatori differiscono da quelle occidentali. Rispecchiano, infatti, caratteristiche culturali che è bene conoscere.
Il Regno di Mezzo è un "luogo lontano" sia dal punto geografico che culturale, che richiede attente analisi e valutazioni, accortezze e strategie mirate, al fine di ottenere risultati concreti e duraturi. Il nostro team multiculturale si occupa di fare proprio questo, grazie alla sua expertise e profonda conoscenza della Cina.
Company profile SEO su Baidu Clicca sull’immagine per scaricare la Company Presentation di East Media. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
“Vendere in Cina: opportunità digitali e strategie SEO per il mercato cinese”. Questo è il titolo del seminario che Triboo East Media terrà al Web Marketing Expo, in programma venerdì 19 e sabato 20 ottobre al Four Points by Sheraton di Padova. Giunto alla quarta edizione, il Web Marketing Expo è uno degli eventi più importanti del settore in Italia. L’appuntamento con gli esperti di Triboo East Media è per venerdì 19 alle ore 17Emanuele Arosio, Head of SEO, e Giulia Yang, Digital Strategist per la Cina, illustreranno quali strategie marketing adottare per approcciare il mercato cinese e quali social network e motori di ricerca cinesi utilizzare.  

> Leggi anche: Moschino si affida a Triboo East Media per il debutto su Tmall

 

Web Marketing Expo: Cina, un mondo a parte

Con 800 milioni di persone che si collegano quotidianamente al web, la Cina è il paese con il maggior numero di utenti digitali. Raggiungerli non è però semplice. Le più popolari piattaforme digitali occidentali come Google e Facebook non sono utilizzate. I cinesi navigano, chattano e finalizzano acquisti su piattaforme sviluppate in Cina. Come motore di ricerca utilizzano Baidu e al posto di Facebook e Instagram passano il loro tempo su WeChat e Weibo. I principali siti e-commerce sono invece Tmall del gruppo Alibaba, JD.com e Secoo... Tutte piattaforme digitali vanno conosciute e utilizzate se si vogliono raggiungere i potenziali clienti cinesi.  

I motori di ricerca sui quali puntare in Cina

Un’occasione per avere una panoramica sui motori di ricerca cinesi e comprendere le strategie migliori per il posizionamento del proprio sito aziendale. Ricordiamo che Google in Cina ha una presenza irrisoria, con una quota di mercato di solo l’1,7%. Viene utilizzato quasi esclusivamente dagli expat residenti nel Paese del Dragone. I cinesi sono infatti abituati a cercare le informazioni sui motori di ricerca locali. Leader indiscusso, con una quota del 74,8% è Baidu, seguito da Shenma (10,5%), Haosou (7,7%) e Sogou (3,7%). Di seguito vi proponiamo alcuni punti che verranno trattati durante l'incontro al Web Marketing Expo verranno trattati. Per ottimizzare il proprio sito in Cina è bene partire da alcune regole fondamentali:  
  • Creare contenuti di alta qualità (potrebbe esserti d’aiuto un tool che ti indica i trend in Cina
  • Fare attività intelligente di link-building
  • Analizzare con attenzione i risultati
  • Aggiustare la campagna a seguito del monitoraggio
  • Creare un report che faccia da base per l’evoluzione del sito web, indicando l’andamento generale e i modi migliori per fare SEO.
  motori di ricerca in Cina - Triboo East Media

 

> Leggi anche: Come fare marketing con WeChat in modo strategico 

 

SEO in Cina: Tra hosting e keyword proibite

Perché un sito sia effettivamente visibile in Cina è importante che l’hosting sia in Cina o a Hong Kong. Diversamente, a causa delle misure di controllo di internet in Cina, il sito verrà penalizzato a livello di SERP e avrà un caricamento più lento. Spesso alcuni siti occidentali non vengono proprio visualizzati in Cina… Una valida alternativa all’hosting in Cina è poggiarsi su Hong Kong: si hanno prestazioni ottimali e una maggiore semplicità di gestione rispetto alla Cina continentale.   Avere un sito web con hosting cinese non è però sufficienti per ottenere buoni risultati. Il sito deve essere interamente e correttamente tradotto in lingua cinese e allineato alla user experience degli utenti cinesi, molto differente dalla nostra. Infine, bisogna scegliere le keyword giuste. Per esempio, se gli occidentali preferiscono usare keyword molto brevi, i cinesi effettuano query più lunghe. I caratteri cinesi offrono una varietà di significato molto ampia, serve quindi una loro scelta accurata. Ma non solo… alcune parole sono proibite e se non si vuole ricorrere in onerose sanzioni oppure veder oscurato il proprio sito è bene essere sempre aggiornati sul loro elenco.  

Web Marketing Expo: RISERVA ORA IL TUO POSTO

 

Scarica la guida al digital marketing in Cina

Lontana geograficamente e culturalmente, in Cina ci sono abitudini differenti e piattaforme digitali diverse. Come detto Google lascia il posto a Baidu e Facebook è praticamente sconosciuto: i principali social network sono WeChat e Weibo. Tutti aspetti che vanno considerati attentamente se si vuole pianificare una presenza realmente efficace in questo mercato. Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nel Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina: “La Cina nel 2019, Scenari e Prospettive per le Imprese”. Clicca sull’immagine per scaricare l’estratto dedicato al Digital Marketing. [caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]  

>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

 
Google sarebbe pronto a tornare in Cina. Oppresso dalle limitazioni della censura cinese, nel 2010 Big G decise di abbandonare il Paese. Oggi, però, il mercato cinese si presenta particolarmente attraente sotto diversi punti di vista e ciò ha portato il colosso di Mountain View a considerare un potenziale ritorno nella Terra di Mezzo. Per farlo starebbe sviluppando un'App che rispetti i vincoli imposti dal governo cinese. Ma sarà ancora il benvenuto? Stando alle indiscrezioni riportate dal giornale economico-finanziario Financial Times, il progetto avrebbe già anche un nome: Dragonfly Project​. Si tratterebbe di un’App per le ricerche online, conforme alle restrizione di contenuto imposte da Pechino. L’idea pare abbia iniziato a prendere forma alla fine dello scorso anno e, nonostante la notizia sia stata smentita dai media locali, Google avrebbe già presentato e discusso il proprio progetto con il Governo cinese. Tanto che il lancio dell'App dovrebbe avvenire nel giro dei prossimi 8 mesi. Per quanto le notizie siano ancora sommarie, l’App avrebbe accesso limitato ai siti controllati e approvati dal governo, rispettando così una serie di limiti imposti dal Great Firewall cinese.  

> LEGGI ANCHE: IMPLEMENTARE LA STRATEGIA DI BAIDU SEM. 5 PASSI FONDAMENTALI

 

Google vs Baidu

L’idea alla base del progetto è quella di un riavvicinamento del colosso americano al mercato cinese, diventato negli anni la seconda potenza mondiale, con un bacino di 800 milioni di utenti attivi quotidianamente su internet e un potenziale di crescita incalzante. Inoltre, il presidente Xi Jinping ha dichiarato di voler investire in una politica economica che punti molto sull’alta tecnologia e sull’AI. Da qui l’idea di rientrare nel mondo digitale cinese, cercando di trarre i grandi vantaggi che può offrire questo mercato. Ciò che ci rimane da chiederci è se i milioni di utenti cinesi saranno pronti ad abbandonare Baidu, il più usato motore di ricerca cinese, per il fascino occidentale di Google. Baidu detiene il 75% delle query in Cina e offre ai suoi utenti svariati servizi e piattaforme collegate che lo rendono molto più di un semplice motore di ricerca. Tra queste un’enciclopedia digitale simile al nostro Wikipedia, un servizio di mappe integrate che copre l’intero territorio cinese, un sistema di Cloud, una piattaforma di Social Networking, una di musica in streaming, giochi e un servizio di traduzione. Una piattaforma digitale molto ricca e ben strutturata, pensata ad hoc per gli utenti cinesi e le loro esigenze.   [caption id="attachment_8806" align="aligncenter" width="700"]google Baidu Con quasi il 75% del mercato, Baidu è il principale motore di ricerca in Cina. Google (1,7%) viene essenzialmente usato dagli expat residenti nel Paese del Dragone.[/caption]

> LEGGI ANCHE: COS’È WEIBO E COME FUNZIONA?

 

Cambiare abitudini digitali, la sfida più grande

Tutte caratteristiche che hanno reso Baidu il motore di ricerca preferito dagli utenti cinesi. Ciò che sarà decisivo nel rilancio di Google è la capacità di progettare un’App conforme alle esigenze cinesi, che permetterà a questi di poter usufruire di una navigazione estesa a livello globale, offrendo tutta una serie di servizi aggiuntivi. Solo in queste circostanze gli utenti cinesi si potrebbero affidare alla nuova piattaforma per il web searching, a discapito dell’affermato Baidu. Intanto Robin Li, CEO del gigante cinese, ha affermato che se Google deciderà di tornare in Cina, “Baidu vincerà di nuovo”. Ha aggiunto anche che le aziende cinesi hanno grandi capacità e sono sicure dei propri mezzi. I quali le rendono in grado di competere con le rivali occidentali non solo in Cina, ma anche su scala globale. La migrazione degli utenti da una piattaforma all'altra non è mai scontata. Lo stesso Google nel campo dei social network non ha avuto successo con Google+. L'obiettivo di Mountain View era quello di fare concorrenza a Facebook. Il risultato lo conosciamo tutti: pur puntando su funzionalità differenti, come la creazione di cerchie e gruppi, gli utenti non hanno abbandonato Facebook al quale erano abituati.  

> LEGGI ANCHE: WECHAT MARKETING. COME SCRIVERE UNA NEWSLETTER

 

Scarica la guida al digital marketing in Cina

  Lontana geograficamente e culturalmente, in Cina ci sono abitudini differenti e piattaforme digitali diverse. Come detto Google lascia il posto a Baidu e Facebook è praticamente sconosciuto: i principali social network sono WeChat e Weibo. Tutti aspetti che vanno considerati attentamente se si vuole pianificare una presenza realmente efficace in questo mercato. Di questo e molto altro parliamo nella guida al digital marketing, tratta dal Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina: “La Cina nel 2019, Scenari e Prospettive per le Imprese”. rapporto annuale 2019 fondazione italia cina aquazzurra Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net  

Vendere in Cina: ne parla anche Montemagno. Vi diciamo come fare

  Vendere in Cina è il sogno di molte imprese italiane: quelle che ancora non lo desiderano si accorgeranno entro breve di quanto è importante questo mercato. A riprova dell’attenzione che sta ricevendo sempre di più la Cina, recentemente anche il marketer italiano Marco Montemagno ha dedicato un video all’argomento. Questo perché, parafrasando quanto detto da lui stesso, “nel 2018 non si può non pensare di avere a che fare con la Cina”.   https://www.youtube.com/watch?v=PuvjAN1nyDo

 

Chi è Marco Montemagno

Per chi non sapesse chi è, Marco Montemagno è in estrema sintesi un imprenditore digitale di grandissimo successo. Oltre a una pagina Facebook con quasi un milione di follower, i suoi fan lo seguono su YouTube (200.000+ iscritti al suo canale) e sulla carta stampata (Montemagno ha recente pubblicato un’autobiografia). I suoi video – la chiave del suo successo è da ricercare nella comunicazione diretta con i follower – spaziano da argomenti più generici (la ricerca di un impiego, l’attitudine verso la vita) a focus più “markettari” (strumenti digital, etc). Il fatto che una figura come quella di Montemagno dedichi un video a ciò che avviene oltre Muraglia è un forte segnale e fa capire quanto ormai sia necessario conoscere la Cina. Se fino ad oggi sono state solo testate o agenzie specializzate a farlo (East Media tra queste), è lecito pensare che in futuro sarà sempre più richiesta la conoscenza – quanto meno base – di alcuni aspetti del mercato cinese.  

Clicca sull’immagine per scaricare l’estratto dedicato al Digital Marketing.

[caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]  

Vendere in Cina: fare tutto più “in grande”

In seguito a un viaggio di tre settimane, Montemagno ha riportato in un breve video le sue impressioni sul paese più popoloso del mondo. È proprio da questa caratteristica, la scala, che Montemagno fa partire il suo video-commento. Di seguito analizziamo i punti principali toccati da Montemagno, in modo da potere dare una risposta alle tante domande che possono nascere dopo aver visto il suo video.  

La popolazione web cinese

Con una popolazione che sfiora il miliardo e mezzo (stando ai dati dell’ONU 2018, 1,4 miliardi), la Cina è il paese con il maggior numero di utenti connessi in tutto il mondo: 751 milioni. Ciò che Montemagno fa notare, e che qui si rimarca, è che quando si pensa di vendere in Cina bisogna pensare di farlo in un paese che è grande quanto un continente. In cui le numeriche sono più importanti, come dimostra il fatto che il Social Network più utilizzato, WeChat, da solo raccolga 1 miliardo di utenti cinesi. Per entrare nel mercato, va tenuto a mente che in primo luogo il bacino di potenziali consumatori è quasi di un miliardo e mezzo. E che, soprattutto, per raggiungerli occorre farlo con le giuste piattaforme digitali. Che non sono quelle occidentali.     [caption id="attachment_8167" align="aligncenter" width="743"]Vendere in Cina Le piattaforme Social più utilizzate al mondo: 5 su 15 sono nate in Cina[/caption]

 

Vendere in Cina: le diverse piattaforme social

Come si può notare dando un’occhiata al grafico, è vero che i Social Network aventi più utenti attivi mensilmente sono occidentali, ma è anche vero che questi sono usati in tutto il mondo. WeChat, invece, è nato in Cina e progettato per il pubblico cinese, che lo utilizza sia nel proprio paese sia oltre Muraglia. Subito dopo WeChat, QQ ha un bacino di 843 utenti, cui sono da unire quelli di Qzone (568 milioni) e di Weibo (376 milioni). La Cina, anche a causa di ciò che è chiamato Great Firewall, ha sviluppato un proprio ecosistema digitale, in cui i tradizionali Social Media non sono accessibili e regnano indiscusse le piattaforme locali dei colossi Tencent e Sina Weibo.  

> LEGGI ANCHE: L’IMPORTANZA DEL SOCIAL MEDIA MARKETING IN CINA

 

Vendere in Cina: i motori di ricerca

Ma i Social Media non sono gli unici canali in cui le numeriche occidentali perdono spessore: anche volgendo l’attenzione ai motori di ricerca la situazione cambia. Google, ad esempio, attira appena l’1,7% delle query web: il 70% di queste avviene su Baidu, il motore cinese più utilizzato.   [caption id="attachment_8168" align="aligncenter" width="656"]Vendere in Cina Quote di mercato dei diversi motori di ricerca in Cina[/caption]     Indicizzare un sito in Cina può non essere un’attività scontata. Anche su Baidu è possibile portare avanti attività di SEO e di SEM, ma farlo non è semplice. Il portale SEM di Baidu, ad esempio, è interamente in cinese.  

> LEGGI ANCHE: IMPLEMENTARE LA STRATEGIA DI BAIDU SEM. 5 PASSI FONDAMENTALI

  Inoltre, ad influire sull’indicizzazione del proprio sito web su Baidu ci sono anche dominio e contenuti del sito. Per quanto riguarda il primo, basti dire che il dominio ideale è cinese – o di Hong Kong. E che i contenuti dovrebbero essere tradotti e riadattati per l’utente cinese, sia a livello testuale che grafico. Senza dimenticare un layout responsive perché, come ha fatto notare Montemagno, il consumatore cinese è mobile-addicted.  

Un paese sempre più digitalizzato

Nonostante la penetrazione di internet nella popolazione cinese sia ancora di poco superiore al 50% (53%), la percentuale dei mobile user sulla popolazione è del 79%: i cinesi utilizzano il cellulare molto più degli italiani. Se si prende in considerazione il traffico web si può comprendere il peso che un’abitudine del genere ha per chi vuole vendere in Cina. StatCounter ha riportato che nel 2017 il traffico relativo ai pc è calato del 12%, mentre quello mobile è cresciuto del 10%, raggiungendo una quota del 61% (37% da pc). Una tendenza decisamente più marcata rispetto all’Italia, dove la fetta del traffico web da cellulare si ferma al 35%, anche se rispetto all’anno scorso è cresciuta del 16%. Le implicazioni a livello di marketing non si sprecano: siti che siano ottimizzati per essere visualizzati via mobile e comunicazioni studiate ad hoc per le App utilizzabili solo da device.  

> LEGGI ANCHE: MOBILE MARKETING IN CINA. LE 10 APP CINESI PIÙ DIFFUSE

 

Pagamenti via mobile: una scorciatoia per vendere in Cina

L’importanza del mobile non si ferma alle politiche di comunicazione, ma coinvolge altri aspetti della vendita per i brand. In Cina, infatti, come ha notato Montemagno guardandosi attorno, è sempre meno diffuso il pagamento in contanti. Le persone utilizzano le applicazioni per pagare al ristorante, al supermercato o in qualsiasi negozio o bazar. Come riportato da GlobalWebIndex, la percentuale di utenti che in media paga digitalmente in Cina è del 40%. Le principali App che permettono di farlo sono Alipay (del colosso Alibaba) e WeChat Pay (o WeChat Wallet, che dir si voglia), che peraltro è una funzionalità interna a WeChat stesso, da cui non è nemmeno necessario uscire per portare a termine la transazione.   [caption id="attachment_6220" align="aligncenter" width="772"]Funzioni di WeChat Pagare tramite WeChat è facilissimo: basta lasciar scannerizzare il proprio QR Code al momento della transazione.[/caption]   Se in Italia ApplePay è praticamente l’unica App per pagare via mobile, in Cina le possibilità sono numerose, ed è necessario che le aziende si accertino che i propri clienti cinesi possano pagare tramite queste.  

> LEGGI ANCHE: COS’È E COME FUNZIONA WECHAT WALLET

 

Vendere in Cina: un paese tecnologicamente iper-avanzato

Se fino a qualche anno fa si tendeva a pensare alla Cina come “fabbrica del mondo” ormai non è più possibile chiudere gli occhi di fronte al grande progresso che la caratterizza. In primo luogo, è tra i paesi aventi il maggior numero di scale up – start up diventate unicorni – come dimostra il successo di brand quali Xiaomi, Meituan, Toutiao, EasyHome e le immancabili Tencent e Alibaba. L’avanzamento tecnologico è evidente e la Cina sembra una sorta di Silicon Valley – solo più grande. La tecnologia pervade ogni aspetto della vita dei cinesi, che hanno sostituito la carta stampata (“le edicole”, nota Montemagno, “non esistono più”) con i QR Code.  

> LEGGI ANCHE: GRAZIE AI QR CODE LA METROPOLITANA DI PECHINO SI TRASFORMA IN UNA LIBRERIA DIGITALE

 

Esistono dei punti deboli da conoscere per vendere in Cina?

Consumatori più consapevoli e con ampia disponibilità tecnologica, ma non per questo impossibili da conquistare. I prodotti occidentali in Cina sono ancora percepiti come di maggiore prestigio, fattore da sfruttare con un marketing che lo sottolinei correttamente. Magari anche con l’uso di influencer, Key Opinion Leader, che nel mercato cinese godono di un’influenza ancora maggiore che in occidente. Vendere in Cina è complesso, ma non impossibile. Bisogna solo iniziare a capire come farlo.  

> LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: COME SCEGLIERE IL PROPRIO BRAND AMBASSADOR

   

Guarda il video del seminario East Media "La Cina e il boom dei consumi"

Per conoscere tutte le tematiche legate alla vendita e al marketing in Cina, potete guardare il video del seminario organizzato da East Media e Fondazione Italia Cina. L'evento, tenutosi il 20 marzo presso la Fondazione Stelline di Milano, è stato dedicato ad argomenti quali il WeChat marketing, la comunicazione cross-culturale, il turismo cinese in Italia. Qui sotto il video.

  https://www.facebook.com/EastMedia.net/videos/946625762154376/   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato e ricevere le ultime novità. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net

Implementare la strategia di Baidu SEM. 5 passi fondamentali

  I motori di ricerca sono una parte fondamentale del marketing, specialmente in Cina, dove una strategia di Baidu SEM è di fondamentale importanza. Mentre in occidente il Digital Marketing inizia dall’indicizzazione su Google, in Cina trova avvio nel motore di ricerca Baidu, leader del mercato. Dando uno sguardo al panorama web cinese, l'utilizzo di Google non è assolutamente scontato. Stando ai dati di Global Stats (2018), il 75% delle quote di mercato sono detenute da Baidu, seguito da Shenma (10%), Haosou (8%) e Sogou (4%). Google è quinto con poco meno del 2%. La piattaforma americana è utilizzata esclusivamente dagli expat.   [caption id="attachment_7939" align="aligncenter" width="560"]Baidu SEM Il grafico mostra la divisione delle quote di mercato tra i motori di ricerca in Cina[/caption]   Appare dunque evidente come ai fini dell’indicizzazione sul Web sia necessario conoscere le dinamiche che muovono Baidu, e in particolare le operazioni di SEM. La SEM (Search Engine Marketing) permette di sviluppare una strategia di marketing attraverso l’utilizzo dei motori di ricerca, siano essi occidentali o cinesi.  

1. Baidu SEM: la piattaforma Baidu Tuiguang (百度推广)

Nel caso di Baidu, per accedere alle attività di SEM occorre utilizzare Baidu Tuiguang 百度推广, cioè la piattaforma dedicata alle attività di SEM.   [caption id="attachment_7949" align="aligncenter" width="799"]Baidu SEM Come viene visualizzata da back-end la piattaforma Baidu Tuiguang[/caption]   Come fa notare Pino Zhou, Digital Marketing Specialist di East Media, “il tool visivamente ricorda abbastanza la piattaforma di Google dedicata alla SEM, ma ha la complicazione di essere esclusivamente in cinese”.   [caption id="attachment_7968" align="aligncenter" width="656"]Baidu SEM Pino Zhou durante un'intervista con Rai Tre in merito a Expo Milano. Per guardare l'intervista completa clicca sull'immagine[/caption]   Dando uno sguardo d’insieme a come appare la piattaforma, la prima barra che appare è quella del menù, seguita dalla sezione dedicata ai dati aziendali e relative informazioni su reddito, spesa, click e views. Vi è inoltre la possibilità di scaricare dati e grafici. Poco più sotto due box relativi relativamente alle campagne Pay per Click e ai Dispay Adv.  

> LEGGI ANCHE: COME FARE MARKETING CON WECHAT IN MODO STRATEGICO

   

Le numerose funzionalità di Baidu SEM

Rispetto a Google Adwords, Baidu Tuiguang ha più molte più funzionalità” – fa notare Pino. Come infatti si può vedere dalla schermata qui sotto, le icone che indicano le diverse funzioni sono numerose. Alcune sono gratuite, altre a pagamento.   [caption id="attachment_7941" align="aligncenter" width="461"]Baidu SEM Alcune delle funzionalità di Baidu SEM. Sotto le icone l'eventuale costo[/caption]   “Tra le attività che è possibile portare avanti: Baidu Analytics (Baidu Tongji 百度统计), Baidu Bridge (Baidu Shangqiao 百度商桥), un tool per comunicare, e Xinxiliu Tuiguang Analytics (信息流推广分析), cioè un software che permette di verificare l’efficienza di una campagna, che è davvero molto utile” – aggiunge Pino.  

2. Baidu Display Network Advertising

Entrare nel network di Baidu Display è tra le attività più proficue della Baidu SEM: porta grande esposizione al brand grazie ai 600.000 siti che fanno parte del sistema. “Le impression che derivano superano di gran lunga quelle che si otterrebbero utilizzando solo Baidu per gli Adv. Inoltre, grazie all’avanzato sistema di targettizzazione, utilizzando questo sistema si ha la certezza di raggiungere l’audience più adatta al proprio brand” – suggerisce Pino.   Baidu SEM  

3. Baidu SEM: gli errori da evitare su Baidu ADV

Baidu ADV è la modalità Pay per Click di Baidu, tramite la quale se un utente digita una parola chiave sul motore di ricerca, il primo risultato che gli appare è l’ADV che l’azienda ha pagato per ottenere in prima posizione. Ad esempio, se si digita la keyword “scarpe”, si ottiene il seguente risultato:   [caption id="attachment_7943" align="aligncenter" width="533"]Baidu SEM I box in rosa sono le campagne con modalità Pay per click di Baidu SEM[/caption]   Ma c’è da porre attenzione: “quando ci si occupa di Baidu ADV c’è la possibilità di commettere alcuni errori che possono pesare sul risultato di una campagna” – spiega Pino. Come prima cosa, anche se per i più esperti può sembrare scontato, l’url del proprio sito web deve essere visualizzabile in Cina. “Non è detto che un sito che si apre in Europa possa farlo anche in Cina” – chiarisce Pino – “l'hosting deve essere con un provider cinese o di Hong Kong, così da garantire l'adeguata velocità nell’apertura del sito”. Un altro errore da evitare, soprattutto per quanto concerne la propria landing page è la scelta dell’immagine in evidenza. “Esistono immagini con contenuti che non risultano assolutamente appetibili per l’utente cinese. L’immagine non deve essere semplicemente bella” – spiega Pino – “ma deve aiutare l’utente a capire di cosa tratta il sito. È meglio una foto specifica del prodotto piuttosto che una foto esteticamente gradevole ma che non comunica il brand” – conclude. Ad esempio, la scelta di un paesaggio in landing page per un brand di beni di consumo non è una buona strategia.  

> LEGGI ANCHE: MARKETING IN CINA: COME CONQUISTARE I MILLENIAL CINESI

 

4. Baidu SEM: i contenuti

Realizzare dei contenuti correttamente non è un’attività semplice” – afferma Pino – “perché non basta tradurre letteralmente il contenuto del proprio sito originale in cinese. I testi devono essere realizzati in modo tale da interessare l’utente, che così rimarrà sul sito per un tempo più lungo. Il bounce rate, che indica il tasso di ‘abbandono’ dal sito deve essere il più basso possibile, e per far sì che sia tale i testi devono essere accattivanti”. “Una landing page deve essere ricca di informazioni, meglio se con link diretti alle sezioni più importanti del sito. Se ci sono troppe immagini e poco testo l’utente cinese può essere disturbato dal fatto di non trovare tutte le informazioni”. Per esempio, una tecnica che potrebbe non essere apprezzata dall’utente occidentale ma che il cinese può gradire è la creazione di una landing page ad hoc per ogni prodotto. All’interno di ognuna di queste dovrebbe essere ripetuta la presentazione del brand, con storia e prodotti.  

5. Baidu SEM: le nuove regole sulla scelta delle parole chiave

La scelta della parola chiave è una fase particolarmente importante. Permette di indicizzare efficacemente il proprio sito web e attirare la giusta utenza. Se occuparsene in occidente può essere impegnativo, come sempre in Cina le cose si complicano. Oltre Muraglia esiste infatti una censura molto consistente che influenza non soltanto gli argomenti di discussione del web e i siti cui è possibile accedere, ma anche le keyword che è possibile utilizzare. Dal 2017 esistono alcune nuove regole che chi fa Baidu SEM deve necessariamente conoscere. Nello specifico, è aumentato il numero di parole chiave che non è possibile utilizzare. Tra queste:
  • termini particolarmente forti quali “scioccante”, “rottura”, “soppressione”, etc;
  • termini che insultano individui, nazioni o paesi;
  • termini superlativi quali “migliore”, “eccellente”, “primo”, “assoluto” o come “lusso”, “estremo”, “top” e altri slogan con contenuti simili che solitamente vengono utilizzati nelle pubblicità occidentali;
  • parolacce di vario genere.
La lista non è terminata: la documentazione che riguarda questo argomento è lunga e approfondita, ma ciò non può essere la scusa per non conoscere tali regole. Come sottolinea Pino, "non rispettarle non solo è contro producente per il marketing, ma è anche un’infrazione della legge, punita con multe più o meno salate!"  
Da diverso tempo East Media collabora con la Fondazione Italia Cina per importanti iniziative di cooperazione tra i due Paesi. Tra le tante, la  stesura dell'estratto dedicato al Digital Marketing in Cina, raccolto e aggiornato ogni anno nel Rapporto Annuale CeSIF: "Cina 2019. Scenari e Prospettive per le Imprese." Clicca sull’immagine per scaricare l’estratto dedicato al Digital Marketing. [caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato e ricevere le ultime novità. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net

Indicizzare un sito in Cina - Ecco la checklist definitiva

 

Vuoi indicizzare un sito in Cina? Sappi che il web cinese è molto diverso dal nostro. Ti spiegheremo cosa fare in questa guida.

  Se stai pensando a come indicizzare un sito in Cina per promuovere la tua azienda devi considerare alcuni aspetti molto importanti. Prima di cominciare a lavorare sulla tua presenza sul web cinese devi comprendere quali sono i criteri grazie ai quali riuscirai ad avere un buon livello di indicizzazione sui principali motori di ricerca cinesi. Ignorando questi aspetti il tuo sito potrebbe essere irrimediabilmente penalizzato da motori locali come Baidu.   Noi di East Media abbiamo deciso di fornirti un’utilissima checklist da seguire per indicizzare un sito in Cina. Seguila attentamente e contattaci pure per qualsiasi informazione sul tuo marketing in Cina. I nostri esperti sapranno consigliarti al meglio per far sì che i tuoi prodotti o servizi raggiungano i consumatori cinesi.  

> Hai bisogno di supporto per il marketing in Cina? Contattaci

[caption id="attachment_6154" align="alignnone" width="1024"]Indicizzare un sito in Cina Indicizzare un sito in Cina[/caption]

I 10 passi fondamentali per indicizzare un sito in Cina:

 

#1: Sottodomini o domini multipli

  Baidu non ama i sottodomini, che vengono invece utilizzati molto spesso per i siti multilingua. È per questo che dovresti evitare di impostare un dominio en.mysite.com per la lingua inglese e uno zh. mysite.com per la lingua cinese. Baidu preferisce avere un dominio separato per ogni lingua. Ad esempio, se il tuo sito principale è www.mysite.com, dovresti creare il dominio www.mysite.cn per la lingua cinese. Certo, un sito a parte è più difficile da gestire, tuttavia è una condizione necessaria per una buona indicizzazione su Baidu.  

#2: Utilizzo di file robot.txt

  Un’altra caratteristica di Baidu è che il principale motore di ricerca cinese non ama i file robot.txt – che rappresentano lo standard con il quale Google comunica con i crawler. Vengono utilizzati per comunicare al motore di ricerca quali pagine non devono essere analizzate dai crawler. Per migliorare la tua presenza sul web cinese, devi fare in modo che queste istruzioni specifiche siano comunicate da file .htaccess o tramite le impostazioni del server. Un altro ottimo motivo per avere un dominio separato per il tuo sito cinese.  

#3: Nome dominio

  Baidu indicizza meglio i domini .CN rispetto ai domini .COM e .NET. Dal momento che la registrazione per l’utilizzo dei domini .CN è stata aperta anche alle aziende straniere, oggi è più semplice ottenere un dominio cinese. E c’è il rischio, una volta affermata la presenza di un’azienda in Cina, che il dominio possa essere acquistato da altri, con l’intenzione di rivenderlo a un prezzo maggiorato. È opportuno registrare il proprio dominio il prima possibile.  

#4: Ottimizzazione del caricamento del sito

  Un tempo di caricamento troppo lungo non solo penalizzerà la user experience del visitatore cinese, ma anche l’indicizzazione del sito su Baidu. La soluzione migliore è trovare un host cinese, tuttavia è necessario ottenere una licenza ICP da parte del Ministero dell’Industria e delle Tecnologie Informatiche che viene rilasciata solo ad aziende registrate in Cina. Un host di Hong Kong potrebbe migliorare la velocità di caricamento ma non avrà mai le prestazioni di un host cinese.  

>> Leggi per approfondire: Hosting in Cina, ecco a cosa serve e come ottenerlo

 

#5: Link a siti bloccati

  I link a social media bloccati come Facebook, Twitter o YouTube appariranno come non funzionanti, e questo allungherà anche i tempi di caricamento. Inoltre, servizi quali i font di Google non verranno caricati e i tuoi font non appariranno come previsto. Anche Google Maps e i video che hai caricato da YouTube non funzioneranno. L’unica soluzione è l’utilizzo di servizi locali equivalenti ai prodotti bloccati come Weibo, YouKu e WeChat.    

#6: Keyword proibite

  Se il tuo sito utilizza una keyword proibita, non verrà indicizzato da Baidu ed è molto probabile che venga totalmente bloccato. Su Wikipedia puoi trovare una lista delle keyword proibite piuttosto aggiornata, sono soprattutto relative alla politica ma devi tener presente che questa lista può cambiare in occasione di particolari eventi. In ogni caso, evitare di trattare l’argomento politica in Cina è sempre una buona idea.   motore di ricerca cinese SEO su Baidu  

#7:  Ricerca delle keyword

  Altrettanto importante è condurre delle ricerche appropriate per le keyword da utilizzare con i tool messi a disposizione da Baidu piuttosto che da Google. Inoltre, le keyword non devono essere mai delle traduzioni letterali dall’inglese – Google translate o tool simili non sono affatto adatti a questo scopo. Ecco perché è importante rivolgersi a un traduttore professionista o, almeno, a un madrelingua cinese.  

#8: Utilizzare iFrames, JavaScript e Flash

  Proprio come Google, Baidu non analizza con i suoi crawler i contenuti iFrames e Flash. Mentre ci sono dei miglioramente nell’analisi di JavaScript da parte di Google, Baidu continua a non tenerlo in considerazione. Ciò significa che qualsiasi tuo contenuto SEO non dovrebbe essere in  JavaScript, compreso il menù drop down di navigazione. Ecco perché è sempre bene avere un secondo menù che non sia basato su JavaScript.  

#9: Link building

  Al momento, Baidu continua a preferire la quantità di link alla qualità, ciò significa che le tecniche e i trucchi che funzionavano con Google 3 o 4 anni fa sono ancora validi per indicizzare un sito in Cina. È molto probabile però, che Baidu seguirà l’approccio di Google concentrandosi sulla qualità dei link. Per il momento, un buon numero di back link è ancora una valida risorsa dal punto di vista SEO.  

>> Leggi anche la nostra Fare SEO su Baidu

 

#10: Registrazione del sito su Baidu

  Baidu non è veloce nell’individuare i siti, è molto meglio registrare manualmente il proprio dominio. Poiché Baidu non offre un tool equivalente a Google webmaster tools, il sito deve essere ri-registrato ogni volta che si implementano modifiche sostanziali. Ecco il link per la registrazione con il Baidu submission tool.

>>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? 

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo.

LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

   
Hosting in Cina o nel tuo paese d'origine? Un sito web con host cinese può rappresentare la scelta migliore se veramente vuoi fare business in Cina...vediamo come ottenerlo.

Perché conviene

Ottenere l’hosting di un sito web in Cina può rivelarsi un vantaggio enorme per la tua azienda, favorendo la tua attività sotto diversi punti di vista. Ma non è semplicissimo... Per prima cosa un local web hosting in Cina ridurrà nettamente i tempi di caricamento del sito. Ciò migliorerà sia il ranking del tuo sito web sui motori di ricerca cinesi come Baidu sia la qualità dell’esperienza degli utenti.   >>LEGGI ANCHE:  5 REGOLE PER LE STRATEGIE SEM E SEO SU BAIDU, IL MOTORE DI RICERCA CINESE   Purtroppo, molti siti web con hosting all’estero hanno ancora un tempo di caricamento troppo lungo, e questo naturalmente costituisce già uno svantaggio in madrepatria. Molti siti addirittura praticamente non si aprono. Inoltre, si corre sempre il rischio di essere banditi e perdere tutto il traffico di provenienza cinese. Ad esempio nel caso in cui un sito web abbia la sfortuna di condividere il proprio server con altri siti inseriti nella lista nera delle autorità cinesi. Tuttavia, non è proprio semplice ottenere un sito con host cinese. Qui condividiamo meglio come ottenerlo.

Come ottenere un hosting in Cina

Per prima cosa, ogni sito web con host cinese deve ottenere una licenza ICP (Internet Content Provider) dal Ministero dell’Industria e delle Tecnologie Informatiche Cinese. Le licenze ICP vengono rilasciate a livello provinciale e, al momento, possono essere ottenute solo da aziende regolarmente registrate in Cina. A quanto pare è molto difficile che queste regole possano cambiare in un immediato futuro perché il governo cinese sembra essere intenzionato a intensificare il controllo su internet. Tuttavia, registrare un’azienda appartenente alla categoria WOFE (Wholly Foreign Owned Enterprise, ovvero un’azienda con proprietario straniero) sta diventando sempre più facile e molto più economico rispetto al passato. Alcune giurisdizioni, ad esempio Shenzhen o Shanghai, hanno recentemente ottimizzato questo processo, semplificando la registrazione delle aziende in territorio cinese. Tra le alternative al web hosting in Cina, c’è la valida opzione Hong Kong. Un'opzione più economica che migliora molto la velocità di caricamento anche se non potrà mai raggiungere i livelli di un sito con hosting in Cina. Un’altra seria difficoltà è rappresentata dalle comunicazioni con la compagnia di hosting e il suo supporto tecnico. Sono ancora pochi i provider che offrono un pannello di controllo e un supporto in inglese, e quelli che lo fanno prevedono dei costi aggiuntivi piuttosto onerosi. Quindi, scegliere un buon provider cinese non è semplice. Molte compagnie di web hosting in Cina non considerano molto vantaggiosa la vendita del servizio a singoli siti web, e preferiscono concentrarsi sulle grandi aziende. Di conseguenza, non ci sono molte possibilità di scelta, meglio dunque rivolgersi a un provider che offra supporto tecnico in altre lingue o un agenzia italiana che gestisca per voi questo aspetto (Scrivici se vuoi maggiori informazioni in merito: info@east-media.net)

I problemi del web cinese

Infine, potrebbero verificarsi altre difficoltà. L’infrastruttura del web cinese è particolarmente problematica e crea spesso dei veri e propri ingorghi nel traffico internet. Cerchiamo di spiegarti meglio: l’accesso internet è controllato in gran parte dai due principali ISP in Cina, ovvero China Telecom e China Unicom, questo crea delle particolari condizioni di accesso ad internet. Ecco una spiegazione tecnica dal blog di Cloudflare, uno dei più importanti provider CDN (content delivery network): “…China Telecom opera su numerosi network distinti attraverso diverse province, molte delle quali operano in maniera indipendente l’una dall’altra. I punti di connessione tra questi network, e gli stessi ISP, sono destinati a essere congestionati, per via del grande traffico abbinato a una capacità troppo limitata. La connettività tra ISP differenti in province diverse può diventare così carica che a volte può risultare più efficace indirizzare il traffico al di fuori del paese, su un network gestito da terzi, per poi rientrare.” Infatti, nello stesso articolo, Cloudflare ha annunciato la sua partnership con Baidu che gli permetterà di allestire 17 data center sul territorio cinese. Questa potrebbe rivelarsi un’ottima alternativa al web hosting fisico in Cina. Cloudflare ha anche dichiarato di essere in grado di processare automaticamente le domande per le licenze ICP per conto dei propri clienti.    
rapporto annuale 2019 fondazione italia cina fiere Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
In quest'articolo spieghiamo come inserire un sito su Baidu, il più popolare motore di ricerca cinese. In pratica l'equivalente di Google nel mondo occidentale. Per sviluppare e ottimizzare un sito dedicato alla Cina il consiglio è quello di affidarsi a esperti del settore. La Cina è complessa ma nel caso si voglia procedere in maniera autonoma, di seguito spieghiamo passo per passo come procedere.  

Il tuo sito si apre in Cina?

Molti siti hanno un serio problema con la velocità di apertura del sito in Cina, talvolta tanto da diventare di fatto inaccessibili all'utente cinese che non è abituato ad aspettare 10 secondi per l'apertura di una pagina. Inoltre non è detto che se a Pechino si apre in maniera ritenuta accettabile la stessa cosa avvenga a Shangai o a Shenzhen; la Cina del web si divide in aree regionali e le performance seguono questa logica. Prima di procedere alla lettura ti consigliamo di fare un check GRATUITO della situazione attuale sulla velocità del tuo sito in Cina, te lo forniamo in maniera gratuita. [caption id="attachment_4929" align="aligncenter" width="300"]Velocità Sito Cina CLICCA per il tuo Test gratuito di velocità e apertura sito web in Cina[/caption] Una tematica fondamentale è legata all'hosting in Cina, che è importante ma che richiede uno specifico approfondimento. Se vuoi approfondire il tema specifico leggi il nostro articolo QUI.

Perché si deve inserire il proprio sito su Baidu?

I cinesi sono tra maggiori utenti internet del mondo. Su una popolazione di 1,4 miliardi di persone, sono oltre 730 milioni i cinesi che accedono a internet. Per raggiungere gli utenti cinesi è fondamentale utilizzare Baidu. Il motivo è semplice: detiene oltre l'80% del mercato dei motori di ricerca. Praticamente un monopolio, considerato poi che in Cina Google è fermo al 9% (aggiornamento giugno 2017: 4%). Quanto Baidu sia fondamentale per il business emerge anche da recenti indagini. Nove utenti cinesi su dieci dichiarano di utilizzare Baidu per compiere le loro ricerche online. Inoltre, viene utilizzato dalle comunità di lingua cinese o mandarina nel resto del mondo, ad esempio a Singapore, Taiwan e Hong Kong. In Cina quotidianamente vengono condotte oltre un milione di ricerche in inglese. Per questa ragione Microsoft ha raggiunto un accordo con Baidu. I risultati delle ricerche in inglese su Baidu utilizzeranno il motore di ricerca Bing e i risultati verranno mostrati sulle pagine di Baidu. Anche se il proprio sito non è in lingua cinese, consigliamo caldamente di inserire il proprio sito su Baidu. Se ben indicizzato su Baidu, il traffico al sito aumenterà esponenzialmente. L'ideale sarebbe però avere un sito anche in lingua cinese: sarà premiato da Baidu (è più veloce a caricarsi) e  la conoscenza dell'inglese non è ancora diffusissima in Cina. Se vuoi fare business in Cina bisogna fare la lingua locale.

  [caption id="attachment_5129" align="aligncenter" width="600"]guida baidu b2b Il mercato dei motori di ricerca in Cina, marzo 2016[/caption]

Come si inserisce un sito su Baidu? 

Di seguito entriamo nel dettaglio e vi spieghiamo come inserire un sito web su Baidu. Anticipiamo che Baidu permette l’inserimento di un sito solo mediante un account cinese Baidu Webmaster Tools
  • Clicca qui per registrare il tuo account Baidu webmaster tools e riempi i campi come riportato qui sotto.
  • Per procedere alla registrazione bisogna creare un account indicando un numero di telefono cinese e scegliere una password. Baidu ha modificato recentemente le procedure: fino a poco tempo fa al posto del numero di cellulare si poteva indicare un indirizzo mail.
  • Un messaggio di verifica in cinese verrà inviato al proprio numero di telefono cellulare e si potrà completare l'attivazione del proprio account.
  Completata la registrazione del proprio account su Baidu Webmaster Tools, si può procedere all'inserimento vero e proprio del proprio sito su Baidu. Ecco come procedere.
  • Per prima cosa bisogna effettuare il login a Baidu Webmaster Tools con le credenziali di registrazione.
[caption id="attachment_5176" align="aligncenter" width="504"]baidu login Baidu Webmaster Tools Login[/caption]
  • Successivamente si deve navigare nella prima opzione “Site Management” e cliccare sul pulsante “Add New Site” come illustrato qui sotto.
[caption id="attachment_5177" align="aligncenter" width="554"]aggiungi il sito baidu Aggiungere il proprio sito sull’account Baidu Webmaster Tools[/caption]
  • Inserire l’URL del proprio sito e cliccare su “Add a Site” per averlo su Baidu.
  [caption id="attachment_5178" align="aligncenter" width="573"]add_site Inserire il sito su Baidu Webmaster Tools[/caption]
  • Si visualizzerà un popup con diversi sistemi di verifica. Qui si dovrà verificare la proprietà del sito per utilizzare le altre funzioni di Baidu webmaster tools.
 

Linee guida per i contenuti per l’inserimento di un sito su Baidu

In questa ultima parte dell'articolo, vi riportiamo le basilari linee guida sui contenuti. Perché l'inserimento di un sito web su Baidu vada a buon fine si consiglia vivamente di rispettarle.
  • Non sono permessi contenuti di natura sessuale o politicamente non chinese friendly
Può sembrare scontato, ma bisogna verificare che sul proprio sito non vi siano contenuti pornografici o di natura controversa sul piano politico. La Cina ha un forte sistema di controllo della comunicazione sul web e se il sito presenta contenuti illeciti non c’è possibilità di indicizzazione per Baidu.
  • Mantenere almeno una pagina del tuo sito in cinese
È consigliabile un sito interamente in cinese per Baidu, se ciò non fosse possibile è bene assicurarsi che almeno una pagina sia in cinese. Aggiungere il seguente metatag sulla propria pagina in cinese per render noto al crawler che la pagina è effettivamente in lingua cinese.
1 <META HTTP-EQUIV="Content-Language" CONTENT="ZH">
Se si pensa di tradurre l’intero sito in cinese è bene assicurarsi che tutte le keyword vengano tradotte per il nuovo sito. A differenza di Google, Baidu non indicizzerà il sito in inglese. 
  • Creare il proprio sito con un dominio cinese con un host in Cina
E' bene considerare che Baidu preferisce indicizzare siti con host cinese. Il consiglio è quindi quello di avere un sito con dominio .cn o .com.cn e affidarsi a uno dei tanti servizi di hosting con server in Cina.   

>>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? 

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. 

Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA….–>  info@east-media.net

 

Il web marketing in Cina segue le stesse linee del web marketing italiano? La risposta è... nì. Ti spieghiamo qui il perché.

  Il web marketing in Cina - e più in generale il mercato cinese - è pieno di opportunità per le aziende: la Cina è in forte espansione economica, il nuovo ceto medio ha un potere d'acquisto sempre maggiore e il governo spinge verso la crescita dei consumi interni.  I consumatori cinesi si aspettano standard qualitativi per prodotti e servizi sempre superiori. Ne consegue che in Cina c'è una crescente domanda di prodotti e servizi di alta qualità che le aziende (italiane) possono soddisfare se applicano una buona strategia di marketing e vendite capace di adattarsi alla realtà locale. Con oltre 700 milioni di utenti digitali, un cinese su due naviga, chatta e acquista online. Se si vuole raggiungere possibili clienti cinesi, bisogna farsi trovare dove loro vanno a ricercare le informazioni. Ovvero, sul web. Come emerge dalle più recenti ricerche, i consumatori cinesi trovano tre dei cinque principali punti di contatto (i cosiddetti marketing touchpoint) con le aziende proprio nel mondo digital: sito web, social network e influencer.

 

La reputazione del brand e il valore di prodotti specifici possono essere migliorati in diversi modi.

La SEO (Search Engine Optimization) e la SEM (Search Engine Marketing) sono strategie di marketing online conosciute ed utilizzate da molto tempo. Le condizioni del mercato, i cambiamenti stagionali e i trend più recenti esercitano una profonda influenza sul volume annuo di vendite che passa attraverso il web. Sia la SEO che la SEM svolgono un ruolo fondamentale in tal senso, e devono essere impiegate e sfruttate correttamente per rendere efficace la propria strategia di marketing online. Le strategie SEO e SEM possono cambiare in base al settore e all’area geografica e possono catturare le ricerche degli utenti internet, aumentando così in definitiva il volume delle vendite online ed offline. Se infatti si lavora bene con la SEO si può ambire a scalare la SERP: questo vuol dire che un articolo che risponde ai canoni della SEO viene indicizzato dai motori di ricerca nelle posizioni più alte. E oggi sappiamo bene l'importanza di un sito ben posizionato e quanto essere trovati facilmente faccia la differenza nelle vendite. Gli utenti sono soliti cliccare sulle prime cinque risposte che i motori di ricerca propongono. Nessuno va alla quinta pagina. Non lo fate voi, non lo fa il vostro cliente.

Qual è la strategia di marketing online che meglio funziona in Cina?

Ovviamente non c'è una risposta univoca per tutti ma alcuni punti chiave validi per chiunque voglia seriamente fare business in Cina ci sono. Le strategie di SEO e SEM non sono ancora molto sfruttate in Cina, sopratutto dalle aziende "laowai" (straniere): è per questo che una buona campagna può aiutare a giocare d’anticipo sulla concorrenza e posizionarti in maniera prepotente. Professionisti esperti possono spiegarti come portare i prodotti o servizi sul mercato cinese con approcci innovativi ma sopratutto mirati al mercato locale. La difficoltà maggiore sta nel fatto che le tecniche devono essere ottimizzate per il motore di ricerca locale, e nel caso della Cina il motore di ricerca di riferimento è Baidu, e non Google. SEO e SEM sono concetti di digital marketing che possono essere impiegati sia da grandi che da piccole aziende in Cina, sia in ambito B2C che B2B (LEGGI QUI LA GUIDA PER IL B2B SU BAIDU). Ecco perché occorre il supporto di professionisti specializzati, che ti aiutino a condurre una campagna di marketing efficace anche su un mercato molto diverso dal nostro. Le aziende di maggior successo utilizzano un mix di SEO e SEM per incrementare le vendite e migliorare la propria reputazione, sfruttando sia la pubblicità a pagamento, sia i risultati "naturali" ottenuti dai siti correttamente ottimizzati (SEO oriented), ricordando però che Baidu ha un algoritmo parallelo, che premia alcuni aspetti piuttosto che altri. In definitiva cambiano le regole, cambiano i risultati.

Baidu e il mercato cinese

Il mercato dei motori di ricerca cinesi offre molte possibilità per la vendita dei prodotti. Baidu, 360, Sogou e Etao sono i più popolari motori di ricerca cinesi ed è lì che si svolgono la maggior parte delle campagne digitali. Affinché le nostre strategie funzionino è necessario migliorare il numero di link provenienti da fonti cinesi autorevoli (link building) e ottenere così l’attenzione dei cinesi, aumentando al contempo il proprio ranking (ovvero l'autorevolezza del sito agli occhi dei motori di ricerca). Una buona strategia di marketing, quindi, alla fine ti porterà:
  • un buon ranking
  • una buona reputazione del brand
  • maggiori profitti
  • maggiore ritorno di mercato
  • feedback immediati
Per quanto riguarda i motori di ricerca, Baidu detiene circa il 75% del traffico online: in pratica è il Google del resto del mondo. E per migliorare le performance e ottenere la massima risposta da parte del pubblico lo stesso Baidu consiglia azioni di SEO e SEM. Otto utenti cinesi su dieci utilizzano Baidu per comunicare, inviare e ricevere immagini, file e documenti, effettuare videochiamate, chattare, inviare messaggi, condividere file, idee e gestire conti online. Baidu, così come Google, consiglia alcune tecniche di digital marketing che possono essere adottate e implementate dalle aziende che intendono operare all'interno del mercato cinese, anche se spesso non coincidono.

 

Idee per migliorare la Search Engine Marketing in Cina (SEM)

La SEO, indispensabile per migliorare la SEM, si divide in SEO on page e SEO off page. Entrambe le strategie prevedono procedure di implementazione diverse per mirare ai trend degli acquisti e capitalizzare una potenziale crescita. Per poter attivare veramente una campagna di visibilità su Baidu è necessario però una vera e propria verifica, un'iscrizione ufficiale ed aziendale, dove vengono richieste una serie di documenti e passano circa 8 settimane lavorative dal momento in cui viene sottoscritta la richiesta (n.b. dati di marzo 2017, le regole possono cambiare in maniera rapida in Cina). (LEGGI QUI APPROFONDIMENTO SU COME APRIRE AZIENDALMENTE L'ACCOUNT BAIDU) Solo dopo l'apertura di un account aziendale verificato sarà possibile fare qualsiasi operazione per esempio di pay per click o la Brand Zone ma anche di tutti i servizi che Baidu offre (oltre 50). La verifica di un account aziendale è una prassi che d'altronde chiunque operi con la Cina conosce. Online aprire un account anche sui social media, come Wechat o Weibo, richiede in maniera similare uno sforzo di documentazione ed economico che è il primo step per poter creare del business oltre muraglia. Anche su Baidu.   Gli esperti SEO e SEM pianificano strategie rapide basate sulla natura del prodotto e la domanda di mercato, strategie che vengono calibrate in relazione al momento, alle opportunità, alla disponibilità e al livello di consumo del prodotto e le sue probabilità di durata sul mercato. Dinamiche che in Cina sono molto particolari: sia per la rapidità in cui si muove il mercato e i gusti dei consumatori, sia per la geografica (vendere a Pechino non è lo stesso che a Chengdu piuttosto che a Guangzhou, come, per dare una reciprocità in ambiti europei, vendere a Copenaghen non è lo stesso che a Milano piuttosto che a Caltanissetta). Un esempio di successo di approccio ben studiato al mercato locale e con risultati a dir poco eccezionali è quello di Starbucks, LEGGI QUI APPROFONDIMENTO. Una buona campagna di marketing offre sempre il massimo ritorno sugli investimenti. Ogni attività in questo campo richiede conoscenze specifiche e i consigli di esperti di marketing.

Come migliorare indicizzazione dei siti web e reputazione del brand?

In questo momento di forte apertura ed espansione, fare web marketing in Cina e presentare nuovi brand mediante campagne online interessanti può rivelarsi una mossa vincente a breve e lungo periodo. Per ottenere gli obiettivi desiderati si deve optare per tecniche di marketing a risposta immediata e implementarle tramite SEM e SEO. L’indicizzazione di un sito può essere migliorata con tecniche SEO indicate dallo stesso Baidu, che gli esperti conoscono bene e che possono fare la differenza per un successo o meno di campagne, prodotti, aziende. La reputazione del brand è il primo fattore da considerare per aumentare il volume delle vendite. Lo è in generale, lo è ancora di più nel mercato cinese. Nulla è impossibile e la Cina è ricca di opportunità: bisogna solo essere determinati, avere  una buona strategia mirata. Di certo, con una costante attività di SEO e SEM a supporto della propria strategia marketing tutto sarà più semplice ed efficace.

>>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net
In questa mini guida spiegheremo i concetti fondamentali per affrontare Baidu se si è un'azienda italiana che ha obiettivi B2B e ci si vuole rendere visibili nel mercato cinese. Baidu è il principale motore di ricerca in Cina, è per questo un canale molto potente per il marketing B2B. Nel 2016 Baidu rappresentava oltre l'80% del mercato dei motori di ricerca in Cina, contro il 9,2% di Google e il 4% di Sogou. (Aggiornamento luglio 2017: Google è sceso sotto il 3%) guida baidu b2b   Per qualsiasi azienda B2B con un sito web cinese l’ottimizzazione per Baidu è fondamentale. Bisogna considerare che Baidu è un motore di ricerca relativamente recente dunque la documentazione relativa alle linee guida per la SEO è piuttosto scarsa. Ciò che rende unica l’ottimizzazione per Baidu è che è simile a quella di Google per il 2009, ma con regole diverse dovute all'utilizzo specifico del web in Cina. L’ottimizzazione per Baidu implica la creazione di grandi quantità di contenuti ad alta qualità, l’osservanza dei requisiti SEO specifici, un grande numero di link e la conformità alle leggi cinesi. Tutte le tattiche presenti in questo articolo sono destinate a chi vuole fare marketing B2B, tuttavia molti concetti si possono applicare chiaramente anche al B2C.  

Requisiti per i contenuti da inserire nel proprio sito

 
  • Mai duplicare i contenuti: Baidu penalizza i contenuti duplicati più di ogni altro motore di ricerca. Ogni contenuto presente sul sito deve essere unico. È bene anche controllare altri siti che copino i nostri contenuti chiedendogli sistematicamente di rimuovere il contenuto copiato. Quando si sviluppa il sito, bisogna fare molta attenzione ai contenuti duplicati oltre che a tutte le classiche problematiche del settore.
 
  • Utilizzo del linguaggio: Tutti i contenuti e i metatag devono essere scritti in caratteri cinesi semplificati. Baidu preferisce i caratteri semplificati a quelli cinesi tradizionali (usati a Taiwan e Hong Kong) e non gradisce i caratteri romanizzati. Baidu è per la Cina.
 
  • Definizioni dei contenuti: Nella lingua cinese sono presenti diversi dialetti e ogni parola può avere significati multipli. Una sola parola può avere fino a 7 significati. Tutte le parole presenti nei contenuti devono essere verificate con attenzione per assicurarsi che si stia utilizzando la parola più adeguata. Dal punto di vista di un esperto di marketing, ciò significa che bisogna assumere un ottimo traduttore madrelingua cinese che abbia grandi competenze linguistiche e un’ottima conoscenza dei diversi dialetti cinesi.
 
  • Quantità dei contenuti: Baidu si affida molto alla qualità dei contenuti per l’indicizzazione. Ogni pagina del sito che vuoi indicizzare deve contare almeno 300 parole di contenuti unici.
 
  • Tag del titolo: I tag del titolo devono essere scritti nello stesso modo in cui vengono scritti per Google, ma con un diverso limite di caratteri. Con i caratteri romanizzati il limite è pari a 70 caratteri. I caratteri cinesi semplificati sono pari a 2 caratteri, perciò il limite sarà di 35 caratteri. Quando si crea il tag è meglio utilizzare una frase ricca di keyword che descriva il contenuto della pagina, seguita da un termine brandizzato.
 
  • Meta Descrizioni: A differenza di Google e Bing, Baidu utilizza ancora le meta descrizioni come fattore di indicizzazione. Assicurati che il limite per ogni meta descrizione con caratteri romanizzati sia di 156, così il limite per i caratteri cinesi semplificati sarà di 78.
 
  • Tag Meta Keyword: le meta keyword sono state sorpassate per molti motori di ricerca, ma Baidu le utilizza ancora come fattore di indicizzazione. Devono essere implementate per ogni pagina del sito e devono includere dalle 3 alle 5 frasi per keyword. Evita di esagerare con le keywords.
 
  • ALT Attribute per le immagini: L’algoritmo di Baidu per le immagini resta ancora molto elementare. L’ALT attribute è ancora il più importante fattore di indicizzazione per le immagini, perciò assicurati di utilizzarlo per ogni immagine.
 
  • Tag dei titoli: L’utilizzo dei titoli per Baidu non è diverso da quello degli altri motori di ricerca. Assicurati che ogni pagina abbia un tag h1 che appaia prima di qualsiasi altro titolo. E assicurati che ogni titolo segua una gerarchia. Ricorda di incorporare le keyword nei titoli, ma senza esagerare.
 
  • Blog: I blog aziendali sono un elemento importante per un sito. I blog non solo permettono link interni ma mostrano anche a Baidu che il sito è ricco di contenuti e aggiornato con frequenza. Baidu offre anche un news feed per i blog, che può aiutare a generare altro traffico organico.
 

Requisiti tecnici per la SEO su Baidu

 
  • Velocità del sito: La velocità del sito è uno dei maggiori fattori di indicizzazione per Baidu. Una grande percentuale di siti ha una lentezza tale che di fatto sono inutilizzati dal pubblico cinese. Un sito che carichi lentamente viene poi penalizzato per l'indicizzazione. Importante dunque utilizzare un server cinese o su Hong Kong. 
CLICCA PER IL TUO TEST GRATUITO SULLA VELOCITA' APERTURA DEL TUO SITO IN CINA  Velocità Sito Cina
  • Robots.txt: Baidu non ama i siti con file robots.txt. Se ve ne sono, meglio rimuoverli. Tutti i processi normalmente contenuti in un file robots.txt devono essere impostati in un file .htaccess o sulle impostazioni del server IIS.
 
  • Sottodomini e domini multipli: Baidu non ama i siti che utilizzano sottodomini e domini multipli. Bisogna utilizzare solo un dominio per sito. Le versioni in altre lingue del sito dovrebbero essere realizzate su un dominio completamente diverso e non devono essere collegate al sito cinese. I sottodomini non dovrebbero essere utilizzati affatto.
 
  • iFrames: Non utilizzare iFrames per contenuti importanti. Baidu non riconosce gli elementi di una pagina all'interno di un iFrame.
 
  • JavaScript e Flash: Baidu non gestisce al meglio i contenuti veicolati tramite JS e Flash. Se devi impostare la navigazione o altri importanti elementi in JavaScript, assicurati di fornire una valida alternativa HTML da qualche parte sulla pagina.
 

Requisiti per i link

 
  • Navigazione: Come abbiamo già avuto modo di dire, Baidu ha difficoltà con i contenuti JavaScript. Per questo motivo è preferibile avere un menù drop-down per la navigazione principale. Una soluzione potrebbe essere un footer con link testuali per ogni pagina importante del sito. Assicurati che ogni pagina abbia un link testuale per semplificare l’indicizzazione di Baidu.
 
  • Anchor Text: Baidu dà ancora molto peso all'utilizzo delle keywords nell'anchor text. Tutti i link della struttura interna devono contenere anchor text ottimizzato per keywords. Se si creano link per siti esterni, bisogna ottimizzare l'anchor text il più spesso possibile.
 
  • Link Building:  Una delle aree per le quali Baidu non ha sviluppato il proprio algoritmo è il link building inbound. In generale si preoccupa più della quantità che della qualità dei link. I link di qualità inferiore sono ancora ben accetti. Tuttavia è bene tener presente che ciò che funziona oggi potrebbe non essere più valido domani (e potrebbe non funzionare con 360 o Sogou). Per evitare ogni rischio è sempre meglio realizzare link di qualità. La cura dei contenuti è una tattica sicura per realizzare una buona quantità di link. Tutte le attività di realizzazione dei link devono essere ottimizzate per siti web con dominio .cn che utilizzino caratteri cinesi semplificati.
 

Requisiti legali cinesi

 
  • Indirizzo fisico: È bene includere nel proprio sito un indirizzo fisico legittimo cinese, per indicare che il sito ha sede in Cina.
 
  • Tipologia di dominio: Baidu preferisce i seguenti domini: .cn, .com e .net. I siti con dominio .cn sono solitamente preferiti agli altri.
   
  • Licenza per la pubblicazione di contenuti per internet: In Cina è necessaria una licenza speciale rilasciata dal governo per avere qualche chance di indicizzare al meglio su Baidu. Ottenere questa licenza ICP attraverso il Ministero dell’Industra e della Tecnologia Informatica Cinese migliorerà di molto l’indicizzazione per le ricerche organiche.
 
  • Censura: Il governo cinese controlla i contenuti internet, inclusa la maggior parte dei servizi Google e i principali social network. Se un contenuto presenta termini indicati nella lista nera del governo cinese, Baidu de-indicizzerà la pagina o l’intero sito. Tutto ciò che è presente su questa lista nera non deve essere presente sul sito (comprese variazioni dei termini indicati). Se il tuo sito permette contenuti generati dagli utenti, assicurati di avere un sistema per bloccare i contenuti che presentino queste parole. Per andare in Cina bisogna seguire le regole locali.
 

Tool per Baidu

  • Submit Website: Poiché Baidu non dispone di tool per webmaster o un'opzione di sitemap submission, il sito deve essere aggiornato ogni volta che si applicano modifiche sostanziali. Ecco il sito del submission tool per Baidu.
 
  • Ricerca delle keyword: Ottimizzando per Baidu, la ricerca delle keyword deve essere impostata per Baidu stesso. I cinesi hanno abitudini di ricerca diverse rispetto agli altri paesi.
   

>>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net