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Dal 10 al 13 ottobre torna il Salone del Mobile a Mosca. Giunto alla 14a edizione, il Salone del Mobile.Milano Moscow vedrà la partecipazione di oltre 250 aziende presso il Crocus Expo-2. Si tratta di un evento importante per tutto il settore dell'arredo italiano, nonostante la complicata situazione economica del mercato russo. Nel 2017 l'Italia si è confermata come secondo fornitore di arredamento del Paese. E nei primi quattro mesi del 2018 le esportazioni di mobili e illuminazione verso la Russia sono cresciute del 2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La scorsa edizione del Salone del Mobile a Mosca ha registrato oltre 30.000 presenze nei quattro giorni di manifestazione. Di queste oltre 18.200  sono stati operatori del settore (+9,3% rispetto al 2016). Numeri che dimostrano quanto i visitatori – tra operatori, pubblico generico e stampa – riconoscono il valore della manifestazione sul mercato russo per la sua vasta offerta merceologica – che spazia dagli arredi agli imbottiti, dagli apparecchi per l’illuminazione, cucine, ufficio, complementi, fino all’arredo bagno ed il tessile. Il mercato russo e dei Paesi delle ex Repubbliche sovietiche rappresentano una grande opportunità per le aziende italiane. I russi sono sempre più interessati alle caratteristiche di qualità, sia per il prodotto classico che quello di design e luxury, da sempre riconosciute al Made in Italy. Per approcciare nel migliore dei modi un evento come il Salone del Mobile.Milano Moscow, vi proponiamo una check-list delle ultime cose da fare (lato marketing e comunicazione) per una presenza realmente efficace in fiera a Mosca.   Salone del Mobile a Mosca

CATALOGHI, COMUNICAZIONE CARTACEA E NON...

  Il settore del design ed arredamento è uno di quelli dove i cataloghi e le brochure cartacee hanno ancora oggi un valore inestimabile. I pesanti cataloghi dalle ottime fattezze e fotografie di altissima qualità sono uno strumento importantissimo di lavoro per i propri distributori, agenti e clienti, designer e architetti. La realizzazione di un catalogo cartaceo è sicuramente impegnativa, ma sicuramente fondamentale. Come lo è la sua distribuzione direttamente in una fiera, come per l'appunto il Salone del Mobile a Mosca. Al fianco del catalogo fisico, è bene non dimenticarsi una copia digitale che può essere condivisa in maniera semplice e veloce.  

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  Fondamentale durante una fiera è quindi dotarsi di chiavette usb sulle quali poterlo caricare, insieme ad altri materiali come per esempio una biografia dell'azienda oppure materiale fotografico. Le chiavette usb hanno sicuramente una presenza scenica decisamente inferiore rispetto a un catalogo cartaceo, ma possono essere uno strumento utile per veicolare il proprio brand. Se si investe un minimo di budget si possono scegliere chiavette usb originali nella forma, colore o materiale... da personalizzare con il proprio brand. Così ogni qualvolta un utente utilizzerà la chiavetta usb come spazio di archiviazione anche per altri documenti potrà ricordarsi della propria azienda. Tante volte sono le strategie più semplici (e forse scontate) a determinare i maggiori risultati.  

Salone del Mobile a Mosca

SALONE DEL MOBILE A MOSCA: GLI INVITI ALLA FIERA

  Come per ogni evento, anche per il Salone del Mobile a Mosca è d’obbligo pianificare degli inviti. Prima dell'evento è bene inviare almeno 3 inviti elettronici "SAVE THE DATE": 1 mese, 1 settimana e 2 giorni prima della fiera stessa. Anche se non si ha ancora uno staff russo e il sito in lingua, l'ideale è creare una cartolina da inviare via mail con delle frasi in russo. Ricevere un invito in lingua farà sicuramente piacere al proprio cliente/partner. Un piccolo gesto che riduce le distanze culturali e linguistiche, crea un rapporto più solido e diretto. Potrà sembrare banale, ma ricordiamo che nell'invito va inserito il numero dello stand e, se lontano dall'ingresso, le indicazioni per raggiungerlo.  

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  Per poter raggiungere il maggior numero di visitatori è consigliabile poi di pubblicare l'invito anche su tutti i canali social. E dal momento dell'apertura della fiera far seguire questa azione con una foto del proprio stand, in modo da renderlo più facilmente riconoscibile. Infine, se si vuole privilegiare dei clienti/partner prevedere l'invio di inviti personalizzati cartacei è sempre una buona strategia.   Salone del Mobile a Mosca

STAFF MADRELINGUA RUSSO

  Un'azienda che vuole lavorare con la Russia deve avere un rappresentante che parla russo al Salone del Mobile a Mosca. Anche se ancora non si ha un distributore o un agente sul territorio, la ricerca di hostess e interpreti non deve essere l’ultima cosa da fare. Selezionare una persona competente è fondamentale: l'hostess/interprete russa sarà il volto dell'azienda per chi ancora non vi conosce. Ovvero la persona che creerà la prima impressione del proprio brand azienda, ancor prima dei manager e del titolare. Se durante la fiera si usufruisce del servizio di hostess/traduttori, è meglio non cambiare la persona di riferimento. Cercate di mantenere il vostro staff fieristico negli anni, invitate sempre le stesse persone a lavorare con voi. Prima di tutto risparmierete il tempo a dover formare ogni volta lo staff sui valori, storia dell'azienda e prodotti. Secondo, essendo i russi meno socievoli degli italiani, molti clienti si stancano a dover comunicare in fiera con tante persone nuove e sono sempre contenti di vedere facce conosciute.  

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  Avere allo stand lo stesso staff (traduttore/hostess), crea molta più fiducia e aiuta a instaurare un contatto più vicino con i clienti e partner. Non bisogna poi dimenticarsi di preparare lo staff fieristico: raccontargli tutte le novità e orientarlo sui prezzi lo rende il più possibile autonomo nel lavoro. Così il traduttore o la hostess saranno in grado di presentare l’azienda nella maniera più adeguata. Cosa molto utile quando lo stand è affollato e si è impegnati in trattative con i clienti importanti, come può capitare al Salone del Mobile a Mosca. Se il traduttore è ormai persona di fiducia, gli si possono affidare diversi compiti. Per esempio, chiamare qualche giorno prima della fiera e invitare personalmente allo stand i clienti migliori, o quelli persi di recente. L'ideale, ovviamente, sarebbe riuscire a fissare un appuntamento a un orario preciso: così anche se inizialmente non era intenzionato a visitare lo stand, si sentirà obbligato almeno a passare per un saluto.   Salone del Mobile a Mosca

PROMUOVERSI SUI GIUSTI CANALI SOCIAL

  In Russia il mondo dei social network è in pieno sviluppo. E sotto un certo punto di vista i russi hanno capito meglio e prima degli italiani il potenziale delle piattaforme social. Quando il mercato russo è stato devastato dall’ultima crisi del 2014 e tutte le aziende hanno tagliato i budget pubblicitari, i social sono diventati la via per fare pubblicità gratuita o quasi. E il business russo, soprattutto il retail, ha imparato ad usare il nuovo strumento del digital marketing molto in fretta. Oggi i russi utilizzano internet e i social, a scopo lavorativo molto più che in Italia. Un aspetto da tenere in considerazione non solo per il Salone del Mobile a Mosca. Ma attenzione, gli utenti russi prediligono piattaforme a volte differenti da quelli Occidentali. Se Instagram sta avendo sempre più successo anche in Russia, Facebook ha ancora una diffusione concentrata essenzialmente su Mosca e San Pietroburgo e la fascia di popolazione più giovane. Come principale social network gli utenti russi prediligono ancora VKontakte. Fatta questa premessa, durante le 4 giornate del Salone del Mobile a Mosca è fondamentale essere particolarmente attivi sui social in modo da dimostrare la vicinanza agli utenti e propri clienti.
  1. Prima di tutto, sembrerà banale, ma è bene organizzarsi in anticipo con una sim russa con quantità necessaria di giga internet. Il wi-fi della fiera potrebbe non essere buono o non raggiungibile dal proprio stand.
  2. È sempre opportuno essere in grado fare pubblicazioni sui social in lingua russa (e anche qui vi servirebbe l’aiuto dell'interprete russo). Se non si ha la possibilità di scrivere post in russo, è da fare almeno in inglese. L'importante è essere attivi perché se la propria azienda non è sui social, per il consumatore locale è come se non esistesse.
  3. Bisogna fare almeno 1-2 pubblicazioni al giorno durante le 4 giornate (quindi almeno 8 post) su tutti i social, dove ci sono i clienti reali e potenziali. Un vero e proprio lavoro, ma che porta sempre risultati!
  Salone del Mobile a Mosca  

COME MOSTRARSI SUI SOCIAL

  Chiarito che anche per un evento come il Salone del Mobile a Mosca una presenza regolare e di qualità sui social è importante, vediamo come farlo:
  • La prima pubblicazione deve contenere l’invito allo stand, con il numero dello stand e relative foto o video. L'ideale è indicare nel post anche il check in fiera e l’hashtag ufficiale dell'evento e della propria azienda che andrà inserito in tutte le pubblicazioni. Così attraverso l'hashtag gli utenti potranno risalire a tutti i vostri post, anche a distanza di tempo dall'evento.
  • Tutti gli hashtag devono contenere il riferimento al proprio business: non utilizzate hashtag divertenti, indicano poca serietà. Specialmente per gli utenti russi che sono molto pragmatici in ambito lavorativo.
  • Ove possibile sarebbe ottimale effettuare dei video in live streaming dal proprio stand, soprattutto quando in compagnia dei migliori clienti e partner. A questo riguardo non bisogna dimenticarsi di taggare più persone possibili per garantire la maggior visibilità ai vostri post.
  • Chiedete ai vostri clienti di fare un post con il check in al vostro stand. Difficilmente si rifiuteranno e raggiungerete due obiettivi: creare un momento di reale condivisione e maggiore visibilità.
  • Tenete al corrente i vostri clienti di come sta andando la fiera. Raccontate di eventi interessanti, conferenze, fate dei piccoli reportage facendo vedere altri stand interessanti (soprattutto dei NON concorrenti o aziende partner).
  salone del mobile a Mosca  

ONLINE IL TIMING E' TUTTO

  Anche se in un evento come il Salone del Mobile a Mosca non avete tempo per dedicarvi alle attività social o pensate che farete un post fatto bene subito dopo la fiera, ricordatevi che meglio un post fatto male ma prima, che fatto meglio ma dopo, quando ormai ha perso di attualità.
  • Pubblicate anche le vostre “avventure di italiani a Mosca”: ai vostri contatti piacerà vedere le vostre uscite, cene in ristoranti o visite dei monumenti a Mosca – questo genere di post di solito genera tanto consenso.
  • Se avete possibilità, fate foto con persone famose nel vostro settore (distributori, agenti) che hanno molti followers che possono essere i vostri clienti potenziali. Cercate di identificare gli influencer del settore (per esempio designer o architetti), invitateli al vostro stand anche senza lo scopo di vendere alcunché.
  • Gestire i social è un lavoro, quindi è meglio avere una persona dedicata, che può monitorarli sempre. In fiera spesso accade che i manager e il titolare siano in trattativa con i clienti sullo stand, e nessuno può rispondere al telefono o ai messaggi… questo non deve succedere!
  • La fiera è sempre piena di giornalisti che amano fare interviste o video per il loro reportage. Non siate timidi! Preparate un piccolo speech sulla vostra azienda, i vostri clienti potenziali possono arrivare anche tramite questo canale!
  • Al massimo 2-3 giorni dopo la fiera, va pubblicato un post istituzionale con delle foto o video professionali, meglio se scattate da fotografi della fiera. Nel testo del post ringraziate tutti i vostri contatti che sono passati dallo stand.
  • Il ringraziamento andrà inviato anche via mail a tutti i vostri vecchi e nuovi contatti (bigliettini da visita acquisiti durante la fiera).
  • Preparate un vero comunicato stampa e le foto: lavorate bene sul testo in italiano, inglese e russo, inviatelo OVUNQUE: prima di tutto in tutte le riviste di settore russe (solo di riviste cartacee, ce ne sono almeno una decina, senza parlare di testate digitali) e ovviamente pubblicatelo sul vostro sito e i social.
  [caption id="attachment_8875" align="aligncenter" width="1024"]Salone del Mobile a Mosca - Yandex Come appare nelle ricerche su Yandex il Salone del Mobile.Milano Moscow[/caption]  

SEO E SEM IN RUSSIA 

  Tutte le azioni sopra descritte sono ancora più valide se accompagnate da un sito aziendale allineato alle esigenze del mercato russo. Questo significa che deve essere tradotto correttamente nella lingua russa in tutte le sue sezioni. Inoltre, deve essere ottimizzato per Yandex, il principale motore di ricerca russo.  

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  Se non è stata ancora valutata l’importanza di avere un sito in russo, il consiglio è quello di prevedere almeno per un breve periodo delle campagne pubblicitarie e retargeting su Yandex in modo da raggiungere il maggior numero possibile di utenti. Per esempio si può stabilire un periodo di 3 mesi: un mese prima dell'evento di riferimento e 2 mesi dopo per il follow up. Tutto questo permetterà di rendere più facile la ricerca del proprio brand e prodotti al potenziale cliente russo. Specialmente se il primo contatto è avvenuto in una fiera come il Salone del Mobile a Mosca ed è stato positivo.  

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Salone del Mobile 2018: aziende italiane pronte per il mercato cinese?

  Dal 17 al 22 aprile si è tenuta a Milano la 57° edizione del Salone del Mobile di Milano. Un’edizione che, in termini di affluenza, ha superato di gran lunga le precedenti: +26% rispetto a quella 2017. Le presenze sono state più di 400.000, ma soprattutto variegate: come riporta il comunicato ufficiale di Federlegno, i partecipanti sono arrivati da 188 paesi diversi. Tra gli espositori, 1.841, aziende molto attive non soltanto nel mercato italiano, ma anche all’estero. East Media si è recata al Salone per aggiornarsi sulle ultime tendenze e per dare un supporto alle aziende partner, attive sul mercato cinese.   [caption id="attachment_8149" align="aligncenter" width="678"]Salone del Mobile 2018 East Media Il team di East Media presente al Salone del Mobile di Milano 2018.[/caption]

 

L’evento che celebra l’arredo Made in Italy e non solo

Un evento di tale portata non può essere la bandiera di un settore tradizionalmente molto importante per il Made in Italy, che è arrivato a valere il 5% del PIL e 41,5 miliardi di euro in termini di produzione (dati diffusi da Federlegno Arredo in aprile): la filiera Legno-Arredo.     [caption id="attachment_8126" align="aligncenter" width="656"]Salone del Mobile Fonte: Federlegno Arredo[/caption]     L’arredamento, che fa parte di questa macro-categoria, è infatti una delle 4A italiane, vale a dire un’eccellenza apprezzata in tutto il mondo. Ricordiamo che insieme al sistema Arredo-Casa, le altre “A” sono date da Abbigliamento, Alimentari-Vini e Automazione. Quello del mobile è sicuramente un settore con grandi potenzialità: come riportato in uno studio di Mediobanca sulle 272 aziende più grandi del settore, nel 2016 il fatturato è aumentato del 4,6% rispetto all’anno precedente.    

Salone del Mobile: un riferimento da più di 50 anni

Più di 50 anni dopo la sua prima edizione, il Salone del Mobile di Milano è ancora un punto di riferimento importante per le aziende italiane. Ma non solo. Anche le aziende estere considerano la manifestazione un momento cui non mancare per scoprire gli ultimi trend e rivedere i volti conosciuti. Perché il Salone non è solo un’occasione per aggiornarsi, ma anche per incontrare vecchi partner e conoscerne di nuovi. L’evento, organizzato in maniera impeccabile e che rende particolarmente fiero il presidente del Salone del Mobile Claudio Luti: “Siamo molto orgogliosi del successo della manifestazione e della qualità degli operatori venuti a questa edizione che ci hanno confermato che il Salone del Mobile è il punto di riferimento di tutto il mondo”.   [caption id="attachment_8127" align="aligncenter" width="691"]Salone del Mobile Fonte: Federlegno Arredo[/caption]    

Salone del Mobile. Aziende pronte per il mercato cinese?

Tra le aziende presenti, la maggior parte sono anche esportatrici. Come riportato dalle statistiche di ICE, l’Italia è infatti tra i primi paesi esportatori del settore arredo. Dopo Cina, Vietnam e Germania, l’Italia è quarta per arredo domestico. Tra i partner più consolidati Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Spagna e Cina. Per quanto riguarda la Cina è infatti da evidenziare non solo che l’Italia è il primo paese importatore oltre Muraglia, ma anche che nel 2017 l’export di arredo italiano è aumentato del 36,5%. Dati che possono fare ben sperare tutte le imprese del settore, ma che non devono illudere che operare in Cina sia semplice.   [caption id="attachment_8128" align="aligncenter" width="694"]Salone del Mobile Fonte: Federlegno Arredo[/caption]     Tra le aziende presenti al Salone, alcune si sono dimostrate più “preparate di altre. In che modo? Utilizzando QR Code, vale a dire codici scannerizzabili tramite App (via WeChat in particolare) che i cinesi utilizzano in maniera massiva.     [caption id="attachment_8130" align="aligncenter" width="412"]Salone del Mobile QR Code dell'azienda italiana Lema[/caption]   [caption id="attachment_8131" align="aligncenter" width="461"]Salone del Mobile QR Code dell'azienda italiana Riva[/caption]    

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  Non solo i QR Code: molte aziende si sono dotate di interpreti cinesi per agevolare la comunicazione tra buyer e consumatori cinesi, accorsi all’evento numerosi. Sicuramente il fatto di aver esportato l’evento anche in Cina ha aiutato ad aumentare l’awareness del pubblico cinese: lo scorso novembre si è tenuta a Shanghai la seconda edizione del Salone del Mobile Milano-Shanghai. La prossima edizione si terrà dal 22 al 24 novembre 2018.  

>  SALONE DEL MOBILE SHANGHAI: EVENTO PROMOSSO, AZIENDE NON TUTTE

   

Arredamento: un’occasione per l’Italia

La promozione del Made in Italy può sembrare scontata, ma tale convinzione è profondamente sbagliata. Non bisogna aspettarsi che un prodotto si venda da solo né che consumatori lontani come quelli cinesi siano già preparati ad apprezzare qualcosa solo in quanto realizzato all’estero. La competizione delle aziende locali in Cina, in particolare si è resa consistente, anche grazie ai piani per il miglioramento dell’industria manufatturiera come Made in China 2025, che si pone come obiettivo di rendere la Cina competitiva sul piano qualitativo.  

L'importanza del Salone del Mobile

Manifestazioni come il Salone del Mobile possono e devono essere l’occasione per ricordare alle imprese nostrane e non il valore della produzione italiana, come ricorda Emanuele Orsini, presidente di Federlegno Arredo e F.A. Eventi: "Un'edizione straordinaria che premia gli sforzi delle imprese per promuovere il meglio del design italiano nella settimana più importante dell'anno. Tutte le forze politiche incontrate in questi giorni hanno confermato vicinanza a un settore, quello della filiera legno-arredo, cruciale per la crescita del Paese, e hanno sottolineato la necessità di mettere in campo politiche industriali organiche ed efficaci, irrinunciabili per un pilastro del made in Italy che da solo vale il 5% del PIL. L'auspicio è che il successo del Salone del Mobile dia ulteriore slancio alla crescita delle nostre aziende, che sono pronte ad affrontare le sfide dei mercati con rinnovato vigore".     Salone del Mobile    

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Promuovere l'arredamento in Cina

Come dimostra l'utilizzo dei QR Code, per promuovere il Made in Italy e l'arredamento in particolare in Cina non si può improvvisare. Implementare una corretta strategia di marketing per la Cina impone di rivedere non soltanto il contenuto della comunicazione aziendale ma anche l'utilizzo dei canali, che devono coincidere con quelli utilizzati dai cinesi. Per questo non è possibile pensare di veicolare messaggi tramite Google o Facebook, non accessibili o apprezzati oltre Muraglia. Mentre Google non arriva neanche a raccogliere il 2% delle ricerche web degli utenti cinesi (contro il 70% di Baidu), Facebook è addirittura vietato. E allora come social media non resta che utilizzare WeChat o Weibo, che funzionano in maniera differente rispetto ai "competitor" occidentali Facebook, Twitter o Instagram. Un approccio più complesso, ma più efficiente e alla lunga premiante.  

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Scarica la guida al Digital Marketing 

Per conoscere tutte le  tematiche legate alla comunicazione e al marketing, oltre ai colori in Cina, potete scaricare la guida “Digital Marketing in Cina” in formato PDF, cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_6744" align="aligncenter" width="283"]Digital Marketing in Cina 2017 Clicca sull’immagine per scaricare la guida “Digital Marketing in Cina 2017” in formato PDF[/caption]    

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Un successo annunciato per l' arredamento italiano. Con oltre 343.000 presenze in sei giorni provenienti da 165 paesi, anche quest'anno il Salone del Mobile di Milano ha confermato l'alto gradimento. Lo dicono i numeri: le presenze sono cresciute del 10% rispetto all’edizione 2015 che aveva le medesime biennali, dedicate a luce e ufficio. “Un momento unico – ha commentato Claudio Luti, presidente del Salone – in cui cultura e sistema industriale diventano punto di riferimento internazionale e modello virtuoso di una Italia che funziona”. Il Salone del Mobile di Milano è nato nel 1961 per promuovere le esportazioni italiane di mobili in tutto il mondo. E ancora oggi si conferma quindi un appuntamento fondamentale per il settore dell’arredamento. Tanto più che oggi a mercati “storici” come Francia, Germania, Inghilterra e Usa si affianca anche la Cina. Un paese, la Cina, dove le aziende italiane hanno ancora grandi opportunità di sviluppo del proprio business. Nei primi otto mesi del 2016 le vendite dei mobili Made in Italy sono cresciute del 22,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E dal 2012 al 2014 la fascia alta del mercato è cresciuta del 26% raggiungendo i 7,5 miliardi di euro. Proprio quella dove si collocano i prodotti Made in Italy del settore. L’Italia è il primo partner per l’arredamento della Cina, con quota di mercato del 15% sul totale delle importazioni cinesi.

Cinesi sempre più interessati all'arredamento

Proprio per promuovere l’arredamento Made in Italy in Cina, l’anno scorso si è tenuta la prima edizione del Salone del Mobile.Milano Shanghai. Un evento che ha coinvolto 56 aziende italiane e in tre giorni ha registrato 20.750 presenze. Provenienti dalle regioni di prima fascia della Cina e da quelle centrali, a forte tasso di sviluppo. L’appuntamento per quest’anno è dal 23 al 25 novembre. Un Salone che ha gettato le basi per un nuovo ponte commerciale e culturale tra l’Italia e la Cina. Dal quale ci si attendono rapidi sviluppi nel breve e medio periodo. Specialmente in un momento storico nel quale la Cina si sta sempre più avvicinando all’occidente per gusti e stile di vita. E' quanto emerge dal China Consumer Report 2016 stilato da McKinsey&Company. A dare una spinta in questa direzione sono anche le scelte macroeconomiche volute e annunciate nel piano quinquennale 2015-2020 dal presidente Xi Jinping. La Cina si propone di aumentare la crescita del reddito pro capite di almeno il 6,5% l’anno (nel 2015 è stata del 7,4%). L'obiettivo è passare da un modello industriale votato alle esportazioni a un più equilibrato fondato sulla domanda interna.

Un mercato complesso, ma dalle grandi opportunità

Gli ingredienti per una rapida e continua crescita degli acquisti ci sono tutti. Ma le aziende italiane non devono sottovalutare le barriere all’ingresso che possono incontrare. La Cina è un mercato molto complesso e competitivo da approcciare, che richiede una profonda conoscenza delle dinamiche interne. Nel settore dell’ arredamento i principali canali di distribuzione sono quelli tradizionali: flagship store, showroom e catene di arredo. Ma nell’ultimo periodo si è assistita una grande crescita dei siti e-commerce: permettono di raggiungere i consumatori cinesi anche se non si ha una vera e propria presenza fisica in Cina. (LEGGI QUI ARTICOLO: COME VENDERE MOBILI IN CINA) Per cogliere le grandi opportunità commerciali che la Cina offre, le aziende italiane devono avere una precisa e mirata strategia marketing. Fondamentale sono il posizionamento sul mercato e la capacità di promozione grazie ai canali digitali. [caption id="attachment_5554" align="aligncenter" width="1024"] Alcune foto dal Salone del Mobile condivise dagli utenti sul social network cinese Weibo.[/caption]

Arredamento: per raggiungere i consumatori la parola chiave è "digital"

A differenza di quanto si possa pensare, la Cina è un paese altamente avanzato dal punto di vista digitale. Ci sono oltre 730 milioni di utenti su una popolazione di 1,4 miliardi di persone. In pratica un cinese su due quotidianamente naviga, chatta e finalizza acquisti online. Ma lo fa in maniera un po' differente rispetto alla nostra. Come evidenziato da alcuni studi di McKinsey & Company, inoltre i consumatori cinesi nel processo di scelta e di acquisto trovano i principali punti di contatto con le aziende nel web: sito internet, social network e key opinion leader. Se non ci sei perdi circa il 76% del potenziale, sempre secondo la rinomata ricerca. La cultura profondamente diversa da quella occidentale e l’utilizzo di evolute piattaforme locali, impone però di sviluppare una specifica strategia marketing digitale. Un approccio glocal. Il messaggio da veicolare deve essere differente, dal naming ai contenuti alla grafica come agli strumenti da utilizzare: in Cina WeChat e Weibo prendono il posto di Facebook. Per quanto riguarda i motori di ricerca Baidu sostituisce Google. Senza dimenticare, infine, che influencer e blogger hanno una credibilità maggiore che da noi in Italia.  Sono assolutamente fondamentali per il posizionamento di un prodotto e la brand awareness. Una modalità che aiuta ad arrivare sul mercato con un impatto forte se utilizzato in maniera efficace.   >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA….–>  info@east-media.net  
Le aspettative erano alte e non sono state smentite: il primo Salone del Mobile.Milano Shanghai è stato un successo. Secondo gli organizzatori, dal 19 al 21 novembre scorsi sono state oltre 20.750 le presenze al Shanghai Exhibition Center. Un evento che ha mostrato in Cina il meglio della produzione del Made in Italy dell’arredo e del design e permesso alle Aziende italiane di confrontarsi direttamente con un mercato dalle grandi opportunità, seppur altamente competitivo con dinamiche molto diverse che richiedono di essere approcciato nella maniera corretta. - LEGGI L'APPRFONDIMENTO: COME VENDERE I MOBILI ITALIANI IN CINA - Un Salone che ha gettato le basi per un nuovo ponte commerciale e culturale tra l’Italia e la Cina dal quale ci si attendono rapidi sviluppi nel breve e medio periodo. Specialmente alla luce del fatto che il Salone del Mobile.Milano Shanghai non è stata una semplice esposizione della produzione italiana, ma anche una tre giorni di scambio culturale e relazioni, dove sono emersi alcuni punti sui quali le Aziende italiane devono investire per riuscire a promuoversi in maniera realmente efficace. [caption id="attachment_5020" align="aligncenter" width="990"]salone-del-mobile-milano-shanghai Presentazione ufficiale del Salone del Mobile Milano a Shangai[/caption] Come sottolinea Ilaria Niccoli, brand consultant di East Media e Project Leader di IDI (Italian Designed Innovation) “il design italiano ha un approccio poetico che emerge dalla cultura umanistica intrinsecamente e imprescindibilmente legata al nostro sapere. Oltre a puntare sulla maestria e qualità manifatturiera, per avere successo in Cina le Aziende italiane dovrebbero sottolineare quanto la cultura del progetto guidi e renda unico il loro prodotto, differenziandolo, ad esempio, da quello inglese, nord europeo o coreano”. In occasione del Salone del Mobile.Milano Shanghai molte aziende hanno presentato dei prodotti in linea con la cultura locale. In particolare tavoli rotondi (a volte girevoli) vicini alla cultura e usanze cinesi. Mentre differente è stato l’approccio a livello di comunicazione: alcune hanno evidenziato l’italianità, come Edra che ha rivestito lo spazio con immagini rinascimentali. Altre, come Kohro, hanno preferito puntare sull'ambientazione dei propri prodotti su sfondi tipicamente cinesi. In molti casi, però, si è avvertita la sensazione che ci fosse un generale timore di essere copiati. “Molte Aziendeprecisa Ilaria Niccolihanno proposto pezzi classici in linea con i gusti cinesi, spesso mantenendo un basso profilo, senza alcuna innovazione, né dal punto di vista di prodotti presentati né tanto meno di allestimenti. Forse il freno è stato il timore di essere copiati, ed è un vero peccato perché così facendo non hanno potuto mostrare completamente le proprie potenzialità. Tuttavia, il fruitore che acquista il design Made in Italy non è lo stesso che si accontenterebbe di una copia di scarsa qualità”. [caption id="attachment_5025" align="aligncenter" width="899"]salone-del-mobile-shanghai-wechat La pagina iniziale dell'account ufficiale del Salone del Mobile.Milano Shanghai su WeChat[/caption]

IMPORTANTE LAVORARE ONLINE E SULLA BRAND AWARENESS

Un timore che può essere superato lavorando sulla brand awareness e informando i consumatori cinesi con una mirata strategia di comunicazione che miri al posizionamento adeguato sul mercato, una comunicazione che deve passare necessariamente anche per i canali digitali. La Cina è il Paese con il più alto numero di utenti digitali (oltre 700 milioni) e come evidenziano gli studi condotti da McKinsey & Company, i consumatori cinesi di lusso nel processo di scelta e di acquisto trovano 3 dei 5 principali punti di contatto con le Aziende nel mondo digital: sito web, social network e key opinion leader (KOL) locali. Ricordiamo che i più popolari social network occidentali come Facebook e Twitter in Cina lasciano il posto ad avanzate ed usatissime piattaforme locali come Weibo e WeChat. Mentre gli influencer come i KOL godono di un seguito e di una credibilità maggiore che da noi in Italia: visti come punti di riferimento per nicchie di mercato importanti, influenzano fortemente l’impatto e il posizionamento di un prodotto e di un Brand su un mercato complesso e sfaccettato come quello cinese. Anche se può apparire scontato, forma e contenuto della comunicazione devono essere allineate alle tendenze e ai gusti dei cinesi. Questo impone, per esempio, che il sito web di un’Azienda sia scritto in cinese (la conoscenza dell’inglese non è ancora molto diffusa), ottimizzato per il motore di ricerca locale Baidu e avere un’interfaccia dalla grafica vivace e con una ricchezza di contenuti. Inoltre non bisogna sottovalutare l’aspetto culturale che influisce sul messaggio da veicolare: c’è una diversa sensibilità verso determinati argomenti e differente anche il modo di relazionarsi alle fonti di informazione. In Cina gli utenti sono ancora più interessati allo story telling, al brand dell’azienda piuttosto che alle qualità del prodotto. Specialmente per quanto riguarda i prodotti Made in Italy che vengono percepiti come status symbol. Per approfondire alcuni argomenti vi consigliamo la lettura di queste breve guide che abbiamo pubblicato online: >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net