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Indicizzare su Yandex significa riuscire a ottenere visibilità sul motore di ricerca più utilizzato in Russia e in molte nazioni confinanti. Raggiungere questo obiettivo permette di rivolgersi a un pubblico molto vasto, al quale si possono proporre i propri prodotti e servizi.  In questo articolo di East Media, spieghiamo come indicizzare un sito web su Yandex e come promuovere la propria azienda sul mercato russo. Sì, perché se ci si vuole rivolgere a mercati come quello russo o quello cinese, non ci si può affidare a Google. I motori di ricerca più utilizzati in questi Paesi sono diversi, e diverse sono le impostazioni da adottare per l'ottimizzazione dei siti web.

Yandex, molto più di un motore di ricerca

Per cominciare, prima di vedere come indicizzare su Yandex, è bene sottolineare che esso non è solamente un motore di ricerca. Yandex è una multinazionale del settore tecnologico che offre una nutrita varietà di prodotti e servizi B2B e B2C, tra i quali:
  • Yandex Browser
  • Yandex Disk - il servizio di cloud di Yandex
  • Yandex Images
  • Yandex Mail
  • Yandex Maps
  • Yandex Market 
  • Yandex Taxi
  • Yandex Translate
  • Yandex Money - il più diffuso servizio di pagamento elettronico in Russia
Inoltre, per i professionisti ei  gestori di siti internet sono a disposizione altre due piattaforme: Yandex Direct, per la gestione SEO e SEM, e Yandex Metrica, un approfondito sistema di analytics sui flussi di visite ai siti.  Questa variegata proposta fa sì che Yandex Search riceva ogni giorno decine di milioni di visite. Oggi, il 57.60% degli utenti internet russi utilizza Yandex per le ricerche online. Inoltre, vale la pena ricordare che Yandex è piuttosto diffuso anche tra le comunità di lingua russa che risiedono in Bielorussia, Kazakistan e Turchia, affermandosi come quarto motore di ricerca al mondo.

 >>Leggi anche: EAST MEDIA: STRETTA UNA PARTNERSHIP STRATEGICA CON YANDEX 

 

Indicizzare su Yandex: i trucchi per una SEO ottimizzata 

Il processo di indicizzazione dei siti web è necessario su tutti i motori di ricerca indistintamente. Ma search engine diverse lavorano in modo diverso. Saper indicizzare su Google non significa saper indicizzare su Yandex, anche se la teoria sottostante funziona similmente. Per far sì che il proprio sito sia ben interpretato da Yandex sono necessari certi accorgimenti. Di seguito ne indichiamo i più importanti.   yandex google

1. Ottimizzazione del sito su base locale

Yandex è un motore di ricerca ideale per la SEO local. Infatti, è più geolocalizzato rispetto a Google. Su Google se si cerca un ristorante giapponese a Milano bisogna digitare “ristorante giapponese a Milano” per ottenere il risultato desiderato. Su Yandex, invece, la propria posizione viene rilevata automaticamente dall’indirizzo IP e scrivendo semplicemente “ristorante giapponese” si otterrà il risultato desiderato. A fronte della stessa ricerca, quindi, gli utenti provenienti da regioni diverse vedranno risultati diversi. Ciò rende Yandex di gran lunga migliore rispetto a Google nelle ricerche a livello locale ma, d'altro canto, rende più difficile raggiungere target che risiedono in località diverse. In ogni caso, attraverso alcuni tecnicismi di sistema è possibile associare uno specifico risultato di ricerca ad una o più keywords. In questo modo Yandex suggerirà nella SERP uno specifico sito, a prescindere dalla posizione geografica dalla quale viene è stata effettuata la ricerca.

>>Leggi anche: EXPORT IN RUSSIA: CHECK LIST DELLE OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY

2. Usability, User Experience e altri fattori di ranking

Il design del sito, la usability e la user experience rivestono una grande importanza quando si tratta di indicizzare su Yandex. In particolare per le query di natura commerciale. Infatti, Yandex esige una grande qualità per i domini di e-commerce. Ciò significa che bisogna offrire dei moduli di richiesta ben strutturati, filtri per le ricerche calibrati e carrelli facili da usare. L'approccio alla UX di Google è un po' diverso. Non richiede nulla di specifico se non fattori relativi alla funzionalità del sito web quali la velocità, l'ottimizzazione per la navigazione da mobile, la struttura del sito e altri aspetti simili. Sebbene tutti questi fattori siano tenuti in considerazione anche da Yandex, il motore di ricerca russo è più interessato alla qualità del servizio offerto.  

3. Il comportamento degli utenti

Yandex considera di grande importanza il comportamento dell'utente, molto più di Google. Se c'è uno scarso coinvolgimento, la campagna SEO potrebbe risentirne parecchio. Yandex prende in considerazione le azioni degli utenti anche dopo che hanno abbandonato il tuo sito. Se continuano a navigare su pagine simili, Yandex interpreta questo segnale e attribuisce al tuo sito uno scarso valore, penalizzandone l'indicizzazione. Inoltre, il motore di ricerca russo punisce severamente i siti che cercano di manipolare il comportamento degli utenti e il loro coinvolgimento. Ad esempio, per commenti fuori tema o per spam. Il pericolo più grande è nell'utilizzo di software e plugin che simulano il comportamento dell'utente: visite false, conversioni, simulazione di visite interne di pagina in pagina. Yandex può individuare il software e declassare il sito.  

4. Link value e backlink

I link sono molto importanti per Yandex, ma non sono un aspetto decisivo nell'indicizzazione di un sito. Anche se il motore di ricerca russo tiene comunque in considerazione i link, preferisce comunque dare priorità ai fattori comportamentali e al traffico reale. Immaginiamo che un sito riceva un backlink da un dominio. Che influenza avrà sull'indicizzazione su Yandex? Come per Google, anche in questo caso è bene avere dei backlink di qualità, ma bisogna posizionarli su piattaforme che possano indirizzare del traffico realmente interessato al proprio sito. I backlink devono essere creati in maniera naturale. Creare contenuti che siano considerati utili e affidabili significa che i propri utenti saranno ben disposti a “linkarli” e condividerli. Per Yandex, un buon backlink è segno di credibilità e autorevolezza.  

5. Età del dominio e autorevolezza

 Per Yandex più un sito è vecchio, più è autorevole. Per i siti più recenti è più difficile scalare la SERP. In particolare nelle nicchie più competitive come il retail, i servizi legali, il settore farmaceutico e l'e-commerce. L'età del dominio è quindi molto importante. Un dominio recente incontra diverse difficoltà di 'indicizzazione su Yandex. Secondo molti webmaster, il colosso russo tiene da parte i siti più recenti, evitando che raggiungano un buon ranking in SERP per almeno uno o due anni. Che sia vero o falso, è sempre bene cercare un dominio più datato per avvantaggiarsi nella propria strategia SEO. Se vuoi lanciare un nuovo sito su Yandex, l'acquisto di un vecchio dominio darà più credibilità e sarai considerato più affidabile. L'età è un fattore importante, perciò non bisogna scoraggiarsi se un nuovo sito non raggiunge da subito i risultati desiderati.  

6. La pertinenza commerciale

Uno dei principali criteri per indicizzazione su Yandex è la pertinenza, in particolare nel settore e-commerce.Se si vuole ottimizzare una pagina per vendere un prodotto o un servizio, bisogna considerare i seguenti fattori:
  • Keyword chiare e concise
  • Aggiungere le keyword nella descrizione di ogni singolo prodotto
  • Includere le specifiche del prodotto
  • Inserire i commenti e le recensioni dei clienti
  • Offrire informazioni di contatti e indirizzi per ogni regione
  • Creare backlink che generino traffico reale
 

7. La qualità dei contenuti e l’antispam

La qualità dei contenuti è importante sia per Google che per Yandex, ma il motore di ricerca russo è ben più rigido a riguardo. Come abbiamo detto, Yandex preferisce i contenuti di qualità e penalizza i plagi, lo spam e la sovra-ottimizzazione di un sito. Tuttavia, Yandex non è veloce come Google nell'individuare quando una pagina duplicata aggiunge valore a un sito. Ad esempio, Yandex potrebbe penalizzare il proprio e-commerce se ci si dimentica di nascondere le pagine dinamiche che sono parzialmente simili. In entrambi i casi sono sempre i contenuti a farla da padroni. Contenuti di qualità e ben ottimizzati possono garantire una buona indicizzazione su Yandex.

8. Ottimizzazione On-Page

Come dicevamo, Yandex è molto rigido e meno afferrato rispetto a Google nell’analizzare le specificità di ogni caso. Perciò, Yandex è molto attento al fattore della SEO on-page. Infatti, tende a penalizzare un sito anche per errori meno gravi, ad esempio un errore di digitazione nel codice HTML. È necessario quindi assicurarsi che il codice e la struttura del sito, i titoli e i metatag, le descrizioni, le metadescrizioni, i contenuti e gli URL siano perfetti. Anche un piccolo errore può abbassare il proprio ranking da 10 a 20 posizioni.  

>>Leggi anche: 5 ERRORI COMUNI DELLE CAMPAGNE DIGITALI IN RUSSIA

 

9. Il formato degli URL su Yandex

Infine, se Google è a suo agio nell'indicizzare domini scritti in inglese, Yandex non ha rivali nell'operare in lingua russa. Yandex è in grado di comprendere sia i caratteri latini che quelli cirillici, perciò l'URL può essere scritto in entrambe le lingue. Ciò nonostante, utilizzare un URL in caratteri latini sono da preferire.

Dove c’è Russia c’è Yandex

La Russia rappresenta un mercato molto vasto che può offrire ampi guadagni alla propria azienda. Se si vuole raggiungere un pubblico madrelingua russa, l’utilizzo di Yandex è indispensabile. E proprio come Google, anche il motore di ricerca locale ha delle regole che devono essere seguite per ottenere ottimi risultati di ranking. Ma fare SEO su Yandex non è impossibile, bastano piccole accortezze e l’aiuto di un team madrelingua per assicurare alte prestazioni del sito e migliori risultati in termini di Digital Marketing.


 SCENARIO DIGITALE RUSSO  

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Collaborazione 2018 tra East Media e 11Street, e-commerce n.1 in Corea

  È con grande orgoglio che East Media va a siglare ufficialmente una collaborazione per il 2018 che apre nuovi scenari di opportunità strategiche per le aziende italiane in uno dei mercati dal grande potenziale per i nostri prodotti e il nostro business: la Corea del Sud. Dopo mesi di preparazione abbiamo incontrato a Seoul il terzo gruppo economico coreano, SK Planet e in particolare con i responsabili del suo marketplace, oggi l’ecommerce più utilizzato a Seoul e dintorni, ovvero 11Street, con un’utenza di 26 milioni di utenti, oltre la metà della popolazione coreana. 11Streeet, più conosciuto in Corea come Korean Street è oggi tra i top 3 ecommerce (gli altri sono Gmarket.co.kr e Auction.co.kr) e i dati lo confermano ormai come il numero 1. Merito dell’appoggio deciso del gruppo SK e di un piano di sviluppo strategico (che punta soprattutto alla leadership interna e allo sviluppo nel sud est asiatico con Indonesia e Thailandia in primis).     [caption id="attachment_6939" align="aligncenter" width="650"] Accordo 11Street - East Media presso il quartiere generale di Sk planet a Seoul[/caption]   La collaborazione nel 2018 permetterà di dare un supporto alle aziende italiane che mirano a esportare tramite ecommerce e un'appropriata strategia digitale (seguirà articolo nei prossimi giorni sull'incontro East Media - Naver, il Google coreano, che approfondirà proprio questi aspetti). Inoltre permetterà a 11Street di allineare l'offerta secondo le esigenze del mercato.  

> LEGGI ANCHE: KAKAO: LE POTENZIALITÀ DELLA MESSAGING APP COREANA

 

SK PLANET E 11STREET. CHI SONO?

Per chi conosce poco il mercato asiatico forse Sk dice poco, vi inseriamo qui qualche dato:
  • 3° gruppo economico coreano
  • 10,7% del PIL coreano
  • Fatturato di 110 miliardi di USD
  • 11Street: 26 milioni di utenti iscritti su 51 milioni di abitanti
[caption id="attachment_6940" align="alignnone" width="720"] Gruppo SK ed 11Street[/caption] L'ecommerce è decisamente un punto fondamentale per chiunque voglia sviluppare il proprio business in Corea del Sud. I dati confermano una tendenza che in Asia è più forte rispetto al Vecchio Continente: le vendite online crescono più rapidamente. Inoltre i consumatori cambiano più velocemente le proprie abitudini. In Corea del Sud, come in Cina, gli utenti sono ormai abituati a visionare i prodotti nei negozi per poi finalizzare l'acquisto online. Un comportamento di cui tenere conto, in una logica omnichannel. [caption id="attachment_6941" align="alignnone" width="720"] forecast retail market  Corea[/caption] Oggi i dati confermano 11Street come il top player, qui i dati del market share [caption id="attachment_6938" align="aligncenter" width="550"] Emanuele Vitali presso il quartiere generale di Sk planet a Seoul[/caption]

 

COREA DEL SUD: UN’ECONOMIA IN COSTANTE CRESCITA

Dal debito sostenibile a un’economia forte, sviluppata e dinamica, dai mercati finanziari regolati a un sistema politico democratico e stabile a un mercato in costante crescita (crescita media del 7%): sono tanti i fattori che rendono la Corea una delle economie più interessanti a livello globale e una delle preferite dagli investitori esteri.  

> LEGGI ANCHE: NAVER: LA PORTA (DIGITALE) D’INGRESSO ALLA COREA DEL SUD

  Con poco più di 50 milioni di abitanti ed un PIL pro capite simile a quello italiano, la Corea del Sud ha saputo sviluppare un’economia basata molto sull’innovazione e con dei veri e propri conglomerati a conduzione talvolta ancora familiare, chiamati Chaebol (dinamica simile al vicino Giappone dove vengono chiamati Zaibatsu),che sono riusciti a imporsi nei mercati internazionali, gruppi come Samsung, Lotte, Sk, Hyundai e LG. Nei prossimi giorni uscirà un nuovo approfondimento per capire meglio quali sono le opportunità per le nostre aziende in questo importante mercato ancora troppo poco conosciuto.   Seoul, 11 dicembre 2018 Emanuele Vitali  

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Che cos'è Vipshop e come si può sfruttare il suo portale vip.com

 

Vipshop è un ecommerce cinese specializzato in offerte speciali. Il suo portale VIP.com è un potente strumento di vendita che puoi sfruttare

  Vipshop è una delle realtà più importanti dell'e-commerce cinese ed è specializzato in prodotti in offerta. L'azienda può vantare oltre 52 milioni di clienti e nel 2016 ha ricevuto oltre 269 milioni di ordini.  È il terzo portale per l'e-commerce cinese dopo Tmall e JD.com.   Secondo VIP.com, sono stati oltre 20.000 i brand che si sfruttano i suoi servizi e, di essi, oltre 2200 brand hanno sviluppato un rapporto esclusivo con l'azienda. Con più di 50.000 dipendenti e 2,1 milioni di metri quadri di magazzino, Vipshop è stato in grado di soddisfare un numero incredibile di clienti e partner.   

>>Leggi anche: Alibaba e l’esplosione dell’e-commerce in Cina

  Vipshop ha fatto centro importando il modello di vendita con prodotti scontati in Cina dove, al giorno d'oggi, controlla il 90% del mercato nella categoria offerte speciali. L'azienda opera come una sorta di outlet per i brand che propongono abbigliamento e accessori e prodotti per la cura del corpo e spesso propone offerte lampo e eventi durante i quali si possono acquistare prodotti a un prezzo inferiore.   VipShop e-commerce Cina   L'azienda è stata fondata da due esperti nella distribuzione di prodotti che volevano offrire ai brand e ai distributori una nuova possibilità di vendita per gli articoli in eccesso che altrimenti sarebbero rimasti in magazzino. Per farlo, ha pensato di offrire questi articoli ai consumatori a un prezzo fortemente scontato.   L'azienda è stata in grado di raggiungere questi obiettivi sviluppando delle relazioni con i brand, analizzando i gusti dei consumatori e targettizzando meticolosamente i clienti per definire strategie di vendita quali i numerosi eventi a offerta limitata.   

>>Leggi anche: Business in Cina nel 2017, alcuni consigli

 

Il processo di merchandising e vendita di Vipshop

  Un modello di business si definisce in base al modo in cui un'azienda crea valore. Nel caso di Vipshop, l'azienda crea valore per due tipologie di clienti: i distributori o brand e i consumatori. I primi, in particolare nel settore abbigliamento e accessori, sono costantemente alle prese con l'ottimizzazione e la gestione dell'inventario. Un rivenditore deve essere a conoscenza delle ultime tendenze nel campo della moda, prevedere le esigenze dei clienti per la stagione in corso e, infine, preparare adeguatamente i magazzini.   In realtà tutto ciò è davvero complicato e i brand tendono a commettere diversi errori. Ci sono dei fattori fondamentali che non possono essere tenuti sotto controllo quali stravolgimenti di mercato, problematiche legate al clima, alle tendenze e alla concorrenza.   Quando un rivenditore o un brand si ritrova con un articolo in eccesso può fare ben poco. Ed ecco che entra in gioco Vipshop, l'azienda offre una piattaforma grazie alla quale rivenditori e brand possono disfarsi dei prodotti in eccesso vendendoli a un prezzo fortemente scontato guadagnando lo spazio necessario per mettere in inventario gli articoli per la nuova stagione.    Il consumatore ne trae beneficio perché è in grado di acquistare prodotti di alta qualità a un prezzo estremamente conveniente. Vipshop è in grado di offrire una vastissima selezione di brand che si basa su un'analisi attenta degli interessi dei propri clienti (dei quali circa il 75% sono donne).   Inoltre, la qualità del servizio clienti e l'attenzione per la customer experience sono altissimi, e così l'azienda può vantare un livello di fidelizzazione del cliente da record. Infatti, circa il 90% dei clienti effettua almeno un secondo acquisto.    VipShop e-commerce Cina   Vipshop è stato in grado di allineare adeguatamente il suo modello di business al suo modello operativo. L'azienda ha ottimizzato la gestione del proprio inventario, e i prodotti in vendita non vengono trattenuti oltre un paio di giorni. Quando è in corso un'offerta lampo il venditore invia i prodotti a Vipshop che li immagazzina per un brevissimo periodo prima di inviarli al cliente finale.   Il 90% dell'inventario di Vipshop è in consegna (ovvero in corso di spedizione all'acquirente) e ciò che resta invenduto viene rispedito al rivenditore. Grazie a questo modello Vipshop non corre alcun rischio nella gestione dell'inventario. Oltre a questo, in virtù del suo grande impegno nel customer service, l'azienda offre la possibilità di restituire i prodotti entro sette giorni. Questo serve ad accertarsi che i clienti siano soddisfatti dell'acquisto, ma li invita anche a effettuare acquisti superando ogni titubanza.   In sintesi, le capacità di Vipshop di concentrarsi sul rapporto con i rivenditori e allo stesso tempo offrire ai clienti un servizio molto efficiente l'ha resa un'azienda estremamente competitiva e unica nel suo settore.  

Per vendere tanto, bisogna promuoversi bene

  Un portale come VipShop può essere il canale giusto per applicare una strategia commerciale aggressiva con forti sconti e far conoscere il proprio brand ai consumatori cinesi. L'importante che non ci si dimentichi di attuare anche un'efficace strategia di comunicazione. Abituati alle contraffazioni, prima di procedere a un acquisto i cinesi sono soliti fare molte verifiche. Ovvero ricercano online informazioni sul prodotto e, soprattutto, sul Brand.   Per farlo, ricordiamo, non utilizzano le piattaforme occidentali come Google o Facebook, ma canali locali. Il motore di ricerca più utilizzato in Cina (praticamente il 90%) è Baidu, mentre i principali social network sono WeChat e Weibo. Considerato poi che la conoscenza dell'inglese è ancora scarsamente diffusa, è fondamentale avere un sito web aziendale correttamente tradotto in cinese e che sia effettivamente visibile in Cina.   Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nella guida “Digital Marketing in Cina 2017” che può essere scaricata in formato PDF cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_6744" align="aligncenter" width="283"]Digital Marketing in Cina 2017 Clicca sull’immagine per scaricare la guida “Digital Marketing in Cina 2017” in formato PDF[/caption]    

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Digital marketing Russia: dove e come farlo

 

Digital marketing Russia, un argomento che sta a cuore a chiunque voglia fare business in questo grande Paese. Cerchiamo di dare risposta a tutta una serie di domande fondamentali per chi vuole raggiungere potenziali clienti attraverso il web.

  I social sono uno strumento di marketing avanzato anche in Russia? Quali sono i social più popolari? Che genere di consumatori utilizza i social? Quali sono le strategie da adottare per raggiungere il proprio pubblico di riferimento? Queste e tante altre sono le domande che ci si pone quando si pensa di applicare una strategia di digital marketing in ogni Paese. La Russia con una popolazione di oltre 143 milioni di persone e più di 105 milioni di utenti web può essere considerata una macro-regione del mondo web. Per questa ragione è fondamentale capire quali canali utilizzare per raggiungere il proprio target. Specialmente se si parla di social media marketing, dato che i quasi 56 milioni di utenti attivi ogni giorno utilizzano piattaforme spesso differenti dalle nostre.  

Digital marketing Russia: il target

  Partiamo dalla diffusione dei social media in Russia. Stando ai dati raccolti da TNS Web-Index, il pubblico dei social è costituito dal 70% della popolazione, e molti utenti sono attivi su diverse piattaforme. Il social Vkontakte vanta il pubblico più vasto, con 90 milioni di utenti mensili. È subito seguito da Instagram (39 milioni), Odnoklassniki (30 milioni), e Facebook (21 milioni), e Moi Mir con 11,8 milioni di utenti mensili attivi.  

>>Leggi anche: Esportare in Russia. Si può iniziare con gli e-commerce. Ecco i nostri consigli

  Grazie ai social network si può raggiungere un pubblico molto ampio, ma è bene notare che ci sono delle differenze demografiche tra i vari network.   Il pubblico femminile è più nutrito quasi su tutti i social: la percentuale di utenti di sesso femminile su Instagram e Odnoklassniki è del 70% e di circa il 60% su Moi Mir. Su Facebook e Vkontakte c'è invece un rapporto più equilibrato, con una leggera prevalenza di donne.   Tuttavia, a livello geografico, ci sono alcune differenze sostanziali. Ad esempio, se VKontakte ha una buona diffusione su tutto il territorio,  il 50% degli utenti Facebook russi vive a Mosca. Anche su Instagram prevalgono in residenti in grandi aree urbane come Mosca e San Pietroburgo. Gli utenti di Moi Mir e Odnoklassniki provengono invece dai centri più piccoli. C'è anche una differenza legata all'età: gli utenti Facebook sono solitamente i più giovani, mentre si verifica il contrario per Odnoklassniki.  

>>Leggi anche: Vkontakte: East Media partner privilegiato per il mercato italiano

  Il social media marketing è una realtà consolidata anche in Russia, e diversi sono gli approcci che si possono usare per raggiungere il proprio target. È possibile quindi individuare strategie efficaci che garantiscano una reale popolarità tra gli utenti. Di seguito ne vediamo alcune:  

Digital marketing Russia: la partecipazione

  Questa strategia si basa sui contenuti: si postano contenuti relativi al lavoro, si comunica con i dipendenti e si rendono pubbliche alcune fasi del lavoro. Questo stile è facilmente adattabile a qualsiasi tipo di azienda, ma funziona meglio per le aziende che hanno un modo di lavorare particolare. Ad esempio, l'azienda russa Kubanzheldormash pubblica foto che illustrano i processi di lavorazione, oppure che annunciano le sfide che affronterà in futuro o che mostrano i traguardi raggiunti dai propri dipendenti sui gruppi di Facebook e VKontakte.  

Digital Marketing Russia: intrattenere

  I contenuti divertenti sui social sono ormai noti a tutti i marketers. Tuttavia, restano uno degli strumenti più efficaci per ottenere popolarità. Ma il social media marketing deve essere interattivo, pertinente e pronto per il marketing contestuale e connesso al branding. Tra i buoni esempi ricordiamo il gruppo della catena di bevande alcoliche Red&White Group che sulle piattaforme social tiene alta l'attenzione dei follower condividendo contenuti divertenti come filmati video sugli animali oppure su prodotti originali, come mostra la foto sotto.   Digital Marketing Russia  

Digital marketing Russia: il lato artistico

  Per far sì che i contenuti funzionano è bene curare al meglio ogni immagine, video e articolo. In particolare se il proprio prodotto è predisposto alla creazione di contenuti interattivi. Per esempio, si possono postare delle belle foto su Instagram (ma la cura delle foto vale per ogni social!). Chi fa ricerca può postare informazioni relative alle ultime scoperte scientifiche. Oppure abbinare il proprio prodotto ad altri contesti che ne richiamino le emozioni e sensazioni.  

>>Leggi anche: La Russia blocca Facebook: più di una minaccia, un rischio concreto

Digital marketing Russia: provocare

  La provocazione e i contenuti virali sono molto efficaci per diffondere il proprio brand sui social media. Per prima cosa, bisogna verificare che si integrino a perfezione con l'immagine della propria azienda/prodotto. Il vantaggio è che campagne provocatorie possono diffondersi molto rapidamente. Per contro, provocare non è una strategia che funziona sempre. Se non studiata attentamente può essere controproducente.   Digital Marketing Russia   Per promuovere in Russia la sua vodka, Partisan, un'azienda tedesca ha puntato molto sul fatto di essere "differente". Per catturare l'attenzione si è spinta all'estremo, come mostra la foto sopra. Ricordiamo che in Russia, l'omosessualità è un tema molto delicato, di difficile accettazione sociale.  

Non solo social network

  Se si vuole promuovere la propria Azienda/Brand in Russia non basta essere presenti sui principali social network locali. Anche il proprio sito aziendale deve infatti essere ottimizzato per il motore di ricerca locale Yandex. Nonostante Google sia piuttosto diffuso, grazie all’utilizzo degli smartphone Android (l’86% del mercato mobile), quasi 6 utenti su 10 sono abituati a utilizzare Yandex per effettuare ricerche online.  

>>Leggi anche: Fare SEO per la Russia. Le principali differenze tra Yandex e Google

  Non essere presenti sul motore di ricerca locale Yandex, oppure non avere un sito correttamente tradotto in lingua russa significa non farsi trovare dalla maggior parte degli utenti web e potenziali clienti.    

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Mobile marketing in Cina: Le 10 app cinesi più diffuse

Quali sono le principali app cinesi? Le app continuano a giocare un ruolo fondamentale nella rivoluzione degli smartphone cinesi. Di seguito vi presentiamo le 10 più popolari

  Comunicare, navigare sul web da mobile, ascoltare musica e guardare video sono le attività più comuni tra gli utenti delle app cinesi. Non deve sorprendere perciò che le aziende che hanno da sempre dominato ognuna di queste nicchie sul web siano diventate ben presto i provider principali anche da mobile.   Come potrete scoprire più avanti nell'articolo, in questa lista non figura alcuna app straniera. In realtà i prodotti esteri non riescono neanche a entrare nella top 50 in Cina. L'unica app straniera a godere di una certa popolarità in Cina è Chrome, la versione mobile del browser di Google.  

>>Leggi anche: Facebook in Cina: possibili sviluppi futuri per il marketing

  [caption id="attachment_6410" align="aligncenter" width="700"]App cinesi App cinesi[/caption]  

La Top 10 delle app cinesi 

Di seguito vediamo brevemente quali sono le principali app utilizzati di frequente dai cinesi sui loro smartphone.  

1: WeChat

  Installata praticamente su ogni smartphone cinese, WeChat è la leader indiscussa delle app cinesi. Gli utenti di WeChat sono ormai ben oltre i 700 milioni e continuano a crescere. La Tencent, che ha sviluppato WeChat, è una delle aziende più innovative del settore tech e fa parte del cosiddetto BAT – acronimo che sta per Baidu, Alibaba and Tencent.  

>>Leggi anche: Come ottenere follower su WeChat, il top social cinese

 

2: QQ

  QQ è un'altra app per il messaging di grande diffusione che è stata il prodotto di punta della Tencent prima dell'avvento di WeChat. Rappresenta ancora il principale tool di comunicazione per computer desktop ed è un brand molto popolare. In linea di massima, la sua migrazione su mobile si è rivelata piuttosto efficace perché offre una valida alternativa a WeChat, anche se la maggior parte dei cinesi le utilizza entrambe. Infatti, non è facile imbattersi in un utente mobile cinese sotto i 50 anni che non abbia un numero QQ.   funzioni di wechat  

3: Mobile Baidu

  Baidu detiene il 76% del mercato dei motori di ricerca desktop in Cina e domina il settore mobile con una quota del 90%. L'app mobile di Baidu mobile è terza tra le app cinesi più utilizzate. Ed è anche ben progettata, perché è molto veloce e accetta modalità di inserimento multiple.  

>>Leggi anche: 5 regole per la SEO su Baidu, il motore di ricerca cinese

 

4: Taobao

  Quando non chattano e non fanno ricerche da mobile, i cinesi fanno shopping. Sfogliare l'app di Taobao è uno dei passatempi preferiti di milioni di persone e, spesso, può dare dipendenza. Non è insolito notare persone che fanno shopping con il proprio smartphone con l'app Taobao mentre mangiano, viaggiano sulla metro... insomma i cinesi sono proprio addicted!  

5: UC Browser

  UC Browser è un browser mobile sviluppato dall'azienda UCWeb. UC Browser ha raggiunto i 500 milioni di utenti dal marzo 2014, la maggior parte dei quali si trova in Cina. È ancora l'internet browser più diffuso malgrado le vicende legate al caso di Edward Snowden, che nel 2015 ha rivelato alcuni punti deboli nella sicurezza di UC Browser.  

6: QQ Browser

  QQ Browser è secondo browser per popolarità su tutte le piattaforme mobile. La Tencent, ha spinto gli utenti a installare questo browser facendo leva sulle sue piattaforme più popolari, delle quali abbiamo già parlato.   digital marketing in cina  

7: Tencent Video

  Un altro passatempo amato dagli utenti mobile cinesi è guardare i video e la loro piattaforma preferita è QQ video. Sul mercato mobile, l'app di Tencent ha di recente sorpassato YouKu, la più famosa piattaforma video cinese. Di solito, viene utilizzata per guardare telefilm e giochi a premi televisivi mentre si è fuori casa.   

>>Leggi anche: Il live streaming in Cina e i nuovi Key Opinion Leader

 

8: Sogou Mobile Input

  Nata nel 2006, Sogou Pinyin è la più popolare tra le app cinesi di tastiere per smartphone. Utilizza le tecniche dei motori di ricerca per analizzare e categorizzare le parole e le frasi più popolari sul web. La sua versione mobile può essere utilizzata sia su Android che su iOS e offre moltissime configurazioni colorate e centinaia di emoticon e adesivi tanto amati dagli utenti mobile cinesi.   

9: 360 Mobile Security

  Questa app funge sia da antivirus che da tool per l'ottimizzazione della memoria ed è molto diffusa sui dispositivi Android, anche se è possibile installarla anche sugli iPhones. È stata sviluppata Qihoo, secondo motore di ricerca in Cina, che è noto anche come 360 Search. Il software per la sicurezza Qihoo 360 ha una nutrita base di utenti desktop, anche perché offre un antivirus gratuito.  

>>Leggi anche: Hosting in Cina, ecco a cosa serve e come ottenerlo

 

#10: YouKu

  YouKu è la più grande piattaforma di video hosting cinese e la sua è tra le app cinesi più popolari anche da mobile. Anche se sta gradualmente perdendo terreno in favore di Tencent, YouKu continua a godere di grande popolarità. Spesso associata ai programmi "piratati" in passato, YouKu ha cambiato la sua politica e prevede solo contenuti legittimi. Ogni giorno sono milioni i cinesi che guardano i loro programmi preferiti su YouKu.    

Scarica la guida Digital Marketing in Cina 2017

  Tutti gli aspetti del Digital Marketing in Cina sono trattati nella guida “Digital Marketing in Cina 2017” che può essere scaricata in formato PDF cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_6744" align="aligncenter" width="283"]Guida Digital Marketing in Cina 2017 Clicca sull'immagine per scaricare la guida "Digital Marketing in Cina 2017" in formato PDF[/caption]        

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Esportare in Russia può rappresentare un'ottima opportunità per molte aziende italiane. Specialmente attraverso i siti e-commerce.

  Esportare in Russia significa rivolgersi a un mercato vasto e in forte crescita. Nei primi sei mesi del 2017 il fatturato del settore e-commerce è cresciuto del 22% rispetto lo stesso periodo del 2016. Da gennaio a settembre si sono superati i 7 miliardi di euro e, stando alle previsioni, l'anno si chiuderà con circa 16 miliardi. Questo secondo l' AITC, l'Association of Internet Trade Companies.  

>> Leggi anche: Il nuovo mercato fashion in Russia. La rinascita dopo la crisi

  Per spiegare meglio quali sono le opportunità per le Aziende che sono intenzionate a esportare in Russia, di seguito proponiamo una panoramica del settore e-commerce e dei consigli per rivolgersi a questo mercato.  

Esportare in Russia con l'ecommerce

  L'e-commerce è un settore relativamente nuovo in Russia, ed è in forte espansione. Circa il 70% dei consumatori russi, ovvero 102 milioni di persone, utilizza internet. E sono 46 milioni i russi che acquistano regolarmente prodotti online. Un pubblico molto vasto.   Da un punto di vista anagrafico, oltre la metà dei russi che effettuano acquisti online ha un età compresa tra i 25 e i 34 anni. Vive nelle città principali come Mosca (il 46%) e San Pietroburgo (11%). E  il 51% di questo pubblico è composto da donne.

    ozon e-commerce russia Come avviene anche in altri Paesi, anche in Russia le categorie merceologiche più popolari sui siti e-commerce sono l'abbigliamento, i cosmetici e i piccoli elettrodomestici.   Nel 2016 le vendite dei Brand esteri sono aumentate del 37% rispetto all'anno precedente. Il 51% di esse proviene dalla Cina, il 24% dall'Europa e il 12% dagli Stati Uniti. La motivazione per cui i prodotti cinesi sono i più venduti è semplice: di solito sono i meno costosi.   I consumatori russi sono ben disposti ad acquistare prodotti europei o statunitensi se trovano delle buone offerte e il prezzo è conveniente rispetto a quello della normale distribuzione.    

Leggi anche: Come vendere online in Russia. Le principali piattaforme e-commerce

Esportare in Russia: La User Experience.

  Spesso, i siti e-commerce russi non offrono una buona user experience. La maggior parte delle piattaforme online non sono intuitive da utilizzare. Il design responsive non è utilizzato frequentemente dai domini dei negozi e il caricamento è spesso troppo lento.   Inoltre i consumatori russi sono preoccupati riguardo ai loro dati personali. Una preoccupazione che si riflette in un preciso comportamento. Il 70% dei consumatori russi preferisce il pagamento alla consegna e il 47% di essi paga alla consegna con una debit card. Qualora si decidesse di vendere online bisogna quindi prevedere questo sistema di pagamento.   A oggi, la maggioranza degli acquisti avviene da computer desktop. Tuttavia, secondo una ricerca di Data Insight, il 27% degli intervistati effettuerebbe volentieri acquisti da mobile se i siti fossero mobile friendly. Gli smartphone sono già il principale mezzo di acquisto online per i consumatori russi più giovani (meno di 25 anni). Chiaramente lo shopping e i pagamenti mobile sono quindi destinati a crescere nei prossimi anni.    ozon e-commerce russia  

Esportare in Russia: la consegna.

  La consegna dei prodotti acquistati online è un altro grande problema in Russia. Può rivelarsi lenta, costosa e poco sicura. E anche se il pacco arriva intatto a destinazione, spesso è possibile che contenga qualcos'altro.   Si tratta di un trend destinato a ridursi con la crescente popolarità e diffusione dell'uso degli e-commerce. Ben consapevoli di questo tallone d'Achille, le principali piattaforme e-commerce russe come Ozon si stanno strutturando per migliorare il servizio offerto.  

>>Leggi anche: Fare SEO per la Russia. Le principali differenze tra Yandex e Google

 

Esportare in Russia: obblighi fiscali e doganali.

  Le realtà estere che vendono prodotti per un valore fino a 1000 euro al mese e un peso inferiore ai 31 kg non hanno obblighi doganali per la consegna. Tuttavia, questa soglia si abbasserà a 500 euro nel 2018 e a 200 euro nel 2019. Le consegne che invece superano questo limite vengono tassate al 30%.   Ben presto, le principali piattaforme che operano in Russia, come Amazon, eBay, e AliExpress, dovranno pagare un'Iva del 18% sugli acquisti effettuati dai consumatori russi. È molto probabile che queste piattaforme aggiungeranno questo carico fiscale al costo subtotale, facendo sì che i prodotti risultino più costosi per il consumatore russo. Potrebbe quindi essere preferibile vendere attraverso una piattaforma e-commerce russa  

>>Leggi anche: Social Network Russia: su quali social conviene fare marketing in Russia

 

Esportare in Russia: la lingua.

  L'EF English Proficiency Index offre una classifica delle nazioni in base alla conoscenza della lingua inglese. Secondo questo indice, solo un russo su due conosce l'inglese e, di conseguenza, per rivolgersi a questo mercato è necessaria un'adeguata localizzazione linguistica.   I consumatori russi sono abituati ad effettuare i propri acquisti utilizzando la loro lingua e la loro valuta. È naturale che siano più disposti ad acquistare il prodotto di un Brand quando possono comprendere il testo di un'offerta speciale o una promozione e utilizzare i filtri senza dover tradurre.     

Far conoscere il Brand e i prodotti

Essere presenti su una determinata piattaforma e-commerce non è sinonimo di successo. Per raggiungere i propri obiettivi di vendita è bene sostenere le vendite del prodotto con delle campagne marketing sui principali canali digitali russi. Innanzitutto, è bene che il proprio sito aziendale sia correttamente tradotto in lingua russa. Poi deve essere ottimizzato per Yandex, il principale motore di ricerca locale. Ricordiamo che anche Google viene utilizzato in Russia. Ma a fare ricerche sul search engine americano sono soprattutto i più giovani.  

>> Leggi anche: VKontakte, East Media partner privilegiato per l'Italia

  Un discorso valido anche per i social network. I russi più giovani, che magari hanno viaggiato tanto, utilizzano Facebook e Instagram. Ma la maggior  parte dei russi, specialmente al di fuori di Mosca e Sanpietroburgo sono legati a social network locali come VKontakte e Odnoklassniki.    

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Fare marketing in Cina: gli strumenti indispensabili per avere successo

 

Vuoi fare marketing in Cina? In questo articolo ti illustreremo tutti gli strumenti fondamentali per riuscire a conquistare il mercato cinese

  Limitarsi a copiare e incollare le strategie di marketing che si sono rivelate buone in occidente per fare marketing in Cina non è assolutamente efficace. Per gli stranieri avventurarsi in questo mercato non è facile, la Cina è un paese complesso e per entrare sui suoi mercati bisogna intraprendere un processo delicato che prevede regole e strumenti totalmente diversi.   Se si sta pensando di avviare una campagna di marketing in Cina, è bene assicurarsi di avere a disposizione gli strumenti che elencheremo in questo articolo.   

Fare marketing in Cina. Ecco gli strumenti essenziali:

 

Un'attitudine puntigliosa

  Non siamo in occidente, fare breccia nel mercato cinese è più difficile di quanto si possa immaginare, in particolare se si tratta dell'ambito digitale o del web.   Se un'azienda italiana vuole pubblicizzare i propri prodotti su un motore di ricerca per il mercato americano le basterà un account Gmail e una carta di credito. Ma, se la stessa azienda vuole attuare la medesima strategia e fare marketing in Cina, deve per prima cosa ottenere un account locale tramite un motore di ricerca cinese, affrontare un processo di verifica che può durare diverse settimane, sostenere dei costi considerevoli e, infine, depositare una somma di denaro.  

>>Leggi anche: Web Marketing in Cina: SEO, SEM e Motori di Ricerca

  E ci sono addirittura canali di marketing che non accettano assolutamente inserzionisti stranieri. L'importante è considerare che se un Brand o prodotto non sono conosciuti in Cina, bisogna investire tempo e budget per farli diventare popolari. I consumatori cinesi sono diffidenti per natura, e si deve lavorare in maniera accurata sulla brand awareness se si vuole avere successo.       

Trovare un equilibrio tra diverse piattaforme

  Per avere successo nel lanciare un prodotto in Cina bisogna definire delle campagne strategiche che si svolgano attraverso diverse piattaforme. Questo perché ormai la stampa, la televisione, il web per pc e gli altri media tradizionali sono stati superati di gran lunga dal mobile marketing   La maggior parte delle ricerche internet si svolgono da mobile, e sempre più prodotti vengono venduti tramite differenti app installate sugli smartphone. Da una recente indagine di PWC emerge infatti che ben 5 cinesi su 10 utilizzano lo smartphone per finalizzare acquisti su base giornaliera o settimanale, contro una media mondiale di 1 persona su 10.   Se questo non dovesse essere sufficiente a convincere, basti considerare un altro aspetto: il numero degli utenti della più grande piattaforma social cinese, WeChat, equivale a oltre tre volte la popolazione degli Stati Uniti d'America.   

>>Leggi anche: Come aprire un account business su WeChat

    App cinesi  

Capire quali strumenti equivalgono a quelli che già utilizzi

  La cosa più importante da capire per fare marketing in Cina è che i canali da utilizzare sono completamente diversi a quelli che si utilizzano in occidente. Ecco alcune equivalenze che potrebbero tornarti utili:     

Occidente

Cina

Google

Baidu

Facebook, Twitter

Sina Weibo

Youtube

Youku

Facebook, Whatsapp

WeChat

Ma attenzione: essere presenti su uno solo dei canali cinesi può non essere sufficiente. Abituati a un mercato ricco di contraffazioni, i cinesi prima di procedere all'acquisto sono soliti verificare da più fonti Brand e prodotti.   Un'efficace strategia marketing dovrebbe quindi considerare la presenza su due o più social network locali come Weibo e WeChat. E, per determinati settori, affidarsi anche a degli influencer come i blogger. In Cina godono di maggior seguito e credito che in Italia.

Qualcuno che aiuti a entrare nel mercato cinese

Nessuno dei canali elencati garantisce la gestione dell'account in inglese perciò, a meno che non si conosca il cinese e sappia come funzionano, bisogna trovare degli esperti del settore che aiutino a gestirli.    Inoltre, le aziende estere non possono ottenere l'host di un sito web in Cina e neanche aprire un account ufficiale sui social, perciò per fare marketing in Cina avrai molto probabilmente la necessità di costituirti come azienda a livello locale.   

>>Leggi anche: Hosting in Cina, ecco a cosa serve e come ottenerlo

 

Un bel budget da investire

  Per fare marketing in Cina devi essere disposto a investire un discreto budget. Se non si è disposti a investire del denaro in anticipo per registrare la propria azienda a livello locale, impostare i canali di marketing giusti e trovare persone che li gestiscano le possibilità di successo sono praticamente nulle! La Cina è un mercato dalle grandi potenzialità ma anche da una competitività in tutti settori altissima. Ciò non significa che servono necessariamente dei budget faraoinici. Degli esperti del settore potranno sicuramente guidare e aiutare a pianificare una giusta strategia marketing, che tenga conto delle risorse e degli obiettivi che si vogliono raggiungere.     

Scarica la guida Digital Marketing in Cina 2017

Tutti gli aspetti del Digital Marketing in Cina sono trattati nella guida “Digital Marketing in Cina 2017” che può essere scaricata in formato PDF cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.   [caption id="attachment_6744" align="aligncenter" width="283"]Guida Digital Marketing in Cina 2017 Clicca sull'immagine per scaricare la guida "Digital Marketing in Cina 2017" in formato PDF[/caption]        

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Come vendere i propri prodotti su Tmall

 

Tmall è la principale piattaforma e-commerce cinese e può essere utilizzata per vendere i propri prodotti in Cina. Vediamo come in questo articolo

Si vogliono vendere i propri prodotti su Tmall? Bene: la domanda di prodotti occidentali è molto alta in Cina. E se si vuole vendere prodotti della propria azienda in Cina o se si è un distributore, andrebbe preso in considerare Tmall. Questa piattaforma online è infatti ideale sia per il marketing che per la vendita dei prodotti.   

Che cos'è Tmall?

Tmall è uno store online B2C di proprietà di Alibaba – il principale gruppo e-commerce cinese. È la prima piattaforma in Cina e domina il mercato con il 57% del mercato.

>>Leggi anche: Alibaba e l’esplosione dell’e commerce in Cina

  Tmall si concentra soprattutto su prodotti di qualità di marchi occidentali, tra i quali vi sono Calvin Klein, Zara, Apple, Nike, Levis, Estee Lauder e molti altri. I prodotti più acquistati sono capi d'abbigliamento e accessori, prodotti per la casa, auto di lusso, vino, cibo e prodotti per la maternità.  

>>Leggi anche: Cosa esportare in Cina: i prodotti esteri più popolari

  [caption id="attachment_6234" align="alignnone" width="1024"] Una vista della pagina Tmall di Mezzacorona[/caption]

I criteri e i vantaggi di Tmall

Oltre a essere la principale piattaforma e-commerce cinese, Tmall può vantare altri vantaggi, ad esempio:   
  • Tmall utilizza il popolare sistema Alipay per i pagamenti. Ciò significa che gli acquirenti non necessitano di una carta di credito e non devono conoscere l'inglese per pagare i prodotti.
  • È molto selettiva – vengono accettati solo marchi originali e verificati.
  • La piattaforma offre ai propri utenti un ottimo tool analitico e report periodici sull'andamento delle vendite.
  • Con i 600 milioni di utenti internet cinesi offre l'opportunità di rivolgersi a un mercato vastissimo.
  Per gestire uno store Tmall, si deve essere il proprietario dell'azienda produttrice o un distributore autorizzato e avere una sede al di fuori del territorio cinese.  

>>Leggi anche: Come aprire un account business su WeChat

 

Primi passi su Tmall

Per cominciare, si deve avere una wholly foreign-owned enterprise (WFOE) – una sorta di società a responsabilità cinese di proprietà di investitori esteri che non prevede il requisito obbligatorio di avere un partner locale.  Questo processo è complesso e può durare diversi mesi. Esso prevede:   
  • La dichiarazione del nome dell'azienda presso l'Amministrazione dell'industria e del Commercio (AIC).
  • Proposta di progetto e uno studio di fattibilità.
  • L'ottenimento di una licenza per operare sul mercato cinese da parte dell'AIC.
  • La registrazione presso le autorità fiscali, locali e nazionali.
  • L'ottenimento di una licenza per l'import-export.
  • L'apertura di un conto corrente bancario aziendale con un capitale minimo specifico.
Una volta fatto, si deve fare richiesta per uno store su Tmall. Ecco i passi da seguire:
  • Presentare le informazioni sui prodotti che devono essere approvati.
  • Registrarsi su Alipay.
  • Sottoscrivere le condizioni di contratto.
  • Pagare il costo del servizio – esso includerà un deposito, una tariffa per l'anno corrente e altri costi accessori. Inoltre, su ogni vendita c'è una commissione del 5%.
  • Aprire e creare il proprio store. Si deve collocare i prodotti nelle rispettive categorie, impostare dei modelli di prezzo, creare un customer service e inserire i prodotti sulla tua pagina.
  tmall

Il marketing su Tmall

  Alibaba offre diverse opzioni per le attività di digital marketing. Si possono acquistare dei banner per il proprio store ufficiale, avvantaggiarsi con gli adv CPM, fare marketing tramite email e sms, o sfruttare le piattaforme in stile Pinterest di proprietà di Tmall. Tra le opzioni vi sono anche servizi SEO e coupon.    Il consiglio di East Media, è però quello di supportare le proprie vendite con una strategia di comunicazione e brand awareness sfruttando i diversi canali digitali. I consumatori cinesi sono piuttosto diffidenti e prima di finalizzare un acquisto sono soliti verificare provenienza, qualità e storia di un marchio. Vanno rassicurati.  

>> Leggi anche: Baidu, come ottimizzare il sito per il motore di ricerca cinese

  Tre dei cinque dei principali contatti con le Aziende, i consumatori cinesi li trovano nel web: sito internet, social network, influencer. Una giusta strategia di comunicazione dovrebbe tenere presente questi tre aspetti. Ovvero avere un sito internet tradotto in cinese e ben visibile in Cina.   Promuoversi e fidelizzare i consumatori con pagine ufficiali sui principali social network come Weibo e WeChat. E affidarsi a Key Opinion Leader e blogger del proprio settore merceologico per creare awareness. Ricordiamo che in Cina gli influencers godono di molta credibilità e hanno un gran seguito.  

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Business in Cina: 6 utili consigli per superare le differenze culturali

 

Per fare business in Cina bisogna comprendere alcune differenze culturali. In questo articolo spiegheremo quali sono e come affrontarle

  Se si vuole fare business in Cina si deve prima considerare alcuni aspetti culturali e logistici. Se si intende vendere prodotti in Cina o avviare delle partnership con realtà imprenditoriali cinesi, si devono necessariamente modellare le proprie strategie in base a tali aspetti. Bisogna imparare a riconoscere queste differenze e adattarsi per avere successo negli affari anche sul mercato cinese.  

>> Leggi anche: Cosa esportare in Cina: i prodotti esteri più popolari

 

Fare business in Cina: collaborare sulla base di obiettivi a lungo termine

  Quando si fa business, bisogna sempre dimostrare ai clienti e ai fornitori che non si ha intenzione di sfruttarli a proprio vantaggio e svanire nel nulla con i profitti in tasca. E questo vale ancor di più quando si fa business in Cina. Qui i clienti e i fornitori sono piuttosto diffidenti nei confronti degli stranieri, perciò si deve fare molta attenzione al  modo di porsi in questo contesto.   Una strategia efficace consiste nel collaborare con persone che comprendano la vision e i valori che sono stati definiti per la propria azienda, e che sono coinvolte negli obiettivi di successo a lungo termine. Ciò aiuterà a dimostrare che  la Cina non viene considerata soltanto come uno strumento che permette di ridurre i costi di produzione e aumentare i profitti, ma che si è intenzionati a creare delle partnership durature che garantiscano benefici a entrambe le parti.   

Considera le principali differenze culturali, ad esempio il calendario lunare

  La maggior parte degli occidentali non comprende le caratteristiche principali della cultura cinese, tuttavia esse giocano un ruolo molto importante quando si fa business in Cina. È utile considerare che i colori hanno un significato molto particolare per i cinesi; il rosso, ad esempio, viene associato alla fortuna. Il bianco invece è il simbolo della purezza ma, attenzione, è anche il colore che viene spesso associato alla morte.    Questi fattori sono imprescindibili quando si delineano strategie di branding sul mercato cinese.    Un altro fattore da tenere presente è l'importanza del calendario lunare. Sebbene il calendario Gregoriano sia stato utilizzato e diffuso in via ufficiale e non per un certo periodo, alcune date specifiche del calendario lunare cinese sono ancora molto importanti e vengono considerate di buon auspicio o particolarmente proficue.   È importante perciò tenerle in grande considerazione, perché molti uomini d'affari cinesi fisseranno eventi e incontri in base ad esse. Può essere utili anche ricordare il Capodanno Cinese, una festività di enorme importanza che può durare oltre una settimana e che influenza molti settori dell'economia. [caption id="attachment_6395" align="alignnone" width="800"]Business in Cina Business in Cina[/caption]

Rispetta la visione del mondo dei cinesi 

  Malgrado l'apertura dell'economia cinese verso gli investitori esteri e i grandi cambiamenti che hanno avuto inizio negli anni '90, la cultura cinese presenta ancora oggi un grande senso della collettività. Decenni di dominio dell'ideologia comunista continuano a influenzare i rapporti umani e il comportamento della popolazione cinese.   Se si vuole fare business in Cina si deve assolutamente rispettare queste influenze culturali e comprendere che i  partner cinesi e i clienti hanno un modo diverso di considerare il valore delle cose. Anche se alcuni elementi dell'individualismo occidentale hanno cominciato a influenzare la cultura cinese, per molti cinesi i desideri e i traguardi del singolo restano ancora secondari agli obblighi sociali, familiari e aziendali.  

>> Leggi anche: Business in Cina nel 2017, alcuni consigli

 

Comprendere che nessuna azienda cinese può permettersi di non avere legami con la politica 

  In base al proprio settore, molti imprenditori occidentali possono dedicarsi al proprio business con un livello di interazione molto basso con le realtà politiche locali o nazionali. In alcuni casi, ci si rapporta con lo Stato solo al momento di pagare le tasse.   Invece, in Cina, le agenzie governative controllano ogni cosa. E, molto spesso, le autorità locali rivestono un ruolo più incisivo di quelle del governo centrale. Proprio per questo, è fondamentale studiare il panorama politico dell'area nella quale vuoi operare e imparare a muoversi in questo strano contesto nel quale convivono centralizzazione e decentralizzazione e che esercita una grande influenza su ogni settore dell'economia.   

Cambiare il modo di vendere per rivolgersi ai consumatori cinesi 

  Gli esperti sono soliti cambiare il proprio modo di vendere quando si rivolgono a un pubblico specifico. Questo perché non stanno vendendo solo degli articoli; stanno vendendo la garanzia che, acquistando un determinato prodotto, i consumatori saranno in grado di risolvere un determinato problema e migliorare la qualità della propria vita. Vale lo stesso quando si prepara la presentazione di un prodotto destinato al mercato cinese e, in tal caso, questa strategia deve essere ancora più accurata.   Per noi occidentali, ad esempio,  è difficile comprendere che la cultura cinese tiene in grande considerazione il risparmio e l'austerità, ma che allo stesso tempo le vendite dei beni di lusso in Cina sono in costante aumento da anni. Per i cinesi dei ceti medio-alti, i marchi occidentali del settore lusso rappresentano un simbolo del nuovo futuro globale. La popolazione cinese benestante preferisce investire in qualità piuttosto che sperperare i propri soldi con acquisti frivoli e poco oculati.   

>>Leggi anche: Strategie per il mercato del lusso in Cina

 

Cercare dei partner locali e imparare da loro 

  Se si sta pensando di espandersi su un mercato estero, si avranno maggiori possibilità di successo affidandosi all'esperienza di partner locali che possano guidare attraverso i problemi logistici e culturali che si dovranno affrontare. E questo vale soprattutto in Cina, un paese i cui valori e sistemi sono ancora di difficile comprensione per noi occidentali.

>> Leggi anche: Alibaba e il boom dell' e-commerce in Cina

  Il consiglio è quello di comprendere il più possibile la realtà con la quale ci si dovrà confrontare. Per questo è fondamentale studiare la cultura cinese, il modo di relazionarsi oltre ad avere un interprete affidabile che accompagni durante le riunioni. Dal 2013 East Media aiuta le aziende a evitare passi falsi e individuare le mosse giuste per muoversi in un mercato complesso come quello cinese. In stretta collaborazione con la Fondazione Italia Cina per offrire un valido supporto a tutte le aziende italiane.     

Comunicare utilizzando i giusti canali

  Con oltre 700 milioni di persone che quotidianamente accedono al web, la Cina è il paese con più utenti digitali al mondo. In pratica un cinese su due si informa, chatta e finalizza acquisti online. Un comportamento che deve tenuto essere presente quando si vuole impostare il proprio business e promuovere il proprio Brand/prodotto in Cina. Ma attenzione, in Cina piattaforme popolare in occidente come Google e Facebook non vengono utilizzate. Gli utenti cinesi sono abituati a utilizzare social network locali come Weibo e WeChat e il motore di ricerca in assoluto più usato è Baidu. Se si vogliono raggiungere potenziali clienti bisogna necessariamente farsi trovare dove i cinesi andranno a cercare le informazioni.

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Social Network Russia, quali sono i migliori canali per il social media marketing in Russia? Scopriamolo insieme in questo articolo

  Social network Russia? Non tutti sanno come orientarsi nel social media marketing in questo Paese e per riuscirci è necessario comprendere alcune differenze. Facebook, Twitter, Instagram, e YouTube dominano il panorama social in molti paesi, ma in Russia (e in zone limitrofe come il Kazakistan e l'Ucraina) molti utenti preferiscono utilizzare piattaforme locali alle quali sono legati da tempo. Queste differenze nell'utilizzo dei social sono molto importanti per i brand che intendono utilizzare le piattaforme social per l'advertising, perché possono imporre dei cambiamenti notevoli rispetto alle comuni strategie di marketing che già si applicano in altri paesi. D'altra parte, con oltre 100 milioni di utenti digitali, la Russia deve essere considerata come una vera e propria macro-regione con le sue regole e trend anche per quanto riguarda i social network.  

 

Social Network Russia. Le otto piattaforme social più utilizzate dagli utenti Russi:

 

VKontakte

VKontakte, noto anche più semplicemente come VK, è di gran lunga la piattaforma più popolare nel panorama dei social network Russia, e conta oltre 64 milioni di utilizzatori mensili. Si tratta di un interessante incrocio tra un social network e una piattaforma di file sharing. Proprio come su Facebook (alla quale molto somiglia per funzionalità e grafica), gli utenti possono creare un proprio profilo e cercare e aggiungere altri utenti con i quali condividere aggiornamenti, foto e video. Oltre a queste funzioni tradizionali, la grande popolarità di VKontakte nasce anche dalla possibilità per gli utenti di effettuare l'upload di file video e audio di ogni genere e condividerli con i propri contatti. In passato, queste funzioni sono state oggetto di discussione, in quanto molti utenti le hanno utilizzate per aggirare alcune leggi sul diritto d'autore.  Sicuramente il primo canale digitale sul quale investire, VKontakte punta molto sulle community e offre alle aziende due possibilità di visibilità: i gruppi e le pagine ufficiali. I gruppi possono essere utilizzati nel caso non si voglia apparire in veste ufficiale, ma “guidare” gli utenti verso determinati servizi/prodotti. Le pagine, invece, hanno caratteristiche molto simili a quelle di Facebook e permettono una targetizzazione molto accurata.

>>Leggi anche: Vkontakte: East Media partner privilegiato per il mercato italiano

 

Odnoklassniki

Sebbene VK sia il social più diffuso tra i giovani, gli utenti più avanti con l'età tendono a preferire Odnoklassniki, letteralmente "compagni di scuola" e oggi noto più semplicemente come OK. Questo social network può contare su circa 40 milioni di visitatori mensili, la maggioranza dei quali è composta da un pubblico femminile (69%). Caratteristica che lo rende particolarmente interessante per tutte quelle aziende che vogliono raggiungere questo determinato target di potenziali clienti.  Proprio come VK, OK permette agli utenti di creare il proprio profilo, cercare i propri amici e condividere status e immagini. Lo scopo di OK consiste nel permettere agli utenti di rintracciare i propri compagni di scuola e i propri amici con i quali si sono persi i contatti nel corso degli anni, ed è per questo che i parametri di ricerca sono molto dettagliati. Questa piattaforma offre anche una funzione che svela all'utente chi ha visitato il suo profilo (anche se il visitatore non è figura tra i propri contatti), per visitare i profili altrui senza lasciare traccia si può abilitare la "modalità invisibile" che però è a pagamento  

Moi Mir

Si tratta di una piattaforma social molto simile a Google+. Proprio come il social network di Mountain View, Moi Mir (“Il mio mondo”) è un estensione dell'account del provider mail.ru (che è inoltre proprietario sia di OK che di VK) ed è riuscito a trovare la sua nicchia nel contesto social network Russia.  Ogni mese, quasi 17 milioni di persone utilizzano Moi Mir per condividere immagini, musica e video, ma anche per giocare o fare nuove conoscenze. La strategia di ricerca di Moi Mir include numerose domande relative al dating, un aspetto che non è ancora preso in considerazione dalla maggior parte delle altre piattaforme social.   

Facebook

Sebbene Facebook sia il social network più diffuso in occidente, in Russia non è così tanto popolare. La sua diffusione sta aumentando nelle principali città come Mosca e San Pietroburgo, ma quanto a numeri di utenti è ancora molto lontano dalle piattaforme locali. Oggi conta su 11 milioni di utenti ogni mese. Solitamente viene utilizzato dalla fascia più giovane e da chi viaggia spesso e utilizza questa piattaforma per restare in contatto con utenti non russi.   

>>Leggi anche: La Russia blocca Facebook: più di una minaccia, un rischio concreto

 

Livejournal

Livejournal è una piattaforma per il blogging che esiste sin dal 1999, tuttavia la sua popolarità si è ridotta drasticamente nella maggior parte dei paesi del mondo. In Russia, invece, Livejournal riceve oltre 15 milioni di visitatori ogni mese.  I blog personali sono sempre un ottimo strumento di condivisione delle proprie opinioni online e di avviare discussioni più interessanti rispetto ai messaggi brevi e concisi dei social media più recenti. Livejournal è dotato di una serie di servizi online che gli permettono di essere ancora attuale sia in Russia che altrove.  

Twitter

Twitter è un altro social che ha riscontrato un buon successo in Russia. Sebbene non riceva la stessa quantità di visitatori degli altri social (si attesta intorno ai 7,7 milioni di visite mensili), può vantare un buon livello di coinvolgimento, anche maggiore di quello dei suoi principali concorrenti. Perciò, sebbene non rappresenti un must per ogni utente internet russo, chi possiede un account Twitter tende solitamente a farne un utilizzo molto intenso.  

>>Leggi anche: Fare SEO per la Russia. Le principali differenze tra Yandex e Google

 

Rutube

Rutube è praticamente la risposta russa a YouTube – una piattaforma social incentrata sulla condivisione di video relativi di a contenuti di ogni sorta. Sebbene non abbia la stessa portata di YouTube, Rutube ha raccolto un gran numero di contenuti provenienti da diversi utenti. Rutube presenta sia contenuti ufficiali che upload dei suoi utenti, e la maggior parte di essi sono russi.   

Instagram

Infine c'è Instagram, una piattaforma che sta diventando incredibilmente popolare in tutto il mondo, anche sul territorio russo.  Instagram cresce rapidamente tra i top social in Russia e può ormai vantare 28 milioni di utenti mensili, il 77% dei quali è composto da un pubblico femminile, molto giovane.

Non solo social network

  Se si vuole promuovere la propria Azienda/Brand in Russia non basta essere presenti sui principali social network locali. Anche il proprio sito aziendale deve infatti essere ottimizzato per il motore di ricerca locale Yandex. Nonostante Google sia piuttosto diffuso, grazie all'utilizzo degli smartphone Android (l'86% del mercato mobile) quasi 6 utenti su 10 sono abituati a utilizzare Yandex per effettuare ricerche.   

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