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Attrarre turisti cinesi negli hotel locali non è cosa facile, ma è certamente una mission che ogni struttura dovrebbe porsi. La crescita del turismo cinese nel mondo sembra non fermarsi più. Secondo dati Ansa, sono oltre 130 milioni i cinesi che annualmente si recano all'estero per turismo. Nel 2018 le dieci destinazioni preferite sono state Francia, Germania, Italia, Spagna, Russia, Gran Bretagna, Svizzera, Grecia, Repubblica Ceca e Ungheria. Per le strutture di questi paesi, quindi, il target cinese potrebbe riservare opportunità di profitto interessanti. Un cinese che visita l’Europa si aspetta di vedere città meravigliose, fare shopping di qualità, mangiar bene e avere una piacevole permanenza. Quest'ultima, infatti, non è un aspetto secondario per i turisti cinese, che vedono nel comfort e nella sicurezza due aspetti fondamentali del viaggio. Proprio per questo motivo i cinesi sono piuttosto cauti nella scelta dell’hotel nel quale pernottare e confrontano vari siti e recensioni prima di prendere una decisione definitiva. Fare breccia nel cuore dei turisti cinesi non è semplice, ma basta qualche piccolo accorgimento per catturare la loro attenzione e per farsi riconoscere.   

Presenza digital? essenziale, ma in lingua cinese

Il turismo proveniente dalla Cina è evoluto negli ultimi tempi. Se fino a qualche anno fa gli hotel sembravano l’unica scelta di pernottamento per i turisti cinesi, oggi non è più così. Appartamenti e case in affitto stanno diventando un’alternativa valida, soprattutto per i più giovani. In risposta a questo trend gli hotel dovrebbero cercare di migliorare la loro offerta e di porsi come chinese friendly per tornare ad essere la prima scelta. Il primo aspetto da non sottovalutare è la comunicazione, che deve essere rigorosamente in lingua cinese. I cinesi, infatti, non si sentono confident con il loro inglese e prediligono ricerche online in lingua cinese. Per questo motivo, avere un sito web accattivante e curare i social media occidentali serve a poco. Senza un canale di comunicazione in lingua cinese il messaggio difficilmente arriverà al target asiatico.   

I must-have per una strategia di comunicazione efficace

Sondaggi dimostrano che i viaggiatori cinesi effettuano quasi tutte le ricerche pre-viaggio nella loro lingua, su OTA cinesi o sui social media. Essere presenti sui canali social locali, perciò, diventa un must per non essere tagliati fuori. Ma ciò che assolutamente non può mancare è un profilo WeChat. WeChat e i WeChat Moments, i post pubblicati sulla bacheca social dell’App, sono i canali più utilizzati per raccogliere informazioni su destinazioni, strutture e molto altro. Stabilire una connessione costante con gli utenti cinesi attraverso WeChat, raccontare la qualità dei servizi offerti e mostrarsi interessati alla cultura del posto può essere la chiave di accesso al target cinese. Ma i canali social non bastano. Gli albergatori dovrebbero anche assicurarsi un posto all’interno dei principali siti aggregatori e piattaforme di viaggio minori in grado di offrire grande visibilità attraverso promozioni o contenuti in primo piano.  I canali digitali sono ormai un diktat essenziale per creare brand awareness e aumentare le potenzialità di profitto. Tanti hotel e strutture difficilmente riuscirebbero a raggiungere i turisti cinesi senza investire sul digital.   

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Le attenzioni ai turisti cinesi non sono mai abbastanza

Gli hotel devono avere anche una serie di caratteristiche per poter essere considerati accoglienti dai turisti cinesi. Per noi ciò che conta è trovare un posto carino e non troppo costoso. Per i turisti della Terra di Mezzo, invece, ci sono tanti altri parametri da prendere in considerazione per poter scegliere la sistemazione perfetta.  Wifi gratuito, ristorante in loco e servizio in camera sembrano essere le maggiori priorità. Ma anche opuscoli informativi in cinese, menù tradotti e personale che parla mandarino sono plus ben accolti.   Least but not last, i pagamenti via mobile. La Cina è un paese sempre più digitalizzato, contanti e carte di credito sono ormai caduti in disuso e le persone oggi preferiscono pagare via smartphone attraverso Alipay o WeChat Pay. Per i cinesi i pagamenti digitali sono un risparmio notevole di tempo, per non parlare della sicurezza e della della comodità del servizio. Adibire pagamenti digitalizzati trasmetterà un'ottima immagina del vostro hotel, al passo con i tempi e attento alle esigenze dei suoi ospiti.      

Un target dalle mille opportunità

I turisti cinesi hanno aspettative e bisogni molto diversi rispetto a quelli dei viaggiatori occidentali. Assecondare i loro standard non è semplice, ma alcuni piccoli accorgimenti possono aiutarti a catturare il loro interesse e ad attrarli nella nel tuo hotel. Servizi su misura e presenza attiva sulle principali piattaforme digital cinesi contribuiranno a renderti una potenziale prima scelta, in mezzo a milioni di alternative. Ricordati che i cinesi sono un popolo collettivista, le voci circolano velocemente e le persone si fidano del parere di amici e conoscenti. Fare colpo su un turista cinese può significare ospitare tutta la sua rete di guanxi.  

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La Cina è un mercato tutto da scoprire. Se da una parte può sembrare quasi impossibile avere successo in un contesto tanto diverso da quello a cui siamo abituati, variegato e complesso, dall’altra rappresenta un’opportunità consistente e una strada praticabile. Sempre che si conoscano i passi da fare. La Cina non è poi così lontana.    rapporto annuale 2019 fondazione italia cina turisti cinesi Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net

Turismo in Russia: il momento giusto per investire

  Dopo quasi cinque anni di recessione, l’economia Russia ha ripreso a crescere. Nonostante le più che note sanzioni introdotte nel 2014 dall’Unione Europea, nel 2017 il PIL russo è cresciuto del 1,4%. Per il 2018 si prevede un incremento del 3,3% (Goldman Sachs). A fronte di questa situazione, i rapporti economici e non tra Russia e Italia sembrano essere sempre più disciolti. Non soltanto i dati relativi all’interscambio tra i due paesi mostrano una crescita (+20% a novembre 2017, ICE) ma anche eventi come Italia – Russia: oltre le sanzioni per una nuova cooperazione, seminario tenutosi a Milano il 16 maggio, mostrano l’impegno da parte di entrambe le realtà a ristabilire ottimi rapporti.  

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Turismo in Russia: i Mondiali di Calcio 2018

Riportando l’attenzione all’interno dello scenario russo, è di indubbia rilevanza l’occorrenza in giugno dei Mondiali di Calcio che si terranno a Mosca. Eventi di così grande risonanza mediatica e oltremodo conosciuti sono infatti da sempre un ottimo mezzo di incentivo agli investimenti all’estero e al turismo. Così come Expo per l’Italia nel 2015, i campionati di calcio in Russia potrebbero essere l’occasione per rinvigorire non soltanto l’economia russa, ma anche per incentivare il turismo in Russia a beneficio di tutte le imprese presenti, locali e non.     [caption id="attachment_8478" align="aligncenter" width="702"]Turismo in Russia Un grande centro commerciale nel cuore di San Pietroburgo, Russia[/caption]    

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Global Blue: investimenti nel turismo in Russia

Global Blue, in occasione di questa grande occorrenza, ha avviato con successo le prime operazioni di Tax Free Shopping in Russia. Dal 10 aprile, data di inizio delle attività nel Paese, ha festeggiato le 1.000 transazioni in sole due settimane. L’entusiasmo dimostrato dai commercianti già nei primi giorni della sua introduzione fa prevedere un andamento in crescita in un futuro prossimo. Global Blue è diventato il primo operatore nel settore del Tax Free in Russia, dopo che il Governo di Mosca ha approvato la nuova legislazione sul Tax Free Shopping, con l’obiettivo di fare del Paese una meta dello shopping a livello internazionale e di attrarre il segmento ad alto valore aggiunto rappresentato dai Globe Shopper. Dai cinesi ai turisti provenienti dai vicini Paesi europei, tra cui Germania, Turchia, Italia e Regno Unito.  

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Il grande successo del Tax Free Shipping in Russia

I primi giorni di avvio delle operazioni in Russia sono stati un successo e Global Blue punta, dunque, a incrementare la sua presenza nel Paese, anche in vista, appunto, del prossimo campionato mondiale di calcio che si disputerà proprio in Russia a giugno. Per questo motivo Global Blue sta collaborando con centri commerciali, grandi magazzini di lusso e con i principali brand presenti a Mosca, San Pietroburgo, Sochi e nelle altre città che ospiteranno gli incontri dell’evento sportivo.     Turismo in Russia  

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    Nel dettaglio, secondo quanto previsto dalla normativa recentemente introdotta dal Governo russo, i turisti provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione economica eurasiatica possono risparmiare, chiedendo il rimborso quando lasciano il Paese, fino al 18% (aliquota IVA standard) per acquisti di almeno 10.000 rubli russi (circa 145 euro) su una vasta gamma di prodotti, da quelli del comparto fashion alla tecnologia, dagli orologi ai gioielli. Sull’acquisto di altre tipologie di beni, inclusi cibo, medicine e libri, i Globe Shopper possono invece risparmiare fino al 10%. Senza ombra di dubbio, la ripresa economica in concomitanza a un evento di grandissima portata come quello dei Mondiali di Calcio, sono l’occasione giusta per investire in Russia, sfruttando i turisti che visiteranno il paese in cerca di intrattenimento e di souvenir.    

Farsi trovare dove i russi vanno a cercare

In Russia sono diffuse piattaforme “occidentali” come Google e Facebook, ma sono quelle locali che raggiungono il maggior numero di utenti. Specialmente se si vogliono raggiungere potenziali clienti al di fuori di grandi città come Mosca e San Pietroburgo e utenti con fascia di età superiore ai 30 anni. Per quanto riguarda i motori di ricerca, Yandex si posiziona al primo posto. Viene utilizzato da 6 utenti russi su dieci. Inoltre, è popolare anche in Paesi confinanti come Bielorussia, Kazakistan e in Turchia. Spostando l’attenzione ai social network sta crescendo in popolarità Instagram, specialmente nel settore del fashion, ma la piattaforma più popolare resta VKontakte.    
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Turisti cinesi: la grande scommessa dell'Europa. La grande opportunità per l'Italia

Il 2018 è l'Anno del turismo Europa-Cina: nuove sinergie puntano ad agevolare l'arrivo di turisti cinesi. Nel 2017 sono stati quelli che hanno speso maggiormente in Italia.

  Con l'inaugurazione dell'Anno del turismo Europa-Cina il Vecchio Continente ha deciso di puntare forte sui turisti cinesi. Se nel 2016 sono stati 129 milioni i cinesi in giro per il mondo, solo 13 milioni sono riusciti a venire in Europa. Di questi ancora meno in Italia: 1,5 milioni. Nonostante l'Europa sia una delle mete più desiderate, ancora oggi sono tante, troppe, le difficoltà che i turisti cinesi incontrano. Dall'immissione di passaporti all'ottenimento dei visti, fino ai metodi di pagamento solitamente utilizzati in Cina  che non sono attivi in Europa... sono tanti gli ostacoli che la Commissione Europea vuole ridurre per venire incontro alle esigenze del mercato cinese. Come ha sottolineato Elzbieta Bienkowska, Commissaria europea per il Mercato interno, industria e imprenditorialità, “dobbiamo fare di tutto per intercettare i turisti cinesi. Vogliamo aumentare le opportunità di investimento". Il messaggio è chiaro: "Se riusciamo a incrementare anche solo del 10% la presenza di turisti cinesi, ne ricaviamo 1 miliardo in più. E il turismo vale da solo il 10% del Pil europeo”. L'Europa e suoi Stati Membri possono giocare una partita importante. “Nei prossimi anni si stima che possano arrivare a toccare quota 20,8 milioni all’anno, e solo nel 2018 l’aumento potrebbe essere del 15%. Un numero molto elevato se si pensa che il Nord America lo scorso anno ha raggiunto 3,1 milioni di presenze di turisti cinesi” ha dichiarato recentemente Dai Bin, Presidente della China Tourism Academy.  

Turisti cinesi: sono quelli che più spendono in Italia

La Cina è oggi il più grande mercato del turismo, con una classe media emergente sempre più interessata a viaggiare e dall'alto potere di acquisto. Insieme alla Francia, l'Italia è una delle mete preferite dai turisti cinesi in Europa. Se Parigi resta la prima capitale europea per visite, a seguito degli attentati che hanno colpito la Francia, molti viaggiatori si sono spostati verso altre destinazioni considerate più sicure come l'Italia. L'anno scorso sono stati 1,5 milioni i turisti cinesi che hanno visitato il Bel Paese. Le destinazioni preferite sono state le città d'arte come Roma, Venezia e Firenze. Senza dimenticare Milano, universalmente riconosciuta come una delle capitali della moda... e meta per lo shopping, una delle grandi passioni dei cinesi. Dalle ricerche di Global Blue, società leader i servizi Tax Free di shopping, emerge infatti che ben 8 cinesi su 10 programmano di fare shopping in vacanza. Un comportamento che trova conferma anche nei dati diffusi per il 2017. L'anno scorso gli acquisti nelle aree Tax Free sono cresciute di oltre l'8% e i principali acquirenti sono stati i cinesi con una quota del 28%. In crescita di numero, i turisti cinesi sono stati anche i più “spendaccioni”, con uno scontrino medio di ben 975 euro.

> Leggi anche: turisti russi, dove vanno e cosa cercano

funzioni di wechat

Comunicare con la giusta strategia, sui giusti canali

Per agevolare i turisti cinesi la Commissione Europea e la European Travel Commission hanno sviluppato anche Welcome Chinese. Una piattaforma condivisa dove gli operatori di settore si possono promuovere e ricevere una certificazione ufficiale emessa dalla China Tourism Academy, riconosciuta dal Governo cinese. Uno strumento sicuramente interessante che potrà rivelarsi utile solo alle aziende che sapranno promuoversi nel modo corretto. Se fino a qualche anno fa i turisti cinesi si muovevano per lo più attraverso tour operator, adesso viaggiano in maniera autonoma. Pianificano la propria vacanza attraverso travel app che forniscono servizi per informarsi, leggere recensioni, comparare prezzi e gestire prenotazioni.

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Per un'azienda del settore è fondamentale farsi trovare dove i turisti cinesi andranno a informarsi. Ovvero su piattaforme digitali locali come Qunar, LY, eLong, TaoBao Trip... che prendono il posto delle "nostre" TripAdvisor, Booking, Trivago e Last Minute per citare le più popolari. Inoltre è fondamentale essere presenti sulle piattaforme social più popolari in Cina che spesso sono utilizzate per capire se un'azienda/struttura ricettiva è affidabile, "chinese friendly" e se le recensioni sono positive. Strumenti come Weibo e WeChat vanno utilizzate per comunicare i propri prodotti/servizi. Inoltre è essenziale avere un sito internet ottimizzato per Baidu, il più popolare motore di ricerca locale.
  Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nella guida “Digital Marketing in Cina 2019”. Da diverso tempo East Media collabora con la Fondazione Italia Cina per importanti iniziative di cooperazione tra i due Paesi. Tra le tante, la  stesura dell'estratto dedicato al Digital Marketing in Cina, raccolto e aggiornato ogni anno nel Rapporto Annuale CeSIF: "Cina 2019. Scenari e Prospettive per le Imprese." Clicca sull’immagine per scaricare l’estratto dedicato al Digital Marketing. [caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato e ricevere le ultime novità. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net

Cresce il numero dei turisti cinesi e russi che acquistano in Italia

Le vendite Tax Free nei primi 9 mesi dell'anno sono aumentate dell'8%. La crescita maggiore si registra con i turisti cinesi e russi

  I turisti cinesi e russi amano l'Italia. Il Bel Paese richiama per le sue bellezze, la cucina, il life style...e lo shopping. E' quanto emerge dai dati diffusi da Global Blue, società leader per i servizi Tax Free di shopping. Nei primi nove mesi del 2017, le vendite in Italia nelle aree Tax Free sono cresciute dell'8% rispetto lo stesso periodo del 2016. I principali acquirenti sono i turisti cinesi con una quota del 28%, in aumento del 15% rispetto l'anno scorso. Bene anche i turisti russi, che rappresentano il 9% del totale. Dopo anni difficili, sono tornati a viaggiare e spendere: da gennaio a settembre 2017 si è registrato un incremento negli acquisti del 24%.  

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  Le categorie merceologiche dove si sono registrati maggiormente gli aumenti degli acquisti Tax Free sono quelle tipiche del Made in Italy. Nei primi 9 mesi dell'anno, il settore “Moda & Abbigliamento” è cresciuto dell'8%, mentre “Gioielli&Orologi” del 7%.    

Milano e Roma le mete dello shopping per i turisti cinesi e russi

I turisti cinesi e russi sono quelli che spendono di più in vacanza in Italia. Come rileva sempre Global Blue, i più “spendaccioni” sono i turisti cinesi con uno scontrino medio di 975 euro. Seguono i turisti russi con uno scontrino medio tax free di 662 euro.

> Leggi anche: Turisti russi in Italia: dove vanno e cosa cercano

  Interessante è notare poi come i turisti cinesi e russi abbiano evidenziato tendenze differenti in termini di mete. I cinesi hanno scelto principalmente Milano (38%), e a seguire Roma (18%), Firenze (9%) e Venezia (6%). I turisti russi, invece, si sono allineati a quelli americani e distribuiti in maniera più omogenea con Roma (23%), Milano (22%) e Firenze (21%).    

Comunicare sui giusti canali

  Ricordiamo che i turisti cinesi e russi utilizzano piattaforme locali differenti da quelle più popolari in Occidente. Per eseguire delle ricerche online al posto del motore di ricerca Google i russi utilizzano Yandex e i cinesi Baidu. Differenti sono anche i social network. Se Facebook è abbastanza diffuso in Russia in città come Mosca e San Pietroburgo tra i giovani, il resto degli utenti è abituato a utilizzare piattaforme come VKontakte e Odnoklassniki.  

> Leggi anche: Social network in Russia: su quali conviene puntare

  Ancora più estrema è la situazione in Cina. Facebook è praticamente sconosciuto perché “bannato”. Gli oltre 800 milioni di utenti cinesi, molto evoluti digitalmente, utilizzano social network come WeChat e Weibo.  

> Leggi anche: Fare marketing in Cina, gli strumenti indispensabili

  Per raggiungere i potenziali clienti cinesi e russi è fondamentale farsi trovare dove andranno a cercare le informazioni. Sia che si voglia brand awareness oppure promuovere un'attività o servizio. Questa è la chiave per assicurarsi delle vendite in Italia con i turisti cinesi e russi.    

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Turisti russi in Italia: dove vanno e cosa cercano

  Da sempre amanti del Bel Paese, i turisti russi in Italia hanno una meta privilegiata: Rimini. La riviera romagnola conferma quindi la sua capacità di saper attrarre turisti da tutto il mondo, grazie all’alto livello di servizi offerti. E con il rublo che è tornato a rafforzarsi, i russi sono tornati a viaggiare e a cercare mete per le vacanze al di fuori del proprio Paese. Una conferma arriva dalle ricerche online eseguite su Yandex, il principale motore di ricerca russo. In generale le ricerche verso le mete estere nel secondo quadrimestre sono cresciute del 60% contro un calo del 3% per le mete interne.  

La Turchia batte tutti

Meta preferita è la Turchia, che in un solo anno è passata dalla decima posizione al primo posto. L’Italia si conferma uno dei Paesi più amati, stabile in ottava posizione, alle spalle di altre mete turistiche rinomate per il mare come la Grecia (4a) e la Spagna (7a). In particolare i turisti russi ricercano strutture di alto livello, come hotel a 4 e 5 stelle. Nel secondo quadrimestre le ricerche online sempre su Yandex per le strutture a quattro stelle sono cresciute del 101%, quelle a 5 stelle di ben il 490%.

I turisti russi in Italia sono innamorati della riviera romagnola

Arte, cultura, shopping...e mare. L’Italia offre ogni genere di attrattiva per i turisti russi. Ma se Milano è la capitale indiscussa della moda e dello shopping, per le proprie vacanze i russi hanno una meta preferita: la riviera romagnola. In particolare Rimini, unica città italiana a comparire tra le 20 località più ricercate sul motore di ricerca Yandex. Per quanto riguarda le ricerche associate agli hotel, Rimini si posiziona infatti in 13a posizione, superando mete esotiche come Dubai, al 18° posto.

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Non solo mare e servizi: i turisti russi in Italia scelgono Rimini per una questione di trasporti. L’aeroporto romagnolo è infatti meta di tanti voli charter, spesso organizzati da tour operator. Molti turisti scelgono quindi Rimini per usufruire di voli a prezzi a vantaggiosi per poi spostarsi in altre località. Tra le località balneari sono da segnalare Ischia e la Sicilia, mentre tra città molto gettonata è sempre Roma.  

Shopping, cultura, turismo termale ed enogastronomico

Non solo mete balneari come Rimini. I turisti russi in Italia sono interessati a diverse attività. In primis, c’è lo shopping. Come rileva Global Blue, nel 2016 lo scontrino medio tax free è stato di 662 euro. Dopo i cinesi (scontrino medio di 975 euro), i turisti russi sono quelli che spendono di più in vacanza in Italia.

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Ma i turisti russi in Italia non sono interessati solo allo shopping. O alle grandi città d’arte come Milano, Roma e Firenze. Le più recenti tendenze parlano di un crescente interesse per centri più piccoli e antichi borghi di cui l’Italia è piena, specialmente nelle aree appenniniche. In forte crescita sono anche il turismo termale e quello enogastronomico. Due settori dove l’Italia eccelle per la presenza lungo tutto il territorio di strutture ricettive di alto livello e chef rinomati.

Cosa fare per attrarre i turisti russi?

Per raggiungere potenziali clienti, fondamentale è farsi trovare dove i turisti russi in Italia e in Russia andranno a cercare le informazioni. Ovvero online. E’ bene ricordare, però, che in gli utenti russi sono abituati a utilizzare piattaforme digitali diverse dalle nostre. Come motore di ricerca Google lascia strada a Yandex. Mentre il principale social network non è Facebook ma VKontakte. E molto popolare, tra gli over 30 è anche Odnoklassniki. Un’azienda che vuole vendere i suoi prodotti oppure una struttura alberghiera che vuole attrarre turisti russi in Italia deve quindi rendersi ben visibile sui canali russi. Una corretta strategia marketing non può prescindere per esempio da un ottimale posizionamento sul motore di ricerca Yandex e campagne pay per click.  E considerare un piano di comunicazione sui principali social network per fare brand awareness e fidelizzare i turisti russi già clienti della propria attività/prodotto.  

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Il turismo cinese è sempre più interessante per numeri e fatturato. Un trend di crescita che risulta sempre a doppia cifra e costante. E l'Italia è nella top 10 delle mete più desiderate, in Europa indietro solo alla Francia. Ma come attrarre turisti cinesi che vengono in Italia? Come fare marketing per i turisti cinesi ? In questo articolo vediamo alcune strategie da mettere in campo per voi.  

L’industria del turismo cinese in pillole

Secondo un report di China Outbound Tourism sono oltre 70 milioni i turisti cinesi in viaggio ogni anno oltre confine. La Cina è già da tempo il primo paese al mondo per il turismo outbound. E secondo la World Travel Organization, nel 2020 i turisti cinesi nel mondo cresceranno ulteriormente arrivando a ben 100 milioni. Un trend destinato a crescere secondo tutti gli studi. Qui qualche numero
  • 70,25 MILIONI DI TURISTI NEL MONDO 

  • 12,5 MILIONI DI TURISTI CINESI IN EUROPA NEL 2015

  • UNA SPESA DI OLTRE 200 MILIONI DI EURO PER LO SHOPPING

  • UNA SPESA MEDIA DI 1500 € PER VISITATORE

  • CIFRE CHE CRESCONO DAL 10 AL 15% OGNI ANNO

 

Il mercato del turismo cinese si raggiunge online

Internet è lo strumento principale per il turista cinese.  Il 50% dei turisti cinesi che intendono visitare un paese estero scelgono la propria destinazione online. Per prima cosa cercano le informazioni necessarie, successivamente prenotano voli e hotel su app e siti dedicati. Il processo decisionale dei turisti cinesi è però lungo: prima della decisione finale, controllano i social network. Leggono recensioni, guardano foto di altri viaggiatori, verificano la reputazione e i servizi di un’agenzia di viaggi sui forum e poi si rivolgono al proprio network di conoscenze. La fiducia viene costruita sia dalla percezione delle informazioni trovate in rete che dalla capacità di comunicazione dell'azienda. Vi sono diverse soluzioni per attirare l’attenzione dei turisti cinesi mediante tool digitali, qui ne condividiamo alcune:

 1. Avere un sito in cinese

Internet in Cina è sempre più influente, grandi e piccoli brand e aziende lo utilizzano per promuovere le proprie attività. Avere un sito in cinese è il primo passo fondamentale per farsi conoscere dai propri clienti. Per via della barriera della lingua, molti cinesi non parlano inglese, perciò devono essere messi nelle condizioni di navigare sul sito facilmente per cercare informazioni. Se volete un turista cinese dovete avere le informazioni in cinese. Ed assicurati che il tuo sito si veda in Cina: CLICCA QUI PER AVERE GRATUITAMENTE IL TUO CHECK SULL'APERTURA DEL SITO IN CINA.  

 2. Utilizzare i social network locali

come vendere su Wechat Una forte presenza sui social network aumenta le possibilità che il proprio brand venga ben percepito e condiviso tra gli utenti. L’interazione sui social con i propri potenziali clienti è di importanza vitale se vogliamo davvero costruire una relazione di fiducia con il nostro potenziale cliente. Gli utenti internet cinesi trascorrono la maggior parte del proprio tempo sui social come Weibo e Wechat (91% dei netizen cinesi). Sono questi due i social network da privilegiare assolutamente. Fondamentale è pubblicare molti contenuti multimediali sui propri canali social: belle foto, video con immagini "da sogno"... tutti contenuti che possono essere utilizzati dalle agenzie per attirare clienti, ma anche per indirizzarli nella scelta della loro destinazione. Siate generosi di contenuti e non lesinate su informazioni e dettagli.  

3. Un buon ranking su Baidu

Come inserire un sito su Baidu Essere referenziati su Baidu è una mossa assolutamente importante per attrarre i turisti cinesi. Baidu è il principale motore di ricerca in Cina e ha praticamente il monopolio. Come emerge dal “2015 China Internet users Search Behavior Report" gli utenti intervistati hanno dichiarato di averlo usato nel 90% delle ricerche online. I turisti cinesi cercheranno quindi informazioni relative a una meta su Baidu. Fondamentale è che le aziende si facciano trovare su questo motore di ricerca con un sito web in lingua cinese e con un SEO ottimizzato.Se vi cercano devono trovare voi non la concorrenza. Giusto?  

4. L’importanza del mobile

Come fare marketing per i turisti cinesi Lo sviluppo di internet ha indubbiamente contribuito al boom del turismo outbound cinese. Non solo... grazie alla diffusione degli smartphone, negli ultimi anni si è assistito anche a un aumento del 50% delle prenotazioni via mobile. Ciò vuol dire che i cinesi non amano telefonare alle agenzie di viaggi come un tempo. Adesso eseguono le proprie ricerche direttamente online. Un comportamento in linea a quanto si registra in Italia e in Europa, dove il numero di viaggiatori indipendenti è sempre in crescita.  Per questa ragione molte aziende hanno lanciato delle app sviluppate per i turisti cinesi, fornendo servizi come il car rental o le recensioni dei ristoranti, neutralizzando la barriera del linguaggio e facilitando i viaggiatori.  

5. Rivolgiti alle cyber celebrity

I Key Opinion Leaders (KOL) sono persone famose che si muovono soprattutto sul web. Queste persone in Cina sono molto rispettate e hanno tantissimi fan, sono blogger, video blogger o personaggi del cinema e della televisione. Sono molto seguiti e qualsiasi cosa facciano viene commentata da milioni di utenti internet. Il tipico key opinion leader vende la propria capacità di influenzare alle aziende per promuovere il loro marchio, di conseguenza può essere contattato per una campagna o per spingere un determinato prodotto.  Gli influencer sono degli alleati fondamentali per le strategie di digital marketing in Cina. Ricordiamo infatti che - come emerge da un report di McKinsey & Company - i consumatori cinesi prima di finalizzare un acquisto trovano 3 dei 5 principali punti di contatto con le aziende proprio nel mondo digital: sito web, social networks e influencer.  

Conclusioni

Come fare marketing per i turisti cinesi? Concludendo, se si vuole raggiungere i turisti cinesi è fondamentale attuare una corretta strategia di digital marketing. Riassumiamo i tre punti fondamentali:
  1.  Avere un sito web aziendale tradotto anche in lingua cinese e ottimizzato per Baidu, il motore di ricerca locale.
  2. Prevedere una strategia di comunicazione sui principali social network cinesi come WeChat e Weibo.
  3. Sostenere l'immagine del proprio brand e/o dei servizi proposti con degli influencer locali.
I turisti, come tutti i consumatori cinesi sono diffidenti, hanno bisogno di informazioni e di rassicurazioni e prima di finalizzare il proprio acquisto fanno numerose ricerche. D'altronde fare un viaggio in Italia è una scelta importante, serve attenzione nella comunicazione. Farsi trovare con una buona reputazione su diversi canali è la strada giusta per conquistare la loro fiducia e accordarsi la loro preferenza. La Cina è vicina.   >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net
Turismo creativo: esperienze e prodotti per accrescere il valore dei territori. Questo è il titolo del seminario che si terrà domani 13 dicembre presso la Fondazione CUOA, una delle più importanti business school italiane. Un evento che fa parte del progetto “Reti Creative: Imprese creative e del turismo per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio veneto” e coinvolge numerosi e importanti partner come Touring Club Italiano, Federalberghi, Centro Studi Santagata e Parco Scientifico Galileo. Un evento sicuramente interessante per quanti vogliono approfondire le tematiche legate alla promozione del territorio e del turismo, al quale avremo il piacere di essere presenti, rinnovando l’importante rapporto di collaborazione con la Fondazione CUOA (nella foto una delle storiche sale della sede di Villa Valmarana Morosini, ad Altavilla Vicentina). Nel corso del pomeriggio di martedì 13 dicembre, Emanuele Vitali, marketing manager di East Media, terrà un intervento nel quale illustrerà le caratteristiche di un mercato dalle grandi opportunità come la Cina e quali sono le strategie per valorizzare e promuovere il nostro territorio oltre la Grande Muraglia. La partecipazione è libera e per aderire basta registrarsi all’apposito form della Fondazione CUOA Per avere un quadro completo dell'evento, di seguito vi riproponiamo il programma della giornata: Mattina (ore 9.00-13.00)  Lo sviluppo, le attività, i risultati del Progetto – Armando Peres e Martha Friel, Referenti scientifici del progetto Reti Creative, Fondazione CUOA Business School Scenari e prospettive del turismo in Veneto (introduce e modera Armando Peres) - L’evoluzione del mercato turistico: nuova offerta per una nuova domanda – Massimiliano Vavassori,  TCI - Le nuove sfide del turismo e dell’ospitalità per la creazione di esperienze di territorio – Federico Capraro, Federalberghi Veneto - Prodotti e professioni per il turismo creativo – Martha Friel, CSS-EBLA  - Il ruolo del design per l’innovazione dell’offerta – Cesar Arroyo, PST Galileo, SID Creative Lab Silent Play: nuove modalità di fruizione del territorio tra turismo e ICC – a cura di La Piccionaia Pomeriggio (ore 14.15-18.15) Prodotti e strumenti per un nuovo turismo creativo (introduce e modera Martha Friel) - Gli eventi e il caso Vicenza – Jacopo Bulgarini D’Elci, Vicesindaco del Comune di Vicenza - Il vino – Stefano Bottega, Bottega S.p.A. - I musei d’impresa – Silvia Nicolis, Museo Nicolis - Le reti d’impresa – Marco Tupponi, Studio associato Tupponi, De Marinis, Russo & Partners - I nuovi alfabeti digitali – Emanuele Vitali, East Media Esperienze dal territorio – la parola ai partner aziendali di Reti Creative Conclusioni – Elena Donazzan, Assessore all'istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità, Regione Veneto. Nel caso non possiate aderire all'evento, molti degli aspetti legati alla comunicazione in Cina sono trattati nella nostra guida “La Cina nel 2016: boom del settore digitale” che potete leggere online oppure scaricare (gratuitamente) in formato PDF. >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net
C’è chi l’ha già soprannominata la “settimana d’oro”. Sono i sette giorni di vacanza che i cinesi si concedono in occasione della Festa Nazionale - ricorre il 1 ottobre – e che sempre più spesso scelgono di trascorrere in Europa. Le mete più desiderate? In ordine strettamente alfabetico: Francia, Italia e Svizzera. Una “settimana d’oro”, dicevamo, perché durante le proprie vacanze i cinesi non solo viaggiano, ma sono soliti compiere acquisti, più di ogni altro turista. Dalle ricerche di Global Blu emerge infatti che ben 8 cinesi su 10 programmano di fare shopping in vacanza e di destinarvi in media un budget pari a 3.500 euro. Una vera e propria “mania” quello dello shopping all’estero che ha portato anche al fenomeno dei Dai Gou, ovvero di utenti che acquistano all’estero sfruttando la differenza di prezzo e si fanno rimborsare immediatamente dai propri contatti tramite la funzione “wallet” di WeChat. Il meccanismo è semplice: entrano in un negozio, fanno foto, le condividono, utenti in Cina mandano soldi direttamente via App e i Dai Gou comprano e spediscono. I prodotti più ricercati? Quelli del settore lusso, uno degli assi portanti del Made in Italy: sono ben il 35% delle vendite complessive nelle aree “tax free”, in accordo al report “Globetrotting Shopper” del gruppo HSBC. Che il turismo cinese rappresenti una grande opportunità lo dicono i numeri: nel 2015 sono stati ben 12,5 i milioni di turisti cinesi che sono venuti in Europa e le previsioni per il 2016 dell’European Travel Commission parlano di una crescita del 7,4%, ovvero un milione di visitatori in più rispetto l’anno precedente. Una grande opportunità specialmente per l’Italia, come ha sottolineato in recenti interviste Evelina Christillin, presidente di ENIT, l’agenzia nazionale del turismo: “un cinese su due ambisce a vedere, prima di ogni altro Paese, l’Italia perché rappresenta una meta ricca di fascino e appeal, come testimonia il flusso crescente di ospiti che ogni anno fanno tappa nelle città d’arte e si lasciano coinvolgere dall’Italian way of life, dai prodotti dell’alta moda, dall’eccellenza e dal gusto del bello che permeano l’esperienza del viaggio nelle nostre Regioni”. gucci_turismo_shoppingInteressante è sottolineare come negli ultimi anni si è assistito a un cambio delle abitudini dei turisti cinesi nella programmazione dei loro viaggi: se in passato si affidavano quasi esclusivamente ai pacchetti proposti dai tour operator, nel 2015 ben 6 cinesi su 10 hanno scelto di organizzarsi autonomamente la vacanza. Giusto per dare qualche numero, dei 120 milioni di turisti cinesi che nel 2015 hanno fatto un viaggio all’estero (il 12% in più rispetto al 2014), 80 milioni sono stati viaggiatori “free and indipendent travelling”. Un’ulteriore opportunità per tutte le strutture ricettive e turistiche che possono trarre vantaggio da una propria promozione direttamente in Cina. Ma come raggiungere i turisti cinesi? Con un cinese su due (in pratica oltre 700 milioni di persone) che naviga, si informa, chatta e finalizza acquisti online, il modo più efficace per raggiungere possibili clienti cinesi è attuare una corretta strategia di comunicazione e marketing digitale. A cominciare dai giusti canali … travel app come TripAdvisor, Booking, Trivago e Last Minute (giusto per citare alcune delle più popolari) in Cina lasciano il posto a piattaforme locali come Qunar, Ctrip, LY, eLong, Daodao e TaoBao Trip (Alibaba group). Tutte applicazioni che forniscono servizi per informarsi, leggere recensioni, comparare prezzi e prenotare con un semplice click. Senza dimenticare, poi, che Facebook e Google sono bannati: in Cina il motore di ricerca di riferimento è Baidu e i social network più diffusi sono Weibo e WeChat. Ricordiamo però che utilizzare i giusti canali digitali non è sufficiente. Una campagna di comunicazione realmente efficace non può trascurare quello che è l’aspetto culturale: creare un proprio sito o una pagina in cinese non basta, bisogna veicolare un messaggio adatto alla realtà locale, che tenga in considerazione i diversi gusti dei cinesi (come stile e colori per esempio) e il loro modo di approcciarsi alle informazioni. > Per restare sempre aggiornato sulle ultime novità dalla Cina legate a comunicazione e marketing iscriviti alla nostra NEWSLETTER