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Cos'è JD.com e come funziona

 

In questo articolo, vedremo cos'è JD.com e come funziona, perché JD.com è una delle principali piattaforme per l'e-commerce cinesi

 

Cos'è JD.com?

Ha sede a Pechino ed è quotato nei listini del NASDAQ, JD.com (precedentemente noto come Jingdong Mall e 360buy.com) è secondo solo ad Alibaba sul mercato dell'e-commerce in Cina.  

>> Leggi anche: Alibaba e l’esplosione dell’e-commerce in Cina

  L'azienda è stata fondata da Liu Qiangdong (Richard Liu) nel luglio del 1998 come negozio online di prodotti tecnologici magneto-ottici con il nome di Jingdong Mall. Da allora il sito si è espanso includendo prodotti elettronici, tra i quali cellulari e computer e ha cambiato nome nel 2007 diventando 360buy.com. L'azienda ha nuovamente cambiato nome nel 2013 diventando finalmente JD.com.   Oggi, JD.com è una piattaforma per l'ecommerce che può vantare una gamma di prodotti incredibilmente ampia che include categorie quali i cosmetici, il cibo fresco, abbigliamento, e molto altro. I prodotti che hanno registrato una crescita più veloce in termini di vendite sono i cosmetici, il cibo e i prodotti elettronici.  

>> Leggi anche: Cosa esportare in Cina: i prodotti esteri più popolari

 

Dimensioni

JD.com è una delle piattaforme online più grandi per quantità di prodotti. Il numero di prodotti offerti da JD.com è cresciuto vertiginosamente nel corso degli anni e il portale ha superato da tempo i 100 milioni di utenti. [caption id="attachment_6330" align="alignnone" width="1920"]Cos'è JD.com e come funziona Cos'è JD.com e come funziona[/caption]

I vantaggi di JD.com

Sin dal 2007 JD.com ha deciso di creare un proprio network di distribuzione nazionale che può vantare 86 depositi, 1620 stazioni di consegna e 214 stazioni di raccolta dislocati in ben 495 città cinesi.   Grazie a questo network, JD.com consegna direttamente la merce ai clienti, e oltre il 70% degli acquisti online vengono consegnati entro 24 ore   JD.com è molto attivo anche sullla promozione attravero i social media, soprattutto con il colosso dei social media cinesi WeChat con cui ha stretto una partnership che contrasta quella sull'altro fronte Alibaba e Weibo.  I prodotti presenti su jd.com sono disponibili anche attraverso l'app di WeChat, cui sono dovute il 32% delle vendite online dell'e-commerce.   

>> Leggi anche: Come aprire un account business su WeChat

 

Diffusione

JD offre incredibili opportunità ai fornitori esteri. La sua app spesso è già installata sugli smartphone acquistati dai cinesi ed è l'e-commerce più diffuso in Cina dopo Tmall e Taobao. JD.com è più forte nel nord della Cina ma JD.com ha recentemente annunciato una partnership strategica con Yihaodian per espandersi più direttamente verso sud e creare delle sinergie con Walmart. JD.com è una delle piattaforme cinesi più competitive per via dell'alto numero di venditori e di SKU (stock keeping units). I venditori che non investono nel promuovere le vendite sfruttando il digital marketing non riescono a piazzare i propri articoli tramite JD.com. Per avere una buona visibilità e vendere grazie anche all'immagine del proprio brand bisogna cercare di indirizzare il traffico verso le pagine dello store  

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Reputazione

JD.com gode di ottima popolarità in Cina, soprattutto per merito dei tempi di consegna molto brevi, i prezzi competitivi e l'ampia gamma di prodotti offerti. JD.com domina soprattutto il mercato dei prodotti elettronici e del cibo fresco. I tempi di consegna sono i più veloci di tutto il paese.   I consumatori che hanno la necessità di comprare un prodotto con una certa urgenza si rivolgono quasi sempre a JD.com. Sanno di trovare prezzi convenienti e di potersi avvalere del servizio di consegna in giornata (disponibile per la maggior parte dei prodotti acquistati entro le 11 del mattino).   JD può vantare di una reputazione superiore a quella di Alibaba nell'ambito della lotta ai prodotti contraffatti. Grazie al suo network, JD riesce a controllare meglio i movimenti all'interno del proprio inventario. Mentre Alibaba, per via della logistica affidata a terzi incontra qualche difficoltà nel controllo del movimento dei prodotti.   

Come funziona JD.com

JD opera in base a due modelli fondamentali:  
  1. Pre-acquisto dei prodotti dal fornitore. JD si assume la responsabilità relative ad aspetti quali la logistica internazionale, gli aspetti doganali, l'immagazzinamento, la progettazione della pagina del prodotto, il marketing e i servizi successivi alla vendita.
  2. I brand possono aprire uno store e gestire le operazioni. Tra le operazioni vi sono il customer service, la landing page e la progettazione della pagina del prodotto, il marketing e i servizi successivi alla vendita.
  Venditori: JD è interessato alla partnership con i fornitori diretti, ma lavora anche con aziende di trading in possesso dei permessi necessari per distribuire i prodotti per conto del fornitore.   Logistica: JD offre i propri servizi di logistica internazionale tra i quali vi sono il trasporto merci, l'adempimento degli obblighi doganali, l'immagazzinamento e la consegna all'acquirente.   Esclusiva: JD.com richiede spesso l'esclusiva sulle vendite online (non valida per la distribuzione offline). Quindi i venditori possono vendere i propri prodotti solo su JD e non su altre piattaforme come Tmall. Tuttavia, i fornitori possono aggirare questo ostacolo creando diversi brand per un prodotto identico. Ad esempio, un'azienda che produce latte può creare due brand utilizzando la stessa formula dando a JD l'esclusiva per la vendita di un singolo brand e vendere l'altro prodotto su un altro sito e-commerce.   Servizi di pagamento per i clienti: I pagamenti per i prodotti presenti su JD avviene tramite JD Pay e WeChat Wallet.  

>> Leggi anche: Cos’è e come funziona WeChat Wallet

 

Conclusioni

JD.com è di certo una potentissima piattaforma per l'e-commerce che può vantare un seguito vastissimo, servizi molto efficienti e una partnership strategica con WeChat.   Si tratta di una delle piattaforme più competitive per i fornitori. La sua ampia base di utenti è molto attenta al prezzo dei prodotti, anche rispetto ad altre piattaforme di nicchia. JD è perciò adatta a brand affermati con un buon budget da investire nel marketing per ottenere una maggiore visibilità. E che hanno costi di produzione minori che permettano loro di vendere prodotti a costi inferiori in grandi quantità.  

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Il 23 e 24 giugno a Rimini si è tenuto il Web Marketing Festival. Un evento imperdibile per quanti operano nel mondo della comunicazione e del digital marketing con oltre 200 relatori divisi in 30 sale. Tra gli esperti delle diverse aree tematiche c’era anche East Media per parlare del mondo web oltre la Grande Muraglia. Di 770 milioni di utenti digitali che non utilizzano Facebook e Google, ma piattaforme digitali locali. Un argomento che ha suscitato grande interesse al Web Marketing Festival, confermato dai posti in sala “sold out” e dai tanti messaggi sulla pagina di Twitter e dalle numerose domande che sono state poste al termine della presentazione al relatore Emanuele Vitali e ai componenti del team di East Media presenti a Rimini.

Serve un approccio cross-culturale

I temi affrontati durante la presentazione sono stati quelli fondamentali per approcciare la Cina nel modo corretto. Un mercato dalle grandi opportunità per le aziende italiane, ma con diverse barriere all’ingresso. A cominciare dal problema della lingua, dato che non tutti i cinesi conoscono l’inglese, a quello culturale. I cinesi hanno sensibilità, gusti e una concezione della società differente da quella europea. Un aspetto fondamentale che impone alle aziende un approccio cross-culturale. Questo si traduce in norme di comportamento specifiche e in strategie di comunicazione mirate per il mercato cinese, dove vanno veicolati messaggi idonei al contesto locale. A cambiare non è solo il contenuto, ma anche la forma: i cinesi prediligono per esempio una grafica vivace, ricca di informazioni. A volte al limite del “caotico” per i gusti europei… Con un cinese su due che naviga, si informa e finalizza acquista online, sono anche una popolazione altamente digitalizzata. Una conferma che arriva anche da uno studio condotto da McKinsey & Company: i consumatori cinesi nel processo di scelta e di acquisto trovano i principali touchpoint con le aziende nel web (sito internet, social network, e key opinion leader). E' bene considerare che il consumatore cinese è anche diffidente e va rassicurato. In media richiede 13 marketing touchpoint prima di acquistare un prodotto, contro i 6 dei consumatori anglosassoni (vale per tutti gli europei).

Il naming del brand è fondamentale

Chiarito che le aziende devono farsi trovare dove i cinesi vanno a ricercare le informazioni, ovvero nel mondo digitale, ci sono diversi aspetti che non vanno sottovalutati. Su tutti il naming del proprio brand e la funzionalità del proprio sito. Avere un nome difficile da pronunciare o il cui significato può essere associato a concetti negativi è il primo passo verso un fallimento in Cina. Un’attenta analisi del proprio brand è sempre consigliata. E nel caso ci siano criticità è preferibile creare un marchio ad hoc. Un problema che, per esempio, non si sono dovuti porre alla Coca Cola. In cinese la nota bibita si pronuncia “Kekou Kele”: mantiene la stessa sonorità del nome originale ed è facile. Inoltre ha pure un significato allineato al prodotto e positivo: vuole dire “buon sapore e felicità”. Risolta la questione del nome è altrettanto fondamentale verificare che il proprio sito web sia efficiente in Cina. Questo significa che oltre a essere tradotto in lingua cinese deve essere ben indicizzato da Baidu, il motore di ricerca locale. E deve poggiare su server di hosting locali che siano garanti della necessaria velocità di apertura. Molto spesso siti esteri, anche se ben realizzati, in Cina non sono visibili. Considerato che i cinesi ricercano diversi punti di contatto sul web con le aziende, una corretta strategia marketing deve considerare i canali social. In Cina piattaforme locali come WeChat e Weibo prendono il posto di Facebook, mentre blogger e KOL (Key Opinion Leader) hanno maggiore credibilità che in Italia. Sono tutti strumenti essenziali per promuovere i propri prodotti e creare brand awareness. [caption id="attachment_6033" align="aligncenter" width="900"] Il team di East Media al Web Marketing Festival 2017 di Rimini[/caption]

Presentazione visibile sul sito del Web Marketing Festival

Chi ha partecipato ai due giorni del Web Marketing Festival di Rimini potrà accedere alla registrazione video della presentazione di East Media e scaricare dal sito del Festival tutto il materiale. Nel caso invece siate tra coloro che non hanno potuto essere presenti a Rimini, nessun problema. Potete contattarci direttamente via mail per ricevere tutte le informazioni su come comunicare e vendere in Cina. Basta scrivere a info@east-media.net

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Save the date: venerdì 23 e sabato 24 giugno al Palacongressi di Rimini si terrà il Web Marketing Festival 2017. Giunto alla quinta edizione è l’appuntamento più importante in Italia per chi opera nel settore della comunicazione e del digital marketing. Organizzato in diverse aree formative (30 sale), in due giorni accoglie più di 200 esperti. Dall’ecommerce, al marketing passando per le tematiche legate al digital advertising, al Web Marketing Festival 2017 si ha l’opportunità di ascoltare e incontrare rappresentati di importanti aziende come Facebook, Google, Unicredit, Studio Cappello, Eni e Rai. Anche quest’anno East Media sarà parte attiva dell’evento. Tra i diversi relatori che si avvicenderanno nella due giorni di formazione ci sarà anche Emanuele Vitali. Tema dell’intervento sarà presentare il mondo web oltre la Grande Muraglia. Più di 770 milioni di utenti digitali che non utilizzano Facebook e Google, ma piattaforme locali.

Rispondiamo a tutte le vostre domande sulla Cina

 

La Cina è un mercato in dirompente crescita. Con una classe medio alta sempre più attraente per le aziende italiane. Utenti sempre più digitali che navigano su piattaforme locali: dai motori di ricerca come Baidu ai social network come Weibo alle app come WeChat. Un mondo web parallelo rispetto a quello occidentale. Nel mio intervento – sottolinea Emanuele Vitali - andremo a rispondere a queste domande: come possiamo comunicare sul web in Cina? Quali sono le principali problematiche da affrontare e conoscere? Quali sono e come utilizzare le principali piattaforme cinesi?

Al termine dell’intervento, Emanuele Vitali e il team di East Media saranno a disposizione di quanti vorranno approfondire le tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina che saranno toccate durante la presentazione. Gloria Gao, Mauro Comendulli e Shuai Xia risponderanno a tutte le domande inerenti la Cina.  Darja Janovica sarà presente per rispondere anche ai temi riguardanti la Russia. Infine, Federica Quartieri e Federico Ruffino saranno a disposizione di quanti interessati a conoscere i servizi proposti da East Media.   L’intervento di Emanuele Vitali “Il mondo web oltre la grande muraglia: i 770 milioni di utenti web cinesi” si inserisce nel programma della sala dedicata ai “mercati esteri”. Si terrà nella giornata del 24 giugno dalle ore 9.00 alle 18.40. Chi è intenzionato a espandere il proprio business verso l’estero troverà di sicuro interesse gli argomenti trattati nel corso della giornata. L’intervento di Achille Falzone di Media Mente verterà sul web al servizio dell’internazionalizzazione B2B. Caterina Horbatkova di EsplorEst evidenzierà come inglobare gli aspetti online e offline in una perfetta strategia per vendere in Russia. Gli amici di Eggsist, Alice Di Diego e Alfredo Zanardi, invece, approfondiranno le tematiche legate alle strategie digitali con WeChat, la piattaforma social più evoluta e diffusa in Cina.

Iscriversi al Web Marketing Festival 2017

Chi si iscrive entro il 14 giugno al Web Marketing Festival può usufruire di un'offerta molto interessante. Il costo del biglietto per i due giorni di formazione è di soli 149 euro + iva anziché 849  euro + iva. Nel prezzo del biglietto è compreso l’ingresso all’evento e l’accesso al materiale formativo. Video e presentazioni dei relatori saranno scaricabili direttamente nell’area riservata del sito del Web Marketing Festival.  

CLICCA QUI PER ISCRIVITI AL WEB MARKETING FESTIVAL

  Il Web Marketing Festival 2017 è in programma venerdì 23 e sabato 24 giugno presso il Palacongressi di Rimini, in via della Fiera 23. In caso di maggiori informazioni è possibile contattare l’organizzazione scrivendo a info@webmarketingfestival.it oppure chiamando lo 051 0951294.   [caption id="attachment_5793" align="aligncenter" width="1024"] Emanuele Vitali durante la presentazione al Web Marketing Festival del 2016[/caption]

Cina: un mondo digital a parte

Per quanti non possono partecipare al Web Marketing Festival ricordiamo brevemente che a differenza di quanto si possa pensare, la Cina è un paese altamente avanzato dal punto di vista digitale. Ci sono 770 milioni di utenti su una popolazione di oltre 1,4 miliardi di persone. In pratica un cinese su due quotidianamente naviga, chatta e finalizza acquisti online. Come evidenziato da alcuni studi di McKinsey & Company, i consumatori cinesi nel processo di scelta e di acquisto trovano i principali punti di contatto con le aziende nel web: sito internet, social network e key opinion leader. La cultura profondamente diversa da quella occidentale e l’utilizzo di evolute piattaforme locali, impone però di sviluppare una specifica strategia marketing digitale. Il messaggio da veicolare deve essere differente, come lo sono gli strumenti da utilizzare: in Cina WeChat e Weibo prendono il posto di Facebook. Per quanto riguarda i motori di ricerca Baidu sostituisce Google. Senza dimenticare, infine, che influencer e blogger hanno una credibilità maggiore che da noi in Italia. Sono assolutamente fondamentali per il posizionamento di un prodotto e la brand awareness.  

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