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  In questo articolo scopriremo cos'è Weibo e come funziona. Questo social, infatti, possiede enormi potenzialità per implementare le strategie di digital marketing della tua azienda e vendere i tuoi prodotti in Cina.  

Cos'è Weibo e come funziona

Se ti stai chiedendo cos'è Weibo e come funziona, questo articolo può schiarirti le idee. Sina Weibo è un social media cinese di proprietà di Sina, il più grande portale di informazione in Cina. Weibo significa letteralmente "microblogging", infatti spesso si pensa a questo social come al "fratello cinese" di Twitter. In realtà Weibo è molto di più e combina le funzionalità dei nostri Twitter, Instagram e Facebook. Anche per quanto riguarda la struttura è una sorta di mix fra le piattaforme alle quali siamo abituati in Occidente. Essa, infatti, è simile a quella di Twitter, ma per lunghezza i post si avvicinano di più a quelli del nostro Facebook (max 2000 caratteri). Altra differenza sta negli hashtag. Infatti sia per Sina Weibo che per Tencent Weibo (altra piattaforma di microblogging di proprietà di Tencent) gli hashtag sono doppi. Ciò significa che vanno inseriti sia all'inizio che alla fine di una parola (es. #hashtag#). Questo è dovuto alla particolarità di scrittura della lingua cinese, che necessita di un tag finale per sopperire alla scarsa punteggiatura.  

Weibo in alto alle classifiche

Possiamo considerare Weibo una delle principali piattaforme online cinesi. Infatti gli utenti attivi in Cina nel 2o2o sopo più di 398 milioni e ci si aspetta che arrivino a essere 418 milioni nel 2021. Globalmente, invece, ha già raggiunto nel 2019 i 480 milioni di utenti mensili. Questi utenti appartengono a varie classi sociali, ma è da notare un particolare interessante per le aziende italiane che vendono sul mercato cinese. Weibo è, infatti, uno degli strumenti preferiti dalla classe medio-alta che vive nelle grandi metropoli cinesi. Classe che solitamente è incline a spendere in beni di qualità esportati dall'estero.  

Cosa possono fare gli utenti su Weibo

Gli utenti di Weibo possono fare moltissime azioni sul social. Fra queste troviamo le attività social “tradizionali” come la condivisione di post, foto, video, link esterni, file e la messaggistica istantanea. Si possono poi seguire determinati topic tramite hashtag (#), creare microblog e sondaggi e ricercare informazioni o consigli.  Weibo supporta anche le attività di gaming e l'utilizzo di promozioni per acquisti online su piattaforme e-commerce collegate. Fondamentale è infine la possibilità di seguire brand, Key Opinion Leader (KOL) e aziende senza che sia necessario registrarsi sulla piattaforma.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

La ripresa di Weibo

Qualche tempo fa il social sembrava riscontrare alcuni problemi. Essi erano legati alla concorrenza di WeChat da una parte e le problematiche di tanti account fake dall'altra. Tuttavia Weibo si è saputo rinnovare in maniera decisa e dinamica. Attualmente il social è sempre più versatile e porta vanti una politica di forte controllo sugli account fake. I dati confermano il successo di questa ripresa: dal 2017 gli utenti di Weibo continuano ad aumentare. Come indicato dal CEO di Sina Weibo Chao Guowei, l’elevato numero di utenti Weibo è dovuto proprio alla sua versatilità. Il social riesce infatti a riunire efficacemente caratteristiche proprie di vari social network occidentali.  

La verifica degli account su Weibo

Oltre a conoscere Weibo e come funziona, è necessario sapere che esistono alcuni accorgimenti per ovviare a problematiche che un brand potrebbe riscontrare. Gli account verificati hanno una “V” accanto al proprio nome a dimostrare che i loro dati sono stati controllati e confermati da Weibo. Spesso gli account di attori e personaggi famosi vengono clonati. Ma questo può succedere anche agli account delle aziende. Questo problema può capitare quando le aziende utilizzano account già aperti da altri. In tal senso il nostro consiglio è sempre di aprire l'account da zero e farlo verificare. In tal modo si eviterà il rischio di clonazione e ci si guadagnerà maggiore credibilità fra i follower del brand.     Cos'è Weibo e come funziona Catture dalla pagina Weibo verificata di Moschino  

Come utilizzare Weibo per il marketing aziendale

Una volta interiorizzato cos'è Weibo e come funziona, si può passare allo step successivo. Come si può utilizzare per le strategie di marketing di un brand che vuole proporsi sul mercato cinese? Weibo si può utilizzare in modi diversi a seconda delle esigenze dell'azienda. Innanzitutto le sue caratteristiche lo rendono utile per comunicare velocemente con tanti follower allo stesso tempo. Infatti premia la comunicazione “one-to-many”. Per questo motivo è da prediligere per:  - aumento della brand awareness - boost su eventi e/o promozioni - rimando a piattaforme e-commerce attraverso link esterni - avviamento di collaborazioni con Key Opinion Leader - sfruttamento del passaparola (diffusione word-of-mouth) - investimenti in pubblicità al brand (attraverso display adv, search engine promotion e altre tecniche di advertising)   >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE  

Altre funzioni utili per le aziende

Sina Weibo ha molte altre funzionalità utili a far conoscere i brand e a interagire con la propria community o i target di riferimento. Per esempio, l'applicazione Miaopai permette agli utenti di condividere video e di registrare live streaming. Il live streaming è infatti diventato uno dei suoi punti di forza, sulla scia del successo che sta avendo Oltre Muraglia da alcuni anni. All'interno di Weibo è poi stato avviato un programma che permette ai brand di targettizzare il proprio segmento di mercato di riferimento. Il programma offre consigli in base agli interessi degli utente e stimola una maggior interazione di qualità tra marchio e consumatore. Questa analisi è possibile perché l'App si basa sulla condivisione di dati. “La biologia dei dati dinamici è alla base di Weibo,” sostiene il CEO Chao Guowei.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÈ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

Cosa distingue Weibo da WeChat

Ci si potrebbe chiedere perché utilizzare Weibo quando in Cina esiste già un'App variegata e popolare come WeChat. Ci risponde Emanuele Vitali, co-founder di East Media: "Weibo ha la capacità di arrivare al grande pubblico in maniera più rapida e questo spiega i suoi numeri importanti di follower. Wechat, invece, è assolutamente fondamentale per una comunicazione verticale. Ha meno numeri di follower ma un impatto e un'influenza assolutamente inarrivabile." Inoltre le piattaforme sono utilizzate diversamente anche per aspetti culturali cinesi. "Con Weibo l'utente cinese si espone a tutto e tutti. Quindi, per la sua cultura collettivista di fondo, lo fa con più ritrosia e più attenzione, si espone meno. Mentre con Wechat la privacy è più stretta perché nasce e si sviluppa da una App di messaggistica." Anche dai nostri report per clienti di tutti i settori quello che emerge a livello di Key Perfomance Indicator ci conferma che: - Weibo: più follower, più velocemente, meno condivisioni ed interazioni - Wechat: meno follower, meno letture, ma più impatto sulle Call To Action (CTA)   Dunque la domanda che le aziende si devono porre per poter pianificare una strategia di successo sul mercato cinese non è se usare uno o l'altro social. Piuttosto devono chiedersi come integrare efficacemente le due piattaforme.  

Perché integrare Weibo nella propria strategia di marketing

La Cina è un mondo sostanzialmente diverso da quello che chiamiamo occidentale. Sotto moltissimi aspetti. Il più impattante per i business italiani è forse quello digitale. Lo "Scudo D'Oro" cinese, il Great Firewall, ha contribuito a far sì che gli utenti cinesi diventassero addicted a piattaforme sconosciute in Occidente. Fra queste Weibo, ma anche tante altre come WeChat, Douyin o Little Red Book. Non resta allora che informarsi sul panorama digitale cinese e poi sfruttarne le grandissime potenzialità. Sapere cos'è Weibo e come funziona fa parte della "cassetta degli attrezzi" indispensabile per costruire una strategia di digital marketing mirata per il proprio brand.     Cos'è Weibo e come funziona

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Kiton, affermato marchio di moda Made in Italy, si è rivolto al gruppo Triboo e alla divisione East Media per lo sviluppo di una serie di progetti digital a livello internazionale. Dopo un primo periodo di accordi, la collaborazioni è ufficialmente iniziata.  

Kiton e la collezione KNT

Kiton è stata fondata nel 1968 ad Arzano, in provincia di Napoli, da Ciro Paone e Antonio Carola. Il brand è specializzato nella creazione di completi da uomo su misura e di cravatte di alta sartoria. Presente in oltre 70 paesi, conta un totale di 5 stabilimenti produttivi e più di 800 dipendenti. La nuova collezione A/I 2018-2019 di Kiton include per la prima volta una linea urbanwear, denominata KNT. Questa è stata creata dai gemelli Mariano e Walter De Matteis, terza generazione della famiglia Kiton. Proprio da qui nasce l’esigenza di studiare un piano di comunicazione mirato per promuovere la nuova linea.  

> Leggi anche: Moschino si affida a Triboo East Media per il debutto su Tmall

 

Una strategia digital globale

La collaborazione tra il fashion brand e il gruppo Triboo prevede la gestione e l’implementazione di una strategia social relativa alla collezione appena lanciata, su mercati europei e asiatici, in particolare in Cina. Triboo si occuperà dell’apertura del canale Instagram e della pubblicazione di contenuti mirati. A ciò si affiancherà un programma di social advertising per rafforzare la brand awareness e l’engagement dell’azienda. Parallelamente Triboo si è fatta carico della realizzazione di una galleria fotografica dei prodotti KNT e di video realizzati in collaborazione con il fotografo e regista Francesco Carrozzini. Triboo East Media, la divisione del gruppo specializzata in marketing digitale sui mercati asiatici, si farà carico dell’apertura e della gestione del canale Weibo , uno dei più popolari social network cinesi. Weibo permetterà una comunicazione one-to-many, finalizzata a costruire la riconoscibilità del brand, ancora estraneo al mercato cinese, e una consolidata presenza locale. Per Weibo, in particolare, Il team cross-cultural della divisione East Media si occuperà di postare contenuti originali, conformi ai gusti e alle esigenze degli utenti cinesi. Allo stesso tempo questi saranno in linea alla strategia utilizzata sui mercati occidentali. Triboo East Media, inoltre, si occuperà anche della realizzazione della pagina web Kiton.cn, con hosting locale, che garantirà performance superiori al sito.  

> Leggi anche: Come fare marketing con WeChat in modo strategico 

 

Cina: un sistema a parte

In mercati come la Cina, lontani sia dal punto di vista geografico che culturale, è importante attuare una strategia localizzata che tenga conto di aspetti imprescindibili come usi, costumi e lingua. Approcciarsi a paesi complessi come quello del Dragone richiede un’attenta valutazione e analisi a 360°, la sola che permette di ottenere risultati concreti e duraturi.   Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nel Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina: “La Cina nel 2019, Scenari e Prospettive per le Imprese”. Clicca sull’immagine per scaricare l’estratto dedicato al Digital Marketing. [caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]  

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Vendere in Cina: ne parla anche Montemagno. Vi diciamo come fare

  Vendere in Cina è il sogno di molte imprese italiane: quelle che ancora non lo desiderano si accorgeranno entro breve di quanto è importante questo mercato. A riprova dell’attenzione che sta ricevendo sempre di più la Cina, recentemente anche il marketer italiano Marco Montemagno ha dedicato un video all’argomento. Questo perché, parafrasando quanto detto da lui stesso, “nel 2018 non si può non pensare di avere a che fare con la Cina”.   https://www.youtube.com/watch?v=PuvjAN1nyDo

 

Chi è Marco Montemagno

Per chi non sapesse chi è, Marco Montemagno è in estrema sintesi un imprenditore digitale di grandissimo successo. Oltre a una pagina Facebook con quasi un milione di follower, i suoi fan lo seguono su YouTube (200.000+ iscritti al suo canale) e sulla carta stampata (Montemagno ha recente pubblicato un’autobiografia). I suoi video – la chiave del suo successo è da ricercare nella comunicazione diretta con i follower – spaziano da argomenti più generici (la ricerca di un impiego, l’attitudine verso la vita) a focus più “markettari” (strumenti digital, etc). Il fatto che una figura come quella di Montemagno dedichi un video a ciò che avviene oltre Muraglia è un forte segnale e fa capire quanto ormai sia necessario conoscere la Cina. Se fino ad oggi sono state solo testate o agenzie specializzate a farlo (East Media tra queste), è lecito pensare che in futuro sarà sempre più richiesta la conoscenza – quanto meno base – di alcuni aspetti del mercato cinese.  

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[caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]  

Vendere in Cina: fare tutto più “in grande”

In seguito a un viaggio di tre settimane, Montemagno ha riportato in un breve video le sue impressioni sul paese più popoloso del mondo. È proprio da questa caratteristica, la scala, che Montemagno fa partire il suo video-commento. Di seguito analizziamo i punti principali toccati da Montemagno, in modo da potere dare una risposta alle tante domande che possono nascere dopo aver visto il suo video.  

La popolazione web cinese

Con una popolazione che sfiora il miliardo e mezzo (stando ai dati dell’ONU 2018, 1,4 miliardi), la Cina è il paese con il maggior numero di utenti connessi in tutto il mondo: 751 milioni. Ciò che Montemagno fa notare, e che qui si rimarca, è che quando si pensa di vendere in Cina bisogna pensare di farlo in un paese che è grande quanto un continente. In cui le numeriche sono più importanti, come dimostra il fatto che il Social Network più utilizzato, WeChat, da solo raccolga 1 miliardo di utenti cinesi. Per entrare nel mercato, va tenuto a mente che in primo luogo il bacino di potenziali consumatori è quasi di un miliardo e mezzo. E che, soprattutto, per raggiungerli occorre farlo con le giuste piattaforme digitali. Che non sono quelle occidentali.     [caption id="attachment_8167" align="aligncenter" width="743"]Vendere in Cina Le piattaforme Social più utilizzate al mondo: 5 su 15 sono nate in Cina[/caption]

 

Vendere in Cina: le diverse piattaforme social

Come si può notare dando un’occhiata al grafico, è vero che i Social Network aventi più utenti attivi mensilmente sono occidentali, ma è anche vero che questi sono usati in tutto il mondo. WeChat, invece, è nato in Cina e progettato per il pubblico cinese, che lo utilizza sia nel proprio paese sia oltre Muraglia. Subito dopo WeChat, QQ ha un bacino di 843 utenti, cui sono da unire quelli di Qzone (568 milioni) e di Weibo (376 milioni). La Cina, anche a causa di ciò che è chiamato Great Firewall, ha sviluppato un proprio ecosistema digitale, in cui i tradizionali Social Media non sono accessibili e regnano indiscusse le piattaforme locali dei colossi Tencent e Sina Weibo.  

> LEGGI ANCHE: L’IMPORTANZA DEL SOCIAL MEDIA MARKETING IN CINA

 

Vendere in Cina: i motori di ricerca

Ma i Social Media non sono gli unici canali in cui le numeriche occidentali perdono spessore: anche volgendo l’attenzione ai motori di ricerca la situazione cambia. Google, ad esempio, attira appena l’1,7% delle query web: il 70% di queste avviene su Baidu, il motore cinese più utilizzato.   [caption id="attachment_8168" align="aligncenter" width="656"]Vendere in Cina Quote di mercato dei diversi motori di ricerca in Cina[/caption]     Indicizzare un sito in Cina può non essere un’attività scontata. Anche su Baidu è possibile portare avanti attività di SEO e di SEM, ma farlo non è semplice. Il portale SEM di Baidu, ad esempio, è interamente in cinese.  

> LEGGI ANCHE: IMPLEMENTARE LA STRATEGIA DI BAIDU SEM. 5 PASSI FONDAMENTALI

  Inoltre, ad influire sull’indicizzazione del proprio sito web su Baidu ci sono anche dominio e contenuti del sito. Per quanto riguarda il primo, basti dire che il dominio ideale è cinese – o di Hong Kong. E che i contenuti dovrebbero essere tradotti e riadattati per l’utente cinese, sia a livello testuale che grafico. Senza dimenticare un layout responsive perché, come ha fatto notare Montemagno, il consumatore cinese è mobile-addicted.  

Un paese sempre più digitalizzato

Nonostante la penetrazione di internet nella popolazione cinese sia ancora di poco superiore al 50% (53%), la percentuale dei mobile user sulla popolazione è del 79%: i cinesi utilizzano il cellulare molto più degli italiani. Se si prende in considerazione il traffico web si può comprendere il peso che un’abitudine del genere ha per chi vuole vendere in Cina. StatCounter ha riportato che nel 2017 il traffico relativo ai pc è calato del 12%, mentre quello mobile è cresciuto del 10%, raggiungendo una quota del 61% (37% da pc). Una tendenza decisamente più marcata rispetto all’Italia, dove la fetta del traffico web da cellulare si ferma al 35%, anche se rispetto all’anno scorso è cresciuta del 16%. Le implicazioni a livello di marketing non si sprecano: siti che siano ottimizzati per essere visualizzati via mobile e comunicazioni studiate ad hoc per le App utilizzabili solo da device.  

> LEGGI ANCHE: MOBILE MARKETING IN CINA. LE 10 APP CINESI PIÙ DIFFUSE

 

Pagamenti via mobile: una scorciatoia per vendere in Cina

L’importanza del mobile non si ferma alle politiche di comunicazione, ma coinvolge altri aspetti della vendita per i brand. In Cina, infatti, come ha notato Montemagno guardandosi attorno, è sempre meno diffuso il pagamento in contanti. Le persone utilizzano le applicazioni per pagare al ristorante, al supermercato o in qualsiasi negozio o bazar. Come riportato da GlobalWebIndex, la percentuale di utenti che in media paga digitalmente in Cina è del 40%. Le principali App che permettono di farlo sono Alipay (del colosso Alibaba) e WeChat Pay (o WeChat Wallet, che dir si voglia), che peraltro è una funzionalità interna a WeChat stesso, da cui non è nemmeno necessario uscire per portare a termine la transazione.   [caption id="attachment_6220" align="aligncenter" width="772"]Funzioni di WeChat Pagare tramite WeChat è facilissimo: basta lasciar scannerizzare il proprio QR Code al momento della transazione.[/caption]   Se in Italia ApplePay è praticamente l’unica App per pagare via mobile, in Cina le possibilità sono numerose, ed è necessario che le aziende si accertino che i propri clienti cinesi possano pagare tramite queste.  

> LEGGI ANCHE: COS’È E COME FUNZIONA WECHAT WALLET

 

Vendere in Cina: un paese tecnologicamente iper-avanzato

Se fino a qualche anno fa si tendeva a pensare alla Cina come “fabbrica del mondo” ormai non è più possibile chiudere gli occhi di fronte al grande progresso che la caratterizza. In primo luogo, è tra i paesi aventi il maggior numero di scale up – start up diventate unicorni – come dimostra il successo di brand quali Xiaomi, Meituan, Toutiao, EasyHome e le immancabili Tencent e Alibaba. L’avanzamento tecnologico è evidente e la Cina sembra una sorta di Silicon Valley – solo più grande. La tecnologia pervade ogni aspetto della vita dei cinesi, che hanno sostituito la carta stampata (“le edicole”, nota Montemagno, “non esistono più”) con i QR Code.  

> LEGGI ANCHE: GRAZIE AI QR CODE LA METROPOLITANA DI PECHINO SI TRASFORMA IN UNA LIBRERIA DIGITALE

 

Esistono dei punti deboli da conoscere per vendere in Cina?

Consumatori più consapevoli e con ampia disponibilità tecnologica, ma non per questo impossibili da conquistare. I prodotti occidentali in Cina sono ancora percepiti come di maggiore prestigio, fattore da sfruttare con un marketing che lo sottolinei correttamente. Magari anche con l’uso di influencer, Key Opinion Leader, che nel mercato cinese godono di un’influenza ancora maggiore che in occidente. Vendere in Cina è complesso, ma non impossibile. Bisogna solo iniziare a capire come farlo.  

> LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: COME SCEGLIERE IL PROPRIO BRAND AMBASSADOR

   

Guarda il video del seminario East Media "La Cina e il boom dei consumi"

Per conoscere tutte le tematiche legate alla vendita e al marketing in Cina, potete guardare il video del seminario organizzato da East Media e Fondazione Italia Cina. L'evento, tenutosi il 20 marzo presso la Fondazione Stelline di Milano, è stato dedicato ad argomenti quali il WeChat marketing, la comunicazione cross-culturale, il turismo cinese in Italia. Qui sotto il video.

  https://www.facebook.com/EastMedia.net/videos/946625762154376/   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato e ricevere le ultime novità. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net

Sina Weibo - Nuove regole da seguire per i Key Opinion Leader

 

Sina Weibo ha stabilito delle nuove regole che cambieranno il modo in cui i Key Opinion Leader prepareranno i loro post

    L’utilizzo dei KOL (key opinion leader) sui social come Sina Weibo e WeChat rappresenta una delle migliori social media marketing strategy da applicare in Cina. Abbiamo già scoperto la figura del KOL in altri articoli proposti dal nostro blog ma, a quanto pare, ci sono delle grosse novità su questo fronte.  

>> Leggi anche: Blogger e influencer: perché in Cina sono così importanti nelle strategie marketing

  Stando alle indiscrezioni che giungono dal web, Sina Weibo ha recentemente introdotto una serie di nuove regole che stabiliscono ciò che i KOL possono o non possono fare sulla sua piattaforma.  Di seguito vi proponiamo i punti principali  

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Le nuove regole di Sina Weibo:

 

Link bloccati verso tutti i siti di e-commerce eccetto quelli di proprietà di Alibaba

Questa regola non ci sorprende affatto vista la feroce competizione tra i colossi del web cinese Baidu, Alibaba e Tencent. Dal momento che Alibaba è il principale azionista di Sina Weibo, vuole assicurarsi di poter sfruttare al massimo le sue piattaforme di e-commerce come Taobao e Tmall.

Gli account dei KOL devono richiedere dei permessi prima di promuovere più di un brand per post

Questa nuova regola è improntata a migliorare la qualità dei post. Promuovere più brand in un singolo post avvantaggia soprattutto gli stessi KOL (che possono essere pagati di più), tuttavia il messaggio di marketing si diluisce e questo non è un bene per i brand.

Tutti i post che presentano external links riceveranno una penalità in termini di visibilità del 20%

Chiaramente, Weibo vorrebbe trattenere più traffico possibile all’interno della sua piattaforma. Ad esempio post che linkano altri post di Weibo o pagine che indicizzerebbero meglio rispetto a quelle esterne alla piattaforma. Ad accezione dei link collegati ad Alibaba.

Post che contengono contenuti plagiati riceveranno una penalità del 50%

Questa nuova regola di Sina Weibo non arriva al punto delle normative di WeChat, dove i post di questo tipo vengono addirittura eliminati. Di sicuro, in alcuni casi, dimostrare chi sia stato a copiare non sarà facile ma la regola segue la direzione che da tempo ha intrapreso weibo per valorizzarsi come canale di informazione e divulgazione.  

>> Leggi anche: Come ottenere follower su WeChat, il top social cinese

I post che contengono immagini di forma allungata riceveranno una penalità del 50%

Secondo Elijah Whaley di ParkLU, questa regola può creare confusione. Queste immagini erano molto popolari tra gli utenti e non è chiaro il perché Weibo le abbia proibite. Su questo punto rimaniamo in attesa di evidenze più chiare.

Gli account che si limitano a condividere i post altrui riceveranno una penalità

Questa regola è stata concepita per migliorare la qualità dei post e creare contenuti originali piuttosto che riciclarne di vecchi.

I post che contengono un QR code riceveranno una penalità

La penalità per i QR code è ovviamente mirata a colpire il principale rivale di Weibo, ovvero WeChat. Non si tratta di niente di nuovo però - Weibo già da tempo impedisce di postare QR code provenienti da WeChat. Ci sono però numerosi trucchi per aggirare il problema in modo da poter attuare una strategia cross mediale. Chiedicele ;-)

I post che fanno menzione di WeChat riceveranno il massimo della penalizzazione e verrano limitati a una visibilità del 10%

Ecco un altro duro colpo a WeChat. In realtà, anche WeChat ha bloccato tutti i link agli ecommerce di Alibaba come Taobao e Tmall già da molti anni, e questa scelta è piuttosto comprensibile visto la dura lotta tra i colossi Alibaba e Tencent.

Account che trattano argomenti come il marketing, le vendite o l’advertising aziendale potrebbero essere penalizzati

Con questa nuova regola, la piattaforma sta cercando di evitare di promuovere la concorrenza cui potrebbero far gola i proventi di Weibo dall’advertising. I post si dovrebbero concentrare sulla promozione di brand, prodotti e servizi piuttosto che trattare i potenziali concorrenti di Weibo.

Le campagne lucky draw devono utilizzare la funzione lucky draw di Weibo o si verrà penalizzati

Questa funzione è molto popolare sui social cinesi, e Weibo preferisce che si utilizzino i propri tool rispetto ai servizi offerti da terzi per questo genere di campagne. In tal modo, il traffico resterà all’interno di Weibo piuttosto che dirigersi altrove.   Insomma, il mondo dei social cinesi è in continua evoluzione. Conoscere le regole delle diverse piattaforme social è fondamentale per applicare efficaci strategie di digital marketing.

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Perchè monitorare i Social Media in Cina?

I social in Cina sono diversi dai nostri e ancora più efficienti per il marketing. E, come abbiamo visto nell'articolo L'importanza del social media marketing in Cina, i social cinesi di riferimento non sono Facebook, Twitter, Youtube e Whatsapp. Dato che gli utenti cinesi hanno un rapporto molto intenso con i social network, i canali social sono una risorsa fondamentale per tutte le aziende che vogliono ampliare il proprio bacino di clienti. Ragione per cui un'attività importantissima è il cosiddetto Social Media Listening in Cina. Il social media listening (o social media monitoring) è quell'analisi che permette di identificare e valutare tutto ciò che viene detto riguardo a un’azienda, una persona, un progetto o un brand sui diversi canali social. Informazioni che vengono utilizzate per comprendere il comportamento dei clienti sul web. Grazie a questo processo è infatti possibile dedurre i trend e sviluppare o "customizzare" i prodotti e i servizi per servire al meglio il nostro segmento di mercato.

L’importanza del Social Media Listening

Le aziende seguono sempre l’andamento della popolarità di una piattaforma social. Anche se molti non si accorgono dell’importanza delle informazioni che offrono i social. Monitorare cosa viene detto, come, quando, da chi è fondamentale per avere davvero il polso del sentimento dei nostri clienti, e in definitiva del nostro fatturato. Gli utenti commentano pubblicamente e comunicano di continuo emozioni, pensieri e punti di vista sulle cose. Con il social media listening abbiamo ogni informazione a portata di click, possiamo suddividerla, isolarla e analizzarla. Queste informazioni saranno dunque la base per le strategie dell’azienda. Sapere ciò che pensano queste persone dell’azienda, dei suoi prodotti e del mercato in generale può indicare come realizzare i prodotti, gli eventi o le promozioni. Così facendo si migliora il rapporto con i clienti e l’immagine del brand.   [caption id="attachment_4618" align="aligncenter" width="620"] #FurlaThePerfectMatch” è un’operazione di engagement su WeChat che ha assicurato a Furla un grande ritorno di immagine: veniva chiesto ai follower di condividere sui social network un selfie che mostrasse la borsa e il proprio look.[/caption]  

Perché affidarsi a un'agenzia social

Il social media listening ha diversi momenti di implementazione: va implementato prima, durante e dopo un particolare evento. Prima del lancio di un evento (il lancio di un nuovo marchio, di un prodotto, eccetera), il social media listening aiuta le aziende a identificare il livello di successo della promozione dell’evento stesso, attraverso la valutazione della diffusione e dei commenti relativi alle keyword sui social media. Durante l’evento, il social media listening può essere d’aiuto alle aziende nell'identificazione di eventuali problemi, in modo da dare loro la possibilità di eliminare o ridurre i problemi per minimizzare l’impatto che essi potrebbero avere sull'evento. La valutazione finale dell’evento è un altro passaggio importante. Con il social media listening, le aziende possono analizzare la validità dell’evento in base all'immagine del brand e la sua influenza sugli utenti delle varie piattaforme di social network. Raccogliendo i commenti su piattaforme social quali Qzone, Sina Weibo e WeChat (per citare degli esempi), le aziende riescono a comprendere l’immagine del proprio brand e l’influenza. Quello che può aiutare le aziende a tale scopo è anche l'incoraggiare i clienti a suggerire nuove modifiche ai prodotti e a votare i propri prodotti preferiti, così che l’azienda possa analizzare le richieste dei propri clienti e sviluppare e modificare i propri prodotti e servizi in base a questo. Per portare avanti un'efficace social media listening serve competenza specifica. Il consiglio è quello di non improvvisarsi, ma piuttosto affidarsi a professionisti del settore.   [caption id="attachment_4039" align="aligncenter" width="600"] WeChat conta 800 milioni di utenti, raggiungibili con un click, dai quali si possono ricavare importanti informazioni per le strategie marketing.[/caption]

I Social Media in Cina: Listening Tool

Se non vi volete appoggiare su un agenzia affidabile che lo fa tutti i giorni per lavori potete provare a gestirla voi direttamente. Vi condividiamo degli strumenti che potrebbero esservi utili in tal caso, per le vostre  analisi di social media listening. Di seguito vi presentiamo alcuni (tra i più popolari). 

Hootsuite

Hootsuite è in grado di monitorare e pubblicare contenuti su numerosi canali social. Può tenere traccia delle iscrizioni, del numero di follower e delle opinioni degli utenti riguardo al brand. Include funzioni di “core analytics” e può valutare l’efficacia delle campagne social.

Social Mention

Social Mention è un tool di social media search analyses and combination. Permette alle aziende di cercare informazioni sul proprio brand su centinaia di siti e riunire queste informazioni in un unico file.

Wildfire Social Media Monitor

Wildfire Social Media Monitor è un altro tool per il social media listening. Permette di tracciare le azioni quotidiane sui social al fine di individuare un unico trend. Può essere utile per confrontare il numero di iscrizioni su tutti i siti social.

Weibo Data Center

Weibo Data Center comprende quattro categorie: Top Lists, Wei Index, Wei Data e Wei Reports. Tops List mostra le parole o frasi più ricorrenti in un determinato periodo (giorno, mese, anno…). Wei Index indica i trend e le influenze al livello geografico di determinate keyword. Wei Data mostra le attività settimanali, mensili e giornaliere, il tasso di promozione e di copertura dell’account e li suddivide per genere, segno zodiacale, e vari altri parametri. Infine, Wei Report è un insieme di report relativi al sito, al canale media e al brand.

Wechat Statistics 

Wechat Statistics è un ulteriore tool per gli utenti di account ufficiali Wechat. Comprende analisi dello user, di immagini e testi, dei messaggi ed eccetera.

Gli influencer di riferimento dei cinesi: i KOL

I cinesi seguono molto i Key Opinion Leader. Ancora di più che in Occidente, perchè in una società collettivista e gerarchica, diventa più naturale seguire gli influencers., che siano offline oppure online. I KOL possono essere arruolati dalle aziende e diventare un vero e proprio marketing tool per condividere un messaggio positivo relativo a un prodotto specifico o al brand. Puoi approfondire la tematica con l'articolo: Blogger e influencer: perché in Cina sono così importanti nelle strategie marketing  

Conclusioni

Non si dovrebbe mai considerare i canali social solo uno strumento per veicolare dei messaggi. Con la giusta analisi, dai social media si possono ricavare anche moltissime informazioni. Una buona attività di social media listening permette di trarre enormi vantaggi da queste informazioni.   >>> Potresti trovare interessante anche: Web Marketing in Cina: SEO, SEM e Motori di Ricerca

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 Il social media marketing in Cina: un po' di numeri

Sapete che i cinesi non utilizzano Facebook e che il motore di ricerca preferito non è Google ma Baidu? Già, sembra strano, ma i social di riferimento in Cina sono WeChat, QZone e Sina Weibo. Appare chiaro allora che il social media marketing in Cina segue delle regole diverse dall'occidente, anche per via del fatto che la cultura asiatica è profondamente diversa dalla nostra, e quindi con un target differente. Potrebbero interessarti questi approfondimenti: Come fare marketing con WeChat in modo strategicoCos’è Weibo e come funziona?Guida a Baidu per il B2B La Cina conta oltre 1,4 miliardi di persone, dei quali oltre 730 milioni attivi su internet. Quasi tutti, ovvero circa 730 milioni di persone, hanno almeno un account attivo sui social, che generalmente usano nella versione mobile per circa 3 ore al giorno. La nota incredibile è che il numero di utenti connessi cresce in maniera costante ed esponenziale: dal 2015 al 2016 si è verificato un incremento del 14% su base annua. La Cina è il primo paese al mondo per numero di utenti attivi su Internet. Una macrorealtà con le sue regole specifiche che bisogna conoscere.

Entrare in contatto con i clienti

Per i motivi appena detti, in Cina i social sono ben più sviluppati rispetto ai nostri: hanno molte più funzioni, possono essere utilizzati per trasferire denaro ad altri utenti e le aziende possono entrare in contatto con i propri clienti mediante un QR code o tramite il proprio account ufficiale. Per questo il social media marketing in Cina assume un ruolo fondamentale. Prendiamo ad esempio in considerazione WeChat, una piattaforma social per l’instant messaging, un po' come il nostro WhatsApp, ma più evoluta. Permette agli utenti di mantenersi in contatto condividendo storie, immagini e addirittura denaro.  WeChat conta oltre 800 milioni di utenti attivi ogni mese, un mercato dall'enorme potenziale per le aziende. WeChat offre alle aziende l’opportunità di interagire con i propri clienti a un livello maggiore, e permette ai clienti di mantenersi aggiornati grazie alla condivisione di informazioni relative al brand.

Aumentare le vendite con le piattaforme social

WeChat ha inoltre una funzione che permette la condivisione di denaro: è possibile inviare soldi ai propri amici e acquistare su WeChat tramite WeChat Pay. Da questo punto di vista il social cinese è all’avanguardia rispetto ai sistemi di pagamento online occidentali e, considerando la flessione nell’utilizzo del denaro contante in Cina, si tratta di una risorsa fondamentale per le aziende.   [caption id="attachment_5531" align="aligncenter" width="874"]come ottenere follower su wechat Wechat e i suoi 800 milioni di utenti cinesi. Come raggiungerli?[/caption]

Condividere, consigliare e promuovere i brand sui social media

I consumatori cinesi danno grande importanza ai consigli dei propri amici e familiari per l’acquisto di un prodotto. Secondo un recente studio relativo al settore delle creme idratanti, il 66% dei soggetti cinesi presi in considerazione si affida ai consigli di amici e parenti nella scelta del prodotto contro il 38% del mercato statunitense. Consigli che per lo più vengono condivisi sui social network locali.  Le piattaforme social in Cina permettono quindi ai consumatori di condividere e consigliare brand e prodotti. Questa forma di comunicazione è molto gradita dai consumatori cinesi. È importante perciò che l’azienda riesca a ottenere un certo gradimento da parte degli utenti per spingerli a condividere un parere positivo e coinvolgere i propri contatti. Nel caso contrario, se un utente recensisce negativamente un determinato prodotto su una delle piattaforme social, l’azienda ha la possibilità di rispondere tempestivamente e risolvere in maniera efficace eventuali problemi. Dunque, se i commenti positivi permettono all'azienda di aumentare la propria visibilità, i commenti negativi rappresentano a loro volta un ottimo stimolo per migliorare i propri prodotti e servizi.

Costruire l’immagine del brand e creare materiale user-oriented

Nell’era del digital, i social media sono il veicolo ideale per l’immagine di un brand. Soprattutto in Cina, gli utenti dei social network rappresentano un mercato fondamentale. Ad esempio, il marchio della Estee Lauder, Clinique, ha prodotto una webserie a puntate basata sulla cura della pelle e sui prodotti idratanti. Questi video hanno registrato oltre 21 milioni di visualizzazioni, aumentando così la presenza sul web di Clinique del 27% rispetto alla concorrenza. Questo genere di video riesce spesso a diventare virale e permette di creare contenuti unici che scatenano l’interesse da parte dei clienti e aumentano la popolarità del brand. I social permettono alle aziende di aumentare e rappresentare con costanza la propria immagine. Considerando gli oltre 700 milioni di utenti social cinesi, possiamo affermare che le opportunità di interazione tra brand e cliente su base quotidiana sono infinite. L’azienda può generare contenuti interessanti da condividere con i propri clienti in maniera istantanea e aggiornarli in merito a offerte e promozioni. I brand possono anche dedicare offerte speciali ai consumatori più fedeli per aumentare la propria popolarità e la soddisfazione del cliente. Al giorno d’oggi i social sono la vera chiave per entrare sul mercato cinese e interagire con milioni di potenziali clienti. >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.  Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

Il web marketing in Cina segue le stesse linee del web marketing italiano? La risposta è... nì. Ti spieghiamo qui il perché.

  Il web marketing in Cina - e più in generale il mercato cinese - è pieno di opportunità per le aziende: la Cina è in forte espansione economica, il nuovo ceto medio ha un potere d'acquisto sempre maggiore e il governo spinge verso la crescita dei consumi interni.  I consumatori cinesi si aspettano standard qualitativi per prodotti e servizi sempre superiori. Ne consegue che in Cina c'è una crescente domanda di prodotti e servizi di alta qualità che le aziende (italiane) possono soddisfare se applicano una buona strategia di marketing e vendite capace di adattarsi alla realtà locale. Con oltre 700 milioni di utenti digitali, un cinese su due naviga, chatta e acquista online. Se si vuole raggiungere possibili clienti cinesi, bisogna farsi trovare dove loro vanno a ricercare le informazioni. Ovvero, sul web. Come emerge dalle più recenti ricerche, i consumatori cinesi trovano tre dei cinque principali punti di contatto (i cosiddetti marketing touchpoint) con le aziende proprio nel mondo digital: sito web, social network e influencer.

 

La reputazione del brand e il valore di prodotti specifici possono essere migliorati in diversi modi.

La SEO (Search Engine Optimization) e la SEM (Search Engine Marketing) sono strategie di marketing online conosciute ed utilizzate da molto tempo. Le condizioni del mercato, i cambiamenti stagionali e i trend più recenti esercitano una profonda influenza sul volume annuo di vendite che passa attraverso il web. Sia la SEO che la SEM svolgono un ruolo fondamentale in tal senso, e devono essere impiegate e sfruttate correttamente per rendere efficace la propria strategia di marketing online. Le strategie SEO e SEM possono cambiare in base al settore e all’area geografica e possono catturare le ricerche degli utenti internet, aumentando così in definitiva il volume delle vendite online ed offline. Se infatti si lavora bene con la SEO si può ambire a scalare la SERP: questo vuol dire che un articolo che risponde ai canoni della SEO viene indicizzato dai motori di ricerca nelle posizioni più alte. E oggi sappiamo bene l'importanza di un sito ben posizionato e quanto essere trovati facilmente faccia la differenza nelle vendite. Gli utenti sono soliti cliccare sulle prime cinque risposte che i motori di ricerca propongono. Nessuno va alla quinta pagina. Non lo fate voi, non lo fa il vostro cliente.

Qual è la strategia di marketing online che meglio funziona in Cina?

Ovviamente non c'è una risposta univoca per tutti ma alcuni punti chiave validi per chiunque voglia seriamente fare business in Cina ci sono. Le strategie di SEO e SEM non sono ancora molto sfruttate in Cina, sopratutto dalle aziende "laowai" (straniere): è per questo che una buona campagna può aiutare a giocare d’anticipo sulla concorrenza e posizionarti in maniera prepotente. Professionisti esperti possono spiegarti come portare i prodotti o servizi sul mercato cinese con approcci innovativi ma sopratutto mirati al mercato locale. La difficoltà maggiore sta nel fatto che le tecniche devono essere ottimizzate per il motore di ricerca locale, e nel caso della Cina il motore di ricerca di riferimento è Baidu, e non Google. SEO e SEM sono concetti di digital marketing che possono essere impiegati sia da grandi che da piccole aziende in Cina, sia in ambito B2C che B2B (LEGGI QUI LA GUIDA PER IL B2B SU BAIDU). Ecco perché occorre il supporto di professionisti specializzati, che ti aiutino a condurre una campagna di marketing efficace anche su un mercato molto diverso dal nostro. Le aziende di maggior successo utilizzano un mix di SEO e SEM per incrementare le vendite e migliorare la propria reputazione, sfruttando sia la pubblicità a pagamento, sia i risultati "naturali" ottenuti dai siti correttamente ottimizzati (SEO oriented), ricordando però che Baidu ha un algoritmo parallelo, che premia alcuni aspetti piuttosto che altri. In definitiva cambiano le regole, cambiano i risultati.

Baidu e il mercato cinese

Il mercato dei motori di ricerca cinesi offre molte possibilità per la vendita dei prodotti. Baidu, 360, Sogou e Etao sono i più popolari motori di ricerca cinesi ed è lì che si svolgono la maggior parte delle campagne digitali. Affinché le nostre strategie funzionino è necessario migliorare il numero di link provenienti da fonti cinesi autorevoli (link building) e ottenere così l’attenzione dei cinesi, aumentando al contempo il proprio ranking (ovvero l'autorevolezza del sito agli occhi dei motori di ricerca). Una buona strategia di marketing, quindi, alla fine ti porterà:
  • un buon ranking
  • una buona reputazione del brand
  • maggiori profitti
  • maggiore ritorno di mercato
  • feedback immediati
Per quanto riguarda i motori di ricerca, Baidu detiene circa il 75% del traffico online: in pratica è il Google del resto del mondo. E per migliorare le performance e ottenere la massima risposta da parte del pubblico lo stesso Baidu consiglia azioni di SEO e SEM. Otto utenti cinesi su dieci utilizzano Baidu per comunicare, inviare e ricevere immagini, file e documenti, effettuare videochiamate, chattare, inviare messaggi, condividere file, idee e gestire conti online. Baidu, così come Google, consiglia alcune tecniche di digital marketing che possono essere adottate e implementate dalle aziende che intendono operare all'interno del mercato cinese, anche se spesso non coincidono.

 

Idee per migliorare la Search Engine Marketing in Cina (SEM)

La SEO, indispensabile per migliorare la SEM, si divide in SEO on page e SEO off page. Entrambe le strategie prevedono procedure di implementazione diverse per mirare ai trend degli acquisti e capitalizzare una potenziale crescita. Per poter attivare veramente una campagna di visibilità su Baidu è necessario però una vera e propria verifica, un'iscrizione ufficiale ed aziendale, dove vengono richieste una serie di documenti e passano circa 8 settimane lavorative dal momento in cui viene sottoscritta la richiesta (n.b. dati di marzo 2017, le regole possono cambiare in maniera rapida in Cina). (LEGGI QUI APPROFONDIMENTO SU COME APRIRE AZIENDALMENTE L'ACCOUNT BAIDU) Solo dopo l'apertura di un account aziendale verificato sarà possibile fare qualsiasi operazione per esempio di pay per click o la Brand Zone ma anche di tutti i servizi che Baidu offre (oltre 50). La verifica di un account aziendale è una prassi che d'altronde chiunque operi con la Cina conosce. Online aprire un account anche sui social media, come Wechat o Weibo, richiede in maniera similare uno sforzo di documentazione ed economico che è il primo step per poter creare del business oltre muraglia. Anche su Baidu.   Gli esperti SEO e SEM pianificano strategie rapide basate sulla natura del prodotto e la domanda di mercato, strategie che vengono calibrate in relazione al momento, alle opportunità, alla disponibilità e al livello di consumo del prodotto e le sue probabilità di durata sul mercato. Dinamiche che in Cina sono molto particolari: sia per la rapidità in cui si muove il mercato e i gusti dei consumatori, sia per la geografica (vendere a Pechino non è lo stesso che a Chengdu piuttosto che a Guangzhou, come, per dare una reciprocità in ambiti europei, vendere a Copenaghen non è lo stesso che a Milano piuttosto che a Caltanissetta). Un esempio di successo di approccio ben studiato al mercato locale e con risultati a dir poco eccezionali è quello di Starbucks, LEGGI QUI APPROFONDIMENTO. Una buona campagna di marketing offre sempre il massimo ritorno sugli investimenti. Ogni attività in questo campo richiede conoscenze specifiche e i consigli di esperti di marketing.

Come migliorare indicizzazione dei siti web e reputazione del brand?

In questo momento di forte apertura ed espansione, fare web marketing in Cina e presentare nuovi brand mediante campagne online interessanti può rivelarsi una mossa vincente a breve e lungo periodo. Per ottenere gli obiettivi desiderati si deve optare per tecniche di marketing a risposta immediata e implementarle tramite SEM e SEO. L’indicizzazione di un sito può essere migliorata con tecniche SEO indicate dallo stesso Baidu, che gli esperti conoscono bene e che possono fare la differenza per un successo o meno di campagne, prodotti, aziende. La reputazione del brand è il primo fattore da considerare per aumentare il volume delle vendite. Lo è in generale, lo è ancora di più nel mercato cinese. Nulla è impossibile e la Cina è ricca di opportunità: bisogna solo essere determinati, avere  una buona strategia mirata. Di certo, con una costante attività di SEO e SEM a supporto della propria strategia marketing tutto sarà più semplice ed efficace.

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Mai come nell’ultimo periodo abbiamo parlato tanto di WeChat, sicuramente la piattaforma digital più popolare in Cina. Tutte le aziende interessate a sviluppare un piano di comunicazione e marketing digitale devono però pensare ad una strategia integrata su tutti i principali marketing touch point cinesi. Oggi ci focalizziamo su Weibo, e una piattaforma molto apprezzata dagli utenti cinesi, specialmente da quelli che utilizzano spesso gli smartphone per collegarsi al web. Come ha annunciato la stessa azienda, nel terzo trimestre di quest’anno ha visto crescere del 24% il numero di utenti mensili attivi, raggiungendo i 297 milioni (89% dei quali sono mobile). Per quanto il numero assoluto di utenti mensili di Weibo non sia comparabile con gli 846 milioni di WeChat, il fatturato dell’advertising è cresciuto del 48% fino a 150 milioni di euro. Per quanto riguarda gli investimenti pubblicitari complessivi nel settore digital, anche nel periodo luglio-settembre del 2016  sono stati spartiti tra Tencent (il colosso proprietario di WeChat) con il 53% e Sina Weibo (il 29,6%). Un chiaro segnale di come questa piattaforma goda di ottima salute e possa essere uno strumento efficace per raggiungere potenziali clienti. -SE VUOI APPROFONDIRE CHE COSA E' WEIBO E COME UTILIZZARLO CLICCA QUI- Considerato il “Twitter cinese”, Weibo è per molti versi più simile a Facebook dato che si possono condividere contemporaneamente più foto, video e file. Inoltre permette di creare sondaggi e microblog. Proprio quest’ultima caratteristica lo rende uno strumento perfetto per le aziende che vogliono instaurare una comunicazione diretta con gli utenti finali. Non a caso, Sina Weibo è la piattaforma social più utilizzata dalle celebrità e KOL (Key Opinion Leader), figure alle quali dovrebbero appoggiarsi le strategie di comunicazione delle aziende che operano specialmente nei settori del fashion, design e del food & beverage. [caption id="attachment_5004" align="aligncenter" width="2136"]Nell’esempio, il canale Weibo del produttore di vino cinese 长城葡萄酒 (Great Wall Wine). Nell’esempio, il canale Weibo del famoso produttore di vino cinese 长城葡萄酒 (Great Wall Wine).[/caption] Stando ai dati raccolti da uno studio condotto ad aprile 2016 dal CNNIC (China Internet Network Information Center), Weibo è piattaforma più utilizzata dai cinesi per cercare informazioni in tempo reale. I tre motivi principali di utilizzodella piattaforma sono:
  • ricerca delle notizie più recenti (72%)
  • seguire pagine/contenuti di interesse personale (66%)
  • ottenere informazioni pratiche e consigli (60%)
Se anche su Weibo gli utenti sono soliti seguire principalmente gli aggiornamenti della cerchia di famigliari e amici (base comune per tutti i social network), dall’indagine emerge che l’80% segue i profili ufficiali delle aziende per restare aggiornato sui nuovi prodotti e/o sviluppi. Il 69% ricerca anche informazioni riguardanti promozioni e particolari sconti. Ben il 45% degli intervistati dichiara di utilizzare Weibo per più di mezz’ora al giorno, mentre il dispositivo di accesso preferito è lo smartphone: l’89% dei casi, contro il 51% dei personal computer e il 33% dei tablet. Ricordiamo brevemente che per promuoversi efficacemente su Weibo è necessario:
  • Aprire un account ufficiale per ottenere la “v” di “verified”, indispensabile per creare fiducia negli utenti.
  • Pubblicare contenuti nuovi e aggiornamenti frequenti: come Twitter, le news circolano molto velocemente ed è importante tenere il passo.
  • Gestire la community e interagire con gli utenti e con i Key Opinion Leader.
  • Fare cross-marketing con altre piattaforme come sito web e WeChat.
  Per approfondire gli aspetti legati alla comunicazione in Cina e conoscere nel dettaglio i diversi canali digitali cinesi potete SCARICARE QUI GRATIS  l’estratto “Il boom del settore digitale del Rapporto Annuale “La Cina nel 2016” della Fondazione Italia Cina.  

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Archiviata un’altra edizione della Milano Fashion Week è tempo di riflessioni. Mai come quest’anno c’è stata una contaminazione e un grande interesse verso i gusti orientali: lo stile cinese, fatto di opulenza decorativa, ha letteralmente spopolato in passerella. Case di moda come Gucci e Prada hanno presentato collezioni nelle quali sono stai rivisitati ricami e abiti della cultura cinese. Al White, invece, il Salone della moda contemporary, è stata dedicata un’intera area alle collezioni di 15 stilisti arrivati dalla Cina. Il messaggio è chiaro: polmone dell’economia mondiale, la Cina è sempre più il Paese dove volgere la propria attenzione, anche per il mondo della moda che qui può ancora conquistare importanti quote di mercato. Nel 2015 il fatturato dell'export italiano del sistema moda in Cina è cresciuto del 10% rispetto al 2014, ma con un volume di 1,7 miliardi di euro resta ancora lontano da Paesi come Stati Uniti (oltre 4 miliardi) e Francia (più di 5 miliardi). Il potenziale è ancora molto ampio. Come emerge infatti dalla ricerca China Consumer Report di McKinsey & Company, oggi i consumatori cinesi ricercano uno stile di vita elevato che privilegi un alto standard di qualità dei prodotti e dei servizi. Una tendenza che privilegia il nostro Made in Italy, specialmente per quando riguarda il mondo della moda e del lusso. Una grande opportunità che per essere colta richiede però un’attenta pianificazione delle strategie marketing e di comunicazione. Con una popolazione di 1,4 miliardi di persone e oltre 700 milioni di utenti digitali che quotidianamente online si informano, chattano e finalizzano acquisti, la Cina è un mercato altamente competitivo e dispersivo, nel quale i clienti vanno selezionati in linea con i propri prodotti, sfruttando i dati che si possono raccogliere dai canali social ed ecommerce. milano_fashion_week_model_03 Una realtà che ben conoscono aziende di successo in Cina come Furla e Burberry Group. Il brand italiano specializzato in pelletteria nel 2015 ha incrementato per esempio le vendite del 75% ampliando un’offerta dedicata al mercato locale e sfruttando al meglio le potenzialità dei canali digitali cinesi per promuovere l’immagine del suo brand e fidelizzare i clienti già acquisiti.  Burberry Group, invece, ha affidato al modello cinese Wu Yifan la promozione della collezione uomo autunno/inverno 2016 con una campagna specifica sui social network locali che ha portato ottimi risultati. du_yang_milano_fashion_week_03 Rispetto all'Italia è anche molto diverso poi il rapporto che hanno i consumatori cinesi con gli influencer. In una società con una cultura dove la gerarchia è un concetto molto importante e presente in tutti i contesti, i Key Opinion Leader sul web godono di un seguito e di una credibilità maggiore che da noi. Lo sanno bene -  per esempio -  la stilista Alberta Ferretti e Dolce & Gabbana che hanno invitato durante la Milano Fashion Week, Du Yang (nelle foto), ex Miss China 2014 e seguitissima top model sui social cinesi (leggi qui l’esclusiva intervista di East Media). Cercare i giusti influencers locali ha un ritorno di immagine, e quindi di business, molto concreto. Seguiti, visti come punti di riferimento per nicchie di mercato importanti, possono influenzare fortemente l'impatto di un prodotto e di un Brand su un mercato complesso e sfaccettato. Spesso l'utilizzo di un Key Opinion Leader locale può portare molti più risultati che grandi budget adv dispersi su un mercato così grande. D’altra parte, anche gli ultimi studi condotti da McKinsey & Company confermano che i consumatori cinesi durante la scelta di acquisto trovano 3 dei 5 principali punti di contatto con le aziende proprio nel mondo digital: sito web, social network e influencer. Abituati a doversi muovere in un mercato dove i prodotti contraffatti sono all’ordine del giorno, i cinesi sono molto attenti e prima di finalizzare gli acquisti sono soliti verificare informazioni e prodotti su diversi canali e fonti di informazione. L'acquisto della fiducia è fondamentale. Un altro aspetto da tenere in considerazione nelle strategie di comunicazione è quello cross-culturale. Innanzi tutto la lingua inglese è poco diffusa, quindi è necessario sviluppare siti/pagine sui social network in cinese. I cinesi hanno una cultura profondamente differente da quella europea che li porta ad avere un diverso tipo di umorismo e gusti differenti. Questi ultimi si riflettono, per esempio, anche nei colori e nello stile: i cinesi prediligono una certa vivacità grafica e una maggiore ricchezza di contenuto. Inoltre, sono più interessati allo story telling, al brand dell'azienda (spesso viene associato all'idea di status symbol) piuttosto che non alle caratteristiche intrinseche del prodotto come avviene in Europa. Per conoscere meglio gli aspetti legati alla comunicazione in Cina e approfondire nel dettaglio i diversi canali digitali potete leggere e scaricare (gratis in formato PDF) l’estratto “Il boom del settore digitale” del Rapporto Annuale “La Cina nel 2016” della Fondazione Italia Cina. > Per restare invece sempre aggiornati sulle ultime novità dalla Cina legate a comunicazione e marketing iscrivetevi alla nostra NEWSLETTER    
Come riporta l'autorevole The Wall Street Journal, nel 2015 le vendite online dei beni di lusso hanno rappresentato solo il 5% del fatturato del mercato luxury in Cina. Eppure, nonostante questo dato possa sembrare marginale, tutte le principali aziende stanno investendo in maniera massiccia nel mondo digitale. Burberry Group ha affidato al modello cinese Wu Yifan (nella foto in alto) la promozione della collezione uomo autunno/inverno 2016 con una campagna su Weibo. Coach Inc. offre coupon su WeChat e ha lanciato campagne sui due principali social network cinesi. Un brand italiano come Furla sta ottenendo grandi risultati con un’attenta pianificazione editoriale proprio su Weibo e WeChat (leggi l’approfondimento). E gli esempi potrebbero continuare a lungo… Se negli anni scorsi, quelli della crescita a doppia cifra, c’è stata spesso una corsa a creare una diffusa rete commerciale e aprire punti vendita anche nelle città di seconda fascia, oggi che il Pil della Cina aumenta relativamente più “lentamente” (ma parliamo sempre del 7,4% nel 2015!), “digital” è diventata la parola chiave delle strategie marketing, per tre importanti ragioni:
  1. Con oltre 680 milioni di utenti, il mondo digital è la porta di accesso ai consumatori cinesi: solo nel 2015 le vendite online sono cresciute del 25% e nell’ultimo mese 8 cinesi online su 10 hanno finalizzato un acquisto su un sito e-commerce. Tanto che anche tutte le più importanti aziende del luxury hanno adeguato rapidamente la propria strategia di approcio.
  2. In Cina ben 3 acquisti su 4 nel settore del lusso sono influenzati dal web. Come evidenzia Adriano Cantele, CFO di East Media ed esperto del settore luxury “gli ultimi studi condotti da McKinsey & Company confermano che i consumatori cinesi durante la scelta di acquisto trovano 3 dei 5 principali punti di contatto con le aziende nel mondo digital: sito web, social network e key opinion leader. Per avere successo in Cina il segreto è uno: essere presenti ufficialmente sui loro canali di comunicazione digitali”.
  3. I consumatori cinesi oggi assorbono ben oltre il 30% delle vendite globali del settore luxury e le previsioni sono in crescita. Ma, se le vendite dei beni di lusso in Cina hanno subito un rallentamento, gli acquisti da parte di consumatori cinesi fuori dal Paese sono in crescita grazie a: debolezza dell’euro, mancanza dei dazi doganali, social network come WeChat che permette di condividere l’acquisto con i propri contatti e una propensione a viaggiare sempre più in crescita (e l'Italia è il secondo paese europeo più desiderato dai viaggiatori cinesi che lo identificano come un Paese di cultura e di shopping).
Per comprendere al meglio quest'tultimo punto è bene fare delle considerazioni. Dalle ricerche di Global Blue emerge che 8 cinesi su 10 programmano di fare shopping in vacanza, di destinarvi in media un budget pari a 3.500 euro e che un terzo degli acquisti sono prodotti della categoria luxury. E come spiega Mauro Comendulli, Asian Digital Strategist di East Media, “WeChat permette di fare acquisti online e trasferire direttamente soldi ad altri contatti. In Cina è normalissimo e di grande utilità. Quest’ultimo servizio ha dato la possibilità di far nascere il fenomeno dei cosiddetti Dai Gou, ovvero utenti che acquistano all’estero sfruttando la differenza di prezzo e si fanno rimborsare immediatamente dai propri contatti tramite la funzione ‘wallet’ di WeChat. Entrano in negozio, fanno foto, le condividono, utenti in Cina mandano i soldi direttamente via App e i Dai Gou comprano e spediscono”. Per approfondire tutte le funzionalità di WeChat, avere una panoramica a 360° dei principali social network cinesi e conoscere gli altri fondamentali aspetti legati alla comunicazione in Cina, vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter, cliccando su www.east-media.net/#newsletter  Oppure potete leggere l'estratto "Il boom del settore digitale" del Rapporto Annuale “La Cina nel 2016” della Fondazione Italia Cina che potete scaricare (gratuitamente) cliccando l’immagine di seguito. cover estratto rapporto annuale cina 2016