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  Se si vuole vendere prodotti della propria azienda in Cina o se si è un distributore, è necessario partire presenziando il marketplace Tmall. Questa piattaforma permette infatti non solo la vendita di prodotti, ma anche l'attuazione di strategie di paid marketing e content marketing.  

Che cos'è Tmall

Tmall è uno store online B2C di proprietà di Alibaba nato nel 2008. È la prima piattaforma per acquisti online in Cina. Infatti occupa il 63% del mercato e conta 755 milioni di utenti attivi mensilmente. Essendo un marketplace generalista, offre ai consumatori ogni genere di prodotto di oltre 100.000 brand I brand e i rivenditori autorizzati sono presenti su Tmall attraverso la creazione di un vero e proprio Flagship Store graficamente personalizzabile. Questo permette di promuovere con successo la brand identity. Non solo: aiuta anche a creare una user experience molto curata, quasi come se l'utente si trovasse effettivamente in negozio. Il Flagship Store su Tmall può essere monomarca, autorizzato o multimarca. Per aprirlo è necessario seguire una procedura che può richiedere anche diversi mesi. Motivo per cui è sempre meglio informarsi adeguatamente e tenere conto delle tempistiche quando ci si prepara a inserirsi su questa grande piattaforma.   Tmall Homepage di Tmall  

I criteri e i vantaggi di Tmall

Oltre a essere la principale piattaforma e-commerce cinese, Tmall può vantare altri vantaggi:  - Dispone di un processo di pagamento semplificato, nel quale gli acquirenti non devono necessariamente usare una carta di credito. Infatti è possibile finalizzare il proprio acquisto attraverso il sistema di pagamento elettronico Alipay.  - Vengono accettati solo marchi originali e verificati. - I venditori dispongono di un ottimo tool analitico e report periodici sull'andamento delle vendite. - Tmall lancia spesso veri e propri festival dedicati allo shopping per attirare nuovi consumi e stimolare le vendite. Il più famoso è il Singles' Day, che cade l'11 novembre e fa registrare alcuni fra i più alti picchi di vendita dell'anno.   >>LEGGI ANCHE: COME VENDERE ONLINE IN CINA: 10 PIATTAFORME PER DISTRIBUIRE I TUOI PRODOTTI  

Sponsorizzarsi su Tmall

Esistono vari modi per sponsorizzare i propri prodotti su Tmall. Le due attività più efficaci sono quelle di content marketing e di paid marketing sia all'interno dell'e-commerce che al suo esterno. Ricordiamo, infatti, che le piattaforme digitali sono ormai strettamente interconnesse e che gli utenti viaggiano dall'una all'altra durante il proprio user journey. Inoltre Tmall, essendo di proprietà di Alibaba, fa parte di un ecosistema di piattaforme e-commerce della società madre alle quali è strettamente legato. Fra tutte, Taobao è sicuramente quella più interconnessa con Tmall. Infatti Tmall è un'App a sé stante, ma al tempo stesso integrata in Taobao.  

Content marketing su Tmall 

1. Live streaming

Uno dei canali più efficaci per guidare traffico su Tmall facendo al contempo content marketing è la piattaforma di live streaming Taobao Live. Infatti Taobao Live è un canale che viene utilizzato sempre di più dai brand (di lusso e non). I marchi avviano collaborazioni con Key Opinion Leader (KOL), i quali promuovono nelle loro dirette i prodotti selezionati dai brand. Durante il live streaming gli utenti sono spinti ad acquistare attraverso il click su icone pop-up dei prodotti presentati. Dunque si interviene sulla fase di attrattiva e sulla curiosità dei clienti, con Call To Action e link diretti al Flagship Store. Così facendo si incrementano i tassi di conversione. Spesso poi  si utilizzano coupon o benefit limitati per stimolare ulteriormente le vendite.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

2. Good Goods

Good Goods - conosciuta anche come "Product recommendation section" - è una sezione presente all'interno della homepage di Tmall e Taobao che raccoglie articoli condivisi dai KOL. Come per le newsletter su WeChat, si tratta di contenuti sponsorizzati dai brand, all'interno dei quali vengono inserite immagini e descrizioni dei prodotti. Infine non può mancare anche qui il link diretto alla product page. C'è però una particolarità: possono essere proposti solo prodotti limited edition, nati da speciali collaborazioni o parti di capsule collection particolari. Devono, insomma, essere prodotti unici e non sempre disponibili sul mercato.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

3. Taobao Toutiao

Questa sezione è molto simile alla precedenteAl suo interno gli articoli sono suddivisi per categoria merceologica. Anche qui, però, ci sono delle regole imposte dalla piattaforma che vanno rispettate. Infatti, a differenza di Good Goods, su Toutiao non possono pubblicare tutti i KOL, ma solo quelli di alta categoria, dunque molto famosi. Gli articoli non devono contenere meno di 300 caratteri e 3 immagini. Inoltre devono riguardare argomenti relativi al lifestyle o a un trending topic del momento.   >>LEGGI ANCHE: L'IMPORTANZA DELLO STORYTELLING SU WECHAT: IL CASO DI VISIT BERGAMO  

4. Weitao

A differenza di Good Goods e Taobao Toutiao, Weitao è una sezione di newsletter propria del Flagship Store. Questo significa che è gestita direttamente dallo Store Operator. Weitao è dunque il canale ufficiale dello store per fare content marketing, stimolare la curiosità riguardo ai prodotti online e accrescere la brand awareness su Tmall. I contenuti creati e pubblicati dal gestore sono costituiti da una parte grafica, una parte testuale e i classici link ai prodotti.   

Content marketing fuori da Tmall

Nel panorama digitale attuale i consumatori cinesi non seguono più un percorso lineare verso la decisione di acquistare un prodotto. Vengono raggiunti da vari canali di informazione, acquisto e servizio prima di scegliere. Motivo per cui anche Tmall deve necessariamente relazionarsi con altri canali, in particolare i social network. Questa strategia è definita cross-channel marketing. Permette di aumentare la lead generation e la awareness su Tmall grazie al traffico generato dai social. Quindi attraverso il collegamento con questi canali si migliora non solo la relazione con l'utente, ma anche il passaggio verso la piattaforma e-commerce. Le modalità più utilizzate per collegare contenuti di WeChat e Weibo a Tmall sono i QR code oppure i link che rimandano direttamente alla pagina prodotto o alla homepage dell'e-commerce. Lo stesso procedimento si può fare anche su Douyin e Xiaohongshu (Little Red Book), due delle piattaforme emergenti più indicate in questo momento per stimolare gli acquisti. Anche in questo caso si possono utilizzare dei link diretti in pop-up o all'interno di post con CTA all’acquisto.   Tmall WeChat Douyin Esempi di lead generation verso le product page di Tmall da WeChat (attraverso QR code) e da Douyin (attraverso link).   >>LEGGI ANCHE: 10 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER PROMUOVERE IL TUO BRAND  

Paid marketing su Tmall

1. Starshop

Starshop è una zona dedicata alla brand keyword. Si presenta sotto forma di banner personalizzabile che compare dopo la ricerca della parola chiave del marchio. Appare in prima posizione, ben chiara e distinta rispetto a tutti i risultati di ricerca. È un canale marketing esclusivo per i flagship store di Tmall, con un costo per mille impressioni (CPM).

2. Diamond Booth

Diamond Booth serve per fare attività di retargeting pubblicitario sulla homepage di Taobao mobile e PC, tramite un banner personalizzabile che rimanda allo store. Il canale ha un costo di CPM o CPC. È consigliato durante gli eventi ufficiali della piattaforma per generare traffico e ottenere maggiore esposizione dello store.

3. ZTC

ZTC (acronimo di Zhi Tong Che) funziona come una sorta di Google Ads. Infatti permette agli advertiser di apparire tra i primi nel risultato di ricerca Tmall in base alle query degli utenti fatte con determinate keyword.

4. Super Recommended

Anche quest'ultimo strumento serve per fare retargeting pubblicitario sulla homepage di Taobao mobile e PC, tramite un "push" di un determinato prodottoche appare sotto forma di suggerito nella lista dei prodotti.   

Paid marketing fuori da Tmall

Infine c'è la possibilità di fare advertising a pagamento al di fuori di Tmall. Solitamente i canali sui quali consigliamo di concentrare i propri investimenti sono il motore di ricerca Baidu e i social network WeChat e Weibo. Queste, infatti, sono fra le piattaforme più frequentate dalla stragrande maggioranza degli utenti cinesi.   >>LEGGI ANCHE: COS'È WEIBO E COME FUNZIONA: MICROBLOGGING PER IL MARKETING AZIENDALE  
  Avevi programmato di partecipare ad una fiera di settore che è stata rimandata o annullata? Non sai come mantenere alto l'engagement con l'audience cinese in questo periodo di incertezze? Potenziare la comunicazione online è il primo step. A seguire, poi, troviamo altre 3 attività che garantiscono ottimi risultati sul lungo periodo. L'Influencer Marketing, il Live streaming e i mini-program di WeChat. Vuoi saperne di più? Visita la pagina di seguito.   LIVE STREAMING, INFLUENCER, MINIPROGRAM CINA Tmall   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Se ti stai chiedendo come vendere online in Cina, ti trovi proprio nel posto giusto. Infatti abbiamo pensato di proporti la lista delle 10 piattaforme che possono garantire l'ingresso dei tuoi prodotti sul mercato cinese. Quello cinese, infatti, è il più grande mercato dell'e-commerce al mondo. I consumatori cinesi preferiscono acquistare online utilizzando il proprio smartphone piuttosto che recarsi in un negozio tradizionale. Questa forte domanda per lo shopping online ha fatto sì che il settore dell'e-commerce sia diventato estremamente competitivo. Ecco allora una lista delle 10 migliori piattaforme e-commerce cinesi, divise fra locali e cross-border. Infatti, in base ai tuoi obiettivi, target e competitor può essere più utile agire con l'una o l'altra modalità.    >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

Come vendere online in Cina - Piattaforme locali

Con la modalità locale si spedisce da Cina a Cina. Questo naturalmente ha delle conseguenze a livello legale e finanziario per l'azienda. Infatti per posizionarsi su una piattaforma locale è necessaria l’apertura di un conto bancario in Cina, l’utilizzo di un magazzino in loco, la registrazione del proprio marchio e l’utilizzo di pagamenti in CNY. I tempi di consegna, in compenso, sono molto rapidi e la gestione dei resi è efficace. Vediamo ora le principali piattaforme locali.  

1. TMall (天猫)

TMall è la prima piattaforma e-commerce cinese, di proprietà di Alibaba. TMall è stato creato nel 2008 a partire da Taobao Mall. Quest'ultimo, infatti, al tempo non godeva di buona reputazione a causa della contraffazione di alcuni suoi prodotti. Dal 2008 Tmall è cresciuto esponenzialmente, arrivando ad avere 711 milioni di utenti attivi e un market share del 63%. La sua fortuna deriva anche dal fatto di essere un marketplace generalista. Per vendere su TMall, si deve essere il proprietario del brand o un rivenditore autorizzato. Il tipo di store può essere monomarca, autorizzato o multimarca. Attenzione: se state facendo un paragone mentale fra Amazon e Tmall, ricordatevi che esiste una significativa differenza nella struttura del sito. Infatti su Amazon si lanciano semplicemente i prodotti del proprio brand sulla piattaforma preimpostata. Invece avere il proprio store su Tmall significa disporre di homepage, landing page e pagine prodotto personalizzate. di conseguenza la piattaforma permette si presenziare il canale e al tempo stesso aumentare la brand awareness.   Come vendere online in Cina Tmall

2. JD.com ( 京东)

Con 362 milioni di utenti attivi e il 24% di market share, JD.com è il secondo online retailer cinese. Come Tmall, anche JD.com richiede una quota per il servizio offerto e incassa una commissione sul venduto. Inoltre per vendere su JD bisogna aderire al suo processo di partnership. Anche in questo caso è possibile aprire diverse tipologie di store, che variano da store monomarca a outlet. JD è noto per la velocità nella logistica e per le consegne in giornata. Questo perché può vantare il possesso di 200 magazzini e più di 5000 punti di ritiro in tutta la Cina. Sebbene sia secondo a Tmall, JD gode di un'ottima reputazione sulla qualità dei prodotti. Infatti il mantra che ispira le policy di JD.com è "quality first". Grazie a un suo sistema di controllo dell'inventario, la presenza di prodotti contraffatti è molto ridotta.   Come vendere in Cina JD.com

3. Taobao (淘宝网)

La piattaforma Taobao è stata creata da Alibaba nel 2003 per contrastare eBay sul mercato cinese. E ha avuto un grande successo. Da allora Taobao si è costantemente aggiornato per rimanere fra i top player del mercato e-commerce in Cina. Dopo Taobao Mall, citato sopra, è arrivata Taobao Live, la piattaforma di live streaming collegata a Taobao nata nel 2016. Solo fra il 2017 e il 2019 l'aumento delle vendite su Taobao generate da Taobao Live è stato del 150%.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020   Per un'azienda che si stia chiedendo come vendere online in Cina, Taobao continua è un buon punto di partenza. Funziona proprio come eBay: si può quindi aprire il proprio negozio e cominciare a vendere da subito. Per questo motivo è popolato principalmente da piccoli brand o anche da rivenditori singoli. La facilità di accesso a questa piattaforma è, d'altra parte, anche il suo tallone d'Achille. Come accennato in precedenza, infatti, un tempo Taobao non godeva di un'ottima reputazione per via della presenza di numerosi prodotti contraffatti a buon mercato. Attualmente sta cercando di distanziarsi da questa problematica, mettendo il focus sulle opportunità che offre soprattutto ai suoi utenti più giovani per far crescere i loro brand o semplicemente per trovare prodotti unici.   Come vendere online in Cina Taobao

4. Xiao Hong Shu (小红书)

Al momento, Xiao Hong Shu (Little Red Book) è una delle piattaforme e-commerce più interessanti. Infatti i player dei quali abbiamo parlato sono piuttosto tradizionali e simili fra di loro. Xiao Hong Shu, invece, non è una semplice piattaforma per gli acquisti online: è un incrocio tra un social network e un e-commerce. Una sorta di fusione fra Pinterest e Instagram dove è anche possibile acquistare direttamente prodotti. Per questo motivo è anche una piattaforma gettonatissima dai brand per avviare proficue collaborazioni con i Key Opinion Leader (gli "influencer" cinesi). Xiao Hong Shu è una buona piattaforma di partenza per un'azienda estera, in particolare per quanto riguarda il settore moda o lusso. Per scoprire nel dettaglio quali opportunità cela questa piattaforma per il tuo brand, scarica il report di East Media a riguardo.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

5. Pinduoduo (拼多多)

Pinduoduo è un'altra piattaforma emergente molto interessante per i brand italiani che non sanno come vendere online in Cina. Come nel caso di Xiao Hong Shu, si tratta di una piattaforma di social commerce, ovvero che fonde elementi social con tratti dell'e-commerce. La particolarità di Pinduoduo però è quella di puntare sul prezzo vantagioso dei prodotti. La piattaforma, infatti, offre ai suoi clienti prezzi sempre più ribassati man mano che coinvolgono altri contatti della loro rete social in un acquisto di gruppo. Il successo di questo approccio è confermato dalle statistiche. Dal 2015, anno della sua nascita, Pinduoduo è arrivata a essere la quinta società sul mercato dell'e-commerce cinese, dopo il gruppo Alibaba, Tencent, Meituan e JD.com. Lo dimostra il numero dei suoi compratori attivi, attestatosi a 440 milioni nel 2019. Per i brand questa piattaforma può essere molto utile per un rapido aumento della brand awareness e per raggiungere le fasce di consumatori delle città di terza e quarta fascia, più attenti alle proprie spese.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA

6. Suning.com (苏宁易购)

Suning.com è la piattaforma e-commerce di Suning, uno dei più grandi retailer privati in Cina. Per volume di vendite, Suning non è ancora ai livelli di JD, TMall, e Taobao. Tuttavia nel 2020 ha registrato numeri molto positivi, complice anche la digitalizzazione dei consumi dovuta al Coronavirus. Secondo il rapporto finanziario del primo trimestre dell'anno, la piattaforma ha raggiunto un fatturato operativo di circa 7,5 miliardi di euro. La quota delle vendite online è aumentata addirittura del 69% e sulla piattaforma sono arrivati 23 milioni di nuovi utenti.  

7. Piattaforme minori: Gome.com e VIP.com

In questa lista sono state considerate solo alcune tra le piattaforme e-commerce più popolari in Cina. In realtà ne esistono molte di più, e spesso si rivolgono a settori specifici quali moda, cosmesi o prodotti per l'infanzia. Ricordiamo che per aver successo non è sufficiente essere presenti su una sola piattaforma e-commerce. Spesso può essere utile posizionarsi anche su una piattaforma minore o settoriale particolarmente adatta al proprio brand. Per questo motivo citiamo altri due player di dimensioni minori. - Gome (国美电器): La società Gome, fondata a Pechino, esiste sin dal 1987. Come Suning, anche Gome ha iniziato con i negozi fisici, in particolare nel settore degli elettrodomestici in Cina e a Hong Kong. In seguito ha aperto la sua piattaforma online gome.com.cn. - VIP.com (唯品会): Piattaforma fondata nel 2008 a Guangzhou dalla società Vipshop. Fra le principali categorie di prodotti offerti troviamo l'abbigliamento e l'elettronica. Per rendere la sua offerta si focalizza sui flash sales e sulla scontistica. Per questo collabora con più di 1000 brand, accordando un prezzo ribassato e vantaggioso per i clienti.  

Come vendere online in Cina - Piattaforme cross-border

Con la modalità cross-border la spedizione è di tipo internazionale, di conseguenza non è necessario stoccare la merce in Cina o registrarsi come entità legale presente sul territorio. I pagamenti avvengono in valuta straniera, il marchio è registrato all’estero e anche il conto bancario dell'azienda è internazionale. I tempi di spedizione, però, raggiungono i 10-14 giorni e la gestione dei resi è più complessa. Pur essendo quello del cross-border un mercato più frammentato rispetto a quello dell’e-commerce nazionale, ci si aspettano comunque 200 milioni di compratori nel 2020. Vediamo ora i tre principali player del cross-border in Cina:  

8. Tmall Global

Tmall Global è la piattaforma cross-border di proprietà del gruppo Alibaba legata all'e-commerce locale Tmall. Sicuramente è il principale player nel settore cross-border cinese. Infatti ospita 20.000 brand da 77 diversi Paesi. Non solo aiuta i brand internazionali ad aprire il proprio store per vendere in Cina, ma li supporta anche sotto l'aspetto tecnico e amministrativo.  

9. Kaola.com

Lanciata nel 2015 e acquisita nel 2019 da Alibaba, è una delle principali piattaforme e-commerce cross-border. Collabora con marchi di abbigliamento, maternità, beauty e molte altre categorie di prodotti. Acquistando direttamente dai brand oltreoceano, evita intermediari e distributori locali. In questo modo può offrire prodotti a prezzi competitivi.  

10. JD Worldwide

Come Tmall e Kaola, anche JD Worldwide offre i suoi spazi per fare da vetrina virtuale ai brand internazionali. Grazie alle partnership con compagnie di logistica internazionali come DHL, assicura la spedizione del prodotto fino al cliente in Cina. Fra i principali requisiti per i brand che vogliano inserirsi su questa piattaforma c'è quello di essere un'azienda registrata al di fuori della Cina. Al tempo stesso, però, si deve garantire la presenza di un centro resi in loco e la traduzione delle descrizioni dei prodotti in cinese.  
  L'e-commerce in Cina si sta sempre più muovendo verso un'integrazione con le piattaforme social. Nasce così il fenomeno del social commerce. Se vuoi saperne di più sull'hot trend delle vendite online in Cina, non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   social commerce come vendere online in Cina   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net

Single Day 2018: le 10 pubblicità più cool dell'evento da 30 miliardi

  Ieri si è tenuto il decimo Single Day di Alibaba. I numeri usciti sul web sono sorprendenti: solo nei primi 60 secondi le vendite sono state pari a 1 miliardo. Il fatturato di questa edizione ha pienamente superato quello dell’anno scorso, superando i 30 miliardi di dollari (+ 20% rispetto al 2017). In questo articolo attraversiamo un po’ la storia e il contesto della ricorrenza web più chiacchierata al mondo e le best practice aziendali degli ultimi anni.

 

E-commerce in Cina: com’è nato il Single Day?

Le potenzialità dell’e-commerce in Cina non sono certo una novità. E’ ormai da qualche anno che gli esperti di settore non fanno altro che rimarcare l’importanza della presenza online nel paese del Dragone. Nonostante questo, sono molti i brand che non colgono l’occasione e restano all’angolo, guardando i competitor fatturare l’impossibile in un solo giorno. Con i suoi celeberrimi 800 milioni di utenti digitali, la Cina ha un potenziale bagaglio di consumatori quantitativamente e qualitativamente molto importante: sono sempre più numerosi anche i cinesi appartenenti alla classe media e medio-alta.  

> LEGGI ANCHE: NOVITÀ PER WECHAT: ECCO COSA CAMBIA PER LE AZIENDE E I BRAND

  Una strategia di marketing internazionale completa deve prevedere non soltanto l’adattamento del marketing mix in tutte le sue declinazioni, ma un’attenzione puntuale al calendario commerciale del paese di sbocco. In Cina il giorno da segnare sul calendario è l’11/11, o Single Day. Nato negli anni ’90, il Single’s Day (光棍节,Guānggùn jié) è una festività non ufficiale che ricorre ogni anno l’11 novembre: la rappresentazione 11/11 ricorda visualmente due figure separate.  
Single Day 2018
  Mentre in origine erano solo i single a festeggiare l’11 novembre, oggi tutti quanti aspettano questa data, che coincide con il Global Shopping Festival: che siano fidanzati o no, i cinesi inseguono le promozioni di Alibaba. Dal 2008 il colosso cinese dà il via a una giornata estrema di saldi online, sul portale Tmall. Ma come fare a sfruttare a pieno le potenzialità di questa ricorrenza? Indubbiamente abbracciando la cultura e lo stile cinese! In occasione del Single Day è ormai da qualche anno che i brand si cimentano in grafiche e testi super chinese-friendly. E lo fanno alla maniera di Jack Ma: con banner “testa di gatto” (Maotou), a ricordare il celeberrimo simbolo di Tmall, un gattino. Di seguito le migliori pubblicità degli ultimi anni.

 

#10 GAP (2017)

 
Single Day 2018
Gap va premiata per la grafica: è una sciarpa a delineare i confini del gatto stilizzato di Tmall. La sciarpa, che è uno dei prodotti più venduti del brand in assoluto, abbraccia un gruppo di 4 persone. Decimo posto perché a voler essere davvero chinese-friendly i volti potevano essere quelli di consumatori cinesi.

 

#9 Tampax (2017)

 
Single Day 2018
  Nona posizione per Tampax, che ha fatto un ottimo lavoro sia in termini di grafica che di testi. Le orecchie del gatto sono rese da un’onda cavalcata da una giovane donna che usa un tampax come surf. Un po’ kitch? Ma il messaggio (in alto a sinistra del banner) è super positivo: “viaggia nel nuovo mondo” (con un tampax)!  

#8 Pinko (2017)

 
Single Day 2018
Pinko ha fatto un ottimo lavoro su entrambi i fronti: contenuti e grafica. Lo slogan, 爱到出色 (aidao chuse), significa letteralmente “amare a tal punto da tirare fuori i colori”, come dimostra la grafica: dalla modella emergono arancione e blu, come fossero sue emanazioni. Cool!  

#7 Go Pro (2018)

 
Single Day 2018
  La grafica di Go Pro, prima entrata in classifica del 2018, è davvero molto azzeccata. La forma del gatto è resa da una grotta da cui si può vedere il cielo, su cui appare lo slogan “più scopri, più diversità incontri”: sembra proprio abbracciare il concetto di cross-culturalità.

 

#6 M&M’s (2017)

 
Single Day 2018
  Che dire? L’idea di M&M’s è super cool: il gatto è reso da una finestra che da sullo spazio, da cui si affacciano tanti cioccolatini. Gustoso!

> LEGGI ANCHE: DOUYIN, LA NUOVA APP PER RAGGIUNGERE I MILLENIAL CINESI

 

#5 Maserati (2017)

 
Single Day 2018
  Anche il gattino di Maserati è davvero super riuscito. Non soltanto la forma delle orecchie è perfetta, ma anche gli occhi (dati dai centralini informativi) sono identici a quelli del gatto di Tmall. Parfait!

 

#4 Lipton (2018)

 
Single Day 2018
  Lipton, per poco non in Top 3, va assolutamente premiato per la grafica del banner. Il gattino è reso da un coloratissimo bus (rosso, ottimo!) che trasporta frutta. Esotico e davvero piacevole alla vista.

 

#3 Lab Series (2017)

 
Single Day 2018
  Il banner di Lab Series, oltre ad essere visivamente gradevole e azzeccato (la mascherina blu è un gatto perfetto) ha un claim super studiato: i caratteri che lo compongono, 理想型蓝 (lixiang xinglan), significano letteralmente “aspirazione ad essere un blu fashion” (il blu è il colore del brand), ma la cosa simpatica è che 型蓝 (xinglan) è un gioco di parole sonoro che ricalca il senso di 型男 (xingnan), cioè uomo bello e alla moda, che poi, è il target del brand!

 

#2 Coca Cola (2018)

 
Single Day 2018
  Si sa che Coca Cola è sempre tra i migliori in termini di practises, specialmente in Cina. Al di là del suo naming cinese(可口可乐, kekoukele, che oltre a ricalcare il suono significa bevanda gioiosa), anche il suo banner è super carino. Coi colori del rosso tipici del brand, Tmall e le festività cinesi, le orecchie sono formate dal capo di due persone che condividono una bottiglia. Davvero carina.

 

#1 Gilette (2017)

 
Single Day 2018
  Al primo posto di questo biennio di banner c’è un brand forse inaspettato, ma che ha realizzato una “testa di gatto” davvero simpatica: Gilette. Graficamente, il gatto è reso con uno specchio, da dove si osservano due volti cinesi di padre e figlio: un momento di condivisione familiare intimo e cross-culturale, dati i tratti somatici dei visi. Il claim, poi, è il colpo di grazia: un gioco di parole, 无可剃代 (wuke tidai), cioè “non si può fare a meno di rasarsi”, il cui suono è uguale a quello del sintagma 无可替代 (wuketidai), cioè “insostituibile”. In poche parole la lametta insostituibile. Chapeau!  

Cina: un mondo a parte

La Cina è un paese lontano sia dal punto geografico che culturale. Approcciarsi a paesi così complessi richiede un’attenta valutazione e analisi a 360°, la sola che permette di ottenere risultati concreti e duraturi. Sono più di 800 milioni i cinesi che tutti i giorni si collegano al web, per lo più via smartphone, per chattare, informarsi, compiere ricerche e finalizzare acquisti. Ma per farlo i cinesi utilizzano strumenti differenti da quelli Occidentali: Facebook e Twitter e lasciano il posto a social network molto avanzati come Weibo e WeChat. Lo stesso Google è sostituito da Baidu, il principale motore di ricerca locale. Per questa ragione se si vogliono raggiungere potenziali consumatori cinesi bisogna farsi trovare sugli strumenti digitali che utilizzano loro. Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nel Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina: “La Cina nel 2019, Scenari e Prospettive per le Imprese”. Clicca sull’immagine per scaricare l’estratto dedicato al Digital Marketing. [caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]  

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Jack Ma ha intenzione di lasciare la guida del gruppo Alibaba da lui fondato. La notizia, anticipata da un'intervista del "The New York Times" lo scorso weekend a mercati azionari chiusi, viene oggi ufficializzata dallo stesso Gruppo cinese. Ma diversamente da quanto anticipato dalla stampa internazionale, Jack Ma non si ritirerà subito in pensione. Il fondatore di Alibaba resterà al timone del Gruppo fino al 10 settembre 2020, data in cui ricorrono i 20 dalla nascita di Alibaba. In questo ultimo anno, Jack Ma ricoprirà il ruolo di direttore esecutivo e affiancherà Daniel Zhang, l'attuale amministratore delegato, che prenderà il suo posto in qualità di presidente del gruppo Alibaba. Jack Ma, classe 1964, ha dichiarato all'importate quotidiano americano che non vuole morire nel suo ufficio, ma in una spiaggia. Dichiarazione che ha subito fatto pensare a un ritiro dagli affari... In realtà l'imprenditore cinese nei prossimi anni vuole rafforzare il suo impegno nell'allevare talenti e investire nei giovani. E seguire nuovi sogni, ovvero progetti che ha nel cassetto.  

I consigli di Jack Ma per avere successo e soddisfazione nella vita

D'altra parte, oggi Jack Ma ha "solo" 54 anni e come ha lui stesso dichiarato, si sente ancora giovane per andare a oziare su una spiaggia caraibica. Per questa eventualità vorrà forse aspettare altri 6 anni, fino al compimento dei 60 anni, età da lui indicata a partire dalla quale ogni persona dovrebbe dare priorità al proprio benessere fisico e mentale. Di seguito vi proponiamo i consigli che il più famoso imprenditore cinese ha elargito per ottenere successo e soddisfazione nella vita.
  • A vent'anni impegnatevi nello studio, a 25 anni iniziate a lavorare e fate errori, a questa età potete cadere e rialzarvi senza conseguenze. Se scegliete una grande azienda acquisirete i processi, se invece optate per una piccola realtà imprenditoriale apprenderete la passione di fare molte attività diverse in una giornata. La cosa più importante è che riusciate a identificare la vostra guida, dalla quale imparare il più possibile. Non è importante il campo dove agirete, ma quante cose può insegnarvi il vostro capo.
  • Dai 30 ai 40 focalizzatevi sulla professione, lavorate su voi stessi.
  • Dai 40 ai 50 anni non tornate indietro, non cambiate direzione, è troppo tardi. Diventate semplicemente i più bravi in quello che già state facendo.
  • Dai 50 ai 60 investite nei giovani, allevate talenti e trasferite informazioni.
  • Dai 60 anni in poi la priorità è il vostro benessere, fisico e mentale. Andate al mare!
 

La lettera che Jack Ma ha scritto agli azionisti e suoi collaboratori

Cari clienti di Alibaba, Aliren e azionisti, oggi, in occasione del 19esimo anniversario di Alibaba, sono lieto di condividere una notizia con voi: con l’approvazione del Consiglio di Amministrazione, tra un anno in data 10 settembre 2019, in occasione del 20esimo anniversario di Alibaba, l’amministratore delegato Daniel Zhang prenderà il mio posto come presidente del consiglio di amministrazione di Alibaba Group. Per i miei ultimi 12 mesi come direttore esecutivo, affiancherò Daniel per assicurare una transizione fluida e senza intoppi. Successivamente, rimarrò nel Consiglio di Amministrazione fino al prossimo incontro degli azionisti nel 2020. Ho dedicato molto impegno e preparazione in questo piano di successione per ben 10 anni. Sono felice di annuncialo oggi grazie al supporto di Alibaba Partnership e del nostro Consiglio di Amministrazione. Vorrei anche ringraziare tutti voi colleghi e le vostre famiglie, perché la vostra fiducia e il vostro supporto negli ultimi 19 anni ci hanno portato a questo giorno con forza e sicurezza. La transizione dimostra che Alibaba ha fatto un salto di livello nel governo d’impresa: da una compagnia che fa affidamento su gli individui, ad una costruita su un eccellente sistema organizzativo e su una cultura di sviluppo delle risorse umane.     [caption id="attachment_8778" align="aligncenter" width="800"]Jack Ma Jack Ma durante la seconda edizione della Xi Philanthropy Conference, tenutasi lo scorso 5 settembre[/caption]     All’epoca della fondazione nel 1999, il nostro obbiettivo era di costruire una società che potesse rendere fiero il nostro paese e il mondo intero e che potesse attraversare secoli di storia, durando 102 anni. Ciò nonostante, sapevamo che nessuno avrebbe potuto restare a capo della compagnia per 102 anni. Alibaba avrebbe dovuto essere fondata su una solida governance e una forte cultura aziendale, su coerenza e costanza nello sviluppare talenti. Nessuna compagnia può affidarsi unicamente ai suoi fondatori, e io lo so bene. A causa dei limiti che il fisico impone alla nostra abilità ed energia, nessuno di noi può assumersi le responsabilità di un presidente e AD per sempre.   

> Leggi anche: come guadagna il gruppo Alibaba, i segreti del colosso cinese

  10 anni fa ci siamo posti questa domanda: in che modo potrebbe Alibaba ottenere una crescita sostenibile dopo che Jack Ma lascerà la compagnia? Credevamo che il solo modo di risolvere il problema della successione della dirigenza era di creare un sistema di governance basato su una cultura unica e meccanismi di sviluppo di talenti e successori. Negli ultimi 10 anni, abbiamo continuato a lavorare su questi aspetti. Essendo stato formato come insegnate, sono davvero fiero di ciò che ho ottenuto. Tutti gli insegnanti desiderano che i propri studenti li superino. La mia responsabilità è lasciare giovani talentuosi rilevino i ruoli guida nella compagnia, così che possano portare avanti la nostra missione di “rendere semplice fare business ovunque”. Realizzare il nostro obbiettivo per aiutare piccole attività, giovani e donne in tutto il mondo è ciò che più mi appassiona. Non solo è il nostro intento sin dal primo giorno, ma mi sento onorato di avere questa opportunità. Concretizzare il sogno dietro questa missione richiede la partecipazione di molte più persone del solo Jack Ma e uno sforzo continuo da parte di tutte le generazioni di Aliren.  

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  Alibaba è fantastica non solo per i nostri successi o le nostre dimensioni. La cosa migliore di Alibaba è che siamo capaci di unirci per una missione e visione comuni. Il nostro sistema di partnership, la nostra cultura unica e il nostro team talentuoso hanno gettato una solida base per l’eredità della nostra compagnia. Difatti, da quando ho trasferito il ruolo di AD nel 2013, la società ha progredito senza intoppi per cinque anni. Il Sistema di partnership che abbiamo consolidato è una soluzione creativa per una buona gestione e sostenibilità, poiché riesce a superare le difficoltà che si presentano a una compagnia di così grande scala: innovazione continua, successione nella leadership, rendicontazione e continuità della cultura aziendale. Negli anni, per rinnovare il nostro modello di gestione, abbiamo sperimentato e migliorato il bilanciamento tra individui e sistema. Facendo unicamente affidamento sugli individui, o seguendo ciecamente un sistema, non possiamo risolvere i nostri problemi. Per ottenere una crescita sostenibile a lungo termine bisogna ricercare il giusto equilibrio tra sistema, persone e cultura. Ho piena fiducia che il nostro sistema di partnership e gli sforzi intrapresi nel salvaguardare la nostra cultura aziendale, conquisteranno nel tempo l’amore e il supporto di tutti i clienti, collaboratori e azionisti.     [caption id="attachment_8775" align="aligncenter" width="800"]jack ma Daniel Zhang, oggi amministratore delegato del Gruppo Alibaba, designato da Jack Ma quale nuovo Presidente dal 10 settembre 2020.[/caption]     Dalla fondazione della compagnia nel 1999, siamo stati dell’idea che il futuro di Alibaba dovesse dipendere da una fucina di talenti che potesse guidarci con successo. Dopo anni di duro lavoro, Alibaba è riuscita a costruirne una di livello mondiale, in termini di qualità e quantità. L’insegnante che è in me si sente estremamente fiero del nostro team, della nostra leadership e la nostra cultura unica, come anche del fatto che continuiamo a formare leader eccezionali e professionisti come Daniel Zhang.

> Leggi anche: Alibaba da record, quasi 22 miliardi in 24 ore. Vi sveliamo i segreti del successo

  Daniel è nel gruppo Alibaba d 11 anni. Da quando ha rilevato il ruolo di AD, ha dimostrato superbo talento, acume e capacità di leadership. Sotto la sua gestione, Alibaba ha visto una crescita continua per 13 trimestri consecutivi. La sua mente analitica è senza pari, prende a cuore la nostra missione e visione, abbraccia le responsabilità con passione e ha la forza di innovare e testare modelli creativi di business. I media cinesi che si occupano di notizie di relative al business lo hanno giustamente nominato top AD del 2018. Per queste ragioni, lui e il suo team hanno conquistato la fiducia e il supporto di clienti, collaboratori e azionisti. Passare le redini a Daniel e al suo team è la decisione giusta, presa al momento giusto. Lavorando con loro ho potuto constatare che sono pronti e ho totale fiducia nella nuova generazione di leader. Per quanto riguarda me, invece, ho ancora molti sogni da inseguire. Coloro che mi conoscono, sanno che non mi piace adagiarmi sugli allori. Ho intenzione di continuare come socio fondatore di Alibaba Partnership e di contribuire all’attività della compagnia. Vorrei, inoltre, tornare a occuparmi di insegnamento, ciò che amo fare. Il mondo è grande e io sono ancora giovane, voglio sperimentare cose nuove perché nuovi sogni possono essere realizzati. Posso promettervi una cosa: Alibaba non è mai stata solo Jack Ma, ma Jack Ma apparterrà sempre ad Alibaba.

Scarica la guida al digital marketing in Cina

  Lontana geograficamente e culturalmente, in Cina ci sono festività ma anche abitudini differenti. Tutti aspetti che vanno considerati attentamente se si vuole pianificare una presenza realmente efficace in questo mercato. Di questo e molto altro parliamo nella guida al digital marketing, tratta dal Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina: “La Cina nel 2019, Scenari e Prospettive per le Imprese”. rapporto annuale 2019 fondazione italia cina aquazzurra Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net  

Negozio virtuale: Alibaba in Russia testa lo shopping del futuro con la realtà virtuale

 

Il negozio virtuale diventa realtà in Russia grazie al Gruppo Alibaba. I clienti hanno potuto visionare i prodotti da acquistare su Aliexpress con la realtà virtuale. In arrivo una rivoluzione?

  Dal sogno alla realtà: il negozio virtuale non è più una fantasia. Almeno in Russia, dove il gruppo Alibaba ha scelto di lanciare 11 virtual shop in alcune città campione per la piattaforma e-commerce Aliexpress. L'obiettivo? Testare un nuovo modo di fare acquisti e attirare nuovi clienti. All'inizio dello scorso novembre sono stati inaugurati dei negozi virtuali a Ekaterinburg, Omsk, Chelyabisnsk, Novosibirsk, Ufa, Samara, Kazan, Rostov sul Don, Nizhnij Novgorod, Mosca e San Pietroburgo.  Undici in totale... come la data del 11 novembre nella quale si celebra in Cina il Single's day che Alibaba ha trasformato nel Global Shopping Festival. Già, perché l'obiettivo del gruppo Alibaba era uno: attirare potenziali nuovi clienti e fargli vivere l'esperienza della realtà virtuale potendo scegliere tra prodotti che avrebbero poi potuto acquistare online con un forte sconto proprio l'11 novembre, durante il Global Shopping Festival. Un'operazione dal cui esito il colosso cinese sta valutando come e con quali tempistiche investire nei negozi virtuali anche in altri Paesi. Un progetto che promette di rivoluzionare le strategie marketing e commerciali a livello globale, unendo sempre più il mondo "online" e "offline".

> Leggi anche: Alibaba record: quasi 22 miliardi di euro in 24 ore. Vi sveliamo i segreti del successo

[caption id="attachment_6971" align="alignnone" width="1024"]Negozio virtuale Il concept del negozio virtuale di Aliexpress in Russia[/caption]

Negozio virtuale: come funziona

Ma come funziona all'atto pratico un negozio virtuale? Essenzialmente si tratta di un'evoluzione dei più avanzati pop-up store dove il cliente entra, visiona un prodotto e finalizza l'acquisto pagando in via telematica con spedizione della merce a domicilio. La differenza è che il negozio in quanto tale semplicemente non esiste. L'ambiente e i prodotti vengono ricostruiti al computer e visualizzati attraverso speciali visori per la realtà virtuale. Una volta indossati, l'utente può osservare i prodotti da diverse angolazioni e ricevere tutte le informazioni sul prodotto attraverso dei menu. Grazie a un account collegato direttamente con una piattaforma e-commerce, Aliexpress in questo caso, l'utente può infine finalizzare l'acquisto inserendo il prodotto in un paniere, come abitualmente farebbe sul sito e-commerce davanti al proprio pc, tablet oppure smartphone.

> Leggi anche: Realtà aumentata e virtuale: il futuro (prossimo) del marketing in Cina

[caption id="attachment_6969" align="aligncenter" width="1024"]Negozio virtuale Uno dei negozi virtuali aperti in Russia per l'iniziativa di Aliexpress[/caption]

Russia, un Paese scelto non a caso

Non deve sorprendere che per questo test il gruppo Alibaba abbia scelto le città russe. Gli acquisti online sono in forte espansione in Russia. Le previsioni per il 2017 parlano di un volume di circa 16 miliardi di euro. Una crescita esponenziale si si considera che nel 2011 era di soli 3,4 miliardi di euro. Aliexpress, la piattaforma di vendita online di Alibaba, è stata lanciata in Russia nel 2015. Oggi è il sito e-commerce cross-boarder con il maggior numero di visite. E il gruppo Alibaba sta spingendo forte sull'acceleratore per guadagnare importanti quote di mercato offrendo sempre più servizi. Questa primavera, per esempio, nelle principali 20 città russe è stato avviato un servizio di consegna garantito in 24 ore, per i prodotti più tecnologici e maggiormente richiesti come gli smartphone Samsung e Apple, i notebooks di Asus e Lenovo. Inoltre, non sarà certo un caso, Ilka Flaks, fondatore di Fibrum, una start-up che sviluppa e produce visori per la realtà virtuale, nel 2016 aveva incontrato Jack Ma, il grande capo del Gruppo Alibaba.

> Leggi anche: e-Commerce, Ozon, l’ "Amazon russo" da tenere sott’occhio

  https://www.youtube.com/watch?v=-HcKRBKlilg

Realtà virtuale e aumentata, il futuro (prossimo) del marketing

La realtà virtuale è una tecnologia che il  gruppo Alibaba sta sperimentando già dal 2016 in Cina dove ha lanciato Buy+. Si tratta di una nuova piattaforma e-commerce basata sulla realtà virtuale dove gli utenti possono vedere, provare e acquistare direttamente i prodotti, come mostra il video qui sopra. La portata rivoluzionaria della realtà virtuale non è da sottovalutare. Se da un punto di vista marketing apre a nuovi scenari, da quello commerciale cambia le regole del gioco permettendo alle aziende di raggiungere i consumatori di un altro Paese, anche se non si è presenti con un vero e proprio negozio fisico pur riproducendone l'atmosfera. Per approfondire questo argomento, consigliamo di leggere l'articolo dedicato proprio alle tecnologie della realtà virtuale, aumentata e riconoscimento facciale. Indica come queste tecnologie sono state utilizzate dal gruppo Alibaba e importanti Brand del fashion e della ristorazione per coinvolgere i potenziali clienti. [caption id="attachment_6830" align="alignnone" width="1024"] Una pubblicità di Yandex, il principale motore di ricerca in Russia.[/caption]

Anche in Russia la comunicazione è sempre più digital

Con previsioni che i consumatori saranno sempre più orientati verso gli acquisti online appare chiaro che pure  la comunicazione deve correre sul web. Anche in Russia un'Azienda non può pensare di promuoversi solo sui canali tradizionali come televisione e stampa. Per farlo digitalmente, però, bisogna tenere conto di alcune peculiarità del mercato russo. Con oltre 100 milioni di utenti attivi quotidianamente, la Russia è una macro-regione del web con diverse e popolari piattaforme digitali. Per esempio, il principale motore di ricerca è Yandex e non Google. Per il servizio di posta elettronica viene usato Mail.ru e non Gmail. Differenti sono anche i social network: Facebook (che rischia di essere bloccato) ha una penetrazione solo nella popolazione più giovane che risiede a Mosca e San Pietroburgo. Gli over 30 e il resto del territorio russo è abituato a utilizzare VKontakte e Odnoklassniki. Per attuare delle efficaci strategie marketing in Russia è quindi fondamentale utilizzare i giusti canali.    

>>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Russia?

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Alibaba: record di vendite per il single day cinese. Vi sveliamo i segreti del successo

 

Il colosso cinese ha superato le aspettative con circa 22 miliardi di fatturato in un solo giorno. Merito di una strategia di comunicazione e marketing mirata.

  Alibaba da record: quasi 22 miliardi di euro in sole 24 ore. E' quanto ha fatturato il colosso cinese l'11 novembre, ovvero il single day cinese. Un traguardo che spazza via il precedente primato del 2016, quando il fatturato era stato di oltre 14 miliardi di euro. Tmall, la più grande piattaforma e-commerce cinese ha registrato acquirenti da oltre 190 Paesi e più di 256.000 transazioni al secondo. Con più di 60 brand che hanno generato quasi 13 milioni di euro ciascuno. Tra questi, colossi come Apple, Gap, L'Oreal, Nike, Samsung e Zara.  

>>Leggi anche: Alibaba e l’esplosione dell’e-commerce in Cina

  Ma complessivamente erano ben 140 mila i marchi presenti, di cui 60 mila internazionali su Tmall, l'e-commerce di Alibaba. In totale i consumatori hanno potuto scegliere tra oltre 15 milioni di prodotti. Oltre 812 milioni sono stati gli ordini spediti.    

Il segreto di Alibaba? Coinvolgere i consumatori

  Nato come festa popolare nel 1933, grazie ad Alibaba il Single Day si è trasformato nel Global Shopping Festival, un evento commerciale. Una giornata di shopping compulsivo per acquistare il prodotto desiderato a un prezzo fortemente scontato oppure appositamente realizzato in serie limitata. Un evento sostenuto anche da una serata di gala a Shanghai che ha fatto da traino alle vendite nelle prime ore con sfilate di moda e personaggi famosi quali ospiti. All'edizione di quest'anno non sono mancate star del calibro della tennista Maria Sharapova, del rapper Pharrell Williams e dell'attrice Nicole Kidman. Come ha dichiarato Daniel Zhang, Ceo di Alibaba, “i nostri partner commerciali sanno dell'importanza di offrire un buon prodotto. Ma ancora di più, sanno che l'11.11 non riguarda solo le vendite. Ma si basa sull'engagement dei consumatori e sulla brand awareness. Il successo del 'single day' deriva dal fatto che ogni partecipante ha contribuito con le migliori risorse, i miglior prodotti e il miglior servizio per quel giorno”.  

> Leggi anche: Realtà aumentata e virtuale, il futuro (prossimo) del marketing in Cina

  Nelle tre settimane che hanno preceduto l'evento, Alibaba ha fatto in modo da trasformare l'evento in un giorno di festa virtuale, facendo crescere l'aspettativa. Compito che ha visto partecipi anche diversi Brand. Pizza Hut, per esempio, ha coinvolto i consumatori con il gioco di realtà aumentata “Caccia il gatto” che permetteva di collezionare sconti da utilizzare l'11 novembre. Nike, invece, ha preso parte a un gioco interattivo che Alibaba ha lanciato sulle app di Tmall e Taobao. Maybelline ha fatto in modo che i consumatori potessero provare virtualmente i propri rossetti e un'azienda di jeans ha realizzato dei pop-up smart store dove grazie alla realtà virtuale gli utenti potevano indossare i capi vedere come stavano. Il tutto per agevolare l'acquisto.     https://www.youtube.com/watch?v=eMaHrzw4bOc

Vendite record grazie agli smartphone

  Come emerge dalle analisi di AliPay, il servizio di pagamento online di Alibaba, l'80% delle vendite è avvenuto tramite smartphone. Con un picco al 90% nelle prime ore. In totale ha registrato 1,5 miliardi transazioni di pagamento, il 40% in più del 2016. Un dato significativo che, ancora una volta, mostra come gli utenti cinesi siano soliti usare gli smartphone molto più dei pc. Da un sondaggio condotto da PWC emerge infatti che ben 5 cinesi su 10 utilizzano lo smartphone per finalizzare acquisti su base giornaliera o settimanale, contro una media mondiale di 1 persona su 10. Un comportamento che si può spiegare con la rapida digitalizzazione della Cina, avvenuta solo negli anni più recenti, quando la diffusione degli smartphone era già iniziata. I numeri, d'altra parte, parlano chiaro: in Cina ci sono oltre 730 milioni di utenti digitali su una popolazione di 1,4 miliardi di persone. In pratica più di un cinese su due naviga, chatta, si informa e finalizza acquisti online. Le vendite record di Alibaba non fanno altro che mostrare ancora una volta le grandi potenzialità del mercato cinese.    

I consumatori cinesi si raggiungono con i giusti canali online

  Raggiungere i consumatori cinesi non è però immediato. La Cina è una macro-regione del web con le sue regole. Piattaforme  popolari come Facebook e Google non sono usato. Al loro posto gli utenti cinesi sono abituati a utilizzare social network e motori di ricerca locali come Weibo, WeChat e Baidu. Se si vuole raggiungere i potenziali consumatori cinesi si devono quindi utilizzare le loro piattaforme. Avere un sito web aziendale correttamente tradotto in lingua cinese e ottimizzato per il motore di ricerca Baidu.  

> Leggi anche: Baidu, come ottimizzare il sito per il motore di ricerca cinese

> Leggi anche: Hosting in Cina, a cosa serve e come ottenerlo

  Le campagne di digital marketing in Cina vanno condotte sui social network locali come Weibo e WeChat. Ed è fondamentale affidarsi a influencer come i blogger se si vuole lavorare sulla brand awareness: in Cina i KOL (Key Opinion Leader) hanno un grande seguito, molto più che in Europa. Questi e tanti altri aspetti del Digital Marketing in Cina sono trattati nella guida “Digital Marketing in Cina 2017” che può essere scaricata in formato PDF cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_8711" align="aligncenter" width="283"]Marketing in Cina 2018 Clicca sull'immagine per scaricare la guida "Digital Marketing in Cina 2018" in formato PDF[/caption]        

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Vendere su Alibaba è uno dei modi più efficaci per portare i tuoi prodotti sul mercato cinese. In questo articolo spieghiamo come farlo

 

1. Registrarsi come venditore Alibaba o con un account ibrido

Vai su www.alibaba.com e clicca su Join Free sul menù nella parte superiore della pagina. Sulla schermata seguente, clicca sulla scritta "Email" e inserisci il tuo indirizzo di posta elettronica. Poi, clicca sulla dicitura "Verification" trascina la freccia verso destra. Dovrebbe aprirsi un nuovo box di testo, cliccaci e trascrivi i caratteri che vedi di fianco, dunque clicca su "submit".  Se lo hai fatto correttamente visualizzerai la scritta "verified" in verde. A questo punto, per continuare dovrai premere "Next".       Apparirà una schermata che ti dirà che devi controllare la tua casella di posta per confermare il tuo account. Cerca una mail da parte di Alibaba.com che ha per oggetto "Please Verify Your Email Address to Finish Your Account Registration."  Aprila e poi clicca su "Complete" all'interno dell'email.         Ora devi impostare le informazioni del tuo account. Clicca su ognuno dei box evidenziati e scrivi o seleziona:  
  • Una password per il tuo account
  • Il tuo ruolo su Alibaba (assicurati di selezionare SellerBoth)
  • Il tuo nome
  • Il tuo cognome
  • Il nome della tua azienda
  • Il tuo numero di telefono
  Una volta inserite tutte le informazioni, clicca su Confirm.      

>>Leggi anche: Alibaba e l’esplosione dell’e commerce in Cina

 

2. Creare un profilo per la tua azienda su Alibaba

  Prima di cominciare a vendere su Alibaba, devi impostare un profilo aziendale. Che tipo di azienda è la tua? Dove si trova la tua sede? Che prodotti o servizi offri? Quali sono le dimensioni della tua azienda? Quali aree del mondo hai scelto come target per le tue vendite?   

3. Inserisci i prodotti che venderai su Alibaba

Una volta completato il profilo aziendale, devi iniziare a inserire i prodotti che si ha intenzione di vendere su Alibaba. In linea di massima, è meglio inserire un gran numero di prodotti, così facendo le opportunità aumenteranno esponenzialmente. Assicurati che i prodotti siano descritti in maniera dettagliata, che siano inseriti nelle categorie più pertinenti e che la qualità delle immagini sia adeguata.   

>>Leggi anche: Cosa esportare in Cina: i prodotti esteri più popolari

  Vendere su Alibaba. I prodotti italiani in Cina grazie all'e-commerceVendere su Alibaba. I prodotti italiani in Cina grazie all'e-commerce  

4. Facilita l'acquisto ai tuoi clienti suddividendo i tuoi prodotti in diversi gruppi

  Se si organizzano per bene i prodotti su Alibaba si faciliterà l'acquisto. Si possono creare delle categorie custom e inserire al loro interno i propri prodotti in vendita. Si può anche creare delle sotto-categorie se si vuole essere più specifici e aiutare i clienti a restringere il campo della loro ricerca.  

5. Gestisci al meglio la comunicazione su Alibaba

Gli utenti cinesi ci tengono a essere considerati. A loro piace sapere che c'è qualcuno pronto a rispondere alle loro domande e correre in loro aiuto. Si può quindi usare la pagina dell'interfaccia "Messages and Contacts" di Alibaba per tenere traccia degli acquirenti o di altri utenti Alibaba con i quali comunicare di frequente e inviare e ricevere messaggi. Si può anche installare l'applicazione TradeManager per permettere agli utenti Alibaba di chattare direttamente senza dover inviare necessariamente un'email.  

>>Leggi anche: Web Marketing in Cina: SEO, SEM e Motori di Ricerca

 

6. Effettua un upgrade per sfruttare ulteriori funzioni

Oltre a quanto detto, si può considerare l'eventualità di diventare un  Gold Supplier di Alibaba.  Sebbene questa opzione sia a pagamento, offre la possibilità di essere considerato un venditore serio e affidabile da parte dei potenziali acquirenti. In questo modo si dimostra di aver investito al fine di migliorare le proprie vendite su Alibaba e che la propria non è un'azienda poco seria che cerca di raggranellare qualche soldo con un account gratuito. Cosa per la quale c'è più da perdere che da guadagnare se si viene colti in flagrante... Inoltre, diventando Gold Supplier, si hanno a disposizione ulteriori funzioni, si possono inserire un numero illimitato di prodotti, avere un piccolo sito personale all'interno di Alibaba (simile alle pagine offerte da altre piattaforme e-commerce occidentali come Etsy), e si può dare maggiore visibilità ai propri prodotti che di conseguenza saranno meglio indicizzati sui motori di ricerca cinesi.  

Rafforzare i prodotti con un piano di comunicazione

Essere presenti su Alibaba non è però una garanzia di successo, nonostante la grande popolarità di questa piattaforma e-commerce. Gli utenti cinesi sono molto diffidenti e prima di finalizzare un acquisto, specialmente online, sono soliti fare verifiche e confronti sia del prodotto che del venditore. Per superare questa diffidenza è bene farsi conoscere il più possibile. Ma come fare? Semplice: farsi trovare dove gli utenti cinesi vanno a cercare le informazioni. Ovvero, i canali digitali locali come WeChat e Weibo. Come riporta uno studio di McKinsey & Company, gli utenti cinesi nel loro processo di scelta e acquisto trovano 3 punti di contatto con le aziende proprio sul web: sito internet, social network e key opinion leader. Nel caso si abbia un proprio sito web è fondamentale che questo corrisponda ai requisiti di gusto e funzionalità cinesi e sia ben indicizzato su Baidu, il principale motore di ricerca cinese (Google non viene usato!)  

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Sina Weibo - Nuove regole da seguire per i Key Opinion Leader

 

Sina Weibo ha stabilito delle nuove regole che cambieranno il modo in cui i Key Opinion Leader prepareranno i loro post

    L’utilizzo dei KOL (key opinion leader) sui social come Sina Weibo e WeChat rappresenta una delle migliori social media marketing strategy da applicare in Cina. Abbiamo già scoperto la figura del KOL in altri articoli proposti dal nostro blog ma, a quanto pare, ci sono delle grosse novità su questo fronte.  

>> Leggi anche: Blogger e influencer: perché in Cina sono così importanti nelle strategie marketing

  Stando alle indiscrezioni che giungono dal web, Sina Weibo ha recentemente introdotto una serie di nuove regole che stabiliscono ciò che i KOL possono o non possono fare sulla sua piattaforma.  Di seguito vi proponiamo i punti principali  

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Le nuove regole di Sina Weibo:

 

Link bloccati verso tutti i siti di e-commerce eccetto quelli di proprietà di Alibaba

Questa regola non ci sorprende affatto vista la feroce competizione tra i colossi del web cinese Baidu, Alibaba e Tencent. Dal momento che Alibaba è il principale azionista di Sina Weibo, vuole assicurarsi di poter sfruttare al massimo le sue piattaforme di e-commerce come Taobao e Tmall.

Gli account dei KOL devono richiedere dei permessi prima di promuovere più di un brand per post

Questa nuova regola è improntata a migliorare la qualità dei post. Promuovere più brand in un singolo post avvantaggia soprattutto gli stessi KOL (che possono essere pagati di più), tuttavia il messaggio di marketing si diluisce e questo non è un bene per i brand.

Tutti i post che presentano external links riceveranno una penalità in termini di visibilità del 20%

Chiaramente, Weibo vorrebbe trattenere più traffico possibile all’interno della sua piattaforma. Ad esempio post che linkano altri post di Weibo o pagine che indicizzerebbero meglio rispetto a quelle esterne alla piattaforma. Ad accezione dei link collegati ad Alibaba.

Post che contengono contenuti plagiati riceveranno una penalità del 50%

Questa nuova regola di Sina Weibo non arriva al punto delle normative di WeChat, dove i post di questo tipo vengono addirittura eliminati. Di sicuro, in alcuni casi, dimostrare chi sia stato a copiare non sarà facile ma la regola segue la direzione che da tempo ha intrapreso weibo per valorizzarsi come canale di informazione e divulgazione.  

>> Leggi anche: Come ottenere follower su WeChat, il top social cinese

I post che contengono immagini di forma allungata riceveranno una penalità del 50%

Secondo Elijah Whaley di ParkLU, questa regola può creare confusione. Queste immagini erano molto popolari tra gli utenti e non è chiaro il perché Weibo le abbia proibite. Su questo punto rimaniamo in attesa di evidenze più chiare.

Gli account che si limitano a condividere i post altrui riceveranno una penalità

Questa regola è stata concepita per migliorare la qualità dei post e creare contenuti originali piuttosto che riciclarne di vecchi.

I post che contengono un QR code riceveranno una penalità

La penalità per i QR code è ovviamente mirata a colpire il principale rivale di Weibo, ovvero WeChat. Non si tratta di niente di nuovo però - Weibo già da tempo impedisce di postare QR code provenienti da WeChat. Ci sono però numerosi trucchi per aggirare il problema in modo da poter attuare una strategia cross mediale. Chiedicele ;-)

I post che fanno menzione di WeChat riceveranno il massimo della penalizzazione e verrano limitati a una visibilità del 10%

Ecco un altro duro colpo a WeChat. In realtà, anche WeChat ha bloccato tutti i link agli ecommerce di Alibaba come Taobao e Tmall già da molti anni, e questa scelta è piuttosto comprensibile visto la dura lotta tra i colossi Alibaba e Tencent.

Account che trattano argomenti come il marketing, le vendite o l’advertising aziendale potrebbero essere penalizzati

Con questa nuova regola, la piattaforma sta cercando di evitare di promuovere la concorrenza cui potrebbero far gola i proventi di Weibo dall’advertising. I post si dovrebbero concentrare sulla promozione di brand, prodotti e servizi piuttosto che trattare i potenziali concorrenti di Weibo.

Le campagne lucky draw devono utilizzare la funzione lucky draw di Weibo o si verrà penalizzati

Questa funzione è molto popolare sui social cinesi, e Weibo preferisce che si utilizzino i propri tool rispetto ai servizi offerti da terzi per questo genere di campagne. In tal modo, il traffico resterà all’interno di Weibo piuttosto che dirigersi altrove.   Insomma, il mondo dei social cinesi è in continua evoluzione. Conoscere le regole delle diverse piattaforme social è fondamentale per applicare efficaci strategie di digital marketing.

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Come guadagna Alibaba Group? In questo articolo ti spiegheremo la struttura di questo colosso dell’economia cinese.

  Come guadagna Alibaba ? L’Alibaba Group, che in molti chiamano semplicemente “Alibaba,” nasce nel 1999 quando l’insegnante di inglese Jack Ma crea il portale B2B Alibaba.com, una piattaforma che mette in contatto le aziende manifatturiere cinesi con acquirenti d’oltreoceano.   Abbiamo deciso di parlarti di questo colosso perché i suoi servizi rappresentano una risorsa fondamentale per chi vuole entrare sul mercato cinese e vendere i propri servizi e prodotti. Oggi, l’Alibaba Group è un portale per l’e-commerce quotato in borsa con un’offerta pubblica iniziale che ha raggiunto i 25 miliardi di dollari nel settembre del 2014.  Grazie a questi risultati ha raggiunto una valutazione degna di veri e propri giganti americani quali Boeing e Walt Disney e ha letteralmente stracciato i suoi rivali Amazon ed eBay.

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Per comprendere come guadagna Alibaba è necessario conoscere tutte le sue numerose holding, che spaziano da portali quali Taobao Marketplace e Tmall.com a servizi di pagamento come Alipay. In questo articolo analizzeremo una per una le varie business unit della famiglia dell’Alibaba Group e cercheremo di capire come funzionano e interagiscono tra loro.   [caption id="attachment_6234" align="aligncenter" width="1024"] La pagina Tmall della casa vinicola Mezzacorona[/caption]  

Alibaba.com

Alibaba.com è una piattaforma di eCommerce per le piccole aziende, ed è il cuore dell’impero dell’Alibaba Group. Mette in contatto milioni di acquirenti e fornitori in tutto il mondo, aiutando le piccole aziende a trovare aziende manifatturiere, esportatori e grossisti.

>> Potrebbe interessanti: Weibo, cos'è e come funziona il "twitter/facebook cinese"

I venditori offrono ogni prodotto immaginabile sul suo sito. Puoi trovarci indumenti, prodotti elettronici, cosmetici, prodotti per l’agricoltura e il cibo, ricambi di apparecchi industriali e utensili. Alibaba.com offre oltre 40 categorie merceologiche ed è disponibile in oltre 190 paesi o regioni. Ogni giorno, acquirenti e venditori si scambiano circa 100000 messaggi. Nell’ottobre del 2014, Alibaba.com ha annunciato un’integrazione con Bigcommerce, una piattaforma di commercio online per piccole aziende. I venditori di Bigcommerce possono sfruttare i servizi di Alibaba.com quali ad esempio la sua piattaforma per i pagamenti sicuri, mentre i venditori di Alibaba hanno la possibilità di vendere i propri prodotti a un numero maggiore di clienti.  

Taobao Marketplace

Taobao è l'ecommerce più grande dell'Alibaba Group, si tratta di una piattaforma online con ben 7 milioni di venditori che si rivolgono direttamente al consumatore, proprio come su eBay. Creato nel 2003, Taobao vende 4800 articoli al minuto e può vantare oltre 500 milioni di account. Su Taobao, ci sono 800 milioni di prodotti in vendita, quali cosmetici, biglietti di spettacoli, vestiario, droni, e addirittura fidanzati in affitto. Per essere notati, molti venditori pagano Alibaba affinché i propri prodotti siano in evidenza.

>> Leggi anche: Il boom dell'ecommerce in Cina 

Taobao utilizza il servizio Wangwang Chat che permette agli acquirenti di comunicare direttamente con i venditori per trattare il prezzo di un articolo o per determinare l'autenticità del prodotto. Una volta raggiunto un accordo possono utilizzare il servizio di pagamento Alipay (del quale parleremo in seguito) che garantisce all'acquirente una certa sicurezza. Il cliente non paga il prodotto se non al termine della consegna, dopo la quale può anche dare un sua valutazione del venditore. [caption id="attachment_6263" align="alignnone" width="1218"]Come guadagna Alibaba Come guadagna Alibaba[/caption]

Tmall.com

Lanciata nel 2010, Tmall.com è una piattaforma B2C che permette ai brand di vendere prodotti e servizi ai consumatori cinesi. Tmall.com sfrutta l'infrastruttura di Taobao e utilizza il sistema di pagamento Alipay. Ma i venditori devono essere autorizzati per aprire uno store. Aziende del settore lusso come Hugo Boss e brand che si occupano di beni di consumo come Costco hanno da tempo uno store anche su Tmall.com. Mentre su Taobao si rischia di acquistare prodotti contraffatti, i rigorosi controlli di Tmall.com assicurano l'autenticità del prodotto. Tmall.com permette la vendita solo al brand stesso o alle sue eventuali aziende produttrici. Tmall.com vanta oltre 70000 store ufficiali tra quali vi sono quelli di brand come Calvin Klein, Burberry, Proctor & Gamble e Samsung.  

Alipay

Alipay, la versione di PayPal dell'Alibaba Group, è il principale sistema di pagamento online utilizzato in Cina. Viene sfruttato da Taobao e Tmall.com per garantire un servizio che riduce al massimo il rischio nelle transazioni. La popolarità di Alipay è esplosa quando Alibaba ha deciso di permettere agli acquirenti di valutare il prodotto prima di pagare il venditore. Durante il capodanno del 2014, quando le banche erano chiuse, Alipay Wallet (ovvero la app per il mobile payment) ha processato oltre 100 milioni di transazioni.  

Juhuasuan

Fondata nel 2010, Juhuasuan è una piattaforma per il commercio che si basa sulle cosiddette “flash sales". Ovvero prodotti offerti per un periodo limitato a un prezzo incredibilmente scontato. Tra gli articoli venduti ci sono capi d'abbigliamento, articoli per la casa, prodotti elettronici, prodotti per l'infanzia e giocattoli. Dal 2013 è attiva anche a Hong Kong e in Taiwan. Le opzioni di pagamento permettono il ricorso a servizi Visa, MasterCard, PS, JCB o Alipay Card. Juhuasuan vende prodotti dei brand più popolari tra i quali possiamo ricordare Apple, L’Oreal, Unilever, Proctor & Gamble e Adidas.   

Alibaba Cloud Computing

Alibaba Cloud Computing, nota anche come AliCloud, offre un servizio cloud per le aziende. I venditori e gli utenti attivi sulle piattaforme e-commerce dell'Alibaba Group. Oltre 100.000 siti di aziende, sistemi operativi e applicazioni sfruttano i servizi di AliCloud che ha ben 5 data center situati a Hangzhou, Qingdao, Beijing, Shenzhen e Hong Kong. Come Amazon Web Services, anche AliCloud è partita come supporto per le piattaforme online e i servizi di pagamento di Alibaba per poi rivolgersi anche a clienti esterni.  

Come guadagna Alibaba - Le ragioni del suo successo 

Come Amazon, anche l'Alibaba Group guadagna una percentuale molto relativa rispetto al totale delle vendite. Tuttavia, a differenza di Amazon, l'Alibaba Group opera su un mercato molto più vasto e in costante crescita. Le cifre sono naturalmente più grandi. Le sue piattaforme, in particolare Taobao, Tmall.com e Juhuasuan, ospitano milioni di acquirenti e venditori. E bisogna considerare che l'Alibaba Group non si rivolge solo alla Cina ma, di recente, anche alle altre economie emergenti dell'Asia Sudorientale e dell'India. Per concludere, l'Alibaba Group è una realtà di proporzioni immense che continua a crescere smisuratamente. Puoi utilizzare i suoi servizi per vendere i tuoi prodotti in Cina. Un'occasione da non lasciarsi sfuggire. Dopo aver scoperto come guadagna Alibaba non resta che utilizzarlo per aumentare i tuoi profitti.  

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Quello dell’ e commerce in Cina è un mercato in forte espansione. In Cina ancora di più. In quest'articolo vediamo alcuni dati e trend che illustrano e spiegano il crescente successo delle vendite online. Per rendere l’idea delle proporzioni del fenomeno facciamo riferimento ad alcuni dati relativi al 2016: sono stati spesi circa 900 miliardi di dollari nell’e commerce e il 60% degli utenti internet cinesi hanno effettuato almeno un acquisto online (fonte emarketers.com) . In Cina, il fenomeno dell’e commerce è talmente importante da dare lavoro a oltre due milioni e mezzo di persone. La Cina ha superato gli Stati Uniti in termini di dimensioni del commercio elettronico. Dati questi dati si può affermare che rappresenti  il settore con il più alto tasso di crescita al mondo e continua ad attrarre un numero incredibile di consumatori. D'altronde in Cina i numeri sono sempre strabilianti. I cinesi hanno il loro web e il loro modo di cercare, decidere, acquistare. Sono soliti cercare informazioni relative ai loro acquisti su Baidu, il principale motore di ricerca locale o sui loro principali social media. Commenti e feedback sui prodotti o servizi sono molto importanti: i cinesi li tengono in grande considerazione e possono influenzare moltissimo le vendite. È anche per questa ragione che conviene essere sempre presenti sui social in Cina... in maniera appropriata, dando tutte le informazioni, rispondendo alle richieste (si sa, i cinesi fanno tanto domande, vanno rassicurati!) e condividendo contenuti di valore in maniera costante e generosa. Come piace ai cinesi. Come per i social e i motori di ricerca, dove svettano Wechat e Baidu invece di WhatsApp e Google,  anche Amazon, leader mondiale dell’e commerce, ha difficoltà a entrare nelle prime tre posizioni della classifica degli online retailer in Cina. Nella classifica degli e commerce più usati trionfa Alibaba. Per capire le dimensioni del fenomeno è bene citare qualche numero:
  • In occasione del Single's day 2016 Alibaba ha raggiunto il record di ordini per 17,8 miliardi di dollari effettuati , in un solo giorno! Diciassettemiliardieottocentomilioni di dollari.
  • Nel giorno del Singles' Day sono stati effettuati ordini per 1 miliardo di dollari nei primi 5 minuti! (fonte cnn.com)
  • Nel 2015 sono stati stimati 279 milioni di utenti che hanno comprato attivamente sulla piattaforma.
Numeri che chiariscono l'entità del fenomeno che è destinato ad ampliarsi. Fare shopping online è normale, è cool, è utile, è comodo. Ed Alibaba è un leader di mercato che anticipa ed amplifica le tendenze cinesi.

A cosa è dovuto il boom dell’e commerce in Cina?

Il boom dell’e commerce è dovuto a diversi fattori. Per prima cosa, al numero sempre crescente di utenti internet in Cina. L’80% degli utenti internet utilizzano il proprio smartphone per lo shopping online e  sempre di più utilizzano i negozi fisici solo come vetrina per vedere e toccare con mano i prodotti esposti. Gli ordini vengono poi eseguiti su piattaforme quali Tmall o Taobao. Taobao e Tmall sono due siti di proprietà di Alibaba che stanno dominando il mercato dell’e commerce in Cina: in pratica, se un consumatore deve acquistare un prodotto, pensa subito a cercarlo su queste due piattaforme, anche se bisogna sapere che il mondo ecommerce cinese è variegato, come vedremo piattaforme come Jd.com o Vip.com o Suning o Wechat hanno quote di mercato importanti. Seconda cosa, l'commerce è congeniale allo stile di vita delle grandi metropoli asiatiche. Se pensate che l'area metropolitana di Pechino è estesa come metà Belgio o se preferite quasi come l'intera Lombardia... allora appare chiaro come possa essere congeniale comprare online e rispariare tempo prezioso. Un cittadino di Pechino, per esempio, spende in media tra le 2 e le 3 ore per il trasporto. Tempo che facilmente è speso sui social, sui games, sulle chat... oppure sull'ecommerce. Terza cosa, la politica sta spingendo in maniera decisa sulla digitalizzazione della Cina e vede di buon occhio l'commerce perché piace alla classe media ed alta cinese e quindi rafforza l'armonia sociale che in Cina è fondamentale per la stabilità. Ne consegue che sono favoriti gli investimenti in tal senso e le agevolazioni. Quarto punto, la Cina ha un sistema di distribuzione ancora molto frammentato, se a Shangai possiamo trovare tutti i brand globali non è detto che lo stesso sia a Chengdu piuttosto che a Shenzhen (LEGGI QUI AL RIGUARDO IL CASO DI SUCCESSO DI STARBUCKS). L'ecommerce va quindi anche a colmare una lacuna oggettiva e spiega il successo clamoroso che ha in Cina. Utile, favorito, comodo.

Cosa comprano i cinesi sui negozi online?

I cinesi preferiscono acquistare capi d’abbigliamento e accessori rispetto ad altri beni di consumo. Questo trend riflette perfettamente l’interesse crescente dei consumatori cinesi per tutto ciò che ha a che fare con la moda. Le apparecchiature elettroniche, come gli smartphone sono un altro must. Ciò che rende particolarmente pratico e agevole l'e commerce è il fatto che nonostante le enormi distanze in Cina,  la consegna è particolarmente rapida. Spesso i prodotti acquistati online arrivano a destinazione il giorno seguente senza costi aggiuntivi. Ma per l' e commerce in Cina la storia è appena iniziata e tanto c'è ancora da fare e inventare. Il fondatore di Alibaba Group, Jack Ma ha affermato che Alibaba vuole ampliare il raggio dei propri affari: ad esempio Alibaba è appena entrata nel mondo dei viaggi (ha lanciato un sito per il turismo online chiamato alitrip.com, un diretto concorrente di ctrip.com).   Alibaba e l'esplosione dell'e commerce in Cina Il prossimo passo sarà offrire servizi quali supermercati online dove poter fare la spesa ed ora tutte le piattaforme cinesi si stanno attrezzando per offrire questo servizio.  

JD e gli altri e commerce in Cina

Se Alibaba è il leader indiscusso non dobbiamo dimenticare che non è certo l'unico a prosperare. JD è per esempio la seconda piattaforma e commerce in Cina per popolarità. Negli ultimi tempi è cresciuta a dismisura e ha firmato una storica parnertship con Walmart nel 2016. JD vende principalmente apparecchiature elettroniche ed elettrodomestici, ma anche libri e vestiario. Possiede inoltre un’agenzia di viaggi online e un servizio a parte per il settore lusso chiamato 360Top.com. Yihaodian è invece la realtà più recente dell’ecommerce in Cina. Di proprietà di Walmart, per affermarsi sul mercato cinese ha messo in atto una campagna pubblicitaria molto aggressiva nei principali centri urbani cinesi. Intanto si attendono le prossime mosse delle aziende di e commerce cross-border. Infatti visto che i cinesi amano molto i prodotti esteri (specialmente quelli italiani), i siti che li offrono come Tmall Global stanno diventando sempre più popolari ed apprezzati. [caption id="attachment_5519" align="aligncenter" width="1154"] Mobili su Tmall.com[/caption]   Questi siti permettono il pagamento in valuta cinese e offrono assistenza anche in cinese, inoltre permettono di restituire i prodotti senza necessariamente spedirli al paese d’origine e di solito hanno un prezzi molto interessanti poiché non sono soggetti a tasse doganali. Il cross border sta diventando una realtà sempre più interessante in tal senso e il governo cinese sta favorendo chiaramente il processo, ampliando il numero delle free trade zone sul territorio cinese e favorendone il funzionamento a livello dicale e burocratico. L'e commerce offre grandi opportunità per i brand italiani: possono inserirsi nel mercato cinese, senza dover necessariamente stabilirsi e aprire una rete commerciale in Cina. L'importante, per approcciare un mercato complesso come quello cinese, è pianificare una corretta strategia marketing.  Valutando quali siano le migliori piattaforme e commerce per il proprio prodotto o genere di servizi e i relativi canali social attraverso i quali promuoversi.   [caption id="attachment_8711" align="aligncenter" width="283"]https://rapporto-annuale-fondazione-italia-cina.gr8.com/ Clicca sull'immagine per scaricare l'estratto dedicato al Digital Marketing tratto dal Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina. Si aprirà un'altra pagina web con un form da compilare. All'indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.[/caption]  

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