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Conoscere il significato dei colori in Cina è fondamentale per i brand che vendono su questo mercato. Infatti i colori in Cina vengono ricollegati ad aspetti culturali che possono influenzare positivamente o negativamente le campagne di marketing.

Quando ci si rivolge a un mercato estero, la prima scelta riguarda il tipo di approccio che si desidera adottare: globale o locale. È spesso questo primo step quello che determinerà il successo o l’insuccesso della propria impresa. Pensiamo alla complessità del mercato cinese e le differenze culturali che separano l’Italia dalla Cina. Sicuramente optare per la seconda opzione è la scelta più furba.

 

I diversi significati dei colori in Cina

Non è una novità dire che i colori possono influenzare la percezione e di conseguenza il comportamento dei consumatori. Per esempio la scelta del colore del packaging può incidere sul posizionamento di un dato prodotto. Allo stesso modo influisce sulla capacità di differenziarsi di un brand in un mercato iper-competitivo. Ecco perché nelle diverse fasi del marketing considerare i colori è di primaria importanza. Attraverso la giusta scelta di colore si può determinare non solo la percezione di un singolo prodotto, ma anche la brand identity di un marchio. Anche le campagne pubblicitarie e di marketing richiedono una grande attenzione a questo aspetto per portare i risultati sperati.

 

I due più importanti colori in Cina

ROSSO (红色): Partiamo dal colore che in Cina è immediatamente associato al capodanno, ricorrenza di estrema importanza. Il rosso simboleggia felicità, fortuna e ricchezza. Ma anche amore. Noi però sottolineiamo l’importanza dell’associazione rosso-ricchezza. Non a caso il rosso è anche il colore delle buste rosse (红包, hóng bāo), che vengono regalate durante il capodanno cinese. Sempre più spesso in formato digitale attraverso WeChat.

 

>> LEGGI ANCHE: 10 FUNZIONI DI WECHAT  DA SFRUTTARE PER PROMUOVERE IL TUO BRAND 

 

GIALLO (黄色): Forse non tutti lo sanno, ma il giallo è considerato il colore più bello e importante in Cina. Se pensiamo al significato che riveste nella cultura latina e anglosassone – invidia o gelosia – non possiamo che sorprenderci! Oltre Muraglia questo colore è legato ai concetti di buon gusto, purezza, ricchezza e autorità: era infatti il colore dell’imperatore. Attenzione però, perché il giallo può anche indicare qualcosa di volgare. I film “gialli” 黄片 (huáng piàn) sono i film pornografici.

 

Altri colori positivi nella cultura cinese

VERDE (绿色): I significati legati al colore della giada nella cultura cinese sono purezza, sincerità, affidabilità e salute. A queste associazioni però ne bisogna aggiungere una ulteriore, in controtendenza: i cappelli verdi sono simbolo di infedeltà. Ecco perché è meglio evitare di regalarli come gadget in fiera o in altre occasioni lavorative.

VIOLA (紫色)Il viola è un altro colore con ottime associazioni: lusso, amore e armonia con l’universo. Il viola sembra attirare soprattutto i più giovani, che lo associano all’idea di amore. Secondo molti studi inoltre l’uso del viola per il packaging e la comunicazione è di grande efficacia, soprattutto quando si vogliono colpire queste fasce di consumatori più giovani.

 

>>LEGGI ANCHE: 520: STRATEGIE DI DIGITAL MARKETING PER LA FESTA DELL'AMORE IN CINA

 

BLU (蓝色): In Occidente il blu è legato all’idea di malinconia (non a caso si dice “feeling blue” per intendere di essere giù di morale). In Cina incarna invece il significato di primavera e buon auspicio, fiducia e longevità. È inoltre legato al concetto di qualità. Peraltro è percepito come un colore femminile, mentre in molti altri paesi occidentali è legato al genere maschile.

 

I colori cui prestare attenzione

Per quanto riguarda i colori in Cina, esistono anche tinte dal significato non del tutto positivo, con le quali occorre relazionarsi con maggiore attenzione:

BIANCO (白色): Da che mondo è mondo il bianco è il simbolo della purezza. Non a caso è il colore dell’abito delle spose nei matrimoni occidentali. Anche in Cina porta significati simili, ma non solo. La prima associazione che sovviene a un cinese pensando al bianco è il lutto. Il bianco, infatti, è il colore diametralmente opposto al rosso. Mentre il primo è il colore che si veste per onorare i defunti, il secondo è vietato ai funerali e preferito delle celebrazioni più felici, come i matrimoni.

NERO (黑色): Eccoci giunti all'ultimo colore, l'ambivalente nero. Opposto rispetto al bianco, con il quale compone l’unità di Yin e Yang, il nero è un colore cui i cinesi legano significati sia positivi che negativi. Associato ai concetti di eleganza e qualità, è una tinta molto gettonata per l'abbigliamento di tutti i giorni. A differenza degli occidentali, i cinesi non legano il nero alla morte. C’è comunque qualcosa cui porre attenzione: nero può anche voler dire irregolarità o illegalità, segreto. Il termine “malavita” è infatti tradotto in cinese con le parole nero+società, “società nera”, (黑社会, hēi shèhuì). Non del tutto consigliato nel brand management!

 

>> LEGGI ANCHE: NUMERI IN CINESE, LA GUIDA AL SIGNIFICATO

 

Consigli per l'utilizzo dei colori nelle strategie di marketing

1. Non esagerare con il rosso

I brand internazionali tendono talvolta a esagerare nell'utilizzo di questo colore, pensando che così facendo produrranno un contenuto "più cinese". Ciò rischia di generare l'effetto opposto a quello che si desiderava nel pubblico Oltre Muraglia. Infatti troppo rosso può automaticamente far associare alle persone i contenuti a tema Capodanno e lasciarle confuse non trovando nessun collegamento con la festività. Come se un brand cinese proponesse in Occidente una campagna basata interamente sui colori del Natale, ma in piena estate. Bisogna dunque ricordare che per andare "full red" si devono scegliere le giuste occasioni, come nell'esempio sottostante.   Colori in Cina Lancome Packaging realizzato da Lancôme per il Capodanno cinese 2018 (anno del cane). Fonte: Chic Profile  

2. Sostituire il bianco con altri colori

Abbiamo visto che il bianco è un colore dalle implicazioni molto diverse rispetto alla cultura occidentale. Per questo motivo è preferibile sostituirlo con altri colori sempre chiari, ma più positivi, come per esempio il giallo. Questa è stata la strategia adottata da Red Bull, brand che sul mercato cinese ha abbandonato i suoi tradizionali colori bianco e blu per preferire un packaging giallo dorato. Anche il colore oro, infatti, ha un significato positivo. Come in quasi tutte le culture, simboleggia ricchezza e benessere.   Colori in Cina Red Bull Fonte: Caixin Global

3. Verde sì, ma nel giusto contesto

Come accennato, il verde è un altro colore positivo. Bisogna però fare attenzione alle differenze di significato fra la Cina e l'Occidente. Da noi un prodotto "green" è tendenzialmente ricollegato alla qualità degli ingredienti o alla sostenibilità. In Cina, invece, con "green" si intendono quei prodotti liberi da pesticidi, ma non necessariamente anche eco-friendly e sostenibili. In generale il colore verde ha un significato molto più ampio nella mente dei cinesi. Per questo motivo i brand che promuovono una campagna basata sulla sostenibilità dei propri prodotti possono usare questo colore, ma facendo però le dovute specificazioni. In questo modo si sarà sicuri che il concetto verrà inteso nel modo giusto dalla audience cinese.  

La Cina presenta una serie di “barriere” che è fondamentale conoscere prima di intraprendere un percorso di internazionalizzazione. I Social Network, i marketplace e persino le preferenze dei consumatori differiscono da quelle occidentali. Rispecchiano, infatti, caratteristiche culturali che è bene conoscere. Il Regno di Mezzo è un "luogo lontano" sia dal punto geografico che culturale, che richiede attente analisi e valutazioni, accortezze e strategie mirate, al fine di ottenere risultati concreti e duraturi. Il nostro team multiculturale si occupa di fare proprio questo, grazie alla sua expertise e profonda conoscenza della Cina.
 
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  Se per lavoro o per interesse personale avete a che fare con il mondo cinese, avrete sicuramente sentito citare almeno una volta il 520. Se invece siete ai primissimi approcci alla Cina e alla sua cultura, può essere che non abbiate idea di cosa si tratti. In entrambi i casi questa breve guida fa per voi. Infatti vi racconteremo brevemente cos'è e come nasce la festività del 520 e quali sono le strategie di digital marketing per sfruttarla per il vostro brand. Cominciamo subito!  

Cos'è il 520

La festività del 520 prende il suo nome proprio dal giorno in cui si festeggia, il 20 maggio. Infatti in cinese le date vengono scritte a partire dal numero più grande (l'anno) per finire con quello più piccolo (il giorno). Il 20 maggio, dunque, viene indicato in cinese come 5月(yuè, mese) 20日(rì, giorno), in breve 520. Ma cosa si festeggia il 20 maggio? L'amore e gli innamorati. A questo punto vi starete chiedendo se il 520 altro non sia che la versione cinese del nostro San Valentino. In realtà in Cina esistono ben 5 festività dedicate all'amore, fra le quali troviamo sia San Valentino che il 520. Fatto positivo per i brand che vendono sul mercato cinese, i quali possono sfruttare tutte queste date per lanciare campagne o strategie di digital marketing ad hoc.   >>LEGGI ANCHE: SAN VALENTINO: IN CINA SONO 5 LE FESTE DEGLI INNAMORATI  

Come è nata la festa del 520

Tutto nasce dall'assonanza fra 我爱你 (wǒ ài nǐ, "ti amo") e 五二零 (wǔ èr líng, 520). Da qui la giornata ha cominciato a essere vista come un momento di espressione del proprio amore non solo al partner, ma anche ad amici e familiari. Spesso l'occasione viene anche sfruttata per dichiararsi implicitamente alla persona che si ha cara. Lo si può fare usando gli hashtag in circolazione su Weibo (quello che in Occidente conosciamo come "il Twitter cinese"). Ma anche attraverso i WeChat  Moments, foto e video condivisi su WeChat allo stesso modo in cui noi siamo soliti fare su Facebook. Insomma, il 520 è un'alternativa più moderna e digital al classico San Valentino. Infatti non è una festività che ha a che fare con la tradizione, ma è un prodotto del ventunesimo secolo altamente commercializzato. Non per nulla il 520 viene anche soprannominato "San Valentino Online" ed è strettamente legato a social networkpiattaforme e-commerce.  

Come sfruttare il 520 nelle strategie di marketing

Vediamo allora come sfruttare al meglio questa occasione attraverso alcuni esempi interessanti di brand internazionali.

1. Burberry e il WeChat mini-program 520

In occasione dello scorso 520, il noto brand Burberry ha lanciato il suo mini-program dedicato, chiamato proprio 520. Il mini-program - estensione dell'App WeChat che permette di ampliarne le funzionalità - aveva in questo caso funzione di mini-commerce. Gli utenti infatti avevano la possibilità di comprare regali per i propri amati e familiari, corredandoli di un biglietto personalizzato. Il destinatario avrebbe così ricevuto il suo messaggio d'amore con allegata immagine del regalo. A quel punto bastava inserire l'indirizzo di spedizione per vederselo arrivare a casa. Un vero e proprio esempio di romanticismo digitale.   Burberry 520 Catture dal mini-program di Burberry. Fonte: Jingdaily   >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND  

2. Louis Vuitton e la collaborazione con i KOL su Little Red Book

Un'altra strategia molto popolare è quella di lanciare una specifica collezione in coincidenza con la data della festività, come ha fatto Louis Vuitton sempre nel 2019. La collezione in questione era quella "Bags on chain”, ovvero di tutte le varianti delle borse con catena del marchio. In questo caso si è deciso di servirsi della popolarissima App di social commerce Little Red Book, una fusione fra i nostri Instagram e Pinterest dove si possono anche acquistare direttamente i prodotti. Per dare ancora più visibilità alla collezione, è intervenuto il guru cinese delle borse, Mr.Bags. Il famosissimo Key Opinion Leader ha mostrato la capienza delle borse agli utenti e tutte le loro qualità. Anche in questo caso, successo assicurato. Anche perché contemporaneamente Vuitton ha lanciato l'hashtag #爱上LV链条包# ("Innamorato delle borse di LV") su Weibo. Si è quindi attivata una strategia parallela su quest'altro social utilizzatissimo in Cina per garantire il successo della campagna. Quest'anno, invece, la scelta del brand è caduta su un altro KOL, Austin Li, e sull'attrice Song Jia. Il format, sempre su Little Red Book, prevede una caccia al tesoro in una villa di epoca coloniale a Shanghai. L'obiettivo? Promuovere la nuova collezione di fragranze del brand.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

3. Gucci e le newsletter WeChat a tema 520

Naturalmente non potevamo dimenticarci delle newsletter di WeChat. Si tratta di post di testo piuttosto lunghi corredati da immagini e video. Le aziende le usano per mettere in mostra i propri prodotti e raccontare le ultime novità ai follower. In occasione delle ricorrenze si possono utilizzare per fare un'efficace azione di storytelling intorno ai propri prodotti. Solitamente poi contengono un collegamento diretto al mini-commerce o a una piattaforma e-commerce, per spingere i lettori all'acquisto. Quest'anno Gucci ha deciso di pubblicare una newsletter dedicata al 520 a tema natura e animali della foresta. Scorrendola si alternano prodotti del marchio come borse e scarpe a sezioni di testo corredate da diverse immagini. In queste sezioni vengono fatte varie considerazioni sull'amore e nell'ultima frase ci si rivolge all'animaletto di turno per chiedergli consiglio. Per esempio, al gufo viene chiesto: "Vorrei davvero sapere se un regalo può essere un pegno d'amore".   Gucci 520 Catture dall'account ufficiale di Gucci su WeChat   Allo scoiattolo invece: "Quanto tempo devono passare insieme due persone affinché possano costruire un sentimento di fiducia reciproca?". Al che giunge la simpatica risposta: "Non chiedere a me, sono impegnato!". In questo modo il lettore viene dunque portato a scorrere per proseguire la lettura. Al tempo stesso visualizza i prodotti disposti dopo ogni nuova sezione e può utilizzare i link diretti al mini-commerce di Gucci per acquistarli.   Gucci 520 Catture dall'account ufficiale di Gucci su WeChat   >>LEGGI ANCHE: L'IMPORTANZA DELLO STORYTELLING SU WECHAT: IL CASO DI VISIT BERGAMO  

Non solo 520: elaborare le strategie digital sulla base del calendario cinese

Conoscere le festività, quando cadono, il loro significato e le tradizioni ad esse legate permette di sviluppare strategie di marketing di successo. Soprattutto quando si tratta di Paesi estremamente diversi dal nostro, per cultura, usi e costumi. Nei prossimi mesi ci saranno altre ricorrenze importanti in Cina. Fra di esse la Festa delle Barche Drago il 25 giugno e il San Valentino Cinese (sì, un altro ancora!) il 25 agosto. Meglio dunque lavorare in anticipo per pianificare fin da subito delle strategie ad hoc per queste festività. Soprattutto se si intende collaborare con un KOL, calcolare dei tempi piuttosto lunghi è d'obbligo. Vedrete che i risultati vi daranno motivo di non pentirvene!   Scarica e stampa i nostri calendari! Troverai da un lato il calendario cinese 2020, dall’altro quello russo, con le diverse festività celebrate nei due Paesi.   calendari cina e russia 2020 520     Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina? Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per informazioni su quale sia la STRATEGIA di MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Se ti stai chiedendo come vendere online in Cina, ti trovi proprio nel posto giusto. Infatti abbiamo pensato di proporti la lista delle 10 piattaforme che possono garantire l'ingresso dei tuoi prodotti sul mercato cinese. Quello cinese, infatti, è il più grande mercato dell'e-commerce al mondo. I consumatori cinesi preferiscono acquistare online utilizzando il proprio smartphone piuttosto che recarsi in un negozio tradizionale. Questa forte domanda per lo shopping online ha fatto sì che il settore dell'e-commerce sia diventato estremamente competitivo. Ecco allora una lista delle 10 migliori piattaforme e-commerce cinesi, divise fra locali e cross-border. Infatti, in base ai tuoi obiettivi, target e competitor può essere più utile agire con l'una o l'altra modalità.    >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

Come vendere online in Cina - Piattaforme locali

Con la modalità locale si spedisce da Cina a Cina. Questo naturalmente ha delle conseguenze a livello legale e finanziario per l'azienda. Infatti per posizionarsi su una piattaforma locale è necessaria l’apertura di un conto bancario in Cina, l’utilizzo di un magazzino in loco, la registrazione del proprio marchio e l’utilizzo di pagamenti in CNY. I tempi di consegna, in compenso, sono molto rapidi e la gestione dei resi è efficace. Vediamo ora le principali piattaforme locali.  

1. TMall (天猫)

TMall è la prima piattaforma e-commerce cinese, di proprietà di Alibaba. TMall è stato creato nel 2008 a partire da Taobao Mall. Quest'ultimo, infatti, al tempo non godeva di buona reputazione a causa della contraffazione di alcuni suoi prodotti. Dal 2008 Tmall è cresciuto esponenzialmente, arrivando ad avere 711 milioni di utenti attivi e un market share del 63%. La sua fortuna deriva anche dal fatto di essere un marketplace generalista. Per vendere su TMall, si deve essere il proprietario del brand o un rivenditore autorizzato. Il tipo di store può essere monomarca, autorizzato o multimarca. Attenzione: se state facendo un paragone mentale fra Amazon e Tmall, ricordatevi che esiste una significativa differenza nella struttura del sito. Infatti su Amazon si lanciano semplicemente i prodotti del proprio brand sulla piattaforma preimpostata. Invece avere il proprio store su Tmall significa disporre di homepage, landing page e pagine prodotto personalizzate. di conseguenza la piattaforma permette si presenziare il canale e al tempo stesso aumentare la brand awareness.   Come vendere online in Cina Tmall

2. JD.com ( 京东)

Con 362 milioni di utenti attivi e il 24% di market share, JD.com è il secondo online retailer cinese. Come Tmall, anche JD.com richiede una quota per il servizio offerto e incassa una commissione sul venduto. Inoltre per vendere su JD bisogna aderire al suo processo di partnership. Anche in questo caso è possibile aprire diverse tipologie di store, che variano da store monomarca a outlet. JD è noto per la velocità nella logistica e per le consegne in giornata. Questo perché può vantare il possesso di 200 magazzini e più di 5000 punti di ritiro in tutta la Cina. Sebbene sia secondo a Tmall, JD gode di un'ottima reputazione sulla qualità dei prodotti. Infatti il mantra che ispira le policy di JD.com è "quality first". Grazie a un suo sistema di controllo dell'inventario, la presenza di prodotti contraffatti è molto ridotta.   Come vendere in Cina JD.com

3. Taobao (淘宝网)

La piattaforma Taobao è stata creata da Alibaba nel 2003 per contrastare eBay sul mercato cinese. E ha avuto un grande successo. Da allora Taobao si è costantemente aggiornato per rimanere fra i top player del mercato e-commerce in Cina. Dopo Taobao Mall, citato sopra, è arrivata Taobao Live, la piattaforma di live streaming collegata a Taobao nata nel 2016. Solo fra il 2017 e il 2019 l'aumento delle vendite su Taobao generate da Taobao Live è stato del 150%.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020   Per un'azienda che si stia chiedendo come vendere online in Cina, Taobao continua è un buon punto di partenza. Funziona proprio come eBay: si può quindi aprire il proprio negozio e cominciare a vendere da subito. Per questo motivo è popolato principalmente da piccoli brand o anche da rivenditori singoli. La facilità di accesso a questa piattaforma è, d'altra parte, anche il suo tallone d'Achille. Come accennato in precedenza, infatti, un tempo Taobao non godeva di un'ottima reputazione per via della presenza di numerosi prodotti contraffatti a buon mercato. Attualmente sta cercando di distanziarsi da questa problematica, mettendo il focus sulle opportunità che offre soprattutto ai suoi utenti più giovani per far crescere i loro brand o semplicemente per trovare prodotti unici.   Come vendere online in Cina Taobao

4. Xiao Hong Shu (小红书)

Al momento, Xiao Hong Shu (Little Red Book) è una delle piattaforme e-commerce più interessanti. Infatti i player dei quali abbiamo parlato sono piuttosto tradizionali e simili fra di loro. Xiao Hong Shu, invece, non è una semplice piattaforma per gli acquisti online: è un incrocio tra un social network e un e-commerce. Una sorta di fusione fra Pinterest e Instagram dove è anche possibile acquistare direttamente prodotti. Per questo motivo è anche una piattaforma gettonatissima dai brand per avviare proficue collaborazioni con i Key Opinion Leader (gli "influencer" cinesi). Xiao Hong Shu è una buona piattaforma di partenza per un'azienda estera, in particolare per quanto riguarda il settore moda o lusso. Per scoprire nel dettaglio quali opportunità cela questa piattaforma per il tuo brand, scarica il report di East Media a riguardo.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

5. Pinduoduo (拼多多)

Pinduoduo è un'altra piattaforma emergente molto interessante per i brand italiani che non sanno come vendere online in Cina. Come nel caso di Xiao Hong Shu, si tratta di una piattaforma di social commerce, ovvero che fonde elementi social con tratti dell'e-commerce. La particolarità di Pinduoduo però è quella di puntare sul prezzo vantagioso dei prodotti. La piattaforma, infatti, offre ai suoi clienti prezzi sempre più ribassati man mano che coinvolgono altri contatti della loro rete social in un acquisto di gruppo. Il successo di questo approccio è confermato dalle statistiche. Dal 2015, anno della sua nascita, Pinduoduo è arrivata a essere la quinta società sul mercato dell'e-commerce cinese, dopo il gruppo Alibaba, Tencent, Meituan e JD.com. Lo dimostra il numero dei suoi compratori attivi, attestatosi a 440 milioni nel 2019. Per i brand questa piattaforma può essere molto utile per un rapido aumento della brand awareness e per raggiungere le fasce di consumatori delle città di terza e quarta fascia, più attenti alle proprie spese.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA

6. Suning.com (苏宁易购)

Suning.com è la piattaforma e-commerce di Suning, uno dei più grandi retailer privati in Cina. Per volume di vendite, Suning non è ancora ai livelli di JD, TMall, e Taobao. Tuttavia nel 2020 ha registrato numeri molto positivi, complice anche la digitalizzazione dei consumi dovuta al Coronavirus. Secondo il rapporto finanziario del primo trimestre dell'anno, la piattaforma ha raggiunto un fatturato operativo di circa 7,5 miliardi di euro. La quota delle vendite online è aumentata addirittura del 69% e sulla piattaforma sono arrivati 23 milioni di nuovi utenti.  

7. Piattaforme minori: Gome.com e VIP.com

In questa lista sono state considerate solo alcune tra le piattaforme e-commerce più popolari in Cina. In realtà ne esistono molte di più, e spesso si rivolgono a settori specifici quali moda, cosmesi o prodotti per l'infanzia. Ricordiamo che per aver successo non è sufficiente essere presenti su una sola piattaforma e-commerce. Spesso può essere utile posizionarsi anche su una piattaforma minore o settoriale particolarmente adatta al proprio brand. Per questo motivo citiamo altri due player di dimensioni minori. - Gome (国美电器): La società Gome, fondata a Pechino, esiste sin dal 1987. Come Suning, anche Gome ha iniziato con i negozi fisici, in particolare nel settore degli elettrodomestici in Cina e a Hong Kong. In seguito ha aperto la sua piattaforma online gome.com.cn. - VIP.com (唯品会): Piattaforma fondata nel 2008 a Guangzhou dalla società Vipshop. Fra le principali categorie di prodotti offerti troviamo l'abbigliamento e l'elettronica. Per rendere la sua offerta si focalizza sui flash sales e sulla scontistica. Per questo collabora con più di 1000 brand, accordando un prezzo ribassato e vantaggioso per i clienti.  

Come vendere online in Cina - Piattaforme cross-border

Con la modalità cross-border la spedizione è di tipo internazionale, di conseguenza non è necessario stoccare la merce in Cina o registrarsi come entità legale presente sul territorio. I pagamenti avvengono in valuta straniera, il marchio è registrato all’estero e anche il conto bancario dell'azienda è internazionale. I tempi di spedizione, però, raggiungono i 10-14 giorni e la gestione dei resi è più complessa. Pur essendo quello del cross-border un mercato più frammentato rispetto a quello dell’e-commerce nazionale, ci si aspettano comunque 200 milioni di compratori nel 2020. Vediamo ora i tre principali player del cross-border in Cina:  

8. Tmall Global

Tmall Global è la piattaforma cross-border di proprietà del gruppo Alibaba legata all'e-commerce locale Tmall. Sicuramente è il principale player nel settore cross-border cinese. Infatti ospita 20.000 brand da 77 diversi Paesi. Non solo aiuta i brand internazionali ad aprire il proprio store per vendere in Cina, ma li supporta anche sotto l'aspetto tecnico e amministrativo.  

9. Kaola.com

Lanciata nel 2015 e acquisita nel 2019 da Alibaba, è una delle principali piattaforme e-commerce cross-border. Collabora con marchi di abbigliamento, maternità, beauty e molte altre categorie di prodotti. Acquistando direttamente dai brand oltreoceano, evita intermediari e distributori locali. In questo modo può offrire prodotti a prezzi competitivi.  

10. JD Worldwide

Come Tmall e Kaola, anche JD Worldwide offre i suoi spazi per fare da vetrina virtuale ai brand internazionali. Grazie alle partnership con compagnie di logistica internazionali come DHL, assicura la spedizione del prodotto fino al cliente in Cina. Fra i principali requisiti per i brand che vogliano inserirsi su questa piattaforma c'è quello di essere un'azienda registrata al di fuori della Cina. Al tempo stesso, però, si deve garantire la presenza di un centro resi in loco e la traduzione delle descrizioni dei prodotti in cinese.  
  L'e-commerce in Cina si sta sempre più muovendo verso un'integrazione con le piattaforme social. Nasce così il fenomeno del social commerce. Se vuoi saperne di più sull'hot trend delle vendite online in Cina, non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   social commerce come vendere online in Cina   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Italian Life Style ha deciso di fare dell'amore per il Made in Italy il suo cavallo di battaglia per approcciarsi al mercato cinese. Infatti i prodotti tipici italiani sono apprezzati in tutto il mondo, inclusa la Cina, per la loro qualità. Non stiamo parlando solo di cibo e vini, ma anche di prodotti per cosmesi, abbigliamento, pezzi d'arredo, accessori e molto altro. Ma vediamo subito chi è Italian Life Style e come funziona la sua strategia.  

Cos'è Italian Life Style

Italian Life Style è una piattaforma e-commerce multibrand attiva sull'App più utilizzata in Cina, WeChat. Le categorie di prodotti che offre sono variegate. Si passa dai vini alle scarpe, dai prodotti di cosmesi a quelli alimentari, dall'abbigliamento sportivo alla cartoleria. Questo perché il denominatore comune dell'offerta di Italian Life Style vuole essere il fatto che i prodotti siano Made in Italy e non di uno specifico settore. Come fa intuire il nome, infatti, Italian Life Style si caratterizza proprio per vendere prodotti tipici dello stile di vita italiano. Il tutto, naturalmente, sotto il segno della qualità.   >>LEGGI ANCHE: 10 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER PROMUOVERE IL TUO BRAND  

Come vende Italian Life Style in Cina

Il segreto di Italian Life Style sta tutto nel canale che ha scelto per vendere i propri prodotti sul mercato cinese. Stiamo parlando di WeChat, App particolarmente utile per la sponsorizzazione e la vendita di prodotti dei brand sul mercato cinese. Vediamo subito come si raggiungono questi due obiettivi grazie a questa applicazione: - La sponsorizzazione avviene attraverso campagne di advertising mirate e collaborazioni con KOL (Key Opinion Leader). Nel primo caso si tratta di ad a pagamento, nel secondo della pubblicazione di newsletter sui profili di questi personaggi, la versione cinese degli influencer. - La vendita vera e propria, invece, è reso possibile dai mini-program. Essi sono estensioni interne a WeChat che ne ampliano le funzionalità. Fra di esse troviamo proprio quella della vendita online al dettaglio, attraverso il tipo di mini-program che viene definito mini-commerce. In tal modo l'utente rimane sempre all'interno di WeChat e si evita il reindirizzamento su un marketplace apposito per la finalizzazione dell'acquisto.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

Cosa sono i mini-program

Prima di tutto, se non avete già letto l'articolo o il report di East Media a riguardo, ripassiamo in due parole cosa sono i mini-program di WeChat. Come accennato, si tratta di estensioni dell'applicazione, mini-App interne a WeChat. Il loro scopo è quello di ampliare le funzionalità della piattaforma per offrire un'esperienza completa all'utente. Sono facili da usare e non occupano spazio ulteriore nella memoria dei device. Fra i vari tipi di mini-program che sono stati lanciati dal 2017 a oggi, il mini-commerce è uno dei più utili per i brand attivi sul mercato cinese. Infatti si tratta dei mini-program adibiti a secondo canale di vendita dei brand oltre alle grandi piattaforme e-commerce e ai marketplace. Questi ultimi, infatti, spesso presentano problematiche non indifferenti legate alla burocrazia e ai costi elevati. I mini-program, invece, sono più rapidi da attivare per le aziende presenti su WeChat. Inoltre hanno particolare successo perché l'esperienza di shopping che forniscono è ottimizzata per mobile e permette acquistare in-App senza mai spostarsi all'esterno.  

Come funziona il mini-program di Italian Life Style

Il mini-program di WeChat Italian Life Style funziona in modo semplice e intuitivo. Una volta effettuato l'accesso, l'utente si trova davanti una homepage dove sono presenti tutte le categorie di prodotti offerti. Infatti è importante offrire la massima visibilità della propria selezione al potenziale cliente.   Italian Life Style homepage Cattura della homepage del mini-program di Italian Life Style   Scegliendo l'icona di uno dei settori, l'utente viene poi reindirizzato alla vera e propria sezione di marketplace. Al suo interno i prodotti sono esposti singolarmente e corredati di informazioni e prezzi.   Italian Life Style vini Cattura della sezione "Vini" del mini-program di Italian Life Style   A questo punto il cliente non ha che da scegliere il prodotto che desidera acquistare e pagarlo direttamente in-App. La transazione avviene attraverso il portafoglio virtuale dell'utente, il cosiddetto WeChat Wallet. Questa soluzione di pagamento è sfruttatissima in Cina, molto più delle carte di credito. Viene utilizzata per pagare sia prodotti acquistati in-App - come nel caso di Italian Life Style - sia prodotti e servizi in luoghi fisici.  

Ulteriori servizi offerti da Italian Life Style

Ma l'offerta di Italian Life Style non si ferma qui. Il marchio, infatti, si occupa anche di gestire la spedizione dal magazzino in Italia fino a casa del cliente in Cina. Ciò significa che il tutto avviene senza appoggiarsi a distributori locali, bensì in modalità cross-border. Seguire in prima persona la spedizione vuole anche dire fornire al cliente un tracciamento costante del suo pacco. In tal senso torna a venire in aiuto il mini-program di WeChat. Infatti grazie a esso l'utente può andare a controllare lo stato del suo ordine in ogni momento. Infine, nel caso in cui il cliente abbia dubbi prima o dopo l'acquisto, è sempre disponibile un supporto online. Infatti all'interno del mini-program è inserita una chat in lingua cinese per inviare richiedere informazioni.   Servizi Italian Life Style Cattura della sezione "Profilo personale" del mini-program di Italian Life Style    

Italian Life Style: una "fiera permanente" del Made in Italy

La soluzione di vendita di Italian Life Style può essere utile a moltissimi brand italiani. Grazie al contesto già strutturato e adattato al cliente cinese che offre alle aziende, permette un accesso rapido e diretto al mercato Oltre Muraglia. Il tutto sotto l'egida della qualità tipica dei prodotti italiani. Ricordiamo, inoltre, che WeChat è popolata da 1,1 miliardi di utenti e da 1,5 milioni di brand. Dunque è una piattaforma davvero indispensabile per farsi presenti sul mercato cinese, soprattutto in un momento storico nel quale le fiere di settore sono sospese.   Vuoi approfondire l’argomento? Clicca sull’immagine di seguito per scaricare la guida su Italian Life Style! Verrai reindirizzato al form per scaricarlo in formato PDF.   Report Italian Life Style   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
Fonte: Techboom   Quella di instant messaging è solo una delle tante funzioni di WeChat. La piattaforma, nata nel 2011 dal colosso Tencent, è infatti un’App “all-in-one” unica nel suo genere. L’ampia gamma di funzionalità che offre ai suoi utenti l'ha resa ormai da tempo un tool essenziale per l'esecuzione di moltissime operazioni online. Per questo motivo è oggi considerata indispensabile in Cina. Ma prima di tutto ripassiamo le caratteristiche principali, per poi analizzare le funzioni di WeChat.  

Cos'è WeChat

WeChat, in cinese Weixin, è uno dei big player nell'ecosistema dei social network cinesi. Raccoglie infatti il 78% degli utenti che utilizzano i social Oltre Muraglia. Anche quest'anno inoltre si è confermata l’App di messaggistica più utilizzata in Cina. Questo grazie a un numero di utenti giornalieri attestato a 1,1 miliardi e alla presenza di 1,5 milioni di brand. I suoi utenti vi passano il 30% del tempo che trascorrono su Internet, e non è difficile immaginarsi il perché. Nata come una semplice App per chattare con i propri conoscenti, da tempo ha integrato funzionalità tipiche dei social network e dell'e-commerce. Fra i servizi offerti troviamo la condivisione di foto e video, l'invio di messaggi broadcast e la condivisione della posizione geografica. Ma non è tutto: si possono anche seguire pagine pubbliche e leggere articoli. Addirittura WeChat permette anche il pagamento delle bollette e dei biglietti dei mezzi pubblici e la prenotazione di appuntamenti dal medico, cene e viaggi.    >>LEGGI ANCHE: COS'È WEIBO E COME FUNZIONA: MICROBLOGGING PER IL MARKETING AZIENDALE  

10 funzioni di WeChat per le aziende

1. WeChat Official Account

Anche per le aziende WeChat si rivela un asso nella manica. Ad oggi esistono più di 17 milioni di account ufficiali sulla piattaforma. Ciò dimostra come l’utilizzo di questa App stia diventando sempre più una priorità nella strategia di marketing dei brand. Possono infatti aprire un proprio account ufficiale tramite il quale interagire con i clienti e fidelizzarli. WeChat inoltre si presta bene a condividere articoli lunghi e approfonditi, creare sondaggi e inviare il proprio biglietto da visita. Per non parlare delle possibili collaborazioni con i Key Opinion Leader volte alla creazione di contenuti pubblicitari sotto forma di newsletter. Ci sono dunque tanti modi per promuovere il proprio brand attraverso WeChat.   wechat official account Catture dell'account ufficiale su WeChat del brand Stella McCartney    

2. Ad WeChat Official Account

L'account ufficiale su WeChat è utile per catalizzare l'attenzione degli utenti, comunicare con loro, fidelizzarli e porsi come soggetti autorevoli. Ma non solo: si può anche utilizzare in collegamento alla funzione WeChat Advertising. Grazie ad essa si possono infatti creare i cosiddetti ad WeChat Official Account. Questi ad vengono mostrati sotto forma di banner in fondo a un articolo pubblicato presso un’altro account ufficiale. In tal modo si propaga efficacemente la brand awareness fra utenti potenzialmente interessati. Al momento, tutti gli account possono utilizzare gli ad WeChat Official Account. Non sono previsti limiti relativi alla tipologia di industria, come invece accade per gli ad WeChat Moments (v. punto 6). Utilizzare questo tipo di ad è anche molto meno costoso se confrontato con gli ad WeChat Moments. Per questo motivo, se è fondamentale che ogni azienda possieda il suo account ufficiale, è anche caldamente consigliato utilizzarlo per advertising.  

3. Newsletter

WeChat è anche uno strumento ottimale per fare un'efficace azione di storytelling rivolta all'audience cinese. Infatti fra le tante funzionalità degli account ufficiali dei brand troviamo la possibilità di pubblicare newsletter. Di cosa si tratta? Semplicemente di post di testo corredati da immagini e video, che però hanno una grande efficacia. Gli utenti cinesi, infatti, amano fruire di questi contenuti dettagliati ed esaustivi, che si avvicinano più a piccoli articoli che ai nostri post classici. Inoltre le aziende possono anche comunicare con gli utenti in modalità one-to-one. Infatti i lettori hanno la possibilità di inviare un messaggio privato all'account che ha pubblicato la newsletter. In questo modo clienti e brand entrano in contatto diretto.   newsletter wechat Cattura da una delle newsletter create dal team East Media per il cliente Visit Bergamo.     >>LEGGI ANCHE: L'IMPORTANZA DELLO STORYTELLING SU WECHAT: IL CASO DI VISIT BERGAMO  

4. QR code

Sfruttatissimi all’interno di WeChat sono anche i QR code. Essi sono codici 2D che possono fare da ponte fra una pagina e l’altra di WeChat o addirittura fra la realtà reale e quella digitale. Nel primo caso, una volta scannerizzato, il QR code può essere utilizzato per connettersi con un altro account. Non solo: si può usare anche per partecipare a una chat di gruppo o per essere reindirizzati su contenuti specifici, come se fosse un link diretto. Nel secondo caso, invece, esso rimanda a un sito web, a una pagina ufficiale, a un mini-program o a un sito di e-commerce. Per questo motivo è comune che vengano inseriti nelle newsletter per guidare questo genere di CTA (Call To Action).   wechat Catture dalle newsletter con QR code di due brand, Aquazzurra e Santa Margherita Vini    

5. WeChat Moments

La sezione Moments è molto simile alla home page dei principali social occidentali. In questa sorta di bacheca o blog personale ogni utente può condividere contenuti con la propria cerchia di contatti, mettere like ai post degli amici e commentarli. Il risultato finale è molto simile a una fusione fra Facebook e Instagram. Per le aziende può rivelarsi una buona vetrina per i propri prodotti e servizi. Questo grazie alla creazione di User Generated Content (UGC), ovvero di spontanee conversazioni degli utenti su un certo prodotto o brand. Ma anche grazie ai banner pubblicitari creati con la funzione ad WeChat Advertising che compaiono nel feed.  

6. Ad WeChat Moments

Fra le funzioni di WeChat più utili per le strategie di marketing troviamo la possibilità di fare advertising mirato. Questa funzione si chiama WeChat Advertising e funziona in maniera molto semplice. Dietro pagamento di una cifra prefissata, il brand può ritagliarsi uno spazio all’interno dei contenuti visti dall’utente su WeChat Moments. A quel punto gli utenti vedono gli ad possono decidere di mettere like o commentarli. Facendolo aumentano le probabilità che quella pubblicità venga presentata anche ai loro contatti su WeChat. Il target degli ad si può definire sulla base di posizione geografica, sesso, età, stato civile, interessi, titolo di studio e addirittura comportamenti su WeChat. Questa particolarità va sempre a sostegno delle campagne di marketing delle aziende. Esse, infatti, possono targettizzare quelle persone che, per esempio, seguono già la pagina del brand o che in passato hanno già commentato altre pubblicità su WeChat.   >>LEGGI ANCHE: WECHAT ADVERTISING: GLI ADS WECHAT MOMENTS E WECHAT OFFICIAL ACCOUNT  

7. Mini-program

Fra le funzioni di WeChat più recenti troviamo i mini-program, mini-app interne alla piattaforma che contano 600 milioni di utenti attivi. Offrono ulteriori servizi all’utente, con l’obiettivo di fidelizzarlo e migliorare la sua relazione con un brand. Si può per esempio usufruire di coupon e codici sconto esclusivi per l'online shopping, accedere a siti web aziendali, giocare e fare esperienze di realtà aumentata. I mini-program non necessitano di essere scaricati e installati, evitando così di occupare prezioso spazio nella memoria interna dei device. Sono inoltre accessibili da un pannello che si trova in una posizione strategica. Fattore molto interessante per un’azienda che voglia aumentare la lead generation o l’engagement sul suo sito. Nel mondo fashion e beauty i mini-program sono già stati impiegati da colossi occidentali come Dior e Louis Vuitton. I brand offrono agli utenti fidelizzati carte regalo, prodotti personalizzati, sconti per acquisti di gruppo, giochi e smart customer service. I mini-program sono anche utili per le aziende per collaborare con i KOL.   longchamp mini-program funzioni di WeChat Catture dal mini-program del brand Longchamp     >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND

 

8. Hongbao

Questa è una di quelle funzionalità che solo chi ha la versione cinese dell'App può sfruttare. È esclusiva per il semplice fatto che asseconda una delle usanze più comuni della società cinese. Infatti durante le occasioni speciali come i matrimoni o durante le festività i cinesi usano scambiarsi queste buste di colore rosso contenenti denaro. WeChat è riuscito a replicare e digitalizzare questa tradizione. Infatti attraverso il WeChat Wallet si possono inviare cifre di denaro ai propri amici. Esse sono state soprannominate “Lucky Red Packet” 红包 (in cinese hóngbāo, le cosiddette “buste rosse”). Anche le aziende possono trarre vantaggio dalle Hongbao elettroniche, fidelizzando il cliente attraverso sistemi di premi o ricompense. Inoltre è possibile inserire le Hongbao anche nei mini-program del proprio brand.  

9. WeChat Wallet 

Oggi in Cina qualsiasi attività commerciale o servizio di vario genere offre la possibilità di pagare tramite WeChat. Questo avviene attraverso i QR code: basta scannerizzare il codice esposto dal venditore vicino alla cassa. Lo stesso vale per i pagamenti online. Ma i QR code da soli non bastano. Cosa rende possibile tutto questo? L'esistenza di un "portafoglio virtuale" e di un'apposita funzione di pagamento integrata nell'App, il WeChat Wallet. Il WeChat Wallet è una delle funzioni di WeChat di maggiore successo. Permette di fare shopping online pagando semplicemente con il proprio smartphone. Per poter utilizzare questo servizio basta collegare un conto o una carta di credito all’account WeChat, un po' come funziona per il nostro PayPal o Satispay. Da allora non è più necessario inserire numeri o dati per effettuare acquisti. Le transazioni si finalizzano con uno scan del QR code e l'inserimento di un PIN. Un segno significativo del suo successo ci viene restituito dalle statistiche sulle modalità di pagamento online nel 2020. A fronte di un 49% degli acquisti di e-commerce finalizzati con Wallet digitali, solo il 23% viene portato a termine con carta di credito. Per le aziende questa funzionalità si traduce nella possibilità di facilitare gli acquisti in-App degli utenti. Infatti basterà attivare il proprio WeChat Wallet per permettere ai clienti di finalizzare le proprie spese in pochi passaggi. Tutto ciò senza dover ricorrere a servizi di pagamento esterni.   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

10. Chat con funzione di customer service

Come accennato in apertura, la funzionalità con la quale è nato WeChat è quella di consentire lo scambio di messaggi, chiamate e videochiamate con gli altri utenti. Questa rimane una delle principali funzioni di WeChat per gli utenti singoli. Le chat interne all'applicazione, però, possono anche rivelarsi un valido strumento per le aziende. Questo perché possono fungere da canale per una comunicazione diretta con il cliente. Se un utente ha domande, dubbi o curiosità riguardo a un certo brand, non ha che da seguirne l'account ufficiale e poi scrivere il suo messaggio. Il servizio clienti potrà così rispondergli individualmente e stabilire un rapporto personalizzato e fidelizzante.

 

Perché sfruttare le funzioni di WeChat

La Cina è un mondo sostanzialmente diverso da quello occidentale. Per questo motivo le aziende dovrebbero sviluppare un interesse verso il panorama digitale cinese prima di iniziare un processo di internazionalizzazione. In quest’ottica WeChat è il primo tassello, il primo elemento che è fondamentale studiare e conoscere nel panorama digitale cinese. Grazie ad esso e alle sue svariate funzionalità i brand possono porre le basi per una solida strategia di marketing.
 
  Per avere una visione completa di tutto ciò che si può fare con questa App non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   WeChat per le aziende WeChat pay
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Fonte foto in apertura: Vichy   Ancora prima dell'esplosione della pandemia di Coronavirus, il settore del beauty in Cina era in grande crescita e fermento. Quest'anno il trend positivo è stato confermato. Infatti nel 2020 il Paese del Dragone raggiungerà i 391 milioni RMB di fatturato nei mercati di cosmesi, skincare, cura della persona e fragranze. E c'è di più: si prevede che entro il 2023 il fatturato del settore beauty raggiungerà la cifra di 480 milioni RMB. In questo modo la Cina supererà gli Stati Uniti, ai quali oggi è seconda al mondo per vendite annuali nel settore. Quali sono i fattori propulsivi dietro questa crescita inarrestabile? Sicuramente la popolazione cinese sta diventando sempre più attenta alla cura della persona e all'aspetto esteriore. Ma questo non basta a spiegare le cifre in crescita. Gran parte del merito è delle trasformazioni digitali che hanno reso le piattaforme e-commerce e social sempre più user-friendly e integrate fra di loro. Questo processo prende il nome di social commerce. L'integrazione fra piattaforme social e di commercio elettronico è sempre più in voga, in quanto avvicina brand e utenti finali all'interno di un panorama digitale complesso e variegato. Sfruttare questa strategia e gli ultimi ritrovati tecnologici è indispensabile. Soprattutto in un periodo nel quale non è possibile recarsi in negozio per fare acquisti come quello attuale.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Beauty e rivoluzione digitale

Dunque l'industria del beauty in Cina si sta sempre più evolvendo per sfruttare proficuamente le ultime novità digitali. Dal canto suo, la popolazione cinese sta rispondendo bene a queste innovazioni. Infatti soprattutto le generazioni più giovani necessitano di essere intrattenute e ammaliate dai brand prima di giungere all'acquisto. E sono proprio loro a costituire gran parte del target di vendita del settore beauty. Vediamo allora quali sono le principali modalità per far sintonizzare il proprio brand sulle ultime innovazioni del mercato cinese.  

1. E-commerce

Un grande contributo alla crescita del settore beauty è arrivato dall'aumento delle vendite tramite piattaforme e-commerce. Grazie a giganti come Tmall o JD.com, infatti, i brand ora raggiungono anche clienti di città meno collegate di quelle di prima e seconda fascia. Non solo. Gli strumenti digitali permettono anche di stimolare la brand awareness, garantire un'esperienza di acquisto più piacevole e lanciare promozioni. Secondo le stime di Tmall nel solo mese di marzo 2020 la crescita YoY (year-on-year) delle vendite del settore beauty è stata del 50%. Questo trend positivo è confermato dal fatto che il 13 aprile 2020 la piattaforma di proprietà di Alibaba ha annunciato l'intenzione di inserire 1000 nuovi beauty store nella sua offerta. Anche le vendite di e-commerce cross-border sono in costante aumento. Questo perché i brand internazionali continuano a essere particolarmente apprezzati dagli utenti cinesi per la loro qualità. Al primo posto fra le piattaforme cross-border troviamo Tmall Global, seguito da JD Worldwide e Kaola.com. Anche grazie alle sue varie funzionalità per advertising, Tmall Global raggiunge 666 milioni di utenti ogni mese.   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

2. Intelligenza Artificiale (IA)

Anche l'intelligenza artificiale viene in aiuto ai brand per migliorare la propria performance di vendite online. Fra i marchi che ne fanno uso troviamo L'Oréal, che detiene uno degli share più alti nel mercato della skincare di lusso in Cina. Insieme alla sua società sussidiaria Lancôme ha deciso di sfruttare l'AI per permettere ai suoi clienti di trovare il colore di fondotinta migliore per loro. Come? Grazie a un particolare strumento che fa una sorta di "scan" del viso della persona per trovare il match perfetto. La tonalità della boccetta di fondotinta viene poi mixata e calibrata seguendo le esatte direttive dell'algoritmo generato da questo sistema. Un'offerta simile viene proposta dal brand Shisheido, anch'esso molto popolare in Cina.  

3. Realtà aumentata

Sempre Lancôme si appoggia a tecnologie di realtà aumentata per offrire un servizio altamente personalizzato ai propri clienti. Per farlo ha acquisito ModiFace, una start-up fondata da dermatologi che utilizza foto o video degli utenti per simulare su di essi trattamenti di skincare. L'App sviluppata da ModiFace analizza le imperfezioni della pelle, per poi consigliare trattamenti specifici corredati di un'immagine dei risultati futuri. Insomma, come avere a propria disposizione uno specialista senza dover muovere un passo fuori di casa.   modiface beauty Fonte: L'Oréal  

4. Mini-program

Anche WeChat, essendo l'App la più diffusa in Cina, sta lanciando sempre più funzionalità utili a stimolare le vendite del settore beauty grazie ai suoi mini-program. L'obiettivo è quello di mimare un'esperienza di acquisto reale, ma rendendola ancora più comoda per l'utente grazie alla tecnologia. Armani Beauty è stato il primo marchio a pensare di integrare le tecnologie di realtà aumentata e intelligenza artificiale di ModiFace in un mini-program. Ha dunque sviluppato un programma che offre agli utenti di WeChat la possibilità di scegliere la tonalità di rossetto più adatta al proprio incarnato. Invece il mini-program di Yves Sant Laurent punta tutto sulla personalizzazione dei prodotti. L'utente può scegliere di aggiungere il proprio nome o un logo sul packaging, di scrivere una gift card ad personam e di far spedire il prodotto in regalo agli amici.   >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND  

5. Live streaming

Complice anche la chiusura dei negozi fisici, gli introiti del settore beauty generati dal live streaming continuano a salire. Infatti le dirette online sono particolarmente indicate per fare review, tutorial e vendite istantanee di prodotti, soprattutto se riguardanti il make-up. Spesso i picchi di vendite sono collegati proprio alle dirette di particolari KOL (Key Opinion Leader) di fama nazionale. Un altro fattore d'interesse sono gli sconti sui prodotti concordati in precedenza dagli influencer con i brand. Questo mix di informazioni dirette, prezzi ribassati, intrattenimento e fiducia nei KOL porta i consumatori a decidere di acquistare più rapidamente rispetto alla norma. Un esempio dell'incredibile influenza che hanno i KOL sugli acquisti dei consumatori cinesi, soprattutto i più giovani, è quello di Li Jiaqi. Conosciuto in Cina come "il re dei rossetti", è riuscito a vendere 15000 rossetti in soli 5 minuti sulla piattaforma di streaming Taobao Live, dove lo seguono in 25 milioni. Ha poi quasi 40 milioni di follower su Douyin, un'altra App per short video e live streaming amatissima in Cina. Parte della sua credibilità si basa sul fatto che è capace di fare anche critiche molto aspre ai brand quando lo ritiene necessario. Ciò è successo a febbraio con l'ultima collezione di rossetti di Hermès, che secondo Li Jiaqi non era abbastanza moderna per i gusti cinesi. Dunque il parere dei KOL è spesso fondamentale per determinare il successo di un brand online.   Li Jiaqi beauty Catture dalla diretta di Li Jiaqi sui nuovi rossetti Hermès. Fonte: Taobao   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020

 

 

Le opportunità per i brand del Made in Italy

Il settore beauty in Cina offre numerose potenzialità ai brand italiani. Come sottolineato in precedenza, infatti, i clienti cinesi amano acquistare prodotti internazionali dalla qualità certificata. Bisogna allora trovare il modo di raggiungere questo pubblico. Per farlo è necessaria una strategia di digital marketing al passo con i tempi. Non solo: bisogna anche rimanere costantemente aggiornati sui trend del settore, per poterli seguire nella maniera più efficace possibile. Scarica il nostro report per saperne di più! Clicca sull'immagine sottostante; verrai reindirizzato a un form da compilare per scaricare il documento in formato PDF.   Scaricabile beauty in Cina   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Conoscere le ultime novità sul digital in Cina diventerà sempre più prioritario per le aziende che intendono fare business su questo mercato. La Cina sarà infatti uno dei primi Paesi a ripartire a pieno ritmo dopo l'emergenza Coronavirus e ne uscirà ancora più digitalizzata di prima. Infatti la Terra di Mezzo è uno dei Paesi più digitalizzati al mondo. Strumenti come piattaforme e-commerce e social media diventano dunque il canale primario attraverso il quale vendere prodotti Made in Italy Oltre Muraglia. Naturalmente se sfruttati secondo le giuste strategie digital. Per questo motivo saremo con voi per tre appuntamenti di formazione gratuita online sul digital in Cina, organizzati dagli sportelli FarExport e VIC digital di Confindustria Vicenza in collaborazione con Intesa Sanpaolo. I nostri professionisti di East Media vi presenteranno le principali strategie di digital marketing per inserirsi nel mercato del commercio elettronico e per comunicare efficacemente con i clienti cinesi. Partiremo da un incontro introduttivo al panorama digitale cinese il 6 maggio 2020 per poi approfondire le tematiche di comunicazione ed e-commerce in Cina il 13 e 20 maggio 2020.   >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE  

Incontri di formazione gratuiti sul digital in Cina

  PROGRAMMA DEL CICLO DI APPUNTAMENTI "CINA: UN MERCATO CHE SI STA DIGITALIZZANDO SEMPRE DI PIÙ"
  • 6 maggio 2020, ore 15:00 
Cina: il panorama digitale del mercato che si sta lasciando alle spalle l'emergenza da Covid-19  
  • 13 maggio 2020, ore 15:00
Comunicare in Cina: come sfruttare i social network cinesi e integrarli nella propria strategia export  
  • 20 maggio 2020, ore 15:00
E-commerce in Cina: dalle piattaforme alle diverse strategie, quali opportunità per i brand italiani    >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

Come partecipare?

Partecipare è semplicissimo: >>Clicca qui per iscriverti all'intero ciclo di webinar<< oppure clicca sull’immagine sottostante. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare.
Webinar digital in Cina   Qualche giorno prima di ogni evento riceverai una mail di conferma con il link per collegarti al webinar. Ti ricordiamo che la partecipazione è gratuita!   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Perché è necessario fare ottimizzazione SEM e SEO su Baidu per i siti dei brand che vendono in Cina? Perché nel Paese del Dragone il motore di ricerca più popolare non è Google, ma appunto Baidu. Per questo chi ha un sito web e vuole comparire nelle ricerche degli utenti cinesi deve ottimizzarlo specificamente per questo motore di ricerca. Di conseguenza le regole da seguire saranno diverse da quelle che vengono applicate per Google. Le tecniche di SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing) sono parte integrante di ogni strategia di digital marketing. Infatti permettono alle aziende di migliorare la propria brand awareness e brand identity in rete. In una nazione dove il tasso di penetrazione di Internet raggiunge il 59% non si può e non si deve sottovalutare il potere di una buona strategia SEO e SEM. Vediamo subito, allora, gli accorgimenti da prendere per far sì che sia il nostro sito, e non quello della diretta concorrenza, a essere presente in prima pagina di Baidu.  

Per cominciare: obiettivi e strategia

Prima di iniziare a fare SEM e SEO su Baidu bisogna comprendere quale strategia è meglio adottare in base agli obiettivi che vogliono vuole ottenere. Questo è sempre importante, ma lo è ancora di più in Paesi enormi come la Cina, con un mercato vastissimo e molto variegato al suo interno. Procedi in questo modo: - Individua il settore dove operi e l'esatto target di mercato che vuoi raggiungere. - Individua le keyword più efficaci, che non necessariamente sono le stesse che cercherebbe un occidentale. - Studia la concorrenza e il suo modo di agire in rete. - Avvia un processo di ottimizzazione on-site pensato specificamente per i motori di ricerca cinesi Dopo di che possiamo passare alla strategia vera e propria: - Crea contenuti di alta qualità  - Fai un'attività intelligente di link-building con fonti autorevoli cinesi - Analizza con attenzione i risultati - Riaggiusta il tiro della campagna a seguito del monitoraggio - Crea un report che faccia da base per l’evoluzione del tuo sito web, indicando l’andamento generale e i modi migliori per fare ottimizzazione SEO e SEM su di esso.   >>LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI   

Le 5 regole per le strategie SEM e SEO su Baidu

Ma ora entriamo nei dettagli per aiutarvi meglio. Ecco 5 regole per fare rendere al massimo le vostre strategie di ottimizzazione SEM e SEO su Baidu.

1. Stabilisci il dominio del sito

Fra le principali tecniche di ottimizzazione SEO su Baidu c'è l'hosting localizzato. Vediamo di cosa si tratta. Per via delle misure di controllo di Internet in Cina e del conseguente blocco di alcuni siti web occidentali, è molto utile avere un sito basato su un dominio locale. In questo modo ci si assicura che il nostro sito sia considerato "amico", con una base Oltre Muraglia. Ciò permette che non sia penalizzato a livello di SERP (Search Engine Results Page, la lista dei risultati sul motore di ricerca). Inoltre il sito avrà un caricamento molto più veloce rispetto a uno con dominio non localizzato. Questo influirà sul traffico di utenti e sulla loro permanenza on-site (sì, anche i cinesi sono impazienti sul web, anche più di noi occidentali!). Una valida alternativa all'hosting del dominio in Cina continentale è l'apertura dello stesso a Hong Kong, il che garantisce prestazioni ottimali ma una maggior semplicità nell'intero processo.  

>>LEGGI ANCHE: HOSTING IN CINA: ECCO A COSA SERVE E COME OTTENERLO

2. Adatta grafica e contenuti agli standard cinesi

Avere un dominio cinese però non è sufficiente per fare una buona SEO su Baidu. Bisogna anche avere un sito che sia allineato agli standard contenutistici e grafici ai quali sono abituati i consumatori cinesi. Ma quali sono questi standard?  Un buon esempio è quello di Tmall, la popolare piattaforma di e-commerce B2C di proprietà di Alibaba. Come si può notare dall'immagine sotto, la homepage è molto curata, ricca e dettagliata: l'utente può visualizzare le informazioni di base dei prodotti già in home page, visualizzare quali sono i brand disponibili o le offerte. Tutti i prodotti sono ben suddivisi in categorie, permettendo l’accesso diretto alle tipologie di beni desiderate.     Tmall SEO su Baidu   Talvolta i siti cinesi possono apparire, agli occhi di un occidentale, molto "pieni". D'altronde spesso in Asia il feedback degli utenti cinesi è che molti siti occidentali siano "scarni e poveri di informazioni". Dobbiamo quindi sforzarci di metterci nei panni del potenziale cliente cinese. Il suo punto di vista e i suoi gusti sono infatti diversi dai nostri.  

3. Scegli le keyword giuste

Le keyword o parole chiave sono fra i pilastri di una efficace ottimizzazione SEO su Baidu e su qualunque altro motore di ricerca. Vanno dunque scelte in modo accurato per portare più visite possibile al sito web. Non bisogna però dimenticare che le abitudini degli utenti digitali cinesi sono molto diverse anche sotto questo aspetto. Per esempio, se gli occidentali preferiscono ricorrere a keyword molto brevi, i cinesi effettuano query più lunghe. Perciò dovrai capire quali sequenze di parole si adattano maggiormente al tuo brand e ai servizi che offri. I caratteri cinesi offrono una varietà di opzioni molto ampia e richiedono quindi uno studio ancora più accurato e attento. Inoltre non bisogna dimenticare che in Cina alcune keyword "sensibili" sono proibite. Questo accade, per esempio, ai termini che fanno riferimento a questioni politiche controverse (per esempio Tibet o Xinjiang). Ciò significa che il loro utilizzo impedirà l'indicizzazione del sito su Baidu, rendendo inutile tutti i tuoi sforzi. Consulta una lista delle keyword proibite o rivolgiti a un esperto per non commettere questo errore.  

4. Affida la traduzione a un professionista

Bene, ora hai il tuo sito ben posizionato su un hosting locale e con contenuti testuali e grafici adatti alla audience cinese. A questo punto è necessario tradurre le parti di testo in modo che siano comprensibili per i tuoi clienti. La traduzione può apparire un aspetto banale. Tuttavia molti dei nostri siti non sono tradotti in cinese "mandarino" (la lingua ufficiale parlata in tutta la Cina). In alternativa sono tradotti, ma in maniera grossolana. Questo rischia di sminuire tristemente il valore di un brand o di un prodotto che vuole essere percepito di alta gamma. Utilizzare Google Translator per comunicare con gli utenti cinesi, insomma, non è percepito positivamente. Bisogna essere all'altezza delle aspettative del nostro cliente. Anche (e soprattutto) sul web. Serve allora una traduzione attenta e minuziosa per trasmettere la cura che si ha per il proprio prodotto o servizio.  

5. Sfrutta le potenzialità delle campagne SEM

Attraverso le tecniche di Search Engine Marketing è possibile sponsorizzare i siti con campagne mirate. In tal modo il sito del tuo brand otterrà una migliore reputazione online, un aumento dei visitatori e naturalmente un ritorno di mercato più alto. Fra le piattaforme messe a disposizione da Baidu ai brand per fare campagne SEM troviamo Baidu Tuiguang, Baidu Bridge, Baidu Display, PPC e Baidu Brand Zone. Per esempio Baidu Tuigang può essere paragonato al nostro Google AdWords, ma con un range più ampio di funzionalità. E naturalmente, con un algoritmo e un format interamente basati sul funzionamento della rete in Cina. Tutti questi strumenti sono dunque fondamentali per dare un boost significativo al proprio sito, soprattutto in fase iniziale. Va ricordato, però, che Baidu applica delle norme piuttosto severe per la valutazione dei siti stranieri. Quindi va calcolato che prima di avviare la propria strategia SEM dovranno passare alcune settimane per la verifica del sito. Attenzione! La scelta delle keyword è fondamentale non solo per la SEO su Baidu, ma anche per la SEM. Infatti vanno individuate le parole meglio associate al brand che possono rendere più efficaci le campagne di advertising. Le keyword sono quindi d'importanza primaria per entrambe le strategie.  
  La Cina presenta una serie di “barriere” che è fondamentale conoscere prima di intraprendere un percorso di internazionalizzazione. I motori di ricerca, i social network, i marketplace e persino le preferenze dei consumatori differiscono da quelle occidentali. Rispecchiano, infatti, caratteristiche culturali che è bene conoscere.
Il Regno di Mezzo è un "luogo lontano" sia dal punto geografico che culturale, che richiede attente analisi e valutazioni, accortezze e strategie mirate, al fine di ottenere risultati concreti e duraturi. Il nostro team multiculturale si occupa di fare proprio questo, grazie alla sua expertise e profonda conoscenza della Cina.
Company profile SEO su Baidu Clicca sull’immagine per scaricare la Company Presentation di East Media. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Creare un bel racconto (ovvero fare un buon storytelling) nelle newsletter di WeChat può rivelarsi molto efficace per raggiungere gli utenti in modo diretto. Questo può essere utile per tutti i brand che hanno un account aziendale sull'App. In particolare lo è per i brand di quei settori che attualmente sono in stallo a causa dell'emergenza da Coronavirus. Essi, infatti, hanno la necessità di mantenere ingaggiati i clienti senza però potergli offrire immediatamente i propri servizi. Pensiamo, per esempio, al settore turistico. Almeno per il momento, i professionisti del settore non possono far altro che stimolare immagini di un luogo nella mente delle persone. In questo modo, quando sarà possibile tornare a viaggiare, esse designeranno proprio quel posto come prossima meta di viaggio. Raccontare i luoghi nel modo giusto è dunque fondamentale per porre le basi di una ripresa futura.     >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE     Ma come si costruisce un racconto di successo? E come lo si adatta al format di WeChat? Ce lo racconta Giulia Yang, Project Manager di East Media, che si occupa dell'internazionalizzazione digitale delle imprese italiane in Cina. Tra le attività seguite da Giulia c’è la redazione di newsletter per gli account aziendali di WeChat. Da qui nasce il caso di successo Visit Bergamo, che nell'arco di un solo mese ha aumentato la propria fanbase del 189% grazie a uno storytelling efficace.  

Cos'è lo storytelling

Lo storytelling non è altro che l'arte di raccontare una storia. Ce lo dice già il significato dei due termini inglesi che compongono questa parola: story ("storia") e telling (dal verbo tell, "raccontare"). Nel marketing con storytelling si intende la veicolazione di un messaggio "impacchettato" all'interno di una storia a un target specifico. Lo storytelling, dunque, non è un racconto fine a sé stesso. Al contrario, è una vera e propria tecnica comunicativa che mira a raggiungere determinati lettori. Una volta ottenuto il loro interesse e coinvolgimento emotivo grazie al proprio racconto, si può più facilmente spingerli all'azione desiderata. Sia essa un acquisto, una donazione, un click o semplicemente un aumento di fiducia in chi sta comunicando.  

Lo storytelling nelle newsletter di WeChat

WeChat, il principale social utilizzato dai cinesi, è uno strumento ottimale per fare un'efficace azione di storytelling rivolta all'audience cinese. Infatti permette ai brand di creare un account aziendale. Fra le tante funzionalità di questi account troviamo la possibilità di pubblicare newsletter, ovvero post di testo corredati da immagini e video. Gli utenti cinesi amano fruire di questi contenuti dettagliati ed esaustivi, che si avvicinano più a piccoli articoli che ai nostri post classici. Inoltre le aziende possono anche comunicare con gli utenti in modalità one-to-one. Infatti i lettori hanno la possibilità di inviare un messaggio privato all'account che ha pubblicato la newsletter. In questo modo clienti e brand entrano in contatto diretto.     >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND    

Lo storytelling per il settore turistico: il caso di Visit Bergamo

Tutti sappiamo che la città di Bergamo è una delle più duramente colpite dall'emergenza Coronavirus. Il turismo, dunque, per il momento è totalmente fermo. Ma attraverso lo storytelling si può comunque suscitare la voglia di visitare la città negli utenti cinesi. Al tempo stesso si può sfruttare questo strumento per sostenere le strutture ospedaliere in difficoltà attraverso donazioni. Questo era il duplice obiettivo di Giulia quando ha pubblicato una serie di newsletter per l'account ufficiale di Visit Bergamo durante il mese di marzo. Vediamo nel particolare gli step che ha seguito per creare la newsletter del 21 marzo e i risultati che ha raggiunto.   visit bergamo storytelling Fonte: Visit Bergamo  

1. Dare un contesto al proprio racconto

Difficilmente un utente cinese che non sa dell'esistenza della città di Bergamo e della sua bellezza farà una donazione per aiutare il suo ospedale. Tanto meno la sceglierà come meta del suo prossimo viaggio. Come ci racconta Giulia, "Bisogna considerare che in Cina tante persone non conoscono Bergamo e non sanno dove si trova. Dunque non sanno nemmeno della situazione che sta vivendo. Per questo motivo abbiamo scelto di fare prima una panoramica sulla Lombardia. Poi ci siamo concentrati sulla città di Bergamo e quanto dista da Milano e Venezia (città conosciute ai turisti cinesi). Solo alla fine abbiamo spiegato in che situazione si trova ora la regione e in particolare la città."  

2. Utilizzare immagini e video per rafforzare lo storytelling

Gli elementi visivi, siano essi immagini o video, sono fondamentali per avere un forte impatto sull'immaginario dell'utente. Spesso, infatti, collaborano a generare una reazione emotiva maggiore rispetto a un semplice elemento testuale. Questo, naturalmente, se l'argomento lo permette. In questo caso foto e video erano non solo consigliati, ma proprio fondamentali per costruire una specifica immagine della città nella mente del lettore. Per utilizzare sempre le parole di Giulia: "Abbiamo scelto delle fotografie che mostrino che Bergamo solitamente è un luogo molto vivace, pieno di risate. Le immagini utilizzate volevano richiamare lo stile di vita italiano del dolce far niente, con persone rilassate e sorridenti. Sono servite per mostrare quella che è la normalità di Bergamo, in contrasto con la situazione attuale. Penso per esempio all'immagine della coppia di anziani che escono a prendere il gelato, cosa che ora non possono assolutamente fare."   Nella prima cattura dalla newsletter del 21 marzo 2020 troviamo immagini del turismo invernale ed estivo a Bergamo; nella seconda la fotografia di una coppia anziana che si gode una passeggiata e un gelato.    

3. Fornire informazioni trasparenti ed esaustive

Lo storytelling è un'arma a doppio taglio: è importante, infatti, non trasmettere per errore proprio il contrario del messaggio che si voleva dare. Per esempio, nel caso di Visit Bergamo, era fondamentale corredare la richiesta di aiuto con un background di informazioni più ampio. Questo per evitare che passasse l'idea di una città sconosciuta che improvvisamente chiedeva aiuto sotto forma di denaro. Doveva passare l'idea che Bergamo è una città bella ma al momento sofferente, che necessita di aiuto per rimettersi in piedi per i suoi turisti. Soprattutto doveva essere chiaro che è anche una città che sa essere grata per l'aiuto che riceve. Prosegue Giulia: "Abbiamo utilizzato i numeri specifici dei contagiati e dei morti in Lombardia e a Bergamo. Questo per permettere agli utenti cinesi di farsi un'idea precisa della situazione rispetto alla loro. Così hanno capito che la condizione della città era molto grave. A ciò abbiamo fatto seguire una serie di riferimenti alla collaborazione costante fra Italia e Cina. Infine abbiamo inserito molti ringraziamenti per gli aiuti che erano già arrivati fino a quel momento. Era fondamentale dimostrare che l'Italia è un Paese che sa ringraziare."   storytelling Nella prima cattura dalla newsletter vediamo uno slogan dell'Ambasciata della RPC in Italia e della campagna donoancheio.it; nella seconda una fotografia di Bergamo con un breve inno alla cooperazione e ringraziamenti agli amici cinesi.  

4. Inserire una CTA (Call To Action)

In conclusione alla newsletter e al proprio racconto si può infine inserire la CTA, ovvero l'invito ad agire rivolto agli utenti. In questo caso, visto il duplice obiettivo dello storytelling, anche le azioni alle quali erano invitati gli utenti erano due. - La prima, la più urgente e importante, era la donazione di fondi all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A tal fine è stato inserito un link per raccogliere contributi e un indirizzo per far ricevere donazioni direttamente all'ospedale. - La seconda azione, più differita nel tempo, sarà quella di scegliere Bergamo come meta dei viaggi futuri. Per raggiungere tale obiettivo Giulia ci spiega che "Ripetiamo sempre agli utenti che Bergamo li aspetta a braccia aperte. In questo modo li stimoliamo a programmare un viaggio nei mesi che verranno."     >>LEGGI ANCHE: L'IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULLE FIERE DI SETTORE: CONSIGLI PRATICI ALLE AZIENDE    

Risultati raggiunti

Per valutare l'effetto di questo storytelling sui viaggi a Bergamo dei turisti cinesi bisognerà aspettare qualche mese. Tuttavia i risultati su WeChat sono già evidenti grazie allo straordinario engagement ottenuto dalla newsletter. Durante il mese di marzo, infatti, il numero di follower di Visit Bergamo è aumentato del 189%. anche le visualizzazioni di pagina sono cresciute del 1447%, i like del 170% e le condivisioni del 752%. Pur senza avere investito fondi per sponsorizzare la newsletter, si è raggiunto un rapporto performace/follower del 4882%. Consideriamo che normalmente la ratio su WeChat è del 3-8%. Ad esempio, un articolo non sponsorizzato pubblicato da un account con 1000 follower otterrà 70-200 visualizzazioni. Tutto ciò significa che il contenuto è stato accolto dagli utenti in modo eccezionale, fatto confermato anche dai numerosi messaggi privati mandati dagli utenti all'account di Visit Bergamo. Questo va a dimostrare l'efficacia che può avere un buon storytelling all'interno di un format ampiamente utilizzato dai brand come quello delle newsletter di WeChat.  
  WeChat ha moltissime funzionalità oltre a quelle esplorate in questo articolo. Per avere una visione completa di tutto ciò che si può fare con questa App non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   WeChat per le aziende storytelling
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  Triboo è sempre più attiva nell'interscambio tra Italia e Cina. Infatti, ormai da diversi anni l'azienda collabora con la Fondazione Italia Cina, sopratutto grazie a East Media, società del Gruppo specializzata nell'internazionalizzazione digitale delle aziende italiane nei mercati del Far East. Il 23 Aprile, durante il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italia Cina, sono avvenute le nuove nomine. Il Cavaliere del Lavoro Mario Boselli è stato nominato nuovo presidente. Il Dott. Riccardo Maria Monti, CEO di Triboo, è stato proclamato Vice Presidente Esecutivo, insieme al Dott. Pier Luigi Streparava, a cui è stata confermata la nomina di Vice Presidente. Il nuovo Presidente, accettando l’incarico, ha voluto ringraziare i vertici uscenti della Fondazione e ha dichiarato: “Sono onorato per questa nomina [...] Il fatto di essere anche presidente dell’Istituto Italo Cinese consentirà di realizzare un’unica regia nei rapporti fra l’Italia e la Cina, tornando ad una situazione che ha dato buoni risultati quando entrambe le istituzioni erano presiedute dal Cav. Lav. Cesare Romiti. La mia quarantennale presenza in Cina, con diversi ruoli e responsabilità – ha aggiunto Boselli - mi aiuterà a gestire nel migliore dei modi le relazioni ai vari livelli con gli interlocutori della Repubblica Popolare Cinese”.  

Riccardo Maria Monti nominato nuovo Vice Presidente Esecutivo

Riccardo Maria Monti ha così commentato la sua nomina quale Vice Presidente Esecutivo: "Con un forte processo di digitalizzazione in atto e un'economia in continua crescita e sperimentazione, la Cina si afferma oggi come una pedina strategica all'interno dello scenario internazionale. Ancora una volta ha dimostrato di essere un Paese resiliente, in grado di rimettersi in piedi anche dopo una tragedia come quella che stiamo vivendo. E per questo motivo dovrebbe essere di forte ispirazione per tutti noi. Ma non solo: la ripresa economica della Cina è già in atto e la richiesta di prodotti stranieri è ripartita. Le aziende del Made in Italy dovrebbero, quindi, vedere la Cina come un mercato strategico per il proprio business, soprattutto in questo momento storico, dove l'economia di molti paesi è in stallo. La Fondazione Italia Cina è attiva proprio in questo senso, operando ormai da trent'anni nell’interscambio tra i due Paesi e garantendo relazioni stabili e vantaggiose tra le aziende del Bel Paese e quelle cinesi, così come una più profonda conoscenza delle rispettive culture. Sono fiero di essere stato nominato Vice Presidente della Fondazione e di poter lavorare al fianco di professionisti come Mario Boselli e Pier Luigi Streparava, per una sempre più consolidata cooperazione tra Italia e Cina." Dallo scorso Maggio il Dott. Monti è amministratore delegato di Triboo. Da Aprile 2012 a Giugno 2016 è stato Presidente dell’ICE, l'Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e Consigliere d’Amministrazione Assocamerestero, l’associazione di tutte le camere di commercio Italiane all’estero. Ha inoltre collaborato con corporations e governi di circa 50 paesi del mondo. Oggi noi di East Media ci sentiamo ancora più orgogliosi di far parte del gruppo Triboo per il conferimento di questa nomina speciale.   >> LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2019: EAST MEDIA PREMIATA CON DUCATI E TONINO LAMBORGHINI 

Fondazione Italia Cina

Un'immagine tratta dai "China Awards" evento che la Fondazione Italia Cina realizza in collaborazione con Milano Finanza e premia le aziende italiane che si contraddistinguono nel corso dell'anno per i rapporti commerciali e non solo con la Cina.  

East Media e la Fondazione Italia Cina

Costituita nel 2003, la Fondazione Italia Cina è un’organizzazione senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di promuovere gli scambi economici, politici e culturali tra Italia e Cina. Si propone di incrementare gli scambi di idee, persone, beni, servizi e capitali tra i due Paesi. Lavora con le istituzioni e le imprese per contribuire a più strette relazioni economiche e commerciali. Inoltre, mira a promuovere un migliore contesto economico per le aziende italiane che operano con la Cina e un ambiente più ricettivo per le imprese cinesi in Italia. Da diverso tempo East Media collabora con la Fondazione Italia Cina per importanti iniziative di cooperazione tra i due Paesi. Tra le tante, la  stesura dell'estratto dedicato al Digital Marketing in Cina, raccolto e aggiornato ogni anno nel Rapporto Annuale CeSIF: "Cina 2019. Scenari e Prospettive per le Imprese."   Per scaricare l'estratto sul Digital Marketing 2019 basta cliccare sull’immagine di seguito.   Clicca sull’immagine per scaricare l’estratto dedicato al Digital Marketing. [caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato e ricevere le ultime novità. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net