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“Scenari digital e social in Russia”: una mini guida gratuita per chi vuole estendere il proprio business in un mercato dal grande potenziale come quello russo.

  La Russia, con oltre 100 milioni di persone che accedono regolarmente a internet, è il paese europeo con il più alto numero di utenti digitali. Germania e Inghilterra si fermano rispettivamente a 71 e 53 milioni, mentre in Italia su 60 milioni di abitanti sono meno di 38 milioni quelli che usano quotidianamente il web. Una macroregione nel mondo del web, dato che in Russia gli utenti sono abituati a utilizzare piattaforme spesso differenti da quelle più popolari in Italia. Per citare solo uno degli esempi che trovate nella guida “ Scenari digital e social in Russia ” (che potete scaricare gratuitamente qui), basta considerare che in Italia ci sono 28 milioni di persone che accedono regolarmente a Facebook, in Russia sono solo 11 milioni. Alla popolare piattaforma di Mark Zuckerberg, gli utenti russi preferiscono realtà locali come VKontakte (significa “in contatto”) e Odnoklassniki (“compagni di classe”). Ma non solo… Google è minoritario ed è Yandex il leader locale come motore di ricerca e in Mail.ru quale provider per il servizio di mail e portale d’informazioni. Da queste prime considerazioni si evince che:
  • Ogni sito web deve essere ottimizzato per il motore di ricerca Yandex
  • Le strategie di comunicazione social non devono puntare su Facebook, ma altre piattaforme come Vkontakte e Odnoklassniki

L’approccio cross-culturale è la chiave di successo nella comunicazione digital e social in Russia.

  Se si è interessati ad approcciare il mercato russo, è bene tenere in considerazione anche l’aspetto culturale: il contenuto e la forma della comunicazione delle aziende deve essere differente e allineata alla realtà russa. L’utente va rassicurato e il messaggio da veicolare deve essere mirato, diretto e senza fronzoli: i russi sono molto pragmatici. Nel definire il design di un sito internet oppure pagina su un canale social in Russia è bene tenere a mente che gli utenti russi prediligono uno stile “pulito” e ordinato, dove sia semplice reperire le informazioni realmente utili come informazioni sul prodotto, prezzi ed eventuali promozioni. Inoltre, bisogna affidarsi a copywriter professionali: la lingua russa è piuttosto complessa dal punto di visto lessicale e molto spesso non è sufficiente far tradurre i contenuti: vanno pensati e rielaborati appositamente per l'utente russo. Un discorso valido anche per il nome del proprio Brand: può forse sembrare banale, ma bisogna sempre verificare cosa significa in lingua russa, per evitare associazioni negative, o quanto meno comiche…

All’interno della guida “Scenari digital e social in Russia” trovate un approfondimento sul mondo dell’ecommerce e del gaming online.

  Le aziende interessate a vendere i propri prodotti in Russia, dovrebbero poi tenere in considerazione i trend riguardanti il mondo dell’e-commerce e gaming. Come si assiste su altri mercati maturi, quello  dell’ecommerce è un mercato in costante crescita: in Russia nel 2015 il volume complessivo è cresciuto del 16% raggiungendo i 10 miliardi di euro. Per tutte le aziende interessate a promuoversi oppure a profilare i potenziali clienti non è da trascurare il mondo del gaming, verso il quale i russi hanno sviluppato un vero e proprio amore. Un mercato da 740 milioni di euro, che ha visto il settore dei giochi online per dispositivi mobile crescere del 20% nel 2015. Questi e molti altri aspetti legati alla comunicazione sono trattati in “Scenari digital e social in Russia”. Una guida assolutamente fondamentale per quanti sono interessati a estendere il proprio business in un mercato dal grande potenziale come quello russo, che potete scaricare gratuitamente cliccando sull’immagine di seguito. [caption id="attachment_4948" align="aligncenter" width="247"]scenari-digital-e-social-in-russia SCARICA QUI GRATIS LA GUIDA[/caption]
  Come è meglio approcciare il mercato dei gioielli in Cina per un brand Italiano che fa della qualità del prodotto il suo punto di forza? (more…)

D'ora in poi comunicare sul web russo avrà nuove regole. Il 1 settembre 2015 è entrata in vigore la nuova legge russa che impone alle imprese di qualunque nazionalità l’obbligo di salvare i dati degli utenti su server situati fisicamente all’interno del territorio della Federazione  Russa, sotto l’autorità federale delle telecomunicazioni Roskomnadzor. La legge No. 242-FZ, definita “Localization Law”, si applica a tutte le imprese che registrano, raccolgono, organizzano, conservano o modificano dati sensibili di cittadini russi con una specifica eccezione per le compagnie aeree. I siti che non si adegueranno saranno sottoposti a una multa o inseriti in una blacklist causando il blocco del dominio.bog post (2_9) La nuova legge avrà un forte impatto su molti fornitori di servizi: dalle piattaforme di e-commerce ai servizi di prenotazione di viaggi fino alle compagnie di assicurazione che operano online. Chi vorrà continuare ad operare all’interno del mercato virtuale russo, che nel 2014 ha registrato oltre 84 milioni di utenti attivi, dovrà adeguare le proprie infrastrutture scegliendo se spostare fisicamente i database, crearne delle copie su server locali o affidare hosting a partner già presenti, e notificare la posizione dei server al Roskomnadzor. Rosatom, la società di stato russa per l’energia nucleare, ha offerto alle grandi compagnie di internet come Google e Facebook la possibilità di ospitare i server all’interno delle proprie strutture in prossimità delle centrali nucleari, per soddisfare la richiesta di energia elettrica da parte dei data center necessari per gestire l’elevata quantità di dati. Mentre altri colossi come PayPal e eBay hanno già scelto di adottare soluzioni ad hoc. blog post 2 (3_9) Secondo alcuni esperti, tra cui Edward Voskeritchian, la legge rientra in un percorso più ampio di mutamento delle regole di utilizzo di internet da parte della Russia e della Cina, che condividono le medesime necessità di controllo governativo della rete internet nazionale. L’obiettivo delle due nazioni è quello di sfidare il modello attuale di struttura decentralizzata della rete creata dalle nazioni occidentali al fine di ottenere un modello multilaterale nel quale ogni governo decide le proprie regole o, in alternativa, un modello di gestione comune nel quale ogni governo ha uguale valore decisionale. Per altre informazioni sulle regole per comunicare in Russia vi consigliamo di approfondire QUI. Darja Janovica - Marcenko
22 maggio 2014. E’ ufficiale, è stato lanciato il portale di ricerca nazionale “Sputnik.ru”.
Un nuovo soggetto protagonista del web russo.
Un nome evocativo di un importante passato di conquista dello spazio (lanciato il 4 ottobre 1957, fu il primo satellite artificiale in orbita intorno alla Terra), un facile parallelismo con le competizioni internazionali nell’era digitale.
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Il progetto è realizzato dalla “Sputnik” S.r.l., la “figlia” della joint-venture capital "Rostelekom".
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VKontakte, il social network più grande d'Europa, verso il commissariamento. In gioco i più stretti collaboratori del leader del Cremlino. Ma la storia del fondatore Durov rimane piena di ombre

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Il Facebook russo starebbe scivolando nelle mani di stretti collaboratori di Vladimir Putin. A lanciare l'allarme è Pavel Durov, fondatore di VKontakte - il social network più usato in Russia - che ha annunciato di essere stato licenziato dal ruolo di Ad della compagnia da lui fondata e che ora il sito si trova sotto il completo controllo di Igor Sechin e Alisher Usmanov, molto vicini al Presidente russo. Un epilogo che l'ormai ex Ad di VKontakte ha definito "inevitabile, dato il contesto russo".

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VKontakte nella lista dei 10 migliori social network del mondo. Il famoso social network russo si è infatti classificato all'ottavo posto con 228 milioni di utenti registrati, superando addirittura Instagram, Pinterest e Foursquare. (more…)
VKontakte è il principale competitor di Facebook sul mercato russo: ecco come le aziende possono utilizzarlo per le proprie strategie di social media marketing

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Non esiste solo Facebook, anzi!

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Ve lo immaginate un mondo senza Facebook, Twitter o/e YouTube? No? Eppure la popolazione mondiale più numerosa tra Cina e Russia non ha accesso a questi Social. Quali sono quindi i Social più popolari in quelle aree e come creare una strategia di comunicazione vincente, ad esempio  se un’azienda italiana volesse esportare i propri prodotti all’estero?

Adesso provate invece per un attimo la sensazione di voler cercare un’informazione senza Google. Strano, no? Ma censure governative, una lingua diversa, gap culturali di comunicazione, fanno sì che non si possa avere un canale unico per la comunicazione globale. Ed è proprio questa consapevolezza a poter fare la differenza se si conoscono i canali giusti. Utilizzandoli in maniera incisiva, vista la numerosità dell’audience, pensateci, potrebbero essere terribilmente efficaci, aprendovi le porte a nuovi mercati.

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