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  Vendere con WeChat sta diventando sempre più interessante per i brand attivi sul mercato cinese. Infatti qualunque brand posizionato su questa App può sfruttare il traffico generato dalla sua enorme base di utenti, che sono ormai quasi 1,2 miliardi. Inoltre la casa madre di WeChat, Tencent, lavora da anni per continuare ad ampliare i servizi e le funzionalità offerti dalla piattaforma ai brand. Motivo per cui così tanti si sono rivolti e si stanno rivolgendo a WeChat per vendere i propri prodotti in Cina.   >>LEGGI ANCHE: 10 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER PROMUOVERE IL TUO BRAND  

Vendere con WeChat: le due principali opzioni

Ricordiamo che WeChat non nasce originariamente come una piattaforma per la compravendita di prodotti. Infatti quando è stata lanciata nel 2011 era stata pensata come un'App di messaggistica. Tuttavia si è ormai da anni evoluta in un'App all-in-one che offre tantissime soluzioni ai brand per le strategie di marketing. In particolare, per permettere agli utenti di acquistare prodotti direttamente in-App si serve dei mini-program.  Lanciati nel 2017, i mini-program sono delle mini-App interne a WeChat che ne ampliano ulteriormente i servizi. Non occupano ulteriore memoria sui device degli utenti e non richiedono di essere scaricati singolarmente. Si trovano nella sezione dedicata o semplicemente digitando una query nella barra di ricerca dell'applicazione. Fra le svariate funzionalità che possiedono, dal gaming alla personalizzazione dei prodotti, permettono anche di creare un secondo canale di vendita per i brand all'interno di WeChat.   >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND  

1. I mini-commerce monomarca

I WeChat mini-program utilizzati per la compravendita di prodotti sono definiti mini-commerce. Le aziende possono decidere di creare il proprio mini-commerce collegandolo all'Official Account di WeChat. Oltre a consentire l'acquisto in-App dei prodotti, spesso queste piattaforme offrono anche altri servizi aggiuntivi che migliorano l'esperienza dell'utente. Fra questi troviamo, per esempio, la personalizzazione dei prodotti e la possibilità di fare acquisti di gruppo. Inoltre alcuni mini-commerce si avvalgono di tecnologie di realtà aumentata per far visitare gli store agli utenti come dal vivo. Non manca poi l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per far provare virtualmente i prodotti ai clienti prima dell'acquisto. Un'altra qualità dei mini-commerce per i brand che decidono di vendere con WeChat è che permettono di intrattenere un rapporto diretto con i clienti. Infatti l'App si basa sulla comunicazione one-to-one con gli utenti e i mini-commerce dispongono quasi sempre di un servizio clienti attivo 24/7. Bisogna però considerare che WeChat, a differenza di Tmall o JD.com, è un sistema chiuso. Ciò significa che gli utenti devono cercare intenzionalmente il mini-commerce del brand e seguirlo per rimanere in contatto. Per questo motivo l'opzione di aprire un mini-commerce monomarca è più adatta ai brand di grandi dimensioni e già ben posizionati sul mercato cinese. In tal modo potranno sfruttare la base di utenti che già possiedono e sponsorizzare adeguatamente il proprio mini-commerce.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Dior mini-commerce

Fra i brand che hanno deciso di aprire il proprio mini-commerce c'è il noto marchio francese Dior. Il mini-program mette in mostra tutti i prodotti con relativi prezzi e informazioni. In aggiunta il brand ultimamente ha investito in una campagna di sponsorizzazione per le nuove Air Jordan 1 OG Dior. Infatti è stata creata una sezione apposita del mini-program, chiamata "Air Dior". Visitandola l'utente trova il countdown al lancio della nuova esclusiva linea di scarpe (previsto per il 25 giugno). Inoltre ha la possibilità di impostare un reminder che lo avverta che il giorno è arrivato. Sembra poi che gli utenti potranno provare ad aggiudicarsi un paio di Air Jordan 1 OG. Come? Pre-registrandosi attraverso il mini-commerce a un'estrazione del premio. Naturalmente per attuare questo tipo di strategia è necessario non solo avere un ampio seguito, ma anche disporre di un certo capitale da poter investire.   vendere in Cina Dior Da sinistra a destra: alcuni gioielli Dior disponibili all'acquisto sul mini-commerce; il countdown nella sezione "Air Dior"; l'attivazione del reminder per il lancio delle Air Jordan 1 OG Dior.  

2. I marketplace interni a WeChat

Per i brand di piccole e medie dimensioni desiderosi di cominciare a vendere con WeChat l'idea di aprire un mini-commerce monomarca può sembrare difficilmente realizzabile. In questo caso la soluzione più adatta è quella di posizionare i propri prodotti su una piattaforma multibrand. Infatti anche all'interno di WeChat esistono mini-program che non sono dedicati a un singolo marchio, ma che ne raccolgono diversi. In questo modo i costi per le aziende sono decisamente ridotti e si sopperisce alla mancanza di brand awareness del singolo marchio sul mercato cinese.

Italian Life Style: una "fiera digitale permanente" per il Made in Italy

Italian Life Style si pone l'obiettivo di posizionare su WeChat i prodotti di marchi italiani di piccole e medie dimensioni. Come si può intuire già dal nome, il focus viene messo sul tipico stile di vita italiano al quale i prodotti si ispirano. Non deve poi mancare l'elemento della qualità. Infatti molti clienti cinesi ricollegano le merci provenienti dal Bel Paese proprio a questo fattore. Proprio come nella homepage di un marketplace, anche dalla schermata iniziale del mini-program di ILS si può selezionare la categoria di prodotti desiderata. Si passa da vini e prodotti alimentari ad abbigliamento e calzature sportive, per arrivare ai prodotti di cosmesi e di cartoleria. Come nel caso dei mini-commerce monomarca, l'acquisto avviene direttamente in-App. Bastano pochi tocchi e un account WeChat Pay per finalizzare il tutto. Grazie a Italian Life Style i brand hanno la possibilità di essere inseriti all'interno di un contesto già strutturato. Ciò significa poter ottenere visibilità per i propri prodotti pur senza essere molto conosciuti in Cina. Inoltre Italian Life Style si prende anche in carico la spedizione della merce. Infatti la preleva dal magazzino in Italia e la fa recapitare direttamente al domicilio del cliente cinese attraverso la modalità di spedizione cross-border. In tal modo i singoli brand non si devono preoccupare di stringere accordi con distributori specializzati.   vendere con WeChat Italian Life Style Da sinistra a destra: homepage del mini-program di Italian Life Style; sezione vini; pagina prodotto sezione cosmesi.   >>LEGGI ANCHE: ITALIAN LIFE STYLE: VENDERE IL MADE IN ITALY IN CINA ATTRAVERSO WECHAT

 

Perché vendere con WeChat

Abbiamo visto che i WeChat mini-program offrono ai brand opportunità significative per vendere i propri prodotti in Cina. L'esperienza d'acquisto viene infatti integrata in un'App che la stragrande maggioranza dei cinesi utilizza tutti i giorni per molto tempo. Inoltre dobbiamo ricordare che nel Paese del Dragone gli utenti tendono sempre più a integrare le proprie esperienze social con gli acquisti online. Questo format è quindi perfettamente in linea con i trend 2020 del commercio elettronico in Cina. Dunque, qualunque sia il tipo di brand, posizionarsi e vendere con WeChat diventa sempre più fondamentale. Non rimane che scegliere qual è l'opzione migliore per il proprio marchio!  
  Vuoi approfondire l’argomento? Clicca sull’immagine di seguito per scaricare la guida su Italian Life Style! Verrai reindirizzato al form per scaricarlo in formato PDF.   Report Italian Life Style vendere con WeChat   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Il 618 è uno dei più importanti festival dello shopping online in Cina. Le piattaforme e-commerce fanno a gara di sconti e promozioni. Le vendite dei brand vedono i picchi più alti di tutto l'anno. Soprattutto in questo periodo di ripresa dall'emergenza Coronavirus, poi, il 618 è anche un'importante occasione per far risollevare i consumi interni del Paese del Dragone. Naturalmente per le aziende questa è un'occasione che va sfruttata al massimo per elaborare una strategia di marketing ad hoc.
 

 

Cos'è il 618

Il 618 è nato nel 2004 come una giornata di promozioni e sconti eccezionali sul marketplace cinese JD.com. L'obiettivo era quello di stimolare le vendite nel giorno dell'anniversario della fondazione di JD.com. Infatti il marketplace è nato il 18 giugno 1998 (in cinese 18/06 si scrive 618). La logica, quindi, è più o meno la stessa che anima il Black Friday in Occidente: sconti irripetibili di breve durata che stimolano un picco di vendite in un periodo di tempo limitato. Dato il successo di questo modello, con gli anni anche le altre piattaforme e-commerce come Tmall e Pinduoduo hanno cominciato a sfruttare il 618. Inoltre il festival è stato ampliato fino a durare quasi un mese. Per esempio quest'anno le prevendite sono cominciate già il 25 maggio, mentre il festival vero e proprio va dal 1 al 20 giugno. Anche per questo motivo il 618 è diventato un'occasione per i brand per sviluppare campagne di marketing elaborate, sviluppate su più settimane.   >>LEGGI ANCHE: COS'È JD.COM, COME FUNZIONA E COME SFRUTTARLO PER VENDERE IN CINA    

618 2020

Con il 618 di quest'anno si è raggiunto il massimo numero di promozioni, sconti, sussidi e lanci di prodotti mai programmati per il festival dalla sua nascita. Anche le strategie di marketing dei brand e delle piattaforme e-commerce si sono fatte più raffinate. Infatti prevedono quasi sempre l'integrazione fra più canali e l'utilizzo di format innovativi. È evidente lo sforzo per ottenere grandi risultati, che in effetti non si sono fatti attendere.

JD.com

Già l'1 giugno JD.com ha rilasciato dati incoraggianti sull'andamento delle vendite. Infatti solo nella prima giornata del festival il volume delle transazioni è aumentato del 74% yoy. Addirittura nel settore lusso nella prima ora dall'apertura l'incremento delle vendite è stato del 400% yoy. Invece fra l'1 e il 10 giugno ben 40 brand hanno raggiunto incassi di 100 milioni di RMB ciascuno (circa 12,5 milioni di EUR).

Tmall

Anche Tmall riporta dei dati estremamente positivi. I brand che partecipano al 618 sulla piattaforma sono più di 100.000, il doppio rispetto al 2019. I prodotti messi in sconto per l'occasione sono invece 10 milioni. Per quanto riguarda le vendite, dopo una sola ora e mezza dall'apertura l'1 giugno erano già state effettuate transazioni (generate da Taobao Live) per un valore di 2 miliardi di RMB (circa 251 milioni di EUR).    

Strategie di marketing per il 618

1. Livestreaming 

Un format molto sfruttato quest'anno nelle strategie di marketing per il 618 è quello delle live streaming con la partecipazione di Key Opinion Leader. Per l'occasione Tmall ha ingaggiato 300 KOL da far "esibire" sulla piattaforma di live streaming collegata Taobao Live. In questo modo si aumenterà il traffico sull'e-commerce e di conseguenza anche le conversioni. Dal canto suo JD.com ha stretto una partnership strategica con l'App di short video e streaming Kuaishou. Grazie a questa partnership gli utenti possono acquistare i prodotti in-App, senza doversi spostare sulla product page di JD.com.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

2. Coupon

Le piattaforme e-commerce, i governi locali e le città cinesi hanno distribuito ai consumatori milioni di coupon per stimolare gli acquisti online durante il 618. La notizia è molto buona per i brand attivi Oltre Muraglia, poiché segnala un forte desiderio di ripartenza del mercato cinese.  

3. Show televisivi

Quasi tutte le piattaforme e-commerce hanno deciso di sfruttare anche i canali televisivi per mandare in onda show a tema 618. Tmall ha lanciato la "618 Super Night", Pinduoduo la "Super Surprise Night" e Suning il "618 Super Show". JD.com, invece, ha preferito ingaggiare quattro conduttori di CCTV per un live streaming di 3 ore. In tutti i casi è evidente la tendenza a unire l'intrattenimento alla sponsorizzazione dei prodotti.    

Vendere il Made in Italy durante il 618

Vediamo ora due campagne di marketing realizzate da East Media per il 618 di quest'anno.

1. Kiton

Per il brand di abbigliamento da uomo Kiton, presente su Tmall, East Media ha elaborato una strategia incentrata su incentivi all'acquisto, regali e il lancio di nuovi prodotti. Il tutto è stato integrato con un'adeguata sponsorizzazione sui due social WeChat e Weibo. Dal 25 al 30 maggio i clienti hanno potuto lasciare un deposito per il pre-acquisto di prodotti Kiton su Tmall. I giorni fra l'1 e il 3 giugno erano invece dedicati al completamento dell'acquisto, con la possibilità di vincere un premio. Questi passaggi sono stati accompagnati da post sull'account ufficiale Weibo del brand.   Kiton 618 Post Weibo del 1 giugno 2020 sull'account ufficiale di Kiton   Successivamente sono state pubblicate due newsletter su WeChat. La prima, il 6 giugno, annunciava il lancio di nuovi prodotti del marchio su Tmall. La seconda, il 14 giugno, promuoveva la collezione primavera-estate 2020 della seconda linea di Kiton, KNT. In questo modo non solo sono stati sponsorizzati i prodotti già lanciati, ma è anche è stata allargata l'offerta del brand. Infine per i giorni focali del festival, fra il 16 e il 18 giugno, è stata lanciata una campagna ADV per aumentare i follower degli account di Kiton e KTN su Weibo. Al tempo stesso sono stati promossi gli "hottest item" del brand in un'ultima newsletter WeChat, accompagnata da un poster su Weibo. Così si è concentrato l'investimento sul momento più importante dell'intera campagna, quando si prevede il maggiore afflusso di potenziali clienti.   Kiton 618 Newsletter WeChat del 17 giugno 2020 sull'account ufficiale di Kiton   >>LEGGI ANCHE: COS'È WEIBO E COME FUNZIONA: MICROBLOGGING PER IL MARKETING AZIENDALE  

2. Santa Margherita

Anche per il brand Santa Margherita, attivo nel settore vitivinicolo, l'azione si è concentrata su WeChat e Weibo per condurre traffico sul Flagship Store di Tmall e a Taobao. La campagna prevede diversi tipi di offerte, comprendenti sconti del 10% sui prodotti, voucher del valore di 30 RMB e gift set di bottiglie di vino. Il brand ha anche proposto ai clienti una serie di kit con più bottiglie scontati rispetto al loro prezzo originale.   Santa Margherita 618 Newsletter WeChat del 17 giugno 2020 sull'account ufficiale di Santa Margherita    >>LEGGI ANCHE: 10 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER PROMUOVERE IL TUO BRAND  

Perché avviare una strategia di marketing mirata per il 618

Da quanto detto risulta chiaro quanto siano interessanti le opportunità offerte ai brand da shopping festival come questo per aumentare le vendite dei propri prodotti in Cina. Le iniziative intraprese quest'anno dei giganti dell'e-commerce ci ricordano però che il panorama digitale cinese è in costante fermento ed evoluzione. Dunque non basta avviare una strategia di marketing ad hoc per queste occasioni. Bisogna anche pensare secondo un'ottica omnichannel, che coinvolga vari canali e format innovativi. Agendo strategicamente il successo sarà garantito!  

La Cina presenta una serie di “barriere” che è fondamentale conoscere prima di intraprendere un percorso di internazionalizzazione. I Social Network, i marketplace e persino le preferenze dei consumatori differiscono da quelle occidentali. Rispecchiano, infatti, caratteristiche culturali che è bene conoscere. Il Regno di Mezzo è un "luogo lontano" sia dal punto geografico che culturale, che richiede attente analisi e valutazioni, accortezze e strategie mirate, al fine di ottenere risultati concreti e duraturi. Il nostro team multiculturale si occupa di fare proprio questo, grazie alla sua expertise e profonda conoscenza della Cina.
 
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  JD.com è uno dei nomi che vengono maggiormente citati quando si parla di vendere prodotti online in Cina. La motivazione è semplice: dopo Tmall (del gruppo Alibaba) è il principale player sul mercato del commercio elettronico B2C Oltre Muraglia. Vediamo allora cos'è, come funziona e soprattutto quali vantaggi può avere per la strategia di export dei brand verso la Cina.   >>LEGGI ANCHE: COME VENDERE ONLINE IN CINA: 10 PIATTAFORME PER DISTRIBUIRE I TUOI PRODOTTI  

Cos'è JD.com (京东)

Precedentemente noto come Jingdong Mall e 360buy.com, JD.com è un marketplace nato nel 1998 che fa parte del gruppo Tencent. Inizialmente era stato concepito come un negozio online di prodotti tecnologici, mentre oggi ha un'offerta variegatissima. Fra le categorie presenti troviamo i cosmetici, l'alimentare fresco, l'abbigliamento, i prodotti mum & baby, gli accessori e molto altro. JD.com, dunque, si è evoluto in una vera e propria piattaforma generalista, che offre prodotti di ogni genere ai consumatori cinesi. JD.com ha sede a Pechino ed è quotato nei listini del NASDAQ. Nel frammentato panorama dell'e-commerce cinese JD.com possiede ben il 24,4% di market share, la seconda quota più alta dopo quella di Tmall. Attualmente gli utenti attivi sono circa 362 milioni. Sono distribuiti piuttosto equamente sul territorio nazionale cinese, con una concentrazione nel Nord della Cina e nella provincia del Sichuan. Le fasce di età maggiormente attive sulla piattaforma sono quelle dei Millennials e della Generazione X, dunque dei giovani sotto i 40 anni.   JD.com homepage Homepage di JD.com   >>LEGGI ANCHE: COME VENDERE I PROPRI PRODOTTI SU TMALL, IL PRIMO MARKETPLACE IN CINA  

Come funziona JD.com

JD.com opera sulla base di due modelli:
  1. Pre-acquisto dei prodotti dal fornitore (modello B2B2C). JD si assume le responsabilità relative ad aspetti quali la logistica internazionale, gli aspetti doganali, l'immagazzinamento, la progettazione della pagina del prodotto, il marketing e i servizi successivi alla vendita. Questa modalità  consigliata ai brand che sono già piuttosto conosciuti in Cina. Inoltre garantisce una ottima user experience alla clientela.
  2. Apertura di uno store per i brand (modello marketplace). In questo caso sono i brand che aprono direttamente il proprio store online sulla piattaforma. In cambio JD.com gestisce il customer service, le infrastrutture di marketing e altri tipi di servizi. Bisogna ricordare che JD.com richiede ai venditori una quota per i servizi offerti e incassa una commissione sul venduto. Quest'ultima può variare dal 2% al 10% in base alla categoria del prodotto.
In entrambi i casi i pagamenti finali da parte degli utenti avvengono tramite i sistemi di pagamento elettronico JD Pay e WeChat Wallet.  

Distribuzione e consegna dei prodotti 

Come accennato sopra, JD.com si occupa del trasporto merci, dell'adempimento degli obblighi doganali, dell'immagazzinamento e della consegna all'acquirente. La logistica è infatti uno degli aspetti per i quali il marketplace è più famoso. Infatti possiede ben 200 magazzini e più di 5000 punti di ritiro in tutta la Cina ed è noto per la velocità delle consegne. L'85% dei prodotti viene spedito direttamente in giornata, mentre i restanti arrivano a destinazione in soli 1-2 giorni.   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

JD Worldwide

JD.com dispone anche di una piattaforma cross-border, JD Worldwide. Grazie ad essa i consumatori cinesi possono acquistare prodotti di brand internazionali che non hanno una presenza fisica in Cina. Infatti la spedizione avviene direttamente dal magazzino estero, grazie all'appoggio a numerosi servizi di spedizione e logistica internazionali. Anche in questo caso i brand possono aprire dei veri e propri store online per mettere in mostra i propri prodotti. I tipi di store che si possono aprire sono 4. Flagship store, outlet, franchised store e store esclusivo. Per il momento i pagamenti sono possibili solo in USD, ma la procedura è molto agile e non crea problemi di sorta.  

Integrazione con WeChat

Dal 2014 JD.com ha stretto una partnership con il colosso Tencent, che gli permette di agire sulle due piattaforme social WeChat e QQ. Grazie a questo rapporto i prodotti presenti su JD.com possono essere ricercati anche da WeChat, il quale poi offre come risultati di ricerca le product page di JD.com. Inoltre quest'anno, sempre in stretta collaborazione con Tencent, è stata anche lanciata la JD mini-program Open Platform. Grazie ad essa i venditori presenti su JD.com potranno aprire i propri mini-program per vendere anche all'interno di WeChat. Non solo: il servizio è aperto anche a vari partner esterni di altri settori dell'ecosistema JD. Questa integrazione fra le piattaforme crea grandi opportunità per le aziende. Infatti oltre ad ampliare la propria clientela su WeChat si lavora anche sul traffico sullo store di JD.com. Uno dei primi brand a sfruttare questa possibilità è stato Burger King, che ha lanciato il suo mini-program a maggio. Tramite esso i clienti possono fare acquisti nei ristoranti della catena di fast food usando le proprie credenziali di JD.com. Questo significa attingere anche ai propri punti accumulati e al sistema di pagamento utilizzato di norma sul marketplace. Il marchio, dal canto suo, viene supportato da JD.com non solo nelle transazioni, ma anche nel marketing, nella logistica e in una serie di servizi extra.   JD.com burger king WeChat mini-program di Burger King. Fonte: JD.com   >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND  

Promozione dei prodotti su JD.com

JD.com è una delle piattaforme cinesi più competitive per via dell'alto numero di venditori e di SKU (stock keeping units). Di conseguenza i venditori che non investono nella promozione dei propri articoli faranno fatica ad avere un grande successo. I brand devono dunque elaborare strategie per indirizzare il traffico verso le pagine del loro store sulla piattaforma. Questo obiettivo si può raggiungere ottimizzando le pagine prodotto con una corretta strategia SEO. Aggiuntivamente ci si può servire di appositi servizi di advertising. Infine c'è l'opzione di avviare di strategie di marketing integrate che coinvolgano le piattaforme social e i Key Opinion Leader (gli influencer cinesi). Oltre ad agganciarsi alla vastissima audience di WeChat, infatti, JD.com ha già sperimentato collaborazioni con KOL su Weibo per creare un traffico molto sostenuto su JD.com. Un'altra piattaforma con la quale ha iniziato a collaborare recentemente è Kuaishou. Grazie a questa partnership strategica, infatti, l'App di short video permetterà agli utenti di finalizzare acquisti al suo interno. Allo stesso tempo i live streaming e i video pubblicati sull'App saranno usati per rafforzare le strategie di marketing dei brand presenti su JD.com. Infine non si può non menzionare Douyin, altro top player fra le short-video App che ha già collaborato in passato con JD.com per promuovere l'acquisto dei suoi prodotti.   JD.com Kuaishou Annuncio della partnership strategica fra JD.com e Kuaishou con la firma da parte di Lei Xu, CEO di JD Retail, e Su Hua, fondatore e CEO di Kuaishou. Fonte: JD.com   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

Il punto forte di JD.com: la reputazione

Sebbene sia secondo a Tmall, JD.com gode di un’ottima reputazione per il suo sistema logistico. Anche la qualità dei prodotti offerti dalla piattaforma viene reputata molto buona. Non per nulla lo slogan di JD.com è quality first. Infine garantisce un rigoroso controllo sull'inventario che allontana il pericolo di contraffazione dei prodotti. Questo problema è infatti molto rilevante in Cina. Questi tre fattori, dunque, concorrono a consolidare la buona reputazione della piattaforma davanti a consumatori e clienti. Naturalmente una grossa parte la fanno anche i prezzi competitivi dei prodotti e l'ampiezza dell'offerta.  

Perché scegliere JD.com

Questo marketplace è un canale imprescindibile per inserire velocemente il proprio brand nel mondo dell'e-commerce cinese. Lo dimostrano la sua ampissima base di utenti, il fatturato in crescita, l'ottima reputazione e l'ampia gamma di prodotti che offre. Si tratta, dunque, di una delle piattaforme più competitive per i brand che vogliono esportare. Naturalmente l'opzione migliore sarebbe avere anche un buon budget da investire nel marketing per ottenere una maggiore visibilità. Come abbiamo visto, infatti, una strategia di marketing integrata può aumentare considerevolmente il traffico sulle pagine prodotto. Inoltre è sempre più necessaria in un Paese come la Cina, dove gli utenti viaggiano fra diverse piattaforme prima di finalizzare gli acquisti.  
Il mondo del commercio elettronico in Cina è sempre in fermento ed evoluzione. Il social commerce, modello di vendita basato sull'integrazione fra piattaforme social ed e-commerce, è l'ultima novità Oltre Muraglia. Per avere una visione completa dell’hot trend del panorama digitale cinese scarica il nostro nuovo report sull’argomento. Clicca sull’immagine sotto!   social commerce JD.com   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Se si vuole vendere prodotti della propria azienda in Cina o se si è un distributore, è necessario partire presenziando il marketplace Tmall. Questa piattaforma permette infatti non solo la vendita di prodotti, ma anche l'attuazione di strategie di paid marketing e content marketing.  

Che cos'è Tmall

Tmall è uno store online B2C di proprietà di Alibaba nato nel 2008. È la prima piattaforma per acquisti online in Cina. Infatti occupa il 63% del mercato e conta 755 milioni di utenti attivi mensilmente. Essendo un marketplace generalista, offre ai consumatori ogni genere di prodotto di oltre 100.000 brand I brand e i rivenditori autorizzati sono presenti su Tmall attraverso la creazione di un vero e proprio Flagship Store graficamente personalizzabile. Questo permette di promuovere con successo la brand identity. Non solo: aiuta anche a creare una user experience molto curata, quasi come se l'utente si trovasse effettivamente in negozio. Il Flagship Store su Tmall può essere monomarca, autorizzato o multimarca. Per aprirlo è necessario seguire una procedura che può richiedere anche diversi mesi. Motivo per cui è sempre meglio informarsi adeguatamente e tenere conto delle tempistiche quando ci si prepara a inserirsi su questa grande piattaforma.   Tmall Homepage di Tmall  

I criteri e i vantaggi di Tmall

Oltre a essere la principale piattaforma e-commerce cinese, Tmall può vantare altri vantaggi:  - Dispone di un processo di pagamento semplificato, nel quale gli acquirenti non devono necessariamente usare una carta di credito. Infatti è possibile finalizzare il proprio acquisto attraverso il sistema di pagamento elettronico Alipay.  - Vengono accettati solo marchi originali e verificati. - I venditori dispongono di un ottimo tool analitico e report periodici sull'andamento delle vendite. - Tmall lancia spesso veri e propri festival dedicati allo shopping per attirare nuovi consumi e stimolare le vendite. Il più famoso è il Singles' Day, che cade l'11 novembre e fa registrare alcuni fra i più alti picchi di vendita dell'anno.   >>LEGGI ANCHE: COME VENDERE ONLINE IN CINA: 10 PIATTAFORME PER DISTRIBUIRE I TUOI PRODOTTI  

Sponsorizzarsi su Tmall

Esistono vari modi per sponsorizzare i propri prodotti su Tmall. Le due attività più efficaci sono quelle di content marketing e di paid marketing sia all'interno dell'e-commerce che al suo esterno. Ricordiamo, infatti, che le piattaforme digitali sono ormai strettamente interconnesse e che gli utenti viaggiano dall'una all'altra durante il proprio user journey. Inoltre Tmall, essendo di proprietà di Alibaba, fa parte di un ecosistema di piattaforme e-commerce della società madre alle quali è strettamente legato. Fra tutte, Taobao è sicuramente quella più interconnessa con Tmall. Infatti Tmall è un'App a sé stante, ma al tempo stesso integrata in Taobao.  

Content marketing su Tmall 

1. Live streaming

Uno dei canali più efficaci per guidare traffico su Tmall facendo al contempo content marketing è la piattaforma di live streaming Taobao Live. Infatti Taobao Live è un canale che viene utilizzato sempre di più dai brand (di lusso e non). I marchi avviano collaborazioni con Key Opinion Leader (KOL), i quali promuovono nelle loro dirette i prodotti selezionati dai brand. Durante il live streaming gli utenti sono spinti ad acquistare attraverso il click su icone pop-up dei prodotti presentati. Dunque si interviene sulla fase di attrattiva e sulla curiosità dei clienti, con Call To Action e link diretti al Flagship Store. Così facendo si incrementano i tassi di conversione. Spesso poi  si utilizzano coupon o benefit limitati per stimolare ulteriormente le vendite.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

2. Good Goods

Good Goods - conosciuta anche come "Product recommendation section" - è una sezione presente all'interno della homepage di Tmall e Taobao che raccoglie articoli condivisi dai KOL. Come per le newsletter su WeChat, si tratta di contenuti sponsorizzati dai brand, all'interno dei quali vengono inserite immagini e descrizioni dei prodotti. Infine non può mancare anche qui il link diretto alla product page. C'è però una particolarità: possono essere proposti solo prodotti limited edition, nati da speciali collaborazioni o parti di capsule collection particolari. Devono, insomma, essere prodotti unici e non sempre disponibili sul mercato.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

3. Taobao Toutiao

Questa sezione è molto simile alla precedenteAl suo interno gli articoli sono suddivisi per categoria merceologica. Anche qui, però, ci sono delle regole imposte dalla piattaforma che vanno rispettate. Infatti, a differenza di Good Goods, su Toutiao non possono pubblicare tutti i KOL, ma solo quelli di alta categoria, dunque molto famosi. Gli articoli non devono contenere meno di 300 caratteri e 3 immagini. Inoltre devono riguardare argomenti relativi al lifestyle o a un trending topic del momento.   >>LEGGI ANCHE: L'IMPORTANZA DELLO STORYTELLING SU WECHAT: IL CASO DI VISIT BERGAMO  

4. Weitao

A differenza di Good Goods e Taobao Toutiao, Weitao è una sezione di newsletter propria del Flagship Store. Questo significa che è gestita direttamente dallo Store Operator. Weitao è dunque il canale ufficiale dello store per fare content marketing, stimolare la curiosità riguardo ai prodotti online e accrescere la brand awareness su Tmall. I contenuti creati e pubblicati dal gestore sono costituiti da una parte grafica, una parte testuale e i classici link ai prodotti.   

Content marketing fuori da Tmall

Nel panorama digitale attuale i consumatori cinesi non seguono più un percorso lineare verso la decisione di acquistare un prodotto. Vengono raggiunti da vari canali di informazione, acquisto e servizio prima di scegliere. Motivo per cui anche Tmall deve necessariamente relazionarsi con altri canali, in particolare i social network. Questa strategia è definita cross-channel marketing. Permette di aumentare la lead generation e la awareness su Tmall grazie al traffico generato dai social. Quindi attraverso il collegamento con questi canali si migliora non solo la relazione con l'utente, ma anche il passaggio verso la piattaforma e-commerce. Le modalità più utilizzate per collegare contenuti di WeChat e Weibo a Tmall sono i QR code oppure i link che rimandano direttamente alla pagina prodotto o alla homepage dell'e-commerce. Lo stesso procedimento si può fare anche su Douyin e Xiaohongshu (Little Red Book), due delle piattaforme emergenti più indicate in questo momento per stimolare gli acquisti. Anche in questo caso si possono utilizzare dei link diretti in pop-up o all'interno di post con CTA all’acquisto.   Tmall WeChat Douyin Esempi di lead generation verso le product page di Tmall da WeChat (attraverso QR code) e da Douyin (attraverso link).   >>LEGGI ANCHE: 10 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER PROMUOVERE IL TUO BRAND  

Paid marketing su Tmall

1. Starshop

Starshop è una zona dedicata alla brand keyword. Si presenta sotto forma di banner personalizzabile che compare dopo la ricerca della parola chiave del marchio. Appare in prima posizione, ben chiara e distinta rispetto a tutti i risultati di ricerca. È un canale marketing esclusivo per i flagship store di Tmall, con un costo per mille impressioni (CPM).

2. Diamond Booth

Diamond Booth serve per fare attività di retargeting pubblicitario sulla homepage di Taobao mobile e PC, tramite un banner personalizzabile che rimanda allo store. Il canale ha un costo di CPM o CPC. È consigliato durante gli eventi ufficiali della piattaforma per generare traffico e ottenere maggiore esposizione dello store.

3. ZTC

ZTC (acronimo di Zhi Tong Che) funziona come una sorta di Google Ads. Infatti permette agli advertiser di apparire tra i primi nel risultato di ricerca Tmall in base alle query degli utenti fatte con determinate keyword.

4. Super Recommended

Anche quest'ultimo strumento serve per fare retargeting pubblicitario sulla homepage di Taobao mobile e PC, tramite un "push" di un determinato prodottoche appare sotto forma di suggerito nella lista dei prodotti.   

Paid marketing fuori da Tmall

Infine c'è la possibilità di fare advertising a pagamento al di fuori di Tmall. Solitamente i canali sui quali consigliamo di concentrare i propri investimenti sono il motore di ricerca Baidu e i social network WeChat e Weibo. Queste, infatti, sono fra le piattaforme più frequentate dalla stragrande maggioranza degli utenti cinesi.   >>LEGGI ANCHE: COS'È WEIBO E COME FUNZIONA: MICROBLOGGING PER IL MARKETING AZIENDALE  
  Avevi programmato di partecipare ad una fiera di settore che è stata rimandata o annullata? Non sai come mantenere alto l'engagement con l'audience cinese in questo periodo di incertezze? Potenziare la comunicazione online è il primo step. A seguire, poi, troviamo altre 3 attività che garantiscono ottimi risultati sul lungo periodo. L'Influencer Marketing, il Live streaming e i mini-program di WeChat. Vuoi saperne di più? Visita la pagina di seguito.   LIVE STREAMING, INFLUENCER, MINIPROGRAM CINA Tmall   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Se ti stai chiedendo come vendere online in Cina, ti trovi proprio nel posto giusto. Infatti abbiamo pensato di proporti la lista delle 10 piattaforme che possono garantire l'ingresso dei tuoi prodotti sul mercato cinese. Quello cinese, infatti, è il più grande mercato dell'e-commerce al mondo. I consumatori cinesi preferiscono acquistare online utilizzando il proprio smartphone piuttosto che recarsi in un negozio tradizionale. Questa forte domanda per lo shopping online ha fatto sì che il settore dell'e-commerce sia diventato estremamente competitivo. Ecco allora una lista delle 10 migliori piattaforme e-commerce cinesi, divise fra locali e cross-border. Infatti, in base ai tuoi obiettivi, target e competitor può essere più utile agire con l'una o l'altra modalità.    >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

Come vendere online in Cina - Piattaforme locali

Con la modalità locale si spedisce da Cina a Cina. Questo naturalmente ha delle conseguenze a livello legale e finanziario per l'azienda. Infatti per posizionarsi su una piattaforma locale è necessaria l’apertura di un conto bancario in Cina, l’utilizzo di un magazzino in loco, la registrazione del proprio marchio e l’utilizzo di pagamenti in CNY. I tempi di consegna, in compenso, sono molto rapidi e la gestione dei resi è efficace. Vediamo ora le principali piattaforme locali.  

1. TMall (天猫)

TMall è la prima piattaforma e-commerce cinese, di proprietà di Alibaba. TMall è stato creato nel 2008 a partire da Taobao Mall. Quest'ultimo, infatti, al tempo non godeva di buona reputazione a causa della contraffazione di alcuni suoi prodotti. Dal 2008 Tmall è cresciuto esponenzialmente, arrivando ad avere 711 milioni di utenti attivi e un market share del 63%. La sua fortuna deriva anche dal fatto di essere un marketplace generalista. Per vendere su TMall, si deve essere il proprietario del brand o un rivenditore autorizzato. Il tipo di store può essere monomarca, autorizzato o multimarca. Attenzione: se state facendo un paragone mentale fra Amazon e Tmall, ricordatevi che esiste una significativa differenza nella struttura del sito. Infatti su Amazon si lanciano semplicemente i prodotti del proprio brand sulla piattaforma preimpostata. Invece avere il proprio store su Tmall significa disporre di homepage, landing page e pagine prodotto personalizzate. di conseguenza la piattaforma permette si presenziare il canale e al tempo stesso aumentare la brand awareness.   Come vendere online in Cina Tmall

2. JD.com ( 京东)

Con 362 milioni di utenti attivi e il 24% di market share, JD.com è il secondo online retailer cinese. Come Tmall, anche JD.com richiede una quota per il servizio offerto e incassa una commissione sul venduto. Inoltre per vendere su JD bisogna aderire al suo processo di partnership. Anche in questo caso è possibile aprire diverse tipologie di store, che variano da store monomarca a outlet. JD è noto per la velocità nella logistica e per le consegne in giornata. Questo perché può vantare il possesso di 200 magazzini e più di 5000 punti di ritiro in tutta la Cina. Sebbene sia secondo a Tmall, JD gode di un'ottima reputazione sulla qualità dei prodotti. Infatti il mantra che ispira le policy di JD.com è "quality first". Grazie a un suo sistema di controllo dell'inventario, la presenza di prodotti contraffatti è molto ridotta.   Come vendere in Cina JD.com

3. Taobao (淘宝网)

La piattaforma Taobao è stata creata da Alibaba nel 2003 per contrastare eBay sul mercato cinese. E ha avuto un grande successo. Da allora Taobao si è costantemente aggiornato per rimanere fra i top player del mercato e-commerce in Cina. Dopo Taobao Mall, citato sopra, è arrivata Taobao Live, la piattaforma di live streaming collegata a Taobao nata nel 2016. Solo fra il 2017 e il 2019 l'aumento delle vendite su Taobao generate da Taobao Live è stato del 150%.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020   Per un'azienda che si stia chiedendo come vendere online in Cina, Taobao continua è un buon punto di partenza. Funziona proprio come eBay: si può quindi aprire il proprio negozio e cominciare a vendere da subito. Per questo motivo è popolato principalmente da piccoli brand o anche da rivenditori singoli. La facilità di accesso a questa piattaforma è, d'altra parte, anche il suo tallone d'Achille. Come accennato in precedenza, infatti, un tempo Taobao non godeva di un'ottima reputazione per via della presenza di numerosi prodotti contraffatti a buon mercato. Attualmente sta cercando di distanziarsi da questa problematica, mettendo il focus sulle opportunità che offre soprattutto ai suoi utenti più giovani per far crescere i loro brand o semplicemente per trovare prodotti unici.   Come vendere online in Cina Taobao

4. Xiao Hong Shu (小红书)

Al momento, Xiao Hong Shu (Little Red Book) è una delle piattaforme e-commerce più interessanti. Infatti i player dei quali abbiamo parlato sono piuttosto tradizionali e simili fra di loro. Xiao Hong Shu, invece, non è una semplice piattaforma per gli acquisti online: è un incrocio tra un social network e un e-commerce. Una sorta di fusione fra Pinterest e Instagram dove è anche possibile acquistare direttamente prodotti. Per questo motivo è anche una piattaforma gettonatissima dai brand per avviare proficue collaborazioni con i Key Opinion Leader (gli "influencer" cinesi). Xiao Hong Shu è una buona piattaforma di partenza per un'azienda estera, in particolare per quanto riguarda il settore moda o lusso. Per scoprire nel dettaglio quali opportunità cela questa piattaforma per il tuo brand, scarica il report di East Media a riguardo.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

5. Pinduoduo (拼多多)

Pinduoduo è un'altra piattaforma emergente molto interessante per i brand italiani che non sanno come vendere online in Cina. Come nel caso di Xiao Hong Shu, si tratta di una piattaforma di social commerce, ovvero che fonde elementi social con tratti dell'e-commerce. La particolarità di Pinduoduo però è quella di puntare sul prezzo vantagioso dei prodotti. La piattaforma, infatti, offre ai suoi clienti prezzi sempre più ribassati man mano che coinvolgono altri contatti della loro rete social in un acquisto di gruppo. Il successo di questo approccio è confermato dalle statistiche. Dal 2015, anno della sua nascita, Pinduoduo è arrivata a essere la quinta società sul mercato dell'e-commerce cinese, dopo il gruppo Alibaba, Tencent, Meituan e JD.com. Lo dimostra il numero dei suoi compratori attivi, attestatosi a 440 milioni nel 2019. Per i brand questa piattaforma può essere molto utile per un rapido aumento della brand awareness e per raggiungere le fasce di consumatori delle città di terza e quarta fascia, più attenti alle proprie spese.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA

6. Suning.com (苏宁易购)

Suning.com è la piattaforma e-commerce di Suning, uno dei più grandi retailer privati in Cina. Per volume di vendite, Suning non è ancora ai livelli di JD, TMall, e Taobao. Tuttavia nel 2020 ha registrato numeri molto positivi, complice anche la digitalizzazione dei consumi dovuta al Coronavirus. Secondo il rapporto finanziario del primo trimestre dell'anno, la piattaforma ha raggiunto un fatturato operativo di circa 7,5 miliardi di euro. La quota delle vendite online è aumentata addirittura del 69% e sulla piattaforma sono arrivati 23 milioni di nuovi utenti.  

7. Piattaforme minori: Gome.com e VIP.com

In questa lista sono state considerate solo alcune tra le piattaforme e-commerce più popolari in Cina. In realtà ne esistono molte di più, e spesso si rivolgono a settori specifici quali moda, cosmesi o prodotti per l'infanzia. Ricordiamo che per aver successo non è sufficiente essere presenti su una sola piattaforma e-commerce. Spesso può essere utile posizionarsi anche su una piattaforma minore o settoriale particolarmente adatta al proprio brand. Per questo motivo citiamo altri due player di dimensioni minori. - Gome (国美电器): La società Gome, fondata a Pechino, esiste sin dal 1987. Come Suning, anche Gome ha iniziato con i negozi fisici, in particolare nel settore degli elettrodomestici in Cina e a Hong Kong. In seguito ha aperto la sua piattaforma online gome.com.cn. - VIP.com (唯品会): Piattaforma fondata nel 2008 a Guangzhou dalla società Vipshop. Fra le principali categorie di prodotti offerti troviamo l'abbigliamento e l'elettronica. Per rendere la sua offerta si focalizza sui flash sales e sulla scontistica. Per questo collabora con più di 1000 brand, accordando un prezzo ribassato e vantaggioso per i clienti.  

Come vendere online in Cina - Piattaforme cross-border

Con la modalità cross-border la spedizione è di tipo internazionale, di conseguenza non è necessario stoccare la merce in Cina o registrarsi come entità legale presente sul territorio. I pagamenti avvengono in valuta straniera, il marchio è registrato all’estero e anche il conto bancario dell'azienda è internazionale. I tempi di spedizione, però, raggiungono i 10-14 giorni e la gestione dei resi è più complessa. Pur essendo quello del cross-border un mercato più frammentato rispetto a quello dell’e-commerce nazionale, ci si aspettano comunque 200 milioni di compratori nel 2020. Vediamo ora i tre principali player del cross-border in Cina:  

8. Tmall Global

Tmall Global è la piattaforma cross-border di proprietà del gruppo Alibaba legata all'e-commerce locale Tmall. Sicuramente è il principale player nel settore cross-border cinese. Infatti ospita 20.000 brand da 77 diversi Paesi. Non solo aiuta i brand internazionali ad aprire il proprio store per vendere in Cina, ma li supporta anche sotto l'aspetto tecnico e amministrativo.  

9. Kaola.com

Lanciata nel 2015 e acquisita nel 2019 da Alibaba, è una delle principali piattaforme e-commerce cross-border. Collabora con marchi di abbigliamento, maternità, beauty e molte altre categorie di prodotti. Acquistando direttamente dai brand oltreoceano, evita intermediari e distributori locali. In questo modo può offrire prodotti a prezzi competitivi.  

10. JD Worldwide

Come Tmall e Kaola, anche JD Worldwide offre i suoi spazi per fare da vetrina virtuale ai brand internazionali. Grazie alle partnership con compagnie di logistica internazionali come DHL, assicura la spedizione del prodotto fino al cliente in Cina. Fra i principali requisiti per i brand che vogliano inserirsi su questa piattaforma c'è quello di essere un'azienda registrata al di fuori della Cina. Al tempo stesso, però, si deve garantire la presenza di un centro resi in loco e la traduzione delle descrizioni dei prodotti in cinese.  
  L'e-commerce in Cina si sta sempre più muovendo verso un'integrazione con le piattaforme social. Nasce così il fenomeno del social commerce. Se vuoi saperne di più sull'hot trend delle vendite online in Cina, non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   social commerce come vendere online in Cina   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Italian Life Style ha deciso di fare dell'amore per il Made in Italy il suo cavallo di battaglia per approcciarsi al mercato cinese. Infatti i prodotti tipici italiani sono apprezzati in tutto il mondo, inclusa la Cina, per la loro qualità. Non stiamo parlando solo di cibo e vini, ma anche di prodotti per cosmesi, abbigliamento, pezzi d'arredo, accessori e molto altro. Ma vediamo subito chi è Italian Life Style e come funziona la sua strategia.  

Cos'è Italian Life Style

Italian Life Style è una piattaforma e-commerce multibrand attiva sull'App più utilizzata in Cina, WeChat. Le categorie di prodotti che offre sono variegate. Si passa dai vini alle scarpe, dai prodotti di cosmesi a quelli alimentari, dall'abbigliamento sportivo alla cartoleria. Questo perché il denominatore comune dell'offerta di Italian Life Style vuole essere il fatto che i prodotti siano Made in Italy e non di uno specifico settore. Come fa intuire il nome, infatti, Italian Life Style si caratterizza proprio per vendere prodotti tipici dello stile di vita italiano. Il tutto, naturalmente, sotto il segno della qualità.   >>LEGGI ANCHE: 10 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER PROMUOVERE IL TUO BRAND  

Come vende Italian Life Style in Cina

Il segreto di Italian Life Style sta tutto nel canale che ha scelto per vendere i propri prodotti sul mercato cinese. Stiamo parlando di WeChat, App particolarmente utile per la sponsorizzazione e la vendita di prodotti dei brand sul mercato cinese. Vediamo subito come si raggiungono questi due obiettivi grazie a questa applicazione: - La sponsorizzazione avviene attraverso campagne di advertising mirate e collaborazioni con KOL (Key Opinion Leader). Nel primo caso si tratta di ad a pagamento, nel secondo della pubblicazione di newsletter sui profili di questi personaggi, la versione cinese degli influencer. - La vendita vera e propria, invece, è reso possibile dai mini-program. Essi sono estensioni interne a WeChat che ne ampliano le funzionalità. Fra di esse troviamo proprio quella della vendita online al dettaglio, attraverso il tipo di mini-program che viene definito mini-commerce. In tal modo l'utente rimane sempre all'interno di WeChat e si evita il reindirizzamento su un marketplace apposito per la finalizzazione dell'acquisto.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

Cosa sono i mini-program

Prima di tutto, se non avete già letto l'articolo o il report di East Media a riguardo, ripassiamo in due parole cosa sono i mini-program di WeChat. Come accennato, si tratta di estensioni dell'applicazione, mini-App interne a WeChat. Il loro scopo è quello di ampliare le funzionalità della piattaforma per offrire un'esperienza completa all'utente. Sono facili da usare e non occupano spazio ulteriore nella memoria dei device. Fra i vari tipi di mini-program che sono stati lanciati dal 2017 a oggi, il mini-commerce è uno dei più utili per i brand attivi sul mercato cinese. Infatti si tratta dei mini-program adibiti a secondo canale di vendita dei brand oltre alle grandi piattaforme e-commerce e ai marketplace. Questi ultimi, infatti, spesso presentano problematiche non indifferenti legate alla burocrazia e ai costi elevati. I mini-program, invece, sono più rapidi da attivare per le aziende presenti su WeChat. Inoltre hanno particolare successo perché l'esperienza di shopping che forniscono è ottimizzata per mobile e permette acquistare in-App senza mai spostarsi all'esterno.  

Come funziona il mini-program di Italian Life Style

Il mini-program di WeChat Italian Life Style funziona in modo semplice e intuitivo. Una volta effettuato l'accesso, l'utente si trova davanti una homepage dove sono presenti tutte le categorie di prodotti offerti. Infatti è importante offrire la massima visibilità della propria selezione al potenziale cliente.   Italian Life Style homepage Cattura della homepage del mini-program di Italian Life Style   Scegliendo l'icona di uno dei settori, l'utente viene poi reindirizzato alla vera e propria sezione di marketplace. Al suo interno i prodotti sono esposti singolarmente e corredati di informazioni e prezzi.   Italian Life Style vini Cattura della sezione "Vini" del mini-program di Italian Life Style   A questo punto il cliente non ha che da scegliere il prodotto che desidera acquistare e pagarlo direttamente in-App. La transazione avviene attraverso il portafoglio virtuale dell'utente, il cosiddetto WeChat Wallet. Questa soluzione di pagamento è sfruttatissima in Cina, molto più delle carte di credito. Viene utilizzata per pagare sia prodotti acquistati in-App - come nel caso di Italian Life Style - sia prodotti e servizi in luoghi fisici.  

Ulteriori servizi offerti da Italian Life Style

Ma l'offerta di Italian Life Style non si ferma qui. Il marchio, infatti, si occupa anche di gestire la spedizione dal magazzino in Italia fino a casa del cliente in Cina. Ciò significa che il tutto avviene senza appoggiarsi a distributori locali, bensì in modalità cross-border. Seguire in prima persona la spedizione vuole anche dire fornire al cliente un tracciamento costante del suo pacco. In tal senso torna a venire in aiuto il mini-program di WeChat. Infatti grazie a esso l'utente può andare a controllare lo stato del suo ordine in ogni momento. Infine, nel caso in cui il cliente abbia dubbi prima o dopo l'acquisto, è sempre disponibile un supporto online. Infatti all'interno del mini-program è inserita una chat in lingua cinese per inviare richiedere informazioni.   Servizi Italian Life Style Cattura della sezione "Profilo personale" del mini-program di Italian Life Style    

Italian Life Style: una "fiera permanente" del Made in Italy

La soluzione di vendita di Italian Life Style può essere utile a moltissimi brand italiani. Grazie al contesto già strutturato e adattato al cliente cinese che offre alle aziende, permette un accesso rapido e diretto al mercato Oltre Muraglia. Il tutto sotto l'egida della qualità tipica dei prodotti italiani. Ricordiamo, inoltre, che WeChat è popolata da 1,1 miliardi di utenti e da 1,5 milioni di brand. Dunque è una piattaforma davvero indispensabile per farsi presenti sul mercato cinese, soprattutto in un momento storico nel quale le fiere di settore sono sospese.   Vuoi approfondire l’argomento? Clicca sull’immagine di seguito per scaricare la guida su Italian Life Style! Verrai reindirizzato al form per scaricarlo in formato PDF.   Report Italian Life Style   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
Fonte foto in apertura: Vichy   Ancora prima dell'esplosione della pandemia di Coronavirus, il settore del beauty in Cina era in grande crescita e fermento. Quest'anno il trend positivo è stato confermato. Infatti nel 2020 il Paese del Dragone raggiungerà i 391 milioni RMB di fatturato nei mercati di cosmesi, skincare, cura della persona e fragranze. E c'è di più: si prevede che entro il 2023 il fatturato del settore beauty raggiungerà la cifra di 480 milioni RMB. In questo modo la Cina supererà gli Stati Uniti, ai quali oggi è seconda al mondo per vendite annuali nel settore. Quali sono i fattori propulsivi dietro questa crescita inarrestabile? Sicuramente la popolazione cinese sta diventando sempre più attenta alla cura della persona e all'aspetto esteriore. Ma questo non basta a spiegare le cifre in crescita. Gran parte del merito è delle trasformazioni digitali che hanno reso le piattaforme e-commerce e social sempre più user-friendly e integrate fra di loro. Questo processo prende il nome di social commerce. L'integrazione fra piattaforme social e di commercio elettronico è sempre più in voga, in quanto avvicina brand e utenti finali all'interno di un panorama digitale complesso e variegato. Sfruttare questa strategia e gli ultimi ritrovati tecnologici è indispensabile. Soprattutto in un periodo nel quale non è possibile recarsi in negozio per fare acquisti come quello attuale.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Beauty e rivoluzione digitale

Dunque l'industria del beauty in Cina si sta sempre più evolvendo per sfruttare proficuamente le ultime novità digitali. Dal canto suo, la popolazione cinese sta rispondendo bene a queste innovazioni. Infatti soprattutto le generazioni più giovani necessitano di essere intrattenute e ammaliate dai brand prima di giungere all'acquisto. E sono proprio loro a costituire gran parte del target di vendita del settore beauty. Vediamo allora quali sono le principali modalità per far sintonizzare il proprio brand sulle ultime innovazioni del mercato cinese.  

1. E-commerce

Un grande contributo alla crescita del settore beauty è arrivato dall'aumento delle vendite tramite piattaforme e-commerce. Grazie a giganti come Tmall o JD.com, infatti, i brand ora raggiungono anche clienti di città meno collegate di quelle di prima e seconda fascia. Non solo. Gli strumenti digitali permettono anche di stimolare la brand awareness, garantire un'esperienza di acquisto più piacevole e lanciare promozioni. Secondo le stime di Tmall nel solo mese di marzo 2020 la crescita YoY (year-on-year) delle vendite del settore beauty è stata del 50%. Questo trend positivo è confermato dal fatto che il 13 aprile 2020 la piattaforma di proprietà di Alibaba ha annunciato l'intenzione di inserire 1000 nuovi beauty store nella sua offerta. Anche le vendite di e-commerce cross-border sono in costante aumento. Questo perché i brand internazionali continuano a essere particolarmente apprezzati dagli utenti cinesi per la loro qualità. Al primo posto fra le piattaforme cross-border troviamo Tmall Global, seguito da JD Worldwide e Kaola.com. Anche grazie alle sue varie funzionalità per advertising, Tmall Global raggiunge 666 milioni di utenti ogni mese.   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

2. Intelligenza Artificiale (IA)

Anche l'intelligenza artificiale viene in aiuto ai brand per migliorare la propria performance di vendite online. Fra i marchi che ne fanno uso troviamo L'Oréal, che detiene uno degli share più alti nel mercato della skincare di lusso in Cina. Insieme alla sua società sussidiaria Lancôme ha deciso di sfruttare l'AI per permettere ai suoi clienti di trovare il colore di fondotinta migliore per loro. Come? Grazie a un particolare strumento che fa una sorta di "scan" del viso della persona per trovare il match perfetto. La tonalità della boccetta di fondotinta viene poi mixata e calibrata seguendo le esatte direttive dell'algoritmo generato da questo sistema. Un'offerta simile viene proposta dal brand Shisheido, anch'esso molto popolare in Cina.  

3. Realtà aumentata

Sempre Lancôme si appoggia a tecnologie di realtà aumentata per offrire un servizio altamente personalizzato ai propri clienti. Per farlo ha acquisito ModiFace, una start-up fondata da dermatologi che utilizza foto o video degli utenti per simulare su di essi trattamenti di skincare. L'App sviluppata da ModiFace analizza le imperfezioni della pelle, per poi consigliare trattamenti specifici corredati di un'immagine dei risultati futuri. Insomma, come avere a propria disposizione uno specialista senza dover muovere un passo fuori di casa.   modiface beauty Fonte: L'Oréal  

4. Mini-program

Anche WeChat, essendo l'App la più diffusa in Cina, sta lanciando sempre più funzionalità utili a stimolare le vendite del settore beauty grazie ai suoi mini-program. L'obiettivo è quello di mimare un'esperienza di acquisto reale, ma rendendola ancora più comoda per l'utente grazie alla tecnologia. Armani Beauty è stato il primo marchio a pensare di integrare le tecnologie di realtà aumentata e intelligenza artificiale di ModiFace in un mini-program. Ha dunque sviluppato un programma che offre agli utenti di WeChat la possibilità di scegliere la tonalità di rossetto più adatta al proprio incarnato. Invece il mini-program di Yves Sant Laurent punta tutto sulla personalizzazione dei prodotti. L'utente può scegliere di aggiungere il proprio nome o un logo sul packaging, di scrivere una gift card ad personam e di far spedire il prodotto in regalo agli amici.   >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND  

5. Live streaming

Complice anche la chiusura dei negozi fisici, gli introiti del settore beauty generati dal live streaming continuano a salire. Infatti le dirette online sono particolarmente indicate per fare review, tutorial e vendite istantanee di prodotti, soprattutto se riguardanti il make-up. Spesso i picchi di vendite sono collegati proprio alle dirette di particolari KOL (Key Opinion Leader) di fama nazionale. Un altro fattore d'interesse sono gli sconti sui prodotti concordati in precedenza dagli influencer con i brand. Questo mix di informazioni dirette, prezzi ribassati, intrattenimento e fiducia nei KOL porta i consumatori a decidere di acquistare più rapidamente rispetto alla norma. Un esempio dell'incredibile influenza che hanno i KOL sugli acquisti dei consumatori cinesi, soprattutto i più giovani, è quello di Li Jiaqi. Conosciuto in Cina come "il re dei rossetti", è riuscito a vendere 15000 rossetti in soli 5 minuti sulla piattaforma di streaming Taobao Live, dove lo seguono in 25 milioni. Ha poi quasi 40 milioni di follower su Douyin, un'altra App per short video e live streaming amatissima in Cina. Parte della sua credibilità si basa sul fatto che è capace di fare anche critiche molto aspre ai brand quando lo ritiene necessario. Ciò è successo a febbraio con l'ultima collezione di rossetti di Hermès, che secondo Li Jiaqi non era abbastanza moderna per i gusti cinesi. Dunque il parere dei KOL è spesso fondamentale per determinare il successo di un brand online.   Li Jiaqi beauty Catture dalla diretta di Li Jiaqi sui nuovi rossetti Hermès. Fonte: Taobao   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020

 

 

Le opportunità per i brand del Made in Italy

Il settore beauty in Cina offre numerose potenzialità ai brand italiani. Come sottolineato in precedenza, infatti, i clienti cinesi amano acquistare prodotti internazionali dalla qualità certificata. Bisogna allora trovare il modo di raggiungere questo pubblico. Per farlo è necessaria una strategia di digital marketing al passo con i tempi. Non solo: bisogna anche rimanere costantemente aggiornati sui trend del settore, per poterli seguire nella maniera più efficace possibile. Scarica il nostro report per saperne di più! Clicca sull'immagine sottostante; verrai reindirizzato a un form da compilare per scaricare il documento in formato PDF.   Scaricabile beauty in Cina   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  Avete mai sentito parlare di social commerce? Se la risposta è no, non preoccupatevi. Infatti, sebbene si stia diffondendo anche in Europa e negli Stati Uniti, è soprattutto in Cina che sta vivendo una crescita rapidissima. Motivo per cui è fondamentale aggiornarsi su questo trend che sta velocemente modellando il mondo dell'e-commerce Oltre Muraglia. Ma andiamo con ordine. Vediamo prima di tutto cos'è esattamente il social commerce, per poi scoprirne le potenzialità per il vostro brand.  

Cos'è il social commerce

Il social commerce, come forse avete già intuito dalla parola stessa, nasce dalla fusione dei due termini "social network" ed "e-commerce". Con ciò si intende la sempre maggiore integrazione di questi due tipi di piattaforme per guidare gli acquisti degli utenti in modo innovativo. Il social commerce è in rapida ed esponenziale crescita in Cina, e non facciamo fatica a immaginare il perché. Il Paese del Dragone, infatti, è particolarmente digitalizzato. Gli utenti sono abituati a destreggiarsi con facilità fra le molte App a loro disposizione. Passano moltissimo tempo sul proprio smartphone, in particolare sui social network. Questo però significa che spesso le tecniche di marketing tradizionali non hanno più appiglio su questi soggetti. Essi, infatti, hanno accumulato troppa esperienza nel mondo digitale. Stanno diventando sempre più esigenti e vanno stimolati in modo diverso. È qui che entra in gioco la particolarità del social commerce. Attraverso questo nuovo approccio l'utente non deve più recarsi appositamente su una piattaforma e-commerce per fare shopping online. Al contrario, viene stimolato all'acquisto su piattaforme che hanno molto di più l'aspetto di un social network. Fra queste troviamo per esempio Little Red Book (Xiaohongshu) Douyin.   Social commerce little red book Catture dal feed dell'App Little Red Book (Xiaohongshu)   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

Come funziona il social commerce

Le piattaforme di social commerce funzionano come luogo di condivisione sulle caratteristiche e le qualità dei prodotti dei vari brand. I prodotti vengono presentati, commentati e paragonati da utenti e Key Opinion Leader. Ci si scambiano non solo informazioni tecniche sul prodotto e sul suo utilizzo, ma anche opinioni personali di chi lo ha già utilizzato. Non è difficile immaginare come la propagazione del messaggio e la condivisione dei contenuti avvengano naturalmente in un ambiente simile. Tutto, infatti, si basa sulla conversazione fra gli utenti, sul passaparola e spesso sulla mediazione da parte dei KOL. L'acquisto, infine, avviene direttamente in-App oppure su piattaforme e-commerce integrate. Lo user journey si risolve, dunque, all'interno di un'unica applicazione. L'utente non vive una semplice esperienza d'acquisto, ma un vero e proprio momento di condivisione e interazione. Proprio come se si trovasse a fare shopping con degli amici e altri clienti in un vero negozio.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

Perché puntare sul social commerce

Si prevede che fra il 2018 e il 2022 il tasso annuo di crescita del social commerce raggiungerà il 61,9%. Inoltre le grandi potenzialità del settore hanno già attratto investimenti per miliardi di Yuan negli ultimi due anni. Questo dimostra come il mercato del social commerce in Cina sia in rapidissima espansione. Esso è infatti destinato a diventare la naturale evoluzione degli acquisti online Oltre Muraglia.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

Il social commerce nelle strategie di marketing dei brand

Questa nuova modalità di approccio al cliente va efficacemente sfruttata per rimanere al passo con gli sviluppi di un mondo digitale in costante evoluzione. Il social commerce, quindi, dovrà sempre più essere integrato nelle strategie di digital marketing dei brand. C'è in gioco, infatti, il mantenimento della rilevanza delle aziende davanti alla audience cinese. Come devono agire allora le aziende? Prima di tutto ogni brand deve analizzare il panorama delle App per social commerce esistenti e decidere quale piattaforma e quale business model fanno al caso suo. Questa analisi è resa necessaria dalla vastità e dalla varietà dell'ecosistema di tali piattaforme. In secondo luogo si deve fare particolare attenzione alle cosiddette "5 C": contenuti, community, conversazioni, connessioni e contesto. Come vi abbiamo già raccontato, infatti, non basta posizionare semplicemente il proprio prodotto per avere successo su questo tipo di piattaforme. Bisogna curare tutti quegli aspetti collaterali all'acquisto che rendono l'esperienza interessante e ingaggiante per l'utente. Ma non finisce qui. Il social commerce è molto più di quanto detto fin'ora. Per avere una visione completa dell'hot trend del panorama digitale cinese non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   social commerce cina east media   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  In Cina tutti i segnali indicano che ci dobbiamo aspettare un proseguimento della crescita dell'e-commerce nel 2020. Infatti il Paese del Dragone ha una cultura digitale molto sviluppata. Consideriamo che il 93% degli utenti di Internet visita regolarmente siti di e-commerce e marketplace. Questi consumatori sono abituati a confrontare online i prodotti, acquistarli in pochi click e riceverli a casa nel giro di 1-2 giorni. Inoltre ritengono gli acquisti online così sicuri e facili che il 78% di loro ne effettua ogni mese. Naturalmente tutto questo rappresenta enormi opportunità per le aziende italiane che si affacciano sul mercato cinese. Andiamo allora a vedere quali sono i 7 trend dell'e-commerce nel 2020 da tenere d'occhio e sfruttare quest'anno in Cina.  

Le tendenze dell'e-commerce nel 2020

1. Live streaming e live-commerce

Supportato da piattaforme come Taobao Live, JD Live e Yizhibo e dai mini-program di WeChat, il live streaming è semplice e intuitivo. Cosa ancora più importante, è diffusissimo e molto amato Oltre Muraglia. Per questo motivo influenzerà sempre di più i consumatori nelle loro scelte di acquisto online. Non per nulla quando si parla di sviluppi dell'e-commerce in Cina si cita il live-commerce. Questa fusione fra live streaming e commercio elettronico sarà uno dei fattori trainanti dell'e-commerce nel 2020. Cosa rende così accattivante il live-commerce? Un accurato mix di intrattenimento, premi, sconti e prezzi accessibili. Tutto ciò attira e incanta i clienti, anche grazie al supporto dei Key Opinion Leader e Key Opinion Consumer. La finalizzazione dell'acquisto è poi facilitata dal collegamento diretto a piattaforme e-commerce e dalla modalità "See Now, Buy Now". In questo modo l'utente può pagare con il minimo sforzo e la user experience si completa in modo ottimale.   Live streaming e-commerce nel 2020 Cina Una KOL interagisce in diretta con i suoi follower   Il valore stimato del live-commerce nel 2019 era di 440 miliardi di RMB. Rispetto al 2018 l'incremento è stato del 220%. Secondo Everbright Securities nel 2020 ci possiamo aspettare un proseguimento di questa crescita. Infatti gli utenti cinesi connessi al live streaming passeranno da 504 a 526 milioni. Con loro aumenteranno le opportunità di crescita per le aziende che sapranno sfruttare questo strumento di vendita online.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

2. KOL e KOC nelle strategie di influencer marketing

Come ben sappiamo, il panorama digitale è in costante cambiamento ed evoluzione. Fra i trend destinati a consolidarsi nell'e-commerce nel 2020 c'è quello della diversificazione dell'influencer marketing. Infatti i brand dovranno fare sempre più affidamento su una strategia che integra Key Opinion Leader con Key Opinion Consumer. La motivazione è semplice. Alcuni consumatori preferiscono seguire personaggi di fama nazionale. Altri invece ripongono la propria fiducia in soggetti più simili a loro. Se i KOL hanno milioni di follower e influenzano le preferenze delle masse, i KOC attraggono nicchie di consumatori più selezionate. Una strategia di influencer marketing integrata è la via ottimale per raccogliere seguito in tutte le fasce di consumatori.   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI

3. Short-video App

Le App per la creazione di brevi video come Douyin o Kuaishou sono largamente utilizzate e amate in Cina. Basta vedere i numeri: a giugno 2019 l'industria degli short video registrava 820 milioni di utenti. Anche il tempo speso dagli utenti su questo tipo di App è significativo e continua ad aumentare. Una delle ragioni di tale successo è proprio l'integrazione di queste piattaforme con i siti di acquisti online. Prendiamo l'esempio dell'App Douyin (l'equivalente cinese del Tik Tok occidentale). Recentemente sono state stabilite nuove norme per la vendita di prodotti da parte dei suoi utenti. Ora tutti possono accedere alla funzione e-commerce, indipendentemente dal numero di follower che hanno. Dunque, vista la popolarità di questa App, si prospetta una grossa spinta all'e-commerce nel 2020. Spinta che si tradurrà sia in un aumento delle vendite sia in un potenziamento del content marketing a supporto degli acquisti online.

4. Mini-program come secondo canale di vendita online

I mini-program funzionano come App secondarie all'interno di grandi piattaforme come WeChat o Alipay. Sono utilizzati per ampliare le funzioni delle applicazioni. Inoltre hanno il pregio di non dover essere scaricati separatamente dalle App che li contengono. Quindi non occupano ulteriore spazio nei device e non consumano più di quanto non faccia normalmente l'App. I mini-program possono essere sfruttati per replicare in piccola scala l'attività delle grandi piattaforme e-commerce. Infatti i brand possono utilizzarli come un secondo canale di vendita. Inoltre, come le App per brevi video, sono utili per fare content marketing a supporto dell'offerta online dei marchi. Questo grazie alle numerose funzionalità visual e alle tecnologie di realtà aumentata che supportano. Tutti motivi per cui saranno sempre più presenti nel panorama dell'e-commerce nel 2020 in Cina.   longchamp mini-program e-commerce nel 2020 Catture dal mini-program WeChat del brand Longchamp: funzionalità di personalizzazione dei prodotti.

 

Case: il mini e-commerce "Italian Life Style"

Il mini-program di Italian Life Style è un perfetto esempio del corretto utilizzo di questo strumento per stimolare le vendite online in Cina. Questa piattaforma di e-commerce interna a WeChat offre al suo interno diversi prodotti legati allo stile di vita italiano. Gli utenti possono acquistarli direttamente in-App, appoggiarsi a un customer service in cinese e seguire tutti gli stadi del proprio ordine. Italian Life Style si occupa infatti di seguire l'intera spedizione, dalla presa in carico in magazzino fino alla consegna a domicilio al cliente. Propone anche alle aziende la corretta declinazione della sua strategia di marketing per il mercato cinese. Infine offre la possibilità di integrare il tutto con una campagna ADV su WeChat Moments.   e-commerce nel 2020 italian life style Catture dalla homepage del mini-program per e-commerce di Italian Life Style  

5. Potenziamento degli acquisti cross-border

Si prevede che il mercato cross-border raggiungerà i 150 miliardi di euro nel 2020. Quasi il 20% del totale delle vendite previste quest'anno per l'e-commerce in Cina. Ma di cosa si tratta? Di una modalità di vendita alternativa a quella locale per i brand internazionali che operano Oltre Muraglia. Infatti attraverso il cross-border le aziende possono vendere i loro prodotti direttamente ai consumatori cinesi spedendoli dal proprio Paese di origine. Lo fanno passando da piattaforme come Tmall Global (di proprietà di Alibaba) o Kaola.com (da settembre 2019 integrata a Tmall). Secondo uno studio Deloitte il mercato cross-border in Cina è in costante crescita dal 2015. Inoltre, non essendo ancora saturo, promette ulteriore spazio ai brand in espansione. I consumatori cinesi sono sempre più attenti ad acquistare prodotti di qualità di brand stranieri per soddisfare i propri bisogni. Di conseguenza i brand internazionali faranno sempre più affidamento a Tmall o Kaola.com per promuovere la propria merce direttamente sul mercato cinese.

>>LEGGI ANCHE: VENDITE ONLINE IN CINA: I TREND 2020 DA TENERE D'OCCHIO  

6. Group buying e social buying

Con group buying si intende l'offerta di prodotti e servizi a prezzi ridotti se acquistati in grandi quantità. Questo modello di shopping proposto dalle piattaforme e-commerce si interseca spesso con il social buying. Ciò significa che i prezzi si abbassano ancora di più se il consumatore invita i suoi contatti all'acquisto del prodotto. L'invito naturalmente avviene attraverso i social network. Il modello del group buying, soprattutto se integrato con il social buying, può allargare il mercato e-commerce alle città di terza e quarta fascia. Grazie ai prezzi accessibili, infatti, anche i consumatori più sensibili sono invogliati all'acquisto. Inoltre gli sconti possono arrivare fino al 90%. L'attrattiva per il cliente è quindi innegabile.   Caudalie mini-program e-commerce nel 2020 in Cina Cattura dal mini-program WeChat del brand Caudalie: funzionalità di social-buying con QR code per la condivisione del prodotto.   Una case history di successo è quella di Pinduoduo, piattaforma e-commerce che ha fatto di questo modello di business il proprio cavallo di battaglia. Grazie a esso Pinduoduo è arrivata a essere la quinta società sul mercato dopo giganti dell'e-commerce come Alibaba, Tencent, Meituan e JD.com. Motivo per cui anche questi colossi hanno cominciato ad attrezzarsi con piattaforme apposite per il group buying.  

7. Social-commerce come must delle vendite online in Cina

Da molti dei punti toccati appare chiaro un trend generale che si sta facendo sempre più marcato nel mondo dell'e-commerce in Cina. L'utilizzo dei social media si sta facendo sempre più indispensabile per raggiungere gli utenti e spingerli ad acquistare. Tutto ciò che vi abbiamo raccontato finora, infatti, si raccoglie sotto l'ombrello del cosiddetto social-commerce. Il social-commerce è il risultato della fusione dell'e-commerce con i social media. La motivazione di questa fusione è semplice. Nell'era digitale il marketing tradizionale non attira più l'attenzione dei clienti, soprattutto se giovani o giovanissimi. C'è bisogno di integrarlo con nuovi stimoli e di nuovi contenuti per raggiungere un pubblico sempre più smart e sofisticato. È qui che entrano in gioco le numerose potenzialità delle piattaforme social come l'influencer marketing, il live-commerce e il social buying. Il potenziale del social-commerce in Cina ha già attirato investimenti per circa 2 miliardi di RMB nel 2019. E non è finita qui: si prevede che entro il 2022 il suo valore raggiungerà i 2419 miliardi di RMB. È dunque necessario che i brand sfruttino appieno tutte le potenzialità di questo settore in crescita nel prossimo futuro. Come? Rendendosi protagonisti delle novità del panorama digitale e conformandosi ai trend dell'e-commerce nel 2020.  
  Avevi programmato di partecipare ad una fiera di settore che è stata rimandata o annullata? Non sai come mantenere alto l'engagement con l'audience cinese in questo periodo di incertezze? Potenziare la comunicazione online è il primo step. A seguire, poi, troviamo altre 3 attività che garantiscono ottimi risultati sul lungo periodo. L'Influencer Marketing, il Live streaming e i mini-program di WeChat. Vuoi saperne di più? Visita la pagina di seguito.   LIVE STREAMING, INFLUENCER, MINIPROGRAM CINA   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
  In copertina: Una KOL (Key Opinion Leader) assunta dalla compagnia Hifan si prepara a trasmettere in diretta dalla sede di Guangzhou. Fonte: Nora Tam/South China Morning Post   Fino a pochi mesi fa molti consideravano ancora il live streaming come qualcosa di futuristico. Nonostante il suo innegabile successo in Cina, non era il primo strumento sul quale i brand puntavano per le loro campagne di digital marketing. Poi, però, è arrivata l'emergenza da Coronavirus. Con l'aumento del tempo passato in casa, spesso davanti allo schermo di smartphone o laptop, il live streaming ha cominciato a essere sempre più sfruttato. Il numero di produttori cinesi che hanno avviato sessioni di live streaming su Taobao Live, per esempio, è aumentato del 50% nel periodo della quarantena. Anche il numero totale delle sessioni sulla piattaforma è aumentato, in questo caso addirittura del 110% rispetto a febbraio 2019. Ma cosa si intende esattamente con live streaming? E quali sono le caratteristiche che lo rendono così vantaggioso?  

Cos'è il live streaming 

Con live streaming si intende la registrazione e trasmissione in tempo reale di un contenuto audio e video a uno spettatore. Le piattaforme di live streaming sono nate in Cina in collegamento all'industria del gaming, ma si sono poi allargate a tantissimi altri campi. Fra questi quello dell'intrattenimento, della cucina, dell'informazione e dello shopping. Nel 2019 gli utenti cinesi che hanno visto live streaming hanno superato i 504 milioni e nel 2020 ci si aspetta di arrivare a quota 526 milioni. L'host del live streaming può essere un KOL (Key Opinion Leader), un KOC (Key Opinion Consumer) o anche un semplice utente. I KOL sono le celebrità del web cinesi, mentre i KOC sono quei consumatori che hanno grande vicinanza al proprio seguito sui social e maggiore engagement con esso rispetto ai KOL. I contenuti trattati possono esserei dei più vari: da come abbinare un vino italiano a un piatto tipico cinese alle qualità artigianali dei pezzi d'arredo.   >>LEGGI ANCHE: COMUNICAZIONE E CORONAVIRUS: COME TENERSI STRETTA L'AUDIENCE CINESE

 

Live streaming ed e-commerce

Se in Occidente il live streaming è prediletto per fini di intrattenimento, in Cina viene sfruttato anche molto in ottica di vendita online. Da qui nasce il felice connubio fra live streaming ed e-commerce, il cosiddetto live-commerce. Mentre guardano una diretta streaming, gli utenti cinesi possono informarsi su un prodotto e comprarlo seduta stante, senza mai cambiare App. Questo acquisto in tempo reale è promosso dal concetto "See now, buy now" sfruttato da molti brand per aumentare le vendite. Per esempio, un recente live streaming di Adidas che riportava questo slogan è stato utilizzato per promuovere le ultime sneaker limited edition in Cina. Il brand è arrivato ad avere 2,23 milioni di visualizzazioni in 10 ore e a fatturare 200 milioni di Renminbi in acquisti estemporanei. Il live streaming però non è uno strumento da sfruttare solo per le categorie di fashion e beauty. Vista la sua enorme espansione, va integrato nella propria strategia di marketing anche per gli altri settori di mercato. Per esempio altri settori in crescita sono quelli dell'arredo-casa e dei prodotti alimentari freschi.   Shanghai fashion week live streaming Dirette live streaming dalla Shanghai Fashion Week 2020 con collegamenti diretti ai flagship store di Tmall.     

Il successo del live streaming nel 2020

Molti business hanno raccolto (o hanno dovuto raccogliere) la sfida posta dalla pandemia globale in corso per accelerare la propria digitalizzazione. Molti degli investimenti inizialmente pensati per l'offline sono stati spostati sull'online. Tutto questo nell'ottica di reinventare le proprie strategie di marketing e di consolidare il rapporto con il cliente lontano. Solo per citare qualche esempio, su Taobao Live sono ora disponibili centinaia di dirette di chef che cucinano nei loro ristoranti. Anche se non è possibile uscire a mangiare, infatti, si può ordinare il cibo a casa. Si prosegue con agenti immobiliari che offrono tour virtuali di appartamenti. Ci sono poi cantanti che tengono concerti online e contadini che si mostrano nell'atto di cogliere la verdura fresca pronta per la spedizione. Tutto nasce dal recente focus sulla salute e dalla difficoltà di molti di reperire prodotti freschi. Il live streaming in questo caso si sta rivelando una vera e propria svolta per quei produttori che hanno deciso di fare il salto e tentare questa soluzione digitale.   >>LEGGI ANCHE: VENDITE ONLINE IN CINA: I TREND 2020 DA TENERE D'OCCHIO

 

Cosa rende il live streaming così attraente per gli utenti?

Dietro al successo del live streaming oltre Muraglia c'è una serie di specifiche caratteristiche. Prima di tutto, l'aumento di questo tipo di contenuto si va a inserire nel trend di spostamento da contenuti testuali a contenuti video. Questi format sono più ingaggianti e interessanti e tengono l'utente incollato allo schermo. Un altro elemento chiave del successo dei live streaming è la FOMO (Fear Of Missing Out). Agli utenti piace sentirsi parte della conversazione e contribuire con le proprie riflessioni. Il live streaming aumenta la sensazione di contatto "virtuale" con l'host. Soprattutto per la possibilità di inviare messaggi e ricevere risposta in diretta. Ricevere feedback in diretta su un prodotto che si desidera acquistare ha molto più impatto di una semplice risposta via messaggio differita nel tempo. Per non parlare poi di un "谢谢,我爱你们!" ("Grazie, vi amo tutti!") da parte del proprio KOL preferito alla fine di una diretta. Viene simulata una connessione umana che nessuna foto o video può eguagliare.   Viya KOL live streaming Preparativi per un live streaming di Viya, la più seguita Key Opinion Leader di Taobao Live. Fonte: Jeffrey Towson  

Le principali piattaforme cinesi di live streaming

Le piattaforme che supportano il live streaming in Cina sono svariate. Tra le principali troviamo: - Taobao Live: servizio di live streaming integrato nell'App di Taobao e suddiviso per categorie d'interesse (lifestyle, food, ecc.). È primo nella lista per popolarità e per quota di mercato. Inoltre, conta di raggiungere i 500 miliardi di fatturato nei prossimi tre anni. La KOL più famosa attiva su questa piattaforma, Viya, ha promosso prodotti di più di 8000 brand. Il 10 ottobre 2019 ha battuto il suo stesso record di vendite, generando acquisti per 353 milioni di Renminbi in un solo giorno. Douyin: forte di 400 milioni di utenti giornalieri, la sorella cinese di Tik Tok è una delle App più amate dall'audience cinese. Fino al 35% dei suoi contenuti è creato ad hoc dai KOL per guidare le vendite. - Kuaishou: l'audience di Kuaishou è concentrata nelle città medio-piccole e di fascia più bassa rispetto a Douyin. Per questo i due giganti riescono a coesistere, sebbene siano basati sullo stesso format. Molti esperti di e-commerce prevedono che proprio queste fasce di consumatori supporteranno la crescita dei consumi futuri in Cina. - Yizhibo: piattaforma creata nel 2016 all'interno di Weibo, sfrutta l'enorme traffico per supportare il suo modello di business basato sull'interazione con l'audience. Altre piattaforme che supportano efficacemente le dirette sono i mini-program di WeChatLittle Red Book e JD Live.  

Live streaming e content marketing

La competizione nel mondo delle dirette si fa sempre più dura. Sia per la sempre maggiore diffusione dei servizi di live streaming, che di host in cerca di successo. Per rimanere al passo i brand devono riuscire a specializzarsi e a migliorare i contenuti dei propri live streaming. Bisogna dunque partire proprio dalla qualità dei contenuti per aumentare la brand awareness e la commercializzazione dei propri prodotti. Gli utenti, infatti, hanno bisogni sempre più sofisticati e richiedono contenuti divertenti, informativi, utili e ben fatti. Allo stesso tempo le piattaforme devono supportarli adeguatamente con tecnologie all'avanguardia che facilitino la user experience. Il 5G, per esempio, stabilizzando la connessione stimola un'interazione più sciolta e migliora l'esperienza visiva dell'utente. Tutto ciò contribuisce a uno user journey piacevole e stimola gli acquisti.  

Sfide future del live streaming

Oltre alla competitività nel mondo delle dirette, bisogna tenere anche conto della necessità di formazione degli host. Molte aziende hanno iniziato a sottoporre il personale dei punti vendita a veri e propri training per il live streaming. Questo è ciò che ha fatto Forest Cabin, brand di cosmetici basato a Shanghai, in seguito alla chiusura dei suoi negozi per il Coronavirus. 1600 commessi sono stati istruiti su come vendere prodotti in diretta attraverso Taobao Live. Se prima le vendite online costituivano il 25% degli incassi totali, ora sono salite al 90%. E c'è di più: il brand guadagna ora 3000 nuovi loyalty members mensili, a fronte della media precedente di 800-1000 membri. Il fondatore Sun Laichun ha affermato che i risultati sono stati "Al di là di ogni immaginazione". Taobao Live sta iniziando anche a fornire progetti di formazione gratuita sul portale Taobao University. Su questa piattaforma gli operatori di e-commerce possono formarsi e imparare come sfruttare i nuovi strumenti del digital. Numerose sono infine le collaborazioni in cantiere con agenzie turistiche, musei e piccole e medie imprese. Tutte volte ad aumentare il dinamismo dello "shopping del futuro" attraverso il live streaming.  

Live streaming nella digital strategy delle aziende italiane

Detto tutto questo, cosa dovrebbero fare le aziende italiane che vogliono approcciarsi al mercato cinese nel modo corretto? Sicuramente comunicare efficacemente con la propria audience e consolidare la brand awareness. In questo momento storico particolare il live streaming può rivelarsi lo strumento vincente per fare proprio questo. Sarà dunque necessario utilizzare le molte piattaforme a disposizione. Solo così sarà possibile mostrarsi presenti, promuovere gli acquisti e ripartire al 100% non appena possibile.    
  Avevi programmato di partecipare ad una fiera di settore che è stata rimandata o annullata? Non sai come mantenere alto l'engagement con l'audience cinese in questo periodo di incertezze? Potenziare la comunicazione online è il primo step. A seguire, poi, troviamo altre 3 attività che garantiscono ottimi risultati sul lungo periodo. L'Influencer Marketing, il Live streaming e i mini-program di WeChat. Vuoi saperne di più? Visita la pagina di seguito.   LIVE STREAMING, INFLUENCER, MINIPROGRAM CINA   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net