Il più grande paese al mondo per numero di utenti online è anche quello che sta sperimentando per primo prodotti e servizi che definiranno il modo in cui useremo Internet nei prossimi anni. Vediamoli più da vicino.

564 milioni

Sono i cinesi con accesso a Internet, l’equivalente degli utenti online di Europa e Nord America messi insieme. Questo numero è destinato a salire in maniera esponenziale se si considera che in soli sette anni, dal 2005 al 2012, si è passati da una penetrazione dell’8,5% a una del 42,1%.
Il tasso di crescita maggiore si registra nelle aree rurali, dove a fare la differenza sono i dispositivi mobili di nuova generazione.

Il più grande paese al mondo per numero di utenti online è anche quello che sta sperimentando per primo prodotti e servizi che definiranno il modo in cui useremo Internet nei prossimi anni. Vediamoli più da vicino.

564 milioni

Sono i cinesi con accesso a Internet, l’equivalente degli utenti online di Europa e Nord America messi insieme. Questo numero è destinato a salire in maniera esponenziale se si considera che in soli sette anni, dal 2005 al 2012, si è passati da una penetrazione dell’8,5% a una del 42,1%.
Il tasso di crescita maggiore si registra nelle aree rurali, dove a fare la differenza sono i dispositivi mobili di nuova generazione.

Credits: The Economist

74,5%

E’ il numero di netizen che accede a Internet attraverso un dispositivo mobile. Anche qui il tasso di crescita è stato esplosivo: nel 2007 era a quota 24%; in pochi anni è quindi triplicato. Facile capire perché, per comprendere meglio i prossimi trend di connettività mobile, bisognerà studiare molto da vicino la Cina.

Credits: Forbes

2016

Secondo le previsioni degli analisti, entro il 2016 più di un cinese su due (52%) sarà online. Una cifra inferiore a quella prevista per gli Usa (83%) e il vicino Giappone (72%), ma di molto superiore in termini assoluti: si tratta infatti di 700 milioni di utenti a fronte dei 269 milioni degli Usa e i 91 del Giappone.

Credits: Statista/Mashable

12.000

E’ il numero (stimato) di aziende hi-tech che si trovano a Zhongguancun, il distretto tecnologico di Pechino che viene spesso definito la “Silicon Valley” cinese. Qui hanno sede grandi compagnie come Lenovo, Founder Group, ma anche le corporation occidentali come Google, Intel, AMD.

Lo skyline di Zhongguancun – Credits: Wikimedia

Top 5 applicazioni preferite

Cosa piace fare ai cinesi online?

1)   Instant Messaging (467 mln di utenti)

2)   
Motori di ricerca (451 mln)

3)   
Musica online (435 mln)

4)   
Blog (372 mln)

5)   Video online (371 mln)

Nel grafico sotto realizzato da Ogilvy è possibile vedere i servizi online più popolari in Cina e i loro “equivalenti” occidentali.

Credits: Ogilvy

6 trilioni

è il numero di transazioni di e-commerce che avvengono in Cina in un anno. Almeno un utente cinese su quattro fa acquisti online (42,9% – corrispondenti a 242 milioni di utenti). Il 44% lo fa almeno una volta a settimana.

Al cinese il web piace, il cinese va pazzo per lo shopping, l’e commerce in Cina è un mondo florido e in continua espansione.

Credits: Statista/Mashable

Top 5 siti di news

I siti di informazione più consultati sono:

1) People.com.cn (6,23 milioni di utenti al giorno)

2) Xinhuanet.com (4,79 mln)

3) Huanqiu.com (2,62 mln)

4) Chinanews.com (1,62 mln)

5) Gmw.cn (1,39 mln)

Fonte: China Internet Watch

 

L’home page di People.com.cn

9214

E’ il numero di Url bloccate in Cina sulle 66024 monitorate dal servizio GreatFire. Tra queste ci sono: Facebook, YouTube, Blogspot, Twitter, WordPress, Nytimes, Dropbox, Bloomberg. Numeri che fanno della Cina un paese “non libero” sia secondo Freedom House che secondo Reporters Senza Frontiere.

Il mondo digitale è florido ed enorme ma la conoscenza cross  cultural è fondamentale per capire se, cosa e come comunicare. Il grande fratello cinese vigila ferreo ed inflessibile. Come ogni mercato conoscere le regole prima di accedervi.

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