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  Con lo scoppio della pandemia da Coronavirus, non soltanto l'intrattenimento e il mondo del lavoro si sono trasferiti sul Web. Anche il settore moda, infatti, ha subito un ammodernamento dovuto alla necessità da parte degli stilisti di presentare le nuove collezioni e incrementare le vendite dei brand. Sfilate su Skype e shooting su FaceTime sono solo due delle novità introdotte nel mondo del Fashion. L'innovazione più rivoluzionaria, però, è dettata dalla moda virtuale. Un trend che ha raggiunto anche la Russia, dove abiti ed eventi digitali sono ormai all'ordine del giorno. Vediamo allora insieme le opportunità che questa tendenza offre e le novità nel campo della moda digitale!  

Moda virtuale: il nuovo trend che sbarca in Russia

In cosa consiste la moda virtuale? Semplice. In abiti creati da designer e poi resi in 3D tramite appositi programmi. Il processo di ideazione, in realtà, rimane lo stesso. Tutto inizia con un'idea, un'ispirazione e un'immagine finita. La moda virtuale dà però l'opportunità di sperimentare con trame e materiali spesso inventati dagli stessi designer. Tra i trendsetter russi spicca Regina Turbina. La stilista non solo ha già creato una collezione di vestiti virtuali, ma ha anche aperto un negozio online: Replicant.Fashion. Esso si configura come una vetrina su cui esporre i propri abiti digitali, ma anche come una piattaforma per raccogliere gli esperimenti creativi di altri designer. In questo momento, sul sito vi sono altri tre brand oltre a ophelica, la casa stilistica della Turbina. La stessa designer dichiara che: "Una delle principali funzioni della moda è l'interazione sociale, la presentazione e la percezione di se stessi. E le cose digitali ci riescono bene. Per pubblicare una nuova foto su Instagram non è quindi più necessario acquistare un abito reale. Inoltre, gli abiti virtuali possono essere più vibranti e luminosi, fatti di materiali futuristici irreali". Nella sua capsule collection, infatti, ha utilizzato materiali come pelle di drago artificiale, pelliccia digitale e tessuti traslucidi metallizzati. Insomma, la moda virtuale permette di sfruttare la fantasia! Ma come acquistare e quindi indossare questi particolari capi?   >>LEGGI ANCHE: LA CULTURA RUSSA NELLE SCELTE DI MARKETING: AGIRE IN MODALITÀ CROSS-CULTURAL  

Come acquistare i vestiti virtuali

Il processo di acquisto degli abiti virtuali, in realtà, è piuttosto semplice. Sui siti dei designer, infatti, basta comprare il vestito digitale prescelto. Questo viene venduto solitamente ad un prezzo più accessibile rispetto alla versione fisica. In seguito, basta inviare una propria foto e i grafici provvederanno in pochi giorni a produrre l'outfit richiesto. Può quindi essere una buona idea per proporre sempre nuove foto sui profili social, ma anche per provare un capo di abbigliamento che non ci convince appieno. Se poi ci si decide a comprare la versione fisica del capo provato, non preoccupatevi, è possibile! Molti brand infatti prevedono di creare sia delle collezioni virtuali che fisiche. La casa stilistica AKOA, ad esempio, sul proprio store propone le due varianti della maglietta sottostante.   Moda virtuale Differenza di prezzo tra una t-shirt virtuale e una fisica del brand AKOA   La ragione dietro a questa scelta, però, è ben più nobile. Scopriamo insieme quali benefici può portare al mondo della moda.  

La sostenibilità alla base della moda virtuale

La sostenibilità è uno dei benefici della moda virtuale. Gli stilisti, infatti, possono creare e mostrare collezioni 3D, vendere i modelli virtuali e in seguito cucire solo quegli abiti che vengono comprati dai consumatori. In questo modo, si andrà a ridurre il problema della sovrapproduzione e del consumo eccessivo. Sono tanti i brand che per terminare gli stock svendono la propria merce, nel migliore dei casi. La soluzione della moda virtuale permette invece di sapere in anticipo quanti pezzi produrre e in seguito spedire ai clienti. Questo è possibile perché, come già detto precedentemente, l'abbigliamento digitale viene creato a partire da modelli reali. Quindi designer e brand possono presentare le collezioni digitali, spesso tramite eventi online come la Mercedes-Benz Fashion Week, registrare i preordini e rilasciare delle capsule limitate. Il modello di business proposto dalla moda virtuale è ben diverso da quello cui sono abituati oggi i brand. Questo però non toglie alle aziende la possibilità di raggiungere nuovi volumi di guadagno e nuova audience.   Moda virtuale indossata Sulla destra il modello virtuale di un pantalone e sulla sinistra il pantalone digitale indossato da una modella  

Global Talents Digital: la moda virtuale presentata sulle passerelle digitali

Gli eventi virtuali stanno ottenendo sempre più successo. Precursore ne è stata la Cina, con live-streaming di KOL che condividono le proprie opinioni riguardanti i prodotti dei brand in diretta con i propri seguaci. Il digital è però un campo a cui sono ormai interessati diversi Paesi, compresi la Russia. Preceduta dalla MBFW, il 10 e 11 giugno scorsi è andato in onda l'evento Global Talents Digital. Si è trattato di un evento ibrido a cui hanno partecipato designer con collezioni sia fisiche sia virtuali. Sono stati 50 i partecipanti, provenienti da 20 Paesi diversi in tutto il mondo, che hanno presentato le proprie capsule in modo non convenzionale. Il punto di intersezione è però la Russia, Paese in cui è stato ideato l'evento.   >>LEGGI ANCHE: MERCEDES-BENZ FASHION WEEK: LA MODA RUSSA IN LIVE-STREAMING  

Trasmissione digitale

Le passerelle, che hanno visto sfilare capi d'abbigliamento sia fisici che virtuali, sono state trasmesse sul servizio multimediale MEGOGO, sul social network ufficiale dell'evento VKontakte, così come su altri siti del settore Fashion. La vera novità che caratterizza le trasmissioni è l'integrazione della realtà aumentata - o AR. È stato infatti possibile alcuni modelli presentati nella realtà che circondava il pubblico, grazie al solo utilizzo di uno smartphone. Siete curiosi di vedere come funziona? Scannerizzate il codice QR nella foto sottostante con il vostro smartphone!   QR code moda virtuale QR code apparso durante la presentazione della collezione del brand BEINUNISON  

Aliona Pole x AliExpress

Tra i partecipanti dell'evento troviamo ancora una volta Aliona Pole, avatar virtuale divenuta già famosa durante la Mercedes-Benz Fashion Week. Questa volta ha collaborato con AliExpress Russia per la capsule collection presentata durante la passerella virtuale. La collezione, che prende il nome di ROONO, è stata messa in vendita per la prima volta sul marketplace cinese in collaborazione con MALIVAR Store. Quest'ultima è una società che sviluppa tecnologie per la creazione di modelli virtuali di abbigliamento. Il nome della particolare capsule viene dal programma utilizzato da MALIVAR per creare i modelli di moda virtuale. Cos'hanno di particolare i capi di abbigliamento virtuale? Esplorano il fenomeno della combinazione di oggetti diversi, come gli elementi naturali, la realtà, i Paesi e le persone. Di fatto, i designer hanno cercato di unire culture e tradizioni diversi in un'unica collezione di moda. Vi interessa vedere la passerella digitale? Vi lasciamo il link al video!
Aliona Pole Aliexpress moda virtuale Sfilata digitale dell'avatar virtuale Aliona Pole in collaborazione con AliExpress   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER MARKETING IN RUSSIA: BEST PRACTICE PER RAGGIUNGERE LA AUDIENCE  

Un'opportunità da non perdere per i brand Fashion del Made in Italy

La moda virtuale è un'innovazione al passo con i tempi. In un momento in cui comunicazione, vendita e contatto con i clienti si sta spostando sull'online, è essenziale saper adattare la propria azienda alle novità. È ancora più vero se si parla del settore Fashion, dove gli sprechi sono all'ordine del giorno. In un Paese come l'Italia, riconosciuto mondialmente come leader nel settore moda, è quindi importante che si pensi alla sostenibilità. Proprio per questo motivo, i brand del Made in Italy, siano essi di lusso oppure no, possono pensare di adattare le proprie creazioni ad un modello virtuale. Lo abbiamo già detto: questo non significa dover abbandonare i capi d'abbigliamento fisici, anzi! Sviluppare le proprie collezioni tramite l'utilizzo di programmi digitale dà la possibilità di utilizzare la creatività e la fantasia. Inoltre, esponendo le capsule online, avrete più copertura mediatica e più possibilità di raggiungere una audience più ampia. Infine, nel caso in cui vi steste chiedendo come fare per le spedizioni verso la Russia, non vi dovete preoccupare. Sono diversi i marketplace che offrono la modalità cross-border, come per esempio Ozon.   >>LEGGI ANCHE: VENDERE ONLINE IN RUSSIA: LE PRINCIPALI PIATTAFORME E-COMMERCE  
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  Come ben si può immaginare, uno dei settori più colpiti dalla pandemia da Coronavirus è stato il turismo. Il settore turistico copre il 13% del PIL italiano. Per questo, i brand sperano di iniziare al più presto ad affrontare gli effetti del lockdown e la crisi economica al suo seguito. L'Italia, per recuperare i profitti persi, sta pianificando dei corridoi con i Paesi da cui proviene la maggiore affluenza di turisti. Tra questi, troviamo Germania, Russia e Cina. Il primo passo è stato già fatto. Il 3 giugno, infatti, le frontiere europee sono state spalancate e i turisti hanno riniziato a viaggiare nel Bel Paese. Invece, il prossimo step sarà riaprire i confini intercontinentali, in modo da accogliere turisti da tutto il mondo. Se la situazione in Cina e Germania è ormai sotto controllo, con il ritorno ad una vita semi-normale, in Russia non è ancora così. Il virus è approdato nella Federazione circa un mese dopo rispetto all'Europa. Per questo motivo, solo ora si può riscontrare un abbassamento dei contagi giornalieri e una parziale riapertura del Paese. A Mosca, ad esempio, è stato annullato il regime di auto-isolamento soltanto il 9 giugno. Assieme ad esso, sono state presentate delle misure preventive anti-pandemia da svilupparsi in tre fasi. Vi ricorda qualcosa? La Russia in questi giorni sta affrontando ciò che noi italiani abbiamo vissuto a inizio maggio. Perciò, è bene credere che all'incirca a luglio il Paese sarà pronto a riaprire i propri confini. Il governo russo ha sbarrato le frontiere alla fine di marzo. Da allora, gli unici voli che hanno attraversato i cieli del Paese più grande al mondo sono stati quelli governativi e di rientro dei cittadini. Nonostante ciò, a patto che la lotta contro il virus dia i risultati aspettati, i viaggi internazionali potrebbe ripartire da metà luglio. Per capire come la Russia sta affrontando la quarantena e ipotizzare i riscontri di una possibile ripresa, ci siamo affidati ai recenti dati di Yandex, il più grande motore di ricerca locale, e allo studio svolto da Russian Marketing & Advertising Agency - RMAA.   >>LEGGI ANCHE: INDICIZZARE SU YANDEX COME LEVA DI MARKETING PER IL MERCATO RUSSO  

Turismo russo: i risultati nel primo trimestre 2020

Yandex ha rilasciato ad aprile delle statistiche che hanno dimostrato come le abitudini dei viaggiatori siano cambiate da inizio anno a marzo 2020. Ad esempio, le ricerche riguardanti il settore del turismo russo hanno subito una riduzione del -25% rispetto a marzo 2019 - raggiungendo le 58 milioni query mensili. I brand hanno deciso di rispondere a questo trend con una riduzione degli investimenti sulle campagne adv del -30%. Questo può essere dovuto a una riduzione del budget dedicato al marketing. Il trend in diminuzione si è iniziato a registrare durante le prime settimane di marzo, a ridosso dell'imposizione del lockdown in Europa. Nel contempo, i consumatori locali hanno iniziato ad utilizzare maggiormente gli smartphone per fare ricerche nel settore del turismo russo. Sotto questo punto di vista, si sta registrando un notevole aumento. Questo potrebbe essere un buon segno per i brand. Di fatto, il traffico mobile è in continua crescita e risulta essere più economico. In soli tre anni, in Russia è aumentato di 3 volte, registrando un +44% rispetto al primo trimestre 2019. Sfruttare App e servizi su mobile può essere un'opportunità da non perdere per le aziende. È infatti importante assicurarsi di creare dei contenuti facilmente fruibili e condivisibili da dispositivi smartphone.   turismo russo Crescita delle ricerche e dei clic da mobile in Russia tra i trimestri 2017-2020 Fonte: Yandex Direct, aprile 2020  

Ambiti di interesse nel turismo russo

Quali sono gli ambiti che più hanno interessato i russi in questo periodo? In realtà sono diversi! Tra i più ricercati, però, vi sono le strutture alberghiere, i biglietti aerei e i tour turistici. Come vedete, gli utenti non hanno smesso di viaggiare, almeno tramite Internet.   turismo russo Categorie più ricercate nel settore del turismo russo dagli utenti locali Fonte: Yandex, aprile 2020   Ma non è finita qua. Tra le soluzioni più in voga nel primo trimestre di quest'anno troviamo le case in affitto e gli eco hotel. I turisti russi si dimostrano sempre più interessati alla sostenibilità. Questo tipo di strutture, infatti, si impegna a rispettare degli standard di sostenibilità ambientale e sociale.  

Gli effetti del Coronavirus sul turismo russo

Secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo, nello scenario globale è prevista una diminuzione dell'attività turistica del 58-78%. Prima dello scoppio della pandemia, invece, era prevista una crescita del 3-4%. Nonostante ciò, le aziende sono pronte a recuperare il tempo perso. RMAA ha svolto un'indagine con 18 agenzie o brand di diversi Paesi per scoprire quali sono state le conseguenze del Covid-19 sulla propria agenda. Hanno scoperto che: - L'89% delle aziende hanno cambiato la propria marketing strategyHanno inoltre approfittato del periodo di pausa per studiare sia il mercato sia il comportamento dei consumatori. - Molte agenzie sono riuscite a preservare i budget dedicati al marketing. Nonostante ciò, hanno deciso di destinarli al periodo in cui i confini tra Paesi riapriranno. Circa un terzo delle aziende, invece, hanno tagliato il budget e hanno spesso interrotto le comunicazioni sui social verso la Russia. - I canali più utilizzati per informare i partner e turisti russi sugli sviluppi legati al Coronavirus sono i siti web e gli account social.   >>LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS IN RUSSIA: COME FARSI NOTARE? BASTANO POCHI SEMPLICI PASSI!  

La risposta dei brand

Come abbiamo appena visto, non tutte le aziende hanno deciso di tagliare la comunicazione con i propri seguaci. Al contrario, hanno ripensato il proprio content plan per soddisfare le richieste attuali dei turisti. Dalla filosofia #TravelNow (#ViaggiaOra) ci si è spostati a quella #DiscoverFromHome (#ScopriDaCasa). Tra i contenuti più in voga: - Video di ricette e post informativi. Il sito #GreeceFromHome, ad esempio, ha ottenuto molto successo in questo periodo grazie ai video e corsi online pubblicati sul sito web.   Settore turistico Grecia Screenshot del sito web di #GreeceFromHome   - Azioni per supportare il settore turistico, come l'hashtag #DontCancelPostpone. Alcuni siti di prenotazione hanno infatti dato la possibilità di posporre il proprio viaggio a quando sarà nuovamente possibile. - Tour virtuali sia di musei e mostre sia di città. - Tour online con la possibilità di interagire attivamente con la visita. Vi lasciamo il link per scoprire di più su questo innovativo progetto lanciato dalle Isole Faroe.  

Raggiungere la audience a distanza

Vi state chiedendo come assicurarvi di raggiungere la vostra target audience? Ve lo diciamo noi! Innanzitutto, assicuratevi di seguire il trend. È essenziale modificare i contenuti e proporre idee innovative: tour virtuali, podcast o chat bot che permettono di comunicare con il cliente. In questo momento, infatti, gli utenti cercano elementi di storytelling. Tramite i vostri post e il vostro sito web, quindi, dovrete essere in grado di provocare delle emozioni in chi vi segue. Non potendo uscire dal proprio Paese le persone cercano di viaggiare con la mente. È però altrettanto importante raggiungere il proprio pubblico tramite campagne adv mirate. Mi raccomando, però! Assicuratevi di non avere un target troppo ampio. Di fatto, è essenziale rivolgersi alle persone realmente interessate a viaggiare. Ancora più importante, una volta avviata una campagna di marketing, è sapere cosa dicono del proprio brand gli utenti Internet. Per fare questo, esistono piattaforme di web listening che permettono alle aziende di monitorare l'andamento delle campagne adv e di comprendere come vengano percepite sul web.   >>LEGGI ANCHE: WEB LISTENING: DI COSA SI TRATTA E PERCHÉ UTILIZZARLO IN RUSSIA  

Mantenere la comunicazione nel settore turistico per ottenere profitti a lungo termine

La pandemia da Coronavirus ha certamente causato dei riscontri negativi nell'economia dei Paesi. Questo è dovuto non soltanto al blocco a cui molte aziende hanno dovuto sottostare, ma anche all'interruzione temporanea del settore turistico. Nonostante ciò, mantenere vivo il contatto con i propri clienti in questo momento può aiutare i brand ad assicurarsi dei profitti nel periodo post-Covid. In che modo? La comunicazione permette di mantenere alto l'engagement e l'interesse della audience. Una volta rientrata l'emergenza, secondo voi, da chi tornerà il pubblico? Sicuramente da chi è stato sempre presente e ha proposto contenuti interessanti, formativi e informativi. Per questo motivo, noi di East Media consigliamo di continuare a comunicare e creare campagne adv sui social e sul motore di ricerca russo Yandex. In questo modo, non soltanto rinsalderete il rapporto con i vostri clienti, ma avrete anche la possibilità di raggiungere nuovi segmenti potenzialmente interessati alle esperienze che il vostro brand offre.   >>LEGGI ANCHE: REAL-TIME MARKETING AI TEMPI DEL CORONAVIRUS IN RUSSIA  
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  East Media ha pubblicato un nuovo report sul Digital Marketing in Russia nel 2020. Al suo interno sono raccolti tutti gli insight su come approcciare il mercato russo attraverso i canali digitali. Sono infatti molte le novità da considerare in questo nuovo anno. E altrettanto importanti sono le sfaccettature che caratterizzano la realtà locale. Per questo, all'interno del report troverete approfondimenti su temi quali: - Lo scenario digitale in Russia - I motori di ricerca - I social network - L'Influencer Marketing - L'e-commerce   Potete scaricare il report qui o cliccando sulla copertina in fondo alla pagina!   >>LEGGI ANCHE: WEB LISTENING: DI COSA SI TRATTA E PERCHÉ UTILIZZARLO IN RUSSIA  

Il Digital Marketing in Russia nel 2020: quali le opportunità da considerare

La popolazione della Federazione è in costante crescita. Nel 2019 gli abitanti russi hanno raggiunto i 145.9 milioni e, di questi, 118 milioni sono risultati attivi sul Web. Si tratta di numeri da non sottovalutare quando si vuole raggiungere la audience nel Paese della Piazza Rossa. Certamente, è un panorama che differisce dal nostro. Per questo motivo, è necessario analizzare le differenze e le analogie con le piattaforme utilizzate in Occidente.  

I motori di ricerca

Approcciandovi al panorama locale, vi renderete conto che non esiste soltanto Google. Il motore di ricerca più apprezzato in Russia, infatti, è Yandex. Una piattaforma caratterizzata da un vero e proprio ecosistema speculare a quello del colosso americano. Tramite i servizi offerti da Yandex, la vostra azienda sarà in grado di raggiungere grandi porzioni di mercato in Russia. E non solo, perché esso viene utilizzato anche in Paesi come Bielorussia e Kazakistan.   >>LEGGI ANCHE: RUSSIA: I MOTORI DI RICERCA  

I social network e l'influencer marketing

Le differenze tra il mondo web occidentale e la cosiddetta RuNet si riscontrano anche nei social network. Oltre ai più conosciuti Instagram, Facebook e Twitter, in Russia si utilizzano social media russi. Tra questi, vi sono VKontakte, Odnoklassniki e Yandex Zen. Il motivo per cui è essenziale presenziare su tutte queste piattaforme è molto semplice. Molti utenti russi sono iscritti soltanto ad alcune delle piattaforme citate. Per non sbagliare, è quindi bene posizionare il proprio brand sul social adatto al proprio settore. Facendo attenzione, sempre, a creare delle pagine in lingua russa. Così come in Occidente, anche nella Federazione l'influencer marketing sta prendendo piede. In particolare, in Russia ottengono maggior successo i micro o nano-influencer. Ovvero coloro che hanno meno follower rispetto alle celebrità più conosciute, ma che hanno molta più credibilità su piccole porzioni di audience.  

L'e-commerce

Infine, anche i marketplace differiscono da quelli che noi conosciamo e usiamo quasi tutti i giorni. Per rivolgersi ai consumatori russi interessati allo shopping online, è indispensabile inserirsi su piattaforme locali oltre che su quelle internazionali. Tra le piattaforme presenti sul territorio, quelle che hanno ottenuto più successo nel 2019 sono WildBerries, AliExpress Russia e Ozon. L'ultima delle quali è l'unica piattaforma e-commerce che effettua consegne cross-border. Questa modalità di spedizione permette alle aziende straniere - comprese quelle del Made in Italy - di inserirsi nel mercato elettronico russo.  

La Russia è digital e il report Digital Marketing lo conferma

Sempre più compratori in Russia si spostano sull'online per effettuare acquisti od ottenere informazioni da un'azienda. È per questo importante conoscere lo scenario locale e sapere come agire per raggiungere una audience estesa.  
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  Fonte in apertura: Mercedes-Benz Fashion Week/Facebook   Il 4 e 5 aprile 2020 è andata in onda la Mercedes-Benz Fashion Week Russia. A causa del Coronavirus, è stata trasmessa per la prima volta in versione digitale. L'idea nasce per andare in contro alle difficoltà del settore tessile russo, fortemente colpito dalla pandemia globale. Nelle due giornate, i designer locali hanno condiviso via web con gli spettatori le collezioni ideate per la Fashion Week. La MBFW, realizzata dal Russian Fashion Council in collaborazione con il Fashion Fund, ha raccolto diversi riscontri positivi dalla audience. Oltre a ciò, è stata tra i primi eventi a utilizzare nuove modalità di trasmissione online, come il live-streaming. Andiamo quindi a vedere come i brand hanno condiviso sul Web le collezioni della stagione Autunno/Inverno.  

Una partecipazione digitale

Nonostante le modalità non convenzionali, diversi brand della Federazione hanno partecipato alla Settimana della Moda. Per ovviare ai problemi dovuti al Coronavirus, il programma che prevedeva la partecipazione di brand e stilisti internazionali è stato rimandato alla prossima stagione. Questa soluzione ha portato alla cancellazione di più di 100 visite di esperti stranieri che avrebbero dovuto partecipare allo spettacolo. Tra questi, un terzo proveniva dall'Italia. La Mercedes-Benz Fashion Week è stata quindi trasmessa su più di cento siti web, inclusi i canali ufficiali. Oltre a ciò, è stata seguita e commentata da 800.000 interessati da tutto il mondo. Per essere stato uno dei primi tentativi di eventi digitali in Russia, ha certamente riscosso molto successo tra la audience online. L'evento ha raccolto una partecipazione varia dalle case di moda del Paese della Piazza Rossa. Tra i brand, non soltanto stilisti affermati nel mondo del fashion. Ma anche designer che si sono appena inseriti nel settore dell'abbigliamento e un avatar virtuale, di cui spieghiamo nelle prossime righe.   >>LEGGI ANCHE: WEB LISTENING: DI COSA SI TRATTA E PERCHÉ UTILIZZARLO IN RUSSIA  

Aliona Pole: un avatar virtuale

Alla Mercedes-Benz Fashion Week ha partecipato anche un ospite speciale: Aliona Pole. È un avatar virtuale, nonché una vera e propria influencer che conta quasi ventimila follower su Instagram. Creata da un artista anonimo russo, condivide con i suoi seguaci le proprie collezioni digitali. In occasione della MBFW, ha presentato una capsule collection di abbigliamento creata graficamente ad hoc per l'evento.   Aliona Pole Mercedes-Benz Fashion Week I look di Aliona Pole pubblicati sulla pagina Instagram di Mercedes-Benz Fashion Week  

Mercedes-Benz Fashion Week Russia: come è stata comunicata?

La maggior parte delle comunicazioni si è svolta sul sito web e sui social dell'evento. I brand hanno invece hanno annunciato le "sfilate" digitali sui propri canali e hanno spesso reindirizzato i seguaci a piattaforme terze. Tra queste, quelle della Mercedes-Benz Fashion Week, MEGOGO, Aizel e altri. Il social network ufficiale della Fashion Week è stato VKontakte, dove gli organizzatori hanno supportato il progetto #ЛучшеДома - #MeglioACasa. L'obiettivo era quello di coinvolgere gli appassionati di moda, cercando di veicolare un messaggio importante. Per questo, oltre ad hashtag convenzionali come #MBFWRussia, ne sono stati utilizzati altri in riferimento alla particolare situazione che stiamo vivendo. Tra questi, hanno raccolto milioni di interazioni hashtag come #Stayhomeinfashion, #Stayhome e #стильнадому - #stileacasa in russo.   >>LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS IN RUSSIA: COME FARSI NOTARE? BASTANO POCHI SEMPLICI PASSI!  

Sfilate in live-streaming

Inizialmente, la Fashion Week prevedeva la partecipazione in loco di un numero ristretto di esperti e modelli e l'eventuale trasmissione online di show privati. Questo progetto è stato poi abbandonato per prevenire il contagio tra le persone coinvolte. Quindi, non potendo le modelle sfilare sulle passerelle, sono stati prediletti dei contenuti digitali. Tra questi, sono stati elaborati video presentazioni, lookbook e moodboard delle collezioni.   ÓNOMA Foto della video presentazione di ÓNOMA, brand partecipante alla Mercedes-Benz Fashion Week   Si tratta di tre modalità creative, che hanno permesso ai designer di presentare le proprie creazioni a una audience più estesa. I setting delle "sfilate" sono stati vari: chi ha scelto di filmare a casa, chi in studio. Altri ancora, invece, hanno preferito elaborare video collage con foto già scattate in precedenza. I contenuti sono poi stati condivisi sulle diverse piattaforme coinvolte. Oltre che sui social o i siti web della MBFW, sono proliferati video e foto anche sui profili dei brand partecipanti.  

TikTok e YouTube a supporto della Fashion Week

La diffusione dei contenuti è avvenuta interamente sul Web. Per questo, le piattaforme utilizzate sono molteplici: social media, siti Web e marketplace. Tra i social network, i più in voga per la condivisione delle collezioni sono stati TikTokYouTube. In collaborazione con TikTok, la MBFW ha sviluppato il progetto #стильНаДому, #StileACasa, raccogliendo più di 18 milioni di visualizzazioni. Esso prevedeva il coinvolgimento diretto degli utenti, che hanno condiviso i look trendy indossati in casa. Il progetto includeva anche delle live-stream per presentare i workshop di designer ed esperti di moda.   Mercedes-Benz Fashion Week TikTok Locandina del progetto speciale della MBFW lanciato su TikTok   Sul canale YouTube della Fashion Week, invece, sono stati pubblicati i video presentazione delle collezioni di alcuni brand. Tra questi, MIETSA, Igor Gulyaev e Ruban. Oltre che sulla piattaforma video, i contenuti digitali sono stati pubblicati su Aizel.ru, marketplace russo specializzato in moda e lusso. Alcune tra le case di moda partecipanti erano già attive nella vendita di prodotti sulla piattaforma. Ciò ha reso la customer experience più fluida. Infatti, i clienti potevano seguire le sfilate in diretta e fare shopping sul sito.   >>LEGGI ANCHE: BOOM DI TIKTOK IN RUSSIA: L'APP DA NON SOTTOVALUTARE NEL 2020  

Nuove opportunità di condivisione online in Russia

La Mercedes-Benz Fashion Week è stata la prima in Russia a proporre eventi online. Vista l'ottima ricezione, non è da sottovalutare che nel prossimo futuro sia la soluzione corretta per raggiungere nuovi target e nuovi volumi di fatturato. Se si volge uno sguardo ad Oriente, il live-streaming viene già utilizzato da tempo anche su piattaforme di e-commerce. In settori come la moda, infatti, può migliorare l'esperienza di vendita al cliente.  
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  Fonte in apertura tratta da: Sergej Bobylev/TASS   La situazione Coronavirus in Russia sta esponendo il Paese a forti incertezze. Anche nella Federazione le aziende si chiedono se sia il caso di continuare a investire nella comunicazione del proprio brand. In Russia è stato imposto il regime di auto-isolamento da circa una settimana, ma l’economia continua a lavorare, così come i consumi. Il consiglio è quindi quello di continuare a mantenere il contatto con i propri clienti e potenziali tali. In questo modo, si può rafforzare il rapporto di fiducia tra brand e target, che proseguirà nel periodo post-pandemia.  

La Russia rallenta, ma anche le aziende?

Di fronte a una pandemia globale, anche la Russia rallenta ed è costretta a chiudere confini e luoghi pubblici. Nonostante questo, nella Federazione si stanno cercando dei modi per rassicurare i clienti e brand costretti a chiudere i propri store offline. Il Coronavirus in Russia può essere considerato un cigno nero per molti settori. In particolare, quelli maggiormente colpiti dall'isolamento sono ad oggi turismo, intrattenimento e B2B. Nonostante ciò, alcuni studi dimostrano come le aziende che non hanno tagliato il budget alla comunicazione durante periodi di crisi passati non abbiano sofferto perdite gravi sul mercato. Al contrario, l’investimento ha portato a una crescita del profitto nel periodo seguente. Il nostro consiglio è quindi quello di continuare a comunicare per mantenere alta l’attenzione nei confronti della propria azienda. È essenziale non tagliare i ponti con i clienti, ma anzi alimentare la relazione con essi. Ma come farlo nel modo adeguato?  

Dimostrarsi vicini alla propria audience

Il Coronavirus in Russia porterà a degli inevitabili cambiamenti: l’importante è mostrarsi capaci di adattarsi a queste novità. I brand devono per questo essere in grado di comprendere il cliente e le sue necessità. Per esempio, le aziende potrebbero comunicare alla audience le azioni che stanno compiendo per mettere in sicurezza i clienti e i lavoratori. Newsletter e post sui social diventano, in questo caso, un asso nella manica.  Una soluzione potrebbe essere registrare un video di conforto rivolto ai propri seguaci. Il Presidente di Giorgio Collection, per esempio, ha diffuso un contenuto registrato in cui vengono ringraziati i clienti russi per il sostegno all'Italia e per gli ordini effettuati. Nonostante il video sia in italiano, il copy in descrizione è stato accuratamente tradotto in lingua russa. Portando al post un'ottima visibilità. Questa attività ci fa capire come l'azienda stia rimanendo attiva sul territorio, cercando di alimentare la propria brand loyalty.   Giorgio Collection IGTV Coronavirus in Russia Video IGTV sul profilo Instagram di Giorgio Collection Russia   >>LEGGI ANCHE: NUOVA LEGGE RUSSA SULL'"INTERNET SOVRANO": INSIGHT PER IL DIGITAL MARKETING    

Essere trasparenti

I clienti hanno sicuramente molti dubbi e domande, perciò è essenziale essere trasparenti. Il settore del turismo, uno dei più colpiti dal Coronavirus, ci fornisce alcuni esempi. Compagnie aeree o di prenotazione viaggi si devono mostrare flessibili riguardo le proprie policy. Il diffondersi del virus ha sicuramente fatto cancellare o, quantomeno, rimandare soggiorni prenotati da mesi. Per questo, è importante dare la possibilità ai clienti di richiedere il rimborso o spostare il viaggio senza incorrere in penali. In Russia, aziende come Pobeda Aviasales, piattaforme su cui si possono prenotare voli low-cost, hanno da subito avviato una comunicazione di crisi. Mentre il Direttore di Pobeda ha inviato una newsletter ai suoi iscritti, Aviasales ha continuato a comunicare attraverso il canale Telegram dell'azienda. Nonostante quest'ultima stia continuando a pubblicare aggiornamenti, ha perso iscritti a causa del Coronavirus. Dagli iniziali 45.000 ha raggiunto circa 42.000 persone interessate.   Newsletter Aviasales Newsletter di comunicazione di crisi sul canale Telegram di Aviasales  

Essere presenti nei negozi online

Anche il settore dell'e-commerce sta avendo delle conseguenze a causa del Coronavirus in Russia. Nelle ultime settimane, le piattaforme online hanno ricevuto milioni di ordini. Secondo Data Insight, questi sono addirittura duplicati nel periodo corrente. Nelle settimane iniziali i clienti russi acquistavano solamente merce di prima necessità. Ora, invece, il trend sta cambiando. I siti stanno registrando vendite soprattutto su prodotti legati all'intrattenimento e allo smartworking.   e-commerce Coronavirus in Russia Andamento del mercato e-commerce in Russia nel mese di marzo. Fonte: Data Insight   Vista la grande domanda di ordini online, alcuni siti e-commerce stanno subendo ritardi sulle consegne. Per ovviare a questo problema, le piattaforme stanno alzando il prezzo minimo degli ordini e assumendo personale. Oltre a ciò, in linea con quello che si sta facendo in Occidente, le aziende stanno avviando la consegna contactless. Ad esempio, l'e-commerce generalista russo Ozon utilizza dei pick-up point. Questi permettono al cliente di ritirare la merce ordinata in completa sicurezza. Nonostante il periodo sia incerto, i dati in crescita degli ordini online fanno pensare che investire sull'e-commerce in Russia possa rivelarsi una strategia efficace per i brand internazionali. Ozon - unica piattaforma che pratica consegne transfrontaliere - continua ad ottenere ottimi risultati.   >>LEGGI ANCHE: EXPORT IN RUSSIA: CHECK LIST DELLE OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY - EAST MEDIA  

Intrattenere l'audience durante il Coronavirus in Russia

Una delle migliori soluzioni per instaurare e rafforzare il rapporto con il cliente è fare entertainment. Questo permette all’azienda di richiamare l’attenzione su di sé con piccoli accorgimenti attuati sui social network o sul sito web. A tal proposito, alcuni brand hanno lanciato campagne di comunicazione incentrate sull'entertainment che cercano di coinvolgere i propri follower. È questo il caso di Pupa Milano Russia, che sulla pagina Instagram ha proposto una routine di consigli da seguire ogni giorno. Nel caso di campagne specifiche, i brand sono soliti correlare i post pubblicati con hashtag, quale per esempio #togetherathome.   Post Instagram Pupa Coronavirus in Russia Post di Pupa Milano Russia su Instagram   Altro esempio è Ikea, che cavalcando l’onda dell’isolamento per il Coronavirus, ha creato sulla pagina Instagram uno storytelling ad hoc. Infatti, l'azienda pubblica dei post in cui invita i follower a rimanere a casa e a godersi tutti i prodotti Ikea, per poi condividerne i momenti sui social. La strategia adottata dal brand è quella di mostrarsi attivo e presente all'audience interessata a comprare i prodotti. Anche App colossi della Federazione hanno pensato a come intrattenere i propri utenti. VKontakte ha destinato al suo interno una pagina dedicata agli aggiornamenti sul Coronavirus. Vi si possono trovare informazioni, statistiche, ma anche consigli pratici su come trascorrere il periodo di quarantena. Sulla piattaforma è possibile accedere a Mini App e ascoltare musica, ordinare da mangiare e fare shopping online.   >>LEGGI ANCHE: BOOM DI TIKTOK IN RUSSIA: L'APP DA NON SOTTOVALUTARE NEL 2020    

Sfruttare la novità del 2020: il live-streaming

Anche il live-streaming è una reale opportunità per le aziende che avrebbero dovuto partecipare a fieresfilate di moda. Esso è un efficace strumento per mostrare all'audience i nuovi prodotti e quindi incrementare le vendite. Per questo, su VKontakte in questi giorni sta spopolando il live-streaming. È uno strumento che viene sempre più utilizzato dai brand per comunicare al target in un momento in cui il contatto diretto non è possibile. In questi giorni si sarebbe dovuta tenere la Mercedes Benz Fashion Week a Mosca. Per ovvie ragioni è stata cancellata ed è previsto che verranno trasmessi dei contenuti in live-streaming tra aprile e maggio. Gli eventi permetteranno agli stilisti di condividere le nuove collezioni pronte per la passerella virtuale. Una soluzione immediata e semplice per ovviare al lack di visibilità dovuto alla cancellazione della fiera.  

Il Coronavirus in Russia non ostacola le opportunità

Il Coronavirus in Russia e il conseguente isolamento stanno creando problemi, è vero. Ma questo non significa che investire nella comunicazione sia un passo sbagliato. Le opportunità per i brand italiani sono diverse e comprendono diversi strumenti da inserire nella propria digital strategy. Tra queste, non sono da sottovalutare la comunicazione sui social e l'utilizzo del live-streaming. Quest'ultimo è una novità sul panorama della Federazione, che potrebbe incrementare l'awareness nei confronti dell'azienda e le vendite sul mercato.  
  Per mantenere alto l'engagement con i consumatori russi e i potenziali tali, è sempre bene continuare a farsi sentire. Da una parte si possono sfruttare tutta una serie di strategie di comunicazione. Dall'altra, invece, sfruttare i banner adv per arrivare per arrivare al cuore del target. Vuoi saperne di più? Visita la pagina:   banner dv russia   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattati: info@east-media.net
Non sono poche le novità annunciate da Yandex, il più importante motore di ricerca russo. Lo scorso anno, per esempio, ha introdotto Yandex.Cloud. Una piattaforma pubblica a servizio delle imprese per lo sviluppo di applicazioni e servizi informatici. Questo strumento è pensato per offrire a imprese locali e non del settore servizi di storage di dati sensibili sui server russi. Ciò anche a fronte della legge federale russa 242-FZ sulla “localizzazione”, che impone alle imprese di qualunque nazionalità di salvaguardare i dati riguardanti i cittadini russi su server situati fisicamente all’interno della Federazione.    >> LEGGI ANCHE: LE NUOVE REGOLE PER LA GESTIONE DEI DATI PERSONALI IN RUSSIA   Ma ciò che davvero non può passare inosservato è la recente espansione dei suoi servizi anche al di fuori dal mercato locale. Il 2 ottobre 2019 il colosso russo ha annunciato una collaborazione con Naver Business Platform (NBP) per fornire, sviluppare e promuovere servizi cloud su ambedue i paesi. NBP è un'impresa riconosciuta a livello globale di proprietà di Naver, una delle principali società tecnologiche della Corea del Sud. Naver è anche l’azienda che gestisce l’omonimo motore di ricerca sudcoreano, nonché la source engine primaria del Paese asiatico, che concentra il 70% delle query di ricerca. La partnership tra Yandex e Naver è in particolare rivolta alle aziende di software e agli sviluppatori e darà loro modo di espandersi nei mercati russi e sudcoreani senza forti difficoltà. La partnership consentirà ai clienti NBP di implementare rapidamente i loro servizi in Russia su Yandex.Cloud. Viceversa, le aziende che utilizzano Yandex.Cloud potranno lanciare facilmente i loro prodotti digital in Corea del Sud su Naver. Il tutto agendo nella più totale conformità alle normative locali sull'archiviazione dei dati e accedendo a un servizio clienti flessibile.  Ottime opportunità di interscambio, quindi, si apriranno tra i due Paesi. Accanto a ciò, Yandex.Cloud e Naver Business Platform stanno anche pianificano collaborazioni in ambito di archiviazione e gestione dati, web security e IT. Questo accordo dimostra come Yandex e Naver mirino a fare sistema in mercati meno assoggettati dal predominio di Google. Come a ribadire che ad Est, le regole digitali dell’Ovest non valgono. In Russia Yandex, in Corea del Sud Naver, in Cina Baidu. Su tutti questi mercati a predominare sono i competitor. Google è il principale motore di ricerca al mondo, ma non rappresenta necessariamente la strada vincente verso l'Asia.   >> LEGGI ANCHE: COSA C’È DA SAPERE PER FARE BUSINESS IN RUSSIA  
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Nel 2019 entrerà in vigore per varie categorie merceologiche la legge federale n. 487 sulla marcatura digitale obbligatoria.  Tabacco, profumi e acque profumate, pneumatici e copertoni, abbigliamento, calzature e machine fotografiche saranno solo alcuni dei prodotti interessati. Ma entriamo più nel dettaglio, chiarendone gli aspetti principali.  

Cos’è la marcatura digitale?

La marcatura digitale, anche chiamata "Marchio onesto”, consiste nel dotare i prodotti di un codice, QR-code o DataMatrix, che mira a lottare contro la produzione e l'importazione illegale. Inoltre, dovrebbe eliminare dal mercato le merci falsificate e migliorare la qualità dei prodotti. Il codice è unico per ogni unità di prodotto e traccia il percorso del bene dal momento della produzione o dell'importazione in Russia, fino alla vendita al consumatore finale. Nel codice sono comprese informazioni sul paese di origine, la ragione sociale e l’indirizzo del produttore, la data di produzione, il marchio, i materiali di cui è composto, le regole di utilizzo e la cura del prodotto. Dopo l'ottenimento del codice, il prodotto viene aggiunto nel catalogo online dei prodotti in circolazione. La marcatura sui prodotti andrà effettuata al momento della vendita e prima della spedizione del prodotto dal sito produttivo. Nel caso di importazione dall’UE la marcatura andrò applicata prima delle procedure doganali, quindi prima che la merce attraversi la frontiera della Federazione Russa.  

>> LEGGI ANCHE: COSA C’È DA SAPERE PER FARE BUSINESS IN RUSSIA  

Quando verrà implementata?

In Russia già da qualche anno si effettua la marcatura delle pellicce, che dal 1 giugno 2019 è passata ufficialmente al sistema nazionale unico della marcatura. Il 27 giugno 2019 è iniziato ufficialmente l’esperimento sulla marcatura digitale dell’abbigliamento e di altre categorie dell’industria tessile. Questo periodo di prova terminerà il 30 novembre 2019, per poi entrare definitivamente in vigore. Dal 1 luglio 2019 la marcatura delle calzature diventerà obbligatoria. Inoltre, sempre dal 1 luglio, partirà l’esperimento della marcatura sui profumi. Ricordiamo che dal 1 dicembre 2019 la marcatura digitale in Russia sarà obbligatoria per i seguenti settori: profumeria, pneumatici e copertoni, abbigliamento in pelle naturale o ecopelle, bluse fatte a maglia per donna e bambino, biancheria da letto e tessile da tavola, cucina e bagno, macchine fotografiche e flash fotografici. Entro il 2024 è anche prevista l’introduzione della marcatura digitale obbligatoria per tutti i prodotti e categorie merceologiche venduti sul mercato russo.  

Come applicarla?

L'azienda fornitrice del servizio di marcatura digitale è il Centro dello Sviluppo delle Tecnologie Promettenti, CRPT. Per accedere al sistema e per ottenere la marcatura dei propri prodotti bisogna registrarsi nel sistema ottenendo un codice GTIN. Una volta installato il software che consentirà la produzione dei codici, sarà possibile applicarli ad ogni unità di merce e il gioco è fatto. Ovviamente per i prodotti esteri che non appartengono all’Unione economica eurasiatica (UEE) sarà più facile effettuare questo processo tramite agenti, importatori o rappresentanti di fiducia.  

Fare business in Russia

Essere sempre aggiornati sugli sviluppi legislativi del mercato target della propria strategia di internazionalizzazione è fondamentale in termini di digital marketing. Le aziende straniere che intendono esportare in Russia, infatti, devono prendere atto di questa nuova normativa e saperla applicare con rigore. I rischi dell'insuccesso sono sempre dietro l'angolo, ma bastano poche accortezze per tenerli alla larga. >> LEGGI ANCHE: DIGITAL MARKETING IN RUSSIA: 5 ACCORGIMENTI PER AVERE SUCCESSO    
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Turismo in Russia: il momento giusto per investire

  Dopo quasi cinque anni di recessione, l’economia Russia ha ripreso a crescere. Nonostante le più che note sanzioni introdotte nel 2014 dall’Unione Europea, nel 2017 il PIL russo è cresciuto del 1,4%. Per il 2018 si prevede un incremento del 3,3% (Goldman Sachs). A fronte di questa situazione, i rapporti economici e non tra Russia e Italia sembrano essere sempre più disciolti. Non soltanto i dati relativi all’interscambio tra i due paesi mostrano una crescita (+20% a novembre 2017, ICE) ma anche eventi come Italia – Russia: oltre le sanzioni per una nuova cooperazione, seminario tenutosi a Milano il 16 maggio, mostrano l’impegno da parte di entrambe le realtà a ristabilire ottimi rapporti.  

> LEGGI ANCHE: ITALIA-RUSSIA: IL RILANCIO DELLA COOPERAZIONE

   

Turismo in Russia: i Mondiali di Calcio 2018

Riportando l’attenzione all’interno dello scenario russo, è di indubbia rilevanza l’occorrenza in giugno dei Mondiali di Calcio che si terranno a Mosca. Eventi di così grande risonanza mediatica e oltremodo conosciuti sono infatti da sempre un ottimo mezzo di incentivo agli investimenti all’estero e al turismo. Così come Expo per l’Italia nel 2015, i campionati di calcio in Russia potrebbero essere l’occasione per rinvigorire non soltanto l’economia russa, ma anche per incentivare il turismo in Russia a beneficio di tutte le imprese presenti, locali e non.     [caption id="attachment_8478" align="aligncenter" width="702"]Turismo in Russia Un grande centro commerciale nel cuore di San Pietroburgo, Russia[/caption]    

> LEGGI ANCHE: IN RUSSIA IL MONDO FASHION PARLA ITALIANO: IN CRESCITA L’EXPORT DEL SETTORE TESSILE-MODA

   

Global Blue: investimenti nel turismo in Russia

Global Blue, in occasione di questa grande occorrenza, ha avviato con successo le prime operazioni di Tax Free Shopping in Russia. Dal 10 aprile, data di inizio delle attività nel Paese, ha festeggiato le 1.000 transazioni in sole due settimane. L’entusiasmo dimostrato dai commercianti già nei primi giorni della sua introduzione fa prevedere un andamento in crescita in un futuro prossimo. Global Blue è diventato il primo operatore nel settore del Tax Free in Russia, dopo che il Governo di Mosca ha approvato la nuova legislazione sul Tax Free Shopping, con l’obiettivo di fare del Paese una meta dello shopping a livello internazionale e di attrarre il segmento ad alto valore aggiunto rappresentato dai Globe Shopper. Dai cinesi ai turisti provenienti dai vicini Paesi europei, tra cui Germania, Turchia, Italia e Regno Unito.  

> LEGGI ANCHE: COME FARE MARKETING PER I TURISTI CINESI?

   

Il grande successo del Tax Free Shipping in Russia

I primi giorni di avvio delle operazioni in Russia sono stati un successo e Global Blue punta, dunque, a incrementare la sua presenza nel Paese, anche in vista, appunto, del prossimo campionato mondiale di calcio che si disputerà proprio in Russia a giugno. Per questo motivo Global Blue sta collaborando con centri commerciali, grandi magazzini di lusso e con i principali brand presenti a Mosca, San Pietroburgo, Sochi e nelle altre città che ospiteranno gli incontri dell’evento sportivo.     Turismo in Russia  

> LEGGI ANCHE: MODA IN RUSSIA: ECCO I TRE EVENTI SUI QUALI PUNTARE

    Nel dettaglio, secondo quanto previsto dalla normativa recentemente introdotta dal Governo russo, i turisti provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione economica eurasiatica possono risparmiare, chiedendo il rimborso quando lasciano il Paese, fino al 18% (aliquota IVA standard) per acquisti di almeno 10.000 rubli russi (circa 145 euro) su una vasta gamma di prodotti, da quelli del comparto fashion alla tecnologia, dagli orologi ai gioielli. Sull’acquisto di altre tipologie di beni, inclusi cibo, medicine e libri, i Globe Shopper possono invece risparmiare fino al 10%. Senza ombra di dubbio, la ripresa economica in concomitanza a un evento di grandissima portata come quello dei Mondiali di Calcio, sono l’occasione giusta per investire in Russia, sfruttando i turisti che visiteranno il paese in cerca di intrattenimento e di souvenir.    

Farsi trovare dove i russi vanno a cercare

In Russia sono diffuse piattaforme “occidentali” come Google e Facebook, ma sono quelle locali che raggiungono il maggior numero di utenti. Specialmente se si vogliono raggiungere potenziali clienti al di fuori di grandi città come Mosca e San Pietroburgo e utenti con fascia di età superiore ai 30 anni. Per quanto riguarda i motori di ricerca, Yandex si posiziona al primo posto. Viene utilizzato da 6 utenti russi su dieci. Inoltre, è popolare anche in Paesi confinanti come Bielorussia, Kazakistan e in Turchia. Spostando l’attenzione ai social network sta crescendo in popolarità Instagram, specialmente nel settore del fashion, ma la piattaforma più popolare resta VKontakte.    
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Intimo e beachwear in Russia: un mercato ricco di opportunità e prospettive 

 

Il mercato dell'intimo e beachwear in Russia offre grande opportunità per le Aziende italiane. Nel dopo crisi il settore si è riformato a livello di distribuzione e adesso i retailer sono alla ricerca di nuovi Brand. 

  Dopo un drastico calo di vendite dell' intimo e beachwear in Russia, nel 2017 finalmente si può osservare una stabilizzazione del settore. Tanto che in attesa di una netta crescita del mercato, per le Aziende italiane vengono a crearsi notevoli opportunità di business. La ragione è semplice: è cambiata la strutta del mercato dell'intimo e beachwear in Russia. In questi ultimi anni, colpa della crisi, alcuni negozi e rivenditori hanno dovuto chiudere, lasciando spazio ai più forti e ingegnosi. I nuovi retailer e distributori possiedono una mentalità più moderna e intraprendente. Oggi i negozi  si affidano di meno alle grosse società di distribuzione, quali Caterina Group (proprietario delle catene di negozi Estelle Adony e Zolotaya Strekoza) e RozTeh (proprietario dei negozi Dikaya Orchideja, Bustie e Defile) che vantano nel proprio portafoglio i maggiori marchi europei. Un sistema distributivo, concentrato nelle mani di solo due colossi russi, che oggi non soddisfa in termini economici il retail, soprattutto per il costo d’acquisto più alto dal distributore, rispetto ad un acquisto diretto dalla fabbrica o tramite un agente. Senza dimenticare un altro fondamentale aspetto: avere rapporti commerciali con i grossi distributori, significa incontrare la stessa offerta di marchi dal vicino concorrente, presente nella medesima città.  

>>Leggi anche: Il nuovo mercato fashion in Russia: la rinascita dopo la crisi

  intimo e beachwear in Russia

Il retailer russo cerca marchi nuovi

Fatte le premesse di cui sopra, i retailer russi sono diventati proattivi e alla continua ricerca di nuovi marchi. Per questo motivo frequentano le fiere moscovite, ma anche all’estero (Francia, Italia, USA) per essere continuamente aggiornati sui nuovi e promettenti brand e sui nuovi prodotti. I negozianti russi si sono visti costretti ad utilizzare la lingua inglese per poter interfacciarsi con i loro fornitori esteri e lavorare con le aziende, in maniera diretta o tramite l’agente di zona. Non solo: se prima i negozianti preferivano commercializzare marchi di un certo rilievo con relativo riscontro economico, oggi gli stessi rivolgono la loro attenzione verso le esigenze specifiche dei loro clienti. Per questo motivo sono disposti a investire sui  nuovi nomi e destinare risorse nella promozione e riconoscibilità del marchio.  

>> Leggi anche: Vino in Russia, esportazioni dell'Italia a gonfie vele (+45%)

  intimo e beachwear in Russia

Molti sanno promuoversi sui canali digitali

Molti dei retailer hanno, oramai, account su tutti i social media più in voga (Vkontakte, Instagram, Facebook) dove vengono pubblicizzati i relativi marchi. Inoltre, molti organizzano servizi fotografici professionali, eventi e sfilate utilizzate come sede di incontro per i loro clienti. Spesso i proprietari dei negozi chiedono alle loro clienti di ritrarsi tramite foto o selfie, indossando il capo di lingerie o beachwear e condividerle sui social network. Il social media è la nuova tecnica del passaparola che funziona benissimo anche in Russia. I retailer più intraprendenti del settore intimo e beachwear in Russia hanno successo e sono pronti ad investire nella promozione dei marchi meno noti. Ma sono anche molto esigenti nei confronti dei fornitori: richiedono un prodotto con un ottimo rapporto qualità/prezzo, la conoscenza delle richieste del mercato russo e flessibilità nella partnership.  

>>Leggi anche: Vkontakte: East Media partner privilegiato per il mercato italiano

  intimo e beachwear in Russia  

Prodotto: specifico e tecnico! Ecco le due parole chiave per le categorie più richieste di intimo e beachwear in Russia

Vediamo quali possono essere i punti di forza per i produttori italiani del settore intimo e beachwear in Russia. Il “Made in Italy” è sempre molto richiesto. I marchi quali La Perla, Parah, Ritratti, Twin-Set, Emporio Armani, Christies, Valery, Raffaela D’Angelo ed altri sono amati e occupano la loro posizione sul mercato. Oggi, se un brand vuole approcciarsi sul mercato russo o ritentare un posizionamento a seguito dell’ultima crisi, le categorie di prodotto più richieste che le consumatrici russe cercano nei negozi sono:  

1) Plus size

  Le giovani ragazze, con un livello di entrate basso o medio, non andranno a cercare lingerie e costumi da bagno nei negozi di intimo indipendenti, ma troveranno il prodotto soddisfacente nelle catene come: Intimissimi, Calzedonia, Incanto ed altri. Invece, le donne con taglia forte o con seno prosperoso hanno una grande difficoltà a trovare un prodotto con ottimo sostegno e vestibilità. Sono pronte a pagare un prezzo alto per assicurarsi il comfort e una bella silhouette. Non a caso oggi in Russia, come in altri paesi,  si osserva un vero boom del bra fitting, la ricerca individuale ed assistita di un reggiseno ideale. I leader delle vendite per questa categoria sono il marchio tedesco Felina, il francese Simone Pérèle, il polacco Kris Line, il belga PrimaDonna e l’inglese Panache. Purtroppo, tra i best seller plus size non si trovano marchi italiani. Ancora oggi non tutti i produttori italiani creano coppe differenziate e si limitano alle taglie I, II, III, IV, e, qualora, venissero commercializzate, non vanno oltre la coppa D. Eppure i marchi italiani famosi per il design sofisticato e per l’ottima scelta dei materiali, potrebbero ancora occupare questo segmento in pieno sviluppo.  

>>Leggi anche: Social Network Russia: su quali social conviene fare marketing in Russia

 

2) Shapewear

E’ un’altra categoria importante che non ha, quasi, subito calo durante la crisi. Le vendite del prodotto modellante non sono mai altissime, ma sempre stabili. Le donne russe con un buon potere d’acquisto sono di solito donne over 40, che hanno avuto figli e per questo, spesso non sono più in forma fisica perfetta. Ciò nonostante vogliono essere belle. L’intimo modellante è un ottimo modo per far ritrovare alla donna la sua autostima. Ma anche qui non vediamo molti marchi italiani. I leader sono il marchio spagnolo Janira e l’americano Maidenform. Pochi produttori italiani sviluppano nella loro offerta le linee shapewear, eppure è una categoria che può offrire tante opportunità. Non a caso negli ultimi anni, sia in Europa che in Russia nascono delle piccole realtà, specializzate in intimo modellante con design sexy ed elegante. Inoltre lo shapewear non è richiesto solo nell’intimo ma anche nei costumi da bagno.  

>>Leggi anche: Esportare in Russia. Si può iniziare con gli e-commerce. Ecco i nostri consigli

 

3) Intimo erotico e sexy

A differenza del mercato italiano, dove si vendono più le linee basic in materiale naturale, la donna russa è sempre alla ricerca di un prodotto sexy con molto pizzo e ricamo. Certamente anche nel guardaroba della donna russa l’intimo per tutti i giorni è necessario, ma ogni donna russa ama viziare se stessa e il proprio uomo con capi di lingerie “per occasioni speciali”. Il design italiano ha tanto da offrire soprattutto per quanta riguarda l’uso del pizzo, del ricamo e del tulle trasparente. La categorie include non solo i set reggiseno e mutanda espandendosi anche alle camicie da notte in seta e pizzo, vestaglie e quant’altro. Nelle case russe d’inverno il riscaldamento non è certo un problema;  non è necessario dormire in tuta o pigiama pesanti. Anche il nightwear sexy e leggero, prodotto in seta naturale, è sempre molto richiesto.  

4) Intimo sportivo e sportswear

Il trend degli ultimi anni è il reggiseno tecnico per lo sport. I leaders in questa categoria sono gli specialisti: i marchi tedeschi Anita e Triumph e l’inglese Panache. Oggi quasi tutti i  produttori di intimo rilevano una grande richiesta di questo prodotto e si concentrano sulla produzione di linee di reggiseno e abbigliamento per lo sport e yoga. Il segmento è in grande espansione anche in Russia.   intimo e beachwear in Russia  

Italiani tra i leader ma si può fare di più

Per concludere ricordiamo che i marchi italiani sono tra i leader nelle categorie del beachwear e calzetteria. I marchi italiani delle calze sono i bestseller indiscussi sia nel segmento basso e medio, basti citare Filodoro, Sìsì, Omsa, Levante e Golden Lady, che nel segmento premium come Trasparenze e Girardi. I brand italiani di beachwear sono molto amati per i colori e varietà di stampe dei costumi da bagno. Anche l’abbigliamento mare e capi fuori acqua, sono una vera specialità italiana molto popolare in Russia. Unica pecca che possiamo notare è, come già detto, il range delle taglie abbastanza limitato. Il mercato russo di intimo e beachwear si sta risvegliando dalla crisi ed è, oggi più che mai, alla ricerca di nuovi Brand, capaci di soddisfare sempre più specifiche esigenze della clientela. E’ un momento favorevole per i produttori italiani per fare conoscere il loro prodotto ai clienti russi, curiosi e avidi di novità.    

Farsi trovare dove i russi vanno a cercare

  Per farsi conoscere dai potenziali clienti russi e quindi diventare un Brand attraente per i rivenditori è bene lavorare sulla brand awareness. Una delle strade più efficaci è sicuramente quella di sfruttare il grande potenziale dei social network. Per farlo, però, ricordiamo che in Russia oltre a Facebook e Instragram ci sono altre piattaforme popolari. Specialmente al di fuori di Mosca e San Pietroburgo.  

>>Leggi anche: La Russia blocca Facebook: più di una minaccia, un rischio concreto

  Gli utenti digitali russi (e i confinanti) sono infatti abituati a utilizzare VKontakte che è il social network con la maggiore diffusione sul territorio russo. Inoltre, per compiere le loro ricerche più di 6 russi su 10 utilizzano come motore di ricerca Yandex. Avere un account ufficiale e un sito correttamente tradotto in russo e ben posizionato nel motore di ricerca locale sono i primi passi per estendere e sostenere il proprio business in Russia.    

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Vino in Russia: esportazioni dell'Italia a gonfie vele. Ma in futuro le cose potrebbero cambiare

Nei primi 8 mesi dell'anno le esportazioni dell'Italia sono cresciute del 45%. Ma il Governo punta a valorizzare la produzione di vino locale per fare della Russia un player del settore

  Che i russi siano amanti del Belpaese non è affatto un segreto. Che lo siano anche dei nostri vini è una piacevole conferma. Stando ai dati diffusi da Wine Monitor Nomisma, nei primi otto mesi le esportazioni del vino italiano in Russia sono cresciute del 45% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Per un valore totale di quasi 135 milioni di euro. Un trend che non deve sorprendere, dato che già il 2016 era stato contrassegnato dal segno positivo. L'anno scorso l'Italia è stato il primo Paese importatore di vino in Russia, con 609 mila ettolitri, per un fatturato complessivo di 189 milioni di euro. Nel 2016 il vino italiano ha dominato il mercato russo con una quota del 29%, distanziando Paesi storicamente forti come la Francia, scesa al 18% al pari della Spagna. Il trend positivo del vino italiano in Russia è stato confermato anche dal successo di Vinitaly Russia, evento che si è tenuto il 20 e 21 novembre a Mosca e San Pietroburgo, con quasi 180 cantine presenti oppure rappresentate da importatori.  

>>Leggi anche: Il nuovo mercato fashion in Russia: la rinascita dopo la crisi

  Anche se i dati sono positivi, c'è ancora tanto da fare... Il mercato del vino in Russia ha ancora grandi margini di crescita, ma per ottenere risultati importanti bisogna lavorare sulla percezione del vino italiano e abbattere le barriere culturali con la Russia. Ne è convinta Stevie Kim, managing director di Vinitaly International che in recenti interviste ha dichiarato: “Bisogna che i russi vengano in Italia a conoscere il territorio. Devono venire a visitare le varie cantine, a conoscere da vicino i vari produttori. Solo così potranno associare il vino non solo a un prodotto alcolico, ma alla cultura, alla storia e al territorio di questo Paese.”   Vino in Russia  

La Russia vuole promuovere i suoi vini

  Un messaggio, quello di Stevie Kim, da recepire perché la Russia vuole puntare sempre più sulla produzione locale per incrementare le esportazioni e sfruttare l'emergente fenomeno dell'enoturismo. I segnali, d'altra parte, sono forti e chiari. Negli ultimi 10 anni il terreno dedicato alle viti è aumentato del 30% raggiungendo gli 85mila ettari. E in una recente intervista a Rossijskaya Gazeta, il ministro dell'Agricoltura Aleksandr Tkachev ha dichiarato che entro il 2020 l'obiettivo è quello di avere altri 50mila ettari di nuovi vigneti. Tanto che l'anno scorso lo Stato per i viticoltori e produttori di vino ha stanziato quasi 36 milioni di euro, contro i precedenti 9,5 milioni.  

>>Leggi anche: Social Network Russia: su quali social conviene fare marketing in Russia

  In Parlamento si sta anche discutendo un disegno di legge per rivedere la legge che vieta la pubblicità di alcolici. La proposta sarebbe quella di una deroga per le produzioni locali come il vino prodotto da aziende russe con vitigni russi. Questo sempre nell'ottica di incentivare la produzione e il consumo interno. Detto che i grandi vini italiani, apprezzati per la loro qualità, non dovrebbero subire contraccolpi, quelli di fascia medio bassa nel lungo periodo potrebbero risentire della concorrenza dei vini russi. Un motivo in più per puntare sulla qualità del prodotto e lavorare sulla percezione del brand per rafforzare il posizionamento sul mercato.  

Vino in Russia: per le Aziende italiane è tempo di agire

  In un quadro così delineato appare chiaro che le Aziende interessate a vendere i propri vini in Russia devono correre al più presto al riparo. Lavorare sulla brand awareness è la chiave per assicurarsi un presidio sul mercato e rafforzare la propria posizione. L'importante, come sempre, quando si parla di Russia, è farsi trovare dove i potenziali clienti andranno a cercare le informazioni. Ovvero le loro piattaforme digitali. Avere un sito tradotto in russo non è sufficiente: deve essere ottimizzato anche per Yandex, il principale motore di ricerca. Anche una pagina ufficiale su Facebook potrebbe non essere sufficiente. Al di fuori di città come Mosca e San Pietroburgo, gli utenti con età superiore ai 30 anni (quelli con maggiore potere d'acquisto) sono soliti usare social network locali come VKontakte. Stante il fatto che ancora oggi è vietato pubblicizzare un prodotto alcolico come il vino, sono diverse le strategie che le Aziende italiane possono mettere in campo per promuoversi. Puntare sullo story-telling, ovvero raccontare l'Azienda e la sua storia, oppure promuovere il territorio sono sicuramente una buona strada. Come lo è affidarsi a blogger russi del settore che sappiano veicolare il giusto messaggio. Un altro percorso può essere quello di comunicare il vino in maniera indiretta, sfruttando l'immagine di altri prodotti o esperienze riconducibili al mondo del vino stesso. Mai come in questo caso, la creatività non ha limiti.      

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