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  Nel contesto emergenziale dovuto alla pandemia da Coronavirus, Regione Lombardia e Unioncamere hanno deciso di pubblicare i nuovi bandi e-commerce 2020. Il loro obiettivo è quello di individuare dei canali alternativi di commercio per le aziende lombarde. Queste hanno quindi la possibilità di inserirsi in mercati esteri a costi trattenuti. Quali sono le opportunità per i brand che vogliano investire sulla Russia? Scopriamole assieme.   >>LEGGI ANCHE: EXPORT IN RUSSIA: CHECK LIST DELLE OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY  

Nuovi bandi e-commerce: cosa prevedono

I bandi e-commerce prevedono di erogare contributi alle Micro Piccole e Medie Imprese - MPMI - che vogliono sviluppare o rafforzare l'export tramite i canali digitali. Questi valgono sia per le aziende B2B sia per quelle B2C. In questo modo, le istituzioni vogliono incentivare l'accesso a piattaforme cross-border locali - siano essi siti o App mobile. - Si intende erogare per le MPMI lombarde contributi a fondo perduto per un minimo di €4.000 e un massimo di €10.000. Questi poi potranno essere sfruttati per coprire fino al 70% le spese sostenute - al netto di IVA - per il posizionamento su piattaforme e-commerce. Si tratta quindi di sostegni particolarmente indicati per le aziende che vogliano investire in un mercato in crescita come quello russo.  

Commercio online in Russia: trend del 2020

Il commercio online in Russia cela grandi opportunità per i brand del Made in Italy. Nel solo 2019, sono state 98,1 milioni le persone che hanno deciso di finalizzare i propri acquisti online. Si tratta però di numeri in costante crescita. Nel primo quadrimestre 2020, a causa della pandemia, l'e-commerce ha registrato un boom di interesse da parte degli utenti locali. Ad aprile erano 65 milioni i russi che hanno preferito l'online all'offline e il trend si prospetta in aumento. Il 75% dei nuovi utenti e-commerce ha dichiarato infatti di voler riacquistare su una piattaforma digitale nei prossimi tre anni. Quale momento migliore, allora, per iniziare a vendere online in Russia? Scopriamo assieme come fare!   Ozon homepage Homepage di Ozon.ru, più grande e-commerce generalista russo transfrontaliero   >>LEGGI ANCHE: VENDERE ONLINE IN RUSSIA: LE PRINCIPALI PIATTAFORME E-COMMERCE  

Vendere nella Federazione con Ozon

Ozon è tra le piattaforme di commercio online di maggiore successo nel Paese della Piazza Rossa. Nel solo 2019, ha fatturato 80,5 miliardi di rubli. La pandemia ha accelerato la sua crescita e nel primo quadrimestre 2020 ha registrato un +128% nel GMV - Gross Merchandise Volume. Oltre a ciò, si configura come un marketplace mobile responsive, registrando il 66% di ordini da mobile. Non solo Ozon è tra i più grandi marketplace generalisti, ma è anche l'unico ad effettuare cross-border nella Federazione. La modalità transfrontaliera permette ai brand stranieri di commerciare direttamente nella Federazione. Questa non pone particolari restrizioni alle aziende ed è per questo un'opportunità per piccole e grandi imprese di incrementare i volumi di mercato.   >>LEGGI ANCHE: OZON: IL PRIMO MARKETPLACE RUSSO A SUPPORTO DEL CROSS-BORDER  

Paragrafo su dati di Ozon

Per la gamma di servizi offerti, Ozon viene spesso paragonato all'Amazon russo. Ed effettivamente, oltre alla audience di più di 2 milioni di utenti attivi ogni trimestre, accoglie in sé diversi pregi. Tra questi, il marketplace è in grado di spedire più di 100.000 ordini al giorno in circa 6.500 città in tutta la Russia. Il vasto assordimento di prodotti, poi, permette ad Ozon di raggiungere diversa target audience. Tra i settori più apprezzati nell'ultimo anno: - Elettronica - Prodotti per bambini - Libri - Fashion   Bandi e-commerce ozon Share merceologico su Ozon.ru Fonte: Ozon, luglio 2020   Il marketplace russo può considerarsi senz'altro il leader nell'elettronica. Nonostante ciò, sta sempre più puntando su settori merceologici quali modafood. Nel primo caso, ha avviato una collaborazione con il marchio tedesco Otto Group e il partner bonprix, e ha lanciato una collezione di moda originale firmata Ozon. Il secondo, invece, ha registrato una crescita rispetto all'anno 2019. I russi sono sempre più interessati all'acquisto di prodotti Made in Italy appartenenti a queste due categorie.  

Bandi e-commerce 2020, un'opportunità da sfruttare dalle aziende lombarde

I bandi sono stati pubblicati a giugno e rimarranno attivi fino a settembre. Perché non approfittarne per inserire la vostra azienda in un mercato così prospero come quello russo? Elaborare una strategia digitale e di internazionalizzazione può sembrare complicato, è vero. Affidandosi però ad agenzie specializzate, come East Media, il processo può essere semplificato. Affianchiamo infatti i brand nella progettazione di un piano che gli permetta di raggiungere i propri obiettivi, aumentando revenue e pubblico interessato.  
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  Nonostante le relazioni tra Italia e Federazione scontino ancora gli effetti della crisi economico-finanziaria che ha colpito Mosca nel 2014-2015, i rapporti sono in ripresa. La svalutazione del rublo e il conseguente irrigidimento degli scambi commerciali non ha impedito che i due Paesi stringessero degli accordi privilegiati nell'import-export Quindi state tranquilli, questo dato non dovrebbe allarmare le aziende intenzionate a fare affari con il mercato locale. Infatti, l'Italia rimane comunque il quinto fornitore al mondo della Russia. Di conseguenza, sebbene vi siano alcuni settori colpiti maggiormente dalla stretta - l'agroalimentare e le materie prime - le opportunità rimangono floride.   >>LEGGI ANCHE: DIGITAL MARKETING IN RUSSIA: 10 STEP PER POSIZIONARSI SUL MERCATO  

L'export in Russia del Made in Italy

L'Italia ad oggi si afferma come il quinto fornitore del Paese, con una quota di mercato del 4,5% dopo Cina, Germania, Stati Uniti e Bielorussia. Il volume del commercio tra i due Paesi nel 2019 è stato di 22,3 miliardi di euro. Il solo export in Russia dall'Italia ha raggiunto gli 8 miliardi. Gli ambiti che trainano maggiormente questo trend sono meccanica, chimica e farmaceutica e moda. Ma non finisce qui. Tra i settori italiani che hanno un consistente giro d'affari nel mercato russo troviamo anche l'arredamento e l'agroalimentare. Sono questi quelli che hanno ottenuto i volumi di vendita maggiori nel 2019: - Meccanica: 3,2 miliardi - Chimica e farmaceutica: 1,5 miliardi - Moda ed accessori: 1,1 miliardi - Arredamento ed edilizia: 700 milioni - Agroalimentare e bevande: 700 milioni Come già accennato, la Russia ha dovuto affrontare negli scorsi anni una grave crisi finanziaria. Nonostante ciò, le cifre sono positive e fanno pensare ad un ritorno a interscambi floridi tra gli Stati. I fattori che hanno influenzato le relazioni commerciali sono: la ripresa economica, l'aumento del prezzo del petrolio, la stabilizzazione del rublo e il processo di industrializzazione della Nazione.  

Export in Russia: di cosa c'è bisogno

Siete interessati ad esportare, ma non sapete come approcciarvi al mercato locale? Non vi preoccupate, vediamo assieme cosa è necessario per inserire efficacemente il proprio brand nel commercio  con la Russia. Come ben saprete, prima di raggiungere il cliente, è necessario passare attraverso la dogana. Questa richiede una serie di documenti essenziali per entrare nella Federazione: - Contratto, in cui si definiscono termini di consegna e responsabilità per il trasporto - Fattura, in cui si inseriscono i prodotti e il loro prezzo, oltre che i termini di pagamento - Packing list, ovvero una lista della merce spedita con le relative informazioni riguardanti l'imballaggio - Descrizione tecnica dettagliata della merce e foto dei prodotti allegate - Certificazione, in quanto alcuni prodotti necessitano di una registrazione obbligatoria una volta entrati in Russia - Certificato EAC, che determina la conformità della merce - Dichiarazione di esportazione - Polizza di carico internazionale CMR Nonostante ciò, è doveroso ricordarvi che esiste un'altra soluzione più veloce e meno costosa: l'e-commerce cross-border. Inserire i propri prodotti su siti locali che effettuino questa modalità di consegna è una valida alternativa all'export. Scopriamo allora quali sono le opportunità che cela il commercio online nel Paese della Piazza Rossa.  

La crescita dell'e-commerce

A fronte di tutto ciò, dobbiamo tenere presente che la Russia è un Paese che si sta spostando sempre più verso l'online. E se pensate che la situazione di auto-isolamento da Coronavirus nella Federazione possa ostacolarvi, siete fuori strada. La quarantena e il distanziamento sociale, infatti, hanno provocato una crescita del mercato e-commerce con conseguenti picchi di ordini sui negozi online. Si prevede che il commercio online possa aumentare del 10-15% soltanto nel 2020, con un boom del 170% nei prossimi tre anni. Questo porterà il fatturato annuo, nel 2023, a superare i 46 miliardi di euro. In particolare, tra i settori più apprezzati su Internet troviamo: Fashion & Beauty, Elettronica, Intrattenimento, Apparecchiature, Cibo e Cura della Persona.   Export in Russia e-commerce Previsioni di crescita dal 2014 al 2023; elaborazione dati East Media   L'online in Russia offre grandi opportunità ai brand del Made in Italy. Rappresenta, infatti, un canale di distribuzione strategico che permette alle aziende di penetrare il mercato senza dover investire somme spropositate con rischi elevati. Consente, inoltre, di raggiungere milioni di acquirenti dislocati su un territorio immenso - 17.100.000 km² - con 11 fusi orari al suo interno.   >>LEGGI ANCHE: VENDERE ONLINE IN RUSSIA: LE PRINCIPALI PIATTAFORME E-COMMERCE  

Modalità cross-border

In cosa consiste la modalità cross-border? I marketplace russi consentono ai brand stranieri di inserire i propri prodotti sul sito e venderli direttamente alla audience locale. Questo permette quindi alle aziende del Made in Italy di testare la ricezione della propria merce su un nuovo mercato. Un aspetto positivo dell'e-commerce transfrontaliero sono le spedizioni mediamente celeri. Vanno infatti dai 5-7 giorni per Mosca e San Pietroburgo ai 14-30 per le altre città. Badate bene, però, perché ci sono comunque delle regole da rispettare! - Non sono necessari i certificati EAC se nell'ordine ci sono meno di dieci pezzi uguali - Non si devono pagare i dazi doganali a patto che non si superi il limite di 200 euro a spedizione - Si deve prestare attenzione alle leggi russe sui dati personali, diverse dal conosciuto GDPR europeo   >>LEGGI ANCHE: OZON: IL PRIMO MARKETPLACE RUSSO A SUPPORTO DEL CROSS-BORDER    

Export in Russia: un'occasione per i brand del Made in Italy

Le cifre parlano da sole e sono in continua crescita. Sia che si parli di vero e proprio export o di commercio elettronico, le aziende italiane non dovrebbero lasciarsi scappare l'opportunità di investire sul mercato locale. I consumatori russi sono sempre più propensi ad acquistare merce proveniente dall'Italia e da Paesi esteri. Le motivazioni che più li spingono sono da ricondurre soprattutto alla maggiore scelta di merce. Ma non è finita qua! Anche la possibilità di comprare prodotti di alta qualità è un pro per gli abitanti della Federazione.  
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  Come vendere online in Russia? È una domanda che si pongono molti imprenditori in tutto il mondo. E la risposta ai vostri dubbi non è così complicata. La Federazione rappresenta un mercato interessante ed esteso per tutte le aziende. Si tratta di un Paese dove i consumi continuano a crescere, così come la richiesta di prodotti Made in Italy. Quello russo è un mercato sempre più vivace e ricco di opportunità, molte delle quali sul Web. Se però si vuole investire su di esso, è bene notare alcune differenze rispetto all'Occidente. Innanzitutto, i canali digitali utilizzati localmente sono differenti da quelli a cui siamo abituati noi. Per raggiungere i potenziali clienti è importante presenziare le piattaforme locali, dove gli utenti ricercano prodotti e servizi e finalizzano gli acquisti. Secondo le statistiche di We Are Social, oltre l'83% della popolazione russa decide di acquistare merce online. Nel 2019, sono state 98,1 milioni le persone che hanno finalizzato i propri acquisti sui marketplace. Attualmente, la spesa online si concentra perlopiù su quattro categorie merceologiche: viaggi, moda, elettronica e hobby. Poiché le piattaforme online giocano un ruolo fondamentale nel settore dell'e-commerce russo, analizziamo i principali marketplace presenti.  

Vendere online in Russia: piattaforme locali o cross-border

La prima distinzione da fare quando si vende nella Federazione è tra le piattaforme locali e cross-border. Ciò che distingue le seconde dalle prime è la possibilità da parte di aziende straniere di vendere direttamente al mercato russo. La modalità transfrontaliera, infatti, permettono ai brand esteri di farsi conoscere in un mercato nuovo e raggiungere così nuovi volumi di fatturato. Sebbene il cross-border mantenga uno share contenuto del mercato, è un'opportunità in costante crescita. Nel 2019, infatti, ha rappresentato circa il 31% delle vendite nel settore e-commerce. Nonostante ciò, è previsto un incremento delle vendite nei prossimi anni.   Vendere online in Russia cross-border Categorie merceologiche importate in cross-border; Fonte: AKIT, giugno 2019   Le motivazioni che spingono i clienti russi ad acquistare in cross-border sono varie. Tra le più comuni, l'opportunità di acquistare merce diversificata a prezzi competiti. O ancora, è vantaggiosa la possibilità di acquistare merce non contraffatta. Proprio per questo motivo, le aziende del Made in Italy possono sfruttare l'occasione di spedire in modalità transfrontaliere per incrementare i propri volumi in un mercato nuovo.   >>LEGGI ANCHE: EXPORT IN RUSSIA: CHECK LIST DELLE OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY  

Le 5 piattaforme più popolari

Così come il panorama digitale, anche i canali di vendita online sono in costante cambiamento. Ciò che è importante ricordare è che, spesso, marketplace predominanti sul nostro mercato non hanno investito nella Federazione. È questo il caso del colosso americano Amazon, che è del tutto assente in Russia. Di conseguenza, è essenziale conoscere le piattaforme locali. Le piattaforme per il commercio elettronico sono svariate, ma si distinguono per tipologia di prodotto venduto e target di riferimento. Tra le più performanti nel 2019: WildBerries, AliExpress Russia, Ozon, Citylink e Lamoda.   Vendere online in Russia: le principali piattaforme Homepage dei principali marketplace russi: WildBerries, AliExpress Russia, Ozon.ru, Citylink, Lamoda  

WildBerries

Leader indiscusso per le vendite online, WildBerries è il principale marketplace generalista russo. Nel 2019, ha fatturato 223,5 miliardi di rubli. È da sempre riuscito a distinguersi per l'efficienza nelle consegne e per la possibilità di utilizzare dei pickup point per la consegna. A partire dal suo lancio nel 2004, si è affermato vendendo più di 15.000 brand di vario ordine merceologico. Tra i settori più apprezzati sul sito: il fashion, la cosmetica, l'elettronica e l'oggettistica per la casa. Dopo aver conquistato il commercio online russo, WildBerries ha deciso di espandere il proprio mercato in Europa. Nel gennaio 2020, infatti, ha aperto le vendite in Polonia con un primo punto di distribuzione delle merci sul territorio.   Wildberries Russia Esempio di pick-up point di WildBerries con camerini di prova Fonte: Wildberries.ru   >>LEGGI ANCHE: L'E-COMMERCE RUSSO WILDBERRIES PUNTA ALL'EUROPA  

AliExpress Russia

AliExpress Russia è il risultato di una joint venture siglata a ottobre 2019 tra Alibaba Group, Mail.Ru, MegaFon e il Fondo Sovrano Russo. La piattaforma si è confermata essere il secondo marketplace più importante nella Federazione nel 2019. È un servizio di negozi online composto da piccole imprese cinesi e circa diecimila seller russi. Questi ultimi sono impegnati nella vendita di 1,5 milioni di varietà di articoli ad acquirenti internazionali e non.  

Ozon.ru

Fondato nel 1998, Ozon è tra i marketplace più popolari nella RuNet. Attira più di 2 milioni di utenti attivi ogni trimestre e ha raccolto nel 2019 7,3 milioni di utenti unici. Con il suo vasto assortimento di prodotti, divisi in 24 categorie, si configura come un canale vantaggioso per i venditori esteri. Infatti, Ozon è il primo marketplace generalista russo ad effettuare consegne cross-border Tra i pregi della piattaforma: - Consegna in più di 6.500 città in Russia - nel 40% delle quali viene garantita la spedizione celere - Ozon.Box, dei pick-up point che permettono la consegna a distanza - Ozon.Premium, un abbonamento che migliora la UX e velocizza il processo di acquisto. Homepage Ozon Russia Homepage di Ozon.ru   >>LEGGI ANCHE: OZON: IL PRIMO MARKETPLACE RUSSO A SUPPORTO DEL CROSS-BORDER  

Citylink

Nel settore dell'elettronica, che copre circa il 31% dello share del mercato russo, il leader è Citylink. Principale rivenditore omnichannel di prodotti informatici in Russia, nel 2008 ha creato il sito e-commerce. Lo scorso anno ha fatturato 75,3 miliardi di rubli. Esso, oltre ad avere un sito e-commerce da cui proviene il 90% dei profitti, ha diversi punti vendita e di consegna nella Federazione. Al fine di incrementare le vendite online, in ottobre la società ha posizionato la sua merce all'interno della piattaforma cinese Tmall, uno dei siti del Gruppo Alibaba.  

Lamoda

Per vendere online in Russia nel mondo del fashion, la prima piattaforma a cui fare riferimento è Lamoda. Il sito offre una grande varietà di articoli in vari segmenti di prezzo. Tra le categorie di merce vi sono capi d'abbigliamento, scarpe, profumi e arredi per la casa. È il principale marketplace russo nel settore moda. Per questo motivo, rappresenta un servizio su cui puntare per i brand che trattano questo tipo di prodotti. Nel corso del tempo, Lamoda ha integrato la proposta locale con case di moda internazionali. Attualmente, offre più di 4 milioni di prodotti da più di 3.000 brand, russi e non. Oltre a ciò, il marketplace si occupa anche dei segmenti premium e di lusso collaborando con più di 200 brand di alta moda da tutto il mondo. Ciò permette il sito di coprire una audience più vasta e con svariati interessi. Nota per le spedizioni rapide e gratuite, Lamoda offre un ottimo servizio clienti che rende la clientela soddisfatta e fedele al marketplace.   Lamoda Homepage del sito Lamoda Russia, che in occasione del Coronavirus ha cambiato il nome sul marketplace in Ladoma. In russo, infatti, "doma" significa casa.   >>LEGGI ANCHE: MERCEDES-BENZ FASHION WEEK: LA MODA RUSSA IN LIVE-STREAMING  

Vendere online in Russia: non solo e-commerce

Se si vuole vendere online in Russia, non basta presenziare i marketplace locali e cross-border. Per sostenere vendite e immagine del brand, è necessario promuovere la propria azienda. Per questo motivo, è essenziale essere attivi sui social media e sui motori di ricerca più apprezzati dai consumatori russi. Diversamente dall'Italia, nella Federazione spesso gli utenti hanno abitudini che si discostano da quelle occidentali. Il principale social network è VKontakte, sebbene negli ultimi anni stia crescendo esponenzialmente anche Instagram. Ma le piattaforme presenti sul territorio sono molteplici: Odnoklassniki, Facebook e Telegram, ad esempio. La prima cosa da fare quando ci si approccia al panorama digitale russo, è comprendere quale sia il target più adatto al vostro brand. In seguito, è necessario sponsorizzare i propri contenuti in modo che vengano percepiti dal pubblico giusto. È poi fondamentale che il proprio sito aziendale sia correttamente tradotto in russo e ottimizzato per Yandex, motore di ricerca locale. Infatti, nonostante Google sia ormai piuttosto diffuso anche nel Paese della Piazza Rossa, il colosso russo è più efficace nel posizionamento sul territorio.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL NETWORK RUSSIA: LE PIATTAFORME DA PRESIDIARE PER AVERE SUCCESSO  
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  Ozon.ru, WildBerries e AliExpress Russia sono solo alcuni dei principali marketplace russi. La Federazione si contraddistingue a livello internazionale per la percentuale di acquirenti online. Sono infatti 98,1 milioni le persone che, nel 2019, hanno deciso di acquistare sul Web. Il Paese si sta aprendo sempre più all'online. Basti pensare che nel 2020 è prevista una crescita del 10-15%, con un vero e proprio boom nei prossimi tre anni. Secondo Morgan Stanley, l'e-commerce russo raggiungerà un picco di fatturato pari a 52 miliardi di euro con una crescita esponenziale del 170%. Stando ai dati di Data Insight, poi, i settori più popolari nell'e-commerce sono quelli di elettronica, abbigliamento e prodotti per bambini. Ma vediamo più nello specifico cosa è Ozon e cosa lo rende unico.

 

Una realtà ben affermata: Ozon

Tra le diverse piattaforme russe, Ozon è tra quelle che stanno maggiormente ottenendo successo. Preceduto da WildBerries e AliExpress Russia, nel 2019 ha raggiunto un volume di vendite pari a 80,5 miliardi di rubli. Per il tipo di servizio offerto, viene considerato l'Amazon russo. Tra i suoi pregi, quello di spedire più di 100.000 ordini al giorno in circa 6.500 città in tutta la Russia. È stato fondato nel 1998 dalla software house Reksoft inizialmente per la vendita di libri online. Negli anni ha poi ampliato i settori merceologici diventando uno dei principali marketplace russi. Con il suo vasto assortimento di prodotti attira più di 2 milioni di utenti attivi ogni trimestre e ha raccolto 7,3 milioni di clienti unici negli ultimi dodici mesi.   vendite prodotti ozon Vendite per prodotti su Ozon.ru Fonte: Ozon.ru, gennaio - settembre 2019   Rappresenta una realtà già ben affermata sul territorio russo. Inoltre, il suo essere "mobile responsive" lo rende lo strumento più immediato per gli acquisti online in qualsiasi momento. Basti pensare che a settembre 2019 il 58% degli ordini è stato eseguito da applicazione su mobile. Oltre a ciò, offre numerose tipologie di pagamento specifiche per il mercato russo. Ozon copre il 34% del mercato tra gli e-commerce multicategoria attivi in Russia. È però da ricordare che è, tra i competitor, l'unico negozio online ad aver attivato la modalità cross-border.   >>LEGGI ANCHE: LA GUIDA ALL'E-COMMERCE IN RUSSIA

 

Ozon: l'unico marketplace generalista cross-border in Russia

Ozon è più di un semplice rivenditore online. Infatti, permette di approcciarsi al mercato russo tramite la modalità transfrontaliera. Questa permette alle aziende interessate a investire nella Federazione di effettuare test di vendita su una nuova audience. I brand che vogliono investire sul mercato russo hanno così la possibilità di procurarsi nuovi volumi di fatturato. La piattaforma offre diversi servizi per migliorare l'esperienza dell'azienda. Infatti, nella modalità seller del marketplace, si possono consultare informazioni riguardanti i prodotti più apprezzati dal mercato russo. Ad esempio, si può controllare il prezzo della merce in vendita o implementare un calendario commerciale. Questo permette alle aziende straniere di decidere come strutturare al meglio la propria digital strategy in Russia.   Homepage Ozon Russia Homepage di Ozon.ru   >>LEGGI ANCHE: WEB LISTENING: DI COSA SI TRATTA E PERCHÉ UTILIZZARLO IN RUSSIA

 

I pregi di spedire in modalità transfrontaliera

Nel panorama dello shopping online in Russia si possono trovare sia marketplace locali sia transfrontalieri. In termini di valore fatturato, la modalità cross-border ha raggiunto il 31% di vendite nel 2019. Ha quindi registrato una lieve crescita rispetto al 2018 e una crescita del 58% dal 2012 Le motivazioni che spingono la popolazione russa ad acquistare in cross-border sono diverse. Motivazioni cross-border Russia Fonte: GfK, settembre 2018   Tra le più comuni, troviamo la possibilità di acquistare, anche prodotti non venduti in Russia, ad un prezzo inferiore. Non è però da escludere il fatto che i russi cerchino prodotti di tendenza e di alta qualità. Nello specifico, quest'ultima si configura come un'opportunità per i brand del Made in Italy. Questi possono pensare di spedire in modalità transfrontaliera e raggiungere un nuovo target. Per spedire in cross-border nella Federazione sono necessari degli accorgimenti: - Non serve una business license russa né i certificati EAC se si spediscono meno di dieci pezzi uguali; - Non si devono pagare dazi se non si eccede il limite di 200 euro a spedizione; - È bene considerare i tempi di spedizione; - È necessario prestare attenzione alle leggi russe sui dati personali, che si differenziano dal GDPR.  

Ozon e Yandex: un'accoppiata vincente

Abbiamo già accennato che parte del successo di Ozon è dovuto agli investimenti fatti dall'azienda. Si tratta di risultati ottenuti grazie alle campagne di digital marketing. In particolare grazie ai tool offerti da Yandex, il maggior motore di ricerca in Russia.   Segmentazione Ozon Russia Crescita di Ozon comparata alla crescita del mercato e-commerce russo Fonte: Ozon.ru, novembre 2019   La crescita della piattaforma è stata costante dal 2017 al 2019. E anzi, sembra aver superato di gran lunga il mercato e-commerce russo. Questo è stato possibile non soltanto grazie agli investimenti su piattaforme di adv, ma anche alla presenza online del brand. Ozon.ru, infatti, è presente sui principali social media e su Youtube, dove vengono condivisi video coinvolgenti per l'utente. E per chi avesse dimestichezza con la lingua russa, vi proponiamo un simpatico video in cui Ozon si racconta al pubblico!   [embed]https://www.youtube.com/watch?v=kC7Fg9D7F8o[/embed]   >>LEGGI ANCHE: EXPORT IN RUSSIA: CHECK LIST DELLE OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY  

Un'occasione per i brand del Made in Italy

Spedire in Russia può spesso sembrare complicato, ma non se si considerano le consegne cross-border. Sono una vera e propria opportunità per i brand italiani di investire in un mercato diverso dal nostro. Non essendoci restrizioni di categoria o di prezzo, Ozon è la soluzione più adatta per raggiungere facilmente il pubblico russo.    
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Recentemente Wildberries, il principale marketplace in Russia, ha dichiarato di puntare all'Europa. In particolare, l'espansione verso il mercato europeo, nei piani della russa, avverrà passando per la Slovacchia.

 

Cos'è Wildberries?

Wildberries, come tutte le aziende che si rispettino, è nata in modo inusuale. La sua storia è quella di una donna di Mosca, Tatyana Bakalchuk, madre di quattro figli, che durante il congedo di maternità dalla sua professione di insegnante di lingua inglese, ha avviato l'attività di online retailing. Inizialmente, nel 2004,  lei stessa si occupava di ordinare e ricevere prodotti in stock da un catalogo online tedesco. Li postava sul suo sito e li consegnava personalmente in ogni parte di Mosca, dal momento che in Russia le poste non offrivano un servizio particolarmente efficiente. Ad oggi, Wildeberries è il primo marketplace generalista nella Federazione Russa, con un turnover pari a 111 miliardi di rubli, +70% rispetto al 2016. L'e-commerce è presente in cinque Paesi: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia e conta più di 20,000 dipendenti. Vende 15,000 brand tra abbigliamento, scarpe, cosmetica, prodotti per la casa e per l'infanzia, elettronica, libri, gioielleria, food e molto altro. Nel 2018 ha registrato una media di 400,000 ordini giornalieri.   [caption id="attachment_11019" align="aligncenter" width="650"]wildberries Punto di ritiro di Wildberries che appaiono come negozi con camerini di prova[/caption]   Tra i tratti caratteristici, che sono poi i punti di forza di Wildberries, si possono nominare soprattutto il 'delivery' e il 'pick up'. Infatti, l'e-commerce russo offre al cliente la scelta tra consegna e ritiro. Rispettivamente, chi sceglie la consegna può addirittura ricevere il proprio acquisto in giornata. Non solo, il corriere al momento della consegna aspetta che il cliente provi il capo acquistato, affinché qualora l'acquisto non andasse bene, il cliente possa renderlo in quello stesso momento. Per chi sceglie di ritirare il prodotto acquistato, invece, Wildberries ha pensato di strutturare i propri 'pick up point' come negozi con veri e propri camerini di prova.  

Non solo East: Wildberries si spinge in Europa

Come anticipato, Wildberries ha recentemente dichiarato di puntare all'Europa. In particolare, l'espansione verso il mercato europeo avverrà passando per la Slovacchia. Il negozio online Wildberries e l'Amministrazione Finanziaria della Repubblica Slovacca hanno da poco firmato un memorandum di collaborazione. Secondo le condizioni prestabilite, il primo promette la costruzione di centri di distribuzione, punti di ritiro con camerini prova e l'organizzazione del negozio digitale anche in Slovacchia, mentre la seconda si impegna a prestare assistenza allo sviluppo del commercio online sul proprio territorio.  

Russia: un mercato ricco di opportunità

La Russia è un mercato con un'enorme potenzialità di sviluppo nel commercio online. Al 7° posto nella lista dei paesi con il più alto numero di utenti di internet a livello globale, risulta essere uno dei mercati più importanti da considerare per l’e-commerce. Anche se in termini assoluti il retail online russo non ha ancora raggiunto i livelli degli altri paesi d'Europa, il trend è in costante crescita e il commercio digitale oltre frontiera è molto popolare nella Federazione.  
>LEGGI ANCHE: E-COMMERCE IN RUSSIA: GLI ULTIMI TREND DEL COMMERCIO ELETTRONICO 2018
  Un’azienda che vuole entrare nel mercato russo non può prescindere dal mondo digital. L’importante è utilizzare i giusti strumenti prestando attenzione a declinare la propria strategia al contesto locale. Questo significa posizionare i propri prodotti sui marketplace locali come Wildberries, ottimizzare il sito web anche per Yandex, il principale motore di ricerca, e tradurre i contenuti correttamente in russo. Fondamentale, infine, è veicolare un messaggio allineato alla cultura locale sulle piattaforme più popolari in Russia come VKontakte.  
  Per mantenere alto l'engagement con i consumatori russi e i potenziali tali, è sempre bene continuare a farsi sentire. Da una parte si possono sfruttare tutta una serie di strategie di comunicazione. Dall'altra, invece, sfruttare i banner adv per arrivare per arrivare al cuore del target. Vuoi saperne di più? Visita la pagina:   banner dv russia   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net
Vuoi scoprire dove e come si muove il mercato del e-commerce in Russia? Questo articolo ti sarà di aiuto. La Russia è un mercato con una enorme potenzialità di sviluppo del commercio elettronico. Secondo Internet World Stat, la Russia occupa il 7 ° posto nella lista dei paesi con il più alto numero di utenti di internet a livello globale, con oltre 110 milioni di utenti internet. Di fatto uno dei mercati più importanti da considerare per l'e-commerce. Anche se in termini assoluti il mercato del commercio elettronico russo rimane indietro rispetto a quello europeo, il trend è in costante crescita. Stando ai dati di Morgan Stanley nel 2018 verrà confermata la previsione di 17 miliardi di euro, contro i 13,6 del 2017. Ma, soprattutto, per i prossimi 5 anni dovrebbe crescere di 2,5 volte e superare i 46 miliardi di euro entro il 2023. Un fermento confermato anche dall'ingresso di big player tra i marketplace. Sberbank, la principale banca russa, insieme a Yandex, il motore di ricerca più popolare in Russia, ha aperto Beru.ru, una sorta di Amazon russo. Ma non solo... Alibaba, il colosso del commercio elettronico cinese ha dato vita insieme al russo Mail Group alla joint venture AliExpress.ru. Per i consumatori russi crescono i portali dove possono finalizzare i loro acquisti online.  

Cosa si vende online? La TOP 10 dell' e-commerce in Russia

Spostando l'attenzione sui 10 top players del commercio elettronico in Russia, questi possono essere divisi in tre macro-gruppi: - elettronica ed elettrodomestici – DNS, Technopoint, MVideo, Eldorado, Svyanoy - abbigliamento, scarpe e accessori - Wildberries, Lamoda e Bonprix; - negozi universali sul modello Amazon - Citilink, Ozon e Ulmart.   e-commerce in Russia Il settore numero uno per vendite online in Russia è quello del fashion con abbigliamento e calzature (33%) seguito dal settore degli elettrodomestici ed elettronica (29%). Interessante notare, però, che la maggior parte degli acquisti effettuati da mobile sono prodotti per bambini (57%) seguiti da cura della persona (55%). Elettrodomestici ed elettronica di consumo si posiziona "solo" al terzo posto con il (49%).  

I fattori principali che spingono l’utente russo all’acquisto

Secondo la ricerca di Admitad prima di effettuare l'ordine, gli utenti russi (50%) confrontano i prezzi su diverse piattaforme russe e siti stranieri. L'acquirente tipo non è infatti portato a fare acquisti impulsivi, preferendo trovare un'offerta migliore o aspettare fino al periodo degli sconti. Un'altra caratteristica del mercato russo che bisogna tenere in considerazione è l’alta popolarità del commercio transfrontaliero. Nel 2017 il fatturato dell'e-commerce in Russia cross-border ha raggiunto 400 miliardi di rubli (più di 5 miliardi di euro), il 25% in più rispetto all'anno precedente e il suo trend è in continua crescita. In termini economici, il 52% del commercio transfrontaliero proviene dalla Cina, mentre dall’UE e degli Stati Uniti provengono rispettivamente il 23% e il 12% degli acquisti online. Pur considerando le spese di spedizione, molti prodotti dall’estero sono comunque più economici. Fattore che ha permesso di prendere piede nel mercato russo a diversi attori internazionali e marketplace come ASOS, iHerb, Next e Yoox esportano attivamente in Russia. Secondo l'analisi di SimilarWeb, sul sito americano iHerb gli utenti russi generano più traffico (25%) degli stessi utenti americani. Sulla piattaforma italiana Yoox occupano la seconda posizione dopo gli italiani (17%). Mentre sull’inglese Farfetch sono al secondo posto (11%) dopo gli americani. Le ragioni di questo successo è dato dai prezzi concorrenziali e una vasta gamma di prodotti dedicati al mercato russo.   [caption id="attachment_6464" align="aligncenter" width="800"]ozon e-commerce in russia Tra i servizi che contraddistinguono Ozon, uno dei marketplace russi più popolari, ci sono tempi di consegna brevi.[/caption]

L'importanza della descrizione e dei dettagli dell' e-commerce in Russia

Prima di procedere all'acquisto di un prodotto, gli utenti russi tendono a valutarlo attentamente, molto spesso in un negozio fisico. Per questo motivo è fondamentale che la piattaforma elettronica fornisca agli utenti il maggior numero di informazioni dettagliate e la possibilità di confrontare i prodotti con altri dello stesso genere. Oltretutto, gli utenti russi per sentirsi più sicuri nell'acquisto, preferiscono comperare su marketplace nella propria lingua e non in inglese (ancora poco diffuso, specialmente tra la popolazione più adulta). Inutile sottolineare quanto sia fondamentale quindi una traduzione corretta e professionale di un sito web o marketplace in Russia. Infine, non bisogna dimenticare che gli utenti russi preferiscono essere supportati durante la loro fase di acquisto online. Fondamentali sono quindi tutti quei servizi di customer care che permettono sul lungo periodo anche di fidelizzare il cliente. Non sarà un caso che piattaforme come Ostrovok e Ozon hanno un accurato servizio di call center. Mentre Wildberries, per citare un altro esempio, ha lanciato un portafoglio elettronico. Può essere creato velocemente da ogni utente che si registra alla piattaforma e-commerce e permette di pagare gli ordini e ottenere velocemente i rimborsi in caso di reso del prodotto.

> Digital Marketing in Russia: 5 accorgimenti per avere successo

La presenza sui social è un valore aggiunto

Quando si parla di digital e marketplace non si possono tralasciare i social media. Anche in Russia la diffusione e utilizzo dei social network è in costante crescita. La loro importanza emerge anche da un sondaggio eseguito dal portale Belretail:
  • 87% degli utenti dichiara che i social network aiutano nella scelta dell'acquisto
  • 25% degli utenti cercano recensioni sui social network quando decidono di acquistare abbigliamento
  • 90% degli utenti segue e cerca novità dei Brand sui social network
Per un'azienda che vende i propri prodotti sugli e-commerce in Russia i social network sono quindi uno strumento molto importante. Attraverso questi possono informare, acquisire nuovi potenziali clienti e soprattutto fidelizzarli. Le grandi differenze linguistiche, culturali e - non ultimo - l'assetto politico determina un comportamento degli utenti differente da quello degli utenti occidentali. Tanto che a cambiare sono anche le piattaforme. In Russia il social network più utilizzato è VKontakte (conosciuto anche come VK). Conta oltre 97 milioni di utenti attivi mensilmente contro i "soli" 36 milioni di Facebook (utilizzato essenzialmente in città come Mosca e San Pietroburgo). Secondo i dati forniti da Data Insight emerge che più del 85% delle piattaforme e-commerce in Russia ha pure una community su VK.   e-commerce in Russia La tabella evidenzia che la maggior parte delle piattaforme e-commerce in ogni categoria di prodotti sceglie di investire in una presenza sui social locali.

La crescita dell’uso dei dispositivi mobili per lo shopping online

Un altro trend molto importante da considerare e da non sottovalutare per gli e-commerce in Russia è il crescente utilizzo dei dispositivi mobile. Per quanto ancora oggi gli utenti russi finalizzino essenzialmente acquisti via desktop o laptop (circa il 63% delle vendite online), l'utilizzo degli smartphone per fare shopping online è destinato inesorabilmente a crescere. Un sondaggio condotto Data Insight nel quale veniva chiesto come era stato eseguito l'ultimo acquisto online, rileva che gli utenti con meno di 25 anni hanno indicato gli smartphone come lo strumento preferito. Dalla stessa indagine emerge che, a prescindere dalla fascia di età degli utenti, gli smartphone vengono utilizzati durante il processo di acquisto dal 59% degli intervistati. Molto spesso il prodotto o servizio viene ricercato sul dispositivo mobile, ma poi l'acquisto viene finalizzato su un computer. Le ragioni sono più di una. Essendo poco inclini agli acquisti compulsivi, spesso gli utenti portano a termine l'acquisto in un secondo momento, quando sono in una situazione tranquilla (come a casa o a lavoro davanti al computer). Inoltre, ancora oggi, non tutte le piattaforme sono ben ottimizzate per l'utilizzo su mobile, sconsigliandone quindi l'utilizzo nelle fasi finali del processo di shopping online.   ozon e-commerce in russia

Russia:un mercato da esplorare online

Con le vendite online in costante crescita e il sempre maggior utilizzo delle piattaforme social, un'azienda che vuole entrare nel mercato russo non può prescindere dal mondo digital. L'importante è utilizzare i giusti strumenti prestando attenzione a declinare la propria strategia al contesto locale. Questo significa posizionare i propri prodotti sui marketplace russi, ottimizzare il sito web anche per Yandex, il principale motore di ricerca, e tradurre i contenuti correttamente in russo. Veicolando infine un messaggio allineato alla cultura locale sulle piattaforme più popolari in Russia come VKontakte.  
  Vuoi scoprire tutte le novità del digital marketing in Russia nel 2020? Scarica questo report firmato East Media e non perdere l'occasione di scoprire come strutturare al meglio la tua digital strategy. Vuoi saperne di più? Scarica il report cliccando sull'immagine sotto!   Digital marketing Russia 2020   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net

Esportare in Russia può rappresentare un'ottima opportunità per molte aziende italiane. Specialmente attraverso i siti e-commerce.

  Esportare in Russia significa rivolgersi a un mercato vasto e in forte crescita. Nei primi sei mesi del 2017 il fatturato del settore e-commerce è cresciuto del 22% rispetto lo stesso periodo del 2016. Da gennaio a settembre si sono superati i 7 miliardi di euro e, stando alle previsioni, l'anno si chiuderà con circa 16 miliardi. Questo secondo l' AITC, l'Association of Internet Trade Companies.  

>> Leggi anche: Il nuovo mercato fashion in Russia. La rinascita dopo la crisi

  Per spiegare meglio quali sono le opportunità per le Aziende che sono intenzionate a esportare in Russia, di seguito proponiamo una panoramica del settore e-commerce e dei consigli per rivolgersi a questo mercato.  

Esportare in Russia con l'ecommerce

  L'e-commerce è un settore relativamente nuovo in Russia, ed è in forte espansione. Circa il 70% dei consumatori russi, ovvero 102 milioni di persone, utilizza internet. E sono 46 milioni i russi che acquistano regolarmente prodotti online. Un pubblico molto vasto.   Da un punto di vista anagrafico, oltre la metà dei russi che effettuano acquisti online ha un età compresa tra i 25 e i 34 anni. Vive nelle città principali come Mosca (il 46%) e San Pietroburgo (11%). E  il 51% di questo pubblico è composto da donne.

    ozon e-commerce russia Come avviene anche in altri Paesi, anche in Russia le categorie merceologiche più popolari sui siti e-commerce sono l'abbigliamento, i cosmetici e i piccoli elettrodomestici.   Nel 2016 le vendite dei Brand esteri sono aumentate del 37% rispetto all'anno precedente. Il 51% di esse proviene dalla Cina, il 24% dall'Europa e il 12% dagli Stati Uniti. La motivazione per cui i prodotti cinesi sono i più venduti è semplice: di solito sono i meno costosi.   I consumatori russi sono ben disposti ad acquistare prodotti europei o statunitensi se trovano delle buone offerte e il prezzo è conveniente rispetto a quello della normale distribuzione.    

Leggi anche: Come vendere online in Russia. Le principali piattaforme e-commerce

Esportare in Russia: La User Experience.

  Spesso, i siti e-commerce russi non offrono una buona user experience. La maggior parte delle piattaforme online non sono intuitive da utilizzare. Il design responsive non è utilizzato frequentemente dai domini dei negozi e il caricamento è spesso troppo lento.   Inoltre i consumatori russi sono preoccupati riguardo ai loro dati personali. Una preoccupazione che si riflette in un preciso comportamento. Il 70% dei consumatori russi preferisce il pagamento alla consegna e il 47% di essi paga alla consegna con una debit card. Qualora si decidesse di vendere online bisogna quindi prevedere questo sistema di pagamento.   A oggi, la maggioranza degli acquisti avviene da computer desktop. Tuttavia, secondo una ricerca di Data Insight, il 27% degli intervistati effettuerebbe volentieri acquisti da mobile se i siti fossero mobile friendly. Gli smartphone sono già il principale mezzo di acquisto online per i consumatori russi più giovani (meno di 25 anni). Chiaramente lo shopping e i pagamenti mobile sono quindi destinati a crescere nei prossimi anni.    ozon e-commerce russia  

Esportare in Russia: la consegna.

  La consegna dei prodotti acquistati online è un altro grande problema in Russia. Può rivelarsi lenta, costosa e poco sicura. E anche se il pacco arriva intatto a destinazione, spesso è possibile che contenga qualcos'altro.   Si tratta di un trend destinato a ridursi con la crescente popolarità e diffusione dell'uso degli e-commerce. Ben consapevoli di questo tallone d'Achille, le principali piattaforme e-commerce russe come Ozon si stanno strutturando per migliorare il servizio offerto.  

>>Leggi anche: Fare SEO per la Russia. Le principali differenze tra Yandex e Google

 

Esportare in Russia: obblighi fiscali e doganali.

  Le realtà estere che vendono prodotti per un valore fino a 1000 euro al mese e un peso inferiore ai 31 kg non hanno obblighi doganali per la consegna. Tuttavia, questa soglia si abbasserà a 500 euro nel 2018 e a 200 euro nel 2019. Le consegne che invece superano questo limite vengono tassate al 30%.   Ben presto, le principali piattaforme che operano in Russia, come Amazon, eBay, e AliExpress, dovranno pagare un'Iva del 18% sugli acquisti effettuati dai consumatori russi. È molto probabile che queste piattaforme aggiungeranno questo carico fiscale al costo subtotale, facendo sì che i prodotti risultino più costosi per il consumatore russo. Potrebbe quindi essere preferibile vendere attraverso una piattaforma e-commerce russa  

>>Leggi anche: Social Network Russia: su quali social conviene fare marketing in Russia

 

Esportare in Russia: la lingua.

  L'EF English Proficiency Index offre una classifica delle nazioni in base alla conoscenza della lingua inglese. Secondo questo indice, solo un russo su due conosce l'inglese e, di conseguenza, per rivolgersi a questo mercato è necessaria un'adeguata localizzazione linguistica.   I consumatori russi sono abituati ad effettuare i propri acquisti utilizzando la loro lingua e la loro valuta. È naturale che siano più disposti ad acquistare il prodotto di un Brand quando possono comprendere il testo di un'offerta speciale o una promozione e utilizzare i filtri senza dover tradurre.     

Far conoscere il Brand e i prodotti

Essere presenti su una determinata piattaforma e-commerce non è sinonimo di successo. Per raggiungere i propri obiettivi di vendita è bene sostenere le vendite del prodotto con delle campagne marketing sui principali canali digitali russi. Innanzitutto, è bene che il proprio sito aziendale sia correttamente tradotto in lingua russa. Poi deve essere ottimizzato per Yandex, il principale motore di ricerca locale. Ricordiamo che anche Google viene utilizzato in Russia. Ma a fare ricerche sul search engine americano sono soprattutto i più giovani.  

>> Leggi anche: VKontakte, East Media partner privilegiato per l'Italia

  Un discorso valido anche per i social network. I russi più giovani, che magari hanno viaggiato tanto, utilizzano Facebook e Instagram. Ma la maggior  parte dei russi, specialmente al di fuori di Mosca e Sanpietroburgo sono legati a social network locali come VKontakte e Odnoklassniki.    

>>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Russia?

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Dopo un lungo periodo di sofferenza, le cose starebbero per cambiare. Il condizionale è sempre d’obbligo, ma a guardare gli ultimi dati sulla richiesta di prodotti Made in Italy in Russia il 2017 potrebbe essere finalmente l’anno della svolta. I segnali che arrivano dalla seconda metà del 2016 sono incoraggianti: è tornata a crescere la domanda di prodotti Made in Italy nel mercato interno e i viaggiatori russi sono tornati a spendere nel Bel Paese. Per quanto non sia il caso di farsi prendere da facili entusiasmi, la prospettiva di un nuovo assetto politico internazionale con Usa e Russia maggiormente allineate potrebbe portare a una riduzione di quelle sanzioni che tanto hanno danneggiato le esportazioni italiane e indebolito l’economia interna russa. In accordo a un’analisi condotta nel trimestre agosto-ottobre 2016, gli acquisti tax free effettuati dai turisti russi sono cresciuti del 2%, con uno scontrino medio pari a 683 euro. Una crescita modesta, ma sicuramente incoraggiante. I prodotti più ricercati nelle aree tax free, in linea con le tendenze degli shopper internazionali (anche cinesi e coreani) si confermano quelli del settore fashion: ben sette articoli su dieci venduti. Per quanto riguarda le città italiane dove i turisti stranieri sono tornati a spendere maggiormente sono due mete per eccellenza come Venezia (+9%) e Milano (+2%). Se le spese durante i viaggi sono in aumento, più sostanziosa è la crescita nella domanda di prodotti Made in Italy in Russia. Stando alle anticipazioni riportate dall’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, le importazioni del settore della moda italiana sono cresciute del 15,6% nei primi otto mesi del 2016 (in alto un'immagine di una festa nella boutique Etro nel famoso store GUM in piazza Rossa a Mosca). Tre sarebbero i fattori chiavi di questa ripresa:
  • apertura di nuovi negozi in location chiave
  • scelta di applicare prezzi allineati a quelli italiani (riducendo una parte di marginalità)
  • incremento del turismo locale: in forte crescita sono quelli cinesi che, secondo i dati del Rosturism, l’Agenzia federale per il turismo, nei primi cinque mesi dell’anno sono aumentati del 63%. Una forte crescita (vedi qui articolo su turismo cinese), merito di un accordo che ha semplificato l’accesso e della stretta collaborazione di 20 grossi tour operator cinesi e russi. I cinesi vanno in Russia ed acquistano anche italiano in sintesi.
In uno scenario di ripresa è chiaro che le aziende italiane interessate ad acquisire nuove fette di mercato e conquistare la clientela russa devono tornare a investire in comunicazione e marketing per tenere alta la propria brand awareness e posizionarsi in modo efficace per non lasciare spazio a potenziali competitor stranieri. Molti degli aspetti legati alla comunicazione in Russia sono trattati nella nostra guida gratuita  “Scenari digital e social in Russia” 

“Scenari digital e social in Russia”: una mini guida gratuita per chi vuole estendere il proprio business in un mercato dal grande potenziale come quello russo.

  La Russia, con oltre 100 milioni di persone che accedono regolarmente a internet, è il paese europeo con il più alto numero di utenti digitali. Germania e Inghilterra si fermano rispettivamente a 71 e 53 milioni, mentre in Italia su 60 milioni di abitanti sono meno di 38 milioni quelli che usano quotidianamente il web. Una macroregione nel mondo del web, dato che in Russia gli utenti sono abituati a utilizzare piattaforme spesso differenti da quelle più popolari in Italia. Per citare solo uno degli esempi che trovate nella guida “ Scenari digital e social in Russia ” (che potete scaricare gratuitamente qui), basta considerare che in Italia ci sono 28 milioni di persone che accedono regolarmente a Facebook, in Russia sono solo 11 milioni. Alla popolare piattaforma di Mark Zuckerberg, gli utenti russi preferiscono realtà locali come VKontakte (significa “in contatto”) e Odnoklassniki (“compagni di classe”). Ma non solo… Google è minoritario ed è Yandex il leader locale come motore di ricerca e in Mail.ru quale provider per il servizio di mail e portale d’informazioni. Da queste prime considerazioni si evince che:
  • Ogni sito web deve essere ottimizzato per il motore di ricerca Yandex
  • Le strategie di comunicazione social non devono puntare su Facebook, ma altre piattaforme come Vkontakte e Odnoklassniki

L’approccio cross-culturale è la chiave di successo nella comunicazione digital e social in Russia.

  Se si è interessati ad approcciare il mercato russo, è bene tenere in considerazione anche l’aspetto culturale: il contenuto e la forma della comunicazione delle aziende deve essere differente e allineata alla realtà russa. L’utente va rassicurato e il messaggio da veicolare deve essere mirato, diretto e senza fronzoli: i russi sono molto pragmatici. Nel definire il design di un sito internet oppure pagina su un canale social in Russia è bene tenere a mente che gli utenti russi prediligono uno stile “pulito” e ordinato, dove sia semplice reperire le informazioni realmente utili come informazioni sul prodotto, prezzi ed eventuali promozioni. Inoltre, bisogna affidarsi a copywriter professionali: la lingua russa è piuttosto complessa dal punto di visto lessicale e molto spesso non è sufficiente far tradurre i contenuti: vanno pensati e rielaborati appositamente per l'utente russo. Un discorso valido anche per il nome del proprio Brand: può forse sembrare banale, ma bisogna sempre verificare cosa significa in lingua russa, per evitare associazioni negative, o quanto meno comiche…

All’interno della guida “Scenari digital e social in Russia” trovate un approfondimento sul mondo dell’ecommerce e del gaming online.

  Le aziende interessate a vendere i propri prodotti in Russia, dovrebbero poi tenere in considerazione i trend riguardanti il mondo dell’e-commerce e gaming. Come si assiste su altri mercati maturi, quello  dell’ecommerce è un mercato in costante crescita: in Russia nel 2015 il volume complessivo è cresciuto del 16% raggiungendo i 10 miliardi di euro. Per tutte le aziende interessate a promuoversi oppure a profilare i potenziali clienti non è da trascurare il mondo del gaming, verso il quale i russi hanno sviluppato un vero e proprio amore. Un mercato da 740 milioni di euro, che ha visto il settore dei giochi online per dispositivi mobile crescere del 20% nel 2015. Questi e molti altri aspetti legati alla comunicazione sono trattati in “Scenari digital e social in Russia”. Una guida assolutamente fondamentale per quanti sono interessati a estendere il proprio business in un mercato dal grande potenziale come quello russo, che potete scaricare gratuitamente cliccando sull’immagine di seguito. [caption id="attachment_4948" align="aligncenter" width="247"]scenari-digital-e-social-in-russia SCARICA QUI GRATIS LA GUIDA[/caption]

D'ora in poi comunicare sul web russo avrà nuove regole. Il 1 settembre 2015 è entrata in vigore la nuova legge russa che impone alle imprese di qualunque nazionalità l’obbligo di salvare i dati degli utenti su server situati fisicamente all’interno del territorio della Federazione  Russa, sotto l’autorità federale delle telecomunicazioni Roskomnadzor. La legge No. 242-FZ, definita “Localization Law”, si applica a tutte le imprese che registrano, raccolgono, organizzano, conservano o modificano dati sensibili di cittadini russi con una specifica eccezione per le compagnie aeree. I siti che non si adegueranno saranno sottoposti a una multa o inseriti in una blacklist causando il blocco del dominio.bog post (2_9) La nuova legge avrà un forte impatto su molti fornitori di servizi: dalle piattaforme di e-commerce ai servizi di prenotazione di viaggi fino alle compagnie di assicurazione che operano online. Chi vorrà continuare ad operare all’interno del mercato virtuale russo, che nel 2014 ha registrato oltre 84 milioni di utenti attivi, dovrà adeguare le proprie infrastrutture scegliendo se spostare fisicamente i database, crearne delle copie su server locali o affidare hosting a partner già presenti, e notificare la posizione dei server al Roskomnadzor. Rosatom, la società di stato russa per l’energia nucleare, ha offerto alle grandi compagnie di internet come Google e Facebook la possibilità di ospitare i server all’interno delle proprie strutture in prossimità delle centrali nucleari, per soddisfare la richiesta di energia elettrica da parte dei data center necessari per gestire l’elevata quantità di dati. Mentre altri colossi come PayPal e eBay hanno già scelto di adottare soluzioni ad hoc. blog post 2 (3_9) Secondo alcuni esperti, tra cui Edward Voskeritchian, la legge rientra in un percorso più ampio di mutamento delle regole di utilizzo di internet da parte della Russia e della Cina, che condividono le medesime necessità di controllo governativo della rete internet nazionale. L’obiettivo delle due nazioni è quello di sfidare il modello attuale di struttura decentralizzata della rete creata dalle nazioni occidentali al fine di ottenere un modello multilaterale nel quale ogni governo decide le proprie regole o, in alternativa, un modello di gestione comune nel quale ogni governo ha uguale valore decisionale. Per altre informazioni sulle regole per comunicare in Russia vi consigliamo di approfondire QUI. Darja Janovica - Marcenko