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  Scordatevi Facebook, Instagram e Twitter: sapete quali sono le principali app cinesi? Conoscerle è d'obbligo, considerando che la penetrazione dei social nella popolazione cinese si attesta al 72%, con 1,02 miliardi di utenti attivi Messaggiare, ascoltare musica, guardare video e dirette, ma anche giocare e fare acquisti sono solo alcune fra le attività più comuni sulle app cinesi. Tuttavia le possibilità sono molto più ampie e diversificate, per la felicità di aziende e imprenditori attivi sul mercato cinese. Quindi non deve sorprendere che le app cinesi giochino un ruolo fondamentale nella rivoluzione digitale in atto Oltre Muraglia. L'ecosistema delle app cinesi è molto vasto, motivo per cui restringere la selezione a 10 top player si rivela molto difficile. La top 10 potrebbe essere stilata in modo molto diverso in base agli obiettivi e ai criteri di selezione che ci si pone. Per questo motivo nella lista seguente vi proponiamo 10 fra le app cinesi più diffuse e al tempo stesso più utili per il mobile marketing in Cina. Cominciamo subito!  

La Top 10 delle app cinesi 

1. WeChat

Installata su 1,2 miliardi di smartphone, WeChat è la leader indiscussa delle app cinesi. Tencent, la società madre dell'app insieme a QQ (v. punto 3), è una delle aziende più innovative del settore tech. Fa parte del cosiddetto BAT, acronimo che sta a simboleggiare la triade dei colossi cinesi Baidu, Alibaba and Tencent WeChat è fondamentale per i brand che vogliano fare attività di content marketing, advertising, lead generation, brand awareness e influencer marketing in Cina. Nata come app di messaggistica nel 2011, si è infatti velocemente evoluta in un'app all-in-one che offre numerosi strumenti di marketing ai brand. Fra questi troviamo i WeChat Official Account, i WeChat mini-program, il servizio di pagamento elettronico WeChat Pay e le funzionalità di advertising.   >>LEGGI ANCHE: 10 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER PROMUOVERE IL TUO BRAND

2. Weibo

Con quasi 400 milioni di utenti attivi, Sina Weibo è una delle app cinesi più in voga in Cina da parecchi anni. Si tratta di una piattaforma social di proprietà di Sina, il più grande portale di informazione cinese. Spesso Weibo viene denominato il “fratello cinese” di Twitter. In realtà è molto di più. Infatti combina le funzionalità dei nostri Twitter, Instagram e Facebook. Motivo per cui è una piattaforma ottima per fare attività di brand awareness, drive-to-ecommerce, advertising, influencer marketing e promozione di eventi.   Weibo app cinesi Catture da Weibo.    La differenza con WeChat, il big player cinese più simile a Weibo, sta nella struttura. Se WeChat è un'app "verticale" adatta alla comunicazione one-to-one, Weibo ha invece un modello "orizzontale", adatto alla comunicazione one-to-many.   >>LEGGI ANCHE: COS'È WEIBO E COME FUNZIONA: MICROBLOGGING PER IL MARKETING AZIENDALE  

3. QQ

QQ è un'altra app per il messaging che è stata il prodotto di punta di Tencent prima dell'avvento di WeChat. È ancora uno dei principali tool di comunicazione, ma ha aggiunto nuove funzionalità. Fra queste il gaming, strumenti di condivisione di foto e video simili a Facebook e Snapchat e l'invio di mail e di file pesanti. Motivo per cui è molto popolare sul posto di lavoro. Il 60% dei suoi utenti ha meno di 30 anni. Ciò offre ai brand la possibilità di ingaggiare quegli utenti che sosterranno i consumi futuri in Cina.  

4. Xiaohongshu (Little Red Book)

Little Red Book (in cinese Xiaohongshu 小红书) è una delle app cinesi in maggiore crescita nell'ultimo periodo. La possiamo descrivere come un mix fra i nostri Pinterest e Instagram, dove però è anche possibile acquistare direttamente i prodotti in foto. Dunque si configura come un vero e proprio social commerce, una fusione fra social network ed e-commerce. Per questo motivo è terreno fertile per tutte le attività di influencer marketing, con la collaborazione dei Key Opinion Leader (gli influencer cinesi). Altro fatto interessante per i brand è che la sua audience è prevalentemente di sesso femminile e giovane   >>LEGGI ANCHE: INFLUENCER IN CINA: CHI SONO I KOL, COME SCEGLIERLI E COME COLLABORARCI  

5. Douyin

Con 518 milioni di utenti mensiliDouyin è fra le app cinesi di short video e live streaming più in voga al momento. "Gemella cinese" di TikTok, di proprietà di ByteDance, vede i giovani e giovanissimi costituire ben l'80% della sua audience. I video, di lunghezza variabile fra i 15 e i 60 secondi, sono un ottimo strumento per cogliere la volatile attenzione degli utenti. Ad assicurarne il successo e la viralità ci sono i KOL. Non solo: Douyin offre la possibilità di inserire link diretti a piattaforme e-commerce e pop-up per acquisti diretti in-app.   Douyin app cinesi Catture dalla "Dance challenge" lanciata dall'e-commerce JD.com su Douyin. Fonte: Nanjing Marketing Group  

6. Kuaishou

Kuaishou è un'app di short video per molti versi simile a Douyin. Conta 443 milioni di utenti attivi mensilmente. Anch'essa, infatti, punta sull'intrattenimento come mezzo per dirigere gli acquisti su e-commerce linkati nei video e nelle dirette. Tuttavia l'audience di Kuaishou è concentrata nelle città medio-piccole e di fascia più bassa rispetto a Douyin. Per questo i due giganti riescono a coesistere, sebbene siano basati sullo stesso format.   >>LEGGI ANCHE: LIVE STREAMING: COME E PERCHÉ UTILIZZARLO PER COMUNICARE IN CINA NEL 2020  

7. Baidu Tieba

Con quasi 300 milioni di utenti attivi ogni giorno e 1 miliardo di utenti registrati, Baidu Tieba è uno dei molti servizi che compongono l'offerta di Baidu, motore di ricerca cinese. In particolare Baidu Tieba si focalizza sulla creazione di forum intorno a uno specifica keyword. Se, digitando nella barra di ricerca, non si trova nessun forum dedicato, esso viene creato automaticamente dopo la query. Nonostante non si possa usare per advertising, viene utilizzata dai brand in vario modo. Infatti permette di ingaggiare gli utenti su specifici argomenti d'interesse, creando target di nicchia fra gli utenti. Serve anche a stimolare la brand awareness e a ricevere utili feedback.   >>LEGGI ANCHE: 5 REGOLE PER LE STRATEGIE SEO E SEM SU BAIDU, IL MOTORE DI RICERCA CINESE

8. Toutiao

Toutiao è un'applicazione di proprietà di ByteDance che ha la funzione di aggregatore di notizie. Con più di 200 milioni di utenti attivi e contenuti che ricevono 4,2 miliardi di visualizzazioni ogni giorno, è considerata la piattaforma n.1 per distribuzione di contenuti. La sua particolarità è quella di essere integrata con software di intelligenza artificiale e machine learning, i quali creano un newsfeed personalizzato per ogni utente. In tal modo ciascuno vede ciò che più si adatta ai contenuti con i quali ha interagito in passato. Toutiao è dunque un ottimo database di informazioni sui consumatori e una delle app cinesi migliori per fare advertising mirato.  

9. Zhihu

Zhihu è la piattaforma social per domande e risposte più popolare fra le app cinesi. Per fare un paragone possiamo definirla il parallelo cinese di Yahoo Answers e Quora. Basa il suo successo sull'autorevolezza dei contenuti pubblicati dai suoi utenti. Ciò che la rende un'app interessante per i brand è prima di tutto la sua audience, costituita da utenti istruiti e con un alto potere d'acquisto. Inoltre in termini di ottimizzazione SEO va tenuto in conto che le keyword ricercate su motori di ricerca come Baidu e Sogou sono sempre collegate a Zhihu. L'app può dunque servire per fare lead generation, content marketing e KOL marketing (grazie ai top contributor, ritenuti particolarmente affidabili).  

10. YouKu

YouKu ("lo YouTube cinese) è la più grande piattaforma di video hosting Oltre Muraglia e la sua è tra le app cinesi più popolari anche da mobile. Anche se sta gradualmente perdendo terreno in favore di piattaforme come iQiyi, Tencent Video e Bilibili, YouKu continua a godere di grande popolarità. Spesso associata ai programmi "piratati" in passato, ha cambiato la sua politica e prevede solo contenuti legittimi. Nel 2019 erano circa 580 milioni i cinesi che guardano i loro programmi preferiti su YouKu. Una buona audience per fare brand awareness e content marketing.    

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Fonte: Techboom   Quella di instant messaging è solo una delle tante funzioni di WeChat. La piattaforma, nata nel 2011 dal colosso Tencent, è infatti un’App “all-in-one” unica nel suo genere. L’ampia gamma di funzionalità che offre ai suoi utenti l'ha resa ormai da tempo un tool essenziale per l'esecuzione di moltissime operazioni online. Per questo motivo è oggi considerata indispensabile in Cina. Ma prima di tutto ripassiamo le caratteristiche principali, per poi analizzare le funzioni di WeChat.  

Cos'è WeChat

WeChat, in cinese Weixin, è uno dei big player nell'ecosistema dei social network cinesi. Raccoglie infatti il 78% degli utenti che utilizzano i social Oltre Muraglia. Anche quest'anno inoltre si è confermata l’App di messaggistica più utilizzata in Cina. Questo grazie a un numero di utenti giornalieri attestato a 1,1 miliardi e alla presenza di 1,5 milioni di brand. I suoi utenti vi passano il 30% del tempo che trascorrono su Internet, e non è difficile immaginarsi il perché. Nata come una semplice App per chattare con i propri conoscenti, da tempo ha integrato funzionalità tipiche dei social network e dell'e-commerce. Fra i servizi offerti troviamo la condivisione di foto e video, l'invio di messaggi broadcast e la condivisione della posizione geografica. Ma non è tutto: si possono anche seguire pagine pubbliche e leggere articoli. Addirittura WeChat permette anche il pagamento delle bollette e dei biglietti dei mezzi pubblici e la prenotazione di appuntamenti dal medico, cene e viaggi.    >>LEGGI ANCHE: COS'È WEIBO E COME FUNZIONA: MICROBLOGGING PER IL MARKETING AZIENDALE  

10 funzioni di WeChat per le aziende

1. WeChat Official Account

Anche per le aziende WeChat si rivela un asso nella manica. Ad oggi esistono più di 17 milioni di account ufficiali sulla piattaforma. Ciò dimostra come l’utilizzo di questa App stia diventando sempre più una priorità nella strategia di marketing dei brand. Possono infatti aprire un proprio account ufficiale tramite il quale interagire con i clienti e fidelizzarli. WeChat inoltre si presta bene a condividere articoli lunghi e approfonditi, creare sondaggi e inviare il proprio biglietto da visita. Per non parlare delle possibili collaborazioni con i Key Opinion Leader volte alla creazione di contenuti pubblicitari sotto forma di newsletter. Ci sono dunque tanti modi per promuovere il proprio brand attraverso WeChat.   wechat official account Catture dell'account ufficiale su WeChat del brand Stella McCartney    

2. Ad WeChat Official Account

L'account ufficiale su WeChat è utile per catalizzare l'attenzione degli utenti, comunicare con loro, fidelizzarli e porsi come soggetti autorevoli. Ma non solo: si può anche utilizzare in collegamento alla funzione WeChat Advertising. Grazie ad essa si possono infatti creare i cosiddetti ad WeChat Official Account. Questi ad vengono mostrati sotto forma di banner in fondo a un articolo pubblicato presso un’altro account ufficiale. In tal modo si propaga efficacemente la brand awareness fra utenti potenzialmente interessati. Al momento, tutti gli account possono utilizzare gli ad WeChat Official Account. Non sono previsti limiti relativi alla tipologia di industria, come invece accade per gli ad WeChat Moments (v. punto 6). Utilizzare questo tipo di ad è anche molto meno costoso se confrontato con gli ad WeChat Moments. Per questo motivo, se è fondamentale che ogni azienda possieda il suo account ufficiale, è anche caldamente consigliato utilizzarlo per advertising.  

3. Newsletter

WeChat è anche uno strumento ottimale per fare un'efficace azione di storytelling rivolta all'audience cinese. Infatti fra le tante funzionalità degli account ufficiali dei brand troviamo la possibilità di pubblicare newsletter. Di cosa si tratta? Semplicemente di post di testo corredati da immagini e video, che però hanno una grande efficacia. Gli utenti cinesi, infatti, amano fruire di questi contenuti dettagliati ed esaustivi, che si avvicinano più a piccoli articoli che ai nostri post classici. Inoltre le aziende possono anche comunicare con gli utenti in modalità one-to-one. Infatti i lettori hanno la possibilità di inviare un messaggio privato all'account che ha pubblicato la newsletter. In questo modo clienti e brand entrano in contatto diretto.   newsletter wechat Cattura da una delle newsletter create dal team East Media per il cliente Visit Bergamo.     >>LEGGI ANCHE: L'IMPORTANZA DELLO STORYTELLING SU WECHAT: IL CASO DI VISIT BERGAMO  

4. QR code

Sfruttatissimi all’interno di WeChat sono anche i QR code. Essi sono codici 2D che possono fare da ponte fra una pagina e l’altra di WeChat o addirittura fra la realtà reale e quella digitale. Nel primo caso, una volta scannerizzato, il QR code può essere utilizzato per connettersi con un altro account. Non solo: si può usare anche per partecipare a una chat di gruppo o per essere reindirizzati su contenuti specifici, come se fosse un link diretto. Nel secondo caso, invece, esso rimanda a un sito web, a una pagina ufficiale, a un mini-program o a un sito di e-commerce. Per questo motivo è comune che vengano inseriti nelle newsletter per guidare questo genere di CTA (Call To Action).   wechat Catture dalle newsletter con QR code di due brand, Aquazzurra e Santa Margherita Vini    

5. WeChat Moments

La sezione Moments è molto simile alla home page dei principali social occidentali. In questa sorta di bacheca o blog personale ogni utente può condividere contenuti con la propria cerchia di contatti, mettere like ai post degli amici e commentarli. Il risultato finale è molto simile a una fusione fra Facebook e Instagram. Per le aziende può rivelarsi una buona vetrina per i propri prodotti e servizi. Questo grazie alla creazione di User Generated Content (UGC), ovvero di spontanee conversazioni degli utenti su un certo prodotto o brand. Ma anche grazie ai banner pubblicitari creati con la funzione ad WeChat Advertising che compaiono nel feed.  

6. Ad WeChat Moments

Fra le funzioni di WeChat più utili per le strategie di marketing troviamo la possibilità di fare advertising mirato. Questa funzione si chiama WeChat Advertising e funziona in maniera molto semplice. Dietro pagamento di una cifra prefissata, il brand può ritagliarsi uno spazio all’interno dei contenuti visti dall’utente su WeChat Moments. A quel punto gli utenti vedono gli ad possono decidere di mettere like o commentarli. Facendolo aumentano le probabilità che quella pubblicità venga presentata anche ai loro contatti su WeChat. Il target degli ad si può definire sulla base di posizione geografica, sesso, età, stato civile, interessi, titolo di studio e addirittura comportamenti su WeChat. Questa particolarità va sempre a sostegno delle campagne di marketing delle aziende. Esse, infatti, possono targettizzare quelle persone che, per esempio, seguono già la pagina del brand o che in passato hanno già commentato altre pubblicità su WeChat.   >>LEGGI ANCHE: WECHAT ADVERTISING: GLI ADS WECHAT MOMENTS E WECHAT OFFICIAL ACCOUNT  

7. Mini-program

Fra le funzioni di WeChat più recenti troviamo i mini-program, mini-app interne alla piattaforma che contano 600 milioni di utenti attivi. Offrono ulteriori servizi all’utente, con l’obiettivo di fidelizzarlo e migliorare la sua relazione con un brand. Si può per esempio usufruire di coupon e codici sconto esclusivi per l'online shopping, accedere a siti web aziendali, giocare e fare esperienze di realtà aumentata. I mini-program non necessitano di essere scaricati e installati, evitando così di occupare prezioso spazio nella memoria interna dei device. Sono inoltre accessibili da un pannello che si trova in una posizione strategica. Fattore molto interessante per un’azienda che voglia aumentare la lead generation o l’engagement sul suo sito. Nel mondo fashion e beauty i mini-program sono già stati impiegati da colossi occidentali come Dior e Louis Vuitton. I brand offrono agli utenti fidelizzati carte regalo, prodotti personalizzati, sconti per acquisti di gruppo, giochi e smart customer service. I mini-program sono anche utili per le aziende per collaborare con i KOL.   longchamp mini-program funzioni di WeChat Catture dal mini-program del brand Longchamp     >>LEGGI ANCHE: WECHAT MINI-PROGRAM: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND

 

8. Hongbao

Questa è una di quelle funzionalità che solo chi ha la versione cinese dell'App può sfruttare. È esclusiva per il semplice fatto che asseconda una delle usanze più comuni della società cinese. Infatti durante le occasioni speciali come i matrimoni o durante le festività i cinesi usano scambiarsi queste buste di colore rosso contenenti denaro. WeChat è riuscito a replicare e digitalizzare questa tradizione. Infatti attraverso il WeChat Wallet si possono inviare cifre di denaro ai propri amici. Esse sono state soprannominate “Lucky Red Packet” 红包 (in cinese hóngbāo, le cosiddette “buste rosse”). Anche le aziende possono trarre vantaggio dalle Hongbao elettroniche, fidelizzando il cliente attraverso sistemi di premi o ricompense. Inoltre è possibile inserire le Hongbao anche nei mini-program del proprio brand.  

9. WeChat Wallet 

Oggi in Cina qualsiasi attività commerciale o servizio di vario genere offre la possibilità di pagare tramite WeChat. Questo avviene attraverso i QR code: basta scannerizzare il codice esposto dal venditore vicino alla cassa. Lo stesso vale per i pagamenti online. Ma i QR code da soli non bastano. Cosa rende possibile tutto questo? L'esistenza di un "portafoglio virtuale" e di un'apposita funzione di pagamento integrata nell'App, il WeChat Wallet. Il WeChat Wallet è una delle funzioni di WeChat di maggiore successo. Permette di fare shopping online pagando semplicemente con il proprio smartphone. Per poter utilizzare questo servizio basta collegare un conto o una carta di credito all’account WeChat, un po' come funziona per il nostro PayPal o Satispay. Da allora non è più necessario inserire numeri o dati per effettuare acquisti. Le transazioni si finalizzano con uno scan del QR code e l'inserimento di un PIN. Un segno significativo del suo successo ci viene restituito dalle statistiche sulle modalità di pagamento online nel 2020. A fronte di un 49% degli acquisti di e-commerce finalizzati con Wallet digitali, solo il 23% viene portato a termine con carta di credito. Per le aziende questa funzionalità si traduce nella possibilità di facilitare gli acquisti in-App degli utenti. Infatti basterà attivare il proprio WeChat Wallet per permettere ai clienti di finalizzare le proprie spese in pochi passaggi. Tutto ciò senza dover ricorrere a servizi di pagamento esterni.   >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

10. Chat con funzione di customer service

Come accennato in apertura, la funzionalità con la quale è nato WeChat è quella di consentire lo scambio di messaggi, chiamate e videochiamate con gli altri utenti. Questa rimane una delle principali funzioni di WeChat per gli utenti singoli. Le chat interne all'applicazione, però, possono anche rivelarsi un valido strumento per le aziende. Questo perché possono fungere da canale per una comunicazione diretta con il cliente. Se un utente ha domande, dubbi o curiosità riguardo a un certo brand, non ha che da seguirne l'account ufficiale e poi scrivere il suo messaggio. Il servizio clienti potrà così rispondergli individualmente e stabilire un rapporto personalizzato e fidelizzante.

 

Perché sfruttare le funzioni di WeChat

La Cina è un mondo sostanzialmente diverso da quello occidentale. Per questo motivo le aziende dovrebbero sviluppare un interesse verso il panorama digitale cinese prima di iniziare un processo di internazionalizzazione. In quest’ottica WeChat è il primo tassello, il primo elemento che è fondamentale studiare e conoscere nel panorama digitale cinese. Grazie ad esso e alle sue svariate funzionalità i brand possono porre le basi per una solida strategia di marketing.
 
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  I mini-program di WeChat hanno un enorme successo tra gli utenti cinesi e continuano ad avere nuove funzionalità. Ma di cosa si tratta? Non sono altro che una delle ultime novità lanciate da WeChat per accrescere e rendere sempre più completa l'esperienza online dei suoi utenti. Si presentano come delle mini-App interne alla piattaforma che offrono ulteriori servizi all’utente. La particolarità dei mini-program è che non sono solo una nuova fonte di svago per gli utenti. Infatti costituiscono anche nuove opportunità per le aziende per interagire con i loro clienti e per vendere direttamente i propri prodotti. Ma andiamo con ordine: prima di tutto ripercorriamo le principali caratteristiche dell'App che li supporta, WeChat.  

Cos’è WeChat

Chi si occupa di fare business sul mercato cinese avrà sicuramente sentito parlare di WeChat. È un'App semplicemente indispensabile in Cina, motivo per cui conta 1,1 miliardi di utenti giornalieri. WeChat è un vero e proprio ecosistema online che accompagna i cinesi durante tutto l'arco della giornata, offrendo loro diversi servizi. Dalla messaggistica, alla condivisione di foto e video, dallo shopping al pagamento delle bollette, dalle video chiamate ai pagamenti online. All'interno di questo universo online sono stati concepiti i mini-program di WeChat.   >>LEGGI ANCHE: 8 FUNZIONI DI WECHAT DA SFRUTTARE PER IL TUO BRAND  

Perché WeChat ha lanciato i mini-program

In virtù delle sue numerosissime funzioni, WeChat è un luogo digitale molto frequentato dai cinesi durante una giornata standard. Essendo così radicato nella quotidianità delle persone, l’azienda madre Tencent cerca regolarmente di ampliarne i servizi. In questo modo l'App diventa sempre più fruibile e si innalza il tempo speso quotidianamente dagli utenti su di essa. Questo è il motivo per cui l’azienda ha deciso di implementare la piattaforma WeChat con i mini-program.  

Come funzionano i mini-program

Tencent ha deciso di sviluppare i mini-program in modo che non sia necessario scaricarli e installarli separatamente dall'App WeChat. In questo modo si evita di occupare prezioso spazio nella memoria interna dei device. Il fatto che siano integrati nell'App significa inoltre che sono ben connessi con tutte le altre parti di WeChat. Collegando i mini-program all’account aziendale di WeChat è possibile coinvolgere gli utenti più a lungo e raggiungerli attraverso più punti di ingresso. Questo perché i mini-program sono accessibili sia dalla sezione "Cerca" che da un menù a tendina sopra la sezione "Chat" dell'applicazione. La facilità di accesso è un elemento molto utile per quei brand che vogliono stimolare la lead generation o l’engagement sul sito attraverso WeChat.   Catture dalla sezione Chat e dalla sezione dedicata esclusivamente ai mini-program di WeChat    

A cosa servono i mini-program

I mini-program possono essere utilizzati in vario modo: per fare shopping online, per accedere ai siti web aziendali, per giocare, per fare esperienze di realtà aumentata, per pagare vari servizi in abbonamento e molto altro ancora. L'idea di base è quella di trovare una soluzione per ogni esigenza degli utenti di WeChat. In questo modo avranno a disposizione tutto ciò che desiderano in un unico luogo e saranno più invogliati a non abbandonarlo per molto tempo. Andiamo ora ad approfondire due delle funzionalità dei mini-program particolarmente utili ai brand presenti su WeChat: quella del gaming e quella dell'e-commerce.

  >>LEGGI ANCHE: CINA: I 7 TREND DELL'E-COMMERCE NEL 2020 DA NON FARSI SCAPPARE  

1. I mini-game

Una delle declinazioni dei mini-program più amate è quella per giocare online. Secondo i dati di WeChat, i mini-game disponibili sono più di 2000 e sono utilizzati da 310 milioni di utenti. Molti di questi mini-game raggiungono la quota di 10 milioni di utenti attivi al giorno. Bisogna ricordare che gli utenti cinesi si affezionano rapidamente ai giochi avvincenti che offrono una gratificazione istantanea. Quindi sviluppare un mini-game su WeChat associato al proprio brand è una strategia intelligente per conquistare e fidelizzare i propri follower e potenziali clienti. L'obiettivo in questi casi è sempre uno: rendere virale il mini-game. Per farlo si devono incoraggiare gli utenti a condividere il gioco stesso, i risultati raggiunti o una loro immagine personalizzata.  

Case: il mini-game "Trunk in the sand" di Louis Vuitton

Le potenzialità dei mini-program sono tali che anche le maison della moda hanno da tempo iniziato a usarle in maniera massiccia. Tra i vari esempi è sicuramente da citare il mini-game "Trunk in the sand" di Louis Vuitton. I giocatori devono partecipare a una caccia al tesoro in mezzo al deserto al volante di un camioncino storico brandizzato LV. Il tesoro è costituito da scrigni che ovviamente contengono prodotti di Louis Vuitton. Una volta raggiunto ogni scrigno, all'utente viene mostrato il prodotto e le relative informazioni. Un modo divertente e interattivo per intrattenere i follower e allo stesso tempo trasmettere informazioni relative ai prodotti.  

mini-program

Catture dal mini-game "Trunk in the sand" di Louis Vouitton su WeChat    

 2. I mini-commerce

In Cina uno dei trend maggiormente in crescita è quello del social commerce. Esso consiste nell'integrare piattaforme social con piattaforme e-commerce. Questo concept, apprezzato soprattutto dai consumatori più giovani, nasce dalla necessità di trovare modalità alternative al classico commercio elettronico. I mini-commerce su WeChat forniscono esattamente questa possibilità ai brand, inserendosi con successo nel trend del social commerce. I mini-commerce di WeChat si presentano dunque come un canale alternativo alle piattaforme di e-commerce o ai marketplace. All'interno di essi gli utenti possono fare un'esperienza di shopping ottimizzata. Infatti offrono anche tutta una serie di funzionalità in più al classico e-commerce. Fra di esse troviamo per esempio la personalizzazione dei prodotti. Ci sono poi anche l'offerta di carte regalo e codici sconto e la possibilità di fare acquisti di gruppo.   >>LEGGI ANCHE: SOCIAL COMMERCE: IL FUTURO DEGLI ACQUISTI ONLINE IN CINA  

Case: il mini-commerce di Italian Life Style

Il mini-commerce di Italian Life Style è un ottimo esempio di come le aziende italiane possono utilizzare questo strumento per stimolare le vendite online in Cina. Al suo interno gli utenti cinesi possono comprare diversi prodotti tipici del Made in Italy. L'acquisto avviene direttamente in-App, appoggiandosi a un customer service in cinese in caso di necessità. Italian Life Style si occupa poi dell’intera spedizione, dalla presa in carico in magazzino fino alla consegna a domicilio. Durante questo processo il cliente può monitorare lo stato suo ordine, sempre attraverso il mini-program.   mini-program italian life style Catture dalla homepage del mini-commerce di Italian Life Style    

I mini-program di WeChat sono davvero fondamentali?

Come più volte sottolineato, in Cina non esiste un solo strumento sul quale puntare per rendere efficace la propria strategia di digital marketing. Bisogna piuttosto elaborare una strategia di comunicazione e marketing che tenga in considerazione i trend e le abitudini digitali degli utenti cinesi. Questo significa aggiornarsi costantemente sulle ultime novità del panorama digitale. Sicuramente oggi i mini-program sono fra gli strumenti che catturano l'interesse e l'attenzione di una grande audience di potenziali clienti in Cina. Per questo motivo è consigliabile per i brand italiani sfruttarne al meglio le potenzialità, insieme a tutte quelle offerte più in generale dall'App WeChat.  
  I mini-program sono molto più di quanto detto fin'ora. Per avere una visione completa delle mini App di Wechat non ti resta che scaricare il nostro nuovo report sull'argomento. Clicca sull'immagine sotto!   mini-program WeChat   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net

Novità per WeChat: ecco cosa cambia per le aziende e i brand

  Con un miliardo di utenti registrati, WeChat è il social network più importante in Cina. Nato come piattaforma di messaggistica ed evolutosi in una sorta di ecosistema a sé stante, WeChat è in grado di avere molto peso sulle azioni di marketing delle aziende.  

WeChat, un’applicazione essenziale in Cina

WeChat offre una serie di funzioni molto variegate a utenti ed aziende. In primo luogo, la chat permette di mettere in contatto persone in tutto il mondo in tempo reale. Allo stesso modo di WhatsApp o di Viber, la funzionalità messaggistica è stato il core business iniziale dell’App. In seguito, WeChat si è evoluto, integrando la propria offerta verso l’utente finale. Come prima cosa, permettendo di effettuare prenotazioni online di vari servizi: ristoranti, taxi, e così via. In secondo luogo, ma non in termini di importanza, WeChat ha anche un portafoglio virtuale, WeChat Wallet. Gli utenti possono pagare tramite l’App sia online che offline: nel 2017 le transazioni online sono cresciute del 23%, offline del 280%! Numeri da capogiro, che non rendono difficile credere che WeChat abbia il 40% delle quote di mercato nel mobile payment.  

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WeChat per le aziende

Ma le funzionalità più interessanti di WeChat sono quelle offerte ai brand. Le aziende possono aprire un proprio official account tramite il quale fare promozione verso gli utenti cinesi. Un po’ come su Facebook o Instagram, ma verso un target più specifico e interessato. Il tipo di comunicazione fornita da WeChat è – al contrario di quella di altri social – one-to-one. In altri termini, quando un utente decide di diventare follower del brand, quest’ultimo avrà l’occasione di parlare con lui individualmente, ad esempio inviando promozioni targettizzate.  

La nuova newsfeed di WeChat

Fino a pochi giorni fa oltre alla possibilità di inviare promozioni personalizzate, WeChat aveva il grande pregio di inviare una “notifica” (proprio sotto forma di messaggio nella chat) agli utenti fan degli account ufficiale ogni nuova newsletter.  

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  I nuovi post apparivano in maniera completamente diversa da quella cui è abituato l’utente occidentale, abituato a leggerli sulla propria newsfeed tra un mare di altri post di amici o contatti. Ma oggi non è più così – e questo comporta sia vantaggi che svantaggi per le aziende.  

I vantaggi

L’impostazione WeChat precedente prevedeva che l’utente dovesse aprire ogni “conversazione” con gli account ufficiali per poter accedere ai nuovi post. La nuova configurazione, più intuitiva, inserisce i nuovi post dei subscription account in maniera sequenziale (un po’ come su Facebook).   [caption id="attachment_8541" align="aligncenter" width="573"]WeChat L'impostazione precedente faceva visualizzare gli aggiornamenti degli official account come messaggi privati, su cui cliccare se interessati. La nuova impostazione è più intuitiva e simile a quella di Facebook, ogni account ha la stessa possibilità di essere visualizzato.[/caption]     In termini di impatto sul comportamento dell’utente, questa nuova dimensione permette agli account che pubblicano meno frequentemente di avere più visibilità. Mentre in precedenza gli account che pubblicavano più spesso erano i primi a comparire sulla newsfeed – portando quelli meno “attivi” ad essere quasi dimenticati – oggi i nuovi post compaiono in ordine cronologico, dando a tutti la stessa possibilità di essere visti. Un altro vantaggio potenziale potrebbe essere lo sviluppo di algoritmo che regoli l’apparizione dei post in base all’engagement rate, che premierebbe i post non in base al numero degli stessi ma in base alla loro qualità.  

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Gli svantaggi

Evidentemente, vedere visualizzati con la stessa frequenza i post di tutti gli account seguiti in passato potrebbe anche avere un effetto negativo sulla percezione dell’utente. Se questi aveva iniziato casualmente a seguire un account (per esempio per ottenere uno sconto) potrebbe essere infastidito dal bombardamento di post. E quindi smettere di seguire l’account se questo non è particolarmente interessante. Un’altra conseguenza che dovrebbe essere considerata è la minore visibilità dei menù a tendina. Mentre prima quando un utente leggeva un contenuto si trovava sull’account del brand, ora si trova sulla newsfeed generica: non vede più il menù del brand.   [caption id="attachment_8549" align="aligncenter" width="546"] Il menù di un account ora si può visualizzare solo entrando nella sua pagina, implicando una minore visibilità ad eventuali link a e-commerce (prima schermata). Un modo alternativo dare visibilità a link esterni è tramite i miniprogrammi, trend 2018 su WeChat.[/caption]     E di conseguenza non vede nemmeno gli eventuali link a e-commerce o siti web. Questa minor visibilità non è però un problema irrisolvibile: basta adoperarsi per contrattaccare. Per esempio tramite i mini-programmi, che possono essere inglobati all’interno dei post e indirizzare l’utente all’e-commerce.   [caption id="attachment_8544" align="aligncenter" width="471"]WeChat I miniprogrammi di WeChat appaiono nella parte alta della pagina chat. Sono un ottimo mezzo per aumentare il contatto con l'utente.[/caption]    

I prezzi degli ADV su WeChat

Un altro cambiamento da considerare è l’impatto sugli ADV. In primo luogo, cambierà il prezzo degli stessi. Per esempio quando in passato si chiedeva a un influencer di realizzare un contenuto per il brand, il prezzo dei primi articoli della newsletter era leggermente più alto rispetto a quello del terzo e del quarto. Da oggi questo sarà ancora più vero a causa del sistema di visualizzazione. Infine, gli ADV potrebbero essere visualizzati anche nella newsfeed, e non in fondo alla lista degli articoli del brand.  

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  Nel complesso, nonostante i rischi presentati, i cambiamenti introdotti da WeChat sono sicuramente uno stimolo per creare contenuti più accattivanti e per implementare il proprio account.   We chat per le aziende
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Per conoscere tutte le tematiche legate alla vendita e al marketing in Cina, potete guardare il video del seminario organizzato da East Media e Fondazione Italia Cina. L'evento, tenutosi il 20 marzo presso la Fondazione Stelline di Milano, è stato dedicato ad argomenti quali il WeChat marketing, la comunicazione cross-culturale, il turismo cinese in Italia. Qui sotto il video.

  https://www.facebook.com/EastMedia.net/videos/946625762154376/  

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Vendere in Cina: ne parla anche Montemagno. Vi diciamo come fare

  Vendere in Cina è il sogno di molte imprese italiane: quelle che ancora non lo desiderano si accorgeranno entro breve di quanto è importante questo mercato. A riprova dell’attenzione che sta ricevendo sempre di più la Cina, recentemente anche il marketer italiano Marco Montemagno ha dedicato un video all’argomento. Questo perché, parafrasando quanto detto da lui stesso, “nel 2018 non si può non pensare di avere a che fare con la Cina”.   https://www.youtube.com/watch?v=PuvjAN1nyDo

 

Chi è Marco Montemagno

Per chi non sapesse chi è, Marco Montemagno è in estrema sintesi un imprenditore digitale di grandissimo successo. Oltre a una pagina Facebook con quasi un milione di follower, i suoi fan lo seguono su YouTube (200.000+ iscritti al suo canale) e sulla carta stampata (Montemagno ha recente pubblicato un’autobiografia). I suoi video – la chiave del suo successo è da ricercare nella comunicazione diretta con i follower – spaziano da argomenti più generici (la ricerca di un impiego, l’attitudine verso la vita) a focus più “markettari” (strumenti digital, etc). Il fatto che una figura come quella di Montemagno dedichi un video a ciò che avviene oltre Muraglia è un forte segnale e fa capire quanto ormai sia necessario conoscere la Cina. Se fino ad oggi sono state solo testate o agenzie specializzate a farlo (East Media tra queste), è lecito pensare che in futuro sarà sempre più richiesta la conoscenza – quanto meno base – di alcuni aspetti del mercato cinese.  

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[caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]  

Vendere in Cina: fare tutto più “in grande”

In seguito a un viaggio di tre settimane, Montemagno ha riportato in un breve video le sue impressioni sul paese più popoloso del mondo. È proprio da questa caratteristica, la scala, che Montemagno fa partire il suo video-commento. Di seguito analizziamo i punti principali toccati da Montemagno, in modo da potere dare una risposta alle tante domande che possono nascere dopo aver visto il suo video.  

La popolazione web cinese

Con una popolazione che sfiora il miliardo e mezzo (stando ai dati dell’ONU 2018, 1,4 miliardi), la Cina è il paese con il maggior numero di utenti connessi in tutto il mondo: 751 milioni. Ciò che Montemagno fa notare, e che qui si rimarca, è che quando si pensa di vendere in Cina bisogna pensare di farlo in un paese che è grande quanto un continente. In cui le numeriche sono più importanti, come dimostra il fatto che il Social Network più utilizzato, WeChat, da solo raccolga 1 miliardo di utenti cinesi. Per entrare nel mercato, va tenuto a mente che in primo luogo il bacino di potenziali consumatori è quasi di un miliardo e mezzo. E che, soprattutto, per raggiungerli occorre farlo con le giuste piattaforme digitali. Che non sono quelle occidentali.     [caption id="attachment_8167" align="aligncenter" width="743"]Vendere in Cina Le piattaforme Social più utilizzate al mondo: 5 su 15 sono nate in Cina[/caption]

 

Vendere in Cina: le diverse piattaforme social

Come si può notare dando un’occhiata al grafico, è vero che i Social Network aventi più utenti attivi mensilmente sono occidentali, ma è anche vero che questi sono usati in tutto il mondo. WeChat, invece, è nato in Cina e progettato per il pubblico cinese, che lo utilizza sia nel proprio paese sia oltre Muraglia. Subito dopo WeChat, QQ ha un bacino di 843 utenti, cui sono da unire quelli di Qzone (568 milioni) e di Weibo (376 milioni). La Cina, anche a causa di ciò che è chiamato Great Firewall, ha sviluppato un proprio ecosistema digitale, in cui i tradizionali Social Media non sono accessibili e regnano indiscusse le piattaforme locali dei colossi Tencent e Sina Weibo.  

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Vendere in Cina: i motori di ricerca

Ma i Social Media non sono gli unici canali in cui le numeriche occidentali perdono spessore: anche volgendo l’attenzione ai motori di ricerca la situazione cambia. Google, ad esempio, attira appena l’1,7% delle query web: il 70% di queste avviene su Baidu, il motore cinese più utilizzato.   [caption id="attachment_8168" align="aligncenter" width="656"]Vendere in Cina Quote di mercato dei diversi motori di ricerca in Cina[/caption]     Indicizzare un sito in Cina può non essere un’attività scontata. Anche su Baidu è possibile portare avanti attività di SEO e di SEM, ma farlo non è semplice. Il portale SEM di Baidu, ad esempio, è interamente in cinese.  

> LEGGI ANCHE: IMPLEMENTARE LA STRATEGIA DI BAIDU SEM. 5 PASSI FONDAMENTALI

  Inoltre, ad influire sull’indicizzazione del proprio sito web su Baidu ci sono anche dominio e contenuti del sito. Per quanto riguarda il primo, basti dire che il dominio ideale è cinese – o di Hong Kong. E che i contenuti dovrebbero essere tradotti e riadattati per l’utente cinese, sia a livello testuale che grafico. Senza dimenticare un layout responsive perché, come ha fatto notare Montemagno, il consumatore cinese è mobile-addicted.  

Un paese sempre più digitalizzato

Nonostante la penetrazione di internet nella popolazione cinese sia ancora di poco superiore al 50% (53%), la percentuale dei mobile user sulla popolazione è del 79%: i cinesi utilizzano il cellulare molto più degli italiani. Se si prende in considerazione il traffico web si può comprendere il peso che un’abitudine del genere ha per chi vuole vendere in Cina. StatCounter ha riportato che nel 2017 il traffico relativo ai pc è calato del 12%, mentre quello mobile è cresciuto del 10%, raggiungendo una quota del 61% (37% da pc). Una tendenza decisamente più marcata rispetto all’Italia, dove la fetta del traffico web da cellulare si ferma al 35%, anche se rispetto all’anno scorso è cresciuta del 16%. Le implicazioni a livello di marketing non si sprecano: siti che siano ottimizzati per essere visualizzati via mobile e comunicazioni studiate ad hoc per le App utilizzabili solo da device.  

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Pagamenti via mobile: una scorciatoia per vendere in Cina

L’importanza del mobile non si ferma alle politiche di comunicazione, ma coinvolge altri aspetti della vendita per i brand. In Cina, infatti, come ha notato Montemagno guardandosi attorno, è sempre meno diffuso il pagamento in contanti. Le persone utilizzano le applicazioni per pagare al ristorante, al supermercato o in qualsiasi negozio o bazar. Come riportato da GlobalWebIndex, la percentuale di utenti che in media paga digitalmente in Cina è del 40%. Le principali App che permettono di farlo sono Alipay (del colosso Alibaba) e WeChat Pay (o WeChat Wallet, che dir si voglia), che peraltro è una funzionalità interna a WeChat stesso, da cui non è nemmeno necessario uscire per portare a termine la transazione.   [caption id="attachment_6220" align="aligncenter" width="772"]Funzioni di WeChat Pagare tramite WeChat è facilissimo: basta lasciar scannerizzare il proprio QR Code al momento della transazione.[/caption]   Se in Italia ApplePay è praticamente l’unica App per pagare via mobile, in Cina le possibilità sono numerose, ed è necessario che le aziende si accertino che i propri clienti cinesi possano pagare tramite queste.  

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Vendere in Cina: un paese tecnologicamente iper-avanzato

Se fino a qualche anno fa si tendeva a pensare alla Cina come “fabbrica del mondo” ormai non è più possibile chiudere gli occhi di fronte al grande progresso che la caratterizza. In primo luogo, è tra i paesi aventi il maggior numero di scale up – start up diventate unicorni – come dimostra il successo di brand quali Xiaomi, Meituan, Toutiao, EasyHome e le immancabili Tencent e Alibaba. L’avanzamento tecnologico è evidente e la Cina sembra una sorta di Silicon Valley – solo più grande. La tecnologia pervade ogni aspetto della vita dei cinesi, che hanno sostituito la carta stampata (“le edicole”, nota Montemagno, “non esistono più”) con i QR Code.  

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Esistono dei punti deboli da conoscere per vendere in Cina?

Consumatori più consapevoli e con ampia disponibilità tecnologica, ma non per questo impossibili da conquistare. I prodotti occidentali in Cina sono ancora percepiti come di maggiore prestigio, fattore da sfruttare con un marketing che lo sottolinei correttamente. Magari anche con l’uso di influencer, Key Opinion Leader, che nel mercato cinese godono di un’influenza ancora maggiore che in occidente. Vendere in Cina è complesso, ma non impossibile. Bisogna solo iniziare a capire come farlo.  

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Guarda il video del seminario East Media "La Cina e il boom dei consumi"

Per conoscere tutte le tematiche legate alla vendita e al marketing in Cina, potete guardare il video del seminario organizzato da East Media e Fondazione Italia Cina. L'evento, tenutosi il 20 marzo presso la Fondazione Stelline di Milano, è stato dedicato ad argomenti quali il WeChat marketing, la comunicazione cross-culturale, il turismo cinese in Italia. Qui sotto il video.

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WeChat Marketing. Come scrivere una newsletter

  Promuovere il proprio brand in Cina passa essenzialmente attraverso il WeChat Marketing. La comunicazione è una parte essenziale della brand strategy, ma in paesi come la Cina in cui la lingua e la cultura sono così diverse riuscire a veicolare un messaggio correttamente diventa più difficile. Non solo a causa della difficoltà di traduzione, ma anche perché i messaggi devono essere presentati in maniera diversa – letteralmente e visivamente. Di questo ne parla in particolare Giulia Yang, Digital Marketing Strategist di East Media, che si occupa della gestione dei Social Media delle imprese italiane in Cina. Tra le attività più complesse seguite da Giulia c’è la redazione delle newsletter per gli account aziendali di WeChat.   [caption id="attachment_8001" align="aligncenter" width="504"]WeChat Marketing Giulia Yang, Digital Marketing Strategist di East Media[/caption]    

WeChat Marketing: come funziona il Social Media più usato in Cina

Il funzionamento di WeChat è molto diverso da quello di un qualsiasi social occidentale che possa venire in mente. Con più di un miliardo di utenti attivi mensilmente, WeChat è il principale social media cinese, con logiche di comunicazione one-to-one. Nato come piattaforma di messaggistica, la popolarità di questo social è data dalle sue avanzate e innovative funzioni, che si aggiungono a quelle comuni a tutti i social network: tramite WeChat è infatti possibile eseguire prenotazioni (taxi, ristoranti e voli), fare acquisti online, pagare via mobile, e trasferire direttamente soldi ad altri contatti.  

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  Grazie alla sua popolarità, WeChat appare come un ottimo mezzo di marketing per le aziende, che tramite il social possono creare mini-siti aziendali con “official account”. Tramite questi canali è possibile poi interagire con i propri follower, attraverso l’invio di messaggi diretti, news e promozioni targettizzate. Insomma, una risorsa piena di potenzialità. Ma non privo di difficoltà: le tecniche di comunicazione tramite WeChat sono diverse da quelle che utilizzeremmo per i social occidentali. Ad esempio, i post sono molto più lunghi e assumono la forma di una newsletter, una sorta di racconto del brand verso l’utente finale.  

WeChat Marketing: il problema della lingua

Comunicare in cinese può non essere facile per una persona non madrelingua. Un primo ostacolo è sicuramente la complessità della lingua”, ha raccontato Giulia sorridendo. “Nonostante il cinese sia la mia lingua madre, mi rendo conto che alcune sfumature di significato siano difficili da rendere per qualcuno che ha imparato il cinese come lingua secondaria. Non solo a causa del lessico, ma anche perché certi concetti sono proprio difficili da rendere in cinese. O comunque vanno presentati in maniera diversa”. Qual è dunque la strategia corretta per sfruttare al meglio le potenzialità del WeChat Marketing?  

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Il tone of voice: 品牌调性 (pinpai diaoxing

Per prima cosa bisogna capire che 品牌调性 (pinpai diaoxing) utilizzare: qual è il tone of voice del brand? Qual è l’obiettivo dell’azienda che sta comunicando tramite WeChat? I fini delle newsletter possono essere numerosi: si può scegliere di comunicare una news, un evento, oppure realizzare testi che siano formativi verso l’utente cinese”. "Ti faccio un esempio,” ha continuato mostrando lo schermo del telefono da cui ha aperto WeChat, “per questo brand – Mezzacorona – sono sempre attenta a creare messaggi che colpiscano il target cinese. Mezzacorona è un marchio di vini, mercato di cui il cinese non è ancora un consumatore attento o informato. Perciò, il tipo di post da creare per questo brand è soprattutto informativo”. Ai cinesi piace poter scoprire qualcosa di più della cultura italiana, del lifestyle, della “dolce vita” in generale. “E poi, anche per raccontare all’audience non soltanto la storia del brand o del prodotto, ma anche per esempio come accompagnarlo. Se con un piatto di pasta, o con un piatto cinese, ad esempio”. Anche il titolo deve essere vicino all’audience – in grado di attrarla – e non troppo lungo.   [caption id="attachment_8002" align="aligncenter" width="561"] Esempi di post "informativi" con contenuto interessante per l'utente cinese. A sinistra viene consigliato di abbinare il vino alla carbonara, a destra a un piatto di carne cinese[/caption]

 

Il contenuto (文案 wenan).

La lunghezza di un post può variare in maniera in consistente perché, come spiega Giulia, “dipende non soltanto dal numero dei caratteri con cui si racconta il post, ma anche dalla grandezza delle fotografie in allegato. Di solito non scriviamo testi molto lunghi, perché rischiano di annoiare il lettore, che invece preferisce poter vedere il prodotto”.   [caption id="attachment_8003" align="aligncenter" width="726"]WeChat Marketing Esempio di post realizzato per Lema, brand di arredamento. Come si evince dagli screenshoot, le immagini utilizzate sono numerose[/caption]

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La grafica (排版, paiban).

Il design è una componente fondamentale delle newsletter. “All’utente cinese piace vedere qualcosa di bello graficamente, che sia curato e accattivante. “Il 视觉冲击 (shijue chongji), cioè l’impatto visivo, è molto importante, in quanto migliora la scorrevolezza nella lettura e la user experience in generale”. “Per esempio, si possono inserire GIF, video o sondaggi per rendere l’esperienza dell’utente cinese molto più divertente. In questo modo si possono ottenere molte più visualizzazioni”. Infine, un suggerimento che dà Giulia, è di porre un’attenzione particolare ai QR Code, che servono a far seguire il brand. I QR Code sono necessari, ma è possibile inserirli in maniera più accattivante: "come in questo post di Brembo, in cui il QR Code graficamente ricorda il disco freno di un'auto, core business del brand”.   [caption id="attachment_8004" align="aligncenter" width="356"]WeChat Marketing QR Code di Brembo, a forma di disco freno[/caption]  
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La Cina e il boom dei consumi è il titolo del seminario che si è tenuto lo scorso 20 marzo a Milano presso la Fondazione Stelline. Un evento che ha riscosso numerose adesioni e grande interesse da parte dei partecipanti. D'altra parte, con un PIL cresciuto del 6,9% nel 2017 (in linea con il target prefissato), la Cina è un mercato in continua espansione che attrae sempre più aziende italiane. Con una popolazione di quasi un miliardo e mezzo e una territorio molto vasto (è grande come l'Europa), investire in Cina non è però semplice. Specialmente se si considerano le grandi differenze culturali e le diverse abitudini di acquisto dei consumatori cinesi. Proprio per dare una risposta ai tanti interrogativi che emergono quando si approccia un mercato come la Cina, East Media e Fondazione Italia Cina hanno organizzato il seminario “La Cina e il boom dei consumi. Tra strategie digital e cross-cultural”, in collaborazione con Global Blue e WalkTheChat e con il patrocinio della Camera di Commercio Italo Cinese. Di seguito vi riproponiamo il video integrale dell'incontro La Cina e il boom dei consumi" che si è tenuto il 20 Marzo 2018 presso la Fondazione Stelline, trasmesso in diretta streaming su Facebook. E un estratto dei punti salienti toccati dai relatori durante il seminario.   https://www.facebook.com/EastMedia.net/videos/946625762154376/  

La Cina e il boom dei consumi: tra strategie digital e cross-cultural

A moderare l'evento "La Cina e il boom dei consumi" è stato Alberto Rossi, responsabile Marketing e analista CeSIF - Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina, che in apertura ha evidenziato come l’idea di una Cina “fabbrica del mondo” sia solo uno sbiadito stereotipo. “A conferma di questo, continua la crescita, anche se leggermente rallentata – del settore terziario sulla composizione del Pil, a quota 51,63% nel 2017”. La profonda transizione che la Cina sta affrontando, la porterà a essere un’economia avanzata basata su consumi, servizi e innovazione come previsto dal piano Made in China 2025. “Tra i driver di questa trasformazione, anche quello dell’urbanizzazione, che nel 2017 ha registrato un nuovo record con il 58,52% della popolazione che vive in aree urbane, il più alto tasso di urbanizzazione di sempre in un Paese che ormai conta 260 città con più di un milione di abitanti (contro 18 in Unione Europea e 10 negli Usa)".   [caption id="attachment_7901" align="aligncenter" width="800"]La Cina e il boom dei consumi evento In primo piano Alberto Rossi, responsabile Marketing e analista CeSIF - Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina.[/caption]

Turismo dalla Cina, una risorsa per l'Italia

Negli ultimi dieci anni, il mercato italiano ed europeo del Tax Free Shopping ha visto i turisti cinesi crescere e consolidare la propria leadership come prima nazionalità sia in Italia che in Europa” - ha detto Antonella Bertossi, Partner Relationship e Marketing Manager di Global Blue Italia durante l'evento La Cina e il boom dei consumi. "Una tendenza positiva, che viene confermata dai dati registrati nella nostra Lounge di Milano. Nel 2017 sono stati oltre 8.600 i viaggiatori cinesi accolti, in crescita del 79% rispetto al 2016, anno in cui sono stati circa 4.800. Tale nazionalità non ha fatto evidenziare invece variazioni in termini di scontrino medio, che è rimasto sostanzialmente invariato: 1.823 euro nel 2017 rispetto ai 1.829 euro del 2016. Anche nel 2018 Global Blue continuerà a sviluppare i propri servizi esclusivi con l’obiettivo di garantire ai globe shopper cinesi, e non, la migliore shopping experience nel nostro Paese”.

> Leggi anche: Turisti cinesi, la grande scommessa dell'Europa. La grande opportunità per l'Italia

  [caption id="attachment_7900" align="aligncenter" width="800"]La Cina e il boom dei consumi evento Antonella Bertossi, Partner Relationship e Marketing Manager di Global Blue Italia.[/caption]

La percezione del Made in Italy in Cina

Una garanzia, quella della shopping experience, che deve essere mantra anche per le aziende operanti direttamente in Cina. “In Italia si tende a pensare che il Made in Italy si venda da sé. Ma non è così” - ha spiegato Jiaqi Luo, Marketing Specialist di East Media. “Per comunicare il valore di una risorsa importante come quella del Made in Italy è importante adottare un approccio che comprenda il background culturale. L’utente finale cinese spesso non conosce valori che gli italiani danno per scontati. Nel settore arredo per esempio il marmo di Carrara è conosciuto quasi dappertutto. Ma in Cina chi conosce Carrara?” - ha chiesto Luo, concludendo con un ulteriore esempio a riprova di quanto sia complesso lo scenario oltre muraglia: “Prendete il Chianti. Ovunque è conosciuto in quanto ottimo vino italiano. In Cina per venderlo è necessario definirlo ‘il Bordeaux Italiano’, ed è così che lo si trova sui maggiori e-commerce”.   [caption id="attachment_7898" align="aligncenter" width="800"]La Cina e il boom dei consumi evento Jiaqi Luo, Marketing Specialist di East Media.[/caption]

Perché puntare su WeChat ed e-commerce in Cina

Thomas Graziani, fondatore di WalkTheChat, ha spiegato invece le dinamiche con cui si muove l’utente cinese su WeChat, il più importante social network oltre muraglia, che da solo accumula il 35% dell’utilizzo quotidiano di app degli utenti. Insieme ad Alibaba e Baidu, Tencent (colosso che possiede WeChat) raccoglie il 71% delle attività mobile (e quasi 200 minuti di utilizzo quotidiano). Le opportunità offerte dall’e-commerce per raggiungere il target Cina sono innumerevoli, come dimostrano i dati relativi al fatturato di un progetto curato da Graziani per un importante brand di lusso: “Tramite un’accurata strategia di marketing su WeChat e la creazione di un’edizione limitata creata ad hoc per San Valentino, nell’arco di 12 minuti siamo riusciti a raggiungere un risultato di vendita che ammontava a 1,2 miliardi di RMB” - ha spiegato. “La chiave è tenere bene a mente che le dinamiche con cui funziona il marketing su WeChat sono diverse da quelle dei social occidentali”.

> Leggi anche: Come fare marketing in modo strategico con WeChat

  [caption id="attachment_7902" align="aligncenter" width="800"]La Cina e il boom dei consumi evento Thomas Graziani, fondatore di WalkTheChat.[/caption]

Le giuste strategie marketing da adottare in Cina

Concetti confermati da Emanuele Vitali, Marketing Manager e co-fondatore di East Media, che ha chiuso l’evento "La Cina e il boom dei consumi" fornendo uno sguardo d’insieme su quelle che devono essere le strategie di marketing delle imprese italiane che vogliono operare in Cina: digitali e cross-culturali. “Per avere successo in Cina occorre investire in un’analisi costante del mercato e dei macro trend: con una crescita della classe media che nel 2022 raggiungerà i 250 milioni, la Cina è un mercato sempre più interessante ma complesso”, ha spiegato Vitali. “Il modo migliore per raggiungere il target cinese è via web”, ha continuato, “i 751 milioni di utenti internet parlano chiaro: la Cina è ormai una realtà digitalizzata. Il consumatore è abituato a cercare online informazioni e anche ad acquistare, come dimostrano i numeri del Single Day di Alibaba: circa 22 miliardi di euro di fatturato in un solo giorno (in Italia in un anno si fattura 23,6 miliardi di euro)”. In sintesi, per conquistare il target cinese sono sei le risorse che non devono mancare secondo Vitali: il sito in lingua cinese, il posizionamento su Baidu, la presenza sugli e-commerce e i social media locali (WeChat e Weibo), la collaborazione con gli influencer e la creazione di contenuti cross culturali - la Cina è un mercato attraente, ma molto complesso.   [caption id="attachment_7899" align="aligncenter" width="800"]La Cina e il boom dei consumi evento Emanuele Vitali, Marketing Manager e co-fondatore di East Media.[/caption]

La guida al Digital Marketing in Cina

Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nella guida “Digital Marketing in Cina 2017” che può essere scaricata in formato PDF cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_6744" align="aligncenter" width="283"]Digital Marketing in Cina 2017 Clicca sull’immagine per scaricare la guida “Digital Marketing in Cina 2017” in formato PDF[/caption]      

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Grazie ai Qr code la metropolitana di Pechino si trasforma in una libreria digitale

  In Italia i Qr code non sono mai diventati popolari. In Cina invece trovano diverse applicazioni. Se non l'ultima, una delle più curiose e originali arriva da Pechino. Le carrozze delle linee 4 e 10 della metropolitana sono state trasformate  in librerie digitali. Una volta a bordo i viaggiatori possono fotografare con il proprio smartphone il Qr code e accedere a una serie di audiolibri. Da ascoltare fino a destinazione... L'iniziativa fa parte del piano di lancio di una nuova App dedicata agli audiolibri. Per promuoverla è stato scelto di farla provare in un contesto di reale. Come i trasferimenti in metropolitana, dove oggi siamo abituati a consultare il proprio smartphone per gli usi più disparati. Un comportamento assimilato anche dai cinesi che con il "telefonino" praticamente vivono. Dalla consultazione dei social network, agli acquisti su e-commerce e i pagamenti online, in Cina tutto avviene tramite app e smartphone.   qr code metropolitana pechino

Qr code cosa sono e come funzionano

I Qr code sono dei particolari codici solitamente stampati su giornali, negozi, biglietti da visita, magazine e cartelloni pubblicitari che permettono di accedere direttamente a una pagina online per avere maggiori informazioni, se fotografati con uno smartphone. Esistono diverse app per la loro lettura, ma gli utenti cinesi sono abituati ad utilizzare quella nativa di WeChat. L'utilizzo dei Qr code molteplice e in Cina è molto diffuso anche per eseguire pagamenti online. Si inquadra il relativo codice prodotto e con un semplice "click" si finalizza l'acquisto. Ma non solo... non di rado girando nelle principali città si può incontrare qualche mendicante che per chiedere l'elemosina mostra un cartello con stampato un Qr code!

> Leggi anche: Alibaba e l’esplosione degli e-commerce in Cina

 

qr code metropolitana pechino

 

In Cina tutto è online

Ricordiamo che i cinesi sono abituati a navigare su diversi social network per cercare le informazioni a cui sono interessati, verificare, chiedere, informarsi. Specialmente se le loro ricerche sono finalizzate all’acquisto di un prodotto/servizio: in Cina solo il 20% di chi acquista su piattaforme e-commerce visita come prima pagina le pagine ufficiali dei Brand rispetto a una media del 40- 60% di Usa e Europa. Inoltre hanno maggiore fiducia nelle informazioni che riescono a ottenere su internet che non nei canali di comunicazione considerati tradizionali in Occidente: televisione e carta stampata. Una caratteristica, quest’ultima, collegata proprio alla larga diffusione e all’utilizzo massivo dei Qr code.

> Leggi anche: Cos'è Weibo e come funziona

 

Qr code metropolitana Pechino

Comunicare con le giuste strategie

L'utilizzo in Cina dei Qr code è tale che ogni strategia di comunicazione dovrebbe prevederli. Che si tratti di una brochure o volantino distribuito durante un evento o fiera. Piuttosto che il packaging di un prodotto... Avere un Qr code associato a una landing page permette per esempio di raccogliere iscrizioni per una newsletter, fornire maggiori informazioni su un prodotto/servizio e fare uno screening degli utenti e potenziali clienti. Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nel Rapporto Annuale CeSIF: "Cina 2019. Scenari e Prospettive per le Imprese." Clicca sull’immagine per scaricare l’estratto dedicato al Digital Marketing. [caption id="attachment_13359" align="aligncenter" width="325"]Digital Marketing 2019 Cina Digital Marketing 2019 Cina[/caption]   Visita il nostro sito e iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato e ricevere le ultime novità. Per scoprire quale sia la STRATEGIA di DIGITAL MARKETING più adatta al tuo business contattaci: info@east-media.net

WeChat Advertising: gli Ads WeChat Moments e WeChat Official Account

In questo articolo ti illustreremo alcune novità del WeChat Advertising. Ecco cosa sono gli ads WeChat Moments e WeChat Official account

 

WeChat Advertising: chi può utilizzare WeChat Moments ads?

  WeChat Moments ads è una funzione per il WeChat Advertising che coinvolge sia l'inserzionista che l'utente. Gli ad sono visibili tra i moments dell'utente, praticamente come nella timeline di Facebook. Gli utenti vedono questi ad mentre scorrono i propri feed e possono dunque interagirvi.   C'è una lista di settori specifici per i quali sono disponibili gli ad WeChat Moments. Le definizioni di questi settori sono piuttosto generiche e includono prodotti alimentari e bevande, il settore del catering, quello automobilistico, quello del gaming, i viaggi, i servizi per internet e molti altri. Al momento restano escluse le aziende che si rivolgono a settori di nicchia.  

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  Gli ad WeChat moments hanno ovviamente anche un costo: la soglia minima è stata fissata a 50000 Yuan (circa 6400 euro) e sono offerti su base CPM.   Il costo CPM può andare dai 50 ai 180 Yuan, in base al target geografico e il tipo di ad utilizzato. Utilizzare gli ad WeChat Moments nelle città principali (come Pechino e Shanghai) è più costoso e il CPM per gli ad video è più alto rispetto a quello relativo a testo e immagini.   Il budget minimo giornaliero per gli ad WeChat Moments dev'essere di almeno 1000 Yuan.  

>>Leggi anche: Il live streaming in Cina e i nuovi Key Opinion Leader

  [caption id="attachment_6414" align="alignnone" width="1022"]WeChat Advertising WeChat Advertising[/caption]  

Ad WeChat Moments: come funzionano?

  Gli ad WeChat Moments includono i seguenti elementi:   – Nome del brand e immagine del profilo; – Descrizione dell'ad (fino a 40 caratteri); – Un massimo di 6 immagini o video di durata dai 6 ai 15 secondi; – Link a una pagina web (HTML5) con host Tencent; – Gli utenti possono inoltre interagire con un "like" o commentando.   Gli utenti possono visualizzare un ad WeChat moments ogni 48 ore. L'ad scomparirà entro sei ore se l'utente non vi interagisce. Gli utenti possono inoltre selezionare l'opzione "non interessato" per evitare che l'ad, ma anche altri ad simili, venga riproposto in futuro.   Ma, se l'utente interagisce con l'ad, aumenteranno le probabilità che i suoi amici ricevano lo stesso ad. Questa funzione aumenta le probabilità che l'ad abbia un effetto virale.  

>>Leggi anche: Cosa scrivere su WeChat – Il titolo perfetto per i tuoi contenuti

 

Targeting

  Si possono impostare diversi criteri per il targeting se si utilizzano gli ad Moments per il WeChat Advertising. Allo stato attuale, WeChat offre le seguenti opzioni:   Localizzazione: Le location sono definite su tre livelli: città principali, grandi città e altre località: Città principali: Pechino, Shanghai Grandi città: Guangzhou, Chengdu, Shenzhen, Hangzhou, Wuhan, Suzhou, Chongqing, Nanjing, Tianjin, Xi’an, Guiyang, Changsha, Qingdao, Ningbo, Zhengzhou, Dalian, Xiamen, Jinan, Harbin, Fuzhou   Sesso e età: Sesso(maschio/femmina) e varie fasce d'età tra dai 5 agli oltre 60 anni   Settore specifico o interessi dell'utente: Le aziende possono scegliere tra 18 settori e 122 sottocategorie. Le 18 categorie principali includono anche: la formazione, i viaggi, il settore finanziario, le automobili, il settore immobiliare, mobili e arredi, moda, servizi professionali, cosmetici, elettrodomestici, sport, salute, borse, orologi, scarpe, gioielli, sevizi legali, beni di lusso, bevande, internet, intrattenimento...   Stato: Single, sposato, appena sposato o con figli piccoli   Titolo di studio: PhD, master, laurea, diploma, licenza media   Comportamento su WeChat: Utenti che seguono il tuo account pubblico, che utilizzano già la tua app, che hanno utilizzato un coupon WeChat tramite gli ad durante l'anno passato, e che hanno dimostrato interesse nei tuoi ad precedenti durante l'anno passato. Gli utenti che hanno dichiarato di non essere interessati ai tuoi contenuti verranno rimossi.  

>>Leggi anche: Come aprire un account business su WeChat

 

WeChat Advertising: Chi può utilizzare gli ad WeChat official account?

  Gli ad WeChat official account vengono mostrati sotto forma di banner in fondo a un articolo pubblicato presso un'atro account ufficiale. Si tratta di uno strumento diverso per il WeChat Advertising e cercheremo di spiegarti come funziona   Al momento, tutti gli account possono utilizzare gli ad WeChat official account e non sono previsti limiti relativi alla tipologia di industria come per gli ad WeChat Moments.   Utilizzare questo tipo di ad è anche molto meno costoso se confrontato con gli ad WeChat Moments - l'investimento minimo è infatti pari a 1000 Yuan (ovvero circa 128 Euro).   Sono disponibili sia in modalità CPM che CPC. Il prezzo per il CPM va dai 5 ai 25 Yuan in base alla tipologia di città e al genere di ad (gli ad video sono più costosi).   Il CPC è valutato in base a un costo minimo di 0,5 Yuan ma può raggiungere costi significativi, in particolare per i settori molto competitivi.    Il budget minimo giornaliero è di 50 Yuan per gli ad con testo e immagini e di 200 Yuan per i video.  

Come funzionano?

  – Un utente qualificato pubblica un articolo sul proprio account WeChat; – Il banner verrà mostrato nella parte inferiore dell'articolo a esso relativo; – L'utente può interagire con l'ad mediante un pulsante, anche se non può commentarlo (gli utenti possono comunque commentare l'articolo stesso); – Il banner contiene un logo, il nome dell'account e un titolo, oppure un immagine o un video; – Il pulsante può linkare una pagina web (HTML5) con host su server Tencent; – Questi ad possono spingere l'utente a seguire un determinato WeChat Official Account, a scaricare una app, a richiedere un codice per un coupon, ad acquistare un prodotto, a iscriversi oppure a visitare una landing page creata ad hoc.  

>>Leggi anche: 7 funzioni di WeChat che forse non conosci

 

Targeting

Le opzioni per il targeting per gli ad WeChat official account sono identiche a quelle degli ad WeChat Moments.   In passato, gli ad WeChat official account hanno ricevuto diverse critiche per via della bassa CTR (percentuale di click) e per le scarse possibilità di controllo. Attualmente, è ancora WeChat a decidere su quali account verranno mostrati i banner. Chi fa WeChat Advertising non ha alcun modo di controllare e specificare con esattezza dove appariranno gli ad.   Un metodo molto popolare per fare WeChat Advertising consiste nel rivolgersi ai cosiddetti KOL (key opinion leaders) per riuscire a indirizzare i propri ad su account ufficiali specifici ovviando a queste limitazioni degli ad WeChat official account.  

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Cosa scrivere su WeChat? La qualità dei tuoi contenuti è importante anche sul principale social cinese, ecco cosa puoi fare

  Ti stai chiedendo cosa scrivere su WeChat? Forse dovresti prima chiederti quale titolo è meglio dare ai tuoi articoli. La concorrenza tra gli account ufficiali dei brand è elevatissima e le opportunità di farsi notare dagli utenti possono essere molto limitate.  

Un articolo di qualità, con un titolo che invogli gli utenti a cliccare, può darti una marcia in più. Ecco tre utili consigli da parte dei nostri esperti, applicandoli potrai migliorare la tua strategia di marketing su WeChat e conquistare il mercato cinese. Non è abbastanza? Parlane con un consulente East Media, troveremo insieme le giuste strategie per promuovere i tuoi prodotti e servizi in Cina.

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Cosa scrivere su WeChat: 1 - Titoli più lunghi

  Newrank ha recentemente analizzato oltre 2000 articoli che superano le 100000 visualizzazioni e ha scoperto un aspetto molto interessante: la lunghezza media dei titoli degli articoli aumenta di anno in anno.   Questo studio ha analizzato i dati degli articoli presenti online il 16 febbraio degli ultimi 3 anni e ha confrontato la lunghezza dei titoli.   I risultati dimostrano chiaramente che il numero di caratteri per ogni titolo aumenta gradualmente, il titolo più lungo analizzato nel corso dello studio contava ben 61 caratteri.    

Cosa scrivere su WeChat: 2 - Punti interrogativi ed esclamativi

  Il punto interrogativo viene utilizzato per strutturare un titolo troppo lungo, dividendolo in parti più brevi. È per questo che deve essere utilizzato con molta attenzione: con un utilizzo corretto riuscirai a ottenere un titolo che attiri l’attenzione dell’utente e lo spinga a creare un contatto più approfondito, sia cliccando che seguendo il tuo account.  

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Anche il punto esclamativo può essere utilizzato a questo scopo, sebbene tra i creatori di contenuti per il web si discuta ancora della sua efficacia. Alcuni sostengono che impoverisce il messaggio, altri ritengono che il punto esclamativo crei una similitudine a livello psicologico, ricordando all’utente le vecchie strategie pubblicitarie per la tv, basate su slogan entusiastici.  

Cosa scrivere su WeChat: 3 - La scelta della struttura

  Chiunque è in grado di allungare il brodo e aggiungere un punto interrogativo alla fine. Ma ciò non vuol dire scrivere un buon articolo. Se vuoi pubblicare degli articoli di qualità su WeChat devi imparare a scegliere la struttura giusta e a utilizzarla al meglio.   Secondo l’analisi di Newrank ci sono 4 tipologie di titoli che si sono dimostrate più efficaci nel generare click, scopriamole insieme:  

1. Suspense

  Questa tipologia di struttura è molto diretta, presenta una premessa e una conclusione, scritte in modo tale da spingere il lettore a volerne sapere di più. È un titolo perfetto per aggiungere quel tocco di curiosità a ogni articolo basato sul fornire una risposta a una determinata domanda.   Ecco due esempi pratici:  
  • Uova: meglio il tuorlo o l’albume? Ecco la risposta…
  • Perché non riesci a lasciare questa persona che non ti ama?
 

2. Colpo di scena

  Come nella prima tipologia di struttura, anche in questo caso abbiamo un titolo diviso in due parti: una premessa e un colpo di scena. Questi titoli sono spesso separati dalla punteggiatura (, ! ?) o da una barra (|) e conferiscono un tocco di intelligenza al tuo contenuto — gli utenti sono subito portati a pensare “Ma cosa sanno loro che io non so!?”.   Proprio per questo, questa tipologia di titolo viene spesso utilizzata per articoli che si basano su un’opinione su un argomento particolare.   Ecco due esempi:  
  • Le persone intelligenti hanno spesso meno amici
  • Domande | Perché è così sciatto ma è sempre molto affascinante?  
 

3. Esagerazione

  L’esagerazione permette agli autori di contenuti di aggiungere un senso di incredulità che spinge l’utente a cliccare — sfruttando il classico “No! Non può essere vero! Voglio proprio vedere”. È un buon modo per attirare gli utenti, ma bisogna fare attenzione.   Un titolo completamente fuorviante può generare un passaparola molto negativo all’interno della community di WeChat, e bisogna assolutamente evitare di essere considerati poco affidabili.   Ecco due esempi:  
  • Ho parlato con la modella più bella del mondo ieri notte, ecco ora siamo amici!
  • Questo bellissimo zombie cannibale ti farà morire dal ridere
 

4. Utile

  Tuttavia, il sistema più sicuro per scrivere il titolo di un articolo resta sempre lo stesso, ovvero attenersi al principio di base: l’utilità. Capire cosa sia entusiasmante o divertente è molto soggettivo, anche per chi scrive, ma l’utilità di un articolo resta ancora piuttosto oggettiva. Per un nuovo account che desideri affermarsi, concentrarsi sul fornire risposte utili resta il modo migliore per generare click.   Ecco due esempi:  
  • Come migliorare la qualità della tua vita mentre sei sotto pressione al lavoro?
  • Il tuo livello di colesterolo è nella norma? Ecco cosa puoi fare per tenerlo sotto controllo
  Anche se per fare marketing su WeChat la priorità resta sempre quella di fornire contenuti di qualità, questi tre consigli possono aiutarti a aumentare il numero di click attirando gli utenti.     >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net