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Mini-program di WeChat: l'asso nella manica dei brand

I mini-programs di WeChat stanno spopolando tra gli utenti cinesi. Ma cosa sono? Non sono altro che l'ultima novità lanciata da WeChat per accrescere e rendere sempre più intensa l'esperienza online dei suoi utenti. La particolarità di questi mini-programs è che non solo offrono una nuova fonte di svago per gli utenti ma anche grandi e nuovi vantaggi, alle aziende, per interagire con i loro consumatori.

Cos’è WeChat?

Chi vive nel mondo del business e ha contatti con la Cina sicuramente avrà sentito parlare di WeChat. Ma la questione è la seguente: si sa cos'è veramente? Molti sostengono sia un social network, altri dicono che sia un app, altri ancora lo definiscono la versione cinese di Facebook. La verità è che WeChat è molto più di tutto questo. WeChat è un vero e proprio ecosistema online che accompagna i cinesi durante tutto l'arco della giornata, offrendo loro diversi servizi. Dalla messaggistica, alla condivisione di foto e video, dallo shopping al pagamento delle bollette, dalle video chiamate ai pagamenti online. In tutto questo universo online le ultime nate sono i mini-programs di WeChat.  

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Perché WeChat ha lanciato le mini-app?

WeChat è per i cinesi un luogo partecipativo e fondamentale delle loro vite. Essendo così radicato nella quotidianità delle persone, l’azienda stessa cerca regolarmente di ampliare i propri servizi per rendere l'app sempre più fruibile e ottimale. Proprio per questo, l’azienda ha iniziato a sviluppare all’interno della piattaforma WeChat i mini-programs. Questi mini-programs possono essere usate in vario modo: per fare shopping, per accedere ai siti web aziendali, per giocare, per fare esperienze di realtà aumentata, ecc. La differenza con le app normali è che non devono essere scaricate e installate sul proprio smartphone o tablet. Svolgono così le loro funzioni online senza occupare spazio nella memoria interna del device. Inoltre, data questa loro caratteristica, i mini-programs lavoreranno molto più velocemente e permetterà una migliore connessione con tutte le altre parti della piattaforma WeChat. Con questo nuovo servizio, WeChat mira a trovare una soluzione per ogni esigenza dei suoi utenti e di conseguenza aumentare ulteriormente il loro tempo di navigazione sulla piattaforma stessa. Collegando il mini-programs all’account ufficiale aziendale di WeChat è possibile coinvolgere gli utenti più a lungo e raggiungerli attraverso più punti di ingresso. Questo perché i mini-programmi sono accessibili da un nuovo pannello che si trova in una posizione strategica come per le stories in Instagram.     [caption id="attachment_8832" align="aligncenter" width="348"]mini-program di WeChat Screen della home in cui si vedono le mini-app di WeChat nella posizione strategica nella parte alta dello schermo.[/caption]

Mini-game: le mini-app di WeChat con maggiore successo

Partendo di mini-programs generici, WeChat ha poi lanciato una versione più specifica interamente dedicata ai giochi, che è stata nominata mini-game. Secondo i dati di WeChat, 22 giorni dopo il lancio dei mini-game, il numero di giochi disponibili era già di 300. I mini-game più popolari hanno più di 100 milioni di utenti. Ad esempio, il primo mini-game di WeChat, Jump Jump, ha raggiunto un picco di 100 milioni di utenti in brevissimo tempo, ed è tutt’ora in cima alla classifica. Bisogna ricordare che i cinesi si affezionano rapidamente ai giochi avvincenti che offrono una gratificazione istantanea. Quindi sviluppare un mini-game su WeChat associato al proprio brand è una strategia intelligente per conquistare il cuore e fidelizzare i propri follower e potenziali clienti. L'obiettivo in questi casi è sempre uno: rendere virale il game. E per farlo si devono incoraggiare gli utenti a condividere i contenuti, i loro risultati sul gioco o una loro immagine personalizzata, come un "selfie brandizzato".   [caption id="attachment_8831" align="aligncenter" width="592"]mini-program Screen della schermata di WeChat dalla quale è possibile scaricare i mini-game. Il primo risultato consigliato è Jump Jump.[/caption]  

La caccia al tesoro di Louis Vuitton

Le potenzialità dei mini-program sono tali che anche le maison della moda iniziano a usarle in maniera massiva. Tra i vari esempi è sicuramente da citare il mini-game "trunk in the sand" di Louis Vuitton. La griffe francese alla fine dell'anno scorso ha allestito una mostra al Shanghai Exhibition Center che ripercorre la storia dalla fondazione ai giorni nostri. Per rendere unica l'esperienza del brand, durante la visita gli utenti possono accedere al mini-game "trunk in the sand", una caccia al tesoro in mezzo al deserto al volante di un camioncino storico brandizzato LV. Il tesoro sono scrigni che ovviamente contengono prodotti di Louis Vuitton. Una volta raggiunto ogni scrigno, all'utente viene mostrato il prodotto e le relative informazioni. Un modo divertente e interattivo per intrattenere i follower e allo stesso tempo trasmettere importanti informazioni relative al brand.    

mini-program

 

Su WeChat è ottima la coordinazione fra KOL e mini-program

Quando si parla di comunicazione e brand awareness in Cina bisogna tenere in considerazione influencer e KOL (Key Opinion Leader). Il social network da loro più utilizzato è Weibo, grazie alla possibilità di raggiungere un grande audience. Grazie però ai mini-programs, adesso anche WeChat permette di sfruttare al meglio la popolarità degli influencer. Sono già diversi i casi di successo delle aziende che hanno utilizzato in modo congiunto mini-programs e influencer. Il primo in assoluto è stato quello dell'azienda di moda Givenchy per il lancio della sua collezione "Duetto". Grazie al mini-programs e alla collaborazione con il KOL Gogoboi (commentatore di moda e super star televisive) in sole 72 ore il brand ha raggiunto il sold-out. Un altro caso di successo è stato quello dell'azienda giapponese UNIQLO, che ha lanciato un mini-programs per reclutare nuovi membri. Il risultato ha superato ogni più rosea aspettativa: il 72% degli utenti che hanno visitato il mini-programs si sono iscritti. Due KOL cinesi di alto profilo, Gogoboi e Freshboy, sono stati fra i primi a creare dei mini-programs per vendere online direttamente tramite WeChat. Attraverso i loro due mini-programs dedicati allo shopping, gli utenti possono trovare utili consigli, informazioni e acquistare facilmente i prodotti dei brand di lusso da loro presentati.     mini-program WeChat

Il mini-program dell'influencer Gogoboi su WeChat

 

I mini-program di WeChat sono davvero fondamentali?

Vista la grande presenza e attività degli utenti cinesi su WeChat è lampante che oggi è molto importante essere attivi su questo social network per interagire e fidelizzare i propri follower. E ci sono due ragioni fondamentali:
  1. Allen Zhang, fondatore di WeChat, ha annunciato che i mini-program sono una priorità assoluta. Questo ha una stretta connessione con le scelte per gli investimenti dei brand, in quanto al momento nella ricerca per parole chiave all’interno di WeChat i primi risultati che appaiono sono tutti mini-program. Questo è un enorme vantaggio per i brand che hanno già una mini-app, perché sono più facilmente trovabili.
  2. WeChat ha sempre offerto ai brand poche possibilità di promuoversi e di coinvolgere il proprio pubblico. Infatti, gli account ufficiali consento solo di inviare articoli ai propri follower, i quali però hanno un tasso di lettura basso se non si attiva un account ufficiale di tipo "Service". Andamento contrario invece stanno avendo i mini-program di WeChat.
Come più volte sottolineato, in Cina non esiste un solo strumento sul quale puntare. Bisogna piuttosto elaborare una strategia di comunicazione e marketing che tenga in considerazione i trend e le abitudini degli utenti cinesi. A cominciare dai touch point che le aziende hanno i con i potenziali clienti: sito web su Baidu, social network e Key Opinion Leader. Sicuramente oggi i mini-program sono l'asso nella manica per fare la differenza su un mercato complesso e altamente competitivo come quello cinese.     [caption id="attachment_9438" align="aligncenter" width="325"]mini-program Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la seconda contiene il link al download del documento PDF.[/caption]      

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Novità per WeChat: ecco cosa cambia per le aziende e i brand

  Con un miliardo di utenti registrati, WeChat è il social network più importante in Cina. Nato come piattaforma di messaggistica ed evolutosi in una sorta di ecosistema a sé stante, WeChat è in grado di avere molto peso sulle azioni di marketing delle aziende.  

WeChat, un’applicazione essenziale in Cina

WeChat offre una serie di funzioni molto variegate a utenti ed aziende. In primo luogo, la chat permette di mettere in contatto persone in tutto il mondo in tempo reale. Allo stesso modo di WhatsApp o di Viber, la funzionalità messaggistica è stato il core business iniziale dell’App. In seguito, WeChat si è evoluto, integrando la propria offerta verso l’utente finale. Come prima cosa, permettendo di effettuare prenotazioni online di vari servizi: ristoranti, taxi, e così via. In secondo luogo, ma non in termini di importanza, WeChat ha anche un portafoglio virtuale, WeChat Wallet. Gli utenti possono pagare tramite l’App sia online che offline: nel 2017 le transazioni online sono cresciute del 23%, offline del 280%! Numeri da capogiro, che non rendono difficile credere che WeChat abbia il 40% delle quote di mercato nel mobile payment.  

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WeChat per le aziende

Ma le funzionalità più interessanti di WeChat sono quelle offerte ai brand. Le aziende possono aprire un proprio official account tramite il quale fare promozione verso gli utenti cinesi. Un po’ come su Facebook o Instagram, ma verso un target più specifico e interessato. Il tipo di comunicazione fornita da WeChat è – al contrario di quella di altri social – one-to-one. In altri termini, quando un utente decide di diventare follower del brand, quest’ultimo avrà l’occasione di parlare con lui individualmente, ad esempio inviando promozioni targettizzate.  

La nuova newsfeed di WeChat

Fino a pochi giorni fa oltre alla possibilità di inviare promozioni personalizzate, WeChat aveva il grande pregio di inviare una “notifica” (proprio sotto forma di messaggio nella chat) agli utenti fan degli account ufficiale ogni nuova newsletter.  

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  I nuovi post apparivano in maniera completamente diversa da quella cui è abituato l’utente occidentale, abituato a leggerli sulla propria newsfeed tra un mare di altri post di amici o contatti. Ma oggi non è più così – e questo comporta sia vantaggi che svantaggi per le aziende.  

I vantaggi

L’impostazione WeChat precedente prevedeva che l’utente dovesse aprire ogni “conversazione” con gli account ufficiali per poter accedere ai nuovi post. La nuova configurazione, più intuitiva, inserisce i nuovi post dei subscription account in maniera sequenziale (un po’ come su Facebook).   [caption id="attachment_8541" align="aligncenter" width="573"]WeChat L'impostazione precedente faceva visualizzare gli aggiornamenti degli official account come messaggi privati, su cui cliccare se interessati. La nuova impostazione è più intuitiva e simile a quella di Facebook, ogni account ha la stessa possibilità di essere visualizzato.[/caption]     In termini di impatto sul comportamento dell’utente, questa nuova dimensione permette agli account che pubblicano meno frequentemente di avere più visibilità. Mentre in precedenza gli account che pubblicavano più spesso erano i primi a comparire sulla newsfeed – portando quelli meno “attivi” ad essere quasi dimenticati – oggi i nuovi post compaiono in ordine cronologico, dando a tutti la stessa possibilità di essere visti. Un altro vantaggio potenziale potrebbe essere lo sviluppo di algoritmo che regoli l’apparizione dei post in base all’engagement rate, che premierebbe i post non in base al numero degli stessi ma in base alla loro qualità.  

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Gli svantaggi

Evidentemente, vedere visualizzati con la stessa frequenza i post di tutti gli account seguiti in passato potrebbe anche avere un effetto negativo sulla percezione dell’utente. Se questi aveva iniziato casualmente a seguire un account (per esempio per ottenere uno sconto) potrebbe essere infastidito dal bombardamento di post. E quindi smettere di seguire l’account se questo non è particolarmente interessante. Un’altra conseguenza che dovrebbe essere considerata è la minore visibilità dei menù a tendina. Mentre prima quando un utente leggeva un contenuto si trovava sull’account del brand, ora si trova sulla newsfeed generica: non vede più il menù del brand.   [caption id="attachment_8549" align="aligncenter" width="546"] Il menù di un account ora si può visualizzare solo entrando nella sua pagina, implicando una minore visibilità ad eventuali link a e-commerce (prima schermata). Un modo alternativo dare visibilità a link esterni è tramite i miniprogrammi, trend 2018 su WeChat.[/caption]     E di conseguenza non vede nemmeno gli eventuali link a e-commerce o siti web. Questa minor visibilità non è però un problema irrisolvibile: basta adoperarsi per contrattaccare. Per esempio tramite i mini-programmi, che possono essere inglobati all’interno dei post e indirizzare l’utente all’e-commerce.   [caption id="attachment_8544" align="aligncenter" width="471"]WeChat I miniprogrammi di WeChat appaiono nella parte alta della pagina chat. Sono un ottimo mezzo per aumentare il contatto con l'utente.[/caption]    

I prezzi degli ADV su WeChat

Un altro cambiamento da considerare è l’impatto sugli ADV. In primo luogo, cambierà il prezzo degli stessi. Per esempio quando in passato si chiedeva a un influencer di realizzare un contenuto per il brand, il prezzo dei primi articoli della newsletter era leggermente più alto rispetto a quello del terzo e del quarto. Da oggi questo sarà ancora più vero a causa del sistema di visualizzazione. Infine, gli ADV potrebbero essere visualizzati anche nella newsfeed, e non in fondo alla lista degli articoli del brand.  

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  Nel complesso, nonostante i rischi presentati, i cambiamenti introdotti da WeChat sono sicuramente uno stimolo per creare contenuti più accattivanti e per implementare il proprio account.     [caption id="attachment_8711" align="aligncenter" width="283"] Clicca sull'immagine per scaricare l'estratto dedicato al Digital Marketing tratto dal Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina.
Si aprirà un'altra pagina web con un form da compilare. All'indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.[/caption]  

Guarda il video del seminario East Media "La Cina e il boom dei consumi"

Per conoscere tutte le tematiche legate alla vendita e al marketing in Cina, potete guardare il video del seminario organizzato da East Media e Fondazione Italia Cina. L'evento, tenutosi il 20 marzo presso la Fondazione Stelline di Milano, è stato dedicato ad argomenti quali il WeChat marketing, la comunicazione cross-culturale, il turismo cinese in Italia. Qui sotto il video.

  https://www.facebook.com/EastMedia.net/videos/946625762154376/  

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Vendere in Cina: ne parla anche Montemagno. Vi diciamo come fare

  Vendere in Cina è il sogno di molte imprese italiane: quelle che ancora non lo desiderano si accorgeranno entro breve di quanto è importante questo mercato. A riprova dell’attenzione che sta ricevendo sempre di più la Cina, recentemente anche il marketer italiano Marco Montemagno ha dedicato un video all’argomento. Questo perché, parafrasando quanto detto da lui stesso, “nel 2018 non si può non pensare di avere a che fare con la Cina”.   https://www.youtube.com/watch?v=PuvjAN1nyDo

 

Chi è Marco Montemagno

Per chi non sapesse chi è, Marco Montemagno è in estrema sintesi un imprenditore digitale di grandissimo successo. Oltre a una pagina Facebook con quasi un milione di follower, i suoi fan lo seguono su YouTube (200.000+ iscritti al suo canale) e sulla carta stampata (Montemagno ha recente pubblicato un’autobiografia). I suoi video – la chiave del suo successo è da ricercare nella comunicazione diretta con i follower – spaziano da argomenti più generici (la ricerca di un impiego, l’attitudine verso la vita) a focus più “markettari” (strumenti digital, etc). Il fatto che una figura come quella di Montemagno dedichi un video a ciò che avviene oltre Muraglia è un forte segnale e fa capire quanto ormai sia necessario conoscere la Cina. Se fino ad oggi sono state solo testate o agenzie specializzate a farlo (East Media tra queste), è lecito pensare che in futuro sarà sempre più richiesta la conoscenza – quanto meno base – di alcuni aspetti del mercato cinese.   [caption id="attachment_8711" align="aligncenter" width="283"]Marketing in Cina 2018 Clicca sull’immagine per scaricare la guida dedicata al Digital Marketing in Cina[/caption]

Vendere in Cina: fare tutto più “in grande”

In seguito a un viaggio di tre settimane, Montemagno ha riportato in un breve video le sue impressioni sul paese più popoloso del mondo. È proprio da questa caratteristica, la scala, che Montemagno fa partire il suo video-commento. Di seguito analizziamo i punti principali toccati da Montemagno, in modo da potere dare una risposta alle tante domande che possono nascere dopo aver visto il suo video.  

La popolazione web cinese

Con una popolazione che sfiora il miliardo e mezzo (stando ai dati dell’ONU 2018, 1,4 miliardi), la Cina è il paese con il maggior numero di utenti connessi in tutto il mondo: 751 milioni. Ciò che Montemagno fa notare, e che qui si rimarca, è che quando si pensa di vendere in Cina bisogna pensare di farlo in un paese che è grande quanto un continente. In cui le numeriche sono più importanti, come dimostra il fatto che il Social Network più utilizzato, WeChat, da solo raccolga 1 miliardo di utenti cinesi. Per entrare nel mercato, va tenuto a mente che in primo luogo il bacino di potenziali consumatori è quasi di un miliardo e mezzo. E che, soprattutto, per raggiungerli occorre farlo con le giuste piattaforme digitali. Che non sono quelle occidentali.     [caption id="attachment_8167" align="aligncenter" width="743"]Vendere in Cina Le piattaforme Social più utilizzate al mondo: 5 su 15 sono nate in Cina[/caption]

 

Vendere in Cina: le diverse piattaforme social

Come si può notare dando un’occhiata al grafico, è vero che i Social Network aventi più utenti attivi mensilmente sono occidentali, ma è anche vero che questi sono usati in tutto il mondo. WeChat, invece, è nato in Cina e progettato per il pubblico cinese, che lo utilizza sia nel proprio paese sia oltre Muraglia. Subito dopo WeChat, QQ ha un bacino di 843 utenti, cui sono da unire quelli di Qzone (568 milioni) e di Weibo (376 milioni). La Cina, anche a causa di ciò che è chiamato Great Firewall, ha sviluppato un proprio ecosistema digitale, in cui i tradizionali Social Media non sono accessibili e regnano indiscusse le piattaforme locali dei colossi Tencent e Sina Weibo.  

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Vendere in Cina: i motori di ricerca

Ma i Social Media non sono gli unici canali in cui le numeriche occidentali perdono spessore: anche volgendo l’attenzione ai motori di ricerca la situazione cambia. Google, ad esempio, attira appena l’1,7% delle query web: il 70% di queste avviene su Baidu, il motore cinese più utilizzato.   [caption id="attachment_8168" align="aligncenter" width="656"]Vendere in Cina Quote di mercato dei diversi motori di ricerca in Cina[/caption]     Indicizzare un sito in Cina può non essere un’attività scontata. Anche su Baidu è possibile portare avanti attività di SEO e di SEM, ma farlo non è semplice. Il portale SEM di Baidu, ad esempio, è interamente in cinese.  

> LEGGI ANCHE: IMPLEMENTARE LA STRATEGIA DI BAIDU SEM. 5 PASSI FONDAMENTALI

  Inoltre, ad influire sull’indicizzazione del proprio sito web su Baidu ci sono anche dominio e contenuti del sito. Per quanto riguarda il primo, basti dire che il dominio ideale è cinese – o di Hong Kong. E che i contenuti dovrebbero essere tradotti e riadattati per l’utente cinese, sia a livello testuale che grafico. Senza dimenticare un layout responsive perché, come ha fatto notare Montemagno, il consumatore cinese è mobile-addicted.  

Un paese sempre più digitalizzato

Nonostante la penetrazione di internet nella popolazione cinese sia ancora di poco superiore al 50% (53%), la percentuale dei mobile user sulla popolazione è del 79%: i cinesi utilizzano il cellulare molto più degli italiani. Se si prende in considerazione il traffico web si può comprendere il peso che un’abitudine del genere ha per chi vuole vendere in Cina. StatCounter ha riportato che nel 2017 il traffico relativo ai pc è calato del 12%, mentre quello mobile è cresciuto del 10%, raggiungendo una quota del 61% (37% da pc). Una tendenza decisamente più marcata rispetto all’Italia, dove la fetta del traffico web da cellulare si ferma al 35%, anche se rispetto all’anno scorso è cresciuta del 16%. Le implicazioni a livello di marketing non si sprecano: siti che siano ottimizzati per essere visualizzati via mobile e comunicazioni studiate ad hoc per le App utilizzabili solo da device.  

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Pagamenti via mobile: una scorciatoia per vendere in Cina

L’importanza del mobile non si ferma alle politiche di comunicazione, ma coinvolge altri aspetti della vendita per i brand. In Cina, infatti, come ha notato Montemagno guardandosi attorno, è sempre meno diffuso il pagamento in contanti. Le persone utilizzano le applicazioni per pagare al ristorante, al supermercato o in qualsiasi negozio o bazar. Come riportato da GlobalWebIndex, la percentuale di utenti che in media paga digitalmente in Cina è del 40%. Le principali App che permettono di farlo sono Alipay (del colosso Alibaba) e WeChat Pay (o WeChat Wallet, che dir si voglia), che peraltro è una funzionalità interna a WeChat stesso, da cui non è nemmeno necessario uscire per portare a termine la transazione.   [caption id="attachment_6220" align="aligncenter" width="772"]Funzioni di WeChat Pagare tramite WeChat è facilissimo: basta lasciar scannerizzare il proprio QR Code al momento della transazione.[/caption]   Se in Italia ApplePay è praticamente l’unica App per pagare via mobile, in Cina le possibilità sono numerose, ed è necessario che le aziende si accertino che i propri clienti cinesi possano pagare tramite queste.  

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Vendere in Cina: un paese tecnologicamente iper-avanzato

Se fino a qualche anno fa si tendeva a pensare alla Cina come “fabbrica del mondo” ormai non è più possibile chiudere gli occhi di fronte al grande progresso che la caratterizza. In primo luogo, è tra i paesi aventi il maggior numero di scale up – start up diventate unicorni – come dimostra il successo di brand quali Xiaomi, Meituan, Toutiao, EasyHome e le immancabili Tencent e Alibaba. L’avanzamento tecnologico è evidente e la Cina sembra una sorta di Silicon Valley – solo più grande. La tecnologia pervade ogni aspetto della vita dei cinesi, che hanno sostituito la carta stampata (“le edicole”, nota Montemagno, “non esistono più”) con i QR Code.  

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Esistono dei punti deboli da conoscere per vendere in Cina?

Consumatori più consapevoli e con ampia disponibilità tecnologica, ma non per questo impossibili da conquistare. I prodotti occidentali in Cina sono ancora percepiti come di maggiore prestigio, fattore da sfruttare con un marketing che lo sottolinei correttamente. Magari anche con l’uso di influencer, Key Opinion Leader, che nel mercato cinese godono di un’influenza ancora maggiore che in occidente. Vendere in Cina è complesso, ma non impossibile. Bisogna solo iniziare a capire come farlo.  

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Guarda il video del seminario East Media "La Cina e il boom dei consumi"

Per conoscere tutte le tematiche legate alla vendita e al marketing in Cina, potete guardare il video del seminario organizzato da East Media e Fondazione Italia Cina. L'evento, tenutosi il 20 marzo presso la Fondazione Stelline di Milano, è stato dedicato ad argomenti quali il WeChat marketing, la comunicazione cross-culturale, il turismo cinese in Italia. Qui sotto il video.

  https://www.facebook.com/EastMedia.net/videos/946625762154376/  

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WeChat Marketing. Come scrivere una newsletter

  Promuovere il proprio brand in Cina passa essenzialmente attraverso il WeChat Marketing. La comunicazione è una parte essenziale della brand strategy, ma in paesi come la Cina in cui la lingua e la cultura sono così diverse riuscire a veicolare un messaggio correttamente diventa più difficile. Non solo a causa della difficoltà di traduzione, ma anche perché i messaggi devono essere presentati in maniera diversa – letteralmente e visivamente. Di questo ne parla in particolare Giulia Yang, Digital Marketing Strategist di East Media, che si occupa della gestione dei Social Media delle imprese italiane in Cina. Tra le attività più complesse seguite da Giulia c’è la redazione delle newsletter per gli account aziendali di WeChat.   [caption id="attachment_8001" align="aligncenter" width="504"]WeChat Marketing Giulia Yang, Digital Marketing Strategist di East Media[/caption]    

WeChat Marketing: come funziona il Social Media più usato in Cina

Il funzionamento di WeChat è molto diverso da quello di un qualsiasi social occidentale che possa venire in mente. Con più di un miliardo di utenti attivi mensilmente, WeChat è il principale social media cinese, con logiche di comunicazione one-to-one. Nato come piattaforma di messaggistica, la popolarità di questo social è data dalle sue avanzate e innovative funzioni, che si aggiungono a quelle comuni a tutti i social network: tramite WeChat è infatti possibile eseguire prenotazioni (taxi, ristoranti e voli), fare acquisti online, pagare via mobile, e trasferire direttamente soldi ad altri contatti.  

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  Grazie alla sua popolarità, WeChat appare come un ottimo mezzo di marketing per le aziende, che tramite il social possono creare mini-siti aziendali con “official account”. Tramite questi canali è possibile poi interagire con i propri follower, attraverso l’invio di messaggi diretti, news e promozioni targettizzate. Insomma, una risorsa piena di potenzialità. Ma non privo di difficoltà: le tecniche di comunicazione tramite WeChat sono diverse da quelle che utilizzeremmo per i social occidentali. Ad esempio, i post sono molto più lunghi e assumono la forma di una newsletter, una sorta di racconto del brand verso l’utente finale.  

WeChat Marketing: il problema della lingua

Comunicare in cinese può non essere facile per una persona non madrelingua. Un primo ostacolo è sicuramente la complessità della lingua”, ha raccontato Giulia sorridendo. “Nonostante il cinese sia la mia lingua madre, mi rendo conto che alcune sfumature di significato siano difficili da rendere per qualcuno che ha imparato il cinese come lingua secondaria. Non solo a causa del lessico, ma anche perché certi concetti sono proprio difficili da rendere in cinese. O comunque vanno presentati in maniera diversa”. Qual è dunque la strategia corretta per sfruttare al meglio le potenzialità del WeChat Marketing?  

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Il tone of voice: 品牌调性 (pinpai diaoxing

Per prima cosa bisogna capire che 品牌调性 (pinpai diaoxing) utilizzare: qual è il tone of voice del brand? Qual è l’obiettivo dell’azienda che sta comunicando tramite WeChat? I fini delle newsletter possono essere numerosi: si può scegliere di comunicare una news, un evento, oppure realizzare testi che siano formativi verso l’utente cinese”. "Ti faccio un esempio,” ha continuato mostrando lo schermo del telefono da cui ha aperto WeChat, “per questo brand – Mezzacorona – sono sempre attenta a creare messaggi che colpiscano il target cinese. Mezzacorona è un marchio di vini, mercato di cui il cinese non è ancora un consumatore attento o informato. Perciò, il tipo di post da creare per questo brand è soprattutto informativo”. Ai cinesi piace poter scoprire qualcosa di più della cultura italiana, del lifestyle, della “dolce vita” in generale. “E poi, anche per raccontare all’audience non soltanto la storia del brand o del prodotto, ma anche per esempio come accompagnarlo. Se con un piatto di pasta, o con un piatto cinese, ad esempio”. Anche il titolo deve essere vicino all’audience – in grado di attrarla – e non troppo lungo.   [caption id="attachment_8002" align="aligncenter" width="561"] Esempi di post "informativi" con contenuto interessante per l'utente cinese. A sinistra viene consigliato di abbinare il vino alla carbonara, a destra a un piatto di carne cinese[/caption]

 

Il contenuto (文案 wenan).

La lunghezza di un post può variare in maniera in consistente perché, come spiega Giulia, “dipende non soltanto dal numero dei caratteri con cui si racconta il post, ma anche dalla grandezza delle fotografie in allegato. Di solito non scriviamo testi molto lunghi, perché rischiano di annoiare il lettore, che invece preferisce poter vedere il prodotto”.   [caption id="attachment_8003" align="aligncenter" width="726"]WeChat Marketing Esempio di post realizzato per Lema, brand di arredamento. Come si evince dagli screenshoot, le immagini utilizzate sono numerose[/caption]

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La grafica (排版, paiban).

Il design è una componente fondamentale delle newsletter. “All’utente cinese piace vedere qualcosa di bello graficamente, che sia curato e accattivante. “Il 视觉冲击 (shijue chongji), cioè l’impatto visivo, è molto importante, in quanto migliora la scorrevolezza nella lettura e la user experience in generale”. “Per esempio, si possono inserire GIF, video o sondaggi per rendere l’esperienza dell’utente cinese molto più divertente. In questo modo si possono ottenere molte più visualizzazioni”. Infine, un suggerimento che dà Giulia, è di porre un’attenzione particolare ai QR Code, che servono a far seguire il brand. I QR Code sono necessari, ma è possibile inserirli in maniera più accattivante: "come in questo post di Brembo, in cui il QR Code graficamente ricorda il disco freno di un'auto, core business del brand”.   [caption id="attachment_8004" align="aligncenter" width="356"]WeChat Marketing QR Code di Brembo, a forma di disco freno[/caption]    

Scarica la guida al Digital Marketing 

Per conoscere tutte le  tematiche legate alla comunicazione e al marketing, potete scaricare la guida “Digital Marketing in Cina” in formato PDF, cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_8711" align="aligncenter" width="283"]Rapporto Annuale Fondazione Italia Cina 2018 Clicca sull'immagine per scaricare la guida "Digital Marketing in Cina 2018" in formato PDF[/caption]    

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La Cina e il boom dei consumi è il titolo del seminario che si è tenuto lo scorso 20 marzo a Milano presso la Fondazione Stelline. Un evento che ha riscosso numerose adesioni e grande interesse da parte dei partecipanti. D'altra parte, con un PIL cresciuto del 6,9% nel 2017 (in linea con il target prefissato), la Cina è un mercato in continua espansione che attrae sempre più aziende italiane. Con una popolazione di quasi un miliardo e mezzo e una territorio molto vasto (è grande come l'Europa), investire in Cina non è però semplice. Specialmente se si considerano le grandi differenze culturali e le diverse abitudini di acquisto dei consumatori cinesi. Proprio per dare una risposta ai tanti interrogativi che emergono quando si approccia un mercato come la Cina, East Media e Fondazione Italia Cina hanno organizzato il seminario “La Cina e il boom dei consumi. Tra strategie digital e cross-cultural”, in collaborazione con Global Blue e WalkTheChat e con il patrocinio della Camera di Commercio Italo Cinese. Di seguito vi riproponiamo il video integrale dell'incontro La Cina e il boom dei consumi" che si è tenuto il 20 Marzo 2018 presso la Fondazione Stelline, trasmesso in diretta streaming su Facebook. E un estratto dei punti salienti toccati dai relatori durante il seminario.   https://www.facebook.com/EastMedia.net/videos/946625762154376/  

La Cina e il boom dei consumi: tra strategie digital e cross-cultural

A moderare l'evento "La Cina e il boom dei consumi" è stato Alberto Rossi, responsabile Marketing e analista CeSIF - Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina, che in apertura ha evidenziato come l’idea di una Cina “fabbrica del mondo” sia solo uno sbiadito stereotipo. “A conferma di questo, continua la crescita, anche se leggermente rallentata – del settore terziario sulla composizione del Pil, a quota 51,63% nel 2017”. La profonda transizione che la Cina sta affrontando, la porterà a essere un’economia avanzata basata su consumi, servizi e innovazione come previsto dal piano Made in China 2025. “Tra i driver di questa trasformazione, anche quello dell’urbanizzazione, che nel 2017 ha registrato un nuovo record con il 58,52% della popolazione che vive in aree urbane, il più alto tasso di urbanizzazione di sempre in un Paese che ormai conta 260 città con più di un milione di abitanti (contro 18 in Unione Europea e 10 negli Usa)".   [caption id="attachment_7901" align="aligncenter" width="800"]La Cina e il boom dei consumi evento In primo piano Alberto Rossi, responsabile Marketing e analista CeSIF - Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina.[/caption]

Turismo dalla Cina, una risorsa per l'Italia

Negli ultimi dieci anni, il mercato italiano ed europeo del Tax Free Shopping ha visto i turisti cinesi crescere e consolidare la propria leadership come prima nazionalità sia in Italia che in Europa” - ha detto Antonella Bertossi, Partner Relationship e Marketing Manager di Global Blue Italia durante l'evento La Cina e il boom dei consumi. "Una tendenza positiva, che viene confermata dai dati registrati nella nostra Lounge di Milano. Nel 2017 sono stati oltre 8.600 i viaggiatori cinesi accolti, in crescita del 79% rispetto al 2016, anno in cui sono stati circa 4.800. Tale nazionalità non ha fatto evidenziare invece variazioni in termini di scontrino medio, che è rimasto sostanzialmente invariato: 1.823 euro nel 2017 rispetto ai 1.829 euro del 2016. Anche nel 2018 Global Blue continuerà a sviluppare i propri servizi esclusivi con l’obiettivo di garantire ai globe shopper cinesi, e non, la migliore shopping experience nel nostro Paese”.

> Leggi anche: Turisti cinesi, la grande scommessa dell'Europa. La grande opportunità per l'Italia

  [caption id="attachment_7900" align="aligncenter" width="800"]La Cina e il boom dei consumi evento Antonella Bertossi, Partner Relationship e Marketing Manager di Global Blue Italia.[/caption]

La percezione del Made in Italy in Cina

Una garanzia, quella della shopping experience, che deve essere mantra anche per le aziende operanti direttamente in Cina. “In Italia si tende a pensare che il Made in Italy si venda da sé. Ma non è così” - ha spiegato Jiaqi Luo, Marketing Specialist di East Media. “Per comunicare il valore di una risorsa importante come quella del Made in Italy è importante adottare un approccio che comprenda il background culturale. L’utente finale cinese spesso non conosce valori che gli italiani danno per scontati. Nel settore arredo per esempio il marmo di Carrara è conosciuto quasi dappertutto. Ma in Cina chi conosce Carrara?” - ha chiesto Luo, concludendo con un ulteriore esempio a riprova di quanto sia complesso lo scenario oltre muraglia: “Prendete il Chianti. Ovunque è conosciuto in quanto ottimo vino italiano. In Cina per venderlo è necessario definirlo ‘il Bordeaux Italiano’, ed è così che lo si trova sui maggiori e-commerce”.   [caption id="attachment_7898" align="aligncenter" width="800"]La Cina e il boom dei consumi evento Jiaqi Luo, Marketing Specialist di East Media.[/caption]

Perché puntare su WeChat ed e-commerce in Cina

Thomas Graziani, fondatore di WalkTheChat, ha spiegato invece le dinamiche con cui si muove l’utente cinese su WeChat, il più importante social network oltre muraglia, che da solo accumula il 35% dell’utilizzo quotidiano di app degli utenti. Insieme ad Alibaba e Baidu, Tencent (colosso che possiede WeChat) raccoglie il 71% delle attività mobile (e quasi 200 minuti di utilizzo quotidiano). Le opportunità offerte dall’e-commerce per raggiungere il target Cina sono innumerevoli, come dimostrano i dati relativi al fatturato di un progetto curato da Graziani per un importante brand di lusso: “Tramite un’accurata strategia di marketing su WeChat e la creazione di un’edizione limitata creata ad hoc per San Valentino, nell’arco di 12 minuti siamo riusciti a raggiungere un risultato di vendita che ammontava a 1,2 miliardi di RMB” - ha spiegato. “La chiave è tenere bene a mente che le dinamiche con cui funziona il marketing su WeChat sono diverse da quelle dei social occidentali”.

> Leggi anche: Come fare marketing in modo strategico con WeChat

  [caption id="attachment_7902" align="aligncenter" width="800"]La Cina e il boom dei consumi evento Thomas Graziani, fondatore di WalkTheChat.[/caption]

Le giuste strategie marketing da adottare in Cina

Concetti confermati da Emanuele Vitali, Marketing Manager e co-fondatore di East Media, che ha chiuso l’evento "La Cina e il boom dei consumi" fornendo uno sguardo d’insieme su quelle che devono essere le strategie di marketing delle imprese italiane che vogliono operare in Cina: digitali e cross-culturali. “Per avere successo in Cina occorre investire in un’analisi costante del mercato e dei macro trend: con una crescita della classe media che nel 2022 raggiungerà i 250 milioni, la Cina è un mercato sempre più interessante ma complesso”, ha spiegato Vitali. “Il modo migliore per raggiungere il target cinese è via web”, ha continuato, “i 751 milioni di utenti internet parlano chiaro: la Cina è ormai una realtà digitalizzata. Il consumatore è abituato a cercare online informazioni e anche ad acquistare, come dimostrano i numeri del Single Day di Alibaba: circa 22 miliardi di euro di fatturato in un solo giorno (in Italia in un anno si fattura 23,6 miliardi di euro)”. In sintesi, per conquistare il target cinese sono sei le risorse che non devono mancare secondo Vitali: il sito in lingua cinese, il posizionamento su Baidu, la presenza sugli e-commerce e i social media locali (WeChat e Weibo), la collaborazione con gli influencer e la creazione di contenuti cross culturali - la Cina è un mercato attraente, ma molto complesso.   [caption id="attachment_7899" align="aligncenter" width="800"]La Cina e il boom dei consumi evento Emanuele Vitali, Marketing Manager e co-fondatore di East Media.[/caption]

La guida al Digital Marketing in Cina

Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nella guida “Digital Marketing in Cina 2017” che può essere scaricata in formato PDF cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_6744" align="aligncenter" width="283"]Digital Marketing in Cina 2017 Clicca sull’immagine per scaricare la guida “Digital Marketing in Cina 2017” in formato PDF[/caption]      

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Grazie ai Qr code la metropolitana di Pechino si trasforma in una libreria digitale

  In Italia i Qr code non sono mai diventati popolari. In Cina invece trovano diverse applicazioni. Se non l'ultima, una delle più curiose e originali arriva da Pechino. Le carrozze delle linee 4 e 10 della metropolitana sono state trasformate  in librerie digitali. Una volta a bordo i viaggiatori possono fotografare con il proprio smartphone il Qr code e accedere a una serie di audiolibri. Da ascoltare fino a destinazione... L'iniziativa fa parte del piano di lancio di una nuova App dedicata agli audiolibri. Per promuoverla è stato scelto di farla provare in un contesto di reale. Come i trasferimenti in metropolitana, dove oggi siamo abituati a consultare il proprio smartphone per gli usi più disparati. Un comportamento assimilato anche dai cinesi che con il "telefonino" praticamente vivono. Dalla consultazione dei social network, agli acquisti su e-commerce e i pagamenti online, in Cina tutto avviene tramite app e smartphone.   qr code metropolitana pechino

Qr code cosa sono e come funzionano

I Qr code sono dei particolari codici solitamente stampati su giornali, negozi, biglietti da visita, magazine e cartelloni pubblicitari che permettono di accedere direttamente a una pagina online per avere maggiori informazioni, se fotografati con uno smartphone. Esistono diverse app per la loro lettura, ma gli utenti cinesi sono abituati ad utilizzare quella nativa di WeChat. L'utilizzo dei Qr code molteplice e in Cina è molto diffuso anche per eseguire pagamenti online. Si inquadra il relativo codice prodotto e con un semplice "click" si finalizza l'acquisto. Ma non solo... non di rado girando nelle principali città si può incontrare qualche mendicante che per chiedere l'elemosina mostra un cartello con stampato un Qr code!

> Leggi anche: Alibaba e l’esplosione degli e-commerce in Cina

 

qr code metropolitana pechino

 

In Cina tutto è online

Ricordiamo che i cinesi sono abituati a navigare su diversi social network per cercare le informazioni a cui sono interessati, verificare, chiedere, informarsi. Specialmente se le loro ricerche sono finalizzate all’acquisto di un prodotto/servizio: in Cina solo il 20% di chi acquista su piattaforme e-commerce visita come prima pagina le pagine ufficiali dei Brand rispetto a una media del 40- 60% di Usa e Europa. Inoltre hanno maggiore fiducia nelle informazioni che riescono a ottenere su internet che non nei canali di comunicazione considerati tradizionali in Occidente: televisione e carta stampata. Una caratteristica, quest’ultima, collegata proprio alla larga diffusione e all’utilizzo massivo dei Qr code.

> Leggi anche: Cos'è Weibo e come funziona

 

Qr code metropolitana Pechino

Comunicare con le giuste strategie

L'utilizzo in Cina dei Qr code è tale che ogni strategia di comunicazione dovrebbe prevederli. Che si tratti di una brochure o volantino distribuito durante un evento o fiera. Piuttosto che il packaging di un prodotto... Avere un Qr code associato a una landing page permette per esempio di raccogliere iscrizioni per una newsletter, fornire maggiori informazioni su un prodotto/servizio e fare uno screening degli utenti e potenziali clienti. Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nella guida “Digital Marketing in Cina 2017” che può essere scaricata in formato PDF cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_8711" align="aligncenter" width="212"] Clicca sull'immagine per scaricare l'estratto dedicato al Digital Marketing tratto dal Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina. Si aprirà un'altra pagina web con un form da compilare. All'indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.[/caption]    

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Mobile marketing in Cina: Le 10 app cinesi più diffuse

Quali sono le principali app cinesi? Le app continuano a giocare un ruolo fondamentale nella rivoluzione degli smartphone cinesi. Di seguito vi presentiamo le 10 più popolari

  Comunicare, navigare sul web da mobile, ascoltare musica e guardare video sono le attività più comuni tra gli utenti delle app cinesi. Non deve sorprendere perciò che le aziende che hanno da sempre dominato ognuna di queste nicchie sul web siano diventate ben presto i provider principali anche da mobile.   Come potrete scoprire più avanti nell'articolo, in questa lista non figura alcuna app straniera. In realtà i prodotti esteri non riescono neanche a entrare nella top 50 in Cina. L'unica app straniera a godere di una certa popolarità in Cina è Chrome, la versione mobile del browser di Google.  

>>Leggi anche: Facebook in Cina: possibili sviluppi futuri per il marketing

  [caption id="attachment_6410" align="aligncenter" width="700"]App cinesi App cinesi[/caption]  

La Top 10 delle app cinesi 

Di seguito vediamo brevemente quali sono le principali app utilizzati di frequente dai cinesi sui loro smartphone.  

1: WeChat

  Installata praticamente su ogni smartphone cinese, WeChat è la leader indiscussa delle app cinesi. Gli utenti di WeChat sono ormai ben oltre i 700 milioni e continuano a crescere. La Tencent, che ha sviluppato WeChat, è una delle aziende più innovative del settore tech e fa parte del cosiddetto BAT – acronimo che sta per Baidu, Alibaba and Tencent.  

>>Leggi anche: Come ottenere follower su WeChat, il top social cinese

 

2: QQ

  QQ è un'altra app per il messaging di grande diffusione che è stata il prodotto di punta della Tencent prima dell'avvento di WeChat. Rappresenta ancora il principale tool di comunicazione per computer desktop ed è un brand molto popolare. In linea di massima, la sua migrazione su mobile si è rivelata piuttosto efficace perché offre una valida alternativa a WeChat, anche se la maggior parte dei cinesi le utilizza entrambe. Infatti, non è facile imbattersi in un utente mobile cinese sotto i 50 anni che non abbia un numero QQ.   funzioni di wechat  

3: Mobile Baidu

  Baidu detiene il 76% del mercato dei motori di ricerca desktop in Cina e domina il settore mobile con una quota del 90%. L'app mobile di Baidu mobile è terza tra le app cinesi più utilizzate. Ed è anche ben progettata, perché è molto veloce e accetta modalità di inserimento multiple.  

>>Leggi anche: 5 regole per la SEO su Baidu, il motore di ricerca cinese

 

4: Taobao

  Quando non chattano e non fanno ricerche da mobile, i cinesi fanno shopping. Sfogliare l'app di Taobao è uno dei passatempi preferiti di milioni di persone e, spesso, può dare dipendenza. Non è insolito notare persone che fanno shopping con il proprio smartphone con l'app Taobao mentre mangiano, viaggiano sulla metro... insomma i cinesi sono proprio addicted!  

5: UC Browser

  UC Browser è un browser mobile sviluppato dall'azienda UCWeb. UC Browser ha raggiunto i 500 milioni di utenti dal marzo 2014, la maggior parte dei quali si trova in Cina. È ancora l'internet browser più diffuso malgrado le vicende legate al caso di Edward Snowden, che nel 2015 ha rivelato alcuni punti deboli nella sicurezza di UC Browser.  

6: QQ Browser

  QQ Browser è secondo browser per popolarità su tutte le piattaforme mobile. La Tencent, ha spinto gli utenti a installare questo browser facendo leva sulle sue piattaforme più popolari, delle quali abbiamo già parlato.   digital marketing in cina  

7: Tencent Video

  Un altro passatempo amato dagli utenti mobile cinesi è guardare i video e la loro piattaforma preferita è QQ video. Sul mercato mobile, l'app di Tencent ha di recente sorpassato YouKu, la più famosa piattaforma video cinese. Di solito, viene utilizzata per guardare telefilm e giochi a premi televisivi mentre si è fuori casa.   

>>Leggi anche: Il live streaming in Cina e i nuovi Key Opinion Leader

 

8: Sogou Mobile Input

  Nata nel 2006, Sogou Pinyin è la più popolare tra le app cinesi di tastiere per smartphone. Utilizza le tecniche dei motori di ricerca per analizzare e categorizzare le parole e le frasi più popolari sul web. La sua versione mobile può essere utilizzata sia su Android che su iOS e offre moltissime configurazioni colorate e centinaia di emoticon e adesivi tanto amati dagli utenti mobile cinesi.   

9: 360 Mobile Security

  Questa app funge sia da antivirus che da tool per l'ottimizzazione della memoria ed è molto diffusa sui dispositivi Android, anche se è possibile installarla anche sugli iPhones. È stata sviluppata Qihoo, secondo motore di ricerca in Cina, che è noto anche come 360 Search. Il software per la sicurezza Qihoo 360 ha una nutrita base di utenti desktop, anche perché offre un antivirus gratuito.  

>>Leggi anche: Hosting in Cina, ecco a cosa serve e come ottenerlo

 

#10: YouKu

  YouKu è la più grande piattaforma di video hosting cinese e la sua è tra le app cinesi più popolari anche da mobile. Anche se sta gradualmente perdendo terreno in favore di Tencent, YouKu continua a godere di grande popolarità. Spesso associata ai programmi "piratati" in passato, YouKu ha cambiato la sua politica e prevede solo contenuti legittimi. Ogni giorno sono milioni i cinesi che guardano i loro programmi preferiti su YouKu.    

Scarica la guida Digital Marketing in Cina 2017

  Tutti gli aspetti del Digital Marketing in Cina sono trattati nella guida “Digital Marketing in Cina 2017” che può essere scaricata in formato PDF cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_6744" align="aligncenter" width="283"]Guida Digital Marketing in Cina 2017 Clicca sull'immagine per scaricare la guida "Digital Marketing in Cina 2017" in formato PDF[/caption]        

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WeChat Advertising: gli Ads WeChat Moments e WeChat Official Account

In questo articolo ti illustreremo alcune novità del WeChat Advertising. Ecco cosa sono gli ads WeChat Moments e WeChat Official account

 

WeChat Advertising: chi può utilizzare WeChat Moments ads?

  WeChat Moments ads è una funzione per il WeChat Advertising che coinvolge sia l'inserzionista che l'utente. Gli ad sono visibili tra i moments dell'utente, praticamente come nella timeline di Facebook. Gli utenti vedono questi ad mentre scorrono i propri feed e possono dunque interagirvi.   C'è una lista di settori specifici per i quali sono disponibili gli ad WeChat Moments. Le definizioni di questi settori sono piuttosto generiche e includono prodotti alimentari e bevande, il settore del catering, quello automobilistico, quello del gaming, i viaggi, i servizi per internet e molti altri. Al momento restano escluse le aziende che si rivolgono a settori di nicchia.  

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  Gli ad WeChat moments hanno ovviamente anche un costo: la soglia minima è stata fissata a 50000 Yuan (circa 6400 euro) e sono offerti su base CPM.   Il costo CPM può andare dai 50 ai 180 Yuan, in base al target geografico e il tipo di ad utilizzato. Utilizzare gli ad WeChat Moments nelle città principali (come Pechino e Shanghai) è più costoso e il CPM per gli ad video è più alto rispetto a quello relativo a testo e immagini.   Il budget minimo giornaliero per gli ad WeChat Moments dev'essere di almeno 1000 Yuan.  

>>Leggi anche: Il live streaming in Cina e i nuovi Key Opinion Leader

  [caption id="attachment_6414" align="alignnone" width="1022"]WeChat Advertising WeChat Advertising[/caption]  

Ad WeChat Moments: come funzionano?

  Gli ad WeChat Moments includono i seguenti elementi:   – Nome del brand e immagine del profilo; – Descrizione dell'ad (fino a 40 caratteri); – Un massimo di 6 immagini o video di durata dai 6 ai 15 secondi; – Link a una pagina web (HTML5) con host Tencent; – Gli utenti possono inoltre interagire con un "like" o commentando.   Gli utenti possono visualizzare un ad WeChat moments ogni 48 ore. L'ad scomparirà entro sei ore se l'utente non vi interagisce. Gli utenti possono inoltre selezionare l'opzione "non interessato" per evitare che l'ad, ma anche altri ad simili, venga riproposto in futuro.   Ma, se l'utente interagisce con l'ad, aumenteranno le probabilità che i suoi amici ricevano lo stesso ad. Questa funzione aumenta le probabilità che l'ad abbia un effetto virale.  

>>Leggi anche: Cosa scrivere su WeChat – Il titolo perfetto per i tuoi contenuti

 

Targeting

  Si possono impostare diversi criteri per il targeting se si utilizzano gli ad Moments per il WeChat Advertising. Allo stato attuale, WeChat offre le seguenti opzioni:   Localizzazione: Le location sono definite su tre livelli: città principali, grandi città e altre località: Città principali: Pechino, Shanghai Grandi città: Guangzhou, Chengdu, Shenzhen, Hangzhou, Wuhan, Suzhou, Chongqing, Nanjing, Tianjin, Xi’an, Guiyang, Changsha, Qingdao, Ningbo, Zhengzhou, Dalian, Xiamen, Jinan, Harbin, Fuzhou   Sesso e età: Sesso(maschio/femmina) e varie fasce d'età tra dai 5 agli oltre 60 anni   Settore specifico o interessi dell'utente: Le aziende possono scegliere tra 18 settori e 122 sottocategorie. Le 18 categorie principali includono anche: la formazione, i viaggi, il settore finanziario, le automobili, il settore immobiliare, mobili e arredi, moda, servizi professionali, cosmetici, elettrodomestici, sport, salute, borse, orologi, scarpe, gioielli, sevizi legali, beni di lusso, bevande, internet, intrattenimento...   Stato: Single, sposato, appena sposato o con figli piccoli   Titolo di studio: PhD, master, laurea, diploma, licenza media   Comportamento su WeChat: Utenti che seguono il tuo account pubblico, che utilizzano già la tua app, che hanno utilizzato un coupon WeChat tramite gli ad durante l'anno passato, e che hanno dimostrato interesse nei tuoi ad precedenti durante l'anno passato. Gli utenti che hanno dichiarato di non essere interessati ai tuoi contenuti verranno rimossi.  

>>Leggi anche: Come aprire un account business su WeChat

 

WeChat Advertising: Chi può utilizzare gli ad WeChat official account?

  Gli ad WeChat official account vengono mostrati sotto forma di banner in fondo a un articolo pubblicato presso un'atro account ufficiale. Si tratta di uno strumento diverso per il WeChat Advertising e cercheremo di spiegarti come funziona   Al momento, tutti gli account possono utilizzare gli ad WeChat official account e non sono previsti limiti relativi alla tipologia di industria come per gli ad WeChat Moments.   Utilizzare questo tipo di ad è anche molto meno costoso se confrontato con gli ad WeChat Moments - l'investimento minimo è infatti pari a 1000 Yuan (ovvero circa 128 Euro).   Sono disponibili sia in modalità CPM che CPC. Il prezzo per il CPM va dai 5 ai 25 Yuan in base alla tipologia di città e al genere di ad (gli ad video sono più costosi).   Il CPC è valutato in base a un costo minimo di 0,5 Yuan ma può raggiungere costi significativi, in particolare per i settori molto competitivi.    Il budget minimo giornaliero è di 50 Yuan per gli ad con testo e immagini e di 200 Yuan per i video.  

Come funzionano?

  – Un utente qualificato pubblica un articolo sul proprio account WeChat; – Il banner verrà mostrato nella parte inferiore dell'articolo a esso relativo; – L'utente può interagire con l'ad mediante un pulsante, anche se non può commentarlo (gli utenti possono comunque commentare l'articolo stesso); – Il banner contiene un logo, il nome dell'account e un titolo, oppure un immagine o un video; – Il pulsante può linkare una pagina web (HTML5) con host su server Tencent; – Questi ad possono spingere l'utente a seguire un determinato WeChat Official Account, a scaricare una app, a richiedere un codice per un coupon, ad acquistare un prodotto, a iscriversi oppure a visitare una landing page creata ad hoc.  

>>Leggi anche: 7 funzioni di WeChat che forse non conosci

 

Targeting

Le opzioni per il targeting per gli ad WeChat official account sono identiche a quelle degli ad WeChat Moments.   In passato, gli ad WeChat official account hanno ricevuto diverse critiche per via della bassa CTR (percentuale di click) e per le scarse possibilità di controllo. Attualmente, è ancora WeChat a decidere su quali account verranno mostrati i banner. Chi fa WeChat Advertising non ha alcun modo di controllare e specificare con esattezza dove appariranno gli ad.   Un metodo molto popolare per fare WeChat Advertising consiste nel rivolgersi ai cosiddetti KOL (key opinion leaders) per riuscire a indirizzare i propri ad su account ufficiali specifici ovviando a queste limitazioni degli ad WeChat official account.  

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Cosa scrivere su WeChat? La qualità dei tuoi contenuti è importante anche sul principale social cinese, ecco cosa puoi fare

  Ti stai chiedendo cosa scrivere su WeChat? Forse dovresti prima chiederti quale titolo è meglio dare ai tuoi articoli. La concorrenza tra gli account ufficiali dei brand è elevatissima e le opportunità di farsi notare dagli utenti possono essere molto limitate.  

Un articolo di qualità, con un titolo che invogli gli utenti a cliccare, può darti una marcia in più. Ecco tre utili consigli da parte dei nostri esperti, applicandoli potrai migliorare la tua strategia di marketing su WeChat e conquistare il mercato cinese. Non è abbastanza? Parlane con un consulente East Media, troveremo insieme le giuste strategie per promuovere i tuoi prodotti e servizi in Cina.

[caption id="attachment_6256" align="alignnone" width="1131"]Cosa scrivere su WeChat Cosa scrivere su WeChat[/caption] >> Vuoi ottenere più clienti cinesi dal tuo sito? Capire come muoverti nel mondo digitale cinese? Scrivici per una valutazione gratuita  

Cosa scrivere su WeChat: 1 - Titoli più lunghi

  Newrank ha recentemente analizzato oltre 2000 articoli che superano le 100000 visualizzazioni e ha scoperto un aspetto molto interessante: la lunghezza media dei titoli degli articoli aumenta di anno in anno.   Questo studio ha analizzato i dati degli articoli presenti online il 16 febbraio degli ultimi 3 anni e ha confrontato la lunghezza dei titoli.   I risultati dimostrano chiaramente che il numero di caratteri per ogni titolo aumenta gradualmente, il titolo più lungo analizzato nel corso dello studio contava ben 61 caratteri.    

Cosa scrivere su WeChat: 2 - Punti interrogativi ed esclamativi

  Il punto interrogativo viene utilizzato per strutturare un titolo troppo lungo, dividendolo in parti più brevi. È per questo che deve essere utilizzato con molta attenzione: con un utilizzo corretto riuscirai a ottenere un titolo che attiri l’attenzione dell’utente e lo spinga a creare un contatto più approfondito, sia cliccando che seguendo il tuo account.  

> Potrebbe interessarti: cos'è Weibo e come funziona

Anche il punto esclamativo può essere utilizzato a questo scopo, sebbene tra i creatori di contenuti per il web si discuta ancora della sua efficacia. Alcuni sostengono che impoverisce il messaggio, altri ritengono che il punto esclamativo crei una similitudine a livello psicologico, ricordando all’utente le vecchie strategie pubblicitarie per la tv, basate su slogan entusiastici.  

Cosa scrivere su WeChat: 3 - La scelta della struttura

  Chiunque è in grado di allungare il brodo e aggiungere un punto interrogativo alla fine. Ma ciò non vuol dire scrivere un buon articolo. Se vuoi pubblicare degli articoli di qualità su WeChat devi imparare a scegliere la struttura giusta e a utilizzarla al meglio.   Secondo l’analisi di Newrank ci sono 4 tipologie di titoli che si sono dimostrate più efficaci nel generare click, scopriamole insieme:  

1. Suspense

  Questa tipologia di struttura è molto diretta, presenta una premessa e una conclusione, scritte in modo tale da spingere il lettore a volerne sapere di più. È un titolo perfetto per aggiungere quel tocco di curiosità a ogni articolo basato sul fornire una risposta a una determinata domanda.   Ecco due esempi pratici:  
  • Uova: meglio il tuorlo o l’albume? Ecco la risposta…
  • Perché non riesci a lasciare questa persona che non ti ama?
 

2. Colpo di scena

  Come nella prima tipologia di struttura, anche in questo caso abbiamo un titolo diviso in due parti: una premessa e un colpo di scena. Questi titoli sono spesso separati dalla punteggiatura (, ! ?) o da una barra (|) e conferiscono un tocco di intelligenza al tuo contenuto — gli utenti sono subito portati a pensare “Ma cosa sanno loro che io non so!?”.   Proprio per questo, questa tipologia di titolo viene spesso utilizzata per articoli che si basano su un’opinione su un argomento particolare.   Ecco due esempi:  
  • Le persone intelligenti hanno spesso meno amici
  • Domande | Perché è così sciatto ma è sempre molto affascinante?  
 

3. Esagerazione

  L’esagerazione permette agli autori di contenuti di aggiungere un senso di incredulità che spinge l’utente a cliccare — sfruttando il classico “No! Non può essere vero! Voglio proprio vedere”. È un buon modo per attirare gli utenti, ma bisogna fare attenzione.   Un titolo completamente fuorviante può generare un passaparola molto negativo all’interno della community di WeChat, e bisogna assolutamente evitare di essere considerati poco affidabili.   Ecco due esempi:  
  • Ho parlato con la modella più bella del mondo ieri notte, ecco ora siamo amici!
  • Questo bellissimo zombie cannibale ti farà morire dal ridere
 

4. Utile

  Tuttavia, il sistema più sicuro per scrivere il titolo di un articolo resta sempre lo stesso, ovvero attenersi al principio di base: l’utilità. Capire cosa sia entusiasmante o divertente è molto soggettivo, anche per chi scrive, ma l’utilità di un articolo resta ancora piuttosto oggettiva. Per un nuovo account che desideri affermarsi, concentrarsi sul fornire risposte utili resta il modo migliore per generare click.   Ecco due esempi:  
  • Come migliorare la qualità della tua vita mentre sei sotto pressione al lavoro?
  • Il tuo livello di colesterolo è nella norma? Ecco cosa puoi fare per tenerlo sotto controllo
  Anche se per fare marketing su WeChat la priorità resta sempre quella di fornire contenuti di qualità, questi tre consigli possono aiutarti a aumentare il numero di click attirando gli utenti.     >>Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?  Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato Per informazioni scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net  

Anche Amazon avrà la sua app per chattare e si chiama Anytime. Stando a quanto riporta il sito AFTnews, il colosso americano sarebbe già al lavoro su una app che potrebbe diventare concorrente dei vari Whatsapp, Messenger e Telegram. Ma stando sempre alle indiscrezioni, Anytime dovrebbe trarre ispirazione dalla app cinese WeChat piuttosto che dalle piattaforme occidentali. La ragione è semplice. Oltre a chattare, telefonare e permettere l’invio di file, (foto, video, pdf…) WeChat è un’app “all in one”. In pratica, con un solo strumento, gli utenti possono eseguire diverse funzioni. WeChat permette infatti di eseguire anche acquisti online, fare prenotazioni, eseguire pagamenti, trovare persone vicine… [caption id="attachment_5944" align="aligncenter" width="658"]wechat-funzioni Questa infografica indica alcune funzioni di WeChat.[/caption] > Leggi anche: 7 funzioni di WeChat che forse non conosci... Con Anytime Amazon avrebbe l’obiettivo di proporre una app decisamente evoluta come WeChat. Uno strumento integrato alla propria piattaforma e-commerce che permetta di finalizzare acquisti (come WeChat Wallet), ma non solo. Potendo gestire anche prenotazioni a ristoranti, voli aerei e vacanze Amazon avrebbe l’opportunità di estendere l’area del proprio business a nuovi settori.

Anytime, la prima app occidentale come WeChat

Per quanto non ci siano ancora notizie ufficiali, Amazon starebbe studiando come sviluppare Anytime con una serie di test e sondaggi. E, se dal quartier generale del colosso americano tutto tace, sembra che questa nuova app farà a meno dei numeri telefonici. Anytime dovrebbe infatti utilizzare i profili degli utenti registrati su Amazon, un po’ come avviene con Twitter dove l'utente è identificato con un nickname. Parlare di tempi di rilascio di Anytime è ancora prematuro. Ma la chat app di Amazon sarà ovviamente sviluppata per gli smartphone iOS e Android e integrata per essere visualizzata anche sui computer e smartwatch. [caption id="attachment_6220" align="aligncenter" width="634"] Il sistema di pagamento di WeChat con lettura di barcode o QR.[/caption] Se le indiscrezioni venissero confermate, Anytime sarebbe la prima app occidentale a offrire tutti i servizi integrati di WeChat. Una app “must have” in Cina, che conta su oltre 800 milioni di utenti attivi. Uno strumento diventato fondamentale per tutte le aziende che vogliono raggiungere i consumatori cinesi. > Leggi anche: Come fare marketing con WeChat in modo strategico Ricordiamo che la Cina è un paese digitalmente molto avanzato. Su 1,4 miliardi di persone oltre 760 milioni accedono regolarmente al web per informarsi, chattare, e finalizzare acquisti. Per farlo, però, non utilizzano piattaforme popolari in Europa. In Cina, il principale motore di ricerca non è Google, ma Baidu. I vari social network come Facebook e Twitter cedono il posto a WeChat e Weibo.  

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